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	<title>Napoli &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Napoli &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Salumi DOP Piacentini protagonisti al Salone della Dieta Mediterranea di Napoli</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/salumi-dop-piacentini-protagonisti-al-salone-della-dieta-mediterranea-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 06:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
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		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Napoli diventa la capitale della cultura del &#8220;buon vivere&#8221; e della sana alimentazione con il Salone della Dieta Mediterranea. I Salumi DOP Piacentini protagonisti del padiglione dedicato ai prodotti Tutelati realizzato in collaborazione con il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Napoli diventa la capitale della cultura del &#8220;buon vivere&#8221; e della sana alimentazione con il Salone della Dieta Mediterranea. I Salumi DOP Piacentini protagonisti del padiglione dedicato ai prodotti Tutelati realizzato in collaborazione con il Masaf.</em></p>
<p>La monumentale cornice della Stazione Marittima di Napoli ha ospitato, nei giorni scorsi, la quinta edizione del <strong>Salone della Dieta Mediterranea</strong>, il grande evento organizzato dal <em>Consorzio Edamus</em> per promuovere lo stile di vita mediterraneo in tutte le sue sfaccettature.</p>
<p>La manifestazione – che gode dei prestigiosi patrocini del <strong>MASAF</strong> (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), del <strong>Ministero della Salute</strong> e delle Regioni Campania, Basilicata, Puglia e Molise – ha introdotto quest&#8217;anno un&#8217;importante novità: un intero padiglione dedicato esclusivamente ai <strong>prodotti Tutelati</strong>.</p>
<p>La trasferta napoletana ha rappresentato per il <strong>Consorzio Piacentino</strong> un momento di fondamentale importanza commerciale, grazie a un mirato e approfondito <strong>Market check</strong>. Questa attività analitica e sul campo è stata strutturata come una vera e propria operazione strategica, <strong>finalizzata a studiare e comprendere le dinamiche interne del mercato campano</strong>, un’area geografica chiave per il consumo e la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità. Allo stesso tempo, è stata anche l’occasione per <strong>approfondire i canali di distribuzione e le preferenze dei consumatori locali</strong>, per posizionare al meglio <strong><u>le tre DOP piacentine</u></strong> in un contesto gastronomico fortemente identitario. Importante questa attività anche per <strong>avviare e consolidare relazioni commerciali dirette</strong>, gettando le basi per future e proficue partnership con i principali operatori, distributori e buyer del Mezzogiorno.</p>
<p>L&#8217;iniziativa ha confermato la volontà del Consorzio di non limitarsi alla sola promozione culturale, ma di agire concretamente per aprire nuovi sbocchi di mercato e supportare attivamente la penetrazione commerciale delle proprie aziende consorziate in territori ad altissimo potenziale. Parallelamente, all&#8217;interno dello spazio istituzionale, l&#8217;attività è stata supportata da continue degustazioni ed illustrazioni tecniche sulle caratteristiche uniche e distintive dei <strong>Salumi piacentini</strong>.</p>
<p>Il re indiscusso dei panini <strong>Daniele Reponi</strong>, noto volto televisivo, ha celebrato i <strong>Salumi Piacentini</strong> affiancato da <strong>Lorella Ferrari</strong>, colonna portante del Consorzio. Sotto la conduzione della giornalista televisiva ed esperta di sana alimentazione <strong>Angelica Amodei</strong>, Reponi ha creato tre ricette inedite che fondono le eccellenze emiliane con i sapori del Mediterraneo:</p>
<ul>
<li><strong><u>Il Panino Vesuviano</u></strong><strong>:</strong> Pancetta Piacentina DOP abbinata all&#8217;Albicocca Pellechiella del Parco Nazionale del Vesuvio, caciocavallo grattugiato e qualche goccia di aceto di melograno;</li>
<li><strong><u>Il Panino del Golfo di Napoli</u></strong><strong>:</strong> Salame Piacentino DOP tagliato rigorosamente a coltello, fico fiorone di Torre del Greco, gocce di Aceto Balsamico di Modena IGP e ricotta del Pollino;</li>
<li><strong><u>Il Panino dell’Etna:</u></strong> soffici fette di Coppa Piacentina DOP, Pesca tabacchiera dell’Etna, Rucola della Piana del Sele e formaggio primo sale.</li>
</ul>
<p><em>&#8220;Reponi ha cercato il connubio perfetto con frutta e verdura dell’area mediterranea per onorare questa terra, sposandola magistralmente con il territorio piacentino&#8221;</em> &#8211; commenta <strong>Angelica Amodei</strong>.</p>
<p>A coronamento della tre giorni, i docenti degli istituti alberghieri di Sorrento e della Calabria, <strong>Antonio D’Antonio</strong> e <strong>Carmine Brutto</strong>, amici del Consorzio, hanno firmato lo straordinario <strong>&#8220;Casatiello Piacentino&#8221;</strong>, farcito con Salame Piacentino DOP e Pancetta Piacentina DOP. Un successo travolgente che ha conquistato anche ospiti d&#8217;eccezione come <strong>Nicola Prudente (in arte &#8220;Tinto&#8221;)</strong>, conduttore di <em>Camper</em> e <em>Linea Verde</em>, la divulgatrice <strong>Rosanna Lambertucci</strong> e il ballerino di <em>Ballando con le Stelle</em> <strong>Samuel Peron</strong>.</p>
<p>Il valore dell’evento è stato confermato dalla presenza delle massime istituzioni. Il Sottosegretario al MASAF <strong>Luigi d’Eramo</strong> e l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania <strong>Alessandra Serluca</strong> hanno elogiato il Salone come eccezionale strumento di aggregazione tra Consorzi, capace di unire tradizione e innovazione.</p>
<p>Le tre intense giornate napoletane hanno fatto registrare un&#8217;affluenza importante e, soprattutto, una foltissima e qualificata presenza della stampa specializzata e dei professionisti della comunicazione agroalimentare.</p>
<p>Il padiglione dei prodotti Tutelati è diventato, infatti, il fulcro dell&#8217;attenzione per <strong>giornalisti della carta stampata e delle principali testate di settore</strong>, impegnati a documentare il valore culturale e commerciale del connubio tra Emilia e Meridione; <strong>troupe televisive e cineoperatori</strong> che hanno immortalato la maestria degli show cooking di Daniele Reponi; <strong>chef stellati e critici gastronomici di rilievo</strong>, attratti dalle qualità organolettiche uniche delle tre DOP piacentine; <strong>food blogger, influencer e opinion leader del mondo digital</strong> che hanno generato una copertura social continua, trasformando Napoli nella capitale della cultura del &#8220;buon vivere&#8221; e della sana alimentazione.</p>
<p>Questo eccezionale dispiegamento di media ha dato un risalto senza precedenti alle tre eccellenze piacentine, amplificandone il valore davanti a una platea nazionale e internazionale.</p>
<p>Il Direttore del Consorzio di Tutela, <strong>Roberto Belli</strong>, ha tracciato un bilancio estremamente positivo della partecipazione: <em>&#8220;Il valore strategico di essere stati invitati in un contesto tanto elitario sta nel fatto che è stato acclarato, a pieno titolo, come la <strong>Coppa Piacentina</strong>, il <strong>Salame Piacentino</strong> e la <strong>Pancetta Piacentina</strong> siano tre prodotti tutelati testimoni indiscussi di un territorio. La provincia di Piacenza, dove l’arte della salumeria è patrimonio culturale, trova in queste tre DOP la propria bandiera agroalimentare nel mondo. Questa manifestazione ha confermato che la nostra tradizione salumiera è parte integrante del saper vivere e dell&#8217;alimentarsi bene, entrando di diritto nel grande racconto della Dieta Mediterranea.&#8221;</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://welcome.salumitipicipiacentini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/Salumi-DOP-Piacentini-Protagonisti-al-Salone-della-Dieta-Mediterranea-di-Napoli.pdf">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Turismo DOP: il Consorzio vini Vesuvio DOP presenta il progetto VesuvioWay</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-il-consorzio-vini-vesuvio-dop-presenta-il-progetto-vesuvioway/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 08:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Vini Vesuvio presenta, giovedì 3 aprile alle ore 18.30 presso il palazzo Mediceo di Ottaviano (NA), il progetto VesuvioWay destianto ad operatori del turismo e appassionati Presentazione del progetto VesuvioWay, portale che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Tutela Vini Vesuvio presenta, giovedì 3 aprile alle ore 18.30 presso il palazzo Mediceo di Ottaviano (NA), il progetto VesuvioWay destianto ad operatori del turismo e appassionati</em></p>
<p>Presentazione del <a href="https://www.vesuvioway.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>progetto VesuvioWay</strong></a>, portale che unisce operatori del turismo e viaggiatori appassionati, per vivere la storia e la bellezza della provincia di Napoli attraverso percorsi ed esperienze autentiche.</p>
<h4><a href="https://www.vesuvioway.it/vesuvio-way/" target="_blank" rel="noopener">Il progetto VesuvioWay</a></h4>
<p>Obiettivo del progetto è esportare la cultura del paesaggio del Vesuvio e creare un punto d’incontro e di riferimento attraverso la promozione di esperienze turistiche autentiche in loco e online, allo scopo di renderle più accessibili e fruibili ai clienti.</p>
<p>In VesuvioWay vengono proposte agli utenti esperienze uniche e autentiche, creando un <strong>punto d’incontro tra operatori dell’accoglienza e ospitalità e appassionati del viaggio</strong>. Sulla piattaforma Vesuvio Way è possibile prenotare esperienze nei luoghi dove la bellezza e la storia caratterizzano le proprie radici.</p>
<p>&#8220;Crediamo che conoscere un territorio e le sue risorse sia una vera esperienza. La bellezza di un territorio rispecchia la passione di chi lo vive e le emozioni di chi lo visita&#8221;.</p>
<p>VesuvioWay è un progetto di BioTerritorio intelligente che va oltre l’esperienza dei distretti monotematici, allo scopo di definire un modello che promuova l’attuazione di pratiche concrete, di cooperazione per lo sviluppo, l’adozione e la diffusione di innovazioni per la gestione sostenibile delle risorse del territorio culturale locale e la tutela della biodiversità.</p>
<h3>PROGRAMMA</h3>
<p>Giovedì 3 aprile 2025, ore 18.30, Palazzo Mediceo Ottaviano (NA)</p>
<h4>Saluti</h4>
<p><strong>Biagio Simonetti</strong>, Sindaco di Ottaviano<br />
<strong>Raffaele De Luca</strong>, Presidente Ente Parco Nazionale del Vesuvio<br />
<strong>Ciro Giordano</strong>, Presidente Consorzio Tutela Vini Vesuvio<br />
<strong>Cristina Leardi</strong>, Presidente Consorzio di Tutela del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio</p>
<h4>Interventi</h4>
<p>&#8220;<em>Il ruolo della motivazione nella scelta della destinazione dei viaggiatori contemporanei</em>&#8221;<br />
<strong>Angelo Radica</strong>, Presidente dell&#8217;Associazione Nazionale Città del Vino<br />
<strong>Maria Paola Sorrentino</strong>, Presidente Movimento del Turismo del Vino Campania<br />
<strong>Luciano Pignataro</strong>, Giornalista e Scrittore</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;idea progetto VesuvioWay</em>&#8221;<br />
<strong>Nicola Matarazzo</strong>, Consigliere di Amministrazione DAQ Vesuvio e coordinatore del progetto VesuvioWay</p>
<p>&#8220;<em>Prenotare le esperienze di VesuvioWay con un click</em>&#8221;<br />
<strong>Gianluca Annunziata</strong>, Gestione Piattaforma Digitale &#8211; Seed Media Agency<br />
<strong>Conclusioni</strong> | <strong>Nicola Caputo</strong>, Assessore Agricoltura Regione Campania<br />
<strong>Moderatrice</strong> | <strong>Chiara Giorleo</strong>, Wine Critic, Judge and tour leader, Dip Wset</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vesuvio.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Vesuvio</strong></a></p>
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		<title>Mozzarella di Bufala Campana DOP, in migliaia per il Bufala Fest in Piazza Municipio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mozzarella-di-bufala-campana-dop-in-migliaia-per-il-bufala-fest-in-piazza-municipio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Rosati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2024 07:58:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bufala Fest, in Piazza Municipio sono accorsi migliaia di visitatori ogni giorno tra gusto, eccellenze e sana aggregazione. Si è conclusa l’ottava edizione di &#8220;Bufala Fest – non solo mozzarella&#8220;, la kermesse tutta all&#8217;insegna del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Bufala Fest, in Piazza Municipio sono accorsi migliaia di visitatori ogni giorno tra gusto, eccellenze e sana aggregazione.</em></p>
<p>Si è conclusa l’ottava edizione di &#8220;<strong>Bufala Fest – non solo mozzarella</strong>&#8220;, la kermesse tutta all&#8217;insegna del gusto, dell&#8217;arte, dell&#8217;inclusione e del valore della diversità, che si è svolta a Napoli, nella centralissima <strong>Piazza Municipio</strong>, a pochi passi dai principali luoghi di interesse della città, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le peculiarità di tutta la filiera bufalina e l’integrazione di quest’ultima con le altre filiere agroalimentari, in particolar modo con la filiera ittica, grazie anche al sostegno del <strong>Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l&#8217;Acquacoltura – Feampa</strong>.</p>
<p>Da segnalare come, per tutta la durata della manifestazione, migliaia di visitatori hanno raggiunto il villaggio allestito in Piazza Municipio, senza causare alcuna criticità alla circolazione e al traffico veicolare della <strong>città di Napoli.</strong> Un segnale che il dispositivo messo in campo dal Comune di Napoli e l’iniziativa Park &amp; Go di Anm hanno funzionato nel corso di questi primi tre giorni dell’evento.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>&#8216;Bufala Fest – non solo mozzarella&#8217; è stato organizzato dall’associazione &#8220;Giardino delle Idee&#8221; e da Crea Eventi, in collaborazione con il <strong>Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP </strong>e Cia – Agricoltori Italiani Campania e con il patrocinio del Senato della Repubblica; della Camera dei Deputati; della Regione Campania; del Comune e della Città Metropolitana di Napoli; del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l&#8217;Acquacoltura &#8211; Feampa; dell&#8217;Università degli Studi di Salerno con il Dipartimento di Farmacia, l&#8217;Osservatorio sui Parchi e sulle Aree Protette del Mezzogiorno e il Sustainability Communication Centre.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.adnkronos.com/lavoro/made-in-italy/napoli-calato-sipario-su-bufala-fest-in-piazza-municipio-migliaia-di-visitatori-ogni-giorno_4aZkwYARxOVzZbgGNB9fgU?refresh_ce#google_vignette" target="_blank" rel="noopener"><strong>AdnKronos</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Provolone del Monaco DOP in marcia verso Berlino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/provolone-del-monaco-dop-in-marcia-verso-berlino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2024 08:28:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La trasferta in Germania apre la parte internazionale del progetto Lost (Looking for the sustainability of taste in Europe), iniziativa che mira a valorizzare otto produzioni casearie di eccellenza italiane che si fregiano della denominazione di origine [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="post-right-column">
<div class="entry-content">
<p><em>La trasferta in Germania apre la parte internazionale del <b>progetto Lost</b> (Looking for the sustainability of taste in Europe), iniziativa che mira a valorizzare otto produzioni casearie di eccellenza italiane che si fregiano della denominazione di origine protetta, penetrando mercati quasi vergini per questi prodotti, come <b>Germania e Svezia</b>.</em></p>
<p>Ricca l’agenda degli appuntamenti tutti centrati sull’obiettivo finale di far conoscere i prodotti ad una selezione di <strong>buyers</strong>, <strong>ristoratori</strong>, <strong>influencer</strong> della comunicazione ed appassionati invitati a partecipare al fitto programma di attività della tre giorni tedesca.</p>
<p>La missione prenderà il via sabato <strong>10 febbraio 2024</strong> per concludersi martedì 13 con il rientro in Italia dei partecipanti.</p>
<p>Il primo giorno è in programma una tavola rotonda di <strong>approfondimento sul mercato della ristorazione</strong> a Berlino, a cui faranno seguito una presentazione del progetto e un&#8217;analisi del settore agroalimentare tedesco con il coinvolgimento di operatori locali e relativa <strong>masterclass</strong>.</p>
<p>A rappresentare il <a href="http://www.agricoltura.regione.campania.it/tipici/provolone-monaco.html#:~:text=Consorzio%20di%20tutela&amp;text=14%20della%20legge%20526%2F99,%3A%20www.provolonedelmonacodop.it." target="_blank" rel="noopener">Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco DOP</a> ci sarà il direttore scientifico <b>Vincenzo Peretti</b> in compagnia di alcuni produttori.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://napoli.repubblica.it/cronaca/2024/02/08/news/provolone_del_monaco_dop_in_marcia_verso_berlino-422090771/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Repubblica.it</strong></a></p>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Provolone del Monaco DOP: 2024 di nuove sfide</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/provolone-del-monaco-dop-2024-di-nuove-sfide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2024 07:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Provolone Del Monaco DOP: parte il 2024, l’anno delle grandi sfide internazionali Capodanno in televisione per il Provolone del Monaco DOP. Il nuovo anno inizia su Canale 5 con una replica della puntata che il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/provolone-del-monaco-dop-2024-di-nuove-sfide/">Provolone del Monaco DOP: 2024 di nuove sfide</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="post-right-column">
<div class="entry-content">
<p><em>Provolone Del Monaco DOP: parte il 2024, l’anno delle grandi sfide internazionali</em></p>
<p>Capodanno in televisione per il <strong>Provolone del Monaco DOP</strong>. Il nuovo anno inizia su <strong>Canale 5</strong> con una replica della puntata che il programma Mela Verde realizzò per raccontare le meraviglie dei Monti Lattari e della Penisola Sorrentina. La giusta occasione per preannunciare gli obiettivi da perseguire nell’anno appena cominciato.</p>
<p>Il <a href="http://www.agricoltura.regione.campania.it/tipici/provolone-monaco.html#:~:text=Consorzio%20di%20tutela&amp;text=14%20della%20legge%20526%2F99,%3A%20www.provolonedelmonacodop.it." target="_blank" rel="noopener">Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco DOP</a> si lascia alle spalle un anno dove la produzione registra un<strong> incremento del 7%</strong> che tradotto in chili vuole dire aver raggiunto quota 200mila di prodotto marchiato. Cresce anche l’indice di gradimento, prosegue la scalata della classifica mondiale realizzata da <strong>Taste Atlas</strong> che colloca il Provolone del Monaco DOP in 21a posizione fra i più famosi.</p>
<p>“Tutti risultati ottenuti grazie alla resistenza dei nostri trenta allevatori, eroici e custodi del territorio. Fare zootecnia, tra vincoli urbanistici e sviluppo attività turistiche, nella Penisola Sorrentina e Monti Lattari non è la stessa cosa di farla in altri territori nazionali. Grazie anche agli undici caseifici che ogni giorno portano avanti storia e tradizioni antiche. Il loro lavoro è costellato di grandi sacrifici ed in lotta costante con i regolamenti dell’Ue rivolti verso la globalizzazione. Chi li redige dimentica troppo spesso che per piccole produzioni tradizionali devono essere normate specifiche deroghe da poter utilizzare” spiegano il presidente del Consorzio di Tutela <strong>Giosuè De Simone</strong> e il direttore scientifico <strong>Vincenzo Peretti</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://italiaeconomy.it/provolone-del-monaco-dop-2024-di-nuove-sfide/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Italiaeconomy.it</strong></a></p>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/provolone-del-monaco-dop-2024-di-nuove-sfide/">Provolone del Monaco DOP: 2024 di nuove sfide</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>(Napoli) Innovazione e ricerca per il futuro del made in Italy agroalimentare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/napoli-innovazione-e-ricerca-per-il-futuro-del-made-in-italy-agroalimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2023 11:47:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Sustainable Development Goals]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì 9 maggio 2023 ore 15.00, presso la Chiesa dei Santi Marcellino e Festo, Largo S. Marcellino, di Napoli si terrà l&#8217;iniziativa “Innovazione e ricerca per il futuro del Made in Italy agroalimentare” organizzata da ASviS [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Martedì 9 maggio 2023</strong> ore 15.00, presso la Chiesa dei Santi Marcellino e Festo, Largo S. Marcellino, di <strong>Napoli</strong> si terrà l&#8217;iniziativa <strong>“Innovazione e ricerca per il futuro del Made in Italy agroalimentare” </strong>organizzata da ASviS durante il <a href="https://2023.festivalsvilupposostenibile.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Festival dello Sviluppo Sostenibile</a>.</p>
<p>In occasione dell&#8217;evento, il Direttore Fondazione Qualivita <strong>Mauro Rosati</strong> terrà un intervento per il panel &#8220;Voci di aziende e startup”.</p>
<p>L&#8217;iniziativa promosso dai Gruppi di lavoro ASviS sui <strong>Goal 2</strong> e <strong>Goal 9</strong>, analizzerà il ruolo della <strong>ricerca</strong> e delle <strong>tecnologie</strong> nel sistema del cibo, raccontando esperienze di innovazione per individuare le migliori ricette per un <strong>futuro sostenibile dell’agroalimentare</strong>.</p>
<p>L’attuale contesto è caratterizzato da un alto grado di incertezza dovuto al clima geopolitico, agli effetti della crisi climatica e alle pressioni inflazionistiche sull’economia. In particolare, nel settore food <strong>aziende e consumatori sono messi a dura prova dalle sfide legate all’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime</strong>. In tali circostanze, la capacità dell’industria agroalimentare di <strong>coniugare innovazione e tradizione</strong> rappresenta un fattore fondamentale per garantire l’accesso a <strong>cibo di qualità, sano, sicuro e sostenibile</strong>, valorizzando l’eccellenza del <strong>Made in Italy</strong>.</p>
<p>L’uso di <strong>tecnologie avanzate</strong> quali l’intelligenza artificiale, la robotica e la blockchain sta infatti rivoluzionando il modo in cui viene prodotto, distribuito e commercializzato il cibo, migliorando <strong>l’efficienza produttiva, la tracciabilità, la gestione dei rischi e la sostenibilità della filiera</strong>. Tutto questo rappresenta una fondamentale opportunità per lo sviluppo dell’industria agroalimentare italiana, che ha sempre fatto della qualità e dell’innovazione i suoi punti di forza.</p>
<p>L’ASviS, che riunisce <strong>oltre 320 organizzazioni</strong> del mondo economico e sociale, organizza il Festival insieme ai suoi Aderenti e con il supporto dei partner, su un arco di <strong>17 giorni</strong>, tanti quanti gli <strong>Obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda 2030 dell’Onu</strong>. Grazie al coinvolgimento di centinaia di organizzazioni in tutta Italia, della rete di ambasciate e di istituti di cultura italiani all’estero, al ruolo attivo giocato dalle Università e alla collaborazione dei territori, l’iniziativa raggiunge ogni anno milioni di persone, rappresentando la più grande manifestazione italiana dedicata alla diffusione della cultura della sostenibilità e confermandosi come esperienza unica nel panorama internazionale.</p>
<p><strong>L’edizione 2023</strong> sarà caratterizzata da un format innovativo e <strong>itinerante</strong> dove, grazie allo sviluppo di partnership con le amministrazioni comunali e gli atenei del territorio, gli eventi principali organizzati dall’ASviS e dai suoi Gruppi di Lavoro si svolgeranno <strong>in diverse città in tutta Italia</strong>, ognuna delle quali ospiterà una tappa del Festival. Il calendario prevede un percorso che partendo da <strong>Napoli</strong> porterà gli eventi ASviS a <strong>Bologna</strong>, <strong>Milano</strong> e <strong>Torino</strong>, prima di <strong>concludersi a Roma</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://2023.festivalsvilupposostenibile.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Festival dello Sviluppo Sostenibile</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/05/Goal_2_Goal_9.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA </a></p>
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		<title>Vesuvio DOP e vino, al Vinitaly una storia d&#8217;amore lunga tremila anni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vesuvio-dop-e-vino-al-vinitaly-una-storia-damore-lunga-tremila-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 07:42:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla 55esima edizione di Vinitaly i vini del vulcano più famoso al mondo. I vini del vulcano più famoso al mondo alla 55esima edizione di Vinitaly. Dal 2 al 5 aprile il Consorzio Tutela Vini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Alla 55esima edizione di Vinitaly i vini del vulcano più famoso al mondo.</em></p>
<p><strong>I vini del vulcano più famoso al mondo alla 55esima edizione di Vinitaly. Dal 2 al 5 aprile il Consorzio Tutela Vini Vesuvio</strong> sarà alla fiera internazionale del vino e dei distillati rivolta agli operatori del business sui mercati di tutto il mondo con <strong>un’area presso il Padiglione Area B Regione Campania stand 260</strong> dedicata ad <strong>una storia d’amore lunga 3000 anni</strong>: quella tra il vino e il Vesuvio.</p>
<p>Qui sarà possibile <strong>degustare i vini del Vesuvio DOP</strong> durante tutta la durata della fiera, per scoprire <strong>un patrimonio fatto di culture antichissime</strong> (le prime testimonianze delle tradizioni enologiche del Vesuvio si rintracciano in Aristotele), <strong>tradizioni e mito</strong> che costituiscono l’elemento propulsivo di una rete di produttori aperti a nuove sfide per affermare i valori, l’autenticità e la distintività del territorio che si identifica nel complesso geologico del <strong>Monte Somma–Vesuvio</strong>, uno dei due fulcri geologici vulcanici, insieme ai Campi Flegrei, che rappresentano <strong>l’humus naturale dell’origine, evoluzione e peculiarità della viticultura campana</strong>, ambienti ideali e ricchi di varietà di vigne e di tradizioni culturali. Da questo territorio nasce <strong>una vitivinicoltura che ha preservato le sue particolari caratteristiche e i suoi tratti distintivi di antiche origini, con il Caprettone e il Piedirosso</strong> considerati ormai da diversi anni l’espressione della produzione vitivinicola del territorio, varietà autoctone maggiormente diffuse, e i vitigni minori come coda di volpe, falanghina, catalanesca, aglianico, olivella nera e guarnaccia, con le denominazioni tutelate <strong>Vesuvio Dop, Vesuvio Lacryma Christi Dop e Pompeiano Igp.</strong></p>
<p>Territorio e vini che saranno rappresentati a Vinitaly da una <strong>collettiva del Consorzio Tutela Vini del Vesuvio</strong> composta dalle cantine Bosco De’ Medici, Montesomma Vesuvio, Cantina Del Vesuvio, Cantine Villa Regina, Casa Vinicola Setaro, De Angelis 1930, De Falco Vini, Tenuta Augustea &#8211; Nocerino Vini, Cantine Olivella, Sorrentino Vini, Tenuta Le Lune Del Vesuvio.</p>
<p>Tra gli appuntamenti in programma del Consorzio Tutela Vini del Vesuvio <strong>lunedì 3 aprile</strong>, dalle ore 12 alle ore 13, <strong>l’incoming dei buyers del Vesuvio dal Nord Europa</strong>, con focus sulla Svezia.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Vini Vesuvio</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/04/cs_consorzio_vesuvio_vinitaly.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Provolone del Monaco DOP, intesa sul nuovo prezzo del latte alla stalla</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/provolone-del-monaco-dop-intesa-sul-nuovo-prezzo-del-latte-alla-stalla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2023 09:07:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aumenta il prezzo del latte dell’area di produzione del Provolone del Monaco DOP. L’assemblea dei Caseifici iscritti al Consorzio di tutela ha ratificato l’aumento di cinque centesimi del prodotto che lascia così la stalla ad [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="post-right-column">
<div class="entry-content">
<p><em>Aumenta il prezzo del latte dell’area di produzione del Provolone del Monaco DOP. L’assemblea dei Caseifici iscritti al Consorzio di tutela ha ratificato l’aumento di cinque centesimi del prodotto che lascia così la stalla ad un prezzo di 85 centesimi al litro.</em></p>
<p>“<em>L’aumento, deriva anche dall’obbligo degli allevatori ad utilizzare, con foraggio e frascame, solo mangime NO OGM per le bovine che producono il latte</em>” spiegano <strong>il presidente Giosuè De Simone e direttore scientifico Vincenzo Peretti</strong>. La serenità della rete zootecnica ha una rilevanza essenziale nell’ambito di una produzione di filiera come il <a href="http://www.provolonedelmonacodop.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Provolone del Monaco DOP</a>. “<em>Un’intesa positiva</em> – proseguono De Simone e Peretti – <em>che arriva in un momento delicato per le nostre stalle e che permette di continuare a garantire la produzione di latte per le famiglie e i consumatori. Quando una stalla chiude, si perde un intero sistema fatto di animali, di presidio del territorio, di tipicità e di persone impegnate a combattere. Molte volte da intere generazioni. Azioni come queste servono proprio a impedire lo spopolamento e il degrado dei territori</em>”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettadellirpinia.it/2023/02/24/provolone-del-monaco-dopo-intesa-sul-nuovo-prezzo-del-latte-alla-stalla/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Gazzetta dell&#8217;Irpinia</strong></a></p>
</div>
</div>
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		<title>Consorzio di tutela Provolone del Monaco DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/organizzazione/consorzio-di-tutela-provolone-del-monaco-dop-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2023 08:50:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ragione Sociale Consorzio di tutela Provolone del Monaco DOP Sede Via Calvania, 20, Montechiaro, Vico Equense (NA) Sito Web www.provolonedelmonacodop.it Email info@provolonedelmonacodop.it Telefono +39 0818015557 Profilo Il Consorzio di Tutela Provolone del Monaco DOP nasce [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><b>Ragione Sociale<br />
</b></strong>Consorzio di tutela Provolone del Monaco DOP<b></b></p>
<p><strong>Sede<br />
</strong>Via Calvania, 20, Montechiaro, Vico Equense (NA)</p>
<p><strong>Sito Web<br />
</strong>www.provolonedelmonacodop.it<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Email<br />
</strong>info@provolonedelmonacodop.it<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Telefono<br />
</strong>+39 0818015557<strong><br />
</strong></p>
<p><b>Profilo<br />
</b>Il Consorzio di Tutela Provolone del Monaco DOP nasce nel 2006 con la partecipazione degli allevatori, produttori di formaggio e stagionatori presenti nel territorio dei Monti Lattari e della Penisola Sorrentina. Abbraccia 13 comuni della Provincia di Napoli. Valorizza, promuove e tutela il prodotto e la sua denominazione.</p>
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		<item>
		<title>Pomodoro Pelato di Napoli IGP, Op Terra Orti: un’opportunità osteggiata</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pomodoro-pelato-di-napoli-ferraraincomprensibile-reazione-della-regione-puglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 04:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Emilio Ferrara, Direttore O.P. Terra Orti, interviene su IGP Pomodoro Pelato di Napoli: &#8220;una opportunità ciecamente osteggiata&#8221;. A seguito della richiesta di riconoscimento del Pomodoro Pelato di Napoli IGP e dopo aver ottenuto il via libera dal [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Emilio Ferrara, Direttore O.P. Terra Orti, interviene su IGP Pomodoro Pelato di Napoli: &#8220;una opportunità ciecamente osteggiata&#8221;.</em></p>
<p>A seguito della <a href="https://www.qualivita.it/news/pubblicata-sulla-guri-la-proposta-di-riconoscimento-del-pomodoro-pelato-di-napoli-igp/" target="_blank" rel="noopener">richiesta di riconoscimento</a> del Pomodoro Pelato di Napoli IGP e dopo aver ottenuto il via libera dal Ministero dell’agricoltura, si sono riaccesi i dissidi tra la <strong>Regione Puglia e la Regione Campania</strong>. La prima, infatti, si è <a href="https://www.qualivita.it/news/pomodoro-pelato-di-napoli-la-regione-puglia-si-oppone/" target="_blank" rel="noopener">fermamente opposta</a> nei confronti del riconoscimento IGP al marchio, in quanto il 90% della produzione nazionale del pomodoro pelato avviene nella provincia di Foggia.</p>
<p>A tal proposito si è espresso anche il Direttore O.P Terra Orti, <strong>Emilio Ferrara</strong>: &#8220;La controversa vicenda della contrarietà di alcuni alla nascita della <strong>IGP Pomodoro Pelato di Napoli</strong> mi lascia davvero perplesso.<u></u><u></u></p>
<p>Il <strong>riconoscimento</strong> di una denominazione di origine per un prodotto trasformato, come è appunto il <em>pomodoro pelato</em>, è sempre una opportunità per chi di quella denominazione produce la materia prima, in questo caso il pomodoro.<u></u><u></u></p>
<p>La contrarietà della <strong>Regione Puglia</strong>, seppur segno di grande miopia politica, può anche essere spiegata come assunto di una Giunta che guarda più alla reazione emotiva e identitaria della generalità dei cittadini pugliesi, per trarne un po’ di popolarità; l’opposizione degli imprenditori agricoli pugliesi e delle loro rappresentanze, invece, è veramente <strong>incomprensibile</strong>.<u></u><u></u></p>
<p>La denominazione “Pomodoro Pelato di Napoli” è, ovviamente, conseguenza della diffusa <strong>reputazione</strong> del prodotto sui mercati<strong>,</strong> dove il pomodoro pelato è sempre collegato a<strong> Napoli</strong>. È una verità che emerge anche dalle etichette del pomodoro pelato spedito in giro per il mondo, utilizzate nel tempo anche dai Pugliesi stessi. L’ottenimento della <strong>IGP</strong> Pomodoro Pelato di Napoli porterà, come sempre accade, i produttori conservieri ad avere maggiori opportunità sui mercati nazionali ed internazionali, anche in termini di incremento dei prezzi ottenibili. La logica conseguenza, chiaramente, è quella di avere, finalmente, nel settore del pomodoro da industria del bacino del centro <strong>sud Italia</strong>, un prodotto che, potenzialmente, potrebbe non solo aumentare la <strong>domanda</strong> di materia prima agricola, ma addirittura <strong>r</strong>emunerarla meglio<strong>.</strong><u></u><u></u></p>
<p>Anche per le ragioni di merito della <strong>opposizione</strong> preannunciata si resta allibiti: si argomenta infatti che la grande parte del pomodoro viene coltivata in Puglia seppur trasformata in Campania. Senza dilungarmi troppo, faccio notare quanto sia chiaro che grandissima parte del successo di una Denominazione è legata all’entità del <strong><em>capitale</em> <em>reputazionale</em></strong> del nome geografico utilizzato, in altre parole più è conosciuto il “<em>nome geografico</em>” più ha successo la denominazione.<u></u><u></u></p>
<p>Fossi stato un pugliese, avrei chiamato i promotori per congratularmi e ringraziarli di essere riusciti ad associare ad una mia produzione uno dei nomi di città più famosi nel mondo: “<strong>Napoli</strong>”.<u></u><u></u></p>
<p>La <strong>notorietà</strong> del nome “Napoli“ legato ad un certo tipo di produzioni, è ineguagliabile: non sussistono paragoni nell’ambito non solo della Puglia, ma del resto della Campania e del <strong>mezzogiorno d’Italia</strong>. Si tratta di un fatto, non discutibile da parte di nessuno, nemmeno dalla Regione Puglia, con buona pace di Emiliano e dei suoi assessori&#8221;.</p>
<p>Fonte:n <a href="https://www.myfruit.it/in-sintesi/2021/03/ferrara-su-igp-pomodoro-pelato-di-napoli-unopportunita-osteggiata.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Myfruit</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pomodoro-pelato-di-napoli-ferraraincomprensibile-reazione-della-regione-puglia/">Pomodoro Pelato di Napoli IGP, Op Terra Orti: un’opportunità osteggiata</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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