<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<atom:link href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/317059/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Mon, 04 Dec 2023 08:01:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>

<image>
	<url>https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La difficile lettura dei dati attuali del mercato del vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-difficile-lettura-dei-dati-attuali-del-mercato-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2023 08:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=443472</guid>

					<description><![CDATA[<p>In un mercato prevalentemente caratterizzato da segni negativi, è difficile discernere tra problematiche congiunturali e strutturali. Durante l’ultimo Congresso di Assoenologi, tenutosi a Brescia il 24 e 25 novembre scorsi, è intervenuto anche Denis Pantini, responsabile di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-difficile-lettura-dei-dati-attuali-del-mercato-del-vino/">La difficile lettura dei dati attuali del mercato del vino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="post-excerpt">
<p><em>In un mercato prevalentemente caratterizzato da segni negativi, è difficile discernere tra problematiche congiunturali e strutturali.</em></p>
</div>
<div class="post-content">
<div class="post-content-inner">
<p>Durante l’ultimo Congresso di <strong>Assoenologi</strong>, tenutosi a Brescia il 24 e 25 novembre scorsi, è intervenuto anche <strong>Denis Pantini, responsabile di Nomisma Wine Monitor</strong>, con una relazione sullo scenario attuale e le prospettive di mercato dei vini italiani.</p>
<p>I dati presentati da Pantini (relativi ai primi 9 mesi del 2023) erano in larga misura di segno negativo; basti citare il<strong> -9,1% dei nostri vini fermi nei primi 12 mercati mondiali, ma anche il -3,8% degli spumanti, </strong>che fino a poco tempo fa rappresentavano la categoria più performante.</p>
<p>Praticamente tutti i mercati vanno male, a partire dal più importante,<strong> gli Stati Uniti, che segnano una perdita del 9,1% in valore e del 13% in volume.</strong> La Germania potrebbe apparire un po’ migliore, ma se si considera l’aumento di uno striminzito 0,8% in volume che però perde il 5% in valore, ciò significa che si è importato qualcosa in più rispetto allo stesso periodo del 2022, ma a prezzi più bassi.</p>
<p>Pertanto, se dovessimo trovare qualche consolazione, potremmo dire che<strong> tutti i Paesi produttori ed esportatori stanno andando male </strong>(il cosiddetto “mal comune mezzo gaudio”) e noi, rispetto a loro, siamo messi leggermente meglio: infatti, rispetto al nostro -0,7% in valore, la Francia è al -1,3%, la Spagna al -3,8%, l’Australia al -16,5%, il Cile e il Sudafrica addirittura registrano cali superiori al 26%.</p>
<p>[&#8230;]</p>
</div>
</div>
<p>Fonte: <a href="https://www.winemeridian.com/approfondimenti/la-difficile-lettura-dei-dati-attuali-del-mercato-del-vino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Wine Meridian</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-difficile-lettura-dei-dati-attuali-del-mercato-del-vino/">La difficile lettura dei dati attuali del mercato del vino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vino: territorio, denominazione e brand decidono l’acquisto. Ma occhio al packaging</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-territorio-denominazione-e-brand-decidono-lacquisto-ma-occhio-al-packaging/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2023 07:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[big data]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[packaging]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=428896</guid>

					<description><![CDATA[<p>La ricerca di Nomisma Wine Monitor by Federvini. La marca famosa rassicura, DOP e IGP sono sinonimo di maggior qualità per l’85% di consumatori Il “marchio collettivo” del territorio, ovvero la denominazione, rappresentata dal nome [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-territorio-denominazione-e-brand-decidono-lacquisto-ma-occhio-al-packaging/">Vino: territorio, denominazione e brand decidono l’acquisto. Ma occhio al packaging</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La ricerca di Nomisma Wine Monitor by Federvini. La marca famosa rassicura, DOP e IGP sono sinonimo di maggior qualità per l’85% di consumatori</em></p>
<p>Il “marchio collettivo” del territorio, ovvero la denominazione, rappresentata dal nome e dal simbolo della DOC, della DOCG o della IGT, e le marche private dei produttori, che, nello stesso tempo, sorreggono e sono sorretti dal territorio che contribuiscono a costruire. Su questi due grandi asset, più che su altri, si formano le scelte di acquisto del vino da parte degli italiani, come emerge da una ricerca di <strong>Nomisma</strong> <strong>Wine</strong> <strong>Monitor</strong> by <strong>Federvini</strong>.</p>
<p>Perché se guardando alla risposta singola alla domanda su quali criteri si usano per scegliere il vino al di là del gusto personale, il <strong>24% indica la presenza del marchio DOC, DOCG o IGT,</strong> ed il 20% il territorio di produzione. Ma il 29% dei consumatori sono anche molto influenzati dalla marca della cantina, che se nota è conosciuta è capace di rassicurare il consumatore spesso davanti ad un offerta sconfinata e disorientate.</p>
<p>Due pilastri, il territorio ed il brand aziendale, che sono quelli su cui poggia il sistema vino italiano, con le sue decine e decine di denominazioni, e le sue centinaia e centinaia di aziende piccole e grandi, storiche e più giovani, che pur con mille difficoltà dovute alla complessità e alla ricchezza dell’offerta del vino italiano, hanno conquistato il mondo. Dall’indagine Nomisma, però, emerge come la <strong>DOP</strong> e <strong>IGP</strong> siano fondamentali nella percezione e nel valore. Perchè uno vino Dop o Igp, rispetto ad uno generico, per l’85% dei consumatori è di<b> maggior qualità,</b> per il 77% ha <strong>caratteristiche organolettiche migliori</strong>, per il 75% è garanzia della <strong>tracciabilità</strong> del processo produttivo, il 72% si sente rassicurato dai <strong>controlli</strong>, e per il 48% i vini a denominazione sono più <strong>rispettosi dell’ambiente</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://winenews.it/it/vino-territorio-denominazione-e-brand-aziendale-decidono-lacquisto-ma-occhio-al-packaging_498956/?utm_source=newsletter&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=winenews-1&amp;utm_content=la-prima" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Wine News</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-territorio-denominazione-e-brand-decidono-lacquisto-ma-occhio-al-packaging/">Vino: territorio, denominazione e brand decidono l’acquisto. Ma occhio al packaging</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il vino vede un anno record per le vendite all&#8217;estero</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-vino-vede-un-anno-record-per-le-vendite-allestero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2021 10:03:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=381761</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;export avviato a superare la quota di sette miliardi, ma sul settore pesano ancora le chiusure di bar e ristoranti durante la pandemia Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, lo ha definito un &#8220;anno storico&#8221;, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-vino-vede-un-anno-record-per-le-vendite-allestero/">Il vino vede un anno record per le vendite all&#8217;estero</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;export avviato a superare la quota di sette miliardi, ma sul settore pesano ancora le chiusure di bar e ristoranti durante la pandemia</em></p>
<p>Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, lo ha definito un &#8220;<em>anno storico&#8221;</em>, questo 2021, in cui l&#8217;export italiano di vini dovrebbe sfondare il tetto dei 7 miliardi di euro. Un vero anno d&#8217;oro per il made in Italy, se si considera che l&#8217;agroalimentare in generale dovrebbe a sua volta superare la soglia dei 5o miliardi di esportazioni.</p>
<p>Dopo le sofferenze della pandemia, che ha fatto chiudere i bilanci 2020 delle cantine italiane a -4,1% (dati Mediobanca), i primi sei mesi del 2021 hanno registrato un rinnovato boom delle esportazioni italiane del 6% in volumi e addirittura del 16% in valore, raggiungendo quota 3,3 miliardi di euro. È con l&#8217;ottimismo di questi dati che domenica a Verona si aprirà il<a href="https://www.vinitaly.com/it/landing-special-edition/?gclid=CjwKCAjwybyJBhBwEiwAvz4G72F7owijOEEw34Ym45TILruvT9-yBr_VsIlWHjVILWVqk7gy4vlCaxoCULcQAvD_BwE" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>Vinitaly Special edition.</strong> </a></p>
<p>Una &#8220;<em>edizione speciale</em>&#8220;, appunto, volutamente chiamata così dagli organizzatori stessi per distinguerla dalla 54esima edizione del salone che per colpa della pandemia è saltata due volte, nel 2020 e nel 2021, e che si terrà regolarmente l&#8217;anno prossimo, dal io al 13 di aprile.</p>
<p>A partire dalla primavera, riaperture e &#8220;<em>revenge spending</em>&#8221; hanno tracciato dunque la via per un nuovo record delle vendite di vino italiano. Dopo un 2020 chiuso a 6,3 miliardi di euro, con una perdita a valore del 2,3% sul 2019, l&#8217;export made in Italy ha rialzato la testa. Secondo i dati dell&#8217;<strong>Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor</strong>, nei primi sette mesi del 2021 è cresciuta dell&#8217;il% la domanda di vino italiano nei primi 13 Paesi al inondo per import vinicolo, che da soli valgono i tre quarti del totale delle nostre esportazioni.</p>
<p>A riportare il segno più sono tutte le principali piazze, con Stati Uniti e Germania più vitali che mai con balzi rispettivamente del 9,5% (a 1,1 miliardi di euro) e del 9,9%, ma anche con Svizzera, Canada e soprattutto Russia e Cina che segnano incrementi a doppia cifra. Se i vini fermi sono andati bene, incassando una crescita del 10,5%, sono le bollicine ad aver messo a segno un vero exploit, grazie a un boom del 18% sui principali mercati esteri.</p>
<p>Diverso l&#8217;andamento del mercato interno. Stando ai dati Mediobanca-Sace-Ipsos, il 2020 dei maggiori produttori italiani di vino si è chiuso con il 4,3% di ricavi in meno. Secondo i dati Cia-Agricoltori italiani e Unione italiana vini, più sensibili anche all&#8217;andamento delle cantine più piccole, per colpa delle chiusure di bar e ristoranti il vino made in Italy ha perso circa un quarto del proprio business sul mercato interno. I picchi negativi registrati sul fronte della ristorazione sarebbero state pari a -4o%, quelli relativi alle enoteche a -23%.</p>
<p>Le perdite per il lungo stop al consumo fuori casa sono state in parte compensate da quello tra le mura domestiche, che l&#8217;anno scorso ha visto aumentare gli acquisti di vino nei supermercati del +12%. Il successo del canale Gdo continuerà anche quest&#8217;anno? Secondo la ricerca Iri che verrà presentata lunedì al Vinitaly, dopo il boom del 2020 le vendite di vini nei supermercati si stanno assestando: nei primi nove mesi del 2021 sono cresciute del 2% a volume e del 9,7% a valore. Ad aumentare sono in particolare le vendite delle bottiglie più blasonate come il Barolo (+42,8%) e Brunello di Montalcino (+41,5%).</p>
<p>Crescono anche gli acquisti di Lugana (+46%), di Sagrantino di Montefalco (+43%) di Vermentino (+25%) e di Valpolicella (+23%), mentre sembrano in calo quelli di Lambrusco (-6,7%), Barbera (-1o,6%%) e Bonarda (-4,9%). Secondo la ricerca Iri per Vinitaly, i vini a denominazione d&#8217;origine, nella classica bottiglia da 0,75 litri, continuano a performare molto bene: i DOP crescono del 4,8%a volume e del 10,8% a valore, quelli IGP del 3,6% a volume e del 8,1% a valore.</p>
<p>Le bollicine vendono più del vino, registrando un vero e proprio boom del 27%. Per quanto riguarda i prezzi, prosegue la tendenza degli ultimi anni verso una progressiva rivalutazione del valore del vino nella grande distribuzione: 3,9 euro a bottiglia il prezzo medio complessivo del vino, 5,6 euro a bottiglia quello delle bollicine, anche se &#8220;<em>la dinamica dei prezzi e delle promozioni assume una valenza importante in uno scenario di progressiva normalizzazione&#8221;, </em>ricorda Virgilio Romano<strong>,</strong> Business insight director di I<strong>ri.</strong></p>
<p><strong>Fonte: Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/10/document17.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-vino-vede-un-anno-record-per-le-vendite-allestero/">Il vino vede un anno record per le vendite all&#8217;estero</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Usa e Germania spingono l&#8217;export e il vino tricolore sfida la Francia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/usa-e-germania-spingono-lexport-e-il-vino-tricolore-sfida-la-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 07:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=381408</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vino, riparte la locomotiva Italia: gli scambi a livello mondiale tra domanda e offerta nei primi 7 mesi di quest&#8217;anno salgono del +10,3% sull&#8217;anno orribile del 2020 e si riportano in linea con i valori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/usa-e-germania-spingono-lexport-e-il-vino-tricolore-sfida-la-francia/">Usa e Germania spingono l&#8217;export e il vino tricolore sfida la Francia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vino, riparte la locomotiva Italia: gli scambi a livello mondiale tra domanda e offerta nei primi 7 mesi di quest&#8217;anno salgono del +10,3% sull&#8217;anno orribile del 2020 e si riportano in linea con i valori 2019</em></p>
<p>Ma le etichette del nostro Paese fanno ancora meglio: al confronto con il periodo pre-pandemico l&#8217;Italia ha registrato un incremento delle importazioni da Paesi esteri dell&#8217;8,5%, più del doppio della Francia, a+3,7%.</p>
<p>A trainare il mercato una maggior tenuta dell&#8217;export anche durante il lockdown e il boom di quest&#8217;anno. È l&#8217;istantanea elaborata dall&#8217;<a href="https://www.nomisma.it/servizi/osservatori/osservatori-di-mercato/wine-monitor/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor</a> alla vigilia della Vinitaly Special Edition frutto dell&#8217;analisi dei dati doganali nei primi 7 mesi di quest&#8217;anno presso i 13 principali mercati della domanda di vino, che rappresentano i tre quarti delle vendite enologiche del Bel Paese nel mondo.</p>
<p>&#8220;<em>La congiuntura relativa agli scambi mondiali è tornata positiva, e le nostre ricognizioni ci segnalano un vino tricolore in forte ascesa nelle principali piazze mondiali&#8221;</em>: Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere ha lo sguardo puntato dritto sul futuro.</p>
<p>Non serve più guardarsi indietro, allo scenario di perdite globali generate dalla pandemia. Il mondo si sta riaprendo, con grande gioia e grande voglia di condivdere momenti di socialità, di stare con amici e parenti. E il vino, che siano bollicine o vini di meditazione, gioca un ruolo chiave, forse anche più del cibo, in questa ritrovata euforia di vivere e del mercato.</p>
<p>Un mercato profondamente cambiato. Il lockdown prima, le riaperture poi ma con pratiche di sicurezza, hanno rivoluzionato gli stili di vita. E anche il modo di consumare, in primo luogo il vino. Ristoranti e hotel chiusi, come le enoteche, tutto insieme un sistema che rientra sotto l&#8217;ombrello Ho.RE.Ca, hanno inferto grandi perdite al settore. Perdite in parte compensate dalla Gdo che ha giocato un ruolo chiave durante la pandemia.</p>
<p>I consumi in casa sono lievitati. Addirittura negli Usa il lockdow ha ribaltato lo scenario dei consumi. Negli Usa, mercato fino a oggi principale per le vendite di vino italiano, il consumo di vini e alcolici avveniva principalmente fuori casa. A differenza che in Italia, dove comunque la bottiglia di prosecco, il bianco fresco e un rosso di qualità sono sempre in tavola.</p>
<p>Ecco, proprio il lockdown ha cambiato gli americani. Chiusi in casa si sono italianizzati. Hanno comprato in Gdo. O ancora di più online, per consumare dentro le mura domestiche quando fuori non si poteva stare. Un&#8217;abitudine che probabilmente non verrà persa, nonostante la voglia di ritrovarsi in comunità. Il risultato?</p>
<p>Le importazioni di vini italiani sono cresciute in Usa del 9,5%. &#8220;<em>Nei dodici principali mercati di sbocco per i nostri vini snocciola i dati Mantovani</em> &#8211;<em> il saldo positivo nei primi 7 mesi di quest&#8217;anno sullo stesso periodo 2019 sfiora il 9%, un incremento sul biennio più che doppio rispetto al competitor francese determinato anche da un fondamentale incremento del prezzo medio del prodotto made in Italy&#8221;</em>.</p>
<p>La crescita sul 2019, anno che ancora non soffriva del Covid, segna un grande successo. Se l&#8217;Italia vince sul bienno, la Francia vince il confronto del 2021 sul 2020: +30,6% Francia verso +11,1% italia. Si tratta di un &#8220;<em>rimbalzo tecnico</em>&#8220;, come dicono gli esperti, più forte rispetto al 2020 perché nell&#8217;anno scorso i vini francesi sono quelli che hanno sofferto di più per i dazi di Trump, la chiusura Ho.Re.Ca che ha penalizzato in particola modo Champagne e Fine Wine francesi.</p>
<p>Inoltre, la messa alla porta dei vini australiani in Cina sta premiando i cugini francesi, che possono vantare una grande presenza <em>&#8220;storica&#8221;</em> sul mercato asiatico. Con un incremento del 30,6% sul pari periodo dello scorso anno, è la Francia la regina del mercato nell&#8217;arco di un anno, una super performance, generata dalle pesantissime perdite accusate nel 2020.</p>
<p>Negli Usa, primo mercato mondiale per la domanda di vino, ripartono fortissimi gli ordini (+16%), complice soprattutto il ripristino delle scorte dei vini francesi (+45%). Tornando all&#8217;Italia, tutte le principali piazze estere vedono in ottima posizione il vino tricolore.</p>
<p>Stati Uniti e Germania più vitali che mai. In Germania le importazioni di vini italiani sono salite del 9,9%. Ma cresce anche il ventaglio dei mercati di riferimento, con gli altri Paesi che fanno registrare balzi rispettivamente del 9,5% (a 1,1 miliardi di euro) e del 9,9%. Svizzera, Canada e soprattutto Russia e Cina segnano incrementi in doppia cifra e fanno passare in secondo piano l&#8217;andamento lento degli ordini da Regno Unito (comunque stabile), e Giappone (-1,8%), su cui pesano i lunghi lockdown durati fino a 3 mesi fa e lo stop agli alcolici &#8220;<em>da asporto</em>&#8221; dopo le ore 20.</p>
<p>Il mercato, secondo le rilevazioni Uiv, Unione italiana vini, sta andando sempre più verso la cosiddetta&#8221;<em>premiumizzazione</em>&#8221; ovvero lo spostamento verso il segmento più alto di mercato, verso etichette e prezzi che consentono di accrescere i margini di guadagno e quindi la redditività, ovvero bottiglie a più lungo invecchiamento, oppure in confezioni sempre più eleganti e lussuose per spingere i prezzi verso l&#8217;alto.</p>
<p>I vini italiani in questa fase di transizione verso il premium hanno dalla loro il rapporto qualità-prezzo. Una prerogativa che sta premiando anche sul mercato secondario. Al Liv-ex, the London International Vintners Exchange, i Fine Wine italiani stanno registrando da diversi anni un record. Le etichette blasonate di Toscana e Piemonte, che finora avevano fatto da traino, hanno aperto le porte anche ad altre regionie e nuovi produttori. Aumenta la diversificazione e dagli Usa, come dalla Gran Bretagna e dall&#8217;Asia, i buyer e i consumatori hanno orientato le loro scelte sui vini d&#8217;eccellenza del nostro Paese.</p>
<p>La quota di mercato degli scambi è salita al 16% sullo scorso anno, un livello record. Dato che porta l&#8217;Italia al terzo posto per le categorie più trattate, dopo i Bordeaux e i Borgogna. Nel Liv-ex 1000, principale benchmark di questo settore, i vini italiani sono terzi anche per performance, in crescita del 12,2% sull&#8217;anno precedente.</p>
<p>Fonte: <strong>Affari&amp;Finanza</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/10/document11.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/usa-e-germania-spingono-lexport-e-il-vino-tricolore-sfida-la-francia/">Usa e Germania spingono l&#8217;export e il vino tricolore sfida la Francia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vino, un record storico per le vendite in Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-un-record-storico-per-le-vendite-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2021 08:02:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=379181</guid>

					<description><![CDATA[<p>Riaperture e &#8220;revenge spending&#8221;, la spesa &#8220;di rivalsa&#8221; come reazione dopo la pandemia, determinano un nuovo record storico per le vendite di vino italiano nel primo semestre di quest&#8217;anno, con le importazioni segnalate in crescita [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-un-record-storico-per-le-vendite-in-italia/">Vino, un record storico per le vendite in Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riaperture e &#8220;revenge spending&#8221;, la spesa &#8220;di rivalsa&#8221; come reazione dopo la pandemia, determinano un nuovo <strong>record storico per le vendite di vino italiano</strong> nel primo semestre di quest&#8217;anno, con le importazioni segnalate in crescita del 7,1% sullo stesso periodo del 2020, e del 6,8% sul 2019, prima del Covid. Il dato emerge dall&#8217;<a href="https://www.nomisma.it/servizi/osservatori/osservatori-di-mercato/wine-monitor/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor</strong></a>, che ha elaborato gli ultimi dati doganali sulle importazioni dei 12 principali &#8220;buyer&#8221; mondiali, che assieme valgono circa i tre quarti del totale <strong>export made in Italy</strong>.</p>
<p>Si tratta dell&#8217;incremento più netto registrato negli ultimi anni, ma soprattutto controbilancia con gli interessi lo stop forzato del 2020. Tra i <strong>12 Paesi buyer</strong> di riferimento, la <strong>domanda globale di vino</strong> cresce nell&#8217;ultimo anno dell&#8217;8,1%, con la Francia che vola a +26,2%. Ma è l&#8217;Italia che prevale sulle principali piazze, con un +6,8%, a quasi 2,6 miliardi di euro, contro la Francia a +2% (3,3 miliardi) e le importazioni totali di vino ancora in terreno negativo (-1,7%, a quasi 10 miliardi).</p>
<p>Fonte: <strong>La Stampa</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/08/20210827_RS_LASTAMPA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-un-record-storico-per-le-vendite-in-italia/">Vino, un record storico per le vendite in Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I rossi piemontesi reggono l&#8217;urto del Covid, bene le DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-rossi-piemontesi-reggono-lurto-del-covid-bene-le-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Conti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2021 07:35:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=366669</guid>

					<description><![CDATA[<p>I rossi piemontesi reggono l&#8217;urto del Covid e  a trascinare l&#8217;export ci pensano le DOP è quanto emerge dal dossier Wine Monitor di Nomisma Bene, o almeno meglio del previsto. Così si sono comportati i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-rossi-piemontesi-reggono-lurto-del-covid-bene-le-dop/">I rossi piemontesi reggono l&#8217;urto del Covid, bene le DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I rossi piemontesi reggono l&#8217;urto del Covid e  a trascinare l&#8217;export ci pensano le DOP è quanto emerge dal dossier Wine Monitor di Nomisma</em></p>
<p>Bene, o almeno meglio del previsto. Così si sono comportati i vini piemontesi nel 2020, nonostante le incertezze e le difficoltà causate dalla pandemia. E sebbene l&#8217;emergenza Covid non accenni a mollare, anche i primi mesi del 2021 sembrano confermare un<strong> trend di sostanziale tenuta</strong>, pur con molti distinguo tra denominazioni, posizionamenti e mercati di riferimento. <strong>Il primo dato riguarda l&#8217;export, più in salute del mercato interno</strong>. Secondo le elaborazioni di Nomisma Wine Monitor <strong>nel 2020,</strong> <strong>il valore del vino piemontese esportato è aumentato del 2,6%</strong>, per un corrispettivo di 1,085 miliardi di euro.</p>
<p>Una performance che colloca il <strong>Piemonte al secondo posto nella classifica delle regioni italiane più vocate all&#8217;export</strong>, con una quota del 17%: <strong>meglio solo il</strong> <strong>Veneto</strong> con un valore di 2,2 miliardi di euro e una quota del 36%, mentre la <strong>Toscana è terza</strong> con 972 milioni e i115%. Ancora <strong>meglio hanno fatto i rossi piemontesi DOP</strong>, che hanno chiuso l`anno della pandemia a quasi 300 milioni di euro, in crescita a valore de15,8% sul 2019 e a volume del 6,6%.</p>
<p>Stabile il prezzo medio (-0,8%), a 9,68 euro al litro. Tra i mercati, in flessione il top buyer Usa (-1,6%), <strong>volano la domanda tedesca</strong> (+ 18,7%)<strong> e inglese</strong> ( + 7,3%), seconda e terza piazza di sbocco per le nostre bottiglie. Per i rossi DOP, Norvegia, Germania, Danimarca, Regno Unito, Svizzera e Svezia sono i paesi dove l`export è andato meglio, mentre Usa, Canada e Giappone hanno registrato un calo significativo.</p>
<p>Numeri che il responsabile di Nomisma Wine Monitor <strong>Denis Pantini</strong> ha illustrato ai produttori la scorsa settimana nel webinar &#8220;Scenari evolutivi e prospettive di mercato per i vini rossi piemontesi&#8221;: &#8220;Il covid &#8211; ha detto Pantini &#8211; lascia in eredità un nuovo modo di approcciare i mercati da parte delle imprese: da un lato emerge una multicanalità necessaria per cogliere le diverse opportunità derivanti da un consumatore diventato più infedele rispetto al passato. Dall&#8217;altro la necessità di diversificare i mercati di sbocco per ridurre i rischi, in un frangente in cui gli effetti economici da pandemia si rifletteranno sulle capacità di spesa dei consumatori e in particolare sui consumi divino&#8221;.</p>
<p>Fonte: <strong>La Stampa di Vercelli</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/Image-1-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-rossi-piemontesi-reggono-lurto-del-covid-bene-le-dop/">I rossi piemontesi reggono l&#8217;urto del Covid, bene le DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vinitaly &#8211; 54° edizione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vinitaly-54-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2021 15:50:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Vini Aromatizzati]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=366657</guid>

					<description><![CDATA[<p>La 54° edizione di Vinitaly, Salone Internazionale dei vini e distillati è posticipata al 10-13 aprile 2022. Il più grande salone mondiale dedicato al vino e ai distillati si conferma il punto di riferimento più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vinitaly-54-edizione/">Vinitaly &#8211; 54° edizione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La 54° edizione di Vinitaly, Salone Internazionale dei vini e distillati è posticipata al 10-13 aprile 2022.</em></p>
<p>Il più grande salone mondiale dedicato al<strong> vino e ai distillati</strong> si conferma il punto di riferimento più dinamico e qualificato per la promozione commerciale e culturale di questi prodotti sui mercati globali.</p>
<p>Tra le novità più attese, <strong>Micro Mega Wines &#8211; Micro Size, Mega Quality,</strong> la nuova iniziativa dedicata alle aziende con piccole produzioni ad alto tasso qualitativo, e il debutto degli orange wine nel padiglione International_Wine.</p>
<p>La<strong> Vinitaly Directory Official Catalogue &amp; Business Guide</strong> prosegue nel progetto di ampliamento delle lingue (da nove a undici) a disposizione dei buyer.</p>
<p><strong>Sol&amp;Agrifood</strong> diventa sempre più piattaforma di servizi a sostegno delle piccole e medie imprese: nasce l’area Xcellent Beers, dedicata alla birra artigianale, con degustazioni, momenti di formazione e incontri per operatori professionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Titolo dell&#8217;evento</strong>: Vinitaly &#8211; Salone internazionale dei Vini e dei Distillati</p>
<div class="event-descr">La 54° edizione di Vinitaly, Salone Internazionale dei vini e distillati è posticiapata al 10-13 aprile 2022. A Veronafiere il più grande salone mondiale dedicato al vino e ai distillati si conferma il punto di riferimento più dinamico e qualificato per la promozione commerciale e culturale di questi prodotti sui mercati globali.</div>
<p><strong>Luogo</strong>: Veronafiere<br />
<strong>Indirizzo</strong>: viale del Lavoro 8 &#8211; Verona</p>
<p><strong>Organizzazione</strong>: <em>Vinitaly, Ente Autonomo per le Fiere di Verona</em></p>
<p class="weburl"><strong>Sito web per approfondire</strong>: <a href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">http://www.vinitaly.com</a></p>
<p class="weburl"><strong>Su Facebook</strong>: <a href="https://www.facebook.com/vinitalyofficial/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">https://www.facebook.com/vinitalyof&#8230;</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.itinerarinelgusto.it/eventi/vinitaly-salone-internazionale-dei-vini-e-dei-distillati-4881" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Itinerari nel Gusto</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vinitaly-54-edizione/">Vinitaly &#8211; 54° edizione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>International summit &#8220;Il futuro del vino: visioni differenti, unica prospettiva&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/international-summit-il-futuro-del-vino-visioni-differenti-unica-prospettiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2020 11:28:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[wine2wine Exhibition]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=347599</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sabato 21 novembre, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, si terrà l’evento streaming &#8220;Il futuro del vino: visioni differenti, unica prospettiva &#8211; Scenari attuali e possibili sfide del prossimo decennio&#8220;, un summit internazionale per avvicinare aziende [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/international-summit-il-futuro-del-vino-visioni-differenti-unica-prospettiva/">International summit &#8220;Il futuro del vino: visioni differenti, unica prospettiva&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 21 novembre, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, si terrà l’evento streaming &#8220;<strong>Il futuro del vino: visioni differenti, unica prospettiva</strong> &#8211; <strong>Scenari attuali e possibili sfide del prossimo decennio</strong>&#8220;, un summit internazionale per avvicinare aziende e buyer del vino ai mercati e alle nuove road map del consumo.</p>
<p>L’evento è promosso da <a href="https://www.veronafiere.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Veronafiere</a> e <a href="https://www.vinitaly.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vinitaly</a> per <a href="https://www.wine2wine.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wine2Wine</a> e ha l’obiettivo di individuare e sviluppare nuove strategie e soluzioni a servizio del vino italiano, in una fase inedita di accelerazione globale.</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p>10.30 Saluto del presidente di Veronafiere <strong>Maurizio Danese</strong></p>
<p>10.40 Presentazione ricerca <a href="https://www.winemonitor.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wine Monitor Nomisma</a> per Osservatorio Vinitaly</p>
<p>11.05 Intervento del Co-CEO Commercial Banking Western Europe UniCredit – <strong>Francesco Giordano</strong></p>
<p>11.10 Tavola rotonda: Come vedete il vino ed il suo futuro dal vostro angolo di mondo?</p>
<p>11.50 Intervento del direttore Ismea – <strong>Raffaele Borriello</strong></p>
<p>11.55 Intervento del presidente Ice – <strong>Carlo Ferro</strong></p>
<p>12.00 Il punto di vista dei produttori italiani</p>
<p>A chiudere i lavori la ministra delle politiche agricole <strong>Teresa Bellanova</strong></p>
<p>Modera: <strong>Gianluca Semprini</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per partecipare all’evento è necessario registrarsi al seguente link: <a href="https://www.vinitaly.com/it/wine2wineexhibition/">https://www.vinitaly.com/it/wine2wineexhibition/</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2020/11/International-Summit-Il_Futuro_del_Vino_PROGRAMMA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/international-summit-il-futuro-del-vino-visioni-differenti-unica-prospettiva/">International summit &#8220;Il futuro del vino: visioni differenti, unica prospettiva&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
