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	<title>proprietà intellettuale &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 Nov 2025 09:23:02 +0000</lastBuildDate>
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	<title>proprietà intellettuale &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>Protezione UE: le IG difendono i prodotti locali in mezzo alla disputa sul commercio globale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/protezione-ue-le-ig-difendono-i-prodotti-locali-in-mezzo-alla-disputa-sul-commercio-globale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 09:10:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi bilaterali]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Geografica]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il modo in cui l&#8217;Europa promuove le esportazioni di prodotti locali tradizionali è disapprovato dai concorrenti negli Stati Uniti e in Australia. Ma altri partner commerciali lo stanno copiando. La Fontina DOP &#8220;permette di mantenere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il modo in cui l&#8217;Europa promuove le esportazioni di prodotti locali tradizionali è disapprovato dai concorrenti negli Stati Uniti e in Australia. Ma altri partner commerciali lo stanno copiando.</em></p>
<p><em>La Fontina DOP &#8220;permette di mantenere viva la realtà agricola di certi luoghi&#8230; è un motivo in più per cercare di aiutare chi si impegna a portare avanti un prodotto che è, diciamo, il piccolo fiore della Valle d&#8217;Aosta&#8221;.</em></p>
<p>Le 380.000 forme di <strong>Fontina DOP</strong> stagionate ogni anno sono un numero esiguo rispetto ai milioni sfornati dai concorrenti più famosi, ma questo non rende questo formaggio cremoso meno importante per i produttori della <em>Valle d&#8217;Aosta</em> , una regione incastonata nelle Alpi italiane.</p>
<p><strong>La denominazione di origine protetta (DOP) della Fontina offre ai consumatori nazionali e internazionali una &#8220;garanzia di qualità e di filiera corta&#8221;</strong>, ha spiegato Stéphanie Cuaz, del consorzio responsabile della tutela del formaggio dalle imitazioni a basso costo, mentre affrontava un tornante verso un alpeggio.</p>
<p>Con meno di cento mucche, una manciata di braccianti agricoli e una piccola casa dove il latte viene trasformato in formaggio, il pascolo alla fine della strada tortuosa sembra lontano dalle lotte commerciali globali in cui è coinvolto il suo prodotto di punta.</p>
<p>Il progetto dell&#8217;UE volto a proteggere i nomi delle prelibatezze locali dalle imitazioni prodotte altrove si è rivelato controverso nei negoziati commerciali internazionali.</p>
<p>Ad esempio, nel 2023, i <a href="https://www.qualivita.it/argomento/accordi-bilaterali/" target="_blank" rel="noopener">negoziati di libero scambio con l&#8217;Australia</a> sono stati <a href="https://www.abc.net.au/news/2023-06-11/free-trade-talks-stall-over-prosecco-parmesan-feta-naming-rights/102451712">sommersi dalle lamentele dei produttori di formaggio australiani,</a> che si sono scagliati contro <a href="https://www.dfat.gov.au/trade/agreements/negotiations/aeufta/geographical-indications/list-of-eu-requested-geographic-indications-gis">le richieste dell&#8217;UE di astenersi</a> dall&#8217;utilizzare nomi familiari come &#8220;Mozzarella di Bufala Campana&#8221; e &#8220;Feta&#8221;.</p>
<p>Fontina è rimasta vittima di questo scontro, essendo stata inserita nell&#8217;elenco dei nomi che l&#8217;UE vuole proteggere in Australia.</p>
<p>Negli Stati Uniti non esiste alcuna tutela del genere, dove solo nello stato del Wisconsin ci sono una dozzina di produttori di fontina, uno dei quali ha vinto il bronzo ai <a href="https://gff.co.uk/directory/?type=product&amp;keyword=fontina&amp;awards-scheme=2&amp;category=all&amp;country=all&amp;by-year=all&amp;by-rating=all&amp;per-page=50&amp;sort=asc&amp;pg=1">World Cheese Awards nel 2022</a> .</p>
<p>I piccoli produttori alimentari europei si trovano in difficoltà: il loro status di tutela è fondamentale per promuovere i loro prodotti tradizionali all&#8217;estero, ma le accuse di protezionismo hanno inasprito alcuni negoziati commerciali. Ciononostante, molti partner commerciali dell&#8217;Unione riconoscono chiaramente i vantaggi del sistema, integrando protezioni simili per i propri prodotti negli accordi commerciali.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.politico.eu/article/europe-premium-cheese-producers-caught-global-trade-crossfire-protectionism-geographical-indication/?fbclid=IwY2xjawOOZXdleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFrZDRJbTN0cGlBYTk2a1RRc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHilatUneDy5X4UOdRUziGoBa5vPp2FK0RAARra04JhvMT4GmyHLY3VSTYaan_aem_xl1APr_Kc3Qco6Xty7jR6w" target="_blank" rel="noopener">Politico.eu</a></p>
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		<title>La Piadina Romagnola IGP vince la causa in Francia: il suo nome non può diventare un marchio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-piadina-romagnola-igp-vince-la-causa-in-francia-il-suo-nome-non-puo-diventare-un-marchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 08:39:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parigi dà ragione al Consorzio di tutela della Piadina Romagnola IGP e boccia il tentativo di un’azienda svizzera che voleva impossessarsi della denominazione Il termine “Piadina” non può essere sfruttato da un’azienda come marchio proprio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Parigi dà ragione al Consorzio di tutela della Piadina Romagnola IGP e boccia il tentativo di un’azienda svizzera che voleva impossessarsi della denominazione</em></p>
<p><strong>Il termine “Piadina” non può essere sfruttato da un’azienda come marchio</strong> proprio ma deve rimanere un termine generico, appannaggio di tutti quelli che la producono. Con queste parole il <strong>Consorzio per la tutela della Piadina Romagnola Igp</strong> incassa la <strong>vittoria in Francia contro un’azienda svizzera</strong> che voleva impossessarsi del nome &#8211; con la P maisucola &#8211; e utilizzarlo come marchio proprio.</p>
<p><strong>Anni fa la società svizzera in questione aveva registrato in Francia il marchio “‘Piadina”</strong>: il consorzio di tutela ha contestato la registrazione, sostenendo che il termine è generico e non può essere registrato come marchio, e dopo un lungo contenzioso <strong>l’Istituto nazionale della proprietà industriale di Parigi ha accolto il ricorso italiano</strong>. Il consorzio è riuscito a dimostrare attraverso una dettagliata ricerca di mercato che oggi in Francia, diversamente dal passato, la parola “piadina” identifica, appunto, la piadina.</p>
<p>Quindi la registrazione e l’utilizzo sul territorio francese del marchio “Piadina” da parte dell’azienda svizzera, oltre a essere in contrasto con la registrazione della denominazione Piadina romagnola Igp, avrebbe ingannato e creato disorientamento nel consumatore.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/la-piadina-vince-causa-francia-suo-nome-non-puo-diventare-marchio-AHIlJqnD?refresh_ce=1" target="_blank" rel="noopener">Il Sole 24 Ore.com</a></strong></p>
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		<item>
		<title>I Paesi OAPI riconoscono il Prosecco DOP e il Kenya registra il marchio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-paesi-oapi-riconoscono-il-prosecco-dop-e-il-kenya-registra-il-marchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2025 08:29:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[oapi]]></category>
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		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosecco DOP, grandi novità nel pilastro della Tutela: i Paesi OAPI riconoscono l’Indicazione Geografica e il Kenya registra il marchio Il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco è lieto di annunciare due importanti traguardi sul fronte [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Prosecco DOP, grandi novità nel pilastro della Tutela: i Paesi OAPI riconoscono l’Indicazione Geografica e il Kenya registra il marchio<br />
</em></p>
<div class="entry-content">
<p>Il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco è lieto di annunciare due importanti traguardi sul fronte della tutela internazionale della Denominazione: il 28 febbraio 2025 è stata ufficializzata la <strong>registrazione del marchio </strong>Prosecco in <strong>Kenya</strong>, mentre il 31 dicembre 2024 i <strong>Paesi*</strong> appartenenti all’<strong>OAPI </strong>(Organizzazione Africana Proprietà Intellettuale) hanno riconosciuto l’<strong>Indicazione Geografica</strong>. È dunque reso ufficiale che solo il Prosecco conforme al Disciplinare di produzione potrà essere commercializzato con questo nome in Kenya e nei territori OAPI, a tutela dei consumatori e dei produttori italiani.</p>
<p>In <strong>Kenya</strong> la registrazione del marchio è valida per <strong>dieci anni</strong> a partire dal 29 maggio 2024; invece, la domanda posta all’<strong>OAPI</strong> ha <strong>durata illimitata</strong>. Entrambi i procedimenti si sono conclusi senza alcuna opposizione di terzi.</p>
<p>Il <strong>continente africano</strong>, oggi ancora marginale in termini di volumi di export (0,2%), si sta affermando come un’area di <strong>grande potenziale</strong> per il futuro delle esportazioni italiane. Con una popolazione giovane e una classe media in costante crescita e sempre più orientata verso i mercati globali, l’Africa si rivela un mercato strategico per lo <strong>sviluppo a lungo termine</strong>.</p>
<p><em>“Negli anni il Consorzio ha condotto una strategia strutturata e lungimirante per la tutela della Denominazione, estendendo la protezione del Prosecco nei principali mercati internazionali tramite registrazione del marchio o dell’Indicazione Geografica</em>. – commenta il Presidente del Consorzio<strong> Giancarlo Guidolin</strong> –<em> Oggi l’attenzione si concentra su Paesi ad alto potenziale strategico, contraddistinti da un forte afflusso turistico e da prospettive di crescita economica particolarmente dinamiche, come il continente africano. I recenti riconoscimenti saranno strumenti utili al Consorzio per valutare future azioni, mirando sempre ad aumentare le esportazioni anche verso questi nuovi mercati emergenti.” </em></p>
<p>*<em>I Paesi compresi nell’Organizzazione sono 17: Benin, Burkina Faso, Camerun, Repubblica Centrafricana, Comore, Congo, Costa d&#8217;Avorio, Gabon, Guinea, Guinea-Bissau, Guinea Equatoriale, Mali, Mauritania, Niger, Senegal, Ciad e Togo.</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.prosecco.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Prosecco DOC</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/05/C.s.-AOPI-riconosce-IG.pdf">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
</div>
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		<title>Tutela europea per la Barbera d’Asti DOP: registrato il marchio collettivo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/tutela-europea-per-la-barbera-dasti-dop-registrato-il-marchio-collettivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 08:06:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Registrato il marchio collettivo per la Barbera d’Asti DOP: un riconoscimento europeo che rafforza la protezione della denominazione e promuove l’identità del territorio. Il Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato è lieto di annunciare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Registrato il marchio collettivo per la Barbera d’Asti DOP: un riconoscimento europeo che rafforza la protezione della denominazione e promuove l’identità del territorio.</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato</strong> è lieto di annunciare che l&#8217;<strong>Ufficio Europeo per la Proprietà Intellettuale</strong> &#8211; <strong>EUIPO</strong>, in data <strong>18</strong> <strong>aprile 2025</strong>, ha concesso il marchio collettivo n. 018956876 &#8220;<strong>BARBERA D&#8217;ASTI&#8221;</strong></p>
<p>“<em>Siamo orgogliosi di aver ottenuto questo marchio collettivo, che sancisce un traguardo importante per il Consorzio”</em> dichiara <strong>Vitaliano Maccario Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong> “<em>Questo riconoscimento rappresenta una pietra miliare per tutte le aziende consorziate che ogni giorno contribuiscono a promuovere questa denominazione e il nostro territorio. Il marchio garantirà una tutela ancora maggiore della Barbera d’Asti sul territorio dell’Unione Europea; tuttavia, stiamo lavorando per estendere questa registrazione anche sui mercati extra europei. Si tratta di uno strumento fondamentale per consolidare e valorizzare il posizionamento della Barbera d’Asti nel panorama internazionale, rafforzando la fiducia dei consumatori e sostenendo la crescita dei nostri produttori sui mercati esteri.”</em></p>
<p><strong>Il marchio collettivo</strong> rappresenta un risultato fondamentale per il supporto alle aziende socie del Consorzio, che potranno contare sulla incrementata valorizzazione e promozione di un prodotto, il quale ha ormai consolidato la sua posizione sul mercato dei vini, imponendosi per personalità e capacità distintiva.</p>
<p>La titolarità del marchio appartiene al Consorzio, quale soggetto che svolge la funzione di garanzia dell&#8217;origine, della natura e della qualità dei prodotti contraddistinti dal marchio stesso. La procedura di registrazione è stata curata dallo Studio Legale Merlo di Asti, mandatario del marchio presso l&#8217;EUIPO.</p>
<p><strong>Il marchio collettivo opera in sinergia con la denominazione geografica (DOCG) e consente ai produttori di Barbera d&#8217;Asti di rafforzare e sviluppare la propria presenza commerciale in Europa ed all&#8217;estero</strong>, con un ulteriore vantaggio competitivo, superando i limiti delle denominazioni, qualificando l’identità e la provenienza del Barbera sul mercato e generando valore per l’intera filiera, dai singoli Produttori al Consorzio, alla Rete Distributiva, fino al consumatore finale. A tal fine, il marchio è stato registrato anche nei settori affini a quello vinicolo e funzionali alla sua promozione, quali i servizi di ristorazione, di <em>hotellerie</em>, di organizzazione di eventi, di formazione e di intermediazione commerciale.</p>
<p>Nell’ottica di tutela della denominazione è stato redatto anche un apposito regolamento, che definisce le condizioni di utilizzo e i requisiti di qualità che i produttori devono rispettare, e da un logo distintivo, che rappresenterà visivamente il marchio sia sui mercati europei sia su quelli internazionali, rafforzandone l’identità e la riconoscibilità.</p>
<p>Tale regolamento disciplina l&#8217;uso del marchio collettivo da parte dei soci del Consorzio, i quali potranno riprodurlo sulle retroetichette delle bottiglie, sulle confezioni e nelle loro comunicazioni aziendali, secondo i criteri stabiliti. Esso definisce gli standard qualitativi e i</p>
<p>relativi controlli, in conformità al Disciplinare di produzione. Si tratta quindi di un&#8217;ulteriore garanzia per i consumatori che possono verificare che il prodotto sia stato realizzato rispettando regole e standard qualitativi prefissati.</p>
<p><em>&#8220;Parlare di identità significa riconoscere e valorizzare le peculiarità di ogni denominazione, ma anche tessere queste diversità in un tessuto comune piemontese, coeso e unitario&#8221;, </em>continua il Presidente Maccario. <em>&#8220;La Barbera non è solo il cuore dei nostri vini, ma anche il vitigno da cui scaturisce la nostra tradizione vinicola. Il logo rappresenta  il simbolo forte di questa visione: l&#8217;impronta digitale sul logo non solo certifica l&#8217;autenticità e l&#8217;unicità del territorio, ma simbolizza anche la comunità &#8211; ogni produttore, ogni cittadino che contribuisce alla ricchezza della nostra identità collettiva. </em></p>
<p>Il 2025 prosegue come un anno di grande fermento per il Consorzio del Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, impegnato a valorizzare e tutelare il proprio territorio con l’obiettivo di rendere la Barbera d’Asti e le altre denominazioni tutelate dal Consorzio, un simbolo contemporaneo di eccellenza, convivialità e qualità.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.viniastimonferrato.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/05/8.BARBERADASTI_MARCHIOCOLLETTIVO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/tutela-europea-per-la-barbera-dasti-dop-registrato-il-marchio-collettivo/">Tutela europea per la Barbera d’Asti DOP: registrato il marchio collettivo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>IGP per artigianato e industria. L&#8217;Italia in testa con 92 prodotti candidabili</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/igp-per-artigianato-e-industria-litalia-in-testa-con-92-prodotti-candidabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 07:48:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[IG non-agri]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà intellettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IGP per artigianato e industria, dal vetro di Murano al corallo di Torre del Greco: corsa contro il tempo per le domande da presentare entro il 1° dicembre. Il governo deve adottare un decreto e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/igp-per-artigianato-e-industria-litalia-in-testa-con-92-prodotti-candidabili/">IGP per artigianato e industria. L&#8217;Italia in testa con 92 prodotti candidabili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>IGP per artigianato e industria, dal vetro di Murano al corallo di Torre del Greco: corsa contro il tempo per le domande da presentare entro il 1° dicembre. Il governo deve adottare un decreto e i produttori devono accettare di associarsi</em></p>
<p><strong>Dall&#8217;Europa</strong>, spesso contestata dal governo Meloni per le sue politiche ritenute soffocanti per le imprese, arriva un <strong>assist alle produzioni made in Italy</strong>. Il 1° dicembre 2025, sulla base del <strong>Regolamento Ue 2023/2411</strong> si apriranno i termini di <strong>presentazione delle domande di registrazione di una IGP</strong> (<a href="https://www.qualivita.it/argomento/indicazioni-geografiche/" target="_blank" rel="noopener">indicazione geografica protetta</a>) anche per <strong><a href="https://www.qualivita.it/argomento/artigianato/" target="_blank" rel="noopener">prodotti artigianali</a> ed industriali</strong>, proprio come oggi è già possibile fare per i prodotti agroalimentari.</p>
<p>E l&#8217;<strong>Italia</strong>, sulla base di uno studio preliminare condotto dall&#8217;Euipo (l&#8217;Ufficio dell&#8217;Unione europea per la <a href="https://www.qualivita.it/argomento/proprieta-intellettuale/" target="_blank" rel="noopener">proprietà intellettuale</a>), è il Paese che potrebbe avvantaggiarsene in misura maggiore: <strong>92 produzioni potenzialmente in campo</strong>, con un netto distacco rispetto a Spagna (48), Germania (39), Francia (29) e agli altri Stati membri. Si tratta di una lista più contenuta delle 200 ipotesi emerse in un incontro al ministero di un anno fa, anche se ulteriori proposte potranno ancora arrivare dalle Regioni.</p>
<p>È in atto una <strong>corsa contro il tempo</strong>, perché mancano ancora alcuni adempimenti, sia a livello comunitario che di implementazione italiana, e perché non tutti i produttori potenzialmente interessati sembrano essere preparati, come emerso ieri nel corso di un convegno organizzato dal ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) in occasione della seconda Giornata nazionale del made in Italy.</p>
<p><strong>Le associazioni</strong> Confartigianato, Cna, Confapi, Casartigiani hanno manifestato l&#8217;esigenza di <strong>procedure semplificate e a costi sostenibili</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;Euipo ha censito 92 prodotti italiani</strong> di cui ben 62 relativi alla sola <strong>ceramica</strong> (da quella di Caltagirone a quella di Grottaglie), mentre gli altri spaziano dagli <strong>strumenti musicali</strong> (la liuteria di Cremona) alla <strong>gioielleria</strong> (la filigrana sarda e l&#8217;oreficeria di Vicenza tra gli altri), dai <strong>marmi</strong> (Carrara) al <strong>merletto</strong> (Offida), dai <strong>mobili</strong> (Bassanese) alle <strong>borse</strong> (Tolfa), dalla <strong>coltelleria</strong> (Frosolone) alle <strong>pietre</strong> (Cuneo).</p>
<p><strong>I requisiti</strong> per ottenere quello che è a tutti gli effetti un titolo di proprietà industriale sono tre: il prodotto deve essere <strong>originario di un determinato territorio</strong>; la <strong>qualità e la reputazione</strong> devono essere attribuibili all&#8217;origine geografica; almeno <strong>una fase di produzione</strong> deve essere svolta in quella zona.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank" rel="noopener">Il Sole 24 Ore</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/igp-per-artigianato-e-industria-litalia-in-testa-con-92-prodotti-candidabili/">IGP per artigianato e industria. L&#8217;Italia in testa con 92 prodotti candidabili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>La UE e il Mercosur</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-ue-e-il-mercosur/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2024 08:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[import]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MERCOSUR]]></category>
		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Accordo Mercosu Ue mira ad aumentare il volume degli scambi commerciali e facilitare investimenti. Mercosur è il secondo partner Ue. Qualche giorno fa la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è volata a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;Accordo Mercosu Ue mira ad aumentare il volume degli scambi commerciali e facilitare investimenti. Mercosur è il secondo partner Ue.</em></p>
<p>Qualche giorno fa <strong>la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è volata a Montevideo per annunciare, insieme ai presidenti di Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, l&#8217;intesa su un accordo di partenariato fra la Ue e i quattro Paesi del Mercosur</strong>. L&#8217;annuncio segna la conclusione di una lunga e difficile trattativa, iniziata nel lontano 2000, che aveva fatto registrare alti e bassi nel corso degli anni a testimonianza della complessità delle materie trattate e delle resistenze emerse da entrambe le sponde dell&#8217;Atlantico sulla stessa ipotesi di un accordo così ampio e ambizioso.</p>
<p>Nel dare l&#8217;annuncio la Commissione ha tenuto a precisare che l&#8217;accordo non contiene solo <strong>misure mirate a una liberalizzazione degli scambi commerciali</strong> con riduzione o eliminazione di dazi, tariffe e di barriere non tariffarie. Ma si estende anche al tema degli appalti pubblici, alla <strong>protezione della proprietà intellettuale</strong>, alle <strong>misure sanitarie e fitosanitarie</strong>, alla collaborazione sullo <strong>sviluppo sostenibile</strong> e sulle piccole e medie imprese.</p>
<p>Per valutare la portata dell&#8217;intesa va tenuto presente che <strong>il Mercosur è il secondo partner commerciale della Ue</strong>, dopo la Cina ma prima degli Usa. L&#8217;interscambio Ue-Mercosur di beni e servizi ha fatto registrare <strong>nel 2023 una sostanziale parità</strong>, con <strong>esportazioni dall&#8217;Europa verso il Mercosur per un valore di 55,7 miliardi</strong> di giuro e importazioni <strong>dal Mercosur in Europa per un valore di 53,7</strong> miliardi.</p>
<p>E <strong>l&#8217;accordo dovrebbe contribuire non solo ad aumentare il volume degli scambi commerciali</strong>, ma anche a facilitare investimenti e promuovere collaborazioni nei più svariati settori.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Repubblica</strong></p>
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		<title>Dominio web e denominazioni d&#8217;origine: l’AFNIC riassegna il dominio alla DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dominio-web-e-denominazioni-dorigine-lafnic/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2024 09:04:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La decisione dell’AFNIC riassegna al Syndicat des Vins Côtes de Provence il dominio web &#8220;cotesdeprovence.fr&#8221; in quanto è identico e successivo alla denominazione d’origine controllata “Côtes de Provence”. Importante decisione n. 2024-01125 dell’AFNIC (Association Française [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La decisione dell’AFNIC riassegna al Syndicat des Vins Côtes de Provence il dominio web &#8220;cotesdeprovence.fr&#8221; in quanto è identico e successivo alla denominazione d’origine controllata “Côtes de Provence”.</em></p>
<p>Importante <strong>decisione n. 2024-01125 dell’AFNIC</strong> (<em>Association Française pour le Nommage Internet en Coopération</em>) lo scorso 10 settembre 2024 in tema di nomi di dominio web e denominazioni protette.</p>
<p>L’AFNIC è un’associazione senza scopo di lucro incaricata di gestire il <strong>registro dei nomi a dominio in Francia</strong>: la stringa “.fr” è il “dominio di primo livello del codice paese” (ccTLD) della Francia.</p>
<p>Al fine di risolvere le controversie concernenti l’assegnazione di un nome di dominio di secondo livello nel “.fr” e per ottenerne il recupero o la cancellazione, l’AFNIC fornisce <strong>due procedure extragiudiziali</strong> per le persone fisiche e giuridiche coinvolte:</p>
<ol>
<li>La procedura <strong>Syreli</strong>, gestita esclusivamente dall’AFNIC, in cui le decisioni sono adottate da un gruppo interno;</li>
</ol>
<ol start="2">
<li>Il regolamento <strong>Expert-Parl</strong> (procedura alternativa di risoluzione delle controversie), attuato dalla stessa Associazione in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI); in tal caso, le decisioni sono prese da esperti selezionati dalle due Organizzazioni.</li>
</ol>
<p>Nell’ambito della procedura di cui al punto 2, il richiedente, <strong>Syndicat des Vins Côtes de Provence, </strong>ha sottoposto la questione sulla lesione da parte del nome di dominio “<strong>cotesdeprovence.fr</strong>” all’Appellation d’Origine Contrôlée Côtes de Provence, con particolare riferimento ai diritti garantiti <strong>dall’articolo L. 643-1 del Code rural et de la pêche maritime</strong> che dispone:</p>
<ul>
<li>La denominazione d’origine non può mai essere considerata di carattere generico e di pubblico dominio.</li>
<li>Il nome che costituisce la denominazione di origine o qualsiasi altra menzione che la evochi non può essere utilizzato per nessun prodotto simile, fatte salve le disposizioni legislative e regolamentari in vigore il 6 luglio 1990. Non possono essere utilizzati per qualsiasi stabilimento e qualsiasi altro prodotto o servizio, quando tale utilizzo è suscettibile di sviare o indebolire la reputazione del nome.</li>
</ul>
<p>In linea con la giurisprudenza consolidata in materia, l’Expert ha esaminato la <strong>ricorrenza dei presupposti</strong> che costituiscono condizione legittimante per la tutela dei diritti garantiti dalla legge:</p>
<ul>
<li>I diritti di tutela e di gestione della denominazione protetta</li>
<li>La somiglianza fra la denominazione protetta e il nome di dominio oggetto di contestazione</li>
<li>L’utilizzo del dominio contestato da parte del registrante suscettibile di privare gli aventi diritto della denominazione protetta dall’esercizio legittimo delle loro prerogative mediante l’appropriazione indebita e/o l’indebolimento della reputazione della denominazione protetta.</li>
</ul>
<p>Alla luce dei documenti presentati dalle Parti, l’Expert ha rilevato che:</p>
<ul>
<li>Il Decreto n. 77-1187 del 24 ottobre 1977 ha riconosciuto la denominazione di origine controllata “Côtes de Provence” e l’Ordinanza del 22 dicembre 2021 ne ha omologato il disciplinare di produzione, secondo il quale solo i vini che soddisfano le rigorose condizioni previste dal disciplinare della denominazione di origine controllata “Côtes de Provence” hanno diritto alla denominazione di origine controllata;</li>
<li>Il Richiedente, il <strong>Syndicat des vins Côtes de Provence</strong>, è stato incaricato della tutela e della gestione della denominazione di origine controllata “Côtes de Provence” con decisione n. CNV2007/31 del 15 giugno 2007 dell’Institut national de l’origine et de la qualité (INAO);</li>
<li>Lo Statuto del Richiedente definisce lo scopo e i compiti di interesse generale dello stesso (articolo 9) in conformità alle disposizioni del Code rural et de la pêche maritime;</li>
<li>In quanto Appellation d’Origine Contrôlée, il segno distintivo “Côtes de Provence” è ben noto, soprattutto nei territori interessati;</li>
<li>Il <strong>nome a dominio contestato &lt;cotesdeprovence.fr&gt; è identico e successivo alla denominazione d’origine controllata “Côtes de Provence”</strong>, la cui tutela è stata affidata al Ricorrente.</li>
</ul>
<p>L’Expert ha quindi ritenuto che la documentazione fornita dal Ricorrente e dal Registrante permettesse di concludere che la registrazione o il rinnovo e l’uso del nome a dominio contestato &lt;cotesdeprovence.fr&gt;, che riproduce in modo identico la denominazione di origine controllata “Côtes de Provence”, tutelata e gestita dal Ricorrente, potesse costituire <strong>un’appropriazione indebita e un indebolimento della reputazione della denominazione di origine controllata “Côtes de Provence”, violando quanto previsto dall’articolo L. 643-1 del Code rural et de la pêche maritime</strong>.</p>
<p>Per l’effetto, l’Afnic si è pronunciata sulla base della decisione dell’Expert, <strong>accettando la richiesta di trasferimento del nome a dominio</strong> &lt;cotesdeprovence.fr&gt; al Ricorrente, il Syndicat des vins Côtes de Provence.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.isitsalumi.it/news/nomi-di-dominio-web-e-denominazioni-di-origine/" target="_blank" rel="noopener">ISIT &#8211; Istituto Salumi Italiani Tutelati</a></strong></p>
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		<title>Stop marchi evocativi: l&#8217;Asiago DOP plaude legge modifica codice proprietà industriale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/stop-marchi-evocativi-l-asiago-dop-plaude-legge-modifica-codice-proprieta-industriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2022 08:22:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[marchi]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà intellettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago plaude all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge di modifica al Codice della proprietà industriale nel quale viene confermato ed esteso il divieto di registrazione di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago plaude all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge di modifica al Codice della proprietà industriale nel quale viene confermato ed esteso il divieto di registrazione di marchi e servizi evocativi o usurpativi di indicazioni geografiche e denominazioni di origine protetta.</em></p>
<p>Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago considera un passo importante l’approvazione della legge di <strong>modifica al Codice della proprietà industriale</strong> previsto dalle riforme del PNRR, in coerenza col “Piano di azione sulla proprietà intellettuale per sostenere la ripresa e la resilienza dell’Unione Europea”, col quale si esprime la volontà di perseguire le evocazioni che, indebitamente, sfruttano la notorietà delle denominazioni DOP e IGP e indeboliscono, con azioni di disturbo, la competitività dei territori.</p>
<p>L’impegno del <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong> nel contrastare ogni tentativo di utilizzo improprio di un patrimonio che rappresenta un vanto e dà un importante contributo all’economia nazionale è da sempre globale. In Italia, il precedente Codice della proprietà industriale (art. 14 CPI C bis) già indicava chiaramente che non è possibile registrare alcun marchio d’impresa relativo alla protezione delle denominazioni d&#8217;origine e delle indicazioni geografiche. L’attuale modifica al Codice della proprietà industriale, ribadendo la legislazione dell’Unione Europea (Reg. UE 1151/2012), nel primo articolo riprova e chiarisce che la protezione è da intendersi in senso estensivo, vietando la registrazione di marchi e anche di servizi evocativi o usurpativi di indicazioni geografiche e denominazioni di origine protetta e rafforza il controllo preventivo rispetto al deposito relativo alle domande di brevetto potenzialmente utili per la difesa del Paese.</p>
<p>Questa decisione non solo conferma la strada fino ad oggi percorsa dal <a href="https://asiagocheese.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio</a> Tutela Formaggio Asiago nella salvaguardia di una ricchezza nazionale, ma ne rafforza l’azione futura.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2022/12/Stop-marchi-evocativi-Consorzio-Tutela-Formaggio-Asiago-plaude.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/stop-marchi-evocativi-l-asiago-dop-plaude-legge-modifica-codice-proprieta-industriale/">Stop marchi evocativi: l&#8217;Asiago DOP plaude legge modifica codice proprietà industriale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Firmato accordo per cooperazione tra ICQRF e centro georgiano Sakpatenti a tutela delle Indicazioni Geografiche</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/firmato-accordo-per-cooperazione-tra-icqrf-e-centro-georgiano-sakpatenti-a-tutela-delle-indicazioni-geografiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2022 07:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà intellettuale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=408613</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Dipartimento ICQRF del MiPAAF e il Centro Nazionale per la Proprietà Intellettuale della Georgia Sakpatenti hanno firmato un accordo relativo all&#8217;adozione di un Memorandum d&#8217;Intesa (MoU) sulla cooperazione per la protezione delle Indicazioni Geografiche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/firmato-accordo-per-cooperazione-tra-icqrf-e-centro-georgiano-sakpatenti-a-tutela-delle-indicazioni-geografiche/">Firmato accordo per cooperazione tra ICQRF e centro georgiano Sakpatenti a tutela delle Indicazioni Geografiche</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il <strong>Dipartimento ICQRF</strong> del MiPAAF e il <strong>Centro Nazionale per la Proprietà Intellettuale della Georgia Sakpatenti</strong> hanno firmato un accordo relativo all&#8217;adozione di un Memorandum d&#8217;Intesa (MoU) sulla cooperazione per la protezione delle Indicazioni Geografiche nel settore agroalimentare e vitivinicolo.</em></p>
<p>L&#8217;iniziativa è concepita quale naturale seguito del Twinning Project GE 16 ENI EC 03 18 &#8220;<strong>Establishing Efficient Protection and Control System of Geographical Indications (GIs) in Georgia</strong>&#8220;, un progetto finanziato dall&#8217;Unione Europea e finalizzato al rafforzamento del sistema di controllo delle IIGG in Georgia che si è svolto dal 1° febbraio 2019 al 31 agosto 2021 e che ha visto il Dipartimento ICQRF e il Ministero come Senior Partners.</p>
<p>L&#8217;accordo consentirà di stabilire un canale di cooperazione costante per lo scambio di informazioni tra i due Paesi al fine di prevenire e contrastare pratiche commerciali sleali rispetto ai prodotti a Indicazione Geografica, sia offline che online, contribuendo così alla tutela delle reciproche produzioni di qualità e al contempo alla promozione delle pratiche europee in materia.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.politicheagricole.it/accordo_icqrf_sakpatenti_georgia_iigg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mipaaf</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/firmato-accordo-per-cooperazione-tra-icqrf-e-centro-georgiano-sakpatenti-a-tutela-delle-indicazioni-geografiche/">Firmato accordo per cooperazione tra ICQRF e centro georgiano Sakpatenti a tutela delle Indicazioni Geografiche</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Partenariato economico tra UE e Giappone, modifiche allegato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/partenariato-economico-tra-ue-e-giappone-modifiche-allegato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2022 08:52:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accordi bilaterali]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà intellettuale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=387957</guid>

					<description><![CDATA[<p>EUROPA &#8211; Decisione della Commissione del 20 gennaio 2022 che approva, a nome dell’Unione europea, le modifiche all’allegato 14-B dell’accordo tra l’Unione Europea e il Giappone per un partenariato economico. In sede di comitato per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/partenariato-economico-tra-ue-e-giappone-modifiche-allegato/">Partenariato economico tra UE e Giappone, modifiche allegato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>EUROPA &#8211; Decisione della Commissione del 20 gennaio 2022 che approva, a nome dell’Unione europea, le modifiche all’allegato 14-B dell’accordo tra l’<strong>Unione Europea</strong> e il <strong>Giappone</strong> per un partenariato economico. In sede di comitato per la <strong>proprietà intellettuale</strong>, l’Unione europea e il Giappone hanno confermato che ogni anno, a partire dal 2020 e fino al 2022, il comitato misto prenderà in considerazione fino a 28 nomi rispettivamente dell’Unione Europea e del Giappone da proteggere come indicazioni geografiche (IG) e da aggiungere all’allegato 14-B dell’accordo, a condizione che tali nomi siano protetti come indicazioni geografiche a livello interno. A decorrere dal 2023 le parti si adopereranno per aggiungere continuamente altre indicazioni geografiche all’allegato 14-B nell’interesse di ciascuna delle parti e in stretto coordinamento tra loro. Il primo febbraio 2021, conformemente all’articolo 14.30 dell’accordo, nell’allegato 14-B dell’accordo sono state aggiunte 28 indicazioni geografiche dell’Unione e 28 indicazioni geografiche del Giappone.</p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv%3AOJ.C_.2022.035.01.0001.01.ITA&amp;toc=OJ%3AC%3A2022%3A035%3ATOC" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GUUE C 35 DEL 24/01/2022</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/partenariato-economico-tra-ue-e-giappone-modifiche-allegato/">Partenariato economico tra UE e Giappone, modifiche allegato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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	</channel>
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