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	<title>finanziamenti &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>finanziamenti &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Dal Masaf 165 milioni per accesso cibo di qualità a persone in difficoltà economiche</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dal-masaf-165-milioni-per-accesso-cibo-di-qualita-a-persone-in-difficolta-economiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:52:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Masaf mette a disposizione 165 milioni di euro in tre anni per sostenere la distribuzione di cibo di qualità a chi versa in condizioni di difficoltà economiche.  &#8220;Con il Governo Meloni abbiamo garantito 165 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Masaf mette a disposizione 165 milioni di euro in tre anni per sostenere la distribuzione di cibo di qualità a chi versa in condizioni di difficoltà economiche. </em></p>
<p>&#8220;Con il Governo Meloni abbiamo garantito <strong>165 milioni di euro in tre anni per sostenere la distribuzione di cibo di qualità</strong> a chi versa in condizioni di difficoltà economiche. Nel passato la cifra garantita era assai minore, poco meno di cinque milioni di euro l&#8217;anno, questo non consentiva alle associazioni del Terzo settore di poter programmare la propria attività e di svolgere il loro lavoro che ha un grandissimo valore sociale. Noi abbiamo invertito la rotta e abbiamo garantito che il minimo fosse di dieci volte superiore. Lo Stato e il Terzo settore collaborano affinché sempre più persone possano avere accesso a cibo di qualità, sostenendo così il nostro sistema agroalimentare&#8221;, lo dichiara il ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida, </strong>commentando la firma del decreto che stanzia 54,9 milioni di euro al Fondo nazionale indigenti per il 2026, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone. La cifra totale stanziata nel triennio è pari a 164,7 milioni di euro.</p>
<p>Il bando per il 2026 per la distribuzione di derrate alimentari finanzierà l&#8217;acquisto e la successiva distribuzione di un paniere di alimenti di qualità provenienti dalle filiere agroalimentari italiane, tra cui biscotti per l&#8217;infanzia, <strong>formaggi DOP</strong>, riso per risotti, <strong>salumi DOP e IGP</strong>, carne in scatola, prodotti a base di frutta, verdure e legumi conservati e sughi pronti.</p>
<p>Lo stanziamento di 54,9 milioni di euro, in sensibile aumento rispetto a quello di circa 4,9 milioni previsto negli anni passati, consente alle organizzazioni del terzo settore di programmare con maggiore certezza la propria attività e di svolgere al meglio una funzione essenziale per la coesione sociale: garantire l&#8217;accesso a prodotti alimentari di qualità alle persone e alle famiglie che per diversi motivi sono rimasti indietro.</p>
<p>AGEA, l&#8217;Agenzia per l&#8217;erogazione dei fondi in Agricoltura, provvederà all&#8217;espletamento delle procedure di gara per l&#8217;acquisizione delle derrate alimentari e alla loro consegna alle organizzazioni caritatevoli accreditate che collaborano alla distribuzione sul territorio nazionale. L&#8217;iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del Governo per contrastare le situazioni di disagio e garantire a tutti l&#8217;accesso ad alimenti sicuri, nutrienti e di qualità, valorizzando al contempo il lavoro delle imprese agricole e dell&#8217;industria alimentare italiana.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/terzo-settore-165-milioni-accesso-cibo-qualita" target="_blank" rel="noopener"><strong>Masaf &#8211; Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</strong></a></p>
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		<title>I Magazzini Generali Fiduciari del Gruppo Montepaschi a supporto della Dop economy italiana</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-magazzini-generali-fiduciari-del-gruppo-montepaschi-a-supporto-della-dop-economy-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:10:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inaugurato il nuovo magazzino &#8220;C&#8221; a Suzzara (MN) per la stagionatura e lo stoccaggio delle forme di formaggio a pasta dura dei Magazzini Generali Fiduciari del Gruppo Montepaschi. Prosegue l’impegno del Gruppo Montepaschi a sostegno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Inaugurato il nuovo magazzino &#8220;C&#8221; a Suzzara (MN) per la stagionatura e lo stoccaggio delle forme di formaggio a pasta dura dei Magazzini Generali Fiduciari del Gruppo Montepaschi. Prosegue l’impegno del Gruppo Montepaschi a sostegno dell’agroalimentare e della Dop economy italiana.</em></p>
<p>I Magazzini Generali Fiduciari del Gruppo Montepaschi ampliano il proprio stabilimento di Suzzara (MN) ed inaugurano il nuovo magazzino C per la stagionatura e lo stoccaggio delle forme di formaggio a pasta dura. Il progetto di ampliamento del complesso produttivo di Suzzara nasce per rispondere alle esigenze dei clienti, sostenendo la crescente domanda di spazi per la stagionatura e lo stoccaggio e garantendo al contempo soluzioni all’avanguardia.</p>
<p>Il nuovo impianto si sviluppa su una superficie coperta complessiva di 1.800 metri quadrati, con una capienza aggiuntiva di oltre 54.000 posti forma, pari ad un incremento di oltre il 20% della capacità di stoccaggio globale. Il magazzino, attrezzato con scalere di 22 file in altezza, si caratterizza per indici di efficienza energetica e di sicurezza ai massimi livelli di settore. Con la terza unità produttiva nella zona di produzione DOP del Parmigiano Reggiano, i Magazzini Generali Fiduciari offrono oggi una possibilità di stoccaggio complessivo fino a 300.000 forme. La clientela comprende i principali operatori del settore a livello nazionale ed internazionale oltre a piccoli caseifici cooperativi locali.</p>
<p>Sono intervenuti all’evento di inaugurazione il Vicedirettore Generale Commerciale Vicario di Banca Mps, <strong>Maurizio Bai</strong>, il Presidente dei Magazzini Generali Fiduciari, <strong>Marco Tiezzi</strong>, il Direttore Generale, <strong>Fabrizio Schintu</strong>, il Chief Commercial Officer Imprese &amp; Private di Banca Mps, <strong>Dimitri Bianchini</strong>, il Presidente del Collegio Sindacale e dell’OdV 231, insieme ai dipendenti della Società. Presenti anche le autorità locali e i rappresentanti del Consorzio del Parmigiano Reggiano a confermare la vicinanza al territorio.</p>
<p><em>“I Magazzini Generali Fiduciari di Mantova rappresentano un’eccellenza nel settore lattiero-caseario, frutto di un’esperienza maturata in oltre cento anni di attività in un segmento altamente qualificato della filiera, al fianco dei principali produttori di formaggi DOP italiani, elementi identitari del Paese e del Made in Italy </em>– ha dichiarato <strong>Fabrizio Schintu, Direttore Generale dei Magazzini Generali Fiduciari</strong> -.<em> I Magazzini Generali Fiduciari condividono con il Gruppo Montepaschi un modello di attenzione al mondo agroalimentare e di vicinanza ai produttori, che ne contraddistingue l’operato, facilitando l’accesso al credito e offrendo garanzie di qualità nella delicata fase di stagionatura che necessita notoriamente di tempi lunghi. Grazie ai nuovi spazi più capienti e all’avanguardia saremo in grado di offrire un servizio ancora più evoluto e coerente con i principali criteri di sostenibilità”.</em></p>
<p>Oltre all’offerta di servizi di stagionatura e stoccaggio, su richiesta dei proprietari del formaggio depositato, la Società è autorizzata a rilasciare titoli rappresentativi delle merci &#8211; fedi di deposito e note di pegno &#8211; che permettono un accesso più veloce ad operazioni bancarie di anticipazione e finanziamento.</p>
<p>L’attività dei Magazzini Generali Fiduciari si inserisce nel contesto di una più ampia strategia del Gruppo Montepaschi a sostegno del settore agroalimentare e della DOP Economy, frutto della storica attenzione della Banca alle esigenze del comparto primario, asset fondamentale dell’economia del Paese. Con la linea di business MPS Agridop, la Banca offre competenze specialistiche e presidi dedicati sul territorio, oltre che prodotti e servizi dedicati agli operatori del settore e alle filiere ad esso collegate. Il Gruppo Montepaschi si pone così come punto di riferimento per le imprese agroalimentari nei diversi territori, per contribuire concretamente allo sviluppo sostenibile del comparto all’insegna della transizione green e dell’innovazione.</p>
<blockquote>
<h5><strong>CENNI STORICI</strong></h5>
<h6>Promossa dal Segretariato economico mantovano, la Società anonima Magazzini Generali Fiduciari di Mantova si costituì con atto pubblico il 25 luglio 1923, per iniziativa dello stesso Segretariato economico, della Banca Agricola Mantovana e del ragionier Enrico Minghetti, che ne acquisirono ciascuno un terzo delle azioni. Inizialmente impiantata presso tre locali in Pegognaga (MN), capaci di conservare e stagionare circa 12.500 forme di formaggio, nel 1927, per provvedere alla costruzione dei nuovi magazzini di Borgo Belfiore alla periferia di Mantova, aumentò il proprio capitale sociale da 600.000 lire a 1.000.000 lire, mediante l’emissione di 800 nuove azioni del valore nominale di 500 lire. Nel 1945, a seguito delle dimissioni forzate della maggioranza degli amministratori, ne furono sciolti Consiglio d’Amministrazione e Collegio Sindacale e fu nominato commissario governativo il ragionier Raimondo Generali. A quella data, oltre allo stabilimento di Borgo Belfiore, risultavano attive le succursali di Suzzara, Viadana, Moglia e San Benedetto Po nel Mantovano, Luzzara e Carpi nelle limitrofe province di Reggio Emilia e Modena. Nell’aprile del 1946, riconquistato lo stato di normalità, venne riconfermato nella carica di Presidente il notaio Amos Morari, già membro del Consiglio d’Amministrazione fin dal 1923, in qualità prima di Vicepresidente e poi di Presidente nel 1938. Come tale, rimase fino al 1959, quando gli subentrò il dott. Romolo Lasagna, proposto dallo stesso Morari. Tra il 1947 e il 1952 fu ulteriormente aumentato il capitale sociale, che raggiunse dapprima la quota di 4.797.500 lire e, successivamente, di 28.785.000 lire. Ulteriori aumenti furono previsti nel 1977 (201.495.000 lire) e nel 1981 (2.014.950.000 lire), fino a raggiungere le 575.700 azioni per un totale di 2.302.800 euro. Nel 2008 venne effettuato un ulteriore aumento di capitale mediante l’emissione di 1.362.624 azioni. Nel tempo il capitale sociale si è accentrato in Banca Agricola Mantovana – poi incorporata da Banca Monte dei Paschi di Siena – che è arrivata a detenere il 100% della società.</h6>
<h6>I Magazzini Generali Fiduciari di Mantova sono riconosciuti dall’Organismo di Controllo Qualità del Parmigiano Reggiano – a sua volta supervisionato dal Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) – quale magazzino di stagionatura (codice ID M203) ed opera in regime di “magazzini generali” sulla base di apposita autorizzazione ministeriale rilasciata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE). La Società è tra l’altro certificata ISO 9001 e ISO 45001.</h6>
</blockquote>
<p>Fonte: <a href="https://www.mps.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Banca Monte dei Paschi di Siena</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/20260616-CS-Magazzini-Generali-Fiduciari-Gruppo-MPS_Inaugurazione.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Investimenti pubblici nell’agroalimentare: +46% dal 2023 al 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/investimenti-pubblici-nellagroalimentare-46-dal-2023-al-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 07:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli investiti sul settore agroalimentare italiano raggiungono i 16,8 miliardi di euro tra 2023 e 2025, investimenti rivolti soprattutto su capacità produttiva, innovazione tecnologica e autonomia energetica Nel post Covid, e cioè tra il 2023 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gli investiti sul settore agroalimentare italiano raggiungono i 16,8 miliardi di euro tra 2023 e 2025, investimenti rivolti soprattutto su capacità produttiva, innovazione tecnologica e autonomia energetica</em></p>
<p>Nel post Covid, e cioè tra il 2023 e il 2025, sono stati investiti sul settore agroalimentare italiano 16,8 miliardi di euro, con una crescita del 46% rispetto al triennio precedente. È il <strong>principale dato emerso dalla decima edizione del Forum Food&amp;Beverage</strong> organizzato a Bormio (Sondrio) da The European House Ambrosetti e nel corso del quale è stato anche presentato l’Osservatorio sulle politiche agroalimentari, che monitorerà gli effetti delle politiche a supporto del settore.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>L’Osservatorio sottolinea inoltre un cambio di passo rispetto al passato: dal 2010 al 2022 il sostegno pubblico all’agricoltura è rimasto sostanzialmente invariato, con una media annua che non ha superato i 12,4 miliardi. «Nel confronto internazionale – ha commentato il managing partner e ceo di The European House Ambrosetti, Valerio De Molli – emerge un divario significativo nel livello di sostegno pubblico: <strong>negli Stati Uniti il budget dell’Usda (United States Department of Agriculture) rappresenta il 40,1% del fatturato agricolo</strong>, quasi quattro volte in più del 10,4% garantito dalla Politica agricola comune Ue. In questa ottica va accolto positivamente il rafforzamento delle politiche nazionali, decisive per sostenere competitività, resilienza e autonomia strategica dell’agroalimentare italiano».</p>
<p>Secondo i dati dell’Osservatorio<strong> le principali linee guida seguite dagli investimenti</strong> sull’agroalimentare nell’ultimo triennio hanno visto al primo posto (con 6,1 miliardi) i sostegni alla <strong>capacità produttiva</strong> delle filiere strategiche. Gli interventi sull’<strong>innovazione tecnologica</strong> e l’<strong>autonomia energetica</strong> hanno mobilitato 5,6 miliardi. La promozione dell’<strong>imprenditoria giovanile</strong> in un’ottica di ricambio generazionale ha beneficiato di 0,4 miliardi. I <strong>sostegni al consumo alimentare</strong> ha intercettato 3,6 miliardi per tutelare il potere d’acquisto e promuovere i <strong>prodotti di qualità</strong>, e la sicurezza alimentare. Mentre 1,1 miliardi sono stati utilizzati per <strong>proteggere la produzione da crisi sanitarie e fitosanitarie</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<strong> Il Sole 24 Ore</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lombardia, bando da 4,6 milioni per la promozione di DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lombardia-bando-da-46-milioni-per-la-promozione-di-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 06:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finanziamenti riservati a Consorzi e associazioni di cibi e vini Dop, Igp e biologici della Lombardia. Domande di contributo da presentare dal 28 maggio al 30 luglio 2026. Beduschi: una misura che apre con una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Finanziamenti riservati a Consorzi e associazioni di cibi e vini Dop, Igp e biologici della Lombardia. Domande di contributo da presentare dal 28 maggio al 30 luglio 2026. Beduschi: una misura che apre con una dotazione iniziale di 4,6 milioni di euro</em></p>
<p><a href="https://www.regione.lombardia.it/">Regione Lombardia</a> mette a disposizione <strong>4,6 milioni di euro</strong> per sostenere le attività di promozione dei suoi prodotti agroalimentari di qualità. Lo prevede l’intervento <strong>SRG10 ‘Promozione dei prodotti di qualità’</strong>, finanziato nell’ambito del <strong>Complemento per lo Sviluppo Rurale della Pac (Politica agricola comune) 2023-2027</strong>. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, <a href="https://www.regione.lombardia.it/giunta/assessori/alessandro-beduschi">Alessandro Beduschi</a>.</p>
<h4>Beduschi: produzoni certificate sono valore aggiunto</h4>
<p>“Le <strong>produzioni certificate lombarde</strong> – dichiara l’assessore Beduschi – rappresentano un <strong>patrimonio economico e identitario straordinario</strong>“. “Con questo intervento – rimarca – vogliamo rafforzare la capacità delle filiere di promuovere la qualità e la distintività dei prodotti, consolidando così la presenza sui mercati e aumentando la consapevolezza dei consumatori”.</p>
<h4>Cosa sostiene</h4>
<p>L’<strong>intervento sostiene</strong> iniziative di informazione e promozione dedicate ai regimi di qualità riconosciuti dall’Unione europea e ai sistemi nazionali e regionali, con l’obiettivo di migliorare la redditività delle imprese agricole e agroalimentari, rafforzare le filiere e valorizzare le produzioni certificate.</p>
<h4>Lombardia sostiene la promozione dei prodotti di qualità</h4>
<p><strong>Possono presentare domanda</strong> consorzi e associazioni di produttori biologici, consorzi di tutela <strong>Dop </strong>e<strong> Igp</strong>, consorzi di tutela dei vini a denominazione, associazioni legate ai sistemi di qualità della produzione integrata e della zootecnia. Oltre, ovviamente, ad aggregazioni degli stessi.</p>
<h4>Domande</h4>
<p>Le domande possono essere presentate <strong>dal 28 maggio al 30 luglio 2026</strong> esclusivamente in modalità telematica attraverso il <strong>sistema <a href="http://sis.co./">Sis.Co.</a> </strong>di Regione Lombardia.</p>
<h4>Attività finanziate</h4>
<p><strong>Saranno finanziate</strong> attività di informazione, promozione e pubblicità relative ai prodotti certificati, comprese campagne informative, partecipazione a fiere ed eventi, educational tour, workshop, attività nei punti vendita, azioni sui media e sul web, realizzazione di materiali divulgativi, ricerche di mercato e iniziative rivolte agli operatori del settore e ai consumatori.</p>
<h4>Agroalimentare lombardo e mercati</h4>
<p>“L’<strong>agroalimentare lombardo</strong> – sottolinea l’assessore Beduschi – è sempre più chiamato a competere in mercati evoluti e attenti alla qualità”.</p>
<p>“Per questo – conclude – è fondamentale accompagnare le imprese non solo nella produzione, ma anche nella capacità di <strong>comunicare il valore aggiunto delle nostre eccellenze</strong>, della <strong>sicurezza alimentare</strong> e dei <strong>modelli produttivi sostenibili</strong> che caratterizzano il sistema lombardo”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lombardianotizie.online/lombardia-promozione-prodotti-qualita/" target="_blank" rel="noopener">Regione Lombardia</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lombardia-bando-da-46-milioni-per-la-promozione-di-dop-e-igp/">Lombardia, bando da 4,6 milioni per la promozione di DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Bilancio UE, l’Italia e altri quindici Paesi: no a tagli su coesione e agricoltura</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/bilancio-ue-litalia-e-altri-quindici-paesi-no-a-tagli-su-coesione-e-agricoltura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 07:33:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bilancio UE e agricoltura: torna la spaccatura tra Nord e Sud, a cui si aggiungono anche i Paesi dell’Est. I firmatari favorevoli anche a nuovo debito in comune e rimborso graduale di NGEU. Francia e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/bilancio-ue-litalia-e-altri-quindici-paesi-no-a-tagli-su-coesione-e-agricoltura/">Bilancio UE, l’Italia e altri quindici Paesi: no a tagli su coesione e agricoltura</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Bilancio UE e agricoltura: torna la spaccatura tra Nord e Sud, a cui si aggiungono anche i Paesi dell’Est. I firmatari favorevoli anche a nuovo debito in comune e rimborso graduale di NGEU. Francia e Germania insistono invece per investire soprattutto in ricerca, innovazione, digitale e difesa</em></p>
<p>Prende velocità il <strong>negoziato diplomatico sul futuro bilancio europeo 2028-2034</strong>. I Paesi membri hanno tenuto ieri un dibattito di orientamento nel quale sono state confermate (per ora) le tradizionali posizioni dei governi.</p>
<h4>Sedici governi hanno firmato un documento nel quale hanno difeso la spesa per la coesione e l’agricoltura</h4>
<p>Soprattutto si sono detti favorevoli a nuovo debito in comune per finanziare beni pubblici europei e un rimborso graduale del NextGenerationEU. «Il dibattito tra i ministri per gli Affari europei è stato utile – ha affermato Marilena Raouna, la viceministra cipriota per gli Affari europei che ha presieduto la riunione ministeriale di ieri -. Posso confermare che a breve presenteremo una proposta di schema negoziale, con specifiche cifre per posta di bilancio (…) Vi sono ancora divergenze tra i Paesi membri, ma stiamo lavorando per ridurre le differenze. Vediamo già potenziali zone di compromesso» (landing zones, in inglese).</p>
<p>In questo contesto, l’Italia e altri 15 Paesi del Sud e dell’Est Europa (Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Spagna, Croazia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e Slovacchia) hanno chiesto di rivedere la proposta di bilancio presentata dalla Commissione europea (si veda Il Sole 24 Ore del 17 luglio 2025).</p>
<h4>I pilastri</h4>
<p>Oltre alla posta dedicata all’amministrazione comunitaria, gli altri <strong>pilastri sono dedicati alla coesione e all’agricoltura</strong> (865 miliardi di euro), alla <strong>competitività economica</strong> (410 miliardi) e all’<strong>azione esterna</strong> (200 miliardi). Nel loro documento i 16 Paesi notano innanzitutto che nella proposta «la politica della coesione, dell’agricoltura e della pesca sono le uniche politiche soggette a riduzioni in termini reali, nonostante l’aumento complessivo della dotazione del nuovo bilancio europeo».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
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		<title>Toscana, bando da 500mila euro per IGP alle produzioni artigianali e industriali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/toscana-bando-da-500mila-euro-per-igp-alle-produzioni-artigianali-e-industriali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 07:41:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[IG non-agri]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione Toscana finanzia con 500mila euro le PMI per ottenere il marchio IGP e difendere le eccellenze locali dalle contraffazioni Estendere la tutela IGP alle produzioni artigianali e industriali fortemente legate al territorio per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Regione Toscana finanzia con 500mila euro le PMI per ottenere il marchio IGP e difendere le eccellenze locali dalle contraffazioni</em></p>
<p><strong>Estendere la tutela IGP alle produzioni artigianali e industriali</strong> fortemente legate al territorio per potenziarne la protezione contro le contraffazioni ed aiutare le piccole e medie imprese ad avviare l’iter per la registrazione. Approvati dalla giunta regionale gli indirizzi per un <strong>bando di prossima apertura che metterà a disposizione 500 mila euro</strong>. La gestione dell’avviso pubblico, che <strong>rientra nell’ambito di Giovanisì</strong>, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani, è affidata a Sviluppo Toscana.</p>
<p>“Questo bando – hanno commentato il <strong>presidente Eugenio Giani e l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; va in una direzione ben precisa: valorizzare e proteggere produzioni di alto livello che connotano e caratterizzano tanti territori, dei quali rappresentano veri e propri elementi distintivi. Al tempo stesso, dato che in moltissimi casi abbiamo a che fare con piccole o piccolissime realtà, vogliamo metterle nelle condizioni di accedere a servizi qualificati di consulenza specialistica per la messa a punto del dossier di registrazione”.</p>
<p><strong>Il bando punta a dare contributi a PMI in forma aggregata per accedere ai servizi di consulenza specialistica previsti dal Catalogo dei servizi per predisporre il dossier di registrazione IGP</strong> legata a un prodotto industriale o artigianale tipico. <strong>Il costo minimo di ciascun progetto è di 20 mila euro</strong> e quello massimo dipenderà dal numero di imprese che fanno parte dell’aggregazione che decide di acquistare il servizio. Sono previste premialità in caso di imprese femminili e giovanili e localizzate in territori classificati come Toscana diffusa.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.toscana-notizie.it/-/igp-per-le-produzioni-artigianali-e-industriali-in-arrivo-bando-da-500-mila-euro" target="_blank" rel="noopener">Toscana Notizie.it</a></p>
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		<title>Basilicata: finanziamenti per sostenere le produzioni di qualità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/basilicata-finanziamenti-per-sostenere-le-produzioni-di-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 06:31:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Produzioni di qualità in Basilicata: tra i destinatari del finanziamento figurano le Indicazioni Geografiche (DOP, IGP, STG), il biologico, il Sistema di qualità nazionale zootecnia (SQNZ) «Quando una produzione agricola entra in un regime di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Produzioni di qualità in Basilicata: tra i destinatari del finanziamento figurano le Indicazioni Geografiche (DOP, IGP, STG), il biologico, il Sistema di qualità nazionale zootecnia (SQNZ)</em></p>
<p>«Quando una produzione agricola entra in un regime di qualità, cresce non solo la singola impresa, ma la credibilità complessiva del territorio che quella produzione rappresenta». Lo dichiara <strong>l&#8217;assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala</strong>, in merito all&#8217;approvazione del <strong>bando relativo all&#8217;intervento SRGO3 &#8220;Partecipazione ai regimi di qualità&#8221; (<a href="https://basilicatacsr.it/bando-csr/srg03-partecipazione-regimi-di-qualita-annualita-2026/" target="_blank" rel="noopener">link</a>)</strong> del CSR Basilicata 2023-2027, che mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 1 milione di euro per l&#8217;annualità 2026.</p>
<p><strong>L&#8217;avviso pubblico è rivolto alle aziende agricole singole e alle forme associative</strong> &#8211; tra cui organizzazioni di produttori, consorzi di tutela e cooperative &#8211; ubicate e operanti sul territorio <a href="https://www.regione.basilicata.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>della Regione Basilicata</strong></a> e mira a sostenere la partecipazione ai regimi di qualità riconosciuti, accompagnando le imprese lucane in un percorso di valorizzazione delle produzioni e di rafforzamento del loro posizionamento sui mercati.</p>
<p><strong>Il contributo</strong>, concesso a fondo perduto, copre il 100 per cento dei costi sostenuti per l&#8217;iscrizione al sistema dei controlli e per le analisi previste dai disciplinai di produzione. L&#8217;importo concedibile varia<strong> da un minimo di 300 euro a un massimo di 2.000 euro all&#8217;anno</strong>, per un periodo massimo di<strong> cinque anni consecutivi</strong> dall&#8217;avvio della partecipazione al regime di qualità.</p>
<p>Tra <strong>le certificazioni ammissibili</strong> figurano le Indicazioni geografiche (<a href="https://www.qualivita.it/cosa-sono-le-indicazioni-geografiche/" target="_blank" rel="noopener"><strong>DOP, IGP, STG</strong></a>), il <strong>biologico</strong>, il Sistema di qualità nazionale zootecnia (<strong>SQNZ</strong>), il Sistema di qualità nazionale produzione integrata (<strong>SQNPI</strong>), il <strong>benessere animale</strong>, oltre ad alcune certificazioni di natura etica e sociale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Gazzetta del Mezzogiorno</strong></p>
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		<title>Parmigiano Reggiano DOP e Vini della Valpolicella insieme per “D’Opera – quality heritage of europe 2026”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-e-vini-della-valpolicella-insieme-per-dopera-quality-heritage-of-europe-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 08:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue tra Germania, Francia e Italia il programma D’OPERA – Quality Heritage of Europe del Consorzio del Parmigiano Reggiano e Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, nato per raccontare a stampa, operatori e appassionati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Prosegue tra Germania, Francia e Italia il programma D’OPERA – Quality Heritage of Europe del Consorzio del Parmigiano Reggiano e Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, nato per raccontare a stampa, operatori e appassionati due eccellenze che negli anni affinano e acquistano complessità</em></p>
<p>Il tempo non è solo una misura dell’attesa: per il <strong>Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong> e per il <strong>Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella</strong> è parte integrante della qualità. Due prodotti simbolo del patrimonio agroalimentare italiano che, con l’evoluzione e la maturazione, non solo mantengono intatte le proprie caratteristiche, ma acquistano complessità, profondità e valore.</p>
<p>Questo il fil rouge che caratterizza la seconda annualità di <a href="https://www.qualivita.it/news/i-consorzi-del-parmigiano-reggiano-e-vini-valpolicella-fanno-squadra-sui-mercati/" target="_blank" rel="noopener"><strong>D’OPERA – Quality Heritage of Europe</strong></a>, il programma triennale cofinanziato dall’Unione Europea dedicato alla valorizzazione del Parmigiano Reggiano e dei vini della Valpolicella.</p>
<p>Dopo la tappa a Düsseldorf in occasione di <strong>ProWein</strong> &#8211; con un walk-around tasting fuori salone e due workshop in fiera allo stand del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, guidati da Claudia Stern (Vinum) e Bettina Meetz (formatrice di Accademia Parmigiano Reggiano) -,<strong> il calendario 2026 prosegue con tre appuntamenti tra Francia e Italia</strong> rivolti a operatori del settore, stampa specializzata e appassionati, in collaborazione con Signorvino.</p>
<p><strong>Martedì 24 marzo a Parigi</strong>, nel punto vendita Signorvino di Place St. Michel, due masterclass per stampa e operatori, condotte dalla wine critic Gabrielle Vizzavona e dal consulente specializzato nello sviluppo del mercato francese per il Consorzio del Parmigiano Reggiano Fabrice Gour, e un walk-around tasting rivolto anche al pubblico racconteranno storia, territori e metodi produttivi delle due DOP in un contesto internazionale. Al centro dell’incontro il ruolo del tempo come elemento distintivo nella stagionatura del Parmigiano Reggiano, così come nell’evoluzione dei vini della Valpolicella.</p>
<p><strong>Mercoledì 8 aprile a Milano</strong>, nella sede Signorvino in zona Garibaldi, la sommelier e divulgatrice Adua Villa e il degustatore ed esperto “battitore” Alessandro Stocchi guideranno operatori e stampa in un percorso sensoriale attraverso cinque etichette e tre diverse stagionature in ciascun workshop. La prima sessione è in programma alle 11.00 e sarà accompagnata da un piatto elaborato dalla cucina di Signorvino; il secondo appuntamento si terrà alle 15.30. “Il Parmigiano Reggiano trova nel tempo uno dei suoi fattori distintivi, attraverso il processo di stagionatura che ne definisce aromi e struttura – <strong>dichiara Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong> –. L’abbinamento con i vini della Valpolicella permette di raccontare in modo concreto il valore delle denominazioni DOP e il legame unico con i territori di origine a una platea sempre più ampia”.</p>
<p><strong>Il tour si chiuderà martedì 9 giugno a Roma</strong>, nel nuovo locale Signorvino del centro storico, con un format che riprenderà quello milanese: due workshop, alle 11.30 e alle 17.30, dedicati all’esplorazione delle stagionature e degli abbinamenti tra Parmigiano Reggiano e vini della Valpolicella. Dalle 18.30 alle 20.30, un walk-around tasting aperto anche al pubblico offrirà l’occasione di sperimentare direttamente come il tempo contribuisca a definire la ricchezza sensoriale e la complessità di entrambe queste eccellenze. Le iscrizioni sono disponibili al seguente <a href="http://www.eventbrite.it/e/dopera-a-roma-vini-della-valpolicella-parmigiano-reggiano-tickets-1984563225029" target="_blank" rel="noopener">link</a>.</p>
<p>“La seconda annualità del progetto D’OPERA rappresenta un passaggio importante per consolidare il dialogo su due prodotti simbolo delle denominazioni italiane – afferma <strong>Christian Marchesini, Presidente del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella</strong> –. Gli incontri del 2026 mettono al centro il valore del tempo, un elemento che accomuna i nostri vini e il Parmigiano Reggiano”. D’OPERA è un programma triennale cofinanziato dall’Unione Europea che mira a rafforzare la conoscenza dei vini della Valpolicella e del Parmigiano Reggiano attraverso attività di formazione, degustazioni ed eventi informativi, valorizzando il territorio, i metodi produttivi e la qualità certificata.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano DOP</strong></a> e<a href="https://landing.consorziovalpolicella.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Consorzio tutela vini Valpolicella</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/ComStampa_260317_DOpera_appuntamenti-2026.pdf">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Contratti di filiera, 43 milioni per il Trentingrana</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/contratti-di-filiera-43-milioni-per-il-trentingrana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 11:44:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Pegno Rotativo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal Masaf 19 milioni a fondo perduto per il Trentingrana, mentre 16 milioni saranno finanziati da Bcc Banca Iccrea e Cdp insieme a Bcc Veneta; 8 milioni dal cofinanziamento delle aziende Sono 43 i milioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal Masaf 19 milioni a fondo perduto per il Trentingrana, mentre 16 milioni saranno finanziati da Bcc Banca Iccrea e Cdp insieme a Bcc Veneta; 8 milioni dal cofinanziamento delle aziende</em></p>
<p>Sono 43 i milioni di cui, grazie a un contratto di filiera, potranno beneficiare i 14 caseifici trentini che fanno parte del Consorzio Trentingrana. Bcc Banca Iccrea e Cassa Depositi e Prestiti, insieme a Bcc Veneta hanno infatti finanziato un nuovo Contratto di Filiera per 19 milioni, con l’obiettivo di valorizzare e commercializzare i prodotti lattiero-caseari, in particolare il formaggio Trentingrana. A questi si aggiungono contributi a fondo perduto concessi dal Masaf per ulteriori 19 milioni. I restanti 8 milioni sono stati finanziati dalle aziende collegate con mezzi propri.</p>
<p>L’operazione, <strong>promosso anche da Confcooperative </strong>si chiama<strong>“Trentingrana: il sapore della qualità e della sostenibilità”</strong>, è a valere sul <strong>V Bando dei Contratti di Filiera e di Distretto</strong>, gestito dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>A questo contratto di filiera si aggiunge il finanziamento a Concast, da parte di Bcc Banca Iccrea, del valore di 3 milioni di euro nella formula del <strong>pegno rotativo</strong> (con il prodotto caseario a garanzia dell’operazione, <strong>grazie anche alla certificazione di Csqa</strong>) al fine di consentire la stagionatura dei formaggi e il sostegno del capitale circolante.</p>
<p>«Con questa operazione il Gruppo Bcc Iccrea continua a sostenere l’agricoltura e le persone che lavorano nel campo agroalimentare. Ciò accade grazie alla nostra profonda competenza in questo particolare comparto, che ci permette di essere in prima linea per favorire lo sviluppo delle aziende coinvolte nei diversi progetti», ha commentato <strong>Carlo Napoleoni</strong>, responsabile Divisione Impresa del Gruppo Bcc Iccrea.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/contratti-filiera-43-milioni-il-trentingrana-AItETUsB" target="_blank" rel="noopener">Il Sole 24 Ore.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/contratti-di-filiera-43-milioni-per-il-trentingrana/">Contratti di filiera, 43 milioni per il Trentingrana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dall&#8217;e-commerce ai macchinari, 2 milioni di contributi al settore vitivinicolo lombardo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dalle-commerce-ai-macchinari-2-milioni-di-contributi-al-settore-vitivinicolo-lombardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 08:27:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[E-COMMERCE]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=515776</guid>

					<description><![CDATA[<p>Bando della Regione Lombardia per l&#8217;ammodernamento delle PMI vitivinicole, l&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura Alessandro Beduschi: &#8220;aiutiamo ad ammodernare&#8221; Potranno servire per l&#8217;e-commerce, per allestire punti vendita e sale degustazione ma anche per ristrutturare o realizzare cantine e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Bando della Regione Lombardia per l&#8217;ammodernamento delle PMI vitivinicole, l&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura Alessandro Beduschi: &#8220;aiutiamo ad ammodernare&#8221;</em></p>
<p>Potranno servire per <strong>l&#8217;e-commerce</strong>, per allestire punti vendita e sale degustazione ma anche per <strong>ristrutturare o realizzare cantine</strong> e <strong>acquistare macchinari</strong> e attrezzature più moderne i contributi per investimenti materiali e immateriali che <strong>Regione Lombardia ha previsto per le aziende del settore vitivinicolo per la campagna 2026-2027</strong>.</p>
<p>Per la misura &#8216;Intervento settoriale vitivinicolo &#8211; investimenti&#8217; per la campagna 2026-2027, approvata oggi dalla giunta, lo stanziamento è di 2 milioni di euro.</p>
<p><strong>Le domande potranno essere presentate entro il 14 maggio</strong> da micro, piccole e medie imprese vitivinicole, imprenditori agricoli singoli o associati, cooperative e imprese di trasformazione che operano sul territorio regionale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ansa.it/lombardia/notizie/consiglio_lombardia/2026/03/09/dalle-commerce-ai-macchinari-2-milioni-di-contributi-al-settore-vitivinicolo_941d3cb6-5336-4b96-868c-38aef36b6d11.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dalle-commerce-ai-macchinari-2-milioni-di-contributi-al-settore-vitivinicolo-lombardo/">Dall&#8217;e-commerce ai macchinari, 2 milioni di contributi al settore vitivinicolo lombardo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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