<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>#filodiretto &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<atom:link href="https://www.qualivita.it/argomento/filodiretto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Sep 2020 14:43:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>

<image>
	<url>https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>#filodiretto &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Avv. Improda: &#8220;Necessario contrastare chi denigra l&#8217;eccellenza italiana DOP IGP&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/avv-improda-necessario-contrastare-chi-denigra-leccellenza-italiana-dop-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2018 10:59:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/avv-improda-necessario-contrastare-chi-denigra-leccellenza-italiana-dop-igp/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel nostro Paese esiste ormai tra i media una tendenza, ancora sottile e minoritaria ma già evidente e insidiosa, verso la denigrazione di DOP e IGP nonostante il duro lavoro fatto da tutto il comparto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/avv-improda-necessario-contrastare-chi-denigra-leccellenza-italiana-dop-igp/">Avv. Improda: &#8220;Necessario contrastare chi denigra l&#8217;eccellenza italiana DOP IGP&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Nel nostro Paese esiste ormai tra i media una tendenza, ancora sottile e minoritaria ma già evidente e insidiosa, verso la denigrazione di DOP e IGP nonostante il duro lavoro fatto da tutto il comparto per promuovere sviluppo, occupazione, qualità al consumatore e reputazione al nostro Paese come ogni anno sancisce il <b><a href="https://www.qualivita.it/15-rapporto-ismea-qualivita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rapporto Qualivita Ismea</a></b> con dati rigorosi ed oggettivi.</p>
<p class="p1">L’Avvocato <strong>Alberto Improda</strong><strong> </strong>&#8211; uno dei maggior esperti nella tutela delle Indicazioni Geografiche &#8211; interpellato sul tema, ne analizza le caratteristiche e individua possibili linee di azione e di contrasto.</p>
<p class="p1">&#8220;Le <strong>Indicazioni Geografiche e le Denominazioni di Origine</strong> &#8211; afferma l&#8217;avvocato Improda &#8211; invece di essere considerate come preziosi strumenti di tutela e di progresso, vengono rappresentate quali anacronistiche forme di monopolio, subdole forme di inganno nei confronti dei consumatori, elementi di rallentamento dello sviluppo industriale. Quale espressione di questa tendenza sono intervenuti recentemente <strong>reportage giornalistici e pubblicazioni editoriali</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Non è certo questa la sede &#8211; continua Improda &#8211; per annoverare le numerose ragioni che fanno di DOP e IGP degli straordinari elementi di positiva propulsione per tutto il nostro settore agroalimentare e per l&#8217;intero sistema Paese. Pare però il caso di sottolineare che dai testi di queste pubblicazioni emerge un&#8217;idea del mondo delle Indicazioni Geografiche e delle Denominazioni di Origine decisamente fuori fuoco. L&#8217;opinione che DOP e IGP siano emblemi di antiquate realtà produttive, refrattarie alle innovazioni tecnologiche e finalizzate ad arbitrarie microzonizzazioni, denota una <strong>conoscenza del tutto superficiale e fuorviante della realtà</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Gli operatori del settore, Imprese e Consorzi &#8211; conclude l&#8217;avvocato &#8211; hanno una serie di <strong>strumenti giuridici e di azioni legali</strong> a propria disposizione per reagire ad esternazioni che vadano oltre un sano diritto di critica: tra gli altri, i segni distintivi, il marchio collettivo, la concorrenza sleale, la diffamazione a mezzo stampa. Ogni situazione, naturalmente, deve essere valutata tenendo conto della sua peculiare specificità. <strong>Però è fondamentale che si diffonda nel settore il convincimento che questa negativa e immotivata tendenza in atto deve essere combattuta con decisione e tempestività</strong>, perché un suo ampliamento e radicamento comporterebbe conseguenze nefaste non solo per il singolo comparto, ma per l&#8217;intera economia nazionale&#8221;.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p class="p1">
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/avv-improda-necessario-contrastare-chi-denigra-leccellenza-italiana-dop-igp/">Avv. Improda: &#8220;Necessario contrastare chi denigra l&#8217;eccellenza italiana DOP IGP&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lambruschi modenesi DOP, Bagni: &#8220;Un vino storico che punta alla sostenibilità&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lambruschi-modenesi-dop-bagni-un-vino-storico-che-punta-alla-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2017 11:13:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/lambruschi-modenesi-dop-bagni-un-vino-storico-che-punta-alla-sostenibilita/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La storia del Lambrusco parte da lontano, da Modena, che è il territorio dei Lambruschi DOP. Qui si producono il Lambrusco di Sorbara DOP, il Lambrusco Salamino di Santa Croce DOP,  il Lambrusco Grasparossa di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lambruschi-modenesi-dop-bagni-un-vino-storico-che-punta-alla-sostenibilita/">Lambruschi modenesi DOP, Bagni: &#8220;Un vino storico che punta alla sostenibilità&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La storia del Lambrusco parte da lontano, da Modena, che è il territorio dei Lambruschi DOP. Qui si producono il <strong>Lambrusco di Sorbara DOP, il Lambrusco Salamino di Santa Croce DOP,  il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP e il Modena DOP</strong>. Il <strong><a href="http://www.lambrusco.net" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio</a> marchio storico dei Lambruschi modenesi</strong> promuove e tutela queste quattro denominazioni e per sottolineare l’autenticità del prodotto e il legame con il territorio ha scelto come marchio il rosone del Duomo di Modena, per trasmettere un messaggio di autenticità del prodotto. Le aziende consorziate hanno una rappresentatività pari all&#8217;85% della produzione di Lambrusco DOP prodotto e imbottigliato in provincia di Modena. Da undici anni<strong> Ermi Bagni</strong> dirige il Consorzio Marchio Storico Lambruschi Modenesi.</p>
<p><strong>Negli anni 70 era il Lambrusco  il vino italiano più conosciuto e bevuto al mondo, e adesso?</strong><br />
“Fino a 2 anni fa era ancora il vino italiano più esportato al mondo, da due anni c’è stato il sorpasso da parte del Prosecco DOP. Ma non è certo una sconfitta, il nostro territorio di produzione è molto più piccolo rispetto a quello del Prosecco. Il nostro impegno come Consorzio, è comunque quello di consolidare e rilanciare continuamente il settore”.</p>
<p><strong>La produzione che insegue performance sempre in crescita e sostenibilità sono aspetti di una stessa realtà?</strong><br />
“Devono esserlo, abbiamo progetti finalizzati a traguardare una vitivinicoltura sostenibile, rispettosa dell’ambiente e attenta all’utilizzo delle risorse naturali. Il Consorzio Marchio Storico Lambruschi Modenesi ha adottato il sistema di certificazione conforme allo standard <strong><a href="https://www.equalitas.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Equalitas</a></strong>. Si tratta di un percorso impegnativo che non va improvvisato e ci vorrà del tempo per la sua applicazione corretta e credibile, abbiamo appena iniziato il percorso, ma siamo sulla buona strada”.</p>
<p><strong>In questa certificazione di sostenibilità avete coinvolto tutti gli associati?</strong><br />
“Il programma per adesso riguarda 30 aziende vinicole, 3 cantine sociali cooperative, 2 aziende di imbottigliamento e 6 aziende vitivinicole. L’iniziativa ha comunque suscitato molto interesse dalle nostre imprese associate”.</p>
<p><strong>Chi sceglie il Lambrusco DOP?</strong><br />
“In Europa i clienti storici sono Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna. C’è richiesta di prodotti di qualità, che sono al tempo stesso icone del territorio, perché la qualità non è solo nelle caratteristiche del prodotto, ma è il biglietto da visita di una collettività. Dentro un calice non c’è solo il vino ma tradizioni e saperi antichi tramandati nel tempo”.</p>
<p><strong>E a proposito di calice, anche il Lambrusco DOP ha il suo bicchiere perfetto?</strong><br />
“Sì, dal 2016, dalla collaborazione fra il Consorzio di tutela della DOP e l’azienda austriaca Riedel, leader nella realizzazione di calici e decanter in cristallo, è nato il calice per lambrusco, con uno stelo sottile rosso rubino sormontato da un bevante a tulipano. Funzionalità e bellezza per veicolare i profumi e le fragranze di questo vino particolare e per mantenere intatte le caratteristiche di freschezza e brio che lo contraddistinguono”</p>
<p><strong>In Gran Bretagna apprezzano così tanto il Lambrusco DOP che hanno provato a farselo direttamente con dei kit un po’ surreali. Siete riusciti a bloccare questo fenomeno? </strong><br />
“Chi è molto amato è anche imitato. Siamo molto impegnati nelle attività di tutela per salvaguardare dai numerosi tentativi di imitazione e di contraffazione, il valore economico e la fama commerciale del Lambrusco DOP. Nel 2014 ci fu il caso del Lambrusco in polvere, fu un caso eclatante, ma ce ne sono continuamente, soprattutto on line. Però adesso il Ministero delle politiche agricole, attraverso ICQRF, riesce a monitorare molto bene, soprattutto i colossi dell’e-commerce, grazie ad accordi come quello con il sito cinese Alibaba”.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lambruschi-modenesi-dop-bagni-un-vino-storico-che-punta-alla-sostenibilita/">Lambruschi modenesi DOP, Bagni: &#8220;Un vino storico che punta alla sostenibilità&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consorzio Gorgonzola DOP, Fontana: “Embargo di Mosca. Valutiamo bene&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-gorgonzola-dop-fontana-embargo-di-mosca-valutiamo-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 10:24:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/consorzio-gorgonzola-dop-fontana-embargo-di-mosca-valutiamo-bene/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nato nel 1970, l&#8217;attuale  Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola DOP, con propri funzionari, vigila per il pieno rispetto e l’applicazione delle norme vigenti in Italia e all’estero, dove la denominazione di origine “Gorgonzola” è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-gorgonzola-dop-fontana-embargo-di-mosca-valutiamo-bene/">Consorzio Gorgonzola DOP, Fontana: “Embargo di Mosca. Valutiamo bene&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nato nel 1970, l&#8217;attuale  <strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-admin/post-new.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio</a> per la tutela del formaggio Gorgonzola DOP</strong>, con propri funzionari, vigila per il pieno rispetto e l’applicazione delle norme vigenti in Italia e all’estero, dove la denominazione di origine “Gorgonzola” è protetta. L’ente designato e autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per il controllo di tali requisiti è il <strong><a href="https://www.csqa.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CSQA Certificazioni</a></strong>; unicamente al formaggio idoneo viene rilasciato il certificato di conformità che permette la commercializzazione del prodotto a denominazione di origine protetta “Gorgonzola DOP”. Con <strong>Stefano Fontana</strong>, direttore del Consorzio Gorgonzola affrontiamo il delicato tema della tutela.</p>
<p><strong>Canada, Giappone, America del Sud e Stati Uniti sono mercati importanti, o potenzialmente tali, per il Gorgonzola DOP. Ma ci sono molte problematiche da affrontare</strong><br />
“Come Consorzio stiamo seguendo con attenzione tutti gli accordi che l’Unione Europea ha in discussione, come Ceta, Mercosur, Ttip perché da questi trattati dipenderà in futuro l’andamento dei mercati esteri. Solo così possiamo difendere i nostri prodotti in modo efficace. Gli accordi bilaterali sono importanti per la tutela al di fuori della Ue, la situazione cambia da Paese a Paese, a volte la politica è più pressante, in altri casi lascia più spazio. In Usa per Gorgonzola andrebbe riproposto il Ceta, limitarli non sarebbe possibile, in questi Paesi ci sono realtà di immigrati italiani che sono andati lì e hanno portato una cultura che non c’era e l’unica conoscenza lattiero casearia che avevano l’hanno riprodotta”.</p>
<p><strong>Riprodurre le conoscenze lattiero casearie mi sembra un tema particolarmente delicato che si sta riproponendo con la Russia.</strong><br />
“E’ di estrema attualità. Mosca, come rappresaglia dopo le sanzioni imposte da Brusselles*, ha lanciato un piano per produrre formaggi con know how made in Italy. Un progetto enorme, con la Russia che apre ai caseifici italiani. Sono previsti 7 impianti per 12mila tonnellate di prodotti. Cosa sta succedendo? visto che in pratica l’ economia reale prevale sulla politica, la Russia by-passa  l&#8217;embargo sui prodotti agroalimentari Ue con una richiesta esplicita all’Italia, che come tradizione di formaggi ha una grande reputazione. Sembra una lusinga ma è un pericolo”.</p>
<p><strong>La Regione di Mosca ha deciso quindi di puntare sulla produzione di formaggi imparando dagli italiani , obiettivo lanciare un piano operativo per diventare il secondo distretto caseario dell&#8217;intera Federazione Russa, ma anche il più specializzato nella produzione di formaggi simili a quelli tradizionali italiani. Situazione interessante o molto preoccupante?</strong><br />
“Preoccupante: in Russia stanno facendo un investimento di 75 milioni di euro, per trovarsi in condizione di realizzare formaggi con tecniche italiane. Andrebbero tolte le restrizioni che hanno provocato l’embargo per riprendere esportazioni verso Mosca. Tra il 2013 e il 2016 le importazioni di formaggi in Russia sono diminuite del 42,5%. Fra un po’ arriveranno all’autosufficienza e non potremo più tornare indietro. In questi anni di embargo la produzione lattiero casearia in Russia è aumentata circa del 60 %”.</p>
<p><strong>Come Consorzio cosa state facendo?</strong><br />
“Tutela, impegno costante contro le lobby americane che fanno ostruzionismo un po’ in tutto il mondo. Ad aprile abbiamo avuto la registrazione in 60 Paesi, gli Stati Sovrani nel mondo sono circa 196, quindi abbiamo una copertura buona; come esportazione raggiungiamo 76 Paesi nel mondo. Siamo molto presenti nella rete &#8211; abbiamo 325 mila visite mensili alla i nostra pagina web e sui social, su Facebook abbiamo 131 mila fan. Il Dipartimento dell&#8217;Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari &#8211; ICQRF – che è uno dei maggiori organismi europei di controllo dell&#8217;agroalimentare, sta monitorando molto bene anche sul web, grazie all’accordo con il colosso dell’ e-commerce cinese Alibaba”.</p>
<p>*Il governo russo ha formalizzato la proroga fino alla fine del 2018 dell&#8217;embargo contro l&#8217;import di alcuni prodotti alimentari dai Paesi europei che hanno varato sanzioni contro Mosca, per la crisi ucraina</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-gorgonzola-dop-fontana-embargo-di-mosca-valutiamo-bene/">Consorzio Gorgonzola DOP, Fontana: “Embargo di Mosca. Valutiamo bene&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aceto Balsamico di Modena IGP, Grosoli: &#8220;sempre più impegnati nella tutela&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-di-modena-igp-grosoli-sempre-piu-impegnati-nella-tutela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2017 10:18:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/aceto-balsamico-di-modena-igp-grosoli-sempre-piu-impegnati-nella-tutela/</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; L’Aceto Balsamico di Modena IGP è uno dei prodotti del Made in Italy agroalimentare più apprezzati a livello internazionale che in pochi anni &#8211; la registrazione è del 2009 &#8211; è rapidamente diventato punto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-di-modena-igp-grosoli-sempre-piu-impegnati-nella-tutela/">Aceto Balsamico di Modena IGP, Grosoli: &#8220;sempre più impegnati nella tutela&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L’<strong>Aceto Balsamico di Modena IGP</strong> è uno dei prodotti del Made in Italy agroalimentare più apprezzati a livello internazionale che in pochi anni &#8211; la registrazione è del 2009 &#8211; è rapidamente diventato punto di riferimento della Food Valley emiliana con significative ricadute positive sul territorio, con oltre 1.000 posti di lavoro nella sola Provincia di Modena. <strong>Mariangela Grosol</strong>i, titolare dell’Acetaia del Duca, è presidente del <strong><a href="http://www.consorziobalsamico.it/">Consorzio Tutela</a></strong><strong> </strong><strong>Aceto Balsamico di Modena IGP</strong> dal giugno scorso.</p>
<p><strong>A pochi mesi dalla sua nomina, un primo commento su questa nuova esperienza ai vertici del Consorzio e quali sono gli obiettivi del suo mandato?</strong><br />
&#8220;In realtà è un ritorno, essendo stata presidente del Consorzio aceto Balsamico dal 2001 al dicembre 2006 e da febbraio 2013 a dicembre 2013 ho ricoperto nuovamente la carica di Presidente perfezionando il percorso di unificazione fino alla costituzione, il 9 dicembre, del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena. Le responsabilità e gli impegni sono molti, rappresentiamo il 98% della produzione di Aceto Balsamico di Modena IGP con una produzione di circa 94 milioni di litri e un fatturato al consumo stimato di un miliardo di euro. Il nostro obiettivo è continuare con le azioni fatte fino ad ora in particolare verso la tutela e la promozione. Tutela che in questo momento è particolarmente critica per un prodotto di così largo successo, ci sono molte evocazioni e imitazioni nel mondo difficili da individuare e perseguire. E’ auspicabile che si possa continuare ad operare con azioni congiunte sia di tutela che di promozione con il <strong>Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizione di Modena DOP</strong> e il <strong>Consorzio</strong><strong> </strong><strong>Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP</strong> come stiamo facendo a Fico. Riguardo alla promozione stiamo investendo sia in Italia che all’estero dove viene esportato il 92% della produzione, impegnandoci con progetti anche nei Paesi extra UE&#8221;.</p>
<p><strong> In vostro Consorzio è da sempre molto impegnato nella tutela del prodotto. Quali sono i risultati più importanti ottenuti recentemente?</strong><br />
&#8220;Di recente c’è stata una sentenza del tribunale di Bologna che avrà dei riflessi importanti nella tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP che ha ritenuto evocativo la presentazione di un prodotto denominato ‘balsamoso’. Stiamo andando nella direzione già percorsa da altri Consorzi di tutela come il <strong>Grana Padano DOP</strong>, il <strong>Parmigiano Reggiano DOP</strong> e il <strong>Prosciutto di Parma DOP</strong> che con una strategia di tutela che passa attraverso grandi e piccole azioni legali, purtroppo molto lente&#8221;.</p>
<p><strong>State seguendo il settore dell’ e-Commerce, lo ritenete un canale interessante per il vostro prodotto? Avete dati a questo proposito? Quali rischi comporta questo canale di vendita?</strong><br />
&#8220;Può avere dei risvolti positivi per i nostri soci, ma noi, non facendo vendita, non abbiamo riscontri in termini di monitoraggio di vendite. Però può essere un canale interessante per i nostro associati soprattutto per i più piccoli che non hanno accesso alla grande distribuzione. I rischi sono che su questi canali vengano veicolati anche molti prodotti imitativi e la funzione del Consorzio è anche quella di riuscire, in collaborazione con <strong>Alibaba</strong>, il <strong>Mipaaf</strong> e gli altri entri preposti al controllo, ad individuare i prodotti evocativi e le contraffazioni&#8221;.</p>
<p><strong>Acetaie aperte, l’iniziativa che permette di visitare il mondo dell’Aceto</strong><strong> </strong><strong>Balsamico di Modena IGP, incontrare i produttori e acquistare direttamente. Quanto è importante promuovere un prodotto attraverso iniziative sul territorio?</strong><br />
&#8220;E’ un evento fondamentale per poter mostrare direttamente al consumatore come viene prodotto l’Aceto Balsamico di Modena, far capire le differenze tra l’IGP e il DOP, i vari processi di lavorazione, di invecchiamento e la passione che ogni giorno i produttori mettono nel loro lavoro per raggiungere sempre di più un’alta qualità del prodotto. Non ultimo è un’occasione per far capire la versatilità di questo prodotto, l’utilità in cucina e farne scoprire non solo le caratteristiche organolettiche uniche ma anche la sua salubrità. E’ auspicabile che le acetaie continuino ad investire nell’accoglienza per creare un turismo legato al prodotto&#8221;.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-di-modena-igp-grosoli-sempre-piu-impegnati-nella-tutela/">Aceto Balsamico di Modena IGP, Grosoli: &#8220;sempre più impegnati nella tutela&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alti Formaggi, Pisani: “legare prodotti e bellezze del territorio”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/alti-formaggi-pisani-legare-prodotti-e-bellezze-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2017 16:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/alti-formaggi-pisani-legare-prodotti-e-bellezze-del-territorio/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel 2009 nasce il progetto Alti Formaggi grazie a tre Consorzi di tutela lombardi: Provolone Valpadana DOP , Taleggio DOP, Salva Cremasco DOP. È il primo esempio di sinergia tra Consorzi di Tutela in Italia. Un modo per fare sistema e divulgare meglio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/alti-formaggi-pisani-legare-prodotti-e-bellezze-del-territorio/">Alti Formaggi, Pisani: “legare prodotti e bellezze del territorio”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2009 nasce il progetto Alti Formaggi grazie a tre Consorzi di tutela lombardi: <strong>Provolone Valpadana DOP</strong> , <strong>Taleggio</strong> <strong>DOP</strong>, <strong>Salva</strong> <strong>Cremasco</strong> <strong>DOP</strong>. È il primo esempio di sinergia tra Consorzi di Tutela in Italia. Un modo per fare sistema e divulgare meglio sapere e informazioni sui prodotti di qualità. <strong>Vittorio Emanuele Pisani</strong> è segretario di questa realtà unica, che si concretizza in uno spazio comune di informazione, valorizzazione e promozione, rivolto a consumatori e appassionati.</p>
<p><strong>Alti formaggi si sostituisce a tutte le attività dei tre Consorzi che rappresenta o si occupa solo di alcuni aspetti?</strong><br />
“No, non si sostituisce affatto, segue la comunicazione e il rapporto diretto con il consumatore, non la tutela e la vigilanza. Alti Formaggi rappresenta tre realtà diverse e complementari una all’altra, non ci sono sovrapposizioni, perché sono tre tipologie diverse di formaggio e in ogni iniziativa che facciamo, abbiamo sempre un cuoco che lavora i tre formaggi in maniera diversa e dà spazio e visibilità a ogni singolo prodotto”.</p>
<p><strong>Come Alti Formaggi avete valutato la potenzialità dell’e-commerce?</strong><br />
“Abbiamo provato qualcosa di simile, perché capiamo che è un nuovo orientamento da valutare con attenzione, ma ci sono molte difficoltà nella logistica. La nostra esperienza è più sulla raccolta di ordini che sulla spedizione, che resta sempre l’aspetto più complicato. Sul sito abbiamo testato anche una sezione e-shop per un anno, ma la cosa che ha funzionato di più è stata la raccolta degli ordini durante gli eventi che organizziamo nella nostra sede, però poi venivano ritirati direttamente, non spediti, che è la parte più complicata. Funzionava in modo simile al Gas <em>(Gruppo di acquisto solidale)</em>. Delle azioni di vigilanza, con attività tese ad eliminare dal web offerte di prodotto non conforme, se ne occupano invece direttamente i tre Consorzi associati ad Alti Formaggi”.</p>
<p><strong>Molte vostre iniziative sono rivolte ai giovani.</strong><br />
“Stiamo portando avanti diverse attività con le scuole, ci rivolgiamo a studenti dalle terza elementare fino alla seconda media con programmi studiati appositamente per le diverse fasce di età. Preferiamo riceverli nella nostra sede, dove abbiamo possibilità di far vivere un’esperienza più completa, ma se non possono venire mandiamo un professionista nelle classi&#8221;.</p>
<p><strong>Prossime attività di comunicazione? </strong><br />
“Il nostro obiettivo per il 2018 è coinvolgere il pubblico che già ci segue per le attività che svolgiamo alla Casa di Alti Formaggi in iniziative itineranti a Cremona, Brescia, Bergamo e Mantova. Ci sono posti bellissimi poco conosciuti, che vorremmo valorizzare, abbiamo iniziato una serie di collaborazioni per interagire con luoghi particolari e valorizzare il turismo enogastronomico. Legare i prodotti alle bellezze del territorio è un nostro prossimo obiettivo nel quale crediamo molto. Il formaggio è un alimento straordinario nella sua complessità: è tradizione, è tipicità, è territorio”.</p>
<p><strong>Esattamente cosa è la Casa di Alti Formaggi?</strong><br />
“E’ il luogo di ritrovo e di incontro per appassionati enogastronomici e amanti di prodotti della tradizione italiana quali i formaggi, che si trova a Treviglio, in provincia di Bergamo. La Casa di Alti Formaggi è nata dalla collaborazione e dall&#8217;impegno dei Consorzi associati. La complementarietà dei Consorzi, che condividono profondamente storia, cultura e territorio, ha portato alla creazione di questo spazio vivo ed unico nel suo genere, dove è possibile preservare valori, gusti e tradizioni della Lombardia”.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/alti-formaggi-pisani-legare-prodotti-e-bellezze-del-territorio/">Alti Formaggi, Pisani: “legare prodotti e bellezze del territorio”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parmigiano Reggiano DOP, Bertinelli: “Nel top of mind del consumatore grazie alla qualità costante”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-bertinelli-siamo-nel-top-of-mind-del-consumatore-grazie-alla-qualita-costante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2017 11:40:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/parmigiano-reggiano-dop-bertinelli-siamo-nel-top-of-mind-del-consumatore-grazie-alla-qualita-costante/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nato nel 1934, il Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP &#8211; che riunisce tutti i caseifici produttori  &#8211;  è cresciuto negli anni portando avanti l’arte e la tradizione di un prodotto storico,  icona del Made in Italy alimentare. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-bertinelli-siamo-nel-top-of-mind-del-consumatore-grazie-alla-qualita-costante/">Parmigiano Reggiano DOP, Bertinelli: “Nel top of mind del consumatore grazie alla qualità costante”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nato nel 1934, il <strong><a href="http://www.parmigianoreggiano.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio</a> del Parmigiano Reggiano DOP &#8211; </strong>che riunisce tutti i caseifici produttori  &#8211;<strong> </strong> è cresciuto negli anni portando avanti l’arte e la tradizione di un prodotto storico,  icona del Made in Italy alimentare. Oltre  alle attività di vigilanza e di  salvaguardia dell’altissimo livello qualitativo del prodotto, il Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP  è molto attivo  nel mondo dei media e della comunicazione. <strong>Nicola Bertinelli</strong> è alla presidenza del Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP dall’aprile 2017, è laureato in Scienze Agrarie e in Economia e Commercio, ha un master in Business Administration all&#8217;Università di Guelph (Canada).</p>
<p><strong>Presidente Bertinelli, il vostro Consorzio è da sempre molto impegnato nella tutela del prodotto. Quali sono i risultati più importanti ottenuti recentemente ?</strong><br />
Ci sono due fronti. Sul lato della tutela legale internazionale, l&#8217;Accordo CETA con il Canada ha introdotto il divieto di presentare i prodotti con modalità ingannevoli per il consumatore rispetto alla reale origine del prodotto. In termini semplici non potranno più essere commercializzati parmesan americani o canadesi con evocazioni dell&#8217;Italia o bandiera tricolore. Altro traguardo è l&#8217;imminente tutela del nome Parmigiano Reggiano in Giappone come indicazione geografica. Sul lato della vigilanza il risultato più recente è il sequestro alla Fiera Anuga di formaggi &#8220;parmesan&#8221; a seguito di denuncia del Consorzio.</p>
<p><strong>Cosa state facendo nel settore dell’ e-commerce?</strong><br />
Da un lato interveniamo con azioni di vigilanza  tese ad eliminare dal web offerte di prodotto non conforme alla tutela del nome. Dall&#8217;altro stiamo sostenendo lo sviluppo delle vendite dirette dei caseifici tramite l&#8217;on-line. Un settore che pesa già oggi oltre 10 milioni di euro e cresce a doppia cifra ogni anno.</p>
<p><strong>&#8220;The Most Influential Brands&#8221;: Parmigiano Reggiano è nella classifica Ipsos che misura il fascino del brand su Millennials  e  Boomers. Fra le grandi realtà internazionali del digitale e della tecnologia  –  Google,  Microsoft, Apple e Samsung – per l&#8217;Italia emergono  i brand più noti dell&#8217;industria alimentare. Che lettura date a questo grande risultato?</strong><br />
Questo risultato non è solo motivo di orgoglio. Insegna tanto. Infatti nella classifica della top 10 citata Parmigiano Reggiano è l&#8217;unico brand legato a un &#8220;monoprodotto&#8221; e che allo stesso tempo &#8220;non ha mai avuto modifiche di ricetta&#8221; in 80 anni di vita del consorzio. L&#8217;insegnamento è proprio questo, da un lato vi sono brand che aumentano il valore mutando offerta prodotto e posizionamento ad ogni movimento del consumatore. Vi sono altri che alimentano il proprio valore mantenendo invariata la proposta di qualità. Questo è il caso del Parmigiano Reggiano DOP. Percorsi diversi per arrivare nel top of mind del consumatore.</p>
<p><strong>Caseifici aperti,  l’iniziativa che  permette di visitare il mondo del Parmigiano Reggiano DOP, incontrare i casari e acquistare direttamente dalle mani dei produttori. Quanto è importante promuovere un prodotto attraverso iniziative sul  territorio?</strong><br />
L’iniziativa “Caseifici Aperti” è nata nel 2013, dopo il sisma che ha colpito l’Emilia, per ringraziare con l’ospitalità tutti coloro che hanno aiutato i nostri caseifici a risollevarsi. E’ poi diventato un appuntamento annuale, per far conoscere il territorio e le diverse realtà della lavorazione del Parmigiano Reggiano. Un’ iniziativa che ogni anno registra crescente interesse.</p>
<p><strong>L’11 novembre torna Parmigiano Night.  Che risultati ha dato negli anni questa  originale cena web 2.0?</strong><br />
Una sola serata per celebrare il gusto unico del Re dei formaggi declinato da oltre 400 chef in tutta Italia che organizzeranno una festa a tema Parmigiano Reggiano DOP. Dopo diverse edizioni, siamo molto soddisfatti di questa cena social, che viene condivisa in diretta dai partecipanti con poster su Fb e Twitter. La nostra scelta è  alimentare il valore del nostro prodotto, mantenendo invariata la proposta di qualità, ma con la ricerca continua di una comunicazione  innovativa e originale.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-bertinelli-siamo-nel-top-of-mind-del-consumatore-grazie-alla-qualita-costante/">Parmigiano Reggiano DOP, Bertinelli: “Nel top of mind del consumatore grazie alla qualità costante”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prosciutto di Parma DOP, Fanti: &#8220;Siamo la prima IG non giapponese riconosciuta dal governo nipponico&#8221; </title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prosciutto-di-parma-dop-fanti-siamo-la-prima-ig-non-giapponese-riconosciuta-dal-governo-nipponico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2017 09:47:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/prosciutto-di-parma-dop-fanti-siamo-la-prima-ig-non-giapponese-riconosciuta-dal-governo-nipponico/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 1963 il Consorzio del Prosciutto di Parma DOP tutela e valorizza in tutto il mondo uno dei prodotti simbolo del made in Italy agroalimentare,  per  offrire ai consumatori garanzie e sicurezze sulla qualità del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prosciutto-di-parma-dop-fanti-siamo-la-prima-ig-non-giapponese-riconosciuta-dal-governo-nipponico/">Prosciutto di Parma DOP, Fanti: &#8220;Siamo la prima IG non giapponese riconosciuta dal governo nipponico&#8221; </a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1963 il <strong><a href="https://www.prosciuttodiparma.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio del Prosciutto di Parma DOP</a></strong> tutela e valorizza in tutto il mondo uno dei prodotti simbolo del made in Italy agroalimentare,  per  offrire ai consumatori garanzie e sicurezze sulla qualità del prodotto. Il Consorzio si è sempre impegnato per la  protezione del nome &#8220;Prosciutto di Parma DOP&#8221; e del relativo marchio, l’iconica Corona Ducale, attualmente registrata in circa 90 Paesi. <strong>Stefano Fanti</strong> è il <strong>direttore del Consorzio</strong> Prosciutto di Parma DOP, che riunisce  150 aziende, tutte situate nella zona tipica di produzione, custodi del metodo tradizionale di lavorazione definito dal rigido disciplinare produttivo depositato all’Unione Europea.  Oggi, il Prosciutto di Parma DOP è il primo e unico prodotto non giapponese a essere riconosciuto nel Paese del Sol Levante come Indicazione Geografica dal governo del Giappone che ha autorizzato l’applicazione del logo delle IG giapponesi sull&#8217;etichetta.</p>
<p><strong>Direttore Fanti, questo riconoscimento in Giappone  è un traguardo importante che segna un cambiamento di rotta nella vostra politica di tutela?</strong><br />
Il nostro obiettivo è garantire la massima protezione possibile al nostro prodotto. Per questo motivo, appena il Giappone ha emanato una specifica normativa per le IG &#8211;  e si è manifestata quindi la possibilità di presentare la domanda per ottenere il riconoscimento come Indicazione Geografica &#8211; abbiamo subito colto l’occasione, perché poter tutelare efficacemente la denominazione del proprio prodotto è un punto di partenza imprescindibile per crescere in qualsiasi mercato, soprattutto in Paesi strategicamente importanti come lo è per noi il Giappone.</p>
<p><strong>Fino ad oggi quali sono i dati che rappresentano il vostro export in Giappone?</strong><br />
Il Giappone è oggi il nostro primo mercato asiatico in termini di esportazioni e il secondo al di fuori dell&#8217;Unione Europea con circa 107.000 prosciutti e un valore di 11 milioni di €.</p>
<p><strong>Concretamente cosa cambia per il Prosciutto di Parma DOP dopo aver ottenuto questo riconoscimento dal Giappone? </strong><br />
Con questo riconoscimento, il Prosciutto di Parma DOP potrà contare sul medesimo livello di tutela di cui gode attualmente in Europa. Il nostro prodotto diventerà inoltre ancora più riconoscibile sul mercato nipponico per i nostri consumatori grazie all’applicazione del logo della IG giapponese in etichetta.  Contestualmente all’intervento delle Autorità locali, inoltre, intensificheremo dinamiche positive volte a diffondere la conoscenza del nostro prodotto, una strategia che comunque applichiamo quotidianamente soprattutto nei mercati internazionali dove è maggiore la necessità di informare il consumatore sul complesso sistema delle Indicazioni Geografiche.</p>
<p><strong>Sono anni che il Consorzio Prosciutto di Parma DOP è impegnato per la tutela del prodotto e per il riconoscimento del marchio “Parma”, contrastandone l’utilizzo improprio e la banalizzazione per prevenire qualsiasi possibile confusione tra i marchi registrati in altri Paesi, soprattutto nel mercato americano. Quali strategie avete utilizzato?</strong><br />
Come Consorzio, abbiamo sempre riservato una grande attenzione all’attivazione di sistemi di tutela della denominazione e del marchio. Al di fuori dei confini europei dove non esiste un sistema di protezione dei prodotti a indicazione geografica, la registrazione del marchio si è dimostrata il metodo più efficace, ma è evidente che tale sistema non tiene conto delle realtà complesse dei prodotti tutelati. La nostra esperienza nel mercato nordamericano è stata caratterizzata da alcune criticità.  Nel 1989, aperto il mercato statunitense, abbiamo subito scoperto che il marchio era già stato registrato da un piccolo imprenditore italoamericano e, dopo anni di trattative, siamo riusciti poi a entrarne in possesso. Situazione analoga in Canada dove oggi, grazie all’entrata in vigore dell’accordo CETA, potremo finalmente esportare il Prosciutto di Parma con il proprio nome che coesisterà con il marchio “Parma” attualmente detenuto dalla società canadese Maple Leaf.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<div class="idem169"><div data-size="blog-169" data-lightbox_size="large" data-animation="slide" data-conditional_play="" data-ids="" data-video_counter="0" data-autoplay="false" data-bg_slider="false" data-slide_height="" data-handle="av_slideshow" data-interval="5" data-class=" avia-builder-el-666  el_before_av_slideshow  avia-builder-el-first  " data-el_id="" data-css_id="" data-scroll_down="" data-control_layout="av-control-minimal" data-custom_markup="" data-perma_caption="" data-autoplay_stopper="" data-image_attachment="" data-min_height="0px" data-default-height="56.25" class="avia-slideshow avia-slideshow-3  av-control-minimal av-control-minimal-dark avia-slideshow-blog-169 av_slideshow  avia-builder-el-666  el_before_av_slideshow  avia-builder-el-first   avia-slide-slider" itemprop="image" itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/ImageObject">
		<ul class="avia-slideshow-inner " style="padding: 0px; height: auto;">
				

			<li class="slide-1" style="visibility: hidden; opacity: 1; transition: none 0s ease 0s; transform: translate3d(-323px, 0px, 0px);"><div data-rel="slideshow-1" class="avia-slide-wrap "><img src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2020/05/21931380_1768117353228913_645621558_o-1920x1440.jpg" width="640" height="360" title="" alt="" itemprop="thumbnailUrl" style="left: 0px;" class="fotointerne"></div></li>
			<li class="slide-2" style="visibility: hidden; opacity: 1; transition: none 0s ease 0s; transform: translate3d(-323px, 0px, 0px);"><div data-rel="slideshow-1" class="avia-slide-wrap "><img src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2020/05/21981613_1768117326562249_532903341_o-1920x1440.jpg" width="640" height="360" title="" alt="" itemprop="thumbnailUrl" style="left: 0px;" class="fotointerne"></div></li>
			<li class="slide-3" style="visibility: hidden; opacity: 1; transition: none 0s ease 0s; transform: translate3d(-323px, 0px, 0px);"><div data-rel="slideshow-1" class="avia-slide-wrap "><img src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2020/05/21762394_1768112066562775_7322660451864425283_o1-1920x1440.jpg" width="640" height="360" title="" alt="" itemprop="thumbnailUrl" style="left: 0px;" class="fotointerne"></div></li></ul><div class="avia-slideshow-arrows avia-slideshow-controls">
		<a href="#prev" class="prev-gallery-qv prev-slide" aria-hidden="true">Previous</a>
		<a href="#next" class="next-gallery-qv next-slide" aria-hidden="true">Next</a>
		</div>
	<div class="avia-slideshow-dots avia-slideshow-controls"><a href="#1" class="goto-slide">1</a><a href="#2" class="goto-slide">2</a><a href="#3" class="goto-slide">3</a></div></div></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prosciutto-di-parma-dop-fanti-siamo-la-prima-ig-non-giapponese-riconosciuta-dal-governo-nipponico/">Prosciutto di Parma DOP, Fanti: &#8220;Siamo la prima IG non giapponese riconosciuta dal governo nipponico&#8221; </a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>G7 Indicazioni Geografiche &#8211; AICIG, Baldrighi: &#8220;Lavoriamo per il riconoscimento nei Paesi extra Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/g7-indicazioni-geografiche-aicig-baldrighi-lavoriamo-per-il-riconoscimento-nei-paesi-extra-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 11:44:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[G7 Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/g7-indicazioni-geografiche-aicig-baldrighi-lavoriamo-per-il-riconoscimento-nei-paesi-extra-ue/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’AICIG &#8211; Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche &#8211; è un’associazione  tra  Consorzi di tutela riconosciuti dal Mipaaf, che hanno individuato nella formula associativa la chiave strategica competitiva per tutelare, valorizzare e promuovere all’unisono le rispettive [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/g7-indicazioni-geografiche-aicig-baldrighi-lavoriamo-per-il-riconoscimento-nei-paesi-extra-ue/">G7 Indicazioni Geografiche &#8211; AICIG, Baldrighi: &#8220;Lavoriamo per il riconoscimento nei Paesi extra Ue&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>AICIG</strong> &#8211; Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche &#8211; è un’associazione  tra  Consorzi di tutela riconosciuti dal Mipaaf, che hanno individuato nella formula associativa la chiave strategica competitiva per tutelare, valorizzare e promuovere all’unisono le rispettive indicazioni geografiche. Quest’ultime, espressioni del patrimonio agroalimentare del nostro Paese, rivelano le identità storico &#8211; culturali dei distretti di riferimento e vanno protette.</p>
<p>Il sistema associativo tra Consorzi di tutela, realizzato per la prima volta in Italia, persegue la valorizzazione  delle indicazioni geografiche soprattutto attraverso la promozione di  territori, cultura e turismo. Possono divenire soci dell’Associazione tutti i Consorzi di tutela riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. <strong>Cesare Baldrighi</strong> è stato nominato presidente di AICIG nel maggio 2017. <strong>AICIG è fra i partner della G7GI Conference di Bergamo</strong>.</p>
<p>&#8220;I prodotti agricoli e agroalimentari a Indicazione Geografica &#8211;<strong> afferma il presidente Baldrighi</strong> &#8211;  sono un inestimabile patrimonio economico e culturale per il nostro Paese, uno tra i più rappresentativi nel panorama mondiale. La tutela delle IG è essenziale per salvaguardare la loro unicità e gli innumerevoli aspetti sociali ed economici correlati alla loro produzione, importanti per il territorio di origine. Molto è stato fatto finora, l’introduzione del sistema di tutela europeo delle IG negli accordi di libero scambio con i Paesi Terzi garantisce il riconoscimento e la tutela dei nostri prodotti ad alto valore aggiunto in alcuni tra i mercati internazionali più importanti ed è questa la strada che riteniamo essere prioritaria e che coerentemente l’UE sta perseguendo&#8221;.</p>
<p>&#8220;L’<strong>AICIG</strong> – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche &#8211; continua Baldrighi &#8211; <strong>  riunisce 65 importanti realtà consortili</strong> <strong>che rappresentano</strong> <strong>circa il 90%, in valore economico, delle produzioni italiane a indicazione geografica</strong>. In termini di rappresentatività, a livello comunitario l’Associazione “racchiude in sé” un terzo del valore economico totale della produzione europea attribuita alle Indicazioni Geografiche agroalimentari. Nell’auspicio che tali tutele possano essere estese ad un numero sempre maggiore di IG, ci rendiamo conto che la strada che l’UE sta percorrendo è in questo momento la più realisticamente percorribile. L’<strong>obiettivo finale</strong> e la ragione di questo importante momento di confronto, è <strong>arrivare a un sistema di tutela internazionale delle Indicazioni Geografiche agroalimentari</strong> che così come sono riconosciute all’interno dell’UE possono ottenere un altrettanto significativo riconoscimento nei Paesi extra UE&#8221;.</p>
<p>Fonte:  <strong><a href="http://www.aicig.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">AICIG</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/g7-indicazioni-geografiche-aicig-baldrighi-lavoriamo-per-il-riconoscimento-nei-paesi-extra-ue/">G7 Indicazioni Geografiche &#8211; AICIG, Baldrighi: &#8220;Lavoriamo per il riconoscimento nei Paesi extra Ue&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>G7 Indicazioni Geografiche &#8211; ISIT, Beretta:&#8221;Dobbiamo tutelarci da evocazione, imitazione e abuso&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/g7-indicazioni-geografiche-isit-berettadobbiamo-tutelarci-da-evocazione-imitazione-e-abuso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 11:41:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[G7 Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIAN SOUNDING]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/g7-indicazioni-geografiche-isit-berettadobbiamo-tutelarci-da-evocazione-imitazione-e-abuso/</guid>

					<description><![CDATA[<p>ISIT (Istituto Salumi Italiani Tutelati) è l’associazione di riferimento dei Consorzi di Tutela dei salumi DOP e IGP, nata  nel 1999, associando 16 consorzi di tutela.  ISIT vanta una grande rappresentatività nel comparto delle produzioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/g7-indicazioni-geografiche-isit-berettadobbiamo-tutelarci-da-evocazione-imitazione-e-abuso/">G7 Indicazioni Geografiche &#8211; ISIT, Beretta:&#8221;Dobbiamo tutelarci da evocazione, imitazione e abuso&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ISIT</strong> (Istituto Salumi Italiani Tutelati) è l’associazione di riferimento dei Consorzi di Tutela dei salumi DOP e IGP, nata  nel 1999, associando 16 consorzi di tutela.  ISIT vanta una grande rappresentatività nel comparto delle produzioni tutelate, vero e proprio portavoce del Made in Italy in termini di qualità, tradizione e legame con il territorio. <strong>I salumi italiani DOP e IGP  rappresentano oggi oltre il 15% dei volumi prodotti</strong> e oltre 20% del valore alla produzione della salumeria nazionale. Oggi ISIT tutela e promuove 22 prodotti DOP e IGP, capaci di generare circa 2 miliardi di euro di valore al consumo e che rappresentano numericamente il 13% del totale delle produzioni tutelate di salumeria a livello UE (168 totali) e oltre il 50% delle produzioni di salumeria tutelate italiane (41 totali) – (dati giugno 2017). ISIT ha come scopo la tutela, la promozione, la valorizzazione e la cura generale degli interessi relativi al comparto della salumeria italiana tutelata.</p>
<p><strong>Lorenzo Beretta</strong> guida dal 2015 l’Istituto salumi italiani tutelati. <strong>ISIT è fra i partner della G7GI Conference di Bergamo</strong>.</p>
<p>&#8220;ISIT ha aderito di buon grado a questo tavolo di lavoro sulle IG &#8211; <strong>afferma il presidente Beretta</strong> &#8211;  considerando il ruolo sempre più di primo piano che le DOP e le IGP ricoprono a livello mondiale. Tra gli obiettivi che l’Istituto persegue insieme ai 16 Consorzi aderenti &#8211; in rappresentanza di ben 22 salumi DOP e IGP – ci sono la <strong>difesa dei prodotti dalla crescente diffusione – in particolare all’estero – di casi di evocazione, imitazione e abuso delle denominazioni</strong> e la conseguente tutela dei consumatori, italiani ma in particolar modo esteri che hanno sempre più spesso l’opportunità di apprezzare le nostre IG e hanno il diritto di avere una corretta informazione per poter riconoscere i differenti prodotti e compiere scelte di acquisto consapevoli&#8221;.</p>
<p>Fonte:<a href="http://www.isitsalumi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>ISIT </strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/g7-indicazioni-geografiche-isit-berettadobbiamo-tutelarci-da-evocazione-imitazione-e-abuso/">G7 Indicazioni Geografiche &#8211; ISIT, Beretta:&#8221;Dobbiamo tutelarci da evocazione, imitazione e abuso&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>G7 Indicazioni geografiche &#8211; Federdop Olio, Salvagno: &#8220;Fermiamo le varietà ad alta produzione&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/g7-indicazioni-geografiche-federdop-olio-salvagno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 10:16:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[G7 Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/g7-indicazioni-geografiche-federdop-olio-salvagno/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Federdop Olio &#8211; Federazione Nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni di origine protetta degli oli extra vergine di oliva &#8211;  nasce nel 2003, con l’intento di supportare i Consorzi delle diverse DOP  nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/g7-indicazioni-geografiche-federdop-olio-salvagno/">G7 Indicazioni geografiche &#8211; Federdop Olio, Salvagno: &#8220;Fermiamo le varietà ad alta produzione&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.federdopolio.com/cms/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Federdop Olio</a> &#8211;</strong> Federazione Nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni di origine protetta degli oli extra vergine di oliva &#8211;  nasce nel 2003, con l’intento di supportare i Consorzi delle diverse DOP  nel loro percorso di crescita e di affermazione sul mercato. Federdop Olio, insieme ai consorzi, svolge azioni di informazione, valorizzazione, promozione e tutela per difendere la “vera” produzione DOP Italiana e per garantire al consumatore l’integrità del prodotto scelto.</p>
<p><strong>Daniele Salvagno, </strong>Ceo di una  grande azienda veneta che commercializza 500.000 litri di olio all’anno, è il presidente di <strong>FederDop Olio.</strong> Il suo è il punto di vista dell’imprenditore che vuole fare dell’olio un’attività economica importante e remunerativa senza rinunciare alla qualità. Assolutamente contrario alle varietà internazionali che vengono usate anche da noi per  gli impianti  super intensivi che prevedono 600 piante per ettaro, come Federdop Olio ha chiesto alle Regioni di consentire l’accesso ai contribuiti europei solo a chi usa le varietà autoctone. Il presidente Salvagno sostiene inoltre che le IGP devono aiutare le DOP, le DOP devono contribuire a spingere il 100% italiano. <strong>Federdop è fra i partner della G7GI Conference di Bergamo</strong>.</p>
<p>“L’olio italiano è unico e inimitabile rispetto alle altre produzioni &#8211; sostiene il presidente <strong>Salvagno</strong> &#8211;  grazie alle oltre 350 varietà autoctone italiane, frutto di una millenaria capacità di climatizzazione delle piante d’ulivo al particolare territorio italiano. Da qualche tempo, però, c’è chi investe nell’olivicoltura con l’utilizzo di varietà provenienti dall’estero, a uso intensivo. Dobbiamo salvaguardare il nostro patrimonio oleicolo per metterci al riparo da possibili contaminazioni di varietà ad alta produzione ma con tenori qualitativi di profumi e aromi che non si possono minimamente paragonare alle piccole produzioni regionali che distinguono il nostro paese”.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://www.federdopolio.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Federdop Olio</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/g7-indicazioni-geografiche-federdop-olio-salvagno/">G7 Indicazioni geografiche &#8211; Federdop Olio, Salvagno: &#8220;Fermiamo le varietà ad alta produzione&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
