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	<title>distribuzione &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>distribuzione &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Garda DOP: le DOP protagoniste della nuova stagione di &#8220;In Cucina con Sonia”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/garda-dop-le-dop-protagoniste-della-nuova-stagione-di-in-cucina-con-sonia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 07:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Garda DOP porta in TV il gusto dell’autenticità: 14 nuove ricette su LA7d con Sonia Peronaci celebrano il meglio della tradizione DOP italiana. Da oggi e fino ad inizio luglio, i vini Garda DOP assieme [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Garda DOP porta in TV il gusto dell’autenticità: 14 nuove ricette su LA7d con Sonia Peronaci celebrano il meglio della tradizione DOP italiana.</em></p>
<p>Da oggi e fino ad inizio luglio, <strong>i vini Garda DOP </strong>assieme al <strong>Salame di Varzi DOP</strong>, il prosciutto <strong>Crudo di Cuneo DOP</strong> e il formaggio <strong>Montasio DOP</strong> saranno i protagonisti della nu<strong>ova stagione del format televisivo &#8220;In Cucina con Sonia&#8221;</strong>, giunto alla sua 7ª edizione su <strong>LA7d</strong> e condotto dalla carismatica Sonia Peronaci, figura di spicco del panorama culinario italiano.</p>
<p>«<em>Siamo entusiasti di partecipare a questa iniziativa che celebra il savoir-faire europeo. La collaborazione con &#8220;In Cucina con Sonia&#8221; rappresenta una straordinaria opportunità per valorizzare i vini Garda DOC e, insieme agli altri consorzi coinvolti, celebrarne la qualità e l’autenticità. Attraverso la scoperta delle eccellenze locali e degli abbinamenti unici, il pubblico potrà avvicinarsi non solo alla ricchezza dei nostri vini, ma anche all’esperienza completa che il Garda ha da offrire, fatta di paesaggi mozzafiato, cultura e ospitalità</em>» ha dichiarato <strong>Paolo Fiorini, Presidente del Consorzio Garda Doc</strong>.</p>
<p>Le prime 10 ricette saranno trasmesse durante la programmazione estiva, mentre le ultime 4 saranno proposte nella stagione invernale, a partire da ottobre 2025. L’iniziativa si inserisce nel più ampio <strong>progetto europeo</strong> “<a href="https://www.qualivita.it/news/il-crudo-di-cuneo-dop-nel-progetto-eccellenze-dop-un-savoir-faire-tutto-europeo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Eccellenze DOP: un savoir-faire tutto europeo</strong></a>”, cofinanziato dall’Unione Europea, che mira a rafforzare la conoscenza e la competitività di quattro prodotti DOP simbolo del saper fare europeo: i Vini Garda DOC, il Salame di Varzi DOP, il Prosciutto Crudo di Cuneo DOP e il Formaggio Montasio DOP.</p>
<p>Questa edizione porterà <strong>in scena 14 ricette esclusive</strong>, <strong>pensate per valorizzare i prodotti DOP</strong> protagonisti della campagna. Sonia Peronaci, con la sua esperienza e passione, guiderà gli spettatori attraverso realizzazioni che esaltano i sapori autentici delle eccellenze italiane e li inviterà a scoprire abbinamenti inediti e sorprendenti.</p>
<p>Tra le creazioni culinarie che illumineranno la stagione estiva, spiccano i gnocchetti agli spinaci arricchiti con Salame di Varzi, gorgonzola e funghi, sublimati dall&#8217;abbinamento con il Pinot Grigio. La fantasia continua con i mini tacos di frico, croccanti e colorati, che accolgono le verdure croccanti, il Salame di Varzi e il Montasio, anch&#8217;essi accompagnati dal Pinot Grigio. Per gli amanti dei sapori dolci e salati, la mini cheesecake con mousse al Montasio e un coulis di frutti rossi si presenta come un piacere raffinato da gustare insieme al Chardonnay. A queste si aggiungono le cipolle al forno con crema di patate e briciole di salame di Varzi abbinate allo Chardonnay. Il filetto di maiale con crema al Montasio e asparagi, un piatto dal carattere deciso, trova il suo equilibrio grazie al Chardonnay, mentre le frittelle dolci con Montasio, uvetta e pinoli si rivelano sorprendenti con il Pinot Grigio.</p>
<p><strong>Il progetto “Eccellenze DOP: un savoir-faire tutto europeo” proseguirà con nuove azioni strategiche</strong> tra cui, si prevede lo svolgimento di attività promozionali nei punti vendita della GDO italiana, e ulteriori viaggi studio sul territorio, volti a coinvolgere esperti e appassionati. La collaborazione con una produzione di così alto livello come &#8220;In Cucina con Sonia&#8221; si conferma uno degli strumenti chiave per garantire la continuità del racconto delle eccellenze DOP coinvolte</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gardadocvino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Garda DOC</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/06/CS_INCUCINACONSONIA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Vino, Horeca e GDO guardano al Garda DOP: successo per il convegno di analisi e prospettive</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/horeca-e-gdo-guardano-al-garda-dop-successo-per-il-convegno-di-analisi-e-prospettive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 07:15:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Convegno “Garda DOC tra Horeca e GDO: numeri, percezioni e prospettive”: un’analisi strategica per il futuro della denominazione Garda DOP tra dati di mercato e visioni dei buyer Si è concluso ieri il convegno “Garda [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Convegno “Garda DOC tra Horeca e GDO: numeri, percezioni e prospettive”: un’analisi strategica per il futuro della denominazione Garda DOP tra dati di mercato e visioni dei buyer</em></p>
<p>Si è concluso ieri il convegno “<strong>Garda DOC tra Horeca e GDO: numeri, percezioni e prospettive</strong>”, un momento di confronto e approfondimento promosso dal <strong>Consorzio di Tutela Garda DOC</strong>, dedicato a fare il punto sull’andamento e il posizionamento della denominazione Garda DOC all’interno dei canali Horeca e della grande distribuzione organizzata.</p>
<p>L’evento ha rappresentato l’occasione per presentare in anteprima i risultati del progetto di ricerca sviluppato da <strong>Wine Meridian</strong>, articolato su due livelli complementari: da un lato l’analisi qualitativa e quantitativa condotta con il supporto del <strong>Consorzio Distributori Alimentari (CDA)</strong>, focalizzata sulle performance della denominazione nelle aree strategiche del Nord Italia; dall’altro, un’indagine percettiva condotta presso un panel di esperti composto da sommelier, giornalisti, opinion leader, ristoratori e blogger.</p>
<p><em>“La denominazione Garda DOC rappresenta una delle realtà più promettenti del panorama enologico italiano, con ampie potenzialità di crescita Horeca nazionale – </em>ha dichiarato <strong>Paolo Fiorini </strong>Presidente del Consorzio Garda DOC –<em>. Per questo abbiamo strutturato un progetto che mira a fornire strumenti concreti e dati utili per supportare i produttori in un percorso strategico consapevole, capace di valorizzare le peculiarità del territorio e il posizionamento distintivo del brand Garda DOC nel mercato contemporaneo.</em> <em>Questo convegno si inserisce all’interno di una strategia più ampia, un progetto complesso e articolato avviato nel 2022, che ogni anno approfondisce un ambito diverso del sistema Garda DOC</em><em>. L’obiettivo è costruire un’identità forte e riconoscibile, capace di valorizzare il legame con il territorio unico del Lago di Garda e di supportare il Consorzio con strumenti concreti per affrontare le sfide della distribuzione e del posizionamento di marca.</em>”</p>
<p>Di particolare interesse gli interventi dei relatori: <strong>Christoph Mack</strong> – CEO di Mack &amp; Schuhle AG, <strong>Fabio Piccoli</strong> Direttore Responsabile e fondatore di Wine Meridian<strong>, </strong><strong>Lucio Roncoroni</strong> Direttore generale presso CDA Consorzio Distributori Alimentari, <strong>Daniele Colombo </strong>Wine and spirit Category manager Esselunga,  <strong>Helena Mariscal </strong>Direttore Acquisti Private Label e Brand Esclusivi Mack &amp; Schühle AG e <strong>Nicholas Moschi </strong>Direttore Acquisti presso Liberty Wines, che, durante i loro interventi, hanno fornito alla platea punti di vista differenti e complementari, utili a comprendere le dinamiche dei mercati italiani ed esteri, sia nei canali tradizionali che nella grande distribuzione.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gardadocvino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Garda DOC</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/06/Garda-DOC-Abstract_convegno.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Garda Wine Stories 2025: una DOP tra identità, mercato e visione europea</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/garda-wine-stories-2025-una-dop-tra-identita-mercato-e-visione-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 07:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Press tour immersivo promosso dal Consorzio Garda DOC nell’ambito del progetto europeo “Eccellenze DOP: un savoir-faire tutto europeo”, tra dati, territorio e strategie di posizionamento. Si rinnova anche nel 2025 l’appuntamento con Garda Wine Stories, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Press tour immersivo promosso dal Consorzio Garda DOC nell’ambito del progetto europeo “Eccellenze DOP: un savoir-faire tutto europeo”, tra dati, territorio e strategie di posizionamento.</em></p>
<p>Si rinnova anche nel 2025 l’appuntamento con Garda Wine Stories, l’evento firmato dal Consorzio Garda DOC che dal 4 al 6 giugno accoglierà la stampa internazionale nel cuore del Lago di Garda per un press tour esclusivo dedicato alla scoperta del territorio, delle sue eccellenze agroalimentari e dell’identità unica della denominazione Garda DOC. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto europeo <strong>“Eccellenze DOP: un savoir-faire tutto europeo”</strong> cofinanziato dall’Unione Europea, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza e la competitività di quattro prodotti DOP simbolo del saper fare europeo: i Vini Garda DOC, il Salame di Varzi DOP, il Prosciutto Crudo di Cuneo DOP e il Formaggio Montasio DOP.</p>
<p>Attraverso degustazioni, visite in cantina, momenti di confronto e approfondimento, il programma accompagna i partecipanti in un viaggio esperienziale che intreccia racconto, qualità produttiva e valorizzazione territoriale. Tra gli appuntamenti più attesi di questa quarta edizione, il convegno in programma giovedì <strong>5 giugno</strong> presso la Dogana Veneta di Lazise, dal titolo “<strong>Garda DOC tra horeca e GDO: numeri, percezioni e prospettive</strong>”. <u></u><u></u></p>
<p>L’incontro offrirà un’analisi approfondita sull’andamento della denominazione attraverso i dati dell’Osservatorio dei <strong>distributori</strong> e il punto di vista dei <strong>buyer</strong> della <strong>grande distribuzione</strong>, proponendosi come occasione concreta di riflessione sul posizionamento della <strong>DOP</strong> nel mercato contemporaneo.</p>
<p>«<i>Garda Wine Stories non è solo un evento, ma un progetto strutturato che ci sta permettendo, anno dopo anno, di costruire una denominazione moderna, competitiva e coerente con le dinamiche attuali del mercato. Lavoriamo su basi solide, fondate su dati e analisi che ci aiutano a leggere in profondità il potenziale del nostro territorio e a valorizzarlo in modo sostenibile. Il 2025 rappresenta un passaggio strategico: dalla conoscenza del percepito della denominazione al confronto diretto con i principali attori della distribuzione, siamo pronti a tracciare insieme la rotta per una DOC Garda sempre più riconoscibile, presente e apprezzata nei canali Horeca, GDO e internazionali</i>», dichiara <strong>Paolo Fiorini</strong>, Presidente del Consorzio Garda DOC. Garda Wine Stories si conferma così uno strumento di racconto e promozione ad alto contenuto identitario, pensato per costruire un’immagine coerente e contemporanea della denominazione attraverso la voce dei produttori, l’esperienza diretta dei luoghi e la condivisione dei dati emersi dalle ricerche e dalle analisi svolte negli ultimi anni.</p>
<p>Un’evoluzione resa possibile anche grazie al progetto europeo “Eccellenze DOP”, come sottolinea <strong>Paolo Fiorini</strong>, Presidente del Consorzio Garda DOC: «<i>Garda Wine Stories oggi rappresenta un esempio concreto di come una denominazione possa raccontarsi con profondità e coerenza all’interno di una visione europea. Il progetto ci ha permesso di attivare un dialogo virtuoso tra identità territoriale e dinamiche di mercato, valorizzando il marchio DOP come leva culturale e competitiva</i>.» <u></u><u></u></p>
<p>Il progetto “<strong>Eccellenze DOP: un savoir-faire tutto europeo</strong>” proseguirà nella seconda metà dell’anno con nuove azioni strategiche, tra cui una campagna televisiva nazionale, attività promozionali nei punti vendita della GDO italiana &#8211; Tasting Days &#8211; e ulteriori viaggi studio sul territorio. In questo contesto, Garda Wine Stories si conferma come uno degli strumenti chiave per dare continuità al racconto corale delle eccellenze DOP coinvolte.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Garda DOC</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/05/CS_GARDAWINESTORIES2025_DEF.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/garda-wine-stories-2025-una-dop-tra-identita-mercato-e-visione-europea/">Garda Wine Stories 2025: una DOP tra identità, mercato e visione europea</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Mozzarella e Ricotta di Bufala Campana DOP, parte da Vienna e Ginevra la promozione UE</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mozzarella-e-ricotta-di-bufala-campana-dop-parte-da-vienna-e-ginevra-la-promozione-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 07:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzi di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP insieme al Consorzio di Tutela della Ricotta di Bufala Campana DOP lanciano il il tour all’estero con seminari in collaborazione con Ambasciate e Consolati È [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzi di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP insieme al Consorzio di Tutela della Ricotta di Bufala Campana DOP lanciano il il tour all’estero con seminari in collaborazione con Ambasciate e Consolati</em></p>
<p>È partita da Vienna e Ginevra la <strong>campagna di promozione</strong> in <strong>Europa</strong> del<strong><a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/113836/" target="_blank" rel="noopener"> Consorzio</a> di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong>.Gli scenari che si delineano per la filiera nel 2025 guardano innanzitutto all’estero, per incrementare l’export e diffondere la conoscenza dell’unicità della DOP, insieme al <strong><a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/433979/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio</a> di Tutela della Ricotta di Bufala Campana DOP</strong>, partner del progetto. E si punta in particolare sul vecchio continente.</p>
<p>Sono previsti da un lato seminari esteri con il coinvolgimento di <strong>ambasciate</strong>, <strong>consolati</strong> e <strong>uffici Ice</strong> e dall’altro iniziative con operatori del settore, con l’obiettivo di conquistare nuove fasce di consumatori e consolidare il consumo in Paesi chiave, attraverso eventi, campagne pubblicitarie e attività di degustazione mirate. Un investimento mirato per conquistare l’Europa, che assorbe la gran parte dell’export.</p>
<p>Il primo appuntamento si è tenuto <b>il 22 maggio a Vienna</b>, con un seminario a Palazzo Metternich, sede dell’Ambasciata italiana in Austria. <b>Il 26 maggio ci si è spostati a Ginevra</b>, negli spazi dell’Hotel President Wilson, per un nuovo appuntamento del tour, organizzato in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Ginevra, guidato dalla Console Nicoletta Piccirillo, con il supporto dell’ufficio Ccis di Ginevra e l’ufficio Ice di Berna, rappresentato dal direttore Samuele Porsia, il cui intervento ha aperto l’evento. La sinergia con il Consolato è il segnale dell’attenzione istituzionale alle eccellenze italiane e ha consentito di organizzare un intenso programma di attività. <u></u><u></u></p>
<p>L’evento si è rivelato un <strong>percorso guidato</strong> tra i territori di produzione della mozzarella e della ricotta di bufala campana, ma anche un’occasione di divulgazione dell’impatto sociale ed economico delle <strong>due DOP</strong>. Le iniziative sono rivolte a operatori del settore, a consumatori e giornalisti. Altre tappe sono previste fino all’autunno in Belgio, Olanda, Francia e Germania.<u></u><u></u></p>
<p>“<i>In un contesto internazionale di grande incertezza</i> – commenta <b>Domenico Raimondo</b>, presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop – <i>abbiamo deciso di puntare sull’Europa innanzitutto per rafforzare la conoscenza di questi due prodotti simbolo del Made in Italy e promuoverne il consumo nei mercati europei con il maggiore potenziale di crescita. Oggi più che mai è necessario delineare strategie efficaci per affrontare i rapidi cambiamenti in atto e ringrazio tutte le autorità che rappresentano l’Italia all’estero per la preziosa collaborazione offerta, segno che il Sistema Paese sa fare rete</i>”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.mozzarelladop.it/mozzarella-e-ricotta-dop-partito-il-tour-allestero" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/mozzarella-e-ricotta-di-bufala-campana-dop-parte-da-vienna-e-ginevra-la-promozione-ue/">Mozzarella e Ricotta di Bufala Campana DOP, parte da Vienna e Ginevra la promozione UE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
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		<title>DOP e IGP, mercati e gdo. Consorzio Pesca di Verona IGP: &#8220;Fare rete per crescere&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-mercati-e-gdo-consorzio-pesca-di-verona-igp-fare-rete-per-crescere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 07:26:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[GDO]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio per la tutela e la valorizzazione della Pesca di Verona IGP organizza a Bussolengo un&#8217;occasione di confronto con importanti realtà del panorama nazionale che tutelano prodotti ortofrutticoli a Indicazione Geografica Fare rete tra [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-mercati-e-gdo-consorzio-pesca-di-verona-igp-fare-rete-per-crescere/">DOP e IGP, mercati e gdo. Consorzio Pesca di Verona IGP: &#8220;Fare rete per crescere&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio per la tutela e la valorizzazione della Pesca di Verona IGP organizza a Bussolengo un&#8217;occasione di confronto con importanti realtà del panorama nazionale che tutelano prodotti ortofrutticoli a Indicazione Geografica</em></p>
<p>Fare rete tra i Consorzi di tutela di prodotti a Indicazione Geografica per offrire nuove possibilità di promozione e sviluppo commerciale alle produzioni certificate. È uno degli spunti emersi nell&#8217;<strong>e-vento, intitolato «Il ruolo dei consorzi di tutela: esperienze a confronto», organizzato a Bussolengo dal Consorzio della Pesca di Verona IGP</strong>, presieduto da Leonardo Odorizzi.</p>
<p>L&#8217;incontro, moderato dal direttore del Corriere Ortofrutticolo Lorenzo Frassoldati, è stata soprattutto un&#8217;occasione di confronto con altre importanti realtà del panorama nazionale che tutelano prodotti ortofrutticoli a Indicazione Geografica, a partire dalla <strong>Pesca di Verona IGP</strong> e il <strong>Radicchio di Verona IGP</strong>, oltre alla <strong>Pera Mantovana IGP</strong>, il <strong>Cavolfiore della Pianael Sele IGP</strong>, l&#8217;<strong>Uva di Puglia IGP</strong>.</p>
<p>All&#8217;evento sono intervenuti anche due buyer ortofrutta delle <strong>catene distributive scaligere Migross e Rossetto</strong>, che hanno sottolineato la crescente rilevanza dei prodotti a identificazione geografica nei rispettivi punti vendita, portando il loro contributo ed esperienza, in particolare con la Pesca di Verona IGP.</p>
<p>I rappresentanti dei cinque Consorzi hanno portato la loro testimonianza raccontando le opportunità che le produzioni DOP e IGP possono trovare sul mercato, anche grazie all&#8217;azione dei relativi Consorzi di tutela.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;Arena</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-mercati-e-gdo-consorzio-pesca-di-verona-igp-fare-rete-per-crescere/">DOP e IGP, mercati e gdo. Consorzio Pesca di Verona IGP: &#8220;Fare rete per crescere&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>McDonald&#8217;s investe in Italia: focus su prezzi, occupazione giovanile, prodotti DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mcdonalds-investe-in-italia-focus-su-prezzi-occupazione-giovanile-prodotti-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 08:38:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La catena celebra 40 anni in Italia con un piano di espansione, investendo in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità; focus su prezzi accessibili, occupazione giovanile, prodotti DOP e IGP e supporto alle filiere agroalimentari locali McDonald’s [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La catena celebra 40 anni in Italia con un piano di espansione, investendo in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità; focus su prezzi accessibili, occupazione giovanile, prodotti DOP e IGP e supporto alle filiere agroalimentari locali</em></p>
<p><strong>McDonald’s Italia</strong> punta in alto e lo fa con investimenti da record. Nei prossimi tre anni, la multinazionale statunitense investirà ben <b>800 milioni di euro</b> nel nostro Paese, una cifra destinata all’apertura di <b>nuovi ristoranti</b> e all’<b>ammodernamento</b> di quelli già esistenti. Il piano di sviluppo porterà con sé un importante impatto occupazionale, con circa <b>5.000 nuove assunzioni ogni anno.</b></p>
<p>L’ambizioso traguardo di McDonald’s in Italia è quello di raggiungere <b>quota 900 ristoranti</b> <b>entro il 2027</b>. <b>Ad oggi</b>, la catena conta <b>760 punti vendita</b>, ma la crescita non si ferma: nel solo 2023 sono state inaugurate 50 nuove insegne, generando oltre 2.800 posti di lavoro. Il valore condiviso generato dalle nuove aperture ammonta a <b>52 milioni di euro nel 2024</b>, una cifra destinata a lievitare fino a <b>164,5 milioni entro la fine del 2025</b>, secondo le stime dell’Istituto Althesys. Un risultato significativo che rappresenta quasi <b>l&#8217;1% della crescita del PIL italiano</b> attesa per il 2025.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Un tema centrale per McDonald’s è l’<b>accessibilità dei prezzi</b>. &#8220;<i>Siamo attenti a ogni possibile rincaro</i>&#8220;, spiega Favaro, AD McDonald’s Italia, ribadendo l&#8217;impegno dell&#8217;azienda nel garantire il miglior rapporto qualità-prezzo, soprattutto per le famiglie.</p>
<p>Non solo prezzi competitivi, ma anche <b>valorizzazione delle eccellenze italiane</b>: McDonald’s ha investito oltre <b>400 milioni di euro</b> nel sostegno alle filiere agroalimentari nazionali, contribuendo alla <b>promozione di prodotti DOP e IGP </b><em>(grazie alla collaborazione con Fondazione Qualivita e i Consorzi di tutela)</em>, come il Pomodoro di Pachino IGP e la Pera dell&#8217;Emilia-Romagna IGP. Tra le ultime novità ci sono le pepite di Asiago DOP con Speck Alto Adige IGP.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilgiornaleditalia.it/news/mondo-imprese/690745/mcdonald-s-investe-800-milioni-in-italia-previste-aperture-di-900-ristoranti-entro-il-2027-e-5-000-nuove-assunzioni-all-anno.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Giornale d&#8217;Italia</strong></a></p>
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		<title>Distribuzione, le grandi catene accelerano sui marchi propri</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/distribuzione-le-grandi-catene-accelerano-sui-marchi-propri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 08:50:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[GDO]]></category>
		<category><![CDATA[indagine]]></category>
		<category><![CDATA[marchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Distribuzione: marca del distributore (Mdd) pronta a superare i 5o miliardi di euro di fatturato entro il 2030. Nel 2024 i prodotti private label della grande distribuzione confezionato hanno raggiunto una quota di mercato vicina [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Distribuzione: marca del distributore (Mdd) pronta a superare i 5o miliardi di euro di fatturato entro il 2030.</em></p>
<p>Nel <strong>2024</strong> i prodotti private label della grande distribuzione confezionato hanno raggiunto una quota di mercato vicina al 32% e realizzato, sempre secondo le rilevazioni di Teha per Marca, un <strong>giro d&#8217;affari</strong> di <strong>26 miliardi</strong>, in aumento del +2,4% sul 2023 che diventa un +35,4% rispetto al 2019.</p>
<p>Una <strong>crescita</strong> decisa nel medio termine che potrebbe vedere nuovi record perché nei padiglioni di Marca si ha la sensazione che i prodotti private label ormai siano all`inseguimento della marca industriale.</p>
<p>Alla f<strong>iera delle private label</strong> partecipano <strong>1.300 aziende</strong> (+23% sul 2024) che espongono su 35mila metri quadri di spazi (+26%) in nove padiglioni (due in più rispetto all`ultima edizione) oltre a<strong> 24 insegne della grande distribuzione organizzata</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Quello che la <strong>Gdo</strong> sta facendo insieme ai <strong>copacker</strong> è costruire un percorso evolutivo che porterà a linee di prodotto Mdd che avranno una loro identità e riconoscibilità, proprio come ha sempre fatto la marca industriale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 ore</strong></p>
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		<title>Pesca e Nettarina di Romagna IGP: consumi in ripresa</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pesca-e-nettarina-di-romagna-igp-consumi-in-ripresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 14:37:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Localismo e comunicazione per rilanciare l’attualità del marchio IGP della Pesca e Nettarina di Romagna  L’estate è la stagione delle pesche e nettarine, tra i pochissimi prodotti che vedono consumi in ripresa in un contesto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Localismo e comunicazione per rilanciare l’attualità del marchio IGP della Pesca e Nettarina di Romagna </em></p>
<p>L’estate è la stagione delle pesche e nettarine, tra i pochissimi prodotti che vedono <strong>consumi in ripresa in un contesto di calo generalizzato degli acquisti</strong>. Le pesche e nettarine, nonostante abbiano dovuto affrontare i medesimi problemi degli altri prodotti, cali produttivi dovuti agli effetti del cambiamento climatico, aumento dei costi, problemi inflattivi, <strong>nel 2023 registrano un +3% sull’anno precedente</strong>.</p>
<p>Un dato importante rafforzato proprio in <strong>Emilia-Romagna</strong> dove, nonostante tutto, i produttori hanno ripreso ad investire e puntano sull’innovazione varietale. In questi anni, secondo dati CSO Italy, si è assistito proprio in questa regione a uno spostamento dalle varietà acide a quelle subacide/dolci: nel 2016 quasi il 70% era concentrato su varietà acide, oggi le varietà dolci si avvicinano al 45% del totale.</p>
<p>Innovazione che si esplica anche in un <strong>interesse verso le pesche piatte</strong>: oltre il 5% degli investimenti degli ultimi tre anni ha riguardato, sempre in Emilia Romagna, questa tipologia di prodotto.</p>
<p>La <strong>Romagna</strong>, nonostante i cali di superfici del recente passato, è la <strong>patria indiscussa delle nettarine</strong> con il 25% dell’intera superficie nazionale.</p>
<p>E i produttori non desistono, continuando a giocare un ruolo chiave per questa specie riconosciuta con l’Indicazione Geografica Protetta fin dal 1998.</p>
<p>Il valore del legame prodotto/territorio è solido per la nettarina di Romagna e oggi è più che mai attuale se si considera che i prodotti locali sono privilegiati da un numero sempre più elevato di consumatori.</p>
<p><strong>Le ricerche sul localismo in ortofrutta</strong> evidenziano <strong>tendenze molto significative</strong> che si riflettono con grande forza sulle pesche e nettarine di Romagna IGP. Negli ultimi anni, infatti, il <strong>valore del prodotto locale è diventato sempre più significativo per i consumatori di ortofrutta</strong>; diversi studi e ricerche hanno infatti evidenziato che i consumatori sono disposti a pagare di più per frutta e verdura prodotte localmente, attribuendo un valore aggiunto a tali prodotti per una serie di motivi che vanno dalla qualità percepita alla sostenibilità ambientale.</p>
<h4><strong>I dati chiave:</strong></h4>
<p><strong>Preferenze di acquisto</strong>: Un&#8217;indagine condotta nel 2022 ha rivelato che il 60% dei consumatori preferisce acquistare prodotti ortofrutticoli locali rispetto a quelli importati, citando la freschezza e il sapore superiore come principali motivi.</p>
<p><strong>Disponibilità a pagare</strong>: Secondo un report del 2021, i consumatori sono disposti a pagare fino al 20% in più per prodotti ortofrutticoli locali rispetto a quelli non locali. Questo trend è particolarmente forte tra i consumatori più giovani e quelli più consapevoli dal punto di vista ambientale.</p>
<p><strong>Impatto economico</strong>: Il mercato dei prodotti ortofrutticoli locali ha visto una crescita annuale del 7% dal 2018 al 2023, contribuendo significativamente all&#8217;economia rurale e supportando i piccoli produttori locali.</p>
<p><strong>Tra le motivazioni, rilevate dalle ricerche, che spingono i consumatori ad acquistare prodotti locali sono molto interessanti.</strong></p>
<p><strong>C’è il supporto all&#8217;economia locale</strong> perché acquistare prodotti ortofrutticoli locali significa supportare i produttori locali e le economie rurali. Questo è visto positivamente da molti consumatori che desiderano contribuire al benessere della propria comunità.</p>
<p><strong>La Trasparenza e l’autenticità sono elementi chiave per </strong>i consumatori consapevoli e desiderosi di sostenere il territorio.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Pesca e Nettarina di Romagna</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/07/CS3-PESCHE-E-NETTARINE-DI-ROMAGNA-IGP-PRIMEDONNE-DELLORTOFRUTTA-ITALIANA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA E I DATI</a></strong></p>
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		<title>Pesca e Nettarina di Romagna IGP: potrà dare soddisfazioni se il clima lo permette</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pesca-e-nettarina-di-romagna-igp-potra-dare-soddisfazioni-se-il-clima-lo-permette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 07:13:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Produzione e distribuzione concordano sul valore del prodotto locale ad origine certificata Pesca e Nettarina di Romagna IGP. Paolo Pari, presidente del Consorzio di tutela: &#8220;C’è margine di crescita in termini di volumi prodotti e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pesca-e-nettarina-di-romagna-igp-potra-dare-soddisfazioni-se-il-clima-lo-permette/">Pesca e Nettarina di Romagna IGP: potrà dare soddisfazioni se il clima lo permette</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Produzione e distribuzione concordano sul valore del prodotto locale ad origine certificata Pesca e Nettarina di Romagna IGP. Paolo Pari, presidente del Consorzio di tutela: &#8220;C’è margine di crescita in termini di volumi prodotti e commercializzati in un momento in cui il localismo è un valore riconosciuto dal consumatore&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo anni di difficoltà, dal 2023 in Emilia Romagna si è fermato il calo di superfici investite a nettarine. I segnali sono positivi, <strong>secondo le rilevazioni di <a href="https://www.csoservizi.com/" target="_blank" rel="noopener">CSO Italy</a></strong> che elabora annualmente il catasto ortofrutticolo regionale a partire dal 1998. Oggi l’Emilia Romagna concentra circa 4.800 ettari in produzione di nettarine e 1.700 ettari di pesche, esprimendo quindi un ruolo importante nel panorama nazionale. L’Emilia Romagna è la prima regione produttrice di nettarine in Italia, con circa il 25% del totale nazionale. Va rimarcato anche che, negli ultimi anni, in Emilia Romagna c’è stato un buon ricambio varietale che ha privilegiato varietà a maturazione tardiva, con un calendario meglio distribuito e meno sensibile alle sovra produzioni. Sul fronte consumi, i dati elaborati da CSO Italy su rilevazioni GFK sono incoraggianti e in controtendenza: i consumi di pesche nel 2023 aumentano dell’1% rispetto al 2022 e i consumi di nettarina aumentano del 3%.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’intervento di <strong>Daria Lodi</strong> focalizza l’attenzione anche sull’età dei responsabili acquisto con una indicazione molto interessante relativa <strong>all’incremento del +12%</strong> degli acquisti di pesche tra gli under 35, forse per effetto delle pesche piatte. <strong>Gli acquisti di nettarine aumentano del 5% nella fascia d’età over 65 e </strong>anche questo è un trend inaspettato se si considera che la nettarina era fino a pochi anni fa era la preferita dai giovani. Dall’analisi di <strong>Daria Lodi</strong> si evidenzia proprio nella domanda di innovazione dei giovani consumatori la risposta a queste tendenze e le nuove nettarine piatte potranno andare incontro a queste esigenze.</p>
<p style="font-weight: 400;">A livello di canali distributivi i dati di CSO Italy mettono in evidenza una crescita nell’ultimo triennio del discount con il recente +8 del 2023 rispetto al 2022 e crescono del + 11% gli specializzati/fruttivendoli nel 2023 rispetto all’anno precedente e dopo tre anni di calo costante. È in tale contesto di mercato che si colloca la produzione di Pesca e Nettarina di Romagna IGP ed il lancio della nuova campagna di comunicazione, partita il 27 Giugno con un evento di presentazione organizzato dal <strong>Consorzio di Tutela e Valorizzazione</strong> a Cesenatico nell’ambito delle attività del progetto promozionale finanziato dalla Regione Emilia Romagna attraverso Piano di Sviluppo 2023-2027.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Paolo Pari, </strong>Presidente del Consorzio di Tutela e valorizzazione evidenzia l’importanza che la Pesca nettarina di Romagna IGP ha a livello di notorietà: “Il legame prodotto/territorio è molto forte”, dichiara Paolo Pari, “I dati si attestano intorno al 70% di persone che associano la Pesca e Nettarina con l’Indicazione Geografica Protetta. Questo dato ci rende consapevoli”, prosegue Pari, “del fatto che c’è margine di crescita in termini di volumi prodotti e commercializzati soprattutto in un momento come quello attuale dove il localismo è un valore riconosciuto dal consumatore”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Anche il confronto tra produzione e distribuzione nella tavola rotonda dell’evento di Cesenatico evidenzia un atteggiamento di fiducia sulla tenuta di un comparto strategico per la frutticoltura italiana.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le principali imprese peschicole romagnole hanno messo in evidenza unanimemente il ruolo importante della Indicazione Geografica protetta nel creare valore per i produttori. Per <strong>Mirco Zanelli</strong> (Apofruit) “Il localismo è il fulcro dell’IGP, perché permette di difendere e diffondere le caratteristiche uniche di un territorio e dei suoi prodotti, in Italia e all’estero È una sfida”, continua Zanelli, “che si ritrova inserita in profondi cambiamenti a livello di clima e che dobbiamo affrontare continuando a puntare sulla qualità e la competitività della produzione”. <strong>Enrico Bucchi</strong> (Alegra), sottolinea invece l’importanza di promuovere le caratteristiche di Pesca e Nettarina attraverso campagne di promozione per una conoscenza sempre più diffusa della loro unicità: “La forza della Pesca e Nettarina di Romagna IGP”, ha affermato, “sta nelle sue caratteristiche premium, che gli permettono di differenziarsi naturalmente dagli altri competitor. È un progetto ambizioso, con caratteristiche di rottura rispetto ai canali tradizionali, ma che ci permetterà di mettere in risalto l’unicità dei territori e della storia romagnola come luogo per eccellenza nell’agricoltura italiana”.</p>
<p style="font-weight: 400;">“C’è bisogno di una costante attenzione e di un continuo aggiornamento e di ricerca sulle varietà”, ha aggiunto <strong>Andrea Bini</strong> (Il Frutteto), “perché il marchio IGP ci permette di comunicare un territorio intero, fornire una qualità superiore. Valori che dobbiamo mantenere a livello produttivo e comunicare al consumatore”. “L’autenticità”, dichiara <strong>Vincenzo Finelli</strong> (Orogel), “non significa rendere un prodotto più bello ma riconoscere gli sforzi dei produttori nel coltivare frutti di qualità superiore che, grazie al disciplinare, garantisce caratteristiche organolettiche di grande valore”. <strong>Antonio Zani</strong> (Zani Ortofrutta), ha concluso la tavola rotonda dedicata ai produttori sottolineando l’importanza delle varietà autoctone: “Dobbiamo dare tempo e fiducia a queste varietà, sperimentando la loro introduzione che ci permetterà di mantenere quella qualità che il marchio IGP rappresenta”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dalla distribuzione <strong>Germano Fabiani</strong> (Coop Italia) conferma le potenzialità della Pesca e Nettarina: “Avendo una disponibilità stagionale molto ristretta nel tempo è fondamentale concentrare gli sforzi e le attività, con strategie che consentano a questi prodotti una sempre maggiore penetrazione a livello di valori gustativi e produttivi nei consumatori italiani e all’estero. È questa la chiave per raggiungere le persone e fargli comprendere l’alto valore di un prodotto a marchio IGP rispetto agli altri”. <strong>Luca Cardamone</strong> (MD Discount), conferma come “il ruolo della comunicazione all’interno dei reparti ortofrutticoli è fondamentale per trasmettere la qualità premium di un prodotto. All’interno dei nostri discount i risultati dei prodotti IGP sono sorprendenti. Attraverso un rapporto diretto con il prodotto e le sue qualità, i consumatori ne percepiscono il valore e sono più portati ad acquistarlo”.</p>
<p style="font-weight: 400;">In questo frangente, secondo <strong>Alessandro Giunchi </strong>(Mercato Ortofrutticolo Cesena), il ruolo degli operatori è fondamentale: “I nostri operatori sono garanti di qualità, osservando direttamente il prodotto che viene distribuito e potendo agire direttamente nella scelta, comunicando ai compratori, come quelli dell’Horeca, le potenzialità che possono avere questi prodotti se inseriti nella loro offerta, a livello di gamma alta e dalle caratteristiche migliori”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le superfici certificate IGP sono attualmente 900 ettari ma il potenziale di crescita è rilevante, soprattutto se c’è sinergia tra produzione e distribuzione.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’evento di lancio del 27 giugno ha dato il via alla campagna commerciale e di comunicazione realizzata da RP Circuiti srl che si rivolge ai giovani (25-45 anni) e mette in primo piano i produttori, protagonisti indiscussi di questa rinascita romagnola. La campagna di comunicazione biennale raggiungerà 60 milioni di contatti e sarà programmata su tutti i canali digitali attraverso contenuti video, immagini, testimonianze e uno spot pubblicitario per il canale YouTube. Le storie, le difficoltà, le sfide quotidiane dei produttori IGP saranno oggetto anche di un podcast audio e video di 10 puntate dedicato alla pesca e nettarina di Romagna IGP. La campagna di comunicazione punterà tutto sui contenuti valoriali legati ad un prodotto come la pesca e nettarina e ai suoi produttori che ne determinano l’unicità nota ed apprezzata in Italia e in Europa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il grande problema, da più parti sottolineato è il <a href="https://www.qualivita.it/argomento/cambiamenti-climatici/" target="_blank" rel="noopener">cambiamento climatico</a> con le imprevedibili difficoltà che, ogni anno, mettono a dura prova i peschicoltori.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Valtiero Mazzotti, Direttore Generale dell’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia Romagna </strong>lancia il piano “frutteti protetti” attraverso il quale la Regione stimola la realizzazione di 1000 ettari di nuovi impianti frutticoli con un approccio che guarda alla difesa da tutti i tipi di avversità.</p>
<p style="font-weight: 400;">“La convinzione”, dichiara <strong>Valtiero Mazzot</strong>ti, “è che per la tenuta e il rilancio della frutticoltura sarà vincente avere una produzione costante e di qualità, possibilmente caratterizzata da un marchio come l’IGP che assicurando forniture regolari, riuscirà anche a rilanciare l’affidabilità di un sistema produttivo che può tornare a dare soddisfazione e buona occupazione.”</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Pesca e Nettarina di Romagna</strong></p>
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		<title>Horeca, quanto inquina il trasporto di cibi e bevande</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/horeca-quanto-inquina-il-trasporto-di-cibi-e-bevande/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 07:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[GDO]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
		<category><![CDATA[impronta ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni giorno circa 23 mila camion percorrono la Penisola su e giù per rifornire hotel, ristoranti e bar. Le emissioni di CO2 sono enormi e la sensibilità dei consumatori sta crescendo. Ma la risposta delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/horeca-quanto-inquina-il-trasporto-di-cibi-e-bevande/">Horeca, quanto inquina il trasporto di cibi e bevande</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ogni giorno circa 23 mila camion percorrono la Penisola su e giù per rifornire hotel, ristoranti e bar. Le emissioni di CO2 sono enormi e la sensibilità dei consumatori sta crescendo. Ma la risposta delle aziende è ancora troppo timida.</em></p>
<p>Il rapporto con il cibo è al centro di un mutamento copernicano. Sono già <strong>6 milioni gli italiani che adottano un regime alimentare &#8220;zero rifiuti&#8221;</strong> all&#8217;interno delle proprie mura domestiche; quasi il 30% quelli che dichiarano di prestare attenzione all&#8217;impatto ambientale quando si trovano a compiere una scelta su quale prodotto acquistare.</p>
<p>Una sensibilità che si esprime anche fuori casa, quindi dentro <strong>bar, ristoranti e alberghi</strong>, dato che secondo il <a href="https://www.italgrob.it/menu/press-area/rapporto-italgrobcensis/" target="_blank" rel="noopener"><strong>rapporto stilato da Italgrob e Censis</strong></a> il 91,1% delle persone apprezza i locali che comunicano in modo trasparente le proprie pratiche ecologiche.</p>
<p>Ma con quale reale consapevolezza? In fondo, una bottiglia d&#8217;acqua dentro il frigorifero di una caffetteria è &#8220;solamente&#8221; una bottiglia d&#8217;acqua. E invece, dietro di essa si celano <strong>centinaia di chilometri percorsi da furgoni diesel</strong>, altrettanti realizzati da coloro che esercitano l&#8217;attività di vendita e impianti logistici a volte fortemente energivori.</p>
<p>È la grande giostra della <strong>distribuzione food and beverage al servizio dell&#8217;Horeca</strong>, acronimo che sta per hotellerie-restaurant-café. Si tratta di un settore nevralgico della filiera alimentare italiana del fuori casa, poiché è quella che mette in collegamento i produttori di beni alimentari con i venditori finali. Un&#8217;industria che rimane spesso nell&#8217;ombra, ma che <strong>nel suo complesso vale 17 miliardi di euro</strong> di fatturato, in crescita, oltre <strong>60 mila dipendenti</strong> e, nota dolente, <strong>570 mila tonnellate annue di CO₂</strong>, equivalente (unità di misura utilizzata per determinare l&#8217;impatto dei gas serra sul riscaldamento globale).</p>
<p>Per tradurre il dato in qualcosa di concreto, sarebbe come se ogni anno venissero disboscati 78 mila campi da calcio di alberi. Il risultato è frutto della &#8220;semplice&#8221; aritmetica, basata sui <strong>23 mila mezzi che compongono la flotta del comparto distribuzione nazionale e sui 2,3 milioni di chilometri</strong> che compiono tutti i giorni solcando le strade italiane. A mettere insieme le cifre ci ha pensato Fourgreen, società di consulenza carbonica specializzata nel food&amp;beverage.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>A&amp;F &#8211; Affari&amp;Finanza</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/horeca-quanto-inquina-il-trasporto-di-cibi-e-bevande/">Horeca, quanto inquina il trasporto di cibi e bevande</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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