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	<title>ALIMENTAZIONE &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>ALIMENTAZIONE &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Treccani presenta &#8220;Contro lo spreco. Cibo, valore, futuro&#8221; di Andrea Segrè</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/treccani-presenta-contro-lo-spreco-cibo-valore-futuro-di-andrea-segre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 07:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;CONTRO LO SPRECO. Cibo, valore, futuro&#8221; è il titolo del nuovo saggio di Andrea Segrè, con prefazione di Massimo Montanari e postfazione di Davide Rondoni, in libreria dal 3 febbraio 2026. Dal fondatore della Giornata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;CONTRO LO SPRECO. Cibo, valore, futuro&#8221; è il titolo del nuovo saggio di Andrea Segrè, con prefazione di Massimo Montanari e postfazione di Davide Rondoni, in libreria dal 3 febbraio 2026.</em></p>
<p>Dal fondatore della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, neo-presidente di Casa Artusi, un libro che rilegge il cibo come “termometro” della salute attuale e futura sulla terra, e a partire dal cibo prospetta un modello economico rigenerato e necessario, dove la ricchezza non coincide più con l’abbondanza, ma con la misura. E dove la cura non è altruismo, ma motore di produttività dell’economia civile. Nel 2026 strettamente legato a San Francesco, la visione del Frate di Assisi illumina questo saggio come una “profezia” di futuro. Corroborata dagli ultimi dati dell’Osservatorio Waste Watcher International.</p>
<blockquote><p>Entro il limite, oltre l’orizzonte: un viaggio nel cuore di un modello di sviluppo logoro e anacronistico, per ripensare il modo in cui abitiamo il pianeta. A partire da ciò che lo nutre – e ci nutre – il cibo, e dalla sua negazione più evidente: lo spreco. Non un manuale, ma una nuova visione culturale e civile per un’economia della misura, della cura e della responsabilità, capace di orientare il futuro del terzo millennio.</p></blockquote>
<p><em><strong>Immagina che tutta la gente condivida il mondo</strong></em>: potrei sembrarti un sognatore, ma non sono l’unico. Spero che un giorno ti unisca a noi, il mondo sarà come un’unica entità. Parole concepite 55 anni fa &#8211; nel 1971 &#8211; quelle di John Lennon e della sua Imagine, da allora risuonate nel canto di milioni di persone, e di tante generazioni nel tempo. Ad ascoltarle oggi non sembrano semplicemente attuali: le ritroviamo fortemente proiettate nel futuro. Perché abitare il nostro pianeta nel terzo millennio significa, necessariamente, modificare la visione logora e anacronistica dell’economia del profitto, spostando il focus sulla centralità della persona e delle relazioni, sul benessere sociale e ambientale, sulla responsabilità del proprio comportamento nella vita comunitaria. Di questa rivoluzione copernicana, che allinea il suo paradigma dall&#8217;homo oeconomicus di John Stuart Mill all&#8217;homo reciprocans, l&#8217;uomo interdipendente e curante, il cibo è certamente l’indicatore più emblematico.</p>
<p>«Il cibo, e lo spreco che è la sua negazione– <strong>spiega l’agroeconomista e accademico Andrea Segrè</strong>, fondatore dell’impegno contro lo spreco alimentare in Italia e in Europa – sono il punto di partenza centrale per interrogarsi sui limiti del nostro modello di sviluppo e immaginare un’economia diversa, di cura ed equilibrio ecologico.</p>
<p>Un sistema dove il valore del cibo si misura non solo nel prezzo, ma nel rispetto per le persone, la natura e il tempo». È questo il filo rosso del <strong>nuovo saggio che Andrea Segrè firma per Treccani Libri, in libreria dal 3 febbraio 2026: <a href="https://www.treccanilibri.it/catalogo/contro-lo-spreco/" target="_blank" rel="noopener"><em>Contro lo spreco. Cibo, valore, futuro</em></a></strong> (Collana Voci, 136 pagg., € 12), con la prefazione dello storico dell&#8217;alimentazione <strong>Massimo Montanari</strong>, guida del comitato scientifico che ha portato la cucina italiana a patrimonio UNESCO, e la postfazione del poeta e scrittore <strong>Davide Rondoni</strong>, alla guida del Comitato per le iniziative degli 800 anni dalla morte di San Francesco (1226 &#8211; 2026).</p>
<p>Nel saggio, infatti, la visione del Frate di Assisi legata al cibo come a un dono da condividere e non sprecare, si rifrange come una luce profetica, capace di illuminare il nostro percorso, ottocento anni dopo. Così,<strong> a ridosso della 13^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare</strong> &#8211; 5 febbraio 2026 – il suo ideatore e fondatore, Andrea Segrè, neo-presidente della Fondazione intitolata a Pellegrino Artusi padre della cucina italiana (e che ha guidato la candidatura UNESCO), ci consegna <strong>un libro che parla di futuro</strong>.</p>
<p>Un “manuale” che mette a disposizione la cassetta degli attrezzi per rileggere e abitare il pianeta nel nostro millennio, a partire da una considerazione indifferibile: dobbiamo ripensare con urgenza il nostro rapporto con ciò che nutre la terra, e noi stessi. Il cibo, a poche settimane dalla proclamazione della cucina italiana patrimonio immateriale UNESCO, come baricentro della sostenibilità di sopravvivenza, attuale e futura: «il cibo come termometro della salute dell’umanità e della sua casa di riferimento, il pianeta: per realizzare &#8211; sottolinea ancora l’autore, Andrea Segrè &#8211; che la ricchezza non è abbondanza, ma misura. E che la cura non è semplicemente un atto di “altruismo”, ma un investimento strategico: un bene economico che genera valore sostenibile e benessere sociale, motore di produttività e stabilità sociale e ambientale».</p>
<p>La prima presentazione del libro è già in programma a Roma, proprio in occasione della 13^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio 2026 alle 18, nella Sala Igea dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana – Palazzo Mattei di Paganica (piazza dell’Enciclopedia italiana 4). Contro lo spreco ha una duplice “anima”: quella teoretica, innanzitutto, che restituisce una visione olistica, rigenerata e oggi necessaria del sistema di sviluppo, a partire dalla chiara definizione di alcune parole chiave: spreco, perdita, eccedenza, rifiuto. Perché, spiega l’autore, «la semantica dello spreco dimostrato che gettare è un atto culturale: un modo di dimenticare ciò che vale, di ridurre il cibo a merce senza storia». Un’anima che mette a fuoco il nesso tra limite e orizzonte per rileggere e riprogrammare il “database” e il “software” del sistema di convivenza socio-economico attuale e futuro, utilizzando un asse cartesiano definito appunto dal limite, ciò che ci richiama alla misura, e dall’orizzonte, ciò che invita a camminare e a guardare in avanti.</p>
<p>E una seconda anima, concreta e pragmatica, verificata dai dati: <strong>stime attualissime e certificate</strong>, quelle dell’Osservatorio Waste Watcher International sugli sprechi e i comportamenti connessi alla fruizione e gestione del cibo. Ma anche i dati della FAO e di Unhcr, Unep, dell’Istat, dell’Ispra e delle istituzioni scientifiche ed economiche di riferimento: parametri che individuano il perimetro sostenibile dell’esistente e del viaggio futuro, attraverso strumenti che cambiano radicalmente l’approccio operativo. Come il TCA, True Cost Accounting, la contabilità del costo reale del cibo, un metodo che integra al prezzo di vendita i costi e i benefici ambientali, sociali e sanitari del sistema agroalimentare, restituendo trasparenza e giustizia nella valutazione del prezzo. Il modo corretto di fare i conti, istituzionalizzato nel 2024 dalla FAO con il rapporto The State of Food and Agriculture.</p>
<p>Ma anche <strong>strumenti giuridico-normativi</strong> come il diritto al cibo (ius cibi), introdotto dal Consiglio comunale di Bologna (3 marzo 2025) per riconoscere a ogni persona il diritto a un’alimentazione sana, sicura, sostenibile e culturalmente adeguata (ius cibi). Un diritto che solo poche nazioni al mondo attualmente riconoscono costituzionalmente (fra questi Brasile, Sudafrica, Ecuador e India) e che esplicita il nesso fra diritto al cibo, salute pubblica, sostenibilità, coesione sociale e riduzione dello spreco, diventando cornice di governance alimentare e impegnando le istituzioni politiche locali a rendere esigibile per legge questo diritto.</p>
<p><strong>L’orizzonte resta quello definito dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile</strong> (l’Obiettivo 2 «sconfiggere la fame» e l’Obiettivo 12 «consumo e produzione responsabili»), ma la vera novità è che questo orizzonte – nella città Metropolitana di Bologna e auspicabilmente in molte altre in Italia e nel mondo) si costruisce dal basso, nelle scelte delle Amministrazioni territoriali, trasformando il diritto al cibo nella forma giuridica di una scelta culturale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.treccanilibri.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Treccani Libri</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/01/CS_ANDREA-SEGRE_CONTRO-LO-SPRECO_Treccani-dal-3-febbraio-ANDREA-SEGRE.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></p>
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		<title>“L’attività fisica che promuove la salute”: l&#8217;educazione nutrizionale passa dal Grana Padano DOP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 07:36:08 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Realizzato per la Fondazione Milano Cortina 2026, nasce per promuovere l’attività fisica e lo sport, oltre i Giochi Olimpici, con lo scopo di diffondere i valori dell’esercizio fisico come fondamentale abitudine per il benessere delle persone.</em></p>
<p>Il Consorzio Grana Padano, da sempre al fianco dello sport, per la condivisione dei valori e principi, oltre che per le eccezionali proprietà nutritive del Grana Padano DOP, ha scelto di supportare i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, e di affiancare la Fondazione nella creazione di un progetto di promozione dell’attività fisica e dello sport destinato a restare a disposizione di tutti, anche dopo i Giochi.</p>
<p><em>&#8220;Siamo orgogliosi di collaborare con il Consorzio Grana Padano in un progetto che diffonde i benefici dell’attività fisica nella vita quotidiana e come forma di prevenzione. L’obiettivo è lasciare un’eredità che vada oltre i Giochi, promuovendo una nuova cultura dello sport come valore per la salute di tutti.&#8221;  – <strong>Diana Bianchedi, Chief of Strategy, Planning and Legacy di Fondazione Milano Cortina 2026</strong></em></p>
<p>Il progetto intende promuovere la cultura dell’attività fisica e dello sport non solo in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, ma anche <strong>oltre l’evento</strong>, con l’obiettivo di lasciare una <em>legacy</em> concreta e duratura: <strong>diffondere i valori dello sport e dell’esercizio fisico come fondamentali abitudini quotidiane per il benessere delle persone</strong>.</p>
<p>L’utilità sociale del progetto si fonda sul valore dell’attività fisica quale elemento essenziale per la salute, attività considerata dalla scienza medica tra i più efficaci comportamenti <strong>per ridurre il rischio di malattie nel corso della vita</strong>, unitamente all’<strong>equilibrata alimentazione</strong>.</p>
<p>La nuova sezione del portale Educazione Nutrizionale Grana Padano <strong>“L’attività fisica che promuove la salute”</strong> si sviluppa<strong> in 13 capitoli</strong> ognuno dei quali illustra le motivazioni e i diversi modi di fare attività fisica per migliorare la salute.</p>
<p>I capitoli del nuovo settore trattano l’attività fisica in relazione ai temi della sedentarietà, dell’invecchiamento precoce, dell’accrescimento fisiologico, e propone l’esercizio fisico, semplice ma costante, per migliorare il benessere delle persone secondo le linee guida della scienza dell’attività motoria e medicina dello sport e dei principi della OMS.</p>
<p>Il progetto si sviluppa come una <strong>guida pratica</strong> che propone l’attività fisica in ogni momento della vita: in età pediatrica, per donne e uomini adulti e anziani, per le persone affette dalle più importanti patologie, per le persone diversamente abili, oltre a esercizi specifici per prevenire i disturbi muscoloscheletrici derivati dal lavoro statico.</p>
<p>Alcuni capitoli illustrano le peculiarità delle attività aerobica, anaerobica, l’allenamento con sovraccarichi, il lavoro dei muscoli, l’utilizzo dei macronutrienti, le problematiche che nascono dall’allenamento, i benefici per il cuore e anche la morte improvvisa. Gli esercizi proposti sono illustrati con disegni e video per facilitarne l’esecuzione.</p>
<p>Con questa iniziativa, il Consorzio Grana Padano e Fondazione Milano Cortina 2026 ribadiscono l’impegno a promuovere uno stile di vita sano e attivo, valorizzando il ruolo dell’attività fisica come <strong>elemento essenziale di prevenzione e benessere.</strong></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Grana Padano</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/09/20250916-CS-ENGP-Milano-Cortina.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Boom dei cibi ultra-trasformati e il Nutriscore non li ferma: allarme dei medici italiani</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/boom-dei-cibi-ultra-trasformati-e-il-nutriscore-non-li-ferma-allarme-dei-medici-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 08:23:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tema degli ultra-trasformati sta animando il dibattito, coni medici italiani che puntano l&#8217;accento sui pericoli di quei cibi che mettono a rischio la salute soprattutto delle giovani generazioni. Del tema se ne parlerà ampiamente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il tema degli ultra-trasformati sta animando il dibattito, coni medici italiani che puntano l&#8217;accento sui pericoli di quei cibi che mettono a rischio la salute soprattutto delle giovani generazioni. Del tema se ne parlerà ampiamente in occasione del Forum internazionale dell&#8217;agricoltura e dell&#8217;alimentazione di Coldiretti in collaborazione con The European House Ambrosetti, in programma il 28 e il 29 novembre a Villa Miani (Roma).</em></p>
<p>Nonostante l&#8217;Italia vanti delle eccellenze enogastronomiche di assoluta pregevolezza, viviamo sul cibo ampi paradossi che ci spingono a serie ed accurate riflessioni. I <strong>dati su sovrappeso e obesità nel nostro Paese</strong>, che interessano il <strong>47% della popolazione</strong>, evidenziano che c&#8217;è ancora molto da fare sebbene altri paesi vivano condizioni peggiori (in Usa si arriva al 67%).</p>
<p>I <strong>dati recenti dell&#8217;Italian Obesity Barometer Summit</strong>, mostrano che l&#8217;obesità è in aumento soprattutto nei giovani, con una <strong>crescita negli ultimi 20 anni di 1,6 milioni di giovani di età compresa tra 18 e 34 anni</strong> affetti da questa patologia.</p>
<p>E mentre <strong>i sistemi agroalimentari italiani vantano dei primati indiscussi</strong> che vengono suggellati dai dati sulle <strong>produzioni di qualità</strong> (primo Paese al mondo per numero di Indicazioni geografiche tutelate IG), sulla <strong>salubrità</strong> (impatto decisamente inferiore dei residui nei prodotti alimentari rispetto a quelli importati extra-Ue) e sulla <strong>sostenibilità</strong> (trend di riduzione delle emissioni rilevante) ancora evidenti appaiono le discrasie che il settore vive con una serie di sfide e che si riflettono inevitabilmente su cittadini/consumatori e imprese.</p>
<p>Pensiamo ad esempio all&#8217;<strong>ascesa incontrollata dei cibi ultra-trasformati</strong>. Nel tempo questi prodotti hanno trovato una <strong>rapida affermazione tra le nuove generazioni</strong> sino a rappresentare oggi la quotidianità nei consumi alimentari, perché molto palatabili, veloci da preparare ed economici. <strong>In alcuni Paesi come gli Usa coprono la maggioranza (60/70%)</strong> dei consumi alimentari giornalieri.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Avvenire</strong></p>
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		<title>[Roma] &#8220;Cibo bene comune: per un nuovo modello di sviluppo&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/roma-cibo-bene-comune-per-un-nuovo-modello-di-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 08:33:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mercoledì, 30 ottobre 2024 &#8211; dalle ore 14, presso via dell’Arco de’Ginnasi, 6, Roma &#8211; si terrà l&#8217;iniziativa &#8220;Cibo bene comune: per un nuovo modello di sviluppo&#8221; organizzato da Fondazione Metes. Sarà possibile seguire l&#8217;evento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/roma-cibo-bene-comune-per-un-nuovo-modello-di-sviluppo/">[Roma] &#8220;Cibo bene comune: per un nuovo modello di sviluppo&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mercoledì, 30 ottobre 2024</strong> &#8211; dalle ore 14, presso via dell’Arco de’Ginnasi, 6, Roma &#8211; si terrà l&#8217;iniziativa &#8220;<strong>Cibo bene comune: per un nuovo modello di sviluppo</strong>&#8221; organizzato da Fondazione Metes.</p>
<p>Sarà possibile seguire l&#8217;evento sia a distanza che in presenza.<br />
Per seguire l&#8217;evento online <a href="https://events.teams.microsoft.com/event/7030424e-a850-45cc-ac17-f4a03ae64e4b@d1b42235-36ac-45ec-bffc-05a6c316d85d" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.<br />
Per partecipare in presenza è necessario contattare <a href="mailto:posta@fondazionemetes.it" target="_blank" rel="noopener">posta@fondazionemetes.it</a>.</p>
<h3 style="padding-left: 40px;">PROGRAMMA</h3>
<h4 style="padding-left: 40px;">Ore 14:15 &#8211; Introduzione</h4>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Tina Balì &#8211; Presidente Fondazione Metes</strong></p>
<h4 style="padding-left: 40px;">Ore 14.30 &#8211; Interventi:</h4>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Massimiliano D’Alessio – Fondazione Metes</strong><br />
Diritto al cibo, sovranità alimentare e benicomunismo del cibo: riflessioni sul ruolo della Politica agricola comune</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Francesca Giarè – CREA PB</strong><br />
Spreco alimentare e politiche agroalimentari sostenibili: dalla sicurezza alimentare alla giustizia sociale</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Sabrina Giuca e Annalisa Angeloni – CREA PB</strong><br />
Politiche per diete sane e sostenibili secondo l’approccio One Health: novità, riflessioni e prospettive</p>
<h4 style="padding-left: 40px;">Ore 16:00 &#8211; Tavola Rotonda</h4>
<p style="padding-left: 40px;">coordinata da <strong>Monica Di Sisto </strong>&#8211; Vicepresidente Fairwatch</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Giampiero Mazzocchi </strong>&#8211; Rete Italiana Politiche Locali per il Cibo</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Federico Varazi</strong> &#8211; Vicepresidente Consiglio Direttivo Slow Food Italia</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Fabio Ciconte </strong>&#8211; Direttore Associazione Terra!</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Daniela Barbaresi </strong>&#8211; Segretaria CGIL Nazionale</p>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Giovanni Mininni </strong>&#8211; Segretario Generale Flai CGIL</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.fondazionemetes.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fondazione Metes</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/10/AE-22024-Programma-5-1116.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/roma-cibo-bene-comune-per-un-nuovo-modello-di-sviluppo/">[Roma] &#8220;Cibo bene comune: per un nuovo modello di sviluppo&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>[Milano] Rapporto Coop 2024 &#8211; Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/milano-rapporto-coop-2024-consumi-e-stili-di-vita-degli-italiani-di-oggi-e-di-domani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2024 11:10:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[GDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì 10 settembre sarà presentato a Milano il “Rapporto Coop 2024 &#8211; Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani” realizzato da ANCC Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori). Presso il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Martedì 10 settembre sarà presentato a Milano il “Rapporto Coop 2024 &#8211; Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani” realizzato da ANCC Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori).</em></p>
<p>Presso il <strong>Meet Digital Culture Center di Viale Vittorio Veneto 2 , Milano</strong>, si terrà la presentazione del “<strong>Rapporto Coop 2024 &#8211; Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani</strong>”, organizzato da <strong>ANCC Coop</strong>. L’evento si svolgerà <strong>martedì 10 settembre 2024</strong>, alle ore 11, sarà curato da <strong>Albino Russo</strong>, Direttore Generale ANCC Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) e vedrà la partecipazione di <strong>Maura Latini</strong>, Presidente Coop Italia, <strong>Domenico Brisigotti</strong>, Direttore Generale Coop Italia e <strong>Marco Pedroni</strong>, Presidente ANCC Coop.</p>
<p>L’evento potrà essere seguito anche in <strong>streaming</strong> online accedendo alla pagina <a href="https://italiani.coop/rappcoop-2024/" target="_blank" rel="noopener">www.italiani.coop.it</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://italiani.coop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Coop &#8211; italiani.coop</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/09/InvitoRAPPORTOCOOP2024-10-settembre-MILANO-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Ripartiamo dallo Ius Cibi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ripartiamo-dallo-ius-cibi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Rosati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2024 07:38:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[impronta ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mangiamo male  e sprechiamo tanto, soprattutto frutta e verdura come confermano due docenti che hanno seguito giovani e famiglie nei supermercati, ma cambiare abitudini si può. Nonostante  il ricco patrimonio eno-gastronomico, la dieta mediterranea riconosciuta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mangiamo male  e sprechiamo tanto, soprattutto frutta e verdura come confermano due docenti che hanno seguito giovani e famiglie nei supermercati, ma cambiare abitudini si può.</em></p>
<p>Nonostante  il ricco patrimonio eno-gastronomico, la <strong>dieta mediterranea</strong> riconosciuta dall&#8217; Unesco e il numero di marchi e denominazioni alimentari, in Italia si mangia male e si spreca<br />
molto. Come nel resto del mondo: il rapporto sull&#8217;insicurezza alimentare Un-Fao conta <strong>862 milioni di persone malnutrite</strong> per difetto, mentre quelle in sovrappeso e obese superano gli <strong>1,6 miliardi.</strong>  In totale un terzo degli abitanti del Pianeta.</p>
<p><strong>Ilaria Pertot</strong> (docente all&#8217; Università di Trento e figura di riferimento internazionale nella ricerca avanzata agroalimentare) e Andrea Segrè (docente all&#8217; Università di Bologna e promotore della campagna Spreco Zero) hanno deciso di approfondire il tema nel nostro Paese attraverso tredici «piccole storie di sopravvivenza alimentare ed esistenziale», raccontate nel loro la spesa nel carrello degli altri, in uscita il 30 agosto per Baldini+Castoldi con prefazione del cardinale Matteo Maria Zuppi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Repubblica</strong></p>
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		<title>Il Prosciutto di San Daniele DOP promuove un&#8217;alimentazione consapevole</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-prosciutto-di-san-daniele-dop-promuove-unalimentazione-consapevole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2024 14:38:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Prosciutto di San Daniele è un prodotto alimentare adatto a ogni tipologia di dieta e per ogni regime alimentare. Grazie al suo contenuto di macro e micronutrienti è realizzato nel pieno rispetto dalla salute [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Prosciutto di San Daniele è un prodotto alimentare adatto a ogni tipologia di dieta e per ogni regime alimentare. Grazie al suo contenuto di macro e micronutrienti è realizzato nel pieno rispetto dalla salute delle persone.</em></p>
<p><em> </em>Il <strong>Prosciutto di San Daniele</strong> è un prodotto buono e naturale, fatto solo con cosce di suino italiano selezionate e sale marino. Privo di additivi e di conservanti, è un alimento dall’alto valore nutrizionale.</p>
<p>Il San Daniele DOP è ricco di <strong>proteine di alta qualità biologica</strong> caratterizzate da una rapida digeribilità, dovuta al lavoro di alcuni enzimi che, durante i processi di stagionatura, operano una sorta di predigestione. Sotto il profilo lipidico il Prosciutto di San Daniele si caratterizza per la presenza di acidi grassi essenziali della famiglia <strong>omega-3 e omega-6</strong>. Mentre a livello di micronutrienti, contiene <strong>vitamine del gruppo B</strong> (in particolare B1, B2 e B6) e importanti <strong>sali minerali</strong> come sodio, fosforo, potassio, zinco, ferro, magnesio e rame. Indicato per ogni fascia di età e per <strong>ogni tipologia di alimentazione</strong>, il San Daniele DOP, grazie alle sue proprietà nutrizionali ben bilanciate, può essere inserito all’interno di un regime alimentare equilibrato.</p>
<p>Nel caso di diete dove è previsto un basso apporto di sodio gli esperti suggeriscono di accompagnare il Prosciutto di San Daniele con dei prodotti ricchi di potassio come del pane integrale e delle verdure.*</p>
<p>Per questa ragione il Prosciutto di San Daniele si rivela essere un alimento cardine all’interno di un’alimentazione consapevole. Detta anche <em>mindful eating</em>, l’<strong>alimentazione consapevole </strong>altro non è che un modo di mangiare che prevede la piena presenza di sé stessi, senza distrazioni e mantenendo una predisposizione mentale equilibrata e non giudicante. Questa pratica ha l’obiettivo di far sì di focalizzarsi sull’esperienza del mangiare, attivando tutti i sensi ed esplorando la propria relazione con il cibo. Un’alimentazione sana e bilanciata è in grado di incidere positivamente sullo sviluppo e sul rendimento di ciascuno, sulla qualità della vita e sulle condizioni psicofisiche. Un corretto regime alimentare fornisce all’organismo, nelle giuste proporzioni, tutte le sostanze nutritive di cui esso ha bisogno, utili per la prevenzione di determinate patologie.</p>
<p>Infatti, per il <strong>Consorzio del Prosciutto di San Daniele</strong> la nutrizione, la sicurezza alimentare e la <strong>salute delle persone</strong> e del pianeta rappresentano alcuni temi cardine della sua agenda. Oltre alla produzione, è fondamentale infatti lavorare per un consumo alimentare sostenibile, con la promozione di diete sane contrastando la malnutrizione e le malattie legate all’alimentazione e riducendo l’impatto ambientale dei consumi alimentari e gli sprechi. Il consumatore, negli ultimi anni, è difatti sempre più attento alla qualità dei prodotti che acquista, alla trasparenza dei processi produttivi e pone sempre maggiore attenzione a quanto riportato sulle etichette.</p>
<p>In questo senso, il Consorzio promuove i valori nutrizionali del Prosciutto di San Daniele e le sue modalità di consumo attraverso <strong>campagne di comunicazione e attività formative</strong> verso l’esterno e verso i propri consorziati. In collaborazione con le principali insegne della grande distribuzione organizzata, con le associazioni di ristoratori e le scuole alberghiere, il Consorzio organizza sessioni di formazione rivolte a consumatori, operatori della grande e media distribuzione quali responsabili e addetti dei reparti di salumeria, ristoratori, operatori del settore Ho.Re.Ca. e studenti con il preciso obiettivo di formare sulle caratteristiche e sulle peculiarità del prosciutto, il territorio di origine, le pratiche per l’adeguato trattamento e per il servizio del prodotto nonché sulle informazioni essenziali da comunicare al consumatore.</p>
<p>Questi elementi hanno fatto sì che il Prosciutto di San Daniele si sia confermato, anche nel 2023, come uno dei <strong>prodotti DOP più conosciuti e consumati in Europa e all’estero. </strong></p>
<p>Lo scorso anno la produzione di San Daniele DOP è stata di 2.590.000 cosce prodotte nei trentuno stabilimenti produttivi collocati nella cittadina di San Daniele del Friuli, con un fatturato totale, derivante dalle attività di produzione e distribuzione, di 360 milioni di euro.</p>
<p>La <strong>quota di export</strong> si è attestata al <strong>19%</strong>, rispetto alle vendite totali dell’anno, con circa 3 milioni di chilogrammi indirizzati al mercato extra Italia. Il 55% delle quote totali di export è stato destinato all’Unione Europea, mentre il restante 45% è stato esportato in Paesi terzi. I Paesi che detengono la quota più rilevante per l’esportazione del Prosciutto di San Daniele DOP si confermano in ordine di volumi: Francia, Stati Uniti, Australia, Germania e Belgio. Gli altri principali mercati esteri di destinazione sono Svizzera, Austria, Regno Unito, Lussemburgo e Canada. Nel 2023 si sono registrate anche ottime performance, in ordine di volume esportato, per Stati Uniti (+11%), Australia (+7%), Regno Unito (+30%) e Repubblica Ceca (+18%).</p>
<p>Il numero di vaschette di Prosciutto di San Daniele<strong> preaffettato</strong> ha superato i <strong>21,3 milioni di confezioni</strong> certificate, pari a 407.000 prosciutti, per un totale di oltre 2 milioni di chilogrammi, confermandosi come una tendenza in linea con le nuove modalità di consumo e le esigenze dei clienti.</p>
<p><em>*Fonte: lavoro di ricerca “Salumi Italiani” dell’Istituto Salumi Italiani Tutelati (ISIT) e dell’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI).</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://prosciuttosandaniele.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Prosciutto di San Daniele</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/07/APC-STAC-SAN-DANIELE-_WP2_Press-Release-2024_Consapevolezza-alimentare-e-dati-mercato.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Scontro tra agricoltura tradizionale e alimenti artificiali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/scontro-tra-agricoltura-tradizionale-e-alimenti-artificiali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2024 07:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[cibo sintetico]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIAN SOUNDING]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Nutriscore]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da una parte la produzione legata alle coltivazioni tradizionali, dall&#8217;altra l&#8217;apertura ad alimenti ottenuti artificialmente. Si fronteggiano due concezioni economiche e, soprattutto, sociali. In gioco c&#8217;è l&#8217;autentica dieta mediterranea sulle nostre tavole. Come il futuro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da una parte la produzione legata alle coltivazioni tradizionali, dall&#8217;altra l&#8217;apertura ad alimenti ottenuti artificialmente. Si fronteggiano due concezioni economiche e, soprattutto, sociali. In gioco c&#8217;è l&#8217;autentica dieta mediterranea sulle nostre tavole. Come il futuro di chi nei campi ci lavora.</em></p>
<p>Il dado (da brodo, in questo caso) è tratto. E in atto uno scontro tra <strong>Filiera Italia e Coldiretti</strong> da una parte e <strong>Unione italiana Food</strong> &#8211; 530 aziende per 100 mila addetti, 900 marchi rappresentati per 56 miliardi di fatturato &#8211; e Confagricoltura dall&#8217;altra.</p>
<p>La posta in gioco è stabilire chi realmente produce per la dieta mediterranea con la massima identità italiana. La faccenda è seria: il campo di battaglia è il <strong>Nutri-score</strong> &#8211; la famigerata etichetta a semaforo &#8211; l&#8217;azione è difendersi dai <strong>cibi sintetici</strong> per evitare che i contadini tornino a essere servi della gleba. É la deflagrazione di enormi interessi planetari con l&#8217;azzeramento della <strong>democrazia alimentare</strong> e dunque della libertà agricola per il venir meno del &#8220;dilemma dell&#8217;onnivoro&#8221;, ovvero della scelta del cibo.</p>
<p>Quel che potrebbe succedere in Italia è solo l&#8217;onda d&#8217;urto anche se per noi e la nostra economia è esiziale, visto che dal campo, alla tavola, al turismo, <strong>l&#8217;agroalimentare muove 580 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Lo scontro su &#8220;<strong>Mediterranea</strong>&#8221; &#8211; è la nuova sigla che unisce Confagricoltura e Unione Italiana Food con a capo Paolo Barilla, vicepresidente dell&#8217;omonimo gruppo alimentare, accompagnato da alcune delle più &#8220;ingombranti&#8221; multinazionali: Unilever, Nestlé, Lactalis, Mondelez, <strong>favorevoli al Nutri-score</strong>, impegnate nella ricerca e produzione dei cibi da laboratorio come le bistecche artificiali &#8211; nasce dal fatto che <strong>Coldiretti e Filiera Italia la ritengono fuorviante</strong>.</p>
<p>Sostiene <strong>Luigi Scordamaglia</strong>, amministratore delegato di Filiera Italia che riunisce gli agricoltori e i migliori trasformatori italiani a<strong> difesa della qualità del made in Italy</strong> &#8211; &#8220;bisogna scegliere: non si possono rappresentare le multinazionali che producono cibi omologati che sono uguali in tutto il mondo e allo stesso tempo le aziende che si battono e custodiscono la distintività italiana&#8221;.</p>
<p><strong> Massimiliano Giansanti</strong>, presidente di Confagricoltura, ribatte che l&#8217;accordo è finalizzato a mettere in relazione chi coltiva e chi trasforma per la massima profittabilità difendendo il reddito agricolo. Resta però che da una <strong>ricerca fatta dal CNR</strong> risulta che <strong>il 40% degli italiani abbia abbandonato la dieta mediterranea</strong> e quelli che la seguono davvero, sostiene il CREA, sono solo il 13%: costa troppo. Lo sanno bene le <strong>multinazionali che sfruttano il &#8220;mediterranean sounding&#8221;</strong> per vendere cibi ultra processati a basso prezzo che sono la prima causa di obesità. Ed è lì che entra in gioco lo scontro di livello planetario.</p>
<p>L&#8217;<strong>ONU</strong> si è fatto convincere sull&#8217;onda dell&#8217;allarme sul climate change e della fame che occorra cambiare le abitudini alimentari e cambiare le pratiche agricole. La Food Foundation, che è finanziata dalla Wbcsd (è l&#8217;organizzazione delle maggiori società energetiche mondiali), ha convinto organizzazioni come OMS, FAO e ONU che bisogna arrivare alla dieta mondiale anche attraverso i cibi che non provengono dalla terra.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Panorama</strong></p>
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		<title>&#8220;DOP e IGP. Campioni di qualità!&#8221;: on air a giugno lo spot targato MASAF-FIGC</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-campioni-di-qualita-on-air-a-giugno-lo-spot-targato-masaf-figc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2024 14:47:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Origin Italia]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Realizzato a Coverciano durante il ritiro pre-Europei, lo spot punta a evidenziare il legame indissolubile che lega i nostri campioni ai prodotti di qualità del proprio territorio di origine e a valorizzare i concetti di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-campioni-di-qualita-on-air-a-giugno-lo-spot-targato-masaf-figc/">&#8220;DOP e IGP. Campioni di qualità!&#8221;: on air a giugno lo spot targato MASAF-FIGC</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em class="userFormat2">Realizzato a Coverciano durante il ritiro pre-Europei, lo spot punta a evidenziare il legame indissolubile che lega i nostri campioni ai prodotti di qualità del proprio territorio di origine e a valorizzare i concetti di tutela, tecniche di produzione, controlli e tracciabilità che li caratterizzano.</em></p>
<p>&#8220;<strong><a href="https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-campioni-di-qualita-on-air-a-giugno-lo-spot-targato-masaf-figc/" target="_blank" rel="noopener">DOP e IGP. Campioni di qualità!</a></strong>&#8221; Se a dirlo è un testimonial illustre, come <strong>Mister Luciano Spalletti</strong>, insieme a un nutrito gruppo di azzurri della Nazionale di calcio, il successo del messaggio è assicurato.</p>
<p>È stato presentato oggi a Milano &#8211; presso Eataly Milano Smeraldo &#8211; lo spot promosso dal Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste assieme alla FIGC &#8211; Federazione Italiana Giuoco Calcio al fine di promuovere i prodotti a marchio <abbr lang="it" title="Denominazione di Origine Protetta">DOP</abbr> e <abbr lang="it" title="Indicazione Geografica Protetta">IGP</abbr>.<br />
Alla presentazione hanno partecipato: il ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco <strong class="userFormat1">Lollobrigida</strong>, il Presidente del Senato, <strong>Ignazio La Russa</strong>, l&#8217;Amministratore delegato di Eataly, <strong>Andrea Cipolloni</strong>, il Presidente Figc, <strong>Gabriele Gravina</strong>, il Presidente Ice, <strong>Matteo Zoppas</strong>, il Direttore generale Ismea, <strong>Chiara Zaganelli</strong> e il Direttore Fondazione Qualivita, <strong>Mauro Rosati</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia è leader in Europa per le produzioni DOP e IGP,</strong> un comparto che, come evidenziato dall&#8217;ultimo <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2023/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rapporto ISMEA-Qualivita</strong></a>, vale oltre 20 miliardi di euro di valore alla produzione assicurando un contributo del 20% al fatturato complessivo dell&#8217;agroalimentare italiano. Risultati alla cui base c&#8217;è la <strong>grande solidità della <a href="https://www.qualivita.it/dop-economy/" target="_blank" rel="noopener">Dop economy</a></strong> nazionale: un sistema organizzato, che conta 296 Consorzi di tutela autorizzati dal Ministero dell&#8217;Agricoltura e oltre 195.000 imprese delle filiere cibo e vino, con un numero di rapporti di lavoro stimati per la prima volta a 580 mila unità nella fase agricola e a 310 mila nella fase di trasformazione.</p>
<p>Il concept dello spot punta a <strong>valorizzare il legame indissolubile che ogni italiano ha nei confronti dei prodotti di qualità</strong> del proprio territorio, legame che si identifica proprio nei <strong>prodotti a marchio <abbr lang="it" title="Denominazione di Origine Protetta">DOP</abbr> e <abbr lang="it" title="Indicazione Geografica Protetta">IGP</abbr></strong>, e che sottende ai concetti di territorio, tutela, tecniche di produzione, controlli e tracciabilità che li caratterizzano.</p>
<p>Oltre al <strong>Mister Luciano Spalletti</strong>, lo spot vede protagonisti i calciatori <strong>Gianluigi Donnarumma</strong>, <strong>Matteo Darmian</strong>, <strong>Lorenzo Pellegrini</strong>, <strong>Riccardo Orsolini</strong> e <strong>Mattia Zaccagni</strong>. La trama è avvincente. Parte dal desiderio di non rinunciare ai prodotti di qualità della propria terra in vista delle trasferte. Arriva alla pianificazione, da parte del gruppo azzurro, di una &#8220;spedizione&#8221; in dispensa. Vogliono assicurarsi quanti più prodotti a marchio <abbr lang="it" title="Denominazione di Origine Protetta">DOP</abbr> e <abbr lang="it" title="Indicazione Geografica Protetta">IGP</abbr> possibili da portare in viaggio. Il piano sarà scoperto da Mister Spalletti che si rivelerà un complice inaspettato dei giocatori.</p>
<p><strong>La trasmissione dello spot è prevista a partire dal 15 giugno sulle reti Rai.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.politicheagricole.it/dop_igp_campioni_di_qualita" target="_blank" rel="noopener"><strong>Masaf &#8211; Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste</strong></a></p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  avia-builder-el-no-sibling ' ><a href='https://www.qualivita.it/presentazione-spot-dop-igp-campioni-di-qualita/'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"   ><span class='avia_iconbox_title' >VAI ALLA PAGINA DELLO SPOT "DOP IGP. Campioni di Qualità!"</span></a></div>
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		<title>Il Consorzio del Crudo di Cuneo porta DOP e IGP del Piemonte all’evento &#8220;SBAM&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-del-crudo-di-cuneo-porta-dop-e-igp-del-piemonte-allevento-sbam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 08:09:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazioni Consorzi di Tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Successo per le degustazioni guidate svoltesi nelle giornate del 18 e 19 maggio, il Consorzio di Tutela e Promozione del Crudo di Cuneo DOP è stato capofila, nell’ambito di “SBAM – Inizia a muoverti!”. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Successo per le degustazioni guidate svoltesi nelle giornate del 18 e 19 maggio, il Consorzio di Tutela e Promozione del Crudo di Cuneo DOP è stato capofila, nell’ambito di “SBAM – Inizia a muoverti!”.</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio di Tutela e Promozione del Crudo di Cuneo DOP</strong> è stato capofila, nell’ambito di “SBAM – Inizia a muoverti!”, l’evento dedicato allo sport, al benessere e all’alimentazione, del progetto di promozione che nell’ultimo fine settimana ha visto protagonisti, nel salotto di piazza San Carlo a Torino, i prodotti DOP e IGP del Piemonte: <strong>Crudo di Cuneo DOP</strong>, <strong>Salame Piemonte IGP</strong>, <strong>Murazzano DOP</strong>, <strong>Robiola di Roccaverano</strong> <strong>DOP</strong>, <strong>Ossolano DOP</strong> e <strong>Mela Rossa Cuneo IGP</strong>. Con le degustazioni guidate ai moltissimi partecipanti, il Consorzio ha centrato uno degli obiettivi della manifestazione ovvero la promozione di una sana alimentazione e l’attenzione al proprio benessere, continuando nel suo percorso di valorizzazione della propria DOP nella provincia sabauda.</p>
<p>“La partecipazione all’evento SBAM ci ha permesso di presentare e far degustare ad un consumatore attento alla salute e all’alimentazione un pacchetto di prodotti DOP e IGP del territorio piemontese – ha spiegato <strong>Chiara Astesana, presidente del Consorzio di Tutela e Promozione del Crudo di Cuneo</strong> –. Grande l’interesse dimostrato dai partecipanti alle degustazioni i quali hanno posto numerose domande alla biologa e nutrizionista Mara Antonaccio e alle colleghe Daniela Olivero e Lara Di Gennaro, soprattutto riguardo agli aspetti nutrizionali dei prodotti proposti in degustazione, prova che l’iniziativa ha colto nel segno, potendo rappresentare un format da ripetere in futuro. Proseguiamo nel lavoro di promozione, per far conoscere nella città capoluogo del Piemonte i prodotti DOP e IGP della Regione”.</p>
<p>Il format della degustazione ha previsto la formazione di gruppi di degustazione di 15-18 persone e la presentazione dei prodotti in assaggio a cura di un gruppo di biologhe, capeggiate dalla dott.sa Mara Antonaccio; a seguire è stato servito un piatto composto da prosciutto Crudo di Cuneo DOP, Salame Piemonte IGP e uno dei formaggi DOP (a rotazione) in abbinamento ad un bicchiere di spremuta di Mela Rossa Cuneo IGP. Un servizio ininterrotto che nel giro delle due giornate ha consentito di presentare i prodotti ad oltre 2mila persone.</p>
<p>“SBAM – Inizia a muoverti!” è un evento gratuito dedicato al benessere e all’attività fisica ispirato a quattro pilastri: sport, benessere, alimentazione e movimento che si è tenuto a Torino dal 16 al 19 maggio. L’iniziativa, promossa da OPES Aps, prevedeva una prima fase dedicata alle scuole in Piazza d’Armi dal 16 al 17 maggio e una fase finale, dedicata alle famiglie in piazza San Carlo dal 18 al 19 maggio con esibizioni e scuola di yoga, pilates, ballo, basket e calcio. In piazza San Carlo è stata allestita un’area dedicata all’alimentazione, in cui moltissimi visitatori hanno avuto l’occasione di conoscere e degustare i prodotti DOP e IGP del Piemonte.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.prosciuttocrudodicuneo.it/it/home/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela e Promozione del Crudo di Cuneo</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/05/CRUDODOP_2024_CS05.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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