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	<title>Comunicati &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Comunicati &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>Peperoncino di Calabria IGP e Zampina di Sammichele di Bari IGP ufficialmente registrate in UE</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/zampina-di-sammichele-di-bari-igp-e-peperoncino-di-calabria-igp-ufficialmente-registrate-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:57:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con le due nuove Indicazioni Geografiche Protette l’Italia rafforza il primato europeo dei prodotti DOP IGP: 892 riconoscimenti tra cibo, vino e bevande spiritose IG Due nuovi prodotti simbolo della tradizione agroalimentare italiana entrano ufficialmente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Con le due nuove Indicazioni Geografiche Protette l’Italia rafforza il primato europeo dei prodotti DOP IGP: 892 riconoscimenti tra cibo, vino e bevande spiritose IG</em></p>
<p>Due nuovi prodotti simbolo della tradizione agroalimentare italiana entrano ufficialmente nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche. Nella <a href="https://eur-lex.europa.eu/oj/daily-view/L-series/default.html?&amp;ojDate=11062026"><strong>Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 11/06/2026</strong></a> sono state registrate le denominazioni <strong>Peperoncino di Calabria IGP</strong> e <strong>Zampina di Sammichele di Bari IGP</strong>, due produzioni fortemente legate all’identità gastronomica dei rispettivi territori.</p>
<p>Secondo i dati aggiornati dell’<strong>Osservatorio Qualivita</strong>, con queste nuove registrazioni l’Italia raggiunge quota <strong>334 riconoscimenti nel comparto Cibo</strong>, di cui <strong>174 DOP, 156 IGP e 4 STG</strong>. A questi si aggiungono <strong>522 denominazioni del settore vitivinicolo</strong>, per un totale di <strong>856 prodotti DOP IGP STG</strong> tra cibo e vino. Considerando anche le <strong>36 IG delle Bevande Spiritose</strong>, il sistema italiano arriva complessivamente a <strong>892 riconoscimenti</strong>.</p>
<p>Le nuove IGP confermano la vitalità del modello italiano delle Indicazioni Geografiche, capace di valorizzare non solo le grandi filiere produttive, ma anche prodotti profondamente radicati nelle comunità locali, nella cultura gastronomica e nelle economie territoriali.</p>
<p>“<em>Il riconoscimento europeo del Peperoncino di Calabria IGP e della Zampina di Sammichele di Bari IGP rappresenta un nuovo passo nel percorso di crescita della Dop economy italiana</em>”, dichiara <strong>Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita</strong>. “Sono due prodotti diversi, <em>ma accomunati da un elemento essenziale: il legame forte con il territorio. Il peperoncino racconta l’identità agricola e culinaria della Calabria; la zampina esprime una tradizione comunitaria pugliese costruita nel tempo intorno al sapere artigianale, alla ristorazione locale e alla convivialità. È questa capacità di trasformare cultura, reputazione e qualità in valore economico e sociale che rende unico il sistema italiano delle Indicazioni Geografiche</em>”.</p>
<h4>I numeri aggiornati delle regioni</h4>
<p>Con la registrazione della <strong>Zampina di Sammichele di Bari IGP</strong>, la <strong>Puglia</strong> raggiunge <strong>61 denominazioni DOP IGP</strong> tra cibo e vino: <strong>23 nel comparto Cibo</strong> e <strong>38 nel comparto Vino</strong>. A queste si aggiungono le <strong>4 STG</strong> riconosciute sull’intero territorio nazionale e <strong>2 IG delle Bevande Spiritose</strong>. Secondo le ultime stime del <strong>Rapporto Ismea-Qualivita 2025</strong>, la Dop economy pugliese vale <strong>711 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Con la registrazione del <strong>Peperoncino di Calabria IGP</strong>, la <strong>Calabria</strong> sale a <strong>42 denominazioni DOP IGP</strong> tra cibo e vino: <strong>22 nel comparto Cibo</strong> e <strong>20 nel comparto Vino</strong>. A queste si aggiungono le <strong>4 STG</strong> nazionali e <strong>2 IG delle Bevande Spiritose</strong>. Secondo le ultime stime del <strong>Rapporto Ismea-Qualivita 2025</strong>, la Dop economy calabrese vale <strong>51 milioni di euro</strong>.</p>
<div style='padding-bottom:5px;padding-top:5px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-0  el_before_av_separatore_testo  avia-builder-el-first  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Peperoncino di Calabria IGP</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<p><strong><img class="alignnone wp-image-523184 size-medium" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/NP_Peperoncino-di-Calabria-IGP-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></strong></p>
<p>La zona di produzione del <strong>Peperoncino di Calabria IGP</strong> comprende l’intero territorio amministrativo della Regione Calabria.</p>
<p>La denominazione designa i frutti freschi ed essiccati, interi o in pezzi, macinati in scaglie o in polvere, della specie <strong>Capsicum annuum</strong>, appartenenti a diverse varietà tra cui Amando, Barbarian, Corno di capra, Cayenna, Ciliegia, Pinocchio, Red Devil, Rodeo, Picaro, Shakira, Trottolino amoroso, Vulcan, Sigaretta, Calabrese, Pizzitano e Jalapeño.</p>
<p>Il prodotto deve le sue peculiarità alle condizioni pedoclimatiche della Calabria, caratterizzate da elevata luminosità, clima caldo e ventilato. Questi fattori favoriscono lo sviluppo dei frutti e l’accumulo di capsaicinoidi, responsabili della tipica piccantezza. Il Peperoncino di Calabria IGP rappresenta così uno dei simboli più riconoscibili della cultura agricola e gastronomica regionale.</p>
<div style='padding-bottom:5px;padding-top:5px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-1  el_after_av_separatore_testo  avia-builder-el-last  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Zampina di Sammichele di Bari IGP</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<p><img class="alignnone wp-image-523173 size-medium" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/NP_Zampina-di-Sammichele-di-Bari-IGP-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></p>
<p>La zona di produzione della <strong>Zampina di Sammichele di Bari IGP</strong> ricade nell’intero territorio del Comune di Sammichele di Bari, in Puglia.</p>
<p>La denominazione, che può essere utilizzata anche nelle forme <strong>Zampina di Sammichele IGP</strong> e <strong>Zampina Sammichelina IGP</strong>, identifica un insaccato fresco ottenuto da un impasto di carne bovina e ovina, formaggio stagionato grattugiato, filetto di pomodoro pelato, pepe, sale e basilico, insaccato in budello naturale di ovino.</p>
<p>La <strong>Zampina di Sammichele di Bari IGP</strong> si distingue per una ricetta originale, priva di carne suina, e per l’impiego di ingredienti che le conferiscono un profilo aromatico immediatamente riconoscibile, oltre al caratteristico colore rosso vivo. È un prodotto fortemente legato alla tradizione gastronomica di Sammichele di Bari, alla cultura delle macellerie locali e alla reputazione costruita nel tempo attraverso la ristorazione e gli eventi popolari del territorio</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/20260611-CS-NUOVE-REGISTRAZIONI-IG-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<h4>I DATI DELL&#8217;OSSERVATORIO QUALIVITA</h4>
<p><strong>ITALIA</strong><br />
Con la registrazione delle nuove IGP, l’Italia raggiunge quota <strong>334 IG nel settore cibo </strong>– di cui 174 DOP, 156 IGP, 4 STG – alle quali si aggiungono 522 prodotti vitivinicoli, per un totale di 856 denominazioni DOP IGP STG, e considerando le 36 IG delle Bevande Spiritose si raggiunge un totale di <strong>892 Indicazioni Geografiche</strong>.  (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-ita/"><strong>STATISTICHE ITALIA &gt;&gt;</strong></a>).</p>
<p><strong>PUGLIA<br />
</strong>La Puglia ha <strong>61 denominazioni DOP IGP</strong> – di cui 23 del comparto Cibo e 38 del comparto Vino – a cui si aggiungono le 4 STG riconosciute in tutto il territorio nazionale e 2 IG delle Bevande Spiritose. <strong>Comparto Cibo</strong>: la Puglia conta <strong>23 denominazioni</strong> (di cui 13 DOP e 10 IGP). Secondo le ultime stime del Rapporto Ismea-Qualivita 2025, la Dop economy in Puglia vale <strong>711 milioni di euro</strong> (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-r16/"><strong>STATISTICHE PUGLIA&gt;&gt;</strong></a>).</p>
<p><strong>CALABRIA</strong></p>
<p>La Calabria ha <strong>42 denominazioni DOP IGP</strong> – di cui 22 del comparto Cibo e 20 del comparto Vino – a cui si aggiungono le 4 STG riconosciute in tutto il territorio nazionale e 2 IG delle Bevande Spiritose. <strong>Comparto Cibo</strong>: la Calabria conta <strong>22 denominazioni</strong> (di cui 14 DOP e 8 IGP). Secondo le ultime stime del Rapporto Ismea-Qualivita 2025, la Dop economy in Calabria vale <strong>51 milioni di euro</strong> (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-r18/"><strong>STATISTICHE CALABRIA&gt;&gt;</strong></a>).</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/zampina-di-sammichele-di-bari-igp-e-peperoncino-di-calabria-igp-ufficialmente-registrate-in-ue/">Peperoncino di Calabria IGP e Zampina di Sammichele di Bari IGP ufficialmente registrate in UE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>DOP e IGP, De Castro: “Il nuovo DM Consorzi dà piena attuazione del Reg. sulle Indicazioni Geografiche”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-de-castro-il-nuovo-dm-consorzi-da-piena-attuazione-del-reg-sulle-indicazioni-geografiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 06:57:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Scientifico Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Qualivita e relatore del Regolamento UE 2024/1143: “Un provvedimento atteso che consolida il modello italiano come riferimento internazionale. Ora le filiere certificate hanno strumenti all’altezza della loro funzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-de-castro-il-nuovo-dm-consorzi-da-piena-attuazione-del-reg-sulle-indicazioni-geografiche/">DOP e IGP, De Castro: “Il nuovo DM Consorzi dà piena attuazione del Reg. sulle Indicazioni Geografiche”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Qualivita e relatore del Regolamento UE 2024/1143: “Un provvedimento atteso che consolida il modello italiano come riferimento internazionale. Ora le filiere certificate hanno strumenti all’altezza della loro funzione strategica”</em></p>
<p>L’entrata in vigore del nuovo <a href="https://www.qualivita.it/news/dop-igp-fondazione-qualivita-il-nuovo-dm-consorzi-rafforza-il-ruolo-delle-filiere-di-qualita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Decreto Ministeriale sui Consorzi di tutela delle DOP e delle IGP</strong></a> rappresenta un passaggio strategico per il futuro del sistema delle Indicazioni Geografiche italiane ed europee. Il provvedimento dà piena attuazione al <strong>Regolamento (UE) 2024/1143</strong>, approvato dal Parlamento europeo con <strong>Paolo De Castro in qualità di relatore</strong>, traducendo in strumenti operativi concreti una riforma pensata per rafforzare il ruolo delle filiere di qualità e la capacità dei territori di generare sviluppo duraturo.</p>
<p>“Accolgo con grande soddisfazione l’entrata in vigore di questo decreto — <strong>dichiara Paolo De Castro</strong> — perché segna il completamento di un percorso legislativo nel quale l’Europa ha riconosciuto alle Indicazioni Geografiche un ruolo sempre più centrale nelle politiche agroalimentari, ambientali e territoriali. Il Ministero dell’Agricoltura ha saputo recepire con tempestività e visione le innovazioni introdotte dalla normativa europea, mettendo a disposizione delle filiere uno strumento moderno ed efficace.”</p>
<p>Tra gli aspetti qualificanti del nuovo quadro normativo, il <strong>rafforzamento delle funzioni dei Consorzi di tutela</strong>, riconosciuti non più soltanto come organismi deputati alla protezione delle denominazioni, ma come soggetti di governance a pieno titolo delle filiere certificate.</p>
<p>“Le DOP e le IGP sono sistemi economici e sociali complessi — prosegue De Castro — che mettono in relazione agricoltori, trasformatori, imprese, territori e consumatori. Rafforzare il ruolo dei Consorzi significa offrire alle comunità produttive strumenti più efficaci per programmare la produzione, gestire il mercato, valorizzare il lavoro agricolo e costruire strategie condivise di sviluppo.”</p>
<p>Di particolare rilievo è l’<strong>estensione delle misure di regolazione dell’offerta alle diverse filiere agroalimentari certificate</strong>, che consentirà di migliorare l’equilibrio tra domanda e produzione, favorendo una distribuzione più equa del valore lungo la catena e una maggiore tutela del reddito agricolo.</p>
<p>Il decreto recepisce inoltre le <strong>nuove competenze attribuite ai Consorzi in materia di sostenibilità ambientale, sociale ed economica</strong>. “L’Europa ha scelto di affidare alle Indicazioni Geografiche un ruolo attivo nella transizione verso modelli produttivi più sostenibili — sottolinea De Castro — nella consapevolezza che la sostenibilità non si impone dall’alto, ma nasce dalla conoscenza dei territori, dal coinvolgimento delle comunità produttive e dalla valorizzazione delle specificità locali.”</p>
<p><strong>Significativo anche il riconoscimento del Turismo DOP come ambito di intervento dei Consorzi</strong>, una delle innovazioni più rilevanti introdotte durante il percorso europeo del Regolamento 2024/1143, promossa con il contributo di Fondazione Qualivita e sostenuta dal Ministro Francesco Lollobrigida.</p>
<p>“Abbiamo voluto affermare un principio semplice ma innovativo: <strong>le DOP e le IGP non tutelano soltanto un prodotto, ma custodiscono una cultura e rappresentano un patrimonio territoriale unico</strong>. Il Turismo DOP apre oggi nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale, valorizzando il legame profondo tra produzioni certificate, paesaggi, tradizioni e comunità locali.”</p>
<p>Per De Castro, <strong>il decreto è anche la conferma della capacità dell’Italia di guidare l’evoluzione del sistema europeo delle Indicazioni Geografiche</strong>. “L’Italia è il primo Paese europeo per numero di DOP e IGP e il modello italiano dei Consorzi di tutela è da tempo un punto di riferimento internazionale. Con questo provvedimento si rafforza una governance che ha dimostrato di saper generare valore economico, coesione sociale e competitività: una leva strategica per la crescita dell’agroalimentare europeo e per il futuro delle aree rurali.”</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-de-castro-il-nuovo-dm-consorzi-da-piena-attuazione-del-reg-sulle-indicazioni-geografiche/">DOP e IGP, De Castro: “Il nuovo DM Consorzi dà piena attuazione del Reg. sulle Indicazioni Geografiche”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mazzetti: il DM Consorzi sostiene il ruolo delle filiere di qualità DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-igp-fondazione-qualivita-il-nuovo-dm-consorzi-rafforza-il-ruolo-delle-filiere-di-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 13:40:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[regolamentoIG]]></category>
		<category><![CDATA[RiformaIG2024]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il decreto attua il Regolamento UE 2024/1143 e riconosce ai Consorzi nuove funzioni su gestione produttiva, sostenibilità e Turismo DOP La pubblicazione del nuovo decreto ministeriale sui Consorzi di tutela dei prodotti agricoli e alimentari [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-igp-fondazione-qualivita-il-nuovo-dm-consorzi-rafforza-il-ruolo-delle-filiere-di-qualita/">Mazzetti: il DM Consorzi sostiene il ruolo delle filiere di qualità DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il decreto attua il Regolamento UE 2024/1143 e riconosce ai Consorzi nuove funzioni su gestione produttiva, sostenibilità e Turismo DOP</em></p>
<p>La pubblicazione del <strong>nuovo decreto ministeriale sui Consorzi di tutela dei prodotti agricoli e alimentari DOP e IGP</strong> rappresenta un passaggio rilevante per l’evoluzione del sistema italiano delle Indicazioni Geografiche. Il provvedimento dà <strong>attuazione al Regolamento UE 2024/1143</strong> e consolida il ruolo dei Consorzi come soggetti centrali nella gestione delle filiere di qualità, nella tutela delle denominazioni e nello sviluppo territoriale.</p>
<p>Per Fondazione Qualivita <strong>il decreto conferma un percorso che la ricerca scientifica ha evidenziato con crescente chiarezza negli ultimi anni</strong>: le DOP e IGP non sono solo strumenti di certificazione e protezione giuridica, ma sistemi organizzati di filiera, fondati sulla capacità dei produttori di gestire collettivamente reputazione, mercato, sostenibilità, innovazione e rapporto con il territorio.</p>
<p>I <strong>Rapporti Ismea-Qualivita</strong> hanno documentato nel tempo il <strong>peso economico e sociale della Dop economy italiana</strong>, mettendo in luce il valore dei Consorzi di tutela come infrastrutture di governance capaci di aggregare imprese, valorizzare la produzione agricola, rafforzare la competitività delle filiere e sostenere la crescita dei territori. In questa prospettiva, il nuovo decreto rappresenta uno strumento operativo importante per rendere più efficace il ruolo delle Indicazioni Geografiche nel quadro nazionale ed europeo.</p>
<p>Particolare rilievo assume l’impatto del decreto sulla gestione produttiva. La <strong>possibilità di attivare misure di regolazione dell’offerta</strong>, estesa alle diverse filiere agroalimentari, consente di rafforzare la programmazione, migliorare l’equilibrio di mercato e sostenere una più equa valorizzazione della componente agricola. Si tratta di un passaggio strategico perché restituisce centralità alla produzione primaria e alla capacità delle comunità produttive di governare dal basso lo sviluppo delle denominazioni.</p>
<p>Il decreto recepisce inoltre le nuove funzioni attribuite dal Regolamento UE 2024/1143 ai Consorzi in materia di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Un ambito sul quale anche FAO, Origin hanno sviluppato negli anni attività di analisi, ricerca e sensibilizzazione, evidenziando la necessità di una sostenibilità costruita dentro le filiere, coerente con i disciplinari, con i territori e con le specificità produttive delle singole DOP e IGP.</p>
<p>Di grande importanza è anche il riconoscimento del “Turismo DOP” tra le attività collegate alla valorizzazione delle Indicazioni Geografiche. Fondazione Qualivita aveva già individuato questo tema come una delle nuove frontiere della Dop economy, proponendo al relatore On. <strong>Paolo De Castro</strong> nel percorso europeo del Regolamento 1143 un emendamento con l’appoggio del Ministro <strong>Francesco Lollobrogida</strong> e di Origin Italia volto a riconoscere il ruolo dei Consorzi nella promozione del turismo legato alle denominazioni. Il decreto rende ora concreta questa visione, aprendo la strada a iniziative capaci di valorizzare il prodotto, la sua storia, il legame con il territorio e il patrimonio culturale delle comunità locali.</p>
<p>“<em>Il nuovo DM Consorzi rappresenta un passaggio importante per trasformare le Indicazioni Geografiche in strumenti sempre più evoluti di politica agroalimentare, sviluppo rurale e promozione territoriale</em> – sottolinea <strong>Cesare Mazzetti</strong> Presidente di Fondazione Qualivita –. <em>Il rafforzamento delle funzioni dei Consorzi va nella direzione indicata dalla ricerca scientifica e dai Rapporti Ismea-Qualivita: sostenere filiere più organizzate, più trasparenti, più sostenibili e più capaci di generare valore per la parte agricola, per le imprese e per i territori</em>”.</p>
<p>Con questo provvedimento <strong>il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste dota il sistema italiano delle DOP e IGP di una cornice aggiornata per affrontare le nuove sfide della qualità certificata</strong>: gestione dei mercati, tutela dei nomi protetti, sostenibilità, turismo, innovazione e valorizzazione del legame tra prodotto e territorio. Una prospettiva che rafforza il modello italiano delle Indicazioni Geografiche e ne consolida il ruolo nella crescita dell’agroalimentare nazionale.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/20260604-COMUNICATO-QUALIVITA-DM-CONSORZI.pdf">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/MASAF-2026-0264637-MASAF-2026-0257501-Allegato-12_DMconsorziagro_2026cxdocx_030606DEF__signed.pdf">SCARICA IL DM CONSORZI</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-igp-fondazione-qualivita-il-nuovo-dm-consorzi-rafforza-il-ruolo-delle-filiere-di-qualita/">Mazzetti: il DM Consorzi sostiene il ruolo delle filiere di qualità DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cesare Mazzetti confermato presidente della Fondazione Qualivita</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cesare-mazzetti-confermato-presidente-della-fondazione-qualivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 09:53:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Mazzetti]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=522213</guid>

					<description><![CDATA[<p>Rinnovato il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Qualivita: Cesare Mazzetti confermato presidente, nel Cda l’ingresso del Direttore Generale dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Maurizio Fatarella L’Assemblea dei Soci Fondatori della Fondazione Qualivita, composta da Origin [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/cesare-mazzetti-confermato-presidente-della-fondazione-qualivita/">Cesare Mazzetti confermato presidente della Fondazione Qualivita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Rinnovato il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Qualivita: Cesare Mazzetti confermato presidente, nel Cda l’ingresso del Direttore Generale dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Maurizio Fatarella</em></p>
<p>L’Assemblea dei Soci Fondatori <strong>della Fondazione Qualivita</strong>, composta da Origin Italia, CSQA Certificazioni, RINA Agrifood e Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica fino all’approvazione del bilancio 2028. Nella successiva riunione del Consiglio di Amministrazione, <strong>Cesare Mazzetti</strong> è stato confermato <strong>presidente della Fondazione Qualivita</strong>, <strong>mentre Pietro Bonato </strong>è stato confermato <strong>vicepresidente</strong>.</p>
<p>Tra le novità del nuovo <strong>CdA</strong> si segnala l’ingresso di Maurizio Fatarella, Direttore Generale dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il Consiglio è inoltre composto da Stefano Fontana, Direttore del Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola DOP; Cesare Baldrighi, Presidente di Origin Italia; Enrico De Micheli, Amministratore Delegato di RINA Agrifood; Maria Chiara Ferrarese, Direttrice Generale e Amministratrice Delegata di CSQA Certificazioni; Mario Toscani, RINA; Michele Sciscioli, Amministratore Delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato; oltre a Cesare Mazzetti e Pietro Bonato, Presidente di CSQA Certificazioni.</p>
<p>La riunione del Consiglio ha rappresentato anche un’occasione di confronto con il Direttore della Fondazione Qualivita, <strong>Mauro Rosati</strong>, e con il Presidente del Comitato Scientifico, <strong>Paolo De Castro</strong>, sulle principali linee di sviluppo della Fondazione per i prossimi anni. Sulla base di questo percorso saranno anche selezionati i nuovi membri del Comitato scientifico che dovrà supportare attivamente il sistema italiano delle DOP IGP.</p>
<p>Al centro della riflessione, in particolare, i progetti dedicati al <strong>Turismo DOP</strong> e al tour nazionale dei <strong>Seminari DOP</strong>, entrambi orientati a rafforzare il rapporto tra cultura, filiere DOP IGP e valorizzazione dei territori. Il confronto ha inoltre riguardato le prospettive legate all’applicazione dell’intelligenza artificiale alle filiere DOP IGP, con l’obiettivo di sostenere nuovi processi di conoscenza, innovazione e promozione del sistema italiano delle Indicazioni Geografiche.</p>
<p>“Viviamo una fase di profonde trasformazioni, segnata da instabilità geopolitiche, cambiamenti economici e sociali, ma anche da grandi opportunità legate all’innovazione e alle potenzialità offerte dall’intelligenza artificiale” &#8211; ha sottolineato <strong>Cesare Mazzetti, Presidente di Fondazione Qualivita</strong>. “In questo scenario cresce sempre di più il bisogno di una visione capace di mettere in relazione istituti scientifici, enti pubblici, imprese e filiere produttive, costruendo percorsi condivisi di conoscenza e sviluppo. È proprio in questa direzione che il ruolo di Fondazione Qualivita si rafforza ulteriormente, come luogo di elaborazione culturale e scientifica, capace di offrire strumenti, riflessioni e strategie per il futuro del sistema delle Indicazioni Geografiche. Un lavoro che nasce dal confronto continuo tra istituzioni, Consorzi di tutela, imprese ed esperti, con l’obiettivo di valorizzare e accompagnare l’evoluzione delle DOP e IGP italiane e internazionali. Sono onorato di poter guidare un Consiglio di Amministrazione coeso, competente e animato da grande entusiasmo, composto da figure di comprovata esperienza e forte sensibilità verso le sfide future del comparto”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fondazione Qualivita</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/20260526_CS_Fondazione-Qualivita-Cesare-Mazzetti-confermato-presidente.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Il settore vinicolo in Italia: vendite in calo, mercato più selettivo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-settore-vinicolo-in-italia-vendite-in-calo-mercato-piu-selettivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 09:08:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicato il Rapporto Mediobanca 2026 sul settore vinicolo italiano, che per la prima volta include un approfondimento realizzato dalla Fondazione Qualivita dedicato alla Dop economy del vino e al ruolo dei Consorzi di tutela, offrendo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblicato il Rapporto Mediobanca 2026 sul settore vinicolo italiano, che per la prima volta include un approfondimento realizzato dalla Fondazione Qualivita dedicato alla Dop economy del vino e al ruolo dei Consorzi di tutela, offrendo una lettura delle principali evoluzioni produttive e di mercato che interessano il comparto delle Indicazioni Geografiche italiane.</em></p>
<p><em>Vino: nel 2025 pesano export e consumi: -2,8% le vendite complessive sul 2024, -3,4% l’export. Meglio gli spumanti (-1,5% il totale) e i vini premium (-2,2%); in sofferenza le imprese di minore dimensione (-3,5% in totale). Sui fatturati del 2025 pesa la riduzione dell’export: -6,3% quello statunitense, -2,8% verso i Paesi UE, tiene il Regno Unito (-0,7%). Nel futuro dei produttori vinicoli: diversificazione di prodotto e mercato, presidio della filiera</em></p>
<p>L’<strong>Area Studi Mediobanca </strong>pubblica <strong>l’Indagine sul settore vinicolo in Italia </strong>che riguarda <strong>255 principali società di capitali italiane</strong> con fatturato 2024 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 12 miliardi di euro, di cui la metà oltreconfine. Lo studio comprende un’analisi territoriale e un focus sulle principali operazioni di M&amp;A e sulle tematiche di governance. Il report contiene inoltre un contributo elaborato dalla Fondazione Qualivita che approfondisce il <strong>Comparto vinicolo DOP IGP</strong>.</p>
<p>Le principali evidenze sono state commentate durante un evento a cui hanno partecipato i principali protagonisti del settore vinicolo italiano. Sono intervenuti: Federico Ceretto, socio Ceretto Aziende Vitivinicole, Roberta Corrà, DG Gruppo Italiano Vini e Presidente di Italia del Vino – Consorzio, Renzo Cotarella, AD Marchesi Antinori, Lamberto Frescobaldi, Presidente Marchesi Frescobaldi e Presidente di Unione Italiana Vini, Riccardo Pasqua, AD Pasqua Vigneti e Cantine, Josè Rallo, AD Donnafugata, Massimo Romani, AD Argea e Massimo Tuzzi, AD Holding Terra Moretti.</p>
<p>L’indagine completa è disponibile per il download sul sito <a href="http://www.areastudimediobanca.com" target="_blank" rel="noopener">www.areastudimediobanca.com</a></p>
<h4>L’Italia nello scenario mondiale</h4>
<p><strong>Nel 2025 la produzione mondiale di vino è stimata in 227 milioni di ettolitri</strong> (+0,6% sul 2024) mentre i <strong>consumi</strong> si attestano a <strong>208 milioni di ettolitri</strong>, in diminuzione del 2,7%. L’Italia si conferma il principale produttore mondiale di vino con 44,4 milioni di ettolitri (19,7% del totale), non distante dal livello del 2024 (+0,7%); più evidente il calo dei consumi nazionali (-9,4%), passati da 38 litri pro-capite all’anno nel 2022 a 35,6 litri nel 2025. In attivo, invece, il saldo commerciale italiano: in 20 anni è cresciuto a un tasso medio annuo del 5%, passando da 2,7 miliardi di euro del 2005 ai 7,2 nel 2025. <strong>L’Italia è, inoltre, il primo esportatore di vino per quantità </strong>(21 milioni di ettolitri nel 2025) e<strong> il secondo per valore </strong>(7,8 miliardi di euro, dietro solo agli 11,2 miliardi della Francia).</p>
<h4>La Dop economy del vino</h4>
<p>Per la prima volta il Rapporto include anche un contributo della <strong>Fondazione Qualivita</strong> dedicato al <strong>comparto dei vini DOP e IGP</strong> e al ruolo dei <strong>Consorzi di tutela</strong>. L’approfondimento affianca all’analisi economico-finanziaria del settore una lettura del sistema delle Indicazioni Geografiche, fondamentale per comprendere le dinamiche competitive, territoriali e organizzative del vino italiano. La sezione analizza i principali <strong>dati economici</strong> del comparto, che conta <strong>522 denominazioni</strong> DOP e IGP e rappresenta il <strong>79%</strong> <strong>del valore del vino nazionale</strong>, e approfondisce le trasformazioni in corso nel settore e nel mercato attraverso uno studio sulle <strong>modifiche ai disciplinari di produzione</strong> nel quadriennio 2022-2025. L’analisi, elaborata sui dati ufficiali del MASAF e della Commissione europea, prende in esame oltre <strong>440 modifiche</strong> relative a più di <strong>160 denominazioni</strong> italiane e interpreta le principali tendenze del comparto attraverso quattro ambiti chiave: <strong>Produzione</strong>, <strong>Territorio</strong>, <strong>Mercato</strong> e <strong>Consumatori</strong>. Una lettura inedita che, come una “bussola evolutiva”, evidenzia le prospettive verso cui si orienta la Dop economy, settore strategico per consolidare il valore del vino italiano e la sua reputazione nel mondo.</p>
<h4>Un break strutturale: le imprese italiane e il cambiamento dei consumi</h4>
<p>Negli ultimi cinque anni, <strong>l’80% dei produttori italiani ha rilevato un calo dei consumi</strong> di vino; per circa due terzi la tendenza è attesa proseguire anche nei prossimi anni.</p>
<p>Nonostante ciò, il 70% dei produttori continua a ritenere il settore attrattivo, considerandolo destinato a un processo di selezione più severo. Come rispondere allo scenario? La <strong>diversificazione dell’offerta è considerata la leva principale </strong>per far fronte al cambiamento dei consumi (lo pensa il 72% delle imprese), seguita dall’apertura o sviluppo di nuovi mercati (64%). Il rafforzamento delle attività di marketing e comunicazione è fondamentale per il 60% delle aziende; seguono lo sviluppo di nuovi canali di vendita e la maggiore attenzione alla sostenibilità (45% circa delle opzioni). Il presidio dell’intera filiera produttiva e commerciale è ritenuto il modello organizzativo più idoneo (lo preferisce il 50% delle aziende). In questa direzione si muovono anche le operazioni di M&amp;A, insieme a iniziative finalizzate a esigenze di consolidamento locale e a tematiche di passaggio generazionale. <strong>Il focus resta su una produzione di qualità</strong> ritenuta determinate per i consumatori da circa metà delle aziende, subito dopo il <strong>prezzo</strong> (fondamentale nei due terzi dei casi). <strong>Le sfide si affrontano con nuovi investimenti</strong>: negli ultimi tre anni, quelli dei maggiori produttori hanno riguardato principalmente <strong>cantina</strong> (nel 90% dei casi), <strong>efficienza energetica </strong>(77%) e <strong>tecnologia</strong> (57%). <strong>Nel 2025 gli investimenti complessivi risultano in aumento del 3,5% sul 2024</strong>, mentre la spesa per gli investimenti pubblicitari è in calo del 5,4% attestandosi al 2,6% delle vendite. Il 58% dei <strong>maggiori produttori di vino </strong>si attende per il <strong>2026</strong> una crescita delle vendite complessive.</p>
<h4>Il 2025 dei produttori di vino</h4>
<p>Il <strong>2025</strong> dei maggiori produttori italiani di vino <strong>ha chiuso con un calo delle vendite del 2,8%</strong> rispetto al 2024: il mercato estero (-3,4%) risulta più debole di quello nazionale (-2,2%). <strong>Dimensione aziendale</strong> <strong>e struttura patrimoniale incidono sulle performance</strong>: risultano più penalizzate le società di minori dimensioni (fatt. 2024 &lt;30mln) con calo delle vendite del 3,5% e quelle capital intensive (imm. materiali &gt; 30% tot. attivo 2024) il cui giro d’affari flette del 3,7%. <strong>Margini in peggioramento sul 2024</strong>: in calo del 4,2% l’Ebitda, -9,5% l’Ebit e -7,5% il Risultato netto. <strong>Perdono quota le vendite on premise</strong>: -2% sul 2024 il valore dell’Ho.Re.Ca. che rappresenta il 17,2% del mercato e -5,1% enoteche e wine bar (market share al 5,5%). In calo anche le vendite dirette (-1% sul 2024) che si attestano al 7,8% del mercato. <strong>Online in flessione</strong>: -2,4% i siti internet aziendali, -3,6% le piattaforme terze.</p>
<p><strong>Focus prodotti e mercati</strong>: nel 2025 mostrano una maggior tenuta<strong> i vini spumanti</strong> (-1,5% le vendite complessive vs -3,3% gli altri). I vini biologici hanno raggiunto il 6,2% del mercato (-0,8% le vendite), al di sotto dello 0,5% i <strong>vini No-Low Alcol</strong>. <strong>Soffre di più la fascia di prezzo intermedia,</strong> in calo del 3,1%, -2,7% i vini basic e -2,2 i premium. Nel 2025 è in decrescita anche l’esportazione di vino: si attesta a -2,8% l’export nei Paesi UE (37,2% del totale), a -6,3% quello negli USA (70% del Nord America); sostanzialmente stabile il Regno Unito (-0,7%).</p>
<h4>I top player del vino</h4>
<p>La <strong>leadership delle vendite nel 2025</strong> resta appannaggio del gruppo <strong>Cantine Riunite-GIV</strong>, con fatturato a €635,1 milioni (-4,6% sul 2024). Al secondo posto si conferma il polo vinicolo <strong>Argea</strong> (€462,9 milioni, -0,3%), seguito da IWB con €395,9 milioni (-1,5% sul 2024). <strong>Fatturato 2024 superiore ai 300 milioni</strong> di euro anche per la cooperativa romagnola <strong>Caviro</strong> (351,3 milioni) in calo dell’8,8% sul 2024. <strong>Otto società si collocano nella fascia di ricavi compresi tra i 200 e 300 milioni di euro: </strong>la toscana Antinori (fatturato 2025 pari a 259,7 milioni di euro, in calo dello 0,7% sul 2024), la veneta Herita Marzotto Wine Estates (246,7 milioni di euro, -0,6%), la cooperativa trentina Cavit (242,8 milioni di euro, -4,1%), La Marca, specializzata nella produzione di spumanti, con fatturato 2025 pari 234,7 milioni di euro (-6,5%), la cooperativa Terre Cevico (213,2 milioni, +3,4%), la trentina Mezzacorona (213 milioni, +0,3%), la Mack &amp; Schühle (205,7 milioni, +0,1%) e il Gruppo Collis (202,7 milioni di euro, -7,6%). Alcune aziende hanno una quota di <strong>export</strong> molto elevata, in alcuni casi quasi totalitaria: Fantini Group tocca il 95,7%, Argea il 93,8%, Ruffino e Fratelli Castellani superano il 90%.</p>
<h4>Le regioni del vino</h4>
<p><strong>Nel 2024 il Veneto si conferma la prima regione vinicola d’Italia, </strong>concentrando un quarto dei quantitativi di vino italiano prodotto. Un primato che si riflette anche sul valore che supera il 35% del totale nazionale. Seguono a distanza nei valori l’Emilia-Romagna (8,8%, il 12,4% dei volumi nazionali) e il Piemonte (7,6%) il cui peso è quasi dimezzato a volume (4,4%). <strong>La Puglia è la regione </strong>con il maggior distacco della<strong> quantità rispetto al valore</strong> (15,2% del totale vs 7,4%). <strong>Il Veneto guida anche le esportazioni</strong> (più del 35% dell’export italiano) doppiando il Piemonte e la Toscana ferme al 15% ciascuna. I primati regionali emergono anche dai bilanci 2024 delle aziende: alle toscane tocca il più alto Ebit margin (15,5%), il miglior Roi alle abruzzesi (8,1%), con il Piemonte in seconda posizione (6,9%) e il Veneto subito dopo (6,8%). <strong>Grandi esportatori i produttori piemontesi (62,4% del fatturato)</strong>, toscani (60%) e abruzzesi (57,8%). <strong>Una modesta copertura oltreconfine per la Lombardia</strong> (export pari al 27%) che eccelle nell’Ebit margin (9,3%). Per Roe brilla la Puglia (7,1%) con una bassa patrimonializzazione (debiti finanziari pari al 58,6% del capitale investito; seconda solo al 62,4% delle aziende friulane). <strong>Nel 2025 vendite in calo </strong>soprattutto per le<strong> imprese friulane</strong> (-5,7% sul 2024). Le vendite nazionali hanno penalizzato le siciliane (-7,8% i ricavi totali) e lombarde (-1,4%), l’export le piemontesi (-2,3% in totale), trentine (-2,2%), toscane (-3,9%) ed emiliano-romagnole (-4,4%).</p>
<h4>Le imprese vinicole tra famiglia e mercato</h4>
<p><strong>L’assetto proprietario del settore vinicolo italiano </strong>resta fortemente ancorato alla<strong> dimensione familiare: il 66% del patrimonio netto </strong>è infatti detenuto da famiglie<strong>, </strong>quota che sale all’82% se si considerano anche le cooperative. Gli investitori finanziari partecipano al 10,2% dei mezzi propri: banche e assicurazioni per il 4,8% e fondi di private equity per il 3,6% del patrimonio netto. <strong>Trascurabile il rapporto con i mercati finanziari: </strong>solo due società sono quotate all’AIM dal 2015 (Masi Agricola e IWB). <strong>Board</strong>: prevalgono compagini asciutte (l’87,4% dei CdA non supera i 5 componenti) e verticistiche (52% i casi in cui le deleghe operative sono concentrate nelle mani di un solo soggetto). La carica di Amministratore Unico (età media 65 anni) e quella di Presidente (64 anni), anche associata a deleghe operative (62 anni), sono ricoperte da soggetti relativamente più anziani. L’età media del Consigliere è di 55 anni. <strong>Presenza di donne nei board</strong>: sono il 13,6% dei board (25,2% nelle società non cooperative) e il 9,4% dei presidenti (15,3% tra le non cooperative).</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.areastudimediobanca.com/" target="_blank" rel="noopener">Area Studi Mediobanca</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS-Mediobanca-vino-italiano-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Al via TourDOP: il viaggio di Origin Italia e Fondazione Qualivita per raccontare la Dop economy alla società civile</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/al-via-tourdop-il-viaggio-di-origin-italia-e-fondazione-qualivita-per-raccontare-la-dop-economy-alla-societa-civile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 12:44:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 7 maggio oltre 30 seminari in tutta Italia con Consorzi di tutela, Università, istituzioni, scuole, associazioni culturali e professionisti del settore agroalimentare Prende il via il 7 maggio TourDOP, il ciclo di incontri promosso da Origin [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/al-via-tourdop-il-viaggio-di-origin-italia-e-fondazione-qualivita-per-raccontare-la-dop-economy-alla-societa-civile/">Al via TourDOP: il viaggio di Origin Italia e Fondazione Qualivita per raccontare la Dop economy alla società civile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em>Dal 7 maggio oltre 30 seminari in tutta Italia con Consorzi di tutela, Università, istituzioni, scuole, associazioni culturali e professionisti del settore agroalimentare</em></p>
<p>Prende il via il 7 maggio<strong> TourDOP</strong>, il ciclo di incontri promosso da <strong>Origin Italia</strong> in collaborazione con <strong>Fondazione Qualivita</strong> per portare il tema della <strong>Dop economy</strong> nei territori italiani, nelle grandi città, nelle Università e nei luoghi della cultura. Il progetto, con il supporto del Ministero dell’agricoltura della Sovranità alimentare e delle foreste<strong> (Masaf)</strong>, prevede <strong>oltre 30 seminari in tutta Italia</strong>, con il coinvolgimento diretto dei <strong>Consorzi di tutela </strong>e dei rappresentanti del mondo accademico, delle organizzazioni professionali, delle istituzioni locali, delle scuole e delle associazioni culturali, ma anche chef, operatori della distribuzione e protagonisti delle filiere DOP IGP.</p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  el_before_av_pulsante_singolo  avia-builder-el-first ' ><a href='https://www.qualivita.it/seminari-sulla-dop-economy/'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-custom avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"  style='background-color:#e83b7a; border-color:#e83b7a; color:#ffffff; ' ><span class='avia_iconbox_title' >VAI ALLA PAGINA DEL TOUR</span></a></div>
<p>L’obiettivo è <strong>aprire un dialogo con la società civile sul valore delle Indicazioni Geografiche</strong> italiane, spiegando in modo semplice e accessibile come i prodotti DOP e IGP rappresentino una parte fondamentale dell’identità del Paese. Un sistema che tiene insieme economia, cultura, territorio, lavoro, comunità e responsabilità.</p>
<p>La Dop economy italiana è oggi una delle infrastrutture più diffuse e riconoscibili del made in Italy agroalimentare. Conta <strong>quasi 900 prodotti</strong> a Indicazione Geografica, tra cibo, vino e bevande spiritose, distribuiti lungo tutta la penisola. Un patrimonio produttivo che genera <strong>20,7 miliardi di euro di valore alla produzione</strong>, oltre <strong>12 miliardi di euro di export</strong>, coinvolge <strong>184.000 operatori</strong>, <strong>330 Consorzi di tutela</strong> autorizzati dal Masaf e più di <strong>864.000 addetti lungo le filiere certificate</strong>. Numeri che raccontano un’Italia produttiva fatta di imprese, territori, saperi locali e comunità organizzate.</p>
<p><strong>TourDOP</strong> nasce come percorso divulgativo e formativo dedicato a cittadini, studenti, amministratori pubblici, produttori e operatori del settore. In ogni tappa saranno coinvolti esperti, direttori dei Consorzi di tutela, accademici, rappresentanti istituzionali e figure del mondo culturale e professionale, coinvolgendo <strong>oltre</strong> <strong>150 relatori in un dialogo aperto sul valore della Dop economy</strong>.</p>
<p>Gli incontri saranno anche l’occasione per presentare il libro <strong>La filosofia della Dop economy</strong>, scritto da <strong>Mauro Rosati</strong>, cona la prefazione di <strong>Umberto Galimberti</strong> e edito da <strong>Treccani</strong>, un volume che propone una nuova lettura del sistema delle Indicazioni Geografiche italiane. Attraverso il libro, la Dop economy diventa una chiave per interpretare il futuro del cibo italiano, fondato su origine, regole, tutela, fiducia, comunità e responsabilità. Perché le DOP e le IGP sono strumenti che proteggono il lavoro, valorizzano i territori, rafforzano le comunità produttive e aiutano i consumatori a scegliere con maggiore consapevolezza. E ogni prodotto certificato racconta un luogo, una storia, una filiera e un patto collettivo tra produttori, istituzioni e cittadini.</p>
<p>“Con TourDOP vogliamo rafforzare la conoscenza pubblica del sistema delle Indicazioni Geografiche- dichiara <strong>Cesare Baldrighi</strong> presidente di Origin Italia &#8211;  portando il dibattito oltre gli ambiti tecnici e istituzionali con <strong>un percorso di educazione civica, culturale ed economica</strong>. Un modo per raccontare il valore delle DOP e IGP come patrimonio nazionale.”</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita </strong>e <a href="https://www.origin-italia.it/seminari-dop-economy/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Origin Italia</strong></a></p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #e83b7a;"><strong>#TourDOP</strong></span></h1>
<h3 style="text-align: center;">Programma</h3>
<p style="text-align: center;">(in corso di aggiornamento)</p>
<p style="text-align: center;">07 maggio – <strong>Venezia</strong>, con Università Ca&#8217; Foscari</p>
<p style="text-align: center;">07 maggio – <strong>Milano</strong>, con Consorzio Gorgonzola DOP</p>
<p style="text-align: center;">08 maggio – <strong>Vicenza</strong>, con Consorzio Asiago DOP</p>
<p style="text-align: center;">15 maggio – <strong>Imperia</strong>, con Consorzio Riviera Ligure DOP</p>
<p style="text-align: center;">16 maggio – <strong>Torino</strong>, Salone OFF, con Coldiretti</p>
<p style="text-align: center;">19 maggio – <strong>Modena</strong>, con Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP</p>
<p style="text-align: center;">21 maggio – <strong>Montalcino</strong>, con Fondazione Territoriale Brunello di Montalcino DOP</p>
<p style="text-align: center;">23 maggio &#8211; <strong>Desenzano del Garda</strong> (BS), con Consorzio Grana Padano DOP</p>
<p style="text-align: center;">23 maggio – <strong>Firenze</strong>, La Cooperazione in festa, con Legacoop Toscana</p>
<p style="text-align: center;">28 maggio – <strong>Benevento</strong>, con Università del Sannio</p>
<p style="text-align: center;">28 maggio – <strong>Caserta</strong>, con Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP</p>
<p style="text-align: center;">19 giugno – <strong>Montepulciano</strong> (SI), con Consorzio Vino Nobile di Montepulciano DOP</p>
<p style="text-align: center;">22 giugno – <strong>Bologna</strong>, con Nomisma</p>
<p style="text-align: center;">24 giugno – <strong>Grosseto</strong>, con Consorzi Pecorino Toscano DOP e Olio Toscano IGP</p>
<p style="text-align: center;">14 luglio – <strong>Reggio Emilia</strong>, con Consorzio Parmigiano Reggiano DOP (data da definire)</p>
<p style="text-align: center;">05 settembre – <strong>Langhirano</strong> (PR), con Consorzio Prosciutto di Parma DOP</p>
<p style="text-align: center;">06 settembre – <strong>San Quirico d’Orcia </strong>(SI), con Consorzio Orcia DOP</p>
<p style="text-align: center;">12 settembre – <strong>Catania</strong>, con Consorzio Arancia Rossa di Sicilia IGP</p>
<p style="text-align: center;">09 ottobre – <strong>Eboli</strong> (SA), Festival “Sono Terra”</p>
<p style="text-align: center;">17 ottobre – <strong>Altamura </strong>(BA), con Consorzio Pane di Altamura DOP</p>
<p style="text-align: center;">30 ottobre – <strong>Modica </strong>(RG), con Consorzio Cioccolato di Modica IGP</p>
<p style="text-align: center;">Altre date in fase di programmazione</p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-1  el_after_av_pulsante_singolo  avia-builder-el-last ' ><a href='https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/SEMINARI-TourDOP-DATE.pdf'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-custom avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"  style='background-color:#e83b7a; border-color:#e83b7a; color:#ffffff; ' ><span class='avia_iconbox_title' >SCARICA IL CALENDARIO DEL TOUR</span></a></div>
<p><em>“Attività realizzata con il contributo Masaf D.M. n. 0685397 del 18 dicembre 2025 (numero CUP J88h25002600007)”</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/al-via-tourdop-il-viaggio-di-origin-italia-e-fondazione-qualivita-per-raccontare-la-dop-economy-alla-societa-civile/">Al via TourDOP: il viaggio di Origin Italia e Fondazione Qualivita per raccontare la Dop economy alla società civile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Presentato il volume “La filosofia della Dop economy” che racconta il rinascimento agroalimentare italiano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/presentato-il-volume-la-filosofia-della-dop-economy-che-racconta-il-rinascimento-agroalimentare-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 04:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato a Roma il volume di Mauro Rosati “La filosofia della Dop economy”, pubblicato da Treccani con prefazione di Umberto Galimberti È stato presentato ieri a Roma, in un incontro promosso da Fondazione Qualivita e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/presentato-il-volume-la-filosofia-della-dop-economy-che-racconta-il-rinascimento-agroalimentare-italiano/">Presentato il volume “La filosofia della Dop economy” che racconta il rinascimento agroalimentare italiano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentato a Roma il volume di Mauro Rosati “La filosofia della Dop economy”, pubblicato da Treccani con prefazione di Umberto Galimberti</em></p>
<p>È stato presentato ieri a Roma, in un incontro promosso da Fondazione Qualivita e Origin Italia, il libro <strong>“<a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener">La filosofia della Dop economy</a>”</strong> di <strong>Mauro Rosati</strong>, pubblicato da <strong>Treccani</strong> con prefazione di <strong>Umberto Galimberti</strong>. Dopo i saluti istituzionali dei presidenti <strong>Cesare Baldrighi</strong> e <strong>Cesare Mazzetti</strong>, sono intervenuti <strong>Maurizio Martina</strong>, <strong>Stefano Patuanelli</strong> e <strong>Paolo De Castro</strong>. Le conclusioni sono state affidate al ministro <strong>Francesco Lollobrigida</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  el_before_av_pulsante_singolo  avia-builder-el-first ' ><a href='https://www.treccanilibri.it/catalogo/la-filosofia-della-dop-economy/'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center '   ><span class='avia_iconbox_title' >ACQUISTA LA TUA COPIA SU TRECCANI LIBRI</span></a></div></p>
<h4>Consorzi di tutela, protagonisti del racconto della Dop economy</h4>
<p>Con questo volume, Mauro Rosati propone una lettura ampia e originale della <strong>Dop economy</strong>, interpretandola come una delle espressioni più significative del <strong>rinascimento agroalimentare italiano</strong>, che nell’ultimo quarto di secolo ha accompagnato l’affermazione del <strong>made in Italy</strong> nel mondo. Il libro restituisce al sistema delle <strong>Indicazioni Geografiche e dei Consorzi di tutela</strong> una centralità che supera la sola dimensione produttiva e commerciale, mettendone in luce il valore culturale, sociale, identitario e istituzionale.</p>
<p style="text-align: center;"><div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-1  el_after_av_pulsante_singolo  el_before_av_pulsante_singolo ' ><a href='https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"   ><span class='avia_iconbox_title' >VAI ALLA PAGINA DEL LIBRO</span></a></div></p>
<p>Nella prima parte del volume viene approfondita la filosofia del sistema delle <strong>Indicazioni Geografiche</strong> attraverso i valori che lo strutturano: <strong>economia, cultura, identità, comunità, istituzioni e democrazia</strong>. Valori che prendono forma nelle filiere produttive e nei territori, delineando un modello di sviluppo fondato su equilibrio, responsabilità e coesione.</p>
<p>La seconda parte del libro si concentra sui territori e ricostruisce una vera e propria <strong>geografia delle piattaforme produttive italiane</strong>, mostrando gli effetti concreti delle filiere <strong>DOP e IGP</strong> nei rispettivi contesti economici e sociali. A questa prospettiva si affianca l’analisi del patrimonio storico e culturale da cui i prodotti a <strong>Indicazione Geografica</strong> hanno avuto origine, mettendo in evidenza la continuità di una tradizione agroalimentare che, pur attraversando trasformazioni e cambiamenti, ha conservato nel tempo un legame profondo con i luoghi e con le comunità.</p>
<p>Nella terza parte, il volume guarda alle prospettive future del sistema italiano, soffermandosi sia sui risultati e sulle esperienze che ne hanno fatto un modello internazionale, sia sulle criticità che oggi lo attraversano: il rapporto con la distribuzione, la sostenibilità ambientale, il ricambio generazionale, la tenuta delle comunità produttive. Ne emerge l’idea della <strong>Dop economy</strong> come una vera <strong>architettura civile</strong>, nella quale il valore si costruisce lungo l’intera filiera attraverso qualità del lavoro, trasparenza e radicamento territoriale. La conclusione si concentra sul modo in cui anche sistemi maturi, come quello della produzione di cibo di qualità attraverso i Consorzi di tutela, possano rappresentare per la società un contributo concreto e autorevole di fronte alle crisi del presente.</p>
<h4>Un progetto culturale per il Paese</h4>
<p>Il libro si inserisce in un percorso culturale più ampio promosso da <strong>Fondazione Qualivita</strong> e <strong>Origin Italia</strong>, che proseguirà nel corso del 2026 attraverso iniziative e presentazioni nei territori, in collaborazione con <strong>Consorzi di tutela</strong><strong>, Università </strong>e partner istituzionali, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza pubblica del sistema delle produzioni italiane di qualità e del loro contributo allo sviluppo del Paese.</p>
<p style="text-align: center;"><div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-2  el_after_av_pulsante_singolo  avia-builder-el-last ' ><a href='https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"   ><span class='avia_iconbox_title' >VAI AL CALENDARIO DEL TOUR</span></a></div></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fondazione Qualivita </strong></a>e<a href="https://www.treccanilibri.it/catalogo/la-filosofia-della-dop-economy/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Treccani</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/20260416_CS_LA-FILOSOFIA-DELLA-DOP-ECONOMY-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Autogrill e Fondazione Qualivita: un’alleanza per le eccellenze DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/autogrill-e-fondazione-qualivita-unalleanza-per-le-eccellenze-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:32:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[la cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Origini Edition]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il network globale di Avolta diventa vetrina per il patrimonio agroalimentare italiano con il progetto “Origini Edition”. L’iniziativa, sostenuta da MASAF e FIPE, promuove il sistema dei prodotti DOP IGP e dei Consorzi di tutela [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/autogrill-e-fondazione-qualivita-unalleanza-per-le-eccellenze-dop-e-igp/">Autogrill e Fondazione Qualivita: un’alleanza per le eccellenze DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il network globale di Avolta diventa vetrina per il patrimonio agroalimentare italiano con il progetto “Origini Edition”. L’iniziativa, sostenuta da MASAF e FIPE, promuove il sistema dei prodotti DOP IGP e dei Consorzi di tutela attraverso la rete della mobilità.</em></p>
<p><strong>Valorizzare le radici dei territori</strong> e proiettare l’eccellenza italiana nel mondo attraverso la forza della rete <strong>Avolta</strong>. È stata presentata oggi a Roma, presso la sede di FIPE-Confcommercio, <strong>“<a href="https://www.autogrill.it/prodotto/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener">Origini Edition</a>”: l’iniziativa strategica firmata da Autogrill e Fondazione Qualivita</strong> <strong>che mette al centro le produzioni DOP e IGP</strong>, garantendo ai <strong>Consorzi di tutela</strong> una vetrina d’eccezione nelle principali direttrici del viaggio.</p>
<p>Il progetto si inserisce nel <strong>percorso di valorizzazione della Cucina Italiana</strong>, proclamata Patrimonio Immateriale dell&#8217;Umanità UNESCO, promuovendo quegli asset di qualità, tracciabilità e artigianalità che rappresentano il vantaggio competitivo del Paese a livello globale. Alla base anche la volontà di favorire una conoscenza diffusa del cibo italiano ed in particolare dei prodotti DOP IGP attraverso una offerta e una comunicazione mirata all’interno della rete Autogrill.</p>
<p><strong>“Origini Edition” è un percorso di scoperta dedicato alle eccellenze certificate</strong>. Il progetto porta l’alta qualità dei territori direttamente nelle mani dei viaggiatori attraverso una <strong>selezione periodica di ricette esclusive</strong>,<strong> sviluppate in stretta collaborazione con Fondazione Qualivita e i Consorzi di Tutela</strong>. Ogni tappa vede protagonista il patrimonio agroalimentare italiano attraverso una proposta gastronomica che unisce prodotti DOP e IGP provenienti da vari territori.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener">&gt;&gt; VAI ALLA PAGINA DI ORIGINI EDITION &lt;&lt;</a></p>
<p><strong>L’operazione vede Autogrill</strong> &#8211; parte di Avolta, realtà globale del travel retail &amp; FB il cui primo azionista è Edizione &#8211; <strong>consolidare il proprio ruolo di ambasciatore del Made in Italy</strong> con il <strong>supporto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF)</strong> e di <strong>FIPE</strong>. In questo contesto, Autogrill riafferma la propria posizione di player trainante all’interno di FIPE, guidando il settore verso standard di innovazione e qualità sempre più elevati.</p>
<p>L’impegno verso il sistema economico nazionale è confermato dai numeri: circa il 75% degli acquisti annui di food &amp; beverage di Autogrill avviene tramite partner commerciali e distributori basati in Italia. <strong>Ad oggi, l&#8217;offerta include oltre 60 prodotti certificati, rafforzando la visibilità dell&#8217;intero ecosistema agroalimentare nazionale</strong>.</p>
<blockquote><p>“In Autogrill ci impegniamo a offrire ai viaggiatori prodotti radicati nei valori della nostra cultura”, ha dichiarato <strong>Massimiliano Santoro, CEO Italy di Avolta</strong>. “La partnership con Qualivita trasforma l’eccellenza delle materie prime DOP e IGP in un pilastro dell’offerta. L’obiettivo è esportare gradualmente tale autenticità a livello globale: condividere lo stile di vita italiano attraverso il nostro network internazionale è un elemento chiave della strategia di Avolta”.</p></blockquote>
<p><strong>Il progetto debutta con una collezione esclusiva che celebra l’incontro tra il <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/prosciutto-di-carpegna-dop/" target="_blank" rel="noopener">Prosciutto di Carpegna DOP</a>, la <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/burrata-di-andria-igp/" target="_blank" rel="noopener">Burrata di Andria IGP</a> e l’<a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/terra-di-bari-dop-olio-evo/" target="_blank" rel="noopener">olio EVO Terra di Bari DOP</a></strong>, simboli della maestria artigianale del Centro e del Sud Italia: nasce così Carpegna 1463, il nuovo panino che esalta questo incontro di sapori e territori. Una seconda ricetta valorizzerà il connubio tra il Capocollo di Martina Franca, la <strong>Burrata di Andria IGP</strong> e l&#8217;<a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/toscano-igp-olio-evo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>olio EVO Toscano IGP</strong></a>, mentre una terza celebrerà la <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/mozzarella-di-gioia-del-colle-dop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mozzarella di Gioia del Colle DOP</strong></a> abbinata al pesto di <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/basilico-genovese-dop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Basilico Genovese DOP</strong></a>.</p>
<p>Come illustrato da Luca D’Alba, General Manager Italy F&amp;B di Avolta, questo lancio rappresenta un ulteriore impegno a valorizzare l&#8217;eccellenza dei produttori italiani attraverso l’introduzione di nuove referenze nel corso dell&#8217;anno, offrendo un palcoscenico unico sia ai Consorzi più consolidati sia alle realtà emergenti.</p>
<p>All’evento, moderato da <strong>Maddalena Fossati</strong>, Direttore La Cucina Italiana, e concluso dall&#8217;intervento del Ministro <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, hanno partecipato: <strong>Massimiliano</strong> <strong>Santoro</strong>, CEO Italy di Avolta, <strong>Luca D’Alba</strong>, General Manager Italy F&amp;B di Avolta, <strong>Mauro Rosati</strong>, Direttore Fondazione Qualivita, <strong>Cesare Baldrighi</strong> Presidente di Origin Italia e <strong>Lino Enrico Stoppani</strong>, Presidente di FIPE-Confcommercio, che ha ribadito il ruolo centrale della ristorazione nella promozione del Sistema-Italia.</p>
<blockquote><p>“Origini Edition è un progetto con una visione di lungo periodo, pensato per costruire una piattaforma capace di valorizzare in modo continuativo e coerente i prodotti DOP e IGP nella ristorazione da viaggio”, <strong>Mauro Rosati – Direttore Fondazione Qualivita</strong>. “Il panino rappresenta uno dei simboli più immediati e popolari della gastronomia italiana e, grazie all’impiego di ingredienti DOP e IGP, può diventare anche uno strumento di racconto dei territori, capace di orientare i viaggiatori alla scoperta delle produzioni di qualità e di rafforzarne anche l’attrattività turistica. In questo percorso, la capillarità della rete Autogrill e il ruolo di garanzia di Fondazione Qualivita e dei Consorzi di tutela offrono ai prodotti una visibilità ampia e qualificata, rivolta a un vasto pubblico diversificato.”</p></blockquote>
<blockquote><p>“Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto e virtuoso di come la collaborazione tra imprese, istituzioni e sistema dei Consorzi di tutela possa rafforzare in modo significativo la competitività del Made in Italy. La rete della ristorazione e dei pubblici esercizi, di cui Autogrill è uno dei protagonisti più rilevanti anche a livello internazionale, si conferma un canale strategico per individuare, promuovere, raccontare e valorizzare le nostre eccellenze DOP e IGP, rendendole accessibili a milioni di viaggiatori ogni giorno”, commenta <strong>Lino Enrico Stoppani, Presidente FIPE-Confcommercio</strong>. “Attraverso progetti come ‘Origini Edition’ non solo si promuovono prodotti di altissima qualità, ma si costruisce un vero e proprio racconto dei territori, delle tradizioni e del saper fare italiano, elementi distintivi che rappresentano un vantaggio competitivo unico nel panorama globale. In questo modo contribuiamo a diffondere la cultura e l’identità della cucina italiana nel mondo, sostenendo al tempo stesso le filiere produttive, i Consorzi e le comunità locali che ne sono espressione autentica. È proprio da questa integrazione tra qualità, narrazione e rete che passa il futuro della promozione del Sistema-Italia.”</p></blockquote>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong> &#8211; <a href="https://www.autogrill.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Autogrill</strong> </a>&#8211; <a href="https://www.avoltaworld.com/en" target="_blank" rel="noopener"><strong>Avolta</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/20260410_Autogrill-e-Qualivita_Origini-Edition.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>2° Rapporto Turismo DOP, crescono esperienze e attori coinvolti nel Turismo DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/2-rapporto-turismo-dop-crescono-esperienze-e-attori-coinvolti-nel-turismo-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggio agricolo]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Enogastronomico]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Turismo DOP cresce in 16 regioni su 20, con Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna ai vertici. Nel 2° Rapporto Turismo DOP 667 attività nel 2025 di cui 292 eventi (+26% sul 2024) tra feste, degustazioni, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Turismo DOP cresce in 16 regioni su 20, con Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna ai vertici. Nel 2° Rapporto Turismo DOP 667 attività nel 2025 di cui 292 eventi (+26% sul 2024) tra feste, degustazioni, festival culturali e sport realizzati da 367 Consorzi di tutela. La Cucina italiana, riconosciuta patrimonio dell’Unesco, potenziale nuovo driver di sviluppo del Turismo DOP</em></p>
<p>Pubblicato il <strong>2° Rapporto Turismo DOP</strong>, realizzato da <strong>Fondazione Qualivita</strong> in collaborazione con <a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Origin Italia</strong></a> e con il supporto del <strong>MASAF</strong> per monitorare le attività di turismo enogastronomico legate ai prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica e al lavoro dei <strong>Consorzi di tutela</strong>. L’indagine, basata sui dati 2025, evidenzia un rafforzamento concreto e diffuso delle iniziative di Turismo DOP sui territori italiani, un risultato che conferma come il settore abbia prontamente recepito le indicazioni del <em>Regolamento europeo 2024/1143</em> che ha incluso la gestione delle attività turistiche fra le competenze dei Consorzi. Si tratta di un’evoluzione favorita anche da una maggiore conoscenza del fenomeno, da un crescente interesse pubblico e da una rinnovata attenzione da parte delle istituzioni, del mondo della ricerca e degli attori del sistema DOP IGP.</p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  el_before_av_pulsante_singolo  avia-builder-el-first ' ><a href='https://www.qualivita.it/rapporto-turismo-dop-2026-download/'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"   ><span class='avia_iconbox_title' >SCARICA IL 2° RAPPORTO TURISMO DOP</span></a></div>
<p>Le attività censite nel 2025 sono <strong>667</strong>, con un incremento di <strong>73</strong> (+12%) rispetto al 2024. In particolare, <strong>i 292 eventi</strong> realizzati – tra feste, degustazioni, festival culturali ed eventi sportivi – registrano una crescita del +<strong>26%</strong> in un solo anno. Rilevante anche il dato delle <strong>60 prime edizioni 2025</strong>, che conferma il nuovo slancio progettuale del sistema DOP e IGP, coinvolgendo anche filiere di dimensioni più ridotte. Tra questi nuovi elementi di sviluppo spicca il riconoscimento della <strong>Cucina italiana</strong> come patrimonio UNESCO, in cui DOP e IGP non sono semplici ingredienti, ma pilastri culturali e produttivi.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Attività16_9-Turismo-DOP-scaled.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img class="adapt-img aligncenter wp-image-517337 size-newsletter-thumb" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Attività16_9-Turismo-DOP-210x118.jpg" alt="" width="210" height="118" /></a></p>
<p>A livello territoriale, la crescita è testimoniata da un numero più alto di attività rispetto al 2024 per <strong>16 regioni italiane su 20</strong>. <strong>Veneto</strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Emilia-Romagna</strong>, <strong>Lombardia</strong> e <strong>Piemonte</strong> si confermano ai vertici della classifica regionale del Turismo DOP che integra oltre 20 indicatori ricavati dall’Osservatorio del Turismo DOP e da fonti ufficiali. I fattori decisivi si confermano la presenza di filiere produttive solide, un’attrattività turistica consolidata e, soprattutto, Consorzi di tutela strutturati e riconosciuti capaci di svolgere un ruolo attivo di governance territoriale.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Classifica16_9-Turismo-DOP-scaled.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img class="adapt-img aligncenter wp-image-517338 size-newsletter-thumb" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Classifica16_9-Turismo-DOP-210x118.jpg" alt="" width="210" height="118" /></a></p>
<p>Novità di questa edizione del Rapporto è la prima rilevazione dedicata al punto di vista dei “<strong>Turisti DOP</strong>”. L’analisi pilota, condotta sul campo in eventi selezionati, conferma la coerenza tra i principi del Turismo DOP e le <strong>percezioni dei visitatori</strong>. Il <strong>76%</strong> riconosce infatti il <strong>ruolo del Consorzio</strong> come garante dell’autenticità dei prodotti DOP IGP protagonisti dell’evento, mentre le “degustazioni” sono la principale motivazione che spinge i visitatori a partecipare nel 63% dei casi. Significative anche le risposte relative alla <strong>conoscenza acquisita</strong>: il 64% segnala una maggiore comprensione delle caratteristiche del prodotto, il 54% del metodo di produzione e il 53% di storia e cultura locale.</p>
<p>Il cambio di passo del settore emerge chiaramente anche dall’indagine dedicata al <strong>dibattito pubblico e mediatico</strong>. Nel 2025 si registrano oltre <strong>700 ricorrenze</strong> del termine “Turismo DOP” sulla <strong>stampa</strong> cartacea e online, accompagnate dall’inserimento di una voce dedicata nel <strong>vocabolario dell’Istituto Treccani,</strong> come uno dei lemmi più rappresentativi dei cambiamenti in atto nella società. Un dinamismo che ha coinvolto anche i grandi operatori, spingendoli a lanciare nuove iniziative nell’ampio settore del turismo enogastronomico come l’evento internazionale Vinitaly Tourism.<strong> </strong></p>
<p>La sezione dedicata agli <strong>studi scientifici</strong> sul turismo enogastronomico DOP e IGP evidenzia un dialogo sempre più strutturato tra mondo della ricerca e sistema delle Indicazioni Geografiche. Nel 2025 sono state mappate <strong>24 ricerche</strong> (17 nel 2024), che affrontano temi centrali come marketing, sviluppo territoriale, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio culturale. Infine, cresce l’attenzione delle <strong>Istituzioni</strong>, che nel Rapporto emerge dalla proliferazione normativa censita in <strong>116 atti legislativi</strong> a livello europeo, nazionale e regionale, segno di un indirizzo sempre più strutturato, soprattutto sul piano regionale.</p>
<h4>Dichiarazioni</h4>
<blockquote><p><strong>Mauro Rosati, Direttore Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>“La mappatura dell’Osservatorio sul Turismo DOP fotografa un settore in evoluzione, ancora in via di strutturazione ma già capace di esprimere una vitalità diffusa sui territori. Si afferma con evidenza una logica di rete fondata su connessioni, sinergie e collaborazioni tra attori diversi. Nel solo 2025 si contano quasi 500 enti e associazioni locali coinvolti in attività di Turismo DOP, insieme a 367 Consorzi di tutela chiamati a interpretare pienamente le nuove funzioni loro attribuite. Il dato più interessante, sul piano sociologico e territoriale, è proprio questo: la nascita di comunità attive e di relazioni stabili, in cui soggetti pubblici e privati imparano a cooperare e a costruire una dimensione ibrida, dove promozione, tutela e sviluppo locale si rafforzano reciprocamente”.</p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Cesare Baldrighi, Presidente Origin Italia</strong></p>
<p>“Nella scia del Regolamento UE 2024/1143, i Consorzi di tutela assumono un ruolo sempre più centrale nello sviluppo del Turismo DOP, coordinando attori diversi per garantire iniziative credibili e di qualità. I dati del Rapporto, che mostrano come tre visitatori su quattro riconoscano nei Consorzi il garante dell’autenticità dell’esperienza, sono la migliore conferma di questo processo. Significativo anche l’impegno delle istituzioni, da quelle nazionali a quelle regionali, nella definizione di politiche e strumenti a sostegno del settore”.</p></blockquote>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/20260330_CS_-II-RAPPORTO-TURISMO-DOP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-1  el_after_av_pulsante_singolo  avia-builder-el-last ' ><a href='https://www.turismodop.it/' class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center ' target="_blank" rel="noopener"><span class='avia_iconbox_title' >VAI AL SITO DEL TURISMO DOP</span></a></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/2-rapporto-turismo-dop-crescono-esperienze-e-attori-coinvolti-nel-turismo-dop/">2° Rapporto Turismo DOP, crescono esperienze e attori coinvolti nel Turismo DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Erbazzone Reggiano IGP registrato ufficialmente in UE: salgono a 332 le IG del cibo in Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/erbazzone-reggiano-igp-registrato-ufficialmente-in-ue-salgono-a-332-le-ig-cibo-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 08:42:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti di panetteria pasticceria confetteria o biscotteria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=517899</guid>

					<description><![CDATA[<p>CS 2026/03/27 &#8211; Inserita l’Indicazione Geografica Protetta nel registro europeo: si consolida il primato dell’Italia per numero di Indicazioni Geografiche. Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 27/03/2026 è stata registrata la denominazione “Erbazzone Reggiano IGP” che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/erbazzone-reggiano-igp-registrato-ufficialmente-in-ue-salgono-a-332-le-ig-cibo-in-italia/">Erbazzone Reggiano IGP registrato ufficialmente in UE: salgono a 332 le IG del cibo in Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CS 2026/03/27</strong> &#8211; <em>Inserita l’Indicazione Geografica Protetta nel registro europeo: si consolida il primato dell’Italia per numero di Indicazioni Geografiche.</em></p>
<p>Nella <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202600736"><strong>Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 27/03/2026</strong></a> è stata registrata la denominazione<strong> “Erbazzone Reggiano IGP”</strong> che – secondo i dati aggiornati dell’Osservatorio Qualivita – portano l’Italia del comparto cibo a 332 denominazioni DOP IGP e 891 Indicazioni Geografiche totali fra cibo, vino e bevande spiritose.</p>
<div style='padding-bottom:5px;padding-top:5px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-0  el_before_av_separatore_testo  avia-builder-el-first  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Numeri DOP IGP</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>Con la registrazione della nuova IGP, l’Italia raggiunge quota <strong>332 IG nel settore cibo </strong>– di cui 174 DOP, 154 IGP, 4 STG – alle quali si aggiungono 523 prodotti vitivinicoli, per un totale di 855 denominazioni DOP IGP STG, e considerando le 36 IG delle Bevande Spiritose si raggiunge un totale di <strong>891 Indicazioni Geografiche</strong>.  (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-ita/"><strong>STATISTICHE ITALIA &gt;&gt;</strong></a>).</p>
<p><strong>EMILIA-ROMAGNA</strong></p>
<p>L’Emilia-Romagna ha <strong>75 denominazioni DOP IGP</strong> – di cui 45 del comparto Cibo e 30 del comparto Vino – a cui si aggiungono le 4 STG riconosciute in tutto il territorio nazionale e 3 IG delle Bevande Spiritose. <strong>Comparto Cibo</strong>: l’Emilia-Romagna conta <strong>45 denominazioni</strong> (di cui 19 DOP e 26 IGP). Secondo le ultime stime del Rapporto Ismea-Qualivita 2025, la Dop economy in Emilia-Romagna vale <strong>3,99 miliardi di euro</strong> (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-r08/"><strong>STATISTICHE EMILIA-ROMAGNA&gt;&gt;</strong></a>).</p>
<div style='padding-bottom:5px;padding-top:5px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-1  el_after_av_separatore_testo  avia-builder-el-last  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Descrizione del prodotto</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<p><strong>ZONA DI PRODUZIONE </strong><br />
La zona di produzione dell&#8217;Erbazzone Reggiano IGP è costituita dall&#8217;intero territorio della Provincia di Reggio Emilia, in Emilia Romagna.</p>
<p><strong> </strong><strong>DESCRIZIONE DEL PRODOTTO</strong><br />
L&#8217;Erbazzone Reggiano IGP è una torta salata ripiena di erbe, costituita da due sfoglie di pasta non lievitata all&#8217;interno delle quali è contenuto un ripieno a base di spinaci e bietole, pane grattugiato e formaggio Parmigiano Reggiano DOP con stagionatura minima di 24 mesi.</p>
<p><strong>ASPETTO E SAPORE</strong><br />
L&#8217;Erbazzone Reggiano IGP si presenta di forma rotonda, rettangolare o irregolare con uno spessore compreso tra 1 e 3 cm. La pasta azzima esterna si presenta sottile, con lo strato superiore cosparso con lardelli, e un colore che va dal marrone chiaro al marrone scuro con sfumature dorate e ambrate. Il ripieno è morbido ma asciutto e di colore che varia dal verde al marrone. Al naso ha un odore di bietole e spinaci cotti seguito da un sentore di formaggio Parmigiano Reggiano DOP e cipolla; il gusto è salato, con predominanza di note di bietole e spinaci cotti, seguite da aroma di Parmigiano Reggiano, cipolla e grasso animale.</p>
<p><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202600736" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL REGOLAMENTO COMPLETO</a><br />
<a href="https://eur-lex.europa.eu/eli/C/2025/5627/oj" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL DISCIPLINARE COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/20260327_CS-Erbazzone-ReggianoIGP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
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