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	<title>Comunicati :: Prodotti DOP IGP STG :: Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Oct 2026 14:13:44 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Comunicati :: Prodotti DOP IGP STG :: Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Siena, il territorio come leva del made in Italy: Rosati, Bai e Fubini a confronto a Palazzo Salimbeni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/siena-il-territorio-come-leva-del-made-in-italy-rosati-bai-e-fubini-a-confronto-a-palazzo-salimbeni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 10:06:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato nella Sala San Donato di Banca MPS il libro “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati. Nella lectio magistralis del vicedirettore del Corriere della Sera, le sfide geopolitiche che attendono il sistema produttivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/siena-il-territorio-come-leva-del-made-in-italy-rosati-bai-e-fubini-a-confronto-a-palazzo-salimbeni/">Siena, il territorio come leva del made in Italy: Rosati, Bai e Fubini a confronto a Palazzo Salimbeni</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentato nella Sala San Donato di Banca MPS il libro “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati. Nella lectio magistralis del vicedirettore del Corriere della Sera, le sfide geopolitiche che attendono il sistema produttivo dei territori</em></p>
<p>Il valore dei territori come risorsa strategica per il made in Italy, in uno scenario internazionale sempre più instabile. È il filo rosso dell’incontro che si è tenuto ieri a Siena, nella <strong>Sala San Donato della Banca Monte dei Paschi di Siena</strong>, organizzato dalla <strong>Fondazione Qualivita</strong> per la presentazione del volume <strong>“La filosofia della Dop economy”</strong> di <strong>Mauro Rosati</strong>, edito da Treccani Libri, con l’intervento di <strong>Maurizio Bai</strong>, vicedirettore di Banca MPS, seguito dalla lectio magistralis di <strong>Federico Fubini</strong>, vicedirettore del Corriere della Sera.</p>
<p>Con Siena come caso di scuola – <strong>616 milioni di euro di valore alla produzione DOP e IGP</strong> (Rapporto Ismea-Qualivita 2025) – il dibattito moderato da <strong>Virginia Masoni</strong> è entrato nel vivo con l’autore, che ha presentato la <strong>Dop economy come modello</strong> capace di trasformare il patrimonio culturale, sociale e produttivo dei territori in valore economico.</p>
<p>Si parte dal viaggio dei seminari sulla Dop economy del <strong>TourDOP</strong>: un giro d’Italia tra produttori, studenti, imprenditori e comunità locali. Poi l’idea che dà il titolo al libro, un neologismo coniato nel 2019 e diventato una filosofia, con la prefazione di Umberto Galimberti. Sullo schermo, i quattro risultati di oltre 25 anni di lavoro di Qualivita e la mappa dei <strong>distretti della Dop economy senese</strong>, mossi da due ingranaggi: cultura e finanza.</p>
<p>L’affresco del Buon Governo, ha raccontato <strong>Mauro Rosati</strong>, autore del volume e direttore della Fondazione Qualivita, è una grande mappa della Dop economy cittadina, che ricorda come agricoltura e città debbano andare d’accordo. A Siena cinque secoli di cultura, dall’etica dell’accoglienza alla mezzadria, e il legame storico con la banca hanno costruito il capitale più prezioso del territorio, la reputazione, che oggi dà valore a grandi distretti conosciuti nel mondo, come quelli del Chianti, del Vino Nobile di Montepulciano e della Cinta Senese.</p>
<p>Lo sguardo si è poi allargato agli <strong>scenari globali</strong> con la lectio magistralis <strong>“Geopolitica, economia e prospettive del made in Italy”</strong> di <strong>Federico Fubini</strong>. Le tensioni internazionali, ha spiegato il vicedirettore del Corriere della Sera, stanno facendo crescere in modo strutturale i costi della logistica e delle materie prime, anche alimentari. Per questo l’Italia deve ridurre la dipendenza dall’esterno e puntare sulle <strong>economie territoriali</strong> e sul proprio saper fare, ciò che la rende unica e che nessuno può portarle via.</p>
<p>Presenti in sala, tra gli altri, <strong>Massimo Guasconi</strong>, presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, gli ex rettori dell’Università di Siena <strong>Francesco Frati</strong> e <strong>Angelo Riccaboni</strong>, <strong>Marco Busini</strong>, presidente della Delegazione di Siena di Confindustria Toscana Sud, e <strong>Vanna Giunti</strong>, assessore al Turismo del Comune di Siena. Un ringraziamento è andato infine al <strong>Consorzio di Tutela del Pecorino Toscano DOP</strong>, al <strong>Consorzio di Tutela della Cinta Senese DOP</strong> e a <strong>MPS Tenimenti</strong>, che hanno accompagnato la serata dedicata al valore delle origini.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/20261028_CS_PRESENTAZIONE_SIENA_FILOSOFIA_DELLA_DOP_ECONOMY-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/siena-il-territorio-come-leva-del-made-in-italy-rosati-bai-e-fubini-a-confronto-a-palazzo-salimbeni/">Siena, il territorio come leva del made in Italy: Rosati, Bai e Fubini a confronto a Palazzo Salimbeni</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Oliva Alta Daunia DOP registrata ufficialmente in UE, è la terza IG pugliese riconosciuta nel 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/oliva-alta-daunia-dop-registrata-ufficialmente-in-ue-salgono-a-337-le-ig-del-cibo-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 07:36:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CS 2026/10/22 &#8211; Inserita la Denominazione di Origine Protetta Oliva Alta Daunia DOP nel registro europeo: salgono a 337 le IG del cibo in Italia Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 22/10/2026 è stata registrata la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/oliva-alta-daunia-dop-registrata-ufficialmente-in-ue-salgono-a-337-le-ig-del-cibo-in-italia/">Oliva Alta Daunia DOP registrata ufficialmente in UE, è la terza IG pugliese riconosciuta nel 2026</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CS 2026/10/22</strong> &#8211; <em>Inserita la Denominazione di Origine Protetta Oliva Alta Daunia DOP nel registro europeo: salgono a 337 le IG del cibo in Italia</em></p>
<p>Nella <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202602341"><strong>Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 22/10/2026</strong></a> è stata registrata la denominazione<strong> “Oliva Alta Daunia DOP”</strong> che – secondo i dati aggiornati dell’Osservatorio Qualivita – portano l’Italia del comparto cibo a 337 denominazioni DOP IGP e 895 Indicazioni Geografiche totali fra cibo, vino e bevande spiritose. L’<strong>Oliva Alta Daunia DOP</strong> è la terza denominazione pugliese registrata nel 2026, dopo la <strong><a href="https://www.qualivita.it/news/zampina-di-sammichele-di-bari-igp-e-peperoncino-di-calabria-igp-ufficialmente-registrate-in-ue/">Zampina di Sammichele di Bari IGP</a></strong> (GUUE L del 11/06/2026) e il <strong><a href="https://www.qualivita.it/news/capocollo-di-martina-franca-igp-registrato-ufficialmente-in-ue-sono-336-le-ig-del-cibo-in-italia/">Capocollo di Martinafranca IGP</a></strong> (GUUE L del 15/10/2026).</p>
<div style='padding-bottom:5px;padding-top:5px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-0  el_before_av_separatore_testo  avia-builder-el-first  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Numeri DOP IGP</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<p><strong>ITALIA</strong><br />
Con la registrazione della nuova DOP, l’Italia raggiunge quota <strong>337 IG nel settore cibo </strong>– di cui 175 DOP, 158 IGP, 4 STG – alle quali si aggiungono 522 prodotti vitivinicoli, per un totale di 859 denominazioni DOP IGP STG, e considerando le 36 IG delle Bevande Spiritose si raggiunge un totale di <strong>895 Indicazioni Geografiche</strong>.  (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-ita/"><strong>STATISTICHE ITALIA &gt;&gt;</strong></a>).</p>
<p><strong>PUGLIA</strong></p>
<p>La Puglia ha <strong>63 denominazioni DOP IGP</strong> – di cui 25 del comparto Cibo e 38 del comparto Vino – a cui si aggiungono le 4 STG riconosciute in tutto il territorio nazionale e 2 IG delle Bevande Spiritose. <strong>Comparto Cibo</strong>: la Puglia conta 25 denominazioni (di cui 14 DOP e 11 IGP). Secondo le ultime stime del Rapporto Ismea-Qualivita 2025, la Dop economy in Puglia vale 711 milioni di euro (<strong><a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-r16/">STATISTICHE PUGLIA&gt;&gt;</a></strong>).</p>
<div style='padding-bottom:5px;padding-top:5px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-1  el_after_av_separatore_testo  avia-builder-el-last  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Descrizione del prodotto</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<p><strong>ZONA DI PRODUZIONE </strong><br />
La zona di coltivazione e produzione dell’Oliva Alta Daunia DOP comprende l&#8217;intero territorio amministrativo dei comuni di San Paolo di Civitate, Apricena, Torremaggiore, San Severo e Lucera in provincia di Foggia, in Puglia.</p>
<p><strong>DESCRIZIONE DEL PRODOTTO</strong><br />
La denominazione Oliva Alta Daunia DOP è riservata alle olive da mensa, a drupa intera in salamoia acido-salina derivanti dalla varietà di olivo Peranzana, del tipo cangiante, le cui fasi di produzione devono essere effettuate tute nell’ambito della zona geografica delimitata.</p>
<p><strong>ASPETTO E SAPORE</strong><br />
L’Oliva Alta Daunia DOP ha forma ovoidale con apice e base arrotondati e un calibro minimo di 16 mm. Il colore è “cangiante” con tonalità variabile dal violaceo al marrone, mentre il rapporto fra polpa e nocciolo non deve essere inferiore a 3 con una resa in polpa minima del 75 %. Presenta un profumo netto di oliva ed erbaceo, sapore fresco di erbaceo, lievemente amaro con sentori di tostato, acidulo/lattico, carciofo e pomodoro acerbo in un perfetto equilibrio.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/20261022_Oliva-Alta-Daunia-REG.pdf">SCARICA IL REGOLAMENTO COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/20261022_Oliva-Alta-Daunia-DISC.pdf">SCARICA IL DISCIPLINARE COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/20261022_CS-Oliva-Alta-Daunia-DOP.pdf">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/oliva-alta-daunia-dop-registrata-ufficialmente-in-ue-salgono-a-337-le-ig-del-cibo-in-italia/">Oliva Alta Daunia DOP registrata ufficialmente in UE, è la terza IG pugliese riconosciuta nel 2026</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Capocollo di Martina Franca IGP registrato ufficialmente in UE: sono 336 le IG del cibo in Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/capocollo-di-martina-franca-igp-registrato-ufficialmente-in-ue-sono-336-le-ig-del-cibo-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 07:34:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CS 2026/10/15 &#8211; Inserita l’Indicazione Geografica Protetta Capocollo di Martina Franca nel registro europeo: si consolida il primato dell’Italia per numero di Indicazioni Geografiche. Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 15/10/2026 è stata registrata la denominazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/capocollo-di-martina-franca-igp-registrato-ufficialmente-in-ue-sono-336-le-ig-del-cibo-in-italia/">Capocollo di Martina Franca IGP registrato ufficialmente in UE: sono 336 le IG del cibo in Italia</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CS 2026/10/15</strong> &#8211; <em>Inserita l’Indicazione Geografica Protetta Capocollo di Martina Franca nel registro europeo: si consolida il primato dell’Italia per numero di Indicazioni Geografiche.</em></p>
<p>Nella <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202602293"><strong>Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 15/10/2026</strong></a> è stata registrata la denominazione<strong> “Capocollo di Martina Franca IGP”</strong> che – secondo i dati aggiornati dell’Osservatorio Qualivita – portano l’Italia del comparto cibo a 336 denominazioni DOP IGP e 894 Indicazioni Geografiche totali fra cibo, vino e bevande spiritose.</p>
<div style='padding-bottom:5px;padding-top:5px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-0  el_before_av_separatore_testo  avia-builder-el-first  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Numeri DOP IGP</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<p><strong>ITALIA</strong><br />
Con la registrazione della nuova IGP, l’Italia raggiunge quota <strong>336 IG nel settore cibo </strong>– di cui 174 DOP, 158 IGP, 4 STG – alle quali si aggiungono 522 prodotti vitivinicoli, per un totale di 858 denominazioni DOP IGP STG, e considerando le 36 IG delle Bevande Spiritose si raggiunge un totale di <strong>894 Indicazioni Geografiche</strong>.  (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-ita/"><strong>STATISTICHE ITALIA &gt;&gt;</strong></a>).</p>
<p><strong>PUGLIA</strong><br />
La Puglia ha <strong>62 denominazioni DOP IGP</strong> – di cui 24 del comparto Cibo e 38 del comparto Vino – a cui si aggiungono le 4 STG riconosciute in tutto il territorio nazionale e 2 IG delle Bevande Spiritose. <strong>Comparto Cibo</strong>: la Puglia conta <strong>24 denominazioni</strong> (di cui 13 DOP e 11 IGP). Secondo le ultime stime del Rapporto Ismea-Qualivita 2025, la Dop economy in Puglia vale <strong>711 milioni di euro</strong> (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-r16/"><strong>STATISTICHE PUGLIA&gt;&gt;</strong></a>).</p>
<div style='padding-bottom:5px;padding-top:5px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-1  el_after_av_separatore_testo  avia-builder-el-last  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Descrizione del prodotto</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<p><strong>ZONA DI PRODUZIONE </strong><br />
La zona di produzione del Capocollo di Martina Franca IGP comprende il comune di Martina Franca nella provincia di Taranto, il comune di Cisternino nella provincia di Brindisi, il comune di Locorotondo nella provincia di Bari, tutti ubicati al di sopra dei 350 metri s.l.m., in Puglia.</p>
<p><strong>DESCRIZIONE DEL PRODOTTO</strong><br />
Il Capocollo di Martina Franca IGP è un prodotto di salumeria ricavato dai muscoli cervicali della porzione superiore del collo del suino. Ha forma cilindrica ed è avvolto in budello naturale di suino, tratto dell&#8217;intestino di maiale definito «cieco» o «muletta», ha un diametro di 10-15 cm e un peso di 1,5-2,5 kg. La parte superiore, testa, è strozzata per la tradizionale legatura con spago.</p>
<p><strong>ASPETTO E SAPORE</strong><br />
Il Capocollo di Martina Franca IGP al taglio ha una fetta morbida e compatta, di colore rosso vinoso con sottili fessurazioni in corrispondenza delle marezzature. Presenta note di affumicato del legno di fragno (Quercus Troiana Webb) e un aroma caratteristico di affumicato, di giusta sapidità, con sensazione acido-aromatica del cosiddetto «mire cutte» o vino cotto della tradizione popolare martinese ottenuto dai vitigni a bacca bianca Verdeca e Bianco d’Alessano previsti nei disciplinari di produzione del Martina DOP e/o del Locorotondo DOP.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/20261015_REG_Capocollo-di-Martina-Franca-IPG.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL REGOLAMENTO COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/20261015_DISC_Capocollo-di-Martina-Franca-IPG.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL DISCIPLINARE COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/20261015_CS_Capocollo-di-Martina-Franca-IPG.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/capocollo-di-martina-franca-igp-registrato-ufficialmente-in-ue-sono-336-le-ig-del-cibo-in-italia/">Capocollo di Martina Franca IGP registrato ufficialmente in UE: sono 336 le IG del cibo in Italia</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Piacenza 1714: il nuovo panino della linea Autogrill porta in viaggio DOP e IGP Made in Italy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/piacenza-1714-il-nuovo-panino-della-linea-autogrill-porta-in-viaggio-dop-e-igp-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
		<category><![CDATA[Origini Edition]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuova tappa per il progetto Origini Edition di Autogrill e Fondazione Qualivita: Coppa Piacentina DOP, Asiago DOP Fresco e Aceto Balsamico di Modena IGP sono i protagonisti della quarta ricetta del progetto pensato per valorizzare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/piacenza-1714-il-nuovo-panino-della-linea-autogrill-porta-in-viaggio-dop-e-igp-made-in-italy/">Piacenza 1714: il nuovo panino della linea Autogrill porta in viaggio DOP e IGP Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nuova tappa per il progetto Origini Edition di Autogrill e Fondazione Qualivita: Coppa Piacentina DOP, Asiago DOP Fresco e Aceto Balsamico di Modena IGP sono i protagonisti della quarta ricetta del progetto pensato per valorizzare le eccellenze DOP e IGP italiane in tutta la rete Autogrill e lanciato lo scorso aprile a Roma.</em></p>
<p><em>Origini Edition è un percorso a lungo termine con cui Autogrill, parte di Avolta, avvicina le produzioni italiane certificate e i Consorzi ai viaggiatori sulle principali tratte stradali</em></p>
<p><strong>Autogrill</strong>, leader della ristorazione per chi viaggia e parte di Avolta, <strong>presenta Piacenza 1714</strong>, la <strong>nuova proposta del progetto Origini Edition </strong>che celebra la <strong>Coppa Piacentina DOP</strong>, l’<strong>Asiago DOP Fresco </strong>e l’<strong>Aceto Balsamico di Modena IGP</strong>, accompagnati da crema di carciofi e songino.</p>
<p>Piacenza 1714 è stato <strong>presentato oggi, in occasione della conferenza stampa presso Palazzo Farnese a Piacenza</strong>, alla quale <strong>hanno partecipato</strong>: Katia Tarasconi, Sindaco di Piacenza, Alessio Mammi, Assessore regionale dell&#8217;Emilia-Romagna, Luca D’Alba, General Manager Italy F&amp;B di Avolta, Mauro Rosati, Direttore Generale della Fondazione Qualivita, Cesare Baldrighi, Presidente di Origin Italia e i rappresentanti delle eccellenze DOP e IGP che la ricetta celebra.</p>
<p><strong>La denominazione “1714” </strong>nasce <strong>da una testimonianza storica </strong>custodita negli archivi del Collegio Alberoni e delle istituzioni piacentine. Proprio in quell’anno, <strong>il cardinale Giulio Alberoni</strong>, originario del territorio di Piacenza e <strong>primo ministro alla corte di Spagna di Filippo V</strong>, svelò l’immenso valore della norcineria locale: Alberoni, infatti, faceva costantemente <strong>arrivare in Spagna i salumi della propria terra </strong>&#8211; e in particolare della Coppa Piacentina DOP, all’epoca conosciuta come “bondiola” &#8211; utilizzandoli come prezioso <strong>dono diplomatico </strong>nelle relazioni con le diverse corti europee. Piacenza 1714 diventa così <strong>espressione di storie, sapori e tradizioni per milioni di viaggiatori</strong>.</p>
<p>Il nuovo panino <strong>amplia il progetto Origini Edition </strong>&#8211; lanciato ad aprile a Roma, alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida, <strong>in collaborazione con Fondazione Qualivita </strong>e con il sostegno di MASAF e FIPE &#8211; volto a promuovere i prodotti a Denominazione di Origine Protetta e Indicazione Geografica Protetta in tutta la rete Autogrill. Si tratta della <strong>quarta ricetta della linea Autogrill, lanciata dopo il successo delle tre precedenti proposte</strong>, tra cui: Carpegna 1463, Andria 1931 e Gioia 1922. Anche con Piacenza 1714, vengono così <strong>valorizzati nuovi prodotti e tradizioni delle filiere agroalimentari italiane</strong>, restituendo nel piatto la ricchezza di <strong>un patrimonio gastronomico costruito nel tempo</strong>.</p>
<p><strong>L’impegno di Autogrill, attraverso Origini Edition, </strong>per la <strong>valorizzazione dell’expertise regionale </strong>di un Paese come l’Italia &#8211; oggi il numero uno in Europa per prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica &#8211; si riflette <strong>anche nell’approvvigionamento </strong>dell’azienda: circa <strong>il 75% dei suoi acquisti annuali di prodotti alimentari e bevande proviene da fornitori con sede in Italia </strong>e il suo attuale <strong>assortimento comprende oltre 60 prodotti certificati</strong>.</p>
<p>Una filosofia in linea con la visione di tutta <strong>Avolta, di cui Autogrill fa parte dal 2023 a seguito della business combination con Dufry</strong>. Oggi Avolta (il primo azionista è l’italiana Edizione) è leader globale nel travel retail e nel food&amp;beverage, con una <strong>presenza in 70 Paesi e con circa 5.100 punti vendita </strong>in oltre 1.000 location. A livello globale, l’azienda ha un portafoglio di oltre 1.000 brand <strong>e impiega oltre 78.000 dipendenti</strong>, mentre, <strong>in Italia, opera su tutti i principali canali di viaggio </strong>&#8211; aeroporti, autostrade, stazioni ferroviarie e città &#8211; <strong>con oltre 400 punti vendita </strong>su tutto il territorio nazionale e con un portafoglio di circa 60 brand, tra proprietari e in partnership. In questo contesto, <strong>Autogrill è il brand di Avolta leader nella ristorazione per chi viaggia sul canale autostradale</strong>, con una storia e una tradizione radicate nel tessuto sociale italiano, che inizia negli anni ‘40.</p>
<h3>DICHIARAZIONI</h3>
<h4>Alessio Mammi, Assessore all’Agricoltura e Agroalimentare della Regione Emilia-Romagna</h4>
<p>“Le nostre 46 produzioni DOP e IGP rappresentano un patrimonio straordinario, fatto di qualità, competenze, storia e territori. Iniziative come questa hanno il merito di raccontare le nostre eccellenze anche in luoghi frequentati ogni giorno da migliaia di viaggiatori, creando nuove occasioni per far conoscere non soltanto un prodotto, ma la comunità e la cultura che ci sono dietro. La Coppa Piacentina DOP e l’Aceto Balsamico di Modena IGP sono due espressioni importanti di questo sistema, che vogliamo continuare a sostenere e valorizzare insieme ai Consorzi e alle imprese. Ringrazio gli organizzatori e tutti i soggetti coinvolti per aver costruito questa iniziativa che sono convinto sarà capace di dare ulteriore visibilità alle nostre produzioni di qualità. L’Emilia-Romagna è oggi la regione europea con il maggior numero di produzioni certificate. È un patrimonio che genera numeri straordinari: le sole produzioni DOP e IGP regionali valgono circa 3,6 miliardi di euro, oltre la metà dei circa 7 miliardi di euro prodotti a livello nazionale, mentre l’intero comparto agroalimentare emiliano-romagnolo raggiunge un valore di 20 miliardi di euro. Il nostro obiettivo è rafforzare il valore delle Indicazioni Geografiche, migliorando la qualità produttiva, la tracciabilità, l’organizzazione delle filiere e la capacità di promozione. Per questo la Regione ha scelto di investire in modo significativo su promozione, investimenti, competitività e ricerca, affinché le imprese possano affrontare le sfide dei mercati globali mantenendo intatti gli standard qualitativi che le contraddistinguono, perché crescere significa ampliare i mercati senza mai perdere ciò che rende unico il valore di queste produzioni”.</p>
<h4>Luca D’Alba, General Manager Italy F&amp;B di Avolta</h4>
<p>“Origini Edition è pensato per offrire anche nella ristorazione in viaggio un’esperienza in grado di unire qualità, gusto e scoperta del patrimonio enogastronomico italiano, raccontando il valore della Cucina Italiana, riconosciuta patrimonio Unesco, attraverso la valorizzazione dei prodotti DOP e IGP, simbolo di tracciabilità, eccellenza e artigianalità. Con il lancio di Piacenza 1714, non solo raccontiamo una nuova storia di ricette, territori e persone, ma consolidiamo ulteriormente la nostra collaborazione con i Consorzi di tutela, portando nelle nostre aree di sosta sapori autentici, espressione di identità locali e filiere certificate”.</p>
<h4> Mauro Rosati, Direttore della Fondazione Qualivita</h4>
<p>“Piacenza è da sempre una meta di grande richiamo per gastronomi e viaggiatori. Con il nuovo progetto del panino ‘Piacenza 1714’, che affianca alla Coppa Piacentina DOP prodotti d’eccellenza come l’Asiago DOP e l’Aceto Balsamico di Modena IGP, si amplia ulteriormente il paniere delle Indicazioni Geografiche presenti nella rete Autogrill. Un’iniziativa che valorizza le produzioni italiane di qualità e sostiene concretamente l’attività dei Consorzi di tutela nella promozione e nella diffusione della conoscenza delle DOP e IGP presso un pubblico ampio e internazionale”.</p>
<h4>Cesare Mazzetti, Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena</h4>
<p>“Siamo davvero felici di essere stati coinvolti da Autogrill, Fondazione Qualivita e Origin Italia nel progetto del Panino Piacenza 1714, un’iniziativa che offre una nuova occasione per raccontare le eccellenze italiane attraverso una proposta di consumo contemporanea e accessibile a un pubblico molto ampio. La presenza della maionese all’Aceto Balsamico di Modena IGP testimonia inoltre una delle caratteristiche che più contraddistinguono la nostra denominazione: la grande versatilità. Progetti come questo ci permettono di far conoscere il prodotto in contesti nuovi, valorizzandone l’identità, la capacità di dialogare con altri ingredienti e il forte legame con il patrimonio agroalimentare italiano”.</p>
<h4>Roberto Belli, Direttore del Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini</h4>
<p>“È certamente una grande soddisfazione per il Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini vedere un panino con la Coppa Piacentina DOP, accompagnata da altri due grandi prodotti tutelati come il Formaggio Asiago DOP e l’Aceto Balsamico di Modena IGP, entrare a far parte dell’offerta di una rete d’eccellenza con il nome ‘Piacenza 1714’. Un ulteriore elemento di orgoglio, per il quale ringraziamo sinceramente Autogrill e la Fondazione Qualivita, è la scelta di presentare ufficialmente questo straordinario prodotto proprio a Piacenza, nella suggestiva Sala dei Fasti Farnesiani di Palazzo Farnese dedicata alla Regina Elisabetta Farnese, da cui trae origine e significato storico la data 1714”.</p>
<h4>Fiorenzo Rigoni, Presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago</h4>
<p>“Questa collaborazione è un’occasione preziosa per portare l’eccellenza della nostra filiera casearia a un pubblico sempre più ampio e promuovere l’importanza del comune impegno nel diffondere sempre più la conoscenza delle Indicazioni Geografiche italiane. Come Consorzio di Tutela siamo lieti di avvicinare viaggiatori e turisti alla produzione a caglio vegetale del formaggio Asiago DOP, testimone del patrimonio di artigianalità dei nostri territori e, al tempo stesso, risposta alle nuove esigenze alimentari dei consumatori”.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong> – <a href="https://www.autogrill.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Autogrill</strong> </a>– <a href="https://www.avoltaworld.com/en" target="_blank" rel="noopener"><strong>Avolta</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/Comunicato-Stampa_Piacenza-1714_Il-nuovo-panino-della-linea-Autogrill-porta-in-viaggio-DOP-e-IGP-Made-in-Italy.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/piacenza-1714-il-nuovo-panino-della-linea-autogrill-porta-in-viaggio-dop-e-igp-made-in-italy/">Piacenza 1714: il nuovo panino della linea Autogrill porta in viaggio DOP e IGP Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Festival Treccani della Lingua Italiana, una degustazione didattica accompagna il Tour della Dop economy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/festival-treccani-della-lingua-italiana-una-degustazione-didattica-accompagna-il-tour-della-dop-economy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 26 settembre al Festival Treccani della Lingua Italiana la presentazione del libro “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati e un percorso guidato con i Consorzi di tutela di alcune delle Indicazioni Geografiche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/festival-treccani-della-lingua-italiana-una-degustazione-didattica-accompagna-il-tour-della-dop-economy/">Festival Treccani della Lingua Italiana, una degustazione didattica accompagna il Tour della Dop economy</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sabato 26 settembre al Festival Treccani della Lingua Italiana la presentazione del libro “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati e un percorso guidato con i Consorzi di tutela di alcune delle Indicazioni Geografiche storiche regionali</em>.</p>
<p>Il <strong>Tour DOP</strong> arriva sul Lario e porta al <strong>Festival Treccani della Lingua Italiana, </strong>organizzato dalla Fondazione Treccani Cultura<strong>,</strong> il modello della Dop economy italiana, un sistema che unisce produzioni di qualità, comunità e paesaggio.</p>
<p>Sabato <strong>26 settembre</strong> a <strong>Lecco</strong> alle <strong>18:30</strong>, nella Sala Conferenze del Palazzo delle Paure, l’autore <strong>Mauro Rosati</strong> presenta il libro “<strong>La filosofia della Dop economy</strong>”, edito da Treccani e realizzato in collaborazione con <strong>Fondazione Qualivita</strong> e <strong>Origin Italia</strong>, in un dialogo condotto dal giornalista Rocco Tolfa che partirà dalle pagine dedicate alle produzioni lombarde e ai loro Consorzi di tutela.</p>
<p>Il volume infatti legge le Indicazioni Geografiche come strumenti che connettono <strong>economia</strong>, <strong>territorio</strong>, <strong>cultura</strong> e <strong>istituzioni</strong>. Una visione che in <strong>Lombardia</strong> trova piena espressione, dalle valli lecchesi, terra di tradizione casearia, alla pianura cremasca fino alle colline del Garda.</p>
<p>L&#8217;incontro prosegue con una “<strong>degustazione didattica</strong>” curata dagli esperti di <strong>Consorzio Tutela Quartirolo Lombardo</strong>, <strong>Consorzio</strong> <strong>Tutela Taleggio</strong>, <strong>Consorzio Tutela Salva Cremasco</strong> e <strong>Consorzio Valtènesi</strong>.</p>
<p><strong>Taleggio DOP</strong>, <strong>Quartirolo Lombardo DOP</strong>, <strong>Salva Cremasco DOP</strong>, <strong>San Martino della Battaglia DOP</strong> e <strong>Riviera del Garda Classico DOP Valtènesi</strong> saranno presentati attraverso caratteristiche sensoriali, legame con il territorio e filiera produttiva, come testimonianze di un <strong>patrimonio culturale</strong> radicato.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita &#8211; Fondazione Treccani Cultura</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/20260924_CS_Dop-economy-al-festival-Treccani.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Olio dei Colli di Bologna IGP registrato ufficialmente in UE: salgono a 335 le IG del cibo in Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/olio-dei-colli-di-bologna-igp-registrato-ufficialmente-in-ue-salgono-a-335-le-ig-del-cibo-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 07:45:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CS 2026/09/16 &#8211; Inserita l’Indicazione Geografica Protetta nel registro europeo: si consolida il primato dell’Italia per numero di Indicazioni Geografiche. Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 16/09/2026 è stata registrata la denominazione “Olio dei Colli di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/olio-dei-colli-di-bologna-igp-registrato-ufficialmente-in-ue-salgono-a-335-le-ig-del-cibo-in-italia/">Olio dei Colli di Bologna IGP registrato ufficialmente in UE: salgono a 335 le IG del cibo in Italia</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CS 2026/09/16</strong> &#8211; <em>Inserita l’Indicazione Geografica Protetta nel registro europeo: si consolida il primato dell’Italia per numero di Indicazioni Geografiche.</em></p>
<p>Nella <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202602078"><strong>Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 16/09/2026</strong></a> è stata registrata la denominazione<strong> “Olio dei Colli di Bologna IGP”</strong> che – secondo i dati aggiornati dell’<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-ita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Osservatorio Qualivita</strong></a> – portano l’Italia del comparto cibo a 335 denominazioni DOP IGP e 893 Indicazioni Geografiche totali fra cibo, vino e bevande spiritose.</p>
<div style='padding-bottom:5px;padding-top:5px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-0  el_before_av_separatore_testo  avia-builder-el-first  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Numeri DOP IGP</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<p><strong>ITALIA</strong><br />
Con la registrazione della nuova IGP, l’Italia raggiunge quota <strong>335 IG nel settore cibo </strong>– di cui 174 DOP, 157 IGP, 4 STG – alle quali si aggiungono 522 prodotti vitivinicoli, per un totale di 857 denominazioni DOP IGP STG, e considerando le 36 IG delle Bevande Spiritose si raggiunge un totale di <strong>893 Indicazioni Geografiche</strong>. (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-ita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>STATISTICHE ITALIA &gt;&gt;</strong></a>).</p>
<p><strong>EMILIA-ROMAGNA</strong><br />
L’Emilia-Romagna ha <strong>76 denominazioni DOP IGP</strong> – di cui 46 del comparto Cibo e 30 del comparto Vino – a cui si aggiungono le 4 STG riconosciute in tutto il territorio nazionale e 3 IG delle Bevande Spiritose. <strong>Comparto Cibo</strong>: l’Emilia-Romagna conta <strong>46 denominazioni</strong> (di cui 19 DOP e 27 IGP). Secondo le ultime stime del Rapporto Ismea-Qualivita 2025, la Dop economy in Emilia-Romagna vale <strong>3,99 miliardi di euro</strong> (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-r08/" target="_blank" rel="noopener"><strong>STATISTICHE EMILIA-ROMAGNA&gt;&gt;</strong></a>).</p>
<div style='padding-bottom:5px;padding-top:5px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-1  el_after_av_separatore_testo  avia-builder-el-last  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Descrizione del prodotto</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<p><strong>ZONA DI PRODUZIONE </strong><br />
La zona di produzione dell’Olio dei Colli di Bologna IGP (coltivazione e raccolta delle olive e processo di oleificazione) è costituita dall’intero territorio di 25 comuni e da parte del territorio di 7 comuni della Provincia di Bologna, in Emilia Romagna.</p>
<p><strong>DESCRIZIONE DEL PRODOTTO</strong><br />
L’Olio dei Colli di Bologna IGP è ottenuto da olive appartenenti alle varietà Correggiolo, Frantoio, Nostrana di Brisighella e suoi cloni, Ghiacciolo e suoi cloni, Farneto, Montebudello, Montecapra, Montecalvo 2 ed Oliveto, per la produzione di olio monovarietale: le olive delle varietà selezionate sono presenti in una percentuale di almeno l’85%; per la produzione di olio non monovarietale oltre alle varietà sopra citate, sono ammesse anche le cultivar Leccino e Maurino: le olive di tutte le varietà ammesse sono presenti in maniera congiunta di due o più cultivar per almeno l’80 %.</p>
<p><strong>ASPETTO E SAPORE</strong><br />
L’Olio dei Colli di Bologna IGP presenta colore dal verde al giallo oro con variazione cromatica nel tempo. L’odore è fruttato con percezioni di amaro e di piccante, accompagnate da note di carciofo, erba, mandorla e pomodoro.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/REG-Olio-dei-Colli-di-Bologna-IGP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL REGOLAMENTO COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/DISC-Olio-dei-Colli-di-Bologna-IGP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL DISCIPLINARE COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS-Olio-dei-Colli-di-Bologna-IGP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/olio-dei-colli-di-bologna-igp-registrato-ufficialmente-in-ue-salgono-a-335-le-ig-del-cibo-in-italia/">Olio dei Colli di Bologna IGP registrato ufficialmente in UE: salgono a 335 le IG del cibo in Italia</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Alleanza Fiera Milano e Qualivita per la promozione del Turismo DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/alleanza-fiera-milano-e-qualivita-per-la-promozione-del-turismo-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 09:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentata My Fair Plus , la nuova piattaforma digitale di Fondazione Fiera Milano per la promozione del Turismo DOP. Rosati: “Collegare sistema fieristico e territori su una piattaforma multisettoriale è un&#8217;opportunità di sviluppo anche per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/alleanza-fiera-milano-e-qualivita-per-la-promozione-del-turismo-dop/">Alleanza Fiera Milano e Qualivita per la promozione del Turismo DOP</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentata My Fair Plus , la nuova piattaforma digitale di Fondazione Fiera Milano per la promozione del Turismo DOP. Rosati: “Collegare sistema fieristico e territori su una piattaforma multisettoriale è un&#8217;opportunità di sviluppo anche per l&#8217;agroalimentare italiano”</em></p>
<p>Si è tenuta oggi a Milano, presso il Teatro alla Scala, la conferenza stampa di presentazione di <strong>My Fair Plus</strong>, la nuova piattaforma digitale realizzata da <strong>Fondazione Fiera Milano</strong> per offrire agli espositori, agli operatori e ai visitatori del sistema fieristico informazioni e servizi dedicati alla scoperta dell’Italia.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/pRESENTAZIONE-My-Fair-Plus.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="adapt-img aligncenter wp-image-528496 size-newsletter-galleria" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/pRESENTAZIONE-My-Fair-Plus-560x304.jpg" alt="" width="560" height="304" /></a></p>
<p>Fondazione Qualivita, e altri importanti partner come Fondazione Prada, FAI, Trenitalia hanno contribuito ativamente al progetto: attraverso <strong>musei</strong>, <strong>mostre</strong>, <strong>itinerari</strong> <strong>culturali</strong> ed <strong>esperienze</strong> <strong>enogastronomiche</strong> la piattaforma accompagnerà gli utenti oltre l’esperienza fieristica, mettendoli in contatto con le eccellenze e le opportunità offerte dai territori italiani.</p>
<p>In particolare, con la <strong>partnership tra Fondazione Fiera Milano e Fondazione Qualivita</strong>, MyFair+ darà spazio anche agli eventi e alle iniziative di <strong>Turismo DOP</strong> promossi dai <strong>Consorzi di tutela</strong>. I contenuti saranno veicolati attraverso il collegamento con <strong>Turismodop.it</strong>, la piattaforma di Fondazione Qualivita che da tre anni censisce, racconta e monitora le attività turistiche ed esperienziali legate ai prodotti italiani DOP e IGP: oggi sono 667 le attività censite, tra cui 292 eventi – feste, degustazioni, festival culturali e sportivi, promosse da 367 Consorzi di tutela attivi sul territorio e supportare da quasi 500 enti e associazioni locali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span class="es-button-border" style="background: #026546; border-radius: 0px; width: auto; border: 2px solid #000000; padding: 10px 0px 10px 0px;"><a class="es-button" style="text-decoration: none; font-family: karla, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14px; color: #ffffff; border-style: solid; border-color: #026546; border-width: 5px 30px 5px 30px; background: #026546; border-radius: 0px; font-weight: bold; font-style: normal; line-height: 15px; width: auto; text-align: center;" href="https://www.myfairplus.it/it/partners/fondazione-qualivita.html" target="_blank" rel="noopener">VAI ALLA PAGINA MY FAIR PLUS</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.myfairplus.it/it/partners/fondazione-qualivita.html" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="adapt-img aligncenter wp-image-528487 size-newsletter-galleria" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/MyFair-Qualivita-560x299.jpg" alt="" width="560" height="299" /></a></p>
<p>«<em>Mettere in connessione il sistema fieristico e gli operatori dei territori attraverso una piattaforma multisettoriale come My Fair Plus rappresenta una concreta opportunità di sviluppo anche per l’agroalimentare italiano</em>&#8221; – dichiara <strong>Mauro Rosati</strong>, <strong>direttore di Fondazione Qualivita</strong>. &#8220;<em>I prodotti DOP e IGP sono espressioni distintive dell’identità dei territori: valorizzarli significa rafforzare le radici del made in Italy e promuovere il turismo enogastronomico nei luoghi di origine, offrendo a visitatori ed espositori occasioni per conoscere le comunità, le tradizioni e il patrimonio culturale da cui queste eccellenze nascono</em>&#8220;.</p>
<p>Questa collaborazione aggiunge un nuovo e importante tassello alla <strong>promozione integrata delle Indicazioni Geografiche</strong>, offrendo ai Consorzi di tutela un ulteriore canale per valorizzare le proprie iniziative e raggiungere il pubblico nazionale e internazionale che ogni anno partecipa alle manifestazioni di Fiera Milano.</p>
<p>Invitiamo tutti i Consorzi di tutela a segnalarci eventi, visite, itinerari ed <strong>esperienze legate ai prodotti DOP e IGP</strong>, per contribuire ad arricchire l’offerta di Turismo DOP e rafforzare insieme il racconto dei territori italiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span class="es-button-border" style="background: #026546; border-radius: 0px; width: auto; border: 2px solid #000000; padding: 10px 0px 10px 0px;"><a class="es-button" style="text-decoration: none; font-family: karla, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14px; color: #ffffff; border-style: solid; border-color: #026546; border-width: 5px 30px 5px 30px; background: #026546; border-radius: 0px; font-weight: bold; font-style: normal; line-height: 15px; width: auto; text-align: center;" href="https://www.turismodop.it/segnala-attivita-consorzio/" target="_blank" rel="noopener">SEGNALA UN&#8217;INIZIATIVA DI TURISMO DOP</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span class="es-button-border" style="background: #026546; border-radius: 0px; width: auto; border: 2px solid #000000; padding: 10px 0px 10px 0px;"><a class="es-button" style="text-decoration: none; font-family: karla, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14px; color: #ffffff; border-style: solid; border-color: #026546; border-width: 5px 30px 5px 30px; background: #026546; border-radius: 0px; font-weight: bold; font-style: normal; line-height: 15px; width: auto; text-align: center;" href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/FFM_20260914_CS-Presentazione-Piattaforma-Cultura.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA DI FONDAZIONE FIERA MILANO</a></span></p>
<section class="av_textblock_section ">
<div class="avia_textblock av_inherit_color ">
<p style="text-align: center;">
</div>
</section>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/alleanza-fiera-milano-e-qualivita-per-la-promozione-del-turismo-dop/">Alleanza Fiera Milano e Qualivita per la promozione del Turismo DOP</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>McDonald’s rinnova la collaborazione con Qualivita e i Consorzi di Tutela: Pecorino Romano DOP e Grana Padano DOP protagonisti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mcdonalds-rinnova-la-collaborazione-con-qualivita-e-i-consorzi-di-tutela-pecorino-romano-dop-e-grana-padano-dop-protagonisti-delle-nuove-mcchicken-creation/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 09:41:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Chicken Creation]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[McDonald's]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La partnership di successo con oltre 64 milioni di panini venduti si rinnova per l’ottavo anno con le nuove ricette &#8220;Il Romano&#8221; e &#8220;Il Mediterraneo&#8221; confermando l&#8217;impegno di McDonald&#8217;s nella valorizzazione delle eccellenze DOP e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La partnership di successo con oltre 64 milioni di panini venduti si rinnova per l’ottavo anno con le nuove ricette &#8220;Il Romano&#8221; e &#8220;Il Mediterraneo&#8221; confermando l&#8217;impegno di McDonald&#8217;s nella valorizzazione delle eccellenze DOP e IGP insieme a Fondazione Qualivita e ai Consorzi di Tutel</em></p>
<p><em>Milano, 8 settembre 2026</em> – L&#8217;Italia è fatta di sapori autentici, eccellenze riconosciute in tutto il mondo e icone che attraversano il tempo. È da questo patrimonio che nasce <a href="https://www.mcdonalds.it/mcchicken-creation" target="_blank" rel="noopener"><strong>McChicken Creation</strong><strong>®</strong><strong> Dolce Vita Edition</strong></a>, l&#8217;ottava edizione del progetto firmato da <strong>McDonald&#8217;s </strong>con la collaborazione con <strong><em>GialloZafferano,</em></strong> il food media brand leader in Italia, che ha conquistato negli anni milioni di persone con oltre <strong>64 milioni </strong>di panini venduti</p>
<p>Sono due le nuove ricette protagoniste della <strong>McChicken Creation</strong><strong>®</strong><strong> Dolce Vita Edition: <em>Il Romano</em></strong>, che unisce il 100% petto di pollo italiano a bacon croccante, salsa al <strong>Pecorino Romano DOP</strong> e pepe e <strong><em>Il Mediterraneo</em></strong>, che abbina il pollo croccante a bacon, lattuga, salsa al pesto rosso di pomodori secchi italiani e <strong>Grana Padano DOP</strong>, per un equilibrio di sapori che richiama la ricchezza della cucina mediterranea. A completare l’offerta tornano anche i <strong>panzerotti con pomodoro e mozzarella</strong> e arriva la<strong> nuova maionese al cacio e pepe da accompagnare ai Chicken McNuggets</strong>. Un <strong>packaging in edizione speciale</strong> veste l&#8217;intera gamma con una grafica ispirata all&#8217;immaginario della dolce vita.</p>
<p>Il progetto McChicken Creation® Dolce Vita Edition in collaborazione con <em>GialloZafferano</em> è attivo dal 19 agosto ed è accompagnato da <strong>un&#8217;importante iniziativa realizzata insieme a Stellantis</strong>. <strong>Dal 24 agosto al 22 settembre,</strong> acquistando un prodotto della gamma McChicken Creation® con una spesa minima di 10 euro, sarà possibile partecipare al <strong>concorso instant win</strong> e provare a vincere <strong>una Fiat 500 Hybrid modello POP al giorno</strong>.</p>
<p>Grazie alla collaborazione con <strong>Fondazione Qualivita e i Consorzi di Tutela</strong>, sono oggi <strong>24 gli ingredienti DOP e IGP presenti nei menu McDonald&#8217;s:</strong> un impegno che dal 2008 valorizza le specialità agroalimentari italiane, sostenendo il lavoro delle filiere e promuovendo la cultura delle produzioni certificate. Edizione dopo edizione, McChicken Creation® si è affermata come uno dei progetti di co-creazione più apprezzati dai consumatori, reinterpretando il McChicken originale attraverso ricette ispirate alla tradizione gastronomica italiana, contribuendo a rendere sempre più accessibili prodotti di qualità e sapori del nostro territorio.</p>
<p><em>«Con McChicken Creation</em><em>®</em><em> continuiamo a raccontare l&#8217;Italia attraverso ciò che la rende unica: la qualità delle sue materie prime, il valore delle sue filiere e la capacità di innovare partendo dalla tradizione»</em>, afferma <strong>Giorgia Favaro, Amministratrice Delegata di McDonald&#8217;s Italia</strong>. <em>«È un progetto che, grazie alla collaborazione con GialloZafferano, Fondazione Qualivita e i Consorzi di Tutela, rende le eccellenze DOP accessibili a milioni di persone e contribuisce a valorizzare il patrimonio agroalimentare italiano. Dopo il successo delle precedenti edizioni, siamo orgogliosi di proseguire questo percorso con una nuova proposta che celebra il gusto e l&#8217;identità del nostro Paese.»</em></p>
<p><em>«Il successo della partnership tra GialloZafferano e McDonald’s è per noi motivo di grande soddisfazione. Una collaborazione che ci permette ancora una volta di raccontare l’Italia nei suoi tratti più distintivi e di valore rappresentati, in questo caso, dal buon cibo», </em>dichiara<em> <strong>Andrea Santagata, Amministratore Delegato Mondadori Digital</strong>. «Attraverso le nuove McChicken Creation Dolce Vita Edition portiamo sul mercato un progetto editoriale di co-branding unico che coniuga la passione per il food, il talento della nostra squadra di creator e linguaggi social sempre nuovi, per avvicinare anche i più giovani alla ricchezza del nostro patrimonio gastronomico. I risultati che di anno in anno superiamo dimostrano l’efficacia di una formula vincente: mettere al centro le qualità del nostro Paese e il suo patrimonio culturale tramite un’innovazione costante».</em></p>
<p><em>«Oggi un nuovo prodotto non vive solo nel menu. Diventa una storia capace di vivere su piattaforme, linguaggi e attivazioni diverse. Con McChicken Creation</em><em>®</em><em> Dolce Vita Edition abbiamo voluto trasformare il gusto di godersela all&#8217;italiana in un&#8217;esperienza capace di accompagnare le persone ben oltre il ristorante. Dalle nuove ricette al packaging, dai creator fino alla partnership con Stellantis e alla rinnovata collaborazione con GialloZafferano, ogni elemento contribuisce a raccontare uno stile di vita fatto di convivialità, leggerezza e piacere di stare insieme», </em>afferma <strong>Valeria Casani, Chief Marketing Officer di McDonald&#8217;s Italia</strong>.</p>
<p>Le nuove ricette sono state presentate nel corso di un <strong>evento speciale ospitato presso la sede di GialloZafferano</strong>, che ha riunito Giorgia Favaro, Amministratrice Delegata McDonald&#8217;s Italia, Andrea Santagata, Amministratore Delegato Mondadori Digital, Giorgio Galantis, Amministratore Delegato Mediamond, Mauro Rosati, Direttore Generale di Fondazione Qualivita, Cesare Baldrighi, Presidente di Origin Italia, Mirella Parmeggiani, Responsabile Comunicazione e Marketing Italia del Consorzio di Tutela Grana Padano e Riccardo Pastore, Direttore Generale del Consorzio di Tutela del Pecorino Romano.</p>
<p>A guidare l’evento è stato <strong>Nicolò De Devitiis</strong>, noto conduttore televisivo, che ha accompagnato gli ospiti alla scoperta delle McChicken Creation® Dolce Vita Edition e del progetto che le ispira.  A completare l&#8217;esperienza, uno showcooking condotto dallo <strong>Chef McDonald&#8217;s Raffaele Bellini</strong> che ha svelato i segreti e la preparazione delle nuove ricette davanti a una squadra di food creator del network GialloZafferano e Zenzero Talent Agency – <strong>Nonna Silvi, Cooking with Bello, Dany Resconi, AzzuChef, Gessica Runcio</strong> – coinvolti per raccontare la gamma attraverso contenuti esclusivi sui propri canali social.</p>
<p>L&#8217;intero progetto e il piano di comunicazione di <strong>McChicken Creation</strong><strong>®</strong><strong> Dolce Vita Edition</strong>, che comprende una campagna TV, contenuti digital e social, attività creator, materiali in-store e il nuovo packaging dedicato, sono stati sviluppati con il supporto della Direzione Sales Marketing &amp; Integrated Media Solutions di Gruppo Mediaset, con il coordinamento di <strong>OMD </strong>e<strong> OPRG </strong>e la creatività di <strong>Leo Burnett</strong>.</p>
<p>Fonte: <strong>McDonald&#8217;s Italia</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS-McDonalds_GialloZafferano_McChicken-Creation-Dolce-Vita-Edition.pdf">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Qualivita rinnova il Comitato Scientifico: la ricerca italiana raccoglie la sfida globale sulla Dop economy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/qualivita-rinnova-il-comitato-scientifico-la-ricerca-italiana-raccoglie-la-sfida-globale-sulla-dop-economy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 13:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Scientifico Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un gruppo multidisciplinare per sviluppare conoscenze scientifiche e rafforzare il sistema globale delle indicazioni geografiche La Fondazione Qualivita ha rinnovato per il triennio 2026-2028 il proprio Comitato Scientifico, affidandone la presidenza a Paolo De Castro, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un gruppo multidisciplinare per sviluppare conoscenze scientifiche e rafforzare il sistema globale delle indicazioni geografiche</em></p>
<p>La Fondazione Qualivita ha rinnovato per il triennio 2026-2028 il proprio Comitato Scientifico, affidandone la presidenza a <strong>Paolo De Castro</strong>, economista agrario, già Ministro delle Politiche agricole e parlamentare europeo.</p>
<p>Il nuovo Comitato riunisce personalità provenienti dal <strong>mondo accademico</strong>, dalla <strong>ricerca</strong>, dalle <strong>professioni</strong> e dalla gestione dei <strong>Consorzi di tutela</strong>, mettendo insieme competenze giuridiche, economiche, sociali, ambientali e manageriali. Una composizione multidisciplinare pensata per interpretare in modo organico l’evoluzione delle Indicazioni Geografiche e accompagnare le nuove responsabilità affidate alle filiere DOP e IGP.</p>
<p>Negli ultimi anni, infatti, il sistema delle Indicazioni Geografiche ha progressivamente ampliato la propria dimensione. Accanto alla tutela giuridica delle denominazioni e alla valorizzazione economica delle produzioni si sono affermati nuovi ambiti di intervento: <strong>sostenibilità</strong>, <strong>sviluppo rurale</strong>, <strong>innovazione</strong>, <strong>turismo</strong>, <strong>cultura</strong>, <strong>formazione</strong>, <strong>gestione dell’offerta</strong> e <strong>coesione delle comunità locali</strong>.</p>
<p>Questa evoluzione ha trovato una sintesi nel concetto di <strong>Dop economy</strong>, il neologismo introdotto dalla Fondazione Qualivita nel 2018 ed entrato successivamente nel lessico Treccani per descrivere l’insieme dei valori economici, sociali, culturali e territoriali generati dalle produzioni DOP e IGP.</p>
<p>Partendo dall’esperienza maturata dal sistema italiano, la Fondazione Qualivita intende promuovere una nuova stagione della <strong>ricerca scientifica sulle Indicazioni Geografiche</strong>, capace di coinvolgere università, istituzioni, gruppi di produttori e centri di ricerca a <strong>livello internazionale</strong>.</p>
<p>Il Comitato Scientifico sarà chiamato a contribuire alla definizione delle principali linee di studio della Fondazione, favorendo un approccio interdisciplinare e una maggiore <strong>integrazione tra il sapere accademico e le esperienze sviluppate sul campo dai Consorzi</strong> <strong>di tutela</strong> <strong>e dalle imprese</strong> delle filiere DOP e IGP.</p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  avia-builder-el-no-sibling ' ><a href='https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/COMITATO-SCIENTIFICO-QUALIVITA-2026-2028.pdf'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center'  target="_blank"   ><span class='avia_iconbox_title' >SCARICA IL COMITATO SCIENTIFICO QUALIVITA</span></a></div>
<p>Tra gli obiettivi strategici rientra la realizzazione dell’<strong>“Handbook of Research on Geographical Indications and the Dop economy”</strong>, un manuale internazionale destinato al mondo accademico e scientifico. Il progetto intende costruire un nuovo quadro teorico e metodologico per analizzare le Indicazioni Geografiche non soltanto come strumenti di proprietà intellettuale, ma come veri e propri modelli di sviluppo territoriale, organizzazione delle filiere e produzione di valore condiviso.</p>
<p>&#8220;Vogliamo rafforzare il dialogo tra la ricerca scientifica, le filiere DOP e IGP e il patrimonio di competenze maturato nel tempo dai Consorzi di tutela&#8221;, dichiara <strong>Cesare Mazzetti, presidente della Fondazione Qualivita</strong>. &#8220;L’Italia rappresenta già un punto di riferimento internazionale nella gestione delle Indicazioni Geografiche e deve consolidare questo ruolo anche sul piano della conoscenza, dell’innovazione e della ricerca. La collaborazione sviluppata negli anni con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e, in particolare, con ISMEA, CREA e il mondo universitario può contribuire alla costruzione di una vera diplomazia scientifica delle Indicazioni Geografiche: una rete internazionale fondata sulla condivisione delle conoscenze, sul confronto tra sistemi e sulla cooperazione tra Paesi, capace di rafforzare il modello europeo e la tutela delle IG a livello globale&#8221;.</p>
<p>“La pluralità delle personalità e delle competenze presenti nel nuovo Comitato rappresenta un importante valore aggiunto per tutto il sistema delle DOP e IGP”, afferma <strong>Paolo De Castro, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Qualivita</strong>. “La riforma europea e le norme approvate negli ultimi anni costituiscono un punto di partenza per una nuova fase delle Indicazioni Geografiche. In questa transizione il contributo della ricerca sarà fondamentale per comprendere i cambiamenti, valutarne gli effetti e fornire alle istituzioni e alle filiere strumenti adeguati per affrontare le sfide future”.</p>
<p>Con il rinnovo del Comitato Scientifico, la <strong>Fondazione Qualivita</strong> rafforza quindi la propria <strong>funzione di collegamento tra conoscenza, istituzioni e sistema produttivo</strong>, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una cultura scientifica globale sulle Indicazioni Geografiche e sulla Dop economy.</p>
<p><u>ELENCO DEI COMPONENTI DEL COMITATO SCIENTIFICO QUALIVITA</u></p>
<p><u>PRESIDENTE </u></p>
<p><strong>De Castro Paolo</strong></p>
<p><u>ESPERTI DI SETTORE </u></p>
<p><strong>Baroni Anna Lisa</strong>, Avvocato esperto di diritto internazionale – <strong>Berni Stefano</strong>, Direttore, Consorzio di Tutela Grana Padano DOP – <strong>Cichetti Mario</strong>, Direttore Consorzio del Prosciutto di San Daniele DOP – <strong>Cotarella Riccardo</strong>, Presidente Assoenologi – <strong>D’Archi Lorenzo</strong>, RINA Head of Italy Food – <strong>Deserti Riccardo</strong>, Direttore, Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP – <strong>Fanti Stefano</strong>, Direttore, Consorzio del Prosciutto di Parma DOP – <strong>Ferrarese Maria Chiara</strong>, Direttore CSQA Certificazioni – <strong>Gentile Antonio</strong>, Responsabile sviluppo prodotti, tecnologie e innovazione, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – <strong>Giavi Luca</strong>, Direttore Consorzio di Tutela della DOC Prosecco – <strong>Gorelli Gabriele</strong>, Master of Wine – <strong>Soavi Sergio</strong>, Esperto di GDO e prodotti tipici – <strong>Trifiletti Filippo</strong>, Esperto Accredia.</p>
<p><u>MONDO ACCADEMICO </u></p>
<p><strong>Adinolfi Felice</strong>, Professore ordinario Università di Bologna – <strong>Albisinni Ferdinando</strong>, Professore emerito Universitas Mercatorum – <strong>Berti Fabio</strong>, Professore ordinario Università degli Studi di Siena – <strong>Bochicchio Franco</strong>, Professore ordinario Università degli Studi di Genova – <strong>Bonetti Enrico</strong>, Professore ordinario Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – <strong>Bray Massimo</strong>, Direttore generale Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani – <strong>Cavicchi Alessio</strong>, Professore ordinario Università di Pisa – <strong>Di Lauro Alessandra</strong>, Professoressa ordinaria Università di Pisa – <strong>Finotto Vladi,</strong> Professore associato Università Ca’ Foscari Venezia – <strong>Fornari Edoardo</strong>, Professore ordinario Università Cattolica del Sacro Cuore – <strong>Frascarelli Angelo</strong>, Professore associato Università degli Studi di Perugia – <strong>Frontoni Emanuele</strong>, Professore ordinario Università degli Studi di Macerata – <strong>Guidi Lucia</strong>, Professoressa ordinaria Università di Pisa – <strong>Mattiacci Alberto</strong>, Professore ordinario Sapienza Università di Roma – <strong>Mauracher Christine</strong> Professoressa ordinaria Università Ca’ Foscari Venezia – <strong>Montanari Massimo</strong>, Professore emerito Università di Bologna – <strong>Mundula Luigi</strong>, Professore associato Università per Stranieri di Perugia – <strong>Pagliacci Francesco</strong>, Professore associato Università degli Studi di Padova – <strong>Pratesi Carlo Alberto</strong>, Professore ordinario Università degli Studi Roma Tre – <strong>Riccaboni Angelo</strong>, Professore ordinario Università degli Studi di Siena.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/20260728-CS-Comitato-Scientifico-della-Fondazione-Qualivita_.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Peperoncino di Calabria IGP e Zampina di Sammichele di Bari IGP ufficialmente registrate in UE</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/zampina-di-sammichele-di-bari-igp-e-peperoncino-di-calabria-igp-ufficialmente-registrate-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:57:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con le due nuove Indicazioni Geografiche Protette l’Italia rafforza il primato europeo dei prodotti DOP IGP: 892 riconoscimenti tra cibo, vino e bevande spiritose IG Due nuovi prodotti simbolo della tradizione agroalimentare italiana entrano ufficialmente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/zampina-di-sammichele-di-bari-igp-e-peperoncino-di-calabria-igp-ufficialmente-registrate-in-ue/">Peperoncino di Calabria IGP e Zampina di Sammichele di Bari IGP ufficialmente registrate in UE</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Con le due nuove Indicazioni Geografiche Protette l’Italia rafforza il primato europeo dei prodotti DOP IGP: 892 riconoscimenti tra cibo, vino e bevande spiritose IG</em></p>
<p>Due nuovi prodotti simbolo della tradizione agroalimentare italiana entrano ufficialmente nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche. Nella <a href="https://eur-lex.europa.eu/oj/daily-view/L-series/default.html?&amp;ojDate=11062026"><strong>Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 11/06/2026</strong></a> sono state registrate le denominazioni <strong>Peperoncino di Calabria IGP</strong> e <strong>Zampina di Sammichele di Bari IGP</strong>, due produzioni fortemente legate all’identità gastronomica dei rispettivi territori.</p>
<p>Secondo i dati aggiornati dell’<strong>Osservatorio Qualivita</strong>, con queste nuove registrazioni l’Italia raggiunge quota <strong>334 riconoscimenti nel comparto Cibo</strong>, di cui <strong>174 DOP, 156 IGP e 4 STG</strong>. A questi si aggiungono <strong>522 denominazioni del settore vitivinicolo</strong>, per un totale di <strong>856 prodotti DOP IGP STG</strong> tra cibo e vino. Considerando anche le <strong>36 IG delle Bevande Spiritose</strong>, il sistema italiano arriva complessivamente a <strong>892 riconoscimenti</strong>.</p>
<p>Le nuove IGP confermano la vitalità del modello italiano delle Indicazioni Geografiche, capace di valorizzare non solo le grandi filiere produttive, ma anche prodotti profondamente radicati nelle comunità locali, nella cultura gastronomica e nelle economie territoriali.</p>
<p>“<em>Il riconoscimento europeo del Peperoncino di Calabria IGP e della Zampina di Sammichele di Bari IGP rappresenta un nuovo passo nel percorso di crescita della Dop economy italiana</em>”, dichiara <strong>Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita</strong>. “Sono due prodotti diversi, <em>ma accomunati da un elemento essenziale: il legame forte con il territorio. Il peperoncino racconta l’identità agricola e culinaria della Calabria; la zampina esprime una tradizione comunitaria pugliese costruita nel tempo intorno al sapere artigianale, alla ristorazione locale e alla convivialità. È questa capacità di trasformare cultura, reputazione e qualità in valore economico e sociale che rende unico il sistema italiano delle Indicazioni Geografiche</em>”.</p>
<h4>I numeri aggiornati delle regioni</h4>
<p>Con la registrazione della <strong>Zampina di Sammichele di Bari IGP</strong>, la <strong>Puglia</strong> raggiunge <strong>61 denominazioni DOP IGP</strong> tra cibo e vino: <strong>23 nel comparto Cibo</strong> e <strong>38 nel comparto Vino</strong>. A queste si aggiungono le <strong>4 STG</strong> riconosciute sull’intero territorio nazionale e <strong>2 IG delle Bevande Spiritose</strong>. Secondo le ultime stime del <strong>Rapporto Ismea-Qualivita 2025</strong>, la Dop economy pugliese vale <strong>711 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Con la registrazione del <strong>Peperoncino di Calabria IGP</strong>, la <strong>Calabria</strong> sale a <strong>42 denominazioni DOP IGP</strong> tra cibo e vino: <strong>22 nel comparto Cibo</strong> e <strong>20 nel comparto Vino</strong>. A queste si aggiungono le <strong>4 STG</strong> nazionali e <strong>2 IG delle Bevande Spiritose</strong>. Secondo le ultime stime del <strong>Rapporto Ismea-Qualivita 2025</strong>, la Dop economy calabrese vale <strong>51 milioni di euro</strong>.</p>
<div style='padding-bottom:5px;padding-top:5px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-0  el_before_av_separatore_testo  avia-builder-el-first  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Peperoncino di Calabria IGP</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<p><strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-523184 size-medium" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/NP_Peperoncino-di-Calabria-IGP-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></strong></p>
<p>La zona di produzione del <strong>Peperoncino di Calabria IGP</strong> comprende l’intero territorio amministrativo della Regione Calabria.</p>
<p>La denominazione designa i frutti freschi ed essiccati, interi o in pezzi, macinati in scaglie o in polvere, della specie <strong>Capsicum annuum</strong>, appartenenti a diverse varietà tra cui Amando, Barbarian, Corno di capra, Cayenna, Ciliegia, Pinocchio, Red Devil, Rodeo, Picaro, Shakira, Trottolino amoroso, Vulcan, Sigaretta, Calabrese, Pizzitano e Jalapeño.</p>
<p>Il prodotto deve le sue peculiarità alle condizioni pedoclimatiche della Calabria, caratterizzate da elevata luminosità, clima caldo e ventilato. Questi fattori favoriscono lo sviluppo dei frutti e l’accumulo di capsaicinoidi, responsabili della tipica piccantezza. Il Peperoncino di Calabria IGP rappresenta così uno dei simboli più riconoscibili della cultura agricola e gastronomica regionale.</p>
<div style='padding-bottom:5px;padding-top:5px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-1  el_after_av_separatore_testo  avia-builder-el-last  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Zampina di Sammichele di Bari IGP</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-523173 size-medium" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/NP_Zampina-di-Sammichele-di-Bari-IGP-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></p>
<p>La zona di produzione della <strong>Zampina di Sammichele di Bari IGP</strong> ricade nell’intero territorio del Comune di Sammichele di Bari, in Puglia.</p>
<p>La denominazione, che può essere utilizzata anche nelle forme <strong>Zampina di Sammichele IGP</strong> e <strong>Zampina Sammichelina IGP</strong>, identifica un insaccato fresco ottenuto da un impasto di carne bovina e ovina, formaggio stagionato grattugiato, filetto di pomodoro pelato, pepe, sale e basilico, insaccato in budello naturale di ovino.</p>
<p>La <strong>Zampina di Sammichele di Bari IGP</strong> si distingue per una ricetta originale, priva di carne suina, e per l’impiego di ingredienti che le conferiscono un profilo aromatico immediatamente riconoscibile, oltre al caratteristico colore rosso vivo. È un prodotto fortemente legato alla tradizione gastronomica di Sammichele di Bari, alla cultura delle macellerie locali e alla reputazione costruita nel tempo attraverso la ristorazione e gli eventi popolari del territorio</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/20260611-CS-NUOVE-REGISTRAZIONI-IG-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<h4>I DATI DELL&#8217;OSSERVATORIO QUALIVITA</h4>
<p><strong>ITALIA</strong><br />
Con la registrazione delle nuove IGP, l’Italia raggiunge quota <strong>334 IG nel settore cibo </strong>– di cui 174 DOP, 156 IGP, 4 STG – alle quali si aggiungono 522 prodotti vitivinicoli, per un totale di 856 denominazioni DOP IGP STG, e considerando le 36 IG delle Bevande Spiritose si raggiunge un totale di <strong>892 Indicazioni Geografiche</strong>.  (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-ita/"><strong>STATISTICHE ITALIA &gt;&gt;</strong></a>).</p>
<p><strong>PUGLIA<br />
</strong>La Puglia ha <strong>61 denominazioni DOP IGP</strong> – di cui 23 del comparto Cibo e 38 del comparto Vino – a cui si aggiungono le 4 STG riconosciute in tutto il territorio nazionale e 2 IG delle Bevande Spiritose. <strong>Comparto Cibo</strong>: la Puglia conta <strong>23 denominazioni</strong> (di cui 13 DOP e 10 IGP). Secondo le ultime stime del Rapporto Ismea-Qualivita 2025, la Dop economy in Puglia vale <strong>711 milioni di euro</strong> (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-r16/"><strong>STATISTICHE PUGLIA&gt;&gt;</strong></a>).</p>
<p><strong>CALABRIA</strong></p>
<p>La Calabria ha <strong>42 denominazioni DOP IGP</strong> – di cui 22 del comparto Cibo e 20 del comparto Vino – a cui si aggiungono le 4 STG riconosciute in tutto il territorio nazionale e 2 IG delle Bevande Spiritose. <strong>Comparto Cibo</strong>: la Calabria conta <strong>22 denominazioni</strong> (di cui 14 DOP e 8 IGP). Secondo le ultime stime del Rapporto Ismea-Qualivita 2025, la Dop economy in Calabria vale <strong>51 milioni di euro</strong> (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-r18/"><strong>STATISTICHE CALABRIA&gt;&gt;</strong></a>).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/zampina-di-sammichele-di-bari-igp-e-peperoncino-di-calabria-igp-ufficialmente-registrate-in-ue/">Peperoncino di Calabria IGP e Zampina di Sammichele di Bari IGP ufficialmente registrate in UE</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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