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	<title>Cina &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Cina &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il Primitivo di Manduria DOP conquista New York al Summer Fancy Food Show 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 07:20:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria protagonista al Summer Fancy Food Show 2026 dal 28 al 30 giugno. Novella Pastorelli, presidente: “La partecipazione è una scelta strategica per rafforzare la presenza della nostra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria protagonista al Summer Fancy Food Show 2026 dal 28 al 30 giugno. Novella Pastorelli, presidente: “La partecipazione è una scelta strategica per rafforzare la presenza della nostra Dop sul mercato statunitense e valorizzarne il legame con l’agroalimentare di qualità”</em></p>
<p>Il Primitivo di Manduria vola a New York.  Nuova tappa internazionale per il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, che sarà protagonista al <strong>Summer Fancy Food Show 2026 di New York</strong>, tra le manifestazioni più autorevoli del settore agroalimentare a livello mondiale.</p>
<p>L’appuntamento, giunto alla <strong>70ª edizione</strong>, si svolgerà dal <strong>28 al 30 giugno 2026</strong> presso il <strong>Jacob K. Javits Convention Center di New York City</strong> e riunirà buyer, importatori, distributori, operatori Horeca, giornalisti specializzati e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>Il Consorzio sarà presente con una propria postazione istituzionale al <strong>Level 3 – Booth 2512</strong>, con l’obiettivo di promuovere il Primitivo di Manduria e il patrimonio culturale, paesaggistico e produttivo che ne definisce l’identità.</p>
<p>Attraverso incontri, degustazioni e momenti di confronto con il trade internazionale, il Consorzio racconterà la storia della denominazione, il lavoro di viticoltori e produttori, le peculiarità dei vigneti ad alberello e il valore di un vino simbolo italiano.</p>
<p>Gli Stati Uniti rappresentano un mercato strategico per il vino italiano e un’area di grande interesse per lo sviluppo del Primitivo di Manduria. La crescente attenzione verso vini di forte identità territoriale rende infatti il mercato americano particolarmente rilevante per le aziende della denominazione.</p>
<p>A confermare il crescente interesse internazionale verso il Primitivo di Manduria è anche un recente approfondimento di<em> Everyeye Lifestyle,</em> dedicato alle etichette iconiche del vino italiano presenti nelle carte dei ristoranti di città globali come New York e Tokyo. Un segnale che rafforza il valore della denominazione sui mercati esteri e conferma la capacità del Primitivo di Manduria di rappresentare l’eccellenza enologica del Sud Italia.</p>
<p>“La partecipazione al Summer Fancy Food Show di New York rappresenta per il Consorzio una scelta precisa e strategica: portare il Primitivo di Manduria in un contesto internazionale dedicato al food significa inserirlo in un dialogo naturale con l’agroalimentare di qualità, la ristorazione e le nuove tendenze del gusto. &#8211; dichiara <em>Novella Pastorelli,</em> presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria &#8211; La cucina italiana, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, è da sempre uno dei canali più efficaci per raccontare il vino nel mondo. Oggi, però, il vino può assumere un ruolo ancora più centrale, diventando ambasciatore di territori, culture produttive e filiere di eccellenza. In una manifestazione come il Summer Fancy Food Show, il Primitivo di Manduria ha l’opportunità di incontrare buyer, importatori, distributori, operatori Horeca e professionisti alla ricerca di prodotti autentici, riconoscibili e capaci di esprimere una forte identità territoriale.</p>
<p>“Dopo il percorso avviato sui mercati asiatici, guardiamo agli Stati Uniti con grande attenzione e determinazione. – continua <em>Pastorelli </em>&#8211; Il mercato americano rappresenta un’area fondamentale per lo sviluppo della denominazione e per il rafforzamento del suo posizionamento internazionale. Essere a New York significa raccontare non solo un vino, ma un patrimonio fatto di paesaggio, storia, vigneti, produttori e cultura mediterranea. Il Primitivo di Manduria può essere un interprete autorevole della Puglia e del Made in Italy nel mondo”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziotutelaprimitivo.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/summer-fancy-food-show.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Il Pomodoro di Pachino IGP fa impazzire la Cina</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-pomodoro-di-pachino-igp-fa-impazzire-la-cina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 06:11:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP: l&#8217;oro rosso di Sicilia invitato al Global Gastronomy Museum di Shanghai Colpo di fulmine al Tuttofood di Milano tra il Pomodoro di Pachino IGP e il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP: l&#8217;oro rosso di Sicilia invitato al Global Gastronomy Museum di Shanghai</em></p>
<p>Colpo di fulmine al <a href="https://www.qualivita.it/news/pachino-igp-loro-rosso-di-sicilia-debutta-al-tuttofood/" target="_blank" rel="noopener">Tuttofood</a> di Milano tra il <strong>Pomodoro di Pachino IGP</strong> e il <strong>Global Gastronomy Museum di Shangai</strong>, rappresentato dalla sua Head of International Partnership Jiaying Gao, folgorata dai colori e dai profumi dell&#8217;oro rosso di Sicilia, sapientemente declinato dallo chef Nicola Amendola in una ricetta semplice ma straordinariamente gustosa: la pasta aglio e olio ai tre pomodori di Pachino, con ciliegino, datterino e costoluto utilizzati rigorosamente a crudo. Un&#8217;esplosione di sapore che non ha lasciato indifferente la referente del Museo, che ha subito proposto al Presidente del Consorzio di Tutela della IGP Pomodoro di Pachino, <strong>Sebastiano Fortunato</strong>, di volare in Cina per esporre al più presto questo prodotto unico e irripetibile nel Museo di Shanghai, con uno spazio dedicato alla degustazione e ad incontri con buyers, stampa ed estimatori. Proposta che ben si allinea con gli obiettivi di internazionalizzazione messi in campo dal Consorzio, che in tal senso ha incassato anche il sostegno del Consigliere al Ministero degli Affari Esteri, Nicola Caputo, in visita allo spazio del Pachino IGP in occasione della tre giorni fieristica.</p>
<p>&#8220;Un invito che ci rende molto orgogliosi e al quale certamente non mancheremo&#8221; ha dichiarato Fortunato in occasione dell&#8217;ultima giornata al Tuttofood di Milano, dove il Consorzio era presente all&#8217;interno della collettiva allestita dalla Regione Sicilia (rappresentata dall&#8217;Assessore all&#8217;Agricoltura Luca Sammartino) con una folta rappresentanza di consiglieri e soci, con il suo vicepresidente Massimo Pavan, il direttore Salvatore Chiaramida e l&#8217;esperto Salvatore Francavilla.</p>
<p>&#8220;Un&#8217;esperienza molto positiva &#8211; ha concluso Fortunato &#8211; in un evento che comunica il meglio del Made in Italy agroalimentare all&#8217;universo mondo, un&#8217;opportunità di crescita che sarà molto significativa per il futuro del nostro prodotto&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.igppachino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/IL-POMODORO-DI-PACHINO-IGP-FA-IMPAZZIRE-LA-CINA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Il Consorzio Primitivo di Manduria rafforza la presenza in Cina</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-primitivo-di-manduria-rafforza-la-presenza-in-cina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 07:20:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al via la seconda tappa del programma OCM Vino Paesi Terzi del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, dal 17 al 23 maggio in Cina: da Shanghai a Guangzhou, quattro tappe con focus su [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al via la seconda tappa del programma OCM Vino Paesi Terzi del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, dal 17 al 23 maggio in Cina: da Shanghai a Guangzhou, quattro tappe con focus su internazionalizzazione e promozione della denominazione nei mercati asiatici</em></p>
<p>Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria prosegue e consolida il proprio percorso di crescita e apertura internazionale, affiancando all’attività normativa una strategia sempre più strutturata di promozione sui mercati esteri.</p>
<p>Dopo aver potenziato le <strong>attività di tutela</strong> con l’approvazione del regolamento sull’utilizzo della denominazione “Primitivo di Manduria DOC e DOCG” nei prodotti composti, elaborati o trasformati, prosegue ora il lavoro di valorizzazione con un nuovo intervento dedicato al mercato cinese.</p>
<p>Si tratta di un <strong>passo deciso verso l’internazionalizzazione</strong>, che conferma la volontà di portare il <strong>vino simbolo della Puglia</strong> oltre i confini europei, consolidando la presenza in <strong>mercati ad alto potenziale </strong>e rafforzando, al tempo stesso, l’immagine del territorio di origine.</p>
<p>Nel solco del programma <strong>OCM Vino Paesi Terzi 2025-2026 </strong>prende il via la seconda tappa del progetto di promozione in Cina, dopo una prima fase avviata nel novembre 2025. Un’area strategica, quella asiatica, dove la domanda di Primitivo di Manduria continua a registrare<strong> segnali di crescita costante.</strong></p>
<p>Il <strong>17, 19, 21 e 23 maggio,</strong> insieme ai rappresentanti delle aziende consorziate, prenderà il via un articolato roadshow che toccherà quattro grandi città cinesi: <strong>Shanghai, Pechino, Wuhan e Guangzhou.</strong> Un evento itinerante pensato per incontrare operatori del settore, buyer selezionati e rappresentanti della stampa specializzata, con l’obiettivo di consolidare il <strong>posizionamento della denominazione nel mercato asiatico.</strong></p>
<p>Nel corso delle 4 tappe sono previste anche masterclass dedicate al Primitivo di Manduria, curate da <strong>Sophie Liu</strong>, wine expert riconosciuta nel panorama asiatico, protagonista degli incontri di approfondimento rivolti a operatori e stampa.</p>
<p>Sarà, inoltre, allestito un <strong>banco istituzionale</strong> con le etichette delle altre aziende aderenti, gestito dai sommelier del Consorzio, che si confronteranno direttamente con buyer, giornalisti e operatori del settore, contribuendo a raccontare in maniera corale l’identità della denominazione.</p>
<p>Il calendario prevede tappe strutturate in incontri della durata di cinque ore ciascuno, durante i quali le aziende partecipanti potranno presentare i propri vini, raccontare le caratteristiche del territorio e sviluppare nuove opportunità commerciali.</p>
<p>A supportare l’intero progetto sarà l’agenzia Wine Channel, che affiancherà il Consorzio nella gestione degli eventi e nella comunicazione, garantendo visibilità e copertura mediatica alle attività in programma.</p>
<p>“L’obiettivo è chiaro: raccontare il Primitivo di Manduria non soltanto come eccellenza enologica, ma come espressione autentica di un territorio, della sua storia e della sua identità &#8211; dichiara il presidente <strong>Novella Pastorelli</strong> &#8211; Attraverso degustazioni e momenti di confronto diretto con operatori e buyer internazionali, intendiamo valorizzare in modo concreto il patrimonio rappresentato dalla nostra denominazione. Questa iniziativa rappresenta un ulteriore e significativo passo nel percorso di internazionalizzazione del Consorzio, prosegue,<br />
confermando l’impegno nel promuovere il vino simbolo della Puglia sui mercati esteri e nel rafforzare la presenza in contesti ad alto potenziale”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziotutelaprimitivo.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS-prmitivo-manduria-cina.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Chianti DOP conquista la Cina: “mercato emergente attratto da vino e cultura toscana”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/chianti-dop-conquista-la-cina-mercato-emergente-attratto-da-vino-e-cultura-toscana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 08:48:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al Vinitaly China il Consorzio Vino Chianti ha portato 42 etichette in degustazione. Il presidente Busi: “Mercato complesso e strategico, fondamentale stabilire relazioni solide” “La Cina è un mercato complesso ma ricco di opportunità, che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Vinitaly China il Consorzio Vino Chianti ha portato 42 etichette in degustazione. Il presidente Busi: “Mercato complesso e strategico, fondamentale stabilire relazioni solide”</em></p>
<p>“La Cina è un mercato complesso ma ricco di opportunità, che è importante studiare e presidiare con continuità visione. Ci sono sempre più amanti del Chianti inteso non solo come vino ma come paesaggio, cultura, buon vivere”.</p>
<p>Così il<strong> presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi</strong>, sintetizza  la partecipazione a <a href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-a-vinitaly-china-tra-degustazioni-masterclass-e-prospettive-commerciali/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vinitaly China, la manifestazione che si è svolta dal 22 al 25 marzo a Chengdu</strong></a>.</p>
<p>All’interno dello stand istituzionale del Consorzio Vino Chianti, affiancato dalle postazioni delle aziende, sono stati <strong>42 i vini proposti in degustazione</strong>, tra Chianti Docg e Vin Santo del Chianti Doc.</p>
<p>Tra i momenti più partecipati della manifestazione, la masterclass del 24 marzo “Chianti: An Ancient Land for a Modern Wine – Wine Landscapes and the Skilled Hands of Its Winemakers”, che ha accompagnato i partecipanti in un viaggio tra sei etichette rappresentative, mettendo in luce le peculiarità delle sottozone e il lavoro dei produttori.</p>
<p>Accanto alla presenza in fiera, il Consorzio ha partecipato al <strong>forum “Italy’s Wine and Spirits – Il vino italiano nella Grande Distribuzione in Cina: quali prospettive?”,</strong> promosso dall’ufficio <strong>ICE di Pechino.</strong> Il <strong>direttore del Consorzio, Saverio Galli Torrini</strong>, ha portato il contributo del Chianti nel confronto con operatori e stakeholder del settore, in un dibattito che ha visto la partecipazione della <strong>viceconsole generale d’Italia a Chongqing Francesca Celi, di Francesco Pensabene, direttore dell’ICE Pechino e coordinatore della rete ICE in Cina e Mongolia, e di Lamberto Frescobaldi, presidente dell’Unione Italiana Vini.</strong></p>
<p>“La nostra presenza a Chengdu &#8211; spiega Busi &#8211; ci ha permesso di mostrare la varietà e la qualità del Chianti, valorizzando la denominazione nel suo complesso. Stand istituzionale, postazioni aziendali e degustazioni hanno trasformato il nostro spazio in un punto di riferimento per operatori e professionisti, consolidando la visibilità dei nostri produttori e la reputazione dei vini italiani sul mercato cinese. Eventi come questo sono fondamentali per rafforzare la presenza del Chianti in mercati emergenti come la Cina”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>Il Consorzio Vino Chianti a Vinitaly China con degustazioni, masterclass e prospettive commerciali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-a-vinitaly-china-tra-degustazioni-masterclass-e-prospettive-commerciali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 07:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 22 al 25 marzo allo Shangri-La Hotel di Chengdu 42 etichette in degustazione e la partecipazione al forum “Italy’s Wine and Spirits” con il direttore del Consorzio vino Chianti Galli Torrini Dal cuore dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 22 al 25 marzo allo Shangri-La Hotel di Chengdu 42 etichette in degustazione e la partecipazione al forum “Italy’s Wine and Spirits” con il direttore del Consorzio vino Chianti Galli Torrini</em></p>
<p>Dal cuore dei vigneti toscani a quello dello Sichuan: è il viaggio ideale (e non solo) che compirà il <strong>Consorzio Vino Chianti</strong> in occasione di <strong>Vinitaly China 2026</strong>. Lo stand istituzionale del Consorzio nel <strong>padiglione italiano a Chengdu </strong>(secondo piano, stand dal 110 al 118) ospiterà alcune aziende con postazioni dedicate, accanto a un banco istituzionale che propone 21 etichette Chianti Docg. Complessivamente, i visitatori potranno degustare 42 vini, tra cui 18 Chianti Docg e Vin Santo del Chianti Doc, per scoprire le diverse sfumature della denominazione e la ricchezza del territorio.</p>
<p>Il <strong>24 marzo</strong> è in programma una <strong>masterclass speciale</strong>: “Chianti: An Ancient Land for a Modern Wine – Wine Landscapes and the Skilled Hands of Its Winemakers”. L’incontro guiderà i partecipanti in un percorso di degustazione di sei etichette selezionate, con focus sulle sottozone e sulle caratteristiche distintive dei produttori, accompagnati dal manager del principale centro di formazione sul vino del sud-ovest della Cina.</p>
<p>“La Cina – dice <strong>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti </strong>&#8211; è un mercato strategico per il futuro del Chianti: un contesto complesso, ma con grandi opportunità, dove continuità, presenza e capacità di raccontare la nostra storia fanno la differenza. Ecco perché eventi come Vinitaly China sono fondamentali: si possono costruire relazioni solide con operatori e buyer locali, accorciando le distanze non solo fisiche ma anche culturali”.</p>
<p>Il Consorzio sarà protagonista anche del forum “Italy’s Wine and Spirits – Il vino italiano nella Grande Distribuzione in Cina: quali prospettive?”, promosso dall’ufficio Ice di Pechino e in programma il 22 marzo a partire dalle 15:30 al primo piano del Shangri-La Hotel ,nella Jiuzhai-Hongyuan hall. Il <strong>direttore del Consorzio, Saverio Galli Torrini,</strong> interverrà insieme a personalità come <strong>Francesco Pensabene, direttore dell’Ice Pechino e coordinatore della rete Ice in Cina e Mongolia,</strong> e <strong>Lamberto Frescobaldi, presidente dell’Unione Italiana Vini</strong>, confrontandosi con operatori e buyer sul mercato della Grande Distribuzione cinese.</p>
<p>“Investire sulla Cina significa continuare a raccontare il valore dei nostri vini e delle nostre tradizioni, aiutando le aziende toscane a coglier nuove opportunità”, conclude Busi.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-a-vinitaly-china-tra-degustazioni-masterclass-e-prospettive-commerciali/">Il Consorzio Vino Chianti a Vinitaly China con degustazioni, masterclass e prospettive commerciali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Import di formaggi UE, al via i dazi ridotti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/import-di-formaggi-ue-al-via-i-dazi-ridotti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 09:00:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall’auto all’alimentare, prove tecniche di distensione commerciale tra Pechino e Bruxelles: i dazi sui formaggi UE scendono dal 21,9% al 11,7%. Da oggi, e per i prossimi cinque anni, la Cina imporrà dazi antidumping sulle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dall’auto all’alimentare, prove tecniche di distensione commerciale tra Pechino e Bruxelles: i dazi sui formaggi UE scendono dal 21,9% al 11,7%.</em></p>
<p>Da oggi, e per i prossimi cinque anni, la Cina imporrà <strong>dazi antidumping sulle importazioni di prodotti lattiero-caseari dell’Unione europea</strong> <strong>compresi tra il 7,4% e l’11,7%</strong> anziché tra il 21,9% e il 42,7%, come inizialmente previsto.</p>
<p>Pur costituendo la risposta ai dazi decisi dalla Ue nel 2024 contro i veicoli elettrici cinesi, la riduzione delle aliquote va interpretata come un <strong>segnale di apertura di Pechino nelle relazioni commerciali</strong> con l’Unione europea: «La Cina &#8211; ha confermato ieri il <strong>portavoce del ministero del Commercio di Pechino, He Yadong</strong> &#8211; è disposta a mantenere il dialogo con la parte europea per creare un ambiente di mercato aperto e stabile per le industrie cinesi ed europee».</p>
<p>Le dichiarazioni distensive, del resto, arrivano da entrambe le parti: giusto <strong>questa settimana Bruxelles ha accettato di alleggerire Volkswagen dai dazi sull’importazione di uno dei suoi modelli SUV prodotti in Cina</strong>. Si tratta della prima autorizzazione di questo tipo concessa dall’Unione europea dal 2024, quando sono stati imposti i dazi ai veicoli elettrici.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
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		<title>Prodotti lattiero-caseari UE, da oggi i super dazi cinesi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prodotti-lattiero-caseari-ue-da-oggi-i-super-dazi-cinesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 08:55:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dazi cinesi sui prodotti lattiero-caseari: le tariffe sono provvisorie e oscillano tra il 21,9 e il 42,7% a seconda delle aziende. Per le grandi DOP come Grana Padano e Parmigiano Reggiano, il mercato cinese è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dazi cinesi sui prodotti lattiero-caseari: le tariffe sono provvisorie e oscillano tra il 21,9 e il 42,7% a seconda delle aziende. Per le grandi DOP come Grana Padano e Parmigiano Reggiano, il mercato cinese è residuale</em></p>
<p>A partire da <a href="https://www.qualivita.it/news/cina-impone-dazi-su-prodotti-lattiero-caseari-ue-fino-al-427/" target="_blank" rel="noopener">oggi<strong> la Cina imporrà dazi provvisori tra il 21,9 e il 42,7% sui molti dei prodotti lattiero-caseari importati dall’Unione europea</strong></a>. L’entità della misura varia da azienda ad azienda: secondo le prime informazioni rese note dal ministero del Commercio di Pechino, l’impresa colpita dall’aliquota più bassa sarebbe l’italiana Sterilgarda. Una dozzina di aziende francesi pagheranno il 29,7%, mentre un’altra cinquantina di imprese tra Italia, Francia e Germania saranno colpite al 28,6%. Il tetto massimo sarà invece imposto a tutte le imprese Ue che non hanno risposto all’indagine avviata da Pechino oltre un anno fa</p>
<p>La decisione cinese è stata presa come ritorsione per i dazi che Bruxelles ha imposto l’anno scorso sui veicoli elettrici made in China, accusati di incassare sussidi governativi. Subito dopo quell’annuncio della Commissione europea, Pechino aveva a sua volta avviato un’indagine nei confronti dei produttori Ue di formaggi, su richiesta dell’Associazione lattiero-casearia cinese. L’inchiesta si concluderà solo il 21 febbraio, ma già ieri il ministero del Commercio cinese ha dichiarato che i risultati preliminari evidenziano un legame tra le sovvenzioni Ue e un <strong>«danno sostanziale» all’industria lattiero-casearia cinese</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Il mercato italiano in Cina</h4>
<p>Per l’Italia, però, <strong>la Cina rappresenta solo il 2% di tutto l’export mondiale di formaggi</strong>, per un valore di circa 70 milioni di euro. Delle 11.500 tonnellate di formaggio che spediamo ogni anno sulle sue tavole &#8211; fanno sapere da Assolatte &#8211; l’85% sono prodotti freschi: mascarpone, burrate, mozzarelle, stracciatella. <strong>Per le grandi DOP come Grana Padano e Parmigiano Reggiano, il mercato cinese è residuale</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
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		<title>Sfida di Cina e Turchia al primato europeo nella Dop economy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sfida-di-cina-e-turchia-al-primato-europeo-nella-dop-economy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2025 07:11:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Turchia accelera su DOP e IGP, Rosati (Fondazione Qualivita): il 75% delle nuove domande extra Ue arriva da Ankara. Sistema IG volano di crescita e promozione turistica. In Turchia tutti pazzi per le Dop. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Turchia accelera su DOP e IGP, Rosati (Fondazione Qualivita): il 75% delle nuove domande extra Ue arriva da Ankara. Sistema IG volano di crescita e promozione turistica.</em></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/strategia-turca-sulle-indicazioni-geografiche-36-prodotti-dop-e-igp-riconosciuti-dallue-in-tempi-record/" target="_blank" rel="noopener"><strong>In Turchia tutti pazzi per le Dop</strong></a>. Non quelle italiane o europee, ma per i prodotti turchi a denominazione d&#8217;origine. Ankara, infatti, sta portando avanti una strategia aggressiva per valorizzare il proprio patrimonio agroalimentare e artigianale attraverso il sistema europeo delle indicazioni geografiche puntando con decisione all&#8217;internazionalizzazione e in particolare al mercato Ue. Il registro europeo dei prodotti Dop e Igp è infatti aperto anche alle registrazioni extra Ue. Anzi, proprio l&#8217;apertura ai Paesi extra comunitari fu una specifica richiesta del Wto nel 2006 per stoppare le accuse mosse al sistema Ue di essere di ostacolo alla concorrenza.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong> Il primo paese extra Ue per registrazioni Dop e Igp è la <a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-extraue/" target="_blank" rel="noopener">Cina</a></strong> che ad oggi tra iscrizioni tout court e marchi protetti nell&#8217;ambito di accordi bilaterali vanta no denominazioni (99 food, 7 wine e 4 spirits). <strong>Al secondo posto tra i paesi decisi a sposare il sistema europeo delle Dop e Igp è la <a href="https://www.qualigeo.eu/risultati/?testo=&amp;geo=Turchia&amp;geoistat=tur&amp;geoid=33321&amp;geoidpro=&amp;geoidreg=&amp;categoria=&amp;classe=&amp;tipologia=&amp;orderby=&amp;order=" target="_blank" rel="noopener">Turchia</a></strong> che tra l&#8217;altro ha avviato una forte accelerazione del processo negli ultimi mesi. Basti pensare che su 90 domande di registrazione provenienti da 17 paesi e attualmente all&#8217;esame di Bruxelles ben 69 provengono dalla Turchia, ovvero oltre tre su quattro.</p>
<p>A darne notizia è la <strong>Fondazione Qualivita</strong> che da oltre due decenni monitora (assieme ad Ismea) l&#8217;universo della <a href="https://www.qualivita.it/dop-economy/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dop economy</strong></a>.</p>
<p>La <strong>crescita di interesse anche in altre aree del mondo verso il sistema delle Indicazioni Geografiche</strong> risiede nella dimostrata capacità, in oltre trent&#8217;anni di vita, di riuscire a creare valore e di distribuirlo sui territori d&#8217;origine facendo da <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-turismo-dop-download/" target="_blank" rel="noopener"><strong>volano anche per il turismo</strong></a>. Aspetti che stanno ora facendo proseliti a latitudini diverse dall&#8217;Europa e che in prospettiva possono rafforzare l&#8217;intero sistema dagli <strong>attacchi di paesi, in primis gli Usa, che invece ancora lo contestano</strong>.</p>
<p>«È evidente che la Turchia &#8211; ha aggiunto il <strong>direttore della Fondazione Qualivita, Mauro Rosati</strong> &#8211; stia cercando di avvicinarsi all&#8217;Europa attraverso un solido posizionamento nel mercato dei prodotti di qualità, valorizzando la vicinanza geografica e il potenziale legato al turismo. Con l&#8217;obiettivo dichiarato di arrivare a cento Indicazioni Geografiche riconosciute dall&#8217;Ue».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/strategia-turca-sulle-indicazioni-geografiche-36-prodotti-dop-e-igp-riconosciuti-dallue-in-tempi-record/" target="_blank" rel="noopener"><img class="adapt-img aligncenter wp-image-499788" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/07/Qualivita-Prodotti-Turchia-DOP-IGP-in-UE-scaled.jpg" alt="" width="560" height="180" /></a></p>
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		<title>Il Consorzio Vino Chianti protagonista a Vinitaly Cina</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-protagonista-a-vinitaly-cina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 07:43:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Vino Chianti protagonista di Chengdu Vinitaly Cina. Il direttore Saverio Galli Torrini sarà il cerimoniere dell’inaugurazione del Padiglione Italia del 21 marzo: “Per noi un orgoglio e una bella opportunità, mercato cinese uno dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Vino Chianti protagonista di Chengdu Vinitaly Cina. Il direttore Saverio Galli Torrini sarà il cerimoniere dell’inaugurazione del Padiglione Italia del 21 marzo: “Per noi un orgoglio e una bella opportunità, mercato cinese uno dei più promettenti”. In programma due masterclass sulla denominazione con focus su Chianti Annata e Chianti Riserva</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio Vino Chianti sarà tra i protagonisti di Chengdu</strong>, in programma dal 21 al 24 marzo 2025, uno degli appuntamenti più importanti per la promozione del vino italiano nel mercato cinese.</p>
<p>A testimonianza del ruolo di primo piano del Consorzio, il <strong>direttore Saverio Galli Torrini sarà il cerimoniere ufficiale dell’inaugurazione del Padiglione Italia</strong>, in programma il 21 marzo alle ore 11.15. Per celebrare l’apertura della manifestazione, il vino scelto per il brindisi inaugurale sarà proprio il Chianti, simbolo della Toscana nel mondo non solo a livello enologico, e nel corso dell’evento si svolgeranno due masterclass sulla denominazione con focus su Chianti Annata e Chianti Riserva.</p>
<p>“È per noi un orgoglio essere i cerimonieri di Vinitaly Chengdu, un evento che si è ben affermato nel volgere di pochi anni e che rappresenta un’opportunità unica per il nostro Consorzio di rafforzare la presenza del Chianti in Cina, una delle economie più promettenti per il Made in Italy &#8211; dice <strong>Saverio Galli Torrini, direttore del Consorzio Vino Chianti</strong> –. Partecipare a questa manifestazione ci permette di consolidare relazioni con i professionisti del settore e continuare a far conoscere al pubblico cinese la qualità e la tradizione del nostro territorio. Il Consorzio Vino Chianti è impegnato a promuovere i nostri vini in Cina da oltre un decennio e la presenza a Vinitaly China rappresenta un ulteriore passo importante in questa direzione”.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.qualivita.it/news/prodotto-di-riferimento/5914/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Vino Chianti</a> </strong> sarà presente a Vinitaly China – Chengdu con una selezione delle sue migliori etichette, testimoniando il valore di un vino che continua a conquistare estimatori in tutto il mondo.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>Dazi cinesi sui formaggi, colpiti Grana Padano DOP e Pecorino Romano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dazi-cinesi-sui-formaggi-colpiti-grana-padano-dop-e-pecorino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Aug 2024 07:18:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo la Coldiretti le nuove tariffe doganali mettono a rischio l&#8217;aumento del 35% nell&#8217;export alimentare ottenuto da gennaio I dazi sui formaggi prodotti nella UE annunciati dalla Cina come ritorsione per le tariffe doganali europee sulle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Secondo la Coldiretti le nuove tariffe doganali mettono a rischio l&#8217;aumento del 35% nell&#8217;export alimentare ottenuto da gennaio</em></p>
<p>I <strong>dazi sui formaggi prodotti nella UE</strong> annunciati dalla Cina come ritorsione per le <strong>tariffe doganali europee sulle auto elettriche</strong> fatte nell&#8217;ex Celeste impero rischiano di provocare gravi danni. Anche ai piccoli produttori.</p>
<p>Secondo un&#8217;analisi della Coldiretti <strong>rischiamo di giocarci l&#8217;incremento del +35%</strong> messo a segno nei primi cinque mesi del 2024 dai formaggi tricolori in Cina. Quella di Pechino è una mossa che trasforma il cibo italiano in merce di scambio nei contenziosi politici ed economici scoppiati su altri settori e che, come accaduto in passato, spiega la confederazione guidata da Ettore Prandini, rischia di avere <strong>contraccolpi sull&#8217;intero export agroalimentare nel Paese asiatico</strong> che vale <strong>590 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Fra l&#8217;altro sul commercio con la Cina pesa già il blocco dei traffici sul Mar Rosso legati agli attacchi terroristici degli Houthi, con l&#8217;allungamento delle rotte marittime che ha provocato un <strong>aumento dei costi di trasporto</strong> del 659%.</p>
<p>E nel <strong>2019</strong> il cibo italiano era stato vittima della <strong>guerra commerciale che contrappose Unione europea e Stati Uniti</strong> nella disputa sugli aiuti al settore aereo che coinvolgeva l&#8217;americana Boeing e l&#8217;europea Airbus. La conseguenza era stata &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; l&#8217;entrata in vigore il 18 ottobre 2019 in Usa di una tariffa aggiuntiva del 25% sulla lunga lista di prodotti importati dall&#8217;Italia e dall&#8217;Unione europea tra cui Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Provolone, Asiago, Fontina, salami, mortadelle, agrumi, succhi e liquori.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Libero</strong></p>
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