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	<title>Parma (PR) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Parma (PR) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il Culatello di Zibello DOP celebra i 30 anni dal riconoscimento</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-culatello-di-zibello-dop-celebra-i-30-anni-dal-riconoscimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:16:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>30 anni di Culatello di Zibello DOP: la storia del ‘Re dei salumi’ è stata omaggiata in un convegno organizzato al Teatro Regio di Parma, alla presenza di istituzioni e chef stellati. Il Consorzio di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>30 anni di Culatello di Zibello DOP: la storia del ‘Re dei salumi’ è stata omaggiata in un convegno organizzato al Teatro Regio di Parma, alla presenza di istituzioni e chef stellati.</em></p>
<p><em>Il Consorzio di Tutela ha rivelato i dati storici: i culatelli marchiati sono passati dai 5.500 del 1996 agli attuali 82.570, con il record di 102mila nel 2022. E negli ultimi 10 anni ha registrato il boom del preaffettato, passato dal 4,6% della produzione al 41,5% del 2025, e contribuendo a far crescere il fatturato al consumo da 14,5 a 24 milioni di euro (+65%)</em></p>
<p>Trent’anni di Denominazione di Origine Protetta. Il <strong>Consorzio del Culatello di Zibello</strong> ha celebrato il prestigioso traguardo, ottenuto esattamente nel 1996, all’interno del convegno <em>’30 anni di Culatello di Zibello Dop: bilanci, mercati e prospettive di internalizzazione’ </em>andato in scena oggi al Teatro Regio di Parma.</p>
<p>I saluti istituzionali sono stati affidati a <strong>Michele Guerra</strong> (sindaco di Parma), affiancato da <strong>Romeo Gualerzi</strong> (presidente del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello), <strong>Pietro Gasparri</strong> (dirigente del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste), lo chef <strong>Massimo Spigaroli</strong> (fondatore del Consorzio e promotore del riconoscimento della Dop), <strong>Stefano Benedetti</strong> (responsabile area sanità veterinaria Regione Emilia-Romagna) e <strong>Marco Pierantoni</strong> (direttore servizio veterinario Ausl Parma).<br />
E durante la mattinata, dopo l’apertura lavori affidata a <strong>Massimo Fabi</strong> (assessore regionale alle politiche per la salute Regione Emilia-Romagna), sono poi intervenuti anche <strong>Vincenzo Carrozzino</strong> (funzionario Ministero dell’agricoltura), <strong>Nicola Santini</strong> (Ministero della salute) e <strong>Davide Calderone</strong> (direttore ASSICA), con la moderazione del direttore di Salumitalia, <strong>Cristiano Costantino Loddo.</strong></p>
<p>Un percorso di trent’anni che ha visto <strong>crescere in modo esponenziale il Consorzio di Tutela</strong> del Culatello di Zibello Dop, come testimoniato anche dai dati. Se nel <strong>1996</strong> infatti erano stati registrati <strong>5.500 pezzi</strong>, nel <strong>2025 la quota è salita a 82.570</strong>, con un record assoluto di 102.591 ottenuto nel 2022 post ripresa Covid. Ma anche guardando agli <strong>ultimi 10 anni</strong>, il Consorzio – che associa <strong>tutti e 20 i produttori della Dop</strong> per un totale di circa 250 addetti tra diretti e indotto – ha ottenuto risultati di grandissimo rilievo. Il numero di culatelli sigillati è passato dai <strong>62.945 del 2015</strong> ai già citati <strong>82.570 dell’anno scorso</strong> <strong>(+31%)</strong> con un <strong>fatturato </strong>al consumo quasi raddoppiato e passato da 14,5 milioni di euro agli <strong>attuali 24 (+65%).</strong> E ad ottenere i risultati maggiori è stato indubbiamente il comparto del <strong>preaffettato.</strong> Nel <strong>2015 </strong>la produzione destinata era ferma al <strong>4,6% del totale</strong>, mentre nel <strong>2025</strong> la percentuale ha raggiunto il <strong>41,5%</strong> con 34.392 culatelli avviati alla lavorazione; una crescita che ha portato il numero di <strong>vaschette</strong> prodotte dalle <strong>71mila di 10 anni fa alle 1,07 milioni registrate</strong> lo scorso anno e che si è tramutata anche nel valore sul fatturato del comparto, passato dai 604mila euro agli attuali 14,5 milioni.</p>
<p>Inoltre il Consorzio, a cui spetta il compito di difendere e promuovere la qualità e la tipicità del prodotto, ha raggiunto diversi obiettivi negli ultimi 30 anni. Tra questi il più importante è stato <strong>l’aggiornamento del disciplinare</strong>, avvenuto nel <strong>2025</strong>, che ha introdotto modifiche lungo tutta la filiera. Il più rilevante ha riguardato il <strong>peso massimo alla marchiatura</strong>, passato da 5 a 6 chili, e quello della carcassa (da 190 a 195 chili) e pensati per favorire una tendenza ormai strutturata tra i produttori: la <strong>ricerca di stagionature più lunghe, fino a 48 mesi</strong>. L’evoluzione consente di esaltare le caratteristiche organolettiche del prodotto: partire da una materia prima più pesante e con maggiore componente grassa permette infatti di mantenere morbidezza e qualità anche nel lungo periodo, contribuendo a <strong>un risultato finale di eccellenza</strong>. Il nuovo disciplinare prevede inoltre una riduzione della percentuale minima di sale e l’aggiornamento dei controlli genetici, ora digitalizzati, per migliorare ulteriormente tracciabilità e sicurezza della filiera.</p>
<p>Un aggiornamento fondamentale per un prodotto unico nella norcineria italiana: riconosciuto universalmente come il ‘Re dei salumi’, <strong>viene realizzato</strong> da disciplinare in soli <strong>7 comuni della Bassa Parmense</strong> (Busseto, Colorno, Polesine Zibello, Roccabianca, San Secondo, Sissa Trecasali e Soragna) all’interno di una produzione che ancora adesso avviene in <strong>gran parte a mano</strong> e dove il <strong>territorio</strong> – umido e nebbioso di inverno; caldo e afoso d’estate – rappresenta il <strong>fattore determinante per la stagionatura</strong> di questa eccellenza. Ricordando come il marchio Dop viene conferito dopo una stagionatura minima di 9 mesi.</p>
<p><strong>Romeo Gualerzi,</strong> presidente del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello: <em>«Sono stati 30 anni di grandi soddisfazioni per questa iconica Dop. Il Culatello di Zibello è universalmente riconosciuto come il ‘Re dei salumi’, e rappresentarlo come presidente per il secondo mandato consecutivo è motivo di grande orgoglio. Siamo partiti con poco più di 5mila culatelli marchiati e nel post Covid abbiamo superato i 100mila: risultati fuori da ogni portata che sono stati raggiunti solo grazie al lavoro rigoroso e instancabile del Consorzio di Tutela e dei suoi consorziati. Nel mezzo abbiamo ottenuto anche il riconoscimento del Ministero dell’Agricoltura nel 2010 e aggiornato il disciplinare lo scorso anno, in uno sforzo costante per proteggere e valorizzare una Dop unica in tutto il mondo».</em></p>
<p><strong>Massimo Spigaroli,</strong> chef stellato ed ex presidente del Consorzio del Culatello di Zibello: <em>«Il 1° luglio 1996 il Culatello di Zibello ha ottenuto ufficialmente la Dop. Non avevamo la certezza di raggiungere questo traguardo, ma le istituzioni hanno riconosciuto il valore di un’eccellenza che rappresenta profondamente la nostra salumeria. Siamo entrati nel sistema delle tutele subito dopo i grandi prodotti del territorio, come il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma, ed è stata una grande soddisfazione. Volevamo proteggere un’eredità culturale che rischiava di andare perduta, intervenendo per garantirne la tutela. E soprattutto circoscrivendo la produzione all&#8217;interno di soli otto comuni storici – diventati poi sette con la fusione di Polesine-Zibello &#8211; ci ha permesso di proteggere il Culatello dalle imitazioni, garantendo, attraverso un sistema di controlli europeo, la salvaguardia di un prodotto che è simbolo autentico del nostro territorio».</em></p>
<p>Fonte: <a href="http://consorziodituteladelculatellodizibello.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio per la tutela del Culatello di Zibello</a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/Il-Culatello-di-Zibello-celebra-i-30-anni-dal-riconoscimento-della-Dop.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>[Parma] 30 anni di Culatello di Zibello DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parma-30-anni-di-culatello-di-zibello-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:42:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Culatello di Zibello organizza il Convegno “30 anni di Culatello di Zibello DOP: bilanci, mercati e prospettive di internazionalizzazione”, organizzato in occasione dello speciale anniversario del riconoscimento della DOP Culatello di Zibello [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consorzio del Culatello di Zibello organizza il Convegno “30 anni di Culatello di Zibello DOP: bilanci, mercati e prospettive di internazionalizzazione”, organizzato in occasione dello speciale anniversario del riconoscimento della DOP Culatello di Zibello (1996–2026).</p>
<p>L’evento si terrà giovedì 7 maggio 2026, alle ore 10.30, presso il Teatro Regio di Parma.</p>
<p>Fonte: <a href="http://consorziodituteladelculatellodizibello.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio per la tutela del Culatello di Zibello</a></p>
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		<title>Il Festival del Prosciutto di Parma torna dal 5 al 7 settembre</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-festival-del-prosciutto-di-parma-torna-dal-5-al-7-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2025 07:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 5 settembre l’apertura del Festival del prosciutto di Parma organizzato dal Consorzio di tutela per promuovere la DOP e il territorio. Dal 5 al 7 settembre si svolgerà a Langhirano (PR) la ventottesima edizione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Venerdì 5 settembre l’apertura del Festival del prosciutto di Parma organizzato dal Consorzio di tutela per promuovere la DOP e il territorio. </em></p>
<p>Dal 5 al 7 settembre si svolgerà a Langhirano (PR) la ventottesima edizione del Festival del Prosciutto di Parma, il tradizionale appuntamento che ogni anno celebra questo emblema assoluto del patrimonio gastronomico del nostro Paese. La manifestazione sarà come sempre un’occasione imperdibile per conoscere da vicino il Prosciutto di Parma, le persone che ogni giorno lavorano con passione e dedizione per realizzare quest’eccellenza, e il territorio unico a cui si lega in modo inscindibile.</p>
<p>L’appuntamento con l’evento inaugurale è per <strong>venerdì 5 settembre, a partire dalle 18:30</strong>: anche quest’anno, al taglio del nastro, la presentatrice e madrina del Festival <strong>Francesca Romana Barberini </strong>– conduttrice radio/tv e narratrice gastronomica &#8211; introdurrà i saluti di benvenuto da parte degli organizzatori e delle autorità e condurrà la serata alla presenza di ospiti d’eccezione, che racconteranno il loro legame con questo prezioso prodotto del territorio.</p>
<p>Nella serata di apertura il Festival ospiterà sul proprio palco <strong>Giulia Ghiretti</strong>, medaglia d’oro di nuoto ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, con cui si parlerà di sport, alimentazione e si rivivranno insieme le emozioni della sua storica vittoria. A seguire, <strong>Francesco Panella, </strong>ristoratore di fama internazionale e presentatore televisivo, intratterrà il pubblico con la versione live di <em>“Che faccio, lascio?”</em>, il quiz ambientato nelle salumerie italiane, amatissimo dal pubblico social del Prosciutto di Parma, in cui i concorrenti sono chiamati a rispondere a domande legate al prodotto, alla sua lavorazione e alle caratteristiche che lo rendono unico al mondo.</p>
<p>Numerosi saranno gli eventi che animeranno il Festival nelle giornate del <strong>6 e 7 settembre. </strong>Novità assoluta di questa edizione del Festival sarà <strong>Prosciutto di Parma Experience, </strong>uno spazio in cui si svolgeranno incontri, show cooking, dimostrazioni e nel quale sarà possibile effettuare un’esperienza davvero immersiva del prodotto, grazie ad un percorso degustativo articolato, che vedrà tre diverse stagionature di Prosciutto di Parma, più una quarta variante ottenuta con il taglio a mano, affiancate a vini, birre e ad altre specialità gastronomiche del territorio.</p>
<p>Punta di diamante della kermesse sarà, come sempre, <strong>Finestre Aperte</strong>, appuntamento irrinunciabile del Festival del Prosciutto di Parma, che si svolgerà nei primi due weekend di settembre. Quest’iniziativa, che riscuote, di anno in anno, sempre più apprezzamento da parte dei visitatori, permette di scoprire il ciclo di lavorazione e degustare il Prosciutto di Parma direttamente presso i prosciuttifici. A fare da guida saranno eccezionalmente gli stessi produttori che racconteranno e mostreranno come tradizione e passione si uniscano alle caratteristiche uniche di questo territorio generoso per dar vita al Prosciutto di Parma DOP. Finestre Aperte è un’occasione imperdibile per far conoscere al grande pubblico le antiche tradizioni e il saper fare che si celano dietro al Prosciutto di Parma.</p>
<p><em>“Per il Prosciutto di Parma il territorio è una componente essenziale e insostituibile. Il microclima delle nostre colline, unito al saper fare che le persone si tramandano di generazione in generazione, determina quel genius loci unico e irripetibile di cui siamo</em> <em>così orgogliosi e che il Festival celebra da quasi trent’anni”</em>, commenta <strong>Alessandro Utini</strong>, <strong>Presidente del Consorzio</strong>. <em>“Nel tempo, la manifestazione si è imposta come un riferimento per visitatori e turisti, spesso stranieri, che desiderano recarsi nei luoghi del Prosciutto di Parma per fare un’esperienza del prodotto a 360 gradi. Menzione d’onore a Finestre Aperte, che si conferma un’attività sempre più ambita, anche grazie al crescente interesse che le persone hanno verso le iniziative che uniscono turismo e gastronomia”.</em></p>
<p>Il programma completo del Festival del Prosciutto di Parma e tutte le informazioni utili per prenotare e organizzare le visite presso i prosciuttifici aderenti a Finestre Aperte sono consultabili sul sito <a href="http://www.festivaldelprosciuttodiparma.com" target="_blank" rel="noopener"><strong>www.festivaldelprosciuttodiparma.com</strong></a></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio del Prosciutto di Parma</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/08/Il-Festival-del-Prosciutto-di-Parma-torna-dal-5-al-7-settembre.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Baldrighi “La presenza del Presidente Mattarella valorizza il ruolo dei Consorzi di tutela”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/baldrighi-la-presenza-del-presidente-mattarella-valorizza-il-ruolo-dei-consorzi-di-tutela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 09:14:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Origin Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione del 90° anniversario del Consorzio Parmigiano Reggiano DOP, la presenza del Presidente della Repubblica e del Ministro Lollobrigida evidenzia l&#8217;importanza delle Indicazioni Geografiche per l&#8217;Italia e del sistema consortile. Il 16 ottobre, il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In occasione del 90° anniversario del Consorzio Parmigiano Reggiano DOP, la presenza del Presidente della Repubblica e del Ministro Lollobrigida evidenzia l&#8217;importanza delle Indicazioni Geografiche per l&#8217;Italia e del sistema consortile.</em></p>
<p>Il 16 ottobre, il Presidente della Repubblica, <strong>Sergio Mattarella</strong>, ha partecipato alla <strong>celebrazione dei 90 anni del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano</strong>, svoltasi al Teatro Regio di Parma. Questo anniversario rappresenta un momento importante per uno dei prodotti simbolo delle eccellenze italiane nel mondo e per tutto il sistema delle DOP IGP. La presenza della più alta carica dello Stato, insieme alle altre autorità istituzionali convenute all’evento, sottolinea l&#8217;<strong>importanza del sistema delle Indicazioni Geografiche e del ruolo cruciale dei Consorzi di tutela</strong>.</p>
<p>“<em>Ringrazio il Presidente Mattarella per il significativo riconoscimento conferito ai Consorzi di tutela italiani e al lavoro che svolgono per le Indicazioni Geografiche</em>” – ha dichiarato <strong>Cesare Baldrighi, Presidente di Origin Italia</strong>. “<em>La sua partecipazione ai 90 anni del Consorzio del Parmigiano Reggiano mette in luce il valore culturale ed economico che i prodotti DOP e IGP rappresentano per il nostro Paese, promuovendo un sistema di collaborazione che favorisce lo sviluppo delle imprese e dei territori legati a queste eccellenze. Colgo l’occasione per porgere i miei più sinceri auguri al Consorzio del Parmigiano Reggiano e ringraziare il Presidente <strong>Nicola Bertinelli</strong> e il Direttore Generale <strong>Riccardo Deserti</strong> per il loro continuo impegno, che rappresenta un modello virtuoso per tutte le Indicazioni Geografiche a livello mondiale</em>.”</p>
<p>La partecipazione del Presidente Mattarella assume un forte valore simbolico, riaffermando il <strong>ruolo centrale dei Consorzi di tutela</strong> nel promuovere e preservare il patrimonio agroalimentare italiano. Questi enti non solo proteggono i prodotti DOP e IGP da contraffazioni e imitazioni, ma contribuiscono anche allo sviluppo economico e territoriale del Paese, garantendo la conservazione delle tradizioni e la qualità produttiva. Il <strong>riconoscimento istituzionale ai Consorzi sottolinea l’impegno dell’Italia</strong> nella difesa del settore agroalimentare e nel potenziamento della competitività internazionale delle produzioni di eccellenza. L’importanza del sistema consortile è stata ulteriormente confermata dalla presenza del <strong>Ministro dell&#8217;Agricoltura</strong>, <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, che fin dall&#8217;inizio del suo mandato ha sostenuto una politica orientata alla valorizzazione delle Indicazioni Geografiche, partecipando attivamente alle iniziative dei Consorzi con l&#8217;obiettivo di garantirne tutela e crescita.</p>
<p><strong>All&#8217;evento hanno partecipato anche i membri del Consiglio Direttivo e del Comitato Strategico di Origin Italia</strong>, i quali hanno apprezzato l’iniziativa e colto l’opportunità per ribadire l&#8217;importanza della cooperazione tra le diverse realtà consortili, al fine di guidare le Indicazioni Geografiche verso le sfide future.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.origin-italia.it/comunicatostampa/baldrighi-la-presenza-del-presidente-mattarella-valorizza-il-ruolo-dei-consorzi-di-tutela/" target="_blank" rel="noopener">Origin Italia</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/10/20241017-CS-PRESIDENTE-MATTARELLA-AL-90ESIMO-DEL-CONSORZIO-PARMIGIANO-RE....pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Mattarella al 90° anniversario del Consorzio del Parmigiano Reggiano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-presidente-mattarella-al-90-anniversario-del-consorzio-del-parmigiano-reggiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 07:13:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Parmigiano Reggiano festeggia al Teatro Regio di Parma il novantesimo anniversario della Fondazione, alla pregiatissima presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel corso della serata sono stati presentati in anteprima l’Archivio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio del Parmigiano Reggiano festeggia al Teatro Regio di Parma il novantesimo anniversario della Fondazione, alla pregiatissima presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.</em></p>
<p><em>Nel corso della serata sono stati presentati in anteprima l’Archivio storico digitale del Consorzio e la nuova Identità sonora del Parmigiano Reggiano. Al Presidente della Repubblica è stato consegnato il riconoscimento “Coltello d’oro”.</em></p>
<p><strong>Mercoledì 16 ottobre</strong>, il <strong>Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong> ha celebrato il<strong> 90° anniversario della fondazione </strong>con una serata speciale al <strong>Teatro Regio</strong> di <strong>Parma</strong> alla pregiatissima presenza di <strong>Sergio Mattarella</strong>, presidente della Repubblica Italiana, a riconoscimento dell’importanza della Dop come prodotto fondante del patrimonio italiano e del valore dell’opera di chi ogni giorno partecipa alla sua creazione. L’evento, dal titolo <em>7 battiti,</em> <em>90 anni di futuro, </em>con la conduzione di <strong>Federico Quaranta</strong>, popolare personaggio televisivo e radiofonico della Rai, non è stato solo un momento per celebrare l’importante ricorrenza con tutti i caseifici soci, gli operatori della filiera, le autorità locali, i media nazionali e le rappresentanze degli enti economici della zona di origine, ma anche un’occasione per presentare <strong>due importanti progetti</strong> che saranno punti di riferimento per il futuro del Consorzio: l’<strong>Archivio storico digitale</strong> e la <strong>nuova Identità sonora del Parmigiano Reggiano</strong>. Nell’arco della serata la <strong>Gerardo Di Lella Grand Òrchestra</strong> ha suonato le note di alcune delle musiche più emblematiche che hanno fatto la storia degli ultimi 90 anni, dalle colonne sonore dei capolavori di Federico Fellini e Franco Zeffirelli a canzoni rappresentative della musica pop quali <em>Figli delle stelle</em> di Alan Sorrenti e <em>Con te partirò</em> di Andrea Bocelli. Dopo la consegna del dono<strong> “Coltello d’oro” al Presidente della Repubblica</strong>, una rappresentazione di alta oreficeria italiana realizzata in oro dell’iconico coltello a mandorla utilizzato per l’apertura della forma e per scagliare il formaggio, l’evento si è concluso con una cena presso il<strong> Complesso Monumentale della Pilotta</strong>.</p>
<p>L’<strong>Archivio storico digitale</strong> del Consorzio del Parmigiano Reggiano racchiude un <strong>patrimonio di materiali</strong> costituito da <strong>oltre 1.500 fotografie</strong>, <strong>200 video</strong>, <strong>3.000 documenti </strong>tra cui i verbali dei Consigli di amministrazione, <strong>rassegne stampa</strong>, <strong>pubblicazioni</strong>, <strong>disegni e illustrazioni</strong>, <strong>oggetti e merchandising</strong>. L’archivio include anche la <strong>storia della comunicazione</strong> del Consorzio, dai Caroselli dei primi anni Sessanta con protagonisti Giorgio Gaber e Francesco Mulé, fino alle campagne televisive e i manifesti pubblicitari. Sono inoltre disponibili le testimonianze della partecipazione del Consorzio alle <strong>Esposizioni internazionali di Parigi e New York negli anni Trenta</strong>. Un lavoro di ricerca e digitalizzazione importante, realizzato dall’azienda italiana <strong>Promemoria Group</strong>, che rende accessibili questi materiali a tutti coloro che vorranno approfondire la conoscenza di un prodotto che fa parte della vita di ogni italiano, per preservarne l’eredità e tenere memoria delle origini e delle tappe più significative della storia della Dop. Per accedere all’Archivio, basta andare sul sito: <a href="https://archiviostorico.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener">https://archiviostorico.parmigianoreggiano.com/it</a></p>
<p>L’<strong>Identità sonora del Parmigiano Reggiano</strong>, realizzata dall’agenzia italiana di audio branding <strong>BrandMozart</strong> e suonata in anteprima durante la serata, è un brano dal titolo <strong><em>7 battiti</em></strong> che intende sottolineare come non solo il gusto, ma anche il suono abbiano caratterizzato da sempre la storia del Parmigiano Reggiano attraverso il <strong>rituale della “battitura”</strong>: il controllo di ogni singola forma per verificare la qualità del prodotto a opera di esperti denominati “battitori” mediante il tipico martelletto. Il tema principale, comprensibile e piacevole per simboleggiare la semplicità, genuinità e bontà della Dop, è inteso a rappresentare lo sguardo del Parmigiano Reggiano, rivolto all’indietro per non dimenticare le proprie origini millenarie e mantenere salda l’ancora delle tradizioni e della qualità, ma contemporaneamente proiettato nel futuro.</p>
<p>La serata è stata anche un’occasione per riflettere sull’<strong>importanza sociale del Parmigiano Reggiano</strong>. La Dop è infatti una risorsa economica che alimenta consumi per <strong>oltre 3 miliardi di euro all’anno</strong>, con <strong>292 caseifici produttori</strong>, <strong>oltre 2.100 allevatori </strong>e<strong> conferenti latte</strong>, e una filiera produttiva che coinvolge <strong>oltre 50.000 persone</strong>. Il Parmigiano Reggiano è anche un baluardo della sostenibilità sociale, dato che contribuisce a fortificare l’economia e a preservare l’unicità della dorsale appenninica emiliana, ed è il <strong>più importante prodotto Dop ottenuto in montagna</strong>. Basti pensare che <strong>oltre il 21% della produzione totale</strong>, <strong>circa 861.000 forme</strong>, si è concentrata negli <strong>83 caseifici di montagna</strong>, che impiegano oltre 800 allevatori. Ciò ha reso possibile il mantenimento di un’agricoltura in zone altrimenti abbandonate, invertendo una tendenza di decrescita che aveva colpito il comparto fino al 2014, e ha contribuito allo sviluppo di una società modernamente agricola e di un paesaggio riconoscibile e apprezzato sia dai suoi abitanti, sia dal circuito del turismo di qualità. Inoltre, il Consorzio è da sempre un attore in prima fila nella promozione delle <strong>Indicazioni geografiche</strong> come <strong>strumento di sviluppo del settore agroalimentare in Europa</strong>, a partire dalla conferenza di Stresa del 1951 fino alla stesura dei recenti regolamenti comunitari sulle Indicazioni geografiche. Oggi il Consorzio costituisce un modello di cooperazione per la gestione del bene comune legato all’IG studiato e imitato da tantissime comunità italiane ed estere.</p>
<p>&#8220;<em>Siamo fieri che il Presidente della Repubblica ci abbia onorato della sua presenza in questa serata che non è solo una ricorrenza, ma un’occasione per rivivere insieme quella che è stata la nostra storia e scrivere insieme le pagine del nostro futuro&#8221;</em>, ha dichiarato <strong>Nicola Bertinelli</strong>, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. &#8220;<em>Il Consorzio fu fondato il 27 luglio 1934 da 28 produttori animati da una formidabile intuizione: quella di raggiungere obiettivi irraggiungibili dai singoli, grazie all’azione comune. Questo è il perno della nostra storia, il saper “fare insieme” che ha legato i produttori della comunità del Parmigiano Reggiano e ci ha permesso di attraversare e superare le grandi sfide della storia del nostro Paese: dalla Seconda guerra mondiale alla ricostruzione del Dopoguerra; dal terremoto in Emilia del 2012 al Covid. Questo è il più grande insegnamento che viene dal passato e che deve ora guidarci verso gli anni a venire. Questa sera abbiamo preso un impegno, a nome di tutti i produttori e lavoratori della nostra comunità, dinnanzi al Presidente della Repubblica: quello di affrontare le sfide di oggi e del futuro con rinnovata convinzione nella nostra azione basata sul “fare insieme”, che ci ha premiato fino ad oggi. Consapevoli che questa non è solo un’opportunità per tutti noi, ma anche una responsabilità per il ruolo di portabandiera e di esempio che ricopriamo per una parte assolutamente rilevante di imprese, lavoratori e cittadini italiani. Un ruolo che eserciteremo con un’attenzione particolare agli aspetti che ci stanno più a cuore: il rispetto per il territorio, la sostenibilità ambientale e sociale, l’attenzione maniacale alla qualità che contraddistingue da sempre il nostro prodotto. Evviva il Parmigiano Reggiano!&#8221;</em>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/10/CS-Evento-Teatro-Regio.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Musei del Cibo: inaugurata la nuova sede del Museo del Salame Felino IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/musei-del-cibo-inaugurata-la-nuova-sede-del-museo-del-salame-felino-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Rosati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2024 07:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Carni fresche]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata inaugurata la nuova sede del Museo del Salame Felino IGP, l&#8217;allestimento è arricchito da diversi nuovi oggetti e reperti archeologici.  Nuova sede e nuovo allestimento arricchito da tanti nuovi oggetti per il Museo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>È stata inaugurata la nuova sede del Museo del Salame Felino IGP, l&#8217;allestimento è arricchito da diversi nuovi oggetti e reperti archeologici.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"> Nuova sede e nuovo allestimento arricchito da tanti nuovi oggetti per il<strong> Museo del Salame Felino</strong>: uno spazio più inclusivo, privo di barriere architettoniche, accessibile a tutti, interattivo tramite touch screen multimediali e contributi di realtà aumentata accessibili attraverso QR-Code e con uno spazio porticato a disposizione per le attività didattiche e di degustazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Museo, inoltre, è dotato di<strong> percorso LIS</strong> per le persone sorde che consentirà loro di fruire pienamente e in totale autonomia, di ogni sezione.</p>
<p style="font-weight: 400;">In mattinata è stata inaugurata la sede di via Carducci 11, con il nuovo allestimento, realizzato anche grazie al sostegno del<strong> Consorzio del Salame Felino IGP</strong> che ha utilizzato lo strumento dell&#8217;Art Bonus promosso dal Comune di Felino.</p>
<p style="font-weight: 400;">Presenti all’inaugurazione <strong>Filippo Casolari e Debora Conciatori, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Felino, Mario Marini e Andrea Grignaffini, presidente e vicepresidente dei Musei del Cibo</strong>, <strong>Umberto Boschi, presidente del Consorzio di tutela del Salame Felino IGP</strong>, <strong>Cesare Azzali</strong>, direttore dell’Unione Parmense Industriali, <strong>Alessandro Fadda</strong>, neoeletto presidente della Provincia di Parma e <strong>Leandro Ventura</strong>, direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.</p>
<p style="font-weight: 400;">La nuova sede, che oggi appare come una grande costruzione a due falde, in origine era una corte medievale, databile verosimilmente al XIV secolo, costituita da una casa torre e da un rustico con fienile e stalla. Riadattata nel XVIII secolo in un unico corpo, ha ospitato per secoli l’osteria del paese e negli ultimi decenni la farmacia e alcuni negozi.</p>
<p style="font-weight: 400;">A presentare il percorso di visita, fatto di sette sezioni è stato <strong>Giancarlo Gonizzi, coordinatore dei Musei del Cibo</strong>. Il percorso si snoda a partire dalle testimonianze storiche e archeologiche del territorio e del rapporto tra Felino, l’allevamento del maiale e il suo prodotto-simbolo per passare alla presentazione del Consorzio di tutela. E poi la storia del maiale parmigiano fra gastronomia, norcineria e produzione casalinga degli insaccati, con un’ampia rassegna di immagini d’epoca, oggetti antichi e filmati nei quali non mancano testimonianze e momenti rievocativi dell’antica tecnica di produzione, fino all’attuale tecnologia.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra i nuovi elementi che arricchiscono l’allestimento, va sicuramente segnalato l’ago di bronzo di epoca romana, ritrovato negli scavi della “villa rustica”, una grande azienda agricola, scoperta durante i lavori (1961) di realizzazione di un nuovo salumificio lungo il corso del torrente Baganza. Questo strumento offre una rara testimonianza delle tecniche di preparazione delle carni nell’antica <strong>Parma</strong>. La zona in cui è stato trovato, vicino alle cucine, ha permesso di ipotizzarne il reale impiego e ciò che possiamo supporre è che già duemila anni fa, per cucire i budelli dei salami le tecniche utilizzate non fossero molto differenti da quelle attuali. L’ago di bronzo, come gli altri reperti archeologici, proviene dal <strong>Museo Archeologico Nazionale di Parma</strong> ed è esposto, grazie alla disponibilità del Complesso Monumentale della Pilotta.</p>
<p style="font-weight: 400;">E tra gli oggetti di recente acquisizione il Museo vanta anche una riproduzione tridimensionale del “Salame” del grande fumettista Benito Jacovitti, gentilmente concessa dalla figlia Silvia che, non potendo partecipare all’evento, ha inviato un messaggio di saluto.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Innanzitutto voglio scusarmi con tutti voi di non poter essere lì oggi che è una giornata davvero speciale. Ringrazio tantissimo il<strong> Comune di Felino e i Musei del Cibo della provincia di Parma</strong> che hanno reso possibile questo evento. Hanno sempre chiesto a Jac perché mettesse sempre il salame nei suoi disegni. Ed hanno dato tanti significati a questa presenza immancabile, ma lui semplicemente diceva: ‘Io metto sempre il salame perché mi piace&#8230;Tutto qui’. Quindi credo che oggi Jacovitti sia lì con tutti voi a festeggiare con questo bel salamone il<strong> Museo di Felino</strong> che lo ospita e forse, chissà ne mangerà qualche fetta, anzi ne sono sicura! Saluto tutti i presenti con tanto, tanto affetto. Evviva il Salame, evviva Felino, evviva Jacovitti, evviva tutti voi”!</p>
<h4>Le dichiarazioni</h4>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Mario Marini, presidente Musei del Cibo</strong>:</p>
<p style="font-weight: 400;">“Oggi Felino saluta il rinnovato Museo che celebra il prodotto che lo rappresenta, in Italia e all’estero, da quando ne abbiamo memoria. La storia di Felino coincide con quella del Salame: ce lo dicono anche i reperti di epoca romana ritrovati qui. Il nostro territorio, ricco di storia, cultura e tradizioni millenarie, potrà essere ancora più facilmente a disposizione di tutti, anche grazie a questa nuova collocazione in pieno centro, molto più inclusiva per l’assenza di barriere architettoniche e per la presenza del percorso di visita LIS, studiato per le persone sorde”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Filippo Casolari, sindaco di Felino</strong>:</p>
<p style="font-weight: 400;">“È un momento profondamente significativo e altamente valoriale per il nostro mandato e per il paese. La nostra amministrazione, sin dal suo insediamento, ha lavorato per fare in modo che la sede del Museo tornasse a essere parte integrante del centro urbano di Felino e accessibile a tutti. Sono certo che qui, in una delle vie centrali, si trasformerà, in un luogo iconico per eccellenza, attrarrà un numero sempre maggiore di visitatori e sarà impulso determinante per l&#8217;economia locale”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Umberto Boschi, presidente Consorzio di tutela Salame Felino IGP</strong>:</p>
<p style="font-weight: 400;">“È un grande piacere inaugurare la nuova sede del Museo dedicato al Salame Felino. Sarà la nostra casa, una vera e propria chicca all’interno del palazzo più antico della città, certificando così un legame indissolubile con un’eccellenza che ha reso celebre il nostro territorio. Penso sia una grande occasione per conoscere meglio il prodotto, in uno spazio maggiormente fruibile dedicato ad aziende, consumatori, scuole e semplici curiosi in cerca di nuove esperienze. Ecco perché ringrazio il Comune di Felino e il circuito dei Musei del Cibo per la collaborazione: ora ci dedicheremo alle visite guidate con grande curiosità e interesse”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Cesare Azzali, direttore Unione Parmense Industriali</strong>:</p>
<p style="font-weight: 400;">“L’apertura di un museo dedicato al<strong> Salame Felino IGP </strong>arricchisce l’offerta di opportunità, attraverso i Musei del Cibo, di affinare la conoscenza dell’identità dei nostri territori consentendo l’accesso a foto, documenti e strumenti di lavoro che testimoniano quanta “intelligenza” delle materie prime e della loro trasformazione in cibo hanno caratterizzato la storia del parmense e sono base preziosa per il suo futuro”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma</strong>:</p>
<p style="font-weight: 400;">“Questa nuova apertura del Museo del Salame Felino consente di ampliare l’offerta turistica in termini di attrattività. È un altro elemento che si va ad aggiungere a tanti altri, per esempio il circuito dei Castelli del Ducato che hanno consentito alla provincia di Parma di essere un punto di riferimento, non soltanto industriale o enogastronomico ma culturale. Il mio plauso va all’amministrazione di Felino che ha saputo credere in questo progetto e a tutti coloro che si sono messi in gioco per portare il Museo nel centro del paese”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.salamefelinoigp.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Salame Felino IGP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/10/20241014_MDC_SalameFelino.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Il Presidente della Repubblica Mattarella a Parma per i 90 anni del Consorzio del Parmigiano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-presidente-della-repubblica-mattarella-a-parma-per-i-90-anni-del-consorzio-del-parmigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 14:09:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della celebrazione dei 90 anni del Consorzio del Parmigiano Reggiano, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà ospite della cerimonia 90 Anni di Futuro. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Parma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In occasione della celebrazione dei 90 anni del Consorzio del Parmigiano Reggiano, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà ospite della cerimonia 90 Anni di Futuro.</em></p>
<p>Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Parma lunedì 7 ottobre ospite d’onore in occasione della celebrazione dei 90 anni del Consorzio del Parmigiano Reggiano. La cerimonia 90 Anni di Futuro è in programma al Teatro Regio. Nell’occasione saranno presentati l’Archivio Storico digitale e la nuova Identità Sonora del Parmigiano Reggiano. A seguire è in programma, anch’essa su invito, la Cena di gala nel Palazzo della Pilotta.</p>
<p>Per il capo dello Stato si tratta di un ritorno a Parma dopo la laurea ad honorem in Relazioni internazionali ed europee conferitagli dall&#8217;università di Parma in San Francesco del Prato a ottobre del 2021.</p>
<p>Fonte: <a href="https://parma.repubblica.it/cronaca/2024/09/13/news/il_presidente_della_repubblica_mattarella_a_parma_per_i_90_anni_del_consorzio_del_parmigiano-423494557/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Repubblica &#8211; Parma</strong></a></p>
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		<title>Industria alimentare e Indicazioni Geografiche:  Origin Italia lancia da Cibus l’alleanza virtuosa</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/industria-alimentare-e-indicazioni-geografiche-origin-italia-lancia-da-cibus-lalleanza-virtuosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2024 09:54:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[cibus2024]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti trasformati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli italiani nel 2023 hanno preferito una spesa di qualità alla quantità: cresce in valore l’acquisto di prodotti DOP IGP che sono anche il volano per la scelta a tavola. La qualità, a tavola, vince [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gli italiani nel 2023 hanno preferito una spesa di qualità alla quantità: cresce in valore l’acquisto di prodotti DOP IGP che sono anche il volano per la scelta a tavola.</em></p>
<p>La qualità, a tavola, vince sulla quantità. È quanto emerge dall’<strong>indagine Nielsen</strong> presentata oggi, mercoledì 8 maggio, al <strong>Cibus</strong> di Parma da <strong>Origin Italia, l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche</strong> che rappresenta 79 Consorzi di tutela, una Associazione di settore e ben oltre il 95% delle Indicazioni Geografiche italiane. Secondo l’analisi, infatti, nel 2023 i consumatori italiani nella GDO hanno preferito acquistare <strong>meno alimenti</strong> (-1,7% la perdita in volume), <strong>ma di maggiore qualità</strong> (+8,3% la crescita in valore).</p>
<p>Ed è proprio “<strong>Il favoloso mondo di DOP e IGP</strong>”, questo il titolo dell’indagine presentata da Nielsen al convegno <strong>organizzato da Origin Italia e Cibus</strong>, che ha fatto la differenza, non solo a livello di acquisti (<strong>DOP +9,1% in valore; IGP +0,5% in valore</strong>), ma anche stimolando l’acquisto e il consumo di prodotti basati sull’utilizzo e <strong>valorizzazione di prodotti DOP e IGP come ingredienti</strong>: l’indagine rileva per questo paniere un trend significativamente migliore con un +14,7% a valore e un +9,6% in volume.</p>
<p>Sulla base di questi elementi Origin Italia ha voluto lanciare dalla vetrina più rappresentativa del mondo agroalimentare italiano, il Cibus di Parma, <strong>l’alleanza strategica tra prodotti DOP IGP e Industria alimentare</strong>.</p>
<p>“<strong>IG4Ingredients. Indicazioni Geografiche e Industria alimentare: nuove opportunità di collaborazione virtuosa</strong>”, questo il titolo del convegno che ha visto partecipare partner di eccezione, come McDonald’s Italia con l’amministratore delegato <strong>Giorgia Favaro</strong>, <strong>Marco Tambini</strong> del Group Supply Chain di Barilla, il Direttore Ricerca Sviluppo e Qualità di Sammontana, <strong>Guido Calò</strong>, e <strong>Nicola Bertinelli</strong>, Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP. Tutti allo stesso tavolo per testimoniare, attraverso le case history raccontate, quanto il <strong>futuro dell’alimentazione italiana e mondiale sarà sempre più tendente alla qualità</strong> ricercata dai consumatori. Hanno preso parte inoltre al tavolo di discussione il Presidente di Origin Italia, <strong>Cesare Baldrighi</strong> e l’eurodeputata <strong>Mazaly Aguilar</strong> (gruppo ECR) che ha contribuito alla stesura del Regolamento IG.</p>
<p>“<em>Abbiamo voluto sottolineare con dati alla mano che l’unione fa la forza e quindi che Industria alimentare e produzioni di qualità quali le IG possono sviluppare insieme progetti di reciproco successo, come per altro già dimostrato dai casi che abbiamo portato oggi a Cibus</em> – spiega il Direttore di Origin Italia, <strong>Mauro Rosati</strong> – <em>l’indagine Nielsen mette in evidenza infatti come l’uso di prodotti DOP IGP rappresenti uno stimolo nel momento della scelta del consumatore, per un corretto sviluppo di tale alleanza è tuttavia necessario rimarcare il ruolo dei Consorzi di tutela che, come ribadito in diverse occasioni da Origin Italia, devono rappresentare i referenti principali delle collaborazioni con l’Industria alimentare, monitorandone i vari passaggi”.</em></p>
<p>Una sinergia, quella tra <strong>Industria alimentare e prodotti IG</strong>, che vedrà sempre più protagonisti i Consorzi di tutela, grazie anche alla recente Riforma europea del settore, come ha sottolineato nel suo intervento il relatore stesso del nuovo testo unico adottato, l’On. <strong>Paolo De Castro</strong>.</p>
<p><em>“L’opportunità generata della Riforma è quella di rafforzare un modello in cui l’Italia ha fatto scuola in Europa. Un modello basato sul ruolo centrale dei Consorzi di tutela quali garanti della denominazione e della corretta concorrenza tra gli operatori industriali” </em>è quanto ha rimarcato nel chiudere il convegno il Presidente di Origin Mondo, <strong>Riccardo Deserti</strong><em> &#8211; “ora ci aspettiamo un ruolo attivo del Masaf e di Icqrf per confermare tale impianto nei decreti attuativi della Riforma IG da cui potremo avere, a livello europeo, un rafforzamento del ruolo di regolatore dei Consorzi grazie all’obbligo di notifica preventiva dei nuovi prodotti da parte di qualsiasi industria alimentare comunitaria”. </em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Origin Italia</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/05/20240508-CS-ORIGIN-ITALIA-INCONTRO-CIBUS-PARMA-2.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/industria-alimentare-e-indicazioni-geografiche-origin-italia-lancia-da-cibus-lalleanza-virtuosa/">Industria alimentare e Indicazioni Geografiche:  Origin Italia lancia da Cibus l’alleanza virtuosa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>&#8220;Ecosistema DOP&#8221; presentato il volume di Riccardo Deserti a Cibus</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ecosistema-dop-presentato-il-volume-di-riccardo-deserti-a-cibus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2024 07:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[cibus2024]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato presentato a Cibus il volume di Riccardo Deserti &#8220;Ecosistema DOP&#8221;. Dedicato al mondo delle filiere di qualità a Indicazione Geografica, rappresenta uno strumento pratico per generare valore sostenibile. A Parma, in occasione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>È stato presentato a Cibus il volume di Riccardo Deserti &#8220;Ecosistema DOP&#8221;. Dedicato al mondo delle filiere di qualità a Indicazione Geografica, rappresenta uno strumento pratico per generare valore sostenibile.</em></p>
<p>A Parma, in occasione di <strong>Cibus</strong>, è stato presentato il volume &#8220;<strong>Ecosistema DOP</strong>&#8221; realizzato da <strong>Riccardo Deserti, Presidente di oriGIn e Direttore del Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano</strong>.</p>
<p>Dedicato al mondo delle <strong>filiere di qualità a Indicazione Geografica</strong>, il libro fornisce una chiave di lettura innovativa per mettere ordine nel complesso <em>Ecosistema</em> di imprese IG. Uno <strong>strumento pratico</strong> che aiuta gli operatori del settore a <strong>generare valore sostenibile</strong> nel tempo, costruendo legami solidi tra prodotto e territorio.</p>
<p>Durante la presentazione sono intervenuti <strong>Riccardo Deserti</strong>, autore del volume e Presidente di oriGIn,<strong> Cesare Baldrighi</strong>, Presidente di Origin Italia, <strong>Paolo De Castro</strong>, Europarlamentare, moderati da <strong>Eugenio Occhialini</strong>, direttore Edagricole.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
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		<title>Il Consorzio Olio di Calabria IGP a Cibus</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-olio-di-calabria-igp-a-cibus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2024 07:03:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[cibus2024]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente Magliocchi del Consorzio Olio di Calabria IGP, a Cibus, incontra il direttore del dipartimento agricoltura Iiritano e il Commissario Arsac Caligiuri. Nel cuore dell’Emilia-Romagna, la fiera Cibus di Parma si è trasformata in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il presidente Magliocchi del Consorzio Olio di Calabria IGP, a Cibus, incontra il direttore del dipartimento agricoltura Iiritano e il Commissario Arsac Caligiuri.</em></p>
<p>Nel cuore dell’Emilia-Romagna, la fiera <strong>Cibus di Parma</strong> si è trasformata in una vetrina d’eccellenza per il settore agroalimentare italiano, attirando l’attenzione di visitatori e professionisti da tutto il mondo. Tra gli espositori di spicco di quest’anno, il <strong>Consorzio Olio di Calabria IGP</strong> ha fatto la sua presenza sentita, portando con sé i sapori intensi e la tradizione millenaria della regione Calabria.</p>
<p>La fiera, che si svolge dal 7 al 10 maggio 2024, offre un palcoscenico unico per le aziende che desiderano mostrare i loro prodotti innovativi e di qualità. Il Consorzio Olio di Calabria IGP, noto per il suo olio extravergine di oliva dal gusto ricco e dalle note caratteristiche di amaro e piccante, ha colto questa opportunità per esaltare le sue qualità distintive.</p>
<p>L’evento di quest’anno è particolarmente significativo, poiché segna un <strong>momento storico per il Consorzio</strong> con l’introduzione di un’etichetta unica che mira a dare maggiore visibilità e riconoscibilità al prodotto. Questa mossa strategica è un passo avanti verso l’<strong>affermazione dell’olio di oliva calabrese come simbolo di qualità e eccellenza</strong> nel panorama internazionale.</p>
<p>“La partecipazione a Cibus è una testimonianza dell’impegno continuo nell’innovazione e nella promozione dei prodotti calabresi, che si distinguono per la loro autenticità e il legame con il territorio. E la presenza del Consorzio Olio di Calabria IGP a Cibus Parma non è solo un’occasione per celebrare la cultura olivicola calabrese, ma anche un momento di confronto e crescita nel contesto più ampio dell’industria agroalimentare italiana”, ha avuto modo di dire il <strong>presidente del Consorzio, Massimino Magliocchi</strong>, che ha poi incontrato il <strong>commissario Arsac Fulvia Caligiuri</strong> ed il <strong>direttore del dipartimento Agricoltura Giuseppe Iiritano</strong>, insieme alla dirigente <strong>Alessandra Celi</strong>.</p>
<p>&#8220;Siamo onorati di partecipare a Cibus, un evento che rappresenta un’importante vetrina per l’agroalimentare di qualità e un’occasione imperdibile per il nostro Consorzio di mostrare al mondo l’eccellenza dell’Olio di Calabria IGP. La presenza di numerosi professionisti e appassionati del settore ci offre l’opportunità di condividere la nostra dedizione e il nostro impegno nella produzione di un olio extravergine di oliva che è espressione autentica del territorio calabrese”, ha rimarcato <strong>Magliocchi</strong>.</p>
<p><strong>L’incontro</strong> con il commissario Arsac, Fulvia Caligiuri, e il nuovo direttore del dipartimento agricoltura della regione Calabria Giuseppe Iiritano “è stato un momento di grande significato. Queste interazioni rafforzano la nostra convinzione che, lavorando insieme, possiamo fare molto per <strong>promuovere la cultura e la qualità dell’olio calabrese</strong>, non solo a livello nazionale ma anche internazionale.<br />
Il <strong>sostegno delle istituzioni è fondamentale</strong> per il nostro lavoro e per il raggiungimento degli obiettivi di crescita e sviluppo del settore. La collaborazione con Arsac e il dipartimento agricoltura ci permette di affrontare con maggiore efficacia le sfide del mercato e di migliorare continuamente i nostri processi, dalla produzione alla commercializzazione”, la chiosa.</p>
<p>La partecipazione del Consorzio a Cibus è un passo in avanti verso la valorizzazione dell’olio di Calabria IGP e un’occasione per riaffermare “il nostro impegno verso la qualità e l’autenticità. Siamo grati per queste opportunità di dialogo e confronto che contribuiscono a costruire un futuro più luminoso per l’agroalimentare calabrese”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.igpoliodicalabria.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell&#8217;Olio Extraverginedi Oliva di Calabria Indicazione Geografica Protetta</strong></a></p>
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