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	<title>Alto Adige DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Alto Adige DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Turismo DOP: un’estate di vino, cultura e bellezza</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-unestate-di-vino-cultura-e-bellezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 07:48:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per quest&#8217;anno si prospetta un&#8217;estate ricca di eventi legati al Turismo DOP. Protagonisti anche diversi Consorzi di Tutela presenti sul territorio Se “Canelli Città del Vino &#8211; Sparkling Canelli: Bollicine a Canelli” nelle storiche Cattedrali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per quest&#8217;anno si prospetta un&#8217;estate ricca di eventi legati al Turismo DOP. Protagonisti anche diversi Consorzi di Tutela presenti sul territorio</em></p>
<p>Se <strong>“Canelli Città del Vino &#8211; Sparkling Canelli: Bollicine a Canelli</strong>” nelle storiche Cattedrali Sotterranee di Canelli, Patrimonio Unesco, è un’occasione unica per degustare le amate bollicine made in Italy nella “culla” della spumantistica italiana, l’estate in <strong>Chianti Classico</strong> con il “Chianti Classico Fest”, tra arte, musica, teatro e vino nelle cantine e nei borghi del Gallo Nero, è un’autentica immersione nella bellezza del paesaggio-simbolo italiano.</p>
<p>Ma si va da “Müller Thurgau: Vino di Montagna” che celebra uno dei vini-simbolo del Trentino a Cembra e nella sua Valle, all’Abbazia di Novacella che apre le porte agli eno-appassionati dei vigneti storici in Valle Isarco in Alto Adige; da “Ein Prosit Summer Edition” a Tarvisio dove grandi chef interpretano le eccellenze gastronomiche del Friuli Venezia Giulia accompagnate dai vini friulani, a “Cinema Divino” che unisce vino &amp; cinema a Villa Bogdano 1880 a Lison di Portogruaro; da “Sorsi d’Autore” a Villa Bassi Rathgeb con lo storico dell’arte Jacopo Veneziani ed i vini Bottega, a “Percorsi di libertà.</p>
<p>Il coraggio di diventare protagoniste”, la rassegna culturale ideata da Matilde Poggi nella sua azienda Le Fraghe nella <strong>DOC Bardolino</strong>; dall’Alta Langa sfondo di “Buona Fortuna Ribelli”, la mostra d’arte contemporanea diffusa della Galleria Lunetta11 con opere di Alberto Burri, Alighiero Boetti, Mario Schifano, Salvo e molti altri grandi artisti, alla “Notte dei Rosati” al Castello di Moncalieri; da “Collisioni” ad Alba, il Festival Agrirock con l’Asti bollicina ufficiale e sul palco Alfa, Frah Quintale, Sayf e non solo, al “Monferrato on Stage” che unisce le eccellenze enogastronomiche Monferrato alla musica d’autore; dalla “Festa Artusiana” promossa da Casa Artusi a Forlimpopoli per celebrare l’eredità di Pellegrino Artusi, “padre” della cucina italiana, a “Tramonto DiVino”, il viaggio con i vini e le <strong>DOP dell’Emilia-Romagna</strong> in Riviera, nei borghi più autentici e nelle città d’arte della regione come Scandiano.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://winenews.it/it/dalle-cattedrali-sotterranee-di-canelli-al-chianti-classico-unestate-di-vino-cultura-e-bellezza_595444/" target="_blank" rel="noopener"><strong>WineNews</strong></a></p>
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		<title>Vini Alto Adige, parte la conquista dell’Australia: 30 produttori e 170 vini protagonisti a Sydney</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vini-alto-adige-parte-la-conquista-dellaustralia-30-produttori-e-170-vini-protagonisti-a-sydney/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Vini Alto Adige debutta nel mercato australiano con il primo grande evento dedicato alle eccellenze altoatesine. Parallelamente continuano le attività in Giappone e Corea del Sud, coinvolgendo complessivamente oltre 500 operatori del settore. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Vini Alto Adige debutta nel mercato australiano con il primo grande evento dedicato alle eccellenze altoatesine. Parallelamente continuano le attività in Giappone e Corea del Sud, coinvolgendo complessivamente oltre 500 operatori del settore.</em></p>
<p>L’Australia entra ufficialmente nella strategia di sviluppo internazionale dei Vini Alto Adige. Con un grande evento organizzato nei giorni scorsi a Sydney il Consorzio Vini Alto Adige ha avviato per la prima volta un programma strutturato di promozione nel mercato australiano. In contemporanea sono state intensificate anche le attività in Giappone e Corea del Sud. «<em>Il mercato australiano è estremamente interessante»</em>, afferma il direttore del Consorzio, Eduard Bernhart.  <em>«È il decimo mercato del vino al mondo e continua a crescere, poiché la quota dei vini importati è in costante aumento.»</em> Accanto ai mercati europei e nordamericani, l’Australia diventa un nuovo focus delle attività promozionali coordinate dal Consorzio. L’obiettivo è costruire una presenza strutturata e condivisa sul mercato, andando oltre le iniziative delle singole aziende.</p>
<p><em>«Dobbiamo far conoscere il nostro territorio e i nostri vini, mettendone in evidenza la qualità e la varietà»</em>, spiega Bernhart. Un primo passo concreto in questa direzione è stato appunto compiuto il 23 giugno a Sydney, dove il Consorzio Vini Alto Adige ha organizzato una grande presentazione dedicata ai vini dell’Alto Adige. Trenta produttori erano presenti con circa 170 vini, offrendo a più di 160 operatori del settore – soprattutto del commercio specializzato – l’opportunità di conoscere da vicino la produzione vitivinicola altoatesina. Con questo lavoro di squadra si vuole sostenere l’ampliamento delle reti distributive dei produttori favorendo anche l’incontro tra aziende ancora alla ricerca di un importatore e potenziali partner commerciali. I partecipanti hanno inoltre avuto la possibilità di seguire una masterclass guidata da Matt Irwin, esperto enologico australiano, approfondendo la conoscenza del territorio vitivinicolo altoatesino e delle sue peculiarità. Il programma comprendeva anche un evento esclusivo dedicato ai media specializzati. <em>«Le mie impressioni sono positive: abbiamo trovato un mercato interessato a scoprire nuove regioni vitivinicole»</em>, afferma Bernhart.</p>
<p>Il direttore sottolinea inoltre che in Australia esiste un interesse particolare per vini caratterizzati da freschezza. <em>«Si tratta di un aspetto che valorizza i nostri vini, anche perché l’Alto Adige viene associato alle Alpi e, soprattutto, alle Dolomiti, quindi in ogni caso a un territorio di montagna.»</em> A favore dei produttori altoatesini gioca anche l’elevata presenza della ristorazione italiana in Australia, anche se non mancano le sfide. <em>«I dazi rappresentano un ostacolo da non sottovalutare, così come la grande distanza»</em>, spiega Bernhart. Parallelamente alle iniziative in Australia, il Consorzio è attivo anche nei mercati più dinamici dell’Asia orientale. <em>«Lavoriamo sul Giappone e sulla Corea del Sud già da alcuni anni e qui abbiamo ormai costruito solide basi»,</em> spiega Bernhart. Sempre in questo mese a Tokyo, 24 produttori hanno presentato i propri vini a circa 250 operatori del settore, mentre a Seoul è stata organizzata una masterclass con circa 100 partecipanti. Complessivamente, le iniziative realizzate nelle tre città hanno coinvolto oltre 500 professionisti del vino tra importatori, distributori, buyer, sommelier e media specializzati. <em>«Il nostro obiettivo è sostenere i produttori offrendo loro, attraverso eventi mirati, una piattaforma attraverso la quale possano presentarsi direttamente»</em>, conclude Bernhart. <em>«Questo permette alle aziende di instaurare un dialogo personale con il pubblico professionale e di sviluppare contatti importanti. È proprio questa la nostra forza come organizzazione di riferimento del settore vitivinicolo altoatesino: possiamo unire le risorse, creare visibilità e contribuire, passo dopo passo, all’apertura di nuovi mercati.»</em></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/P2M7w1Pw.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Fenomeno sottozone: la mossa che sta cambiando il vino italiano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fenomeno-sottozone-la-mossa-che-sta-cambiando-il-vino-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:20:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[Unità geografiche aggiuntive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le sottozone stanno diventando il nuovo punto di forza del vino italiano. Mentre il mondo chiede semplificazione, i consorzi rispondono con un&#8217;ulteriore parcellizzazione del territorio sul modello Borgogna. Dall&#8217;Alto Adige al Chianti, ecco chi lo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le sottozone stanno diventando il nuovo punto di forza del vino italiano. Mentre il mondo chiede semplificazione, i consorzi rispondono con un&#8217;ulteriore parcellizzazione del territorio sul modello Borgogna. Dall&#8217;Alto Adige al Chianti, ecco chi lo sta facendo e con quali obiettivi</em></p>
<p>La situazione è semplice: da quando la Borgogna ha rimpiazzato Bordeaux come bussola per gran parte del vino mondiale, la <strong>vivisezione di territori</strong> anche piccoli in unità ancor più ridotte – a volte singole vigne – è diventata una <strong>tendenza quasi inevitabile</strong>. Si tratta di una <strong>mossa apparentemente in controtendenza</strong> rispetto alla richiesta corale di semplificare il linguaggio del vino, dato che per il consumatore medio è già difficile distinguere  regioni e denominazioni grandi. Eppure, l’approccio parcellare ha una presa straordinaria su appassionati e curiosi, che amano l’idea di “<strong>bere il luogo</strong>”.</p>
<h4>La mappa delle sottozone italiane</h4>
<p>Pensiamo alle <strong>contrade dell’Etna</strong>, che hanno dato un impulso formidabile a un intero territorio. «Le contrade sono uno strumento di <strong>storytelling potentissimo</strong>. Chi viene a visitarci e vede i vigneti da cui nascono i vini di contrada, poi vuole comprare solo quelli», spiega <strong>Salvino Benanti</strong> dell’omonima azienda, tra le realtà che puntano con più convinzione sul sistema, proponendo dieci diverse etichette da singola contrada.</p>
<p>Negli ultimi tempi le denominazioni che hanno introdotto questo modello si sono moltiplicate. Se prima erano quasi esclusivamente l’Etna, il Barolo e il Barbaresco ad avere le <strong>Unità Geografiche Aggiuntive</strong> – il nome ufficiale dato dalla legge italiana a queste sottozone – in anni recenti si sono aggiunti il <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/pievi-nobile-montepulciano-anteprima-2026/"><strong>Vino Nobile di Montepulciano</strong> con le sue Pievi</a>, il <a href="http://gamberorosso.it/notizie/vino/degustazioni/chianti-classico-2023-2024-degustazioni/"><strong>Chianti Classico</strong> </a>(per ora solo con la tipologia Gran Selezione), il <strong>Chianti Docg</strong> (che<a href="https://www.qualivita.it/news/vino-dal-rose-alla-sottozona-terre-di-vinci-ecco-le-novita-del-nuovo-disciplinare-del-chianti-dop/" target="_blank" rel="noopener"> ha appena approvato la sottozona Terre di Vinci</a>), l’<a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/alto-adige-cosa-sono-vini-super-sudtiroler/"><strong>Alto Adige</strong></a> e anche  il <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/marsala-doc-nuovo-disciplinare-unita-geografiche-aggiuntive/">Marsala, con il consorzio di tutela che ha recentemente approvato quattro Uga</a> dello storico vino liquoroso.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/fenomeno-sottozone-vino-italiano-mappa-territori-chianti-marsala-alto-adige-nobile-etna/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Gambero Rosso.it</strong></a></p>
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		<title>Turismo DOP: un&#8217;estate tra le vigne dell&#8217;Alto Adige</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-unestate-tra-le-vigne-dellalto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 07:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Vini Alto Adige presenta &#8220;Wine escape&#8221; tra cantine d’autore, paesaggi alpini, attività outdoor e soggiorni tra i filari Alcuni luoghi si attraversano, altri si assaporano lentamente. L’Alto Adige è uno di questi: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Il Consorzio Tutela Vini Alto Adige presenta &#8220;Wine escape&#8221; </em></strong><strong>tra cantine d’autore, paesaggi alpini, attività outdoor e soggiorni tra i filari</strong></p>
<p>Alcuni luoghi si attraversano, altri si assaporano lentamente. L’<strong>Alto Adige </strong>è uno di questi: un territorio dove il vino diventa il filo conduttore di esperienze autentiche che intrecciano paesaggio, ospitalità, benessere e gusto. Qui il <strong>Turismo DOP</strong> assume un significato contemporaneo e immersivo. Non si tratta solo di degustare un ampio e variegato ventaglio di etichette ma di entrare anche in contatto con un modo di vivere fatto di natura e cultura del territorio. Tra vigneti, cantine d’autore, percorsi panoramici e piccoli borghi dal fascino alpino-mediterraneo, ogni esperienza invita a rallentare e ad assaporare, in primo luogo, il tempo.</p>
<p>In Alto Adige il vino nasce in <strong>scenari sorprendenti</strong>: filari che si arrampicano lungo i pendii, castelli circondati dalle vigne, monasteri storici e montagne che fanno da sfondo a una delle più affascinanti aree vitivinicole d’Europa. Un mosaico di paesaggi dove il lavoro dei viticoltori racconta una tradizione antica, custodita con passione e reinterpretata con uno sguardo contemporaneo.</p>
<p>L’estate è il momento ideale per scoprire questo universo attraverso esperienze open air che uniscono movimento, convivialità e scoperta. Passeggiate guidate tra le vigne, degustazioni al tramonto, picnic tra i filari, visite alle cantine e incontri con i produttori permettono di conoscere da vicino l’anima più autentica dei Vini Alto Adige. Per chi ama vivere il territorio in modo attivo e sostenibile, la bicicletta diventa il mezzo perfetto. Grazie ai <strong>Bike Wine Ambassador</strong> — guide specializzate che accompagnano gli ospiti lungo gli itinerari del vino — è possibile esplorare l’Oltradige, la Bassa Atesina, la Valle Isarco o i dintorni di Merano pedalando tra vigneti, laghi e architetture contemporanee. I percorsi si adattano a ogni livello di preparazione e conducono alla scoperta delle varietà simbolo del territorio, dal <strong>Pinot Bianco al Gewürztraminer, fino al Pinot Nero</strong>.</p>
<p>Inoltre la <strong>Wine &amp; Bike Alto Adige Collection</strong> propone una serie di itinerari tematici, consultabili tramite Komoot, pensati per unire il piacere del cicloturismo alla cultura del vino. Un modo per attraversare il territorio seguendo il ritmo lento delle sue vigne e delle sue stagioni.</p>
<p>Il Turismo DOP altoatesino è anche sinonimo di <strong>accoglienza</strong>. Le oltre 200 cantine raccontano anime diverse ma accomunate da un forte legame con la terra: dalle piccole realtà familiari alle grandi cooperative fino alle Tenute, ogni visita permette di entrare in contatto diretto con chi il vino lo produce ogni giorno. E per chi desidera prolungare l’esperienza, l’Alto Adige offre la possibilità di soggiornare direttamente presso aziende vinicole, relais immersi nei vigneti, agriturismi di charme e wine resort affacciati sui filari, vivendo il paesaggio da una prospettiva privilegiata. A completare il viaggio, naturalmente, c’è la <strong>gastronomia</strong>. Tra ristoranti gourmet, malghe, wine bar ed enoteche, ogni piatto dialoga con i vini locali in un equilibrio che racconta la straordinaria identità culinaria altoatesina: alpina e mediterranea insieme, essenziale e straordinariamente identitaria.</p>
<p>Un viaggio da vivere lentamente, tra calici, panorami alpini e un’ospitalità autentica che racconta l’anima più raffinata dell’Alto Adige.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinialtoadige.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/CS-ENOTURISMO-PER-LESTATE-2026-CON-I-VINI-ALTO-ADIGE.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-unestate-tra-le-vigne-dellalto-adige/">Turismo DOP: un&#8217;estate tra le vigne dell&#8217;Alto Adige</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Consorzio Vini Alto Adige: tutti altoatesini i migliori Pinot Nero d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-alto-adige-tutti-altoatesini-i-migliori-pinot-nero-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 06:47:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il miglior Pinot Nero d&#8217;Italia dell&#8217;annata 2023 è il Riserva Abtei Muri della Tenuta &#124; Cantina Convento Muri-Gries. Si è imposto su oltre 100 vini provenienti da tutte le regioni vinicole d&#8217;Italia al Concorso nazionale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-alto-adige-tutti-altoatesini-i-migliori-pinot-nero-ditalia/">Consorzio Vini Alto Adige: tutti altoatesini i migliori Pinot Nero d&#8217;Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il miglior Pinot Nero d&#8217;Italia dell&#8217;annata 2023 è il Riserva Abtei Muri della Tenuta | Cantina Convento Muri-Gries. Si è imposto su oltre 100 vini provenienti da tutte le regioni vinicole d&#8217;Italia al Concorso nazionale del Pinot Nero, che precede le Giornate del Pinot Nero a Egna e Montagna. I Pinot Nero altoatesini si confermano protagonisti della graduatoria, conquistando anche le posizioni dal 2° al 5° posto.</em></p>
<p>Quest&#8217;anno le <a href="https://www.qualivita.it/news/egna-e-montagna-tornano-le-giornate-del-pinot-nero-del-consorzio-vini-alto-adige/" target="_blank" rel="noopener">Giornate altoatesine del Pinot Nero</a> sono giunte alla 28ª edizione e, come di consueto, si apriranno con la premiazione dei vini vincitori del <strong>Concorso nazionale del Pinot Nero</strong> venerdì 15 maggio. Il Concorso, che si è svolto in questi giorni sotto la direzione di Ulrich Pedri del Centro di Sperimentazione Laimburg, ha visto in gara <strong>oltre 100 vini dell&#8217;annata 2023, provenienti da dieci regioni vinicole italiane</strong>.</p>
<p><strong>A prevalere, infine, è stato il Pinot Nero Riserva Abtei Muri della Tenuta | Cantina Convento Muri-Gries, che si è affermato miglior Pinot Nero d&#8217;Italia dell&#8217;annata 2023. Al secondo posto si è classificato il Pinot Nero Riserva Sanct Valentin della Cantina Produttori San Michele Appiano, seguito dal Pinot Nero Riserva Linticlarus di Tiefenbrunner | Schlosskellerei Turmhof al terzo. Anche il quarto e il quinto posto sono stati conquistati da vini altoatesini, rispettivamente il Pinot Nero Riserva Monticol della Cantina Terlano e il Pinot Nero Riserva Lahn di Bergmannhof.</strong></p>
<p>È tradizione anche premiare il <strong>vincitore regionale</strong>, ossia il migliore Pinot Nero delle regioni vinicole partecipanti. Per l&#8217;Alto Adige, ovviamente, si è aggiudicata questo titolo la Tenuta | Cantina Convento Muri-Gries, per il Trentino la Cantina Mori Colli Zugna, per la Valle d&#8217;Aosta Grosjeans Vins, per il Piemonte il Castello di Gabiano, per la Lombardia la Tenuta Conte Vistarino, per il Veneto Borgo Stajnbech, per il Friuli Venezia-Giulia il Castello di Spessa, per l&#8217;Emilia Romagna La Collina del Tesoro, per la Toscana la Fattoria di Cortevecchia e per l&#8217;Umbria la Tenuta Poggio Petroso.</p>
<p>Hanno raggiunto la finale anche i vini di Cantina Bellaveder, Cantina Valle Isarco, Cantina Girlan, Glassierhof, Tenuta Gottardi, Tenuta Hochegg, Cantina Kaltern, Manincor,  K. Martini &amp; Sohn, Cantina Sankt Pauls, Pfitscher, Tenuta Pföstl, Cantina Pisoni, Tenuta Prackfol, Tenuta Romen, Castel Sallegg, Azienda Agricola Stroblhof, Elena Walch e Peter Zemmer.</p>
<p>I vincitori della classifica generale, i vincitori regionali, i finalisti e tutti gli altri vini della competizione possono essere degustati durante le <strong>Giornate del Pinot Nero da venerdì 15 a lunedì 18 maggio nell&#8217;Ospizio di San Floriano a Laghetti</strong>. È possibile prenotarsi sul sito <a href="https://tr.zedcomm.it/e/tr?q=0%3dAeBcA%26H%3d7%26K%3dBfCf%26r%3da9e7Y%261%3dEwPv_OTyV_ZD_NWzS_XL_OTyV_YIS3T.eHgReQxDxJjBu.Ez_OTyV_YI%260%3d%26oP%3d5bCc5%26Py%3dYCXBg8W9gAfCX0%26D8d7g%3d9BgAj9haiCi0iCB989909c0d0A59DbhbFZ6aC04Bkad9gd8XEBhbCbhBDZfa8g9W&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt">https://www.blauburgunder.it/it/programma/</a>. &#8220;Non si tratta solo di una degustazione: il nostro evento è un viaggio attraverso i migliori Pinot Nero d&#8217;Italia&#8221;, precisa Ines Giovanett, presidente del Comitato organizzatore. &#8220;Con queste giornate offriamo a tutti gli enoestimatori l&#8217;opportunità di approfondire il panorama varietale del Pinot Nero e di sperimentare in prima persona come queste etichette riflettano il terroir, la tradizione e lo stile.&#8221;</p>
<p>Anche quest&#8217;anno il Comitato organizzatore ha predisposto un <strong>programma</strong> completo che include due<strong> masterclass, una del Sommelier Raffaele Fischetti con un focus sui vincitori regionali e una dedicata ai Pinot Nero di Pfitscher</strong>. Non manca la <strong>&#8220;Pinot Noir Experience&#8221;,</strong> un&#8217;escursione guidata sul Sentiero del Pinot Nero attraverso Gleno, Pinzano e Mazzon – con tutte le informazioni su questi particolari terroir e sulle varietà di vitigni, altrettanto speciali, che vi prosperano. Chi preferisce pedalare, può godersi il <strong>tour guidato &#8220;Pinot Noir &amp; Bike&#8221;</strong> sul tracciato dell&#8217;ex ferrovia della Val di Fiemme.</p>
<p>In parallelo alle Giornate del Pinot Nero, fino al 18 maggio si svolgono anche le <strong>Notti del Pinot Nero</strong>. <strong>In ristoranti selezionati vengono serviti Pinot Nero particolari in abbinamento a piatti della tradizione regionale.</strong> Sono in programma anche un <strong>Pinot Nero</strong> <strong>Picnic </strong>e un <strong>Pinot Nero Party</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinialtoadige.com/it/home/1-0.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS-Giornate-del-Pinot-nero-vincitori-concorso-nazionale.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-alto-adige-tutti-altoatesini-i-migliori-pinot-nero-ditalia/">Consorzio Vini Alto Adige: tutti altoatesini i migliori Pinot Nero d&#8217;Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>[Egna e Montagna] Tornano le Giornate del Pinot Nero del Consorzio Vini Alto Adige</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/egna-e-montagna-tornano-le-giornate-del-pinot-nero-del-consorzio-vini-alto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 16:36:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A Egna e Montagna dal 15 al 18 maggio tornano le Giornate Altoatesine del Pinot Nero organizzate dal Consorzio Vini Alto Adige: in degustazione le migliori etichette di questo straordinario vitigno; tanti gli appuntamenti collaterali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Egna e Montagna dal 15 al 18 maggio tornano le Giornate Altoatesine del Pinot Nero organizzate dal Consorzio Vini Alto Adige: in degustazione le migliori etichette di questo straordinario vitigno; tanti gli appuntamenti collaterali pensati per il pubblico</em></p>
<p>Dal <strong>15 al 18 maggio</strong>, i suggestivi borghi di Egna e Montagna – in Alto Adige – tornano a essere il cuore pulsante di una delle eccellenze enologiche più apprezzate con le attesissime <strong>Giornate Altoatesine del Pinot Nero</strong>. È la 28esima edizione di un appuntamento unico nel suo genere, capace di coniugare tradizione e cultura in uno dei territori più vocati alla coltivazione di questa nobile varietà. Da quasi trent’anni, le <strong>Giornate altoatesine del Pinot Nero</strong> vengono organizzate &#8211; con passione e impegno &#8211; da un team di volontari e l’evento gode di grande apprezzamento nel mondo enologico e attira numerosi produttori e visitatori. Protagonisti saranno tutti i vini del <strong>Concorso Nazionale del Pinot Nero</strong>, che va in scena a inizio maggio. Il focus di questa edizione sarà <strong>l’annata 2023</strong>, con vini provenienti da tutta Italia. Le Giornate si apriranno il 15 maggio proprio con la cerimonia di premiazione dei vini vincitori del Concorso al Castello di Enna a Montagna.</p>
<p>L’edizione 2026 proporrà un ricco programma di <em>degustazioni guidate, masterclass, incontri con produttori, momenti di approfondimento tecnico e occasioni conviviali pensate per un pubblico trasversale</em>: esperti del settore, sommelier, operatori, wine lover e semplici appassionati alla ricerca di un’esperienza autentica. Gli amanti del trekking potranno inoltre scoprire il <strong>percorso del Pinot Nero</strong> nel sud dell’Alto Adige, un nuovo sentiero enodidattico e culturale, che si snoda lungo il parco naturale del Monte Corno, attraverso la zona di coltivazione del rinomato Pinot Nero. Partendo dai caratteristici paesi della Bassa Atesina quali Ora, Montagna ed Egna, è possibile percorrere le migliori zone del Pinot Nero di Mazzon, Gleno e Pinzano.</p>
<p>Dal <strong>15 al 18 maggio</strong> lasciatevi avvolgere dai profumi e dalle sfumature del Pinot Nero, incontrate i suoi protagonisti e scoprite l’anima autentica dell’Alto Adige tra calici, racconti e paesaggi mozzafiato.</p>
<p>Dettagli, programma e iscrizioni sul sito web:  <a href="https://www.blauburgunder.it/?lang=it">www.blauburgunder.it</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinialtoadige.com/it/home/1-0.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/APPUNTAMENTO-A-MAGGIO-CON-LE-GIORNATE-DEL-PINOT-NERO.pdf">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Consorzio Vini Alto Adige: riconfermato il Presidente Andreas Kofler</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-alto-adige-riconfermato-il-presidente-andreas-kofler/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 07:29:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andreas Kofler resterà presidente del Consorzio Vini Alto Adige per i prossimi tre anni. Kofler è stato riconfermato, per il terzo mandato, dal Consiglio di Amministrazione che, a sua volta, è stato rieletto dall&#8217;Assemblea ordinaria. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Andreas Kofler resterà presidente del Consorzio Vini Alto Adige per i prossimi tre anni. Kofler è stato riconfermato, per il terzo mandato, dal Consiglio di Amministrazione che, a sua volta, è stato rieletto dall&#8217;Assemblea ordinaria. Il cantiere più importante – nel vero senso del termine – rimane la Casa del Vino a Bolzano.</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong> vanta una storia di quasi 20 anni: è stato fondato nel 2007 come piattaforma di tutte le principali associazioni e istituzioni attive nel settore vitivinicolo altoatesino. Oggi è l&#8217;ente di riferimento che tutela le denominazioni DOC nel territorio, gestisce il marchio Vini Alto Adige, lo sviluppa, cura i mercati in tutto il mondo e funge anche da fornitore di servizi per i suoi membri.</p>
<p>L&#8217;organo supremo del consorzio è <strong>l&#8217;Assemblea ordinaria che mercoledì, a Bolzano, ha eletto un nuovo Consiglio di Amministrazione</strong>. Anche per il prossimo triennio, il Consorzio delle Cantine Produttori Altoatesine sarà rappresentato da Andreas Kofler, Klaus Pardatscher, Georg Eyrl, Philipp Plattner e Oscar Lorandi; sono stati infatti riconfermati tutti i rappresentanti delle cantine sociali. Volti nuovi, invece, per i rappresentanti delle tenute dell&#8217;Alto Adige, che ora sono Ivan Giovanett, Christof Tiefenbrunner e Manfred Bernard, così come per quelli dei Vignaioli Indipendenti dell&#8217;Alto Adige (FWS) con Magdalena Pratzner e Florian Brigl.</p>
<p>Nella seduta costitutiva, <strong>il nuovo Consiglio di Amministrazione ha riconfermato Andreas Kofler</strong>, presidente della Cantina Kurtatsch, nella carica di presidente del Consorzio Vini Alto Adige. Kofler, che ha già due mandati alle spalle, sarà nuovamente il volto e la voce del consorzio per i prossimi tre anni. Ivan Giovanett di Castelfeder rappresenta il presidente in qualità di vice.</p>
<p>&#8220;Poter continuare a rappresentare il Consorzio come presidente, è per me un onore e una responsabilità, ma considero la mia rielezione altresì una conferma del percorso che abbiamo intrapreso negli ultimi anni&#8221;, dichiara Kofler dopo la sua elezione. Con coerenza, tale percorso continua a essere orientato alla massima qualità e a mantenere un legame tra il vino e il terroir che sia il più stretto possibile. &#8220;L&#8217;espressione più tangibile di questa evoluzione è il riconoscimento di 86 Unità Geografiche Aggiuntive (UGA) che possono essere indicate in etichetta, proiettando verso nuovi traguardi il nostro impegno in fatto di autenticità, legame con il territorio e trasparenza comunicativa&#8221;, afferma il presidente fresco di riconferma.</p>
<p>Con lo sguardo rivolto al futuro, Kofler indica come sfida principale la realizzazione della Casa del Vino in una struttura storica adiacente a Castel Mareccio. &#8220;Dopo quasi 20 anni di tentativi, abbiamo superato tutti gli ostacoli burocratici, i lavori procedono e, se tutto va come previsto, potremmo trasferirci nella nuova sede entro la fine dell&#8217;anno&#8221;, afferma il presidente. Il Consorzio Vini Alto Adige avrà finalmente una casa degna della sua importanza sociale ed economica. &#8220;La Casa del Vino potrà valorizzare al meglio il vino altoatesino, rafforzarne l&#8217;immagine e, non da ultimo, offrire al nostro team un ambiente di lavoro moderno e consono alle esigenze&#8221;, spiega Kofler.</p>
<p>Come seconda sfida, Kofler descrive la creazione e l&#8217;ampliamento dell&#8217;offerta enoturistica dell&#8217;Alto Adige. &#8220;Il potenziale dell&#8217;enoturismo è stato finora sottovalutato&#8221;, aggiunge. Si tratta, quindi, di ampliare l&#8217;offerta, metterla in rete e professionalizzarla per intercettare un nuovo target di ospiti soprattutto nei periodi di bassa stagione e nelle aree meno battute dai flussi turistici. &#8220;L&#8217;obiettivo è quello di poter competere, un giorno, con grandi nomi del settore enoturistico come la Borgogna, il Piemonte, la Toscana o la Napa Valley&#8221;, afferma Kofler.</p>
<p>Oltre a questi due grandi progetti, il presidente considera fondamentale anche l&#8217;ulteriore sviluppo della certificazione di sostenibilità SQNPI e un&#8217;internazionalizzazione ancora più marcata. &#8220;Ci stiamo concentrando su nuovi mercati come quelli del Sud America, in particolare del Brasile, e quelli dell&#8217;Europa dell&#8217;Est, in particolare della Polonia&#8221;, spiega Kofler.</p>
<p>L&#8217;evento di marketing più importante rimane l&#8217;Alto Adige Wine Summit, riproposto anche nel 2027: &#8220;Il summit è uno strumento collaudato che stiamo sviluppando passo dopo passo&#8221;, afferma il presidente. L&#8217;anno scorso l&#8217;evento è stato ampliato con un caposaldo dedicato a operatori specializzati, ristoratori e sommelier dell&#8217;Alto Adige e di tutta Italia. &#8220;Alla luce delle esperienze positive durante la prima edizione, continueremo a sviluppare questo nuovo caposaldo&#8221;, spiega Kofler.</p>
<p>Dopo la sua elezione, il vecchio e nuovo presidente ha ringraziato anche il team del Consorzio: &#8220;So di poter contare in qualsiasi momento sulla competenza e l&#8217;impegno dei nostri collaboratori&#8221;, afferma Kofler, &#8220;e proprio per questo non vedo l&#8217;ora di scoprire ciò che i prossimi tre anni ci riservano&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinialtoadige.com/it/home/1-0.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS-Consorzio-Vini-Alto-Adige-elezioni.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>28ª edizione delle Giornate del Pinot Nero a Egna e Montagna</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/28a-edizione-delle-giornate-del-pinot-nero-a-egna-e-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:06:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 15 al 18 maggio Egna e Montagna, per la 28esima volta, ospiteranno le Giornate del Pinot Nero, uno degli eventi enologici più importanti della regione. Cuore pulsante dell&#8217;appuntamento sarà la premiazione del Concorso Nazionale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 15 al 18 maggio Egna e Montagna, per la 28esima volta, ospiteranno le Giornate del Pinot Nero, uno degli eventi enologici più importanti della regione. Cuore pulsante dell&#8217;appuntamento sarà la premiazione del Concorso Nazionale del Pinot Nero e, anche quest&#8217;anno, competeranno oltre 100 etichette provenienti da dieci regioni vitivinicole italiane.</em></p>
<p>Ogni anno, da quasi un trentennio, <strong>Egna e Montagna accolgono le Giornate del Pinot Nero</strong>, volte a sottolineare l&#8217;importanza di questo vitigno nel panorama enologico locale.<br />
Quest&#8217;anno l&#8217;evento si terrà dal 15 al 18 maggio, preceduto dal Concorso nazionale del Pinot Nero che va in scena a inizio mese. Protagonisti del Concorso oltre 100 Pinot Nero dell&#8217;annata 2023 provenienti da Trentino, Valle d&#8217;Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbria, Sicilia e naturalmente dalla regione vinicola ospitante Alto Adige. I vini saranno degustati e valutati da una giuria specializzata, al fine di eleggere le 5 migliori etichette in assoluto e i vincitori delle singole regioni vinicole.</p>
<p>Il concorso offre alle Giornate del Pinot Nero la preziosa opportunità di presentare al pubblico una vasta gamma di vini. &#8220;Poiché i Pinot Nero esprimono differenze sostanziali a seconda della zona d&#8217;origine, il nostro pubblico può farsi un&#8217;idea concreta di come il terroir, la tradizione e lo stile produttivo influenzino questo vino&#8221;, afferma Ines Giovanett, presidente del Comitato organizzatore dell&#8217;evento.</p>
<p>I vini vincitori del Concorso nazionale del Pinot Nero saranno premiati venerdì 15 maggio. Da venerdì pomeriggio a lunedì, tutti i vini partecipanti potranno essere degustati nell&#8217;Ospizio di San Floriano a Laghetti; le prenotazioni all&#8217;evento sono già aperte sul sito <a href="http://www.blauburgunder.it/">https://www.blauburgunder.it/it/programma</a>.</p>
<p>Sul medesimo sito web è possibile, inoltre, consultare il programma di contorno delle Giornate del Pinot Nero che, quest&#8217;anno, comprende due masterclass. Durante la prima, gli interessati possono degustare i vini vincitori di ogni regione vinicola con il sommelier Raffaele Fischetti, mentre la seconda è dedicata alla presentazione e alla degustazione dei Pinot Nero della Tenuta Pfitscher.<br />
In programma anche le escursioni guidate &#8220;Pinot Noir Experience&#8221; e i bike tour &#8220;Pinot Noir &amp; Bike&#8221; previsti per sabato e domenica. Tutti i dettagli e le prenotazioni sono disponibili al sito <a href="http://www.blauburgunder.it/programm">https://www.blauburgunder.it/it/programma</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinialtoadige.com/it/home/1-0.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/CS-Annuncio-Giornate-del-Pinot-Nero.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/28a-edizione-delle-giornate-del-pinot-nero-a-egna-e-montagna/">28ª edizione delle Giornate del Pinot Nero a Egna e Montagna</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Consorzio Vini Alto Adige: annata 2025 con risultati d&#8217;eccellenza</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vini-alto-adige-dop-annata-2025-con-risultati-deccellenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:02:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande annata 2025 per i vini Alto Adige autoctoni e &#8220;annata da record assoluto&#8221; per il Sauvignon. Vini bianchi freschi, fruttati e aromatici e vini rossi profondi, dai colori intensi e con un buon potenziale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vini-alto-adige-dop-annata-2025-con-risultati-deccellenza/">Consorzio Vini Alto Adige: annata 2025 con risultati d&#8217;eccellenza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grande annata 2025 per i vini Alto Adige autoctoni e &#8220;annata da record assoluto&#8221; per il Sauvignon. Vini bianchi freschi, fruttati e aromatici e vini rossi profondi, dai colori intensi e con un buon potenziale di maturazione: secondo gli esperti, i vini altoatesini dell&#8217;annata 2025 sono degni di nota. È stata un&#8217;annata emozionante che, tuttavia, in fase di vendemmia ha richiesto nervi saldi, un lavoro manuale preciso e molta esperienza.</em></p>
<p>Le particolarità dell&#8217;annata 2025 scaturiscono da una primavera mite che ha comportato una crescita vegetativa molto rapida. Anche alle altitudini medio-alte, la fioritura è stata esplosiva e avrebbe dovuto influire sul momento e sulla durata della raccolta. Un mese di giugno soleggiato e un mese di luglio con precipitazioni ben distribuite hanno poi garantito un&#8217;ottimale maturazione delle uve. &#8220;Proprio il mese di luglio, più fresco, ha favorito una lenta e uniforme distribuzione dell&#8217;aroma&#8221;, afferma Manfred Bernard, enologo della cantina della Tenuta | Cantina Convento Muri-Gries.</p>
<p>Rudi Kofler, enologo della Cantina Terlano, attribuisce all&#8217;ottimale approvvigionamento di acqua nel mese di luglio un ruolo decisivo per la produzione di vini bianchi freschi, strutturati e dotati di una componente acida ben definita. &#8220;Il caldo secco di inizio agosto, inoltre, ha contribuito alla densità strutturale e al bilanciamento degli aromi&#8221; aggiunge Kofler, &#8220;un fattore che ha influito positivamente anche sui rossi&#8221;.</p>
<h4>Maturazione omogenea, vendemmia difficile</h4>
<p>Se da un lato la primavera e l&#8217;estate si sono dimostrate favorevoli per l&#8217;andamento vegetativo, le difficoltà durante la vendemmia sono state enormi. La fioritura e, di conseguenza, la maturazione pressoché contemporanea di tutti i vitigni anche a quote diverse hanno accorciato il periodo di vendemmia, complicato anche dalle forti piogge. &#8220;È stato difficile trovare il momento giusto per la vendemmia delle singole varietà, pertanto, sempre associato a un certo rischio&#8221;, spiega Hannes Baumgartner della Tenuta Strasserhof a Novacella, che aggiunge sorridendo: &#8220;Un po&#8217; di azzardo era stato messo in conto&#8221; &#8211; ma pur sempre basato su molta esperienza e know-how.</p>
<p>L&#8217;interrogativo cruciale era se la vendemmia avrebbe avuto un impatto sulla qualità delle uve. &#8220;Grazie a un rigoroso lavoro manuale nei vigneti e alla scelta giusta del periodo della vendemmia è stato possibile garantire una qualità dell&#8217;uva molto buona che ha ricompensato per gli sforzi dell&#8217;anno&#8221; afferma Manfred Bernard e Hannes Baumgartner aggiunge: &#8220;I viticoltori &#8216;laboriosi&#8217; sono stati sicuramente in vantaggio.&#8221;</p>
<h4>Precisi, energici, fruttati</h4>
<p>Nonostante le sfide, i vini dell&#8217;annata 2025 non hanno subito alcuna conseguenza negativa – anzi. Baumgartner parla di vini &#8220;precisi, sapidi, eleganti&#8221;, Bernard attribuisce all&#8217;annata 2025 aggettivi quali &#8220;fruttati, energici, profondi&#8221; e Kofler descrive l&#8217;annata come &#8220;emozionante&#8221; con vini delicati dalla vivace componente acida, molto piacevoli al palato.</p>
<p>Baumgartner, specialista di bianchi, attribuisce a questi vini un aspetto lievemente più snello e una gradazione alcolica più moderata. &#8220;I bianchi dell&#8217;annata 2025 sono, comunque, fruttati al naso e molto eleganti al palato con una componente acida più consistente che non rappresenta affatto una perdita in termini di qualità e longevità&#8221;, afferma il viticoltore della Tenuta Strasserhof &#8211; Hannes Baumgartner di Novacella. A Terlano anche Rudi Kofler si rallegra dei &#8220;bianchi freschi, strutturati e con una vivace componente acida&#8221;.</p>
<p>Kofler descrive i rossi dell&#8217;annata 2025 come delicati, intensi, strutturati e con un potenziale di maturazione molto buono. Tale giudizio è condiviso da Manfred Bernard: &#8220;I rossi dell&#8217;annata 2025 si presentano fruttati e profondi, sostenuti da una bella struttura&#8221;, afferma l&#8217;enologo della Tenuta | Cantina Convento Muri-Gries. &#8220;Il tannino si mostra ancora giovane, ma piacevolmente croccante e conferisce ai vini un dinamismo fresco.&#8221;</p>
<h4>Grande annata per i vini autoctoni</h4>
<p>Se si osservano le singole varietà, spiccano le due autoctone, ossia Lagrein e Schiava, per le quali si prospetta una grande annata. Rudi Kofler elogia il Lagrein 2025, caratterizzato da un colore intenso, complessità, eccellente struttura ed eleganza, mentre Manfred Bernard delinea un&#8217;immagine altrettanto positiva della Schiava: &#8220;I suoi bellissimi e profondi aromi fruttati e la croccante struttura tannica ci regaleranno gioie per molto tempo&#8221;, afferma l&#8217;enologo della Tenuta | Cantina Convento Muri-Gries.</p>
<p>Tra i vini rossi va citato anche il Pinot Nero che, nell&#8217;annata 2025, manifesta già, secondo, gli esperti, finezza, struttura eccezionale ed eleganza. Struttura ed eleganza caratterizzano anche le varietà rosse più pesanti, come afferma Rudi Kofler, riferendosi soprattutto all&#8217;annata del Merlot che, a seconda della zona, è stata buona o molto buona.</p>
<h4>Bianchi succosi e aromatici</h4>
<p>Gli esperti si aspettano un&#8217;annata interessante anche per i vini bianchi del 2025. In Valle Isarco, caratterizzata da una predominanza dei bianchi, si può, ad esempio, contare su un Kerner aromatico, elegante, succoso e minerale afferma Hannes Baumgartner. &#8220;Il Sylvaner si presenta come un vino dal sapore raffinato e fruttato, abbastanza corposo e con una fantastica struttura, mentre il Riesling 2025 è aromatico, molto sapido e minerale con una croccante acidità&#8221;, afferma il viticoltore della Tenuta Strasserhof &#8211; Hannes Baumgartner.</p>
<p>Manfred Bernard attribuisce una sapidità particolarmente pronunciata anche al Pinot Bianco che presenta, inoltre, un &#8220;aroma fresco ed erbaceo&#8221;. A favore dello Chardonnay si esprime Rudi Kofler, giudicando &#8220;l&#8217;annata molto entusiasmante e raffinata&#8221;, mentre la sua opinione sui Sauvignon 2025 è quasi euforica: &#8220;Sono molto precisi, minerali e dotati di una buona morbidezza&#8221;, afferma Kofler. &#8220;Il 2025 è un&#8217;annata da record assoluto per i Sauvignon.&#8221;</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinialtoadige.com/it/home/1-0.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/CS-annata-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>I Vini Alto Adige DOP a Vinitaly: zonazione e Turismo DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-vini-alto-adige-dop-a-vinitaly-zonazione-e-turismo-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:19:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Vini Alto Adige: due sono i temi principali presentati, quest&#8217;anno, a Vinitaly dal settore vitivinicolo altoatesino che ha attirato l&#8217;attenzione dei visitatori sul concetto di zonazione, da un lato, e sul potenziale dell&#8217;Alto Adige [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Vini Alto Adige: due sono i temi principali presentati, quest&#8217;anno, a Vinitaly dal settore vitivinicolo altoatesino che ha attirato l&#8217;attenzione dei visitatori sul concetto di zonazione, da un lato, e sul potenziale dell&#8217;Alto Adige come destinazione enoturistica, dall&#8217;altro. .</em></p>
<p>Da decenni, <strong>Vinitaly</strong> a Verona è il più grande palcoscenico per la <strong>produzione vinicola dell&#8217;Alto Adige</strong>, e non a caso: &#8220;Il mercato italiano, insieme a quello altoatesino, è di gran lunga il più importante per noi, ecco perché la presenza a Vinitaly ha un ruolo fondamentale nel nostro programma annuale&#8221;, spiega <strong>Eduard Bernhart, Direttore del Consorzio Vini Alto Adige</strong>.</p>
<p>Con IDM Alto Adige, il Consorzio è responsabile delle esposizioni fieristiche del vino altoatesino. Anche quest&#8217;anno, 81 produttori si presentano con il grande stand collettivo che attira l&#8217;interesse del mondo vinicolo sui vini dell&#8217;Alto Adige. “‘Mondo vinicolo’” è un’espressione da prendere alla lettera: a Vinitaly si incontrano non solo nomi e celebrità del panorama vitivinicolo italiano, ma anche il pubblico specializzato internazionale, desideroso di conoscere le novità del settore&#8221;, afferma Thomas Fill, Direttore del dipartimento Agrar di IDM.</p>
<p>Una di queste novità è il concetto di zonazione, a cui lo stand condiviso del Consorzio Vini Alto Adige dedica particolare attenzione. Tale concetto si basa sul riconoscimento ufficiale di 86 unità geografiche aggiuntive che il Ministero dell&#8217;Agricoltura ha valorizzato con uno status speciale. &#8220;I vini che provengono da queste zone, pertanto, possono riportare sull&#8217;etichetta come indicazione <strong>geografica aggiuntiva l’unità geografica (UGA)</strong> da cui provengono&#8221;, precisa il direttore del Consorzio Vini Alto Adige, rallegrandosi non solo per l&#8217;interesse suscitato a Vinitaly (e non solo) da questi vini dalla forte identità territoriale, ma anche per i feedback positivi ricevuti dalla presentazione di una loro prima ampia selezione.</p>
<p><strong>Un secondo tema molto importante è l&#8217;offerta enoturistica dell&#8217;Alto Adige</strong> che viene progressivamente ampliata, anche creando una solida rete a livello territoriale. &#8220;In collaborazione con IDM, ci prefiggiamo l&#8217;obiettivo di offrire agli abitanti del luogo e ai visitatori un&#8217;esperienza enogastronomica il più possibile variegata, trasformando così l&#8217;Alto Adige in una meta enoturistica&#8221;, afferma Bernhart. Sottolinea, inoltre, che non si tratta di un semplice ampliamento dell&#8217;offerta turistica esistente, bensì di un prodotto esperienziale diverso e autonomo che si concentra soprattutto sulla bassa stagione e le aree geografiche al di fuori dei convenzionali circuiti turistici.</p>
<p>Il programma di Vinitaly include anche il conferimento del prestigioso &#8220;Premio Angelo Betti&#8221; che domenica è stato assegnato a Franz Graf von Pfeil della Tenuta Kränzelhof. Von Pfeil è stato uno dei pionieri dell&#8217;Associazione dei Vignaioli dell&#8217;Alto Adige (FWS) e il suo presidente alla fondazione. Alla luce di questo, dunque, il Premio Betti di quest&#8217;anno è andato anche all&#8217;associazione fondata nel 1999 nella quale si riuniscono i viticoltori che si occupano autonomamente dell&#8217;intero ciclo produttivo, dalla vigna alla commercializzazione del vino.</p>
<p>Per altre informazioni sulla presenza dell’Alto Adige a Vinitaly e sull’elenco dei produttori altoatesini partecipanti consultare la pagina dedicata sul sito Vini Alto Adige: <a href="https://tr.zedcomm.it/e/tr?q=4%3dHgSWH%26J%3dN%26E%3dIhNa%26y%3dcPYDa%26H%3d94RCJ_2ypq_Ci_Ercx_Og_2ypq_BnJN7.T6Es99Ky910qC.zFw_PntZ_Zc04_PntZ_Zc63N2IsCAQo_PntZ_Zc66CAKs_PntZ_ZcMsL6KkJL-SJZS%265%3d%26sQ%3dOWEeQ%26K3%3dZWSFhQRCYOREaR%269%3dDYSYoAWUkdQ3mez2J01SGfOSHDNVEdN5BbNTmY27pY2R2k9xBBUYHZxUCd13HhWVn03W&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt">Vinitaly 2026 – Vini Alto Adige.</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinialtoadige.com/it/home/1-0.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/CS-Vinitaly.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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