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	<title>Turismo &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Turismo &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>[Raffadali, 17-20 settembre 2026] Fastuca Fest, decima edizione – Quattro giorni tra gusto, cultura, salute e spettacolo per il Pistacchio di Raffadali DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/raffadali-17-20-settembre-2026-fastuca-fest-decima-edizione-quattro-giorni-tra-gusto-cultura-salute-e-spettacolo-per-il-pistacchio-di-raffadali-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 08:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raffadali, 17-20 settembre 2026 – Organizzato dall&#8217;associazione Fastuca e dal Consorzio di tutela del Pistacchio di Raffadali DOP, il Fastuca Fest giunge alla sua decima edizione con quattro giornate dedicate a gastronomia, cultura, salute e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><em>Raffadali, 17-20 settembre 2026 – Organizzato dall&#8217;associazione Fastuca e dal Consorzio di tutela del Pistacchio di Raffadali DOP, il Fastuca Fest giunge alla sua decima edizione con quattro giornate dedicate a gastronomia, cultura, salute e spettacolo intorno al Pistacchio di Raffadali DOP</em></p>
<p dir="ltr">La decima edizione del Fastuca Fest rappresenta un traguardo significativo per un percorso che ha accompagnato l&#8217;affermazione del prodotto e rafforzato l&#8217;identità del territorio agrigentino. Il Consorzio di tutela del Pistacchio di Raffadali DOP riunisce oggi 21 aziende certificate, tra 17 produttori e 4 confezionatori, e continua ad ampliarsi attraverso nuovi impianti, l&#8217;ingresso di nuovi soci e una crescente attenzione alla certificazione e alla tracciabilità. Il direttore del Consorzio, Salvatore Gazziano, sottolinea come il festival abbia contribuito a generare valore per l&#8217;intera filiera, dai coltivatori alle imprese di trasformazione, con una capacità produttiva in crescita nei prossimi anni grazie ai nuovi impianti. Il presidente Calogero Frenda evidenzia inoltre il rapporto di fiducia costruito nel tempo con i produttori, chiamati ad affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, in particolare nelle fasi di coltivazione e raccolta, con l&#8217;impegno del Consorzio a garantire qualità, origine e tracciabilità del prodotto.</p>
<p dir="ltr">Il programma si sviluppa nel centro di Raffadali attraverso il Percorso del Gusto, l&#8217;area Expo del Mercato del Pistacchio DOP, degustazioni, incontri, musica e iniziative per le famiglie, coinvolgendo cucina, cultura, benessere e spettacolo popolare.</p>
<p dir="ltr"><strong>Programma</strong></p>
<p dir="ltr"><em>Gastronomia</em></p>
<ul dir="ltr">
<li>Show cooking &#8220;La Terrazza degli Dei&#8221; con lo chef Max Ballarò.</li>
<li>&#8220;Fastuca &amp; Wine&#8221; con l&#8217;enologo Gianni Giardina.</li>
<li>Incontro tra il Pistacchio di Raffadali DOP e le eccellenze della Puglia e della Valle d&#8217;Itria.</li>
<li>Seconda gara di cucina.</li>
<li>&#8220;Talenti in verde&#8221;, dedicato a lievitati, alta cucina e pasticceria d&#8217;autore.</li>
</ul>
<p dir="ltr"><em>Cultura</em></p>
<ul dir="ltr">
<li>&#8220;Fastuca &amp; Books&#8221;.</li>
<li>Mostra della ceramica di Raffadali, curata dall&#8217;artista Nada Murena.</li>
<li>Incontri promossi dal CREA sulla sostenibilità e sulle competenze per una filiera moderna e competitiva.</li>
<li>All&#8217;alba di domenica: Teatro del Pistacchio, con letture dall'&#8221;Elena&#8221; di Euripide interpretate da Suelya Mattana, seguite da prima colazione e visita guidata al pistacchieto.</li>
</ul>
<p dir="ltr"><em>Musica e spettacolo</em></p>
<ul dir="ltr">
<li>Sabato sera, piazza Progresso: Notte di Pizzica, Taranta e Tammorra, aperta dal Riky Ragusa Trio e proseguita con i Cipurrid.</li>
<li>Esibizioni itineranti dei Tammura di Girgenti e del Gruppo Folk Gergent di Agrigento.</li>
<li>Attività del Fastuca Circus Fest, curate dalla compagnia Circo Ramingo.</li>
</ul>
<p dir="ltr"><em>Salute e prevenzione</em></p>
<ul dir="ltr">
<li>Sabato: &#8220;Piazza della Salute&#8221;, realizzata in collaborazione con l&#8217;Asp di Agrigento, con screening gratuiti e campagne di promozione della salute.</li>
<li>Domenica: camminata solidale dell&#8217;associazione Onde Rosa, dedicata alla prevenzione del tumore al seno attraverso l&#8217;alimentazione.</li>
</ul>
<p dir="ltr">La manifestazione è sostenuta dall&#8217;Assessorato regionale dell&#8217;Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea – Dipartimento regionale dell&#8217;Agricoltura, dall&#8217;Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, dal Comune di Raffadali e dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi.</p>
<p dir="ltr"><em>Nota: il programma dettagliato con orari è in corso di definizione e sarà pubblicato sul sito della manifestazione.</em></p>
<p dir="ltr">Fonte: <a href="https://www.pistacchiodiraffadali.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela del Pistacchio di Raffadali DOP</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fastuca Fest: dal 17 al 20 settembre Raffadali celebra il suo Pistacchio DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fastuca-fest-dal-17-al-20-settembre-raffadali-celebra-il-suo-pistacchio-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 08:23:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quattro giornate tra gusto, cultura, salute e spettacolo. Tra gli appuntamenti, gli show cooking, il confronto con la Puglia e la Valle d’Itria e la Notte di Pizzica, Taranta e Tammorra con i Cipurrid Dieci [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quattro giornate tra gusto, cultura, salute e spettacolo. Tra gli appuntamenti, gli show cooking, il confronto con la Puglia e la Valle d’Itria e la Notte di Pizzica, Taranta e Tammorra con i Cipurrid</em></p>
<p>Dieci anni di crescita, promozione e lavoro condiviso attorno a uno dei prodotti simbolo del territorio agrigentino. <strong>Dal 17 al 20 settembre torna a Raffadali il Fastuca Fest</strong>, la manifestazione dedicata al <strong>Pistacchio di Raffadali DOP</strong>, giunta a un’edizione particolarmente significativa. Quattro giornate nelle quali gastronomia, cultura, salute e spettacolo contribuiranno a raccontare non soltanto un’eccellenza agroalimentare, ma l’intera filiera economica e sociale sviluppatasi intorno a essa.</p>
<p>Organizzato dall’associazione Fastuca e dal <strong>Consorzio di tutela del Pistacchio di Raffadali DOP</strong>, il festival celebra un percorso che ha accompagnato l’affermazione del prodotto e rafforzato l’identità del territorio. Il Consorzio riunisce oggi 21 aziende certificate (17 produttori e 4 confezionatori), e continua ad ampliarsi attraverso nuovi impianti, l’ingresso di altri soci e una crescente attenzione alla certificazione e alla tracciabilità. «La decima edizione rappresenta il traguardo di <strong>un processo di crescita costante, costruito anno dopo anno», afferma Salvatore Gazziano, direttore del Consorzio di tutela del Pistacchio di Raffadali DOP</strong>. «Il Fastuca Fest ha contribuito a dare valore al prodotto e al territorio, generando ricadute economiche che riguardano non soltanto chi coltiva, ma anche le imprese che trasformano il pistacchio e lo utilizzano per realizzare produzioni certificate e di qualità. La crescita dei nuovi impianti lascia inoltre prevedere un aumento importante della capacità produttiva nei prossimi anni».</p>
<p>Un percorso che richiede oggi un impegno ancora maggiore accanto alle aziende agricole. «In questi anni è cresciuto il rapporto di fiducia con i produttori e con le realtà che hanno scelto di aderire al Consorzio», sottolinea il presidente Calogero Frenda. «È un patrimonio che dobbiamo continuare a consolidare, rimanendo vicini a chi lavora ogni giorno sul campo. I cambiamenti climatici rendono le diverse fasi della coltivazione, e soprattutto la raccolta, sempre più delicate e richiedono maggiore attenzione, cura e sostegno. Il nostro compito è accompagnare i produttori, tutelare la qualità e garantire al consumatore l’origine e la tracciabilità del Pistacchio di Raffadali DOP».</p>
<p><strong>Il programma si svilupperà nel centro di Raffadali tra il Percorso del Gusto, l’area Expo del Mercato del Pistacchio DOP, degustazioni, incontri, musica e iniziative rivolte alle famiglie</strong>. La cucina sarà uno dei principali strumenti di racconto del prodotto: tra gli appuntamenti, lo show cooking “La Terrazza degli Dei” con lo chef Max Ballarò, “Fastuca &amp; Wine” con l’enologo Gianni Giardina, e l’incontro tra il Pistacchio di Raffadali DOP e le eccellenze della Puglia e della Valle d’Itria. Spazio anche alla seconda gara di cucina e a “Talenti in verde”, dedicato a lievitati, alta cucina e pasticceria d’autore. La dimensione culturale attraverserà l’intera manifestazione con “Fastuca &amp; Books”, la mostra della ceramica di Raffadali curata dall’artista Nada Murena e gli incontri promossi dal CREA sulla sostenibilità e sulle competenze necessarie a una filiera moderna e competitiva. Tra gli appuntamenti più suggestivi, all’alba di domenica, il Teatro del Pistacchio con le letture dall’“Elena” di Euripide interpretate da Suelya Mattana, seguite dalla prima colazione e da una visita guidata al pistacchieto.</p>
<p>La festa coinvolgerà anche le strade e le piazze con <strong>musica popolare, folklore e spettacoli</strong>. Sabato sera, in piazza Progresso, la Notte di Pizzica, Taranta e Tammorra sarà aperta dal Riky Ragusa Trio e proseguirà con i Cipurrid. Nel programma anche le esibizioni itineranti dei Tammura di Girgenti e del Gruppo Folk Gergent di Agrigento, oltre alle attività del Fastuca Circus Fest curate dalla compagnia Circo Ramingo.</p>
<p>Un <strong>ruolo centrale sarà affidato infine alla prevenzione</strong>. Sabato sarà attiva la “Piazza della Salute”, realizzata in collaborazione con l’Asp di Agrigento, con screening gratuiti e campagne di promozione della salute; domenica si svolgerà invece la camminata solidale dell’associazione Onde Rosa, dedicata alla prevenzione del tumore al seno attraverso l’alimentazione. «La presenza dell’Asp – aggiunge Gazziano – dà ulteriore valore alla manifestazione. La salute passa anche attraverso l’alimentazione, ma soprattutto attraverso la prevenzione e la diffusione di una maggiore consapevolezza. Portare gli screening dentro una festa popolare significa raggiungere direttamente i cittadini e offrire un servizio concreto al territorio». Il Fastuca Fest è sostenuto dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea – Dipartimento regionale dell’Agricoltura e dall’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, dal Comune di Raffadali e dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Il programma dell’evento è in corso di definizione e sarà presto pubblicato sul sito della manifestazione.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.pistacchiodiraffadali.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela Pistacchio di Raffadali DOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS_FASTUCA-FEST-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<item>
		<title>Palio dei Caseifici del Parmigiano Reggiano DOP: medaglia d’oro al Caseificio Ex San Martino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/palio-dei-caseifici-delloltrepo-mantovano-medaglia-doro-al-parmigiano-reggiano-dop-24-mesi-del-caseificio-ex-san-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 08:23:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Palio dei Caseifici dell’Oltrepò Mantovano: medaglia d’oro al Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi del Caseificio Ex San Martino. Il concorso, svoltosi nel contesto della Fiera Millenaria di Gonzaga, ha visto 15 caseifici partecipanti sui 19 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Palio dei Caseifici dell’Oltrepò Mantovano: medaglia d’oro al Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi del Caseificio Ex San Martino. Il concorso, svoltosi nel contesto della Fiera Millenaria di Gonzaga, ha visto 15 caseifici partecipanti sui 19 consorziati nel Mantovano, che producono ogni anno oltre 523.000 forme</em></p>
<p>Il <strong>Parmigiano Reggiano 24 mesi </strong>del <strong>Caseificio Ex San Martino </strong>del gruppo Razionale Novese di<strong> San Benedetto Po</strong> <strong>vince</strong> la <strong>quarta edizione</strong> del <strong>Palio dei Caseifici dell’Oltrepò Mantovano</strong>. Il concorso, svoltosi nel contesto della <strong>Fiera Millenaria di Gonzaga</strong>, ha visto <strong>15 caseifici partecipanti</strong> sui 19 consorziati nel Mantovano che nel <strong>2025</strong> hanno prodotto ben <strong>523.791 forme</strong> (pari a <strong>oltre 21.000 tonnellate</strong>), equivalenti al <strong>12,5% dell’intera produzione</strong>, con un aumento del<strong> +3,18% </strong>rispetto all’anno precedente (pari a 16.160 forme), a fronte di una media del comprensorio che si attesta a +2,71%.</p>
<p>I <strong>13 caseifici</strong> <strong>vincitori </strong>dei Palii del Parmigiano Reggiano 2026 (di cui due con un Parmigiano Reggiano 40 mesi) verranno celebrati con una serata evento in cui gli verrà consegnato il premio <strong>Casello d’Oro</strong>. Dopo i fasti della prime tre edizioni, svoltesi a Parigi, Londra e Madrid, la sede della prossima è stata annunciata a <strong>Berlino </strong>a <strong>febbraio 2027</strong>.</p>
<p>I <strong>Palii del Parmigiano Reggiano</strong> sono gare che si svolgono da 14 anni nella zona d’origine della Dop (che, oltre a Parma, comprende le province di Reggio Emilia, Modena, Mantova alla destra del fiume Po e Bologna alla sinistra del fiume Reno) alle quali ogni caseificio consorziato può partecipare iscrivendo un campione di Parmigiano Reggiano di 24-26 mesi. I formaggi in concorso vengono valutati da una giuria composta da assaggiatori certificati della <strong>APR</strong> (Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano).</p>
<p>I <strong>prossimi sei palii</strong> previsti per il 2026 sono:</p>
<ul>
<li>11 settembre &#8211; Palio di Montechiarugolo (Montechiarugolo, PR)</li>
<li>27 settembre &#8211; Palio di San Lucio (Guastalla, RE)</li>
<li>3 ottobre &#8211; Palio del Frignano (Pavullo nel Frignano/Lama Mocogno, MO)</li>
<li>4 ottobre &#8211; Palio di San Petronio (Bologna)</li>
<li>18 ottobre &#8211; Palio GustiaMo (Modena)</li>
</ul>
<p>15 novembre &#8211; Palio Teatro della Natura (Viano, RE)</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Parmigiano Reggiano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS-Palio-dei-Caseifici-dellOltrepò-Mantovano-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/palio-dei-caseifici-delloltrepo-mantovano-medaglia-doro-al-parmigiano-reggiano-dop-24-mesi-del-caseificio-ex-san-martino/">Palio dei Caseifici del Parmigiano Reggiano DOP: medaglia d’oro al Caseificio Ex San Martino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>[Montefalco – 18-20 settembre 2026] Enologica Montefalco: tre giorni tra degustazioni, cucina, arte e territorio per raccontare il modello Montefalco</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/montefalco-18-20-settembre-2026-enologica-montefalco-tre-giorni-tra-degustazioni-cucina-arte-e-territorio-per-raccontare-il-modello-montefalco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 14:29:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umbria, Montefalco, 18-20 settembre 2026 – Organizzata dal Consorzio Tutela Vini Montefalco e da La Strada del Sagrantino, Enologica Montefalco – Abbinamenti è l&#8217;appuntamento che mette al centro il rapporto tra vino e territorio, tra [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/montefalco-18-20-settembre-2026-enologica-montefalco-tre-giorni-tra-degustazioni-cucina-arte-e-territorio-per-raccontare-il-modello-montefalco/">[Montefalco – 18-20 settembre 2026] Enologica Montefalco: tre giorni tra degustazioni, cucina, arte e territorio per raccontare il modello Montefalco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><em>Umbria, Montefalco, 18-20 settembre 2026 – Organizzata dal Consorzio Tutela Vini Montefalco e da La Strada del Sagrantino, Enologica Montefalco – Abbinamenti è l&#8217;appuntamento che mette al centro il rapporto tra vino e territorio, tra degustazioni, gastronomia, arte, musica e cultura</em></p>
<p dir="ltr">I vini delle denominazioni tutelate dal Consorzio Tutela Vini Montefalco dimostrano una buona capacità di tenuta sul mercato italiano: nel primo semestre 2026 le vendite delle denominazioni Montefalco Sagrantino DOCG, Montefalco DOC e Spoleto DOC crescono del 5,2% sul mercato domestico, a fronte di una contrazione del 3,4% a volume registrata dai vini fermi e frizzanti nella grande distribuzione italiana secondo l&#8217;Osservatorio UIV-Ismea su base NielsenIQ. Le vendite complessive delle denominazioni si attestano a 1,207 milioni di bottiglie equivalenti nel primo semestre, in crescita dell&#8217;1,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, con l&#8217;Italia che rappresenta l&#8217;89,4% del totale e i mercati esteri il restante 10,6%. I dati dell&#8217;Osservatorio Economico del Consorzio raccontano così la capacità di tenuta di un territorio fortemente identitario, in una fase di mercato in cui i consumatori mostrano maggiore selettività e crescente attenzione a qualità, origine e riconoscibilità territoriale dei vini.</p>
<p dir="ltr">È in questo contesto che, dal 18 al 20 settembre 2026, torna Enologica Montefalco – Abbinamenti, evento che intende raccontare il passaggio dal semplice consumo del vino a una più ampia esperienza territoriale, in cui cantine, vigneti, ristorazione, borghi, paesaggio, arte e cultura concorrono a costruire valore intorno alla bottiglia. Il programma prevede i banchi d&#8217;assaggio dei produttori con degustazione e vendita diretta dei vini Montefalco DOC, Spoleto DOC e Montefalco Sagrantino DOCG, affiancati da artigiani del gusto, street food, degustazioni guidate, show cooking e iniziative diffuse nel borgo e nelle cantine del territorio.</p>
<p dir="ltr">Tra le novità dell&#8217;edizione 2026, il calice di Enologica Montefalco, acquistabile una sola volta al costo di 20 euro e valido per l&#8217;accesso libero ai Banchi d&#8217;Assaggio dei Produttori al Chiostro di Sant&#8217;Agostino in entrambe le giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre, con vantaggi differenziati per chi lo acquista online o in loco.</p>
<p dir="ltr"><strong>Programma</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Venerdì 18 settembre</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li>Ore 17.30, Teatro San Filippo Neri: degustazione guidata &#8220;Montefalco terra per il vino&#8221;, dedicata alle espressioni di Spoleto DOC, Montefalco DOC e Montefalco Sagrantino DOCG.</li>
<li>In serata, Chiostro di Sant&#8217;Agostino: &#8220;Focaccia, vino e vibrazioni&#8221;, cena esperienziale con cinque vini DOC e DOCG in abbinamento alla focaccia dell&#8217;esperto di arte bianca Luca Antonucci, accompagnata da calici accordati con il vino e interventi teatrali e poetici.</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>Sabato 19 settembre</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li>Mattina: trekking &#8220;Dentro e fuori le mura… alla ricerca di viti storiche e vigneti moderni&#8221;.</li>
<li>Ore 10, Chiostro di Sant&#8217;Agostino: taglio del nastro.</li>
<li>Dalle 11 alle 20: apertura dei banchi d&#8217;assaggio dei produttori, area artigiani del gusto e street food; per le famiglie, caccia al tesoro nel borgo e attività del Villaggio dei Bambini.</li>
<li>Nel corso della giornata: show cooking e degustazioni, tra cui &#8220;La focaccia dolce incontra il Sagrantino Passito&#8221; e &#8220;Le erbe spontanee incontrano il vino&#8221;.</li>
<li>Pomeriggio: Yoga solidale in vigna, il cui ricavato sarà destinato alla Fondazione Lene Thun.</li>
<li>Dalle 20: serata &#8220;Sorsi e Sapori Sonori&#8221;, con street food, vini Montefalco Sagrantino DOCG, Montefalco DOC e Spoleto DOC, accompagnati da dj set by Mauri.</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>Domenica 20 settembre</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li>Ripetizione del trekking, delle attività per le famiglie e apertura dei banchi d&#8217;assaggio dei produttori.</li>
<li>Appuntamenti dedicati agli abbinamenti: &#8220;Le conserve incontrano il vino&#8221;, &#8220;I formaggi incontrano il vino&#8221;, &#8220;Il Potato Roll incontra il vino&#8221; e &#8220;I salumi incontrano il vino&#8221;.</li>
<li>Ore 15, Piazza del Comune: Festa della Vendemmia, con la sfilata dei carri dell&#8217;uva per le vie del centro storico.</li>
<li>Dalle 17.30 alle 19.30: &#8220;Aperitivo in Cantina al Tramonto&#8221;, appuntamento diffuso per degustare i vini nelle cantine del territorio al calar del sole.</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>Arte e cultura</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li>Complesso Museale di San Francesco: focus &#8220;Occhio a Benozzo!&#8221;, dedicato al ciclo pittorico di Benozzo Gozzoli sulla vita di San Francesco d&#8217;Assisi.</li>
<li>Infopoint della Strada del Sagrantino: esposizione della collezione di litografie delle etichette celebrative del Montefalco Sagrantino DOCG.</li>
<li>Chiostro di Sant&#8217;Agostino: mostra fotografica &#8220;Impronte Blu del Vino – La Cianotipia&#8221;.</li>
</ul>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziomontefalco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong></a></p>
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		<title>[Casale Monferrato, 19-20 settembre 2026] Degustazioni guidate, letteratura e conoscenza enoica nell&#8217;ambito della 65° Festa del Vino del Monferrato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/casale-monferrato-19-20-settembre-2026-degustazioni-guidate-letteratura-e-conoscenza-enoica-nellambito-della-65-festa-del-vino-del-monferrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 14:27:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piemonte, Casale Monferrato, 19-20 settembre 2026 – Organizzato dal Consorzio di Tutela Vini Colline del Monferrato Casalese, in collaborazione con AIS (Associazione Italiana Sommelier), Enoteca del Monferrato, assessorato all&#8217;agricoltura e ufficio manifestazioni della Città di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><em>Piemonte, Casale Monferrato, 19-20 settembre 2026 – Organizzato dal Consorzio di Tutela Vini Colline del Monferrato Casalese, in collaborazione con AIS (Associazione Italiana Sommelier), Enoteca del Monferrato, assessorato all&#8217;agricoltura e ufficio manifestazioni della Città di Casale Monferrato, un doppio appuntamento al Castello Paleologo unisce degustazioni guidate, letteratura e cultura enoica nell&#8217;ambito della 65° Festa del Vino del Monferrato</em></p>
<p dir="ltr">L&#8217;iniziativa si inserisce nel programma della 65° Festa del Vino del Monferrato di Casale Monferrato e propone due giornate dedicate alla valorizzazione dei vitigni autoctoni monferrini, tra presentazione editoriale, degustazioni guidate e approfondimenti sulla filosofia dell&#8217;abbinamento cibo-vino.</p>
<p dir="ltr">Il presidente del Consorzio, Claudio Coppo, sottolinea come la promozione e la valorizzazione dei vitigni e dei vini del territorio rientrino tra gli scopi statutari del Consorzio, rappresentando un impegno per il recupero di un approccio consapevole al mondo del vino, in un settore segnato da conflitti internazionali e nuove tensioni geopolitiche. Coppo evidenzia inoltre come le nuove generazioni si accostino al vino con crescente consapevolezza, riscoprendo il valore della degustazione lenta e attenta. L&#8217;iniziativa mira così a riportare la storia, la tradizione e la vocazione enoica monferrina al centro del patrimonio culturale del territorio.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: center;"><strong>Programma</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Sabato 19 settembre, ore 17:30</strong> – Presentazione del libro &#8220;Abbecedario Dionisiaco in vigna, nel calice, a tavola&#8221; di Maria Luisa Alberico, che dialogherà con l&#8217;assessore all&#8217;agricoltura Annalisa Rizzo. L&#8217;opera collega ciascuna lettera dell&#8217;alfabeto alle iniziali di 200 vitigni e vini selezionati tra autoctoni, internazionali e storici, valorizzandone caratteristiche varietali, storia, citazioni letterarie e abbinamenti gastronomici. A seguire, degustazione guidata dall&#8217;autrice con metodo allegorico di tre vini di vitigni autoctoni monferrini: Celio, Grignolino del Monferrato Casalese DOC di Canato (Vignale Monferrato); Rubino di Cantavenna DOC di Sbarato Costantina (Gabiano); Le Cave, Barbera del Monferrato Superiore DOCG delle Cantine Castello d&#8217;Uviglie (Rosignano Monferrato).</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Domenica 20 settembre, ore 11:00</strong> – Degustazione guidata dal Delegato AIS di Casale Monferrato Daniele Guaschino, dal titolo &#8220;Il miglior vino. L&#8217;abbinamento ideale vino-cibo secondo la filosofia AIS&#8221;, incentrata sui principi di concordanza e contrapposizione tra le caratteristiche di vino e cibo. In degustazione: Chardonnay di Angelini Paolo (Ozzano Monferrato); Barbera del Monferrato di La Casaccia (Cella Monte); Nebbiolo di Castello di Razzano (Alfiano Natta).</p>
<p dir="ltr">Gli eventi si svolgono presso la sala Chagall del Castello Paleologo. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.</p>
<p dir="ltr">Fonte: <a href="https://vinimonferratocasalese.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Colline del Monferrato Casalese</strong></a></p>
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		<title>Montefalco: vendite Italia a +5,2%. Il Consorzio racconta il territorio con “Enologica Montefalco”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/montefalco-vendite-italia-a-52-il-consorzio-racconta-il-territorio-con-enologica-montefalco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 07:54:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Montefalco: &#8220;autenticità e territorio i valori nella sfida dei mercati&#8221;. A “Enologica Montefalco” il racconto di un modello che unisce vino, territorio ed esperienza Nel primo semestre 2026 le denominazioni tutelate dal Consorzio confermano la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Montefalco: &#8220;autenticità e territorio i valori nella sfida dei mercati&#8221;. A “Enologica Montefalco” il racconto di un modello che unisce vino, territorio ed esperienza</em></p>
<p><em>Nel primo semestre 2026 le denominazioni tutelate dal Consorzio confermano la capacità di tenuta del territorio fortemente identitario: 1,6% complessivo e del 5,2% sul mercato italiano. Dal 18 al 20 settembre con “Enologica Montefalco – Abbinamenti” tre giorni tra degustazioni, cucina, arte, musica, cantine e territorio per raccontare un modello che crea valore intorno alla bottiglia</em></p>
<p>I vini delle denominazioni tutelate dal Consorzio Tutela Vini Montefalco dimostrano una buona capacità di tenuta sul <strong>mercato italiano</strong>, dove <strong>nel primo semestre 2026 le vendite crescono del 5,2%</strong>.</p>
<p>Tra gennaio e giugno, infatti, mentre i vini fermi e frizzanti nella grande distribuzione italiana hanno registrato una contrazione del 3,4% a volume, secondo l’Osservatorio UIV-Ismea su base NielsenIQ, le denominazioni <strong>Montefalco Sagrantino DOCG, Montefalco DOC e Spoleto DOC</strong> hanno rafforzato la propria presenza sul mercato domestico, passando da circa 1,026 milioni a quasi 1,079 milioni di bottiglie equivalenti vendute. Un risultato che ha consentito di compensare la contrazione delle vendite oltreconfine e di mantenere positivo il dato complessivo: <strong>1,207 milioni di bottiglie equivalenti vendute nel primo semestre, +1,6% rispetto allo stesso periodo del 2025</strong>. L’Italia rappresenta oggi l’89,4% delle vendite delle denominazioni, mentre il 10,6% è destinato ai mercati esteri.</p>
<p>I numeri dell’<strong>Osservatorio Economico del Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong> raccontano così la capacità di tenuta di un territorio vitivinicolo in una fase complessa per il mercato del vino e sembrano intercettare alcune delle tendenze che stanno modificando le scelte dei consumatori: maggiore selettività nei consumi, attenzione alla qualità e all’origine, ricerca di vini riconoscibili e capaci di esprimere una forte identità territoriale.</p>
<p><strong>È in questo scenario che, dal 18 al 20 settembre 2026, torna Enologica Montefalco – Abbinamenti</strong>, l’evento organizzato dal <strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong> e da <strong>La Strada del Sagrantino</strong>. Tre giorni che metteranno al centro proprio quel rapporto tra vino e territorio che rappresenta uno degli elementi distintivi delle denominazioni di Montefalco e Spoleto, attraverso gastronomia, arte, musica, cultura, paesaggio e accoglienza.</p>
<p>Montefalco può contare, da questo punto di vista, su un patrimonio particolarmente definito: denominazioni riconoscibili, vitigni identitari, un’offerta articolata e una capacità di creare valore intorno alla bottiglia. In una fase in cui il consumatore tende a ridurre il consumo quotidiano e a scegliere con maggiore attenzione, diventano sempre più rilevanti elementi come qualità percepita, provenienza, autenticità ed esperienza. <strong>Il vino diventa così la porta d’ingresso a un territorio.</strong> Cantine e vigneti, ristorazione, prodotti gastronomici, borghi, paesaggio, arte, cultura ed eventi contribuiscono a costruire un ecosistema nel quale il valore della bottiglia si lega sempre più profondamente all’esperienza vissuta dal consumatore e dal visitatore. È il passaggio dal semplice “bere vino” al <strong>“vivere un’esperienza con il vino”</strong> che Enologica Montefalco – Abbinamenti vuole interpretare e raccontare.</p>
<p>Il programma della manifestazione nasce proprio per portare il vino fuori dalla sola dimensione della degustazione e metterlo in relazione con il territorio. Il cuore dell’evento sarà rappresentato dai <strong>banchi d’assaggio dei produttori</strong>, con degustazione e vendita diretta dei vini Montefalco DOC, Spoleto DOC e Montefalco Sagrantino DOCG, affiancati da artigiani del gusto e street food, degustazioni guidate, show cooking e incontri dedicati agli abbinamenti. Il programma coinvolgerà l’intero borgo e le cantine con esperienze diverse tra loro: <strong>trekking tra le viti storiche dentro le mura e i vigneti moderni, attività dedicate alle famiglie, iniziative per bambini, yoga in vigna, musica, arte e un percorso del gusto diffuso tra street food, cucina del territorio, show cooking e degustazioni in abbinamento.</strong></p>
<p>Tra le novità dell’edizione 2026 c’è il calice di Enologica Montefalco: costa 20 euro, si acquista una sola volta ed è valido per entrambe le giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre, consentendo l’accesso libero ai Banchi d’Assaggio dei Produttori al Chiostro di Sant’Agostino.</p>
<p>Il calice può essere acquistato direttamente durante la manifestazione oppure online. Chi sceglie l’acquisto online potrà saltare la fila al banco ritiro calici, usufruire di uno sconto immediato del 10% sui gadget di Enologica Montefalco e ottenere un ulteriore vantaggio per la serata del sabato “Sorsi e Sapori Sonori” con al centro street food, banchi d’assaggio dei vini del territorio e dj set by Majuri. Infatti, per la serata del sabato, chi lo avrà acquistato durante Enologica avrà diritto a una degustazione omaggio, mentre chi lo avrà acquistato online riceverà due degustazioni omaggio anziché una. Per le degustazioni successive saranno disponibili ticket da 5 euro per un assaggio e da 10 euro per tre assaggi. Per chi parteciperà soltanto alla serata del sabato sarà inoltre possibile utilizzare un calice su cauzione.</p>
<p>Ad aprire Enologica, <strong>venerdì 18 settembre</strong>, sarà alle 17.30 al Teatro San Filippo Neri la degustazione guidata <strong>“Montefalco terra per il vino”</strong>, dedicata alle diverse espressioni di Spoleto DOC, Montefalco DOC e Montefalco Sagrantino DOCG. In serata, al Chiostro di Sant’Agostino, spazio a <strong>“Focaccia, vino e vibrazioni”</strong>, una cena esperienziale nella quale cinque vini DOC e DOCG incontreranno la focaccia dell’esperto di arte bianca <strong>Luca Antonucci</strong>. Ogni degustazione sarà accompagnata dal suono di calici accordati con il vino e da interventi teatrali e poetici, in un percorso nel quale il vino sarà non soltanto degustato, ma “ascoltato, osservato e vissuto” come esperienza emotiva e culturale.</p>
<p><strong>Sabato 19 settembre</strong> la giornata entrerà nel vivo già dalla mattina con il trekking <strong>“Dentro e fuori le mura… alla ricerca di viti storiche e vigneti moderni”</strong>, un itinerario dedicato all’evoluzione delle tecniche di gestione del vigneto, mentre alle 10 è previsto il taglio del nastro al Chiostro di Sant’Agostino. Dalle 11 alle 20 saranno aperti i banchi d’assaggio dei produttori, insieme all’area dedicata agli artigiani del gusto e allo street food. Per le famiglie sono previste la caccia al tesoro nel borgo e le attività del Villaggio dei Bambini. Nel corso della giornata si alterneranno degustazioni e show cooking, tra cui <strong>“La focaccia dolce incontra il Sagrantino Passito”</strong> e <strong>“Le erbe spontanee incontrano il vino”</strong>, mentre nel pomeriggio è in programma anche lo <strong>Yoga solidale in vigna</strong>, il cui ricavato sarà destinato alla Fondazione Lene Thun. Dalle 20 la serata <strong>“Sorsi e Sapori Sonori”</strong> unirà street food e vini Montefalco Sagrantino DOCG, Montefalco DOC e Spoleto DOC, accompagnati da <strong>DJ SET BY MAURI</strong>.</p>
<p><strong>Domenica 20 settembre</strong> torneranno il trekking, le attività per le famiglie e i banchi d’assaggio dei produttori. Gli abbinamenti tra vino e cucina saranno protagonisti attraverso gli appuntamenti <strong>“Le conserve incontrano il vino”</strong>, <strong>“I formaggi incontrano il vino”</strong>, <strong>“Il Potato Roll incontra il vino”</strong> e <strong>“I salumi incontrano il vino”</strong>. Alle 15 Piazza del Comune ospiterà la tradizionale <strong>Festa della Vendemmia</strong>, con la sfilata dei carri dell’uva per le vie del centro storico. Nel pomeriggio il racconto si sposterà direttamente nei luoghi di produzione con <strong>“Aperitivo in Cantina al Tramonto”</strong>, dalle 17.30 alle 19.30: un appuntamento diffuso per degustare i vini nello scenario delle cantine del territorio al calar del sole.</p>
<p>Arte e cultura completeranno l’esperienza di Enologica. Il <strong>Complesso Museale di San Francesco</strong> proporrà il focus <strong>“Occhio a Benozzo!”</strong>, dedicato al ciclo pittorico di Benozzo Gozzoli sulla vita di San Francesco d’Assisi. All’Infopoint della Strada del Sagrantino sarà inoltre esposta la collezione di litografie delle etichette celebrative del Montefalco Sagrantino DOCG, mentre il Chiostro di Sant’Agostino ospiterà la mostra fotografica <strong>“Impronte Blu del Vino – La Cianotipia”</strong>, un percorso tra memoria storica, identità territoriale e sperimentazione artistica.</p>
<p>Enologica Montefalco sarà anche un evento da <strong>vivere in famiglia</strong>, con iniziative dedicate a grandi e piccoli pensate per scoprire il borgo in modo divertente e coinvolgente. Tra queste, una <strong>Caccia al Tesoro per famiglie</strong> che, attraverso quiz, prove e sfide, accompagnerà i partecipanti alla scoperta di alcuni dei luoghi più suggestivi di Montefalco. Per i più piccoli ci sarà inoltre il <strong>Villaggio dei Bambini</strong> con animazione, giochi, truccabimbi e attività di intrattenimento.</p>
<p><strong>Enologica Montefalco – Abbinamenti diventa così la rappresentazione concreta di un modello che contribuisce alla forza del territorio:</strong> un vino che non vive isolato dal proprio luogo di origine, ma diventa parte di un’esperienza fatta di paesaggio, cucina, cultura, incontro e accoglienza. Una relazione tra bottiglia e territorio che, proprio mentre il mercato del vino attraversa una fase complessa, può rappresentare <strong>uno degli elementi su cui costruire valore e futuro</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziomontefalco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/cs_dati_-_enologica_def_2.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>MondoPasta! A Gragnano la Pasta di Gragnano IGP incontra il mondo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mondopasta-a-gragnano-la-pasta-di-gragnano-igp-incontra-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 07:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall’11 al 13 settembre Gragnano racconta il viaggio della Pasta di Gragnano IGP nel mondo: un viaggio che parte dalla città campana per incontrare culture, sapori e profumi lontani. La kermesse prevede inoltre il Premio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dall’11 al 13 settembre Gragnano racconta il viaggio della Pasta di Gragnano IGP nel mondo: un viaggio che parte dalla città campana per incontrare culture, sapori e profumi lontani. La kermesse prevede inoltre il Premio Culturale a Lina Sastri, il francobollo dedicato alla Pasta di Gragnano IGP e un ricco programma di incontri e spettacoli.</em></p>
<p><strong>Gragnano –</strong> Ci sono viaggi che portano lontano e altri che riconducono dove tutto è cominciato. Quello della pasta appartiene a entrambi.</p>
<p>Ha superato confini, incontrato nuovi sapori e imparato nuove lingue, ma seguendo le sue tracce, si torna inevitabilmente nello stesso luogo: <strong>Gragnano, la capitale della pasta.</strong></p>
<p>Dall’<strong>11 al 13 settembre 2026</strong>, Gragnano <strong>torna ad essere punto d’incontro internazionale </strong>con “<strong>Gragnano Città della Pasta</strong>”, la manifestazione promossa dal <strong>Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP</strong>, in sinergia con il <strong>Comune di Gragnano</strong> e la <strong>Regione Campania</strong>.</p>
<p>E quest’anno lo fa proiettandosi ancora più lontano, il tema dell’edizione 2026 è, infatti, “<strong>MONDOPASTA! La pasta nel mondo. Il mondo nella pasta.”</strong></p>
<p>Perché, se la pasta ha conquistato le tavole di ogni continente, il mondo ha fatto altrettanto con lei. <strong>Ogni cultura l’ha interpretata a modo proprio</strong>, affidandole ingredienti, tecniche e abbinamenti diversi. MONDOPASTA! racconta questo incontro: quello tra un prodotto profondamente legato alla propria origine e le infinite culture che lo hanno accolto, trasformando la pasta in un linguaggio universale.</p>
<p>Per tre giorni, <strong>Gragnano sarà il punto d’incontro tra la pasta e le culture gastronomiche di tutto il mondo.</strong></p>
<p><strong>IL PREMIO CULTURALE 2026 A LINA SASTRI</strong></p>
<p>C’è qualcosa che accomuna la pasta e certi grandi interpreti: <strong>possono arrivare ovunque, senza perdere l’accento della terra da cui provengono.</strong></p>
<p>Il <strong>Premio Culturale “Gragnano Città della Pasta 2026”</strong>, istituito dal Comune di Gragnano con il sostegno della Regione Campania, sarà consegnato quest’anno a <strong>Lina Sastri</strong>, artista che ha portato Napoli e la sua cultura sui palcoscenici italiani e internazionali, mantenendo intatto il legame con le proprie radici. Un’identità forte, capace di parlare al mondo rimanendo sempre fedele alle sue origini.</p>
<p>La <strong>cerimonia di premiazione si terrà venerdì 11 settembre alle 18:30</strong> e avrà un legame speciale con la storia più antica di Gragnano. Il riconoscimento sarà infatti realizzato dallo <strong>scultore Domenico Sepe</strong>, che per la sua opera si ispirerà liberamente al <strong>manufatto balsamario fittile a forma di Sirena (VI sec. a.C.), rinvenuto nella Necropoli di via dei Pastai a Gragnano, grazie all’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l&#8217;Area Metropolitana di Napoli.</strong></p>
<p>Nelle <strong>sapienti mani di Domenico Sepe e attraverso la maestria che contraddistingue la sua ricerca scultorea</strong>, un simbolo che arriva dal passato più antico della città prenderà una nuova forma contemporanea, facendo dialogare memoria e presente.</p>
<p><strong>Una sirena per premiare una voce.</strong> Due espressioni di una terra dalla forte identità, capaci di raccontarla ben oltre i suoi confini.</p>
<p>A seguire, <strong>alle 20:00, Lina Sastri sarà protagonista di una performance musicale</strong>, accompagnata da <strong>Claudio Romano alla chitarra e Gianluca Mirra alle percussioni</strong>.</p>
<p><strong>IL MONDO ENTRA NEL PIATTO</strong></p>
<p>Se MONDOPASTA! è l’incontro tra la pasta e le culture che l’hanno accolta, è a tavola che questo racconto prende vita.</p>
<p>In collaborazione con <strong>LAC – Laboratorio di Antropologia del Cibo</strong>, ingredienti, tecniche e tradizioni lontane daranno vita a interpretazioni inedite, mostrando come la pasta possa attraversare cucine diverse e farsi ogni volta portatrice di nuove storie senza mai perdere la propria identità.</p>
<p>L’India si racconterà nel <strong>Vesuvio al Dahl</strong>, i sapori dell’Africa occidentale nel <strong>Pacchero al ragù senegalese</strong>, mentre il Giappone arriverà a Gragnano con lo <strong>Yakisoba preparato con gli Spaghetti di Gragnano IGP</strong>.</p>
<p>Piatti da scoprire negli <strong>Stand </strong>lungo il percorso, dove <strong>chef di Gragnano e provenienti da diverse parti del Mondo daranno forma e sapore alle proprie culture gastronomiche</strong>, e negli <strong>Show Cooking del Pasta Hub</strong> che porteranno il pubblico ancora più vicino alle storie, ai gesti e alle tradizioni custodite in ogni ricetta.</p>
<p><strong>IL PASTA HUB GUARDA AL MONDO</strong></p>
<p>Il carattere internazionale di MONDOPASTA! attraverserà anche il <strong>Pasta Hub di Piazza Aldo Moro</strong>, cuore degli incontri e degli approfondimenti della kermesse, con ospiti chiamati a raccontare la pasta da prospettive diverse. A moderare gli incontri sarà <strong>Monica Caradonna, giornalista e conduttrice Rai.</strong></p>
<p>Venerdì <strong>11 settembre alle 18:45</strong>, <strong>“MONDOPASTA. La pasta nel mondo. Il mondo nella pasta”</strong> riunirà <strong>Rachel Roddy</strong>, inviata del <em>Guardian</em> e autrice di <em>An A-Z of Pasta</em>, lo storico della gastronomia <strong>Luca Cesari</strong>, <strong>Giulia Mancini, </strong>giornalista de<strong> </strong><em>Il gusto</em><strong> </strong>e <strong>Lina Sastri</strong>. Una conversazione sulla capacità della pasta di custodire una forte identità italiana e, allo stesso tempo, diventare patrimonio condiviso a ogni latitudine.</p>
<p>Sabato, lo sguardo si sposterà sulle <strong>eccellenze italiane all’estero</strong> e sulla pasta come linguaggio universale. Domenica, con <strong>“Nel mondo, senza perdere le radici. MONDOPASTA! e Intercultura”</strong>, saranno invece le esperienze di studenti, famiglie e volontari a raccontare cosa significa conoscere altri Paesi e altri modi di vivere, senza smarrire il legame con le proprie origini.</p>
<p>E proprio da questa idea nascerà un segno concreto: il <strong>Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP assegnerà una borsa di studio a favore di Intercultura</strong>, offrendo a un giovane studente l’opportunità di vivere un’esperienza di formazione e scambio all’estero.</p>
<p><strong>FRANCOBOLLI, TIMBRI E STORIE CHE PORTANO LONTANO</strong></p>
<p>Tra i simboli di questa edizione, ce n’è uno che, per sua natura, è fatto per andare lontano.</p>
<p>Venerdì <strong>11 settembre alle 19:45</strong> sarà infatti presentato il <strong>francobollo ordinario dedicato alla Pasta di Gragnano IGP</strong>, emesso dal <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> in collaborazione con <strong>Poste Italiane</strong>.</p>
<p>Un riconoscimento che porta la Pasta di Gragnano IGP nella <strong>filatelia italiana </strong>e affida a un piccolo ambasciatore di carta il racconto di un’eccellenza conosciuta ben oltre i confini nazionali.</p>
<p>Lungo il circuito della manifestazione sarà inoltre presente uno <strong>stand di Poste Italiane</strong>, dove sarà possibile acquistare il corredo filatelico dedicato.</p>
<p><strong>E dove c’è un francobollo, non poteva mancare un passaporto speciale. </strong>Nasce così il “<strong>Pastaporto</strong>,” il passaporto ufficiale di Gragnano Città della Pasta 2026 che guiderà il pubblico alla scoperta di MONDOPASTA! Per riceverlo basterà acquistare il Ticket Combo di Gragnano 2026 e potrai subito iniziare il tuo viaggio gastronomico: <strong>l’obiettivo è, Stand dopo Stand, completare la raccolta timbri con tutti i 7 Paesi così da ricevere un omaggio speciale</strong> – oltre a un buono sconto di 2€ da utilizzare subito all’Official Store della kermesse con il merchandise dedicato a MONDOPASTA!</p>
<p>Un modo giocoso per trasformare la visita in un piccolo viaggio e scoprire veramente “la pasta nel mondo, il mondo nella pasta.”</p>
<p><strong>LA PASTA, UNA TAVOLA CHE ACCOGLIE</strong></p>
<p>La pasta è, per sua natura, <strong>un alimento accogliente</strong>. Si lascia attraversare dai territori, raccoglie ingredienti e sapori diversi e riesce ogni volta a trasformarli in qualcosa che parla una lingua comune.</p>
<p>A MONDOPASTA!, questa vocazione prenderà forma anche grazie ai <strong>Consorzi di Tutela amici</strong>, le cui eccellenze diventeranno ingredienti dei piatti proposti durante la kermesse: il <strong>Pecorino Romano DOP, il Grana Padano DOP, la Cipolla Bianca di Margherita IGP, il Basilico Genovese DOP, l’Agnello di Sardegna IGP, il Provolone del Monaco DOP, il Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP</strong>.</p>
<p>Prodotti che portano con sé territori, saperi e identità differenti e che, accanto a ingredienti e suggestioni provenienti da altre parti del mondo, troveranno nella <strong>Pasta di Gragnano IGP</strong> il loro punto d’incontro. Una grande tavola capace di raccontare l’Italia e, allo stesso tempo, il Mondo.</p>
<p>MONDOPASTA! sarà anche un’occasione per scoprire da vicino i luoghi e i saperi che hanno reso Gragnano la capitale della pasta. Con i <strong>Pastifici Aperti</strong> il pubblico potrà entrare nel cuore della cultura produttiva della città, mentre le <strong>visite alla Valle dei Mulini con il FAI</strong> accompagneranno i visitatori alla scoperta di uno dei luoghi simbolo della storia e della vocazione pastaia di Gragnano.</p>
<p><strong>GRAGNANO, UN PALCOSCENICO SENZA CONFINI</strong></p>
<p>MONDOPASTA! non si vivrà soltanto a tavola, ma invaderà<strong> anche le strade di Gragnano</strong>.</p>
<p>Musica, danza e performance, <strong>sotto la direzione artistica di Gabriele Saurio</strong>, accompagneranno il pubblico lungo il circuito della kermesse, trasformando la città in un grande palcoscenico a cielo aperto attraversato da ritmi, sonorità e linguaggi provenienti da culture diverse.</p>
<p>Il <strong>World Music Stage</strong> si muoverà tra afrobeat, cumbia, sonorità latin, Balkan brass, reggae e city pop giapponese, mentre <strong>brass band, batucada, marching band, percussionisti e artisti di strada</strong> porteranno lo spettacolo tra il pubblico.</p>
<p><strong>TUTTE LE STRADE PORTANO A GRAGNANO</strong></p>
<p>La pasta è partita da qui ed è arrivata praticamente ovunque. Nel tempo è entrata nelle case, nelle cucine e nelle abitudini di Paesi lontanissimi, lasciandosi interpretare senza perdere la propria identità.</p>
<p>A settembre, quelle infinite storie avranno un luogo in cui ritrovarsi.</p>
<p>Per tre giorni <strong>Gragnano, la capitale della pasta, tornerà al centro di una geografia che abbraccia il Mondo</strong>, mostrando come una tradizione profondamente radicata possa continuare a essere viva proprio perché capace di aprirsi, dialogare e sorprendere. Dall’<strong>11 al 13 settembre</strong>, il mondo della pasta si incontra a Gragnano per un grande viaggio, e per partire basterà sedersi a tavola.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.pastadigragnanoigp.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela della Pasta di Gragnano IGP</strong></a></p>
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		<title>Consorzio Colline del Monferrato Casalese presente alla 65° Festa del Vino del Monferrato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-colline-del-monferrato-casalese-presente-alla-65-festa-del-vino-del-monferrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 07:34:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Turismo DOP: al Castello Paleologo doppio appuntamento con AIS tra degustazioni guidate, letteratura e conoscenza Doppia occasione di degustazione e cultura enoica al Castello paleologo in occasione della 65° Festa del Vino del Monferrato di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Turismo DOP: al Castello Paleologo doppio appuntamento con AIS tra degustazioni guidate, letteratura e conoscenza</em></p>
<p>Doppia occasione di <strong>degustazione e cultura enoica al Castello paleologo</strong> in occasione della <strong>65° Festa del Vino del Monferrato di Casale Monferrato</strong>, a cura del <strong>Consorzio di Tutela Vini Colline del Monferrato Casalese</strong>, in collaborazione con <strong>AIS</strong> (Associazione Italiana Sommelier), Enoteca del Monferrato, assessorato all’agricoltura e ufficio manifestazioni della Città di Casale Monferrato.</p>
<p>Si partirà<strong> sabato 19 settembre</strong> alle ore 17,30 con la <strong>presentazione del libro</strong> “Abbecedario Dionisiaco in vigna, nel calice, a tavola” di Maria Luisa Alberico e, a seguire, degustazione guidata di tre vini di vitigni autoctoni monferrini.</p>
<p><strong>Il volume</strong>, nato dall’interesse dell’autrice sui vitigni “autoctoni” e sulle varietà “minori”/periferiche, è un’opera letteraria impostata in modo professionale, ma con un approccio divertito che, ricorrendo all’antica formula dell’abbecedario, <strong>collega ciascuna lettera dell’alfabeto alle iniziali dei 200 vitigni e vini selezionati</strong> tra gli autoctoni, gli internazionali e gli storici. Una sorta di “atlante dionisiaco” che, proponendosi come una lettura godibile ed accessibile, invita a scoprire le tante curiosità di vitigni e vini doc/docg, valorizzando le loro caratteristiche varietali, la loro storia e le citazioni letterarie/popolari che li riguardano, nonché gli abbinamenti gastronomici.</p>
<p>Al termine della presentazione libraria, in cui l’autrice dialogherà con l’assessore all’agricoltura Annalisa Rizzo, la stessa Alberico guiderà la degustazione delle tre etichette ricorrendo ad un metodo allegorico, che rimanda a insolite suggestioni evocando ciò che, apparentemente, potrebbe risultare estraneo al mondo enoico. In degustazione: Celio, Grignolino del Monferrato Casalese doc di Canato (Vignale Monferrato); Rubino di Cantavenna DOC di Sbarato Costantina (Gabiano); Le Cave, Barbera del Monferrato Superiore DOCG delle Cantine Castello d’Uviglie (Rosignano Monferrato).</p>
<p>Si proseguirà <strong>domenica 20 settembre</strong> alle ore 11, con la degustazione guidata dal Delegato Ais di Casale Monferrato Daniele Guaschino dal titolo <em>“Il miglior vino. </em><em>L’abbinamento</em> <em>ideale</em> <em>vino-cibo</em> <em>secondo</em> <em>la</em> <em>filosofia</em> <em>Ais”.</em></p>
<p>In particolare, si viaggerà sui principi della concordanza e della contrapposizione, per creare armonia e per bilanciare le sensazioni opposte. La concordanza si applica quando le caratteristiche simili di vino e cibo si accompagnano e si muovono sullo stesso piano: per piatti ricchi e strutturati ci vogliono vini di pari corpo e intensità; i dessert e i cibi marcatamente dolci richiedono vini dolci; i piatti profumati e intensi, infine, si fondono bene con vini altrettanto aromatici e persistenti. Rispetto alla contrapposizione, invece, le “morbidezze” del cibo (grassezza, untuosità, tendenza dolce e succulenza), infatti, si contrastano con le “durezze” del vino (acidità, sapidità, effervescenza, tannicità e alcolicità). Pertanto, grassezza e untuosità del cibo richiedono vini con freschezze (acidità), sapidità o effervescenza, che tagliano e asciugano il grasso. La tendenza al dolce del cibo, invece, richiede acidità e sapidità del vino, mentre la succulenza richiede tannicità e alcolicità.</p>
<p>In degustazione altre etichette, ma sempre di soci del Consorzio, ovvero: Chardonnay di Angelini Paolo (Ozzano Monferrato); Barbera del Monferrato di La Casaccia (Cella Monte); Nebbiolo di Castello di Razzano (Alfiano Natta).</p>
<p>“Abbiamo accolto con favore l’invito della Città di Casale di organizzare una parentesi enoico-culturale nell’ambito della 65° Festa del Vino” commenta il Presidente Claudio Coppo.</p>
<p>“La <strong>promozione e valorizzazione</strong>, quindi, la conoscenza approfondita <strong>dei nostri vitigni e vini,</strong> non solo, rientra negli scopi statutari dei Consorzi di Tutela, ma r<strong>appresenta un impegno imprescindibile per il recupero di un approccio e di scelte consapevoli</strong>, rispetto ad un settore che, sebbene rappresenti la nostra storia e la nostra identità, è messo in crisi da conflitti internazionali, nuova geopolitica e terrorismo mediatico. Anche i giovani, che fortunatamente si accostano al vino in modo sempre più conscio, devono riscoprire il piacere della degustazione consapevole e lenta: il vino si degusta e non si beve” prosegue Coppo.</p>
<p>“Occorre, dunque, riportare la storia, la tradizione, la vocazione e l’esperienza enoica monferrina al centro del nostro patrimonio culturale, restituendo valore, dignità e posizionamento ai nostri vini. In questo senso, la scelta di dedicare uno spazio culturale alle etichette, quindi al territorio monferrino, non può che incontrare le nostre stesse intenzioni, incrociare la nostra mission e viaggiare nella nostra stessa direzione”.</p>
<p>Location: sala Chagall. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.</p>
<p>Fonte: <a href="https://vinimonferratocasalese.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Colline del Monferrato Casalese</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/COMUNICATO-STAMPA-07_09_2026_DOPPIO-APPUNTAMENTO-DEL-CONSORZIO-ALLA-FESTA-DEL-VINO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Le grappe del Consorzio piemontese tornano in Douja d’Or</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-grappe-del-consorzio-piemontese-tornano-in-douja-dor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 07:40:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bevande spiritose]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 11 settembre il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo sarà presente al Douja d&#8217;Or. Durante la manifestazione saranno 4 le masterclass che proporranno una degustazione guidata di 4 grappe Ad Asti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Venerdì 11 settembre il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo sarà presente al Douja d&#8217;Or. Durante la manifestazione saranno 4 le masterclass che proporranno una degustazione guidata di 4 grappe</em></p>
<p>Ad Asti è tempo di <strong>Douja d’Or</strong>, manifestazione di settore in cui il <strong>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</strong> compare tradizionalmente tra i protagonisti, visto anche il legame stretto con la città dove, presso la Camera di Commercio, ha la sua sede legale. E anche quest’anno, in linea con i programmi degli ultimi anni, il Consorzio propone al pubblico presso la <strong>Sala Gianni Basso del Teatro Alfieri</strong> degli appuntamenti di approfondimento per conoscere e soprattutto gustare le grappe piemontesi delle distillerie aderenti al sodalizio.</p>
<p>Saranno ben <strong>4 le masterclass</strong> proposte quest’anno: si inizia <strong>venerdì 11 settembre</strong> con “<strong>Piemonte una regione che distilla</strong>”: degustazione guidata di 4 grappe accompagnate da piccoli assaggi gastronomici della <strong>pasticceria Bisco</strong> con la presenza e il racconto dei mastri distillatori: in questo caso saranno protagoniste le distillerie <strong>Sibona</strong>, <strong>Marolo</strong>, <strong>Beccaris</strong> e <strong>Berta</strong> con i loro prodotti; <strong>lunedì 14 settembre</strong> <strong>“La Grappa incontra il Food</strong>” è un nuovo appuntamento,  una  degustazione guidata con 4 grappe in abbinamento a diverse tipologie di salumi della <strong>Antica Salumeria Borio</strong>, con i prodotti delle distillerie <strong>Rovero</strong>, <strong>Magnoberta</strong>, <strong>Gualco</strong> e <strong>Spirito Agricolo</strong>; <strong>mercoledì 16 settembre</strong> la serata cocktail “<strong>La Grappa nello Shaker</strong>” proporrà una degustazione guidata di 3 grappe in purezza e 3 drink con le grappe delle distillerie <strong>Levi</strong>, <strong>Alì</strong> e <strong>Marolo </strong>con snack, preparati e raccontati dall’esperto di mixology <strong>Nicola Mancinone</strong>, e infine <strong>Venerdì 18 settembre </strong>sarà “<strong>Grappa&amp;Cioccolato: magico connubio</strong>”, una degustazione guidata di 4 grappe provenienti dalle distillerie <strong>Francoli</strong>, <strong>Dellavalle</strong>, <strong>Viggiona</strong> e <strong>Valverde</strong> abbinate a 4 diversi cioccolati della <strong>pasticceria Del Viale</strong>, con <strong>ANAG Piemonte</strong> protagonista.</p>
<p><em>Sono, come sempre, occasioni da non perdere</em> &#8211; dice il direttore del Consorzio, <strong>Bruno Penna</strong> &#8211; <em>per conoscere e apprezzare attraverso queste degustazioni guidate davvero tante grappe piemontesi, in un contesto piacevole e ricco di proposte in abbinamento a prodotti del territorio e anche attraverso gustosi cocktail</em>. L’ingresso alle serate, che avranno sempre inizio alle ore 21, ha un costo di 10,00 euro e per partecipare è necessario prenotarsi in tempo su <a href="http://www.visitlmr.it/it/esperienze/gli-appuntamenti-della-douja-d-or">www.visitlmr.it/it/esperienze/gli-appuntamenti-della-douja-d-or</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziograppapiemontebarolo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS-Le-grappe-del-Consorzio-piemontese-tornano-in-Douja-dOr.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio Valtènesi protagonista degli eventi della Riviera Gardesana</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-valtenesi-protagonista-degli-eventi-della-riviera-gardesana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 07:10:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Turismo DOP. La vendemmia entra nel vivo mentre a settembre il Consorzio Valtènesi porta in scena vino, gastronomia e grandi appuntamenti sul Garda Settembre si apre con un doppio impegno per le aziende della Valtènesi: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Turismo DOP. La vendemmia entra nel vivo mentre a settembre il Consorzio Valtènesi porta in scena vino, gastronomia e grandi appuntamenti sul Garda </em></p>
<p>Settembre si apre con un doppio impegno per le aziende della Valtènesi: da un lato il lavoro tra i filari, dove la vendemmia è ormai entrata nel vivo, dall&#8217;altro un fitto calendario di eventi che porterà i vini della denominazione al centro di alcuni dei principali appuntamenti della Riviera del Garda.</p>
<p>“<em>La vendemmia 2026 in Valtènesi e nell&#8217;area della Riviera del Garda Classico è partita con qualche giorno di anticipo rispetto allo scorso anno. Le prime aziende hanno iniziato la raccolta già intorno al 19 agosto, concentrandosi sulle uve destinate alla produzione dei rosé. Per la maggior parte delle cantine, tuttavia, la raccolta delle uve a bacca nera destinate alle DOC è entrata nel vivo soltanto a partire dal 25 agosto. Le prime impressioni che arrivano dai vigneti sono decisamente positive e ci restituiscono un quadro molto incoraggiante dal punto di vista qualitativo</em>”, commenta <strong>Paolo Pasini, presidente del Consorzio Valtènesi</strong>. “<em>Le uve si presentano sane, equilibrate e con un ottimo grado di maturazione. Nonostante una lieve riduzione delle quantità rispetto alle aspettative iniziali, conseguenza delle alte temperature registrate durante la stagione e di alcuni eventi climatici che hanno interessato il territorio, ci aspettiamo vini capaci di esprimere al meglio l&#8217;identità della Valtènesi. È ancora presto per trarre conclusioni definitive, ma l&#8217;avvio della raccolta lascia intravedere le premesse per un&#8217;annata di grande interesse</em>”.</p>
<p>Mentre nelle cantine si respira già il profumo del mosto, il Consorzio si prepara a un settembre ricco di iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio e dei suoi frutti.</p>
<p>Non mancheranno importanti collaborazioni territoriali come la partecipazione alla premiazione della <strong>Centomiglia del Garda, il 6 e 7 settembre</strong> la storica regata che continua a rappresentare uno degli eventi sportivi più iconici del lago e che ancora una volta vedrà il Consorzio affiancare un appuntamento capace di richiamare equipaggi e appassionati da tutta Italia e dall&#8217;estero.</p>
<p>Tra gli appuntamenti in programma spicca l&#8217;evento del <strong>12 settembre i Giardini della Casa del Vino</strong>, che celebrerà i vini della denominazione in uno dei luoghi simbolo della Valtènesi, il chiostro il parco di Villa Galnica. Durante la manifestazione avrà luogo la cerimonia di consegna del <strong>premio &#8220;Sante Bonomo&#8221; al miglior rosso a base Groppello dell&#8217;anno.</strong></p>
<p>Il <strong>13 settembre</strong> il Consorzio sarà inoltre protagonista a <strong>Padernello a Tavola</strong>, iniziativa organizzata al Castello di Padernello in collaborazione con i ristoratori del territorio, dove i vini della Valtènesi, della Riviera del Garda Classico e del San martino della Battaglia accompagneranno un percorso dedicato alle eccellenze gastronomiche locali.</p>
<p>Il <strong>27 settembre</strong> sarà invece la volta di <strong>Salò Golosa</strong>, manifestazione che porterà nel cuore della cittadina gardesana i migliori interpreti del gusto e della produzione agroalimentare, offrendo al pubblico l&#8217;opportunità di scoprire e degustare le etichette della denominazione.</p>
<p>Il calendario culminerà il <strong>4 ottobre con &#8220;Profumi di Mosto&#8221;</strong>, l&#8217;evento diffuso che ogni anno apre le porte delle cantine della Valtènesi e della Riviera del Garda Classico. Una giornata dedicata alla scoperta del territorio nel momento più suggestivo dell&#8217;anno, quando l&#8217;aria profuma di mosto e la vendemmia si avvia alla conclusione, consentendo ai visitatori di vivere un&#8217;esperienza autentica tra vigneti, degustazioni e incontri con i produttori.</p>
<p>Tra i filari che si tingono dei colori dell&#8217;autunno e un calendario ricco di iniziative, la Valtènesi si conferma così protagonista di un settembre che prolunga l&#8217;estate gardesana e invita residenti e turisti a scoprire il volto più autentico della Riviera del Garda Classico. Una stagione fatta di lavoro in vigna, di vini che nascono e di occasioni d&#8217;incontro capaci di raccontare l&#8217;identità di un territorio unico</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovaltenesi.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Valtènesi</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-valtenesi-protagonista-degli-eventi-della-riviera-gardesana/">Consorzio Valtènesi protagonista degli eventi della Riviera Gardesana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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