<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sistema IG Archivi : Fondazione Qualivita</title>
	<atom:link href="https://www.qualivita.it/news/ambito/sistema/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Nov 2026 09:30:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.4</generator>

<image>
	<url>https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>Sistema IG Archivi : Fondazione Qualivita</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Consorzio Salame S. Angelo IGP, Gianpaolo Guidara eletto Presidente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-salame-santangelo-igp-giampaolo-guidara-eletto-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 08:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[sistema IG]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=532497</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuovo Consiglio di amministrazione per l&#8217;importante organismo di tutela. Vicepresidente è stata eletta Michela Caputo, consigliere Tindaro Pintaudi Il Consorzio di Tutela del Salame S. Angelo IGP rinnova i propri vertici e affida a Gianpaolo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-salame-santangelo-igp-giampaolo-guidara-eletto-presidente/">Consorzio Salame S. Angelo IGP, Gianpaolo Guidara eletto Presidente</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nuovo Consiglio di amministrazione per l&#8217;importante organismo di tutela. Vicepresidente è stata eletta Michela Caputo, consigliere Tindaro Pintaudi</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio di Tutela del</strong> <strong>Salame S. Angelo IGP</strong> rinnova i propri vertici e affida a <strong>Gianpaolo Guidara</strong> la presidenza dell`organismo che riunisce le aziende impegnate nella produzione dello storico salume siciliano.</p>
<p>La nomina è arrivata all&#8217;unanimità al termine del rinnovo del Cda, chiamato a proseguire e rafforzare il percorso di valorizzazione di un prodotto che rappresenta una delle più importanti espressioni dell&#8217;identità gastronomica dei Nebrodi. A comporre il nuovo Consiglio, assieme al Presidente Guidara, sono <strong>Michela Caputo, nominata vicepresidente, e Tindaro Pintaudi, componente</strong>.</p>
<p><strong>Il Consorzio, vero custode della tradizione </strong></p>
<p>Nato nei primi anni Duemila, il Consorzio di Tutela del Salame S. Angelo IGP ha come missione la difesa della tradizione, della tipicità e del nome del celebre salume di Sant&#8217;Angelo di Brolo. Un percorso culminato nel 2008 con il riconoscimento dell&#8217;Indicazione Geografica Protetta, ottenuto con il Regolamento CE n. 944 del 25 settembre, che ha fatto del Salame Sant&#8217;Angelo il primo salume IGP della Sicilia.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Gazzetta del Sud</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-salame-santangelo-igp-giampaolo-guidara-eletto-presidente/">Consorzio Salame S. Angelo IGP, Gianpaolo Guidara eletto Presidente</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sagrantino di Montefalco DOP protagonista della ricerca sulla salute cardiovascolare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sagrantino-di-montefalco-dop-protagonista-della-ricerca-sulla-salute-cardiovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 08:28:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Circolare]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=532491</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sagrantino, dalle foglie della vite: nuove prospettive per la salute cardiovascolare nella ricerca dell’Università di Siena condotta con le Università della Calabria e di Salerno ed ExoLab Italia. Lo studio rivela le proprietà vasorilassanti degli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/sagrantino-di-montefalco-dop-protagonista-della-ricerca-sulla-salute-cardiovascolare/">Sagrantino di Montefalco DOP protagonista della ricerca sulla salute cardiovascolare</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sagrantino, dalle foglie della vite: nuove prospettive per la salute cardiovascolare nella ricerca dell’Università di Siena condotta con le Università della Calabria e di Salerno ed ExoLab Italia. Lo studio rivela le proprietà vasorilassanti degli estratti e delle nanovescicole ricavati dalle foglie del vitigno simbolo di Montefalco. Nuove opportunità per la nutraceutica e l’economia circolare. </em></p>
<p>Il Sagrantino guarda oltre il calice e apre <strong>nuove prospettive per la ricerca scientifica</strong>. Le foglie del vitigno simbolo di Montefalco, conosciuto nel mondo per i suoi vini dalla forte identità territoriale, potrebbero infatti rappresentare una risorsa preziosa per lo sviluppo di prodotti destinati alla salute cardiovascolare.</p>
<p>È quanto emerge da uno studio coordinato dalla <strong>Prof.ssa Simona Saponara del Dipartimento di Scienze della Vita dell&#8217;Università di Siena</strong>, in <strong>collaborazione con il Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dello stesso Ateneo</strong>, in collaborazione con l’<strong>Università della Calabria</strong>, l’<strong>Università di Salerno</strong> ed <strong>ExoLab</strong> Italia, azienda biotecnologica specializzata nello studio delle nanovescicole di origine vegetale.</p>
<p>La ricerca, sviluppata nell’ambito della <strong>tesi di dottorato di Alice Panti</strong> e pubblicata sulla rivista scientifica internazionale <em>Journal of Ethnopharmacology</em>, ha preso in esame le foglie di <em>Vitis vinifera</em> L. cv. Sagrantino, raccolte nel territorio umbro di Montefalco, individuando in questa biomassa vegetale proprietà di particolare interesse per la salute dei vasi sanguigni.</p>
<p>I ricercatori hanno studiato due componenti ricavate dalle foglie della vite: gli estratti vegetali, ricchi di sostanze bioattive tra cui polifenoli, e le micro e nanovescicole extracellulari, minuscole strutture biologiche naturali che contengono diverse molecole. Le analisi hanno evidenziato un effetto vasorilassante di entrambe le componenti, osservato attraverso esperimenti <em>ex vivo</em> su segmenti isolati di aorta di ratto. L&#8217;azione coinvolge l&#8217;endotelio, il tessuto che riveste internamente i vasi sanguigni, e la modulazione dei canali del calcio nelle cellule della muscolatura vascolare.</p>
<p>I risultati, ancora in fase preclinica, aprono prospettive per lo sviluppo di formulazioni nutraceutiche destinate alla protezione cardiovascolare, che richiederanno ulteriori studi per verificarne sicurezza ed efficacia nell&#8217;uomo.</p>
<p>Accanto all&#8217;interesse scientifico, la ricerca offre nuove opportunità sul fronte della sostenibilità. Le attività di gestione del vigneto producono ogni anno quantità considerevoli di materiale vegetale che potrebbe essere valorizzato attraverso processi di estrazione sostenibili, trasformando sottoprodotti agricoli in materie prime ad alto valore aggiunto. Un approccio che si inserisce nei principi dell&#8217;economia circolare, con possibili applicazioni anche nei settori della cosmetica e della ricerca biotecnologica.</p>
<p><em>“Il Sagrantino è un patrimonio del nostro territorio, il cui valore va ben oltre la qualità e l&#8217;identità dei suoi vini </em>– dichiara Paolo Bartoloni, presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco –.<em> Precedenti studi scientifici avevano già evidenziato la particolare ricchezza di questo vitigno in polifenoli, composti naturali studiati per i loro potenziali benefici sulla salute. Questa nuova ricerca universitaria, che mette in luce le potenzialità delle foglie della vite per il benessere, in particolare per la salute cardiovascolare, è per noi motivo di grande orgoglio. È un&#8217;ulteriore dimostrazione di quanto valore possa generare il nostro territorio, anche attraverso risorse finora poco esplorate, aprendo nuove opportunità per una filiera sempre più attenta alla sostenibilità e alla valorizzazione di ogni sua componente&#8221;</em></p>
<p>Lo studio amplia così l&#8217;orizzonte della valorizzazione del Sagrantino, dimostrando come un vitigno profondamente legato alla storia e alla cultura di Montefalco possa diventare anche una risorsa per l&#8217;innovazione scientifica e la bioeconomia circolare.</p>
<div class="entry-content">
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziomontefalco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong></a> e <strong>Università degli Studi di Siena</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/11/cs_foglie_sagrantino_ricerca_potenziale_salutistico.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/sagrantino-di-montefalco-dop-protagonista-della-ricerca-sulla-salute-cardiovascolare/">Sagrantino di Montefalco DOP protagonista della ricerca sulla salute cardiovascolare</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Burrata di Andria IGP conquista il mondo: come riconoscere quella originale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-burrata-di-andria-igp-conquista-il-mondo-come-riconoscere-quella-originale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 08:18:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=532487</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da specialità pugliese a prodotto globale: la burrata conquista ristoranti e supermercati, ma crescono imitazioni dell’originale Burrata di Andria Igp. A Milano la burrata si trova ovunque: dalle osterie in Brera, alle pizzerie di quartiere, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/la-burrata-di-andria-igp-conquista-il-mondo-come-riconoscere-quella-originale/">La Burrata di Andria IGP conquista il mondo: come riconoscere quella originale</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da specialità pugliese a prodotto globale: la burrata conquista ristoranti e supermercati, ma crescono imitazioni dell’originale Burrata di Andria Igp.</em></p>
<p>A Milano la burrata si trova ovunque: dalle osterie in Brera, alle pizzerie di quartiere, al ristorante della Rinascente. Ma questo sacchettino morbido, che ha un grande successo in tutto lo Stivale, è molto <strong>amato anche all’estero</strong>: da Parigi, a New York a Tokyo. Se 30 anni fa burrata e stracciatella si trovavano solo in alcune zone del Sud Italia, poi sono diventate ingredienti molto amati di cuochi e pizzaioli, e oggi le troviamo in tutti i supermercati.</p>
<p>Per chi non la conoscesse, la burrata è una sorta di ‘sacchetto’ formato da un sottile strato di pasta filata, come la mozzarella, che contiene straccetti della stessa pasta immersi nella panna. Tradizionalmente la lavorazione dell’involucro e degli straccetti avviene a mano. Il ‘ripieno’ di panna e straccetti è chiamato stracciatella ed è commercializzato anche tal quale. Come la mozzarella, e ancora di più di questa, burrata e stracciatella devono essere consumate fresche.</p>
<h4>Una crescita straordinaria</h4>
<p>Il boom della burrata è cominciato una quindicina di anni fa e la sua diffusione ha continuato a crescere in modo molto rapido. Nel giro di otto anni, dal 2016 al 2024, il valore della produzione è quadruplicato, passando da circa 120 a quasi 500 milioni di euro e parallelamente sono aumentati i volumi, anche se in misura minore (e la differenza è dovuta all’inflazione). Nel 2024 si stima che in Italia siano state prodotte fra 53 e 55 mila tonnellate di burrata e stracciatella, e il consumo interno è pari a circa 36.500 tonnellate, tre quarti dei quali afferiscono al settore ristorazione e un quarto alla vendita al dettaglio (dati da rielaborazioni interne di Assolatte su dati Cerved, Istat e altre fonti).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://ilfattoalimentare.it/burrata.html?fbclid=IwVERTSAVZiHlleHRuA2FlbQIxMABwZG9mAXNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHwPr8PryCo_W4Tuw3eGJDvMO0kxZHSUasnme6iroePALAS37MjffGQyG7bal_aem_xsX-J_BMR8G9nHDK3GesnA&amp;sfnsn=scwspwa" target="_blank" rel="noopener">Il Fatto Alimentare.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/la-burrata-di-andria-igp-conquista-il-mondo-come-riconoscere-quella-originale/">La Burrata di Andria IGP conquista il mondo: come riconoscere quella originale</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Serrapetrona si anima di vini, cantine e mercatini con &#8220;Appassimenti aperti&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/serrapetrona-si-anima-di-vini-cantine-e-mercatini-con-appassimenti-aperti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 08:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=532483</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Appassimenti aperti&#8221;, evento organizzato dall’Istituto marchigiano di tutela vini, animerà il borgo marchigiano con degustazioni di Vernaccia di Serrapetrona DOP, visite alle cantine, mercatini e spettacoli In alto i calici: pareti e stanze colme di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/serrapetrona-si-anima-di-vini-cantine-e-mercatini-con-appassimenti-aperti/">Serrapetrona si anima di vini, cantine e mercatini con &#8220;Appassimenti aperti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Appassimenti aperti&#8221;, evento organizzato dall’Istituto marchigiano di tutela vini, animerà il borgo marchigiano con degustazioni di Vernaccia di Serrapetrona DOP, visite alle cantine, mercatini e spettacoli</em></p>
<p>In alto i calici: pareti e stanze colme di grappoli, degustazioni, mercatini sulla piazzetta, spettacoli e visite alle cantine. Sono gli <strong>&#8220;Appassimenti aperti&#8221;</strong>, che coloreranno il borgo di <strong>Serrapetrona</strong>, incastonato sui Sibillini e tinto d’autunno, domenica questa e quella successiva. Qui la <strong>Vernaccia Nera</strong> è regina.</p>
<p>Dalle 10 alle 19, le cinque aziende vitivinicole protagoniste &#8211; Alberto Quacquarini, Podere sul Lago, Serboni, Terre di Serrapetrona e Verser &#8211; apriranno gli appassimenti, dove i grappoli raccolti durante la vendemmia vengono lasciati appassire, appesi oppure disposti in cassette. Sarà possibile incontrare i produttori e degustare la <strong>Vernaccia di Serrapetrona Docg</strong>, spumante rosso ottenuto attraverso tre fermentazioni, e il Serrapetrona Doc, nella versione ferma.</p>
<p>Per raggiungere le cantine, dalle 14 alle 19 sarà attivo un servizio navetta gratuito con partenza da via Aldo Moro. Le degustazioni saranno possibili anche nella piazza, che ospiterà stand di prodotti locali e mercatini. L’evento è organizzato dall’<a href="https://www.appassimentiaperti.it/" target="_blank" rel="noopener">Istituto marchigiano di tutela vini</a> in collaborazione con il Comune e la Pro Loco.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/cronaca/vini-cantine-e-mercatino-d901094d" target="_blank" rel="noopener">Il Resto del Carlino.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/serrapetrona-si-anima-di-vini-cantine-e-mercatini-con-appassimenti-aperti/">Serrapetrona si anima di vini, cantine e mercatini con &#8220;Appassimenti aperti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Istituto Tecnico Archimede e Consorzio del Cioccolato di Modica IGP insieme per valorizzare storia e creatività</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/listituto-tecnico-archimede-e-il-consorzio-di-tutela-del-cioccolato-di-modica-igp-insieme-per-valorizzare-storia-tradizione-e-creativita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 08:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=532493</guid>

					<description><![CDATA[<p>In occasione del 160° anniversario dalla fondazione dell’Istituto Tecnico Archimede di Modica, è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra l’Istituto e il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP. L’intesa prevede il coinvolgimento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/listituto-tecnico-archimede-e-il-consorzio-di-tutela-del-cioccolato-di-modica-igp-insieme-per-valorizzare-storia-tradizione-e-creativita/">Istituto Tecnico Archimede e Consorzio del Cioccolato di Modica IGP insieme per valorizzare storia e creatività</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In occasione del 160° anniversario dalla fondazione dell’Istituto Tecnico Archimede di Modica, è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra l’Istituto e il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP.</em></p>
<p>L’intesa prevede il coinvolgimento degli studenti dell’indirizzo Grafica e Comunicazione nella progettazione e realizzazione di incarti speciali dedicati al Cioccolato di Modica IGP, prodotto simbolo del territorio e della sua tradizione secolare.</p>
<p>I giovani grafici saranno impegnati nell’elaborazione di proposte creative ispirate agli elementi identitari del celebre prodotto: la sua storia settecentesca, la nascita nel 1746 presso Casa Grimaldi, la caratteristica granulosità che lo rende unico e il legame indissolubile con la città di Modica e il suo patrimonio culturale.</p>
<p>Alla firma dell’accordo erano presenti il Dirigente Scolastico <strong>Rosolino Balistrieri</strong>, il Direttore Generale del Consorzio <strong>Nino Scivoletto</strong>, i docenti dell’indirizzo Grafica e Comunicazione <strong>Marta Linguanti</strong> e <strong>Raffaele Petralia</strong>, nonché il professore <strong>Giorgio Rizza</strong> responsabile della Funzione Strumentale per i rapporti con Enti e Istituzioni dell’Istituto, che ha curato i rapporti istituzionali tra le due realtà, contribuendo alla definizione dell’accordo di collaborazione.</p>
<p>L’iniziativa ha rappresentato anche l’occasione per esprimere un particolare ringraziamento allo studente <strong>Simone Giurdanella</strong>, della classe 5GR2, autore dell’incarto speciale realizzato per celebrare il 160° anniversario dell’Istituto. L’opera, apprezzata per la qualità tecnica e l’elevato valore creativo, è stata donata alle autorità intervenute durante l’evento celebrativo.</p>
<p>L’incarto commemorativo, autografato dal Dirigente Scolastico <strong>Rosolino Balistrieri</strong> e dal Direttore Generale <strong>Nino Scivoletto</strong>, è stato collocato nella sezione dedicata agli incarti speciali, entrando a far parte della raccolta celebrativa dell’Istituto.</p>
<p>Nel corso della cerimonia, il Dirigente Scolastico ha inoltre conferito al Direttore del Consorzio una prestigiosa targa in vetro commemorativa del 160° anniversario, quale testimonianza del proficuo rapporto di collaborazione tra le due istituzioni e dell’impegno condiviso nella valorizzazione delle eccellenze culturali e produttive del territorio.</p>
<p>L’accordo rappresenta una significativa opportunità di crescita e formazione per gli studenti, chiamati a mettere le proprie competenze progettuali al servizio della promozione di uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione modicana e siciliana, coniugando creatività, identità territoriale e patrimonio storico.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/11/Istituto-Tecnico-Archimede-e-Consorzio-di-Tutela-Cioccolato-di-Modica-IGP-.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/listituto-tecnico-archimede-e-il-consorzio-di-tutela-del-cioccolato-di-modica-igp-insieme-per-valorizzare-storia-tradizione-e-creativita/">Istituto Tecnico Archimede e Consorzio del Cioccolato di Modica IGP insieme per valorizzare storia e creatività</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grappa del Trentino IG: la nuova annata punta sulla qualità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grappa-del-trentino-ig-la-nuova-annata-punta-sulla-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 07:35:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=532472</guid>

					<description><![CDATA[<p>Bucce integre e prime degustazioni positive. La distillazione diventa un’esperienza da vivere con il Grappa Turismo e sempre più distillerie che aprono le porte nel momento più delicato dell’anno. Alessandro Marzadro (presidente ITGT): “Il racconto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/grappa-del-trentino-ig-la-nuova-annata-punta-sulla-qualita/">Grappa del Trentino IG: la nuova annata punta sulla qualità</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Bucce integre e prime degustazioni positive. La distillazione diventa un’esperienza da vivere con il Grappa Turismo e sempre più distillerie che aprono le porte nel momento più delicato dell’anno. Alessandro Marzadro (presidente ITGT): “Il racconto del prodotto per il consumatore di domani”</em></p>
<p>Prosegue nel segno della qualità la nuova annata distillatoria della Grappa del Trentino IG. Da una prima stima realizzata dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino sui propri associati, le bucce si presentano integre, con profumi ben definiti e un’acidità ottimale: una materia prima che pone le basi per un’annata qualitativamente molto buona. Le prime degustazioni confermano le aspettative e sembrano ricalcare l’ottima annata osservata sull’uva, con grappe fresche, pulite e aromaticamente precise.<br />
Sul fronte dei volumi, le quantità risultano leggermente inferiori rispetto alle annate più abbondanti, ma sono compensate da una materia prima di ottimo livello. Nelle grappe da vinacce bianche emergono soprattutto freschezza e finezza aromatica; in quelle da vinacce rosse spiccano struttura e intensità. Profili diversi che restituiscono le caratteristiche di questa nuova stagione. “Le prime degustazioni ci restituiscono grappe fresche, pulite e dai profumi ben definiti, in linea con le aspettative di un’annata molto buona – sottolinea Alessandro Marzadro, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino – i volumi sono leggermente inferiori rispetto alle annate più abbondanti, ma la qualità delle vinacce è di ottimo livello ed è ora anche il momento ideale per aprire il racconto della grappa ai visitatori perchè in Trentino la distillazione è un rito, da scoprire mentre gli alambicchi sono in funzione e il lavoro delle distillerie prende vita”.<br />
La stagione distillatoria è infatti un momento speciale per il territorio: le distillerie si animano, si accendono gli alambicchi e i profumi della vinaccia diventano parte del paesaggio. Il Grappa Turismo offre l’occasione per raccontare questo legame e far vivere al visitatore la distillazione nel momento in cui avviene realmente. Un’esperienza che porta al centro la materia prima, il lavoro e i profumi da cui nasce la Grappa del Trentino IG. Le distillerie trentine sono sempre più pronte a ricevere turisti: l’87% organizza visite guidate. L’accoglienza risulta quindi già presente nella maggior parte delle realtà coinvolte, confermando l’interesse del settore verso forme di turismo esperienziale legate alla cultura della distillazione. Per questo circa il 70% delle distillerie trentine reputa inoltre il turismo come strategico per il settore: un valore che indica una percezione positiva, su cui ancora ci sono margini di miglioramento.<br />
L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è stato fondato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 24 soci che rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell’economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 7.500 ettanidri di grappa (il 10% del totale nazionale in bottiglie da 70 cl) vale a dire circa 2,5 milioni di bottiglie equivalenti, distillando 130 mila quintali di vinaccia. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve bianche e aromatiche (60% del totale) e il restante 40% uve a bacca rossa.</p>
<p>Fonte: <strong>Istituto Tutela Grappa del Trentino</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/grappa-del-trentino-ig-la-nuova-annata-punta-sulla-qualita/">Grappa del Trentino IG: la nuova annata punta sulla qualità</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IGPeople, il ruolo delle fiere nella valorizzazione: intervista a Antonio Cellie</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/igpeople-il-ruolo-delle-fiere-nella-valorizzazione-intervista-a-antonio-cellie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 07:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Altri prodotti dell'allegato I del Trattato]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiere produttive]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=532428</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuovo episodio di IGPeople, progetto editoriale del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena. In questa puntata l&#8217;intervista a Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma In questa puntata di IGpeople, Federico Desimoni, direttore del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/igpeople-il-ruolo-delle-fiere-nella-valorizzazione-intervista-a-antonio-cellie/">IGPeople, il ruolo delle fiere nella valorizzazione: intervista a Antonio Cellie</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nuovo episodio di IGPeople, progetto editoriale del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena. In questa puntata l&#8217;intervista a Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma</em></p>
<p>In questa puntata di IGpeople, Federico Desimoni, direttore del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, dialoga con Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma.</p>
<p>Al centro del confronto, il ruolo delle manifestazioni fieristiche nella promozione delle eccellenze agroalimentari italiane, le opportunità offerte dai mercati internazionali e l&#8217;importanza delle fiere come luoghi di incontro tra produttori, operatori e buyer.</p>
<p>Un approfondimento sul valore delle Indicazioni Geografiche, sulle strategie per rafforzare la competitività delle produzioni DOP e IGP e sul contributo del sistema fieristico alla valorizzazione del Made in Italy agroalimentare.</p>
<p>IGpeople racconta i protagonisti, le esperienze e le idee che contribuiscono ogni giorno alla valorizzazione delle Indicazioni Geografiche.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe title="Il ruolo delle fiere nella valorizzazione del Made in Italy. Desimoni dialoga con Antonio Cellie" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/Ntz_thi1D8Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<h4>IGPeople: le voci e le idee di chi valorizza le Indicazioni Geografiche</h4>
<p>Raccontare il mondo delle Indicazioni Geografiche attraverso le esperienze, le competenze e i punti di vista delle persone che ogni giorno contribuiscono alla sua crescita. Nasce con questo obiettivo <strong>IGPeople</strong>, il nuovo progetto editoriale del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, che propone una serie di interviste dedicate ai temi più attuali del settore agroalimentare certificato.</p>
<p>Le interviste saranno disponibili <strong>ogni settimana, a partire dal 21 ottobre</strong>, nella playlist IGPeople sul canale YouTube del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobalsamico.it/news-blog/nasce-igpeople-le-voci-e-le-idee-di-chi-valorizza-le-indicazioni-geografiche/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/igpeople-il-ruolo-delle-fiere-nella-valorizzazione-intervista-a-antonio-cellie/">IGPeople, il ruolo delle fiere nella valorizzazione: intervista a Antonio Cellie</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Filosofia della Dop economy tra i libri suggeriti da L’Espresso</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-filosofia-della-dop-economy-tra-i-libri-suggeriti-da-lespresso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 07:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=532450</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il libro di Mauro Rosati nelle pagine de L’Espresso: un viaggio nel “rinascimento agroalimentare” italiano raccontato attraverso DOP e IGP. Il libro di Mauro Rosati, “La filosofia della Dop economy”, edito da Treccani, arriva sulle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/la-filosofia-della-dop-economy-tra-i-libri-suggeriti-da-lespresso/">La Filosofia della Dop economy tra i libri suggeriti da L’Espresso</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il libro di Mauro Rosati nelle pagine de L’Espresso: un viaggio nel “rinascimento agroalimentare” italiano raccontato attraverso DOP e IGP.</em></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/">Il libro di Mauro Rosati, <strong>“La filosofia della Dop economy”</strong>, edito da Treccani</a>, arriva sulle pagine de <strong>L’Espresso</strong>.</p>
<p>Nel libro, Rosati propone una riflessione sulla Dop economy come modello economico, culturale e territoriale, fondato sul valore delle filiere certificate, dei Consorzi di tutela, dei paesaggi rurali e del Made in Italy agroalimentare.</p>
<blockquote><p><strong>La filosofia della Dop economy</strong><br />
Come il cibo di qualità può generare cultura, ma anche comunità e futuro in un accurato e appassionato viaggio, sotto la guida del direttore della Fondazione Qualivita e Origin Italia, nel nostro rinascimento agroalimentare.<br />
Un sistema produttivo che conta 180 mila imprese, capaci di dare vita aun made in Italy di straordinaria qualità. Prefazione di Umberto Galimberti sull’evoluzione di DOP e IGP.</p>
<p><em>Mauro Rosati</em><br />
<a href="https://www.treccanilibri.it/catalogo/la-filosofia-della-dop-economy/" target="_blank" rel="noopener">Treccani, pp. 370, €19</a></p></blockquote>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;Espresso</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/la-filosofia-della-dop-economy-tra-i-libri-suggeriti-da-lespresso/">La Filosofia della Dop economy tra i libri suggeriti da L’Espresso</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Langhe e Rioja a confronto sul cambiamento climatico</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/langhe-e-rioja-a-confronto-sul-cambiamento-climatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 07:29:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=532464</guid>

					<description><![CDATA[<p>Al WiMu di Barolo una tavola rotonda tra grandi territori vitivinicoli: sabato 14 novembre 2026 produttori, ricercatori ed esperti analizzeranno strategie agronomiche e soluzioni di adattamento per affrontare l’innalzamento delle temperature preservando l&#8217;identità del vino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/langhe-e-rioja-a-confronto-sul-cambiamento-climatico/">Langhe e Rioja a confronto sul cambiamento climatico</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al WiMu di Barolo una tavola rotonda tra grandi territori vitivinicoli: sabato 14 novembre 2026 produttori, ricercatori ed esperti analizzeranno strategie agronomiche e soluzioni di adattamento per affrontare l’innalzamento delle temperature preservando l&#8217;identità del vino</em></p>
<p>Di fronte alle sfide imposte dall’innalzamento delle temperature e dalle anomalie meteorologiche nei vigneti, due tra le più prestigiose regioni enologiche al mondo scelgono la via del confronto scientifico e operativo. <strong>Sabato 14 novembre 2026 alle 9.30</strong>, presso il <strong>WiMu – Museo del Vino a Barolo</strong>, si terrà il convegno agronomico dal titolo “<strong><em>Langhe e Rioja di fronte al nuovo clima: due territori, diverse strategie. Possibili soluzioni per adattarsi senza perdere l’identità</em></strong>”.</p>
<p>L’evento, organizzato dalla <strong>Strada del Barolo e grandi vini di Langa </strong>e dal <strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>, in collaborazione con l’<strong>Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba</strong>, rappresenta uno dei momenti centrali dell’iniziativa “<strong><em>Rioja &amp; Barolo: un dialogo tra eccellenze</em></strong>”. Dal 13 al 15 novembre 2026 una delegazione di istituzioni e produttori della regione vitivinicola spagnola della Rioja sarà ospite nelle colline UNESCO di Langhe-Roero e Monferrato in occasione della 96ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, rinnovando la tradizione di scambi d&#8217;eccellenza già intrapresi negli anni passati con Champagne, Borgogna, California, Etna e Alto Adige.</p>
<p>Il Convegno: temi chiave e protagonisti Coordinato dalla giornalista e consulente vitivinicola <strong>Erika Mantovan</strong>, l’incontro offrirà un quadro rigoroso sulle risposte agronomiche in atto nei due territori, mettendo in dialogo la ricerca accademico-scientifica e l’esperienza diretta sul campo.</p>
<p>Il programma dei lavori si articolerà nei seguenti interventi:</p>
<p><strong><em>Il Tartufo Bianco d’Alba e il cambiamento climatico<br />
</em></strong>Relatore: <strong>Stefano Mosca </strong>&#8211; Direttore Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba</p>
<p><strong><em>Rioja di fronte al cambiamento climatico: risultati e prospettive della ricerca ICVV<br />
</em></strong>Relatrice: <strong>Mar Vilanova de la Torre </strong>&#8211; Direttrice dell&#8217;Instituto de Ciencias de la Vid y del Vino (ICVV) e ricercatrice del Consejo Superior de Investigazioni Científicas (CSIC)</p>
<p><strong><em>Clima, fenologia e qualità delle uve Tempranillo nella DOCa Rioja<br />
</em></strong>Relatore: <strong>Pablo Franco Sarria </strong>&#8211; Director General Consejo Regulador DOCa Rioja</p>
<p><strong><em>Zonazione meteorologica. Uno strumento per l’adattamento climatico in viticoltura<br />
</em></strong>Relatrice: <strong>Silvia Guidoni </strong>&#8211; Professoressa Associata presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari &#8211; DISAFA dell&#8217;Università degli Studi di Torino</p>
<p><strong><em>Il futuro del Nebbiolo da Barolo: esperienze a confronto per affrontare il cambiamento climatico<br />
</em></strong>Tavola rotonda a quattro voci strutturata su due esperienze complementari:</p>
<ul>
<li><strong>Sergio Germano </strong>&#8211; Titolare dell&#8217;azienda Ettore Germano e Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, insieme a <strong>Edmondo Bonelli </strong>&#8211; Enotecnico, Dottore in Scienze Naturali e ricercatore</li>
<li><strong>Nicola Argamante </strong>&#8211; Azienda Podere Ruggeri Corsini e Presidente della Strada del Barolo e grandi vini di Langa, insieme ad <strong>Andriani Asproudi </strong>&#8211; Ricercatrice CREA VE, responsabile progetto VIVA vitis, realizzato con il contributo della Fondazione CRC</li>
<li>Commentatrice scientifica: <strong>Susana Río Segade</strong>, Professoressa Associata presso Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell&#8217;Università degli Studi di Torino</li>
</ul>
<h4>Informazioni e modalità di partecipazione</h4>
<p>L&#8217;appuntamento è a <strong>ingresso libero fino a esaurimento posti</strong>, previa <strong>registrazione obbligatoria </strong>tramite il form online dedicato. L&#8217;incontro è rivolto a produttori, tecnici agronomi, enologi, operatori del settore vitivinicolo e alla stampa specializzata.</p>
<ul>
<li><strong>Data e ora: </strong>Sabato 14 novembre 2026, ore 09:30</li>
<li><strong>Luogo: </strong>WiMu – Museo del Vino, Piazza Falletto, Barolo (CN)</li>
<li>Modulo di registrazione: https://forms.gle/rbaDwGwjADrNE7ej8</li>
<li>Contatti e segreteria organizzativa: staff@stradadelbarolo.it</li>
</ul>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/11/CS-Convegno-Langhe-Rioja-WiMu-Barolo-14-novembre-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/langhe-e-rioja-a-confronto-sul-cambiamento-climatico/">Langhe e Rioja a confronto sul cambiamento climatico</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Festival dei Maccheroncini di Campofilone IGP al Teatro Comunale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-festival-dei-maccheroncini-di-campofilone-igp-al-teatro-comunale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 08:26:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=532382</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 7 e 8 novembre giornate su Indicazioni Geografiche, territorio e tradizione: le IG delle Marche e del Centro Italia a confronto con Prosciutto di Parma e Grana Padano Sabato 7 e domenica 8 novembre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-festival-dei-maccheroncini-di-campofilone-igp-al-teatro-comunale/">Il Festival dei Maccheroncini di Campofilone IGP al Teatro Comunale</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 7 e 8 novembre giornate su Indicazioni Geografiche, territorio e tradizione: le IG delle Marche e del Centro Italia a confronto con Prosciutto di Parma e Grana Padano</em></p>
<p>Sabato 7 e domenica 8 novembre 2026 il Teatro Comunale di Campofilone (Fermo) ospita il Festival dei Maccheroncini di Campofilone Igp (Filo), promosso dal Consorzio di Tutela dei Maccheroncini di Campofilone IGP con il Comune di Campofilone, Copagri Marche e la Camera di Commercio delle Marche. Al centro delle due giornate, condotte e moderate dall&#8217;agronomo e divulgatore scientifico Daniele Paci, una domanda precisa: come può un&#8217;Indicazione Geografica diventare il motore di sviluppo di un intero territorio? &#8220;Per chi fa la spesa, il marchio Dop o Igp &#8211; spiega Daniele Paci &#8211; è una garanzia di origine e di metodo. Per un territorio può essere molto di più: un racconto, una destinazione, un&#8217;economia.</p>
<p>Filo nasce per capire come passare dalla tutela del prodotto alla tutela del territorio&#8221;. Per Gabriele Marcozzi presidente del Consorzio Tutela dei Maccheroncini di Campofilone, &#8220;i Maccheroncini di Campofilone Igp sono la chiave d&#8217;accesso per scoprire la bellezza, l&#8217;artigianato i sapori e l&#8217;autenticità delle Marche&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ansa.it/marche/notizie/camera_commercio_marche/2026/11/04/il-festival-dei-maccheroncini-di-campofilone-igp-al-teatro-comunale_c115a87a-5376-448c-a711-910c92f6bbdb.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-festival-dei-maccheroncini-di-campofilone-igp-al-teatro-comunale/">Il Festival dei Maccheroncini di Campofilone IGP al Teatro Comunale</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
