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	<title>#ItaliaNextDOP &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>#ItaliaNextDOP &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>[Roma] Worldwide Perspectives on Geographical Indications: Innovazione e tradizione per la sostenibilità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/roma-worldwide-perspectives-on-geographical-indications-innovazione-e-tradizione-per-la-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 09:26:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[#ItaliaNextDOP]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma, 18 &#8211; 21 febbraio 2025 &#8211; Worldwide Perspectives on Geographical Indications: Innovazione e tradizione per la sostenibilità Seconda conferenza internazionale per ricercatori, policy makers e operatori sulle prospettive globali delle Indicazioni Geografiche (IG) La seconda conferenza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: left;">Roma, 18 &#8211; 21 febbraio 2025 &#8211; <span style="color: #000000;">Worldwide Perspectives on Geographical Indications: </span>Innovazione e tradizione per la sostenibilità</h4>
<p style="text-align: left;"><em>Seconda conferenza internazionale per ricercatori, policy makers e operatori sulle prospettive globali delle Indicazioni Geografiche (IG)</em></p>
<p>La seconda<strong> conferenza sulle prospettive globali delle Indicazioni Geografiche (IG) </strong>si terrà a<strong> Roma, dal 18 al 21 febbraio 2025, </strong>organizzata dall&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Alimentazione e l&#8217;Agricoltura (<strong>FAO</strong>) e dal Ministero italiano dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (<strong>MASAF</strong>), con <strong>Origin Italia,</strong> <strong>Fondazione Qualivita, oriGIn</strong>(Organizzazione per una rete internazionale delle indicazioni geografiche)<strong>, </strong><strong>CIRAD</strong> (Centro per la Cooperazione Internazionale nella Ricerca Agricola per lo Sviluppo, Montpellier, Francia) e <strong>IPI</strong> (Istituto Federale Svizzero della Proprietà Intellettuale, Svizzera).</p>
<blockquote>
<h4>È possibile procedere alla pre-registrazione entro e non oltre il 31 dicembre</h4>
<p>Per partecipare alla <strong>Conferenza “Prospettive mondiali sulle Indicazioni Geografiche” </strong>è necessario compilare la <strong>pre-registrazione entro e non oltre il 31 dicembre.</strong></p>
<p>A seguito della pre-registrazione, nel mese di gennaio 2025 FAO comunicherà le modalità per completare l’iscrizione definitiva entro una scadenza stabilita. Solo la conferma dell’iscrizione garantirà l’accesso ai locali della Conferenza.</p></blockquote>
<div  class='avia-buttonrow-wrap avia-buttonrow-center   avia-builder-el-0  el_before_av_pulsante_singolo  avia-builder-el-first '>
<a href='https://giconf2025.sciencesconf.org/registration' class='avia-button  avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium ' target="_blank" style='margin-bottom:5px; margin-left:3px; margin-right:3px; ' rel="noopener"><span class='avia_iconbox_title' >PRE REGISTRAZIONE</span></a>
<a href='https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/12/ALLEGATO_PROGRAMMA-PRELIMINARE.pdf'  class='avia-button  avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium '  target="_blank"  style='margin-bottom:5px; margin-left:3px; margin-right:3px; ' ><span class='avia_iconbox_title' >PROGRAMMA PRELIMINARE</span></a>
</div>
<p>La conferenza si concentrerà sul<strong> tema delle innovazioni e delle tradizioni che sono al centro del concetto di IG</strong> e come possano contribuire allo sviluppo sostenibile nelle sue varie dimensioni (economica, sociale, ambientale e di governance).</p>
<p>Basata sullo stesso principio della <strong>Conferenza di Montpellier del 2022</strong>, la conferenza di Roma, che si terrà in presenza, faciliterà la <strong>contaminazione incrociata tra ricerca e pratica</strong> nel campo delle IG, accogliendo i rappresentanti di tutte le parti interessate: ricercatori, autorità pubbliche, agenti di sviluppo, organismi di controllo, rappresentanti di settori e territori, società civile, e tutti gli stakeholders del sistema. Gli scambi si svolgeranno nell&#8217;arco di 4 giorni, con <strong>una sessione plenaria</strong> di mezza giornata, due giorni e mezzo di sessioni parallele per presentazioni e discussioni di pratiche e risultati di ricerca, e una giornata di visite sul campo in Italia. Per le giornate di presentazioni e discussioni, <strong>è stata lanciata una call for papers. </strong></p>
<p>Verranno <strong>affrontati diversi temi</strong> attraverso il prisma dell&#8217;<strong>innovazione sostenibile</strong> e l&#8217;<strong>adattamento al cambiamento</strong>, in particolare grazie all&#8217;importanza della <strong>cooperazione a livello locale e globale</strong>, e la preservazione della tradizione e del know-how.</p>
<h3>I TEMI DELLA CONFERENZA</h3>
<h4>1. Innovazioni per prestazioni sostenibili</h4>
<ul>
<li>1.a Innovazioni per garantire e monitorare le performance di sostenibilità delle IG nelle loro dimensioni economica, sociale e ambientale</li>
<li>1.b Innovazioni per garantire l’adattamento dei sistemi GI ai cambiamenti climatici</li>
</ul>
<h4>2. Innovazioni nella governance, nella gestione delle IG e nel ruolo delle organizzazioni di produttori</h4>
<ul>
<li>2.a Innovazioni nella governance (comprese certificazioni e alleanze, gestione pubblica e privata, responsabilizzazione degli stakeholder locali)</li>
<li>2.b Innovazioni nel marketing (comprese alleanze di mercato, presentazione del prodotto, benessere del consumatore, messaggi, impatto sul mercato e al di fuori del mercato)</li>
</ul>
<h4>3. Innovazioni nella politica, nel quadro normativo e nella protezione delle IG</h4>
<ul>
<li>3.a Innovazioni nel quadro normativo e politico (inclusa la natura e la definizione giuridica)</li>
<li>3.b Networking e cooperazione internazionale come risorsa per le IG per lo sviluppo sostenibile nei paesi in via di sviluppo</li>
</ul>
<h4>4. Innovazioni tecniche e specifiche</h4>
<ul>
<li>4.a Ricerca e sviluppo per innovazioni nel legame con l&#8217;origine</li>
<li>4.b Buone pratiche nelle dimensioni sociale e ambientale</li>
</ul>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-1  el_after_av_pulsanti_riga  avia-builder-el-last ' ><a href='https://giconf2025.sciencesconf.org/'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center '   ><span class='avia_iconbox_title' >VAI ALLA PAGINA DELLA CONFERENZA</span></a></div>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Agnello di Sardegna lGP: il segreto è nei pascoli</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/agnello-di-sardegna-lgp-il-segreto-e-nei-pascoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2024 07:50:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#ItaliaNextDOP]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>É stata una Pasqua ricca per gli allevamenti dell&#8217;isola, grazie alle vendite e alle remunerazioni particolarmente elevate. Il direttore del Consorzio di tutela dell&#8217;Agnello di Sardegna IGP (Contas) Alessandro Mazzette ci parla del mercato e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>É stata una Pasqua ricca per gli allevamenti dell&#8217;isola, grazie alle vendite e alle remunerazioni particolarmente elevate. Il direttore del Consorzio di tutela dell&#8217;Agnello di Sardegna IGP (Contas) Alessandro Mazzette ci parla del mercato e dei progetti di sviluppo.</em></p>
<p>Durante le festività pasquali, circa 130mila capi di Agnello di Sardegna Igp sono arrivati sulle tavole degli Italiani, la maggior parte venduti sui mercati del Centro e del Nord del Bel Paese. A riferirlo è il <strong>Consorzio di tutela dell&#8217;Agnello di Sardegna IGP (Contas)</strong>. Abbiamo intervistato il direttore Alessandro Mazzette, che ci ha parlato anche di &#8220;prezzi veramente remunerativi per gli allevatori, in virtù di una forte richiesta del mercato, con i consumatori che hanno scelto di puntare sui prodotti di qualità&#8221;.</p>
<p><strong>Come sono andate le festività pasquali per l&#8217;Agnello di Sardegna lGP?</strong><br />
Le vendite sono andate anche meglio delle aspettative. Sicuramente da un punto di vista dei quantitativi, con circa 130mila capi venduti: rispetto alla Pasqua dell&#8217;anno scorso, abbiamo registrato una crescita di fatturato al consumo del 15%, per un totale di circa 12 milioni di euro. Questo ha permesso di garantire prezzi veramente remunerativi per gli allevatori e per tutta<br />
la filiera produttiva. Una situazione anomala rispetto agli anni precedenti.<br />
Favorita dal fatto che i consumatori sono sempre più attenti alla qualità dei prodotti, in particolare per quelli certificati e made in Italy. Se negli anni precedenti ci siamo spesso ritrovati ad andare in concorrenza con il prodotto estero, nel 2024 l&#8217;abbiamo decisamente surclassato. Il successo maggiore l&#8217;abbiamo registrato, in particolare, nel Centro e Nord Italia.<br />
<strong>Quali sono le ragioni di questo successo?</strong><br />
Sicuramente la ricerca della qualità: dopo la pandemia, il consumatore si è spostato verso i prodotti certificati. Ma soprattutto ha influito il fatto che noi abbiamo cercato di promuovere il prodotto anzitutto in quelle Regioni dove non eravamo presenti. Parlo del Veneto, di parte della Lombardia e anche di parte del Piemonte: sono almeno due anni che portiamo avanti una campagna promozionale in queste zone attraverso i finanziamenti ottenuti con un progetto europeo dal titolo &#8216;Agnello di Sardegna: buono, sano e garantito&#8217;. I punti vendita hanno risposto bene. Quest&#8217;anno siamo stati per la prima volta presenti, ad esempio, nei supermercati Alì. Questo testimonia che c&#8217;è una crescente attenzione anche da parte della Grande distribuzione per il nostro prodotto.</p>
<p><strong>Vuole parlarci di più della sostenibilità del vostro prodotto?</strong><br />
Si tratta, a mio avviso, dell&#8217;aspetto che sta attirando maggiormente i consumatori verso l&#8217;Agnello di Sardegna IGP. Questo è, infatti, un animale che viene allevato in modo assolutamente rispettoso dell&#8217;ambiente, in sintonia con tutto l&#8217;ecosistema. Come Consorzio, abbiamo vinto nel 2023 il &#8216;Premio ricerca Ig Italia Next Dop&#8217;, un&#8217;iniziativa promossa da Fondazione Qualivita, per sensibilizzare gli attori delle filiere DOP e IGP sull&#8217;importanza della ricerca applicata alla sostenibilità.<br />
[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Salumi &amp; Consumi </strong></p>
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		<item>
		<title>Italia Next DOP, consolidamento della leadership agroalimentare italiana</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/italia-next-dop-un-consolidamento-della-leadership-agroalimentare-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2023 07:38:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#ItaliaNextDOP]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2023 è stato l&#8217;anno del primo simposio scientifico delle filiere DOP e IGP. Italia Next DOP 2023 è stata la prima iniziativa italiana a diffondere la ricerca scientifica nelle filiere certificate, organizzata da Qualivita con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 2023 è stato l&#8217;anno del primo simposio scientifico delle filiere DOP e IGP.</em></p>
<p><strong>Italia Next DOP</strong> 2023 è stata la prima iniziativa italiana a diffondere la<strong> ricerca scientifica nelle filiere certificate</strong>, organizzata da <strong>Qualivita</strong> con <strong>Origin</strong> <strong>Italia</strong>, <strong>CSQA Certificazioni</strong>, <strong>Agroqualità</strong>, <strong>Poligrafico</strong> <strong>e Zecca</strong> <strong>dello</strong> <strong>Stato</strong> alla presenza del <strong>Ministro dell&#8217;Agricoltura, Sovranità alimentare e foreste</strong>.</p>
<p>Alle sessioni hanno partecipato oltre <strong>800 stakeholder</strong> del settore agroalimentare di qualità italiana, con <strong>90 progetti di ricerca</strong> sulle produzioni italiane <strong>DOP</strong> e <strong>IGP</strong>. Una selezione del grande patrimonio scientifico agroalimentare sulle filiere di qualità locale tracciato da Qualivita, con 200 ricerche attive e 18.000 voci bibliografiche.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Italian Food Excellence</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/italia-next-dop-un-consolidamento-della-leadership-agroalimentare-italiana/">Italia Next DOP, consolidamento della leadership agroalimentare italiana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>DOP ECONOMY, Semaforo verde dell’Ue: le Seadas diventano IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-economy-semaforo-verde-dellue-le-seadas-diventano-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jul 2023 14:05:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#ItaliaNextDOP]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il Canelli DOP, Bruxelles si pronuncia a favore del tipico dolce sardo. Entro il 2023 le Indicazioni Protette genereranno un fatturato di oltre 20 miliardi di euro. L’Italia aggiunge un nuovo prodotto alla già [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-economy-semaforo-verde-dellue-le-seadas-diventano-igp/">DOP ECONOMY, Semaforo verde dell’Ue: le Seadas diventano IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo il Canelli DOP, Bruxelles si pronuncia a favore del tipico dolce sardo. Entro il 2023 le Indicazioni Protette genereranno un fatturato di oltre 20 miliardi di euro.</em></p>
<p>L’Italia aggiunge un <strong>nuovo prodotto</strong> alla già lunga e variegata lista delle specialità cui è stata riconosciuta la <strong>denominazione IGP</strong>. L’ultima arrivata è la <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/sebadas-igp/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sebadas di Sardegna </strong><strong>IGP</strong></a><b> </b>(o Seadas/Sabadas/Seattas/Savadas/Sevadas), il tipico dolce dell’isola, dalla forma tondeggiante, ripieno di formaggio pecorino, caprino e formaggio vaccino o cagliata vaccina con l’aggiunta di scorza di limone e/o d’arancia grattugiata e una spruzzata di zucchero. Il tutto rigorosamente fritto e quindi cosparso di miele o zucchero e servito caldo.</p>
<p>Una buona notizia, dunque, per il nostro Paese che si aggiunge a un’altra recente affermazione in sede europea del nostro <strong>patrimonio enogastronomico</strong>: a fine giugno è infatti stata ufficialmente riconosciuta da Bruxelles la denominazione <strong>Canelli DOP</strong>, grazie alla quale l’Italia ha raggiunto un obiettivo importante: <strong>527 IG nel Vino</strong>, di cui <strong>409 DOP e 118 IGP</strong>.</p>
<p>Le due new entry rafforzano, dunque, il <strong>comparto italiano delle Indicazioni Geografiche Protette</strong>. Un fiore all’occhiello del nostro <strong>Made in Italy</strong> che, secondo gli analisti, ha le carte in regola per regalare ottime soddisfazioni in termini di business: stando, infatti, alle previsioni indicate durante <a href="https://www.qualivita.it/post-evento-italia-next-dop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Italia Next DOP</strong></a>, il <strong>primo simposio scientifico delle filiere DOP e IGP</strong>, organizzato dalla <strong>Fondazione Qualivita</strong> insieme a <strong>Origin Italia</strong>, <strong>Csqa</strong>, <strong>Agroqualità</strong> e <strong>Ipzs</strong>, entro la fine del 2023 <strong>la DOP economy varrà oltre 20 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/dop-economy-semaforo-verde-dellue-le-seadas-diventano-igp/2569145/" target="_blank" rel="noopener"><strong>IlSussidiario.net</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-economy-semaforo-verde-dellue-le-seadas-diventano-igp/">DOP ECONOMY, Semaforo verde dell’Ue: le Seadas diventano IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consortium 2023/02</title>
		<link>https://www.qualivita.it/attivita/consortium-2023-02/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 08:40:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#ItaliaNextDOP]]></category>
		<category><![CDATA[CONSORTIUM]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=attivita&#038;p=428308</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/attivita/consortium-2023-02/">Consortium 2023/02</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="av_textblock_section "  itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/CreativeWork" ><div class='avia_textblock  '   itemprop="text" ><p>Il secondo numero 2023 di Consortium esce all’indomani dell’approvazione della bozza di <strong>Regolamento sulle Indicazioni Geografiche dell’Unione Europea</strong> da parte della Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale del Parlamento UE. All’interno di questa edizione uno speciale dedicato a <a href="https://www.qualivita.it/post-evento-italia-next-dop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ITALIA NEXT DOP &#8211; 1° Simposio Scientifico filiere DOP IGP,</strong></a> l’ormai consueto spazio <a href="https://www.qualivita.it/ricerca-ig/" target="_blank" rel="noopener">Ricerca IG</a> che racchiude quattro ricerche scientifiche e infine uno spazio dedicato all&#8217;<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/" target="_blank" rel="noopener">Osservatorio Qualivita</a>.</p>
<h2>Descrizione</h2>
<p>Il secondo numero 2023 di Consortium si apre con l’editoriale di <strong>Mauro Rosati</strong>, direttore della Fondazione Qualivita, dedicato alla <strong>proposta del Parlamento UE per la riforma del sistema delle Indicazioni Geografiche</strong> per rafforzare il sistema delle delle DOP IGP a livello europeo che dovrà confrontarsi con le posizioni di Consiglio e della Commissione.</p>
<p>Successivamente una sezione dedicata alla <strong>Ricerca IG</strong>, che racchiude gli studi: <strong>“Gli strumenti della PAC per le filiere DOP IGP” </strong>a cura di Luigi Servadei; <strong>“Qualità e proprietà della produzione IG”</strong> a cura di Virgilio Giannone, Mariagrazia Giarnetti, Alfio Spina, Aldo Todaro, Biagio Pecorino, Michele Canale, Rosalia Sanfilippo, Ezio Li Puma, Antonella Pasqualone; <strong>“Filiera IG e impatti ambientali” </strong>a cura di Arianna Martini, Riccardo Napolitano, Emanuele Rossetti, Domitilla Pulcini; <strong>“Riconoscibilità delle denominazioni” </strong>a cura di Luca Secci, Federico Desimoni.</p>
<p>In conclusione spazio all’<strong>Osservatorio Qualivita</strong> che include gli approfondimenti sulla <strong>Riforma del sistema delle IG</strong>, sulle principali novità normative comunitarie, sulle nuove nomine nel mondo DOP IGP e sulle Nuove IG.</p>
<h2>Obiettivi</h2>
<ul>
<li>Focalizzare le prospettive del settore Agrifood DOP IGP</li>
<li>Offrire una panoramica informativa sul sistema delle IG</li>
<li>Sviluppare una community per condividere strategie di comunicazione</li>
<li>Consolidare il network dei Consorzi di tutela</li>
<li>Analizzare le attività dei Consorzi e delle aziende delle filiere IG</li>
<li>Divulgare la ricerca scientifica nell&#8217;ambito delle Indicazioni Geografiche</li>
</ul>
<h2>Destinatari</h2>
<ul>
<li>Consorzi di tutela</li>
<li>Operatori del settore</li>
<li>Aziende del settore agroalimentare</li>
<li>Istituzioni</li>
<li>Enti di ricerca e università</li>
<li>Media</li>
</ul>
<h2>Attività</h2>
<ul>
<li>Pianificazione e progettazione editoriale del numero della rivista</li>
<li>Ricerca dati e informazioni presso Consorzi, imprese e organizzazioni</li>
<li>Realizzazione interviste, articoli di approfondimento, osservatori</li>
<li>Elaborazione grafica e impaginazione</li>
<li>Diffusione contenuti digitali</li>
</ul>
</div></section>
<div class="flex_column av_one_half  flex_column_div av-zero-column-padding first  " style='border-radius:0px; '><p><div   class='hr hr-default  '><span class='hr-inner ' ><span class='hr-inner-style'></span></span></div><br />
<div   class='hr hr-default  '><span class='hr-inner ' ><span class='hr-inner-style'></span></span></div><br />
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		<title>Speciale Italia Next DOP &#8211; 1° Simposio Scientifico filiere DOP IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/speciale-italia-next-dop-1-simposio-scientifico-filiere-dop-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2023 13:20:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri articoli]]></category>
		<category><![CDATA[#ItaliaNextDOP]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Italia Next DOP, cultura scientifica delle Indicazioni Geografiche futuro dell’agroalimentare italiano: successo per la prima edizione Oltre 800 stakeholder del settore agroalimentare di qualità, 6 sessioni scientifiche, uno spazio “Agorà della Ricerca IG” con 90 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Italia Next DOP, cultura scientifica delle Indicazioni Geografiche futuro dell’agroalimentare italiano: successo per la prima edizione</strong></em></p>
<p>Oltre 800 stakeholder del settore agroalimentare di qualità, 6 sessioni scientifiche, uno spazio “Agorà della Ricerca IG” con 90 progetti di ricerca sulle DOP IGP italiane, una selezione del grande patrimonio scientifico agroalimentare sulle IG tracciato da Qualivita che comprende 200 ricerche attive e 18.000 presenze bibliografiche. Sono alcuni dei numeri che hanno caratterizzato “Italia Next DOP – 1° Simposio Scientifico filiere DOP IGP”, la prima iniziativa nazionale nata per diffondere la ricerca scientifica nelle filiere DOP IGP tenuta a Roma, all’Auditorium della Tecnica, lo scorso 22 febbraio, organizzata da Fondazione Qualivita in collaborazione con i soci fondatori Origin Italia, CSQA Certificazioni, Agroqualità, Poligrafico e Zecca dello Stato alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.</p>
<p>I numerosi contributi raccolti nella giornata di Italia Next DOP si configurano come primo step di una strategia di lungo periodo che aiuti ad affrontare le nuove sfide globali: dai cambiamenti climatici, al nutriscore, dalle etichette di health warning, alle fake news, fino alla crisi energetica e alla concorrenza sleale sui mercati. Un percorso che sarà supportato da Qualivita 2030, la nuova iniziativa delle Fondazione lanciata, sulla scia della strategia Farm to Fork e dell’agenda ONU per lo sviluppo sostenibile per promuovere la conoscenza scientifica sulle Indicazioni Geografiche. Un progetto che prevede la creazione di un moderno sistema di informazione scientifica da realizzare attraverso una rivista internazionale di divulgazione, nuovi strumenti di comunicazione digitali, un simposio biennale e dei workshop tematici per la formazione.</p>
<p>Le 50 relazioni presentate durante le sei sessioni scientifiche hanno offerto un&#8217;ampia fotografia del settore e dei suoi possibili sviluppi. Qualità, Normativa, Governance, Sostenibilità, Marketing. Questi gli argomenti sviluppati dai rispettivi panel durante la giornata di Roma, riassunti nelle pagine successive.</p>
<p><strong>Qualità IG</strong></p>
<p>La capacità di innovare la qualità dei prodotti e i processi di filiera, che assume sempre maggiore rilievo anche per l’aumentata sensibilità dei consumatori rispetto a quello che è diventato un aspetto fondamentale. La sessione 1 Qualità IG ha affrontato proprio le tematiche relative all’ambito di ricerca, in particolare sugli aspetti nutrizionali e nutraceutici degli alimenti DOP IGP. Anche in chiave di un miglioramento delle proprietà nutrizionali e funzionali dei prodotti nonché di opportunità economiche. Allo stesso tempo, sono stati trattati i temi legati agli sviluppi sulla parte produttiva, con le evoluzioni inerenti lo studio di nuove varietà, miglioramenti genetici, caratterizzazioni che garantiscono il mantenimento di standard qualitativi di eccellenza incidendo in maniera virtuosa sui disciplinari di produzione.</p>
<p>La sessione è stata dedicata all’evoluzione del concetto di qualità applicato ai prodotti DOP IGP e alla funzione che la ricerca ricopre nell’identificare e rendere concreti sul piano produttivo i nuovi valori identificati dal consumatore moderno. Si va dalla biodiversità al rinnovo varietale, dalla nutraceutica all’innovazione produttiva. Si è parlato dell’analisi dei fattori in pre e post-raccolta per la qualità e l’innovazione dei frutti IG in relazione alle produzioni siciliane e anche del rinnovo varietale volto ad una produzione sostenibile e resiliente nel rispetto della qualità della Mela Alto Adige IGP. In particolare si è discusso anche di formaggi. Delle caratteristiche nutraceutiche del Pecorino Toscano DOP che, grazie ad una alimentazione mirata delle pecore, presenta un ridotto contenuto in acidi grassi saturi a vantaggio di quelli insaturi.</p>
<p>Delle proprietà nutraceutiche dei prodotti di scarto ottenuti dalla lavorazione della Mozzarella di Bufala Campana DOP. Di fatto, da quanto emerso, le IG sono in grado di intercettare e interpretare i cambiamenti della società contemporanea. Accolgono, infatti, le sfide legate al cambiamento climatico e al benessere salutistico degli alimenti. Se si dovesse fare una sintesi spetta adesso ai Consorzi e al mondo della ricerca scientifica cogliere l’opportunità per migliorare ulteriormente la qualità dei prodotti IG. L’obiettivo è quello di consolidare un percorso di innovazione delle tecniche di produzione e trasformazione, che metta in luce gli aspetti nutraceutici di DOP e IGP e aiuti le produzioni nelle attuali sfide ambientali per la tutela dei territori di origine.</p>
<p><strong>Normativa IG</strong></p>
<p>Un sistema normativo al passo con i tempi e con le esigenze del mercato è elemento di forza delle produzioni a denominazione d’origine (DOP IGP). Per questo l’evoluzione delle regole e delle prassi a livello internazionale, di Unione Europea (PAC, strategia Farm to Fork, riforma delle IG), nazionale e regionale deve tenere conto delle innovazioni, delle dinamiche di competizione, degli obiettivi di tutela e di promozione, delle sfide della sostenibilità e delle strategie di comunicazione di valore.</p>
<p>La sessione 2 Nomativa IG ha preso in considerazione l’attuale quadro della tutela internazionale delle IG, sulla protezione dalle frodi e sugli sviluppi di nuove normative come quella relativa alle pratiche commerciali sleali. Allo stesso tempo ha analizzato il ruolo dei Consorzi nella capacità di difesa dei marchi in ambito internazionale e nello sviluppo di applicazioni innovative per il riconoscimento e la tutela delle produzioni.</p>
<p>La sessione dedicata alla ricerca e all’innovazione del settore delle IG vista dalla particolare prospettiva normativo- giuridico ha sviluppato il legame tra cambiamenti climatici, quantità del cibo, scelte consapevoli, leggi comunitarie e accordi transnazionali, pratiche sleali, notorietà del marchio, tecnologia per il riconoscimento della qualità e valore della ricerca. Con i cambiamenti climatici in atto diventa determinante la sostenibilità come indispensabile è coniugare nella maniera corretta diritto al cibo con quantità-qualità- adeguatezza oltre a informazione e scelte consapevoli- educazione. Senza dimenticare concorrenza e proliferazione di segni-lealtà.</p>
<p>Tutto questo non può non prescindere dallo scenario giuridico-normativo delle IG a livello nazionale e comunitario integrato nel contesto degli accordi multilaterali e bilaterali. In particolare non può essere sottovalutato il processo di attuazione dell’Atto di Ginevra e quello di riforma del sistema comunitario delle IG in corso. Determinante è la recente normativa in materia di pratiche commerciali sleali con particolare riferimento alle aste elettroniche a ribasso e alla vendita sottocosto, come come è importante il rapporto tra notorietà e identità. In tutto questo la ricerca scientifica e le applicazioni tecnologiche offrono in supporto indispensabile al riconoscimento dell’autenticità delle IG, mondo della ricerca che deve ricevere input giusti per viaggiare di pari passo con i Consorzi di tutela.</p>
<p><strong>Governance IG</strong></p>
<p>Il sistema delle Indicazioni Geografiche è ampiamente studiato non soltanto per i suoi effetti sullo sviluppo locale, in termini di occupazione, preservazione delle tradizioni e del territorio. Ma anche per le sue caratteristiche di funzionamento. Come la capacità dei produttori della filiera di dotarsi di specifici modelli di governance (rapporti interni e deleghe di funzioni, coordinamento dei comportamenti per la qualità del prodotto e la gestione dei mercati). Elementi che possono portare a cambiamenti sostanziali in grado di creare sviluppo, anche all’interno di produzioni locali e di dimensioni medio-piccole. La sessione 3 Governance IG analizza i modelli di azione collettiva e le relative implicazioni di policy per i Consorzi proprio in relazione all’interazione con i singoli territori di riferimento e con il mercato.</p>
<p>La governance, che è quell’azione volontaria di un gruppo di soggetti accomunati dalla condivisione di interessi comuni e da modalità condivise per raggiungerli, assume una particolare importanza nei sistemi produttivi legati alle Indicazioni Geografiche per il crescente ruolo assegnato dalla normativa comunitaria ai “Gruppi di produttori”. I temi affrontati nella sessione 3 hanno riguardato l’importanza della governance per determinare il “grado di utilizzo” delle IG, per affrontare in modo dinamico i cambiamenti in atto e per assicurare una più equa distribuzione del valore aggiunto lungo la filiera, e la regolazione dell’offerta per la crescita produttiva del sistema IG.</p>
<p>In particolare una governance attraverso l’implementazione dei big data, è in grado di assicurare il raggiungimento degli obiettivi economici diretti delle imprese, e indiretti del territorio e degli stakeholders. Una corretta governance delle IG serve a costruire valore di sistema, intesi non solo come utili per le imprese, ma anche utili per il territorio e utili per il cittadino-consumatore e per creare rapporti con le istituzioni. Questo prestando attenzione a non creare una visione di filiera senza aver costruito la giusta affezione di tutti gli attori al modello, al progetto. E soprattutto a non perdere il filo dell’equa correlazione del valore nella filiera. Occorre quindi un sistema di governance illuminato che sappia cogliere le opportunità e che in sia in grado di fugare le paure dei sistemi IG di toccare temi vicini alla rappresentanza ed alle politiche interne alla filiera.</p>
<p><strong>Sostenibilità IG</strong></p>
<p>La sostenibilità delle filiere è ormai un tema di sviluppo fondamentale che richiede soluzioni innovative per dare risposta a problematiche complesse. L’obiettivo della sessione 4 Sostenibilità IG è stato quello di trasferire, dal settore ricerca al mondo produttivo, esempi di studi e di applicazioni pratiche che coinvolgono le singole aziende, la filiera e il territorio. Oggi la sostenibilità è uno degli attributi imprescindibili della qualità di un prodotto, attributo che risponde alle richieste degli stakeholder di andare oltre i valori merceologici e di processo a favore di aspetti “immateriali”, etici.</p>
<p>Anche il sistema delle IG non può prescindere dall’affrontare questa sfida. Che comporta la definizione di una nuova qualità dei prodotti per recepire la domanda dei nuovi input, scelte necessarie per mantenere la leadership delle produzioni di qualità italiane. L’attuale sistema delle IG è un modello di successo ma è diventato vulnerabile ai cambiamenti climatici e alla nuova sensibilità dei consumatori. Per questo occorre una maggiore consapevolezza del mercato con disciplinari in grado di coniugare il rispetto della tradizione con la creazione di filiere etiche e sostenibili.ù</p>
<p>Occorre una strategia collettiva affinché l’approccio alla sostenibilità sia rappresentativo delle IG e non comporti una perdita di omogeneità e “valore”. Ed è anche indispensabile identificare e applicare a livello di filiera i requisiti e gli indicatori di sostenibilità più significativi per ciascun settore merceologico. Infine è necessaria la disponibilità di professionisti competenti in grado di affrontare progettualità complesse lungo tutta la filiera.</p>
<p>Declinare “approccio collettivo” e competenza tecnica in chiave di sostenibilità vuol dire poter valorizzare i prodotti per imporsi sui mercati, e in particolare significa affermazione del modello di sostenibilità dei prodotti di qualità italiani. Oltre ovviamente a dare risposta alle politiche comunitarie e nazionali e offrire maggiore resilienza rispetto agli shock.</p>
<p>Ecco perché il sistema delle IG dovrà dotarsi di una strategia che preveda di intervenire sui “temi caldi” attraverso una visione comune, un approccio omogeneo. E quindi occorre lavorare in modo il più possibile omogeneo fra comparti merceologici: collaborazione in seno alla filiera e fra IG diverse dello stesso comparto. Questo perché la “schizofrenia” data dai molteplici approcci alla sostenibilità risulta inefficace ed inefficiente: la nuova qualità delle IG richiede un approccio complessivo omogeneo, partecipativo, collettivo, traguardato dai Consorzi.</p>
<p><strong>Mercati IG</strong></p>
<p>Nuovi modelli di consumo e un mutato sistema di valori legati alla percezione della qualità del cibo e del vino, aprono nuovi scenari per i prodotti DOP e IGP. Diventa così prioritario capire l’evoluzione dei mercati e individuare nuovi sbocchi commerciali per le aziende. La sessione 5 Mercati IG, ha analizzato le tendenze dei consumatori e l’evoluzione del loro legame con i marchi DOP e IGP. Si è anche soffermata sull’analisi di strategie di differenziazione di prodotto con indicazioni specifiche per i Consorzi di tutela. Oltre ad aver analizzato la strategia di internazionalizzazione e il ruolo dei Consorzi nella promozione del marchio collettivo e nel sostegno alle imprese.</p>
<p>Alla base ci sono i nuovi modelli di consumo sempre più attenti alla salute, all’etica e alla sostenibilità. Una realtà che chiama a numerose e diverse sfide il settore delle IG. E al tempo stesso impone a Consorzi e imprese di conoscere l’evoluzione della domanda, di individuare nuovi sbocchi commerciali e, talvolta, di ripensare al modo di stare sul mercato. Per questo è fondamentale comprendere a pieno i bisogni e le richieste del consumatore e conoscere il mercato in cui si opera. Questo attraverso un ‘ascolto’ costante teso a individuare i segnali deboli e riuscire ad anticipare i cambiamenti.</p>
<p>La sessione 5 Mercati IG si è confrontata con la segmentazione dell’offerta e della sua importanza per le IG. Soprattutto in considerazione del fatto che gli utenti finali sono caratterizzati da potenziali differenti in termini di bisogni, risorse, atteggiamenti e abitudini d’acquisto. Ma, oltre a scegliere i segmenti a cui rivolgersi, è necessario prendere decisioni sui modi per creare valore differenziato per segmenti e su quale posizione occupare in ciascuno di questi. Da non sottovalutare, poi, la politica di portafoglio e le strategie di prodotto declinate sulla prospettiva di una impresa che è chiamata a gestire molte IG. E da tenere di conto sono anche lo sviluppo dei mercati, il ruolo della pianificazione e la sfida rappresentata dall’upgrading di competenze.</p>
<p>Alla base delle scelte c’è l’esigenza di presidiare i mercati in modo coerente da parte delle aziende e dei Consorzi, ovviamente con strategia condivisa, e dove il ruolo dei Consorzi dovrà essere quello di organizzare un sistema di raccolta dati capillare, misurare e monitorare i risultati in modo da adeguare le strategie e, se necessario, anticipare i cambiamenti dei mercati. La ricerca dovrà fornire gli strumenti per capire e interpretare i comportamenti di consumo e le interazioni tra dinamiche della domanda e strategie di canale, con riferimento alle relazioni tra brand e trade (trade marketing).</p>
<p><strong>Marketing IG</strong></p>
<p>Il mercato, visto dalla prospettiva delle aziende e dei Consorzi, appare sempre più frammentato e pervaso da grandi correnti di cambiamento. Cambia velocemente la cultura di consumo e cambia la qualità della relazione richiesta al sistema d’offerta. Consorzi e aziende sono chiamati a dare risposte ai nuovi imperativi dei consumatori quali la trasparenza e verificabilità delle promesse o la chiarezza della value proposition. E per farlo occorre avviare l’adozione della blockchain e una comunicazione interattiva e dinamica. Il valore aggiunto della qualità vive l’avvio di una nuova stagione, dove la tecnologia a servizio del marketing (la Martech) potenzia le capacità delle IG e dei brand di mettersi in relazione con il consumatore in modo pieno e soddisfacente.</p>
<p>La parola transizione digitale è stato dunque il focus e insieme filo conduttore della sessione 6 Marketing IG. Se si alza lo sguardo oltre la quotidiana operatività del business, si può notare che l’incertezza domina gli scenari: abbondano infatti i fattori esogeni &#8211; cioè non controllabili &#8211; come le crisi energetiche e delle catene di fornitura, l’inflazione, la fragilità finanziaria delle nazioni e delle banche; si riducono i tempi fra il deflagrare di una crisi e l’emergere di una successiva, rendendo difficile l’adeguamento delle strategie e delle organizzazioni alle nuove sfide da esse portate. In tanta difficoltà l’economia comunque procede e, anzi, sta decisamente portando avanti una duplice transizione epocale, destinata &#8211; quando compiuta &#8211; a modificare la faccia del capitalismo: la transizione energetico-ambientale; la transizione digitale. La digitalizzazione di massa ha messo chiunque nelle condizioni di interloquire in modo diverso coi soggetti d’offerta, facendo emergere nei mercati delle nuove parole chiave d’impatto strategico come trasparenza, verificabilità, influenza, semplicità. Tutto ciò impone nuove strategie di risposta, ai Consorzi come alle aziende, sapendo di poter contare, però, su straordinarie dotazioni tecnologiche innovative, sempre più accessibili economicamente (e perciò dal costo contenuto).</p>
<p>Il palinsesto ha cercato di mettere in fila il passato e il futuro di quanto concerne questo argomento, troppo spesso visto come futuribile, ma assolutamente attuale e contemporaneo. Sono state dunque presentate le soluzioni tecnologiche per l’anticontraffazione e la tracciabilità del Poligrafico dello Stato, cosa già viene fatto attraverso la blockchain nel mondo delle IG. È stato poi illustrato il sistema di monitoraggio per la mappatura dei prodotto IG sui mercati online e le metodologie mutuate dalle neuroscienze per misurare l’esperienza di consumo. Il quadro che è emerso è straordinariamente stimolante. Il quadro emerso mette in luce che molto c’è, molto sta crescendo (basti pensare all’AI), ma lo scenario di riferimento è immenso e guarda a un completo ridisegno del sistema economico e tecnico delle filiere IG, pensato e realizzato mediante un utilizzo estensivo e intensivo del digitale.</p>
<p><em>a cura della redazione</em></p>
<p>Fonte: <strong>Consortium 2023_02</strong></p>
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		<title>Speciale Italia Next DOP &#8211; Premio Ricerca IG</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/speciale-italia-next-dop-premio-ricerca-ig/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2023 13:19:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Durante Italia Next DOP è stato assegnato il “Premio Ricerca IG”, un riconoscimento alla divulgazione scientifica nelle filiere, riservato ai progetti selezionati nello spazio Agorà del Simposio per incentivare un dialogo efficace fra ricerca e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Durante Italia Next DOP è stato assegnato il “Premio Ricerca IG”, un riconoscimento alla divulgazione scientifica nelle filiere, riservato ai progetti selezionati nello spazio Agorà del Simposio per incentivare un dialogo efficace fra ricerca e aziende DOP IGP.</em></p>
<p><strong><em>Premio Ricerca IG per valorizzare la divulgazione e il trasferimento della conoscenza scientifica</em></strong></p>
<p>Il “Premio Ricerca IG – Italia Next DOP” è un’iniziativa promossa da Fondazione Qualivita, con il patrocinio di Banca Monte dei Paschi di Siena nell’ambito del progetto MPS Agroalimentare, per sensibilizzare gli attori della ricerca applicata alle filiere DOP IGP e incentivare un dialogo efficace con gli stakeholder e le imprese del comparto. Alla prima edizione del premio, che si è svolto lo scorso 22 febbraio in occasione di “Italia Next DOP – 1° Simposio Scientifico Filiere DOP IGP”, hanno partecipato tutti i soggetti che per l’occasione sono stati selezionati nell’Agorà della Ricerca IG, lo spazio di avvicinamento alle progettualità del settore. Si tratta di un <strong>riconoscimento riservato a università, enti di ricerca e Consorzi di tutela</strong> come impulso per supportare la disseminazione della ricerca scientifica e delle sue applicazioni operative fra le imprese del settore.</p>
<p>L’oggetto di valutazione per l’assegnazione del premio, è stata l’analisi dell’<strong>attività di divulgazione e trasferimento realizzata per i singoli progetti e le ricerche presentate nello spazio Agorà</strong>, in termini di materiali e azioni messe in campo per divulgare i risultati raggiunti verso il pubblico di riferimento, in particolare le imprese delle filiere produttive. A giudicare gli studi presenti una giuria composta da rappresentanti della Fondazione Qualivita, da referenti dei Centri di MPS Agroalimentare e da giornalisti di settore, che alla fine ha selezionato un progetto fra quelli esposti in occasione del Simposio.</p>
<p>A rispondere pienamente ai parametri di giudizio è stato il progetto internazionale <strong>LIFE Green Sheep</strong>: per un allevamento ovino sostenibile e a basse emissioni di carbonio. Un’iniziativa di ricerca che ha l’obiettivo di ridurre l’impronta di carbonio della carne e del latte ovino del 12% entro 10 anni, garantendo la sostenibilità degli allevamenti nei cinque Paesi che fanno parte della ricerca: Italia, Francia, Irlanda, Romania e Spagna. Grazie a questo premio, il progetto ha ricevuto un contributo economico per il pagamento di spese relative a future iniziative di disseminazione e divulgazione dei risultati dell’attività di ricerca.</p>
<p><em><strong>MPS patrocinia il Premio e si pone come punto di riferimento per le aziende agrifood italiane</strong></em></p>
<p>Da 550 anni Banca Monte dei Paschi di Siena è accanto agli agricoltori e al territorio e accompagna le imprese agroalimentari italiane verso il cambiamento, proponendosi come partner affidabile nel percorso di innovazione e sostenibilità.</p>
<p>Per questo la Banca ha partecipato con convinzione a “Italia Next DOP”, primo simposio scientifico delle filiere DOP e IGP organizzato da Fondazione Qualivita, patrocinando il “Premio Ricerca IG” per promuovere i temi strategici delle Indicazioni Geografiche.</p>
<p>Il riconoscimento, assegnato a LIFE Green Sheep, il progetto del Consorzio per la Tutela della IGP Agnello di Sardegna e di AGRIS Sardegna, è stato consegnato dall’Amministratore Delegato di Banca MPS Luigi Lovaglio che ha voluto ribadire il forte impegno della Banca nella Dop economy, vero motore della crescita e della valorizzazione dei territori e volano per lo sviluppo del settore.</p>
<p>Presenti nella giuria anche 5 referenti MPS che hanno potuto apprezzare i quasi 90 progetti candidati per i loro elementi innovativi e per la loro capacità di elevare la qualità dell’offerta nei territori, contribuendo allo sviluppo del patrimonio agroalimentare italiano.</p>
<p>Banca MPS si propone come punto di riferimento delle imprese agrifood con MPS Agroalimentare: 15 centri specialistici nei territori a maggior vocazione agricola per offrire consulenza specialistica, servizi finanziari strategici su misura e soluzioni mirate utili a intraprendere un percorso di transizione sostenibile, con attenzione al mondo DOP e IGP.</p>
<p>Strumento importante per le imprese di settore sono i “contratti di filiera e di distretto” su cui MPS può essere un punto di riferimento, essendo banca finanziatrice e asseveratrice nell’ambito della convenzione con CDP e Masaf.</p>
<p><em>(a cura di MPS)</em></p>
<p><em><strong>Life Green Sheep: così le emissioni degli </strong></em><em><strong>allevamenti ovini diventano alleate del clima</strong></em></p>
<p><em>Uno studio sugli allevamenti ovini in Europa sta portando alla gestione sostenibile oltre 1.300 aziende zootecniche. Non solo miglioramento ambientale, ma anche genetico e di prodotto finale</em></p>
<p>Da rischio a opportunità per il miglioramento ambientale e strutturale delle imprese del settore. Lo studio delle emissioni da allevamento potrebbe infatti diventare un vero e proprio strumento non solo per ridurre la carbon foot print, ma addirittura per migliorare i territori in cui si trovano impianti zootecnici. Il perché il come sono al centro dello studio del progetto internazionale Life Green Sheep che ha come obiettivo finale quello di ridurre in dieci anni del 12% a livello europeo l’impronta di carbonio derivante dalla produzione di latte e carne ovina. L’equipe internazionale, dopo una fase preliminare, sta portando i risultati degli studi di impatto sugli allevamenti stessi. Il progetto coinvolge 5 Paesi europei: Francia, Irlanda, Italia, Romania e Spagna, che rappresentano rispettivamente il 47% e il 63% della produzione di carne e latte ovino dell’Unione Europea.</p>
<p>Tutto è partito dalla premessa che i piccoli ruminanti, in particolare gli ovini allevati per la produzione di latte e carne, producono gas a effetto serra (GHG) attraverso i loro processi digestivi fisiologici. Queste emissioni rappresentano il 6,5% delle emissioni di gas serra del settore zootecnico europeo secondo i dati della Fao (anno 2016). L’analisi preliminare del team (composto da 143 ricercatori in tutto) ha messo in evidenza tuttavia che gli allevatori in generale hanno scarsa idea di come si possano limitare le emissioni, anche attraverso piccoli accorgimenti. Non solo. L’allevamento ovino può contribuire anche a regolare il clima tramite l’immagazzinamento del carbonio nei pascoli. Ciò conferisce all’allevamento ovino un ruolo importante nella mitigazione dei cambiamenti climatici e nel mantenimento della redditività delle aziende. Infine, gli studi condotti finora in Europa dimostrano che, essendoci una significativa variabilità delle tecniche di allevamento, il margine di miglioramento e di mitigazione è ampio. Il progetto, partito nel 2020 e che finirà nel 2025, prevede cinque step. La prima azione nello specifico ha riguardato lo sviluppo iniziale. Quindi il raggiungimento di una metodologia comune per il confronto quantitativo degli strumenti: tre casi di studio per sistema di produzione (aziende da latte e da carne) per ogni Paese coinvolto nel progetto. Tra le prime attività anche quella che ha portato alla valutazione delle performances di sostenibilità aziendale attraverso un inventario dei metodi/indicatori esistenti e quindi la scelta di indicatori comuni ai cinque Paesi coinvolti. Una volta individuati questi parametri, il progetto è passato alla seconda azione, ovvero quella di dare una metodologia di ricerca agli enti coinvolti per ogni Paese. Il terzo step ha riguardato la creazione di un osservatorio europeo delle prestazioni ambientali e di sostenibilità e di schede di riferimento per presentare i risultati per tipo di sistema di allevamento (carne o latte) e per ogni singola regione. Questa azione consentirà di raggiungere un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra del 5% alla fine del progetto (2025) per le aziende zootecniche coinvolte. In tutto sono 1.355 le cosiddette “aziende dimostrative”. Tra queste, siamo al quarto momento del progetto Life Green Sheep, sono state selezionate 282 aziende innovative in Europa per arrivare alla realizzazione di una valutazione dell’impatto ambientale dettagliata con dei risultati che hanno evidenziato il calcolo dei vantaggi ambientali, economici e sociali. L’ultimo step ha previsto l’individuazione di singole strategie che in ogni Paese porteranno, entro 10 ann, all’obiettivo di ridurre del 12% le emissioni degli allevamenti ovini.</p>
<p><strong>Ecco le azioni per ridurre l’impatto degli ovini sull’impronta di carbonio</strong></p>
<p>Le analisi preliminari del progetto Life Sheep Green hanno evidenziato i cosiddetti “drivers” su cui poter intervenire. A partire da quello relativo alla gestione del gregge con la scelta delle razze, la selezione genetica, il tipo di struttura del gregge e la sua gestione della salute e della fertilità. In questo caso la soluzione messa in campo è stata quella di incrementare l’efficienza produttiva attraverso controlli individuali. Anche la parte riproduttiva è stata efficentata attraverso un servizio veterinario preventivo. Alle aziende partecipanti al progetto è stato chiesto l’utilizzo di tecniche di lavorazione del suolo a basso input (con tecniche come il minimum tillage), così come di equipaggiarsi con macchine e attrezzi proporzionati alle reali necessità aziendali. Il potenziamento dell’uso di fonti energetiche rinnovabili è un altro degli ambiti di miglioramento da parte delle singole aziende. Il secondo driver è invece quello relativo all’utilizzo delle deiezioni come fertilizzanti naturali nei pascoli e nei terreni coltivati oltre all’adattamento degli impianti di stoccaggio di queste. L’equipe ha poi analizzato un terzo fattore di miglioramento, quello relativo alla produzione di degli alimenti e del loro utilizzo con una raccolta precoce, l’incremento dei foraggi autoprodotti e nell’uso di concentrati locali. Un maggiore interesse alla coltivazione di pascoli e prati permanenti e all’utilizzo di alimenti provenienti da agricoltura sostenibile. Si è dimostrato che con l’utilizzo di additivi alimentari si ha la riduzione della produzione di gas (matanogenesi), con l’uso di blocchi alimentari si può ovviare l’utilizzo di foraggi scadenti e maggiormente impattanti. Questo aspetto è collegato all’ultimo driver esaminato e messo in sperimentazione, ovvero quello relativo alla manipolazione delle fermentazioni enteriche.</p>
<p><strong>In Italia riflettori sull’Agnello di Sardegna IGP</strong></p>
<p>Ogni Paese coinvolto nel progetto ha un coordinatore di progetto e vari partner. In Italia lo studio è stato effettuato in Sardegna, regione nota per la sua propensione all’allevamento ovino di qualità, e in particolare la società Agris, agenzia regionale per la ricerca in agricoltura, è la capofila del progetto che vede come partner l’Università degli Studi di Sassari e l’Agenzia regionale per lo sviluppo in agricoltura (LAORE). Il partner tecnico è stato invece il Consorzio dell’Agnello di Sardegna IGP che ha messo a disposizione la struttura per coinvolgere numerosi soci e aziende zooteniche. Marco Acciaro, di Agris, è il coordinatore per l’Italia. Acciaro è ricercatore, laureato in Scienze Agrarie e con un dottorato di ricerca sulla gestione dell’alimentazione bovina e la qualità delle carni presso l’Università di Sassari. In Sardegna in particolare sono stati messi in evidenza la valutazione della qualità di carne e latte, lo studio dell’alimentazione e del comportamento dei ruminanti al pascolo attraverso anche l’utilizzo di sistemi GPS per la loro localizzazione e quindi un pascolo più sostenibile.</p>
<p><em>a cura della redazione</em></p>
<p>Fonte: <strong>Consortium 2023_02</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/05/2-Speciale-Italia-Next-DOP-1°-Simposio-Scientifico.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Italia Next DOP: cultura scientifica delle IG per il futuro dell’agroalimentare italiano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/italia-next-dop-cultura-scientifica-delle-ig-per-il-futuro-dellagroalimentare-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2023 05:43:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Qualivita lancia il progetto di comunicazione scientifica internazionale per sostenere l’agroalimentare italiano Fondazione Qualivita chiude con successo “Italia Next DOP – 1° Simposio Scientifico filiere DOP IGP”, la prima iniziativa nazionale per diffondere la ricerca scientifica nelle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Qualivita lancia il progetto di comunicazione scientifica internazionale per sostenere l’agroalimentare italiano</em></p>
<p><strong>Fondazione Qualivita</strong> chiude con successo “<strong>Italia Next DOP – 1° Simposio Scientifico filiere DOP IGP</strong>”, la prima iniziativa nazionale per diffondere la ricerca scientifica nelle filiere DOP IGP tenuta a Roma, all’Auditorium della Tecnica, il 22 febbraio 2023, organizzata in collaborazione con i soci fondatori Origin Italia, CSQA Certificazioni, Agroqualità, Poligrafico e Zecca dello Stato alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste <strong>Francesco Lollobrigida</strong>.</p>
<p>Oltre <strong>800 stakeholder</strong> del settore agroalimentare di qualità italiano hanno partecipato alle <strong>6 sessioni scientifiche</strong> e alla presentazione dei <strong>90 progetti di ricerca</strong> sulle <strong>DOP IGP</strong> italiane nella <strong>Agorà della Ricerca IG</strong>, una selezione del grande patrimonio scientifico agroalimentare sulle IG tracciato da Qualivita che comprende 200 ricerche attive e 18.000 presenze bibliografiche. “Investire nella ricerca vuol dire puntare ad essere sempre più competitivi e sostenibili. In legge di Bilancio abbiamo destinato 225 milioni di euro all’innovazione, che dobbiamo rendere nostra alleata nella valorizzazione della grande tradizione agroalimentare e vitivinicola italiana. Lo spirito di collaborazione, su cui si fonda l’evento di oggi, è fondamentale per condividere proposte e ragionare su un sistema Italia sempre più capace di competere sul piano internazionale e sui grandi mercati, che hanno voglia di Made in Italy”, ha affermato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, intervenendo in conclusione del Simposio.</p>
<p>Le 50 relazioni presentate durante le sessioni scientifiche hanno offerto un’ampia fotografia del settore e dei suoi possibili sviluppi. La sessione <strong>Qualità</strong> ha mostrato, in particolare, la rilevanza di un cibo con caratteristiche nutrizionali ben codificate e orientate al benessere nel contribuire alla crescente qualità produttiva. Il panel <strong>Normativa </strong>ha evidenziato come i sistemi agroalimentari di qualità evolvono grazie ad una legislazione rigorosa, coerente e trasparente a garanzia di consumatori e produttori.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>FoodMeat</strong></p>
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		<title>Italia Next DOP, progetto di comunicazione a sostegno dell&#8217;agroalimentare italiano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/italia-next-dop-progetto-di-comunicazione-a-sostegno-dellagroalimentare-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2023 05:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualivita lancia il progetto di comunicazione scientifica internazionale per sostenere l’agroalimentare italiano Fondazione Qualivita chiude con successo “Italia Next DOP – 1° Simposio Scientifico filiere DOP IGP”, la prima iniziativa nazionale per diffondere la ricerca scientifica nelle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Qualivita lancia il progetto di comunicazione scientifica internazionale per sostenere l’agroalimentare italiano</em></p>
<p><strong>Fondazione Qualivita</strong> chiude con successo “<strong>Italia Next DOP – 1° Simposio Scientifico filiere DOP IGP</strong>”, la prima iniziativa nazionale per diffondere la ricerca scientifica nelle filiere DOP IGP tenuta a Roma, all’Auditorium della Tecnica, il 22 febbraio 2023, organizzata in collaborazione con i soci fondatori Origin Italia, <strong>CSQA Certificazioni</strong>, Agroqualità, Poligrafico e Zecca dello Stato alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste <strong>Francesco Lollobrigida</strong>.</p>
<p>Oltre <strong>800 stakeholder</strong> del settore agroalimentare di qualità italiano hanno partecipato alle <strong>6 sessioni scientifiche</strong> e alla presentazione dei <strong>90 progetti di ricerca</strong> sulle <strong>DOP IGP</strong> italiane nella <strong>Agorà della Ricerca IG</strong>, una selezione del grande patrimonio scientifico agroalimentare sulle IG tracciato da Qualivita che comprende 200 ricerche attive e 18.000 presenze bibliografiche. “Investire nella ricerca vuol dire puntare ad essere sempre più competitivi e sostenibili. In legge di Bilancio abbiamo destinato 225 milioni di euro all’innovazione, che dobbiamo rendere nostra alleata nella valorizzazione della grande tradizione agroalimentare e vitivinicola italiana. Lo spirito di collaborazione, su cui si fonda l’evento di oggi, è fondamentale per condividere proposte e ragionare su un sistema Italia sempre più capace di competere sul piano internazionale e sui grandi mercati, che hanno voglia di Made in Italy”, ha affermato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, intervenendo in conclusione del Simposio.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Industrie Alimentari</strong></p>
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		<title>Fondazione Qualivita: cultura scientifica delle IG futuro dell&#8217;agroalimentare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fondazione-qualivita-cultura-scientifica-delle-ig-futuro-dellagroalimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 05:34:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#ItaliaNextDOP]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fondazione Qualivita: cultura scientifica delle IG futuro dell&#8217;agroalimentare italiano. E il progetto LIFE Green Sheep del Consorzio per la tutela della IGP Agnello di Sardegna e AGRIS Sardegna vince il Premio Ricerca IG &#8211; Italia Next [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Fondazione Qualivita: cultura scientifica delle IG futuro dell&#8217;agroalimentare italiano. E il progetto LIFE Green Sheep del Consorzio per la tutela della IGP Agnello di Sardegna e AGRIS Sardegna vince il Premio Ricerca IG &#8211; Italia Next DOP.</em></p>
<p>Fondazione Qualivita chiude con successo &#8220;<strong>Italia Next DOP &#8211; 1° Simposio Scientifico filiere DOP IGP</strong>&#8220;, la prima iniziativa nazionale per diffondere la ricerca scientifica nelle filiere DOP IGP tenuta a Roma, all&#8217;Auditorium della Tecnica, il 22 febbraio 2023, organizzata in collaborazione con i soci fondatori Orig in Italia, CSQA Certificazioni, Agroqualità, Poligrafico e Zecca dello Stato.</p>
<p>Oltre 800 stakeholder del <strong>settore agroalimentare di qualità italiano</strong> hanno partecipato alle 6 sessioni scientifiche e alla presentazione dei 90 progetti di ricerca sulle DOP IGP italiane nell&#8217;Agorà della Ricerca IG, una selezione del grande patrimonio scientifico agroalimentare sulle IG tracciato da Qualivita che comprende 200 ricerche attive e 18.000 presenze bibliografiche.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Eurocarni</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/fondazione-qualivita-cultura-scientifica-delle-ig-futuro-dellagroalimentare/">Fondazione Qualivita: cultura scientifica delle IG futuro dell&#8217;agroalimentare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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