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	<title>enogastronomia &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>enogastronomia &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Gastronazionalismo al tiramisù: il record è a Londra</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/gastronazionalismo-al-tiramisu-il-record-e-a-londra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[la cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel weekend della Liberazione è previsto l&#8217;evento: 300 metri di tiramisù per il Guinness. Un&#8217;operazione che intende costruire una precisa immagine dell&#8217;identità italiana «Qualcosa di grande Sta per ar rivare a Londra». «Un ambizioso progetto». [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel weekend della Liberazione è previsto l&#8217;evento: 300 metri di tiramisù per il Guinness. Un&#8217;operazione che intende costruire una precisa immagine dell&#8217;identità italiana</em></p>
<p>«Qualcosa di grande Sta per ar rivare a Londra». «Un ambizioso progetto». «Un&#8217;iniziativa di respiro internazionale». «È il nostro modo di ringraziare questo paese e di dimostrare cosa la comunità italiana è in grado eli realizzare quando lavora unita».</p>
<p>Così e stato presentato il <strong>tiramisù da Guinness dei primati che sarà confezionato nel quartiere di Chelsea il weekend del 25 aprile</strong> e il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. E in effetti sarà lungo. Molto lungo. Oltre trecento metri, per la precisione. L&#8217;obiettivo è battere il record del tiramisù più lungo del mondo.</p>
<p>L&#8217;impresa, dedicata a re Carlo e alla regina Camilla, si svolgerà sotto l&#8217;occhio vigile dei giudici del <strong>Guinness world Records</strong> e di uno studio notarile incaricato di garantire il «rigoroso rispetto delle regole», come precisano gli organizzatori sul sito ufficiale, <a href="https://www.longesttiramisu.uk/" target="_blank" rel="noopener">longesttiramisu.uk</a>.</p>
<p>Le credenziali non mancano. <strong>Gli ideatori del progetto</strong>, raccolti attorno a <em>Compilitaly</em>, una testata dedicata alla comunità italiana di Londra, possono già vantare una certa familiarità con record notevoli: profiterole, millefoglie e focaccia «più grandi del mondo» figurano nel loro curriculum. L&#8217;iniziativa non poteva quindi non godere del <strong>pieno sostegno di autorità e istituzioni</strong>. <strong>Ambasciata e consolato d&#8217;Italia a Londra</strong>, <strong>Camera di commercio italiana</strong> per il Regno Unito, <strong>Istituto italiano di cultura</strong>, <strong>Ice</strong> e perfino il <strong>consolato della Repubblica di San Marino</strong> hanno concesso il patrocinio.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Costruzione dell&#8217;identità</h4>
<p>Il tiramisù più lungo del mondo, insomma, si presenta come <strong>una forma spettacolare di promozione nazionale</strong>, un evento capace di condensare, in 300 metri di savoiardi e mascarpone, una precisa idea di Italia. Da anni, in verità da quando <strong>Pellegrino Artusi</strong> ha pubblicato <em>La scienza in cucina e l&#8217;arte di mangiar bene</em> nel 1891. <strong>la cucina italiana rappresenta uno dei pilastri della proiezione internazionale del paese</strong>.</p>
<p>Come tutte le cucine nazionali però, anche quella italiana è un&#8217;«invenzione della tradizione». <strong>Ciò che oggi consideriamo tradizionale è il risultato di processi relativamente recenti, conseguenza di continui scambi, contaminazioni, adattamenti sociali</strong>, anche sfruttamento coloniale, ira cui cultura, economia e rappresentazione pubblica si intrecciano. Molti piatti oggi considerati antichi sono stati infatti codificati solo tra Ottocento e Novecento, quando la costruzione delle identità nazionali eia trasformato pratiche alimentari locali in un racconto unitariri.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Domani</strong></p>
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		<title>Alessandra Guigoni presenta l’“Enciclopedia Enogastronomica della Sardegna”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/alessandra-guigoni-presenta-lenciclopedia-enogastronomica-della-sardegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 08:35:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicata la prima “Enciclopedia Enogastronomica della Sardegna&#8221; realizzata da Alessandra Guigoni: oltre mille voci raccontano la tradizione agroalimentare sarda. La Sardegna si racconta attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e la sua straordinaria biodiversità [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblicata la prima “Enciclopedia Enogastronomica della Sardegna&#8221; realizzata da Alessandra Guigoni: oltre mille voci raccontano la tradizione agroalimentare sarda.</em></p>
<p>La Sardegna si racconta attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e la sua straordinaria biodiversità con l’uscita della <strong>“Enciclopedia Enogastronomica della Sardegna”</strong>, nuova opera digitale firmata da <strong>Alessandra Guigoni</strong>, antropologa culturale e docente allo IED di Cagliari. Con oltre <strong>mille voci</strong> che spaziano dai prodotti agroalimentari tradizionali a più di <strong>trecento ricette tipiche</strong>, dai vini ai formaggi, dai salumi ai pani, l’enciclopedia rappresenta un vero e proprio <strong>itinerario nel cuore culinario dell’isola</strong>, in grado di unire rigore scientifico e capacità di coinvolgere ed emozionare.</p>
<p>L’opera non si limita a descrivere ingredienti e pietanze: ogni voce racconta la storia, le origini e l’evoluzione dei prodotti, con uno sguardo attento alle <strong>dimensioni antropologiche, simboliche e culturali</strong> della gastronomia sarda. Accanto alle schede dei prodotti, l’enciclopedia dedica spazio a <strong>aziende agroalimentari e vitivinicole</strong>, a chef, ristoratori e figure di riferimento del panorama enogastronomico, offrendo un quadro completo e approfondito della cultura del cibo in Sardegna.</p>
<p>Tra i contenuti inediti spiccano approfondimenti sulla <strong>storia della ristorazione isolana</strong>, sulle pratiche tradizionali di lavorazione e conservazione degli alimenti, nonché sullo sviluppo delle comunità del cibo. Ampio spazio è dedicato alla descrizione delle <strong>varietà autoctone di frutta e verdura</strong>, delle <strong>razze animali locali</strong> e della <strong>straordinaria biodiversità agricola</strong> dell’isola, un patrimonio da tutelare e valorizzare anche in chiave di <strong>sostenibilità e sviluppo rurale</strong>.</p>
<p>L’opera rappresenta anche uno strumento pratico e facilmente navigabile grazie agli indici tematici e alfabetici che consentono al lettore di orientarsi tra ricette, prodotti, luoghi e personaggi. Tra le voci trattate si segnalano: <strong>Pane carasau, Culurgiones, Porceddu, Bottarga di muggine, Cannonau, Vermentino di Gallura DOCG, Zafferano di Sardegna DOP</strong>, e molte altre, coprendo l’intero spettro della cultura gastronomica isolana, dalle bevande alcoliche ai dolci, dalla cucina tradizionale a quella contemporanea, fino allo street food e alle <strong>esperienze di turismo enogastronomico</strong>.</p>
<p>L’enciclopedia è stata realizzata grazie al contributo di un gruppo di <strong>giornalisti, ricercatori e sommelier</strong> di grande esperienza: Alessandra Addari, Aldo Brigaglia, Giuseppe Carrus, Sara Casu, Roberta Comunian, Luciano De Pau, Maria Antonietta Dessì, Marco Dettori, Alessandra Frau, Gianni Lovicu, Cristina Mamusa, Amalia P. Menneas, Roberto Pisano, Anna Barbara Pisanu, Maria Pia Rigoldi, Giandomenico Scanu, Antonella Sirigu e Piergiorgio Sedda. Il lavoro collettivo ha permesso di integrare competenze scientifiche, storiche e pratiche, offrendo un’opera unica nel panorama editoriale enogastronomico.</p>
<p><strong>Alessandra Guigoni</strong>, con un dottorato in Antropologia Culturale all’Università di Siena e un post-doc a Cagliari, ha dedicato la sua carriera allo studio della cultura del cibo. Autrice di oltre dieci volumi tra cui <em>La lingua dei santi</em>, <em>Foodscapes</em>, <em>Saperi e sapori del Mediterraneo</em> e <em>Antropologia del mangiare e del bere</em>, e di più di sessanta articoli scientifici, ha condotto ricerche in oltre cinquanta località della Sardegna, contribuendo a valorizzare piatti tradizionali e produzioni agroalimentari locali. Accanto all’attività accademica, Guigoni è una <strong>divulgatrice appassionata</strong>, giornalista iscritta all’albo, attiva sui social, sulle riviste digitali e in programmi radiofonici e televisivi, capace di rendere accessibile e coinvolgente il patrimonio culturale della Sardegna.</p>
<p>L’<strong>“Enciclopedia Enogastronomica della Sardegna”</strong> è una risorsa imprescindibile per studiosi, appassionati, operatori del settore e tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza della cultura alimentare sarda, un <strong>monumento editoriale digitale</strong> che celebra la storia, la tradizione e l’innovazione enogastronomica dell’isola.</p>
<p><strong>Per l&#8217;acquisto la piattaforma Sellfy consente di scaricare facilmente l&#8217;Enciclopedia in formato pdf interattivo al costo di 25 euro </strong><a href="https://alessandraguigoni.sellfy.store/p/enciclopedia-enogastronomica-della-sardegna/">https://alessandraguigoni.sellfy.store/p/enciclopedia-enogastronomica-della-sardegna/</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lestradedelvino.com/articoli/alessandra-guigoni-presenta-lenciclopedia-enogastronomica-della-sardegna/" target="_blank" rel="noopener">Le Strade del Vino</a></p>
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		<item>
		<title>Red Montalcino: la IV Edizione con 62 produttori in fortezza</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/red-montalcino-la-iv-edizione-con-62-produttori-in-fortezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Rosati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 08:29:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vino (Cons. Brunello): Venerdì 20 Giugno Red Montalcino con 62 produttori in fortezza. La quarta edizione dell&#8217;evento dedicato a un vino versatile e contemporaneo. (Montalcino – SI, 18 giugno 2025). Un prodotto versatile e contemporaneo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vino (Cons. Brunello): Venerdì 20 Giugno Red Montalcino con 62 produttori in fortezza. La quarta edizione dell&#8217;evento dedicato a un vino versatile e contemporaneo.</em></p>
<p>(Montalcino – SI, 18 giugno 2025). Un prodotto versatile e contemporaneo, espressione di un territorio enoico tra i più vocati al mondo che ha raggiunto la piena maturità qualitativa, uscendo definitivamente dall’ombra del Brunello. Il Rosso di Montalcino si prepara così alla quarta edizione di <i>Red Montalcino</i>, l’evento firmato dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino in programma venerdì 20 giugno alla Fortezza del borgo medievale.</p>
<p>Ai nastri di partenza della manifestazione la doc si presenta anche con una crescita dei contrassegni di Stato: secondo il report Valoritalia, nei primi 5 mesi di quest’anno l’ente consortile ha consegnato il 21% di nuove fascette in più rispetto al pari periodo del 2024, per un totale di quasi 1,9 milioni di bottiglie equivalenti (0,75/litri). “In un momento particolarmente complesso sul fronte di mercati e dei consumi, l’aumento della richiesta delle fascette di Stato rappresenta un segnale incoraggiante che, seppur non direttamente collegabile alle vendite e probabilmente influenzato anche dall’anticipo del mercato statunitense, conferma l’interesse verso il Rosso – commenta il presidente del Consorzio Giacomo Bartolommei -. Da settembre, inoltre, per la prima volta questa denominazione potrà affacciarsi sul mercato con un potenziale produttivo raddoppiato. Grazie all’allargamento dell’albo dopo 27 anni, siamo passati da 520 a 872 ettari portando la capacità produttiva oltre i 7,3 milioni di bottiglie, il doppio rispetto alla media degli anni precedenti. Una sfida impegnativa ma che vogliamo affrontare anche attraverso l’ampliamento delle destinazioni commerciali, a partire da quelle asiatiche”.</p>
<p>Alla quarta edizione di <i>Red Montalcino</i> saranno 62 i produttori protagonisti del <i>walk around tasting </i>a partire dalle 18. Spazio anche ai food pairing con le proposte gastronomiche locali, fusion e veggie (ore 19.30), all’enoteca collettiva (ore 21.30) area bartender e mixology (ore 22). La serata sarà accompagnata dalla musica dei The Blend (ore 20) e – in chiusura – dai dj set di Rebecca Milani – Mystika (ore 22) e di  Botteghi (ore 23).</p>
<p>A fare da preview all’evento,  la masterclass “<i>Fresh Perspectives: the rise of Rosso di Montalcino</i>” (ore 16, riservata su invito) condotta dalla MW Sarah Heller che racconta la contemporaneità del Rosso per 22 giornalisti nazionali e internazionali e 13 operatori dell’horeca italiana.</p>
<p><i>Per informazioni, elenco aziende partecipanti e biglietti:</i></p>
<p><a href="https://desg3.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/6rqJfgq8dINmNvbaEZsQ6ihcxux/9gR932kDnvCE" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><i>https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/it/1993/red-montalcino</i></a></p>
<p><i>In caso di maltempo l’evento è rimandato al giorno successivo. </i></p>
<p><strong><i>Sponsor Red Montalcino 2025</i></strong><i>: Amorim, Banca Intesa San Paolo, Banca Monte dei Paschi di Siena, Bernino, Frantoio di Montalcino, Klaus Pauscha-Intercap, Mulino Val d’Orcia, Unicredit, Vason Group, Vetruria, Zorzi.</i></p>
<p><i>Sponsor tecnici: Italesse, Pulltex, San Felice Acqua di Toscana.</i></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/it/home/home" target="_blank" rel="noopener">Consorzio del Vino Brunello di Montalcino</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Vulcanico Serprino: 27 aziende e un ricco programma</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vulcanico-serprino-27-aziende-e-un-ricco-programma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Rosati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 08:07:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Serprino dei Colli Euganei in degustazione sabato 21 giugno all’Abbazia di Praglia. Saranno ventisette le aziende che sabato 21 giugno, dalle ore 16 alle 22, presso il salone del Centro Convegni dell’Abbazia di Praglia, Teolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><i>Il Serprino dei Colli Euganei in degustazione sabato 21 giugno all’Abbazia di Praglia.</i><u></u><u></u></p>
<p><strong>Saranno</strong><b> ventisette le aziende che sabato 21 giugno, </b>dalle ore 16 alle 22, presso il salone del <b>Centro Convegni dell’Abbazia di Praglia</b>, Teolo (PD), parteciperanno a <b>“Vulcanico Serprino”, la più grande degustazione di Serprino dei Colli Euganei. </b>I produttori faranno così conoscere al pubblico presente oltre quaranta interpretazioni del Serprino, offrendo un ampio panorama delle tipiche bollicine euganee nella tipologia frizzante e in quella spumante, nonché nella versione sperimentale Sui Lieviti, recentemente approvata dall’Assemblea dei Soci del Consorzio di tutela dei vini dei Colli Euganei e in fase di introduzione nel disciplinare di produzione. <b>Saranno presenti al banco degustazione</b>: Abbazia di Praglia, Bacco e Arianna, Cantina Barbiero, Ca’ Avignone, Ca’ della Vigna, Cantina Colli Euganei, Cantina Contarato Carletto, Colle Mattara, Cristofanon Montegrande, De’ Rusta, Giacomo Salmaso, Il Pianzio, La Mincana Dal Martello, La Roccola, Le Cortiselle, Marchioro, Monte Viale, San Nazario, Tenuta Gambalonga, Tenuta l’Alba Vini, Tenuta Monte San Giorgio, Terre Preziose, Turetta Cà Bianca, Veronese, Vigna Roda, Vigna Vecchia, Vigne al Colle.<u></u><u></u></p>
<p>Le novità di quest’anno saranno le due <b>masterclass</b> (ore 16.30 e ore 20.00) condotte dai Sommelier Fisar per <b>approfondire la conoscenza di questo vino vulcanico, identitario e vivace</b>. Inoltre, il <b>Cooking Show</b> con lo chef Andrea Cesaro previsto alle ore 18.30, abbinerà il Serprino ad alcuni piatti estivi creati con le eccellenze agroalimentari euganee, come il melone e il prosciutto Veneto Berico-Euganeo<b>.</b><u></u><u></u></p>
<p>&#8220;<i>La grande degustazione di Serprino dei Colli Euganei sarà ospitata nel salone del centro congressi dell’Abbazia di Praglia, uno dei luoghi simbolo del territorio padovano, carico di storia religiosa e anche vinicola. – </i><b>Dichiara Gianluca Carraro, Presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Euganei</b><i>. &#8211; Abbiamo la fortuna di trovarci in un territorio straordinario, ricco di risorse, bellezze e cultura che rispettiamo quotidianamente. Vulcanico Serprino quest’anno apre l’estate sui Colli Euganei. E se parliamo di estate non possiamo non pensare alla situazione in vigna, che al momento è buona, con una giusta carica produttiva. Nonostante il caldo, la vite sta crescendo perché abbiamo la dotazione idrica ideale. Inoltre, al momento non abbiamo particolari problemi sanitari. Si prospetta una buona annata!&#8221; </i>Conclude Carraro.<u></u><u></u></p>
<p>&#8220;<i>Il Serprino – </i>commenta <b>Vincenzo Gottardo consigliere provinciale delegato all’Agricoltura</b>, &#8211;<i> rappresenta un simbolo autentico del legame tra il nostro territorio e il lavoro appassionato dei suoi vignaioli. Eventi come &#8216;Vulcanico Serprino&#8217; valorizzano non solo una produzione enologica di qualità, ma anche l’identità culturale e ambientale dei Colli Euganei, un patrimonio che merita di essere conosciuto, tutelato e promosso. Come Provincia di Padova, siamo al fianco di queste iniziative che rafforzano il connubio tra eccellenze agricole e sviluppo del territorio.&#8221;</i></p>
<p><i>&#8220;Il Serprino è l’espressione più gioiosa e identitaria del nostro paesaggio agricolo. &#8211; Afferma <b>Alessandro Frizzarin, Presidente del Parco Regionale dei Colli Euganei</b>. &#8211; Coniuga biodiversità, tradizione e innovazione, restituendo il volto autentico dei nostri colli. Il Parco sostiene con convinzione questa iniziativa, che valorizza il lavoro dei viticoltori locali e rafforza il legame tra natura, cultura e comunità.&#8221;</i></p>
<p>Vulcanico Serprino è organizzato dal <b>Consorzio Tutela Vini Colli Euganei</b>, nell’ambito delle iniziative previste dal piano strategico di lancio del Serprino dei Colli Euganei, che prevede come prossime attività anche una degustazione tecnica e un press tour nel territorio, dedicati alla stampa di settore.<u></u><u></u></p>
<p>L’accesso a “Vulcanico Serprino” è libero. Gli assaggi si effettuano presso gli stand dei produttori previo acquisto del kit di degustazione, disponibile all’ingresso e al seguente link: <u><a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-vulcanico-serprino-degustazione-vini-allabbazia-di-praglia-1382305435769" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.eventbrite.it/e/biglietti-vulcanico-serprino-degustazione-vini-allabbazia-di-praglia-1382305435769&amp;source=gmail&amp;ust=1750404865616000&amp;usg=AOvVaw0kVhCqHfxTDQQbmf9xgK-P">https://www.eventbrite.it/e/<wbr />biglietti-vulcanico-serprino-<wbr />degustazione-vini-allabbazia-<wbr />di-praglia-1382305435769</a></u><u></u><u></u></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.collieuganeidoc.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Vini Colli Euganei</a></p>
<p><i><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/06/02-CS_-Vulcanico-Serprino-il-programma.docx">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA </a></i></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vulcanico-serprino-27-aziende-e-un-ricco-programma/">Vulcanico Serprino: 27 aziende e un ricco programma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ALMA e Consorzio del Parmigiano Reggiano: partnership per celebrare la gastronomia italiana</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/alma-e-consorzio-del-parmigiano-reggiano-partnership-per-celebrare-gastronomia-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jul 2024 14:42:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ALMA &#8211; La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e il Consorzio del Parmigiano Reggiano sono orgogliosi di annunciare la nuova partnership che celebra e al contempo rafforza l’eccellenza della tradizione gastronomica italiana. Tale collaborazione nasce [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/alma-e-consorzio-del-parmigiano-reggiano-partnership-per-celebrare-gastronomia-italiana/">ALMA e Consorzio del Parmigiano Reggiano: partnership per celebrare la gastronomia italiana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>ALMA &#8211; </strong><strong>La Scuola Internazionale di Cucina Italiana</strong> e il <strong>Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong> sono orgogliosi di annunciare la nuova partnership che celebra e al contempo rafforza l’eccellenza della tradizione gastronomica italiana. Tale collaborazione nasce in un momento particolarmente significativo per entrambe le istituzioni. Di fatto in questo 2024, ALMA celebra il suo 20° anniversario mentre il Consorzio del Parmigiano Reggiano festeggia i suoi 90 anni di storia.</em></p>
<p>ALMA, con sede nella Reggia di Colorno, è riconosciuta a livello internazionale come il più importante centro di alta formazione per la cucina e l&#8217;ospitalità italiana. Dal 2004, ALMA forma chef, pasticceri, bakery chef, maestri della pizza e del gelato, sommelier, professionisti di sala e manager della ristorazione, preparando i leader del futuro nel settore gastronomico. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano, che venne fondato nel 1934, ha preservato e promosso la tradizione e l&#8217;autenticità del formaggio più pregiato al mondo, la cui storia millenaria affonda le radici nel Medioevo. La qualità e l&#8217;eccellenza sono il cuore pulsante della produzione del Parmigiano Reggiano, che continua ad essere un simbolo della cultura e della cucina italiana a livello internazionale.</p>
<p>La partnership prevede una serie di attività congiunte, tra cui l&#8217;integrazione del Parmigiano Reggiano nei programmi didattici di ALMA sia nelle lezioni pratiche sia con seminari e workshop organizzati in collaborazione con il Consorzio. Questa partnership rappresenta una sinergia perfetta tra due realtà che condividono valori comuni di <strong>qualità, tradizione e sviluppo tecnologico</strong>. In base all&#8217;accordo, il Consorzio del Parmigiano Reggiano diventerà uno dei <strong>main sponsor di ALMA</strong>. L&#8217;obiettivo alla base di questa nuova partnership è volto a promuovere iniziative congiunte con il fine di poter <strong>diffondere sempre più la cultura gastronomica italiana in Italia e all&#8217;estero</strong>. La partnership sarà in vigore dal 1° settembre 2024 e prevede, tra le altre iniziative, l&#8217;organizzazione di eventi esclusivi e la partecipazione a manifestazioni gastronomiche di rilievo, rafforzando il legame tra educazione culinaria e tradizione alimentare italiana.</p>
<p><strong>Alberto Figna</strong>, Presidente di ALMA, ha commentato questa nuova collaborazione: <em>&#8220;Siamo entusiasti di avviare questa partnership con il Consorzio del Parmigiano Reggiano proprio nel nostro 20° anniversario. Questa collaborazione non solo rafforza il nostro impegno nella promozione della cultura culinaria italiana, ma ci permette anche di offrire ai nostri studenti l&#8217;opportunità di approfondire ancora di più lo studio ed il lavoro con uno dei prodotti più pregiati del nostro territorio. Insieme, continueremo a educare le nuove generazioni sull&#8217;importanza della qualità e della tradizione nella cucina italiana.&#8221;</em></p>
<p><strong>Nicola Bertinelli</strong>, Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, ha aggiunto: “<em>Siamo orgogliosi di annunciare questa partnership con una delle più prestigiose scuole di cucina italiane a livello internazionale, nell’anno che rappresenta un importante traguardo per entrambe le nostre realtà. La ricchezza di un prodotto millenario come il Parmigiano Reggiano, infatti, non è data solo dalla qualità delle materie prime, dalla lavorazione del tutto naturale, dall’estrema versatilità e distintività; ma anche, e soprattutto, dal saper fare e dalla creatività degli chef che scelgono la nostra Dop per la sua capacità di conferire un tocco di carattere unico ai piatti. Con questa collaborazione, siamo fieri di gettare le basi per la crescita professionale dei futuri ambasciatori del Parmigiano Reggiano e del Made in Italy nel mondo.</em>”</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio del Parmigiano Reggiano</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/07/CS-Alma-Consorzio-Parmigiano-Reggiano.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>(Bettona) Anteprima dell&#8217;Umbria DOP &#8211; Olio EVO</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/a-bettona-lanteprima-dellumbria-dop-olio-evo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2024 07:55:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
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		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La kermesse è rivolta a operatori di settore che puntano a presentare l&#8217;annata 2023 Bettona, due giorni da capitale dell&#8217;olio Fervono i preparativi a Bettona, una delle città dell&#8217;olio dell&#8217;Umbria, per la terza edizione dell&#8217;Anteprima [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La kermesse è rivolta a operatori di settore che puntano a presentare l&#8217;annata 2023 Bettona, due giorni da capitale dell&#8217;olio</em></p>
<p>Fervono i preparativi a <strong>Bettona</strong>, una delle <strong>città dell&#8217;olio dell&#8217;Umbria</strong>, per la terza edizione <a href="https://anteprimaoliodopumbria.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>dell&#8217;Anteprima Olio EVO DOP Umbria,</strong></a> in programma per il <strong>19</strong> e <strong>20</strong> <strong>febbraio</strong>.</p>
<p>Un importante evento rivolto a operatori di settore che punta a presentare al pubblico l&#8217;<strong>annata olearia 2023</strong>.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, che costituisce un unicum nel panorama degli eventi di promozione dedicati agli oli extravergini di oliva certificati, porterà nella città umbra un gruppo di giornalisti di testate nazionali e specializzate dei settori del turismo e dell&#8217;enogastronomia, diversi esperti del settore oleario ed una delegazione di ricercatori giapponesi interessati ai paesaggi agricoli iscritti al programma <strong>Giahs</strong> della <strong>Fao</strong> e al relativo sviluppo del turismo legato all&#8217;olio ed al territorio.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Corriere dell&#8217;Umbria</strong></p>
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		<title>Fieragricola: innovazione e qualità a Casa Veneto</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fieragricola-innovazione-e-qualita-a-casa-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 10:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Veneto Agricoltura partecipa alla 116° edizione di Fieragricola, la rassegna internazionale di Verona dedicata all&#8217;agricoltura Durante i quattro giorni di manifestazione, dal 31 gennaio al 3 febbraio, Veneto Agricoltura sarà presente insieme con la Regione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Veneto Agricoltura partecipa alla 116° edizione di Fieragricola, la rassegna internazionale di Verona dedicata all&#8217;agricoltura</em></p>
<p>Durante i quattro giorni di manifestazione, dal 31 gennaio al 3 febbraio, <strong>Veneto Agricoltura</strong> sarà presente insieme con la <strong>Regione Veneto</strong> con il format Casa Veneto: si tratta di un&#8217;area espositiva di 250mq, arredata con le casette prodotte con Legno Veneto, materiale certificato proveniente esclusivamente dalla regione.</p>
<p>Ospiti dello stand, anche <strong>CSQA</strong>, Bioagro e Intermizoo, il Consorzio PPL Venete, Avepa e Arpav.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Italia Oggi</strong></p>
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		<title>Climate change: a rischio produzioni per 23 miliardi di euro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/climate-change-a-rischio-produzioni-per-23-miliardi-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 08:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>116° edizione di Fieragricola: I cambiamenti climatici costituiscono il filo conduttore, in totale quasi 23 miliardi di euro di danni all&#8217;agricoltura negli ultimi anni. Sette miliardi di euro del comparto vitivinicolo, 6,8 miliardi del segmento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>116° edizione di Fieragricola: I cambiamenti climatici costituiscono il filo conduttore, in totale quasi 23 miliardi di euro di danni all&#8217;agricoltura negli ultimi anni.</em></p>
<p>Sette miliardi di euro del comparto <strong>vitivinicolo</strong>, 6,8 miliardi del segmento della <strong>frutta e agrumi</strong> (che salgono a 14 miliardi se si estende il computo al comparto ortofrutticolo nel suo insieme), 1,6 miliardi il valore della filiera <strong>olivo-olio</strong>.</p>
<p>Secondo i dati del Crea, <strong>in totale sono quasi 23 miliardi di euro di prodotti agricoli, in Italia, messi a rischio dagli sconvolgimenti ambientali</strong>, con il cambiamento climatico che rischia di falcidiare il comparto, come negli ultimi anni già, a più riprese, ha dimostrato di poter fare.</p>
<p>Non è semplice, eppure è ancora più indispensabile parlare di <strong>sviluppo</strong> in queste condizioni, avvalendosi di tutte le <strong>tecnologie</strong> e le <strong>conoscenze</strong> in grado di dare una fisionomia nuova alle coltivazioni, potenziando la resilienza dell&#8217;agricoltura.</p>
<p>I fenomeni legati ai cambiamenti climatici costituiscono il filo conduttore della <strong>116° edizione di Fieragricola</strong>: è ormai indifferibile sviluppare le capacità di adattarsi alle nuove condizioni, di mitigare gli effetti della progressiva tropicalizzazione del meteo e desertificazione dei suoli: <strong>occorrono nuovi modelli produttivi</strong> capaci di mettere assieme <strong>sostenibilità</strong>, <strong>circolarità</strong> e <strong>produttività</strong>, per dare risposte al progressivo aumento della popolazione mondiale e alla richiesta crescente su scala mondiale di proteine nobili.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Durante i quattro giorni di manifestazione, Regione del Veneto e Veneto Agricoltura saranno presenti nel padiglione 4 (stand D4) con il format Casa Veneto, area espositiva che ospita anche <strong>CSQA</strong>, Bioagro e Intermizoo, il Consorzio PPL Venete, Avepa e Arpav.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Italia Oggi</strong></p>
<p><em>Crediti foto: www.pexels.com</em></p>
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		<item>
		<title>Accanto a vigneto e frutteto la grande novità dell&#8217;oliveto</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/accanto-a-vigneto-e-frutteto-la-grande-novita-delloliveto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2024 15:21:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Padiglioni 4 e 5 &#8211; Aree specializzate per tre coltivazioni ad alto valore aggiunto La 116° edizione di Fieragricola conferma ai padiglioni 4 e 5 le aree specializzate dedicate a vigneto e frutteto e inserisce [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Padiglioni 4 e 5 &#8211; Aree specializzate per tre coltivazioni ad alto valore aggiunto</em></p>
<p>La 116° edizione di Fieragricola conferma ai padiglioni 4 e 5 le aree specializzate dedicate a vigneto e frutteto e inserisce la novità dell&#8217;oliveto.</p>
<p>Si tratta di tre coltivazioni ad alto valore aggiunto che sono allo stesso tempo simbolo dell`area mediterranea e della biodiversità dell&#8217;agricoltura italiana, in grado di esprimere un valore della produzione elevato.</p>
<p>Quasi 7 miliardi di euro sono legati al comparto vitivinicolo, mentre 6,8 miliardi di euro rappresentano il segmento della frutta ed agrumi (che salgono a 14 miliardi se si estende il computo al comparto ortofrutticolo nel suo insieme) e 1,6 miliardi di euro il valore della filiera olivoolio.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>Regione del Veneto</strong> e <strong>Veneto Agricoltura</strong> saranno presenti nel padiglione 4 stand D4) con il format Casa Veneto. Si tratta di un&#8217;area espositiva che ospita anche <strong>CSQA.</strong></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;Arena</strong></p>
<p><em>Crediti foto: Needpix.com</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/accanto-a-vigneto-e-frutteto-la-grande-novita-delloliveto/">Accanto a vigneto e frutteto la grande novità dell&#8217;oliveto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Olio Riviera Ligure DOP e Basilico Genovese DOP protagonisti ai Campionati Italiani Allievi di Cucina</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/olio-riviera-ligure-dop-e-basilico-genovese-dop-protagonisti-ai-campionati-italiani-allievi-di-cucina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 08:16:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[chef]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande successo della Selezione per i Campionati Italiani Allievi di Cucina al MOG di Genova con i prodotti DOP IGP liguri Il 17 gennaio, presso il MOG di Genova, si è tenuta con grande entusiasmo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/olio-riviera-ligure-dop-e-basilico-genovese-dop-protagonisti-ai-campionati-italiani-allievi-di-cucina/">Olio Riviera Ligure DOP e Basilico Genovese DOP protagonisti ai Campionati Italiani Allievi di Cucina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grande successo della Selezione per i Campionati Italiani Allievi di Cucina al MOG di Genova con i prodotti DOP IGP liguri</em></p>
<p>Il 17 gennaio, presso il MOG di Genova, si è tenuta con grande entusiasmo la selezione per i<strong> Campionati Italiani Allievi di cucina</strong>. La Giuria, composta dai cuochi dell’Unione cuochi regionale e da una delegazione dei Consorzi di Tutela ha premiato il miglior interprete Junior della Tradizione Ligure, in vista del prestigioso Campionato italiano della cucina a Rimini, programmato per febbraio 2024.</p>
<p>La vincitrice, <strong>Vittoria D’alta</strong> studentessa dell’Istituto  I.P.S.E.O.A. Marco Polo di Camogli, ha brillantemente superato tutti i suoi giovani concorrenti, presentando una straordinaria interpretazione della ricetta &#8220;Baccalà e stoccafisso&#8221; con il piatto <em>“Crudo Cotto e Mantecato</em>”. L&#8217;uso sapiente delle DOP liguri, del Basilico Genovese DOP e dell&#8217;Olio DOP Riviera Ligure ha contribuito a rendere la sua preparazione un&#8217;autentica espressione delle tradizioni culinarie locali.</p>
<p>Una fornitura di Olio Riviera Ligure DOP e di Basilico Genovese DOP, inoltre, è stato il <strong>premio speciale</strong> assegnato a <strong>Laura Testa</strong> dell’istituto Migliorini di Finale Ligure per il piatto “<em>Trecce di brandacujun</em>” che secondo la Giura ha meglio rappresentato la tradizione ligure in generale<br />
Secondo classificato <strong>Ermete Mandau</strong> dell’ISS Giancardi-Galileo-Aicardi-<wbr />Alassio, con il piatto “<em>BaccAlassio</em>” e terza classificata la studentessa del CFTA Isforcoop ets Varazze, <strong>Aurora Brozzu,</strong> con il piatto “<em>Liguria reginetta</em>”</p>
<p>L&#8217;evento ha rappresentato un&#8217;occasione unica per unire la comunità ligure intorno alle sue radici culturali, celebrando il talento dei giovani chef destinati a portare alto il vessillo della regione, sia in Italia che nel mondo. Questo format, basato sulla popolarità del linguaggio gastronomico, si rivela ideale per affrontare le sfide non solo a livello regionale ma anche nazionale, contribuendo anche al dibattito economico del settore.</p>
<p><em><b>“</b></em><em>L&#8217;evento di oggi è un tassello importante che esprime e definisce bene come </em><strong><i>i prodotti del territorio siano una vera carta vincente</i></strong><em> per il futuro della ristorazione</em>.” &#8211; così <strong>Mario Anfossi, Presidente del Consorzio di tutela del Basilico Genovese DOP</strong>&#8211; “<em>Con oggi si inizia a tracciare il sentiero per lo sviluppo di questa </em><strong><i>importante sinergia tra i cuochi e le DOP liguri</i></strong><em>, che sarà poi approfondita nel progetto </em><strong><i>didattico DOP for future</i></strong><strong>.”</strong></p>
<p><strong>Carlo Siffredi, Presidente del Consorzio Tutela dell&#8217;Olio Riviera Ligure DOP</strong>, afferma: &#8220;<em>Le selezioni regionali del Trofeo Tradizioni Liguri dimostrano che </em><strong><i>possiamo valorizzare le competenze dei nostri giovani chef</i></strong><em> attraverso la </em><strong><i>qualità dei prodotti</i></strong><em> a indicazione geografica liguri. I giovani e i nostri prodotti DOP IGP rappresentano </em><strong><i>valori ed eccellenze</i></strong><em> che, se preservati nel territorio, creano valore per chi vive e chi visita la Liguria</em>.&#8221;</p>
<p>“<em>La creazione di questo accordo tra i Consorzi di tutela delle DOP liguri, dell’Enoteca regionale della Liguria, e l’Unione cuochi rende tutti orgogliosi</em>&#8211; così <strong>Maurizio Torre, Direttore dell’ufficio per lo sviluppo economico di Città Metropolitana</strong>&#8211; “<em>si tratta di uno strumento nato da poco, ma siamo certi che riuscirà a trainare positivamente lo sviluppo del territorio</em>”</p>
<p><strong><u>Intesa di Successo tra Consorzi e Associazioni</u></strong></p>
<p>L&#8217;evento è parte integrante dell&#8217;Accordo per <strong>l&#8217;utilizzo delle DOP come elemento chiave</strong> del successo della ristorazione territoriale. Firmato lo scorso ottobre tra il Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP, il Consorzio Olio DOP Riviera Ligure, l&#8217;Enoteca Regionale della Liguria, e l&#8217;<strong>Unione Cuochi Liguri nell&#8217;ambito del programma Assaggia la Liguria</strong>.</p>
<p>Nell’accordo si inserisce anche il progetto “<a href="https://oliorivieraligure.us10.list-manage.com/track/click?u=ac9d00ce5157ca86c9bd1c48f&amp;id=87fcdfa788&amp;e=f2eef009ff" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://oliorivieraligure.us10.list-manage.com/track/click?u%3Dac9d00ce5157ca86c9bd1c48f%26id%3D87fcdfa788%26e%3Df2eef009ff&amp;source=gmail&amp;ust=1706083738524000&amp;usg=AOvVaw1r9j4p-ko7OdzQOOfDbqxg"><strong>DOP FOR FUTURE</strong></a>”, che i Consorzi di tutela portano negli Istituti alberghieri liguri e del Nord Italia attraverso un’esperienza culturale e formativa di narrazione per lo sviluppo delle competenze sulle eccellenze liguri di origine certificata e sul loro utilizzo come fondamenti della cultura gastronomica ed elementi strategici in quanto veri e propri “monumenti” del territorio.</p>
<p><strong>Alessandro Dentone, Presidente Regionale FIC Genova e Tigullio &#8211; Associazione Cuochi</strong>, commenta: &#8220;<em>Come ogni anno, nella nostra regione si svolge il Trofeo &#8216;Miglior Allievo della Liguria&#8217;, che consacra il nostro rappresentante a Rimini in occasione dei campionati italiani. Il tema della gara, il &#8216;baccalà islandese&#8217;, sponsorizzato dalla FIC nazionale, è stato arricchito dalla creatività dei nostri giovani chef, con l’utilizzo del basilico genovese D.O.P. e l&#8217;olio Riviera Ligure D.O.P, in virtù dell&#8217;accordo siglato nell&#8217;ottobre scorso con il Consorzio di Tutela.</em>&#8221;</p>
<p><strong><u>Complimenti al Vincitore da Parte dei Consorzi e dell&#8217;Associazione Cuochi</u></strong></p>
<p>A nome del Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP, dell&#8217;Olio DOP Riviera Ligure, e dell&#8217;Unione Regionale Cuochi, rivolgiamo nuovamente i migliori complimenti a Vittoria D&#8217;alta: ha raggiunto l&#8217;obiettivo di <strong>reinterpretare un piatto tipicamente ligure</strong>, <strong>esaltando al massimo gli ingredienti DOP</strong> della nostra preziosa tradizione culinaria.</p>
<p>Il successo di oggi rappresenta un <strong>trampolino di lancio</strong> per il nostro rappresentante che, con orgoglio, porterà la nostra cultura gastronomica a livello nazionale nei Campionati Italiani di Rimini, <strong>dal 18 al 20 febbraio, nell&#8217;ambito della Fiera Beer &amp; Food Attraction.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://mailchi.mp/8fd666b1a763/la-selezione-della-unione-cuochi-liguri-categoria-allievi-al-mog-di-genova-con-prodotti-ad-indicazione-geografica-della-liguria-13649593?e=f2eef009ff" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela dell&#8217;Olio Riviera Ligure DOP</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/olio-riviera-ligure-dop-e-basilico-genovese-dop-protagonisti-ai-campionati-italiani-allievi-di-cucina/">Olio Riviera Ligure DOP e Basilico Genovese DOP protagonisti ai Campionati Italiani Allievi di Cucina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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