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	<title>Notizie :: Prodotti DOP IGP STG :: Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Nov 2026 15:26:52 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Notizie :: Prodotti DOP IGP STG :: Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Sagrantino di Montefalco DOP protagonista della ricerca sulla salute cardiovascolare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sagrantino-di-montefalco-dop-protagonista-della-ricerca-sulla-salute-cardiovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 08:28:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Circolare]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sagrantino, dalle foglie della vite: nuove prospettive per la salute cardiovascolare nella ricerca dell’Università di Siena condotta con le Università della Calabria e di Salerno ed ExoLab Italia. Lo studio rivela le proprietà vasorilassanti degli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sagrantino, dalle foglie della vite: nuove prospettive per la salute cardiovascolare nella ricerca dell’Università di Siena condotta con le Università della Calabria e di Salerno ed ExoLab Italia. Lo studio rivela le proprietà vasorilassanti degli estratti e delle nanovescicole ricavati dalle foglie del vitigno simbolo di Montefalco. Nuove opportunità per la nutraceutica e l’economia circolare. </em></p>
<p>Il Sagrantino guarda oltre il calice e apre <strong>nuove prospettive per la ricerca scientifica</strong>. Le foglie del vitigno simbolo di Montefalco, conosciuto nel mondo per i suoi vini dalla forte identità territoriale, potrebbero infatti rappresentare una risorsa preziosa per lo sviluppo di prodotti destinati alla salute cardiovascolare.</p>
<p>È quanto emerge da uno studio coordinato dalla <strong>Prof.ssa Simona Saponara del Dipartimento di Scienze della Vita dell&#8217;Università di Siena</strong>, in <strong>collaborazione con il Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dello stesso Ateneo</strong>, in collaborazione con l’<strong>Università della Calabria</strong>, l’<strong>Università di Salerno</strong> ed <strong>ExoLab</strong> Italia, azienda biotecnologica specializzata nello studio delle nanovescicole di origine vegetale.</p>
<p>La ricerca, sviluppata nell’ambito della <strong>tesi di dottorato di Alice Panti</strong> e pubblicata sulla rivista scientifica internazionale <em>Journal of Ethnopharmacology</em>, ha preso in esame le foglie di <em>Vitis vinifera</em> L. cv. Sagrantino, raccolte nel territorio umbro di Montefalco, individuando in questa biomassa vegetale proprietà di particolare interesse per la salute dei vasi sanguigni.</p>
<p>I ricercatori hanno studiato due componenti ricavate dalle foglie della vite: gli estratti vegetali, ricchi di sostanze bioattive tra cui polifenoli, e le micro e nanovescicole extracellulari, minuscole strutture biologiche naturali che contengono diverse molecole. Le analisi hanno evidenziato un effetto vasorilassante di entrambe le componenti, osservato attraverso esperimenti <em>ex vivo</em> su segmenti isolati di aorta di ratto. L&#8217;azione coinvolge l&#8217;endotelio, il tessuto che riveste internamente i vasi sanguigni, e la modulazione dei canali del calcio nelle cellule della muscolatura vascolare.</p>
<p>I risultati, ancora in fase preclinica, aprono prospettive per lo sviluppo di formulazioni nutraceutiche destinate alla protezione cardiovascolare, che richiederanno ulteriori studi per verificarne sicurezza ed efficacia nell&#8217;uomo.</p>
<p>Accanto all&#8217;interesse scientifico, la ricerca offre nuove opportunità sul fronte della sostenibilità. Le attività di gestione del vigneto producono ogni anno quantità considerevoli di materiale vegetale che potrebbe essere valorizzato attraverso processi di estrazione sostenibili, trasformando sottoprodotti agricoli in materie prime ad alto valore aggiunto. Un approccio che si inserisce nei principi dell&#8217;economia circolare, con possibili applicazioni anche nei settori della cosmetica e della ricerca biotecnologica.</p>
<p><em>“Il Sagrantino è un patrimonio del nostro territorio, il cui valore va ben oltre la qualità e l&#8217;identità dei suoi vini </em>– dichiara Paolo Bartoloni, presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco –.<em> Precedenti studi scientifici avevano già evidenziato la particolare ricchezza di questo vitigno in polifenoli, composti naturali studiati per i loro potenziali benefici sulla salute. Questa nuova ricerca universitaria, che mette in luce le potenzialità delle foglie della vite per il benessere, in particolare per la salute cardiovascolare, è per noi motivo di grande orgoglio. È un&#8217;ulteriore dimostrazione di quanto valore possa generare il nostro territorio, anche attraverso risorse finora poco esplorate, aprendo nuove opportunità per una filiera sempre più attenta alla sostenibilità e alla valorizzazione di ogni sua componente&#8221;</em></p>
<p>Lo studio amplia così l&#8217;orizzonte della valorizzazione del Sagrantino, dimostrando come un vitigno profondamente legato alla storia e alla cultura di Montefalco possa diventare anche una risorsa per l&#8217;innovazione scientifica e la bioeconomia circolare.</p>
<div class="entry-content">
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziomontefalco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong></a> e <strong>Università degli Studi di Siena</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/11/cs_foglie_sagrantino_ricerca_potenziale_salutistico.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
</div>
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		<title>Parmigiano Reggiano DOP, Lambrusco dell’Emilia IGP ed Erbazzone Reggiano IGP protagonisti alla Fiera di Santa Caterina</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-lambrusco-dellemilia-igp-ed-erbazzone-reggiano-igp-protagonisti-alla-fiera-di-santa-caterina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 08:25:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti di panetteria pasticceria confetteria o biscotteria]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parmigiano Reggiano DOP, Lambrusco dell’Emilia IGT ed Erbazzone Reggiano IGP (novità 2026) protagonisti del PalaSurbir, con lo Showcooking esclusivo di Luca Pappagallo Torna la Fiera di Santa Caterina, l’appuntamento che ogni autunno accende il centro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><em>Parmigiano Reggiano DOP, Lambrusco dell’Emilia IGT ed Erbazzone Reggiano IGP (novità 2026) protagonisti del PalaSurbir, con lo Showcooking esclusivo di Luca Pappagallo</em></p>
<p dir="ltr">Torna la Fiera di Santa Caterina, l’appuntamento che ogni autunno accende il centro storico di Guastalla. L’edizione 2026 si svolgerà il 21, 22 e 25 novembre e proseguirà con il fine settimana di “Sagre in Sagra”, il 28 e 29 novembre.</p>
<p dir="ltr">Le vie della città ospiteranno oltre 800 metri lineari di bancarelle mercatali e specialità gastronomiche, il Luna Park e la Mostra delle Macchine Agricole, che propone una ricca esposizione di mezzi e attrezzature per il mondo agricolo.</p>
<p dir="ltr">Il cuore della manifestazione sarà il PalaSurbir, la tensostruttura riscaldata allestita in Piazza Mazzini, dedicata alle tre eccellenze del territorio, <strong>con il contributo del Consorzio del Parmigiano Reggiano, del Consorzio dell’Erbazzone Reggiano e del Consorzio Vini Emilia</strong>:</p>
<ul dir="ltr">
<li>Parmigiano Reggiano DOP</li>
<li>Lambrusco dell’Emilia IGT</li>
<li>Erbazzone Reggiano IGP, grande novità dell’edizione 2026</li>
</ul>
<p dir="ltr">All’interno del PalaSurbir i visitatori potranno scoprire i sapori locali attraverso le cucine aperte della Pro Loco, gli stand dei produttori, le masterclass, le degustazioni guidate e le sfide dei Palii amatoriali.</p>
<p dir="ltr">Il fine settimana del 28 e 29 novembre sarà interamente dedicato a “Sagre in Sagra”: un’occasione per assaggiare in un unico luogo i piatti più amati preparati dai 7 circoli delle frazioni di Guastalla.</p>
<p dir="ltr">Tra gli appuntamenti più attesi, <strong>sabato 28 novembre alle ore 15:00</strong>, sempre al PalaSurbir, lo <strong>Showcooking esclusivo di Luca Pappagallo</strong>. Il celebre “cuciniere”, volto amatissimo dal pubblico del web e della TV, porterà in scena ricette e racconti legati ai prodotti della tradizione emiliana.</p>
<p dir="ltr">La Fiera di Santa Caterina conferma così la capacità di unire promozione dei prodotti a denominazione, valorizzazione delle realtà associative locali e intrattenimento per le famiglie, in una cornice che da generazioni segna l’autunno guastallese. Un risultato reso possibile anche dal sostegno dei Consorzi di tutela, che accompagnano la manifestazione nella valorizzazione delle eccellenze del territorio.</p>
<p dir="ltr">Fonte: <a href="https://www.comune.guastalla.re.it/novita/notizie/ritorna-la-fiera-di-santa-caterina-2026-gusto-tradizione-dal-21-al-29-novembre/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Comune di Guastalla</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-lambrusco-dellemilia-igp-ed-erbazzone-reggiano-igp-protagonisti-alla-fiera-di-santa-caterina/">Parmigiano Reggiano DOP, Lambrusco dell’Emilia IGP ed Erbazzone Reggiano IGP protagonisti alla Fiera di Santa Caterina</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Istituto Tecnico Archimede e Consorzio del Cioccolato di Modica IGP insieme per valorizzare storia e creatività</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/listituto-tecnico-archimede-e-il-consorzio-di-tutela-del-cioccolato-di-modica-igp-insieme-per-valorizzare-storia-tradizione-e-creativita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 08:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione del 160° anniversario dalla fondazione dell’Istituto Tecnico Archimede di Modica, è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra l’Istituto e il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP. L’intesa prevede il coinvolgimento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In occasione del 160° anniversario dalla fondazione dell’Istituto Tecnico Archimede di Modica, è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra l’Istituto e il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP.</em></p>
<p>L’intesa prevede il coinvolgimento degli studenti dell’indirizzo Grafica e Comunicazione nella progettazione e realizzazione di incarti speciali dedicati al Cioccolato di Modica IGP, prodotto simbolo del territorio e della sua tradizione secolare.</p>
<p>I giovani grafici saranno impegnati nell’elaborazione di proposte creative ispirate agli elementi identitari del celebre prodotto: la sua storia settecentesca, la nascita nel 1746 presso Casa Grimaldi, la caratteristica granulosità che lo rende unico e il legame indissolubile con la città di Modica e il suo patrimonio culturale.</p>
<p>Alla firma dell’accordo erano presenti il Dirigente Scolastico <strong>Rosolino Balistrieri</strong>, il Direttore Generale del Consorzio <strong>Nino Scivoletto</strong>, i docenti dell’indirizzo Grafica e Comunicazione <strong>Marta Linguanti</strong> e <strong>Raffaele Petralia</strong>, nonché il professore <strong>Giorgio Rizza</strong> responsabile della Funzione Strumentale per i rapporti con Enti e Istituzioni dell’Istituto, che ha curato i rapporti istituzionali tra le due realtà, contribuendo alla definizione dell’accordo di collaborazione.</p>
<p>L’iniziativa ha rappresentato anche l’occasione per esprimere un particolare ringraziamento allo studente <strong>Simone Giurdanella</strong>, della classe 5GR2, autore dell’incarto speciale realizzato per celebrare il 160° anniversario dell’Istituto. L’opera, apprezzata per la qualità tecnica e l’elevato valore creativo, è stata donata alle autorità intervenute durante l’evento celebrativo.</p>
<p>L’incarto commemorativo, autografato dal Dirigente Scolastico <strong>Rosolino Balistrieri</strong> e dal Direttore Generale <strong>Nino Scivoletto</strong>, è stato collocato nella sezione dedicata agli incarti speciali, entrando a far parte della raccolta celebrativa dell’Istituto.</p>
<p>Nel corso della cerimonia, il Dirigente Scolastico ha inoltre conferito al Direttore del Consorzio una prestigiosa targa in vetro commemorativa del 160° anniversario, quale testimonianza del proficuo rapporto di collaborazione tra le due istituzioni e dell’impegno condiviso nella valorizzazione delle eccellenze culturali e produttive del territorio.</p>
<p>L’accordo rappresenta una significativa opportunità di crescita e formazione per gli studenti, chiamati a mettere le proprie competenze progettuali al servizio della promozione di uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione modicana e siciliana, coniugando creatività, identità territoriale e patrimonio storico.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/11/Istituto-Tecnico-Archimede-e-Consorzio-di-Tutela-Cioccolato-di-Modica-IGP-.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Il Delle Venezie DOP torna a correre con il Giro d’Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-pinot-grigio-dop-delle-venezie-torna-a-correre-con-il-giro-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 07:55:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla Grande Partenza di Trieste fino al traguardo di Roma, la DOP Delle Venezie sarà nuovamente Official Wine della corsa rosa. Un viaggio attraverso la Grande Bellezza italiana che nel 2027 accenderà ancora una volta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-pinot-grigio-dop-delle-venezie-torna-a-correre-con-il-giro-ditalia/">Il Delle Venezie DOP torna a correre con il Giro d’Italia</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dalla Grande Partenza di Trieste fino al traguardo di Roma, la DOP Delle Venezie sarà nuovamente Official Wine della corsa rosa. Un viaggio attraverso la Grande Bellezza italiana che nel 2027 accenderà ancora una volta i riflettori anche sui paesaggi, sulla storia e sul patrimonio vitivinicolo del Nordest</em></p>
<p>A maggio 2027 il <strong>Pinot Grigio DOP Delle Venezie torna protagonista del Giro d’Italia</strong>. Dopo il successo della prima edizione, il prossimo anno si rinnova quindi la partnership tra il Consorzio DOP Delle Venezie e RCS Sports &amp; Events, che vedrà uno dei vini italiani più apprezzati al mondo confermarsi Official Wine di uno degli appuntamenti sportivi più prestigiosi e seguiti a livello internazionale.</p>
<p>Sport e vino tornano a fare squadra per portare nel mondo il meglio dell’Italia. Da un lato il Giro d’Italia, simbolo indiscusso del ciclismo e straordinaria vetrina delle bellezze paesaggistiche, storiche e culturali del Paese; dall’altro il Pinot Grigio DOP Delle Venezie, primo bianco per esportazioni e oggi più estesa denominazione italiana, ambasciatore di una tradizione vitivinicola che ha saputo conquistare i mercati globali. Due eccellenze accomunate da un forte legame con il territorio e dalla capacità di rappresentare, ciascuna nel proprio ambito, l’identità e lo stile di vita del Belpaese. Un sodalizio avviato nel 2026, nell’ambito di un accordo triennale, che si prepara ora a scrivere un nuovo capitolo.</p>
<p>Presentato ufficialmente martedì 3 novembre a Roma, presso l’<strong>Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, il percorso della 110ª edizione del Giro d’Italia prenderà il via l’8 maggio 2027 da Trieste per concludersi il 30 maggio nella Capitale.</strong> Ventuno tappe e oltre 3.400 chilometri attraverso la Penisola, tra città d’arte, borghi, montagne e paesaggi meravigliosi. Un viaggio che, ben oltre la dimensione agonistica, porterà ancora una volta sotto i riflettori internazionali le molteplici identità tricolori, facendo della corsa rosa un palcoscenico privilegiato per la promozione del Made in Italy.</p>
<p>Anche il percorso dell’edizione 2027 attraverserà alcuni dei luoghi più rappresentativi del Nordest, cuore produttivo della denominazione, a partire proprio dalla Grande Partenza di Trieste. La corsa rosa tornerà poi nelle regioni nordorientali durante la settimana conclusiva, con passaggi di grande suggestione tra Veneto, Trentino e Friuli-Venezia Giulia: dalla tappa Chiari-Vo’, sui Colli Euganei, alla Rovereto-Madonna di Campiglio, fino alla Rovereto-Sacile e alla spettacolare sfida sulle Alpi Carniche, con la Pordenone-Monte Zoncolan. Un susseguirsi di scenari che restituisce tutta la varietà e la ricchezza di una terra dal patrimonio naturale, storico e culturale straordinario. E proprio in questo straordinario mosaico nasce il Pinot Grigio Delle Venezie, dove si estendono i 27.000 ettari vitati della DOP, uno dei più importanti sistemi produttivi del panorama enologico nazionale. Un grande vigneto interregionale che si intreccia ed aiuta a valorizzare con borghi, colline, montagne e aree rurali, testimoniando un legame secolare tra viticoltura e comunità locali.</p>
<p>“<strong>Il rinnovo della partnership con il Giro d’Italia conferma la volontà del Consorzio di investire in un progetto di ampio respiro, capace di dare visibilità mondiale alla nostra Denominazione e, soprattutto, di raccontarne il valore identitario e territoriale</strong> – dichiara Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOP Delle Venezie e continua – Il Giro è molto più di una competizione sportiva: è <strong>un viaggio attraverso l’Italia, la sua storia, la sua gente e le sue eccellenze</strong>. Un racconto nel quale il Pinot Grigio DOP Delle Venezie si riconosce pienamente, perché anche il nostro vino nasce da un patrimonio collettivo, costruito nel tempo grazie al lavoro di migliaia di produttori e alla ricchezza dei territori che rappresentiamo. L’edizione 2027 ci offre un’opportunità ancora più significativa, con un percorso che attraverserà luoghi più rappresentativi del nostro Nordest. Vogliamo che questa collaborazione contribuisca a far conoscere non soltanto un vino di successo globale, ma anche la cultura, il paesaggio e le tradizioni che ne costituiscono l’origine e il valore più autentico”.</p>
<p>La conferma del Pinot Grigio DOP Delle Venezie come Official Wine del Giro d’Italia si inserisce in un’ampia strategia di promozione internazionale del Consorzio, che punta a rafforzare la notorietà e il posizionamento della denominazione attraverso grandi eventi capaci di raggiungere pubblici trasversali. Una scelta che guarda alla valorizzazione dell’intera filiera e alla promozione del Nordest come destinazione turistica di eccellenza, dove cultura del vino, ospitalità e bellezza rappresentano un bene comune e prezioso da condividere.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-pinot-grigio-dop-delle-venezie-torna-a-correre-con-il-giro-ditalia/">Il Delle Venezie DOP torna a correre con il Giro d’Italia</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Grappa del Trentino IG: la nuova annata punta sulla qualità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grappa-del-trentino-ig-la-nuova-annata-punta-sulla-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 07:35:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bucce integre e prime degustazioni positive. La distillazione diventa un’esperienza da vivere con il Grappa Turismo e sempre più distillerie che aprono le porte nel momento più delicato dell’anno. Alessandro Marzadro (presidente ITGT): “Il racconto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Bucce integre e prime degustazioni positive. La distillazione diventa un’esperienza da vivere con il Grappa Turismo e sempre più distillerie che aprono le porte nel momento più delicato dell’anno. Alessandro Marzadro (presidente ITGT): “Il racconto del prodotto per il consumatore di domani”</em></p>
<p>Prosegue nel segno della qualità la nuova annata distillatoria della Grappa del Trentino IG. Da una prima stima realizzata dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino sui propri associati, le bucce si presentano integre, con profumi ben definiti e un’acidità ottimale: una materia prima che pone le basi per un’annata qualitativamente molto buona. Le prime degustazioni confermano le aspettative e sembrano ricalcare l’ottima annata osservata sull’uva, con grappe fresche, pulite e aromaticamente precise.<br />
Sul fronte dei volumi, le quantità risultano leggermente inferiori rispetto alle annate più abbondanti, ma sono compensate da una materia prima di ottimo livello. Nelle grappe da vinacce bianche emergono soprattutto freschezza e finezza aromatica; in quelle da vinacce rosse spiccano struttura e intensità. Profili diversi che restituiscono le caratteristiche di questa nuova stagione. “Le prime degustazioni ci restituiscono grappe fresche, pulite e dai profumi ben definiti, in linea con le aspettative di un’annata molto buona – sottolinea Alessandro Marzadro, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino – i volumi sono leggermente inferiori rispetto alle annate più abbondanti, ma la qualità delle vinacce è di ottimo livello ed è ora anche il momento ideale per aprire il racconto della grappa ai visitatori perchè in Trentino la distillazione è un rito, da scoprire mentre gli alambicchi sono in funzione e il lavoro delle distillerie prende vita”.<br />
La stagione distillatoria è infatti un momento speciale per il territorio: le distillerie si animano, si accendono gli alambicchi e i profumi della vinaccia diventano parte del paesaggio. Il Grappa Turismo offre l’occasione per raccontare questo legame e far vivere al visitatore la distillazione nel momento in cui avviene realmente. Un’esperienza che porta al centro la materia prima, il lavoro e i profumi da cui nasce la Grappa del Trentino IG. Le distillerie trentine sono sempre più pronte a ricevere turisti: l’87% organizza visite guidate. L’accoglienza risulta quindi già presente nella maggior parte delle realtà coinvolte, confermando l’interesse del settore verso forme di turismo esperienziale legate alla cultura della distillazione. Per questo circa il 70% delle distillerie trentine reputa inoltre il turismo come strategico per il settore: un valore che indica una percezione positiva, su cui ancora ci sono margini di miglioramento.<br />
L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è stato fondato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 24 soci che rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell’economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 7.500 ettanidri di grappa (il 10% del totale nazionale in bottiglie da 70 cl) vale a dire circa 2,5 milioni di bottiglie equivalenti, distillando 130 mila quintali di vinaccia. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve bianche e aromatiche (60% del totale) e il restante 40% uve a bacca rossa.</p>
<p>Fonte: <strong>Istituto Tutela Grappa del Trentino</strong></p>
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		<title>La 6° Edizione di “Fontinami” si avvicina</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-6-edizione-di-fontinami-si-avvicina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 07:33:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il prossimo 16 novembre prenderà ufficialmente il via “FontinaMI”, l&#8217;attesa rassegna gastronomica promossa dal Consorzio Produttori e Tutela della Fontina DOP, un evento esclusivo che vedrà la regina delle denominazioni protette valdostane conquistare le tavole [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il prossimo <strong>16 novembre</strong> prenderà ufficialmente il via “<strong>FontinaMI</strong>”, l&#8217;attesa rassegna gastronomica promossa dal <strong>Consorzio Produttori e Tutela della Fontina DOP</strong>, un evento esclusivo che vedrà la regina delle denominazioni protette valdostane conquistare le tavole milanesi.</em></p>
<p>A pochi giorni dall&#8217;inizio della manifestazione, che andrà avanti per due settimane fino al 29 novembre, gli chef dei dodici prestigiosi ristoranti aderenti hanno svelato i piatti inediti creati ad hoc per la manifestazione: un palinsesto di finger e piatti d&#8217;autore che valorizzano l&#8217;autentica <strong>Fontina DOP</strong> nelle sue due ulteriori tipologie “<strong>Alpeggio”</strong> e “<strong>Lunga Stagionatura”</strong>. Dalle interpretazioni creative ai grandi classici rivisitati, Milano si prepara a vivere un viaggio sensoriale unico tra i profumi dell&#8217;alta montagna e la cucina contemporanea.</p>
<p>Ecco i piatti inediti e i maestri che li firmeranno:</p>
<ul>
<li><strong>BELA TUSA </strong><strong>(Patron Gianmarco Senna):</strong> Una carezza autunnale con il <em>Risotto mantecato alla Fontina DOP con porcini, castagne e timo</em>, un perfetto equilibrio di consistenze e profumi boschivi.</li>
<li><strong>BOTTEGA LUCIA </strong><strong>(</strong><strong>General Manager Riccardo Onni</strong><strong>):</strong> Esalta le carni bianche con il <em>Pollo CBT ripieno di Fontina DOP e lattuga romana su salsa di carote arrosto</em>, dove la cottura a bassa temperatura preserva la succosità e fonde il cuore filante di Fontina.</li>
<li><strong>BU:R </strong><strong>(Chef Eugenio Boer):</strong> Unisce i sapori di terra e di montagna nel suo <em>Risotto Carnaroli Riserva San Massimo al Topinambur arrostito, Fontina DOP e Genepy</em>, un vero e proprio omaggio agli aromi</li>
</ul>
<p>alpini.</p>
<ul>
<li><strong>CIZ CANTINA E CUCINA </strong><strong>(Chef Mina Nassif):</strong> Punta sull&#8217;eleganza intramontabile abbinando la tradizione nel <em>Risotto con Fontina DOP Lunga Stagionatura, porcini e zeste di agrumi.</em></li>
<li><strong>DAL SALUMIERE </strong><strong>(Executive Chef Donato De Filippis):</strong> Un piatto che profuma di natura incontaminata, i <em>Cappellacci arrosto in brodo di fieno</em>: pasta fresca ripiena di patate e Fontina DOP Alpeggio, immersa in un aromatico brodo di fieno e rifinita con olio all’aneto</li>
<li><strong>IL LIBERTY </strong><strong>(Chef Andrea Provenzani): </strong>Un primo piatto che celebra l&#8217;autunno con i <em>Ravioli arrosto di patate ripieni di Fontina DOP Lunga Stagionatura con ragout di verdure autunnale</em>, dove la consistenza della pasta si unisce al cuore avvolgente del formaggio e alla freschezza dell&#8217;orto.</li>
<li><strong>IL RETROBOTTEGA </strong><strong>(Chef Andrea Provenzani):</strong> Per il suo ristorante adiacente, lo chef Provenzani propone un comfort food d&#8217;eccellenza con la <em>Zuppa di cipolle alla Francese, gratinata al forno con crostini al burro, Parmigiano Reggiano</em> <em>e</em> <em>Fontina DOP Lunga Stagionatura grattata a crudo</em>.</li>
<li><strong>INNOCENTI EVASIONI TERRAZZA TRIENNALE </strong><strong>(Chef Tommaso Arrigoni):</strong> Un connubio perfetto di bosco e alpeggio con i <em>Cardoncelli arrostiti, fonduta di Fontina DOP Alpeggio, nocciole e prezzemolo</em>.</li>
<li><strong>OSTERIA BRUNELLO </strong><strong>(Chef Vittorio Ronchi):</strong> Reinterpreta la tradizione alpina con una strutturata <em>Lasagnetta di grano saraceno, cavolo nero, patate, nocciole tostate e fonduta di Fontina DOP Lunga Stagionatura</em>.</li>
<li><strong>RISTORANTE MORELLI </strong><strong>(Chef Giancarlo Morelli):</strong> Unisce la terra profonda e la cacciagione nel raffinato <em>Raviolo di topinambur e Fontina DOP Alpeggio in ristretto di cacao e cervo</em>, una combinazione audace per veri intenditori.</li>
<li><strong>TERRAZZA GALLIA </strong><strong>(Chef Andrea Calia Di Dio con la supervisione dell’Executive Vincenzo Lebano):</strong> Propone un sontuoso <em>Risotto Fontina DOP, salsa bordolese e battuto d’agnello</em>, dove la cremosità del formaggio si sposa magnificamente con la profondità della riduzione e la delicatezza della carne.</li>
<li><strong>TRATTORIA CASA FONTANA 23 RISOTTI </strong><strong>(Chef Roberto Fontana):</strong> Sorprende con l&#8217;estro degli <em>Spaghetti di patate, fonduta di Fontina DOP Alpeggio, pere in agrodolce e nocciole tostate</em>, un gioco sopraffino di temperature e contrasti dolce-sapidi.</li>
</ul>
<p>I clienti che sceglieranno i piatti, contrassegnati in menu dal logo della manifestazione, riceveranno <strong>un finger elaborato e un assaggio di Fontina in purezza</strong> <strong>offerti dal Consorzio.  </strong>Tre tipologie dalle caratteristiche differenti capaci di esaltare al massimo ogni preparazione: dalla pasta di colore giallo paglierino, morbida e fondente, dolce al palato, aromatica con prevalenti sentori lattici della “<strong>Fontina DOP”</strong>; a quella di colore giallo intenso, morbida e fondente, con note aromatiche legnose e lattiche più intense e persistenti della “<strong>Fontina DOP Lunga Stagionatura</strong>” affinata in grotta per un minimo di 180 giorni; fino alla pasta di colore giallo paglierino intenso, morbida e fondente, particolarmente dolce e aromatica al palato grazie ai sentori erbacei (fiori di montagna, erba fresca, acqua sorgiva) della “<strong>Fontina DOP Alpeggio</strong>” prodotta nei mesi estivi nei pascoli ad altissima quota.</p>
<p>Protagonista indiscussa dell’evento resta lei, la Fontina DOP. Nata 800 anni fa, segue ancora oggi un rigidissimo disciplinare di produzione che parte da una materia prima unica, solo latte proveniente dalle mucche di razza Valdostana autoctona, passando per l’alimentazione d’alta montagna delle lattifere fino alle successive fasi di trasformazione, stagionatura e confezionamento che devono tutte compiersi nella più piccola e montuosa regione d’Italia. Grazie a <strong>FontinaMi</strong> sarà possibile scoprirne tutta la versatilità, gustandola in purezza, in ricercati finger food o interpretata in ricette innovative e inedite.</p>
<p>L’evento è aperto a tutti. Per partecipare occorre prenotare il proprio tavolo contattando direttamente i locali aderenti. <strong>FontinaMI</strong> è un’occasione unica per scoprire piatti inediti, abbinamenti estremi e lasciarsi ammaliare dai profumi dei fiori e delle erbe di montagna che la Fontina DOP custodisce da secoli.</p>
<p><strong><em>Le ricette di tutte le edizioni di</em></strong><strong><em> FontinaMI</em></strong> <strong><em>sono state raccolte in un ricettario gratuito pubblicato sul sito del Consorzio: </em></strong><a href="https://www.fontina-dop.it/il-ricettario/"><strong><em>https://www.fontina-dop.it/il-ricettario/</em></strong></a></p>
<p><strong>Il costo dei piatti realizzati è a discrezione dei ristoratori e varia a seconda del ristorante scelto. </strong></p>
<p><strong>Per la scelta dei ristoranti aderenti si ringrazia “<em>Non so cucinare ma</em>…” di Susanna Amerigo.</strong></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Produttori e Tutela della Fontina DOP</strong></p>
<p><strong> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/11/cs_FontinaMi-6-edizione_nov-2026_gli-abbinamenti.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>IGPeople, il ruolo delle fiere nella valorizzazione: intervista a Antonio Cellie</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/igpeople-il-ruolo-delle-fiere-nella-valorizzazione-intervista-a-antonio-cellie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 07:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Altri prodotti dell'allegato I del Trattato]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiere produttive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo episodio di IGPeople, progetto editoriale del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena. In questa puntata l&#8217;intervista a Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma In questa puntata di IGpeople, Federico Desimoni, direttore del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nuovo episodio di IGPeople, progetto editoriale del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena. In questa puntata l&#8217;intervista a Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma</em></p>
<p>In questa puntata di IGpeople, Federico Desimoni, direttore del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, dialoga con Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma.</p>
<p>Al centro del confronto, il ruolo delle manifestazioni fieristiche nella promozione delle eccellenze agroalimentari italiane, le opportunità offerte dai mercati internazionali e l&#8217;importanza delle fiere come luoghi di incontro tra produttori, operatori e buyer.</p>
<p>Un approfondimento sul valore delle Indicazioni Geografiche, sulle strategie per rafforzare la competitività delle produzioni DOP e IGP e sul contributo del sistema fieristico alla valorizzazione del Made in Italy agroalimentare.</p>
<p>IGpeople racconta i protagonisti, le esperienze e le idee che contribuiscono ogni giorno alla valorizzazione delle Indicazioni Geografiche.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe title="Il ruolo delle fiere nella valorizzazione del Made in Italy. Desimoni dialoga con Antonio Cellie" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/Ntz_thi1D8Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<h4>IGPeople: le voci e le idee di chi valorizza le Indicazioni Geografiche</h4>
<p>Raccontare il mondo delle Indicazioni Geografiche attraverso le esperienze, le competenze e i punti di vista delle persone che ogni giorno contribuiscono alla sua crescita. Nasce con questo obiettivo <strong>IGPeople</strong>, il nuovo progetto editoriale del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, che propone una serie di interviste dedicate ai temi più attuali del settore agroalimentare certificato.</p>
<p>Le interviste saranno disponibili <strong>ogni settimana, a partire dal 21 ottobre</strong>, nella playlist IGPeople sul canale YouTube del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobalsamico.it/news-blog/nasce-igpeople-le-voci-e-le-idee-di-chi-valorizza-le-indicazioni-geografiche/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena</a></p>
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		<title>Langhe e Rioja a confronto sul cambiamento climatico</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/langhe-e-rioja-a-confronto-sul-cambiamento-climatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 07:29:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al WiMu di Barolo una tavola rotonda tra grandi territori vitivinicoli: sabato 14 novembre 2026 produttori, ricercatori ed esperti analizzeranno strategie agronomiche e soluzioni di adattamento per affrontare l’innalzamento delle temperature preservando l&#8217;identità del vino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al WiMu di Barolo una tavola rotonda tra grandi territori vitivinicoli: sabato 14 novembre 2026 produttori, ricercatori ed esperti analizzeranno strategie agronomiche e soluzioni di adattamento per affrontare l’innalzamento delle temperature preservando l&#8217;identità del vino</em></p>
<p>Di fronte alle sfide imposte dall’innalzamento delle temperature e dalle anomalie meteorologiche nei vigneti, due tra le più prestigiose regioni enologiche al mondo scelgono la via del confronto scientifico e operativo. <strong>Sabato 14 novembre 2026 alle 9.30</strong>, presso il <strong>WiMu – Museo del Vino a Barolo</strong>, si terrà il convegno agronomico dal titolo “<strong><em>Langhe e Rioja di fronte al nuovo clima: due territori, diverse strategie. Possibili soluzioni per adattarsi senza perdere l’identità</em></strong>”.</p>
<p>L’evento, organizzato dalla <strong>Strada del Barolo e grandi vini di Langa </strong>e dal <strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>, in collaborazione con l’<strong>Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba</strong>, rappresenta uno dei momenti centrali dell’iniziativa “<strong><em>Rioja &amp; Barolo: un dialogo tra eccellenze</em></strong>”. Dal 13 al 15 novembre 2026 una delegazione di istituzioni e produttori della regione vitivinicola spagnola della Rioja sarà ospite nelle colline UNESCO di Langhe-Roero e Monferrato in occasione della 96ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, rinnovando la tradizione di scambi d&#8217;eccellenza già intrapresi negli anni passati con Champagne, Borgogna, California, Etna e Alto Adige.</p>
<p>Il Convegno: temi chiave e protagonisti Coordinato dalla giornalista e consulente vitivinicola <strong>Erika Mantovan</strong>, l’incontro offrirà un quadro rigoroso sulle risposte agronomiche in atto nei due territori, mettendo in dialogo la ricerca accademico-scientifica e l’esperienza diretta sul campo.</p>
<p>Il programma dei lavori si articolerà nei seguenti interventi:</p>
<p><strong><em>Il Tartufo Bianco d’Alba e il cambiamento climatico<br />
</em></strong>Relatore: <strong>Stefano Mosca </strong>&#8211; Direttore Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba</p>
<p><strong><em>Rioja di fronte al cambiamento climatico: risultati e prospettive della ricerca ICVV<br />
</em></strong>Relatrice: <strong>Mar Vilanova de la Torre </strong>&#8211; Direttrice dell&#8217;Instituto de Ciencias de la Vid y del Vino (ICVV) e ricercatrice del Consejo Superior de Investigazioni Científicas (CSIC)</p>
<p><strong><em>Clima, fenologia e qualità delle uve Tempranillo nella DOCa Rioja<br />
</em></strong>Relatore: <strong>Pablo Franco Sarria </strong>&#8211; Director General Consejo Regulador DOCa Rioja</p>
<p><strong><em>Zonazione meteorologica. Uno strumento per l’adattamento climatico in viticoltura<br />
</em></strong>Relatrice: <strong>Silvia Guidoni </strong>&#8211; Professoressa Associata presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari &#8211; DISAFA dell&#8217;Università degli Studi di Torino</p>
<p><strong><em>Il futuro del Nebbiolo da Barolo: esperienze a confronto per affrontare il cambiamento climatico<br />
</em></strong>Tavola rotonda a quattro voci strutturata su due esperienze complementari:</p>
<ul>
<li><strong>Sergio Germano </strong>&#8211; Titolare dell&#8217;azienda Ettore Germano e Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, insieme a <strong>Edmondo Bonelli </strong>&#8211; Enotecnico, Dottore in Scienze Naturali e ricercatore</li>
<li><strong>Nicola Argamante </strong>&#8211; Azienda Podere Ruggeri Corsini e Presidente della Strada del Barolo e grandi vini di Langa, insieme ad <strong>Andriani Asproudi </strong>&#8211; Ricercatrice CREA VE, responsabile progetto VIVA vitis, realizzato con il contributo della Fondazione CRC</li>
<li>Commentatrice scientifica: <strong>Susana Río Segade</strong>, Professoressa Associata presso Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell&#8217;Università degli Studi di Torino</li>
</ul>
<h4>Informazioni e modalità di partecipazione</h4>
<p>L&#8217;appuntamento è a <strong>ingresso libero fino a esaurimento posti</strong>, previa <strong>registrazione obbligatoria </strong>tramite il form online dedicato. L&#8217;incontro è rivolto a produttori, tecnici agronomi, enologi, operatori del settore vitivinicolo e alla stampa specializzata.</p>
<ul>
<li><strong>Data e ora: </strong>Sabato 14 novembre 2026, ore 09:30</li>
<li><strong>Luogo: </strong>WiMu – Museo del Vino, Piazza Falletto, Barolo (CN)</li>
<li>Modulo di registrazione: https://forms.gle/rbaDwGwjADrNE7ej8</li>
<li>Contatti e segreteria organizzativa: staff@stradadelbarolo.it</li>
</ul>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/11/CS-Convegno-Langhe-Rioja-WiMu-Barolo-14-novembre-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Brunello di Montalcino DOP: annunciati i vincitori del Leccio d&#8217;Oro 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/brunello-di-montalcino-dop-annunciati-i-vincitori-del-leccio-doro-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 08:22:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dagli USA al Giappone passando per l’Italia, premiate le carte vini ambasciatrici del brunello nel mondo. Premiazione sabato 21 novembre in occasione del 35° benvenuto brunello Dall’Occidente all’Oriente, passando per l’Italia da Nord a Sud. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/brunello-di-montalcino-dop-annunciati-i-vincitori-del-leccio-doro-2026/">Brunello di Montalcino DOP: annunciati i vincitori del Leccio d&#8217;Oro 2026</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dagli USA al Giappone passando per l’Italia, premiate le carte vini ambasciatrici del brunello nel mondo. Premiazione sabato 21 novembre in occasione del 35° benvenuto brunello</em></p>
<p>Dall’Occidente all’Oriente, passando per l’Italia da Nord a Sud. Attraversa confini e continenti il <strong>Leccio d’Oro, il riconoscimento del Consorzio del vino Brunello di Montalcino</strong> che ha annunciato oggi i vincitori della nuova edizione. Assegnato da oltre trent’anni a ristoranti ed enoteche in Italia e nel mondo, il premio valorizza le carte dei vini più rappresentative della denominazione, sia per l’ampiezza della selezione delle etichette sia per la verticalità delle annate proposte. La premiazione si terrà <strong>sabato 21 novembre al Teatro degli Astrusi di Montalcino</strong>, in occasione della <strong>35ª edizione di Benvenuto Brunello</strong>.</p>
<p>A conquistare il riconoscimento nella categoria <strong>“Ristorante Italia”</strong> è <strong>Da Giacomo di Milano</strong>, locale che richiama le atmosfere delle trattorie meneghine di inizio Novecento e propone una carta con sessanta referenze tra <strong>Rosso e Brunello di Montalcino</strong>, arricchita da un’accurata selezione di Riserve e Single Vineyard. Oltreoceano, nella categoria “Ristorante estero”, si afferma Casa d’Angelo di Fort Lauderdale, in Florida. Fondato dallo chef Angelo Elia, il ristorante vanta oltre 160 etichette di Montalcino e tre sale private (The Wine World, The Wine Cellar e The Semi-Private Wine Room) pensate per offrire agli ospiti esperienze di degustazione personalizzate. Per la categoria<strong> “Enoteca Italia”</strong> il premio approda invece a Castellammare di Stabia, al <strong>Grappolo Blu</strong>, da oltre dieci anni punto di riferimento per gli appassionati, con un’ampia selezione di vini della denominazione toscana e un nome che rende omaggio all’omonima Taverna di Montalcino. La sezione <strong>“Enoteca estero”</strong> guarda al Giappone, dove a imporsi è <strong>La Cantina Bessho di Tokyo.</strong> Nata come negozio di liquori, oggi conta un assortimento di oltre duemila referenze, con una particolare attenzione ai vini di Montalcino. Si torna infine negli Stati Uniti per il <strong>“Premio Speciale Rosso di Montalcino”</strong>, assegnato alla <strong>Tavernetta di Denver</strong>, la cui carta, a forte vocazione italiana, riserva ampio spazio al Rosso di Montalcino, oltre che al Brunello.</p>
<p>A Benvenuto Brunello (Montalcino, 19-23 novembre), sono cinque le giornate di degustazioni previste con 116 aziende con il Brunello 2022, il Brunello 2021 e il Rosso di Montalcino 2025 pronti al debutto nel calice. Ad aprire la manifestazione (19 e 20 novembre), la stampa nazionale e internazionale e gli operatori selezionati; l’anteprima prosegue nei giorni successivi con l’apertura dei banchi d&#8217;assaggio con anche i produttori e i wine lover.</p>
<p>Istituito nel 1994, il Premio Leccio d’Oro è dedicato ai ristoranti e alle enoteche nazionali ed estere con una carta vini ampia e particolarmente rappresentativa dei vini espressione del borgo toscano, a partire proprio dal Brunello. La Giuria del Premio è composta dal presidente e da membri del consiglio del Consorzio del vino Brunello di Montalcino. Link all’albo dei premiati: https://www.benvenutobrunello.com/leccio-doro/.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/it/home/home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del vino Brunello di Montalcino</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/brunello-di-montalcino-dop-annunciati-i-vincitori-del-leccio-doro-2026/">Brunello di Montalcino DOP: annunciati i vincitori del Leccio d&#8217;Oro 2026</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Fondazione Grana Padano e Abbazia di Chiaravalle: tre borse di studio per riscoprire il patrimonio cistercense</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fondazione-grana-padano-e-abbazia-di-chiaravalle-tre-borse-di-studio-per-riscoprire-il-patrimonio-cistercense/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 08:16:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=532391</guid>

					<description><![CDATA[<p>Custodire la memoria e offrire nuove opportunità ai giovani studiosi. Con questo obiettivo la Fondazione Grana Padano ETS, insieme all’Abbazia Santa Maria di Chiaravalle milanese, promuove tre borse di studio dedicate alla ricerca storica, archivistica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/fondazione-grana-padano-e-abbazia-di-chiaravalle-tre-borse-di-studio-per-riscoprire-il-patrimonio-cistercense/">Fondazione Grana Padano e Abbazia di Chiaravalle: tre borse di studio per riscoprire il patrimonio cistercense</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Custodire la memoria e offrire nuove opportunità ai giovani studiosi. Con questo obiettivo la <strong>Fondazione Grana Padano ETS</strong>, insieme all’<strong>Abbazia Santa Maria di Chiaravalle milanese</strong>, promuove tre borse di studio dedicate alla ricerca storica, archivistica e artistica sul patrimonio cistercense.</em></p>
<p>L’iniziativa accompagna il percorso di riordino e riunificazione degli archivi e dei fondi librari antichi della Congregazione di San Bernardo in Italia: un patrimonio documentario che risale alla fine del Quattrocento e che offre nuove possibilità di indagine sulla vita monastica, sull’arte e sulla storia dei territori.</p>
<p>«Sostenere la ricerca significa dare futuro alla memoria – dichiara <strong>Giuseppe Saetta, presidente della Fondazione Grana Padano ETS</strong> –. Con queste borse vogliamo offrire ai giovani studiosi un’opportunità concreta e contribuire a rendere più conosciuto un patrimonio che appartiene alla storia della nostra comunità. È un ulteriore passo nell’impegno che condividiamo con l’Abbazia per custodire Chiaravalle e trasmetterne il valore alle nuove generazioni».</p>
<p>«Gli archivi e i libri custoditi a Chiaravalle raccontano secoli di fede, di studio e di relazioni con il territorio – afferma <strong>padre Stefano Zanolini, abate di Chiaravalle</strong> –. Aprire questo patrimonio alla ricerca significa permettere che quelle testimonianze continuino a parlare anche al presente. Ci auguriamo che queste borse siano per i giovani studiosi un invito a incontrare la tradizione cistercense e a far emergere pagine ancora poco conosciute della nostra storia. Ringraziamo la Fondazione Grana Padano per condividere con la comunità monastica questo impegno».</p>
<p>Sono previste <strong>una borsa da 1.500 euro per laureandi magistrali</strong>, italiani e stranieri, e <strong>due borse da 3.000 euro ciascuna per laureati magistrali di età inferiore ai quarant’anni</strong>. Per queste ultime, l’importo potrà essere elevato fino a 4.000 euro ciascuna in ragione del valore scientifico dell’elaborato finale, secondo la valutazione della Commissione.</p>
<p>I progetti dovranno sviluppare temi originali, preferibilmente collegati ai fondi conservati: dalla storia e architettura di Chiaravalle alla storia dell’Ordine cistercense, della Congregazione di San Bernardo in Italia, delle sue Province e delle abbazie che ne fecero parte, fino allo studio di autori e personaggi cistercensi.</p>
<p>Per la Fondazione Grana Padano, l’iniziativa si inserisce nell’impegno a favore della cultura e della formazione: sostenere chi studia questo patrimonio significa contribuire alla sua tutela e alla sua conoscenza, rafforzando il legame tra l’Abbazia e il territorio.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Grana Padano ETS </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/11/20261104_fondazione-gana-padano.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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