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	<title>Articoli Stampa CSQA &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Sep 2026 10:04:05 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Articoli Stampa CSQA &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>La Zampina di Sammichele di Bari ottiene il riconoscimento IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-zampina-di-sammichele-di-bari-ottiene-il-riconoscimento-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 15:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salgono a 23 i prodotti pugliesi certificati a marchio tra Dop e Igp. CSQA è l’organismo incaricato dei controlli sulla Zampina di Sammichele di Bari IGP. La “Zampina di Sammichele di Bari” ha ottenuto ufficialmente il riconoscimento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Salgono a 23 i prodotti pugliesi certificati a marchio tra Dop e Igp. CSQA è l’organismo incaricato dei controlli sulla Zampina di Sammichele di Bari IGP.</em></p>
<p>La <strong>“Zampina di Sammichele di Bari”</strong> ha ottenuto ufficialmente il riconoscimento di<strong> Indicazione Geografica Protetta,</strong> con l’iscrizione nel registro dell’Unione europea disposta dal Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1248 della Commissione europea.</p>
<p>La nuova IGP porta a <strong>23 il numero dei prodotti pugliesi riconosciuti a livello europeo come DOP e IGP</strong> e premia il percorso promosso dal Comitato promotore, dagli operatori della filiera e dalle istituzioni locali e regionali. Un risultato che rafforza la tutela di una produzione profondamente legata alla storia e alla cultura gastronomica di Sammichele di Bari.</p>
<p><strong>[…]</strong></p>
<p><strong>CSQA è l’organismo incaricato dei controlli sulla Zampina di Sammichele di Bari IGP.</strong></p>
<p>Attraverso <strong>le attività di verifica previste dal piano di controllo, CSQA </strong>accerterà la conformità degli operatori e del prodotto ai requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione, <strong>contribuendo a garantire</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>la tracciabilità lungo la filiera;</strong></li>
<li><strong>il rispetto della zona e del metodo di produzione;</strong></li>
<li><strong>la conformità delle caratteristiche del prodotto;</strong></li>
<li><strong>il corretto utilizzo della denominazione protetta.</strong></li>
</ul>
<p>Il riconoscimento europeo consente di<strong> tutelare la denominazione da imitazioni e utilizzi impropri</strong> e offre ai consumatori una garanzia verificabile sull’origine e sulla conformità del prodotto al disciplinare.</p>
<p>Con questo nuovo incarico,<strong> CSQA consolida ulteriormente il proprio ruolo nel sistema italiano delle Indicazioni Geografiche</strong>, mettendo esperienza e competenza al servizio delle filiere, dei territori e delle comunità che custodiscono il patrimonio agroalimentare nazionale.</p>
<p>[…]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.magazinequalita.it/la-zampina-di-sammichele-di-bari-ottiene-il-riconoscimento-igp/" target="_blank" rel="noopener">Magazine Qualità</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Promarche rinnova la certificazione ISO 14001 con CSQA</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/promarche-rinnova-la-certificazione-iso-14001-con-csqa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 09:14:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La verifica condotta da CSQA conferma il sistema di gestione ambientale dell’azienda, impegnata nell’efficienza delle risorse, nella riduzione degli sprechi e nel miglioramento continuo. Promarche rinnova la certificazione ISO 14001, al termine della verifica condotta dall’ente di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La verifica condotta da CSQA conferma il sistema di gestione ambientale dell’azienda, impegnata nell’efficienza delle risorse, nella riduzione degli sprechi e nel miglioramento continuo.</em></p>
<p><strong>Promarche</strong> rinnova la <strong>certificazione ISO 14001</strong>, al termine della verifica condotta dall’ente di certificazione <strong>CSQA</strong>. Il riconoscimento conferma la solidità del sistema di gestione ambientale adottato dall’azienda e il percorso intrapreso per migliorare nel tempo le proprie prestazioni ambientali, nel rispetto della normativa e attraverso una gestione responsabile dei processi.</p>
<p>Lo standard internazionale <strong>ISO 14001</strong> definisce infatti i requisiti per un sistema di gestione ambientale strutturato, orientato al controllo degli impatti, all’impiego efficiente delle risorse e alla prevenzione e riduzione degli sprechi. Un approccio che coinvolge l’organizzazione nel suo complesso e che contribuisce a rafforzare la trasparenza nei confronti di clienti, istituzioni e stakeholder.</p>
<p>Per <strong>Oreste Aquilone</strong>, amministratore delegato di Promarche, il rinnovo rappresenta molto più di un adempimento formale: <em>«Il rinnovo della certificazione ISO 14001 non rappresenta un semplice adempimento formale, ma il riconoscimento di un percorso che Promarche porta avanti con convinzione da anni»</em>.</p>
<p>Aquilone sottolinea inoltre il legame tra attività d’impresa, sostenibilità e territorio: <em>«Operare nel rispetto dell’ambiente significa assumersi una responsabilità concreta verso il territorio, i cittadini e le future generazioni. Ogni scelta aziendale deve essere orientata a coniugare competitività, innovazione e sostenibilità, nella consapevolezza che la tutela dell’ambiente costituisce oggi un elemento imprescindibile per la crescita delle imprese»</em>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.magazinequalita.it/promarche-rinnova-la-certificazione-iso-14001-con-csqa/" target="_blank" rel="noopener">Magazine Qualità</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/promarche-rinnova-la-certificazione-iso-14001-con-csqa/">Promarche rinnova la certificazione ISO 14001 con CSQA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Patrimonio boschivo: in Friuli cresce il bosco certificato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/patrimonio-boschivo-in-friuli-cresce-il-bosco-certificato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 09:31:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la verifica annuale di CSQA, la superficie forestale certificata PEFC raggiunge quasi 105 mila ettari, confermando il primato del Gruppo coordinato da Uncem Fvg Continua a crescere il patrimonio forestale certificato Pefc gestito dal [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo la verifica annuale di CSQA, la superficie forestale certificata PEFC raggiunge quasi 105 mila ettari, confermando il primato del Gruppo coordinato da Uncem Fvg</em></p>
<p>Continua a crescere il patrimonio forestale certificato <strong>Pefc</strong> gestito dal <strong>Gruppo per la Gestione forestale sostenibile del Friuli-Venezia Giulia</strong> coordinato da Uncem Fvg. Bosco che non ha nulla a che vedere con quello “selvaggio”, cioè con l’aumento spontaneo della superficie boschiva.</p>
<p>A seguito della verifica annuale conclusasi a fine giugno da parte dell’ente certificatore <strong>CSQA</strong>, la superficie certificata raggiunge infatti quasi 105 mila ettari, consolidando ulteriormente il primato del Gruppo come una delle principali realtà italiane per estensione di boschi pubblici certificati.</p>
<p>L’incremento della superficie certificata è stato reso possibile grazie all’ingresso nel Gruppo del <strong>Comune di Tramonti di Sopra</strong>, che apporta 4.218 ettari di superficie forestale certificata, e all’ulteriore estensione delle superfici certificate da parte di alcuni enti già aderenti.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>La <strong>certificazione Pefc</strong>, rilasciata attraverso una verifica indipendente di parte terza, attesta che i boschi sono gestiti secondo standard riconosciuti e che il legname immesso sul mercato proviene da foreste amministrate responsabilmente. Un impegno particolarmente rilevante perché le foreste contribuiscono alla tutela della biodiversità, alla protezione del suolo e delle risorse idriche, alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e delle calamità naturali, oltre a fornire materie prime rinnovabili, opportunità economiche e spazi essenziali per il benessere delle comunità.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lavitacattolica.it/patrimonio-boschivo-in-friuli-cresce-bosco-certificato/" target="_blank" rel="noopener"><strong>la Vita Cattolica</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Cioccolato di Modica IGP al centro della ricerca internazionale sulla blockchain</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-cioccolato-di-modica-igp-al-centro-della-ricerca-internazionale-sulla-blockchain/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 09:39:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[Blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Passaporto Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Passaporto Digitale, utilizzato dalla filiera del Cioccolato di Modica IGP e realizzato in collaborazione con CSQA, al centro di una ricerca su tracciabilità, Indicazioni Geografiche e blockchain Il Consorzio di Tutela del Cioccolato di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Passaporto Digitale, utilizzato dalla filiera del Cioccolato di Modica IGP e realizzato in collaborazione con CSQA, al centro di una ricerca su tracciabilità, Indicazioni Geografiche e blockchain</em></p>
<p>Il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP esprime le più vive congratulazioni alla Dott.ssa Anna Chiara Isidori, che il 23 giugno 2026 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca presso la School of Advanced Studies dell’Università degli Studi di Camerino, nell’ambito del Corso di Dottorato in Blockchain and Distributed Ledger Technology, curriculum Law and Governance.</p>
<p>La ricerca, dal Titolo “<strong>The Application of Blockchain Technology in the Agri-Food Sector. A Case for Geographical Indications</strong>”, sviluppata sotto la supervisione della Prof.ssa Pamela Lattanzi e nell’ambito del programma coordinato dal Prof. Flavio Corradini, analizza il ruolo delle tecnologie blockchain nella gestione, tutela e valorizzazione delle Indicazioni Geografiche agroalimentari.<br />
Tra i casi studio approfonditi nella tesi figura il Cioccolato di Modica IGP, con un’ampia analisi dell’esperienza maturata dal Consorzio nell’adozione del <strong>Passaporto Digitale</strong> e delle tecnologie blockchain per il rafforzamento della tracciabilità, della trasparenza e della tutela del prodotto nei confronti dei fenomeni di contraffazione.</p>
<p>Lo studio riconosce come<strong> il percorso intrapreso dal Consorzio, in collaborazione con il Poligrafico dello Stato, ORIGIN, Fondazione Qualivita e CSQA</strong>, rappresenti un esempio concreto di integrazione tra innovazione tecnologica e tradizione produttiva, evidenziando il valore delle nuove tecnologie nel sostenere la governance delle Indicazioni Geografiche e nel rafforzare il rapporto di fiducia tra produttori e consumatori.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.radiortm.it/2026/08/12/il-cioccolato-di-modica-igp-al-centro-della-ricerca-internazionale-sulla-blockchain/" target="_blank" rel="noopener">Radio RTM News.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-cioccolato-di-modica-igp-al-centro-della-ricerca-internazionale-sulla-blockchain/">Il Cioccolato di Modica IGP al centro della ricerca internazionale sulla blockchain</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Conclusa la formazione dei nuovi ispettori sulla biodiversità agricola in Valle d’Aosta</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/conclusa-la-formazione-dei-nuovi-ispettori-sulla-biodiversita-agricola-in-valle-daosta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 09:35:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Formati 16 tecnici del Nord Italia: la Valle d&#8217;Aosta si conferma laboratorio per l&#8217;agricoltura montana sostenibile. L’agricoltura di montagna sperimenta un nuovo modello per misurare l’impatto ambientale delle aziende agricole. Un gruppo di 16 tecnici ha concluso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Formati 16 tecnici del Nord Italia: la Valle d&#8217;Aosta si conferma laboratorio per l&#8217;agricoltura montana sostenibile.</em></p>
<p>L’agricoltura di montagna sperimenta un nuovo modello per misurare l’impatto ambientale delle aziende agricole. Un gruppo di <strong>16 tecnici</strong> ha concluso un percorso formativo pratico di <strong>due giornate</strong>, il 29 e il 30 luglio, ottenendo la qualifica di <strong>ispettori <em>Biodiversity Friend</em></strong> dopo il superamento di un esame finale.</p>
<p>Il corso ha l’obiettivo di garantire <strong>rigore scientifico</strong>, <strong>uniformità di metodo</strong> e <strong>affidabilità </strong>nell’applicazione del protocollo di tutela della biodiversità. I partecipanti — <strong>biologi, agronomi e forestali</strong> appartenenti ai soggetti partner, all’Assessorato Agricoltura della Regione Autonoma Valle d’Aosta e a diversi Ordini professionali — provengono da <strong>Valle d’Aosta</strong>, <strong>Piemonte</strong>, <strong>Lombardia</strong>, <strong>Liguria</strong> e <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong>.</p>
<p>L’iniziativa fa parte di un progetto avviato nel <strong>giugno 2025</strong> dall’<strong>Institut Agricole Régional </strong>(IAR) in collaborazione con <strong>Cave Mont Blanc</strong> de <strong>Morgex</strong> et <strong>La</strong> <strong>Salle</strong>, <strong>Coldiretti</strong> <strong>Valle</strong> <strong>d’Aosta</strong>, <strong>Comune</strong> <strong>di</strong> <strong>Nus</strong>, <strong>Csqa</strong> <strong>Certificazioni</strong> e <strong>Parco</strong> <strong>Naturale</strong> <strong>del</strong> <strong>Mont</strong> <strong>Avic</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda gli aspetti amministrativi, l’operazione è finanziata dall’intervento <strong>SRG08 del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 23/27</strong>.</p>
<h4>Formazione tra aula e campo</h4>
<p>La prima giornata si è svolta presso la sede dell’<strong>Institut Agricole Régional </strong>di <strong>Aosta</strong>. Dopo il <strong>ritrovo</strong> dei partecipanti, i lavori sono proseguiti nel <strong>salone</strong> <strong>Joseph</strong> <strong>Vaudan</strong> con la presentazione del <strong>gruppo di lavoro</strong>, il ripasso dei contenuti teorici affrontati in autonomia e un approfondimento dedicato al modulo <strong><em>Biodiversity Friend</em> Prati-Pascoli</strong>.</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links">[&#8230;]</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links">Fonte: <a href="https://aostasera.it/notizie/societa/conclusa-la-formazione-dei-nuovi-ispettori-sulla-biodiversita-agricola-in-valle-daosta/" target="_blank" rel="noopener">Aosta Sera.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/conclusa-la-formazione-dei-nuovi-ispettori-sulla-biodiversita-agricola-in-valle-daosta/">Conclusa la formazione dei nuovi ispettori sulla biodiversità agricola in Valle d’Aosta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fondazione Qualivita, rinnovato il Comitato scientifico per il triennio 2026-28</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fondazione-qualivita-rinnovato-il-comitato-scientifico-per-il-triennio-2026-28/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:07:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Scientifico Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con una composizione rinnovata, che riunisce accademici, professionisti ed esponenti dei Consorzi di tutela, l’organismo resta presieduto da Paolo De Castro e rilancia la ricerca sulla Dop economy La Fondazione Qualivita ha rinnovato il Comitato scientifico per il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/fondazione-qualivita-rinnovato-il-comitato-scientifico-per-il-triennio-2026-28/">Fondazione Qualivita, rinnovato il Comitato scientifico per il triennio 2026-28</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="summary"><em>Con una composizione rinnovata, che riunisce accademici, professionisti ed esponenti dei Consorzi di tutela, l’organismo resta presieduto da Paolo De Castro e rilancia la ricerca sulla Dop economy</em></p>
<div class="article-byline">
<div class="byline-copy">
<p>La <strong>Fondazione Qualivita </strong>ha <strong>rinnovato il Comitato scientifico per il triennio 2026-2028</strong>, confermando alla presidenza <strong>Paolo De Castro</strong>, economista agrario, già ministro delle Politiche agricole e parlamentare europeo. Ne fanno parte <strong>docenti</strong>, <strong>ricercatori</strong>, <strong>professionisti </strong>ed <strong>esponenti dei Consorzi di tutela</strong>, chiamati a mettere in relazione competenze giuridiche, economiche, sociali, ambientali e manageriali.</p>
<h4>Dalla tutela delle Ig alla Dop economy</h4>
<p><strong>Il rinnovo del Comitato arriva in una fase in cui il sistema delle Indicazioni geografiche è chiamato a occuparsi di questioni sempre più ampie</strong>: dalla sostenibilità allo sviluppo rurale, passando per innovazione, turismo e gestione dell’offerta. È l’orizzonte racchiuso nel concetto di <strong>Dop economy</strong>, introdotto da Qualivita nel 2018 e poi entrato nel lessico <em>Treccani </em>per descrivere il valore economico, sociale, culturale e territoriale prodotto dalle filiere Dop e Igp. Da qui l’intenzione di avvicinare maggiormente ricerca accademica ed esperienza dei Consorzi di tutela. Uno dei primi progetti sarà l’“<strong>Handbook of Research on Geographical Indications and the Dop economy</strong>”, un manuale internazionale dedicato allo studio delle Indicazioni geografiche e del loro ruolo nell’organizzazione delle filiere e nello sviluppo dei territori.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Chi fa parte del nuovo Comitato scientifico</h4>
<p>Detto questo, <strong>a comporre il nuovo Comitato scientifico</strong>, accanto al presidente (confermato) Paolo De Castro, <strong>sono tredici esperti di settore e venti rappresentanti del mondo accademico</strong>, provenienti da università, Consorzi di tutela, organismi di certificazione e altre realtà legate al sistema delle Ig. Tra questi anche <strong>Maria Chiara Ferrarese, direttrice di Csqa</strong> Certificazioni, in qualità di esperta del settore.</p>
<p>[&#8230;]</p>
</div>
</div>
<p>Fonte: <a href="https://www.italiaatavola.net/flash/attualita-mercato/fondazione-qualivita-rinnovato-il-comitato-scientifico-per-il-triennio-2026-28/120685/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Italia a Tavola</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/fondazione-qualivita-rinnovato-il-comitato-scientifico-per-il-triennio-2026-28/">Fondazione Qualivita, rinnovato il Comitato scientifico per il triennio 2026-28</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Argus Security di Muggia ottiene la certificazione per la parità di genere</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/argus-security-di-muggia-ottiene-la-certificazione-per-la-parita-di-genere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=527867</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il riconoscimento rilasciato da CSQA attesta politiche aziendali su inclusione, pari opportunità e gestione trasparente del personale. Argus Security, azienda del Triestino, ha ottenuto la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022, rilasciata da CSQA [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/argus-security-di-muggia-ottiene-la-certificazione-per-la-parita-di-genere/">Argus Security di Muggia ottiene la certificazione per la parità di genere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il riconoscimento rilasciato da CSQA attesta politiche aziendali su inclusione, pari opportunità e gestione trasparente del personale.</em></p>
<p>Argus Security, azienda del Triestino, ha ottenuto la certificazione per la parità di genere <strong>UNI/PdR 125:2022</strong>, rilasciata da CSQA e comunicata il 21 luglio 2026. Il riconoscimento attesta l’adozione di un sistema strutturato per promuovere pari opportunità, inclusione e valorizzazione delle persone all’interno dell’azienda.</p>
<p>Per la società si tratta di un passaggio che riguarda l’organizzazione del lavoro e la gestione delle risorse umane: la certificazione valuta infatti politiche e processi legati all’equità nei percorsi professionali, alla trasparenza nelle decisioni e al monitoraggio dei risultati attraverso indicatori misurabili e verifiche indipendenti.</p>
<h4>Cosa attesta la certificazione</h4>
<p>Lo standard UNI/PdR 125:2022 viene utilizzato per verificare in modo concreto come un’azienda affronta il tema della parità di genere. Nel caso di Argus Security, la certificazione riguarda un impianto organizzativo che punta a rendere controllabili e verificabili le misure adottate sul fronte dell’inclusione e delle opportunità di crescita professionale.</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links">[&#8230;]</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links">Fonte: <a href="https://www.nordest24.it/argus-security-muggia-certificazione-parita-genere#google_vignette" target="_blank" rel="noopener">Nordest24.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/argus-security-di-muggia-ottiene-la-certificazione-per-la-parita-di-genere/">Argus Security di Muggia ottiene la certificazione per la parità di genere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Boom di cyber attacchi ad Asl e ospedali, dati dei cittadini a rischio e sistemi in tilt</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/boom-di-cyber-attacchi-ad-asl-e-ospedali-dati-dei-cittadini-a-rischio-e-sistemi-in-tilt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 08:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=527854</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come spiega al Sole 24 Ore Massimo Dutto, responsabile IT settore sanitario di CSQA, il problema non riguarda più soltanto il furto di informazioni, ma «la continuità operativa» La Sanità è sempre più nel mirino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/boom-di-cyber-attacchi-ad-asl-e-ospedali-dati-dei-cittadini-a-rischio-e-sistemi-in-tilt/">Boom di cyber attacchi ad Asl e ospedali, dati dei cittadini a rischio e sistemi in tilt</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Come spiega al Sole 24 Ore Massimo Dutto, responsabile IT settore sanitario di CSQA, il problema non riguarda più soltanto il furto di informazioni, ma «la continuità operativa»</em></p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">La <strong>Sanità</strong> è sempre più nel mirino dei <strong>cyber criminali</strong> con gli attacchi informatici contro le strutture sanitarie in preoccupante crescita. l numeri parlano chiaro: gli eventi contro ospedali e aziende sanitarie sono aumentati drasticamente, con un <strong>incremento del 111%</strong>, passando da 27 eventi nel 2023 a 57 nel 2024 secondo i dati ufficiali dell&#8217;Agenzia per la cybersicurezza nazionale. E secondo Energieering, azienda specializzata nella cybersecurity delle infrastrutture critiche il trend non accenna a invertirsi con circa 84 attacchi (+47,4%) per il 2025 e addirittura una stima di 124 per il 2026. Praticamente un attacco contro la Sanità ogni tre giorni.</p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">[&#8230;]</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links"><em>«La realtà oggettiva </em>&#8211; conferma <strong>Massimo Dutto,</strong> <strong>responsabile IT settore sanitario dell&#8217;organismo certificatore CSQA</strong>&#8211;<em> è che questi attacchi continueranno ad aumentare. I rischi non sono più solo legati al furto di dati, ma riguardano anche il blocco della continuità operativa». Fondata nel 1990, oggi Csqa conta una rete di 500 auditor che operano in 31 paesi e oltre 680 certificazioni attive in cybersecurity e protezione dati. A prendere di mira le strutture sanitarie sono solitamente organizzazioni che agiscono con l&#8217;obiettivo di ottenere, in cambio della restituzione del sistema violato, una contropartita in denaro o, più spesso, in criptovalute, più difficili da tracciare. Le strutture pubbliche, però, come spiega Dutto, solitamente «non pagano un riscatto, perché equivarrebbe a garantire l&#8217;intrusione successiva»</em>.</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links">Quando si parla di <strong>attacchi informatici</strong> alle strutture sanitarie, secondo il responsabile IT settore sanitario di CSQA, occorre innanzitutto operare una distinzione. Se, quando colpisce un ospedale, un hacker si limita al furto dei dati dei dipendenti, allora siamo davanti a una violazione dei dati relativa alla privacy, che però non ha un impatto sulla salute dei cittadini. Se invece, entrando nel sistema, l&#8217;hacker blocca e ruba tutto ciò che trova, vengono trafugati anche i dati dei pazienti, come la loro storia clinica o il loro numero identificativo all&#8217;interno del processo di cura che stanno svolgendo in ospedale.</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links"><em> «Un aumento della probabilità di attacchi informatici alle strutture sanitarie causa quindi problemi per la salute dei cittadini, generando la paralisi del sistema e mandandolo in tilt. Ci si è resi conto a livello internazionale che questo è un rischio assolutamente reale»</em>, spiega <strong>Dutto</strong>.</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links">[&#8230;]</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links">Fonte:<a href="https://www.ilsole24ore.com/art/boom-cyber-attacchi-ad-asl-e-ospedali-dati-cittadini-rischio-e-sistemi-tilt-AJnHbDQ?refresh_ce=1" target="_blank" rel="noopener"> Il Sole 24 Ore</a></p>
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		<title>Nel settore Cibo DOP IGP STG quasi una denominazione su tre è controllata da CSQA</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nel-settore-cibo-dop-igp-stg-quasi-una-denominazione-su-tre-e-controllata-da-csqa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:07:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’operazione con Check Fruit rafforza la leadership di CSQA e amplia ulteriormente le competenze nel comparto ortofrutticolo DOP IGP Il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (Masaf) ha autorizzato CSQA a svolgere i controlli sulle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’operazione con Check Fruit rafforza la leadership di CSQA e amplia ulteriormente le competenze nel comparto ortofrutticolo DOP IGP</em></p>
<p>Il <strong>Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (Masaf) </strong>ha autorizzato <strong>CSQA</strong> a svolgere i controlli sulle Indicazioni Geografiche precedentemente affidate all’organismo Check Fruit, a seguito dell’acquisizione del ramo d’azienda dedicato alle attività di certificazione regolamentata e volontaria di Check Fruit. Con il nuovo decreto ministeriale, entrato in vigore il 1° luglio, CSQA viene delegato al controllo di dieci nuove DOP e IGP, tutte appartenenti al comparto ortofrutticolo.</p>
<p>Con questa nuova autorizzazione, CSQA arriva a controllare complessivamente <strong>98 Indicazioni Geografiche</strong> in numerose categorie di prodotto, su un totale nazionale di 334 DOP, IGP e STG nel solo comparto agroalimentare. Un dato che conferma il ruolo centrale dell’Organismo nella certificazione dei prodotti a Indicazione Geografica. Eccellenze distribuite in <strong>15 regioni italiane</strong>, che coinvolgono oltre <strong>19.000 operatori</strong>, per un valore alla produzione di <strong>5,03 miliardi di euro</strong>, pari al <strong>52%</strong> del valore complessivo del comparto <strong>food DOP IGP STG italiano</strong>.</p>
<p>Tra le nuove produzioni affidate a CSQA figurano eccellenze ortofrutticole di assoluto rilievo per il patrimonio agroalimentare nazionale: <strong>Arancia Rossa di Sicilia IGP</strong>, <strong>Mele del Trentino IGP</strong>, <strong>Patata di Bologna DOP</strong>, <strong>Pera dell’Emilia Romagna IGP</strong>, <strong>Clementine di Calabria IGP</strong>, <strong>Marrone di Castel del Rio IGP</strong>, <strong>Scalogno di Romagna IGP</strong>, <strong>Asparago Verde di Altedo IGP</strong>, <strong>Asparago di Cantello IGP</strong> e <strong>Ficodindia di San Cono DOP</strong>.</p>
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<p>Fonte: <a href="https://www.magazinequalita.it/nel-settore-cibo-dop-igp-stg-quasi-una-denominazione-su-tre-e-controllata-da-csqa/" target="_blank" rel="noopener">Magazinequalità</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nel-settore-cibo-dop-igp-stg-quasi-una-denominazione-su-tre-e-controllata-da-csqa/">Nel settore Cibo DOP IGP STG quasi una denominazione su tre è controllata da CSQA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Csqa incorpora attività certificazione di Check Fruit</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/csqa-incorpora-attivita-certificazione-di-check-fruit/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 06:15:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=527849</guid>

					<description><![CDATA[<p>CSQA consolida il primato nel settore ortofrutta a Indicazione Geografica con 45 filiere DOP e IGP controllate su un totale di 129 a livello nazionale Il Masaf ha autorizzato CSQA a svolgere i controlli sulle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/csqa-incorpora-attivita-certificazione-di-check-fruit/">Csqa incorpora attività certificazione di Check Fruit</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>CSQA consolida il primato nel settore ortofrutta a Indicazione Geografica con 45 filiere DOP e IGP controllate su un totale di 129 a livello nazionale</em></p>
<p>Il <strong>Masaf</strong> ha autorizzato <strong>CSQA</strong> a svolgere i controlli sulle Indicazioni Geografiche precedentemente affidate all’organismo Check Fruit, dopo l’acquisizione del ramo d’azienda dedicato alle attività di certificazione regolamentata e volontaria di <strong>Check Fruit</strong>. Con il nuovo decreto ministeriale, entrato in vigore il primo luglio, CSQA viene delegato al controllo di dieci nuove DOP e IGP, tutte appartenenti al comparto ortofrutticolo.</p>
<p>Con questa nuova autorizzazione, CSQA arriva a controllare complessivamente <strong>98 Indicazioni Geografiche</strong> in numerose categorie di prodotto, su un totale nazionale di 334 DOP, IGP e STG nel solo comparto agroalimentare distribuite in 15 regioni italiane, coinvolgono oltre 19.000 operatori, per un valore alla produzione di 5,03 miliardi di euro, pari al 52% del valore complessivo del comparto food DOP IGP STG italiano.</p>
<p>Tra le <strong>nuove produzioni affidate a CSQA</strong> Arancia Rossa di Sicilia IGP, Mele del Trentino IGP, Patata di Bologna DOP, Pera dell’Emilia Romagna IGP, Clementine di Calabria IGP, Marrone di Castel del Rio IGP, Scalogno di Romagna IGP, Asparago Verde di Altedo IGP, Asparago di Cantello IGP e Ficodindia di San Cono DOP.</p>
<p>Anche nello specifico comparto <strong>ortofrutta DOP IGP</strong>, CSQA conferma il primato con 45 filiere DOP e IGP controllate su un totale di 129 a livello nazionale. Le filiere certificate sono distribuite in 10 regioni italiane, coinvolgono circa <strong>9.000 operatori e rappresentano il 39% del valore complessivo del comparto</strong> ortofrutticolo italiano a Indicazione Geografica.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>AskaNews</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/csqa-incorpora-attivita-certificazione-di-check-fruit/">Csqa incorpora attività certificazione di Check Fruit</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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