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	<title>Vino &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Vino &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>[Fidenza (PR)] Convegno Borgo Food 2026 &#8211; Il futuro della food valley: la Dop economy tra tutela, mercati globali e nuove professioni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fidenza-pr-convegno-borgo-food-2026-il-futuro-della-food-valley-la-dop-economy-tra-tutela-mercati-globali-e-nuove-professioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 09:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 8 ottobre 2026, a Fidenza (PR), Mauro Rosati sarà protagonista del convegno Borgo Food 2026. L&#8217;evento sarà dedicato al tema del futuro della food valley: la Dop economy tra tutela, mercati globali e nuove [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Giovedì 8 ottobre 2026, a Fidenza (PR), Mauro Rosati sarà protagonista del convegno Borgo Food 2026. L&#8217;evento sarà dedicato al tema del futuro della food valley: la Dop economy tra tutela, mercati globali e nuove professioni</em></p>
<p dir="ltr">Giovedì 8 ottobre 2026, a Fidenza (PR), si terrà il convegno <strong>Borgo Food 2026</strong>, che vedrà come protagonista <strong>Mauro Rosati</strong>, tra le voci più autorevoli nel panorama delle produzioni agroalimentari di qualità. L&#8217;appuntamento sarà <strong>dedicato al futuro della food valley</strong>, un territorio che incarna come pochi altri l&#8217;eccellenza gastronomica italiana e il valore economico, culturale e sociale delle sue Indicazioni Geografiche.</p>
<p dir="ltr">Al centro del dibattito ci sarà la <strong>Dop economy</strong>, osservata da tre prospettive complementari: la tutela dei prodotti e dei territori di origine, la sfida dei mercati globali, in cui il valore del made in Italy deve essere difeso e promosso; e le nuove professioni, chiamate a costruire competenze capaci di accompagnare la crescita e l&#8217;innovazione di una filiera strategica per l&#8217;intero Paese.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>PROGRAMMA</strong><br />
8 ottobre 2026, ore 10:00<br />
Aula Magna dell&#8217;Istituto Agrario &#8220;Magnaghi &#8211; Solari&#8221;<br />
Via Croce Rossa, 3 Fidenza (PR)</p>
<p style="text-align: center;">Modera:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Luigi Franchi<br />
</strong>Direttore del magazine sala&amp;cucina</p>
<p style="text-align: center;">Intervengono:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mauro Rosati</strong><br />
Direttore Generale della Fondazione Qualivita</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Massimiliano Poggi</strong><br />
Presidente dell&#8217;associazione ChefToChef Emiliaromagnacuochi</p>
<p style="text-align: center;"><strong>I Presidenti e i Direttori dei Consorzi di Tutela DOP e IGP </strong>della provincia di Parma</p>
<p>Fonte: <strong>Comune di Fidenza</strong></p>
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		<title>[VIDEO] ICQRF, Rosati (Qualivita): importante la fase di controllo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/video-icqrf-rosati-qualivita-importante-la-fase-di-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:25:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mauro Rosati (Direttore Qualivita), al convegno sui 40 anni dell’ ICQRF: &#8220;accorciare la distanza tra filiera e racconto del prodotto per evitare fake news e imitazioni&#8221;. “Viviamo un momento importante, che guarda al futuro per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mauro Rosati (Direttore Qualivita), al convegno sui 40 anni dell’ ICQRF: &#8220;accorciare la distanza tra filiera e racconto del prodotto per evitare fake news e imitazioni&#8221;.</em></p>
<p>“Viviamo un momento importante, che guarda al futuro per quanto riguarda il controllo e la vendita, soprattutto nella tutela del consumatore. La riflessione va fatta sulla gestione dei controlli, soprattutto per quanto riguarda le comunicazioni: ormai abbiamo una filiera reale produttiva molto tutelata e controllata da parte dell’ICQRF, poi abbiamo la filiera della comunicazione dove facciamo fatica a capire quali sono le fake news, le informazioni vere o no”.</p>
<p>“L’obiettivo è quello di accorciare la distanza tra filiera e racconto del prodotto. Questo dev’essere l’impegno per il futuro: rischiamo di avere bellissimi prodotti, bellissime etichette che però non vengono acquistate perché c’è un racconto alla base non strutturato e veritiero, soprattutto pensando a un Made in Italy corteggiato, ma anche imitato, a livello internazionale. La proiezione dell’ICQRF debba essere quella di gestire meglio la fase dell’infosfera e capire come arruolare tutto il mondo delle autorità europee che fanno parte del DOP e dell’IGP”.</p>
<p>Così Mauro Rosati (Direttore Qualivita), a margine del <a href="https://www.qualivita.it/news/icqrf-a-roma-la-celebrazione-per-i-quarantanni-dellispettorato/" target="_blank" rel="noopener">convegno sui 40 anni dell’ ICQRF a Roma</a>.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Mauro Rosati (Presidente Qualivita) | 40 anni ICQRF" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/_fTVgqrzk3Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://agricolae.eu/icqrf-rosati-qualivita-importante-la-fase-di-controllo-ora-focus-sia-su-racconto-prodotti-videointervista/" target="_blank" rel="noopener">Agricolae.eu</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/video-icqrf-rosati-qualivita-importante-la-fase-di-controllo/">[VIDEO] ICQRF, Rosati (Qualivita): importante la fase di controllo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>ICQRF, a Roma la celebrazione per i quarant’anni dell’Ispettorato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/icqrf-a-roma-la-celebrazione-per-i-quarantanni-dellispettorato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:09:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Controlli garanzia per imprese, consumatori e made in Italy di qualità, questi i temi al centro della celebrazione per i quarant’anni dell’Ispettorato ICQRF, tenutasi a Roma. Sì è svolto oggi presso il Salone delle Fontane [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Controlli garanzia per imprese, consumatori e made in Italy di qualità, questi i temi al centro della celebrazione per i quarant’anni dell’Ispettorato ICQRF, tenutasi a Roma.</em></p>
<p>Sì è svolto oggi presso il Salone delle Fontane di Roma, l’evento <strong>“40 anni di ICQRF – Custodi dell’eccellenza agroalimentare italiana”</strong>, dedicato ai quarant’anni dell’Ispettorato Centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Masaf.</p>
<p>Al centro dell’incontro un confronto sui temi dedicati alla tutela e allo sviluppo delle Indicazioni Geografiche, al sistema dei controlli nel settore agroalimentare e al ruolo della Cabina di Regia, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del comparto.</p>
<h4>Lollobrigida: oggi è capace di garantire all’Italia l’affidabilità dei controlli</h4>
<p>“Quando ho assunto l’incarico, l’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari (ICQRF) versava in una condizione di profonda crisi. Ne parlai con il capo dipartimento dell’epoca, il quale denunciò come una struttura nata per garantire la sicurezza alimentare in Italia e nel mondo — traguardo in cui i nostri controlli rappresentano ormai un emblema a livello globale, collaborando anche con le principali piattaforme di e-commerce per assicurare ai consumatori la certezza degli acquisti — fosse di fatto ridotta in uno stato di abbandono e di sfiducia, con un organico di ispettori drasticamente ridotto e un dipartimento avviato al progressivo ridimensionamento.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Francesco Lollobrigida | 40 anni dell&#039;ICQRF" width="1333" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/KRHxc4fF93o?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://agricolae.eu/icqrf-a-roma-la-celebrazione-per-i-quarantanni-dellispettorato-focus-controlli-e-made-in-italy-videointerviste/" target="_blank" rel="noopener">Agricolae.eu</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/icqrf-a-roma-la-celebrazione-per-i-quarantanni-dellispettorato/">ICQRF, a Roma la celebrazione per i quarant’anni dell’Ispettorato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Toscana, il valore di DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/toscana-il-valore-di-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 06:56:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2025]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le DOP e IGP toscane, dalla produzione fino al turismo, raccontano il legame tra territorio e filiere. E dalla Maremma arriva la candidatura per il Tortello Maremmano IGP. Prima ancora di essere un marchio, una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le DOP e IGP toscane, dalla produzione fino al turismo, raccontano il legame tra territorio e filiere. E dalla Maremma arriva la candidatura per il Tortello Maremmano IGP.</em></p>
<p>Prima ancora di essere un marchio, una DOP o una IGP raccontano un legame. Quello tra un prodotto e il luogo in cui nasce, tra una materia prima e il sapere necessario per trasformarla, tra una ricetta e una comunità che l&#8217;ha conservata nel tempo. Guardando alle province di Livorno, Grosseto, Massa Carrara, Lucca, Pisa e Pistoia, questa geografia diventa particolarmente interessante perché mette insieme produzioni molto diverse.</p>
<p>Dalle colline e dalla costa fino alla Garfagnana e alla Lunigiana, cambiano paesaggi, colture, allevamenti e tradizioni, ma resta comune la capacità di trasformare una caratteristica locale in un prodotto riconoscibile anche fuori dai confini regionali.</p>
<h4>I dati</h4>
<p>Il <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2025/" target="_blank" rel="noopener"><strong>rapporto ISMEA-Qualivita 2025</strong></a> aiuta a misurare il peso di questo patrimonio. Nel 2024 il sistema italiano delle DOP e IGP ha coinvolto 183.823 operatori, tra produttori e trasformatori, e ha generato una stima di 864.441 occupati lungo le filiere certificate. Il dato più interessante, però, è forse quello che si legge dietro questi numeri: <strong>le Indicazioni Geografiche tengono insieme agricoltura, trasformazione, ristorazione e turismo</strong>, rafforzando il rapporto tra ciò che si produce e il territorio che lo rende possibile. In questo mosaico, la costa toscana porta con sé alcune delle denominazioni più riconoscibili della regione.</p>
<p>[…]</p>
<h4>Nuova candidatura</h4>
<p>Dalla Maremma arriva anche una nuova candidatura destinata ad arricchire questa mappa. <strong>Il <a href="https://www.qualivita.it/news/tortello-maremmano-liniziativa-per-richiedere-ligp/" target="_blank" rel="noopener">Tortello Maremmano</a> ha avviato l&#8217;iter per ottenere l&#8217;Indicazione Geografica Protetta</strong>: l&#8217;Associazione per la tutela e promozione del prodotto ha presentato alla Regione Toscana la domanda per la registrazione della denominazione. Non si tratta dunque ancora di una IGP riconosciuta, ma di una procedura in corso.</p>
<p>[…]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.iltirreno.it/toscana#google_vignette" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Tirreno</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Prosecco DOP e Regno Unito, una storia da 100 milioni di bottiglie all&#8217;anno</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-e-regno-unito-una-storia-da-100-milioni-di-bottiglie-allanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 06:55:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto promosso dal Consorzio di Tutela del Prosecco DOC si conclude con una residenza internazionale dedicata alla cucina britannica contemporanea Dalle cucine stellate di Hambleton Hall alla guida di The Two Pigs, uno dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-e-regno-unito-una-storia-da-100-milioni-di-bottiglie-allanno/">Prosecco DOP e Regno Unito, una storia da 100 milioni di bottiglie all&#8217;anno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il progetto promosso dal Consorzio di Tutela del Prosecco DOC si conclude con una residenza internazionale dedicata alla cucina britannica contemporanea</em></p>
<p>Dalle cucine stellate di Hambleton Hall alla guida di The Two Pigs, uno dei gastropub emergenti più interessanti del Regno Unito. <strong>Sarà Bethany Hipwell l’ospite dell’ultima tappa di Chef Residency 2026</strong>, il progetto promosso dal Consorzio di Tutela del Prosecco DOC che, nel corso dell’anno, ha portato in Italia alcune delle voci più significative della gastronomia internazionale.</p>
<p>Prima dell’avvio delle attività a Milano, la chef Bethany Hipwell sarà ospite nella Prosecco DOC Dreamland dal 6 all’8 ottobre per un’esperienza immersiva alla scoperta del territorio della Denominazione. Attraverso visite ad aziende produttrici e incontri con i protagonisti locali, avrà l’opportunità di conoscere da vicino la cultura, le tradizioni e le eccellenze che rendono unico il Prosecco DOC.-</p>
<p><strong>Dal 9 al 12 ottobre, a Milano, presso House of Mediterraneo, si svolgeranno le masterclass e le attività formative che coinvolgeranno giovani professionisti della ristorazione in un programma di confronto, ricerca e sperimentazione. Guidati dalla chef Bethany Hipwell,</strong> i partecipanti esploreranno temi legati alla cucina contemporanea, alla costruzione del menu e alla valorizzazione della materia prima attraverso momenti di scambio diretto, attività pratiche e approfondimenti dedicati alla cultura gastronomica britannica.</p>
<p>La settimana culminerà il 12 ottobre con una cena finale su invito, sintesi del percorso condiviso e occasione per raccontare il Regno Unito attraverso ingredienti, tecniche e visioni gastronomiche contemporanee. Un appuntamento che celebrerà l’incontro tra culture diverse, con Prosecco DOC come simbolo di accoglienza, dialogo e convivialità.</p>
<p>Chef Bethany Hipwell ha costruito il proprio percorso professionale all’interno di alcune delle più prestigiose realtà gastronomiche britanniche. Dopo le esperienze formative presso Bluebells e Lime Wood Hotel, ha trascorso dieci anni nelle cucine di Hambleton Hall, storica insegna premiata con una Stella Michelin e quattro AA Rosettes, dove ha ricoperto il ruolo di Senior Sous Chef sotto la guida di Aaron Patterson. Oggi è Head Chef di The Two Pigs, realtà che sotto la sua direzione ha ottenuto due AA Rosettes e un posto nella classifica Estrella Damm Top 50 Gastropubs del Regno Unito. La sua cucina si fonda sulla valorizzazione di ingredienti di alta qualità, sulla precisione tecnica e su un approccio contemporaneo fortemente orientato al gusto.</p>
<p><em>&#8220;Con questa tappa, dopo quelle dedicate a Brasile, Corea del Sud e Canada, si conclude il percorso 2026 di Chef Residency. Il Regno Unito è il nostro secondo mercato dopo gli Stati Uniti: assorbe oltre 100 milioni di bottiglie l’anno, circa il 20% dell’intero export, che nel 2025 ha rappresentato l’82% dei 667 milioni di bottiglie prodotte </em><strong>– sottolinea il presidente del Consorzio Giancarlo Guidolin – </strong><em>Per questo chiudere con questa tappa il percorso 2026 di Chef Residency ha per noi un significato particolare. In questi mesi chef affermati e giovani professionisti si sono confrontati su tecniche, visioni e culture diverse, confermando il ruolo del Prosecco DOC quale ambasciatore e riferimento dello stile italiano nel mondo.”</em></p>
<p>L’open call è ancora aperta per chef e giovani professionisti della ristorazione interessati a partecipare alle prossime Chef Residency. La candidatura è gratuita e consente di entrare a far parte del percorso formativo internazionale insieme agli chef ospiti.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela del Prosecco DOC</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/CS-Prosecco-DOC-Chef-Residency-UK_ITA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-e-regno-unito-una-storia-da-100-milioni-di-bottiglie-allanno/">Prosecco DOP e Regno Unito, una storia da 100 milioni di bottiglie all&#8217;anno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nasce &#8220;Monferrato by the glass&#8221; con i vini del Consorzio Barbera e vini del Monferrato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nasce-monferrato-by-the-glass-per-quattro-mesi-i-vini-del-consorzio-barbera-e-vini-del-monferrato-protagonisti-nella-ristorazione-milanese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 06:55:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato presenta: &#8220;Monferrato by the Glass&#8221;, una nuova iniziativa dedicata alla valorizzazione delle denominazioni tutelate e alla promozione dell&#8217;incontro tra le cantine del Monferrato e la ristorazione milanese. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nasce-monferrato-by-the-glass-per-quattro-mesi-i-vini-del-consorzio-barbera-e-vini-del-monferrato-protagonisti-nella-ristorazione-milanese/">Nasce &#8220;Monferrato by the glass&#8221; con i vini del Consorzio Barbera e vini del Monferrato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato presenta: &#8220;Monferrato by the Glass&#8221;, una nuova iniziativa dedicata alla valorizzazione delle denominazioni tutelate e alla promozione dell&#8217;incontro tra le cantine del Monferrato e la ristorazione milanese. </em></p>
<p><span data-contrast="auto">Il progetto si svilupperà in due momenti distinti: una prima parte di appuntamenti nei mesi di </span><b><span data-contrast="auto">ottobre e novembre 2026</span></b><span data-contrast="auto"> e una seconda tra </span><b><span data-contrast="auto">febbraio e marzo 2027</span></b><span data-contrast="auto">, coinvolgendo complessivamente aziende vitivinicole e ristoranti selezionati della città di Milano.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:300}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L&#8217;iniziativa nasce con l&#8217;obiettivo di far conoscere la ricchezza vitivinicola del Monferrato attraverso un&#8217;esperienza concreta di degustazione, in cui ogni vino trova il proprio abbinamento ideale nei piatti proposti dai ristoranti coinvolti. Per un mese, ciascun locale aderente proporrà una speciale </span><b><span data-contrast="auto">carta degli abbinamenti</span></b><span data-contrast="auto">, studiata per presentare ai propri ospiti una selezione di etichette dell&#8217;azienda partner in accompagnamento ai piatti del menu.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:2,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:300}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Ogni ristorante parteciperà al progetto con </span><b><span data-contrast="auto">tre etichette tra le denominazioni tutelate dal Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato</span></b><span data-contrast="auto">, offrendo così ai consumatori un&#8217;esperienza completa di degustazione e conoscenza delle diverse espressioni enologiche del territorio.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:300}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Ad inaugurare il progetto, nel mese di ottobre, saranno cinque prestigiose collaborazioni tra produttori e ristoratori milanesi. La selezione dei locali coinvolti è stata curata da </span><b><span data-contrast="auto">“Non so cucinare ma” di Susanna Amerigo</span></b><span data-contrast="auto"> e vede protagonisti </span><b><span data-contrast="auto">Bel Sit Winery</span></b><span data-contrast="auto"> con </span><b><span data-contrast="auto">Bela Tusa</span></b><span data-contrast="auto">, </span><b><span data-contrast="auto">Cantamessa</span></b><span data-contrast="auto"> con </span><b><span data-contrast="auto">Bottega Lucia</span></b><span data-contrast="auto">, </span><b><span data-contrast="auto">Maciot</span></b><span data-contrast="auto"> con </span><b><span data-contrast="auto">RAW Restaurant</span></b><span data-contrast="auto">, </span><b><span data-contrast="auto">Boeri Vini</span></b><span data-contrast="auto"> con </span><b><span data-contrast="auto">La Scaletta</span></b><span data-contrast="auto"> e </span><b><span data-contrast="auto">Marchesi Alfieri</span></b><span data-contrast="auto"> con </span><b><span data-contrast="auto">Stendhal Brera</span></b><span data-contrast="auto">. In ciascun locale saranno proposte al calice le denominazioni tutelate dal Consorzio, accompagnate da abbinamenti gastronomici pensati per valorizzarne al meglio le caratteristiche.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:2,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:300}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">&#8220;Monferrato by the Glass&#8221; nasce dalla volontà di portare il racconto delle denominazioni del Monferrato in uno dei mercati più importanti per il consumo di vino di qualità, favorendo un dialogo diretto tra produttori, ristoratori e consumatori finali. Attraverso il servizio al calice e gli abbinamenti gastronomici studiati ad hoc, i clienti potranno conoscere le peculiarità dei vini e dei territori da cui provengono in un contesto di consumo naturale e coinvolgente.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:300}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L&#8217;iniziativa, coordinata dal Consorzio,  rientra nel più ampio progetto di promozione del territorio e delle produzioni vitivinicole del Monferrato, realizzato nell&#8217;ambito dell&#8217;ATS Monferrato, con capofila il </span><b><span data-contrast="auto">Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato</span></b><span data-contrast="auto">, e finanziato attraverso il Programma di </span><b><span data-contrast="auto">Sviluppo Rurale Piemonte 2023-2027</span></b><span data-contrast="auto">. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito: https://www.viniastimonferrato.it/</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:300}"> </span></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/index.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Delle Venezie DOP al salone CSR: la denominazione come leva di valore</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/delle-venezie-dop-al-salone-della-csr-due-appuntamenti-per-raccontare-la-denominazione-come-leva-di-valore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 06:53:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di tutela Vini DOC Delle Venezie protagonista il 7 e l’8 ottobre alla 14ª edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale in Università Bocconi. Al centro, il modello interregionale del Pinot Grigio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di tutela Vini DOC Delle Venezie protagonista il 7 e l’8 ottobre alla 14ª edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale in Università Bocconi. </em><em>Al centro, il modello interregionale del Pinot Grigio DOC </em><em>D</em><em>elle Venezie tra sostenibilità, innovazione, nuove dinamiche di consumo e valorizzazione del territorio.</em></p>
<p>Quale ruolo possono assumere oggi le Denominazioni di Origine di fronte alle trasformazioni che stanno interessando il mondo del vino? <strong>“Andare oltre”</strong>, tema scelto per la <strong>14ª edizione de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale</strong>, significa anche interrogarsi su come ampliare il raggio d’azione dei Consorzi di tutela – e non solo – di fronte alle nuove sfide della filiera: dalla sostenibilità alla ricerca, dall’evoluzione dei consumi alla crescente centralità del territorio fino a una gestione sempre più consapevole dei flussi turistici.</p>
<p>Su questi temi il <strong>Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie</strong> porterà la propria esperienza all’appuntamento culturale annuale, in programma dal <strong>6 all’8 ottobre all’Università Bocconi di Milano</strong>, partecipando a due distinti momenti di confronto nelle giornate di <strong>mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre</strong>. Un’occasione per raccontare il percorso di una DOC che riunisce in un unico sistema produttivo <strong>Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento</strong>. Proprio nella sua dimensione interregionale la denominazione ha costruito un modello fondato sul dialogo tra filiera, istituzioni, organismi di controllo, tecnici e studi scientifici, capace di far convergere sostenibilità economica, ambientale e sociale in una visione comune.</p>
<p>Il primo appuntamento sarà <strong>mercoledì 7 ottobre, dalle ore 16.00 alle 17.00</strong>, con la tavola rotonda <strong>“Andare oltre l’etichetta. Dalle denominazioni di origine ai progetti di valore: la sostenibilità del vino che si misura”</strong>, moderata da <strong>Laura Ricci di Linfa Consulting</strong>. Insieme al <strong>Consorzio di Tutela Vini del Trentino, Consorzio Sicilia DOC e Consorzio di Tutela della DOC Prosecco</strong>, il <strong>Consorzio DOC Delle Venezie</strong> si confronterà su come tradurre la sostenibilità in strumenti e progetti concreti, a partire dalla funzione delle Denominazioni come garanzia collettiva di tracciabilità e identità territoriale. Apertura e conclusioni saranno affidate al <strong>Presidente di Federdoc</strong>, la Confederazione nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani, Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi.</p>
<p>A portare il punto di vista del <strong>Pinot Grigio DOC Delle Venezie</strong> sarà il Direttore <strong>Stefano Sequino</strong>, con un intervento dedicato al concetto di <strong>sistema</strong> e al ruolo del <strong>territorio come generatore di valore</strong>. Al centro, la capacità della DOC di mettere in relazione le diverse componenti della filiera e le nuove opportunità aperte dall’evoluzione del quadro normativo europeo in materia di valorizzazione territoriale e turismo. In questa prospettiva troveranno spazio anche il progetto del <strong>contrassegno digitale</strong>, sostenuto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, e le iniziative attraverso cui il Consorzio sta rafforzando il legame tra vino, luoghi di origine e patrimonio culturale del Triveneto.</p>
<p>La partecipazione proseguirà <strong>giovedì 8 ottobre</strong> con <strong>“Ridisegnare le relazioni – Consumatori consapevoli, motori della transizione”</strong>, incontro nel quale il Consorzio sarà <strong>l’unica voce rappresentativa del mondo del vino</strong>, accanto a imprese e organizzazioni chiamate a confrontarsi sulle nuove aspettative dei consumatori e sulla necessità di leggere e anticipare i cambiamenti in atto.</p>
<p>In questo secondo momento, il Pinot Grigio DOC Delle Venezie porterà il contributo di una grande Denominazione impegnata a coniugare <strong>ricerca, produzione e mercato</strong>: dalle sperimentazioni sul <strong>Pinot Grigio a bassa gradazione alcolica naturale</strong> e sulle <strong>varietà resistenti alle malattie della vite, c.d. PIWI</strong>, fino agli strumenti di <strong>governo dell’offerta e programmazione del potenziale produttivo</strong>. Esperienze diverse, accomunate dalla volontà di accompagnare l’evoluzione del comparto del Nordest preservandone identità e competitività e creando le condizioni per generare valore nel tempo.</p>
<p><em>“Siamo lieti di essere presenti, per il secondo anno consecutivo, in un contesto così importante di confronto, che ci permette di dialogare non soltanto con altre realtà del mondo del vino, ma anche con settori e ambiti diversi dal nostro</em> – commenta <strong>Stefano Sequino, Direttore del Consorzio DOC Delle Venezie </strong>–. <em>Un’apertura preziosa per riflettere su un ruolo sempre più ampio delle Indicazioni Geografiche, che dalla tutela e promozione del prodotto possono contribuire allo sviluppo dei territori sotto molteplici aspetti, dal turismo al lavoro, dalla formazione alla ricerca, creando opportunità e ricadute positive per l’intera comunità”.</em></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio DOC Delle Venezie</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/27.-CS-DOC-delle-Venezie_Salone-CSR-2026_Preview.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Colli Berici DOP aggiorna il disciplinare: più libertà e sfide climatiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 06:53:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono ufficialmente entrate in vigore le modifiche del disciplinare di produzione della DOC Colli Berici. Le principali novità riguardano l’ampliamento della base ampelografica per il Colli Berici Bianco e Colli Berici Rosso e l’inclusione della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sono ufficialmente entrate in vigore le modifiche del disciplinare di produzione della DOC Colli Berici. Le principali novità riguardano l’ampliamento della base ampelografica per il Colli Berici Bianco e Colli Berici Rosso e l’inclusione della forma di allevamento a pergola per i nuovi impianti e reimpianti con giacitura collinare.</em></p>
<p>A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 19 agosto 2026, nella produzione del <strong>Colli Berici Rosso</strong> si ammette per almeno il 60% l’utilizzo di varietà Merlot, Tai Rosso, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon – laddove prima era prevista una predominanza delle sole Merlot e Tai Rosso –, fino al 40% di Carmenère e/o Pinot Nero e fino a un massimo del 15% di altre varietà a bacca rossa autorizzate nella provincia di Vicenza.</p>
<p>Analogamente, il <strong>Colli Berici Bianco</strong> apre alle varietà Garganega, Chardonnay e Pinot Bianco, da sole o congiuntamente, per almeno il 60%, mentre Manzoni Bianco, Tai Bianco e Sauvignon possono concorrere fino a un 40%, insieme a un massimo del 15% di altri vitigni bianchi autorizzati. Un cambiamento sostanziale rispetto alle precedenti disposizioni che per la base ammettevano quasi esclusivamente Garganega e Sauvignon.</p>
<p>“Le modifiche intendono offrire ai viticoltori <strong>maggiore libertà di interpretazione del territorio</strong> – dichiarano il direttore del Consorzio <strong>Giovanni Ponchia </strong>e il presidente<strong> Silvio Dani</strong> –. L’introduzione di nuove varietà e tipologie di uvaggio per il Colli Berici Bianco e Rosso permettono una <strong>lettura più capillare e personale della denominazione</strong>. L’introduzione del sistema di allevamento a pergola per tutte le varietà in collina, inoltre, è uno <strong>strumento concreto per affrontare le nuove sfide climatiche</strong> che possono cambiare i parametri qualitativi delle uve”.</p>
<p>La tradizionale <strong>pergola</strong>, precedentemente riservata alla sola Garganega, aiuta a proteggere i grappoli dall’irraggiamento diretto e a mantenere il giusto livello di acidità degli acini. Può diventare uno strumento fondamentale nella <strong>gestione di annate calde</strong> come la 2026, con una generale anticipazione della raccolta data anche dalle elevate temperature.</p>
<p>L’entrata in vigore del nuovo disciplinare è stata comunicata durante la prima giornata di <strong><em>Gustus </em></strong><strong>2026 </strong>–<strong> <em>Vini e Sapori di Vicenza</em></strong><em>, </em>la manifestazione dedicata alla scoperta e all’approfondimento dei vini delle DOC Colli Berici, Vicenza e Gambellara andata in scena il 19 e 20 settembre al Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza. L’appuntamento ha registrato un <strong>ottimo riscontro</strong> da parte di un <strong>pubblico </strong>composto per gran parte da <strong>professionisti </strong>del settore e <strong>solidi appassionati</strong>, registrando un tutto esaurito alle due <strong>WineLab</strong>: <em>Il Tai Rosso tra tendenze e sfide climatiche: una vocazione al cambiamento</em>, a cura del Miglior Sommelier del Veneto 2018 e Miglior Sommelier d&#8217;Italia 2023 Cristian Maitan, e <em>Il tempo del Gambellara: un viaggio tra carattere e longevità</em> condotta dal wine educator Fabio Gobbi.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Colli Berici e Vicenza</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/Comstampa_260928_ColliBerici_modifiche-disciplinare.docx-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Dalla tutela alla competitività globale: Rosati spiega il valore della Dop economy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dalla-tutela-alla-competitivita-globale-rosati-spiega-il-valore-della-dop-economy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 08:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#TourDOP]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaDopeconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’alleanza tra Dop e industria di marca, la distribuzione che ruolo ha? Lactalis Italia ha ospitato il pensiero filosofico di Rosati sul valore della Dop economy C&#8217;era un convitato di pietra alla presentazione del libro La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nell’alleanza tra Dop e industria di marca, la distribuzione che ruolo ha? Lactalis Italia ha ospitato il pensiero filosofico di Rosati sul valore della Dop economy</em></p>
<p>C&#8217;era un convitato di pietra alla presentazione del libro <a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener"><em>La filosofia della Dop Economy</em></a> di <strong>Mauro Rosati</strong>, presidente di <strong>Qualivita</strong>, negli uffici di Lactalis a Milano, ospitati dal padrone di casa, l&#8217;amministratore delegato di Lactalis in Italia <strong>Giovanni Pomella</strong>. Perché si può mettere a un tavolo a discutere la parte politica con l&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura di Regione Lombardia <strong>Alessandro Beduschi</strong>, la parte universitaria con <strong>Massimiliano Bruni</strong>, professore di Economia presso l’Università Iulm, ma per chiudere il cerchio mancava nel parterre <strong>la distribuzione e il ruolo peculiare che può avere nel valorizzare queste produzioni</strong> che &#8220;osmoticamente&#8221;, per riprendere un termine utilizzato da Rosati, sono riuscite a passare dalle aziende agricole all&#8217;industria, e Lactalis ne è un caso eclatante con 8 Dop nel paniere.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="I tre miracoli delle dop e igp e il ruolo a supporto dei consorzi di Lactalis in Italia" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/TscXP2ypq_U?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<h4>I tre miracoli delle DOP e IGP</h4>
<p>Le indicazioni geografiche –Dop e Igp– rappresentano una vera e propria infrastruttura socio-economica e culturale, avendo compiuto tre miracoli. In primo luogo, hanno trasformato la concezione stessa del cibo, facendolo evolvere da mero sostentamento nutrizionale del dopoguerra a <strong>potente valore simbolico ed esperienziale</strong>. In secondo luogo, hanno elevato produzioni nate storicamente in contesti contadini e poveri a <strong>pilastri del valore economico ed enogastronomico internazionale</strong>. Infine, hanno assolto un compito profondamente civile: <strong>custodire e preservare</strong> porzioni essenziali della cultura materiale e dell’identità italiana, evitando che venissero spazzate via dall’omologazione della produzione di massa. I numeri testimoniano una crescita impressionante: se all’inizio degli anni 2000 il fatturato all’origine del comparto superava appena i 5 miliardi di euro, <strong>oggi la Dop Economy italiana sfiora i 22 miliardi</strong>, coinvolgendo circa 190 mila aziende agricole e 900 mila occupati.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.mark-up.it/nellalleanza-tra-dop-e-industria-di-marca-la-distribuzione-che-ruolo-ha/" target="_blank" rel="noopener"><strong> MarkUp.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dalla-tutela-alla-competitivita-globale-rosati-spiega-il-valore-della-dop-economy/">Dalla tutela alla competitività globale: Rosati spiega il valore della Dop economy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Prosecco DOP e Grana Padano DOP: campagna europea in Germania, Polonia e Danimarca</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-e-grana-padano-dop-insieme-per-la-campagna-europea-in-germania-polonia-e-danimarca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:42:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[sistema IG]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Prosecco DOP e il Consorzio Tutela Grana Padano DOP avviano un articolato programma di attività nei principali mercati europei per promuovere il valore delle Indicazioni Geografiche e rafforzare la conoscenza delle due denominazioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-e-grana-padano-dop-insieme-per-la-campagna-europea-in-germania-polonia-e-danimarca/">Prosecco DOP e Grana Padano DOP: campagna europea in Germania, Polonia e Danimarca</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Prosecco DOP e il Consorzio Tutela Grana Padano DOP avviano un articolato programma di attività nei principali mercati europei per promuovere il valore delle Indicazioni Geografiche e rafforzare la conoscenza delle due denominazioni presso consumatori e operatori del settore</em></p>
<p>Ha preso ufficialmente il via <strong>“Here’s to EU – Momento Perfetto”</strong>, il progetto triennale di informazione e promozione cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Regolamento (UE) n. 1144/2014 e realizzato congiuntamente dal <strong>Consorzio Tutela Grana Padano DOP</strong> e dal <strong>Consorzio Prosecco DOP</strong>. L’iniziativa, in programma da maggio 2026 ad aprile 2029, mira a rafforzare la conoscenza del sistema europeo delle Indicazioni Geografiche e ad accrescere la notorietà di Grana Padano DOP e Prosecco DOC in <strong>Germania, Polonia e Danimarca</strong>.</p>
<p>Attraverso una serie di eventi rivolti sia al pubblico sia agli operatori professionali, la campagna intende raccontare l’autenticità, la qualità certificata e il profondo legame con il territorio che caratterizzano le due denominazioni. Il concept del <strong>“Momento Perfetto”</strong> valorizza inoltre l’abbinamento tra Grana Padano DOP e Prosecco DOP, proponendo un’esperienza coinvolgente che unisce cultura gastronomica, convivialità e formazione.</p>
<p><em>&#8220;La rinnovata sinergia con il Consorzio Grana Padano DOP all&#8217;interno di questo importante programma europeo rappresenta un passo strategico per il nostro territorio&#8221;</em> – <strong>sottolinea il Presidente del Consorzio Prosecco DOP, Giancarlo Guidolin</strong>. <em>&#8220;Attraverso il concept del &#8216;Momento Perfetto&#8217;, vogliamo trasmettere ai consumatori e ai professionisti di Germania, Polonia e Danimarca il valore inestimabile delle nostre denominazioni certificate. Questa campagna ci permette non solo di promuovere la qualità e la straordinaria versatilità dei nostri prodotti, ma anche di farci ambasciatori di uno stile di vita improntato all&#8217;autenticità e alla convivialità tipiche del Made in Italy.&#8221;</em></p>
<p><em>“Fare squadra tra due grandi eccellenze come Grana Padano DOP e Prosecco DOP significa raccontare un patrimonio italiano fatto di qualità, autenticità, convivialità e benessere», <strong>dichiara Renato Zaghini, Presidente del Consorzio Tutela Grana Padano</strong>. “ ‘Momento Perfetto’ interpreta pienamente il nostro modo di comunicare Grana Padano: un prodotto che nasce dall’amore per le cose fatte bene e che, grazie alle sue qualità, accompagna ogni giorno il piacere di stare insieme e di stare bene. Attraverso questo progetto vogliamo far conoscere ai consumatori europei non soltanto un abbinamento capace di esprimere lo stile italiano, ma anche il valore delle Indicazioni Geografiche, che tutelano l’origine, la qualità e il lavoro delle comunità produttive”</em></p>
<p><strong>Berlino e Düsseldorf: la Germania al centro del progetto</strong></p>
<p>Le prime attività hanno preso il via in Germania con la partecipazione al <strong>Frizzante Festival</strong> di Berlino il 5 e 6 settembre, importante manifestazione dedicata alla cultura gastronomica italiana, richiamando migliaia di visitatori. In questo contesto, Grana Padano DOP e Prosecco DOP sono stati protagonisti con uno stand esclusivo dedicato a degustazioni guidate, attività di storytelling e approfondimenti sul valore e sugli standard di qualità delle certificazioni europee DOP.</p>
<p>Sempre a Berlino, il programma prevedeva un esclusivo <strong>After Work Aperitivo</strong> rivolto a professionisti del settore Ho.Re.Ca., buyer, stampa specializzata oltre a una <strong>Influencer Experience</strong> dedicata a giornalisti, content creator e influencer del mondo food &amp; lifestyle per favorire un’autentica esperienza gastronomica italiana attraverso una masterclass sulla pasta fresca e degustazioni guidate sul corretto abbinamento cibo-vino condotte da sommelier professionisti.</p>
<p>A fine mese, la tappa a Düsseldorf con la partecipazione alla <strong>Rolling Pin Convention</strong> (28-29 settembre presso l&#8217;Areal Böhler), uno dei principali eventi europei dedicati all’hospitality e alla ristorazione. Qui, i due Consorzi hanno accolto professionisti, chef e decision-maker con degustazioni, networking e momenti formativi.</p>
<p><strong>Polonia: incontri con il pubblico, influencer e attività nei punti vendita</strong></p>
<p>In Polonia, il calendario si aperto a Varsavia con la partecipazione al <strong>Targ Śniadaniowy</strong>, tra i più noti festival gastronomici open air del Paese, in programma nel weekend del 12 e 13 settembre. Le due denominazioni hanno incontrato migliaia di visitatori in uno spazio esclusivo dedicato alla degustazione e alla scoperta delle eccellenze agroalimentari italiane.</p>
<p>A seguire: un’<strong>Influencer Dinner</strong> nella prestigiosa Villa Foksal e un <strong>After Work Aperitivo</strong> nel cuore del distretto finanziario della capitale polacca, iniziative pensate per coinvolgere opinion leader, media, professionisti e stakeholder locali in un percorso di degustazione e networking.</p>
<p>Nel mese di novembre prenderà inoltre il via una campagna promozionale in 18 punti vendita Carrefour e Auchan di Varsavia, Breslavia e Danzica, rivolta a consumatori tra i 25 e i 44 anni interessati alle esperienze enogastronomiche europee. L’attività sarà supportata da materiali promozionali dedicati ai reparti vino e latticini, contribuendo ad amplificare la visibilità delle due denominazioni presso il pubblico polacco.</p>
<p><strong>Formazione e valorizzazione delle nuove generazioni</strong></p>
<p>Uno degli elementi chiave del progetto riguarda la formazione dei futuri professionisti della ristorazione. Tra il 2026 e il 2027 sono infatti previsti numerosi appuntamenti presso scuole di cucina e istituti alberghieri in <strong>Germania</strong>, <strong>Polonia</strong> e <strong>Danimarca</strong>. Le giornate formative alterneranno momenti teorici e attività pratiche, consentendo agli studenti di approfondire la conoscenza delle due produzioni certificate, delle tecniche di abbinamento cibo-vino e del valore delle certificazioni europee DOP.</p>
<p><strong>Le aziende di Prosecco DOP partecipanti all&#8217;iniziativa</strong></p>
<p>Il progetto vede il coinvolgimento diretto di numerose aziende vitivinicole associate che promuoveranno le proprie etichette nei diversi mercati:</p>
<ul>
<li><strong>Per le attività in Germania</strong>: Beato Bartolomeo da Breganze, Cantina Montelliana e dei Colli Asolani, Cantine Maschio, Collis Heritage, Masottina, Mionetto, Pitars, Serena Wines 1881, Val d&#8217;OCA, Valdo Spumanti, Villa Sandi e Viticoltori Ponte.</li>
<li><strong>Per le attività in Polonia</strong>: Botter, Cantina Montelliana e dei Colli Asolani, Cantine Maschio, Masottina, Montelvini, Perlino, Pitars, Ponte 1948, Serena Wines 1881 e Tosti1820.</li>
</ul>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.granapadano.it/it-it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Grana Padano DOP</a></strong> e <a href="https://www.prosecco.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Prosecco DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/CS_PROSECCO-DOC-E-GRANA-PADANO-DOP-INSIEME-PER-IL-MOMENTO-PERFETTO_deff.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-e-grana-padano-dop-insieme-per-la-campagna-europea-in-germania-polonia-e-danimarca/">Prosecco DOP e Grana Padano DOP: campagna europea in Germania, Polonia e Danimarca</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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