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	<title>Canada &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Canada &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Canada, il mercato del vino si rimodella: cosa devono sapere i produttori italiani</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/canada-il-mercato-del-vino-si-rimodella-cosa-devono-sapere-i-produttori-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 06:43:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La guerra dei dazi tra USA e Canada ha creato uno spazio inedito sugli scaffali canadesi. I dati parlano chiaro ma le opportunità per i vini italiani vanno lette con attenzione strategica. La guerra commerciale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/canada-il-mercato-del-vino-si-rimodella-cosa-devono-sapere-i-produttori-italiani/">Canada, il mercato del vino si rimodella: cosa devono sapere i produttori italiani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La guerra dei dazi tra USA e Canada ha creato uno spazio inedito sugli scaffali canadesi. I dati parlano chiaro ma le opportunità per i vini italiani vanno lette con attenzione strategica.</em></p>
<h4>La guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada ha tolto dagli scaffali il vino americano, aprendo uno spazio inedito nel mercato canadese. L’Italia guida le importazioni per volume, ma cresce meno del previsto. Ecco cosa dicono i dati — e quali strategie e leve possono utilizzare i produttori italiani.</h4>
<p>C’è un mercato, quello canadese, che nell’ultimo anno e mezzo ha subito una trasformazione profonda e rapida. Non per ragioni di gusto o di tendenza, ma per una decisione politica che ha svuotato letteralmente gli scaffali di una delle categorie più vendute: il vino americano. Quello che ne è seguito è un <strong>caso di studio che vale la pena analizzare con attenzione</strong> — non solo per chi esporta in Canada, ma per chiunque voglia capire come si muovono oggi i mercati vinicoli internazionali quando le variabili geopolitiche entrano in gioco.</p>
<h4>Il contesto: cosa è successo e perché</h4>
<p><strong>Il 4 marzo 2025</strong> <strong>entrano in vigore i dazi del 25%</strong> annunciati dall’amministrazione americana sulle merci canadesi. La risposta di Ottawa è simmetrica: tariffe equivalenti sui prodotti alcolici statunitensi, accompagnate — a livello provinciale — da <strong>veri e propri divieti di importazione</strong>. In un sistema dove la distribuzione degli alcolici è controllata da enti governativi provinciali (con la sola eccezione dell’Alberta, privatizzata nel 1993), una simile misura ha effetti immediati: <strong>i vini americani spariscono dagli scaffali dei liquor store pubblici</strong>, vengono bloccati nei magazzini dell’LCBO in Ontario, e i retailer privati in Alberta e British Columbia possono esaurire le scorte esistenti ma non rifornirsi.</p>
<p>Il risultato è un vuoto di mercato improvviso e consistente: <strong>negli ultimi dodici mesi il volume di vino importato dagli USA è crollato del 73%</strong>, passando da 66 a 18 milioni di litri. La quota di mercato americana scende dal 17% al 5%. Qualcuno deve occupare quello spazio.</p>
<h4>Chi ha guadagnato — e quanto</h4>
<p>I dati di Trade Data Monitor sui dodici mesi a febbraio 2026 mostrano una crescita generalizzata per i principali Paesi fornitori. <strong>L’Italia rimane saldamente al primo posto per volume</strong> con 77 milioni di litri (+4%). La Francia segue a 66 milioni (+9%). L’Australia raggiunge i 65 milioni (+6%).</p>
<p>A prima lettura, si potrebbe essere soddisfatti: l’Italia cresce, mantiene la leadership, il mercato risponde. Ma è proprio qui che occorre fermarsi a ragionare.</p>
<p><strong>Un +4% per il primo Paese fornitore, in un contesto in cui il secondo si è contratto del 73%, non è un risultato entusiasmante.</strong> Francia e Australia, partendo da basi inferiori, hanno saputo accelerare con più decisione.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Cosa significa tutto questo per i produttori italiani</h4>
<p><strong>L’Italia parte da una posizione di forza strutturale:</strong> primo Paese fornitore per volume, presenza consolidata nei principali canali distributivi, brand riconosciuti. Ma la crescita contenuta rispetto alle potenzialità del momento suggerisce alcune riflessioni.</p>
<p><strong>Il portafoglio varietale e di comunicazione conta.</strong> Il consumatore canadese conosce Pinot Grigio, <strong>Prosecco</strong>, <strong>Chianti</strong>. Ma la complessità del sistema denominazionale italiano — un punto di orgoglio legittimo — può diventare un ostacolo in un mercato che ragiona per vitigno e fascia di prezzo. I produttori che vogliono crescere in Canada devono chiedersi con onestà come si posizionano sugli scaffali di un LCBO: <strong>il nome del vitigno è in evidenza? Il prezzo è competitivo nella fascia 8-15 dollari canadesi? La referenza è stabile nel listino da almeno due stagioni?</strong></p>
<p><strong>La continuità di fornitura è un requisito, non un vantaggio.</strong> I sistemi di acquisto provinciali lavorano su forecast annuali e tollerano male le discontinuità di disponibilità. Un produttore che ottiene una listing ma non riesce a mantenere i volumi richiesti rischia di perdere lo spazio conquistato. Prima di entrare in un nuovo canale provinciale, è essenziale avere <strong>chiarezza sulla capacità produttiva</strong> destinabile a quel mercato.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.winemeridian.com/mercati/mercato-vino-canada-opportunita-strategie-produttori-italiani-2026/" target="_blank" rel="noopener">Wine Meridian.com</a></p>
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		<title>Soave DOP: la promozione collettiva favorisce lo sviluppo delle aziende</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/soave-dop-la-promozione-collettiva-favorisce-lo-sviluppo-delle-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 08:36:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premiante il rapporto tra le risorse investite e il ritorno economico per le cantine che partecipano ad attività promozionali coordinate dal Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto Di Soave. Più tonica la denominazione con imbottigliato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Premiante il rapporto tra le risorse investite e il ritorno economico per le cantine che partecipano ad attività promozionali coordinate dal Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto Di Soave. </em><em>Più tonica la denominazione con imbottigliato in crescita (+3%) e progressivo calo delle giacenze.</em></p>
<p>Stagione di grande impegno sul fronte della promozione per il <strong>Consorzio del Soave</strong> che, rientrato da <strong>Wine Paris</strong>, il salone internazionale di <strong>Parigi</strong> a cui l’ente consortile ha preso parte quest’anno per la prima volta con uno spazio istituzionale collettivo dove le aziende hanno intensamente lavorato, ci si appresta ora a scaldare i motori in vista di <strong>Prowein</strong>, in programma a <strong>Dusseldorf, dal 15 al 18 marzo. </strong>Sarà uno spazio collettivo istituzionale anche quello che il Consorzio ha predisposto per le attività in Germania al cui interno le aziende partecipanti avranno così l’opportunità di incontrare buyer e operatori internazionali.</p>
<p>La Germania continua, infatti, a rappresentare una piazza strategica per il Soave, sia in termini di volumi sia di posizionamento, seguita dal Regno Unito e dai mercati del Nord Europa. A Düsseldorf il Consorzio sarà presente alla Hall 3 N30, dove sono attesi buyer soprattutto tedeschi e nordeuropei, operatori del trade e stampa internazionale.</p>
<p>A stretto giro sarà poi la volta di <strong>Vinitaly, a Verona, dal 12 al 15 aprile</strong> con uno spazio rinnovato e funzionale sia all’attività di valorizzazione della denominazione sia alle esigenze di business delle aziende.</p>
<p>A fronte di un calendario fieristico che si sta gradualmente infittendo, muoversi in maniera collettiva in Europa rappresenta per le aziende del Soave, soprattutto quelle più piccole o mediamente strutturate, una modalità vincente per lo sviluppo del business a fronte di un investimento affrontabile e di servizi garantiti.</p>
<p>«Partecipare ad una collettiva – evidenzia il <strong>Presidente del Consorzio del Soave, Cristian Ridolfi</strong> – oltre a rafforzare la presenza istituzionale del Consorzio, permette alle cantine di fare attività, di consolidare le relazioni commerciali esistenti e di individuare nuovi prospect, con un investimento proporzionato ai mezzi di cui ogni azienda dispone. Si tratta di opportunità concrete alla portata di ogni produttore, soprattutto oggi, in una fase in cui i mercati mostrano maggiore interesse per vini bianchi, freschi e dal moderato contenuto alcolico».</p>
<p>L’anno in corso, infatti, <strong>si è aperto sotto buoni auspici per la denominazione del Soave che a fine dicembre 2025 ha registrato un +3% dell’imbottigliato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente</strong>. Un dato che assume una valenza doppiamente positiva se si considera la generale flessione che ha caratterizzato l’intero comparto a livello nazionale negli ultimi 12 mesi.</p>
<p><strong>Bene anche sul fronte delle giacenze: a fine 2025 il livello di giacenza per la Doc Soave ha registrato un -8 % rispetto al 2024, anno che già faceva registrare un -7,9% rispetto al 2023</strong>.</p>
<p>Se ad oggi le fiere internazionali in Europa si confermano per il Consorzio del Soave lo strumento principale per fare attività di promozione in un’ottica di servizio alle aziende, anche e forse soprattutto per quelle meno strutturate, <strong>oltre oceano invece si punta ad azioni dirette</strong> e molto mirate, come nel caso del mercato canadese.</p>
<p>A maggio, infatti, <a href="https://www.qualivita.it/news/il-soave-dop-in-canada-allinsegna-della-promozione/" target="_blank" rel="noopener"><strong>in Canada, il Consorzio concentrerà i propri sforzi su due mercati chiave: la British Columbia con Vancouver e il Quebec con Montreal</strong></a>. In collaborazione con <strong>Michaela Morris, </strong>wine writer ed esperta di vini italiani con lunga esperienza sul mercato canadese, verrà sviluppato un programma mirato di masterclass e attività divulgative rivolte a operatori e stampa specializzata. Vancouver, città in forte espansione economica e dal profilo spiccatamente cosmopolita, è stata scelta perché anticipa mode e tendenze di consumo, rivelandosi un osservatorio privilegiato per i vini bianchi di qualità. Montreal, riferimento per il Québec, si conferma invece una piazza strategica per il Soave, che qui ha già saputo ritagliarsi uno spazio significativo tra appassionati e professionisti. La scelta di puntare su queste due città trova riscontro nei trend di consumo più recenti: il mercato canadese mostra una crescente attenzione verso vini bianchi, freschi, caratterizzati da moderato contenuto alcolico e da una forte identità territoriale. Il Québec, in particolare, è la prima regione canadese per importazione di vino e registra il consumo pro capite più elevato del Paese, con una marcata preferenza per i vini da vitigni autoctoni, in linea con il profilo del grande bianco italiano.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsoave.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto Di Soave</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/2026.02.25_SOAVE_Stagione-fieristica.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/soave-dop-la-promozione-collettiva-favorisce-lo-sviluppo-delle-aziende/">Soave DOP: la promozione collettiva favorisce lo sviluppo delle aziende</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Soave DOP in Canada, all’insegna della promozione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-soave-dop-in-canada-allinsegna-della-promozione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 07:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue per il 2026 l’attività di valorizzazione del Soave DOP in Canada, mercato che sta sempre più premiando vini bianchi, freschi e moderatamente alcolici. Il Soave consolida la sua presenza sul mercato canadese: nel 2026 proseguono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-soave-dop-in-canada-allinsegna-della-promozione/">Il Soave DOP in Canada, all’insegna della promozione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Prosegue per il 2026 l’attività di valorizzazione del Soave DOP in Canada, mercato che sta sempre più premiando vini bianchi, freschi e moderatamente alcolici.</em></p>
<p>Il <strong>Soave </strong>consolida la sua presenza sul mercato canadese: <strong>nel 2026 proseguono le attività promozionali delineate dal Consorzio di tutela, con l’obiettivo di incrementare le vendite, accrescere la notorietà della denominazione e ampliare il numero di etichette presenti nel Monopolio del Québec – SAQ (Société des Alcools du Québec). In parallelo, le attività rivolte all’importazione privata punteranno a rafforzare ulteriormente la presenza del Soave nei ristoranti e negli hotel di fascia medio‑alta</strong>, individuati come canale strategico per la valorizzazione dei vini a denominazione. <strong>Si tratta del naturale proseguimento del progetto avviato lo scorso anno in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Canada</strong>, che ha posto le basi per una programmazione strutturata e di lungo periodo.</p>
<p><strong>Nel 2026 il Consorzio concentrerà i propri sforzi su due mercati chiave: la British Columbia con Vancouver e il Quebec con Montreal</strong>. In collaborazione con <strong>Michaela Morris, wine writer ed esperta di vini italiani con lunga esperienza sul mercato canadese, verrà sviluppato un programma mirato di masterclass e attività divulgative rivolte a operatori e stampa specializzata</strong>. <strong>Vancouver</strong>, città in forte espansione economica e dal profilo spiccatamente cosmopolita, <strong>è stata scelta perché anticipa mode e tendenze di consumo</strong>, rivelandosi un osservatorio privilegiato per i vini bianchi di qualità. <strong>Montreal,</strong> riferimento per il Québec, <strong>si conferma invece una piazza strategica per il Soave, che qui ha già saputo ritagliarsi uno spazio significativo tra appassionati e professionisti.</strong></p>
<p>La scelta di puntare su queste due città trova riscontro nei trend di consumo più recenti: <strong>il mercato canadese mostra una crescente attenzione verso vini bianchi, freschi, caratterizzati da moderato contenuto alcolico e da una forte identità territoriale.</strong> Il Québec, in particolare, è la prima regione canadese per importazione di vino e registra il consumo pro capite più elevato del Paese, con una marcata preferenza per i vini da vitigni autoctoni, in linea con il profilo del grande bianco italiano.</p>
<p>Lavorare su <strong>formazione, storytelling e posizionamento di prezzo diventerà quindi strategico per intercettare un pubblico sempre più curioso e preparato</strong>, sia tra gli operatori di settore sia tra la stampa specializzata.</p>
<p>Le masterclass previste includono sessioni di approfondimento dedicate alle diverse espressioni del Soave, volte a favorire il dialogo con importatori, buyer di catene alberghiere e responsabili acquisti del settore food &amp; beverage.</p>
<p>«Il mercato canadese &#8211; evidenzia <strong>Cristian Ridolfi, presidente del Consorzio di tutela</strong> &#8211; rappresenta oggi più che mai un’opportunità strategica per il Soave. Non si tratta soltanto di un mercato “alternativo” rispetto ad altri Paesi, anche in considerazione della diversa incidenza dei dazi, ma di uno sbocco naturale per i nostri vini. Il profilo del Soave, soprattutto nelle versioni più fresche e fruttate, risponde perfettamente alle preferenze del consumatore canadese, sempre più orientato verso bianchi eleganti, equilibrati e di moderata gradazione alcolica. Il lavoro che stiamo portando avanti in Canada va proprio in questa direzione: costruire relazioni solide e durature, capaci di valorizzare la denominazione nel medio‑lungo periodo».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsoave.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto Di Soave</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/2026.01.19.Soave_Canada.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Indicazioni geografiche del Canada avviso di consultazione pubblica</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/indicazioni-geografiche-del-canada-avviso-di-consultazione-pubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 07:25:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avviso di Consultazione pubblica — Indicazioni geografiche del Canada da proteggere come indicazioni geografiche nell&#8217;Unione europea. La Commissione invita gli Stati membri, i paesi terzi e le persone fisiche o giuridiche che abbiano un interesse [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Avviso di Consultazione pubblica — Indicazioni geografiche del Canada da proteggere come indicazioni geografiche nell&#8217;Unione europea.<br />
La Commissione invita gli Stati membri, i paesi terzi e le persone fisiche o giuridiche che abbiano un interesse legittimo, residenti o stabilite in uno Stato membro o in un paese terzo, a presentare eventuali opposizioni a tale protezione mediante una dichiarazione debitamente motivata.</p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202502124" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 04/04/2025</a></p>
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			</item>
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		<title>La battaglia dei dazi riparte da Messico e Canada</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-battaglia-dei-dazi-riparte-da-messico-e-canada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 08:10:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Battaglia Dazi USA, il Tycoon conferma: 25% ai Paesi vicini e una altro 10% alla Cina dal 4 marzo. I Dazi verso i paesi europei scatteranno il 2 aprile. Un altro 10% di dazi sui [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Battaglia Dazi USA, il Tycoon conferma: 25% ai Paesi vicini e una altro 10% alla Cina dal 4 marzo. I Dazi verso i paesi europei scatteranno il 2 aprile.</em></p>
<p>Un altro 10% di dazi sui prodotti cinesi da martedì prossimo, che si aggiungerebbe al 10 già scattato questo mese. E sempre <strong>da martedì i dazi al 25% su Messico e Canada</strong>, che erano stati annunciati e poi sospesi a fronte dei loro impegni su droga e migranti.</p>
<p>La <strong>strategia del terrore commerciale di Donald Trump</strong> è tornata ieri a rivolgersi contro il grande rivale asiatico e i vicini americani, primi bersagli sulla lista. Nel frattempo però <strong>l&#8217;Europa e l&#8217;Italia fanno i conti con una minaccia a orologeria, tariffe al 25% programmate per il 2 aprile</strong>.</p>
<p>Sono conti scritti sulla sabbia, in un turbine di annunci vaghi e contraddittori. Ma fanno tremare i <strong>settori più esposti al mercato americano</strong>, dalla <strong>farmaceutica</strong> all&#8217;<strong>auto</strong>, dalla <strong>meccanica</strong> all&#8217;<strong>alimentare</strong>, e i grandi esportatori come Italia e Germania. Le stime più pessimistiche dicono che <strong>una guerra commerciale aperta costerebbe all&#8217;economia europea, già stagnante, fino a un punto di Pil</strong>. Cioè una recessione.</p>
<h4>La risposta europea</h4>
<p>Premessa necessaria: Trump va preso sul serio, non alla lettera. E così fanno le Borse globali, che ieri hanno chiuso deboli ma senza crolli. L&#8217;ipotesi base è che prima di scatenare un conflitto tariffario, che sarebbero anche i consumatori americani a pagare sotto forma di inflazione, il presidente voglia trattare. È anche l&#8217;ipotesi con cui l&#8217;Europa prova a tenere i nervi saldi, di fronte all&#8217;accusa di «fregare» gli Stati Uniti.</p>
<p>«Non freghiamo nessuno, ma siamo pronti a tutto», ha replicato ieri la <strong>presidente dell&#8217;Europarlamento Roberta Metsola</strong>. La Commissione prepara bastone e carota, ritorsioni e concessioni, cioè acquisti di prodotti americani e qualche limatura ai suoi dazi, in <strong>attesa di sedersi al tavolo del negoziato</strong>. Trump però vuole arrivarci da una posizione di forza e potrebbe assestare un primo colpo.</p>
<h4>Le prime tariffe</h4>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Repubblica</strong></p>
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		<item>
		<title>Pecorino Romano DOP: nuovo progetto del Consorzio in Canada</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-nuovo-progetto-del-consorzio-in-canada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 08:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP lancia un nuovo progetto internazionale per la promozione dei prodotti agricoli sul mercato terzo Canada. Pronto a partire un nuovo progetto internazionale: Il Consorzio per la Tutela [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-nuovo-progetto-del-consorzio-in-canada/">Pecorino Romano DOP: nuovo progetto del Consorzio in Canada</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP lancia un nuovo progetto internazionale per la promozione dei prodotti agricoli sul mercato terzo Canada.</em></p>
<p>Pronto a partire un nuovo progetto internazionale: Il <strong>Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano DOP</strong>, con la trasmissione del bando di gara all&#8217;Ufficio delle Pubblicazioni dell&#8217;Unione Europea, ha avviato la procedura di selezione dell&#8217;Organismo di esecuzione del programma di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato terzo Canada (Regolamento UE n. 1144/2014 Call 2025).</p>
<p>La descrizione dettagliata e i <strong>requisiti richiesti per la partecipazione alla gara</strong> di selezione sono pubblicati sul sito web istituzionale del Consorzio all&#8217;indirizzo <a href="https://www.pecorinoromano.com/bandi">https://www.pecorinoromano.com/bandi</a>.</p>
<p><strong>L&#8217;obiettivo del Consorzio di tutela</strong>, che ha sede a Macomer in Sardegna ed è presieduto da <strong>Gianni Maoddi</strong>, rientra in quello più generale dell’Unione Europea di <strong>rafforzare l&#8217;immagine, la competitività, la riconoscibilità e il consumo dei prodotti agroalimentari europei sul mercato canadese</strong>: in particolare, diffondendo tra i consumatori la conoscenza dei valori e dei requisiti di qualità e di sicurezza alimentare espressi dal sistema comunitario delle denominazioni di origine, come il Pecorino Romano DOP.</p>
<p>Fra gli obiettivi rientra anche quello di <strong>affrontare e combattere il problema della concorrenza di prodotti Italian Sounding</strong>, che non solo offrono qualità e elementi nutrizionali inferiori ma minacciano la tenuta dell’economia delle zone di produzione. Il Pecorino Romano DOP, da secoli conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, è pronto così a una nuova e avvincente sfida sui mercati internazionali, forte del perfetto equilibrio fra tradizione e innovazione.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/02/Cs-Canada.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Il Soave DOP vola in Canada</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-soave-vola-in-canada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 08:51:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo un pluriennale progetto di formazione che ha coinvolto oltre 500 sommelier, si entra nella parte più commerciale del progetto, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Canada e con SAQ, il monopolio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo un pluriennale progetto di formazione che ha coinvolto oltre 500 sommelier, si entra nella parte più commerciale del progetto, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Canada e con SAQ, il monopolio del Quebec.</em></p>
<p>Prosegue a pieno ritmo l’attività promozionale del <strong>Consorzio del Soave</strong> all’interno del mercato canadese che si dimostra tonico e particolarmente ricettivo nei confronti del vino bianco scaligero.</p>
<p>In collaborazione con la <strong>Camera di Commercio Italiana in Canada</strong> per il 2025 verranno attivate una serie di attività finalizzate <strong>all’incremento delle vendite, al miglioramento della notorietà del brand, all’inserimento di nuove referenze per quanto concerne il Monopolio del Quebec &#8211; SAQ</strong> (Societé des Alchools du Québec); per quanto concerne invece l’importazione privata si andrà a lavorare per <strong>spingere ulteriormente la presenza del Soave nella ristorazione e nell’hotellerie</strong>.</p>
<p>Il Consorzio del Soave è impegnato con misure promozionali sul mercato canadese dal 2020, anno in cui sono state avviate attività di formazione per il mondo della sommelierie. Nei prossimi dodici mesi, forti delle competenze diffuse tra gli operatori in <strong>oltre quattro di anni di attività con più di 500 sommelier e addetti alle vendite formati</strong>, si andrà così a lavorare su azioni a respiro più commerciale, volte a favorire la presenza del Soave nei wine shop e nelle carte vini dei ristoranti.</p>
<p>Il Quebec è la prima regione canadese per importazione di vini: qui si registra il consumo di vino pro capite più alto del Canada e si prediligono vini da vitigni autoctoni.</p>
<p>Nel 2023, le vendite totali di vini listati al Monopolio del Quebec &#8211; SAQ hanno registrato una leggera diminuzione sia in quantità (-2,9%) che in valore (-0,2%) rispetto all&#8217;anno precedente. In particolare, le vendite totali dei <strong>vini italiani </strong>presso SAQ sono diminuite del 2% in quantità ma sono aumentate dello 0,8% in valore rispetto al 2022.</p>
<p>In questo scenario, il trend dei vini bianchi è decisamente migliore. <strong>Le vendite totali dei vini bianchi </strong>hanno registrato un aumento del 1,1% in quantità e del 3,8% in valore rispetto al 2022. In particolare, i vini bianchi italiani hanno registrato un aumento del 2% in quantità e del 4,5% in valore rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p>I bianchi della categoria “Italy Veneto” hanno registrato un notevole aumento nel 2023 sia in quantità (+5,6%) che in valore (+8,5%) rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p>I vini della denominazione Soave sono stati i best performer della categoria avendo registrato nel 2023 +15,2% in quantità e +16,4% in valore rispetto al 2022. (<em>Dati Camera di Commercio Italiana in Canada)</em></p>
<p>«Il mercato canadese si sta dimostrando molto attento e ricettivo rispetto al Soave – evidenzia <strong>Cristian Ridolfi, Presidente del Consorzio di Tutela </strong>–, un vino che oggi è sicuramente in grado di intercettare i gusti e le tendenze contemporanee: un vino cioè fresco, di buona persistenza, elegante e dal moderato contenuto alcolico. Il Canada è mercato molto importante per il Soave e per tale ragione, oltre alle azioni che il Consorzio coordina oltre oceano, abbiamo in programma delle attività su questo mercato anche per il prossimo Vinitaly<strong>»</strong>.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilsoave.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Vini Soave e Recioto di Soave</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/02/2025.02.05_Soave_Canada.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>La Burrata di Andria IGP in mondovisione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-burrata-di-andria-igp-in-mondovisione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2024 08:27:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Il formaggio protagonista a &#8220;Casa Italia&#8221;, trasmissione di Rai international. È il prodotto caseario con il maggior appeal per i mercati esteri Ancora una prestigiosa vetrina mediatici per la Burrata di Andria IGP protagonista a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em> Il formaggio protagonista a &#8220;Casa Italia&#8221;, trasmissione di Rai international. È il prodotto caseario con il maggior appeal per i mercati esteri</em></p>
<p>Ancora una prestigiosa vetrina mediatici per la<a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/burrata-di-andria-igp/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Burrata di Andria IGP</strong></a> protagonista a <strong>Casa Italia</strong>, trasmissione di <strong>Rai International</strong> trasmessa in tutto il mondo e visibile su <strong>Rai Play</strong>.</p>
<p>Tra i formaggi più apprezzati al mondo, si trova oramai anche quest&#8217;anno, in posizione consolidata nelle classifiche internazionali: la Burrata di Andria, la Regina dei formaggi freschi, è il prodotto caseario con il maggior appeal per i mercati esteri.</p>
<p>Da poco anche riconosciuta quale<strong> Indicazione Geografica</strong> in Canada grazie al supporto di<a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Origin Italia</strong></a>, a scapito delle sue imitazioni, la vera Burrata continua ad attrarre l&#8217;attenzione dei media internazionali, come il recente articolo dedicatole dal quotidiano cinese &#8220;Guangzhou Daily&#8221; della provincia di Canton, oltre che continuare inarrestabile, ad emozionare i palati dei consumatori in tutto il mondo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;Edicola del Sud</strong></p>
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		<title>Basta imitazioni, la Burrata di Andria IGP &#8220;protetta&#8221; anche in Canada</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/basta-imitazioni-la-burrata-di-andria-igp-protetta-anche-in-canada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2024 08:25:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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		<category><![CDATA[TUTELA]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio raggiunge il traguardo grazie al supporto di Origin Italia Grazie al supporto di Origin Italia la Burrata di Andria IGP sarà protetta anche in Canada attraverso l&#8217;inserimento nell&#8217;elenco delle Indicazioni Geografiche riconosciute dal [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio raggiunge il traguardo grazie al supporto di Origin Italia</em></p>
<p>Grazie al supporto di <a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Origin Italia</strong></a> la Burrata di Andria IGP sarà protetta anche in Canada attraverso l&#8217;inserimento nell&#8217;elenco delle Indicazioni Geografiche riconosciute dal Trademarks Act, nel rispetto dell&#8217;accordo commerciale «<strong>CETA</strong>» tra Unione Europea e Canada che elimina i dazi e difende i prodotti agroalimentari dal rischio di contraffazione.</p>
<p>Dunque, da oggi la <strong>Burrata di Andria IGP</strong> non potrà essere più imitata nel paese nordamericano. L&#8217;iter per ottenere il riconoscimento avviato nell&#8217;aprile 2022 ha previsto diverse fasi di interlocuzione con le autorità Canadesi che hanno vagliato la richiesta di iscrizione e dopo un non facile carteggio con le stesse, gestito con l&#8217;indispensabile supporto dell&#8217;aerea tecnico/legale di <strong>Origin Italia</strong>, si è concluso positivamente con l&#8217;inserito della Burrata di Andria IGP nella lista delle <strong>Indicazioni Geografiche Protette</strong> in <strong>Canada</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Gazzetta del Mezzogiorno</strong></p>
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		<title>La Burrata di Andria IGP protetta in Canada nell’ambito dell’accordo CETA</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-burrata-di-andria-igp-protetta-in-canada-nellambito-dellaccordo-ceta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2024 07:58:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Burrata di Andria IGP non potrà essere più imitata nel paese nordamericano Grazie allo straordinario supporto di Origin Italia la Burrata di Andria IGP sarà protetta anche in Canada attraverso l’inserimento nell’elenco delle Indicazioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Burrata di Andria IGP non potrà essere più imitata nel paese nordamericano</em></p>
<p>Grazie allo straordinario supporto di <a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Origin Italia</strong></a> la<strong> Burrata di Andria IGP</strong> sarà protetta anche in <strong>Canada</strong> attraverso l’inserimento nell’elenco delle Indicazioni Geografiche riconosciute dal<strong> Trademarks Act</strong>, nel rispetto dell’accordo commerciale “<strong>CETA</strong>” tra <strong>Unione Europea</strong> e <strong>Canada</strong> che elimina i dazi e difende i prodotti agroalimentari dal rischio di contraffazione.</p>
<p>Dunque, da oggi la Burrata di Andria IGP non potrà essere più imitata nel paese nordamericano. L’iter per ottenere il riconoscimento avviato nell’aprile 2022 ha previsto diverse fasi di interlocuzione con le autorità Canadesi che hanno vagliato la richiesta di iscrizione e dopo un non facile carteggio con le stesse, gestito con l’indispensabile supporto dell’aerea tecnico/legale di Origin Italia, si è concluso positivamente con l’inserito della Burrata di Andria nella lista delle Indicazioni Geografiche Protette in Canada.</p>
<p>Da oggi, dunque, la Burrata di Andria IGP potrà fruire anche in Canada della tutela giuridica contro le imitazioni, le evocazioni e le usurpazioni oltre alla possibilità del Consorzio di poter agire per la<strong> protezione della IGP</strong>. Un risultato storico per il Consorzio che estende i confini della protezione della Burrata oltre l’Unione Europea e rafforza la Tutela della nostra Eccellenza che subisce continue imitazioni in Europa e sempre più nel resto del Mondo, che se vero da un lato rappresentano l’espressione del successo ottenuto dalla nostra Eccellenza dall’altra ne minano la futura esistenza.</p>
<p>Il Canada è solo il primo passo, la protezione in tutto il Mondo della vera Burrata, oggi riconosciuta con l’Indicazione Geografica Protetta, è uno degli obiettivi del Consorzio Burrata di Andria cha ha già avviato ulteriori attività di tutela sia in Europa che nei paesi extra UE a protezione delle produzioni di Burrata certificate IGP e dell’economia del nostro intero territorio di produzione, la Puglia. Si ringrazia <strong>Origin Italia</strong> nelle persone del Direttore<strong> Mauro Rosati</strong> e del Dott. <strong>Daniele Policastri</strong> per il proficuo supporto che ha portato all’ottenimento di questo importante risultato.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.burratadiandria.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Burrata di Andria IGP</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-burrata-di-andria-igp-protetta-in-canada-nellambito-dellaccordo-ceta/">La Burrata di Andria IGP protetta in Canada nell’ambito dell’accordo CETA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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