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	<title>Brasile &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Brasile &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il Consorzio Vino Chianti conquista San Paolo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-conquista-san-paolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 06:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande partecipazione al Tomie Ohtake Institute per la tappa brasiliana del Top Italian Wines Roadshow: degustazioni, masterclass e oltre quaranta etichette raccontano la Toscana attraverso il calice Platea calorosa e curiosa per il Chianti Docg [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grande partecipazione al Tomie Ohtake Institute per la tappa brasiliana del Top Italian Wines Roadshow: degustazioni, masterclass e oltre quaranta etichette raccontano la Toscana attraverso il calice</em></p>
<p>Platea calorosa e curiosa per il <strong>Chianti Docg </strong>a <strong>San Paolo</strong>, dove il<strong> Consorzio Vino Chianti è stato protagonista della tappa brasiliana del Top Italian Wines Roadshow firmato Gambero Rosso</strong>. L’appuntamento del <strong>24 novembre al Tomie Ohtake Institute</strong> si è trasformato in un vero percorso sensoriale, tra degustazioni, incontri con professionisti del settore e una masterclass dedicata alla cultura del vino toscano.</p>
<p>Calici, taccuini e smartphone sempre alzati: così il pubblico brasiliano – tra operatori, giornalisti e wine lovers – ha assaggiato oltre quaranta etichette, esplorando la varietà stilistica e territoriale della denominazione Chianti Docg.</p>
<p>Ad aprire la giornata è stata la <strong>masterclass “<a href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-vola-in-brasile-pubblico-attento-e-mercato-dinamico/" target="_blank" rel="noopener">Um sabor da Toscana – o vinho Chianti Docg</a>”, guidata da Marco Sabellico, curatore della Guida Vini d’Italia di Gambero Rosso</strong>. Una sessione riservata agli addetti ai lavori, che ha attraversato storia, identità e contemporaneità del Chianti, con particolare attenzione al rapporto fra Sangiovese, territorio e tavola.</p>
<p>“La risposta è stata molto più ampia delle aspettative – commenta <strong>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti </strong>-. Il Brasile è un mercato dinamico, giovane, in cui la cultura del vino sta crescendo rapidamente. Qui il Chianti è percepito come simbolo di qualità italiana e stile di vita: la convivialità, la semplicità elegante, la capacità di stare a tavola sono valori che parlano immediatamente al pubblico.”</p>
<p>“Dopo tre anni di assenza – continua Busi &#8211; il ritorno in Brasile ha rappresentato per il nostro Consorzio non solo una vetrina, ma un passo concreto all’interno di una strategia globale che guarda con crescente attenzione ai mercati emergenti. La sfida oggi è costruire una presenza costante nei mercati emergenti. Il nostro obiettivo è mettere radici: instaurare relazioni con distributori, formare il mercato, far conoscere la qualità della denominazione e il lavoro dei nostri produttori”.</p>
<p>Il Consorzio torna in Italia con una conferma: il legame tra il Chianti e il pubblico internazionale continua a crescere. E il Brasile, da oggi, è ancora più vicino alla Toscana.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>Il Consorzio Vino Chianti vola in Brasile: “Pubblico attento e mercato dinamico”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-vola-in-brasile-pubblico-attento-e-mercato-dinamico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 08:13:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 24 novembre a San Paolo (Brasile), al Tomie Ohtake Institute, una masterclass dedicata al Chianti Docg e il grande tasting del Top Italian Wines Roadshow di Gambero Rosso porteranno il vino simbolo della Toscana [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 24 novembre a San Paolo (Brasile), al Tomie Ohtake Institute, una masterclass dedicata al Chianti Docg e il grande tasting del Top Italian Wines Roadshow di Gambero Rosso porteranno il vino simbolo della Toscana tra i protagonisti del mercato brasiliano</em></p>
<p>Il <strong>Brasile </strong>rappresenta una nuova tappa strategica nel percorso di <a href="https://www.qualivita.it/argomento/internazionalizzazione/" target="_blank" rel="noopener">internazionalizzazione del </a><strong><a href="https://www.qualivita.it/argomento/internazionalizzazione/">Consorzio Vino Chianti</a>, che il 24 novembre sarà protagonista a San Paolo, al Tomie Ohtake Institute,</strong> nella <strong>tappa brasiliana del Top Italian Wines Roadshow della rivista Gambero Rosso.</strong></p>
<p>Oltre quaranta etichette in degustazione racconteranno la ricchezza e la versatilità della denominazione Chianti Docg, in un evento che unisce professionisti, operatori e appassionati per celebrare la cultura del vino italiano e la sua capacità di dialogare con pubblici sempre più ampi e curiosi.</p>
<p>La giornata si aprirà con la <strong>masterclass “Um sabor da Toscana – o vinho Chianti Docg”</strong>, condotta da <strong>Marco Sabellico</strong>, curatore della Guida Vini d’Italia, e riservata alla stampa e agli operatori locali. Un percorso pensato per raccontare da vicino lo stile, la storia e l’identità del Chianti, vino che incarna la convivialità e l’autenticità della Toscana.</p>
<p>La presenza in Brasile conferma la volontà del Consorzio di ampliare la propria geografia commerciale, aprendo nuovi canali in aree dove il consumo di vino è in piena espansione. “Negli ultimi anni il panorama del vino è cambiato profondamente – spiega<strong> Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti</strong> –. Dopo aver consolidato la nostra presenza in Europa e negli Stati Uniti, guardiamo con crescente interesse al Sud America, all’Africa e all’Asia: mercati giovani, curiosi, dove il vino sta diventando parte di una nuova cultura urbana e contemporanea.”</p>
<p>Il Brasile, dove il Chianti torna dopo tre anni di assenza, è considerato un terreno fertile per la crescita. “È un mercato con grandi potenzialità, complesso dal punto di vista logistico, ma con un pubblico sempre più attento e preparato. Qui – prosegue Busi &#8211; il vino italiano rappresenta un simbolo di qualità e di stile di vita, e il Chianti in particolare incarna quel modo di stare a tavola che unisce tradizione e piacere, semplicità e eleganza”.</p>
<p>L’apertura al Sud America si inserisce in una strategia di lungo periodo che punta a rafforzare l’immagine del Chianti come vino globale, capace di parlare linguaggi diversi mantenendo salde le proprie radici. “La sfida oggi è costruire relazioni durature e progetti stabili – conclude Busi –. Non basta partecipare alle fiere: serve una presenza costante, capace di trasmettere i valori del nostro territorio e la credibilità di una denominazione che è un portabandiera del vino italiano nel mondo”.</p>
<p>“Il Chianti Docg – aggiunge <strong>Marco Sabellico</strong> – è da sempre il vino rosso più noto e apprezzato dai consumatori di tutto il mondo. Parla di una regione, la Toscana, e di un’uva, il Sangiovese, che tutti conoscono ed amano. La sua qualità è cresciuta moltissimo in questo ultimo decennio, e la sua versatilità a tavola ne fa un accompagnamento perfetto per mille ricette della cucina italiana e della cucina internazionale. Il Brasile con la sua ricca tradizione gastronomica è il terreno ideale per sperimentare tutto ciò, e consolidare il suo successo”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>UE: &#8220;non ci sono le condizioni per l&#8217;accordo con Mercosur&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ue-non-ci-sono-le-condizioni-per-laccordo-con-mercosur/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 08:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi bilaterali]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Andiamo avanti sui negoziati, l&#8217;obiettivo è il rispetto dell&#8217;ambiente e dell&#8217;agricoltura&#8221; BRUXELLES &#8211; La Commissione europea ritiene che &#8220;le condizioni&#8221; per raggiungere un accordo commerciale con il Mercosur &#8220;non sono soddisfatte&#8221;. Lo ha detto un portavoce [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<header class="header-news">
<p class="news-stit"><em>&#8220;Andiamo avanti sui negoziati, l&#8217;obiettivo è il rispetto dell&#8217;ambiente e dell&#8217;agricoltura&#8221;</em></p>
<p>BRUXELLES &#8211; La Commissione europea ritiene che <strong>&#8220;le condizioni&#8221; per raggiungere un accordo commerciale con il Mercosur &#8220;non sono soddisfatte&#8221;</strong>.</p>
<p>Lo ha detto un portavoce dell&#8217;esecutivo Ue durante il briefing quotidiano con la stampa.</p>
<p>I <strong>negoziati </strong>con i Paesi del Mercosur <strong>&#8220;proseguono&#8221; </strong>e &#8220;l&#8217;Ue continua a perseguire il suo obiettivo di raggiungere un accordo che rispetti gli obiettivi dell&#8217;Ue in materia di sostenibilità e che rispetti le nostre sensibilità nel settore agricolo&#8221;, ha aggiunto il portavoce.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2024/01/30/-ue-non-ci-sono-le-condizioni-per-laccordo-con-mercosur_39737cf0-7ba0-409c-ae0b-5528c975150b.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ansa.it</strong></a></p>
</header>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/ue-non-ci-sono-le-condizioni-per-laccordo-con-mercosur/">UE: &#8220;non ci sono le condizioni per l&#8217;accordo con Mercosur&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Doppia vittoria del Consorzio Tutela Formaggio Asiago in Brasile e Cile</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/doppia-vittoria-del-consorzio-tutela-formaggio-asiago-in-brasile-e-cile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2024 14:05:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti di montagna]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bloccati due tentativi di registrazione di marchi in violazione della DOP ASIAGO. La DOP sempre più forte in Sud America. Vicenza, 18 gennaio 2024 &#8211; Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago festeggia due importanti risultati nell’azione internazionale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/doppia-vittoria-del-consorzio-tutela-formaggio-asiago-in-brasile-e-cile/">Doppia vittoria del Consorzio Tutela Formaggio Asiago in Brasile e Cile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Bloccati</em><em> due</em><em> tentativi di registrazione di marchi in violazione della DOP ASIAGO. </em><em>La DOP sempre più forte in Sud America.</em></p>
<p>Vicenza, 18 gennaio 2024 &#8211; Il <strong><a href="https://asiagocheese.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Formaggio Asiago</a> </strong>festeggia due importanti risultati nell’azione internazionale di tutela della Denominazione d’Origine Protetta <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/asiago-dop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Asiago DOP </strong></a>in Brasile e Cile, promettenti mercati per il <strong>Made in Italy di qualità</strong>.</p>
<p>In Brasile, il Consorzio ha ottenuto l’annullamento della registrazione per un marchio figurativo “<strong>ASIAGO CCFN</strong>” depositato nel 2020 da <strong>CONSORTIUM FOR COMMON FOOD NAMES HOLDINGS INC</strong>., entità collegata all’omonima organizzazione di interessi statunitense.</p>
<p>L’Ufficio Marchi brasiliano, che aveva in un primo tempo concesso la registrazione, <strong>ha riconosciuto l’ingannevolezza del marchio</strong>, oltre all’assenza di legittimazione nella richiesta di registrazione.</p>
<p>Il Consorzio si è inoltre opposto con successo alla domanda di registrazione presentata dalla medesima entità americana in <strong>Cile</strong>, per lo stesso marchio, che è stata bloccata grazie al riconoscimento in questo paese della DOP ASIAGO, ottenuto dal Consorzio nel 2018.</p>
<p>La doppia affermazione dell’azione consortile rappresenta una vittoria di particolare rilievo nell’attività di tutela in corso in tutto il mondo contro marchi che usurpano la DOP e ne promuovono l’impiego come nome comune di prodotti che nulla hanno a che vedere con il formaggio Asiago.</p>
<p>Il <strong>Sud America è un mercato promettente</strong> per l’Asiago DOP. In Brasile, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago è presente da anni con attività di valorizzazione del prodotto, in particolare, nella regione del Sud-Est, a partire dalla città di San Paolo, che conta il 20% di abitanti di origine italiana e dove la qualità del formaggio Asiago è ricercata e considerata simbolo di stile e qualità.</p>
<p>“<em>In questi anni – </em>afferma <strong>Flavio Innocenzi</strong>, direttore del Consorzio Tutela Formaggio Asiago<em> – abbiamo consolidato l’attività di tutela e siamo pronti a cogliere le opportunità che sorgeranno alla fine dei negoziati in corso tra Ue e Mercosur</em>.”</p>
<p>Oggi questa doppia vittoria, in Cile ed in Brasile, rafforza in tutto il Sud America il riconoscimento dell’identità della DOP ASIAGO, considerata credibile perché portatrice di una storia unica e di una produzione legata al luogo d’origine.</p>
<p>“<em>Da chiunque venga attuata – </em>prosegue Flavio Innocenzi<em> – la strategia mirata all’evocazione del nome o all’imitazione delle caratteristiche per designare prodotti che nulla hanno a che vedere con la DOP, è non solo sleale ma senza futuro, in un mondo in cui c’è sempre più ricerca di autenticità e prossimità.”</em></p>
<p><em>&#8220;Complimenti al Consorzio Tutela Formaggio Asiago per le importanti vittorie riportate in Brasile e Cile. Questi successi confermano ancora una volta l&#8217;infondatezza delle teorie basate sulla presunta genericità a livello internazionale di alcuni nomi geografici” – </em>afferma<strong> Massimo Vittori</strong>, Direttore di oriGIn, la coalizione mondiale delle Indicazioni Geografiche.</p>
<p><em>”D&#8217;altra parte – </em>continua <strong>Massimo Vittori</strong> <em>&#8211; le attività di monitoraggio ed esecuzione dei diritti delle indicazioni geografiche sui mercati internazionali richiedono sforzi economici sempre più importanti per i Consorzi. Il sostegno delle autorità nazionali e regionali in materia di enforcement è dunque cruciale.&#8221;</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://asiagocheese.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/01/RS_Doppia-vittoria-Asiago-DOP-in-Brasile-e-Cile.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>(Webinar) &#8220;Labirintos da Origem&#8221;: studio sulle origini dei prodotti e dei loro flussi tra Brasile e Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/webinar-labirintos-da-origem-studio-sulle-origini-dei-prodotti-e-dei-loro-flussi-tra-brasile-e-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2023 07:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[Webinar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo di una serie di webinar dedicati alla storia dell&#8217;origine dei prodotti alimentari con focus sui flussi tra Brasile e Italia da una prospettiva di proprietà intellettuale. Mercoledi 14 giugno, alle ore 14:00 (ora [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/webinar-labirintos-da-origem-studio-sulle-origini-dei-prodotti-e-dei-loro-flussi-tra-brasile-e-italia/">(Webinar) &#8220;Labirintos da Origem&#8221;: studio sulle origini dei prodotti e dei loro flussi tra Brasile e Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il primo di una serie di webinar dedicati alla storia dell&#8217;origine dei prodotti alimentari con focus sui flussi tra Brasile e Italia da una prospettiva di proprietà intellettuale.</em></p>
<p>Mercoledi <strong>14 giugno</strong>, alle ore <strong>14:00</strong><em> (ora brasiliana)</em><em>,</em> si terrà online il primo di una serie di webinar chiamata &#8220;<strong>Labirintos da Origem</strong>&#8220;,organizzati dalla Prof. <b><span lang="EN-GB">Patrícia Barbosa </span></b><span lang="EN-GB">dell&#8217;</span><b><span lang="EN-GB">Instituto Nacional da Propriedade Industrial.</span></b></p>
<p>I webinar discuteranno di come l&#8217;umanità, nel corso della sua storia, abbia sempre identificato i prodotti con il nome del luogo di origine e di come le migrazioni umane condividano e adattino la conoscenza attraverso un labirinto dinamico e tortuoso. Quindi, la serie di webinar Labyrinths of Origin è stata concepita con l&#8217;obiettivo di discutere i flussi tra Brasile e Italia da una prospettiva di proprietà intellettuale. E origine e indicazioni geografiche saranno sempre il filo che collega tutti gli apputamenti.</p>
<p>In questo primo incontro si discuterà le questioni storiche che collegano entrambi i paesi attraverso il cibo e i suoi movimenti.</p>
<p>La Prof. <b><span lang="EN-GB">Patrícia Barbosa modererà </span></b>la prima tappa del viaggio dove: la professoressa <strong>Mirella Tassi</strong> &#8211; Curatrice del <strong>Museo La Quadreira di ASP Città di Bologna</strong> affronterà (in inglese) l&#8217;inizio dell&#8217;interazione tra i nostri continenti. Quali sono le storie dietro le mappe esposte nel Museo che erano la tecnologia &#8220;GPS&#8221; dell&#8217;epoca?</p>
<p>Il professor <strong>Leandro Malavot</strong>a di IBGE Brazil tornerà indietro di 140 anni alla firma della Convenzione dell&#8217;Unione di Parigi, il primo accordo multilaterale sulla proprietà industriale e la spina dorsale della regolamentazione internazionale fino ad oggi. Il Brasile e l&#8217;Italia erano i firmatari originari, come proteggevano i prodotti alimentari all&#8217;epoca?</p>
<p>Il professor <strong>Gaetano Sabatini</strong> dell&#8217;Istituto di Storia dell&#8217;Europa Mediterranea ci riporterà indietro nel tempo. In che modo le migrazioni hanno guidato il movimento dei prodotti in questo labirinto negli ultimi secoli??</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=yaRGnUpO2xk" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SEGUI IL WEBINAR SU YOUTUBE</a></p>
<p>Fonte: <b><span lang="EN-GB">Instituto Nacional da Propriedade Industrial</span></b></p>
<p><img class="alignnone wp-image-429253 size-full" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/06/1°-webinar-Labirintos-da-Origem-Como-a-origem-caminha.jpg" alt="" width="827" height="825" /></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/webinar-labirintos-da-origem-studio-sulle-origini-dei-prodotti-e-dei-loro-flussi-tra-brasile-e-italia/">(Webinar) &#8220;Labirintos da Origem&#8221;: studio sulle origini dei prodotti e dei loro flussi tra Brasile e Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Brasile, il made in Italy cresce insieme ai consumi di qualità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/brasile-il-made-in-italy-cresce-insieme-ai-consumi-di-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2022 10:40:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri articoli]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forte aumento nelle importazioni in Brasile di prodotti alimentari italiani nel 2021, in crescita anche nei primi sei mesi del 2022. Negli ultimi decenni, nuovi elementi di valore sono stati associati ai prodotti alimentari e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/brasile-il-made-in-italy-cresce-insieme-ai-consumi-di-qualita/">Brasile, il made in Italy cresce insieme ai consumi di qualità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Forte aumento nelle importazioni in Brasile di prodotti alimentari italiani nel 2021, in crescita anche nei primi sei mesi del 2022.</em></p>
<p>Negli ultimi decenni, nuovi elementi di valore sono stati associati ai prodotti alimentari e alle bevande al fine di esaltarne la qualità e l’unicità. Sono un esempio i parametri che tengono conto del <strong>rispetto dell’ambiente e dei temi sociali</strong>, oppure quelli che <strong>valorizzano il prodotto in termini di tradizione e di origine della produzione</strong>. Tra questi ultimi spiccano le Indicazioni Geografiche (IG), che associano la reputazione di un prodotto all’interazione inequivocabile dell’uomo con il proprio territorio. Risalgono all’antichità i tentativi di vincolare la qualità all’origine del cibo, nonché le iniziative per regolamentare questa procedura. In Brasile, la pratica viene legalizzata solo nel 1996 con l’emanazione della Legge 92.279 che stabilisce due tipologie di Indicazioni Geografiche: l’Indicazione di Origine (IP – Indicação de Procedência) e la Denominazione di Origine (DO – Denominação de Procedência).</p>
<p>La IP considera il nome geografico di un paese, città o località che è diventato noto come un centro per l’estrazione, la produzione o la fabbricazione di un particolare prodotto o fornitura di servizi. Nel caso della DO, la denominazione geografica designa un prodotto o un servizio le cui caratteristiche o qualità sono dovute esclusivamente o essenzialmente all’ambiente geografico, compresi i fattori naturali e umani. La registrazione delle IG è concessa dall’<strong>Istituto Nazionale della Proprietà Industriale (INPI).</strong> Le condizioni per l’iscrizione sono stabilite nell’Istruzione Normativa INPI n. 95/2018, del 28 dicembre 2018, che sostituisce la precedente, pubblicata dallo stesso Istituto.</p>
<p>La domanda di registrazione può essere presentata da associazioni, sindacati o qualsiasi altro ente che funga da sostituto procedurale. Se nella regione di interesse esiste un unico produttore o prestatore di servizi, la domanda di registrazione può essere presentata dallo stesso. La prima IP, richiesta dall’Associazione dei Produttori di Vino Pregiato della Valle dei Vigneti (Vale dos Vinhos) (APROVALE), è stata concessa dall’INPI nel 2002 e riguarda la produzione di vini rossi, bianchi e spumanti di quella zona del Sud del Brasile, che raggruppa parte dei comuni di Bento Gonçalves, Garibaldi e Monte Belo do Sul.</p>
<p>Attualmente, l’INPI riconosce <strong>68 Indicazioni di Origine</strong> – tutte brasiliane – tra cui, 49 si riferiscono a prodotti di origine agricola. Tra questi prodotti spiccano il caffè (8), i vini (8), i formaggi (4) e le acquaviti di canna (3). Altre categorie di prodotti comprendono: frutta (ananas, melone, jabuticaba, uva e cacao), dolci e biscotti, farine di manioca, carni e derivati, miele, melassa ed alcune bevande alcoliche e analcoliche. Lo Stato brasiliano con il maggior numero di Indicazioni di Origine per i prodotti alimentati e bevande è il Rio Grande do Sul (9), dove si trovano importanti produzioni di vini e spumanti, carne e derivati e cioccolato artigianale. Segue nella graduatoria Minas Gerais (8), Stato in cui sono rilevanti le produzioni di caffè, formaggio e acquavite di canna. Le Denominazioni di Origine attualmente riconosciute sono 31, tra cui 22 brasiliane e 9 straniere (Região dos Vinhos Verdes, Cognac, Franciacorta, San Daniele, Porto, Napa Valley, Champagne, Roquefort e Tequila). Tra le Denominazioni di Origine brasiliane, 19 si riferiscono a prodotti di origine agricola e alcune possiedono anche il titolo di Indicazione di Origine. Le categorie più numerose sono caffè (5), miele e propoli (5) e frutta (banana, guaranà e mela). Dopo 26 anni dall’entrata in vigore della legge che ha istituito le Indicazioni Geografiche in Brasile, l’Istituto Nazionale per la Proprietà Industriale ha ricevuto 170 richieste di riconoscimento, provenienti da regioni/istituzioni brasiliane e straniere. Il procedimento di riconoscimento richiede lunghi tempi per il suo completamento. Il più breve è stato concluso in 12 mesi. Ce ne sono altri, come è il caso della domanda di riconoscimento dell’Indicazione Geografica presentata dal Consorzio del Prosciutto di Parma, in corso dal 1997. Ad altri ancora è stato negato il riconoscimento, come è avvenuto con la richiesta avanzata dal Consorzio per la Tutela dell’Asti. Tra le richieste più recenti c’è quella presentata dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago nel febbraio 2022.</p>
<p>Non esistono dati statistici che misurino l’aumento delle vendite di un prodotto IG rispetto agli altri: al pari dei prodotti biologici, consumati notevolmente con la pandemia, le Indicazioni Geografiche non solo tutelano la proprietà intellettuale di una regione, ma stabiliscono anche <strong>sistemi di controllo della qualità, tracciabilità e differenziazione dei prodotti</strong>, promuovendo lo sviluppo sostenibile delle località di provenienza. È abbastanza probabile, pertanto, che anche il consumo di prodotti IG sia cresciuto. Solo nel 2021 il numero di consumatori che seguono una dieta più sana e che quindi fanno uso di prodotti biologici è aumentato del 61%, lo afferma la Organis, associazione brasiliana per promozione dei prodotti biologici. L’ente brasiliano stima, inoltre, che il mercato brasiliano dei prodotti biologici è stato pari a R$ 6,3 mld (circa Euro 1,2 mld) nel 2021, in aumento dell’8,6% rispetto all’anno precedente. Secondo una ricerca della società PwC, la pandemia ha suscitato una maggiore preoccupazione della popolazione verso la tutela del pianeta e scelte più sostenibili, con i consumatori disposti a pagare di più per opzioni più sane, il che giustificherebbe l’aumento del consumo di prodotti biologici e, certamente, di prodotti IG che seguono gli stessi precetti. Sulla scia di questa tendenza verso l’aumento del consumo di prodotti di qualità, si è verificato un forte aumento nelle importazioni brasiliane di prodotti alimentari italiani di diverse categorie nel 2021, ulteriormente ampliate nei primi sei mesi del 2022. È il caso, per esempio, delle farine, le cui importazioni sono cresciute del 19,2% nel 2021, passando da 4,4 mila tonnellate a 5,7 mila tonnellate, e del 43,5% nei primi 6 mesi del 2022, passando da 2,3 mil tonnellate a 3,3 mila tonnellate. Altri prodotti made in Italy molto graditi dai brasiliani, tra cui diverse DOP, figurano le paste alimentari, i pomodori e le sue preparazioni, il riso e le preparazioni per i risotti, i vini, gli oli d’oliva, i prodotti da forno, i formaggi ed i prodotti della salumeria. Per alcune di queste categorie, l’Italia, peraltro, figura tra i principali fornitori esteri del Brasile.</p>
<p><em>A cura di ICE San Paolo &#8211; Brasile</em></p>
<p>Fonte: <strong>Consortium 2022_03</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2022/09/Consortium16-ICEBrasile.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Brasile, riconosciuta la prima Indicazione Geografica di un popolo indigeno</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/brasile-riconosciuta-la-prima-indicazione-geografica-di-un-popolo-indigeno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 09:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo rurale]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riconosciuto il Warana, guaranà nativo della la terra indigena brasiliana Andirá-Marau Qualivita: “Le Indicazioni Geografiche si confermano un potente strumento per i diritti e per lo sviluppo sostenibile in tutto il mondo” Storico riconoscimento nell’ambito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Riconosciuto il Warana, </em></strong><em>guaranà nativo della la terra indigena brasiliana Andirá-Marau</em></p>
<p><em>Qualivita: “Le Indicazioni Geografiche si confermano un potente strumento per i diritti e per lo sviluppo sostenibile in tutto il mondo”</em></p>
<p>Storico riconoscimento nell’ambito delle Indicazioni Geografiche mondiali. L’<a href="https://www.gov.br/inpi/pt-br" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Istituto Nazionale della Proprietà Industriale (INPI)</a> brasiliano ha infatti riconosciuto la terra indigena <em>Andirá-Marau</em> come territorio di origine delle Indicazioni Geografiche (IG) <strong>Warana</strong> (guaranà nativo) e <strong>Pane Warana</strong> (bastoncino di guaranà). Si tratta delle prime IG utilizzate da un <strong>popolo Indigeno</strong>, il <strong>Sateré-Mawé</strong>, per tutelare e valorizzare una produzione agroalimentare legata a fattori naturali e metodi di produzione unici, arrivata grazie all’impegno del <strong>Consorzio dei Produttori Sateré-Mawé</strong>.</p>
<p><em>Con il riconoscimento del prodotto di una tribù indigena in Brasile &#8211; </em>dichiara <strong>Mauro Rosati</strong>, Direttore Generale di <strong>Fondazione Qualivita</strong><em> &#8211; le Indicazioni Geografiche si rafforzano come straordinari dispositivi giuridici di sviluppo economico ma anche di <strong>democrazia alimentare</strong> e <strong>agricola</strong> in quanto strumenti per il riconoscimento dei <strong>diritti dei popoli</strong>. Crediamo che il lavoro fatto in questi anni dalle “comunità più evolute&#8221; per la promozione del sistema delle Indicazioni Geografiche, con in testa Italia e Francia, rappresenti oggi un modello importante di cooperazione e di sostegno anche per i Paesi in via di sviluppo, con una strategia orientata alla <strong>vera sostenibilità</strong>.<br />
</em></p>
<p>Un percorso che segue la forte espansione delle IG in <strong>Brasile</strong>, un Paese che attualmente può contare su <strong>70 prodotti registrati</strong>: 57 Indicazioni Geografiche e 13 Denominazioni di Origine. Anche nel pieno della pandemia <strong>Covid-19</strong>, da gennaio ad agosto 2020, l&#8217;INPI ha già ricevuto 10 domande di registrazione di nuove IG &#8211; quasi il totale del 2019, che ha avuto 11 domande per l&#8217;intero anno. Un meccanismo ormai affermato nel Paese per valorizzare <strong>territori e comunità</strong> nella produzione di beni e servizi specifici e un modo per proteggere la <strong>proprietà intellettuale</strong> brasiliana.</p>
<p>I due prodotti hanno vista riconosciuta ufficialmente “la tutela dell&#8217;ambiente come fondamentale per garantire la simbiosi tra il singolo Sateré-Mawé e le specie vegetali addomesticate nella zona dell&#8217;Indicazione Geografica”. Un elemento fortemente legato alle <strong>pratiche del popolo indigeno Sateré-Mawé</strong> capaci di garantire la conservazione e l&#8217;adattamento genetico del Warana nel suo ambiente naturale, la terra indigena di Andirá-Marau che costituisce l&#8217;unica banca genetica <em>in situ</em> di guaraná esistente nel mondo.</p>
<p>Per mantenere questa condizione, l’Indicazione Geografica registrata vieta tutte le forme di riproduzione dei Warana attraverso la clonazione fuori dalla zona di produzione ufficiale. Tra i <strong>fattori naturali</strong> presenti in questa denominazione, spiccano i terreni antropici, l&#8217;elevata umidità ambientale e le api di paglia come agenti impollinatori. I <strong>fattori umani</strong> includono la coltivazione completamente artigianale del guaranà autoctono da parte dei produttori, che ancora disidratano e fumano i chicchi di guaranà per ottenere il bastoncino di guaranà con un colore, un aroma, un sapore e una consistenza molto caratteristici. Il logo della IG ha la figura del pipistrello, che corrisponde al fiume Andirá, e la figura della rana, che rappresenta il fiume Mara.</p>
<p>Fonte: <strong>INPI &#8211; L’Istituto Nazionale della Proprietà Industriale del Brasile</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2020/10/20201029_RS_Brasile-prima-IG-per-un-popolo-indigeno.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></p>
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		<title>Brasile riconosciuto il Warana: prima Indicazione Geografica di un popolo indigeno</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/brasile-riconosciuto-il-warana-prima-indicazione-geografica-di-un-popolo-indigeno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 01:34:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INPI]]></category>
		<category><![CDATA[Warana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Brasile) &#8211;  L&#8217; l&#8217;Istituto Nazionale della Proprietà Industriale ( INPI ) ha riconosciuto la terra indigena Andirá-Marau come indicazione geografica (IG) per warana (guaranà nativo) e pane warana (bastoncino di guaranà). Il Warana è la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Brasile) &#8211;  L&#8217; l&#8217;Istituto Nazionale della Proprietà Industriale ( <a href="http://www.inpi.gov.br/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">INPI</a> ) ha riconosciuto la terra indigena Andirá-Marau come indicazione geografica (IG) per <strong>warana</strong> (<em>guaranà nativo</em>) e <strong>pane warana</strong> (<em>bastoncino di guaranà</em>).</p>
<p>Il <strong>Warana</strong> è la prima IG della denominazione di specie di origine (DO) in Brasile ad essere utilizzata da un popolo indigeno, il Sateré-Mawé. L&#8217;area a è situata ai confini degli stati di Amazonas e Pará,  comprende il territorio indigena Andirá-Marau ed il comprensorio di Vintequilos. Nella zona di produzione è stato dimostrato che il bioma locale e il know-how degli indigeni Sateré-Mawé agiscono prevalentemente nell&#8217;ottenere un prodotto differenziato.</p>
<p>Il <strong>Warana</strong>, come viene chiamato dal popolo Sateré-Mawé, può essere tradotto come nativo<em> guaranà</em> (wará è conoscenza, mentre -na significa principio; quindi, è il principio di tutta la conoscenza del gruppo etnico Sateré-Mawé).</p>
<p>Secondo le informazioni contenute nel processo depositato dal <strong><em>Consorzio dei Produttori Sateré-Mawé</em></strong>, la tutela dell&#8217;ambiente è fondamentale per garantire la simbiosi tra il singolo Sateré-Mawé e le specie vegetali addomesticate nella zona dell&#8217;indicazione geografica. Questo perché le pratiche del popolo indigeno Sateré-Mawé garantiscono la conservazione e l&#8217;adattamento genetico del <em>guaraná</em> nel suo ambiente naturale, con la terra indigena di Andirá-Marau che costituisce l&#8217;unica banca genetica in situ di guaraná esistente nel mondo. Per mantenere questa condizione, nessuna forma di riproduzione dei <em>guaraná </em>è consentita attraverso la clonazione nella regione delimitata. Come fattori naturali presenti in questa denominazione di origine, spiccano i terreni antropici (modificati dall&#8217;uomo), l&#8217;elevata umidità ambientale e le api di paglia come agenti impollinatori. I fattori umani includono la coltivazione completamente artigianale del <em>guaranà</em> autoctono da parte dei produttori di <em>Sateré-Mawé,</em> che ancora disidratano e fumano i chicchi di guaranà per ottenere il bastoncino di <em>guaranà</em> con un colore, un aroma, un sapore e una consistenza molto caratteristici. La rappresentazione simbolica dell&#8217;indicazione geografica ha la figura del pipistrello, che corrisponde al fiume Andirá, e la figura della rana, che rappresenta il fiume Mara.</p>
<p>Le indicazioni geografiche sono in forte espansione in Brasile. Il Paese conta <strong>70 indicazioni geografiche</strong>: 57 indicazioni di origine e 13 denominazioni di origine, che è una categoria che protegge i prodotti che derivano dalla combinazione del know-how di una cultura e delle condizioni geografiche di quell&#8217;ambiente. Anche nel pieno della pandemia, da gennaio ad agosto 2020, l<em>&#8216;Istituto Nazionale della Proprietà Industriale</em>  ha già ricevuto 10 domande di registrazione di nuove IG &#8211; quasi il totale per il 2019, che ha avuto 11 domande per l&#8217;intero anno. Questo meccanismo per riconoscere la notorietà di una regione e di un popolo nella produzione di beni e servizi specifici è un modo per proteggere la proprietà intellettuale brasiliana. Il Brasile è una forza nascente in questo universo. Quando si discute di modi per migliorare lo sviluppo regionale, riaccendere l&#8217;economia e migliorare la produzione brasiliana, parlare di indicazioni geografiche è un grosso problema.</p>
<p>Scheda di riconoscimento INPI</p>
<p>Numero : BR412016000005-2<br />
Consórcio de Produtores Sateré-Mawé Terra Indígena Andirá-Marau BR/AM/PA<br />
Waraná (guaraná nativo) e pães de waraná (bastão de guaraná)<br />
Denominação de Origem 20/10/2020 Terra-Indígena Andirá-Marau, conforme demarcação da FUNAI, homologada pelo Decreto 93.069, de 6 de agosto de 1986, acrescida da área adjacente denominada “Vintequilos”, a Norte-Noroeste</p>
<p>Fonti: <a href="https://www.gov.br/inpi/pt-br/servicos/indicacoes-geograficas/arquivos/status-pedidos/LISTACOMASDENOMINAESDEORIGEMRECONHECIDAS.At20Out2020.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">INPI</a> ,<a href="https://noticias.portaldaindustria.com.br/especiais/um-panorama-das-indicacoes-geograficas-no-brasil/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Agencias de Noticias </a></p>
<p>Fonte : Maria Cláudia Nunes (linkedin)</p>
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		<title>Respinto dal Parlamento Europeo l&#8217;Accordo UE-Mercosur</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/respinto-dal-parlamento-europeo-laccordo-ue-mercosur/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2020 10:45:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi bilaterali]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MERCOSUR]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato respinto ieri sera in Plenaria dal Parlamento Europeo l&#8217;accordo UE-Mercosur. Gli eurodeputati presenti (345 favorevoli e 295 contrari) hanno adottato un emendamento alla relazione del sig. Warborn su &#8220;Attuazione della politica commerciale comune [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/respinto-dal-parlamento-europeo-laccordo-ue-mercosur/">Respinto dal Parlamento Europeo l&#8217;Accordo UE-Mercosur</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato respinto ieri sera in Plenaria dal Parlamento Europeo l&#8217;accordo <strong>UE-Mercosur</strong>.</p>
<p>Gli eurodeputati presenti (345 favorevoli e 295 contrari) hanno adottato un emendamento alla relazione del sig. <strong>Warborn</strong> su &#8220;<em>Attuazione della politica commerciale comune &#8211; relazione annuale 2018&#8243; affermando che: &#8220;(&#8230;) è estremamente preoccupato per la politica ambientale di Jair Bolsonaro, che va contro gli impegni presi nel contesto dell&#8217;accordo di Parigi, in particolare per quanto riguarda la lotta al riscaldamento globale e la protezione della biodiversità, sottolinea, a tale riguardo, che l&#8217;accordo non può essere ratificato così com&#8217;è</em> &#8220;.</p>
<p>Un numero crescente di Stati membri in seno al Consiglio ha espresso la propria <strong>opposizione</strong> alla ratifica.</p>
<p>Inoltre, durante la sua audizione davanti alla commissione commerciale del Parlamento europeo, il vicepresidente esecutivo della Commissione <strong>Valdis Dombrovskis</strong>, candidato per il portafoglio commerciale, ha affermato che la CE era contraria a rinegoziare l&#8217;accordo commerciale con i paesi sudamericani, ma che l&#8217;UE deve &#8220;trovare soluzioni durature per la regione amazzonica&#8221; prima della ratifica dell&#8217;accordo del Mercosur.</p>
<p>L&#8217;<strong>accordo interregionale UE-Mercosur</strong> prevedeva l&#8217;abolizione della maggioranza dei dazi sulle esportazioni UE verso il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) e l&#8217;aumento della competitività delle imprese europee, consentendogli di risparmiare 4 miliardi di € di dazi all&#8217;anno.</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>Indicazioni Geografiche</strong>, i paesi del Mercosur stabilivano delle garanzie giuridiche per proteggere dalle imitazioni<b> 357</b> prodotti alimentari e bevande europei di alta qualità, fra cui <strong>57</strong> italiane.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2020/10/FOOD-WINE-ACCORDO-UE-MERCOSUR.pdf" target="_blank" rel="noopener">VEDI L&#8217;ELENCO COMPLETO DELLE IG COMPRESE NELL&#8217;ACCORDO</a></p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/respinto-dal-parlamento-europeo-laccordo-ue-mercosur/">Respinto dal Parlamento Europeo l&#8217;Accordo UE-Mercosur</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il vino Nobile di Montepulciano DOP in Brasile: «Verso nuovi mercati»</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-vino-nobile-in-brasile-verso-nuove-conquiste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2016 09:55:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo i contatti con Cina e Stati Uniti, il Vino Nobile di Montepulciano sbarca in Brasile anche per portare le conoscenze tecniche approda in Brasile. Non per partecipare alle Olimpiadi, ovviamente, ma per avviare un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo i contatti con Cina e Stati Uniti, il <strong>Vino Nobile di Montepulciano</strong> sbarca in Brasile anche per portare le conoscenze tecniche approda in Brasile. Non per partecipare alle Olimpiadi, ovviamente, ma per avviare un <strong>progetto di cooperazione</strong> con la città di San Paolo. Un altro tassello importante si va dunque a inserire in quel processo di <strong>internazionalizzazione</strong> del vino, il prodotto simbolo del territorio con il Nobile che proprio quest&#8217;anno festeggia <strong>mezzo secolo di vita</strong>, che dopo Stati Uniti e Cina abbraccerà anche uno dei più importanti paesi dell&#8217;America Latina. La patria del Vino Nobile darà il suo contributo per un progetto, denominato SP WINE, che si pone l&#8217;obiettivo di stimolare, guidare e sostenere lo sviluppo della filiera vitivinicola di San Paolo del Brasile.</p>
<p>Già previsto il primo «scambio« in calendario per il prossimo autunno quando una delegazione di produttori, con il <strong><a href="http://www.consorziovinonobile.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio di tutela</a> del Vino Nobile di Montepulciano</strong> in testa, si recherà in Brasile. Nella primavera 2017 potrebbero invece iniziare i corsi per gli ospiti. E dopo gli studenti georgiani della Kennesaw University, questa volta sarà la lingua portoghese a sbarcare a Montepulciano.</p>
<p>Fonte: <strong>La Nazione</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2016/08/20160802_RS_LA-NAZIONE.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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