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	<title>Campania &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Jul 2026 06:57:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Campania &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Albicocca Vesuviana: &#8220;Avanti verso il riconoscimento IGP, un patrimonio da tutelare e valorizzare&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/albicocca-vesuviana-avanti-verso-il-riconoscimento-igp-un-patrimonio-da-tutelare-e-valorizzare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 06:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicati gli esiti della riunione di pubblico accertamento per il riconoscimento dell&#8217;Albicocca Vesuviana IGP, svoltasi il 16 luglio presso l’Università Federico II di Napoli Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto nel corso della riunione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblicati gli esiti della riunione di pubblico accertamento per il riconoscimento dell&#8217;Albicocca Vesuviana IGP, svoltasi il 16 luglio presso l’Università Federico II di Napoli</em></p>
<p>Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto nel corso della riunione di pubblico accertamento per il riconoscimento del <strong>marchio IGP dell’Albicocca Vesuviana</strong>. La distintività del prodotto e le sue peculiari caratteristiche organolettiche sono state riconosciute da tutti i partecipanti e il disciplinare predisposto dal Comitato promotore è stato accolto senza osservazioni significative». Così l’<strong>assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca </strong>a margine della riunione che si è svolta il 16 luglio presso il <strong>Dipartimento di Agraria </strong>dell’Università degli Studi di Napoli <strong>Federico II</strong>, nella sede della Reggia di Portici.</p>
<p>L’incontro rappresenta un passaggio fondamentale verso il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta «Albicocca Vesuviana». Conclusa questa fase, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste procederà con la pubblicazione del disciplinare in Gazzetta Ufficiale e, terminato l’iter nazionale, con la trasmissione del dossier alla Commissione europea per l’esame finale.</p>
<p>«La Regione Campania ha sostenuto fin dall’inizio questo percorso, con un parere favorevole e un costante supporto tecnico, accompagnando un iter che oggi raggiunge un’altra tappa importante», ha aggiunto l’assessora Serluca. «L’Albicocca Vesuviana è una produzione identitaria, profondamente legata al territorio del Vesuvio, dove le caratteristiche dei terreni vulcanici contribuiscono a esaltarne le qualità organolettiche, il profilo aromatico e l’unicità. È un prodotto che racconta la storia agricola di quest’area e che merita di essere tutelato e valorizzato attraverso strumenti capaci di garantire maggiore riconoscibilità e competitività ai produttori».</p>
<p>All’audizione pubblica hanno partecipato rappresentanti degli enti locali, delle organizzazioni professionali agricole, oltre a numerosi tecnici e operatori del settore. Sono intervenuti, tra gli altri, la presidente del Comitato promotore, Clementina Iervolino, il presidente del Parco nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, il presidente del GAL Vesuvio Verde, Biagio Simonetti, i docenti del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II Raffaele Pennacchio e Chiara Cirillo, la delegazione del Masaf con Armando Morelli e Beatrice Bernabei e, per la Regione Campania, Luciano D’Aponte ed Emiddio De Franciscis di Casanova.</p>
<p>L’Albicocca Vesuviana interessa attualmente una superficie di circa 1.600 ettari, distribuiti nei 16 Comuni dell’area geografica di produzione, con una produzione media negli ultimi anni pari a circa trentamila tonnellate, corrispondenti a circa il 65% della produzione regionale.</p>
<p>«Il riconoscimento dell’IGP Albicocca Vesuviana rappresenterebbe la sedicesima Indicazione Geografica Protetta della Campania, in aggiunta alle 15 produzioni DOP, i 29 vini IG e a un patrimonio di 614 Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Un paniere straordinario che testimonia la ricchezza della nostra agricoltura e che rappresenta uno dei capisaldi della cucina italiana nel mondo, riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO», ha concluso l’assessora Serluca.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.regione.campania.it/comunicazione/area-stampa/comunicati/17072026-comunicato-n-438-albicocca-vesuviana-serluca-avanti-verso-riconoscimento-igp-patrimonio-tutelare-valorizzare" target="_blank" rel="noopener">Regione Campania</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Ricotta di Bufala Campana DOP, autorizzazione organismo RINA AGRIFOOD S.p.A.</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/ricotta-di-bufala-campana-dop-autorizzazione-organismo-rina-agrifood-s-p-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 10:21:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi di controllo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Autorizzazione all&#8217;organismo denominato &#8220;RINA AGRIFOOD S.p.A.&#8221; ad effettuare i controlli per la Ricotta di Bufala Campana DOP, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (UE) n. 634 della Commissione del 19 luglio 2010, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Autorizzazione all&#8217;organismo denominato &#8220;RINA AGRIFOOD S.p.A.&#8221; ad effettuare i controlli per la <strong>Ricotta di Bufala Campana DOP</strong>, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (UE) n. 634 della Commissione del 19 luglio 2010, in sostituzione di “DQA Dipartimento Qualità Agroalimentare s.r.l.” che contestualmente cessa dalle funzioni di controllo e certificazione per la medesima denominazione. D.M. 276580 del 10/06/2026</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24296" target="_blank" rel="noopener">www.masaf.gov.it</a></p>
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		<item>
		<title>Ciliegia di Bracigliano IGP, autorizzazione organismo CSQA Certificazioni Srl</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/ciliegia-di-bracigliano-igp-autorizzazione-organismo-csqa-certificazioni-srl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 08:10:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi di controllo]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Autorizzazione all&#8217;organismo denominato CSQA Certificazioni Srl a effettuare i controlli per la Ciliegia di Bracigliano IGP, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (UE) n. 184 della Commissione del 23 gennaio 2023. L’autorizzazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Autorizzazione all&#8217;organismo denominato CSQA Certificazioni Srl a effettuare i controlli per la <strong>Ciliegia di Bracigliano IGP</strong>, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (UE) n. 184 della Commissione del 23 gennaio 2023. L’autorizzazione ha durata triennale e decorre dal 19 maggio 2026. D.M. 248095 del 25/05/2026</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24629" target="_blank" rel="noopener">www.masaf.gov.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/ciliegia-di-bracigliano-igp-autorizzazione-organismo-csqa-certificazioni-srl/">Ciliegia di Bracigliano IGP, autorizzazione organismo CSQA Certificazioni Srl</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>La forza delle filiere in un&#8217;economia incerta</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-forza-delle-filiere-in-uneconomia-incerta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 08:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2025]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Qualivita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Filiere agroalimentari DOP e IGP motore economico del sud Italia: l’export agroalimentare regionale ha superato i 5,5mld di euro e sfida dazi e crisi di mercato Si è da poco chiuso Vinitaly 2026 e la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Filiere agroalimentari DOP e IGP motore economico del sud Italia: l’export agroalimentare regionale ha superato i 5,5mld di euro e sfida dazi e crisi di mercato</em></p>
<p>Si è da poco chiuso Vinitaly 2026 e la Campania lascia Verona con un bilancio che parla da sé. Centosettanta cantine, un padiglione ispirato alla Louis Vuitton America’s Cup, un posto d’onore tra le rappresentanze più numerose della manifestazione che ha raccolto circa 90mila presenze e oltremillebuyer internazionali. Non si tratta di una fotografia del folklore ma della misura di un sistema produttivo che, in un’<strong>economia attraversata da <a href="https://www.qualivita.it/news/effetto-guerra-sul-cibo-prezzi-piu-alti-ed-export-giu/" target="_blank" rel="noopener">tensioni geopolitiche</a></strong>, <strong>spinte inflazionistiche</strong>, <a href="https://www.qualivita.it/news/crolla-lexport-verso-lamerica-colpiti-cibo-tessile-e-legno/" target="_blank" rel="noopener"><strong>dazi statunitensi</strong></a> e <strong>rallentamento dei consumi</strong>, continua a scommettere sulla <strong>qualità come infrastruttura strategica</strong>.</p>
<p>Viene allora da chiedersi perchémai un territorio dovrebbe presentarsi compatto, con un’unica identità visiva, proprio quando tutto intorno si frammenta. La risposta è nei numeri. Il <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2025/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rapporto Ismea-Qualivita 2025</strong></a> attesta che «<em>la Dopeconomy italiana raggiunge 20,7mld di euro di valore alla produzione nel 2024, con una crescita del 25% rispetto al 2020</em>», mentre <strong>l’export delle Indicazioni Geografiche supera i 12mld</strong>.</p>
<p>Nello stesso quadro, il Sud procede più spedito, crescendo del 3,4% su base annua, con la Campania a +3,1%. <strong>A trainare il Mezzogiorno è l’agroalimentare</strong>, in crescita del +13,1% contro un Centro- Nord in flessione (Svimez, 2025). Questo apparente paradosso si spiega solo riconoscendo come le filiere identitarie, ancorate al territorio, resistono meglio agli shock esogeni rispetto alle catene globali. La Campania non è un caso marginale.</p>
<p><strong>L’export agroalimentare regionale ha superato i 5,5mld di euro</strong>, frutto di una dinamica espansiva che dura da oltre un decennio (Istat, 2025). Il vigneto conta oggi quasi 25mila ettari vitati e una produzione 2025 in crescita di quasi il 10%, controcorrente rispetto ai valori nazionali.</p>
<h4>La forza delle filiere meridionali</h4>
<p>Diciannove denominazioni di origine protetta, dieci indicazioni geografiche, un cuore produttivo Irpinia-Sannio che genera l’85% della produzione Dop regionale. Accanto al vino, la <strong>Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong> ha chiuso il 2025 con un aumento della produzione (+3,35%), unica filiera nell’agroalimentare italiano a gestire una piattaforma decennale di tracciabilità con oltre 1mln di dati controllati (Consorzio Mozzarella di Bufala Campana Dop, <a href="https://www.mozzarelladop.it/mozzarella-dop-allarme-per-aumento-costi-produttivi" target="_blank" rel="noopener">2026</a>). Ma anche la <strong>Pasta di Gragnano IGP</strong>, decimo prodotto italiano per valore tra le Dop-Igp food, destina oltre il 50% del proprio fatturato all’export (Ismea, 2025).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Corriere del Mezzogiorno &#8211; L&#8217;Economia</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Olio Campania IGP &#8211; Olio EVO, autorizzazione organismo DQA</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/olio-campania-igp-olio-evo-autorizzazione-organismo-dqa-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 13:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi di controllo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Autorizzazione all&#8217;organismo denominato &#8220;DQA &#8211; Dipartimento Qualità Agroalimentare s.r.l.&#8221; ad effettuare i controlli per l&#8217;Olio Campania IGP &#8211; Olio EVO, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (UE) n. 666 della Commissione del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Autorizzazione all&#8217;organismo denominato &#8220;DQA &#8211; Dipartimento Qualità Agroalimentare s.r.l.&#8221; ad effettuare i controlli per l&#8217;Olio Campania IGP &#8211; Olio EVO, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (UE) n. 666 della Commissione del 16 marzo 2023. L’autorizzazione ha durata triennale e decorre dal 12 maggio 2026.<br />
D.M. 220517 del 11/05/2026</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24576" target="_blank" rel="noopener">www.masaf.gov.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/olio-campania-igp-olio-evo-autorizzazione-organismo-dqa-2/">Olio Campania IGP &#8211; Olio EVO, autorizzazione organismo DQA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mozzarella di Bufala Campana DOP torna in TV</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mozzarella-di-bufala-campana-dop-torna-in-tv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 07:39:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SPOT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In onda nuovo spot TV realizzato dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP con testimonial l’attrice Serena Autieri Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP torna protagonista sul piccolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In onda nuovo spot TV realizzato dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP con testimonial l’attrice Serena Autieri</em></p>
<p>Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP torna protagonista sul piccolo schermo, con una nuova campagna televisiva, che vede come <strong>testimonial l’attrice Serena Autieri</strong>. Uno spot inedito, pensato per raccontare in modo autentico e contemporaneo i valori di uno dei prodotti simbolo del Made in Italy agroalimentare.</p>
<p>La campagna <em>“La La La…La Bufala”</em> segna il ritorno in TV della Mozzarella di Bufala Campana con una strategia media integrata e multicanale, studiata per massimizzare la visibilità del marchio DOP e rafforzare il legame con il grande pubblico. Il piano prevede una presenza sulle reti Mediaset da ieri, 7 maggio, con una pianificazione ad alta copertura nelle fasce di maggiore ascolto, affiancata da attività digital anche all’estero, per amplificare il messaggio e coinvolgere target differenti, dalle famiglie ai consumatori più giovani.</p>
<p>Lo spot è un mini-musical, ideato e realizzato da Mediaset, che gioca sul doppio significato di “La” come sillaba musicale e come articolo della mozzarella, a sottolineare la distintività della Bufala DOP rispetto alle altre mozzarelle in commercio. Ha un potenziale musicale e virale, lo stile di Serena Autieri e la bontà della mozzarella di bufala campana DOP finiscono per contagiare un’intera città.</p>
<p>La scelta di Serena Autieri interpreta perfettamente il posizionamento della campagna: eleganza, italianità, credibilità e forte capacità di connessione emotiva con il pubblico. Attraverso uno storytelling immediato, lo spot valorizza l’unicità della Mozzarella di Bufala Campana DOP, esaltandone i valori: qualità certificata, tradizione produttiva e versatilità in tavola.</p>
<p>L’iniziativa di comunicazione si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione portata avanti dal Consorzio, che ha l’obiettivo di rafforzare la percezione distintiva rispetto alle imitazioni; educare il consumatore al riconoscimento della denominazione di origine protetta; sostenere i consumi consapevoli e consolidare il valore economico e reputazionale dell’intera filiera. La campagna è stata realizzata con il contributo della Regione Campania, Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027.</p>
<p>Con questo ritorno in Tv, il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop conferma la volontà di investire in una comunicazione moderna, emozionale e strategica, capace di unire tradizione e innovazione per raccontare al meglio il più importante prodotto a marchio Dop del centro-sud Italia.</p>
<p>“<em>La Tv, intesa anche nelle sue forme più innovative come le connected tv, resta uno strumento di comunicazione fondamentale, capace di parlare alle famiglie con immediatezza ed efficacia. E siamo convinti che abbiamo fatto un bel regalo ai nostri consumatori, con i quali intendiamo rafforzare anche così il legame, mostrando il lavoro quotidiano dei nostri produttori e ribadendo con forza il valore della Mozzarella di Bufala Campana Dop, simbolo di un territorio e di un’arte millenaria. Ringrazio pertanto i nostri soci, che in un periodo così complesso hanno investito nuove risorse per questo progetto</em>”, dichiara il presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, <strong>Domenico Raimondo</strong>.</p>
<p>L’attrice Serena Autieri racconta: “<em>Quando scelgo un progetto da sposare devo essere in sintonia con quel prodotto e nel caso della mozzarella di bufala campana Dop è stato naturale. Io sono cresciuta con la mozzarella, per questo sono particolarmente orgogliosa di essere il volto di questa bontà e di poter testimoniare che la mozzarella di bufala campana Dop fa proprio bene non solo al gusto, ma anche al cuore. Mette insieme piacere e tradizione. Quando mi è arrivata l’idea creativa di questo spot, un po’ cantato, un po’ musical, sono rimasta molto colpita. Ci ricorda il mondo di ‘La La Land’, un film meraviglioso, che tutti credo abbiamo amato. E poi canticchio una canzone che porto molto spesso nei miei spettacoli a teatro, ovvero ‘o surdato nnammurato’, che appartiene proprio alle radici di noi campani</em>”.</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.mozzarelladop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/COMUNICATO-NUOVO-SPOT.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vino e identità territoriale: successo per “Campania DOP&#038;IGP – Ortofrutta e non solo&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/arte-vino-e-identita-territoriale-successo-per-campania-dopigp-ortofrutta-e-non-solo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 06:29:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Vinitaly “Campania DOP&#38;IGP – Ortofrutta e non solo · Con arte e gusto”: il progetto di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari campane certificate DOP e IGP (Carciofo di Paestum IGP, Melannurca Campana IGP, Nocciola di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Vinitaly “Campania DOP&amp;IGP – Ortofrutta e non solo · Con arte e gusto”: il progetto di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari campane certificate DOP e IGP (Carciofo di Paestum IGP, Melannurca Campana IGP, Nocciola di Giffoni IGP, Limone Costa d’Amalfi IGP, Rucola della Piana del Sele IGP, Olio Extravergine DOP Colline Salernitane)</em></p>
<p>In occasione delle giornate del Vinitaly, si è tenuto, lunedì 13 aprile, presso la <strong>Carlo Brunelli Art Studio Gallery</strong> di Verona l’evento <strong>“Campania DOP&amp;IGP – Ortofrutta e non solo · Con arte e gusto”</strong>, iniziativa realizzata con il contributo della <strong>Regione Campania – CSR 2023–2027, Intervento SRG10 – Promozione dei prodotti di qualità</strong>, nell’ambito del progetto <strong>Campania DOP&amp;IGP – Ortofrutta e non solo</strong>.</p>
<p>L’appuntamento, organizzato in collaborazione con la <strong>Tenuta San Giovanni</strong> di Punta Tresino (Castellabate), ha rappresentato un momento di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari campane certificate DOP e IGP (<strong>Carciofo di Paestum IGP, Melannurca Campana IGP, Nocciola di Giffoni IGP, Limone Costa d’Amalfi IGP, Rucola della Piana del Sele IGP, Olio Extravergine DOP Colline Salernitane)</strong>, integrando degustazione, promozione territoriale e linguaggi artistici.</p>
<h4>Un contesto culturale di prestigio</h4>
<p>La scelta della Carlo Brunelli Art Studio Gallery — tra gli spazi espositivi più rilevanti della città — ha consentito di collocare l’iniziativa in un ambiente di forte valore culturale, offrendo ai partecipanti un’esperienza che ha unito arte contemporanea, identità territoriale e prodotti di qualità.</p>
<p>L’evento si è svolto all’interno del programma <strong>CI-LENTO · Arte · Vino · Territorio</strong>, che promuove il dialogo tra creatività e patrimonio paesaggistico. Le opere della collaborazione artistica <strong>Carlo Brunelli x Mario Corrado</strong> hanno accompagnato il percorso di degustazione, contribuendo a creare un contesto narrativo coerente con i temi del territorio e della sostenibilità.</p>
<h4>Valorizzazione delle produzioni certificate</h4>
<p>Durante la serata sono stati presentati e degustati i prodotti del paniere <strong>Campania DOP&amp;IGP</strong>, tra cui: <strong>Tartelletta salata</strong> ricotta di bufala, Carciofo di Paestum IGP, Olio DOP Colline Salernitane e speck croccante; <strong>Pasta sfoglia</strong> con base di pomodorino confit, Rucola della Piana del Sele IGP, Olio DOP Colline Salernitane e stracciata; <strong>Torta Caprese</strong> con Nocciola di Giffoni IGP; <strong>Torta di Mele</strong> con Melannurca Campana IGP; <strong>Dolce allo Sfusato Amalfitano</strong> con Limone Costa d’Amalfi IGP <em>Firmato Sal De Riso.</em></p>
<p>Le produzioni certificate sono state abbinate ai vini della <strong>Tenuta San Giovanni</strong>, realtà vitivinicola del Cilento che opera nel territorio di Punta Tresino, all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>
<p>L’iniziativa ha registrato un’ampia partecipazione di operatori del settore agroalimentare e vitivinicolo, rappresentanti del mondo dell’arte, giornalisti e visitatori presenti a Verona per Vinitaly. L’evento ha contribuito a rafforzare la conoscenza e la percezione delle produzioni DOP e IGP campane, promuovendo al contempo il legame tra qualità, territorio e cultura.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.regione.campania.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Regione Campania</strong></a></p>
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		<title>Mozzarella di Bufala Campana DOP e crisi in Iran, l’allarme del Consorzio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mozzarella-di-bufala-campana-dop-e-crisi-in-iran-lallarme-del-consorzio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:54:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’aumento dei costi di produzione legati alla crisi del Golfo in Iran minaccia anche la Mozzarella di Bufala Campana DOP. I produttori stanno subendo incrementi significativi in ogni passaggio della filiera e l’allarme cherosene negli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’aumento dei costi di produzione legati alla crisi del Golfo in Iran minaccia anche la Mozzarella di Bufala Campana DOP. I produttori stanno subendo incrementi significativi in ogni passaggio della filiera e l’allarme cherosene negli aeroporti mette a rischio anche l’export della Bufala Campana, che vale il 35% della produzione.</em></p>
<p>Sono questi i nodi affrontati dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, riunitosi ieri per discutere della nuova emergenza.<br />
I numeri per la filiera sono allarmanti: logistica, materiali per confezionamento ed energia rappresentano le voci principali degli aumenti, con il record del gas, che ha registrato un picco di incremento di quasi il 70%. La somma di tutti questi costi impoverisce la filiera, che rischia il collasso, stretta tra le difficoltà produttive e il caro-carrello per le famiglie. Inoltre, il clima di incertezza rispetto agli scenari internazionali danneggia ulteriormente gli imprenditori del comparto, frenando progetti e generando instabilità.<br />
Il comparto della DOP aveva chiuso il 2025 in positivo, con una crescita del 3,35%, pari a 57.584 tonnellate prodotte di Mozzarella di Bufala Campana DOP.</p>
<p><em>“Tutti gli sforzi di crescita fatti finora sono vanificati da questo nuovo fronte di guerra, che ci preoccupa molto seriamente, innanzitutto per il carico di vittime, ma anche per i risvolti economici. Servono interventi mirati e urgenti per poter continuare a produrre. Occorre difendere il Made in Italy di successo nel mondo. Invece, i rischi sui rifornimenti degli aerei in alcuni scali mettono in difficoltà anche il nostro sistema dell’export, soprattutto verso i Paesi oltreoceano, come gli Usa, dove già scontiamo i dazi di Trump</em>”, commenta il presidente del Consorzio di Tutela, <strong>Domenico Raimondo.</strong></p>
<p><em>“È necessario un dialogo nuovo, in particolare con la distribuzione per evitare scelte al ribasso, che minano la competitività della nostra DOP. L’aumento dei costi di produzione incide lungo tutta la filiera, dunque, non ci dovremo sorprendere se nelle prossime settimane assisteremo a un rialzo dei listini, con l’obiettivo di continuare a garantire la qualità e la distintività della mozzarella di bufala campana”</em>, dichiara il direttore del Consorzio, <strong>Pier Maria Saccani</strong>.</p>
<p>Fonte:<strong> Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/COMUNICATO-CRISI-IRAN.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vesuvio DOP, Pompeiano IGP, Catalanesca del Monte Somma IGP, integrazione del decreto di riconoscimento del Consorzio tutela Vini Vesuvio &#8211; GURI n. 81</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/vesuvio-dop-pompeiano-igp-catalanesca-del-monte-somma-igp-integrazione-del-decreto-di-riconoscimento-del-consorzio-tutela-vini-vesuvio-guri-n-81/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 13:20:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Integrazione del decreto 24 giugno 2015 di riconoscimento del Consorzio tutela Vini Vesuvio, e successive integrazioni e modificazioni, incaricato a svolgere le funzioni di cui all&#8217;articolo 41, commi 1 e 4, della legge [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Integrazione del decreto 24 giugno 2015 di riconoscimento del Consorzio tutela Vini Vesuvio, e successive integrazioni e modificazioni, incaricato a svolgere le funzioni di cui all&#8217;articolo 41, commi 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, sulle DOP «Vesuvio» ed IGP «Pompeiano» ed attribuzione dell&#8217;incarico a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, tutela, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi di cui all&#8217;articolo 41, commi 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, per la IGP «Catalanesca del Monte Somma».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-04-08&amp;atto.codiceRedazionale=26A01704&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 81 del 08/04/2026</a></p>
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		<title>Il Consorzio Vini Sannio racconta il territorio al Vinitaly 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vini-sannio-racconta-il-territorio-al-vinitaly-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 08:04:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Sannio porta l’EnoArte e il mito di Assteas al 58° Vinitaly: trentatré aziende pronte a raccontare il territorio. “Nel Sannio coltiviamo emozioni: le radici di un’identità, la bellezza di un territorio”, non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio del Sannio porta l’EnoArte e il mito di Assteas al 58° Vinitaly: trentatré aziende pronte a raccontare il territorio.</em></p>
<p>“Nel Sannio coltiviamo emozioni: le radici di un’identità, la bellezza di un territorio”, non è solo uno slogan ma il manifesto con cui il <strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong> si presenta alla <strong>58esima edizione del Vinitaly. </strong>Dal<strong> 12 al 15 aprile </strong><strong>(Padiglione Campania – Area Sannio – Stand 69-70), </strong>trentatré<strong> a</strong>ziende del territorio saranno protagoniste di un racconto che unisce <strong>Enoturismo, Sostenibilità e Tracciabilità.</strong></p>
<p>Il filo rosso della trasferta veronese sarà il binomio <strong>Vino e Arte </strong>con<strong> l’EnoArte </strong>di<strong> Elisabetta Rogai </strong>che dipingerà in diretta con i vini sanniti e <strong>“Il viaggio nel simposio di Assteas”, </strong>un omaggio al celebre cratere del <strong>“Ratto di Europa”</strong> custodito a <strong>Montesarchio (Bn</strong>) nel Museo archeologico nazionale del Sannio caudino e definito <strong>“il vaso più bello del mondo”.</strong> Un ponte ideale tra l’archeologia e il calice, che trasforma la degustazione in un’esperienza culturale completa.</p>
<p>“Il Vinitaly rappresenta per noi un momento fondamentale di visibilità e confronto – afferma <strong>Carmine Coletta</strong>, Presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini -. Il Sannio si presenta come un territorio autentico, capace di coniugare qualità, sostenibilità e identità. Non portiamo solo vino, ma un’esperienza completa fatta di cultura, paesaggio ed enoturismo. Il nostro obiettivo è rafforzare la presenza sui mercati e raccontare, in modo sempre più efficace, il valore delle nostre produzioni e delle persone che le rendono uniche”.</p>
<p>Per il <strong>Vinitaly </strong>l’ente sannita ha predisposto un ricco e articolato programma che prevede i seguenti incontri:</p>
<h4>Domenica 12 aprile</h4>
<p>Ore 11.30:<strong> Presentazione del cocktail Assteas </strong></p>
<p>Un omaggio “liquido” al cratere, che collega ogni ingrediente a un elemento artistico o narrativo del vaso. Alla base del cocktail elaborato da <strong>Angelo Zotti</strong> c’è il protagonista tra i vini rossi sanniti, l’Aglianico, intenso e strutturato, che ricorda l’austerità e la centralità delle figure divine, come Zeus e Pan che dominano i due lati del cratere; in aggiunta il vermouth made in Sannio e il gin che crea un filo narrativo che lega la tradizione alla modernità. All’evento parteciperà anche <strong>Morena Cecere</strong>, Assessore alla Cultura del comune di Montesarchio (Bn).</p>
<p>Ore 14.30:<strong> Presentazione Guida Prosit &#8211; Sannio </strong></p>
<p>Panoramica sulla presenza del Sannio nella pubblicazione dedicata al mondo del vino realizzata dall’associazione Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino), che riunisce degustatori esperti. Partecipano <strong>Simone Feoli</strong> (Onav Campania) e un rappresentante dell’Onav nazionale.</p>
<p>Ore 16.30<strong>: Racconti diVini &#8211; Donne, Identità, Territorio, Arte e Cultura   </strong></p>
<p>I Vini del Sannio portati sulle tele winemade di <strong>Elisabetta Rogai </strong>che utilizza il vino rosso al posto del colore. Il binomio <strong>Vino e Arte</strong> sarà declinato in un originalissimo evento di degustazione di due liquori sanniti, <strong>Amaral</strong>, a base di Aglianico DOCG ed <strong>Euforja</strong>, a base di Falanghina DOC, arricchita di sfumature ed effervescenze di colori, dall’intensità olfattiva dei profumi, dalle atmosfere della narrazione e dall’armonia tra le varie componenti di una degustazione ricca e multisensoriale in cui materia e natura sono legate a doppio e indissolubile filo. All’incontro prenderanno parte: <strong>Carmine Coletta</strong> (presidente Sannio Consorzio Tutela Vini), <strong>Fulvio Bonavitacola</strong> (assessore alle Attività Produttive, Regione Campania) e <strong>Maria Carmela Serluca </strong>(assessore all&#8217;Agricoltura, Regione Campania); introduce e modera <strong>Rossella Del Prete </strong>(Università del Sannio), con gli interventi di: <strong>Francesca Morandini</strong> (Museo Archeologico Teatro Romano di Verona), <strong>Patrizia Bove</strong> (scrittrice), <strong>Elisabetta Rogai</strong> (pittrice) e <strong>Sandra Lonardo</strong> (imprenditrice<strong>). </strong>Le conclusioni saranno del Governatore della Campania,<strong> Roberto Fico. </strong></p>
<h4>Lunedì 13 aprile</h4>
<p>Ore 11.30 e Ore 14.30<strong>: Viaggio esperienziale alla scoperta della Falanghina del Sannio Doc </strong></p>
<p>Un’esperienza immersiva che coniuga eleganza e territorialità, trasmettendo ad ogni assaggio un ricordo vivido e coinvolgente, curato da <strong>Pasquale Carlo</strong>, giornalista e scrittore enogastronomico.</p>
<h4>Martedì 14 aprile</h4>
<p>Ore 11.30:<strong> Viaggio esperienziale alla scoperta dell’Aglianico del Taburno Docg </strong></p>
<p>Il racconto è ispirato ai vini imponenti e maestosi che trasmettono la forza di un territorio verticale, dominato dalla montagna, e la millenaria tradizione vitivinicola custodita nel Sannio. Il contributo narrativo è di <strong>Pasquale Carlo</strong>, giornalista e scrittore enogastronomico.</p>
<p>Ore 13.45:<strong> Discovery Sannio – Vino. Persone. Territorio. </strong></p>
<p>Presentazione nello <strong>Spazio Vinitaly Tourism </strong>(Galleria tra i Padiglioni 2 e 3) della proposta enoturistica targata Sannio, con degustazione esperienziale di <strong>Aglianico del Taburno Docg</strong> e <strong>Falanghina del Sannio Doc</strong>.  Partecipano: <strong>Carmine Coletta</strong> (presidente Sannio Consorzio Tutela Vini), <strong>Enzo Pepe</strong> (Rotolando verso Sud) e <strong>Pasquale Carlo.</strong></p>
<p>Ore 14.30:<strong> Viaggio esperienziale alla scoperta della Sannio Doc Aglianico</strong></p>
<p>Un percorso tra vini intensi e strutturati che raccontano dei segreti della vinificazione, non solo attraverso una degustazione, ma in un’esperienza da vivere, condividere e ricordare. L’evento è condotto da <strong>Pasquale Carlo </strong>(giornalista e scrittore enogastronomico).</p>
<h4>Mercoledì 15 aprile</h4>
<p>Dalle ore 10.00 alle ore 13.00<strong>: Presentazione della proposta enoturistica sannita a buyer internazionali</strong></p>
<p>Nello spazio di <strong>Vinitaly Tourism</strong> (Galleria tra i Padiglioni 2 e 3) incontri B2B con 20 buyer internazionali turistici, a cura di <strong>Enzo Pepe</strong> (Rotolando Verso Sud).</p>
<p>Ore 11.30<strong>: Viaggio esperienziale nella Sannio Doc</strong></p>
<p>I vini <strong>Sannio Doc</strong>, diversi e versatili, arricchiscono e completano la narrazione della produzione enologica sannita, idonea a far scoprire ogni piccolo particolare del territorio e della cultura sannita. <strong>Pasquale Carlo</strong> (giornalista e scrittore enogastronomico) ne è il relatore.</p>
<p>Durante i giorni della rassegna, sempre presso lo stand del <strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong>, sarà possibile approfondire l’eccellenza dei vini a <strong>Indicazione Geografica </strong>del territorio. Un’esperienza sensoriale guidata dalla sommelier <strong>Rita Caporaso</strong>, pensata per raccontare non solo il vino, ma la storia, la cultura e il potenziale competitivo di una delle aree vitivinicole più dinamiche del Sud Italia.</p>
<p>Infine, non poteva mancare un momento dedicato alla tradizione liquoristica sannita, con l’assaggio di cocktail elaborati con vini sanniti, a cura di <strong>Angelo Zotti</strong>; mentre, lo spazio <strong>Sannio e Musei in Tour VR</strong> darà la possibilità di compiere <strong>un tour immersivo </strong>nel Sannio vitivinicolo e nella rete museale di Benevento.</p>
<p>Queste le aziende sannite presenti al Vinitaly: <strong>La Guardiense Janare, Cantine Tora, Vinicola del Sannio, Vigne storte, Torre Varano, La vinicola del Titerno, Terre stregate, Il poggio, Torre del pagus, Fontana reale, Santiquaranta, Cantine Iannella 1920, Nifo Sarrapochiello, Tenuta san Girolamo, Terre d&#8217;aglianico, Ocone vini 1910, Pietrefitte, Antica masseria Venditti, Aia dei colombi, Masseria Frattasi, Capolino Perlingieri, Vigne di Malies, Torre dei chiusi, Cavalier Mennato Falluto, Azienda agricola Elena Catalano, Cantina di Solopaca, La Fortezza, Cantina del Taburno, Cantine del maresciallo, Azienda agricola via dei mulini, I Pentri, Fontanavecchia e Fattoria la rivolta.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.sannio.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/CS_24_20260407.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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