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	<title>Campania :: Prodotti DOP IGP STG :: Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Campania :: Prodotti DOP IGP STG :: Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Campania.Wine: tre Consorzi uniti al Merano Winefestival 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/campania-wine-tre-consorzi-uniti-al-merano-winefestival-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 07:28:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 6 al 10 novembre, Casa Campania diventa il palcoscenico dei vini, dei territori e delle identità produttive regionali. In programma masterclass, degustazioni, incontri con operatori e momenti di approfondimento sul futuro della vitivinicoltura campana. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 6 al 10 novembre, Casa Campania diventa il palcoscenico dei vini, dei territori e delle identità produttive regionali. In programma masterclass, degustazioni, incontri con operatori e momenti di approfondimento sul futuro della vitivinicoltura campana.</em></p>
<p>La Campania del vino torna protagonista al Merano WineFestival, dal 6 al 10 novembre 2026, con Campania.Wine, progetto condiviso di promozione e valorizzazione delle produzioni vitivinicole regionali. Capofila è il Sannio Consorzio Tutela Vini, insieme al Consorzio Tutela Vini VitiCaserta – VITICA e al Consorzio Vita Salernum Vites.</p>
<p>Cuore della partecipazione sarà Casa Campania su Corso Libertà, spazio di incontro tra produttori, buyer, professionisti, giornalisti e appassionati. Masterclass, degustazioni di vini e di eccellenze territoriali, incontri B2B e momenti di confronto offriranno un percorso tra denominazioni, vitigni autoctoni e identità territoriali, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza e la riconoscibilità dei vini campani sui mercati nazionali e internazionali.</p>
<p>L’iniziativa riunisce tre territori diversi in un racconto comune: il Sannio, con Falanghina e Aglianico tra i vitigni di riferimento; Terra di Lavoro di matrice vulcanica, espressione del Casertano; e la diversità dei vini salernitani, dalla Costiera Amalfitana al Cilento. Una collaborazione che mette al centro il patrimonio produttivo, culturale e gastronomico della regione e il ruolo dei Consorzi nella tutela delle denominazioni.</p>
<p>La presenza congiunta al Merano WineFestival permette di presentare la pluralità della vitivinicoltura campana attraverso un progetto unitario, senza rinunciare alle specificità di ciascuna area da esplorare in un contesto dal seguito riconosciuto su scala nazionale e internazionale.</p>
<p>Con Campania.Wine, i tre Consorzi portano a Merano non soltanto i propri vini, ma anche le storie e il lavoro delle comunità che li rendono unici.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.sannio.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/CS_27_20261029.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA E IL PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Più Mozzarella di Bufala Campana DOP, ma viene prodotto troppo latte</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/piu-mozzarella-di-bufala-campana-dop-ma-viene-prodotto-troppo-latte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 07:27:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione produttiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aumentano gli stock di latte adatti al prodotto &#8220;non DOP&#8221;, che però è meno richiesto: tra le soluzioni, concentrare le nascite di vitelli in primavera-estate, quando la domanda di mozzarella è più forte. Saccani: &#8220;Servono [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Aumentano gli stock di latte adatti al prodotto &#8220;non DOP&#8221;, che però è meno richiesto: tra le soluzioni, concentrare le nascite di vitelli in primavera-estate, quando la domanda di mozzarella è più forte. Saccani: &#8220;Servono accordi e norme per rendere più efficiente una filiera di valore.</em></p>
<p><strong>Cresce la produzione di Mozzarella di Bufala Campana <a href="https://www.qualivita.it/news/prodotto-di-riferimento/5674/" target="_blank" rel="noopener">DOP</a></strong>: tra gennaio e agosto la produzione (in volume) è aumentata del +3,72%. Nello stesso periodo, però la &#8220;non DOP&#8221; è calata del -4%: appare chiaro che vi sia stato <strong>un trasferimento dei consumi da &#8220;non DOP&#8221; a <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/mozzarella-di-bufala-campana-dop/" target="_blank" rel="noopener">DOP</a></strong>, seguendo una tendenza già attiva da alcuni anni. Nonostante la crescita della domanda, anche il settore dei formaggi tipici soffre in questa fase di nuovi e vecchi problemi di cui si è discusso in un incontro che si è tenuto nei giorni scorsi in Prefettura a Caserta, alla presenza di rappresentanti degli allevamenti bufalini e delle associazioni di categoria dei caseifici.</p>
<p>«Il clima è positivo – dichiara <strong>Pier Maria Saccani</strong>, <strong>direttore del Consorzio di tutela</strong> – ci misuriamo con gli stessi problemi e cerchiamo soluzioni condivise. Per la prima volta abbiamo chiarito, tutti d’accordo, che il destino della filiera è legato al posizionamento e alla qualità della Mozzarella di Bufala Campana DOP». All’ordine del giorno, la <strong>crescita eccessiva della quantità di latte stoccato</strong>: 31 milioni di Kg del valore di circa 50 milioni che genera un forte appesantimento finanziario dei caseifici. Ora si cerca la soluzione per impiegare queste scorte. Questo, per espressa previsione del disciplinare, passatte 60 ore dalla mungitura non può essere utilizzato per produrre DOP, pertanto viene “declassato”. Può essere invece adatto (anche ad esempio dopo essere stato surgelato) a produrre &#8220;non DOP&#8221;, burrata di bufala e altri prodotti.</p>
<p>«Una strada da perseguire – spiega ancora Saccani – è quella della <strong>regolamentazione dei parti delle bufale</strong>, spingendo le nascite verso i mesi caldi, allo scopo di ottenere, proprio tra primavera ed estate, la maggiore produzione di latte, facendola coincidere circon il periodo dell’anno in cui la domanda di mozzarella cresce». Un tema su cui da tempo il consorzio di tutela si batte. «Oggi questo processo è partito – avvisa Saccani – ma gli allevatori fanno presente che per completarlo ci vorrà del tempo».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
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		<title>Filiera bufalina, plafond di 30 milioni per le imprese della Piana del Sele</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/filiera-bufalina-plafond-di-30-milioni-per-le-imprese-della-piana-del-sele/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 06:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[filiere produttive]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Innovazione e sostenibilità per la filiera della Mozzarella di Bufala Campana DOP. Progetto promosso da Fondazione Symbola con Bcc Campania Centro, Capaccio Paestum Serino, Magna Grecia, Coldiretti Campania e Confagricoltura Salerno L’uso di nuove tecnologie [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/filiera-bufalina-plafond-di-30-milioni-per-le-imprese-della-piana-del-sele/">Filiera bufalina, plafond di 30 milioni per le imprese della Piana del Sele</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Innovazione e sostenibilità per la filiera della Mozzarella di Bufala Campana DOP. Progetto promosso da Fondazione Symbola con Bcc Campania Centro, Capaccio Paestum Serino, Magna Grecia, Coldiretti Campania e Confagricoltura Salerno</em></p>
<p><strong>L’uso di nuove tecnologie per la sostenibilità</strong> può dare slancio alla filiera bufalina della Piana del Sele, nel Salernitano. È la tesi alla base del progetto promosso da Fondazione Symbola insieme a Bcc Campania Centro, Bcc Capaccio Paestum Serino, Bcc Magna Grecia, costruito con il coinvolgimento di Coldiretti Campania e Confagricoltura Salerno, Copagri e di numerose imprese della filiera. Progetto che ripropone un metodo di intervento già sperimentato nel settore della quarta gamma della stessa area. All’analisi tecnica si aggiunge un finanziamento dedicato da 30 milioni messo a disposizione dalle banche promotrici a tassi agevolati.</p>
<p>Si tratta di una filiera strategica per la Campania, regione in cui si concentra circa il 70% dei capi bufalini italiani. In particolare, nella Piana del Sele è presente il 13,2% degli allevamenti bufalini italiani e il 22% dei capi.</p>
<p><strong>Qui si produce anche una quota importante della Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong>.</p>
<p>Il progetto di Symbola si articola in tre fasi: si parte con lo <strong>studio</strong>, si prosegue con i <strong>fondi disponibili</strong> e si completa con l’<strong>attuazione</strong> degli investimenti, seguita dalle associazioni di categoria.</p>
<p><strong>Cuore della ricerca è l’analisi di sei macro-dimensioni</strong> che abbracciano l’intero ciclo produttivo: dalla sostituzione e <strong>riduzione dell’uso di sostanze chimiche</strong> alla gestione efficiente della <strong>risorsa idrica</strong>, dalla <strong>tutela del suolo</strong> e della <strong>biodiversità</strong> alla riduzione delle emissioni climalteranti, fino al recupero e alla <strong>valorizzazione dei sottoprodotti</strong> e all’adozione di <strong>packaging sostenibili</strong>, senza trascurare l’aspetto trasversale del <strong>benessere animale</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Nel lavoro vengono citati anche <a href="https://www.qualivita.it/news/mozzarella-di-bufala-campana-dop-rivalutare-la-carbon-footprint-dellintera-filiera/" target="_blank" rel="noopener">studi relativi all&#8217;analisi delle emissioni della filiera della Mozzarella di Bufala Campana Dop</a> secondo cui, i foraggi coltivati per l&#8217;alimentazione delle bufale sarebbero in grado di compensare la CO2 emessa lungo il processo produttivo della Mozzarella DOP.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/filiera-bufalina-plafond-30-milioni-le-imprese-piana-sele-AJC2WoiB" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/filiera-bufalina-plafond-di-30-milioni-per-le-imprese-della-piana-del-sele/">Filiera bufalina, plafond di 30 milioni per le imprese della Piana del Sele</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Castagna del Partenio verso l’IGP: Campania leader in Europa per le castagne IG</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/castagna-del-partenio-verso-ligp-campania-leader-in-europa-per-le-castagne-ig/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 06:39:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una volta riconosciuta la Castagna del Partenio, saliranno a cinque le IGP campane dedicate alla castagna. Il percorso promosso dal Distretto coinvolge 22 Comuni in quattro province Un nuovo importante traguardo per la castanicoltura campana. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/castagna-del-partenio-verso-ligp-campania-leader-in-europa-per-le-castagne-ig/">Castagna del Partenio verso l’IGP: Campania leader in Europa per le castagne IG</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Una volta riconosciuta la Castagna del Partenio, saliranno a cinque le IGP campane dedicate alla castagna. Il percorso promosso dal Distretto coinvolge 22 Comuni in quattro province</em></p>
<p><strong>Un nuovo importante traguardo per la castanicoltura campana</strong>. È stata <a href="https://www.qualivita.it/normativa/castagna-del-partenio-igp-pubblicazione-domanda-registrazione-guue-c-del-29-09-2026/" target="_blank" rel="noopener">pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la <strong>domanda di registrazione dell’Indicazione Geografica Protetta </strong><strong>“Castagna del Partenio”</strong></a>, passaggio decisivo nel percorso verso il riconoscimento europeo della denominazione.</p>
<p>La pubblicazione arriva al termine di un lungo iter che ha visto lavorare insieme il <strong>Consorzio Distretto della Castagna e del Marrone della Campania</strong>, il Comitato promotore, le istituzioni, le amministrazioni locali e gli operatori della filiera. Un percorso che aveva vissuto uno dei suoi passaggi fondamentali il 18 settembre 2025, con la pubblica audizione alla presenza del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e della Regione Campania.</p>
<p>Con quattro Indicazioni Geografiche Protette già registrate – <strong>Castagna di Montella IGP, Marrone di Roccadaspide IGP, Marrone di Serino/Castagna di Serino IGP e Castagna di Roccamonfina IGP</strong> – <strong>la Campania detiene il primato europeo per numero di IGP dedicate alla castagna</strong>. Un primato destinato a rafforzarsi con il completamento dell’iter della Castagna del Partenio IGP.</p>
<p>Il risultato rappresenta un ulteriore passo nella strategia portata avanti dal <strong>Consorzio Distretto della Castagna e del Marrone della Campania</strong>, che fin dalla sua nascita ha individuato nella tutela delle produzioni e nella costruzione di una visione unitaria della castanicoltura regionale uno dei propri obiettivi prioritari.</p>
<p>La prospettiva è ambiziosa: arrivare a portare <strong>l’80% dei castagneti campani sotto l’egida dei marchi europei di qualità</strong>, rafforzando contemporaneamente la tutela delle produzioni, il valore riconosciuto ai produttori e la capacità dei territori castanicoli campani di presentarsi sui mercati attraverso un’identità forte e riconoscibile.</p>
<p>La storia della Castagna del Partenio IGP nasce in uno dei momenti più difficili degli ultimi anni.</p>
<p>Il primo incontro operativo si tenne infatti all’inizio dell’emergenza Covid, presso la sede del <strong>GAL Partenio</strong>. Una riunione con le mascherine alla quale parteciparono <strong>Luca Beatrice, Pasquale Giuditta, Patrizio Della Porta, Roberto Mazzei, Italo Sant’Angelo, Davide Della Porta, Valerio Abate, Maurizio Reveruzzi e, in collegamento, Biancardi</strong>.</p>
<p>Da quell’incontro prese forma un progetto che negli anni successivi è cresciuto attraverso un intenso lavoro tecnico e una capillare attività di sensibilizzazione nei territori, raccogliendo progressivamente l’adesione di produttori, amministrazioni e operatori. Un ruolo centrale nella costruzione tecnica del percorso è stato svolto da <strong>Italo Santangelo</strong>, già funzionario della Regione Campania, che ha accompagnato l’iter fin dalle sue prime fasi. Al suo fianco il Comitato promotore, presieduto da <strong>Gerardo Marano</strong>, il Consiglio di amministrazione e la struttura del Distretto e tutti coloro che, nel corso di quattro anni, hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato. Uno degli elementi più significativi del percorso è stata la capacità di costruire un’identità comune tra territori appartenenti a province diverse, superando localismi e confini amministrativi.</p>
<p>L’area di produzione della <strong>Castagna del Partenio</strong> comprende infatti <strong>22 Comuni distribuiti tra le province di Avellino, Benevento, Caserta e Napoli</strong>. Ne fanno parte <strong>Avella, Cervinara, Mercogliano, Monteforte Irpino, Mugnano del Cardinale, Ospedaletto d’Alpinolo, Pietrastornina, Quadrelle, Roccabascerana, Rotondi, Sant’Angelo a Scala, San Martino Valle Caudina, Sirignano, Sperone e Summonte</strong>, in provincia di Avellino; <strong>Arpaia, Arpaise, Forchia, Pannarano e Paolisi</strong>, in provincia di Benevento; <strong>Arienzo</strong>, in provincia di Caserta; <strong>Roccarainola</strong>, in provincia di Napoli.</p>
<p>Un territorio ampio ma accomunato da una tradizione castanicola secolare e da condizioni pedoclimatiche che contribuiscono a definire le caratteristiche distintive del prodotto.</p>
<p>La Castagna del Partenio si caratterizza, in particolare, per la <strong>facile distaccabilità dell’episperma, la tessitura porosa e l’elevato grado zuccherino della polpa</strong>, favorito anche dall’abbondante presenza di potassio nei terreni di origine vulcanica dell’area.</p>
<p>Una vocazione che affonda le proprie radici nella storia. La coltivazione e la selezione delle varietà locali sono infatti legate anche all’opera dei <strong>monaci benedettini dell’Abbazia di Montevergine</strong>, che già nel tardo Medioevo contribuirono allo sviluppo della castanicoltura nell’area.</p>
<p>La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea non rappresenta soltanto il coronamento del lavoro svolto finora. Per il Distretto deve diventare il punto di partenza di una nuova fase di valorizzazione della castagna e dei territori nei quali viene prodotta. Tutela della denominazione, maggiore riconoscibilità sui mercati, valorizzazione economica del prodotto, promozione dei territori e rafforzamento della filiera sono gli obiettivi sui quali costruire il prossimo percorso. Una strategia che guarda oltre le singole denominazioni e punta a fare della straordinaria biodiversità castanicola campana un patrimonio unitario, capace di generare valore economico, presidiare le aree interne e raccontare attraverso le sue produzioni la storia, il paesaggio e la cultura della regione.</p>
<p>L’esperienza campana ha già varcato i confini nazionali. Nel settembre 2026, infatti, il dossier sulla castanicoltura regionale e il percorso della Castagna del Partenio sono stati presentati in Portogallo nell’ambito di <strong>Eurocastanea</strong>, come caso di studio italiano. Per il Consorzio Distretto della Castagna e del Marrone della Campania, dunque, il percorso verso l’IGP della Castagna del Partenio non rappresenta un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza: <strong>un risultato costruito insieme dai territori e un’opportunità per rafforzare il futuro dell’intera castanicoltura campana.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.distrettocastagnaemarronecampania.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Distretto della Castagna e del Marrone della Campania</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/cs_riconoscimento_castagna_del_partenio_igp.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/castagna-del-partenio-verso-ligp-campania-leader-in-europa-per-le-castagne-ig/">Castagna del Partenio verso l’IGP: Campania leader in Europa per le castagne IG</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Castagna del Partenio, l&#8217;IGP è a un passo dal riconoscimento europeo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/castagna-del-partenio-ligp-e-a-un-passo-dal-riconoscimento-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 07:53:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale UE la domanda di registrazione della Castagna del Paternio IGP. Un percorso nato durante la pandemia che oggi riunisce 22 Comuni e quattro province nel segno della qualità e dell’identità territoriale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/castagna-del-partenio-ligp-e-a-un-passo-dal-riconoscimento-europeo/">Castagna del Partenio, l&#8217;IGP è a un passo dal riconoscimento europeo</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale UE la domanda di registrazione della Castagna del Paternio IGP. Un percorso nato durante la pandemia che oggi riunisce 22 Comuni e quattro province nel segno della qualità e dell’identità territoriale</em></p>
<p>La <strong>Castagna del Partenio</strong> è a un passo dal marchio IGP. La pubblicazione, oggi, della domanda di registrazione sulla <em>Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea</em> segna l’ultimo passaggio procedurale prima dell’iscrizione definitiva nel registro europeo. Un risultato che porta con sé anche un primato: con il nuovo riconoscimento, la <strong>Campania diventerebbe la regione europea con il maggior numero di denominazioni IGP dedicate alla castagna</strong>, affiancando Castagna di Montella, Marrone di Roccadaspide, Castagna di Serino e Castagna di Roccamonfina.</p>
<p>È una storia cominciata negli anni difficili della pandemia, quando il primo incontro operativo si tenne al GAL Partenio, tra mascherine e collegamenti a distanza. Da allora, quattro anni di lavoro, incontri sul territorio e adesioni hanno trasformato un progetto in una candidatura concreta. Un percorso nel quale il Distretto della Castagna e del Marrone della Campania indica un ruolo centrale per il funzionario regionale in pensione <strong>Italo Sant’Angelo</strong>, per il presidente del comitato promotore <strong>Gerardo Marano</strong> e per l’intera squadra.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://corriereirpinia.it/castagna-del-partenio-ligp-e-a-un-passo-la-campania-conquista-un-nuovo-record-europeo/" target="_blank" rel="noopener">Corriere Irpinia.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/castagna-del-partenio-ligp-e-a-un-passo-dal-riconoscimento-europeo/">Castagna del Partenio, l&#8217;IGP è a un passo dal riconoscimento europeo</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Castagna del Partenio IGP, pubblicazione domanda registrazione &#8211; GUUE C del 29/09/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/castagna-del-partenio-igp-pubblicazione-domanda-registrazione-guue-c-del-29-09-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:07:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=529449</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della domanda di registrazione di un’indicazione geografica ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio Castagna del Partenio IGP Fonte: GUUE C del 29/09/2026</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/castagna-del-partenio-igp-pubblicazione-domanda-registrazione-guue-c-del-29-09-2026/">Castagna del Partenio IGP, pubblicazione domanda registrazione &#8211; GUUE C del 29/09/2026</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della domanda di registrazione di un’indicazione geografica ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio <strong>Castagna del Partenio IGP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202605028" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 29/09/2026</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/castagna-del-partenio-igp-pubblicazione-domanda-registrazione-guue-c-del-29-09-2026/">Castagna del Partenio IGP, pubblicazione domanda registrazione &#8211; GUUE C del 29/09/2026</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Costa d&#8217;Amalfi DOP, approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GURI n. 221 del 23/09/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/costa-damalfi-dop-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guri-n-221-del-23-09-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:06:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=529215</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Approvazione della modifica ordinaria al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta dei vini Costa d&#8217;Amalfi DOP Fonte: GURI n. 221 del 23/09/2026</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/costa-damalfi-dop-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guri-n-221-del-23-09-2026/">Costa d&#8217;Amalfi DOP, approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GURI n. 221 del 23/09/2026</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Approvazione della modifica ordinaria al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta dei vini <strong>Costa d&#8217;Amalfi DOP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-09-23&amp;atto.codiceRedazionale=26A04930&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 221 del 23/09/2026</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/costa-damalfi-dop-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guri-n-221-del-23-09-2026/">Costa d&#8217;Amalfi DOP, approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GURI n. 221 del 23/09/2026</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aversa DOP, Falerno del Massico DOP, Galluccio DOP, Roccamonfina IGP, Terre del Volturno IGP, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 219</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/aversa-dop-falerno-del-massico-dop-galluccio-dop-roccamonfina-igp-terre-del-volturno-igp-conferma-incarico-consorzio-guri-n-219/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 09:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=529143</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela Vini DOC Asprinio d&#8217;Aversa, Galluccio e Falerno del Massico a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/aversa-dop-falerno-del-massico-dop-galluccio-dop-roccamonfina-igp-terre-del-volturno-igp-conferma-incarico-consorzio-guri-n-219/">Aversa DOP, Falerno del Massico DOP, Galluccio DOP, Roccamonfina IGP, Terre del Volturno IGP, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 219</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al <strong>Consorzio tutela Vini DOC Asprinio d&#8217;Aversa, Galluccio e Falerno del Massico</strong> a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;articolo 41, commi 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, relativi alle DOC «Aversa», «Falerno del Massico» e «Galluccio» ed alle IGT «Roccamonfina» e «Terre del Volturno».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-09-21&amp;atto.codiceRedazionale=26A04911&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 219 del 21/09/2026</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/aversa-dop-falerno-del-massico-dop-galluccio-dop-roccamonfina-igp-terre-del-volturno-igp-conferma-incarico-consorzio-guri-n-219/">Aversa DOP, Falerno del Massico DOP, Galluccio DOP, Roccamonfina IGP, Terre del Volturno IGP, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 219</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fico Bianco del Cilento DOP, proposta modifica disciplinare &#8211; GURI n. 219</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/fico-bianco-del-cilento-dop-proposta-modifica-disciplinare-guri-n-219/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 09:21:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=529130</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Proposta di modifica del disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta Fico Bianco del Cilento DOP Fonte: GURI n. 219 del 21/09/2026</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/fico-bianco-del-cilento-dop-proposta-modifica-disciplinare-guri-n-219/">Fico Bianco del Cilento DOP, proposta modifica disciplinare &#8211; GURI n. 219</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Proposta di modifica del disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta <strong>Fico Bianco del Cilento DOP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-09-21&amp;atto.codiceRedazionale=26A04860&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 219 del 21/09/2026</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/fico-bianco-del-cilento-dop-proposta-modifica-disciplinare-guri-n-219/">Fico Bianco del Cilento DOP, proposta modifica disciplinare &#8211; GURI n. 219</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Albicocca Vesuviana IGP, domanda di registrazione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/albicocca-vesuviana-igp-domanda-di-registrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 07:47:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=528683</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione ai sensi dell&#8217;articolo 10, paragrafo 7, del regolamento (UE) 2024/1143 del provvedimento prot. n. 473709 del 16/09/2026 concernente la presentazione alla Commissione europea della domanda di registrazione della indicazione geografica protetta (IGP) dei prodotti agricoli Albicocca Vesuviana [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/albicocca-vesuviana-igp-domanda-di-registrazione/">Albicocca Vesuviana IGP, domanda di registrazione</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione ai sensi dell&#8217;articolo 10, paragrafo 7, del regolamento (UE) 2024/1143 del provvedimento prot. <abbr lang="it" title="numero">n.</abbr> 473709 del 16/09/2026 concernente la presentazione alla Commissione europea della domanda di registrazione della indicazione geografica protetta (<abbr lang="it" title="Indicazione Geografica Protetta">IGP</abbr>) dei prodotti agricoli <strong>Albicocca Vesuviana IGP </strong>e del corrispondente disciplinare.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/25139" target="_blank" rel="noopener">www.masaf.gov.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/albicocca-vesuviana-igp-domanda-di-registrazione/">Albicocca Vesuviana IGP, domanda di registrazione</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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