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	<title>Modena &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Modena &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Nuovi vertici alla guida del Consorzio di Tutela della Ciliegia di Vignola IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nuovi-vertici-alla-guida-del-consorzio-di-tutela-della-ciliegia-di-vignola-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 08:27:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la scomparsa di Andrea Bernardi, la guida passa a Pier Giorgio Lenzarini, nominato nuovo presidente del Consorzio di Tutela della Ciliegia di Vignola IGP, e Stefano Cavani, che guiderà il Consorzio della Ciliegia, della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo la scomparsa di Andrea Bernardi, la guida passa a Pier Giorgio Lenzarini, nominato nuovo presidente del Consorzio di Tutela della Ciliegia di Vignola IGP, e Stefano Cavani, che guiderà il Consorzio della Ciliegia, della Susina e della Frutta Tipica di Vignola.</em></p>
<p>Nel segno della continuità, della coesione e della valorizzazione del sistema frutta di Vignola, <strong>i consorzi del territorio rinnovano i propri vertici</strong>. Dopo la scomparsa, nel mese di settembre, di <strong>Andrea Bernardi</strong>, storico presidente di entrambi i consorzi vignolesi, sono stati nominati i nuovi vertici che guideranno le due realtà di tutela e promozione dei prodotti frutticoli territorio: il <a href="https://www.qualivita.it/news/prodotto-di-riferimento/5587/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela della Ciliegia di Vignola IGP</strong></a> e il Consorzio della Ciliegia, della Susina e della Frutta Tipica di Vignola.</p>
<p>Bernardi ha dedicato la sua vita professionale al settore, assumendo circa vent&#8217;anni fa la guida del Consorzio della Ciliegia, della Susina e della Frutta Tipica di Vignola. <strong>Sotto la sua presidenza, la Ciliegia di Vignola ha ottenuto il riconoscimento dell&#8217;Indicazione Geografica Protetta (IGP)</strong>, dando vita a un nuovo consorzio dedicato specificamente alla tutela e alla promozione di questa eccellenza.</p>
<p><strong>Alla presidenza del Consorzio di Tutela della Ciliegia di Vignola IGP è stato nominato Pier Giorgio Lenzarini</strong>, 61 anni, produttore agricolo con azienda a Valsamoggia, che gestisce insieme al fratello Alberto. Lenzarini è inoltre vicepresidente di Agrintesa. Il nuovo presidente sarà affiancato in qualità di <strong>vicepresidente da Stefano Cavani</strong>.</p>
<p>&#8220;Non è semplice raccogliere il testimone di chi ha fondato e dato vita al Consorzio della Ciliegia IGP di Vignola&#8221; ha dichiarato Lenzarini. &#8220;Andrea Bernardi è riuscito, partendo da zero, ad aggregare oltre l&#8217;80% della produzione delle ciliegie di Vignola. Oltre alle sue competenze tecniche, possedeva una straordinaria capacità di dialogo con tutti gli attori della filiera: dal piccolo produttore al grossista, dalle strutture di commercializzazione alle cooperative. Ha saputo trovare una sintesi tra le diverse esigenze e guidare il Consorzio al successo. Sono qualità che vogliamo ricordare e che continueranno a ispirare il nostro lavoro&#8221;.</p>
<p><strong>Alla guida del Consorzio della Ciliegia, della Susina e della Frutta Tipica di Vignola è stato nominato Stefano Cavani</strong>, mentre Pier Giorgio Lenzarini ne assume la vicepresidenza insieme a Giampaolo Pelloni. Cavani, 54 anni, ha un’azienda frutticola a Spilamberto e ricopre da tempo anche la carica di Presidente del Consorzio Fitosanitario Provinciale di Modena, è dirigente della Federazione Provinciale Coldiretti di Modena ed è Consigliere della Cantina Settecani.</p>
<p>“Porteremo avanti in modo unito e coeso il lavoro avviato da Bernardi – <strong>spiega Cavani</strong> - Il nostro impegno sarà volto a sostenere i nostri agricoltori, aiutandoli ad aumentare la produzione e la redditività, sostenendoli nel ricambio generazionale e nelle nuove sfide. Intendiamo sviluppare ulteriormente i campi sperimentali di Vignola per il ciliegio e il susino, con l’obiettivo di individuare soluzioni migliorative sia per le coperture che per i portinnesti. Fra questi, una priorità è aumentare la precocità della messa a frutto, fondamentale per sostenere la sempre più veloce evoluzione varietale”.</p>
<p><strong>I due consorzi continueranno a essere gestiti in modo coeso</strong>, con un’unica amministrazione e coordinamento in capo al direttore Walter Monari, a conferma della volontà di mantenere saldo il legame che unisce le diverse realtà produttive del territorio. Il sistema Vignola rappresenta infatti un esempio virtuoso di integrazione e collaborazione, dove spesso gli stessi produttori coltivano sia ciliegie sia susine, contribuendo a preservare e valorizzare un patrimonio agricolo d’eccellenza riconosciuto a livello nazionale ed europeo.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.consorziociliegiadivignolaigp.it/igp.html" target="_blank" rel="noopener">Consorzio di Tutela della Ciliegia di Vignola IGP</a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/CS_Ciliegia-di-Vignola_Nuovi-Vertici.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p><em>Nella foto, da sinistra a destra, il nuovo Presidente del Consorzio della Ciliegia, della Susina e della Frutta Tipica di Vignola Stefano Cavani, e il nuovo presidente del Consorzio di Tutela della Ciliegia di Vignola IGP Pier Giorgio Lenzarini.</em></p>
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		<title>I turisti dell&#8217;Aceto Balsamico, un potenziale per Modena e l&#8217;Emilia-Romagna</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-turisti-dellaceto-balsamico-un-potenziale-per-modena-e-lemilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 07:33:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Acetaie Aperte]]></category>
		<category><![CDATA[Altri prodotti dell'allegato I del Trattato]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo Rapporto sul turismo dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP evidenzia che la conoscenza di queste specialità è altissima tra gli italiani (85%) così come la predisposizione verso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>Il primo Rapporto sul turismo dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP evidenzia che la conoscenza di queste specialità è altissima tra gli italiani (85%) così come la predisposizione verso l’esperienza a tema (62%). Roberta Garibaldi: “I Consorzi avranno un ruolo chiave come attivatore e aggregatore dell’offerta”</em></p>
<p style="font-weight: 400;">È stato presentato in occasione dell’evento <a href="https://www.qualivita.it/argomento/acetaie-aperte/" target="_blank" rel="noopener">Acetaie Aperte</a>, il primo <em><strong>Rapporto sul turismo dell’Aceto Balsamico di Modena e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena</strong></em>, a cura di <em><strong>Roberta Garibaldi</strong></em>, in collaborazione con Le Terre del Balsamico, Consorzio di secondo livello che unisce il <a href="https://www.consorziobalsamico.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP </strong></a>e il <a href="https://www.balsamicotradizionale.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio dell’Aceto Balsamico tradizionale di Modena DOP</strong></a>. Il documento, frutto di una serie di interviste, consente per la prima volta agli stakeholders del territorio modenese di definire le strategie per lo sviluppo delle potenzialità turistiche connesse ai Balsamici di Modena. E i risultati sono particolarmente significativi.</p>
<p><strong>Il potenziale turistico inespresso, in termini di introito economico per il territorio modenese, è alto</strong>. A far da traino al turismo dei “Balsamici di Modena” sono la fama del prodotto, il territorio di origine e l’ambiente suggestivo delle acetaie. Tra i punti di forza compare anche la sostanziale destagionalizzazione degli arrivi, perché l’aceto è disponibile tutto l’anno e il fascino delle acetaie cambia a seconda delle stagioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">La conoscenza dei due prodotti certificati ha raggiunto una dimensione globale, ciò si traduce in consumo e genera interesse che si estende dal prodotto al territorio fino a coinvolgere l’incontro personale con aziende e produttori elemento tipico del turismo enogastronomico. La ricerca conferma che i “Balsamici di Modena” sono tra le specialità più conosciute dagli italiani: l’<strong>85%</strong> degli intervistati dichiara infatti di conoscere almeno una delle tipologie di Aceto Balsamico di Modena e di utilizzarlo sia come condimento (<strong>72%</strong>), per la degustazione (<strong>62%</strong>) e come elemento di creatività e sperimentazione in cucina. Alcune tipologie di prodotti vengono spesso acquistate come ricordi di viaggio, souvenir e come regali.</p>
<p>A tanta attrattività non corrisponde ancora una reale fruizione dell’esperienza<em>.</em> Il Rapporto evidenzia che soltanto <strong>un turista italiano su dieci</strong> ha preso parte a esperienze a tema, ma il <strong>62% vorrebbe viverle all’interno di un’acetaia o nel territorio</strong> di produzione. E il divario tra fruizione e interesse conferma l’esistenza di un ampio bacino di domanda potenziale. Proprio la <strong>visita con degustazione in acetaia</strong> viene considerata l’esperienza da non perdere per il 32% degli intervistati, seguono le attività formative come <strong>corsi di cucina</strong> (26%), le <strong>degustazioni professionali</strong> (23%) e il <strong>pairing</strong> (18%). La fruizione si estende oltre l’acetaia, includendo ristorazione a tema, pernottamenti in strutture specializzate e visite a musei tematici. I visitatori cercano innanzitutto esperienze sensoriali: gusti, sapori, nuovi abbinamenti e tutto ciò che dà corpo al concetto di qualità (oltre il 40% delle risposte), senza però trascurare i valori che completano e arricchiscono l’esperienza e in particolare l’immersione nella tradizione, nella convivialità e nella passione.</p>
<p>Le principali motivazioni di partecipazione alle esperienze turistiche legate al mondo dei “Balsamici di Modena” sono la curiosità (25%), il desiderio di conoscere meglio il prodotto (17%) e la ricerca di attività nuove e diverse (16%). L’idea guida è quella dell’esperienza tematica ed immersiva integrata con attività di degustazione dei sapori locali (43%) e tour alla scoperta dei produttori e del paesaggio rurale emiliano (38%). Degno di nota è il <strong>binomio con lo sport e gli eventi della Motor Valley</strong>. I Balsamici di Modena sono percepiti, infatti, non come esperienza isolata, ma come parte integrabile in itinerari tematici: il <strong>59% li assocerebbe a visite ai caseifici del Parmigiano Reggiano DOP</strong>, il 53% ai <strong>castelli modenesi</strong> e il 44% al <strong>patrimonio romanico</strong>. Le fonti di informazione privilegiate per i turisti sono i social media visivi – Instagram (30%), TikTok (27%), YouTube (23%), affiancati dal passaparola e dalle guide enogastronomiche. Da evidenziare anche l’uso dell’intelligenza artificiale come fonte di ispirazione di viaggio.</p>
<p>Le esperienze più desiderate hanno una forte componente sensoriale e interattiva: ristoranti con menù a tema (57%), degustazioni professionali (54%), corsi di pairing (51%) e di cucina (50%). Il confronto con le esperienze effettivamente fruite rivela ampi margini di sviluppo, soprattutto per le attività più desiderate.</p>
<p>“<em>Il potenziale di sviluppo turistico per il territorio dell’Aceto Balsamico di Modena e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è altissimo</em> – ha commentato <em><strong>Roberta Garibaldi,</strong></em> presidente di Aite-Associazione italiana turismo enogastronomico – e <em>i Consorzi di tutela avranno un ruolo chiave come attivatore e aggregatore dell’offerta, favorendo il lavoro in rete e l’integrazione con le DMO locali e con le guide turistiche e con le DMO, in un’ottica di coordinamento e valorizzazione complessiva del territorio</em>”.</p>
<p><em>“Il report realizzato da Roberta Garibaldi &#8211;</em>commenta <strong>Enrico Corsini</strong>, Presidente di Le Terre del Balsamico e del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena<em> &#8211; rappresenta uno strumento prezioso per comprendere e sviluppare il turismo legato agli Aceti Balsamici di Modena. </em><em>Offre una visione chiara delle potenzialità del nostro territorio e conferma quanto sia strategico promuovere insieme cultura, ospitalità e tradizione per valorizzare un prodotto simbolo dell’identità modenese.”</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“I Consorzi sono sempre più coinvolti nell’organizzazione e regolazione dell’incoming turistico: e ciò non solo per naturale vocazione, ma anche perché dallo scorso anno il Regolamento Europeo ha assegnato ai Consorzi riconosciuti proprio la funzione di supervisione di quello che oggi chiamiamo “Turismo DOP”</em> – afferma <strong>Cesare Mazzetti</strong>, presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena &#8211; <em>I Consorzi sono cioè chiamati a svolgere alcune importanti attività, dall’organizzazione di manifestazioni locali alla preparazione delle aziende circa i migliori criteri di sicurezza e igiene per l’accoglienza dei visitatori, nonché la condivisione dello storytelling sul territorio e sul prodotto, per una corretta informazione e la creazione di un efficace sviluppo turistico intorno al prodotto”.</em></p>
<p>Fonte: <b>Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena</b>,<b> Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena</b></p>
<p><a href="https://mailchi.mp/32f2f171b103/i-turisti-del-balsamico-un-potenziale-per-modena-e-lemilia-romagna?e=79902983c8" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></p>
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		<title>VIDEO – Mariangela Grosoli: il 2024 dell’Aceto Balsamico di Modena IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/video-mariangela-grosoli-il-2024-dellaceto-balsamico-di-modena-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2024 08:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News video]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2024]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[IntervisteRAPPORTODOPIGP2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Online l&#8217;intervista video a Mariangela Grosoli realizzata in occasione della presentazione del Rapporto Ismea-Qualivita 2024 È ora disponibile sul canale Youtube Qualivita la videointervista alla Presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena Mariangela Grosoli, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="entry-content">
<p><em>Online l&#8217;intervista video a Mariangela Grosoli realizzata in occasione della presentazione del Rapporto Ismea-Qualivita 2024</em></p>
<p>È ora disponibile sul canale Youtube Qualivita la videointervista alla Presidente del <strong><a href="https://www.consorziobalsamico.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Aceto Balsamico di Modena </a></strong>Mariangela Grosoli, in occasione della presentazione del <strong><a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2024/" target="_blank" rel="noopener">XXII Rapporto Ismea-Qualivita</a>.</strong></p>
<p>Nell’intervista, realizzata dalla Fondazione Qualivita, la Presidente Grosoli racconta e analizza i punti cruciali dell’annata 2024 della fliera dell&#8217;<strong><a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/aceto-balsamico-di-modena-igp/" target="_blank" rel="noopener">Aceto Balsamico di Modena IGP</a></strong>.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Il 2024 del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/1Y5kFdBsac8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/video-mariangela-grosoli-il-2024-dellaceto-balsamico-di-modena-igp/">VIDEO – Mariangela Grosoli: il 2024 dell’Aceto Balsamico di Modena IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Acetaie aperte scalda i motori: la grande festa del balsamico modenese</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/acetaie-aperte-scalda-i-motori-la-grande-festa-del-balsamico-modenese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 07:46:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Acetaie Aperte]]></category>
		<category><![CDATA[Altri prodotti dell'allegato I del Trattato]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Enogastronomico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 29 settembre le acetaie dei Consorzi di tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP saranno aperte al pubblico in tutta la provincia di Modena. Metti un giorno in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/acetaie-aperte-scalda-i-motori-la-grande-festa-del-balsamico-modenese/">Acetaie aperte scalda i motori: la grande festa del balsamico modenese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 29 settembre le acetaie dei Consorzi di tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP saranno aperte al pubblico in tutta la provincia di Modena.</em></p>
<p>Metti un giorno in compagnia dall’<strong>Aceto Balsamico di Modena IGP</strong> e dell’<strong>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</strong>.</p>
<p>Succederà il <strong>prossimo 29 settembre</strong>, quando in tutta la provincia di Modena <strong>le acetaie apriranno le porte dei luoghi di produzione per l’edizione 2024 di <a href="https://www.qualivita.it/argomento/acetaie-aperte/" target="_blank" rel="noopener">Acetaie Aperte</a></strong>, l’evento <strong>organizzato da “Terre del Balsamico”</strong>, consorzio costituito dai Consorzi di tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.</p>
<p>Nei programmi delle singole acetaie si troveranno <strong>soprattutto visite guidate e degustazioni del prezioso “Balsamico Tradizionale” e del celebre Aceto Balsamico di Modena IGP</strong>, in purezza o in abbinamento ad altre specialità del territorio, ma anche tanti eventi collaterali che permetteranno ai visitatori – appassionati e interessati- di soddisfare la propria curiosità e scoprire altresì le bellezze paesaggistiche della <strong>Food Valley</strong> per eccellenza.</p>
<p>Modena è infatti la provincia italiana con maggior numero di Indicazioni Geografiche a livello nazionale e una delle più incisive dell’intero comparto food.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ditestaedigola.com/acetaie-aperte-scalda-i-motori-la-grande-festa-del-balsamico-modenese/" target="_blank" rel="noopener"><strong>diTestaediGola.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/acetaie-aperte-scalda-i-motori-la-grande-festa-del-balsamico-modenese/">Acetaie aperte scalda i motori: la grande festa del balsamico modenese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Acetaie Aperte 2024, torna la festa dei balsamici modenesi DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/acetaie-aperte-2024-torna-la-festa-dei-balsamici-modenesi-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2024 07:57:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Altri prodotti dell'allegato I del Trattato]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazioni Consorzi di Tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Enogastronomico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si rinnova l’appuntamento di Acetaie Aperte 2024 con la storia e le storie del pregiato condimento, uno dei più significativi rappresentanti del Made in Italy agroalimentare nel mondo Metti un giorno in compagnia dall’Aceto Balsamico [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/acetaie-aperte-2024-torna-la-festa-dei-balsamici-modenesi-dop-e-igp/">Acetaie Aperte 2024, torna la festa dei balsamici modenesi DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si rinnova l’appuntamento di Acetaie Aperte 2024 con la storia e le storie del pregiato condimento, uno dei più significativi rappresentanti del Made in Italy agroalimentare nel mondo</em></p>
<p>Metti un giorno in compagnia dall’<strong>Aceto Balsamico di Modena IGP</strong> e dell’<strong>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</strong>. Succederà il prossimo <strong>29 settembre</strong>, quando in tutta la <strong>provincia di Modena</strong> le acetaie apriranno le porte dei luoghi di produzione per l’<strong>edizione 2024 di Acetaie Aperte</strong>, l’evento organizzato da &#8220;<strong>Terre del Balsamico</strong>”, consorzio costituito dai Consorzi di tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.</p>
<p>Nei programmi delle singole acetaie si troveranno <strong>soprattutto visite guidate e degustazioni</strong> del prezioso “Balsamico Tradizionale” e del celebre Aceto Balsamico di Modena IGP, in purezza o in abbinamento ad altre specialità del territorio, ma anche tanti eventi collaterali che permetteranno ai visitatori – appassionati e interessati- di soddisfare la propria curiosità e scoprire altresì le bellezze paesaggistiche della Food Valley per eccellenza.<br />
Modena è infatti la provincia italiana con maggior numero di Indicazioni Geografiche a livello nazionale e una delle più incisive dell’intero comparto food.</p>
<p>Perché, se è vero che l’<strong>Aceto Balsamico di Modena IGP</strong>, con oltre 100 milioni di litri annui prodotti, corrispondenti a <strong>oltre un miliardo in valore al consumo</strong>, si presenta come uno dei più significativi rappresentanti del made in Italy agroalimentare nel mondo e della cultura, del territorio, della storia e del saper fare modenese con oltre il 90% di prodotto esportato in circa 130 Paesi dei cinque continenti, altrettanto vero è che per la sua limitatissima produzione l’<strong>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</strong> è rappresentante e testimone nel mondo di un <strong>antichissimo processo produttivo che con i suo incredibilmente lunghi tempi di invecchiamento</strong> regala sapori ed emozioni al palato. La produzione annuale si attesta a circa soli 15.000 litri di prodotto con una stima del giro di affari di circa <strong>5 milioni di euro</strong> con una quota export del 70%.</p>
<p><em>“Come ogni anno</em> – commenta il <strong>Presidente del Consorzio Le Terre del Balsamico, Enrico Corsini</strong> – <em>ci prepariamo all’appuntamento con Acetaie Aperte carichi e fiduciosi del grande affetto che il pubblico ci tributa ad ogni edizione. Il crescente interesse che nel corso degli anni si è verificato attorno al nostro prodotto – </em>continua<em> – ci spinge a proseguire nella direzione di una attività promozionale sempre più vicina al consumatore, di cui Acetaie Aperte rappresenta il momento più significativo, senza mai perdere di vista l’obiettivo primario dei nostri Consorzi che è quello della Tutela e della Valorizzazione dei due pregiati prodotti: L&#8217;Aceto Balsamico di Modena IGP e l&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP”.</em></p>
<p>Unico consiglio per il consumatore che si trovi nell’indecisione fra le mete da scegliere nella giornata di Acetaie Aperte, è di munirsi di scarpe comode e del giusto spirito per avventurarsi in un viaggio sensoriale a 360 gradi che inizia in vigna e termina nei locali di invecchiamento, sempre accompagnato dal racconto in viva voce dei produttori sulle procedure produttive e sulle storie legate alla produzione dei due preziosi condimenti.</p>
<p>Al fine di garantire una migliore fruizione della visita, per alcune acetaie è richiesta la prenotazione. L’elenco con le informazioni dettagliate su programmi, modalità di accesso ed indirizzi delle singole acetaie saranno presto disponibili al sito <a href="https://martecomunicazione.us15.list-manage.com/track/click?u=1a381f80760ccd5770154604d&amp;id=63d5079ccd&amp;e=c5da3a76d6" target="_blank" rel="noopener">www.acetaieaperte.com</a></p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.consorziobalsamico.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena</a> </strong>e <strong><a href="https://www.balsamicotradizionale.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/acetaie-aperte-2024-torna-la-festa-dei-balsamici-modenesi-dop-e-igp/">Acetaie Aperte 2024, torna la festa dei balsamici modenesi DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Ministero della Cultura a sostegno della tradizione del Balsamico patrimonio UNESCO</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-ministero-della-cultura-a-sostegno-della-tradizione-del-balsamico-patrimonio-unesco-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2024 07:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DOPCultura]]></category>
		<category><![CDATA[Altri prodotti dell'allegato I del Trattato]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministero della Cultura conferma il sostegno per la candidatura della tradizione del Balsamico a patrimonio UNESCO. Dall`Europa garanzia di maggiore tutela per l`Aceto Balsamico di Modena. Il Ministero italiano della Cultura sostiene la candidatura [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Ministero della Cultura conferma il sostegno per la candidatura della tradizione del Balsamico a patrimonio UNESCO. Dall`Europa garanzia di maggiore tutela per l`Aceto Balsamico di Modena.</em></p>
<p>Il <strong>Ministero italiano della Cultura sostiene la candidatura &#8220;Tradizione del Balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare di Modena e Reggio Emilia&#8221; a Patrimonio Immateriale dell&#8217;Umanità UNESCO</strong> insieme alla Regione Emilia-Romagna.</p>
<p>Lo ha ribadito a Cibus il Ca<strong>po di Gabinetto del Ministero della Cultura Francesco Gilioli</strong>, sottolineando come &#8220;Nell&#8217;aceto balsamico non c&#8217;è meno storia che nelle pietre del Duomo e dunque andiamo avanti con la candidatura UNESCO promossa dai due Consorzi di Tutela qui presenti dal Consorzio di Tutela di Reggio Emilia e anche da altre associazioni che promuovono il balsamico come la Consorteria di Spilamberto. Gli uffici l&#8217;hanno esaminata, hanno risposto, c&#8217;è disponibilità ed interesse anche da parte della Regione Emilia-Romagna. Pertanto vi invito da subito a incontrarsi con il nostro servizio UNESCO che è a disposizione per portare aventi la candidatura avanzata nel 2019 e impostarla seguendo le rigide regole richieste dall&#8217;UNESCO. Nella candidatura c&#8217;è l&#8217;importante aspetto immateriale che caratterizza questo tipo di riconoscimento perché è qualcosa di pervaso e localizzato sul territorio&#8221;.</p>
<p>L&#8217;occasione è stato il <strong>talk show &#8220;Modena e il Balsamico</strong>: raccontare il Gusto della Cultura e la Cultura del Gusto&#8221;, moderato da Francesca Romana Barberini, organizzato a Cibus 2024 dai due <strong>Consorzi Tutela Aceto Balsamico di Modena</strong> e <strong>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena</strong> per la prima volta presenti alla fiera di Parma sotto la comune egida de &#8220;<strong>Le Terre del Balsamico</strong>&#8220;, sintesi della comunione di intenti delle due realtà consortili riferite al Balsamico di Modena soprattutto nel campo della promozione e valorizzazione del prodotto.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Sull&#8217;importanza dell&#8217;autenticità e della tutela, tema molto importante per uno dei prodotti più esportati al mondo, con il 92% della produzione che raggiunge ben 130 Paesi ma che resta, ahimè, anche tra i più imitati al mondo, se ne è parlato, sempre a maggio, durante il talk show &#8220;<strong>L&#8217;autenticità ha un gusto unico. Tutelare il valore dell`autenticità al tempo del fake</strong>&#8220;, a cui hanno partecipato esperti del settore come <strong>Cesare Baldrighi, presidente </strong><strong>Origin Italia</strong>, Mirko Depinto, Studio Ambrosetti, Luca Giavi, direttore del Consorzio Prosecco DOC.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Premiata Salumeria Italiana</strong></p>
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		<title>Aceto Balsamico di Modena IGP: scatta la tutela in Nuova Zelanda</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-di-modena-igp-scatta-la-tutela-in-nuova-zelanda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2024 07:29:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi bilaterali]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie all&#8217;accordo di libero scambio UE-Nuova Zelanda arrivano novità in vista sul fronte della tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP a livello internazionale.  L’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Nuova Zelanda, approvato definitivamente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grazie all&#8217;accordo di libero scambio UE-Nuova Zelanda arrivano novità in vista sul fronte della tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP a livello internazionale. </em></p>
<p>L’accordo di libero scambio tra <strong>Unione Europea e Nuova Zelanda</strong>, approvato definitivamente lo scorso 22 novembre dal Consiglio Europeo, ha sancito una stretta importante sull’<strong>utilizzo improprio di alcune DOP IGP</strong>, ed in particolare di alcune delle più importanti – in termini di valore economico – indicazioni geografiche italiane, di cui l’<strong>Aceto Balsamico di Modena IGP</strong> è uno dei principali esponenti.</p>
<p>Un traguardo storico per un comparto nevralgico della food valley che ha sempre più bisogno negli ultimi tempi e per il futuro di essere tutelato dalle <strong>indebite incursioni commerciali</strong>.</p>
<p>Se è infatti vero che circa il 92% della produzione totale è destinata a raggiungere circa 130 Paesi in tutto il mondo, è altrettanto vero che una tale popolarità ha esposto questo prodotto <strong>simbolo del Made in Italy </strong>a innumerevoli<strong> tentativi di imitazione</strong> o, ancora di più, allo sfruttamento dell’italian sounding per promuovere prodotti che niente hanno a che fare con l’originale.</p>
<p>“La notizia è di fondamentale importanza – spiega il direttore del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena<strong> Federico Desimoni</strong> – perché fuori dall’Europa come sappiamo il sistema delle Indicazioni Geografiche non è tutelato e riconosciuto, salvo che attraverso questo tipo di accordi&#8221;</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/modena/economia/aceto-balsamico-tutela-nuova-zelanda-738218af" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Resto del Carlino</strong></a></p>
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		<title>Ciliegie di Vignola IGP, in ansia per gli eccessi di pioggia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ciliegie-di-vignola-igp-in-ansia-per-gli-eccessi-di-pioggia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2024 07:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[TREND2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio della Ciliegia di Vignola IGP: &#8220;danni alle coltivazioni causate dalla pioggia. Pesa il cambiamento climatico ma si potrebbe prevenire con giuste progettazioni e manutenzioni&#8221;. &#8220;Fra il 20 e 21 maggio sono caduti in zona [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio della Ciliegia di Vignola IGP: &#8220;danni alle coltivazioni causate dalla pioggia. Pesa il cambiamento climatico ma si potrebbe prevenire con giuste progettazioni e manutenzioni&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;Fra il 20 e 21 maggio sono <strong>caduti in zona oltre 100 mm di pioggia</strong>. E&#8217; chiaro che una quantità simile di acqua porta a conseguenze negative, ma le ciliegie che sono sotto copertura risentiranno molto meno dell&#8217;eccesso d&#8217;acqua&#8221;. Lo afferma <strong>Valter Monari, direttore del <a href="http://www.consorziociliegiadivignolaigp.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Ciliegia di Vignola IGP</a></strong>.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo aspettarci una certa percentuale di danno nelle piante che sono in pieno campo &#8211; prosegue Monari &#8211; perché in poche ore è caduta una quantità di acqua notevole. Poi va anche detto che la maggior parte degli allagamenti nelle strade della zona è dovuta all&#8217;incuria da parte degli enti pubblici e da parte dei cittadini: secondo me il cambiamento climatico ha una responsabilità minima; tutto il resto si potrebbe evitare con giuste progettazioni e manutenzioni&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.freshplaza.it/article/9628026/ciliegie-di-vignola-in-ansia-per-gli-eccessi-di-pioggia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>FreshPlaza.it</strong></a></p>
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		<title>Aceto Balsamico patrimonio Unesco, &#8220;Richiesta già fatta, che confusione&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-patrimonio-unesco-richiesta-gia-fatta-che-confusione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 07:58:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Altri prodotti dell'allegato I del Trattato]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[RiformaIG]]></category>
		<category><![CDATA[RiformaIG2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Infuria lo scontro tra l&#8217;Ivaci e i Consorzi di tutela sulla paternità della domanda di riconoscimento. Grosoli: &#8220;Il governo sostiene l&#8217;istanza? Il ministro Sangiuliano non è informato. Se ne parla dal 2019&#8221;. La paternità della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Infuria lo scontro tra l&#8217;Ivaci e i Consorzi di tutela sulla paternità della domanda di riconoscimento. Grosoli: &#8220;Il governo sostiene l&#8217;istanza? Il ministro Sangiuliano non è informato. Se ne parla dal 2019&#8221;.</em></p>
<p>La paternità della richiesta di <strong>riconoscimento dell&#8217;Aceto Balsamico quale patrimonio immateriale dell&#8217;Unesco</strong> continua a fare discutere.</p>
<p>A fronte della dichiarazione dell&#8217;Ivaci (Istituto valorizzazione aceti e condimenti Italiani) di &#8220;aver stimolato questo riconoscimento&#8221;, citando l&#8217;intervento di Stefano Galli consigliere per gli enti locali del del ministro della Cultura, che ha annunciato ufficialmente il sostegno del Governo italiano interviene <strong>Mariangela Grosoli, Presidente del Consorzio di Tutela dell&#8217;Aceto Balsamico di Modena IGP</strong>: &#8220;Evidentemente il ministro Sangiuliano non si è documentato bene o si è confuso pensando di essere nella platea giusta ossia quella dei Consorzi di tutela.</p>
<p>La <strong>domanda è già al ministero dal 2019</strong> come prima istanza e nel 2023 è stata riproposta e il comitato che la propone è composto dai due soggetti che soli possono per legge fare promozione, i Consorzi di tutela del balsamico IGP e DOP&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Posizione ribadita da <strong>Cesare Mazzetti, presidente di Acetum e della Fondazione Qualivita</strong>: &#8220;Ad aprile entrerà in vigore la riforma europea in tema di indicazioni geografiche che, ribadendo quello già sancito dalla normativa italiana (decreto legislativo 297/2004), prevede l&#8217;attribuzione delle <strong>attività di promozione e valorizzazione del Balsamico solo ai Consorzi riconosciuti e alle associazioni autorizzate da questi ultimi</strong>&#8220;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Resto del Carlino &#8211; Modena</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-patrimonio-unesco-richiesta-gia-fatta-che-confusione/">Aceto Balsamico patrimonio Unesco, &#8220;Richiesta già fatta, che confusione&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP: 25 acetaie nella guida “Aceto in Comune”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-tradizionale-di-modena-dop-25-acetaie-nella-nuova-guida-aceto-in-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2024 14:10:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Altri prodotti dell'allegato I del Trattato]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Enogastronomico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Curata dalla Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto con la collaborazione del Consorzio di tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, la guida raccoglie e illustra le 25 Acetaie Comunali della provincia di Modena. È [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Curata dalla Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto con la collaborazione del Consorzio di tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, la guida raccoglie e illustra le 25 Acetaie Comunali della provincia di Modena.</em></p>
<p>È dedicato all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, uno dei prodotti più antichi, preziosi e caratterizzanti del territorio modenese, un monumento a suo modo, e alle acetaie comunali, spesso ospitate in prestigiosi palazzi storici, monumenti a loro volta, il volume <strong>“Aceto in Comune”, la nuova guida per scoprire le Acetaie comunali</strong> e i segreti di un prodotto unico al mondo.</p>
<p><strong>Curata dalla Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto</strong>, su idea del Gran Maestro Maurizio Fini, la guida nasce per accompagnare i turisti, ma anche i cittadini, a conoscere le 25 acetaie del territorio modenese che fanno parte del <strong>progetto “Aceto in Comune”</strong> che coinvolge tutte le acetaie nate e sostenute dalle diverse amministrazioni pubbliche. <strong>La guida raccoglie curiosità e caratteristiche delle diverse acetaie</strong>, integrandole nella storia locale e dando tutte le indicazioni necessarie per le visite. Realizzata con il patrocinio del Comune di Modena e del Comune di Spilamberto, è stata presentata nei giorni scorsi a tutti i 25 Sindaci dei Comuni del territorio che accolgono un’acetaia.</p>
<p>Oltre a far entrare visitatori e curiosi nel mondo del Balsamico Tradizionale, <strong>la guida contiene anche un “passaporto” per tenere conto delle acetaie visitate attraverso un timbro</strong>. Cumulando i timbri si possono ricevere dei premi che vanno da una maglietta griffata (tre timbri) a una bottiglietta di aceto (cinque timbri) fino all’iscrizione al corso per diventare allievi assaggiatori o a una confezione “palcoscenico” di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP (15 timbri).</p>
<p>Come si legge nelle pagine della guida, se è vero che un’acetaia non appartiene a una famiglia ma <strong>sono le diverse generazioni che accompagnano l’acetaia stessa nella sua vita</strong>, è anche vero che <strong>le Acetaie comunali sono un patrimonio dei cittadini</strong> e custodiscono non solo il prezioso “oro nero” ma anche la storia della comunità e delle vite dei modenesi e l’identità dei territori.</p>
<p><strong>Il balsamico tradizionale custodito nelle Acetaie comunali diventa così un “monumento nei monumenti”</strong> e viene inserito a pieno titolo nei percorsi di visita turistici, oltre a essere a disposizione dei cittadini per scopi didattici e informativi. Collocate in genere nei piani più alti o nei sottotetti dei palazzi storici, a differenza delle acetaie private quelle comunali sono aperte al pubblico nei fine settimana o su prenotazione e durante manifestazioni ed eventi locali.</p>
<p>A partire dalla nascita, che spesso avviene grazie alla donazione di botti da parte di cittadini, imprese o associazioni, le Acetaie comunali sono curate da gruppi di volontari composti da maestri assaggiatori e da soci della Consorteria che mettono il loro sapere a disposizione dei visitatori in occasione delle visite guidate: “Una decina di anni fa mi venne affidata la responsabilità di censire, organizzare e armonizzare l’attività delle Acetaie comunali – spiega il <strong>Gran Maestro della Consorteria Maurizio Fini</strong> &#8211; E’ grazie alla spinta propulsiva dell’intera Consorteria, all’opera incessante di tutti i volontari e alla collaborazione del Consorzio di tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop che oggi con questa guida offriamo una testimonianza concreta della nostra passione; a tutti rivolgo un grande, grandissimo grazie, con la certezza che questo obiettivo non è un punto di arrivo ma di partenza, per continuare nella valorizzazione sinergica di un prodotto unico al mondo”.</p>
<p>“Abbiamo collaborato con piacere al progetto della guida che riporta in copertina lo scatto del fotografo Maurizio Galimberti realizzato appositamente per il Consorzio di Tutela dell&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale DOP. Le acetaie comunali sono un arricchimento per la città di Modena ma non vanno dimenticati i produttori e le famiglie che da sempre producono e custodiscono questo tesoro – sottolinea <strong>Enrico Corsini, Presidente del Consorzio di tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop</strong> &#8211; Ecco perché, in quarta di copertina, il progetto prevede un QR code attraverso il quale il visitatore può accedere al sito del Museo oppure alla pagina web delle acetaie associate al Consorzio di Tutela. I 50.000 visitatori del 2023 sono un grande risultato che ci auguriamo di incrementare e di portare anche nelle famiglie che con grande ospitalità aprono le loro porte ai consumatori gourmet provenienti da tutto il mondo. Ricordo infatti che i produttori associati al Consorzio esportano il nostro prezioso prodotto nell’alta ristorazione e nei migliori negozi di specialità di Stati Uniti, Canada, Giappone, e Germania”.</p>
<p><strong><u>25 “Acetaie in Comune” certificate</u></strong></p>
<p>Tutte le Acetaie comunali sono certificate presso il Consorzio di tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop in modo che, dopo almeno 12 o 25 anni di maturazione nelle botti, il prodotto possa ottenere la Denominazione di origine protetta.<br />
Le Acetaie comunali che fanno parte della guida sono a Modena quella del Comune e quella di Palazzo Ducale, sede dell’Accademia militare. Oltre al Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto gli altri Comuni coinvolti dalla pianura all’Appennino sono: Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Fanano, Fiorano, Formigine, Maranello, Marano sul Panaro, Mirandola, Nonantola (oltre a quella della Partecipanza), Novi di Modena, Ravarino, San Cesario, San Prospero, Sassuolo, Savignano sul Panaro, Soliera e Vignola.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.balsamicotradizionale.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela ABTM DOP</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-tradizionale-di-modena-dop-25-acetaie-nella-nuova-guida-aceto-in-comune/">Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP: 25 acetaie nella guida “Aceto in Comune”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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