<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Torino &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<atom:link href="https://www.qualivita.it/news/territorio/32958/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Mar 2026 08:53:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>

<image>
	<url>https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>Torino &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Campus Grapes, il Politecnico di Torino inaugura la prima vigna urbana hi-tech al mondo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/campus-grapes-il-politecnico-di-torino-inaugura-la-prima-vigna-urbana-hi-tech-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 07:24:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[piwi]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=504401</guid>

					<description><![CDATA[<p>Inaugurata Campus Grapes: la viticoltura sostenibile prende vita al Politecnico di Torino. La prima vigna urbana hi-tech al mondo a cura di Citiculture : 700 viti in vaso, tecnologie avanzate e un ecosistema di innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/campus-grapes-il-politecnico-di-torino-inaugura-la-prima-vigna-urbana-hi-tech-al-mondo/">Campus Grapes, il Politecnico di Torino inaugura la prima vigna urbana hi-tech al mondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Inaugurata Campus Grapes: la viticoltura sostenibile prende vita al Politecnico di Torino. La prima vigna urbana hi-tech al mondo a cura di Citiculture : 700 viti in vaso, tecnologie avanzate e un ecosistema di innovazione per la transizione ecologica e digitale</em></p>
<p>Il cortile del<a href="https://www.polito.it/ateneo/comunicazione-e-ufficio-stampa/poliflash/a-torino-nasce-campus-grapes" target="_blank" rel="noopener"><strong> Politecnico di Torino</strong></a> diventa un laboratorio a cielo aperto con <a href="https://citiculture.com/it/lp/diventa-parte-del-cambiamento" target="_blank" rel="noopener"><strong>Campus Grapes</strong></a>, la prima vigna urbana hi-tech al mondo. <strong>Mille metri quadri di superficie nel cuore dell&#8217;ateneo in cui sono ospitate 700 piante di vite in vaso</strong>, con tecnologie per razionalizzare l’acqua, sensori di ultima generazione, sistemi di coltivazione sperimentali per valutare quanto si adattino nel contesto urbano.</p>
<p>Un progetto definito pionieristico, <strong>ideato dalla start-up Citiculture</strong> e pronto a essere esportato. Ospiterà laboratori, coworking, percorsi formativi dedicati alla transizione ecologica e digitale. Avrà un comitato scientifico che coordinerà le attività di ricerca, valutando e indirizzando le proposte provenienti da docenti, ricercatori e studenti. Inserito nel piano di “Nature Based Solutions” del Politecnico sarà anche un hub per la formazione avanzata in Agritech per sviluppare innovazioni.</p>
<p>Al taglio del nastro oltre ai due atenei piemontesi c’erano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al commercio torinese Paolo Chiavarino, Marco Gay presidente dell’Unione Industriali Torino e Presidente Esecutivo Zest, Marco Lavazza vicepresidente con delega alla Sostenibilità dell’Unione Industriali Torino e vice Presidente di Lavazza Group, e Luca Balbiano, amministratore delegato e fondatore di Citiculture.</p>
<p>Per il rettore Stefano Corgnati <strong>il progetto «rappresenta un esempio evidente di come oggi i saperi tecnologici dell’ingegneria siano capaci di esprimersi nei più vari settori applicativi</strong>, a testimonianza del fatto che viviamo una stagione di innovazione tecnologica nei quali gli elementi fondanti sono l&#8217;interdisciplinarietà e il mix di saperi». Un’iniziativa, aggiunge, per concretizzare il progetto di ateneo «che parte dalla formazione di nuove opportunità di innovazione per le nostre studentesse e i nostri studenti, applicandole a campi caratterizzanti il nostro territorio. Il nostro Campus è un vero e proprio living lab».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://torino.repubblica.it/cronaca/2025/09/17/news/campus_grapes_nel_cortile_del_politecnico_di_torino_la_prima_vigna_urbana_hi-tech_al_mondo-424853012/" target="_blank" rel="noopener">Repubblica.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/campus-grapes-il-politecnico-di-torino-inaugura-la-prima-vigna-urbana-hi-tech-al-mondo/">Campus Grapes, il Politecnico di Torino inaugura la prima vigna urbana hi-tech al mondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ultima sfida Caffarel al Gianduiotto IGP ma il marchio arriverà nel 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lultima-sfida-di-caffarel-al-gianduiotto-igp-ma-il-marchio-di-qualita-arrivera-nel-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 08:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato e prodotti derivati]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=490446</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gianduiotto IGP, via libera al disciplinare per l&#8217;ottenimento dell&#8217;indicazione geografica protetta. Il Comitato esulta, l&#8217;azienda rilancia: &#8220;L&#8217;Europa preveda una tutela per noi&#8221; Tutti d&#8217;accordo. O quasi. Alla lettura pubblica del disciplinare per la produzione del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lultima-sfida-di-caffarel-al-gianduiotto-igp-ma-il-marchio-di-qualita-arrivera-nel-2026/">L&#8217;ultima sfida Caffarel al Gianduiotto IGP ma il marchio arriverà nel 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gianduiotto IGP, via libera al disciplinare per l&#8217;ottenimento dell&#8217;indicazione geografica protetta. Il Comitato esulta, l&#8217;azienda rilancia: &#8220;L&#8217;Europa preveda una tutela per noi&#8221;</em></p>
<p>Tutti d&#8217;accordo. O quasi. Alla <strong>lettura pubblica del disciplinare per la produzione del &#8220;Giandujotto di Torino IGP</strong>&#8221; (indicazione geografica protetta, ndr) organizzata ieri al Best Western Hotel Luxor di corso Stati Uniti tutti i presenti fugano gli ultimi dubbi. Ma sono questioni marginali, dal confezionamento nella sede di produzione alle correzioni alla ricetta sulla quantità di vaniglia e lecitina: la bozza è condivisa da produttori, aziende e istituzioni del territorio.</p>
<p>Il <strong>Comitato </strong>formato da 40 aziende e artigiani del cioccolato torinese, presieduto da<a href="https://www.qualivita.it/news/guido-castagna-a-un-passo-dalligp-per-il-gianduiotto-di-torino/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Guido Castagna</strong></a>, si compatta e tira la volata finale per ottenere l&#8217;agognato riconoscimento.</p>
<p><strong>Le linee guida del Giandujotto IGP</strong> sono contenute in una manciata di pagine. L&#8217;unica forma ammessa è quella di un prisma triangolare con gli spigoli arrotondati. Il sapore è dolce,<br />
intenso e persistente, con un leggero finale amaro. Soprattutto, è stata trovata la convergenza sugli ingredienti obbligatori: <a href="https://www.qualivita.it/news/prodotto-di-riferimento/5676/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nocciola Piemonte IGP</strong></a> tostata in una quantità variabile dal 30% al 45%, zucchero semolato di barbabietola o zucchero di canna raffinato fra il 20% e il 45%, oltre al cacao (in fave, burro o in polvere) per un minimo del 25%.</p>
<p><strong>Niente latte</strong>, pietra dello scandalo del primo scontro con il gruppo Lindt Sprüngli di cui fa parte il marchio storico Caffarel.</p>
<p>«E un momento importante per il nostro Piemonte, è come se oggi cementassimo il nostro giandujotto a questa terra, al suo territorio e alla sua tradizione – spiega il <strong>presidente della Regione Alberto Cirio</strong> tra una foto con i prodotti presenti e un racconto della sua produzione di nocciole – Far le cose buone è importante, ma poi bisogna anche proteggerle». Ieri si è <strong>quasi chiusa la procedura nazionale per il riconoscimento IGP</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lastampa.it/torino/2025/03/12/news/gianduiotto_igp_riserva_caffarel_lindt-15048005/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Stampa</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lultima-sfida-di-caffarel-al-gianduiotto-igp-ma-il-marchio-di-qualita-arrivera-nel-2026/">L&#8217;ultima sfida Caffarel al Gianduiotto IGP ma il marchio arriverà nel 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Battaglia legale tra Reggio Emilia e Torino per l’Erbazzone IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/battaglia-legale-tra-reggio-emilia-e-torino-per-lerbazzone-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 08:40:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=487659</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da qualche anno si lavora per l&#8217;Indicazione Geografica Protetta dell&#8217;Erbazzone Reggiano, ma è in corso una battaglia legale. L’erbazzone, o scarpasòun nel dialetto locale, a Reggio Emilia è una cosa seria, onnipresente e consumato a qualsiasi ora [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/battaglia-legale-tra-reggio-emilia-e-torino-per-lerbazzone-igp/">Battaglia legale tra Reggio Emilia e Torino per l’Erbazzone IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da qualche anno si lavora per l&#8217;Indicazione Geografica Protetta dell&#8217;Erbazzone Reggiano, ma è in corso una battaglia legale.</em></p>
<p>L’<strong>erbazzone</strong>, o scarpasòun nel dialetto locale, a <strong>Reggio Emilia</strong> è una cosa seria, onnipresente e consumato a qualsiasi ora del giorno. Tanto che intorno ad esso, e alla sua ascesa al novero dei prodotti a indicazione geografica protetta, si sta consumando una <strong>battaglia legale</strong> sull’asse Reggio – Torino.</p>
<p>Da una parte i <strong>produttori della città</strong>, secondo cui la storica torta salata in cui la “foieda”, il semplice impasto di acqua, farina e strutto, accoglie un ricco ripieno di erbe, possa essere tale solo se realizzata nella sola provincia reggiana. Dall’altra l’azienda piemontese<strong> Sfoglia Torino</strong>, che nel 2017 ha acquistato il marchio Righi, e con quello commercializza il suo “erbazzone reggiano”, prodotto bel al di fuori di quei confini.</p>
<h4>La storia</h4>
<p>Tutto inizia nel novembre 2022 quando l’<strong>Associazione Produttori Erbazzone Reggiano</strong> inizia l’iter burocratico per l’Igp, inviando alla Regione Emilia Romagna la proposta di registrazione e stilando il relativo <strong>disciplinare</strong>. Procedura che prosegue con l’inoltro al Ministero, che pubblica il tutto in Gazzetta Ufficiale, per permettere eventuali <strong>opposizioni</strong>: siamo nel dicembre del 2023 e l’opposizione arriva puntuale, da parte di Sfoglia Torino.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.dissapore.com/notizie/ce-un-battaglia-legale-tra-reggio-emilia-e-torino-per-lerbazzone-igp/" target="_blank" rel="noopener">Dissapore.com</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/battaglia-legale-tra-reggio-emilia-e-torino-per-lerbazzone-igp/">Battaglia legale tra Reggio Emilia e Torino per l’Erbazzone IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Si chiudono con successo gli Stati Generali del Consorzio del Vermouth di Torino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/si-chiudono-con-successo-gli-stati-generali-del-consorzio-del-vermouth-di-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 06:50:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vini Aromatizzati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=430471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si sono chiusi con successo gli Stati Generali del Vermouth di Torino convocati qualche giorno fa all’Agenzia di Pollenzo, presso la prestigiosa Banca del Vino. La giornata di lavori, che ha visto riuniti i manager dei Soci del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/si-chiudono-con-successo-gli-stati-generali-del-consorzio-del-vermouth-di-torino/">Si chiudono con successo gli Stati Generali del Consorzio del Vermouth di Torino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>Si sono chiusi con successo gli Stati Generali del Vermouth di Torino convocati qualche giorno fa all’Agenzia di Pollenzo, presso la prestigiosa Banca del Vino. </em></p>
<p style="font-weight: 400;">La giornata di lavori, che ha visto riuniti <strong>i manager dei Soci del Consorzio</strong>, che rappresenta <strong>oltre il 96% della produzione del Vermouth di Torino</strong>, ha registrato risultati molto positivi emersi dall’analisi delle numerose azioni intraprese nella <strong>tutela, valorizzazione e promozione</strong> di questa importante denominazione, che sta vivendo un momento di significativa crescita e marcato consolidamento. Su basi condivise e fondate sono state formulate ottimistiche previsioni per lo sviluppo futuro di questo prodotto, simbolo di una storica eccellenza piemontese. Sono infatti <strong>in crescita volumi e valori</strong> del Vermouth di Torino, <strong>l’unico ad avere il riconoscimento della Denominazione geografica protetta</strong>. I Soci del Consorzio lo commercializzano oggi in <strong>82 Paesi nei 5 continenti, con una produzione pari a circa sei milioni di bottiglie.</strong></p>
<p>All’apertura dei lavori, il <strong>Presidente Roberto Bava </strong>ha descritto i primi straordinari quattro anni di vita del Consorzio del Vermouth di Torino, attraverso una cavalcata impressionante di eventi e di obbiettivi raggiunti in campo nazionale e internazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nella sua relazione il <strong>Direttore Pierstefano Berta </strong>ha indicato in dettaglio i molteplici aspetti del grande lavoro svolto in questi pochi anni che hanno visto il <strong>deposito del marchio in Italia, in Europa</strong> e sui principali <strong>mercati internazionali, il riconoscimento ufficiale dell’IGP in ben 22 nazioni, la tutela del marchio</strong> con l’opposizione a depositi fraudolenti in nazioni europee ed extraeuropee. Per il futuro si prevedono altre importanti iniziative con presenza in fiere nazionali e internazionali, momenti di informazione, convivialità e degustazioni.</p>
<p>Durante i lavori degli Stati Generali <strong>sono stati presentati </strong>i nuovi video di promozione e sono stati nominati i <strong>primi “Ambasciatori Certificati” del Vermouth di Torino</strong>: Giusi Mainardi, Martina Doglio Cotto, Fulvio Piccinino, Nicola Mancinone, Beppe Musso, Mark Cooper, persone che in questi anni hanno lavorato a vario titolo con passione e competenza per la conoscenza e l’apprezzamento di questo affascinante prodotto di grande attualità. <strong>Gli “Ambasciatori”</strong> costituiscono il primo passo di un ambizioso progetto del Consorzio: quello di creare <strong>nuovi speaker certificati e autorizzati a curare eventi dedicati all’Indicazione geografica “Vermouth di Torino”.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I prossimi appuntamenti nazionali </strong>che coinvolgeranno il Vermouth di Torino saranno la <strong>Douja d’Or di Asti,</strong> dall’8 al 17 settembre, che riempirà le vie, le piazze e i palazzi del centro storico del capoluogo piemontese, e dal 15 al 18 settembre <strong>Cheese di Slow Food,</strong> frequentatissima rassegna dei formaggi di qualità più curiosi provenienti da tutto il mondo. Eventi internazionali vedranno anche il Vermouth di Torino protagonista in Regno Unito, Stati Uniti e Canada. Prosegue anche la funzione del Consorzio come capoprogetto del <strong>Mediterranean Aperitivo: un unico concetto che unisce quattro tradizioni in un irresistibile aperitivo collegato alla dieta mediterranea:</strong> il Vermouth di Torino, i Limoni della Costa d’Amalfi, le Olive Greche, il Pecorino Toscano.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>“E’ sempre l’ora del Vermouth di Torino!”</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Il Vermouth di Torino</strong><br />
Il Vermouth di Torino è il più famoso vino aromatizzato italiano, già apprezzato alla corte reale dei Savoia. Il suo nome deriva dal termine tedesco wermut che definisce l’Artemisia absinthium (assenzio maggiore), base aromatica principale nella sua preparazione. Dal 1400 i liquoristi torinesi iniziarono a distinguersi per la perizia nell’arte della distillazione fino a ottenere, già nel Settecento, grande fama anche oltre i confini italiani. Nell’Ottocento e Novecento il Vermouth divenne famoso anche all’estero nelle sue due varianti bianco e rosso. Proprio dal capoluogo piemontese ha inizio lo sviluppo del Vermouth di Torino come lo conosciamo oggi, affascinante aperitivo conviviale. Nel corso degli anni si è assistito all’evoluzione delle tecniche di lavorazione: le nuove hanno affiancato le più antiche e la loro coesistenza continua ancora oggi a preservare e valorizzare la tradizionale produzione di questo prodotto.<br />
Il Vermouth di Torino viene classificato in base al colore (Bianco, Ambrato, Rosato o Rosso) e alla quantità di zucchero impiegata nella sua preparazione. Il disciplinare prevede anche la tipologia Vermouth di Torino Superiore che si riferisce a prodotti con un titolo alcolometrico non inferiore a 17% vol., realizzati con almeno il 50% di vini piemontesi e aromatizzati con erbe – diverse dall’assenzio – coltivate o raccolte in Piemonte.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vermouthditorino.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio del Vermouth di Torino</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/si-chiudono-con-successo-gli-stati-generali-del-consorzio-del-vermouth-di-torino/">Si chiudono con successo gli Stati Generali del Consorzio del Vermouth di Torino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le ultimissime dal Consorzio del Vermouth di Torino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-ultimissime-dal-consorzio-del-vermouth-di-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Mar 2023 11:37:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Vini Aromatizzati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=421971</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cresce ancora il Consorzio del Vermouth di Torino che comunica i nuovi soci e i volumi di produzione in costante aumento per la denominazione che tutela e rappresenta. Il Vermouth di Torino continua a registrare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/le-ultimissime-dal-consorzio-del-vermouth-di-torino/">Le ultimissime dal Consorzio del Vermouth di Torino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cresce ancora il Consorzio del Vermouth di Torino che comunica i nuovi soci e i volumi di produzione in costante aumento per la denominazione che tutela e rappresenta.</em></p>
<p>Il Vermouth di Torino continua a registrare il trend positivo iniziato nel 2018. <strong>Nei cinque anni</strong> che portano all’inizio del 2023, <strong>i volumi della produzione sono più che raddoppiati, arrivando a 4,4 milioni di litri</strong>, con un aumento <strong>medio annuale del 23%.</strong> E’ un segno evidente del forte interesse che sta riscuotendo questo profumato vino aromatizzato, simbolo dell’aperitivo.</p>
<p>In aumento il numero dei <strong>soci del Consorzio</strong>, che fa registrare <strong>importanti nuovi ingressi</strong>: Antica Casa Vinicola Scarpa, Bosca-Cora, Distilleria F.lli Revel Chion, Isolabella della Croce, Mancino Vermouth, Opificio Gaio &#8211; Karminia.</p>
<p>Arrivano così a <strong>34 i soci iscritti</strong> al Consorzio, che diventa così ancora più rappresentativo di questa Indicazione Geografica Protetta. Il <strong>Vermouth di Torino IGP infatti è l’unico vermouth che si può fregiare della IGP</strong>, grazie alle sue profonde radici territoriali legate al Piemonte da dove si è diffuso in tutto il mondo negli ultimi trecento anni. I soci del Consorzio lo commercializzano oggi in <strong>82 paesi nei cinque continenti.</strong></p>
<p>Sono tante e interessanti le prossime iniziative per valorizzarlo e farlo conoscere. A livello nazionale sono in programma la presenza <strong>a Vinitaly </strong>e a<strong> Mixology Experience</strong> di Milano. Dal 26 giugno tornerà la <strong>Settimana del Vermouth di Torino </strong>in molti frequentatissimi<strong> locali di tutta Italia e nel mondo</strong>, con <strong>menu speciali, degustazioni</strong> e <strong>iniziative enogastronomiche</strong> per scoprirne le tipologie Bianco, Rosè, Rosso, Ambrato, Dry ed Extra dry prodotte dai Soci del Consorzio.</p>
<p>Come importante simbolo dell’eccellenza torinese, è protagonista di <strong>ExtraVermouth</strong>, il <strong>format</strong> <strong>esperienziale </strong>organizzato in collaborazione con TurismoTorino nei migliori bar di Torino.</p>
<p>Anche all’estero si presenterà quest’anno con diverse iniziative di promozione sui mercati di Stati Uniti, Canada, e Regno Unito. Il Consorzio è inoltre capoprogetto del <strong><em>Mediterranean Aperitivo</em></strong>: un <strong>unico concetto che unisce quattro tradizioni</strong> in un irresistibile aperitivo mediterraneo collegato alla dieta mediterranea: <strong>il Vermouth di Torino, i Limoni della Costa d’Amalfi, le Olive greche, il Pecorino Toscano.</strong> Tutti prodotti di pregio che provengono da territori vocati e con sistemi di qualità europea certificata.</p>
<p>“E’ sempre l’ora del Vermouth di Torino”</p>
<p><strong>Consorzio del Vermouth di Torino:</strong> Il Consorzio ha per scopo principale la tutela, la promozione, la valorizzazione della denominazione, tutelandone l’informazione al consumatore finale e fornendo assistenza tecnica e formazione professionale alle aziende e ai produttori. Tra i principali compiti, anche l’attività di vigilanza per garantire la corretta applicazione della Indicazione Geografica Protetta ai prodotti consorziati. Tra gli obiettivi c’è anche la collaborazione con istituti e scuole per promuovere iniziative legate alla valorizzazione, all’educazione alimentare e al consumo corretto e responsabile.</p>
<p>Il Consorzio si costituisce nel 2019 per volontà dei produttori di Vermouth di Torino che, consapevoli della necessità di una regolamentazione, hanno definito insieme un disciplinare di produzione approvato dal Decreto del 22 marzo 2017 con cui il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha regolamentato l’indicazione geografica Vermouth di Torino/Vermut di Torino.</p>
<p>Attualmente il Consorzio, presieduto da Roberto Bava, comprende 34 aziende storiche che producono e distribuiscono in tutto il mondo:</p>
<p>Antica Cantina di Calosso, Antica Casa Vinicola Scarpa, Antica Distilleria Quaglia – Bèrto, Antica Torino, Arudi, Cav. Pietro Bordiga, Bosca-Cora, Calissano – Gruppo Italiano Vini, Carlo Alberto, Carpano – Fratelli Branca Distillerie, Chazalettes, Cinzano – Davide Campari–Milano, Giulio Cocchi, Coop. Erbe Aromatiche Pancalieri, D.co Ulrich, Del Professore, Distilleria F.lli Revel Chion, Drapò – Turin Vermouth, Ducato, Franco Cavallero Spirits, Gancia &amp; C., La Canellese, Isolabella della Croce, Luigi Vico, Mainardi, Martini &amp; Rossi, Mancino Vermouth, Opificio Gaio – Karminia, Peliti’s, Sibona, Sperone, Starlino, Tosti1820, Vergnano.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio del Vermouth di Torino</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/03/1.CSLeultimissimedalConsorziodelVermouthdiTorino.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/le-ultimissime-dal-consorzio-del-vermouth-di-torino/">Le ultimissime dal Consorzio del Vermouth di Torino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La rivincita del Vermouth di Torino IG, prodotto come 200 anni fa</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-rivincita-del-vermouth-di-torino-ig-prodotto-come-200-anni-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 08:30:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Vini Aromatizzati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=355331</guid>

					<description><![CDATA[<p>Riscoperto da un decennio dall&#8217;Horeca il Vermouth di Torino, è stato riconosciuto come Indicazione Geografica superando la pandemia grazie all&#8217;export Il Vermouth di Torino IG in principio fu l’artemisia maggiore, in tedesco “wermut”, che, addizionata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-rivincita-del-vermouth-di-torino-ig-prodotto-come-200-anni-fa/">La rivincita del Vermouth di Torino IG, prodotto come 200 anni fa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riscoperto da un decennio dall&#8217;Horeca il Vermouth di Torino, è stato <a href="https://www.qualivita.it/news/vermouth-torino-ig-la-ue-da-il-via-libera-al-riconoscimento/">riconosciuto come Indicazione Geografica</a> superando la pandemia grazie all&#8217;export</em></p>
<p>Il Vermouth di Torino IG in principio fu l’artemisia maggiore, in tedesco “wermut”, che, addizionata al vino bianco insieme ad un novero di erbe selezionate e una manciata di zucchero, diede vita a una bevanda unica. Il <strong>Vermouth</strong> appunto, apprezzata tanto da Casa Savoia quanto dalla borghesia torinese abbiente, al punto da diventare il re degli aperitivi già alla fine del ’700. Il boom nel ventesimo secolo quando, utilizzato nella preparazione di cocktail iconici come l’Americano, il Manhattan o il Negroni, entrò nella storia.</p>
<p>La riscoperta, dopo un lungo periodo di crisi, negli ultimi dieci anni, complice il rilancio della ricetta originale ad opera, in primis, di <strong>piccoli produttori focalizzati sull’alta qualità</strong>, sia a livello di ingredienti sia in termini di processi.</p>
<p>“Ogni erba, dall’artemisia alla genziana, dal ginepro al cardamomo, viene raccolta nel periodo giusto e infusa in tempi consoni, rigorosamente controllati dai mastri vermuttieri &#8211; spiega <strong>Gianfranco Toso</strong>, ad di Toso S.p.A. che ha avuto il pregio di riportare alla luce l’antica ricetta ottocentesca dell’originale vermouth Gamondi.</p>
<p>Nel nostro caso, il vino di base, costituito per il 51% di Moscato d’Asti Docg completato da Piemonte Cortese Doc, una volta aromatizzato, viene successivamente <strong>affinato per quasi dodici mesi</strong>, un lasso di tempo piuttosto impegnativo rispetto ai pochi mesi di maturazione normalmente necessari a produrre un vermouth industriale”.</p>
<p>In particolare, trainata soprattutto dalle vendite nel canale <strong>horeca</strong>, dal 2014 il Vermouth di Torino superiore ha registrato una forte accelerazione in Italia, a ritmi del 20-30% annui.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/osservabeverage/2021/03/11/news/vermouth_torino_gianfranco_toso-291770691/?rss" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Repubblica.it</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-rivincita-del-vermouth-di-torino-ig-prodotto-come-200-anni-fa/">La rivincita del Vermouth di Torino IG, prodotto come 200 anni fa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
