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	<title>Gragnano (NA) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Gragnano (NA) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP celebra la Giornata Mondiale della Pasta con “Pastifici Aperti”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 07:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata Mondiale della Pasta, il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP rinnova l’appuntamento con “Pastifici Aperti”, un’iniziativa eccezionale che aprirà nuovamente – e in via del tutto straordinaria – le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della <strong>Giornata Mondiale della Pasta</strong>, il <strong>Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP</strong> rinnova l’appuntamento con “<strong>Pastifici Aperti”</strong>, un’iniziativa eccezionale che aprirà nuovamente – e in via del tutto straordinaria – le porte dei pastifici di Gragnano al pubblico, agli appassionati e ai visitatori provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>Dopo il successo travolgente di “<strong>Gragnano Città della Pasta 2025”</strong>, i pastifici tornano ad accogliere i visitatori per condividere l’autenticità di un saper fare unico e la passione che, da secoli, rendono la Pasta di Gragnano IGP un simbolo del <strong>Made in Italy</strong> nel mondo. All’iniziativa aderiscono Pastificio Garofalo, Pastificio Di Martino, Pastificio D’Aniello, Pastificio Afeltra.  Per informazioni dettagliate su programma, orari e modalità di partecipazione, è possibile consultare il sito ufficiale del Consorzio:  https://www.pastadigragnanoigp.it/pastifici-aperti/</p>
<p><strong>Gragnano: la Città della Pasta </strong></p>
<p>Dietro la <strong>Pasta di Gragnano IGP</strong> c’è la <strong>vocazione di un territorio unico</strong>, un <strong>saper fare secolare</strong> e un <strong>processo produttivo garantito e certificato</strong>. Sono queste le determinanti che hanno decretato il successo internazionale di uno dei prodotti più iconici del Made in Italy.</p>
<p>In <strong>dieci anni dall</strong>’<strong>ottenimento dell</strong>’<strong>Indicazione Geografica Protetta</strong>, la produzione è cresciuta progressivamente, raggiungendo nel 2024 risultati record che testimoniano l’<strong>alta qualità del prodotto finito</strong> e il <strong>valore certificatore del marchio europeo IGP</strong>, riconoscimento assegnato nel <strong>2013</strong>: il <strong>primo in assoluto</strong> conferito a una pasta in Italia e in Europa.</p>
<p><strong>I numeri del successo</strong></p>
<p>Nel 2024 la <strong>Pasta di Gragnano IGP</strong> ha <strong>consolidato e superato</strong> i risultati ottenuti negli anni precedenti, con:</p>
<ul>
<li><strong>Oltre 100.000 tonnellate</strong> prodotte</li>
<li><strong>Fatturato al consumo: oltre 400 milioni di euro</strong></li>
<li><strong>Export: oltre il 50% della produzione totale</strong></li>
</ul>
<p>Grazie a questi numeri, la <strong>Pasta di Gragnano IGP</strong> si conferma <strong>10° prodotto assoluto per valore tra le DOP IGP food italiane</strong> e <strong>secondo tra quelli del Mezzogiorno</strong> (Fonte: <strong>Rapporto Ismea-Qualivita 2024</strong>).</p>
<p>Da Gragnano alle tavole del mondo. Il principale mercato estero resta l’<strong>Unione Europea</strong>, seguita da <strong>Europa extra UE</strong> e <strong>Nord America. </strong>All’orizzonte si affacciano nuove opportunità in aree in forte crescita come il <strong>Medio Oriente</strong>– soprattutto gli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> – e la <strong>Cina</strong>, mercati in cui si intravedono <strong>potenzialità importanti.</strong></p>
<p><strong>Un patrimonio da condividere</strong></p>
<p>“Gragnano è la città della Pasta. È qui che si tramanda un saper fare unico, frutto di secoli di esperienza e di passione. Con ‘Pastifici Aperti’ vogliamo offrire a tutti la possibilità di vivere da vicino questa straordinaria tradizione e di entrare nei luoghi dove la nostra pasta prende vita, nel cuore della Capitale Mondiale della Pasta”,<br />
afferma <strong>Giovanni Cafiero, responsabile promozione del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP</strong>.</p>
<p>“<strong>Pastifici Aperti</strong>” rappresenta un <strong>invito esclusivo a scoprire Gragnano da dentro</strong>, a conoscere il lavoro quotidiano dei maestri pastai e a celebrare insieme la <strong>Giornata Mondiale della Pasta</strong> nel luogo dove tutto è cominciato.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.pastadigragnanoigp.it/comunicato-stampa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP torna a Gragnano Città della Pasta</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-vitellone-bianco-dellappennino-centrale-igp-torna-a-gragnano-citta-della-pasta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 07:27:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP all’evento, promosso dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, si svolgerà dal 12 al 14 settembre Torna uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP sarà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il <strong>Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP</strong> all’evento, promosso dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, si svolgerà dal 12 al 14 settembre </em></p>
<p>Torna uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: il <strong>Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP</strong> sarà di nuovo protagonista a <strong><i>Gragnano Città della Pasta</i></strong>. L’evento, promosso dal<strong> Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP</strong>, accenderà i riflettori sul cibo simbolo dell’Italia: la pasta. Showcooking, stand gastronomici e chef stellati porteranno al centro della scena la regina della tavola italiana, con piatti, curiosità ed eventi imperdibili. Un’occasione che non mira soltanto a valorizzare una tradizione autenticamente italiana, ma che unisce in un incontro perfetto le eccellenze del made in Italy.<u></u><u></u></p>
<p><em>“Anche quest’anno </em>– commenta <strong>Andrea Petrini</strong>, direttore generale del Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP –<em> torniamo protagonisti alla kermesse gastronomica Gragnano Città della Pasta. Ringrazio il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP per aver rinnovato la collaborazione e averci invitati come ospiti a questo importante evento, divenuto ormai un punto di riferimento per il panorama enogastronomico internazionale. Manifestazioni come questa rappresentano un circolo virtuoso di valorizzazione e tutela dei marchi certificati made in Italy, e noi siamo orgogliosi di farne parte”</em>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vitellonebianco.it/il-vitellone-bianco-dellappennino-centrale-igp-torna-protagonista-alledizione-2025-di-gragnano-citta-della-pasta/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP</strong></a></p>
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		<title>Turismo DOP, torna Gragnano Città della Pasta tra gusto, cinema e tradizione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-torna-gragnano-citta-della-pasta-tra-gusto-cinema-e-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 07:33:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 12 al 14 settembre la città campana si trasforma in un set a cielo aperto. Tre giorni di degustazioni, showcooking stellati, talk, musica ed esperienze immersive per celebrare la Pasta di Gragnano IGP organizzati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 12 al 14 settembre la città campana si trasforma in un set a cielo aperto. Tre giorni di degustazioni, showcooking stellati, talk, musica ed esperienze immersive per celebrare la Pasta di Gragnano IGP organizzati dal Consorzio di tutela</em></p>
<p>Se la pasta fosse un’attrice, sarebbe la diva per eccellenza: amata da tutti, attesa con trepidazione, applaudita in ogni sua apparizione. Non ha ruoli secondari, non è un semplice contorno: è la protagonista assoluta della tavola, capace di trasformare ogni piatto in un capolavoro.</p>
<p>È con questo spirito che torna <strong>“Gragnano Città della Pasta”</strong>, la kermesse che dal <strong>12 al 14 settembre 2025</strong> trasformerà la città in un red carpet del gusto, omaggiando il prodotto simbolo della tradizione italiana attraverso un concept ispirato al cinema.</p>
<p>Organizzato e promosso dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, in collaborazione con il Comune di Gragnano e la Regione Campania, l’evento giunge alla sua 23ª edizione confermandosi come un appuntamento unico nel panorama enogastronomico, capace di attrarre migliaia di visitatori dall’Italia e dall’estero.</p>
<p><strong>Una diva chiamata pasta<br />
</strong>La Pasta di Gragnano IGP è da secoli sinonimo di eccellenza: ogni formato è una star riconoscibile, dal rigatone al pacchero, dal fusillo allo spaghetto. Quest’anno la manifestazione la celebra come una vera attrice, con tanto di “Walk of Taste” in stile hollywoodiano, photo booth cinematografici, showcooking ispirati al grande schermo e spettacoli dal vivo.</p>
<p><strong>L’inaugurazione e il Premio Culturale<br />
</strong>Il sipario si aprirà venerdì 12 settembre nel centro cittadino, alla presenza delle istituzioni, del Presidente del Consorzio Massimo Menna, del Sindaco Nello D’Auria e dei rappresentanti dei pastifici consorziati. Dopo il tradizionale “Taglio degli Spaghetti”, simbolo dell’inizio della Festa, sarà conferito il <strong>Premio Culturale “Gragnano Città della Pasta”</strong>, istituito dal Comune e sostenuto dalla Regione Campania.</p>
<p>Quest’anno il riconoscimento andrà a <strong>Serena Rossi</strong>, attrice poliedrica tra cinema e teatro, doppiatrice di successo e presenza carismatica sul piccolo schermo. Serena Rossi incarna freschezza e versatilità in campo artistico: una capacità unica di muoversi tra generi e ruoli diversi, portando sempre con sé emozione, talento e calore. La sua figura richiama inoltre il legame profondo con il territorio campano, lo stesso che caratterizza la Pasta di Gragnano IGP, simbolo di tradizione e qualità riconosciuta in tutto il mondo.</p>
<p>Il premio sarà un’opera<strong> unica realizzata dallo scultore napoletano Domenico Sepe</strong>, ispirata al connubio tra pasta e cinema.</p>
<p>Dopo la premiazione, Serena Rossi parteciperà al talk di apertura dedicato al legame tra cinema e pasta, insieme ad altri protagonisti del grande schermo come il regista <strong>Paolo Genovese</strong>, autore di successi internazionali come <em>Perfetti sconosciuti</em>. A margine del panel, l’attrice si esibirà con alcune canzoni tratte dal suo repertorio musicale.</p>
<p>A condurre la giornata inaugurale sarà la giornalista e conduttrice Rai <strong>Monica Caradonna</strong>.</p>
<p><strong>Un festival diffuso<br />
</strong>La città diventa il grande palco dedicato alla nostra star, con un ricco calendario di cooking show, talk, concerti, spettacoli teatrali e musicali, performance artistiche, laboratori per bambini e visite guidate alla Valle dei Mulini e ai pastifici, per scoprire i segreti della produzione e l’evoluzione di uno dei prodotti italiani più iconici al mondo: la Pasta di Gragnano IGP.</p>
<p>Alla regia dello spettacolo più gustoso gli chef dei ristoranti della tradizione locale e quelli stellati, ognuno con il suo linguaggio gastronomico e la sua interpretazione personale della Pasta di Gragnano IGP. Avremo sei food stand dedicati alle ricette della tradizione e due food stand con proposte gastronomiche innovative eseguite dai nostri Chef Stellati, con una novità: lo stand dei fritti, dove Pasta di Gragnano IGP si trasforma per raggiungere nuovi picchi del gusto.</p>
<p><strong>L’omaggio filatelico celebrativo<br />
Domenica 14 settembre alle ore 19:00</strong> sarà presentato l’<strong>Annullo Filatelico celebrativo “Gragnano Città della Pasta”</strong>, realizzato in collaborazione con <strong>Poste Italiane</strong>.<br />
Per l’occasione saranno distribuite <strong>100 cartoline da collezione in omaggio</strong> ai partecipanti.</p>
<p>La manifestazione vede il sostegno e la collaborazione di importanti realtà istituzionali e culturali: la Regione Campania, il FAI – Delegazione di Napoli, la Film Commission Regione Campania e Origin Italia.</p>
<p><strong>Radio Kiss Kiss Italia</strong> sarà official media partner, raccontando la Festa con la sua energia e la sua musica.<br />
L’identità visiva dell’edizione 2025 porta invece la firma di <strong>Filippo Fontana</strong>, illustratore ufficiale di Gragnano Città della Pasta.</p>
<p><strong>Tradizione e innovazione<br />
</strong>La tradizione della pasta di Gragnano nasce nel XVI secolo, dall’incontro tra la migliore semola di grano duro e l’acqua sorgiva della valle, sfruttando il microclima perfetto per l’essiccazione. Una storia che continua ancora oggi, proiettata nel futuro grazie all’impegno dei pastai che custodiscono e innovano questa eccellenza riconosciuta in tutto il mondo.</p>
<p><strong>“Gragnano Città della Pasta 2025”</strong> è l’occasione ideale per vivere un’esperienza immersiva, tra gusto, cultura e spettacolo.<br />
Tutti gli aggiornamenti saranno disponibili sul profilo <a href="https://www.instagram.com/consorziopastagragnanoigp/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.instagram.com/consorziopastagragnanoigp/&amp;source=gmail&amp;ust=1757488078409000&amp;usg=AOvVaw1iiV7quKJ5Jne_4GHx9lF0">Instagram</a> ufficiale del Consorzio e sul sito <a href="http://www.pastadigragnanoigp.it" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.pastadigragnanoigp.it&amp;source=gmail&amp;ust=1757488078409000&amp;usg=AOvVaw1Ep6dDgsL71AtVYmvF7t7S">www.pastadigragnanoigp.it</a>.</p>
<p><strong>La premiata</strong></p>
<p>Attrice, cantante, conduttrice tv, Serena Rossi debutta a teatro a 16 anni, il successo arriva grazie a serie tv come “Il Commissario Montalbano”, “Il clan dei camorristi”, “Adriano Olivetti” e al cinema con le pellicole “Song ‘e Napule”, “Ammore e Malavita”, “La Tristezza ha il sonno leggero” e “Lasciami andare” solo per citarne alcune. E’ nei panni di Mia Martini nel film “Io sono Mia” che Serena raggiunge la definitiva consacrazione di attrice e cantante. In veste di doppiatrice presta la sua voce a vari personaggi Walt Disney. Parallelamente inizia anche una carriera di conduttrice televisiva. Dal 2021 è “Mina Settembre”, l’assistente sociale campionessa di ascolti su Rai1. Sempre nel 2021 Serena è scelta come Madrina alla Mostra del Cinema di Venezia ed è nel cast di “Diabolik” dei Manetti Bros. Nel 2022 è protagonista della serie di successo di Rai1 “La Sposa”, conduce “Danza con Me” di Roberto Bolle ed è protagonista della commedia Sky Orginal “Beata Te”. Nel 2023 ha girato un episodio come guest star della serie Sky “Call my Agent 2”. E ancora è coprotagonista del film “Il treno dei Bambini” per Netflix di Cristina Comencini uscito nel 2024, nel cast di Uonderbois di Disney dove interpreta il ruolo di cattiva. Nel 2025 debutta a teatro con il suo primo spettacolo teatrale “SereNata a Napoli”, con cui sta ottenendo sold out in tutta Italia.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pastadigragnanoigp.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/09/Gragnano-Citta-della-Pasta-2025-CS-DEF.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gragnano Città della Pasta 2025: torna l’evento che celebra gusto, cinema e tradizione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/gragnano-citta-della-pasta-2025-torna-levento-che-celebra-gusto-cinema-e-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 08:10:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta alimentare]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Gragnano Città della Pasta 2025: il claim di questa edizione: “Tutto il resto è contorno”. Un inno alla pasta, icona della cucina italiana e dell’immaginario collettivo. Dal 12 al 14 settembre, Gragnano diventa palcoscenico gourmet: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Gragnano Città della Pasta 2025: i</em><em>l claim di questa edizione: “Tutto il resto è contorno”. </em><em>Un inno alla pasta, icona della cucina italiana e dell’immaginario collettivo.</em></p>
<p>Dal 12 al 14 settembre, Gragnano diventa palcoscenico gourmet: torna <em>Gragnano Città della Pasta</em>, l’evento che ogni anno celebra la tradizione, la cultura centenaria e l’amore incondizionato per la pasta. Promosso dal <strong>Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP</strong>, in collaborazione con il <strong>Comune di Gragnano</strong> e la <strong>Regione Campania</strong>, la manifestazione giunge quest’anno alla sua <strong>23esima edizione</strong>, confermandosi un appuntamento iconico, che trasforma la città campana in un vero e proprio red carpet del gusto, attirando migliaia di visitatori da tutta Italia – e oltre.</p>
<p>Quest’anno, più che mai, la protagonista assoluta sarà lei<strong>: la pasta di Gragnano IGP. </strong></p>
<p>La vera stella della cucina italiana, con la sua qualità eccellente e i suoi formati iconici. Gragnano è infatti un’industria culturale e gastronomica che, da secoli, sforna star indimenticabili: rigatoni, paccheri, fusilli e spaghetti.</p>
<p>L’edizione 2025 sarà un omaggio alla pasta come vera diva della cucina italiana, celebrata attraverso un concept ispirato al mondo del cinema. Gragnano darà a tutti il benvenuto alla <strong>Walk of Taste</strong>, in pieno stile hollywoodiano, dove ogni formato di pasta verrà omaggiato come una stella e la cottura al dente sarà la direzione artistica di un evento che diventa festival multisensoriale.</p>
<p>La Città della Pasta aprirà le sue porte per accompagnare i visitatori in un viaggio tra mulini e pastifici. <strong>Chef stellati, stand gastronomici, degustazioni, talk, live performance </strong>e<strong> street art</strong> animeranno le strade del centro, per riscoprire la tradizione e seguire l’evoluzione di uno dei prodotti italiani più iconici nel mondo: la Pasta di Gragnano IGP.</p>
<p>L’evento avrà inizio <strong>venerdì 12 settembre</strong> con la cerimonia di inaugurazione, alla presenza delle istituzioni, del <strong>Presidente del Consorzio Massimo Menna</strong>, dei rappresentanti dei pastifici consorziati e del <strong>Sindaco di Gragnano Nello D’Auria</strong>.</p>
<p>Dopo il tradizionale <strong>“Taglio degli Spaghetti”</strong>, simbolo dell’inizio della Festa, si terrà la consegna del prestigioso <strong>Premio Culturale “Gragnano Città della Pasta”</strong>, istituito dal Comune di Gragnano e finanziato dalla Regione Campania.</p>
<p>Quest’anno il premio andrà a una <strong>nota attrice partenopea</strong>, vera icona del cinema nazionale che, come la pasta di Gragnano, è amata da tutti e <strong>resta protagonista, indipendentemente da qualunque moda, </strong>vantando una versatilità straordinaria: <strong>a</strong><strong>ttrice di talento, cantante e conduttrice di successo</strong>. Proprio come la pasta si abbina ad ogni condimento, anche lei sa interpretare ruoli diversi, passando con naturalezza dal dramma alla commedia, dalla musica alla televisione.</p>
<p>A seguire, si terrà un <strong>panel dedicato al rapporto tra il mondo del cinema e la pasta</strong>, che vedrà la partecipazione della premiata insieme ad altri nomi di rilievo del cinema italiano, per raccontare aneddoti, storie ed emozioni che uniscono due grandi pilastri dell’identità culturale italiana.</p>
<p>La moderazione della giornata inaugurale sarà affidata alla giornalista e conduttrice Rai <strong>Monica Caradonna</strong>. A illustrare la centralità della <strong>Pasta di Gragnano IGP</strong>, vera e propria <strong>diva della tavola</strong>, sarà <strong>Filippo Fontana</strong>. Dopo un percorso che lo ha portato da Milano a Londra e poi a Bruxelles, l’artista ha elaborato uno <strong>stile visivo che unisce lo spirito italiano ad un’estetica internazionale</strong>, conferendo un <strong>respiro cosmopolita</strong> alla comunicazione di <strong>Gragnano Città della Pasta 2025 – Tutto il resto è contorno</strong>.</p>
<p>Durante i tre giorni di Festa, Gragnano si trasformerà in un set cinematografico diffuso, con photobooth a tema, showcooking ispirati al grande schermo, spettacoli teatrali e musicali dal vivo e laboratori per bambini.</p>
<p>Come sempre, al centro della Festa ci saranno <strong>gli stand gastronomici a cura di chef stellati e </strong><strong>della tradizione</strong>, pronti a far assaporare la pasta di Gragnano IGP in tutti i suoi formati e abbinamenti. Perché a Gragnano, ad <strong>ogni tipo di pasta corrisponde un condimento</strong>, creando un’esperienza gastronomica unica, che celebra la perfetta armonia tra forma e sapore.</p>
<p>Con questa edizione, Gragnano ribadisce il ruolo da protagonista della pasta nella nostra cultura. Perché il resto è buono, buonissimo. Ma con una pasta così, sarà sempre un contorno.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziogragnanocittadellapasta.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/07/CS-Festa-della-Pasta-25-.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/gragnano-citta-della-pasta-2025-torna-levento-che-celebra-gusto-cinema-e-tradizione/">Gragnano Città della Pasta 2025: torna l’evento che celebra gusto, cinema e tradizione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Consorzio della Pasta di Gragnano IGP dona una borsa di studio per Intercultura</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-della-pasta-di-gragnano-igp-dona-una-borsa-di-studio-per-intercultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 07:33:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal cuore di Gragnano al mondo: il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP sostiene la Fondazione Intercultura La pasta, simbolo della convivialità italiana, è per natura un alimento che supera confini geografici e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal cuore di Gragnano al mondo: il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP sostiene la Fondazione Intercultura</em></p>
<p>La pasta, simbolo della convivialità italiana, è per natura un alimento che supera confini geografici e culturali, portando con sé storia, tradizione e identità. Allo stesso modo, l’internazionalizzazione rappresenta un percorso che apre menti e orizzonti, promuovendo l’incontro tra persone ed il dialogo tra culture.</p>
<p>In questa visione condivisa, il <strong>Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP</strong> rinnova il proprio impegno verso la crescita delle giovani generazioni, sostenendo, per il secondo anno consecutivo, una borsa di studio in collaborazione con la <strong>Fondazione Intercultura</strong>, a favore della mobilità studentesca internazionale.</p>
<p>È stata premiata <strong>Luisa A.</strong>, di Piano di Sorrento, studentessa dell&#8217;Istituto Scolastico “Publio Virgilio Marone” di Meta di Sorrento, vincitrice della borsa di studio finanziata dal Consorzio. Luisa avrà l’opportunità di vivere un trimestre scolastico in Brasile, accolta da una famiglia e una scuola locali e assistita dai volontari brasiliani.</p>
<p>La cerimonia di consegna è stata presieduta da <strong>Massimo Menna</strong>, Presidente del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, che ha premiato Luisa insieme alla sua famiglia. Hanno partecipato anche il Presidente del Centro locale di Castellammare di Stabia, <strong>Delio Di Capua</strong>, e i volontari di Intercultura, attivamente impegnati nella formazione degli studenti in partenza.</p>
<p>“Crediamo nei giovani e nelle loro potenzialità – ha dichiarato Massimo Menna –. Sostenere questo progetto significa costruire un ponte solido tra la nostra tradizione e un futuro fatto di dialogo, apertura e condivisione.”</p>
<p>“Ogni partenza è una scintilla di cambiamento – ha aggiunto Delio Di Capua –. Intercultura lavora da decenni per creare legami tra persone di culture diverse. Ora è il turno di Luisa, ma noi saremo con lei, passo dopo passo.”</p>
<p>Non è la prima volta che il Consorzio abbraccia la visione internazionale della formazione: lo scorso anno, la studentessa <strong>Alessia F.</strong> ha vissuto un semestre scolastico in Francia, premiata in occasione della rassegna “<strong>Gragnano Città della Pasta</strong>”.</p>
<p>Accanto alla qualità della Pasta di Gragnano IGP, dunque, cresce anche un impegno sociale concreto: <strong>iniziative educative</strong>, come il <strong>Gioco della Dieta Mediterranea in collaborazione con Asl Na 3 Sud</strong> o il <strong>Cooking Quiz Digital 2025 destinato agli istituti alberghieri nazionali</strong>, rafforzano il ruolo del Consorzio come promotore di cultura, tradizione e innovazione.</p>
<p><strong>Perché il sapere, proprio come la buona pasta, è fatto per essere condiviso.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziogragnanocittadellapasta.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/06/Comunicato-Stampa-Borsa-di-studio-Intercultura-.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP torna fra i protagonisti di &#8220;Gragnano Città della Pasta&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-vitellone-bianco-dellappennino-centrale-igp-torna-fra-i-protagonisti-di-gragnano-citta-della-pasta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 06:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Carni fresche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’evento, promosso dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, si svolgerà dal 6 all’8 settembre e vedrà partecipare anche il consorzio del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP. Sarà un nuovo incontro all’insegna del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’evento, promosso dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, si svolgerà dal 6 all’8 settembre e vedrà partecipare anche il consorzio del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP.</em></p>
<p>Sarà un nuovo incontro all’insegna del gusto e della qualità quello che vedrà protagonisti la carne certificata <strong>Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP</strong> e la <strong>Pasta di Gragnano IGP</strong> nell’edizione 2024 di <strong>“<a href="https://www.consorziogragnanocittadellapasta.it/" target="_blank" rel="noopener">Gragnano Città della Pasta</a>”</strong>. L’appuntamento è in programma <strong>da venerdì 6 a domenica 8 settembre</strong> con una kermesse che unirà, ancora una volta, showcooking con chef stellati, degustazioni, talk, visite guidate e altre iniziative per esaltare la tradizione e la cultura culinaria della città con la sua omonima pasta e numerosi prodotti certificati DOP e IGP che saranno fra gli sponsor della manifestazione.</p>
<p>“Il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP &#8211; afferma il <strong>direttore del Consorzio di Tutela</strong>, <strong>Andrea Petrini</strong> &#8211; rinnova con piacere la partecipazione a un evento che celebra l’eccellenza gastronomica certificata e l’importanza di valorizzare prodotti legati al territorio di origine per salvaguardare e tutelare i consumatori. Nei tre giorni della manifestazione forniremo carni fresche certificate provenienti dalle razze bovine tipiche del Centro Italia &#8211; <strong>Marchigiana, Romagnola e Chianina</strong> &#8211; e accompagneremo con gusto le ricette con la Pasta di Gragnano preparate dagli chef protagonisti della kermesse. Per il nostro Consorzio di Tutela &#8211; aggiunge Petrini &#8211; la presenza a ‘Gragnano Città della Pasta’ sarà anche una nuova occasione per promuovere la qualità della carne certificata e il legame con il territorio di produzione, partendo dalla regione che ci ospiterà e che ci vede presenti con gli allevamenti di bovini di razza Marchigiana”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vitellonebianco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/09/Cs.15-Consorzio-Vitellone-Bianco-a-Gragnano-Citta-della-Pasta.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>[Gragnano] Torna &#8220;Gragnano Città della Pasta&#8221;, la rassegna dedicata alla Pasta di Gragnano IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/gragnano-citta-della-pasta-torna-la-rassegna-dedicata-alla-pasta-di-gragnano-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 06:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Gragnano Città della Pasta”, la festa che celebra il food più social che ci sia, la Pasta di Gragnano IGP, torna dal 6 all’8 settembre: tre giorni di divertimento, showcooking, talk e degustazioni per condividere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Gragnano Città della Pasta”, la festa che celebra il food più social che ci sia, la Pasta di Gragnano IGP, torna dal 6 all’8 settembre: tre giorni di divertimento, showcooking, talk e degustazioni per condividere (e ricondividere) il gusto, la tradizione e la cultura centenaria della città.</em></p>
<p>Se dovessimo raccontare la pasta attraverso un hashtag, sarebbe sicuramente <b>#social</b>. La pasta in fondo è il <b>food</b> <b>aggregativo</b> per eccellenza, per sua natura <b>democratico</b> e <b>inclusivo</b>. In più, non passa mai di moda e anzi, ha dimostrato di essere in grado di <b>adattarsi a ogni contesto</b>, anche agli schermi dei nostri smartphone. Ancora oggi, infatti, ha <b>miliardi di follower</b> e continua a essere <b>condivisa</b> ogni giorno sulle tavole di tutto il mondo.</p>
<p>La pasta è un prodotto in continua <b>evoluzione</b>, protagonista di innumerevoli ricette per ogni gusto ed esigenza, ed è proprio grazie alla sua <b>versatilità</b> e alla sua <b>bontà</b> che, dopo l’avvento dei social network, la pasta è diventata <b>virale</b>, cavalcando l’onda delle nuove tendenze.</p>
<p>Per festeggiarla come merita,<i> </i><b>dal 6 all’8 settembre 2024 </b>torna “<b>Gragnano Città della Pasta</b>”, la kermesse gastronomica che celebra la pasta in ogni sua forma e in ogni suo formato, organizzata e promossa dal <b>Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP,</b> in collaborazione con il <strong>Comune di Gragnano</strong> e la <strong>Regione Campania</strong>, e giunta oggi alla sua 22esima edizione.</p>
<p>Volete scoprire come nasce la Pasta di Gragnano IGP, perché è diventata un simbolo della nostra tradizione e come riesce a farci “socializzare” attorno a una tavola o attraverso uno schermo? Eccovi accontentati!</p>
<p>La Città della Pasta apre le sue porte per accompagnarvi in <b>un viaggio tra i mulini e i pastifici</b>, facendovi mettere letteralmente “le mani in pasta”. Un’esperienza totalizzante, che soddisferà ogni tipo di appetito e spiegherà perché il maccherone è tra i cibi più fotografati, condivisi e gustati in tutto il mondo.</p>
<p><b>Chef stellati, influencer tra i più seguiti, stand</b> food dedicati alla preparazione di ricette legate al territorio, ma anche innovative e contemporanee, <b>talk</b> e convegni, <b>visite guidate alla Valle dei Mulini e ai pastifici</b>, per scoprire le fasi di produzione, <b>live performance, street art</b>, animeranno l’intera città per riscoprire la tradizione e l’evoluzione di uno dei prodotti italiani più iconici nel mondo: la Pasta di Gragnano IGP.</p>
<p>Il 2024 poi merita una menzione speciale. Il Consorzio, infatti, <b>festeggia vent’anni</b> e per questo compleanno così importante ha invitato gli amici di una vita: <b>altri consorzi di prodotti IGP e DOP</b> con cui Pasta di Gragnano IGP si accompagna da sempre, come la Mozzarella di Bufala Campana DOP, il Pomodoro di San Marzano DOP, con cui condivide le origini, l’allegria e il gusto campano e tanti altri.</p>
<p>Partner e Ospiti d’onore saranno anche <b><a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener">Origin Italia</a>, Officine San Carlo</b>, il <b>FAI – Fondo Ambiente Italiano</b>, la <b>Fondazione Film Commission Regione Campania</b> e la <b>Fondazione Intercultura</b>.</p>
<p>Segnate la data allora: <b>venerdì 6 settembre per la cerimonia di inaugurazione </b>nel centro della città, a cui prenderanno parte le <b>istituzioni, il Presidente del Consorzio Massimo Menna</b>, i rappresentanti dei pastifici consorziati<b> e il Sindaco di Gragnano Nello D’Auria.</b></p>
<p>A seguito del tradizionale <b>“Taglio degli Spaghetti”,</b> l’evento avrà inizio con la consegna del prestigioso <b>Premio Culturale “Gragnano Città della Pasta”,</b> istituito dal Comune di Gragnano e finanziato dalla Regione Campania, a un personaggio che condivide i valori fondanti in cui si riconoscono i pastifici e che esprimono l’identità di Gragnano. Modereranno l&#8217;evento i giornalisti e conduttori Rai: <b>Monica Caradonna e Beppe Convertini.</b></p>
<p>La tradizione della pasta di Gragnano affonda le sue radici nel XVI secolo, quando dall&#8217;unione della migliore semola di grano duro con l&#8217;acqua sorgiva della valle, sfruttando il microclima presente per l&#8217;essiccazione, si iniziò la produzione. È a Gragnano che nascono storie di pasta accomunate da una passione straordinaria per l’arte bianca. Eccellenti pastai hanno saputo tramandare di generazione in generazione le emozioni, unite ai piccoli e grandi segreti per trasformare due semplici elementi naturali in un prodotto unico ed inimitabile.</p>
<p>“Gragnano Città della Pasta” sarà anche l’occasione per visitare la cittadina campana e scoprirne le meraviglie storico-artistiche del territorio circostante.</p>
<p>Le informazioni dettagliate saranno disponibili sia sul profilo Instagram ufficiale del consorzio (@consorziopastagragnano) sia sul sito web del consorzio (<a href="https://biancamariasacchetti.musvc3.net/e/tr?q=8%3d7aWb8Y%260%3dV%26t%3db%26C%3dV7YVe%261%3dFHOv_PoxV_aY_MW1n_WL_PoxV_ZdR3U.1JtQCM6GCBx95IgLC8oRH6jC0GgNyNz9.7O_xyqu_8n%262%3dH1QJ89.L3O%26o6g9yQ%3dPcFZ%26HN%3d8hPYFeObFdRYFh%266%3dAje2Y0gzWkDy0hDTVja29DcQ9DDWbCa4akAU7DC4Y9ZU79cXagAW97BRZlfQ87DQ" target="_blank" rel="noopener">www.consorziogragnanocittadellapasta.it</a>). Rimani aggiornato seguendo tutte le novità.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziogragnanocittadellapasta.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP</strong></a></p>
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		<title>Al via &#8220;Gragnano da bere&#8221;: due giorni dedicati ai vini Penisola Sorrentina DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/al-via-gragnano-da-bere-due-giorni-dedicati-ai-vini-penisola-sorrentina-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 07:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gragnano da bere: due giorni dedicati ai vini Penisola Sorrentina DOP in programma a Gragnano domenica 19 e lunedì 20 maggio. Visite nelle vigne del Consorzio, laboratori didattici, masterclass e show cooking con chef stellati. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gragnano da bere: due giorni dedicati ai vini Penisola Sorrentina DOP in programma a Gragnano domenica 19 e lunedì 20 maggio. Visite nelle vigne del Consorzio, laboratori didattici, masterclass e show cooking con chef stellati.</em></p>
<p>Enogastronomia ed eccellenze del territorio in vetrina, nel corso dell&#8217;evento “<strong>Gragnano da bere</strong>”. Due giorni dedicati ai vini Penisola Sorrentina DOP (i rossi frizzanti Lettere e Gragnano, i fermi bianco e rosso Sorrento) in programma <strong>a Gragnano domenica 19 e lunedì 20 maggio</strong> prossimi. L&#8217;evento è finanziato attraverso fondi regionali del POC nell&#8217;ambito del progetto “La dispensa dei Monti Lattari” e cofinanziato dal Comune di Gragnano, e rappresenta una prima tappa importante anche per il neonato Consorzio produttori vino Penisola Sorrentina DOP.</p>
<aside class="slider-articoli-orizzontale in-article">
<div class="testatabox default">
<p><b>[&#8230;]</b></p>
<p>La kermesse dedicata ai vini è stata presentata presso il Municipio di Gragnano e si dividerà in due parti: una per gli esperti del settore e per le scuole che aderiranno, l&#8217;altra aperta al pubblico a partire dalle ore 20 nelle due serate.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilmattino.it/napolismart/tendenze/gragnano_da_bere_vini_penisola_sorrentina_dop-8087828.html" target="_blank" rel="noopener">Il Mattino</a></strong></p>
</div>
</aside>
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		<item>
		<title>Tradizione e innovazione: superare il paradosso attraverso le reti sociali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/tradizione-e-innovazione-superare-il-paradosso-attraverso-le-reti-sociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 16:02:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[big data]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo studio dell’Università di Napoli Federico II evidenzia come l’appartenenza a un Consorzio di tutela (Pasta di Gragnano IGP), inteso come rete sociale, migliori la performance operativa, finanziaria e sociale, riducendo il paradosso tra tradizione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/tradizione-e-innovazione-superare-il-paradosso-attraverso-le-reti-sociali/">Tradizione e innovazione: superare il paradosso attraverso le reti sociali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo studio dell’Università di Napoli Federico II evidenzia come l’appartenenza a un Consorzio di tutela (Pasta di Gragnano IGP), inteso come rete sociale, migliori la performance operativa, finanziaria e sociale, riducendo il paradosso tra tradizione e innovazione</em></p>
<p><strong>L&#8217;imprenditorialità</strong> nel settore agroalimentare è caratterizzata da diversi fattori di contesto, tra cui la <strong>famiglia</strong> e <strong>l’identità</strong> degli <strong>individui</strong>. La dimensione familiare e quella identitaria sono fortemente interconnesse e la loro combinazione produce “tradizione”.</p>
<p>La tradizione è una prospettiva rilevante per indagare il modo in cui le imprese agroalimentari innovano, perché è spesso considerata come un patrimonio di conoscenze appartenente al passato e un ostacolo che limita l’innovazione: da qui nasce il cosiddetto “paradosso tra innovazione e tradizione”.</p>
<p>Solo pochi studi hanno indagato di recente questo tema, riscontrando che le strategie di innovazione basate su una programmazione di <strong>investimenti in ricerca e sviluppo</strong> non hanno risvolti positivi in un contesto tradizionale come quello dell’industria agroalimentare. Precedenti studi, invece, hanno suggerito che la capacità di fare rete può rivelarsi un elemento cruciale per colmare il divario tra queste forze apparentemente opposte.</p>
<p>Capitale umano, organizzativo e sociale rappresentano le tre componenti principali del capitale intellettuale di un’azienda che opera in un settore tradizionale come quello agroalimentare. Nello specifico il capitale sociale si riferisce alla conoscenza radicata negli individui e condivisa tra loro attraverso un modello di interazioni e reti di collaborazioni: studi precedenti hanno prestato particolare attenzione a questa componente che si concentra sul ruolo delle reti nel migliorare la condivisione, la creazione e l’utilizzo della conoscenza.</p>
<p>La rete è un fattore critico del capitale sociale, che migliora la capacità dell’organizzazione di generare, condividere e applicare la conoscenza in modo efficace. Altri studi hanno considerato la rete come un mezzo di condivisione della conoscenza, poiché consente all’organizzazione di sfruttare il proprio capitale intellettuale fornendo l’accesso all’ambiente esterno e facilitando la creazione di nuova conoscenza sotto forma di capacità innovativa.</p>
<p>In particolare, ci si riferisce alla <strong>capacità di un’impresa di passare dalla conoscenza codificata alla conoscenza tacita</strong>. Studi precedenti hanno affermato che il capitale intellettuale di un’impresa consiste nell’applicazione delle sue conoscenze tacite ed esplicite, che sono responsabili della generazione di innovazione. Pertanto, le imprese agroalimentari possono valutare se e come possono innovare attraverso la tradizione mediante processi di internalizzazione e reinterpretazione di fonti di conoscenza sia passate che nuove o esterne, al fine di metabolizzare il modo in cui il capitale intellettuale viene creato e trasformato.</p>
<p>Sulla base delle considerazioni precedenti, questo lavoro si propone di <strong>esplorare in che modo la rete potrebbe risolvere il paradosso della tradizione e dell’innovazione</strong> nel settore agroalimentare. Sebbene la letteratura esistente abbia indagato questo paradosso attraverso diversi studi qualitativi basati su casistiche aziendali, ad oggi non esistono studi che forniscano evidenze empiriche utilizzando un approccio quantitativo.</p>
<p>Per colmare questa lacuna, tale ricerca ha analizzato le aziende appartenenti al Consorzio di tutela della Pasta di Gragnano IGP (di seguito abbreviato “Consorzio”), essendo quest’ultimo una rete di produttori di pasta situati nel Sud Italia e certificati con Indicazione Geografica Protetta dall’Unione Europea.</p>
<blockquote><p><strong>Andrea Rey</strong> è Ricercatore di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dove attualmente insegna Valutazione delle startup e delle imprese innovative.</p>
<p><strong>Giovanni Catello Landi</strong> è Ricercatore di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dove attualmente insegna Gestione finanziaria e Finanza Sostenibile.</p></blockquote>
<p><strong>Metodologia</strong></p>
<p>Questo articolo adotta un approccio esplorativo e si basa su uno studio empirico del Consorzio sopra indicato, che è una rete regolamentata, certificata e promossa dall’UE. Per comprendere in che modo performano le imprese che operano in una rete, sono state formulate le seguenti ipotesi di ricerca che tengono conto della prospettiva manageriale (H1), degli azionisti (H2) e degli impatti sociali e ambientali (H3):</p>
<p><strong>H1</strong>. L’appartenenza ad un consorzio a marchio IGP ha un impatto positivo sulla performance operativa delle imprese consorziate che operano in un contesto tradizionale.</p>
<p><strong>H2</strong>. L’appartenenza ad un consorzio a marchio IGP ha un impatto positivo sull’andamento patrimoniale delle imprese consortili che operano in un contesto tradizionale.</p>
<p><strong>H3</strong>. L’appartenenza ad un consorzio a marchio IGP ha un impatto socio-economico positivo sull’ambiente in cui operano i consorziati. Per testare le tre ipotesi sviluppate, è stata utilizzata una metodologia quantitativa: la panel data analysis.</p>
<p><strong>Tabella 1</strong>. Panel data analysis</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/01/Consortium-Tabella-1.-Panel-data-analysis.jpg"><img class="aligncenter wp-image-447825 size-full" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/01/Consortium-Tabella-1.-Panel-data-analysis.jpg" alt="" width="928" height="362" /></a></p>
<p><strong>Risultati</strong></p>
<p>Per quanto riguarda l’ipotesi H1, il coefficiente della variabile CONSORTIUM è positivo e statisticamente significativo (3.290*), il che suggerisce che l’appartenenza al Consorzio ha un impatto positivo sul ritorno sulle vendite dei consorziati, consentendo ai membri di incrementare la propria performance operativa, condizione fondamentale per garantire l’efficienza del modello di business nel lungo periodo (Tab. 1). Per ciò che concerne l’ipotesi H2, i risultati supportano l’ipotesi.</p>
<p>Il coefficiente per la variabile CONSORTIUM è risultato positivo e significativo (7.438**), coerente con l’ipotesi. I risultati hanno suggerito che quando le aziende agroalimentari incluse nel campione hanno deciso di consorziarsi, esse hanno migliorato la loro performance finanziaria: questa evidenza empirica potrebbe incoraggiare soci e potenziali nuovi investitori esterni a intraprendere iniziative in queste società, quando quest’ultime sono consorziate.</p>
<p>Infine, si è osservato che la variabile CONSORTIUM ha un impatto positivo e significativo (0,161***) sulla variabile dipendente LnEMP nell’ultima regressione, validando l’ipotesi H3. Questo risultato ha evidenziato che i membri del Consorzio sono stati in grado di aumentare la propria forza lavoro nel tempo. Questo risultato va contestualizzato in una situazione socioeconomica difficile come quella di Gragnano, dove il tasso di disoccupazione è cinque volte superiore alla media italiana. La decisione di aderire al Consorzio, quindi, ha avuto anche un impatto sociale, dimostrando come i consorziati abbiano avuto un effetto positivo sul territorio in termini di numero di dipendenti impiegati nella loro attività.</p>
<blockquote><p><strong>Paradosso tradizione-innovazione</strong></p>
<p>Alcuni autori identificano la conoscenza tradizionale come una minaccia per l’efficacia dell’innovazione, individuando il paradosso che sussiste tra innovazione e tradizione. Secondo questo paradosso, il passato (ovvero la tradizione) è considerato un ostacolo che può limitare le strategie di innovazione, che rappresentano il futuro. Le strategie di innovazione convenzionali si basano su attività di ricerca e sviluppo; la letteratura accademica ha tuttavia rivelato come le strategie di innovazione basate su ricerca e sviluppo non funzionino nel settore agroalimentare. Pertanto, le imprese agroalimentari sono incoraggiate a introdurre strategie di innovazione diverse da quelle basate su programmi di ricerca e sviluppo, come ad esempio network per la condivisione della conoscenza tradizionale.</p></blockquote>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>Esplorando il paradosso tra innovazione e tradizione, le evidenze empiriche di questo lavoro suggeriscono che il network, inteso come fattore capitale intellettuale, è un fattore critico del cosiddetto “capitale sociale”, che permette alle imprese agroalimentari di condividere, creare e utilizzare la conoscenza che, a loro volta, consente loro di innovare e rimanere competitive sul mercato. Il network funge da mezzo di condivisione della conoscenza, in particolare della conoscenza tacita, dove i membri di un network possono assorbire la conoscenza esterna.</p>
<p>In aggiunta, i risultati hanno rivelato che l’adesione al Consorzio consente alle aziende agroalimentari di aumentare le proprie prestazioni operative, economiche e sociali. In particolare, i risultati di H1 e H2 confermano un aumento del ROS (ritorno sulle vendite) e del ROE (return on equity) da parte dei membri del Consorzio dopo che questi hanno deciso di farne parte. Tali evidenze sono in linea con la letteratura previgente.</p>
<p>Testando l’ipotesi H3, è stato notato che la decisione di consorziarsi è positivamente associata ad un aumento della forza lavoro dei membri del Consorzio; pertanto, questa decisione può avere un impatto sociale positivo su un territorio specifico in cui il tasso di disoccupazione è elevato.</p>
<p>Questo risultato consente di rispondere alle critiche di Chalmers (2021, p. 1370), il quale affermava che “gli imprenditori sociali possono e creano importante valore sociale [&#8230;] Sarebbe anche un grave errore scoraggiare qualsiasi individuo dall’impegnarsi in attività creative e socialmente imprenditoriali che in qualche modo migliorino la propria comunità”.</p>
<p>Ovviamente, questi risultati hanno anche delle potenziali implicazioni ulteriori. Per quanto riguarda le implicazioni manageriali, è chiaro che le imprese agroalimentari possono preservare le proprie tradizioni attraverso la condivisione della conoscenza con imprese che operano nello stesso network.</p>
<p>Le imprese appartenenti ad un network possono condividere obiettivi quali essere etichettati con una certificazione di qualità, approvvigionarsi di input critici a costi bassi, ottenere un vantaggio competitivo sul mercato e proteggere le proprie tradizioni. Quando la ricerca e lo sviluppo comportano costi significativi, l’utilizzo delle relazioni sociali delle reti consente a un’azienda anche di spostarsi da una fonte di conoscenza a un’altra, migliorando la flessibilità strategica.</p>
<p>I risultati, inoltre, offrono implicazioni teoriche per la comunità, dimostrando che far parte di un network migliora la capacità di generare, condividere e applicare la conoscenza in modo efficace. In particolare, il network può essere visto come un fattore del capitale intellettuale, inteso come mezzo di condivisione della conoscenza e di fonte della conoscenza. Gli stessi risultati hanno evidenziato che le imprese agroalimentari del Consorzio sono in grado di innovare attraverso la tradizione, implementando processi di internalizzazione e reinterpretazione della conoscenza, sia codificata che tacita.</p>
<p>Secondo le evidenze della presente ricerca, dunque, l’adesione al Consorzio porta vantaggi non solo alle singole imprese ma anche alle comunità locali, in termini di aumento dell’occupazione. Pertanto, i risultati forniti in questo studio potrebbero incoraggiare i policymakers ad attuare nuove riforme che facilitino la formazione di network, soprattutto in contesti socio-economici in cui il tasso di disoccupazione è elevato.</p>
<p>Infine, sarebbe opportuno sollecitare l’UE ad applicare regole più severe riguardo al riconoscimento di un’Indicazione Geografica, per evitare che in futuro questi marchi perdano significato. Infatti, i risultati hanno confermato che l’UE fornisce supporto esterno al processo di reinterpretazione delle imprese agroalimentari e che l’etichetta IG può essere considerata una nuova categoria di proprietà intellettuale, associata alla conoscenza del passato, che le imprese agroalimentari possono sfruttare per migliorare le proprie prestazioni finanziarie ed economiche.</p>
<blockquote><p><strong>Titolo</strong><br />
<em>Managing the tradition and innovation paradox of the agribusiness industry: the impact of the network on operating, financial and social performance</em></p>
<p><strong>Autori</strong><br />
<em>A. Rey, G. C. Landi, F. Agliata, M. Cardi</em></p>
<p><strong>Fonte</strong><br />
<i><a href="https://www.emerald.com/insight/publication/issn/1469-1930">Journal of Intellectual Capital</a></i>, Vol. 24 No. 6, pp. 1447-1463. <a class="intent_doi_link Citation__identifier__link" title="DOI: https://doi.org/10.1108/JIC-04-2023-0087" href="https://doi.org/10.1108/JIC-04-2023-0087">https://doi.org/10.1108/JIC-04-2023-0087</a></p></blockquote>
<p><em>A cura della redazione</em></p>
<p>Fonte: <strong>Consortium 2023_04</strong></p>
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		<title>Sequestrati più di due quintali di falsa Pasta di Gragnano IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sequestrati-piu-di-due-quintali-di-falsa-pasta-di-gragnano-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2023 08:29:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[frodi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sequestrati dalla Guardia di Finanza oltre due quintali di falsa Pasta di Gragnano IGP in un pastificio di Torre Annunziata Oltre due quintali di falsa Pasta di Gragnano IGP sono stati sequestrati dalla Guardia di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sequestrati dalla Guardia di Finanza oltre due quintali di falsa Pasta di Gragnano IGP in un pastificio di Torre Annunziata</em></p>
<p>Oltre due quintali di <strong>falsa Pasta di Gragnano IGP</strong> sono stati <strong>sequestrati dalla Guardia di Finanza</strong> di Torre Annunziata (Napoli) in un pastificio aderente al consorzio che tutela il prodotto il quale però ne acquistava grandi quantità, perlopiù a Boscoreale, nel Napoletano, che vendeva dopo il confezionamento e l&#8217;etichettatura in sede.</p>
<p>Quella accertata dai finanzieri è una <strong>grave violazione del disciplinare</strong> emanato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali il quale prevede invece che l&#8217;intero ciclo di produzione e confezionamento debba avvenire all&#8217;interno del territorio del Comune di Gragnano.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ansa.it/campania/notizie/2023/12/09/falsa-pasta-igp-gragnano-sequestrata-in-pastificio-consorziato_b71ce29b-0ed7-4eae-9a6a-f262ef80ed96.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></strong></p>
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