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	<title>Treviso (TV) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Treviso (TV) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>&#8220;Dop economy eccellenza italiana&#8221;, al Bailo l&#8217;incontro con Mauro Rosati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-economy-eccellenza-italiana-al-bailo-lincontro-con-mauro-rosati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:22:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mauro Rosati presenta il libro &#8220;La Filosofia della Dop economy&#8221; al museo Bailo di Treviso: &#8220;le filiere DOP e IGP fanno economia vera. I Consorzi riescono a migliorare le filiere ma la forza più importante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mauro Rosati presenta il libro &#8220;La Filosofia della Dop economy&#8221; al museo Bailo di Treviso: &#8220;le filiere DOP e IGP fanno economia vera. I Consorzi riescono a migliorare le filiere ma la forza più importante sono i produttori&#8221;.</em></p>
<p><strong>La Dop economy è il sistema economico e produttivo basato sui prodotti agroalimentari e vitivinicoli con certificazione di origine Dop, Igt e Stg</strong>. Un insieme di fattori che rappresenta il pilastro fondamentale del made in Italy (e del suo export), sostenuto soprattutto dalla coesione dei consorzi di tutela; crea valore non delocalizzabile e tutela tradizione, comunità, occupazione e territori.</p>
<p>L&#8217;Italia è un giacimento ricchissimo per la Dop economy, con oltre 180 mila imprese legate alle Dop e alle Igp, per un totale di oltre mille &#8220;tesori&#8221; agroalimentari certificati, assestando il nostro Paese al primo posto in Europa. Il Veneto fa la sua larga parte, con una quarantina di eccellenze tra formaggi, ortaggi, radicchi, asparagi. A cui si aggiungono le denominazioni vitivinicole e il fenomeno Prosecco, uno dei tanti &#8220;miracoli&#8221; italiani e un modello di successo. Ma non è un caso unico, se si pensa al boom planetario del Parmigiano Reggiano, della mozzarella di bufala campana o del cioccolato di Modica.</p>
<h4>I PRODOTTI</h4>
<p>Prodotti il cui valore non è più solo riconducibile al mero prezzo di mercato, ma che, invece, sono il frutto di una filiera di qualità, mantenendo un legame autentico con i territori e la cultura d&#8217;origine. Sistemi di sviluppo dinamici, sempre attenti all&#8217;evoluzione del mercato, con uno scopo primario: garantire al consumatore finale che quel che mangia e beve corrisponde, effettivamente, a ciò che si aspetta da un cibo e da un vino certificato.</p>
<p><strong>Se ne è parlato venerdì, nella sala Zanini del Museo Bailo di Treviso</strong>, alla presentazione del libro &#8220;<strong>La filosofia della Dop Economy. Come il cibo di qualità può generare cultura</strong>&#8221; (Treccani), <strong>scritto da Mauro Rosati</strong>, direttore della Fondazione Qualivita, esperto di politiche agroalimentari.</p>
<h4>L&#8217;APPUNTAMENTO</h4>
<p>Rosati, in un tour di quaranta date, sta presentando il suo saggio in tutta Italia; la tappa trevigiana è stata organizzata con il sostegno del Consorzio Prosecco Doc e del Comune di Treviso, in collaborazione con la Fondazione Qualivita. Sono intervenuti il direttore del Prosecco Doc, <strong>Luca Giavi</strong>, il sindaco <strong>Mario Conte</strong>, <strong>Giulia Casagrande</strong>, presidente di Fondazione Marca Treviso, <strong>Luca De Carlo</strong> presidente della Commissione agricoltura del Senato e <strong>Cesare Mazzetti</strong> a capo di Qualivita.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<strong> Il Gazzettino &#8211; Treviso</strong></p>
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		<title>La filosofia della Dop economy, il nuovo libro di Mauro Rosati al Museo Bailo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-filosofia-della-dop-economy-il-nuovo-libro-di-mauro-rosati-al-museo-bailo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 07:38:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 24 luglio 2026 alle ore 17.30, presso il Museo Luigi Bailo di Treviso si terrà, in collaborazione con il Consorzio di tutela della DOC Prosecco, la presentazione del volume La filosofia della Dop economy [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 24 luglio 2026 alle ore 17.30, presso il Museo Luigi Bailo di Treviso si terrà, in collaborazione con il Consorzio di tutela della DOC Prosecco, la presentazione del volume La filosofia della Dop economy di Mauro Rosati</em></p>
<p>Negli ultimi anni, il <strong>sistema delle Denominazioni di Origine Protette (DOP) e delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP)</strong> ha modellato i territori italiani, dando forma a una nuova economia geografica, oggi definita con il neologismo <strong>Dop economy</strong>. Ha valorizzato patrimoni culturali e artistici, rafforzato le comunità e la riconoscibilità del made in Italy nel mondo, restituendo un senso più pieno ai nostri prodotti agroalimentari.</p>
<p>Il <strong>Consorzio di Tutela della DOC Prosecco porta al venerdì alle 17,30 al Museo Bailo la presentazione del libro &#8220;La filosofia della Dop economy</strong>. <strong>Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro&#8221; di Mauro Rosati</strong>, edito da Treccani con la prefazione di Umberto Galimberti.<br />
L&#8217;iniziativa, promossa e ospitata dal Consorzio nella propria città sede, Treviso, si terrà in <strong>collaborazione con Fondazione Qualivita</strong> e con il patrocinio del Comune di Treviso.</p>
<p>La presentazione sarà preceduta dai saluti di <strong>Giancarlo Guidolin</strong>, Presidente Consorzio di Tutela della DOC Prosecco, <strong>Mario Conte</strong> — Sindaco della Città di Treviso e <strong>Cesare Mazzetti</strong>, Presidente Fondazione Qualivita. La presentazione del libro, moderata da <strong>Luca Ferrua</strong>, vedrà un talk con la partecipazione dell&#8217;autore, <strong>Mauro Rosati</strong>, di <strong>Giulia Casagrande</strong>, Presidente Fondazione Marca Treviso e <strong>Luca De Carlo</strong>, Presidente Commissione Agricoltura del Senato.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<strong> Il Gazzettino &#8211; Treviso</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/treviso-presentazione-del-libro-la-filosofia-della-dop-economy-di-mauro-rosati/" target="_blank" rel="noopener">PROGRAMMA COMPLETO</a></p>
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		<title>[Treviso] Presentazione del Libro &#8220;La filosofia della Dop economy&#8221; di Mauro Rosati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/treviso-presentazione-del-libro-la-filosofia-della-dop-economy-di-mauro-rosati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 13:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#TourPresentazioneLibro2026]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 24 luglio 2026 alle ore 17.30, sarà presentato il libro “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati, edito da Treccani. Il 24 luglio 2026 alle ore 17.30, presso il Museo Luigi Bailo di Treviso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 24 luglio 2026 alle ore 17.30, sarà presentato il libro “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati, edito da Treccani.</em></p>
<p>Il <strong>24 luglio 2026</strong> alle <strong>ore 17.30</strong>, presso il Museo Luigi Bailo di Treviso si terrà, <strong>in collaborazione con il Consorzio di tutela della DOC Prosecco</strong>, la presentazione del volume La filosofia della Dop economy di Mauro Rosati, edito da Treccani e realizzato in collaborazione con Fondazione Qualivita e Origin Italia.</p>
<p>Uno dialogo sul valore delle Indicazioni Geografiche e del modello della Dop economy, insieme ai rappresentanti del territorio e ai produttori di una delle filiere vinicola DOP più importanti d’Italia.</p>
<p>(*) Programma in aggiornamento</p>
<h3 style="text-align: center;">PROGRAMMA<br />
24 luglio 2026 &#8211; ore 17.30</h3>
<h4 style="text-align: center;">Museo Luigi Bailo<br />
Borgo Cavour, 24 &#8211; Treviso (TV)</h4>
<h4 style="text-align: center;">Saluti</h4>
<p style="text-align: center;"><strong>Giancarlo Guidolin </strong><em>&#8211; Presidente Consorzio di Tutela della DOC Prosecco<br />
</em><strong>Mario Conte </strong><em>&#8211; Sindaco della Città di Treviso<br />
</em><strong>Cesare Mazzetti </strong><em>&#8211; Presidente Fondazione Qualivita</em></p>
<h4 style="text-align: center;">Presentazione del libro</h4>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><em>La filosofia della Dop economy</em></span><br />
<strong>Mauro Rosati </strong>– <em>Autore e Direttore Fondazione Qualivita </em></p>
<h4 style="text-align: center;">Talk</h4>
<p style="text-align: center;"><strong>Giulia Casagrande </strong><em>&#8211; Presidente Fondazione Marca Treviso<br />
</em><strong>Luca De Carlo </strong><em>&#8211; Presidente Commissione Agricoltura del Senato</em></p>
<p style="text-align: center;">Modera <strong>Luca Ferrua </strong><em>&#8211; Giornalista</em></p>
<blockquote>
<h4><a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy/" target="_blank" rel="noopener">LA FILOSOFIA DELLA DOP ECONOMY</a></h4>
<p><strong><em>Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro</em></strong></p>
<p>Il libro propone una lettura organica del sistema agroalimentare italiano, evidenziando il ruolo delle Indicazioni Geografiche come strumenti capaci di connettere economia, territorio, cultura e istituzioni. Attraverso un percorso che intreccia analisi, territori ed esperienze concrete, il volume restituisce il valore delle DOP e IGP come patrimonio produttivo e culturale del Paese. Un contributo alla riflessione sul modello italiano della qualità, letto come espressione di identità, responsabilità e visione del futuro.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="https://www.prosecco.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela della DOC Prosecco</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/07.15-Treviso-TOUR-.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nuovo modello di sostenibilità per il Prosecco DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nuovo-modello-di-sostenibilita-per-il-prosecco-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 09:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parte il progetto del Consorzio Prosecco DOC che segna una svolta nella sostenibilità della Denominazione, con l’obiettivo della certificazione ISO 37101 «La sostenibilità non è più una scelta: è una responsabilità che noi tutti abbiamo verso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Parte il progetto del Consorzio Prosecco DOC che segna una svolta nella sostenibilità della Denominazione, con l’obiettivo della certificazione ISO 37101</em></p>
<p>«<strong>La sostenibilità non è più una scelta: è una responsabilità</strong> che noi tutti abbiamo verso il consumatore, il territorio e il mercato. <strong>Se vogliamo garantire un futuro al Prosecco DOC, tutta la filiera deve muoversi nella stessa direzione</strong>, senza eccezioni. Il Consorzio continuerà a fare la sua parte, ma è fondamentale il contributo di tutti per una <strong>comunicazione chiara, veritiera e trasparente della sostenibilità</strong>».<br />
Con queste parole <strong>Giancarlo Guidolin, Presidente del Consorzio Prosecco DOC</strong>, ha aperto l’incontro che ha segnato l’avvio del percorso verso la <strong>certificazione ISO 37101</strong>.</p>
<p>L’appuntamento, ospitato nei giorni scorsi a Oderzo presso la <strong>Cantina Opitergium</strong>, guidata da Corrado Cester, e moderato dalla giornalista <strong>Costanza Fregoni</strong>, Direttore di <em>VVQ – Vigne Vini Qualità</em>, ha visto la partecipazione di <strong>oltre 200 operatori della filiera</strong>, dalle aziende viticole alle case spumantistiche.</p>
<h4>Superare la frammentazione per creare un linguaggio comune</h4>
<p>Negli ultimi anni, le crescenti esigenze del mercato e delle comunità locali in tema di sostenibilità hanno portato alla diffusione di numerosi standard di certificazione, generando <strong>disorientamento</strong>, soprattutto in una <strong>denominazione vasta e articolata come Prosecco DOC</strong>.</p>
<p>Per rispondere a tale complessità, il <strong>Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco</strong> ha approvato l’adozione di un <strong>approccio inclusivo</strong>, che lascia alle aziende la libertà di scegliere il percorso più coerente con le proprie capacità e sensibilità, valorizzando al contempo le <strong>pratiche virtuose già in atto</strong> e definendo <strong>obiettivi condivisi di filiera</strong>.</p>
<p>Il <strong>Direttore del Consorzio, Luca Giavi</strong>, ha illustrato il contesto che rende necessario questo cambio di passo:<br />
«Con <strong>28.000 ettari vitati</strong> distribuiti tra <strong>due regioni e nove province</strong>, da Trieste a Vicenza, la DOC Prosecco rappresenta <strong>una delle comunità produttive più grandi e complesse del Paese</strong>. La filiera coinvolge <strong>12.000 viticoltori, 1.200 vinificatori e 350 aziende spumantistiche</strong>, in un territorio dove sono presenti numerose altre denominazioni, ciascuna con propri criteri e percorsi in materia di sostenibilità».</p>
<p>Per rendere il percorso <strong>coerente e misurabile</strong>, il Consorzio ha introdotto un <strong>sistema di punteggi</strong>: ogni iniziativa sostenibile certificata da enti terzi riceverà una valutazione specifica, sviluppata con il coinvolgimento degli stakeholder della filiera e del territorio. Il sistema consente di <strong>quantificare l’impatto ambientale, sociale ed economico</strong> delle singole aziende e di <strong>incentivare le migliori pratiche</strong>, anche attraverso strumenti concreti legati alla gestione del potenziale produttivo.</p>
<h4>Semplificazione e trasparenza dei dati</h4>
<p>Centrale nel progetto è anche la <strong>semplificazione dei processi</strong>. Grazie alla partnership avviata con l’<strong>Istituto Poligrafico – Zecca dello Stato</strong>, sarà possibile acquisire i dati relativi alle certificazioni di sostenibilità già in possesso della pubblica amministrazione, <strong>riducendo gli oneri burocratici</strong> per le aziende.</p>
<p>Il nuovo modello risponde inoltre alle più recenti <strong>indicazioni europee (Reg. UE n. 1143/2024)</strong>, che richiedono alle Denominazioni la redazione periodica di <strong>relazioni di sostenibilità basate su informazioni verificabili e comparabili</strong>.</p>
<h4>Costruire una Comunità Sostenibile</h4>
<p>«<strong>L’obiettivo è ottenere la certificazione ISO 37101</strong>, la norma internazionale per le comunità sostenibili, estendendo il concetto di sostenibilità all’intero ecosistema sociale ed economico della Denominazione», ha spiegato <strong>Leonardo Campigotto</strong>, referente scientifico del progetto per il Consorzio Prosecco DOC.</p>
<p>«Il progetto si fonda su <strong>due dimensioni integrate</strong>: la <strong>governance della sostenibilità</strong>, a cura del Consorzio – che comprende gestione dei dati, monitoraggio costante, certificazione terza e trasparenza – e la <strong>sostenibilità attiva</strong>, affidata alle aziende, con indicatori concreti come <strong>impronta carbonica e idrica, tutela della biodiversità, gestione dei rifiuti, condizioni del personale e relazioni con la comunità locale</strong>».</p>
<p>È stato evidenziato il carattere <strong>flessibile e inclusivo</strong> del sistema: le certificazioni già esistenti – <strong>Equalitas, VIVA, SQNPI, Biologico e altre</strong> – saranno valorizzate e <strong>ogni azione sostenibile verificabile contribuirà al punteggio complessivo della filiera</strong>.</p>
<h4>Ricerca e innovazione come leva strategica</h4>
<p>Parallelamente alla governance della sostenibilità, il Consorzio continua a investire in <strong>ricerca e innovazione</strong>, strumenti fondamentali per rendere la transizione sostenibile <strong>concreta e misurabile</strong>.</p>
<p>«Ogni anno – ha ricordato <strong>Andrea Battistella</strong>, responsabile Ricerca e Innovazione del Consorzio – <strong>1,3 milioni di euro</strong>, ai quali si aggiungono risorse pubbliche, vengono destinati a progetti sviluppati con <strong>Università ed enti di ricerca come CREA e Veneto Agricoltura</strong>».</p>
<p>Gli investimenti riguardano tutti e tre i <strong>pilastri della sostenibilità</strong>. Sul fronte ambientale includono lo sviluppo di <strong>nuove varietà resistenti</strong>, l’impiego di tecniche di <strong>Evoluzione Assistita</strong> per ridurre fino al <strong>50% i trattamenti</strong>, il corretto uso dei prodotti fitosanitari e strumenti digitali per il calcolo dell’<strong>impronta carbonica e idrica</strong>.</p>
<p>Sul piano sociale ed economico, nel 2024 il Consorzio ha favorito la <strong>formazione di 700 operatori</strong>, avviato <strong>progetti di inclusione lavorativa</strong>, sviluppato l’<strong>Osservatorio Economico</strong> e l’<strong>Osservatorio del Vino Sfuso</strong>, e siglato accordi con un istituto bancario per offrire <strong>strumenti finanziari agevolati</strong> a supporto della transizione.</p>
<h4>Un valore condiviso per il territorio</h4>
<p>Dal confronto è emerso infine un elemento chiave: <strong>un territorio sostenibile aumenta il proprio valore complessivo</strong>, migliora il paesaggio, rafforza l’attrattività turistica ed enoturistica e sostiene l’economia locale.</p>
<p>La <strong>certificazione dell’intera comunità Prosecco DOC</strong> consentirà di rendere questo valore <strong>misurabile e comunicabile in modo trasparente</strong>.<br />
Il Consorzio ribadisce così il proprio ruolo di riferimento per il territorio: <strong>la sostenibilità non si impone, si costruisce insieme</strong>.</p>
<p>«<strong>Il Prosecco DOC non si limita a dichiarare la sostenibilità: la ingegnerizza, la misura, la certifica e la mette al servizio del futuro della Denominazione e dell’intera comunità</strong>», conclude il Presidente <strong>Giancarlo Guidolin</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.prosecco.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Prosecco DOC</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/12/Comunità-Sostenibile-_16.12.2025_deffinitivo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Accordo tra Fondazione Cassamarca e Consorzio della DOC Prosecco</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/accordo-tra-fondazione-cassamarca-e-consorzio-della-doc-prosecco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 07:15:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo accordo tra Fondazione Cassamarca e Consorzio di tutela della DOC Prosecco: una nuova sede e collaborazioni nel settore della cultura, dell’arte e della solidarietà Il Presidente della Fondazione Cassamarca Luigi Garofalo e il Presidente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/accordo-tra-fondazione-cassamarca-e-consorzio-della-doc-prosecco/">Accordo tra Fondazione Cassamarca e Consorzio della DOC Prosecco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nuovo accordo tra Fondazione Cassamarca e Consorzio di tutela della DOC Prosecco: una nuova sede e collaborazioni nel settore della cultura, dell’arte e della solidarietà</em></p>
<div class="entry-content">
<p>Il <strong>Presidente della Fondazione Cassamarca Luigi Garofalo</strong> e il <strong>Presidente del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco Giancarlo Guidolin</strong> hanno annunciato oggi la sottoscrizione del contratto di compravendita dell’immobile ex Ance situato in via Tolpada a Treviso.<br />
<strong>Lo storico immobile</strong>, situato in centro storico, che faceva parte del patrimonio immobiliare della Fondazione, <strong>passa al Consorzio per diventare la sua sede operativa e di rappresentanza</strong>.</p>
<p>“Siamo lieti di dare questo annuncio – ha dichiarato il <strong>Presidente della Fondazione Cassamarca Luigi Garofalo</strong> – La cessione al Consorzio rappresenta la soluzione migliore a cui si potesse ambire per questo storico immobile e segna anche il punto di avvio per collaborazioni future che si tradurranno in iniziative congiunte a favore del territorio come è previsto nel Dna dei due enti”.</p>
<p>“Non potevamo fare scelta migliore che restare a Treviso, in un luogo bellissimo e in una sede così prestigiosa – <strong>ha dichiarato il Presidente del Consorzio Giancarlo Guidolin</strong> – Da qui prende avvio anche una collaborazione tra i due enti, immaginata per ora quinquennale ma che auspichiamo possa proseguire oltre, per offrire al nostro territorio iniziative in ambito culturale, artistico e di solidarietà. Da parte nostra posso esprimere la soddisfazione di collaborare insieme alla Fondazione che, come noi, opera per valorizzare il nostro territorio”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.prosecco.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Prosecco DOC</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/12/CS-Fondazione-e-Prosecco-DOC_def.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
</div>
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		<title>Prosecco DOP: sostenibilità in azione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-sostenibilita-in-azione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 07:34:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via un nuovo sistema di gestione e misurazione della sostenibilità del Prosecco DOP. Il 3 dicembre un incontro aperto a tutti i produttori per presentare il modello Negli ultimi anni le crescenti esigenze del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al via un nuovo sistema di gestione e misurazione della sostenibilità del Prosecco DOP. Il 3 dicembre un incontro aperto a tutti i produttori per presentare il modello</em></p>
<div class="entry-content">
<p>Negli ultimi anni le crescenti esigenze del mercato e delle comunità locali in tema di <strong>sostenibilità</strong> hanno portato alla diffusione di numerosi standard di certificazione, generando un certo disorientamento, specie per una denominazione come Prosecco DOC, composta da oltre 12.000 aziende dislocate in un territorio che presenta anche altre denominazioni, ognuna con propri criteri e percorsi in materia di sostenibilità.</p>
<p>Per rispondere a tale complessità, il <strong>Consorzio di Tutela della DOC Prosecco</strong> – dopo approvazione del Cda – ha adottato <strong>un approccio inclusivo, che lascia alle aziende la libertà di scegliere il percorso più coerente con le proprie capacità e sensibilità, valorizzando al contempo le pratiche virtuose già in atto</strong> lungo la filiera e definendo obiettivi condivisi.</p>
<p>In questo quadro <strong>nasce l’esigenza di “ingegnerizzare” la sostenibilità</strong> attraverso un sistema digitale capace di raccogliere e organizzare in modo univoco sia i dati relativi alla produzione (superfici, uve, bottiglie) sia le certificazioni già ottenute dalle aziende. Il modello elaborerà queste informazioni attribuendo punteggi specifici a: <strong>impatto ambientale, sociale, economico</strong> di ogni azienda e di conseguenza dell’intera filiera.</p>
<p>Un approccio che rientra nella definizione di “<strong>Comunità sostenibile”</strong> e persegue due obiettivi principali: <strong>misurare il livello di sostenibilità</strong> della denominazione in modo condiviso e trasparente e <strong>individuare strategie di miglioramento</strong> concrete insieme agli stakeholder.</p>
<p>Parallelamente, <strong>il Consorzio continua a investire in ricerca e formazione</strong>, strumenti fondamentali per accrescere in modo tangibile la sostenibilità del territorio. A tale scopo ha già avviato diversi progetti in collaborazione con le Università, Veneto Agricoltura e CREA, finalizzati allo sviluppo di varietà più tolleranti alle patologie e di protocolli di difesa a minore impatto.</p>
<p><strong>Per presentare questo percorso,</strong> <strong>il Consorzio – in collaborazione con Crédit Agricole Italia, istituto con cui è stata avviata una partnership per favorire la sostenibilità delle aziende – invita tutti i produttori della DOC Prosecco a un incontro dedicato: </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mercoledì 3 dicembre 2025, ore 20.00<br />
</strong><strong>Cantina Opitergium Vini – Viale Dalmazia 2, Oderzo (TV)</strong></p>
<p>Nel corso della serata verranno illustrate le linee guida e i programmi formativi concepiti per supportare le aziende nell’adozione di pratiche sempre più consapevoli e responsabili. Per motivi organizzativi è richiesta la conferma di partecipazione:  <a href="https://forms.gle/xWTgKTLDsBQFGLPK7"><strong>https://forms.gle/xWTgKTLDsBQFGLPK7</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/progetto-more-del-prosecco-dop-la-sostenibilita-passa-anche-dalla-cantina/" target="_blank" rel="noopener">Il Consorzio conferma il proprio ruolo di riferimento in materia di sostenibilità</a> e rinnova l’impegno nel mettere a disposizione strumenti, conoscenze e occasioni di confronto, convinto che solo un percorso condiviso possa rafforzare nel tempo il valore della denominazione e del suo territorio. In tal senso, auspica una partecipazione ampia e costruttiva da parte dei produttori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.prosecco.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Prosecco DOC</strong></a></p>
</div>
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		<title>Progetto MORE del Prosecco DOP: la sostenibilità passa anche dalla cantina</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/progetto-more-del-prosecco-dop-la-sostenibilita-passa-anche-dalla-cantina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 08:06:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentati i risultati di MORE, progetto del Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, che punta a individuare protocolli innovativi per ridurre il consumo energetico e l&#8217;impatto ambientale Sono stati presentati i risultati del Progetto MORE [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentati i risultati di MORE, progetto del Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, che punta a individuare protocolli innovativi per ridurre il consumo energetico e l&#8217;impatto ambientale</em></p>
<div class="entry-content">
<p><a href="https://www.prosecco.wine/progetto-more-riduzione-co2/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sono stati presentati i risultati del Progetto MORE</strong></a> (Micro Organismi per il Risparmio Energetico in enologia), <strong>un’iniziativa sviluppata dal Consorzio Prosecco DOC e dal CREA </strong>&#8211; Centro di Ricerca Viticoltura Enologia, grazie al contributo del bando a Cascata iNest (Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem). <strong>Il progetto ha visto il coinvolgimento di</strong> <strong>partner scientifici </strong>come Vassanelli LAB, l’Università degli Studi di Milano (UniMi) <strong>e</strong> <strong>sette cantine del territorio</strong> (Vinicola CIDE, Masottina, Cantina di Conegliano, Vittorio Veneto e Casarsa, Casa vinicola Bosco Malera, Azienda Vitivinicola Ornella Bellia, Perlage Winery, Pitars).</p>
<p><strong>MORE ha individuato protocolli innovativi</strong> che, regolando la spumantizzazione a temperature più alte rispetto agli standard tradizionali, <strong>riducono il consumo energetico, abbattendo costi e impatto ambientale, senza modificare il profilo sensoriale del prodotto.</strong></p>
<p><strong>Il commento di</strong> <strong>Giancarlo Guidolin, Presidente del Consorzio Prosecco DOC</strong>:</p>
<p><em>“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, che andranno sicuramente a migliorare l’impatto ambientale della Denominazione. Questo progetto si inserisce nelle diverse iniziative di ricerca e innovazione sviluppate dal Consorzio – in collaborazione con Università, Centri di ricerca e aziende, che ringrazio sentitamente – dedicate sia alle aziende viticole sia a quelle vinificatrici. I progressi nel campo della sostenibilità sono sempre più importanti e positivi: il nostro percorso continuerà in questa direzione, non solo operando adeguatamente nella fase del vigneto, ma abbracciando anche quella di cantina e dei settori connessi, per un percorso di territorio a 360 gradi.”</em></p>
<p><strong>All’evento conclusivo, presso l’Aula magna del Campus Viticolo Enologico di Conegliano</strong>, <strong>sono stati presentati gli esiti del progetto</strong>, offrendo ai presenti l’opportunità di degustare i risultati delle diverse tesi sperimentate. In particolare, <strong>è stato dimostrato che nella fase di spumantizzazione, seguendo il protocollo sperimentale, è possibile ridurre mediamente del 24% l’energia impiegata in seconda fermentazione,</strong> ottenendo prodotti pressoché comparabili a quelli realizzati con protocolli tradizionali, ma <strong>con una significativa riduzione dei costi e dell’impatto ambientale.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.prosecco.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Prosecco DOC</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/2025_10_22_CS_MORE-def.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
</div>
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		<title>Prosecco DOP partner della grande mostra  “Da Picasso a Van Gogh”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-partner-della-grande-mostra-da-picasso-a-van-gogh/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 07:15:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un viaggio tra capolavori e bollicine: il Prosecco DOC celebra l’arte moderna come Main Partner della mostra-evento “Da Picasso a Van Gogh. Storie di pittura dall’astrazione all’impressionismo” al Museo di Santa Caterina Si è conclusa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un viaggio tra capolavori e bollicine: il Prosecco DOC celebra l’arte moderna come Main Partner della mostra-evento “Da Picasso a Van Gogh. Storie di pittura dall’astrazione all’impressionismo” al Museo di Santa Caterina</em></p>
<div class="entry-content">
<p>Si è conclusa poco fa a Treviso la conferenza stampa per presentare le novità relative alla mostra internazionale <strong>“Da Picasso a Van Gogh. Storie di pittura dall’astrazione all’impressionismo”</strong>, in programma al <strong>Museo di Santa Caterina</strong> dal <strong>15 novembre 2025 al 10 maggio 2026</strong>.</p>
<p>Durante l’incontro sono intervenuti il <strong>sindaco di Treviso Mario Conte,</strong> il <strong>curatore della mostra Marco Goldin</strong>, il <strong>musicista e compositore Remo Anzovino </strong>e il <strong>direttore del Consorzio di tutela del Prosecco DOC Luca Giavi</strong>, per raccontare il valore artistico e culturale di un evento che porterà in città oltre <strong>60 capolavori del Toledo Museum of Art</strong> (Ohio, USA), con opere di Van Gogh, Picasso, Monet, Modigliani, Degas, Kandinsky e molti altri protagonisti dell’arte moderna.</p>
<p>In attesa dell’apertura, il pubblico potrà partecipare a <strong>una serie di appuntamenti culturali di avvicinamento</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>mercoledì 6 agosto a Cortina d’Ampezzo</strong>, nell’ambito del festival <em>Una Montagna di Libri</em>, Marco Goldin terrà una lezione-incontro dedicata ai temi della mostra;</li>
<li><strong>giovedì 18 settembre</strong>, al <strong>Teatro Mario Del Monaco di Treviso</strong>, si terrà lo <strong>spettacolo teatrale di presentazione</strong>con due repliche, musicato dal vivo da Remo Anzovino e dalla sezione archi della Filarmonia Veneta;</li>
<li><strong>mercoledì 17 settembre</strong>, in programma anche le <strong>prove musicali aperte al pubblico</strong>, sempre a Treviso.</li>
</ul>
<p>Il <strong>Consorzio di Tutela del Prosecco DOC</strong>, in qualità di <strong>Main Partner e Official Sparkling Wine</strong>, accompagnerà l’intero percorso espositivo, confermando il proprio impegno a sostegno dell’arte e della valorizzazione del territorio.</p>
<p>«Essere Main Partner e Official Sparkling Wine di una mostra di tale rilievo rappresenta per il Consorzio di Tutela del Prosecco DOC un’importante opportunità di valorizzazione – dichiara il <strong>Presidente del Consorzio Giancarlo Guidolin.</strong> – Sostenere un progetto che porta a Treviso capolavori di Van Gogh, Picasso, Monet e altri grandi maestri rafforza il legame tra la nostra Denominazione e il mondo della cultura. Il Prosecco DOC, espressione dell’eccellenza enologica italiana, accompagnerà questo percorso artistico contribuendo alla promozione del territorio e del patrimonio culturale, paesaggistico, enogastronomico di un’area di produzione particolarmente vocata. Un’iniziativa che ben interpreta i valori che condividiamo con l’arte: linguaggio universale, identità, capacità di suscitare emozioni e apertura al mondo. Per sottolineare l’importanza che attribuiamo a questa operazione, il Consorzio realizzerà per l’occasione una bottiglia con etichetta istituzionale dedicata alla Mostra.»</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.prosecco.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Prosecco DOC</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/08/C.s.-MOSTRA-GOLDIN-.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
</div>
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		<title>Da Solomeo a Treviso: il tour de “La cultura del made in Italy”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/da-solomeo-a-treviso-il-tour-de-la-cultura-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 07:29:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#MasterDOP]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Friuli, tra il “re” dei prosciutti e i vini del Collio, e a Treviso, terra del Prosecco DOP, si conclude il viaggio di Origin Italia. Il Prosciutto di San Daniele DOP, simbolo dell’enogastronomia friulana, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In Friuli, tra il “re” dei prosciutti e i vini del Collio, e a Treviso, terra del Prosecco DOP, si conclude il viaggio di Origin Italia.</em></p>
<p>Il <strong>Prosciutto di San Daniele DOP</strong>, simbolo dell’enogastronomia friulana, <strong>vale 365 milioni di euro</strong>, su 1,2 miliardi di Dop Economy made in Friuli Venezia Giulia, Regione di confine tra l’Italia e quell’area di grande sviluppo che è l’Est Europa, e che sta facendo un grande lavoro di promozione territoriale, attraverso le proprie eccellenze enogastronomiche, come lo stesso Prosciutto di San Daniele, i <strong>vini bianchi del Collio</strong> e non solo (che nel complesso muovono 818 milioni di euro). Il <strong>Prosecco DOP</strong>, invece, è la denominazione del vino (e terza in assoluto) dal valore maggiore, con 1,145 miliardi di euro, ed è traino delle esportazioni enoiche nel mondo.</p>
<p>Non è un caso che siano state <strong>proprio San Daniele e Treviso</strong>, dunque, <strong>le ultime due tappe del ciclo “La cultura del made in Italy”</strong> promosso da <a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Origin Italia</strong></a> per raccontare la cultura italiana agroalimentare dai territori più rappresentativi del Paese.</p>
<p>Partito <strong>a dicembre 2023 da Solomeo, in Umbria</strong>, borgo simbolo del progetto, che ora riguarda anche vino e olio, dell’imprenditore Brunello Cucinelli, e che poi ha toccato <strong>Modena</strong>, con il <strong>Consorzio Aceto Balsamico di Modena</strong>, la <strong>Campania</strong>, nella prestigiosa sede del <strong>Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong>, nella Reggia di Caserta, quindi a <strong>Desenzano del Garda</strong> con il <strong>Consorzio del Grana Padano DOP</strong>, e <strong>Reggio Emilia</strong>, ospite del <strong>Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP</strong>, per finire, dunque, con <strong>San Daniele</strong> e <strong>Treviso</strong>.</p>
<p>L’iniziativa, che si è sviluppata negli incontri informativi dell’<a href="https://www.qualivita.it/master-direttore-consorzio-di-tutela/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Executive Master per direttori di Consorzi</strong> </a>promosso proprio da <strong>Origin Italia</strong> e realizzato da <strong>Fondazione Qualivita</strong>, ha raccolto in questo percorso importanti spunti per la costruzione di progetti e tematiche da sviluppare nell’ottica di migliorare costantemente il patrimonio che più rappresenta l’Italia, quello appunto vitivinicolo e alimentare.</p>
<p>“Abbiamo cominciato questo ciclo di incontri a Solomeo, nel teatro Cucinelli, ospiti del grande imprenditore italiano e di Fondazione Qualivita in occasione della presentazione dell’Atlante edito da Treccani e in questo periodo l’attenzione ai valori dell’agroalimentare italiano è cresciuta costantemente. Come Origin Italia in questi mesi abbiamo partecipato all’approvazione della Riforma europea delle Ig e quindi ad un ulteriore rafforzamento dei Consorzi che oggi sono il vero motore, insieme ai prodotti che rappresentano, dei territori di origine”, <b>sottolinea il presidente di Origin Italia, Cesare Baldrighi.</b></p>
<p>“Con il Governo attuale in particolare, ma già a partire dai precedenti, abbiamo dato un ulteriore slancio all’attenzione dei prodotti agroalimentari di qualità che, come abbiamo voluto sottolineare anche con questo ciclo di incontri, non sono solo eccellenze del made in Italy, ma rappresentano una serie di valori economici, sociali ed etici che in questa particolare contingenza storica sono la risposta alla crisi del lavoro e all’abbandono del nostro Paese da parte di tanti giovani che invece nel settore trovano il motivo di un riscatto professionale e personale”, <b>ha aggiunto Mauro Rosati, dg Fondazione Qualivita e Origin Italia.</b></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://winenews.it/it/da-solomeo-alla-food-valley-da-treviso-a-san-daniele-il-tour-de-la-cultura-del-made-in-italy_524620/" target="_blank" rel="noopener"><strong>WineNews.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/da-solomeo-a-treviso-il-tour-de-la-cultura-del-made-in-italy/">Da Solomeo a Treviso: il tour de “La cultura del made in Italy”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>“La cultura del made in Italy” si chiude a Treviso, territorio simbolo della Dop economy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-cultura-del-made-in-italy-si-chiude-a-treviso-territorio-simbolo-della-dop-economy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2024 07:23:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DOPCultura]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#MasterDOP]]></category>
		<category><![CDATA[AtlanteQualivita2024]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Qualicultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiude in Veneto, nella sede del Consorzio della Doc Prosecco, il progetto di divulgazione di Origin Italia, per raccontare la cultura italiana agroalimentare dai territori più rappresentativi del Paese. Si è concluso venerdì 19 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-cultura-del-made-in-italy-si-chiude-a-treviso-territorio-simbolo-della-dop-economy/">“La cultura del made in Italy” si chiude a Treviso, territorio simbolo della Dop economy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si chiude in Veneto, nella sede del Consorzio della Doc Prosecco, il progetto di divulgazione di Origin Italia, per raccontare la cultura italiana agroalimentare dai territori più rappresentativi del Paese.</em></p>
<p>Si è concluso venerdì 19 aprile, con un simbolico brindisi che ha abbracciato il patrimonio agroalimentare italiano, nella sede del Consorzio di Tutela della Doc Prosecco, a Treviso, il ciclo di incontri promosso da Origin Italia in collaborazione con Fondazione Qualivita circa <strong>“La cultura del made in Italy”</strong>. Sette tappe in tutta Italia che hanno toccato alcuni dei territori più rappresentativi delle eccellenze DOP IGP e durante le quali sono stati animati confronti e idee a partire dal concetto made in Italy appunto, che proprio da qualche giorno ha ottenuto la sua giornata nazionale, il 15 aprile. L’iniziativa, che si è sviluppata durante gli incontri in-formativi dell’Executive Master per Direttori di Consorzi di Tutela promosso proprio da Origin Italia e realizzato da Fondazione Qualivita, ha raccolto in questo percorso importanti spunti per la costruzione di progetti e tematiche da sviluppare nell’ottica di migliorare costantemente il patrimonio che più rappresenta l’Italia, quello appunto vitivinicolo e alimentare.</p>
<p>Durante l’ultimo incontro, il Direttore del Consorzio di tutela della Doc Prosecco, <strong>Luca Giavi, </strong>ha ricevuto l’attestato “<a href="https://www.qualivita.it/dop-economy/" target="_blank" rel="noopener">Dop Economy</a>” e una copia dell’Atlante Qualivita 2024 edito da Treccani dal Direttore Generale di Fondazione Qualivita e Origin Italia, <strong>Mauro Rosati</strong>.</p>
<p><em>“Abbiamo cominciato questo ciclo di incontri a Solomeo, nel teatro Cucinelli, ospiti del grande imprenditore italiano e di Fondazione Qualivita in occasione della presentazione dell’<a href="https://www.qualivita.it/atlante-qualivita-2024-edizioni-treccani/" target="_blank" rel="noopener">Atlante</a> edito da Treccani e in questo periodo l’attenzione ai valori dell’agroalimentare italiano è cresciuta costantemente. Come Origin Italia in questi mesi abbiamo partecipato alla approvazione delle <a href="https://www.qualivita.it/riforma-dei-sistemi-delle-indicazioni-geografiche-dellue-food-wine-spirits/" target="_blank" rel="noopener">Riforma europea delle IG</a> e quindi a un ulteriore rafforzamento dei Consorzi di tutela che oggi sono il vero motore, insieme ai prodotti che rappresentano, dei territori di origine”</em>, sottolinea il Presidente di Origin Italia, <strong>Cesare Baldrighi</strong>.</p>
<p><em>“Con il Governo attuale in particolare, ma già a partire dai precedenti, abbiamo dato un ulteriore slancio all’attenzione dei prodotti agroalimentari di qualità che, come abbiamo voluto sottolineare anche con questo ciclo di incontri, non sono solo eccellenze del made in Italy, ma rappresentano una serie di valori economici, sociali ed etici che in questa particolare contingenza storica sono la risposta alla crisi del lavoro e all’abbandono del nostro Paese da parte di tanti giovani che invece nel settore trovano il motivo di un riscatto professionale e personale”, ha aggiunto</em> <strong>Mauro Rosati</strong>, Direttore Generale di Fondazione Qualivita e Origin Italia.</p>
<p><em>Non a caso per chiudere il progetto è stata scelta la sede del Consorzio di Tutela della Doc Prosecco, uno dei territori vitivinicoli più famosi al mondo. </em></p>
<p><em>“E’ stato un piacere per noi ospitare questo momento formativo all’interno del nostro Consorzio che da anni promuove il Prosecco con il claim “italian genio”, riteniamo infatti che il patrimonio agroalimentare italiano di qualità rappresenti, al pari di Leonardo Da Vinci – il cui giorno di nascita è stato assunto come giornata per celebrare il made in Italy – non solo parte integrante della nostra cultura ma un’espressione della genialità italiana”,</em> ha detto il Direttore del Consorzio, <strong>Luca Giavi</strong>.</p>
<p><strong>L’Executive Master, </strong><strong>che ha fatto tappa anche Treviso,</strong> è un ciclo di seminari in-formativi per giovani interessati a diventare dei veri “professionisti del made in Italy” e a ricoprire un ruolo centrale, come quello del direttore di un Consorzio, nel processo di promozione, difesa e sviluppo delle filiere DOP IGP del cibo e del vino italiano.</p>
<p><strong>L’Atlante Qualivita-Treccani</strong> è l’unica opera enciclopedica che riunisce in un solo volume i prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani DOP, IGP, STG e le bevande spiritose a Indicazione Geografica. Giunto alla sua do­dicesima edizione, l’Atlante raccoglie e racconta attraverso un corpus enciclopedico l’identità del patrimonio agroalimentare italiano rappresentata dagli 887 prodotti a Indicazione Geografica nazionali tutelati a livello europeo.</p>
<p>Il ciclo di incontri su “La Cultura del made in Italy” si è svolto a partire da dicembre 2023 con la presentazione del progetto nel borgo di Brunello Cucinelli, Solomeo, in Umbria. Il secondo incontro a Modena con il Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena, poi in Campania, nella prestigiosa sede del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, all’interno della Reggia di Caserta, quindi a Desenzano del Garda (Bs) con il Consorzio del Grana Padano DOP e a Reggio Emilia ospite del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP.  Gli ultimi due appuntamenti sono stati quello San Daniele del Friuli presso la sede del Consorzio del Prosciutto di San Daniele DOP, quindi a Treviso con l’ultimo incontro al Consorzio di Tutela della Doc Prosecco.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Origin Italia</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/04/20240422-CS-LA-CULTURA-DEL-MADE-IN-ITALY-CHIUSURA-A-TREVISO-ok-.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-cultura-del-made-in-italy-si-chiude-a-treviso-territorio-simbolo-della-dop-economy/">“La cultura del made in Italy” si chiude a Treviso, territorio simbolo della Dop economy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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