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	<title>Barolo (CN) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Barolo (CN) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Barolo DOP e Barbaresco DOP verso una profonda modifica dei disciplinari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 08:06:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Cda del Consorzio propone diverse novità che interessano le zone di produzione e imbottigliamento dei due grandi vini piemontesi. Ora i soci dovranno approvarle, con precise maggioranze basate sulle firme. I produttori dovranno votare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="size-18 anteprima-articolo-page pp"><em>Il Cda del Consorzio propone diverse novità che interessano le zone di produzione e imbottigliamento dei due grandi vini piemontesi. Ora i soci dovranno approvarle, con precise maggioranze basate sulle firme. I produttori dovranno votare anche alcune misure per arginare i cambiamenti climatici e affrontare meglio i mercati</em></p>
<p>Limitazione della <strong>zona di imbottigliamento</strong> di <strong>Barolo e Barbaresco</strong> alla zona di vinificazione, ma non solo. Tra le modifiche ai disciplinari dei due grandi vini rossi piemontesi varate dal cda del Consorzio di Tutela, ci sono anche &#8220;l&#8217;<strong>interscambiabilità</strong><strong> e reciprocità</strong> tra le due zone, per vinificazione e imbottigliamento, l&#8217;eliminazione del <strong>divieto di impiantare vigneti di Nebbiolo</strong> per Barolo o Barbaresco nei <strong>versanti collinari esposti al Nord, </strong>l&#8217;aggiunta delle <strong>menzioni comunali</strong> per la denominazione <strong>Barbaresco</strong> e l&#8217;apertura all&#8217;<strong>utilizzo</strong><strong> di grandi formati</strong>, superiori ai 6 litri per la vendita&#8221;.</p>
<p>Tutti aspetti molto delicati e tecnici, che stanno facendo discutere una base produttiva tra le più frastagliate del mondo del vino italiano, connotata dalla presenza di piccoli e piccolissimi produttori &#8220;tradizionali&#8221; (e &#8220;tradizionalisti&#8221;).</p>
<p><strong>Il Consorzio Barolo e Barbaresco: «Ultima parola ai produttori»</strong></p>
<p>Il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani ha diramato una nota proprio per precisare che le proposte di modifica votate dal Cda sono state &#8220;approvate per sentire le opinioni e <strong>confrontarsi con le idee dei produttori</strong>, unici titolari collettivi delle decisioni finali sui disciplinari di Barolo e Barbaresco che il Consorzio tutela&#8221;. Un modo esplicito per troncare sul nascere polemiche e strumentalizzazioni già agiatte in zona.</p>
<p>&#8220;Su questi punti e modifiche &#8211; precisa l&#8217;ente &#8211; saranno solamente i produttori a prendere una decisione, attraverso gli strumenti disponibili <strong>sulla base della legge, ovvero la raccolta firme</strong>: 66 % della superficie totale dei vigneti oggetto di dichiarazione produttiva e 51% della produzione imbottigliata nell&#8217;ultimo biennio&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.italiaatavola.net/winemag/2024/1/26/barolo-barbaresco-verso-profonda-modifica-dei-disciplinari/102627/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Italiaatavola.it</strong></a></p>
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		<title>Vino, Ascheri: &#8220;Imbottigliare in zona scongiura frodi e gap fiscale nell&#8217;export USA&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-ascheri-imbottigliare-in-zona-scongiura-frodi-e-gap-fiscale-nellexport-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2024 08:10:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intervista a Matteo Ascheri, Presidente Consorzio del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani &#8220;Non c&#8217;è nessun allargamento della produzione. Chi lo teme non ha letto le nostre proposte&#8221;. Smentisce le letture allarmistiche e difende a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-ascheri-imbottigliare-in-zona-scongiura-frodi-e-gap-fiscale-nellexport-usa/">Vino, Ascheri: &#8220;Imbottigliare in zona scongiura frodi e gap fiscale nell&#8217;export USA&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;intervista a Matteo Ascheri, Presidente Consorzio del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</em></p>
<p>&#8220;Non c&#8217;è nessun allargamento della produzione. Chi lo teme non ha letto le nostre proposte&#8221;. Smentisce le letture allarmistiche e difende a spada tratta il proprio operato il presidente del <strong>Consorzio del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong>, <strong>Matteo</strong> <strong>Ascheri</strong>.</p>
<p>&#8220;La libertà di imbottigliamento &#8211; spiega &#8211; risale a quando sono nate le nostre denominazioni, al 1963. All&#8217;epoca era più importante richiedere la vinificazione in zona che non l&#8217;imbottigliamento. Poi le cose sono cambiate&#8221;.</p>
<p><strong>In quale direzione?</strong></p>
<p>Negli Stati Uniti vige per le importazioni il Tree Tears System. Sistema a tre livelli con importatore, distributore e dettagliante. Con la possibilità a seconda dei diversi Stati di una tassazione differenziata.</p>
<p>In questo modo chi esporta il Barolo imbottigliato rischia di avere un maggior aggravio fiscale rispetto a chi esporta il vino sfuso che viene imbottigliato lì. In questo secondo caso, si saltano dei passaggi e si creano, a causa dell&#8217;imbottigliamento, condizioni competitive differenti tra produttori della stessa zona. Dobbiamo evitare che accada.</p>
<p><strong>Quindi è una misura legata agli USA?</strong></p>
<p>Gli USAa sono il nostro primo mercato estero. Per il resto, dai nostri dati emerge che viene attualmente imbottigliato fuori zona meno del 2% del nostro prodotto.</p>
<p><strong>Quindi non è un&#8217;esigenza legata alla necessità di fornire maggiori garanzie?</strong></p>
<p>Certo c&#8217;è anche questo aspetto. Secondo le nostre regole dovrebbe essere imbottigliato all&#8217;estero solo vino Docg certificato. Ma non sempre avviene e raramente riusciamo a intervenire. Dobbiamo ridurre queste zone d&#8217;ombra.</p>
<p><strong> Saranno garantiti i diritti degli imbottigliatori storici fuori zona?</strong></p>
<p>È previsto che saranno autorizzati in deroga tutti coloro che avranno imbottigliato Barolo e Barbaresco fuori zona per almeno due anni, anche non consecutivi, all`interno di un arco temporale dei cinque anni precedenti l&#8217;approvazione della misura a Bruxelles.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
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		<title>Rivoluzione Barolo DOP: le nuove regole del &#8220;re dei vini&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/rivoluzione-barolo-dop-le-nuove-regole-del-re-dei-vini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2023 15:21:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[GDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stop al low cost e all&#8217;imbottigliamento fuori zona. Nelle Langhe si studia il futuro del simbolo del Piemonte. Il &#8220;re dei vini&#8221; regna sulla tavole di mezzo mondo ma non governa più a casa propria. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/rivoluzione-barolo-dop-le-nuove-regole-del-re-dei-vini/">Rivoluzione Barolo DOP: le nuove regole del &#8220;re dei vini&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Stop al low cost e all&#8217;imbottigliamento fuori zona. Nelle Langhe si studia il futuro del simbolo del Piemonte.</em></p>
<p>Il &#8220;re dei vini&#8221; regna sulla tavole di mezzo mondo ma non governa più a casa propria. Barolo venduto a 10 euro in Autogrill; Barolo low cost imbottigliato in Svizzera (e si dice anche in Norvegia) che finisce sugli scaffali della GDO all&#8217;estero; produttori fuori zona per pochi passi che stampano etichette senza nome in polemica con la burocrazia; liti sul riconoscimento e il valore dei vari cru; acquisizioni (mal digerite) di storiche cantine da parte di multinazionali.</p>
<p>Il vaso di pandora del <strong>vino simbolo del Piemonte</strong> e del <strong>made in Italy</strong>, una filiera da 450 milioni di euro per un fazzoletto di terre ondulate che si stende per 353 ettari, si sta per riaprire. È presto per parlare di una nuova guerra del Barolo, come quella che negli anni Ottanta, contrappose i tradizionalisti ai modernisti, tra tempi di vinificazione e invecchiamento alla francese, in barrique. Ma di sicuro gli equilibri tra i 350 produttori stanno per cambiare.</p>
<p>Il prossimo anno <strong>Matteo Ascheri</strong>, il combattivo e anche divisivo <strong>presidente del consorzio del Barolo</strong> lascerà la carica che ha occupato per sei anni. In pole position per sostituirlo c&#8217;è Federico Scarzello, classe 1980, già presidente dell&#8217;Enoteca regionale del Barolo, e assessore del comune di Barolo, un profilo più &#8220;politico&#8221; e più vicino agli ingranaggi della burocrazia, rispetto a quello di Ascheri.</p>
<p>In ballo c&#8217;è il <strong>nuovo disciplinare del Barolo</strong>, la carta costituzionale del re dei vini, che regola ciò che si deve fare (38 mesi di invecchiamento in botte, la resa per ettaro, i comuni dove si può produrre) e cosa non si deve fare (altitudine non inferiore a 170 metri e non superiore a 540 metri, vietata la qualificazione diversa in etichetta).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;Economia Nordovest</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/rivoluzione-barolo-dop-le-nuove-regole-del-re-dei-vini/">Rivoluzione Barolo DOP: le nuove regole del &#8220;re dei vini&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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