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	<title>Movimento Turismo Del Vino &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Mar 2026 08:44:42 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Movimento Turismo Del Vino &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>I vigneti friulani aprono le loro porte grazie al Movimento Turismo del vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-vigneti-friulani-aprono-le-loro-porte-grazie-al-movimento-turismo-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 08:43:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Vigneti aperti” torna in Friuli Venezia Giulia: enoturismo tra cantine, degustazioni e passeggiate nei vigneti da primavera a ottobre Un viaggio alla scoperta del territorio, tra natura, tradizioni e cantine. Con l&#8217;arrivo della primavera è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Vigneti aperti” torna in Friuli Venezia Giulia: enoturismo tra cantine, degustazioni e passeggiate nei vigneti da primavera a ottobre</em></p>
<p>Un viaggio alla scoperta del territorio, tra natura, tradizioni e cantine. Con l&#8217;arrivo della primavera è tornato, in <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, uno degli appuntamenti più amati dagli appassionati di enoturismo. Da sabato 21, infatti, ha preso il via la nuova edizione di &#8220;<a href="https://www.qualivita.it/argomento/enoturismo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vigneti aperti</strong></a>&#8220;, l&#8217;iniziativa <strong>promossa dal<a href="https://mtvfriulivg.it/" target="_blank" rel="noopener"> Movimento Turismo del vino</a></strong> che, da primavera fino all&#8217;autunno, invita il pubblico e gli appassionati a scoprire le zone più votate, dal Collio ai Colli orientali, dalle Grave all&#8217;Isonzo, direttamente tra vigneti e cantine.</p>
<p>Per oltre sette mesi, fino a ottobre, ogni settimana una decina di aziende agricole della regione accoglierà nei propri vigneti gli enoturisti desiderosi di vivere il mondo del vino in modo autentico e immersivo. Passeggiate tra i filari, incontri con i vignaioli, degustazioni guidate, momenti di convivialità e iniziative all&#8217;aria aperta daranno vita a un calendario diffuso che valorizza il patrimonio vitivinicolo regionale e il legame profondo tra vino, paesaggio e cultura. Il contatto sarà diretto con i vignaioli padroni di casa.</p>
<p><strong>&#8220;Vigneti aperti&#8221; rappresenta infatti un&#8217;occasione unica per parlare e confrontarsi direttamente con chi il vino lo produce</strong>, ascoltare storie di territorio e scoprire da vicino il lavoro in vigna e in cantina, primo passo per comprendere la qualità che si ritrova poi nel calice. Ma non solo, perché &#8220;Vigneti aperti&#8221; è anche e soprattutto un invito a vivere il vino seguendo il ritmo delle stagioni e lasciandosi guidare dai paesaggi e dalle tradizioni che caratterizzano le diverse aree vitivinicole del Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>«Questo è un progetto che racconta l&#8217;anima più autentica del nostro territorio &#8211; commenta la <strong>presidente del Movimento Turismo del vino del Friuli Venezia Giulia, Elda Felluga</strong>-, perché permette ai visitatori di vivere un&#8217;esperienza diretta tra vigneti e cantine, incontrando i produttori e scoprendo la cultura del vino nel luogo in cui nasce. E anche un modo per valorizzare l&#8217;accoglienza delle aziende e promuovere un turismo lento e consapevole, capace di unire natura, tradizione ed eccellenza enologica».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Messaggero Veneto</strong></p>
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		<title>[Certaldo] Inaugurazione Calici di Stelle DiVin Boccaccio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/certaldo-inaugurazione-calici-di-stelle-divin-boccaccio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 09:12:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 8 agosto 2025 si terrà l&#8217;inaugurazione di Calici di Stelle DiVin Boccaccio, durante il quale interverrà il Direttore di Fondazione Qualivita Mauro Rosati. Sarà inaugurata venerdì 8 agosto 2025, alle ore 19, la prima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Venerdì 8 agosto 2025 si terrà l&#8217;inaugurazione di Calici di Stelle DiVin Boccaccio, durante il quale interverrà il Direttore di Fondazione Qualivita Mauro Rosati.</em></p>
<p>Sarà inaugurata venerdì 8 agosto 2025, alle ore 19, la prima edizione di <strong>Calici di Stelle DiVin Boccaccio</strong>, evento promosso dal <strong>Comune di Certaldo</strong> che ha aderito al <strong>Movimento Turismo del Vino</strong>, che unisce il gusto del buon vino alla celebrazione del più illustre cittadino di Certaldo, Giovanni Boccaccio. Durante l&#8217;evento inaugurale interverrà anche <strong>Mauro Rosati</strong>, direttore <a href="https://www.qualivita.it/" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Qualivita</a>.</p>
<h4>Calici di Stelle DiVin Boccaccio</h4>
<p>L&#8217;evento si snoderà lungo la centrale Via Boccaccio, che ospiterà ben trenta produttori locali. Saranno in esposizione e degustazione oltre cento etichette di vini, ognuna con una storia di passione e tradizione da raccontare. I visitatori avranno la possibilità di passeggiare tra i banchi, assaporando vini pregiati e allo stesso tempo ammirando le opere d&#8217;arte esposte.</p>
<p>Organizzato dall’<strong>Associazione Terra di Valdelsa</strong> in collaborazione con i produttori locali e le realtà culturali del territorio, l&#8217;evento si snoderà <strong>dall&#8217;8 al 10 agosto</strong>, lungo la centrale <strong>Via</strong> <strong>Boccaccio</strong> di <strong>Certaldo,</strong> che ospiterà <strong>trenta produttori locali</strong>. Saranno <strong>in esposizione e degustazione oltre cento etichette di vini</strong>, ognuna con una storia di passione e tradizione da raccontare. I visitatori avranno la possibilità di passeggiare tra i banchi, assaporando vini pregiati e allo stesso tempo ammirando le opere d&#8217;arte esposte.</p>
<p><strong>Non solo vino: masterclass e spettacoli</strong>. &#8220;Calici di Stelle DiVin Boccaccio&#8221; non è solo una vetrina enologica. La manifestazione offre un programma ricco e variegato che include anche <strong>un ciclo di masterclass guidate da esperti del settore</strong>. I partecipanti avranno l&#8217;opportunità di approfondire la conoscenza del mondo enogastronomico, scoprendo i segreti della degustazione di vino, olio e distillati e imparando a riconoscere le sfumature delle eccellenze locali.</p>
<p>Un&#8217;altra attrazione è la <strong>rievocazione storica di un concorso tra i vini dei &#8220;Camporaioli&#8221;</strong>, gli autoproduttori amatoriali che realizzano vini per autoconsumo. Questo momento sarà accompagnato da esibizioni artistiche e spettacoli della tradizione, con suoni d&#8217;altri tempi e l&#8217;animazione del gruppo &#8220;I Toscanacci&#8221;, che daranno vita alle vie del borgo.</p>
<p>Fonte: <a href="https://movimentoturismovino.it/" target="_blank" rel="noopener"><b>Movimento Turismo del Vino</b></a></p>
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		<title>Cantine Aperte in Toscana, storie di vino e di Pane Toscano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cantine-aperte-in-toscana-storie-di-vino-e-di-pane-toscano-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2024 07:56:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti di panetteria pasticceria confetteria o biscotteria]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Enogastronomico]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti gli appuntamenti di Cantine Aperte in Toscana dal 25 al 26 maggio, con l’evento che quest’anno sposa il Pane Toscano DOP. Camminate e trekking in vigna, percorsi sugli alberi, degustazione di vino abbinato a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tutti gli appuntamenti di Cantine Aperte in Toscana dal 25 al 26 maggio, con l’evento che quest’anno sposa il Pane Toscano DOP. Camminate e trekking in vigna, percorsi sugli alberi, degustazione di vino abbinato a panzanella o pappa al pomodoro, ma anche vino degli Etruschi, zuppa di Dante, e panini con i salumi toscani per eccellenza: le curiosità dell’offerta dell’evento dell’anno per i wine lover.</em></p>
<p>Matrimonio d’eccezione tra due grandi prodotti della Toscana: i vini e il <a href="https://www.panetoscanodop.it/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pane Toscano DOP</strong></a> insieme per l’edizione 2024 di <strong>Cantine</strong> <strong>Aperte,</strong> l’evento must per i wine lover che torna in tutta la Toscana <strong>dal 25 al 26 maggio</strong>. Così, oltre alle degustazioni di vino ci saranno dimostrazioni di panificazione, degustazioni e racconti della tradizione dei fornai su come uno dei prodotti più semplici, il pane appunto, ha da sempre rappresentato la toscanità, così come il vino. Un legame preso a spunto dal Movimento Turismo del Vino Toscana come filo conduttore di questa edizione che vede la partecipazione di decine di aziende in tutto il territorio regionale.</p>
<p>&#8220;La pappa al pomodoro così come la panzanella, sono piatti iconici della toscanità oltre che virtuosi esempi che vedono il pane toscano protagonista con ricette conosciute in tutto il mondo, il pane e il vino sono due elementi simbolo della vita toscana e quindi il loro legame è indissolubile nella cultura enogastronomica della nostra regione, contraddistinta da sempre dalla qualità», spiega il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, <strong>Violante Gardini Cinelli Colombini –</strong> per l&#8217;edizione 2024 di Cantine Aperte dunque abbiamo stretto una partnership con il Consorzio di tutela del Pane Toscano DOP che fornirà il prodotto alle nostre cantine, ma parteciperà anche con dei veri e propri ambasciatori che racconteranno l’arte della panificazione&#8221;.</p>
<p><strong>Dal panino (Toscano DOP) con la porchetta, al trekking o i percorsi sugli alberi, oltre al vino degli etruschi o la zuppa di Dante: le curiosità dell’offerta delle cantine toscane</strong>. Sarà ricco il fine settimana di Cantine Aperte dedicato a vino e pane che propone, tra le iniziative delle varie cantine, una camminata guidata lungo i vigneti, da fare anche in compagnia dei cani, assaggi alla cieca di vini da indovinare, ma anche workout in vigna e deliziosi e sfiziosi prodotti appena sfornati come pizza e pane, magari un panino con la porchetta da godere con un calice di rosso dopo un affascinante trekking in vigna. Ci sarà la possibilità di cimentarsi con percorsi sospesi sugli alberi con livelli di difficoltà crescenti e adatti a tutte le età, o di ammirare i pregevoli manufatti degli artigiani che portano dentro il saper fare della tradizione. Il pane toscano è anche “scarpetta” e tra le proposte non poteva mancare quella di chi invita a mettere insieme ragù toscano e fetta di pane. Il vino ha una tradizione millenaria e allora ecco la possibilità di fare un tuffo nel gusto degli Etruschi con il vino conciato dei simposi. Se c’è chi trasforma Cantine Aperte in una vera festa di campagna con l’esposizione dei trattori storici, il legame con l’agricoltura è segnato da piatti come la panzanella e la pappa al pomodoro, due monumenti alla cucina contadina regionale e del riuso, o dai celebri crostini e dalla fettunta. Il pane toscano con lievito madre (e senza sale) viene impiegato per la preparazione della zuppa di Dante che ripropone una pietanza del 1300. Oltre ovviamente ad accompagnare formaggi e salumi come la celebre Finocchiona. I programmi di tutte le iniziative sono disponibili e aggiornati in tempo reale on line sul rinnovato portale <a href="http://www.mtvtoscana.com/" target="_blank" rel="noopener">www.mtvtoscana.com</a>.</p>
<p><strong>Il Pane Toscano DOP</strong>, quest’anno partner di Cantine Aperte in Toscana con il suo Consorzio di Tutela, è un prodotto che segue un rigido disciplinare di produzione che contempla materie prime e lavorazioni esclusivamente nel territorio della Toscana, vanta una storia antica. Una prima testimonianza scritta sulla produzione di pane sciocco, cioè senza sale, viene fornita già nel Cinquecento da Pietro Andrea Mattioli. Mentre uno scritto del 1765 di Saverio Manetti riferisce della consuetudine toscana di non usare il sale durante la preparazione di questo particolare tipo di pane. Lo stesso Manetti fa riferimento anche all’uso del lievito naturale, detto in Toscana “formento”, costituito da pasta inacidita che veniva conservata nella madia. Numerose testimonianze descrivono la centralità, nell’alimentazione dei mezzadri toscani dell’Ottocento, di questo pane preparato senza sale. Il mancato impiego del sale era dovuto al suo prezzo molto alto per cui era destinato principalmente alla conservazione della carne di maiale.</p>
<p><strong>C</strong><strong>antine Aperte.</strong> Nato in Toscana oltre trent’anni fa, è oggi l’evento enoturistico più importante in Italia. Cantine Aperte è diventato nel tempo una filosofia, uno stile di viaggio e di scoperta dei territori del vino italiano, che vede, di anno in anno, sempre più turisti, curiosi ed enoappassionati avvicinarsi alle cantine, desiderosi di fare un’esperienza diversa dal comune. Oltre al tradizionale appuntamento di fine maggio, il marchio si lega appunto alla vendemmia, a San Martino, al Natale. Cantine Aperte è un marchio di proprietà del Movimento Turismo del Vino, registrato e protetto giuridicamente per contrastarne qualunque abuso/imitazione e garantire ai consumatori qualità e professionalità nell’accoglienza, tratti distintivi delle cantine MTV.</p>
<p><strong>L&#8217;Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana</strong> è un ente non profit che raccoglie circa cento soci fra le più prestigiose cantine del territorio, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell&#8217;accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell&#8217;ambiente e dell&#8217;agricoltura di qualità.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.mtvtoscana.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Movimento Turismo del Vino Toscana</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/05/02-Cantine-Aperte-2024-rilancio-con-programmi.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>La filiera vitivinicola abruzzese incontra le istituzioni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-filiera-vitivinicola-abruzzese-incontra-le-istituzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2024 14:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il comparto, con tutte le associazioni di categoria, è compatto e determinato a trovare, assieme al mondo politico, le giuste soluzioni per far fronte alle gravi perdite che hanno toccato quasi il 70% della produzione. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il comparto, con tutte le associazioni di categoria, è compatto e determinato a trovare, assieme al mondo politico, le giuste soluzioni per far fronte alle gravi perdite che hanno toccato quasi il 70% della produzione.</em></p>
<p>Ortona, gennaio 2024_Il mondo del vino abruzzese per la prima volta sta andando avanti con un grande <strong>lavoro di squadra</strong> nel difficile percorso, iniziato ormai sei mesi fa, che ha l’obiettivo di <strong>risanare</strong> almeno in parte le importanti <strong>perdite causate da condizioni climatiche</strong> insormontabili, nonostante il lavoro ed il grande impegno dei viticoltori.</p>
<p>“<em>Voglio ringraziare il presidente Marsiglio e l’Assessore Imprudente per averci dato la possibilità di discutere della situazione eccezionale che sta vivendo il nostro comparto</em>”, è soddisfatto <strong>Alessandro Nicodemi</strong> – presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo – dell’apertura al dialogo dimostrata dalla classe dirigente regionale. “<em>Sono convinto che solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, aziende e associazioni di settore, potremo davvero trovare delle soluzioni e questa è stata l’occasione di ribadire, in forma congiunta, le richieste che tutti abbiamo fatto negli ultimi mesi.”</em></p>
<p>All’incontro – che si è tenuto in Regione il 16 gennaio – hanno preso parte, assieme al Consorzio, anche i rappresentanti del Daq Vino d&#8217;Abruzzo, <strong>Movimento Turismo del vino</strong>, <strong>Città del Vino</strong>, <strong>Assoenologi</strong>, <strong>Giovani viticoltori abruzzesi</strong>, <strong>Confcooperative Vino</strong>, <strong>Coldiretti</strong>, <strong>Confagricoltura</strong> e <strong>Cia</strong>.</p>
<p>È stata ribadita la necessità di attivare un concreto ristoro delle perdite (stimate attorno ai 40 milioni di euro) subite dai viticoltori e dalle cantine, ed è stato sollecitato ogni possibile sforzo da parte delle Istituzioni, che dovrebbero poter contare anche sull’appoggio del governo centrale.</p>
<p>“<em>Abbiamo ottenuto un incontro &#8211; per il 24 gennaio – con il Ministro Lollobrigida a Roma che ci fa ben sperare di aver finalmente trovato la giusta strada per veder un’attivazione anche da parte del Ministero”, </em>spiega fiducioso <strong>Nicodemi</strong>.</p>
<p>Il calo di produzione è stato certificato dal meticoloso lavoro degli uffici e dei tecnici della Regione, che si sono adoperati nell’analisi delle denunce di produzione e che hanno fotografato la situazione reale. La perdita del 70% della produzione era praticamente inevitabile, con qualsiasi mezzo o soluzione tecnico scientifica, da parte dei viticoltori che, da anni, sono gli artefici del successo del Montepulciano d’Abruzzo e dei nostri vini.</p>
<p>Si è ribadita la problematica dell’invecchiamento del comparto vitivinicolo abruzzese e la necessità di una ristrutturazione vinicola per<strong> aggiornare vecchi impianti</strong> e <strong>renderli più performanti</strong> per la viticoltura moderna.</p>
<p>L’incontro di questi giorni dimostra, da una parte, l’impegno concreto, della <strong>Regione</strong> e del Presidente, nel dedicare la giusta attenzione e il massimo degli sforzi all’emergenza e, dall’altra, la volontà da parte di tutti gli esponenti del nostro settore di voler fare un lavoro di squadra per poter ripartire al meglio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinidabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Abruzzo</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/01/RS_CS_IL-MONDO-VITIVINICOLO-ABRUZZESE-INCONTRA-LE-ISTITUZIONI-POLITICHE-REGIONALI.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<item>
		<title>Emergenza peronospora: ultimo appello del mondo produttivo abruzzese</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/emergenza-peronospora-ultimo-appello-del-mondo-produttivo-abruzzese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2023 06:50:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cali della produzione di circa il 70% in tutte le quattro provincie abruzzesi. Il mondo del vino abruzzese avverte: &#8220;Vogliamo risposte concrete e immediate dagli Organi politici regionali e nazionali competenti. Pronti anche a riconsegnare le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/emergenza-peronospora-ultimo-appello-del-mondo-produttivo-abruzzese/">Emergenza peronospora: ultimo appello del mondo produttivo abruzzese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cali della produzione di circa il 70% in tutte le quattro provincie abruzzesi. Il mondo del vino abruzzese avverte: &#8220;Vogliamo risposte concrete e immediate dagli Organi politici regionali e nazionali competenti. Pronti anche a riconsegnare le tessere elettorali.&#8221;</em></p>
<p>Tutti gli <strong>attori della filiera produttiva del mondo del vino abruzzese oggi si sono riuniti a Pescara</strong> per lanciare l’ennesimo appello al mondo politico con la speranza di ricevere finalmente risposte concrete alla gravissima situazione che si è purtroppo determinata a seguito delle <strong>abbondantissime precipitazioni</strong> che hanno interessato l’intero territorio regionale nei mesi di aprile e maggio; piogge che in alcune aree hanno superato anche i 200 mm/mese, ossia circa il triplo della media del periodo, con <strong>conseguenze “catastrofiche” dal punto di vista produttivo</strong>.</p>
<p>“Siamo tutti d’accordo nel dire che questo è davvero l’ultimo appello che il mondo vitivinicolo abruzzese rivolge alla classe politica della Regione Abruzzo, di qualsiasi “colore” essa sia”, <strong>dichiarano i rappresentanti della filiera vitivinicola abruzzese</strong> sottolineando che: “a vendemmia ormai conclusa, possiamo confermare, con assoluta certezza, un calo medio della produzione di uve di circa il70%; un dramma che interessa in maniera diffusa e più o meno omogenea tutte le aziende vitivinicole delle quattro provincie. L&#8217;Abruzzo vitivinicolo conta più di 15.000 aziende per 32.500 ettari vitati&#8221;</p>
<p>Dopo mesi di proclami, promesse e false aspettative la classe politica e dirigente della <strong>Regione Abruzzo</strong> ad oggi non è in grado di dare risposte chiare a sostegno del settore e per questo gli attori coinvolti spiegano che “<strong>saremo costretti a scendere in piazza</strong>; tutti noi in questi mesi abbiamo avanzato specifiche richieste a supporto del mondo produttivo e fornito indicazioni operative in merito all&#8217;emergenza peronospora, ma a nulla sono serviti. Siamo pronti anche a riconsegnare le tessere elettorali”</p>
<p>Ad oggi vi è stata solo l’assegnazione di scarsissime risorse economiche, assolutamente insufficienti per affrontare la difficile situazione del momento, considerando che il settore enologico nazionale fattura più di 7 miliardi di euro senza ovviamente considerare tutto l&#8217;indotto: in ambito regionale si parla di 5 milioni in 2 anni ed in quello nazionale di 7 milioni; dotazioni finanziarie lontanissime da quelle necessarie.</p>
<p>Per la sola regione Abruzzo abbiamo una perdita ormai acclarata di circa di 2,7 milioni di quintali di uva, pari a circa 2 milioni di ettolitri di vino che in termini di imbottigliato equivalgono a circa 260 milioni di pezzi; se dovessimo fare una stima del mancato reddito delle aziende possiamo indicare in circa 108 milioni di euro la perdita sulle uve, 130 milioni sullo sfuso e 520 milioni circa sull&#8217;imbottigliato. <strong>Una stima prudenziale induce a ritenere che la filiera vitivinicola della regione Abruzzo subirà un danno economico non inferiore ai 380 milioni di euro.</strong></p>
<p>Assoenologi, Associazione Città del Vino, CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Consorzio Tutela Vini D&#8217;Abruzzo, Copagri, D.A.Q. vino, Legacoop, Liberi Agricoltori e Movimento Turismo del Vino, unitamente, sottolineano che occorrono a livello nazionale dei provvedimenti impattanti, per la sopravvivenza di migliaia di imprese vitivinicole, <strong>che non possono non prevedere necessariamente un congruo indennizzo diretto alle aziende.</strong></p>
<p>Parallelamente sono stati condivisi <strong>tre punti principali</strong> sui quali si potrebbe e dovrebbe intervenire in maniera più che tempestiva:</p>
<p>&#8211; sospensione pagamento dei mutui e finanziamenti in essere (conto capitale e interessi) per almeno due anni, senza porre in primis le &#8220;garanzie bancarie&#8221; (come è stato fatto durante l&#8217;emergenza COVID) che renderebbero automaticamente le aziende richiedenti inaffidabili di fronte alle banche, per almeno 24 mesi, quindi inabili a qualsiasi tipologia di nuovi finanziamenti;</p>
<p>&#8211; sospensione e/o riduzione dei contributi INPS;</p>
<p>&#8211; azzeramento dei tassi d&#8217;interesse per finanziamenti acquisto scorte a reintegro con un&#8217;istruttoria semplificata e che non tenga conto dei finanziamenti già in essere.</p>
<p>Nei primi due casi, la competenza spetterebbe al governo, mentre, nel terzo, il ruolo della regione risulta fondamentale, anche se ci auguriamo che quest&#8217;ultima sia portavoce degli interessi del mondo vitivinicolo abruzzese anche su tavoli nazionali.</p>
<p>In definitiva tutta la filiera produttiva vuole fare questo ultimo appello prima di procedere con le manifestazioni di piazza alla presenza di centinaia di migliaia di produttori stremati dalla difficilissima situazione e che, se non adeguatamente aiutati e supportati, rischiano di vedere vanificare decenni di duro lavoro.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinidabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio tutela Vini Abruzzo</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/10/comunicato-def.-peronospera.pdf">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Patto di Spello per il turismo del vino e dell&#8217;olio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/patto-di-spello-per-il-turismo-del-vino-e-dellolio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2020 09:17:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
		<category><![CDATA[Teresa Bellanova]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Patto di Spello per l&#8217;enoturismo e l&#8217;oleoturismo italiani: documento siglato dalle principali organizzazioni del settore. Il ministro Bellanova: &#8220;Ora una cabina di regia nazionale&#8221; È stato siglato ieri mattina il &#8220;Patto di Spello&#8221; in occasione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Patto di Spello per l&#8217;enoturismo e l&#8217;oleoturismo italiani: documento siglato dalle principali organizzazioni del settore. Il ministro Bellanova: &#8220;Ora una cabina di regia nazionale&#8221;</em></p>
<p>È stato siglato ieri mattina il &#8220;<strong>Patto di Spello</strong>&#8221; in occasione del webinar &#8220;<strong>Patto di Spello. Per l&#8217;Enoturismo e l&#8217;Oleoturismo italiani</strong>&#8220;, organizzato dall&#8217;<a href="https://www.stradaoliodopumbria.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Associazione Strada dell&#8217;Olio DOP Umbria</a> in occasione di <a href="https://www.frantoiaperti.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Frantoi Aperti</strong> </a>in Umbria.</p>
<p>L&#8217;accordo siglato tra le quattro più importanti organizzazioni italiane che si occupano di turismo enogastronomico, <a href="https://www.cittadelvino.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Città del Vino</strong></a>, <a href="https://www.cittadellolio.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Città dell&#8217;Olio</strong></a>, <strong>Movimento Turismo del Vino</strong> <strong>e dell&#8217;Olio</strong> e <strong>Federazione Italiana delle Strade del Vino, dell`Olio e dei Sapori</strong> è stato fortemente voluto a seguito della recente emanazione della legge sull&#8217;enoturismo e sull&#8217;oleoturismo, con il fine di dare un contributo in termini di strategie, progettualità e idee per il futuro dell`eno-oleoturismo del nostro Paese e di individuare terreni comuni tra i vari organismi e alimentare un dialogo propositivo con le istituzioni.</p>
<p>&#8220;<em>Considero il Patto</em> &#8211; ha detto <strong>Teresa Bellanova</strong>, ministro alle politiche agricole, alimentari e forestali &#8211; <em>un processo virtuoso di elaborazione di istanze dal basso utili a dare valore anche economico al territorio rurale. Questo ci consente di individuare terreni comuni utili a tutta la filiera agricola, per una strategia di medio e lungo termine, che tenga conto anche della pandemia che stiamo vivendo</em>&#8220;.</p>
<p>La ministra ha poi ricordato, tra gli altri temi, quello della <strong>tutela del paesaggio rurale</strong> come un elemento strategico necessario a dare valore anche alle aree interne che rischiano di spopolarsi. &#8220;<em>Ribadisco la mia disponibilità</em> &#8211; ha concluso &#8211; <em>ad incontrare, fin da subito, i firmatari del Pattoper la creazione di un tavolo permanente di consultazione con il Ministero per le Politiche Agricole e di una cabina di regia nazionale</em>&#8220;, ha concluso.</p>
<p>Fonte: <strong>Corriere dell&#8217;Umbria</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2020/11/20201127_RS_CORRIERE-DELLUMBRIA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Enoturismo, sul vino l&#8217;incognita stranieri</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/enoturismo-sul-vino-lincognita-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 07:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;enoturismo dopo mesi di blocco totale sta ripartendo, e lo sta facendo grazie soprattutto ai visitatori italiani visto che gli arrivi dall&#8217;estero sono un&#8217;eccezione. Lo sta facendo nonostante i tanti dubbi irrisolti, in primo luogo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>enoturismo</strong> dopo mesi di blocco totale sta ripartendo, e lo sta facendo grazie soprattutto ai visitatori italiani visto che gli arrivi dall&#8217;estero sono un&#8217;eccezione. Lo sta facendo nonostante i tanti dubbi irrisolti, in primo luogo &#8211; e in linea con le altre attività produttive &#8211; quelli legati alle responsabilità degli imprenditori nel caso di contagio di un dipendente, dubbi non fugati neanche dalle ultime circolari <strong>Inail</strong>. E proprio per ridurre al massimo i profili di rischio e far ripartire un settore che in Italia conta 25mila aziende, 3omila dipendenti stagionali, e un giro d`affari stimato tra i 2 e i 2,5 miliardi di euro per le sole vendite dirette in cantina che stanno fioccando i vademecum messi a punto da organizzazioni della filiera vitivinicola per ripartire in sicurezza.</p>
<p>L&#8217;ultimo in ordine di tempo è quello appena varato da <a href="https://www.unioneitalianavini.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Unione italiana vini</strong></a> e <a href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Movimento Turismo del vino</strong></a>. Si chiama &#8220;<strong>L&#8217;enoturismo ai tempi del Covid-19</strong>&#8221; e non è solo una raccolta di linee guida ma un servizio completo di assistenza per l&#8217;accoglienza in cantina. Un documento organico che raccoglie tutte le raccomandazioni utili per ricevere gli enoturisti, integrato da un servizio personalizzato dedicato alle imprese. Nel vademecum sono stati individuati 38 punti di intervento: da quelli più generali e richiesti a qualsiasi attività ricettiva (come la pulizia e i Dpi), ai &#8220;principali o primari&#8221; che caratterizzano il settore (come le visite guidate o degustazioni, ma anche lavaggio delle stoviglie) fino agli ambiti &#8220;secondari o complementari&#8221; come il noleggio biciclette o la gestione di una piscina.</p>
<p>«<em>L&#8217;applicazione del protocollo in azienda</em>&#8211; ha spiegato il segretario dell&#8217;Unione italiana vini, <strong>Paolo Castelletti</strong> &#8211; <em>viene poi valutata dai consulenti dell`Uiv prima in remoto e poi con visite in azienda. Mettere in pratica i nostri suggerimenti permetterà all`imprenditore di operare in condizioni di sicurezza tenendosi al riparo dai rischi legali e infortunistici</em>».</p>
<p>La sensazione di molti è che l&#8217;enoturismo fatto soprattutto da italiani e ancora pochi stranieri stia favorendo soprattutto le aree del Nord con Lombardia e Piemonte in testa. «<em>Stiamo riscontrando un buon interesse</em> &#8211; spiega <strong>Riccardo Ricci Curbastro</strong>, presidente di <a href="https://www.federdoc.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Federdoc</strong></a> e produttore in Franciacorta dove ha anche uno dei più frequentati musei del vino d`Italia -. <em>Abbiamo ricevuto molti connazionali dalle città vicine e con una inaspettata e larga maggioranza di giovani. Quello che ancora manca all&#8217;appello sono gli stranieri che solidamente le agenzie di viaggio dopo la visita all&#8217;Arena di Verona portano anche in Franciacorta. Ma per quest&#8217;anno già è tanto essere ripartiti</em>».</p>
<p>«<em>Altri dubbi sono legati alle procedure di sanificazione</em> &#8211; spiega <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong>, promotrice della manifestazione <strong>Cantine aperte</strong> e presidente dell&#8217;<a href="https://www.ledonnedelvino.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Associazione Donne del Vino</strong></a> -. <em>È infatti appurato che l&#8217;utilizzo del cloro in cantina favorisce l&#8217;insorgere della Tca, tetracloro anisolo, la molecola che conferisce al vino il sentore di tappo. Per cui è necessario procedere alle operazioni di sanificazione con acqua ossigenata oppure alcol. Noi stiamo raccomandando di ridurre al minimo le visite in cantina e, approfittando della bella stagione, promuovere le degustazioni all`aria aperta sfruttando al massimo gli spazi nei vigneti. Bisogna accompagnare questa ripartenza con iniziative nuove</em> &#8211; aggiunge -. <em>Bene le manifestazioni consolidate come &#8220;Calici di stelle&#8221; 8, 9 e io agosto ma noi come Donne del Vino stiamo puntando forte sui camperisti. Un universo che in Italia conta 3 milioni di connazionali e una media di 2,6 milioni di stranieri. Proponiamo sconti per gli acquisti in cantina e la possibilità di effettuare una sosta di una notte in azienda</em>».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2020/07/20200709_RS_IlSole24Ore.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>L&#8217;enoturismo riparte con la &#8220;Terapia del Paesaggio&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lenoturismo-riparte-con-la-terapia-del-paesaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 05:22:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà un’occasione per ripensare il modo di fare turismo del vino, più organizzato e meno last minute. Ma certamente non meno emozionante. L’emergenza Covid-19, secondo un’indagine condotta dal Movimento Turismo del Vino in Italia, ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà un’occasione per ripensare il modo di fare turismo del vino, più organizzato e meno last minute. Ma certamente non meno emozionante. L’emergenza Covid-19, secondo un’indagine condotta dal Movimento Turismo del Vino in Italia, ha picchiato duro contro il turismo enogastronomico, ed in particolare con le cantine, che nell’87% dei casi si sono dichiarate molto danneggiate soprattutto in termini di vendita (91%) e di presenze dirette in cantina. Il <strong>settore enoturistico dunque, appare come uno dei più colpiti</strong> (84%), con gran parte delle cantine (77%) che ha già messo in conto di dover compiere enormi sforzi per rientrare in carreggiata.</p>
<p>Tuttavia ripartire è possibile, con qualche novità che potrebbe portare ad una rivalorizzazione di aspetti fino ad oggi ritenuti secondari. <strong>Donatella Cinelli Colombini, ideatrice della giornata Cantine aperte e del Movimento del Turismo del vino</strong>, per riportare il sole sul settore, ha in mente una ricetta ben precisa: <em>“Più sport all’aria aperta – </em>sostiene<em> &#8211; più panorami e meno botti nella wine hospitality al tempo del covid.</em> <em>I wine lovers si dovranno abituare a prenotare la visita nelle aziende di produzione ma, probabilmente, ne troveranno molte di più aperte nel week end e all’ora di pranzo”.</em></p>
<p>La proposta di un turismo alterativo e diretto a luoghi verdi, poco affollati, dove praticare sport all’aria aperta dovrebbe anzi essere il nocciolo di un’alleanza fra istituzioni e imprese, capace di innescare la ripartenza dei viaggi in Italia. La trasformazione dell’offerta turistica enogastronomica, che ha nelle cantine la sua punta di diamante, nel locomotore della ripresa dei viaggi degli italiani è un’<strong>impresa difficile ma non impossibile.</strong></p>
<p>Fino a poco tempo fa, le denominazioni TOP avevano un’attenzione soprattutto da parte di turisti provenienti dall’estero; oggi diventa necessario <strong>riorganizzare </strong>completamente e velocemente i <strong>sistemi di prevenzione, i percorsi di visita, gli assaggi ed i punti vendita</strong>. Dovrà essere garantita l’<strong>apertura nei giorni festivi</strong> e in <strong>coincidenza con il pranzo</strong>, rinunciando all’orario “impiegatizio” che ha finora caratterizzato l’apertura delle cantine.</p>
<p><em>“Un grosso sforzo organizzativo e economico</em> – sottolinea Donatella Cinelli Colombini &#8211; <em>che potrebbe, con il </em><strong><em>sostegno istituzionale</em></strong><em>, calamitare visitatori al punto da rianimare l’economia dei territori interni del nostro Paese.</em> <em>Allo scopo quindi, servirà un impegno concreto da parte dell’</em><strong><em>ente pubblico</em></strong><em>, al quale viene demandato di mettere in campo la comunicazione sulle radio e televisioni pubbliche, oltre ad una riorganizzazione del sito Italia.it ed il raggiungimento di accordi con i grandi players del turismo on line come Expedia, Google, TripAdvisor, affinché promuovano l’enogastronomia come attrattiva di viaggio&#8221;.</em></p>
<p>Ma cosa troveranno i winelovers nelle aziende del vino in questo scenario post Covid, è tutto in divenire. Donatella Cinelli Colombini, enuncia i principali elementi che dovranno caratterizzare questa fase, premettendo che – almeno per un periodo &#8211; la visita fra botti e tini sarà pressoché impossibile: <em>“È dovere dei titolari salvaguardare la salute di visitatori e dipendenti, quindi le aree per il turismo e la produzione enologica dovranno essere rigorosamente separate. Questo anche perché l’igienizzazione delle cantine è difficile senza usare il cloro che attaccherebbe al vino il pestilenziale odore di tappo”.</em> Gli ambienti sotterranei o raffreddati con impianti a ricircolo d’aria, devono essere riservati solo al sonno del vino.</p>
<p>Tuttavia le possibilità di vivere una esperienza rigenerativa in mezzo alla natura, dopo i lunghi mesi di lockdown, ci saranno e si riveleranno più che interessanti. Infatti la buona notizia riguarda la possibilità di scegliere fra centinaia di destinazioni enoturistiche in ogni parte d’Italia, basta consultare il sito del Movimento Turismo del Vino per trovare molte delle più organizzate e prenotare la visita.</p>
<p><em>“È auspicabile</em> – continua Donatella Cinelli Colombini &#8211; <em>che l’emergenza coronavirus e la prospettiva di riattivare la vendita diretta, spinga molte cantine ad arricchire la propria proposta turistica con </em><strong><em>trekking nei vigneti, picnic, degustazioni all’aperto,</em></strong><em> </em><strong><em>safari fotografici, pranzetti a base di salumi e formaggi tipici magari di fronte a un bellissimo panorama</em></strong><em>”</em>.</p>
<p>Tutte proposte che coniugano l’assaggio del vino con il godimento degli scenari naturali. Quella <strong>“</strong><em><strong>terapia del paesaggio</strong></em><strong>”</strong> che viene indicata come un vero rigenerante del sistema nervoso, ma che gli esperti di Science of selling wine considerano anche uno strumento di maggior apprezzamento del nettare di bacco. Circostanza confermata dagli studi di neuromarketing; in altre parole, davanti a un panorama incantevole il vino sembra più buono. <em>“Una rivincita dei panorami</em> – aggiunge Donatella &#8211; <em>che tornano protagonisti e devono offrire ai visitatori esperienze emozionanti da vivere, fotografare e ricordare”.</em></p>
<p>Da parte sua, il turista <em>wine lover</em>, dovrà quindi abituarsi a prenotare la visita; l’accesso nelle aziende agricole verrà infatti contingentato per impedire affollamenti e dunque, chi non vuole fare lunghe attese fuori dai cancelli, dovrà prendere l&#8217;abitudine di <strong>prenotare anticipatamente</strong> ogni tappa del proprio viaggio. Nessun problema invece per lo <strong>shopping in cantina</strong>: <strong>il vino,</strong> per la sua componente alcolica e per la presenza di resveratrolo, <strong>è assolutamente esente da coronavirus</strong>. E sull’imballaggio, non sopravvive che poche ore; per essere tranquilli sarà sufficiente “tenerlo in quarantena” un giorno prima di toccarlo senza precauzioni.</p>
<p>Fonte: <strong>Casato Prime Donne</strong></p>
<p><a href="https://mailchi.mp/049efcad6e10/il-turismo-del-vino-riparte-con-la-terapia-del-paesaggio-trekking-nelle-vigne-e-degustazioni-con-panorama-8362482?e=e9d1e98f7f">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Emergenza Covid-19,  Cantine Aperte: annunciata l’edizione digitale dell’evento</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/emergenza-covid-19-cantineaperteinsieme-annunciata-ledizione-digitale-dellevento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[-]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine Aperte]]></category>
		<category><![CDATA[MARKETING DIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Degustazioni online, brindisi in diretta, delivery e asporto di vini per restare vicini ai winelovers: per l’edizione 2020 dell’evento enoturistico più importante dell’anno le cantine diventano social in attesa di tornare ad aprire le proprie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Degustazioni online, brindisi in diretta, delivery e asporto di vini per restare vicini ai winelovers: per l’edizione 2020 dell’evento enoturistico più importante dell’anno le cantine diventano social in attesa di tornare ad aprire le proprie porte agli enoappassionati.</p>
<p>Il weekend del <strong>30-31 maggio</strong> il <strong>Movimento Turismo del Vino</strong>, l’associazione nazionale che raccoglie oltre 800 cantine italiane, annuncia <strong>#CantineAperteInsieme</strong>: l’evento più amato dagli enoturisti che da oltre 25 anni porta alla scoperta dell’Italia del vino quest’anno diventa <strong>online, smart e social</strong>, in attesa accogliere nuovamente i turisti in cantina.</p>
<p>«In questo periodo di stand-by delle attività enoturistiche – dichiara il <strong>presidente del Movimento Turismo del Vino Nicola D’Auria</strong> – abbiamo continuato a lavorare per progettare quello che deve essere il futuro del nostro settore, curando le attività digitali sul web e la raccolta e lo studio dei dati del recente passato così da avere nuovo slancio per le attività future una volta passata l&#8217;emergenza.</p>
<p>Alla luce dell’ultimo DPCM Cantine Aperte non si potrà svolgere nella modalità che tutti conosciamo: per questo motivo daremo vita all&#8217;edizione speciale #CantineAperteInsieme, che sarà l&#8217;occasione per restare accanto ai winelovers e lanciare i prossimi appuntamenti di <strong>Cantine Aperte nell&#8217;autunno 2020</strong>.»</p>
<p>L’evento più amato dagli enoturisti arriverà quindi <strong>direttamente a casa</strong> grazie alla collaborazione con la piattaforma<strong> <a href="https://iorestoacasa.delivery/">iorestoacasa.delivery</a></strong>, che permetterà ai winelovers di degustare i loro vini preferiti. La piattaforma è un progetto senza fini di lucro nato per aiutare a ridurre il più possibile gli spostamenti e permettere alle realtà produttive di raggiungere i propri clienti: le cantine socie di Movimento Turismo del Vino potranno <strong>spedire i propri vini e i propri pacchetti esperienziali</strong> direttamente a casa o attendere gli enoturisti che si prenoteranno per l’asporto.</p>
<p><strong>#CantineAperteInsieme</strong> è anche una <strong>campagna social</strong> che unirà le cantine e i partecipanti nella condivisione di foto e video della loro esperienza: in tutta Italia le cantine del Movimento Turismo del Vino si riuniranno virtualmente per un grande <strong>weekend online</strong> con degustazioni in diretta e brindisi social, per far sentire la vicinanza del Movimento agli enoappassionati e poterli accogliere al meglio in cantina nel prossimo futuro, accoglienza che rimane lo scopo e la missione dell’associazione.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.movimentoturismovino.it/it/news/nazionali/0/0/1421/cantineaperteinsieme-il-30-e-31-maggio-movimento-turismo-del-vino-annuncia-l-edizione-speciale-dell-evento-piu-amato-dagli-enoturisti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>movimentoturismovino.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/emergenza-covid-19-cantineaperteinsieme-annunciata-ledizione-digitale-dellevento/">Emergenza Covid-19,  Cantine Aperte: annunciata l’edizione digitale dell’evento</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Tutto pronto per Cantine Aperte 2017</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/verso-cantine-aperte/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 23 May 2017 09:46:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In tutta Italia, in oltre 800 cantine, e all’insegna della passione per il vino ma anche della cultura dei territori, e della solidarietà, tra la ricerca sul cancro da finanziare (con Airc) ed i territori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In <strong>tutta Italia</strong>, in oltre <strong>800 cantine</strong>, e all’insegna della passione per il <strong>vino</strong> ma anche della <strong>cultura dei territori</strong>, e della <strong>solidarietà</strong>, tra la ricerca sul cancro da finanziare (con <strong><a href="http://www.airc.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Airc</a></strong>) ed i territori terremotati da sostenere per aiutarli a ripartire (dalle Marche ad Amatrice e non solo): si avvicina l’<strong>edizione n. 25 di Cantine Aperte</strong>, di scena il <strong>27 e 28 maggio</strong>, nell’evento più importante firmato dal Movimento per il Turismo del Vino, con tante attività tra sport, musica e natura, legate al nettare di Bacco.</p>
<p>Oltre alla possibilità di <strong>assaggiare i vini</strong> e di acquistarli direttamente in azienda, è possibile entrare nelle cantine per scoprire i segreti della <strong>vinificazione</strong> e <strong>dell&#8217;affinamento</strong>. Cantine Aperte è diventato nel tempo una filosofia, uno stile di viaggio e di scoperta dei territori del vino italiano, che vede, di anno in anno, sempre più turisti, curiosi ed enoappassionati avvicinarsi alle cantine, desiderosi di fare un’esperienza diversa dal comune.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://www.winenews.it/news/45105/25-candeline-per-cantine-aperte-del-movimento-turismo-del-vino-ledizione-2017-della-festa-enoica-pi-attesa-dellanno-apre-a-1-milione-di-winelovers-per-brindare-il-27-e-28-maggio-nelle-800-cantine-aderenti-con-cibo-arte-sport-e-solidariet" target="_blank" rel="noopener noreferrer">WineNews</a></strong></p>
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