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	<title>Efow &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Efow &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Efow: soddisfazione per la ratifica della parte agricola del &#8220;Regolamento Omnibus&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2017 11:24:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Efow, la Federazione europea dei vini d’origine, accoglie con grande favore la  ratifica della parte agricola del “Regolamento Omnibus” adottata martedì 12  dicembre a Bruxelles  dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri dell’Agricoltura e della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://efow.eu/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Efow</a></strong>, la Federazione europea dei vini d’origine, accoglie con grande favore la  <strong>ratifica della parte agricola del “Regolamento Omnibus”</strong> adottata martedì 12  dicembre a Bruxelles  dal <strong>Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri dell’Agricoltura e della Pesca.</strong></p>
<p>“La componente agricola del regolamento Omnibus introduce nuove disposizioni molto positive per il settore del vino – evidenzia <strong>Efow</strong> in una nota – in particolare per le Denominazioni del vino. Concretamente, il regolamento migliora il sistema delle autorizzazioni di impianto di nuove viti, introducendo nuovi criteri a disposizione degli Stati membri. Inoltre, il testo prevede <strong>nuove misure</strong> per far fronte ai rischi climatici, abbassando la soglia per attivare l’a<strong>ssicurazione sulle colture</strong>, e per rispondere all’<strong>andamento negativo dei prezzi sul mercato</strong>, attraverso la condivisione del valore da parte delle organizzazioni di settore”.</p>
<p>Il presidente dell’Efow, <strong>Bernard Farges</strong>, accoglie così il lavoro svolto dai legislatori europei: “Si tratta di <strong>una riforma della Pac che consentirà al settore vinicolo, a partire dal 1 gennaio 2018, di rispondere</strong> <strong>meglio alle sfide che dovrà affrontare</strong>. Esprimo il mio plauso al coraggio dei ministri dell’Agricoltura e di tutti i deputati europei, in particolare gli eurodeputati <strong>Paolo De Castro</strong> e <strong>Michel Dantin</strong>, che hanno approfittato di questa opportunità per sostenere il settore vitivinicolo e speriamo che questo lavoro costruttivo continui mentre ci imbarchiamo in un dibattito sulla prossimo riforma della Pac”.</p>
<p>Fonte: <strong>Efow</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/12/2017-12-12_-PR-Omnibus_-EN.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA IN LINGUA INGLESE</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/12/2017-12-12_CdP-Omnibus_FR.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA IL COMUNICATO IN LINGUA FRANCESE</a></p>
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		<title>Bernard Farges è il nuovo Presidente della Federazione Europea dei Vini a DO &#8211; EFOW</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/bernard-farges-e-il-nuovo-presidente-della-federazione-europea-dei-vini-a-do/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 10:46:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Ricci Curbastro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cambio di vertice ad EFOW (www.efow.eu), la Federazione Europea dei Vini a Denominazione di Origine. A succedere a Riccardo Ricci Curbastro, dopo due mandati e molti obiettivi raggiunti, è il francese Bernard Farges. Viticoltore con suo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cambio di vertice ad EFOW (<a href="http://efow.eu/fr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.efow.eu</a>), la <strong>Federazione Europea dei Vini a Denominazione di Origine</strong>. A succedere a <strong>Riccardo Ricci Curbastro</strong>, dopo due mandati e molti obiettivi raggiunti, è il francese <strong>Bernard Farges</strong>. Viticoltore con suo fratello Mauriac Gironde, Bernard Farges <strong>è stato Presidente del Consorzio delle denominazioni Bordeaux e Bordeaux Superiore ed è Presidente in carica della CNAOC</strong> (Confederazione Nazionale dei Produttori di Vino e Distillati di Vino DOC – membro di EFOW) <strong>e del CIVB</strong> (Comitato Interprofessionale dei vini di Bordeaux). Proseguendo sulla linea del suo predecessore, <strong>la presidenza di Bernard Farges sarà incentrata sulla</strong> <strong>valorizzazione dei vini europei di qualità all’interno dell’UE</strong> <strong>e nei negoziati commerciali</strong>. “Voglio prima di tutto riconoscere l’eccellente lavoro e il costante impegno dimostrato da Ricci Curbastro in questi anni su questioni molto care a noi tutti – dichiara Farges – Dobbiamo proseguire il suo lavoro. È essenziale che le istituzioni europee continuino a mirare alla qualità e alle <strong>Indicazioni Geografiche</strong> (IG). Queste ultime sono un vero e proprio valore aggiunto per l’economia europea. Si tratta di un patrimonio inestimabile da tenere in vita e promuovere costantemente”.</p>
<p><strong>Ricci Curbastro</strong> è stato Presidente EFOW dal 2003, anno della sua fondazione, operando sempre con l’<strong>obiettivo primario di migliorare la qualità del vino</strong> all’interno dell’Unione Europea e puntando tutto sull’imprescindibilità delle <strong>Indicazioni Geografiche</strong>. La Federazione è stata da lui stesso fortemente voluta e da subito accreditata presso la Commissione Europea. Sotto la sua guida infatti, l’EFOW è stata in prima linea in importanti battaglie riguardanti il futuro delle Indicazioni Geografiche, in particolare per il mantenimento di una regolamentazione circa l’impianto delle viti e per la protezione delle denominazioni dei vini nel contesto dei domini “.wine” e “.vin”. Fondamentale in tal senso l’accordo raggiunto nel giugno del 2015 tra EFOW, Comunità Europea e <strong>ICANN</strong> – proprietaria dei domini – che ha permesso a Donuts di poter firmare il Registry Agreement per disporre dei domini “.wine” e “.vin”. Ricci Curbastro continua a prestare il proprio contributo in EFOW quale Consigliere e come Presidente di Federdoc, augurando il meglio a Bernard Farges, con la certezza di una positiva guida per il futuro.</p>
<p>Proprio il neo-Presidente ha ricordato che il settore deve affrontare diverse sfide. “La Commissione Europea ha negoziato una serie di <strong>accordi ambiziosi per le IG</strong> e deve continuare a dimostrare che il modello creato è utile per la comunità e i consumatori di tutto il mondo. <strong>Accordi</strong> come il <strong>TTIP</strong> e il <strong>Libero Scambio UE-Giappone</strong> daranno in questo senso del filo da torcere, ma l’UE non può limitarsi a negoziare l’eliminazione dei dazi. Il commercio si basa infatti anche su dei valori e il sistema delle IG è parte integrante degli ideali europei. Non dobbiamo dimenticare che la competitività del settore deriva da questo <strong>know-how</strong> specifico e dall’approccio qualitativo.” Farges ha infine sottolineato l’importanza di prendere in considerazione la dimensione digitale del mercato, come è stato chiaramente dimostrato dal dossier “<strong>.wine</strong>” e “<strong>.vin.</strong>”. “Internet sarà probabilmente il nostro più grande mercato nei prossimi anni. Per evitare fenomeni di contraffazione e di cyber-squatting, l’UE dovrà impegnarsi seriamente in una strategia specifica per le IG. Noi saremo vigili per quanto riguarda la corretta attuazione dell’accordo commerciale sui domini web. Dobbiamo anche prontamente intraprendere una revisione della prima ondata di nuovi nomi di dominio generici di ICANN prima di decidere di avviare un nuovo ciclo di apertura”. A livello europeo i grandi progetti dovrebbero essere attentamente monitorati, chiosa Farges. “I membri EFOW saranno in prima linea per difendere la qualità della viticoltura e seriamente vigili sulla cosiddetta semplificazione dei regolamenti esistenti e in vigore”.</p>
<p>Fonte: <a href="http://efow.eu/bernard-farges-nouveau-president-des-appellations-viticoles-europeennes/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Efow</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/bernard-farges-e-il-nuovo-presidente-della-federazione-europea-dei-vini-a-do/">Bernard Farges è il nuovo Presidente della Federazione Europea dei Vini a DO &#8211; EFOW</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>&#8220;.wine&#8221; e &#8220;.vin&#8221;: produttori determinati a prendere provvedimenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2014 08:03:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Ricci Curbastro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All&#8217; ICANN50, i governi non sono riusciti nel raggiungere un consenso. La domanda avanzata dalle delegazioni EU dai paesi dell&#8217;EU di sospendere la delegazione del “.wine” e “.vin” non è stata presa in considerazione. Non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/03030ffc4617cba2c4dc1c214e9aec18.jpg" alt="" />All&#8217; ICANN50, i governi non sono riusciti nel raggiungere un consenso. La domanda avanzata dalle delegazioni EU dai paesi dell&#8217;EU di sospendere la delegazione del “.wine” e “.vin” non è stata presa in considerazione. Non c&#8217;è nessun altro ostacolo ad una delegazione di questi domini nominati dall&#8217;ICANN e del loro uso in spregio alle leggi nazionali, internazionali ed europee.  EFOW, la Federazione Europea dei vini di Origine è delusa ma determinata. Altri interessi hanno preso il sopravvento su quelli dei produttori e dei consumatori. </p>
<p>Sarà organizzato un diffuso boicottaggio nei confrotni di questi domini. EFOW chiama l&#8217;EU e i suoi Stati membri a implementare tutte le misure necessarie per far rispettare la legge su Internet includendo il blocco dei nomi dei domini illegali. EFOW annuncia che sarà impegnata in altri settori – anche minacciati dall&#8217;appropriazione dei nomi di dominio genereci – (con) azioni per cambiare le norme sulla governance di Internet e difendere la diversità culturale. EFOW ritiene che la Presidenza italiana deve affrontare/dedicarsi a questo problema e di fornire una risposta rapida e concreta. La forte mobilitazione delle delegazioni europee non era sufficiente. </p>
<p>I Governi rappresentati nel GAC (organo consultivo intergovernativo), non sono riusciti a trovare un consenso a favore della sospensione della delegazione. ICANN può ora delegare i (domini) “.wine” e “.vin” e le imprese candidate possono incodizionatamente vendere all&#8217;asta nomi di dominio di secondo livello, compresi quelli che contengono il nome di un vino a Indicazione Geografica. L&#8217;incapacità dei governi nel trovare un accordo incoraggerà lo sviluppo di fenomeni quali la frode al consumatore, appropriazione indebita di notorietà, la contraffazione e cybersquatting (fenomeno di accaparramento di nomi di dominio corrispondenti a marchi altrui). </p>
<p>Il Presidente dell&#8217;EFOW, Riccardo Ricci Curbastro ha detto: “ Noi deploriamo questa situazione. Non è normale che una presumibile organizzazione tecnica può applicare norme differenti su internet rispetto a quelle decise dai stati sovrani. Nel decidere che il concetto delle Indicazioni Geografiche non era altro che una merce e che i nomi potrebbero essere utilizzati da chiunque per vendere qualsiasi cosa, ICANN prende le parti nei negoziati internazionali in corso. Questa è una ulteriore prova della sua mancanza di indipendenza e un segnale negativo per le discussioni transatlantici tra Europa e Stati Uniti!” </p>
<p>Tuttavia, i viticoltori continueranno a combattere. EFOW conferma che contatterà altre organizzazioni nei settori vitivinicoli e agricoli in Europa e di tutto il mondo per oganizzare a un generale boicotaggio dei nomi dei domini “.wine” e “.vin”. Si chiede agli Stati Membri dell&#8217;EU di informare i consumatori e di bloccare i nomi dei domini che sono in violazione delle normative nazionali ed europee. Inoltre, il Presidente dell&#8217;EFOW annuncia una mobilitazione generale. “Scopriamo ogni giorno di non essere i soli ad essere preoccupati per la mancanza di regole su Internet. Alcuni produttori di caffè, il cui know-how è ben affermato in tutto il mondo e le regole di produzione sono definite, stanno giustamente per iniziare a preoccuparsi della tutela del nome dei loro prodotti (“.coffe”). Il “.food” sarà un altro dominio a cui i produttori agroalimentari dovranno prestare molta attenzione. Possiamo inoltre menzionare per altri settori l&#8217;appropriazione dei nomi generici come “.voyage”, “.house” da parte dell&#8217;industria dei nomi dei domini.</p>
<p> Chiamiamo tutti i settori che sentono d&#8217;impatto di unirsi a noi e ad agire con noi per ottenere dai nostri governi una riforma della governance di Internet che deve assicurare lo sviluppo del commercio, preservare la diversità culturale e il cibo e il mantenimento delle condizioni per una concorrenza leale &#8220;. EFOW invita la Presidenza Italiana di cogliere questa pratica e di agire rapidamente. &#8220;L&#8217;Unione Europea e i suoi membri devono lavorare insieme per proteggere con fermezza le nostre denominazioni che sono minacciati dalla politica intrapresa da un ente privato come ICANN. Internet deve rispettare il nostro patrimonio vivente e ICANN non può concedere per sé il diritto di vendere al miglior offerente. Il futuro del settore europeo della agro-alimentare di qualità è in gioco &#8220;, aggiunge <strong>Riccardo Ricci Curbastro</strong>.<br /> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2014/06/CS_EFOW.pdf" alt="CS_EFOW.pdf">CS_EFOW.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/wine-e-vin-i-produttori-sono-determinati-e-annunciano-che-prenderanno-provvedimenti/">&#8220;.wine&#8221; e &#8220;.vin&#8221;: produttori determinati a prendere provvedimenti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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