<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Aidepi &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<atom:link href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/5397/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 May 2022 15:04:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.17</generator>

<image>
	<url>https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>Aidepi &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Anteprima DOP, Italia prima nel mondo con 254 denominazioni Food</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/anteprima-dop-italia-prima-nel-mondo-con-254-denominazioni-food/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2019 08:05:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[prova tag1]]></category>
		<category><![CDATA[prova tag3]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/?p=4095</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Ministero consegna le targhe di riconoscimento ai nuovi prodotti del paniere agroalimentare italiano di qualità. Negli ultimi 7 mesi l’Italia ha registrato 8 nuovi prodotti DOP e IGP raggiungendo quota 252 Ciliegia di Vignola [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/anteprima-dop-italia-prima-nel-mondo-con-254-denominazioni-food/">Anteprima DOP, Italia prima nel mondo con 254 denominazioni Food</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Ministero consegna le targhe di riconoscimento ai nuovi prodotti del paniere agroalimentare italiano di qualità. </strong><br />
Negli ultimi 7 mesi l’Italia ha registrato 8 nuovi prodotti DOP e IGP raggiungendo quota 252 Ciliegia di Vignola IGP, Sale Marino di Trapani IGP, Salame Felino IGP, Mela Rossa Cuneo IGP, Ficodindia di San Cono DOP, Panforte di Siena IGP, Salmerino del Trentino IGP, Agnello del Centro Italia IGP.</p>
<p>Anteprima DOP è un progetto studiato dalla Fondazione Qualivita per il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali per consentire una conoscenza diretta dei prodotti che hanno recentemente ottenuto un marchio di tutela DOP, IGP o STG, concepito come uno strumento di promozione a supporto delle attività di commercializzazione e valorizzazione, per le recenti registrazioni. L’Italia mantiene saldo il primato del numero di prodotti IG registrati, confermando la straordinaria varietà del suo patrimonio agroalimentare: 814 IG di cui 254 prodotti nel solo settore food (+6 nei primi 5 mesi del 2013).</p>
<p>L’Italia, guida la classifica europea per numero di prodotti registrati, di cui 155 DOP, 97 IGP e 2 STG. Seguono la Francia con 197 denominazioni registrate (85 DOP, 111 IGP e 1 STG) e la Spagna con 162 prodotti ( 87 DOP, 72 IGP e 3 STG).</p>
<p>Con queste nuove registrazioni la Regione Emilia-Romagna consolida il suo primato con un totale di 37 denominazioni agroalimentari (+3), anche la Regione Sicilia aumenta di 2 prodotti, arrivando a quota 28. Le Regioni con il maggior numero di registrazioni dopo l’Emilia Romagna sono: Veneto (35), Sicilia (28) +2, Lombardia (27), Toscana (26)+2.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2019/07/CS_ANTEPRIMA_DOP.pdf">CS_ANTEPRIMA_DOP</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/anteprima-dop-italia-prima-nel-mondo-con-254-denominazioni-food/">Anteprima DOP, Italia prima nel mondo con 254 denominazioni Food</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il ministro Lorenzin prescrive la Dieta Mediterranea</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-ministro-lorenzin-prescrive-la-dieta-mediterranea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2015 10:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/il-ministro-lorenzin-prescrive-la-dieta-mediterranea/</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questi anni, sballottati tra regimi iperproteici che promettono il dimagrimento immediato e sirene vegetariane che assicurano di salvare il pianeta, gli italiani si stanno allontanando dalla propria tradizione alimentare. Per spiegare loro quanto sia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-ministro-lorenzin-prescrive-la-dieta-mediterranea/">Il ministro Lorenzin prescrive la Dieta Mediterranea</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi anni, sballottati tra regimi iperproteici che promettono il dimagrimento immediato e sirene vegetariane che assicurano di salvare il pianeta, gli italiani si stanno allontanando dalla propria tradizione alimentare. Per spiegare loro quanto sia importante mantenere gli usi dei nonni, il <strong>ministero della Salute</strong> chiederà anche l&#8217;aiuto dei medici di famiglia, che nei loro ambulatori vedono passare in un anno gran parte dei cittadini italiani. Del resto non è una questione solo culturale ma anche sanitaria. Mangiare meglio vuoi dire ammalarsi di meno. E così dopo l&#8217;estate i camici bianchi riceveranno un volumetto che spiega i corretti stili nutrizionali per poterli illustrare ai pazienti che hanno smesso di seguirli.</p>
<p>L&#8217;allarme sulla tendenza ad abbandonare la <strong>Dieta Mediterranea</strong> arriva da <strong>Aidepi</strong>, parte in causa nella questione visto che si tratta della sigla che riunisce anche i produttori di pasta. È vero che da noi, secondo un sondaggio commissionato dall&#8217;associazione, Dukan e company non sfondano, però la preoccupazione di chi fornisce la materia prima per il piatto simbolo della cucina italiana è una spia della quale tenere conto. Visto che ci sono filosofie alimentari che escludono categoricamente dalla tavola spaghetti, penne e tagliatelle, le aziende nostrane si spendono per far capire che rinunciare ai carboidrati non fa bene, e ricordano agli italiani come i nutrizionisti sconsigliano i regimi iperproteici. «I nostri concittadini sono confusi da teorie che promettono dimagrimenti a breve termine &#8211; dice <strong>Paolo Barilla, presidente Aidepi</strong> &#8211; Si cercano le cose estreme. Ma il nostro organismo non ha bisogno di innovazione bensì di proporzione. E poi si è affascinati della novità dell&#8217;ultima dieta, e quella mediterranea non è in grado di dare &#8220;big news&#8221; ogni giorno perché è tradizionale. Così si tende a scordarla. Ma il segreto è non rinunciare a niente». Zuppe e legumi a volontà, e poi pesce, verdure, pasta, pizza, tanta frutta e poche porzioni a settimana di carni rosse o bianche.</p>
<p>Chiunque poteva mandare a memoria la formula eppure molti se la sono scordata. «Uno dei problemi oggi è la quantità. Abbiamo la pancia perché mangiamo troppo, seguiamo il regime alimentare dei nostri nonni ma non facciamo la loro attività fisica- spiega <strong>Andrea Ghiselli del CRA</strong>, il Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura &#8211; La dieta mediterranea ha la grande forza di essere rapportata al fabbisogno;la necessità di 2.000 calorie, mangio 2.000 calorie». E invece le varie diete iperproteiche fanno restare sotto la soglia. «Possono andare bene se le faccio per un breve periodo di tempo e mi aiuto con integratori di fibra e alcune vitamine», dice ancora Ghiselli.</p>
<p>Fonte: <strong>La Repubblica</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2015/06/20150624_RS_LA-REPUBBLICA.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-ministro-lorenzin-prescrive-la-dieta-mediterranea/">Il ministro Lorenzin prescrive la Dieta Mediterranea</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una cabina di regia per l&#8217;export della pasta made in Italy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pronta-una-cabina-di-regia-per-lexport-di-pasta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2015 09:41:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta alimentare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/pronta-una-cabina-di-regia-per-lexport-di-pasta/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La pasta italiana continua la sua marcia sui mercati internazionali (nel 2014 +3,6% a volume e 2 miliardi di valore) magli ostacoli si moltiplicano e i produttori hanno chiesto e ottenuto l&#8217;istituzione di una Cabina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pronta-una-cabina-di-regia-per-lexport-di-pasta/">Una cabina di regia per l&#8217;export della pasta made in Italy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>pasta italiana</strong> continua la sua marcia sui mercati internazionali (nel 2014 +3,6% a volume e 2 miliardi di valore) magli ostacoli si moltiplicano e i produttori hanno chiesto e ottenuto l&#8217;istituzione di una <strong>Cabina di regia</strong> sulla pasta che è stata sancita da un decreto ministeriale sottoscritto dalle <strong>Politiche agricole</strong> e dallo <strong>Sviluppo economico</strong>. L&#8217;obiettivo più generale è di fare della pasta una filiera sempre più integrata e competitiva sui mercati esteri, in grado di respingere la concorrenza (a volte sleale) dei competitore Ernitare i danni arrecati dai dazi di stampo protezionistico. Oggi l&#8217;<strong>Italia</strong> esporta il 57% della produzione contro il 47% del 2000, anche perchè i consunsi interni sono in calo da anni.</p>
<p>«La pasta è un settore rilevante dell&#8217;economia italiana &#8211; ha detto ieri, nella cornice milanese di Ipack Ima, Paolo Barilla, presidente di <strong>Aidepi</strong>, l&#8217;associazione dei produttori di pasta e dolciari &#8211; ma rischiamo di cedere il passo ad aziende non italiane, che, supportate da politiche di governo incentivanti, hanno finito con il comprimere i margini delle imprese. Le concause del fenomeno sono diverse, ma bastano la crisi dei <strong>consumi</strong>, la stretta creditizia e l&#8217;elevata capacità produttiva installata inespressa, pari al 33% circa».</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2015/05/20150521_RS_IL-SOLE-24-ORE_PASTA.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pronta-una-cabina-di-regia-per-lexport-di-pasta/">Una cabina di regia per l&#8217;export della pasta made in Italy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il «saper fare» e la filiera, difendere i tesori del made in Italy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-saper-fare-e-la-filiera-difendere-i-tesori-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2015 10:36:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/il-saper-fare-e-la-filiera-difendere-i-tesori-del-made-in-italy/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da Barilla a Beretta, cosa le grandi industrie investono per controllare la produzione di materia prima di qualità. Made in Italy soltanto se la materia prima è « nata» in Italia? Nessuno ha mai sollevato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-saper-fare-e-la-filiera-difendere-i-tesori-del-made-in-italy/">Il «saper fare» e la filiera, difendere i tesori del made in Italy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da Barilla a Beretta, cosa le grandi industrie investono per controllare la produzione di materia prima di qualità. <strong>Made in Italy</strong> soltanto se la materia prima è « nata» in Italia? Nessuno ha mai sollevato questa critica nei confronti del caffè, che l&#8217;Italia non produce ma di cui è patria incontestata. Invece, pasta e salumi sono spesso finiti nel mirino. Eppure, precisano <strong>Aidepi</strong> e <strong>Assica</strong> &#8211; le rispettive associazioni di categoria &#8211; il grano italiano soddisfa il 50/60% del fabbisogno industriale così come la produzione di suini arriva a coprire il 60-65% delle richieste per fare prosciutti e salami.</p>
<p>La materia prima italiana, anche se fosse tutta della qualità necessaria per la pastificazione, non sarebbe sufficiente a soddisfare il fabbisogno produttivo. Va anche considerato il fatto che l&#8217;approvvigionamento del grano è soggetto a una serie di variabili, tra cui gli andamenti climatici che influiscono sul tenore proteico e la qualità del glutine».</p>
<p>Stesso discorso per i salumi. «La <strong>filiera dei salumi</strong> utilizza da sempre tutta la carne suina nazionale, che tuttavia non copre le necessità del settore &#8211; spiega <strong>Davide Calderone</strong>, <strong>direttore di Assica</strong> (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria) -. Per questo importa dai nostri partner comunitari il 35/40% della carne suina utilizzata nei salumi. Si tratta di una situazione strutturale, determinata dai limiti del nostro territorio. Per cui, per fare <strong>i grandi prosciutti DOP</strong> e le altre produzioni a <strong>denominazione di origine protetta</strong> si utilizza solo materia prima nazionale. Per le altre produzioni può essere utilizzata sia la materia prima nazionale sia la materia prima estera. Ma ciò che più conta veramente è la capacità dei nostri produttori, il saper fare italiano che si tramanda da generazioni».</p>
<p>Fonte: <strong>Corriere della Sera</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2015/04/20150420_RS_CORRIERE-ECONOMIA-II_BARILLA-E-BERETTA.pdf">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-saper-fare-e-la-filiera-difendere-i-tesori-del-made-in-italy/">Il «saper fare» e la filiera, difendere i tesori del made in Italy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marlo Piccialuti Direttore Aidepi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/marlo-piccialuti-direttore-aidepi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credits]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/marlo-piccialuti-direttore-aidepi/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lettera di ringraziamento per L&#8217;Atlante Qualivita FOOD&#38;WINE. 20120614_Marlo Piccialuti.jpg</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/marlo-piccialuti-direttore-aidepi/">Marlo Piccialuti Direttore Aidepi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/45b7807994cebbc59595eea033fd8210.jpg" alt="" /></p>
<p>Lettera di ringraziamento per L&#8217;Atlante Qualivita FOOD&amp;WINE.</p>
<p> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2012/06/20120614_Marlo_Piccialuti.jpeg" alt="20120614_Marlo_Piccialuti.jpeg">20120614_Marlo Piccialuti.jpg</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/marlo-piccialuti-direttore-aidepi/">Marlo Piccialuti Direttore Aidepi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
