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	<title>Comagri &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Comagri &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Interrogazione alla Commissione: un piano di azione europeo sulle IG</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/interrogazione-alla-commissione-un-piano-di-azione-europeo-sulle-ig/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2024 08:32:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentata &#8211; da Stefano Bonaccini, Dario Nardella, Camilla Laureti, Elisabetta Gualmini e Annalisa Corrado &#8211; un&#8217;interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione riguardo ad un piano di azione europeo sulle Indicazioni Geografiche per l&#8217;attuazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentata &#8211; da Stefano Bonaccini, Dario Nardella, Camilla Laureti, Elisabetta Gualmini e Annalisa Corrado &#8211; un&#8217;interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione riguardo ad un piano di azione europeo sulle Indicazioni Geografiche per l&#8217;attuazione del nuovo Regolamento UE 2024/1143.</em></p>
<p>Con l&#8217;adozione del <a href="https://www.qualivita.it/riforma-dei-sistemi-delle-indicazioni-geografiche-dellue-food-wine-spirits/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Regolamento UE 2024/1143</strong></a>, che mira a rafforzare e armonizzare le normative sulle Indicazioni Geografiche (IG) si apre una fase decisiva per il settore agroalimentare di qualità in Europa.</p>
<p>Per <strong>promuovere la diffusione e la conoscenza delle nuove disposizioni</strong>, favorendo un&#8217;attuazione più efficace, è fondamentale sviluppare un piano d&#8217;azione europeo, ispirato al modello già adottato per altri settori, come il biologico.</p>
<p>Tra gli obiettivi di tale piano, dovrebbero rientrare la <strong>realizzazione di una campagna di comunicazione europea</strong> per sensibilizzare i consumatori sull&#8217;importanza delle IG, la crescita e il <strong>rafforzamento dei gruppi di produttori</strong> (in particolare quelli riconosciuti), l’armonizzazione e il <strong>miglioramento dei sistemi di certificazione</strong> nazionali e la promozione di misure di <strong>educazione alimentare</strong>, anche tramite l&#8217;<strong>inserimento di prodotti IG nelle mense pubbliche</strong>.</p>
<p>Pertanto <strong>gli europarlamentari Stefano Bonaccini, Dario Nardella, Camilla Laureti, Elisabetta Gualmini e Annalisa Corrado (S&amp;D)</strong> hanno posto i seguenti quesiti alla Commissione.</p>
<blockquote><p>Alla luce di ciò, intende la Commissione:</p>
<ul>
<li>adottare un piano d&#8217;azione europeo per lo sviluppo delle IG, valorizzando le eccellenze locali e promuovendo una produzione sempre più sostenibile, di qualità e certificata?</li>
<li>finanziare adeguatamente le azioni necessarie a promuovere una cultura alimentare più consapevole, in particolare tra i giovani consumatori, e a incentivare la collaborazione tra produttori?</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/09/WQ-Piano-di-azione-UE-su-IG.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;INTERROGAZIONE COMPLETA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>On. Mirco Carloni: &#8220;Sistema agroalimentare italiano più sicuro, competitivo e all’avanguardia&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/on-mirco-carloni-sistema-agroalimentare-italiano-piu-sicuro-competitivo-e-allavanguardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 12:07:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[RiformaIG]]></category>
		<category><![CDATA[RiformaIG2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, Mirco Carloni, interviene sul nuovo Regolamento UE relativo ai vini, alle bevande spiritose e ai prodotti agricoli a Indicazione Geografica. &#8220;Con l’approvazione della riforma DOP e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della <strong>Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati</strong>, <strong>Mirco Carloni</strong>, interviene sul nuovo Regolamento UE relativo ai vini, alle bevande spiritose e ai prodotti agricoli a Indicazione Geografica.</p>
<p><em>&#8220;Con l’approvazione della riforma DOP e IGP i nostri produttori potranno, finalmente, contare su un impianto normativo che valorizza le filiere produttive d’eccellenza, garantendo la tutela delle produzioni, rafforzando il ruolo dei Consorzi di tutela e assicurando trasparenza ai consumatori. Un traguardo importante, che rende il nostro sistema agricolo e agro-alimentare più sicuro, competitivo e all’avanguardia&#8221;</em></p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
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		<item>
		<title>(Roma) Comagri Report 2023: identità e qualità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/roma-comagri-report-2023-identita-e-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2023 15:45:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo rurale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì 19 dicembre, a partire dalle ore 10.30, si terrà a Roma (Via quattro novembre, 149) l’incontro “Comagri Report: identita e qualità. Una storia di successo per l&#8217;europa e per l&#8217;Italia”. Introdurrà l’evento Paolo De [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì <strong>19 dicembre</strong>, a partire dalle ore 10.30, si terrà a Roma (Via quattro novembre, 149) l’incontro “<strong>Comagri Report: identita e qualità. Una storia di successo per l&#8217;europa e per l&#8217;Italia</strong>”.</p>
<p>Introdurrà l’evento <strong>Paolo De Castro</strong> presentando le ultime novità legislative della Commissione ComAgri in Parlamento Europeo.</p>
<p>Parteciperanno e interverranno <strong>Joao Onofre</strong> (Directorate General for Agriculture and Rural Development), <strong>Mauro</strong> <strong>Rosati</strong> (Direttore generale di Origin italia), <strong>Alessio</strong> <strong>Mammi</strong> (Assessore all&#8217;agricoltura Regione Emilia Romagna), <strong>Felice Assenza</strong> (Capo Dipartimento ICQRF Masaf).</p>
<p>L’incontro, moderato da <strong>Nicola Tinto Prudente</strong> (conduttore Rai radio e tv), si concluderà con l&#8217;intervento di <strong>Francesco Lollobrigida</strong> (Ministro dell&#8217;agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste).</p>
<p>Sono previsti gli interventi delle organizzazioni di rappresentanza, consorzi, associazioni e sindacati dei lavoratori.</p>
<p>Fonte: <strong>Ufficio Stampa &#8211; Paolo De Castro</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-444065" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-07-ore-07.28.49_7fa0faa3.jpg" alt="" width="949" height="954" /></p>
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		<item>
		<title>ComAgri UE, Paolo De Castro sarà il relatore della riforma sul sistema delle Indicazioni Geografiche</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/comagri-ue-paolo-de-castro-sara-il-relatore-della-riforma-sul-sistema-delle-indicazioni-geografiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2022 16:42:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[RiformaIG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paolo De Castro, eurodeputato  S&#38;D e Presidente del Comitato Scientifico Qualivita, sarà il relatore della riforma sul sistema delle Indicazioni Geografiche europee I principali eurodeputati della Commissione Agricoltura hanno decisoche sarà Paolo De Castro &#8211; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Paolo De Castro, eurodeputato  S&amp;D e Presidente del Comitato Scientifico Qualivita, sarà il relatore della riforma sul sistema delle Indicazioni Geografiche europee</em></p>
<p>I principali <strong>eurodeputati</strong> della <strong>Commissione Agricoltura</strong> hanno decisoche sarà <strong>Paolo De Castro</strong> &#8211; membro del gruppo S&amp;D e Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Qualivita &#8211; il relatore della <strong>riforma sul sistema delle Indicazioni Geografiche</strong>.</p>
<p>Un altro italiano, <strong>Salvatore De Meo</strong>, membro del gruppo del PPE, si occuperà invece della <strong>revisione della politica di promozione</strong>. La decisione, che dovrebbe essere formalizzata nei prossimi giorni, è stata presa in una riunione privata dei coordinatori alla fine della mattinata.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aceto Balsamico di Modena, la questione slovena alla Commissione Agricoltura del Senato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-di-modena-la-questione-slovena-alla-commissione-agricoltura-del-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2022 11:56:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie all’iniziativa del Presidente della IX Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare Senatore Gianpaolo Vallardi, l’appello dei Consorzi incontra il pieno sostegno dei Senatori concordi sulla necessità di avviare con urgenza la procedura d’infrazione nei confronti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-di-modena-la-questione-slovena-alla-commissione-agricoltura-del-senato/">Aceto Balsamico di Modena, la questione slovena alla Commissione Agricoltura del Senato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grazie all’iniziativa del Presidente della IX Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare Senatore Gianpaolo Vallardi, l’appello dei Consorzi incontra il pieno sostegno dei Senatori concordi sulla necessità di avviare con urgenza la procedura d’infrazione nei confronti della Slovenia.</em></p>
<p>Si riaccendono i riflettori sulla <strong>questione slovena</strong> che interessa da oltre un anno il comparto dell’<strong>Aceto Balsamico di Modena</strong> e che ha incontrato il pieno sostegno di tutto il mondo politico e istituzionale italiano. Dopo tanti mesi di discussioni e colloqui diplomatici la situazione non è cambiata, la norma tecnica slovena rimane in vigore e l’aceto balsamico locale è sempre più diffuso nel mercato europeo. Serve a questo punto un passo concreto e formale che metta in mora la Slovenia e, l’unica strada possibile, è quella tracciata dalla procedura di infrazione prevista dal Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea.</p>
<p>È stato questo il tema trattato ieri pomeriggio nel corso dell’audizione tenutasi presso la IX Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare del Senato della Repubblica e presentato dai Consorzi Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.</p>
<p>A fare il quadro del comparto è stata <strong>Mariangela Grosoli, Presidente del <a href="https://www.consorziobalsamico.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP</a></strong>, evidenziando che <em>“la problematica è grave e mette a rischio i comparti dei tre Aceti Balsamici tutelati a livello europeo, l’IGP e le due DOP, che complessivamente rappresentano un fatturano al consumo di oltre un miliardo di euro, una produzione annua di circa 100 milioni di litri e un export superiore al 90%. Ciò che si è verificato con la Slovenia è un vero e proprio aggiramento del Regolamento, una pratica scorretta che va fermata al più presto perché rischia di creare un pericoloso precedente non solo per il nostro comparto ma anche per altre denominazioni. Ringraziamo il mondo politico, istituzionale e associativo e, in particolare, le associazioni Origin Italia ed Origin Europa, per il sostegno e la condivisione di intenti, ma ora abbiamo urgente bisogno di un passo concreto che possa sbloccare la situazione che si sta facendo sempre più urgente e pericolosa”. </em></p>
<p>Lo stato di avanzamento dei lavori dal punto di vista legale e procedurale è stato invece illustrato dal <strong>Direttore del Consorzio Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni</strong>, il quale ha ripercorso i principali passaggi compiuti fino ad oggi. <em>&#8220;La procedura prevista dalla direttiva 1535/2015, avviata i primi mesi dello scorso anno, si è esaurita a giugno 2021 con una risposta insoddisfacente della Slovenia e con il silenzio e l’astensione della Commissione Europea. Dopo la chiusura della procedura abbiamo studiato la questione con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e con l’Avvocatura dello Stato i quali, dopo aver confermato che l’unica azione possibile per evitare l’acquiescenza dello status quo è l’avvio della procedura di infrazione prevista dall’art. 259 del TFUE, hanno riconosciuto la presenza di tutti i requisiti necessari per l’instaurazione di tale procedura. La norma slovena, infatti, oltre a violare almeno due regolamenti comunitari, si pone in diretto contrasto con varie norme e principi dello stesso Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea e, in particolare, quelli a tutela del consumatore, della proprietà intellettuale, del riavvicinamento delle legislazioni nazionali e della politica agricola comune. Come è facile intuire, la procedura non è solo un atto di natura giuridica in quanto assume anche un’importante valenza politica e, proprio per questo, è di competenza del Consiglio dei Ministri. Chiedo, pertanto, anche alla Commissione Agricoltura di stimolare un intervento urgente e deciso del Governo”. </em></p>
<p>Parallelamente alle azioni promosse dal Consorzio, molte sono state finora le prese di posizione e le attestazioni di sostegno istituzionale da parte dei Parlamentari del territorio come l’On. Benedetta Fiorini Deputato della Lega che ha portato la questione in Parlamento coinvolgendo la XIII Commissione Agricoltura alla Camera presieduta dall’Onorevole Filippo Gallinella ed il Sottosegretario all’Agricoltura Gian Marco Centinaio che, a sua volta, si è fatto tramite con l’Esecutivo e dunque con il Ministro Stefano Patuanelli. E prima ancora delle istituzioni locali, con il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l’Assessore Regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, i quali si sono da subito messi a disposizione affinché venissero compiuti tutti i tentativi possibili di mediazione politica prima di ricorrere alle vie legali, coinvolgendo in prima istanza la Conferenza Stato-Regioni.  Mentre a portare la questione all’attenzione della IX Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare è stato lo stesso Presidente, Senatore Gianpaolo Vallardi, che nelle scorse settimane ha altresì effettuato una visita sul territorio per un confronto con il mondo produttivo, insieme all’On. Benedetta Fiorini e all’Europarlamentare nonché membro sostituto della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale, On. Elena Lizzi.</p>
<p>È intervenuto, infine, <strong>Cesare Mazzetti</strong> <strong>per il</strong> <strong>Consorzio Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</strong>: <em>“L’iniziativa slovena colpisce anche l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena eccellenza modenese che produce pochissimi litri circa 10 mila all’anno che ha un grandissimo valore intrinseco ed ha una tradizione millenaria ma il nostro prodotto ha un disciplinare rigidissimo che lo rende selezionato e costoso. Non si tratta solo di difendere un comparto economico rilevante a livello nazionale, ma pure gli asset intangibili del nostro Paese: la qualità, la tradizione, la reputazione, la cultura e i territori. L’operazione della Slovenia porterà grande confusione, inganno al consumatore e certamente diluirà questi valori fondanti dell’economica e della cultura italiana. Non possiamo tergiversare, il Consiglio dei Ministri deve intervenire quanto prima avviando la procedura di infrazione e la fase di consultazione presso la Commissione Europea, questo, sono sicuro, sarà di supporto all’azione diplomatica del Ministro Stefano Patuanelli e al dialogo aperto con il Ministro sloveno&#8221;. </em><em><br />
</em><br />
L’audizione, oltre a rappresentare una nuova ulteriore interlocuzione istituzionale e dunque una nuova sponda di appoggio alle azioni fin qui condotte, ha portato in conclusione ad una richiesta unanime da parte dei componenti la Commissione affinché venga fatta al più presto chiarezza in merito, in quanto realmente sussistente il rischio che possa crearsi un pericoloso precedente ai danni non solo delle Denominazioni italiane ma di tutto il sistema delle DOP ed IGP europee.</p>
<p>Fonte: <a href="https://mailchi.mp/ece0bf6231f1/aceto-balsamico-di-modena-la-questione-slovena-alla-commissione-agricoltura-del-senato-13606406?e=72acb7c832" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-di-modena-la-questione-slovena-alla-commissione-agricoltura-del-senato/">Aceto Balsamico di Modena, la questione slovena alla Commissione Agricoltura del Senato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questione slovena, istituzioni al fianco dei Consorzi dell’Aceto Balsamico di Modena e Reggio Emilia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/questione-slovena-istituzioni-al-fianco-dei-consorzi-dellaceto-balsamico-di-modena-e-reggio-emilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 08:38:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Altri prodotti dell'allegato I del Trattato]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Sottosegretario Centinaio risponde alle istanze della Conferenza delle Regioni e della ComAgri con un impegno: valutare la procedura di contestazione e, se necessario, ricorrere alla Corte di Giustizia Europea “Anche il Ministero delle Politiche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/questione-slovena-istituzioni-al-fianco-dei-consorzi-dellaceto-balsamico-di-modena-e-reggio-emilia/">Questione slovena, istituzioni al fianco dei Consorzi dell’Aceto Balsamico di Modena e Reggio Emilia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Sottosegretario Centinaio risponde alle istanze della Conferenza delle Regioni e della ComAgri con un impegno: valutare la procedura di contestazione e, se necessario, ricorrere alla Corte di Giustizia Europea</em></p>
<p><em>“Anche il Ministero delle Politiche Agricole, attraverso il Sottosegretario Gian Marco Centinaio, si è schierato al nostro fianco nella questione riguardante la norma tecnica sull’Aceto Balsamico attraverso cui il legislatore sloveno, in contrasto al Trattato, al diritto comunitario e agli standard CEN, ha voluto legittimare la nascita di un “aceto balsamico sloveno”. La chiara e netta presa di posizione del mondo politico, attraverso l’intervento della Commissione Agricoltura alla Camera e della Commissione Politiche Agricole delle Regioni, è la conferma che il nostro messaggio di allarme sui rischi a cui possono andare incontro tutte le Indicazioni Geografiche registrate – se tale norma dovesse passare &#8211; è stato pienamente recepito. La presa in carico della questione da parte del Ministero è un segnale di grande attenzione a un comparto significativamente rappresentativo del Made in Italy, in un’ottica concreta di sistema-Paese”. </em></p>
<p>Con queste parole <strong>Mariangela Grosoli, Presidente del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP</strong>, a nome proprio e di tutto il comparto degli Aceti Balsamici, ha inteso trasferire un particolare ringraziamento alle Istituzioni della politica che ieri, a più livelli, hanno dato un forte segnale di sensibilità alla problematica sollevata della norma slovena.</p>
<p>Contestualmente si sono infatti espressi con una specifica richiesta al dicastero delle Politiche Agricole sia la <strong>Conferenza delle Regioni</strong> attraverso il coordinatore degli assessori all&#8217;agricoltura <strong>Federico Caner</strong>, che la <strong>Commissione Agricoltura alla Camera</strong>, attraverso il question time promosso dall’Onorevole <strong>Benedetta Fiorini</strong>, Deputata della Lega.</p>
<p><em>&#8220;Ci adopereremo</em> – si legge in una nota del <strong>coordinatore degli assessori all&#8217;agricoltura Federico Caner </strong>a seguito della riunione della Conferenza delle Regioni tenutasi ieri &#8211; <em>affinché siano attivate tutte le iniziative possibili per opporsi all’iniziativa della Repubblica di Slovenia, in particolare tramite l’attivazione della procedura di contestazione prevista dall’art. 259 del TFUE che, in prima istanza, si sostanzia in una comunicazione alla Commissione Europea e, in seconda istanza, ad un ricorso diretto alla Corte di Giustizia dell’Unione, rendendosi disponibile a supportare le conseguenti azioni che il governo intenderà promuovere”. </em>Lo stesso Caner ha sottolineato come quello predisposto in sede di Conferenza delle Regioni sia <em>&#8220;un documento votato all&#8217;unanimità che si traduce nel fatto che tutti gli assessori sono uniti e d&#8217;accordo nell&#8217;intraprendere tutte le iniziative necessarie per tutelare l’Aceto Balsamico di Modena e la sua denominazione, così come stiamo facendo per il Prosecco&#8221;. </em></p>
<p>Alla voce delle Regioni si è poi aggiunta quella della Commissione Agricoltura alla Camera, che – nel ribadire l’importanza di una presa di posizione da parte del Ministero delle Politiche Agricole &#8211; si è così espressa attraverso le parole della <strong>Deputata della Lega Onorevole Benedetta Fiorini</strong>: <em>“grazie al nostro lavoro di squadra e al percorso avviato proprio dal Sottosegretario Centinaio, oggi abbiamo avuto prova di aver imboccato la strada giusta. C’è ancora tanto lavoro da fare a partire proprio da ogni componente della filiera produttiva. Ma siamo sicuri che grazie alla nostra presenza al Governo, riusciremo a lavorare per garantire la giusta tutela, sostegno e promozione delle nostre eccellenze italiane.” </em></p>
<p>La risposta del <strong>Sottosegretario alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio</strong>, durante l’audizione di ieri in ComAgri, è stata inclusiva e propositiva: <em>&#8220;La problematica in esame è seguita con la massima attenzione dal Ministero delle Politiche Agricole e dal Governo. L&#8217;intento è quello di tutelare l&#8217;intero patrimonio enogastronomico italiano e in particolare i prodotti più rappresentativi del nostro agroalimentare. Per contrastare tale fattispecie, che rischia di danneggiare non solo il comparto dell’Aceto Balsamico di Modena ma tutto il sistema delle DOP e delle IGP italiane, a tutela della denominazione di origine stiamo valutando di attivare, in prima battuta, lo strumento della procedura di contestazione ai sensi dell’articolo 259 del TFUE, coinvolgendo anche le altre Amministrazioni competenti. Il Governo seguirà con estrema attenzione l’evolversi della questione non escludendo, qualora necessario, un ricorso diretto alla Corte di Giustizia dell&#8217;Unione europea” </em></p>
<p>A condurre alla reazione unanime delle istituzioni italiane è stata l’<strong>iniziativa legislativa della Slovenia</strong> che a luglio ha introdotto nel proprio ordinamento una norma in palese violazione con quanto dettato dall’articolo 24 del Reg. 1151/12 che impegna tutti gli Stati membri a non adottare denominazioni di vendita ambigue, ingannevoli o confondibili con le DOP e le IGP. A fronte della quale la risposta italiana è determinata e chiara a tutela dell’<strong>Aceto Balsamico di Modena IGP</strong>, dell’<strong>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</strong>, dell’<strong>Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP</strong>, di tutte le denominazioni italiane e del patrimonio culturale, economico e umano che rappresentano.</p>
<p>Fonte: <a href="https://mailchi.mp/4bfa97898616/questione-slovena-le-istituzioni-si-schierano-compatte-al-fianco-dei-consorzi-di-tutela-dellaceto-balsamico-di-modena-e-reggio-emilia-13409069?e=72acb7c832" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/questione-slovena-istituzioni-al-fianco-dei-consorzi-dellaceto-balsamico-di-modena-e-reggio-emilia/">Questione slovena, istituzioni al fianco dei Consorzi dell’Aceto Balsamico di Modena e Reggio Emilia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Webinar Comagri Report</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/webinar-comagri-report/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2020 09:35:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo rurale]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 18 dicembre, alle ore 10.30, si terrà l’incontro Webinar “Comagri Report, le novità legislative del Next Generation EU per lo Sviluppo Rurale e della Riforma della Politica Agricola Comune”. Introdurrà l’evento Paolo De Castro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì <strong>18 dicembre</strong>, alle ore 10.30, si terrà l’incontro Webinar “<strong>Comagri Report, le novità legislative del Next Generation EU per lo Sviluppo Rurale e della Riforma della Politica Agricola Comune</strong>”.</p>
<p>Introdurrà l’evento <strong>Paolo De Castro</strong> a cui seguiranno gli interventi di <strong>Mino Tarrico</strong>, Capogruppo PD Commissione Agricoltura – Senato della Repubblica, <strong>Antonella Incerti</strong>, Capogruppo PD Commissione Agricoltura – Camera dei Deputati e <strong>Susanna Cenni</strong>, Responsabile Dipartimento Agricoltura del Partito Democratico. Concluderà i lavori la Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali <strong>Teresa Bellanova</strong>.</p>
<p>L’incontro sarà moderato da <strong>Masimo Agostini</strong>, Capo Ufficio Stampa del MEP Paolo De Castro.</p>
<p>Il Webinar si terrà in diretta sulla pagina <a href="https://www.facebook.com/paolo.decastro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Facebook</strong> </a>e sul canale <a href="https://www.youtube.com/channel/UCLb548odQwzUQFxeWqCjRJA" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Youtube</a> di Paolo De Castro.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2020/12/WEBINAR-COMAGRI_2020.pdf">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></p>
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		<title>Assemblea oriGIn Italia &#8211; Fattore Rilancio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/asseblea-origin-italia-fattore-rilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 08:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri articoli]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[CONSORTIUM 2020_02]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Assemblea 2020 di OriGin Italia (l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) &#8211; che si è svolta in collegamento video in ottemperanza alle norme di contenimento della pandemia COVID-19 che non permettono gli spostamenti interregionali – ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’Assemblea 2020 di OriGin Italia</strong> (l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) &#8211; che si è svolta in collegamento video in ottemperanza alle norme di contenimento della pandemia COVID-19 che non permettono gli spostamenti interregionali – ha visto una grande partecipazione dei <strong>Consorzi di tutela</strong> aderenti, circa 100, con numerosi interventi delle <strong>istituzioni</strong> e anche una significativa attenzione da parte della <strong>politica</strong>, con la partecipazione ai lavori dell’assemblea della ministra <strong>Teresa Bellanova</strong>, dell’europarlamentare <strong>Paolo De Castro</strong>, del presidente ComAgri Camera <strong>Gallinella</strong>, del Direttore generale Ismea <strong>Borriello</strong>, del Comandante Carabinieri per la tutela agroalimentare <strong>Cortellessa</strong>, e del Capo Dipartimento ICQRF <strong>Vaccari</strong>. Fra i saluti quelli di <strong>Mazzetti</strong>, presidente Fondazione Qualivita e di <strong>Ricci Curbastro</strong>, presidente di Federdoc.</p>
<p><strong>Bellanova: “Indicazioni Geografiche perno fondamentale per lo sviluppo. Presto un tavolo al Mipaaf per mettere a valore la DOP economy”</strong><br />
“Forte attenzione personale, e dei nostri uffici, al sistema delle Indicazioni Geografiche che considero un perno fondamentale delle politiche di sviluppo agroalimentare del Paese – ha detto la ministra Bellanova –. Con il Dl Rilancio aggiungiamo 1 miliardo e 150 milioni di euro oltre a quanto stanziato con il Cura Italia, con l’obiettivo di riconoscere il ruolo fondamentale e strategico della filiera alimentare nel nostro Paese, perché nessuna delle aziende che producono qualità sia indebolita da questa crisi. Necessario rafforzare il sistema geografico e il legame inscindibile cibo-territorio, non arretrando nella battaglia al falso cibo e alle imitazioni delle nostre Indicazioni Geografiche”. Già nel Cura Italia, ha ricordato la ministra, erano contemplate alcune iniziative di difesa delle Indicazioni Geografiche (27 milioni di euro per l’acquisto di prodotti DOP): “con il Decreto Rilancio queste risorse vengono potenziate: 250 milioni di euro al fondo emergenza alimentare, con risorse destinate anche ad acquistare prodotti DOP. L’attenzione alle Indicazioni Geografiche sarà garantita anche dal fondo emergenziale a favore delle filiere in crisi forte di una dotazione di 500 milioni di euro”. Poi Bellanova ha ricordato il Pegno rotativo per i prodotti DOP e IGP : “lo schema di decreto è pronto ma abbiamo bisogno dei Consorzi per renderlo operativo, può dare una mano alle imprese sulla liquidità”. Infine la proposta di “un tavolo al Mipaaf per mettere a valore il sistema delle Indicazioni Geografiche e meglio indicare la strategia per l’internazionalizzazione anche con un confronto costante con il Ministero degli affari esteri e con l’ICE”.</p>
<p><strong>I Consorzi di tutela italiani vogliono governare e non subire la ripartenza dopo il Coronavirus</strong><br />
I Consorzi di tutela italiani vogliono essere ancora più al centro della gestione del settore agroalimentare &#8211; forti di 825 prodotti DOP e IGP per un valore di 16,2 miliardi di euro -, vogliono incidere sui mercati internazionali, nei canali Horeca e nella grande distribuzione organizzata dopo la contrazione dei consumi a livello globale e le difficoltà dell’export causa emergenza da COVID-19. “Dobbiamo farci promotori dal punto di vista organizzativo – ha detto il <strong>presidente di <a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">OriGin Italia</a> Cesare Baldrighi</strong> &#8211; per lo sviluppo delle Indicazioni Geografiche e dei prodotti che i nostri consorzi rappresentano”. Fra i vari spunti raccolti dal presidente Origin Italia: “Il progetto Farm to Fork detta le linee guida dello sviluppo dell’agroalimentare del futuro e abbiamo la necessità di seguirlo con grande attenzione per ciò che ci riguarda anche per il tema della sostenibilità. Importante lavorare sul turismo enogastronomico, che per molti prodotti rappresenta una risorsa irrinunciabile e con il COVID-19 deve essere una strada da percorrere con maggiore attenzione. Positiva l’indicazione da parte della ministra Bellanova – ha aggiunto Baldrighi &#8211; di un tavolo che si occupi anche delle Indicazioni Geografiche, così come il ‘pegno rotativo’ che ha il pregio di affiancare altre misure di sostegno ai produttori in difficoltà. I consorzi dovranno, insomma, avere maggiori strumenti di regolamentazione del mercato, concentrandosi sulle misure utili per gestire il mercato in modo migliore”.</p>
<p>Consorzi: serve un nuovo protagonismo sui mercati Sul ruolo dei Consorzi si è soffermato l’<strong>europarlamentare Commissione Agricoltura</strong>, <strong>Paolo De Castro</strong>: “I Consorzi devono diventare i gestori dei mercati, ovvero controllare l’immissione dei prodotti e non esserne protagonisti commerciali. Accanto alla tutela – ha precisato De Castro – deve esserci una gestione del mercato per evitare cadute dei prezzi che poi si ripercuotono sui produttori. In un mondo forte, c’è bisogno Consorzi forti”. “Il sistema dei Consorzi è importante, sia per la cooperazione che crea sia per la promozione, l’impegno è di metterli al tavolo del dibattiti” ha sottolineato Filippo Gallinella, presidente Commissione agricoltura della Camera.</p>
<p>“Dobbiamo intraprendere strade nuove – ha detto l’<strong>on. Susanna Cenni</strong> – ed in questo la capacità dei Consorzi di stare insieme è fondamentale; attenzione all’export e alle aree interne dove l’agricoltura è fondamentale; bisogna utilizzare al meglio le risorse non legate alle logiche di indennizzo”.</p>
<p>“Potenzialmente – ha aggiunto l’<strong>on. Maurizio Martina</strong> – abbiamo una portata di risorse senza precedenti, la sfida sarà quella di spendere tutto e spendere bene – e questo non è scontato – lavorando ad interventi strategici e non ad interventi tampone”.</p>
<p>Il <strong>sottosegretario agli Affari Esteri Manlio Di Stefano</strong> ha ricordato il ruolo fondamentale delle Indicazioni Geografiche che rappresentano la qualità italiana nel mondo, ricordando le risorse “400 milioni di euro” per la promozione del ‘Sistema Italia’ all’estero, e le iniziative di promozione e di tutela delle DOP e IGP come la ‘Settimana della cucina italiana nel mondo’, che contribuisce “ad una consapevolezza maggiore su una corretta alimentazione e un freno all’Italian sounding”.</p>
<p>“La nostra attività ha un ruolo importante – ha sottolineato il <strong>presidente di Qualivita Cesare Mazzetti</strong> –, ed oggi, in questo momento particolarmente complesso, lo è ancora di più, visto che stanno cambiando le abitudini dei consumatori, dove sembra che si prediliga la quantità invece della qualità, e questo non va di certo a favore delle Indicazioni Geografiche. Per cui diventa importante studiare questi cambiamenti di atteggiamento e dei consumi alimentari, nonché promuovere in modo coerente strategie che possano rivelarsi utili per il sistema delle Indicazioni Geografiche”. Mazzetti ha poi ricordato le numerose ed importanti iniziative di Qualivita come il complesso editoriale, fra queste il Rapporto Ismea-Qualivita per studiare lo stato del sistema delle IG; ed il prestigioso Atlante edito insieme a Treccani, che ha ottenuto nei mesi scorsi anche il plauso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a cui è stato presentato.</p>
<p>Il <strong>presidente di Federdoc Riccardo Ricci Curbastro</strong> ha voluto specificare come “dovremmo essere i protagonisti delle scelte politiche che andremo a fare ed anche nelle scelte politiche ci vuole molta disponibilità ad ascoltare. Cambiare gli schemi: di fronte ad una crisi inedita c’è bisogno di scelte inedite, spesso ci siamo attaccati a risposte che già conoscevamo. Ad esempio nel mondo del vino c’è stata la distillazione che però è una misura che distrugge e non che crea prospettive. Adesso nel Decreto Rilancio siamo riusciti a far passare qualcosa di nuovo che è la diminuzione delle rese: che non è soltanto una misura di carattere contingente, meno prodotto sul mercato vuol dire salvaguardare i prezzi e salvaguardare la redditività del comparto. Nel nostro caso vuol dire anche fare qualità, perché in vigna ridurre le rese è uno strumento di qualità e sembrerebbe che finalmente sia accompagnata dall&#8217;approvazione di un processo di sostenibilità del settore vitivinicolo che sia a livello nazionale e permetta di andare a livelli superiori. Noi oggi parliamo di sostenibilità nel nostro Paese ma non abbiamo strumenti di gestione”. Inoltre sulle fiere online di cui si è parlato nelle ultime settimane Ricci Curbastro è stato chiaro: “Dobbiamo andare oltre, perché i nostri prodotti non si possono degustare a distanza” ha concluso.</p>
<p><strong>Stefano Vaccari</strong>, <strong>Capo Dipartimento ICQRF</strong> ha sottolineato come “il COVID-19 è stato un banco di prova importante per tutti anche per la certificazione. Una prova che abbiamo superato meglio rispetto ai nostri colleghi d’Oltralpe, le certificazioni ad Indicazione Geografica in Italia si sono fermate, mentre in altri Paesi si”.</p>
<p>A fargli eco è stato <strong>Raffaele Borriello</strong>, <strong>Direttore generale <a href="http://www.ismea.it/istituto-di-servizi-per-il-mercato-agricolo-alimentare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ismea</a></strong>: “Ismea – ha detto &#8211; ha tentato di fare tanto in questo periodo, intanto mettendo a disposizione un report di mercato e su come stanno andando le imprese in questo periodo particolare. Poi abbiamo colto l’occasione per rendere operativi tutti gli strumenti finanziari, al credito, garanzie e cambiale agraria che abbiamo messo a disposizione in questo periodo. Il tema delle esportazioni – ha aggiunto Borriello – è quello più delicato e quello che in questa fase non si riesce a misurare esattamente; può rappresentare un minaccia per il settore agroalimentare anche perché in tutto il mondo, passata l’emergenza, non si dimenticherà l’appello a produrre e a mangiare nazionale e ciò potrà alimentare quelle politiche protezionistiche che si stavano rafforzando negli ultimi mesi”.</p>
<p>“L’Italia può cogliere questo momento per riconoscersi in valori comuni &#8211; <strong>Luigi Cortellessa</strong>, <strong>Comandante Carabinieri per la tutela agroalimentare</strong> -.Noi Carabinieri ci siamo e controlliamo dove ci sarà bisogno”.</p>
<p>Fonte: <strong>Consortium 2020_02</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2020/07/Consortium2020_02_Origin-AssembleaSoci.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>De Castro a Hahn: finalmente bilancio ambizioso per rilancio agricoltura 2021-2027</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/de-castro-a-hahn-finalmente-bilancio-ambizioso-per-rilancio-agricoltura-2021-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 09:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È ambizioso e tiene conto delle richieste del Parlamento Europeo per il rilancio dell&#8217;agricoltura, il Quadro finanziario europeo 2021-2027, che il commissario al Bilancio, Johannes Hahn, ha presentato oggi alla commissione Agricoltura del Parlamento Europeo.  [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>È ambizioso e tiene conto delle richieste del Parlamento Europeo per il <strong>rilancio dell&#8217;agricoltura</strong>, il <strong>Quadro finanziario europeo 2021-2027</strong>, che il commissario al Bilancio, <strong>Johannes Hahn</strong>, ha presentato oggi alla <strong>commissione Agricoltura</strong> del <a href="https://www.europarl.europa.eu/portal/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Parlamento Europeo</strong></a>.  Con un incremento di +26,5 miliardi di euro &#8211; a prezzi correnti &#8211; l&#8217;aumento complessivo per la Pac è del +7,2% rispetto alla proposta messa sul tavolo nel 2018 dalla vecchia Commissione, alla quale ci eravamo sempre opposti. Un risultato importante e per questo la ringraziamo</em> &#8211; ha sottolineato <strong>Paolo De Castro</strong>, coordinatore S&amp;D alla <strong>ComAgri</strong> rivolgendosi al commissario europeo.<u></u><u></u></p>
<p>Le cifre parlano chiaro. <em>Per il settennato che si conclude quest&#8217;anno, l&#8217;Unione Europea aveva messo in campo un bilancio Pac pari a 380,8 miliardi di euro. Oggi, per il <strong>periodo 2021-2027</strong>, propone 391,5 miliardi, pari a un incremento del +2,8% tra le due programmazioni. Dei 26,5 miliardi aggiuntivi, 16,5 vanno a rafforzare il fondo per lo sviluppo rurale, finanziando anche gli obiettivi del nuovo Green Deal. Altri 5,5 miliardi supplementari sono destinati sempre allo sviluppo rurale per supportare la <strong>ripresa post-Covid</strong>, e la metà verranno anticipati al 2021. Infine 4,5 miliardi in più andranno ai pagamenti diretti agli agricoltori e alle misure di mercato</em>. <em>Inoltre</em> &#8211; prosegue l&#8217;eurodeputato PD &#8211; <em>Hahn ha assicurato che, come da noi richiesto a più riprese, in  futuro l&#8217;Esecutivo UE terrà un atteggiamento molto più ambizioso e vicino alla realtà in merito alla riserva di crisi.</em> Aggiungendo: mi chiedo come mai in passato sia stato utilizzato come tesoretto.<u></u><u></u></p>
<p>De Castro ha poi fortemente esortato il commissario Hahn <em>a prendere in considerazione nella ripartizione tra gli Stati membri dei nuovi fondi per lo sviluppo rurale come minimo i criteri storici, a cui andrebbe aggiunta una valutazione dell&#8217;impatto occupazionale garantito da settori fondamentali del <strong>Made in Italy</strong>.</em> Ci sono filiere a più alto impiego di manodopera che hanno subito più di tutti l&#8217;impatto di questa crisi: penso all&#8217;ortofrutta, al vino, al settore  florovivaistico, alla carne, al lattiero-caseario.<u></u><u></u></p>
<p><em>Ora</em>, ha concluso De Castro, <em>la palla passa al <strong>Parlamento Europeo</strong> e al <strong>Consiglio dei Ministri dell&#8217;UE</strong>, co-legislatori sul bilancio. Noi siamo pronti a dare battaglia per assicurare risorse adeguate a realizzare un modello di agricoltura europea che guardi al futuro, con un punto fermo già ribadito più volte dal presidente dell&#8217;Eurocamera, <strong>David Sassoli</strong>: rispetto alla proposta da 1.850 miliardi di euro messa sul tavolo lo scorso mercoledì, indietro non si torna</em>.</p>
<p>Fonte: <strong>Press officer of Paolo De Castro MEP</strong></p>
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		<title>EDITORIALE &#8211; Rinnovare la connessione tra territorio e mercati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/rinnovare-la-connessione-tra-territorio-e-mercati-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2018 15:15:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Consortium_00]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/rinnovare-la-connessione-tra-territorio-e-mercati-2018/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Editoriale a  cura di Paolo De Castro &#8211; Presidente Comitato Scientifico Qualivita e vice presidente della COMAGRI UE La rivista Consortium arriva in un passaggio cruciale per lo sviluppo del sistema dei prodotti italiani a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/rinnovare-la-connessione-tra-territorio-e-mercati-2018/">EDITORIALE &#8211; Rinnovare la connessione tra territorio e mercati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Editoriale a  cura di Paolo De Castro &#8211; Presidente Comitato Scientifico Qualivita e vice presidente della COMAGRI UE</strong></p>
<p>La rivista Consortium arriva in un passaggio cruciale per lo sviluppo del sistema dei prodotti italiani a Indicazione Geografica. Un passaggio in cui la connessione tra territori rurali e mercati globali va rinnovata e riscritta. I marchi di qualità dell’agroalimentare europeo sono, generalmente parlando, una storia di successo. Dopo una prima fase in cui sono cresciuti, grazie all&#8217;impegno e dopo lunghe battaglie dei consorzi, principalmente come dispositivi di tutela e di protezione, oggi alle Indicazioni Geografiche si guarda soprattutto come strumenti “offensivi”, nell&#8217;accezione degli interessi commerciali. Sono l’avanguardia dell’agroalimentare europeo in mercati globali che premiano non più solo gli scambi di commodities, ma anche i flussi di alimenti di qualità, in tutte le sue accezioni. Questo passaggio non è privo di incognite. Da un lato richiede un ampliamento del concetto di qualità, che va intesa non più solo come eccellenza e unicità, ma anche in termini di sostenibilità ambientale, fino a includere aspetti come il benessere animale. Dal punto di vista giuridico, inoltre, il sistema DOP IGP europee è unico al mondo e oggi deve conquistarsi tutele e spazi vitali in altri ordinamenti. A fronte di questa doppia sfida, Consortium può essere utile sia a far crescere il settore grazie allo scambio di informazioni, sia a far sentire il punto di vista dei territori rurali nelle dinamiche che li portano a confrontarsi con gli scenari globali.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.qualivita.it/news/consortium-012018/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consortium 2018/00</a></strong></p>
<h2 style="text-align: center;"><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2018/05/2018_06_Consortium_00_Intervista-a-Phil-Hogan1.pdf">SCARICA IL PDF DELL&#8217;ARTICOLO</a></h2>
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