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	<title>Eurispes &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Eurispes &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Eurispes – Osservatorio “Cibi, Produzioni, Territori”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/attivita/eurispes-osservatorio-cibi-produzioni-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2018 15:24:34 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="av_textblock_section "  itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/CreativeWork" ><div class='avia_textblock  '   itemprop="text" ><p>Fondazione Qualivita è una componente del Comitato Scientifico dell’<strong>Osservatorio “Cibi, Produzioni, Territori”</strong>, costituito dall’<a href="https://www.uci.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Unione dei Coltivatori Italiani</strong></a> (UCI) e dall’<a href="https://eurispes.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Eurispes</strong> </a>con l’adesione di <a href="https://www.unimercatorum.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Universitas Mercatorum</strong> </a>nel 2018, Anno del cibo italiano.</p>
<h2>Descrizione</h2>
<p><strong>Mauro Rosati</strong>, Direttore di <strong>Fondazione Qualivita</strong>, è parte del <strong>Comitato Scientifico</strong> dell&#8217;Osservatorio “Cibi, Produzioni, Territori”.</p>
<p>L’Osservatorio, con una particolare sensibilità verso il territorio, studia e analizza le trasformazioni in atto che coinvolgono <strong>l’agricoltura</strong>, <strong>le produzioni</strong> e <strong>i sistemi agroalimentari</strong>, indagando i complessi rapporti con i processi sociali ed economici che li caratterizzano. Integrando ricerca scientifica ad analisi economico-sociale l’Osservatorio intende suggerire al dibattito pubblico e ai policy maker idee, proposte e visioni sul rapporto tra cibi e territori.</p>
<p>Dal ritorno alla terra delle giovani generazioni, alla trasformazione delle abitudini alimentari e alle ripercussioni della crisi sull&#8217;alimentazione, dalla tutela dei marchi e delle espressioni del territorio ai problemi legati alla produzione e al rapporto con i diversi anelli della filiera, dalla crescita del biologico alla lotta alle truffe e agli sprechi. Sono alcuni dei temi che l’Osservatorio analizza attraverso <strong>indagini e riflessioni</strong>, con l’obiettivo di <strong>offrire soluzioni</strong> e <strong>proporsi come strumento di lavoro</strong> utile per gli addetti ai lavori, le Istituzioni e il sistema dell’informazione.</p>
<h2>Obiettivi</h2>
<ul>
<li>Offrire una panoramica informativa sul sistema delle IG</li>
<li>Promuovere il confronto tra attori del sistema</li>
<li>Proporre soluzioni e strumenti di lavoro</li>
</ul>
<h2>Destinatari</h2>
<ul>
<li>Aziende del settore agroalimentare</li>
<li>Istituzioni</li>
<li>Università ed Enti di Ricerca</li>
<li>Consumatori</li>
</ul>
<h2>Attività</h2>
<ul>
<li>Ricerca dati e informazioni</li>
</ul>
</div></section>
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		<item>
		<title>&#8220;Cibi, Produzioni, Territori&#8221; il nuovo Osservatorio Eurispes</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/l11-dicembre-a-roma-presentazione-dell-osservatorio-eurispes-cibi-produzioni-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2018 08:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di martedì 11 dicembre, Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita, parteciperà a Roma al  Convegno per la presentazione dell&#8217;Osservatorio Eurispes &#8220;Cibi, Produzioni, Territori&#8221; di cui fa parte come come componente della commissione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di martedì <strong>11 dicembre</strong>, Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita, parteciperà a<strong> Roma</strong> al  <strong>Convegno per la presentazione dell&#8217;<a href="http://www.eurispes.eu/osservatorio-%E2%80%9Ccibi-produzione-territori%E2%80%9D" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Osservatorio Eurispes</a> &#8220;Cibi, Produzioni, Territori&#8221;</strong> di cui fa parte come come componente della commissione scientifica.</p>
<p>Lo studio dell’alimentazione, la sua analisi economica, ma anche storico-economica e storico-culturale, rappresentano un punto di osservazione privilegiato per aiutare a comprendere parte degli assetti politici e istituzionali, economici e sociali, dell’Italia di oggi, inserita in un àmbito europeo e mondiale sempre più complesso. In considerazione di ciò, nell’Anno del cibo italiano, l’Eurispes e l’Uci hanno deciso di costituire l’Osservatorio su cibi, produzione e territori, al quale ha aderito l&#8217;Universitas Mercatorum.</p>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Dal ritorno alla terra da parte dei giovani, alla trasformazione delle abitudini alimentari e alle ripercussioni della crisi sull’alimentazione, dalla tutela dei marchi e delle espressioni del territorio ai problemi legati alla produzione e al rapporto con i diversi anelli della filiera, dalla crescita del biologico alla lotta alle truffe e agli sprechi. <strong>Sono alcuni dei temi che l’Osservatorio analizza attraverso indagini e riflessioni</strong>, con l’obiettivo di offrire soluzioni e proporsi come strumento di lavoro utile per gli addetti ai lavori, le Istituzioni e il sistema dell’informazione.</p>
<p>L&#8217;Osservatorio prende spunto da una visione critica: in agricoltura si è silenziosamente affermata, negli ultimi decenni, una logica di tipo intensivo, industriale e massiva, una sorta di pensiero unico, improntato a un imperativo produttivistico, che relega al rango di “folclore rurale” alcuni valori invece fondamentali per il nostro Paese e  porrà  al centro dello studio aspetti come  il <strong>paesaggio, </strong> la <strong>biodiversità</strong> ,   la <strong>qualità ambientale</strong>  e  l&#8217;<strong>educazione alimentare</strong> – oggi sostanzialmente affidata alle condotte comunicative spontanee del business che dovrebbe  invece essere al centro di una politica pubblica dell’educazione, ispirata, ad esempio, dai principi della Dieta Mediterranea.</p>
</div>
</div>
</div>
<p>Fonte: <strong>Eurispes</strong></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Vino Vegano, ecco come cresce la qualità certificata</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-vegano-ecco-come-cresce-la-qualita-certificata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 10:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[vegano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Italiani sempre più vegani, e crescono i prodotti promossi dall&#8217;Associazione Vegetariana Italiana e certificati da Csqa Certificazioni come vino, pasta, formaggi e gelati. La parte del leone la fa il vino con una vera esplosione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiani sempre più vegani, e crescono i prodotti promossi dall&#8217;<strong><a href="http://www.vegetariani.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Associazione Vegetariana Italiana </a></strong>e certificati da <a href="https://www.csqa.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Csqa Certificazioni</strong></a> come <strong>vino</strong>, <strong>pasta</strong>, <strong>formaggi</strong> e <strong>gelati</strong>. La parte del leone la fa il <strong>vino</strong> con una vera esplosione di cantine, quasi 30, che hanno richiesto i marchi <strong><a href="https://www.csqa.it/CSQA/Norme/Valorizzazione-dei-Prodotti/Qualita-Vegetariana%C2%AE-e-Vegan" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Qualità Vegetariana e Vegan</a></strong> e <strong><a href="https://www.csqa.it/CSQA/Norme/Valorizzazione-dei-Prodotti/V-Label%C2%AE" target="_blank" rel="noopener noreferrer">V-Label</a></strong> per l&#8217;importanza del marchio specialmente all&#8217;estero. Ad oggi sono 70 le aziende che hanno ottenuto i marchi Qualità vegetariana. Di queste il 30% sono nel vino, il 15% ingredienti, condimenti e sughi, il 13% pasta, 11% prodotti da forno, 7% formaggi e 3% gelato dove anche un big player come <strong>Algida</strong> ha puntato sul marchio internazionale V-Label (<em>con il lancio del nuovo Cornetto Algida &#8220;Veggie&#8221;</em>).</p>
<p>Per <strong>Maria Chiara Ferrarese</strong>, business assurance di Csqa: «La domanda di certificazione di prodotti vegetariani o vegani è in aumento perché le aziende di produzione hanno capito che si tratta di un settore di grande interesse per il consumatore moderno che chiede garanzia rispetto a ciò che acquista. La crescente domanda di vini vegan è trainata principalmente dai mercati tedesco e nordeuropeo». Dagli ultimi dati <a href="http://www.eurispes.eu/content/eurispes-rapporto-italia-2017-tavola-gli-italiani-amano-il-made-italy-741-e-i-prodotti-di" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Eurispes</strong></a>, nel 2016 quasi <strong>un italiano su dieci</strong>, il<strong> 7,6%</strong>, con i <strong>vegani</strong> che sono praticamente triplicati nell&#8217;ultimo anno per un totale di <strong>1,8 milioni di persone</strong>. Nel 2016 il giro d&#8217;affari dei prodotti vegani e vegetariani ha toccato i 357 milioni di euro di fatturato nella sola grande distribuzione, +18%.</p>
<p>Fonte: <strong>Italia Oggi</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/03/2017.03.22_RS_ITALIA-OGGI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO STAMPA COMPLETO</a></p>
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		<item>
		<title>Presentazione del 29° Rapporto Italia 2017 Eurispes</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/presentazione-del-29-rapporto-italia-2017-eurispes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2017 13:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 26 gennaio, ore 11.00, il direttore generale della la Fondazione Qualivita Mauro Rosati  parteciperà alla presentazione del 29° Rapporto Italia 2017 organizzata da Eurispes presso la Sala Conferenze della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (Viale Castro Pretorio, 105). I risultati [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 26<strong> gennaio, </strong>ore 11.00, il <strong>direttore generale della la <strong>Fondazione Qualivita</strong> Mauro Rosati</strong>  parteciperà alla presentazione del <strong>29°</strong> <strong>Rapporto Italia 2017 </strong>organizzata<strong> da Eurispes </strong>presso la<strong> <strong>Sala Conferenze della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma</strong> </strong>(Viale Castro Pretorio, 105). I risultati del Rapporto saranno illustrati dal <strong>Presidente </strong>dell’Eurispes<strong>, Gian Maria Fara. </strong> L’ingresso in Sala è previsto dalle ore 10,45, mentre i lavori di presentazione inizieranno alle 11,00 e si concluderanno alle 12,30.</p>
<p>Eurispes opera nel settore della ricerca, formazione e consulenza da oltre 30 anni, un&#8217;esperienza che consente di supportare ogni tipo di organizzazione con informazioni di qualità. La competenza sulle strutture e sui meccanismi di funzionamento del Paese ad ogni livello, consente all&#8217;Istituto di offrire scenari aggiornati, completi e scientificamente solidi, focalizzati a seconda delle specifiche esigenze nell&#8217;ambito economico, politico, demografico e dei mercati.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://www.eurispes.eu/content/attivit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eurispes</a></strong></p>
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		<title>Quanto valgono vegetariani e vegani</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/quanto-valgono-vegetariani-e-vegani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2016 10:55:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Carni fresche]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[vegano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli italiani vegetariani e vegani? Aumentano al ritmo di 1.600 al giorno. Erano il 6% nel 2013. Sono diventati il 7,19. nel 2014. E l&#8217;8% nel 2015. Lo dice il rapporto annuale Eurispes. «Bistecca? No, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli italiani <strong>vegetariani</strong> e <strong>vegani</strong>? <strong>Aumentano al ritmo di 1.600 al giorno</strong>. Erano il 6% nel 2013. Sono diventati il 7,19. nel 2014. E l&#8217;<strong>8% nel 2015</strong>. Lo dice il rapporto annuale Eurispes. «Bistecca? No, grazie». Sorprende così il collega nella mensa aziendale, il cognato alla cena di famiglia, il cliente al pranzo di lavoro. La moda si sta trasformando in fenomeno di massa. Sbaglia chi immagina l&#8217;Italia divisa in due: da una parte i vegetariani e dall&#8217;altra gli amanti di carne e salumi. Qui non si tratta di ghetti o minoranze, ma di cambio trasversale delle abitudini alimentari. L&#8217;allarme lanciato su carne rossa e insaccati ha lasciato il segno.</p>
<p>«Questi cibi aumentano il rischio cancro», ha detto lo scorso ottobre l&#8217;Oms, Organizzazione mondiale della sanità. Nelle due settimane successive le vendite di carni e salumi diminuirono del 10%. Ora bistecche e spezzatini hanno recuperato terreno e il Ministero della Salute ha anche ridimensionato quell&#8217;allarme.  L&#8217;altra faccia della medaglia è l&#8217;aumento del valore delle vendite dei prodotti tipici della tavola vegetariana. Qualche esempio. Le bevande sostitutive del latte (a soia, riso, mandorla) sono cresciute del 17% nel 201,. <strong>Incrementi a doppia</strong> cifra anche per formaggi di soia (24%) e zuppe di verdura pronte (38%).</p>
<p><a href="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/20160208_RS_CORRIERE-DELLA-SERA-1.jpg"><img class="alignnone  wp-image-189625" src="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/20160208_RS_CORRIERE-DELLA-SERA-1.jpg" alt="20160208_RS_CORRIERE-DELLA-SERA-1" width="774" height="303" /></a></p>
<p>Fonte: <strong>Corriere della Sera</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2016/02/20160208_RS_CORRIERE-DELLA-SERA.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/quanto-valgono-vegetariani-e-vegani/">Quanto valgono vegetariani e vegani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Italiani, 8% vegetariani o vegani: etica, ambiente e salute orientano gli stili di vita</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/italiani-8-italiani-o-vegani-etica-ambiente-e-salute-orientano-gli-stili-di-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 11:09:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I vegetariani sono il 7,1% degli italiani mentre l’1% è vegano: pertanto l’8% delle persone che fa la spesa segue una dieta esclusivamente “cruelty free” rinunciando alla carne e ai prodotti della pesca e in misura inferiore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/italiani-8-italiani-o-vegani-etica-ambiente-e-salute-orientano-gli-stili-di-vita/">Italiani, 8% vegetariani o vegani: etica, ambiente e salute orientano gli stili di vita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I vegetariani sono il <strong>7,1%</strong> degli italiani mentre l’<strong>1%</strong> è vegano: pertanto l’<strong>8%</strong> delle persone che fa la spesa segue una dieta esclusivamente “cruelty free” rinunciando alla carne e ai prodotti della pesca e in misura inferiore ai derivati animali come uova, latte vaccino, formaggi e miele. I dati sono estrapolati dall&#8217;ultimo rapporto <strong><a href="http://www.eurispes.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eurispes</a></strong> che ogni anno fotografa l’evoluzione e il cambiamento degli stili di vita e di comportamento degli italiani. Un dato importante che trova un riscontro concreto anche sugli scaffali dei supermercati dove la presenza di prodotti destinati a vegetariani e vegani è in continuo aumento come attesta la presenza di bevande di riso, soia, avena e altre in sostituzione del latte, oppure dei prodotti a base di legumi, seitan e tofu per apportare le proteine necessarie alla dieta in assenza della carne.</p>
<p>Le motivazioni che spingono le persone verso la scelta vegetariana e vegana sono in alcuni casi legati a <strong>motivi di salute</strong> (<strong>30%</strong>), a una maggiore sensibilità verso il mondo animale e il rifiuto dei sistemi di allevamento intensivi, ritenuti inaccettabili. Una parte rilevante di persone ha invece sposato la dieta senza carne per ragioni ambientali ritenendo insostenibile a livello globale l’alimentazione onnivora. Un altro aspetto, dunque, che identifica i nuovi modelli di consumo degli italiani, che fanno sempre più della qualità e della sicurezza alimentare aspetti primari nelle proprie scelte di acquisto, prima ancora del risparmio economico, come già evidenziato da altri risultati emersi dalla ricerca Euirspes (<strong><a href="https://www.qualivita.it/news/eurispes-sempre-piu-qualita-nei-consumi-agroalimentari-degli-italiani/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">leggi qui</a></strong>).</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://www.ilfattoalimentare.it/vegetariani-vegani-eurispes-italia-2016.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ilfattoalimentare.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/italiani-8-italiani-o-vegani-etica-ambiente-e-salute-orientano-gli-stili-di-vita/">Italiani, 8% vegetariani o vegani: etica, ambiente e salute orientano gli stili di vita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Eurispes: sempre più qualità nei consumi agroalimentari degli italiani</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/eurispes-sempre-piu-qualita-nei-consumi-agroalimentari-degli-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2016 11:23:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre la metà degli italiani acquista con frequenza prodotti a marchio DOP e IGP (53,8%), una quota che sale del +7,4% rispetto al 2012 (46,4%). Inoltre circa otto italiani su dieci scelgono prodotti agroalimentari made [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/eurispes-sempre-piu-qualita-nei-consumi-agroalimentari-degli-italiani/">Eurispes: sempre più qualità nei consumi agroalimentari degli italiani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre la metà degli italiani acquista con frequenza prodotti a marchio DOP e IGP (<strong>53,8%</strong>), una quota che sale del <strong>+7,4%</strong> rispetto al 2012 (<strong>46,4%</strong>). Inoltre circa otto italiani su dieci scelgono prodotti agroalimentari made in Italy (<strong>80,2%</strong>), controllano l’etichettatura e la provenienza dei prodotti (<strong>74,7%</strong>) e prediligono prodotti di stagione (<strong>81%</strong>). Infine ben oltre la metà del campione (<strong>55,9%</strong>) preferisce prodotti a km 0, mentre oltre un terzo (<strong>37,1%</strong>) compra spesso prodotti biologici Questi sono alcuni dei dati emersi da uno studio sui comportamenti di acquisto degli italiani condotto da <a href="http://www.eurispes.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Eurispes</strong> </a>e riportato nel Rapporto Italia 2016 presentato nei giorni scorsi dall&#8217;istituto di ricerca, che evidenziano come la qualità e la sicurezza alimentare restino aspetti primari nei consumi degli italiani, che vengono prima del risparmio economico.</p>
<p>L&#8217;abitudine di acquistare con frequenza i prodotti a marchio d&#8217;origine trova minore diffusione tra i giovanissimi(<strong>45,2%</strong>), mentre la classe d&#8217;età 35-44 anni raccoglie i valori più elevati (<strong>62,1%</strong>). Il pubblico giovanile in generale mostra comportamenti di acquisto meno &#8220;affezionati&#8221; al made in Italy e ai prodotti di qualità: privilegia prodotti nazionali il <strong>71,2%</strong> dei 18-24enni, e il <strong>75,6%</strong> dei 25-34enni, laddove per le altre fasce d&#8217;età le percentuali si attestano sopra all&#8217;80%, così come sempre tra i 18-24enni è meno diffusa la pratica di controllare l`etichettatura e la provenienza dei prodotti (<strong>64,4%</strong>), di consumare prodotti di stagione (<strong>74%</strong>) e quelli a Km0 (<strong>44,2%</strong>), tutti valori tendenzialmente più alti all&#8217;aumentare dell`età. Rispetto alle zone geografiche, nel centro si registrano i comportamenti nei consumi più &#8220;attenti&#8221; alla qualità e all&#8217;origine dei prodotti.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://www.eurispes.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eurispes</a></strong></p>
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		<title>Agromafie e carceri, ai raggi X le affiliazioni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/agromafie-e-carceri-ai-raggi-x-le-affiliazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 07:26:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agromafie]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRAFFAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Nuova Sardegna Perché la mafia sta approfittando della crisi per penetrare anche nell&#8217;imprenditoria legale e soprattutto nel settore dell&#8217;agricoltura? La risposta è stata data da Gian Maria Fara, presidente dell&#8217;Eurispes, l&#8217;istituto che, assieme alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/7cc7075dde6ff8bec5737264e0e8eac3.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>La Nuova Sardegna</p>
<p></strong></p>
<p>Perché la mafia sta approfittando della crisi per penetrare anche nell&#8217;imprenditoria legale e soprattutto nel settore dell&#8217;agricoltura? La risposta è stata data da Gian Maria Fara, presidente dell&#8217;Eurispes, l&#8217;istituto che, assieme alla Coldiretti, elabora un rapporto annuale sui crimini agroalimentari: «A differenza di altri comparti, l&#8217;agroalimentare rimane un settore vivo», ha spiegato Fara, «perché del cibo, anche in tempi di difficoltà economica, nessuno potrà fare a meno quali che siano le circostanze e indipendentemente dalle congiunture economiche».</p>
<p>Affari, Le infiltrazioni mafiose sono, ovviamente, un problema differente dal «taroccamento» dei prodotti ai danni del consumatore: quei prodotti che dovrebbero essere sardi ma che invece si basano su ingredienti che provengono da altre parti del mondo; un problema ancora diverso da quello delle etichette che non rivelano la filiera originaria del prodotto. Qui si parla proprio delle infiltrazioni della malavita. Non c&#8217;è da stupirsi: la mafia si è sempre diretta laddove ci sono le possibilità di realizzare profitti. L&#8217;attività mafiosa, del resto, esprime una vasta gamma di reati: usura, racket estorsivo, furti di attrezzature e mezzi agricoli, abigeato, macellazioni clandestine, danneggiamento alle colture per arrivare alla contraffazione e all&#8217;agropirateria. L&#8217;Eurispes ha stimato il volume d&#8217;affari complessivo dell&#8217;agromafia in 14 miliardi di euro di cui ben tre realizzati in Sardegna.</p>
<p> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2014/04/LA_NUOVA_SARDEGNA_2.pdf" alt="LA_NUOVA_SARDEGNA_2.pdf">LA_NUOVA_SARDEGNA_2.pdf</a></p>
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