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	<title>Verona Fiere &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Verona Fiere &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Vinitaly, nuove etichette e vino senz&#8217;alcol. Le cantine italiane pronte alla sfida</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2024 07:38:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Obiettivo export per la nuova governance di Vinitaly che si legge chiaramente nei numeri dell&#8217;edizione 2024 che si terrà dal 14 al 17 aprile Sempre più internazionale Vinitaly, e pronto a sfruttare le opportunità offerte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Obiettivo export per la nuova governance di Vinitaly che si legge chiaramente nei numeri dell&#8217;edizione 2024 che si terrà dal 14 al 17 aprile</em></p>
<p>Sempre più internazionale <strong>Vinitaly</strong>, e pronto a sfruttare le opportunità offerte dall&#8217;estero.</p>
<p>Opportunità guadagnate attraverso un lavoro di anni, portato avanti e intensificato  Oltre <strong>4.300 cantine</strong> già confermate come espositori e, dall`altra parte <strong>1200`top buyer`</strong> <strong>internazionali</strong>, provenienti da <strong>65 Paesi</strong>, selezionati e ospitati da Veronafiere che li ha cercati in tutto il mondo attraverso una corposa campagna incoming.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>La <strong>presenza internazionale</strong> sempre più forte moltiplica le opportunità: <em>«Più importatori ci sono più ci sono possibilità di fare business per i nostri espositori &#8211; ha detto a Bruxelles, il presidente di Veronafiere, <strong>Federico Bricolo</strong> &#8211; è una direzione che abbiamo intrapreso con forti investimenti e il supporto di tutto il sistema Italia: ambasciate, governo, Ice (l`Agenzia per l`internazionalizzazione, ndr) e camere di commercio».</em></p>
<p>La scelta di presentare la nuova edizione Bruxelles è fortemente simbolica anche per i tempi che il settore sta attraversando: «La scelta non è casuale &#8211; ha proseguito &#8211; ma origina da una attenta analisi di diversi <strong>fattori che minacciano un capitale strategico del Made in Italy</strong> e del Made in Unione Europea, la più grande regione vinicola al mondo che, secondo l&#8217;Osservatorio UivVinitaly-Prometeia, esprime 45 miliardi di euro di fatturato complessivo con Francia, Italia e Spagna che incidono per oltre l&#8217;80 per cento. Questo è il luogo dove si decidono i destini del settore».</p>
<p>Bricolo chiarisce il suo pensiero: <em>«Vediamo attacchi al mondo del vino, proposte di <strong>etichette</strong> che potrebbero spaventare il consumatore &#8211; ha affermato -, magari per spostare il <strong>mercato</strong> su altre bevande. Ma va ricordato che penalizzare il mondo del vino significa penalizzare anche grandi territori, intere regioni».</em></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>QN &#8211; Economia</strong></p>
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		<title>Vino: Ceev, in Europa un settore da 130 miliardi pilastro dei territori rurali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-ceev-in-europa-un-settore-da-130-miliardi-pilastro-dei-territori-rurali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2024 04:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla presentazione di Vinitaly a Bruxelles lo studio del Ceev sulla filiera vitivinicola UE in risposta agli attacchi antialcol. Il Presidente Sanchez: colpire il vino significa danneggiare la cultura e l’economia europea Che mondo sarebbe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Alla presentazione di Vinitaly a Bruxelles lo studio del Ceev sulla filiera vitivinicola UE in risposta agli attacchi antialcol. Il Presidente Sanchez: colpire il vino significa danneggiare la cultura e l’economia europea</em></p>
<p><strong>Che mondo sarebbe senza il vino?</strong> E a quanto ammonterebbero le perdite dell&#8217;economia se tutto il giro di affari che ruota intorno al vino fosse azzerato?</p>
<p>È questa la domanda provocatoria a cui <strong>Vinitaly</strong> vuole dare una risposta in vista della prossima edizione, la 56esima, che si svolgerà a Verona dal 14 al 17 aprile. Un’edizione speciale, presentata mercoledì 20 marzo per la prima volta a <strong>Bruxelles</strong>, all’Europarlamento.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Tra la relazioni una ricerca effettuata anche al livello europeo dal Ceev che, presentata da <strong>Ignacio Sanchez</strong>, direttore generale del <strong>Ceev</strong>, presente a Bruxelles<em>.</em></p>
<p><em>“Come sarebbe l’Europa senza il vino? Molto più triste tanto per cominciare &#8211; ha affermato Sanchez. Spesso, quando ci troviamo davanti ai politici, diciamo: dovete aiutarci. E loro chiedono: ma quanto è il valore del vino? Be’, la premessa è che ci sono stati e ci sono tanti attacchi, c’è una demonizzazione del nostro settore, e allora chiediamoci che cosa saremmo senza il vino. Dallo studio europeo, emerge che il dato macro del valore del vino è di 130 miliardi di euro, con quasi 3 milioni di lavoratori (e 52 miliardi di tasse pagate). <strong>Ma la dimensione sociale è quella che vale di più. I</strong>l vino è l’àncora dei territori rurali: il vino si fa con passione, con le mani e con qualità. Le aziende vitivinicole hanno 37% in più di contabilità economica rispetto alle altre. E il suo valore incide sul benessere della gente”.</em></p>
<p><strong>Certo è che il consumo sta cambiando. </strong>Lo conferma Sanchez: <em>“A livello macro, il consumo è sceso del -15% negli ultimi venti anni. Quanto ai giovani, possiamo cambiare prospettiva e puntare sulla flessibilità: si parla molto di vini senza alcol, un tema delicato, ma quando l’Europa 6 anni fa ci ha appoggiato nel creare questa categoria, la domanda chiave è stata: volete che questo prodotto sia fatto dalle aziende del vino o magari da multinazionale che fa soda? La risposta è scontata, è bene che siano le imprese del vino a gestire questo segmento”.</em></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.repubblica.it/il-gusto/2024/03/20/news/vinitaly_bruxelles_vino_europa_vale_130_miliardi_euro-422345435/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Repubblica</strong></a></p>
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		<title>Vinitaly si presenta alla UE, piano da 30 milioni per crescere all&#8217;estero</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vinitaly-si-presenta-alla-ue-piano-da-30-milioni-per-crescere-allestero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 08:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[veronafiere]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grandi eventi Vinitaly, piano da 30 milioni per crescere all&#8217;estero. Danese: &#8220;L&#8217;egida Vinitaly per 18 manifestazioni in 15 Paesi al mondo&#8221;. Una fetta preponderante dei 30 milioni di euro di investimenti previsti dal piano strategico [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grandi eventi Vinitaly, piano da 30 milioni per crescere all&#8217;estero. Danese: &#8220;L&#8217;egida Vinitaly per 18 manifestazioni in 15 Paesi al mondo&#8221;.</em></p>
<p>Una fetta preponderante dei 30 milioni di euro di investimenti previsti dal <strong>piano strategico 2024-26 di Veronafiere</strong> saranno diretti a rafforzare il vino ma soprattutto sui <strong>mercati esteri</strong> con fiere dedicate al <strong>vino italiano</strong> in giro per il mondo e con una massiccia campagna di incoming di buyer esteri in Italia.</p>
<p>È la terapia d&#8217;urto sulla quale Veronafiere, l&#8217;organizzatore di Vinitaly, punta per rispondere alla difficile congiuntura.</p>
<p><strong>Le esportazioni di vino hanno chiuso l&#8217;anno con un calo del 4% in volume e dello 0,8% in valore</strong>. Una flessione che è stata registrata solo 3 volte negli ultimi 25 anni (le altre due in corrispondenza della crisi del 2008 e del Covid).</p>
<p><strong>L&#8217;edizione 2024 di Vinitaly</strong> (<a href="https://www.vinitaly.com/?gad_source=1&amp;gclid=CjwKCAjwte-vBhBFEiwAQSv_xai2Xm2kgBf21y-DJ_d5HbXNqOt5MXg2DpYX-ZbLQ0ixj-23tryDaxoCVgIQAvD_BwE" target="_blank" rel="noopener">a Verona dal 14 al 17 aprile</a>) <strong>è stata presentata ieri Bruxelles</strong> con numeri significativi: <strong>4mila imprese espositrici</strong> ma soprattutto si punta quest&#8217;anno a superare la soglia dei <strong>30mila operatori stranieri provenienti da 140 paesi</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
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		<title>Boom dell’Agrifoodtech in Italia: investimenti per 167mln, oltre 340 startup</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/boom-dellagrifoodtech-in-italia-investimenti-per-167mln-oltre-340-startup/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 13:53:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>l primo report sullo stato del Foodtech in Italia, rilasciato da Eatable Adventures, tra i principali acceleratori globali nel settore Foodtech, e promosso da Verona Agrifood Innovation Hub, rivela che gli investimenti nell’ecosistema Agrifoodtech italiano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>l primo report sullo stato del Foodtech in Italia, rilasciato da Eatable Adventures, tra i principali acceleratori globali nel settore Foodtech, e promosso da Verona Agrifood Innovation Hub, rivela che gli investimenti nell’ecosistema Agrifoodtech italiano crescono del 9,8% rispetto al 2022</em></p>
<p>Con oltre 740.000 aziende agricole, 330.000 imprese di ristorazione, 70.000 industrie alimentari e 4 milioni di lavoratori,<strong> </strong>il <strong>mercato agroalimentare italiano è il 3° più grande dell’Unione Europea</strong> e nel 2023 ha generato <strong>più di 65 miliardi di euro</strong>, pari al 3,8% dell’economia totale italiana.</p>
<p>Non sorprende dunque che emergano dall’orizzonte tante nuove realtà imprenditoriali che mirano a rinnovare un settore così strategico per il nostro paese: ad oggi, sono circa <strong>340 le startup attive nel settore </strong><em>Agri-Foodtech</em><strong>, un mercato che in Italia ha ricevuto un investimento pari a 167 milioni di euro nel 2023, contro i 152 milioni dell’anno precedente (+9,8%)</strong><strong>.</strong></p>
<p>In questo scenario nasce il<strong> primo Report italiano sullo stato del Foodtech</strong> di<strong> </strong><a href="https://eatableadventures.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Eatable Adventures</strong></a><strong>, </strong>tra i principali acceleratori globali in materia Foodtech, promosso dal <strong>Verona Agrifood Innovation Hub</strong>,<strong> </strong>primo polo di sviluppo dell’ecosistema Agrifoodtech italiano sostenuto da Fondazione Cariverona, UniCredit, Eatable Adventures, Comune di Verona, Veronafiere, Confindustria Verona e Università di Verona.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.rinnovabili.it/le-aziende-informano/boom-dellagrifoodtech-in-italia-investimenti-per-167mln-oltre-340-startup/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rinnovabili.it</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>In Cina tutto pronto per &#8220;Vinitaly Chengdu&#8221; 2021</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/in-cina-tutto-pronto-per-vinitaly-chengdu-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 08:49:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vinitaly Chengdu, uno degli eventi B2B più importanti del comparto vitivinicolo cinese, torna a Chengdu dal 3 al 6 aprile 2021 con l’obiettivo di attirare buyer cinesi qualificati e professionali. Il Coronavirus non ferma la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vinitaly Chengdu, uno degli eventi B2B più importanti del comparto vitivinicolo cinese, torna a Chengdu dal 3 al 6 aprile 2021 con l’obiettivo di attirare buyer cinesi qualificati e professionali.</em></p>
<p>Il Coronavirus non ferma la Cina e il Paese riprende gran parte delle attività sospese, confermando gli appuntamenti internazionali più importanti e attesi dal mondo del vino. L’<strong>emergenza Covid19</strong>, infatti, ha fermato la maggior parte degli eventi internazionali del vino. In Italia anche Vinitaly ha deciso di posticipare al 2021 così come Prowein a Dusseldurf. In Cina, invece, la maggior parte degli appuntamenti di settore sono stati confermati, seppur con date posticipate per tutte le fiere inizialmente in programma nel primo semestre dell’anno, come il <strong>Vinitaly Chengdu &#8211; Wine &amp; Spirit Show l</strong>a cui settima edizione si terrà a all’International Hotel Century City Conference Center<strong> dal 3 al 6 aprile</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinitaly.com/it/eventi-internazionali/vinitaly-china-chengdu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Vinitaly</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/03/VinitalyChengdu2021.jpg"><img class="aligncenter wp-image-365837" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/03/VinitalyChengdu2021.jpg" alt="" width="561" height="648" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/in-cina-tutto-pronto-per-vinitaly-chengdu-2021/">In Cina tutto pronto per &#8220;Vinitaly Chengdu&#8221; 2021</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vino, nell&#8217;anno del Covid aumentano le vendite nella grande distribuzione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-nellanno-del-covid-aumentano-le-vendite-nella-grande-distribuzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2020 08:51:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[GDO]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[wine2wine Exhibition]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentata a Wine2Wine la ricerca dell’IRI per Vinitaly – Crescono i volumi di spumanti e vini a denominazione d’origine, ma anche del vino comune  – Aumentano le vendite di vino on line – Le prospettive [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-nellanno-del-covid-aumentano-le-vendite-nella-grande-distribuzione/">Vino, nell&#8217;anno del Covid aumentano le vendite nella grande distribuzione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Presentata a Wine2Wine la ricerca dell’IRI per Vinitaly – Crescono i volumi di spumanti e vini a denominazione d’origine, ma anche del vino comune  – Aumentano le vendite di vino on line – Le prospettive per il 2021 e l’analisi dei rappresentanti delle insegne distributive e delle cantine</i></p>
<p>Finito il lockdown primaverile le vendite di vino nei supermercati si erano stabilizzate e i consumatori in estate avevano ripreso le loro abitudini d’acquisto. Nel 2021 con ogni probabilità l’andamento altalenante del mercato del vino nella Grande distribuzione cesserà non appena la pandemia sarà sotto controllo, ma qualcosa dei cambiamenti in atto rimarrà. Se ne è parlato oggi alla 16° edizione della tavola rotonda “Vino e Grande distribuzione di fronte al cambiamento”, organizzata da Veronafiere nell’ambito di Wine2Wine Exibition.</p>
<p>E’ stata presentata la <strong>ricerca IRI per Vinitaly</strong> sui primi 10 mesi del 2020: le vendite di vino nella Grande distribuzione aumentano nel 2020 del 6,9% a valore e del 5,3% a volume rispetto all’anno precedente (<em>dati aggiornati all’8 novembre 2020</em>). La crescita, sospinta dalle vendite eccezionali nel trimestre primaverile del lockdown e dalle chiusure di bar, ristoranti e affini, si è tradotta in una buona performance degli spumanti, dei vini doc e una discreta progressione dei vini da tavola. Vanno sottolineati gli aumenti dei vini di categoria medio/alta con la crescita del 13,6% nella fascia di prezzo tra 7 e 10 euro e dell’8,7% nella fascia di prezzo tra 5 e 7 euro. Gli spumanti aumentano del 10,4%, nonostante il crollo nel mese di aprile. Crescono il vino comune, del 4,2% a volume, e il vino a marchio delle insegne distributive (MDD) che aumenta, a valore, dell’8,7% nel comparto vino e del 10,8% nel comparto spumante. I vini biologici, una categoria di nicchia nella Grande distribuzione, mantengono la stessa crescita del 2019: +12,5%, a volume.</p>
<p>L’analisi dell’IRI evidenzia come lo sviluppo del mercato del vino nella Gdo si realizzi in un contesto di aumento dei prezzi (+1,4%) e di calo delle promozioni (-3%). L’elemento determinante è stato l’andamento della pandemia. Dopo la stabilizzazione del periodo estivo, le vendite di vino hanno ripreso a correre in coincidenza della seconda ondata: +2,8% in ottobre e +6,7% nelle prime due settimane di novembre.<br />
I numeri possono aiutare a interpretare le nuove abitudini di acquisto dei consumatori. Le stelle polari sono: salutismo, qualità, gratificazione e sostenibilità, ma anche<br />
la convenienza. Aumentano i vini di qualità a denominazione d’origine, ma nel contempo anche il vino comune da tavola, dunque una forchetta che privilegia fasce alte e basse. Infine, nei primi 10 mesi del 2020 sono aumentate del 122% le vendite di vino on line e del 200% quelle dei grocery di piccole dimensioni.</p>
<p>“<em>Cosa rimarrà in futuro di questi cambiamenti?</em> – si è chiesto <strong>Virgilio Romano, Business Insight Director di <a href="https://www.iriworldwide.com/it-it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">IRI</a></strong> – <em>In estate abbiamo registrato un ritorno dei consumatori alle consuete abitudini di acquisto. Ma il 2021 non potrà essere uguale al 2020. Certamente non potrà toccare gli stessi picchi di vendita, ma vedrà anche tanti consumatori fidelizzati agli acquisti da casa e agli acquisti on line come pure alle piccole superfici di vendita ‘di prossimità’. Bisognerà saper decodificare i diversi segnali trasmessi dagli shopper</em>”.</p>
<p>La ricerca di IRI per Vinitaly è stata commentata nel corso della tavola rotonda a Wine2Wine Exibition, condotta da <strong>Luigi Rubinelli, Direttore di <a href="https://www.retailwatch.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">RetailWatch</a></strong>, dai rappresentanti della Grande distribuzione e delle cantine.</p>
<p>“<em>In Conad crescono a doppia cifra vini di qualità (IGP, DOP) mentre il vino comune ha arrestato la flessione degli anni passati</em> – ha detto <strong>Alessandra Corsi, Direttore marketing dell&#8217;offerta e MDD di Conad</strong> – <em>Nel campo degli spumanti è interessante notare la crescita della spumantizzazione di vini tipici del territorio. Stiamo lavorando per creare, nei nostri punti vendita, enoteche di concezione innovativa, che integreranno fisico e digitale</em>”.</p>
<p>Anche la Coop è impegnata a migliorare informazione e comunicazione nelle vendite del vino. “<em>Stiamo formando figure professionali in grado di consigliare i consumatori sui vini in offerta e sull’abbinamento cibo vino, quando possibile impieghiamo anche sommeliers</em> – ha riferito <strong>Francesco Scarcelli, Responsabile Vini, Birre, Bevande Alcoliche di Coop Italia</strong> – <em>I consumatori amano le promozioni, ma va detto che una promozionalità sana guida il consumo consapevole, quella eccessiva invece fidelizza all’occasione ma non al prodotto</em>”.</p>
<p>Il canale della Grande distribuzione nel 2020 si conferma come il maggiore in Italia, con prospettive di crescita: “<em>L’emergenza della pandemia ha incrementato l’attenzione nei confronti della Gdo da parte di quelle cantine che storicamente erano presenti solo nel canale Horeca</em> – ha sottolineato <strong>Gianmaria Polti, Responsabile Beverage di Carrefour Italia</strong> &#8211; <em>Puntiamo a creare forti sinergie a livello locale, con un’attenzione particolare alle realtà dei fornitori regionali italiani</em>”.</p>
<p>I rappresentanti delle insegne hanno evidenziato la crescita dei vini a marchio del distributore (MDD): “<em>Per questi vini prevediamo una chiusura a fine anno con crescita a doppia cifra rispetto al 2019</em> – ha dichiarato <strong>Fabio Sordi, Direttore commerciale del Gruppo Selex</strong> &#8211; <em>con aumenti rilevanti nella fascia di prezzo superiore ai 6 euro. Registriamo anche l’aumento delle vendite del vino on line, con 2.492 referenze in offerta</em>”.</p>
<p>In rappresentanza di Federvini è intervenuto <strong>Mirko Baggio (Responsabile vendite canale Gdo Italia di Villa Sandi)</strong>: “<em>La sfida del futuro per le cantine sarà quella di differenziarsi, per andare incontro ai cambiamenti richiesti dal mercato. Villa Sandi ha saputo differenziarsi negli anni costruendo una proposta con marchi diversi e tipologie di prodotto diverse per affrontare una pluralità di mercati: off trade – on trade &#8211; on line, sia in Italia che nel mond</em>o”.</p>
<p><strong>Enrico Gobino rappresentante di Unione Italiana Vini (Marketing Director del Gruppo Mondodelvino Spa)</strong> ha invitato a studiare attentamente i comportamenti dei consumatori: “<em>Il modo di consumare si adatta alle limitazioni del momento, l’unica cosa alla quale non ci si può adattare è la diminuzione del potere d’acquisto. Nel nuovo contesto la Gdo può operare come elemento virtuoso nel mercato del vino, creando una catena di valore. Le cantine devono disporre di una distribuzione multicanale: non esistono canali di serie A e di serie B</em>”.</p>
<p>Fonte: <strong>Veronafiere</strong></p>
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		<title>International summit &#8220;Il futuro del vino: visioni differenti, unica prospettiva&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2020 11:28:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 21 novembre, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, si terrà l’evento streaming &#8220;Il futuro del vino: visioni differenti, unica prospettiva &#8211; Scenari attuali e possibili sfide del prossimo decennio&#8220;, un summit internazionale per avvicinare aziende [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 21 novembre, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, si terrà l’evento streaming &#8220;<strong>Il futuro del vino: visioni differenti, unica prospettiva</strong> &#8211; <strong>Scenari attuali e possibili sfide del prossimo decennio</strong>&#8220;, un summit internazionale per avvicinare aziende e buyer del vino ai mercati e alle nuove road map del consumo.</p>
<p>L’evento è promosso da <a href="https://www.veronafiere.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Veronafiere</a> e <a href="https://www.vinitaly.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vinitaly</a> per <a href="https://www.wine2wine.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wine2Wine</a> e ha l’obiettivo di individuare e sviluppare nuove strategie e soluzioni a servizio del vino italiano, in una fase inedita di accelerazione globale.</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p>10.30 Saluto del presidente di Veronafiere <strong>Maurizio Danese</strong></p>
<p>10.40 Presentazione ricerca <a href="https://www.winemonitor.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wine Monitor Nomisma</a> per Osservatorio Vinitaly</p>
<p>11.05 Intervento del Co-CEO Commercial Banking Western Europe UniCredit – <strong>Francesco Giordano</strong></p>
<p>11.10 Tavola rotonda: Come vedete il vino ed il suo futuro dal vostro angolo di mondo?</p>
<p>11.50 Intervento del direttore Ismea – <strong>Raffaele Borriello</strong></p>
<p>11.55 Intervento del presidente Ice – <strong>Carlo Ferro</strong></p>
<p>12.00 Il punto di vista dei produttori italiani</p>
<p>A chiudere i lavori la ministra delle politiche agricole <strong>Teresa Bellanova</strong></p>
<p>Modera: <strong>Gianluca Semprini</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per partecipare all’evento è necessario registrarsi al seguente link: <a href="https://www.vinitaly.com/it/wine2wineexhibition/">https://www.vinitaly.com/it/wine2wineexhibition/</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2020/11/International-Summit-Il_Futuro_del_Vino_PROGRAMMA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></p>
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		<title>Vino in fiera a Verona, a novembre arriva &#8220;wine2wine Exhibition&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 08:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[MARKETING]]></category>
		<category><![CDATA[veronafiere]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è Vinitaly d&#8217;autunno, ma un evento ibrido comprendente una parte espositiva, wine2wine Exhibition, con 3 padiglioni, 600 aree dedicate e almeno 300 buyer internazionali e un&#8217;altra parte, wine2wine Business Forum, dedicata a formazione e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è <strong>Vinitaly d&#8217;autunno</strong>, ma un evento ibrido comprendente una parte espositiva, <a href="https://www.wine2wine.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>wine2wine Exhibition</strong></a>, con 3 padiglioni, 600 aree dedicate e almeno 300 buyer internazionali e un&#8217;altra parte,<strong> wine2wine Business Forum</strong>, dedicata a formazione e networking del comparto vitivinicolo. Quest&#8217;anno a wine2wine Exhibition (22-24 novembre 2020 a Verona) è in programma anche la presentazione dei 100 migliori vini italiani di <strong>OperaWine</strong>, selezionati da <strong>Wine Spectator</strong> (21 novembre). Inoltre, si cercheranno sinergie con <strong>B/ Open</strong>, startup b2b di<strong> Veronafiere</strong> dedicata al food biologico certificato e al natural self-care che debutta il 23 e 24 novembre nel padiglione 11. Negli altri 3 padiglioni coinvolti (9, 10 e 12) la logica espositiva è quella del percorso per aree tematiche e geografiche con cui raccontare le denominazioni e le tipologie del vino italiano. A queste si aggiungono aree espositive caratteristiche che raccolgono spirits, vini rosati, special wine e vini internazionali.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, presentata in streaming, ha visto la partecipazione del ministro degli esteri <strong>Luigi Di Maio</strong>, secondo cui «wine2wine è l&#8217;espressione tangibile della vitalità e della creatività di un settore che è una delle principali eccellenze del Paese. Il rilancio del made in Italy e del sistema fieristico italiano sono tra le priorità del<strong> Patto per l&#8217;export</strong> che abbiamo sottoscritto l&#8217;8 giugno». <strong>Teresa Bellanova</strong>, ministra delle Politiche agricole, ha detto che «il vino è stata una delle filiere che più hanno sofferto durante il lockdown. Faremo di tutto perché il vino, come l&#8217;Italia, possa tornare a correre. Il contributo dell&#8217;appuntamento di Verona, a novembre, sarà quindi decisivo per il rilancio».</p>
<p>Fonte: <strong>Italia Oggi</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2020/06/italia-oggi.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Export vino: Italia vola al +5,1%, crollo ad aprile per il Covid</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/export-vino-italia-vola-al-51-crollo-ad-aprile-per-il-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2020 09:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;export del vino italiano cresce nonostante la pandemia da Coronavirus. Il primo bimestre conquista il record, ma i dati di aprile sono tra i peggiori di sempre. A confermarlo è l&#8217;Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor. Lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>export</strong> del vino italiano cresce nonostante la pandemia da<strong> Coronavirus</strong>. Il primo bimestre conquista il record, ma i dati di aprile sono tra i peggiori di sempre. A confermarlo è l&#8217;<strong>Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor</strong>. Lo studio rileva che tra i top 10 Paesi importatori, l&#8217;<strong>Italia</strong> fa segnare un +5,1% sullo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Tutto questo grazie all&#8217;ottima prestazione negli <strong>Usa</strong> (+10,8%, nei primi 2 mesi il dato era a +40%) e in <strong>Canada</strong> (+7,1%). Profondo rosso invece sul <strong>vino francese</strong> (-10,1%), in ritirata nelle sue piazze chiave sia in Oriente che in Occidente.</p>
<p>Ad aprile per i fermi imbottigliati italiani si registrano pesanti cali in tutti i mercati considerati, a eccezione di Canada, Russia e Corea del Sud. Infatti, si va dal -5,2% del <strong>Giappone</strong> al -12,5% degli <strong>Usa</strong> (+6,8% gli sparkling), dal -26% della <strong>Svizzera</strong> al -48% della<strong> Cina</strong>, per un deficit complessivo sull&#8217;anno precedente del 7,2%, contro però il -22,2% francese.</p>
<p>Nei prossimi mesi, secondo l&#8217;Osservatorio, la crisi  anche dell&#8217;export peserà ancora, per un minor potere di acquisto della domanda, oltre allo smaltimento di vino invenduto nella ristorazione e nei magazzini degli importatori. Senza considerare il trend della domanda Ue ad aprile, che si preannuncia con un segno negativo più marcato. Nel frattempo, l&#8217;<strong>Italia</strong> guadagna quote di mercato in quasi tutti i Paesi importatori. Incrementi consistenti si registrano in Svizzera (dal 33,1% al 37,7%) e negli Usa (dal 31,4% al 34,2%), dove da marzo ai primi di maggio si sono impennate del 31% le vendite nell&#8217;<strong>off trade</strong>, in particolare nelle fasce medie di prezzo (11-20 dollari), segmento in cui l&#8217;Italia è molto presente e competitiva.</p>
<p>Per il direttore generale di<strong> Veronafiere</strong>, Giovanni Mantovani, &#8220;è un momento decisivo per il futuro del vino italiano&#8221;. &#8220;La crisi globale &#8211; sottolinea &#8211; impone di fare ora scelte importanti che influiranno anche sul lungo periodo. Perciò <strong>Vinitaly</strong> ha moltiplicato i propri punti di osservazione e in questi mesi che precedono il <strong>Wine2Wine Exhibition&amp;Forum</strong> di novembre condurrà sempre di più le aziende e le istituzioni in un percorso di lettura condivisa e multicanale delle dinamiche di mercato del nostro vino nel mondo&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/vino/2020/06/13/vino-vinitaly-nomisma-51-export-italia-nonostante-covid_b1440737-133d-4257-9968-16760a83dd42.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ansa.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/export-vino-italia-vola-al-51-crollo-ad-aprile-per-il-covid/">Export vino: Italia vola al +5,1%, crollo ad aprile per il Covid</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Vinitaly 2020 annullato, Veronafiere e il New Deal per il post emergenza Coronavirus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 10:39:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gruppo Veronafiere ridefinisce gli assetti per riorganizzare la propria attività e affrontare sia l’attuale emergenza, sia la riprogettazione di tutte le azioni in vista della ripresa. Per la prima volta nella propria storia, anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Gruppo Veronafiere</strong> ridefinisce gli assetti per riorganizzare la propria attività e affrontare sia l’attuale emergenza, sia la riprogettazione di tutte le azioni in vista della ripresa. Per la prima volta nella propria storia, <strong>anche Vinitaly dovrà posticipare la sua 54ª edizione</strong>. Con essa sono rinviate anche le concomitanti Sol&amp;Agrifood ed Enolitech. Le nuove date delle manifestazioni sono perciò riprogrammate al 18-21 aprile 2021, mentre Veronafiere concentrerà la seconda parte dell’anno 2020 al sostegno del business delle aziende italiane sui mercati.</p>
<p>«Il perdurare dell’emergenza Coronavirus a livello nazionale &#8211; sottolinea il presidente di Veronafiere <strong>Maurizio Danese</strong> &#8211; con il susseguirsi dei decreti urgenti della presidenza del Consiglio dei ministri, e la più recente propagazione dello stesso a livello europeo e non solo, hanno reso improcrastinabili alcune decisioni. Per tali ragioni, il consiglio di amministrazione, d’intento con la direzione generale e il management, ha deliberato oggi in merito a molteplici aspetti essenziali per il proseguimento dell’attività del Gruppo. Fra questi, la ridefinizione di obiettivi, strategie e investimenti per la messa in sicurezza dei prodotti, della propria clientela e del business dei settori correlati».</p>
<p>Per il direttore generale di Veronafiere, <strong>Giovanni Mantovani</strong>: «Vinitaly, in accordo con le organizzazioni di filiera, Vinitaly, Sol&amp;Agrifood ed Enolitech si spostano quindi al prossimo anno. Per questo oltre a lavorare con investimenti straordinari sui nostri eventi internazionali Vinitaly Chengdu, Vinitaly China Road Show, Wine South America (23-25 settembre 2020), Vinitaly Russia (26 e 28 ottobre 2020), Vinitaly Hong Kong (5-7 novembre 2020), Wine To Asia (9-11 novembre 2020) e le iniziative della Vinitaly International Academy, ci mettiamo a disposizione del settore e del sistema della promozione per considerare la realizzazione di un evento innovativo il prossimo autunno a servizio delle aziende».</p>
<p>La decisione del riposizionamento di Vinitaly al 2021 è stata presa d’intesa con i rappresentanti delle associazioni di settore: Ernesto Abbona, presidente di <strong>Unione Italiana Vini</strong>, Riccardo Ricci Curbastro, presidente di <strong>Federdoc</strong>, Riccardo Cotarella, presidente di <strong>Assoenologi</strong>, Sandro Boscaini, presidente di <strong>Federvini</strong>, Luca Rigotti, coordinatore settore vino <strong>Alleanza Cooperative</strong> e Matilde Poggi, presidente della <strong>Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti</strong>.</p>
<p>Di seguito il calendario con i principali eventi organizzati direttamente da Veronafiere o da terzi che hanno subito modifiche.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/calendario-eventi-Veronafiere.jpg"><img class="aligncenter wp-image-271736 size-full" src="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/calendario-eventi-Veronafiere.jpg" alt=" width="507" height="559" /></a></p>
<p>Fonte: <strong>Vinitaly &#8211; Gruppo Verona Fiere</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2020/03/20200324_CS-Veronafiere.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vinitaly-2020-annullato-veronafiere-e-il-new-deal-per-il-post-emergenza-coronavirus/">Vinitaly 2020 annullato, Veronafiere e il New Deal per il post emergenza Coronavirus</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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