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	<title>Legambiente &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Legambiente &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>A Berlino, il Bergamotto di Reggio Calabria DOP conquista ministri e presidenti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/a-berlino-il-bergamotto-di-reggio-calabria-dop-conquista-ministri-e-presidenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 08:12:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria Fruit a Logistica 2024, la fiera mondiale dedicata al mercato ortofrutticolo. Il ministro Francesco Lollobrigida, il presidente nazionale Coldiretti Ettore Prandini, vice ministri e sottosegretari. E poi, ovviamente, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria Fruit a Logistica 2024, la fiera mondiale dedicata al mercato ortofrutticolo.</em></p>
<p>Il ministro <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, il presidente nazionale Coldiretti <strong>Ettore Prandini</strong>, vice ministri e sottosegretari. E poi, ovviamente, l&#8217;assessore regionale Gianluca Gallo, il direttore Giacomo Giovinazzo e lo staff dirigenziale calabrese al gran completo. Tutti &#8220;innamorati&#8221; e conquistati, a Berlino nel corso della <a href="https://www.fruitlogistica.com/en/" target="_blank" rel="noopener">Fruit Logistica</a>, del Bergamotto di Reggio Calabria.</p>
<p>Apprezzamenti sinceri, condivisioni ed assaggi dei succhi, delle essenze, dei dolcini e di tutto ciò che il Consorzio è riuscito a portare nella fiera mondiale più attesa del settore.</p>
<p>Insieme alla Regione Calabria, il Consorzio si è presentato in Germania per mostrare le novità del prodotto e le ormai note qualità del bergamotto. Dal 7 al 9 febbraio, per tre giorni, spazio dunque al Bergamotto di Reggio Calabria ed ai produttori calabresi, rappresentati da <strong>Ezio Pizzi</strong>.</p>
<p>In fiera Giovanna Pizzi, produttrice e componente del Cda,<strong> Luigi Frammartino</strong> noto produttore dell&#8217;oro verde di Calabria e <strong>Salvatore Friscia</strong> produttore e trasformatore oltre che rappresentante, anche, di Legambiente.</p>
<p>&#8220;L’evento ha rappresentato un’importante opportunità per le aziende del comparto ortofrutticolo, così come per quelle operanti nella trasformazione e nell’industria dei processi alimentari&#8221;, hanno rimarcato dal Consorzio nel corso delle diverse interviste rilasciate a tv e giornali.</p>
<p>Oltre alla promozione dei prodotti, la tre giorni berlinese ha previsto momenti dedicati all’approfondimento. In particolare, in uno speech del Consorzio di Tutela del Bergamotto di Reggio Calabria, insieme al <strong>Cedro di Santa Maria del Cedro DOP</strong>, alla <strong>Clementina di Calabria</strong> <strong>IGP</strong> e al <strong>Limone di Rocca Imperiale IGP</strong>, che ha visto la conclusione dei lavori della dirigente del dipartimento, <strong>Alessandra Celi</strong>, si è voluta rimarcare la sinergia tra le parti in campo per una &#8220;nuova narrazione della Calabria e delle sue eccellenze&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo pienamente soddisfatti della partecipazione attiva all&#8217;evento berlinese. Così come siamo estremamente felici che il direttore del Dipartimento Agricoltura, <strong>Giacomo</strong> <strong>Giovinazzo</strong>, e l’assessore regionale all’Agricoltura, <strong>Gianluca</strong> <strong>Gallo</strong>, oltre a tutte le gradite ed importanti visite istituzionali, abbiano colto lo spirito propositivo e le nuove idee di promozione del prodotto in tutti gli ambiti di riferimento&#8221;, hanno sostenuto Pizzi ed i rappresentanti del Consorzio.</p>
<p>&#8220;Lollobrigida e Prandini, Gallo ed i media nazionali con cui abbiamo rilanciato idee e proposte hanno enfatizzato l’importanza e la qualità del frutto e dell’olio essenziale di Bergamotto protetto dal marchio Dop, sul palcoscenico internazionale&#8221;. Motivo di orgoglio e di nuove prospettive per il presidente Ezio Pizzi e per tutti i rappresentanti dell&#8217;oro verde di Calabria.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://www.consorziodituteladelbergamotto.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio di tutela del Bergamotto di Reggio Calabria</a></strong></p>
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		<title>Pecorino Toscano DOP materia di studio. Gran finale per il progetto</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pecorino-toscano-dop-materia-di-studio-gran-finale-per-il-progetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 09:07:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiama &#8220;A scuola con la DOP&#8221; il progetto di educazione alimentare e valorizzazione del Pecorino Toscano DOP realizzato da Legambiente in collaborazione con il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP. Trecento studenti e 18 classi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama &#8220;<strong>A scuola con la DOP</strong>&#8221; il progetto di educazione alimentare e valorizzazione del <a href="https://www.pecorinotoscanodop.it/il-pecorino-toscano-dop/"><strong>Pecorino Toscano DOP</strong> </a>realizzato da <strong>Legambiente</strong> in collaborazione con il <strong>Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP</strong>. Trecento studenti e 18 classi tra primarie e secondarie di primo grado della <strong>provincia di Grosseto</strong> sono stati coinvolti in un progetto che anche quest&#8217;anno giunge al traguardo. I bambini e i ragazzi hanno svolto attività didattiche finalizzate ad apprendere i principi della sana alimentazione e hanno visitato realtà locali e toccato con mano il grande lavoro che sta dietro il marchio DOP.</p>
<p>Proprio le attività sul campo, hanno rappresentato un momento formativo/esperienziale per comprendere l&#8217;importanza del legame tra prodotto e territorio. P<em>ortare tra i banchi di scuola un progetto di educazione alimentare come <strong>&#8220;A scuola con la DOP&#8221;</strong></em> – spiega <strong>Angelo Gentili</strong> della segreteria nazionale di Legambiente– <em>rappresenta un orgoglio</em>. Il legame con il territorio e i temi ambientali devono passare necessariamente dalla sensibilizzazione dei più piccoli. Proprio le eccellenze agroalimentari e i prodotti a marchio DOP– aggiunge Gentili – sono un elemento indispensabile per accompagnare i giovani verso una sempre più marcata sensibilizzazione nei confronti di un&#8217;alimentazione davvero sana oltre che una maggiore consapevolezza alimentare e ambientale.</p>
<p><em>Le difficoltà di questo momento</em> – sottolinea <strong>Andrea Righini</strong>, direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP – <em>non hanno fermato il progetto</em>. <em>È stata una fase finale diversa, ma siamo riusciti, grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti e all&#8217;impegno dei ragazzi, ad arrivare al termine anche di questa edizione. <strong>&#8220;A scuola con la DOP&#8221;</strong> è un progetto nel quale crediamo perché siamo convinti che una corretta educazione alimentare passi dalla conoscenza dei nostri prodotti di eccellenza. Continuiamo a lavorare in questo percorso, dunque,</em> – aggiunge Righini –<em> coinvolgendo gli studenti per far crescere una cultura del <strong>Pecorino Toscano DOP</strong>, che è anche cultura del nostro territorio, delle nostre tradizioni e dei produttori che ogni giorno lavorano per realizzare questo formaggio</em>.</p>
<p>Durante l&#8217;evento online finale che si è svolto giovedì, è stato presentato anche il <strong>DOP Kit Junior</strong>, un elaborato attraverso il quale si racconta in maniera divertente ma anche approfondita la storia del formaggio <strong>Pecorino Toscano DOP</strong> e la sua filiera di produzione. Il progetto è realizzato con il cofinanziamento Feasr del <strong>Psr 2014/2020</strong> della <strong>Regione Toscana</strong> sottomisura 3. 2.</p>
<p>Fonte: <strong>Il Tirreno</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2020/06/20200607_RS_IL-TIRRENO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>A scuola con la DOP: ripartono le lezioni di consumo consapevole con il Consorzio del Pecorino Toscano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/a-scuola-con-la-dop-ripartono-le-lezioni-di-consumo-consapevole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 10:31:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; ufficialmente iniziata la quarta edizione di &#8220;A scuola di DOP&#8220;, progetto condotto con successo nelle sue tre precedenti edizioni e che ha visto la partecipazione di centinaia di bambini e insegnanti delle scuole primarie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ufficialmente iniziata la quarta edizione di &#8220;<strong>A scuola di DOP</strong>&#8220;, progetto condotto con successo nelle sue tre precedenti edizioni e che ha visto la partecipazione di centinaia di bambini e insegnanti delle scuole primarie e secondarie della provincia di Grosseto.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno Legambiente che entra nelle scuole con i suoi formatori, ha al proprio fianco il <strong><a href="https://www.pecorinotoscanodop.it/">Consorzio</a> Tutela del Pecorino Toscano DOP</strong>, partner insostituibile in questo percorso formativo che, anno dopo anno, ha dimostrato di essere necessario al fine di rendere i più piccoli davvero consapevoli di come l&#8217;alimentazione e la conoscenza dei <strong>prodotti del territorio</strong> possa giocare un ruolo cruciale nella salvaguardia dell&#8217;ambiente.</p>
<p>«Il Consorzio Tutela Pecorino Toscano Dop – dice il direttore del Consorzio di Tutela <strong>Andrea Righini</strong>– rinnova con piacere il sostegno al progetto &#8220;A scuola con la Dop&#8221; che si conferma un`iniziativa di educazione alimentare importante rivolta ai consumatori più piccoli ma capace di raggiungere attraverso di loro anche le famiglie. Il progetto sarà rivolto<br />
ancora una volta a scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Grosseto e vedrà protagonista il pecorino toscano Dop, grazie alla collaborazione con Legambiente, in laboratori e attività didattiche per conoscere da vicino quello che arriva sulla nostra tavola, come si legge un`etichetta e cosa significa il marchio Dop in termini di qualità e attenzione per il consumatore».</p>
<p>Fonte: <strong>Il Tirreno</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2019/12/20191203_CS_PECORINO-TOSCANO.pdf">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>La valorizzazione dell&#8217;olio attraverso la tracciabilità e l&#8217;informazione nutrizionale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-valorizzazione-dellolio-attraverso-la-tracciabilita-e-linformazione-nutrizionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2018 12:45:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
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		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con più di 200 milioni di fatturato l&#8217;Oleificio Zucchi, con sede a Cremona, è un&#8217;azienda a gestione familiare che vanta oltre 200 anni di storia. Tradizionale produttore di olio di semi, da quindici anni è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con più di 200 milioni di fatturato l&#8217;<a href="http://www.oleificiozucchi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Oleificio Zucchi</strong></a>, con sede a Cremona, è un&#8217;azienda a gestione familiare che vanta oltre 200 anni di storia. Tradizionale produttore di olio di semi, da quindici anni è tornato a<strong> imbottigliare olio extravergine di oliva</strong>, puntando su un prodotto a marchio, che affianca l&#8217;attività di copacker. La <strong>tracciabilità</strong> è stata il <strong>fondamento per sviluppare un disciplinare molto evoluto</strong> che regola una filiera con un centinaio di soggetti, tra frantoi e conferitori (non totali).</p>
<p>&#8220;Il 70% dell&#8217;olio viene venduto in promozione e spesso sottocosto &#8211; spiega <strong>Giovanni Zucchi</strong>, vicepresidente di Oleificio Zucchi-. Avevamo pertanto bisogno di valorizzarlo. Su stimolo di <a href="https://www.legambiente.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Legambiente</strong></a>, con <a href="https://www.csqa.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>CSQA</strong></a> è stato costruito un disciplinare (aperto, chiunque lo può adottare) che ha coinvolto tutte le organizzazioni dei produttori. E che è andato a integrare gli aspetti di tracciabilità e salubrità del prodotto con tutti i punti più avanzati in termini di sostenibilità: ambientale (produzione integrata o biologica, impronta ecologica del prodotto, tutela della biodiversità, residuo zero), sociale (rapporti di lavoro, lotta al caporalato), economica (equità del prezzo del prodotto, con un premio del 10-15% rispetto al mercato, quando caffè e cacao equo-solidale si attestano sul 10%). Sul caporalato &#8211; fa sapere &#8211; abbiamo fatto un&#8217;importante selezione delle imprese e stiamo creando, soprattutto al Sud, dei monitori sul territorio (per esempio responsabili territoriali sindacali), che possano ricevere denunce anonime&#8221;.</p>
<p>Zucchi ha partecipato alla recente<strong> ricerca sullo stato dell&#8217;agricoltura 4.0</strong> sviluppata dell&#8217;<a href="https://www.osservatori.net/it_it/osservatori/smart-agrifood" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Osservatorio Smart AgriFood</strong> </a>della <strong>School of Management del Politecnico di Milano</strong> e del <a href="https://www.rise.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Laboratorio Rise</strong></a> dell&#8217;<strong>Università degli Studi di Brescia</strong>. Un aspetto su cui vuole puntare, insieme con quello nutrizionale e salutistico. &#8220;Attraverso il <strong>Qr Code</strong> il consumatore può conoscere i valori di analisi del lotto (tra cui acidità, perossidi, delta K, polifenoli, pesticidi, misurazione del fruttato ndr) compresa la provenienza provinciale della cultivar. È un argomento che intendiamo cavalcare. Il nostro database, accessibile al frantoio e all&#8217;impresa olivicola nel caricamento dei dati, raccoglie 150 indicatori ambientali su 180 complessivi. Questi consentono di dare informazioni al consumatore e successivamente approfondire gli aspetti nutrizionali e anche quelli tecnologici di cui si sente il bisogno. come l&#8217;agricoltura di precisione in campo&#8221;.</p>
<p>Fonte: <strong>Fresh Point Magazine</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2018/07/OLIO-TRACCIABILITA.pdf">SCARICA L&#8217;ARTICOLO STAMPA COMPLETO</a></p>
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		<title>Prosecco DOP e Karate, due modelli di sostenibilità a confronto</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-e-karate-due-modelli-di-sostenibilita-a-confronto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 08:45:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà un Mondiale carbon free, il primo evento sportivo internazionale a impatto ambientale zero organizzato in Italia. E sarà tutto quantificabile, numeri alla mano. Questa la sfida che il Campionato Mondiale di Karate Shotokan ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà un <strong>Mondiale carbon free</strong>, il primo evento sportivo internazionale a impatto ambientale zero organizzato in Italia. E sarà tutto quantificabile, numeri alla mano. Questa la sfida che il Campionato Mondiale di Karate Shotokan ha posto a se stesso, chiamando in causa due green partner, Studio SMA e Legambiente, e un testimonial d’eccezione, il <strong><a href="http://www.discoverproseccowine.it/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio Tutela </a>Prosecco DOP</strong>, che sul tema organizzerà un convegno dal titolo <em>Sostenibilità e digitalizzazione – Cultura del Vino del benessere e dello Sport</em>, in programma mercoledì 20 settembre alle ore 9,30 presso l’Auditorium Santa Caterina a Treviso.</p>
<p><strong>#InVinoVeritas</strong> recita l’hashtag di questo appuntamento, che metterà al centro del dibattito appunto l&#8217;approccio del Consorzio vinicolo più grande d’Italia, che ha fatto della <strong>sostenibilità ambientale</strong> uno dei perni della propria visione strategica. Si verificherà quindi la possibilità di costruire una “Smart Community Prosecco”, un circuito virtuoso che coinvolga tutti gli attori sociali ed economici del territorio. Questa l&#8217;idea ambiziosa illustrata dai vari protagonisti del convegno, che vedrà intervenire <a href="https://www.legambiente.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Legambiente</strong></a> sul tema sociale dell’agricoltura italiana di qualità, <a href="http://www.h-farm.com/it"><strong>H-Farm</strong></a> sugli sviluppi che il nuovo consumatore, generalmente molto più digitalizzato di chi produce, può suggerire alle aziende del settore in termini di innovazione digitale della sostenibilità, e infine il <strong>Mondiale di Karate, in programma dal 22 al 24 settembre al Palaverde di Villorba</strong>, sorta di caso di studio su come si possa calcolare, attraverso l’analisi condotta da Studio SMA, le emissioni di anidride carbonica prodotte da una grande manifestazione e come si possano bilanciare queste ultime con iniziative che riducano a zero l’impatto ambientale.</p>
<p>Attorno a questi elementi principali di discussione, si innesteranno gli <strong>interventi di numerosi altri rappresentanti del territorio</strong>: dalle testimonianze istituzionali delle organizzazioni agricole provinciali e di <strong>Unindustria</strong>, a quelle accademiche di <strong>IUAV</strong> e<strong> Università di Padova</strong>, a quelle produttive di <strong>Condifesa Treviso</strong> e di alcune aziende locali che investono in ricerca e tecnologie finalizzate a sviluppare modelli di economia circolare in ambito vitivinicolo. Ogni intervento porterà il proprio contributo per verificare l&#8217;interesse a formare una Smart Community attorno al Prosecco DOP, dimostrandone le potenzialità di sviluppo e di ricadute positive per tutto il tessuto economico locale.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Prosecco DOP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/09/COMUNICATO-STAMPA-Smart-Community-Prosecco.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-e-karate-due-modelli-di-sostenibilita-a-confronto/">Prosecco DOP e Karate, due modelli di sostenibilità a confronto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Consorzio Pecorino Toscano DOP e Legambiente insieme per &#8220;A scuola con la DOP&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/legambiente-e-consorzio-pecorino-toscano-dop-insieme-per-a-scuola-con-la-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2016 09:44:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[educazione alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Partirà a novembre il progetto “A scuola con la DOP” di Legambiente in collaborazione con il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP, che avrà l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sull&#8217;importanza della sana alimentazione attraverso una maggiore consapevolezza alimentare e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/legambiente-e-consorzio-pecorino-toscano-dop-insieme-per-a-scuola-con-la-dop/">Consorzio Pecorino Toscano DOP e Legambiente insieme per &#8220;A scuola con la DOP&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Partirà a novembre il progetto <strong>“A scuola con la DOP” </strong>di <a href="http://www.legambiente.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Legambiente</a> in collaborazione con il <strong><a href="http://www.pecorinotoscanodop.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP</a></strong>, che avrà <strong>l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sull&#8217;importanza della sana alimentazione</strong> <strong>attraverso una maggiore consapevolezza alimentare e un approfondimento sul marchio DOP</strong>. In totale, saranno <strong>15 le classi</strong> <strong>delle scuole primarie di Siena, Grosseto e provincia</strong> coinvolte nel progetto: 2 incontri per classe più una visita-studio in uno dei caseifici della rete del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP. Al termine del progetto, per valorizzare il percorso intrapreso, sarà creato un opuscolo che conterrà racconti, storie, poesie, disegni e fumetti realizzati dagli studenti.</p>
<p>“Imparare a riconoscere e apprezzare la qualità delle nostre produzioni tradizionali – ha spiegato <strong>Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente</strong> – è per noi un percorso fondamentale in grado di aumentare la conoscenza e il legame con il territorio nelle giovani generazioni. La qualità dei prodotti tipici, infatti, va di pari passo con l’importanza di conoscere e seguire una sana alimentazione, ma per farlo serve una maggiore consapevolezza alimentare che passa anche attraverso prodotti a marchio come il Pecorino Toscano DOP o visite guidate all’interno delle aziende del territorio che rappresentano qualità ed eccellenza del made in Italy”.</p>
<p>“Partecipiamo con piacere all’iniziativa promossa da Legambiente – ha affermato <strong>Andrea Righini, direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP</strong> – che ci offre l’occasione di ritornare tra i banchi di scuola per raccontare il nostro prodotto. Mantenere vivo il dialogo con i più giovani è un impegno che il Consorzio porta avanti da sempre&#8221;.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Pecorino Toscano DOP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2016/10/cs-A-scuola-con-la-DOP.pdf" target="_blank" rel="attachment wp-att-206359 noopener noreferrer">SCARICA COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></p>
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		<title>Mafia e cibo, business da 4,3 miliardi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mafia-e-cibo-business-da-43-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2015 10:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[agromafie]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La mafia a tavola: il business dell&#8217;illegalità gastronomica, che aggredisce il Made in Italy, conta su un giro di affari che vale 4,3 miliardi di euro, registrando un incremento dell&#8217;840% rispetto allo scorso anno. Questa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La mafia a tavola: il business dell&#8217;illegalità gastronomica, che aggredisce il <strong>Made in Italy</strong>, conta su un giro di affari che vale 4,3 miliardi di euro, registrando un incremento dell&#8217;840% rispetto allo scorso anno. Questa la fotografia di un nuovo fronte della criminalità scattata da Legambiente che anticipa, per FestambientExpo a Milano, i dati sulle &#8220;agromafie&#8221; del <strong>rapporto Ecomafie 2015</strong>. Uno scorcio di illegalità che nell&#8217;<strong>agroalimentare</strong> vede consumarsi più di 21 reati al giorno: in tutto 7.985 le infrazioni penali accertate nelle varie filiere agroalimentari, con 14.917 denunce penali e 126 arresti, a fronte di quasi 200 mila controlli effettuati dalle forze dell&#8217;ordine, e il sequestro di beni per un valore stimato di oltre 3,6 miliardi (cifra che schizza a più di 4,3 miliardi se si aggiungono anche il valore delle sanzioni e i contributi illeciti percepiti).</p>
<p>I dati di <strong>Legambiente</strong> sulla <strong>filiera illegale</strong> nell&#8217;agroalimentare nel 2014 fanno registrare «un&#8217;impennata d&#8217;affari» sporchi pari a «otto volte (4,3 miliardi) la cifra dell&#8217;anno precedente, che oscillavano intorno ai 500 milioni di euro». A spartirsi la torta ci sono «ben 30 clan mafiosi»; e seduto a tavola c&#8217;è «il gotha delle mafie: dai Gambino ai Casalesi, dai Mallardo alla mafia di Matteo Messina Denaro, dai Morabito ai Rinzivillo». Una vera e propria «scalata mafiosa» che «spesso approda nella ristorazione, dove gli ingenti guadagni accumulati consentono ai clan di acquisire ristoranti, alberghi, pizzerie, bar», trasformandoli in «posti ideali dove &#8220;lavare&#8221; denaro e continuare a fare affari».</p>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;Avvenire</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2015/06/20150608_RS_AVVENIRE.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Giù le mani dalla Franciacorta</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/giu-le-mani-dalla-franciacorta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2014 07:09:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Giorno Maurizio Zanella, presidente del Consorzio per la Tutela del Franciacorta DOP scrive ai sindaci del territorio per chiedere loro di continuare a lavorare affinché la zona vitivinicola più nota del bresciano sia tutelata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/58c7d308de575a13fc2e45afded3eff2.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>Il Giorno</p>
<p></strong>Maurizio Zanella, presidente del Consorzio per la Tutela del <strong>Franciacorta DOP</strong> scrive ai sindaci del territorio per chiedere loro di continuare a lavorare affinché la zona vitivinicola più nota del bresciano sia tutelata e valorizzata, ma anche che gli sforzi continuino a essere congiunti. Recentemente diversi enti, tra cui Legambiente, hanno caldeggiato la creazione di un Parco Agricolo. «Si tratta di una riflessione interessante &#8211; afferma &#8211; che ci trova pienamente d&#8217;accordo negli intenti, poiché persegue lo scopo di preservare e proteggere il nostro territorio ». Zanella ha però alcune perplessità in quanto ritiene che un organismo atto a fare quello che farebbe un &#8220;ente Parco&#8221;, già esista. Si tratta di &#8220;Terre della Franciacorta&#8221;, ovvero dell&#8217;unione dei 18 Comuni dell&#8217;area, nata nel 2012.  «Creare un parco agricolo sarebbe una pericolosa duplicazione poiché andrebbe a sovrapporsi al lavoro concreto e approfondito già iniziato nel 2009 dai Sindaci dei 18 Comuni della Franciacorta che, così come è accaduto nelle Langhe si sono seduti attorno a un tavolo per decidere insieme come pianificare lo sviluppo del territorio nel rispetto e nella tutela assoluti dello stesso. Una realtà, questa, già operativa e condivisa a livello istituzionale anche da Regione Lombardia tanto che lo scorso aprile 2014, l&#8217;assessore regionale al territorio Viviana Beccalossi, ha presentato una delibera di definizione e finanziamento del Piano d&#8217;Area proposto dall&#8217;accordo medesimo ». Maurizio Zanella nella missiva si è complimentato con i sindaci franciacortini sottolineando come i loro sforzi, unitamente a quelli di chi come il Consorzio per la tutela del Franciacorta e la municipalizzata Cogeme, hanno creduto nel progetto.</p>
<p> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2014/07/il_Giorno_8.pdf" alt="il_Giorno_8.pdf">Giù le mani dalla Franciacorta</a></p>
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		<title>Prodotti Halal e sostenibilità: ecco le nuove frontiere del settore</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prodotti-halal-e-sostenibilita-ecco-le-nuove-frontiere-del-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2014 08:09:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRAFFAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agrisole. Sulla provenienza delle materie prime impiegate, sulla salvaguardia dell&#8217;ambiente messa in tutte le fasi di produzione, sull&#8217;attenzione alla salute dei lavoratori. O per aprire nuovi mercati in virtù di particolari regimi alimentari. Il panorama [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prodotti-halal-e-sostenibilita-ecco-le-nuove-frontiere-del-settore/">Prodotti Halal e sostenibilità: ecco le nuove frontiere del settore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/831065cb107a6020330ea12ac262a42d.jpg" alt="" /><strong>Agrisole.</strong></p>
<p>Sulla provenienza delle materie prime impiegate, sulla salvaguardia dell&#8217;ambiente messa in tutte le fasi di produzione, sull&#8217;attenzione alla salute dei lavoratori. O per aprire nuovi mercati in virtù di particolari regimi alimentari. Il panorama delle novità nel ventaglio delle certificazione è sicuramente ampio e variegato, ma tutti i casi più recenti confermano la grande vitalità del segmento. Del resto, secondo dati dal Rapporto Italia a tavola 2013 di Legambiente, che riprendono numeri della Commissione parlamentare sulla contraffazione, il giro d&#8217;affari degli alimenti illeciti sul nostro mercato è stimato intorno ai 7 miliardi di euro, un flusso che senza dubbio spaventa la massaia. Sugli scudi, come fenomeno da tenere d&#8217;occhio, è innanzitutto la certificazione Halal, ossia la rispondenza dei prodotti ai dettami alimentari della religione islamica. Una certificazione ancora piuttosto in ombra in Italia ma che ha enormi potenzialità di sviluppo. Basti pesare che si calcola come solo in Europa vivano oltre 51 milioni di cittadini musulmani. Numeri che lasciano immaginare un mercato dalle dimensioni tutt&#8217;altro che trascurabili.<br /> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2014/02/AGRISOLE_1_1.pdf" alt="AGRISOLE_1_1.pdf">AGRISOLE_1_1.pdf</a></p>
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		<title>Italia a Tavola 2012 IX Rapporto &#8211; Il Fatto alimentare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/italia-a-tavola-2012-ix-rapporto-sulla-sicurezza-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 14:54:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mozzarella di Bufala Campana DOP prodotta a Milano o con latte vaccino proveniente dall’estero, olio extra vergine di oliva confezionato con olio di semi, colorato e deodorato per trarre in inganno gli occhi e i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/bbef2b7b679c4a3f6307636a786d3b79.jpg" alt="" /><strong>Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong> prodotta a Milano o con latte vaccino proveniente dall’estero, olio extra vergine di oliva confezionato con olio di semi, colorato e deodorato per trarre in inganno gli occhi e i nasi dei compratori, pesce abusivamente decongelato e presentato come fresco, mitili allevati in acque inquinate, prodotti congelati cinesi scaduti e rietichettati, conserve di San Marzano ricavate da pomodori esotici, vini sofisticati e annacquati, tuberi nordafricani privi di valore spacciati per tartufi dopo essere stati trattati con aromi artificiali&#8230;</p>
<p>È tutto racchiuso nel IX Rapporto sulla sicurezza alimentare presentato dal Movimento di Difesa del Cittadino e da Legambiente: &#8220;Italia a Tavola 2012&#8221;, così s’intitola il report, racconta i vizi e le frodi che nel 2011 hanno macchiato l’eccellenza della filiera agroalimentare italiana e mostra quali manipolazioni truffaldine abbiano subito alcuni prodotti tipici, di qualità o a marchio DOP.</p>
<p>La frode alimentare è un business in crescita che fa gola alla criminalità organizzata. A tutelare la nostra salute e la nostra tranquillità, nel solo 2011 sono stati realizzati 205mila controlli, cui si aggiungono le oltre 900mila ispezioni aziendali realizzate dal Servizio Sanitario Nazionale. Questi interventi hanno condotto al sequestro di oltre 24 milioni di chili di prodotti, per un valore di 850 milioni di euro. E se da un lato i numeri dei controlli effettuati confermano l’efficienza del nostro sistema di tutela della salute alimentare, dall’altro i numeri delle frodi confermano quanto l’informazione costituisca un essenziale strumento nelle mani del consumatore.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilfattoalimentare.it/italia-tavola-mdc-legambiente.html">ilfattoalimentare.it</a><br /> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2012/11/Italia-a-Tavola-2012.pdf" alt="Italia-a-Tavola-2012.pdf">Italia-a-Tavola-2012.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/italia-a-tavola-2012-ix-rapporto-sulla-sicurezza-alimentare/">Italia a Tavola 2012 IX Rapporto &#8211; Il Fatto alimentare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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