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	<title>Unioncamere &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Unioncamere &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>MPS e Assocamerestero insieme per la crescita delle imprese agroalimentari sui mercati esteri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 11:17:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’accordo prevede prodotti e servizi bancari per favorire l’internazionalizzazione delle aziende e aumentarne la competitività Mps prosegue il suo impegno per il settore ponendosi come punto di riferimento per le aziende agrifood accompagnandole verso la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’accordo prevede prodotti e servizi bancari per favorire l’internazionalizzazione delle aziende e aumentarne la competitività</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Mps prosegue il suo impegno per il settore ponendosi come punto di riferimento per le aziende agrifood accompagnandole verso la transizione energetica e digitale</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Siena, 14 febbraio 2024</em> – <strong>Banca Monte dei Paschi di Siena</strong> e <strong>Assocamerestero</strong>, l&#8217;Associazione delle 86 Camere di Commercio Italiane all&#8217;Estero (CCIE) e di <strong>Unioncamere</strong>, hanno siglato un accordo per favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane operanti nel settore agricolo e agroalimentare. Il protocollo è stato sottoscritto a Siena nella sede storica della Banca, da <strong>Paolo Delprato</strong>, Responsabile Prodotti Imprese, Finanza Agevolata e Organismi di Garanzia di Banca MPS, e <strong>Domenico Mauriello</strong>, Segretario Generale di Assocamerestero.</p>
<p style="font-weight: 400;">La partnership ha l’obiettivo di <strong>promuovere lo sviluppo della filiera agroalimentare</strong> attraverso la messa a disposizione di prodotti e servizi bancari a sostegno di progetti di investimento, legati anche allo sviluppo tecnologico sostenibile, nonché, attraverso il supporto delle <strong>CCIE</strong>, iniziative di ingresso delle imprese italiane nei mercati esteri per rafforzarne la competitività e facilitarne l’espansione commerciale, produttiva e la crescita dimensionale.</p>
<p style="font-weight: 400;"> Prevede, inoltre, servizi di consulenza su<strong> strumenti di finanza agevolata</strong>, anche attraverso incontri di formazione, realizzazione di road-show sui territori e tavoli periodici per un confronto su temi strategici per il settore con il coinvolgimento di imprenditori, esperti del settore, rappresentanti del mondo accademico ed esponenti delle associazioni di categoria.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>La collaborazione con Assocamerestero ci permette di attivare un’importante partnership strategica finalizzata a sostenere lo sviluppo internazionale delle aziende italiane del settore agroalimentare e in particolare le piccole e medie imprese della filiera. Si tratta di un comparto fondamentale per il Made in Italy e un importante volano economico per il Paese </em>– ha dichiarato <strong>Paolo Delprato</strong>,<strong> </strong>Responsabile Prodotti Imprese, Finanza Agevolata e Odg di Banca MPS -. <em>Oggi guardiamo con particolare attenzione alle aziende operanti nel settore della DOP Economy, </em><em>un sistema di eccellenze agricole che è la vera essenza della sostenibilità dei territori, </em><em>e vogliamo contribuire a supportarne la competitività e la diffusione nel mondo, affiancandole nel percorso di transizione ambientale e digitale</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Le 86 Camere di Commercio Italiane all’Estero hanno sviluppato una forte competenza nel supporto alle imprese dell’agroalimentare, nonché nel contrasto all’Italian Sounding – </em>ha dichiarato <strong>Domenico Mauriello</strong>, Segretario Generale di Assocamerestero<em> – Insieme con Banca Monte dei Paschi di Siena vogliamo agevolare sempre più le piccole e medie imprese del comparto nell&#8217;affacciarsi ai mercati esteri e nel consolidare la loro presenza globale, attraverso servizi di assistenza e consulenza specifica che forniscano alle PMI una mappa ragionata delle opportunità di mercato, anche alla luce delle diverse sfide dei mercati oggi sempre più oscillanti tra crisi internazionali e barriere invisibili”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">L’accordo si inserisce nel contesto di una più ampia strategia di Banca Monte dei Paschi di Siena a sostegno del settore agroalimentare e della DOP Economy. Attraverso i suoi 15 centri specialistici, dislocati su tutto il territorio nazionale nelle aree a maggior vocazione agricola, la Banca promuove un modello di interazione con i distretti e le imprese agricole capace di rispondere in modo mirato alle diverse necessità degli operatori del settore e delle filiere ad esso collegate. Inoltre, con il nuovo progetto “Banca Verde Agridop” dedicato alle DOP e IGP italiane la Banca propone nuove soluzioni per aumentare la qualità, la sostenibilità e la transizione ecologica.</p>
<p>Fonte:<strong> Banca Monte dei Paschi di Siena</strong></p>
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		<title>Agroalimentare, cresce la quota d&#8217;investimenti in tecnologie digitali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/agroalimentare-cresce-la-quota-dinvestimenti-in-tecnologie-digitali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 06:56:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;agroalimentare alla prova di sfide epocali. Gli investimenti green negli ultimi anni sono cresciuti così come quelli nel digitale.  I dati sono confortanti: il 54% delle imprese agroalimentari, tra il 2022 e il 2024, ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;agroalimentare alla prova di sfide epocali. Gli investimenti green negli ultimi anni sono cresciuti così come quelli nel digitale. </em></p>
<p>I dati sono confortanti: il <strong>54%</strong> delle imprese agroalimentari, tra il <strong>2022</strong> e il <strong>2024</strong>, ha avviato o sosterrà investimenti green (percentuale maggiore di quella relativa a tutti i settori produttivi) e il 32% delle imprese agroalimentari (meno del totale) prevede di adottare, nello stesso periodo, <strong>tecnologie digitali 4.0</strong>,<strong> big data</strong>, <strong>robotica</strong>. Sul futuro del settore vuole interrogarsi Unioncamere che ha curato un Rapporto che, insieme a Camera di Commercio di Salerno, presenta nell&#8217;ambito dell&#8217;evento &#8220;Agrifood Future: sostenibilità, cultura e mercati&#8221; che si terrà a <strong>Salerno</strong> da oggi fino al 20 settembre.</p>
<p>Lo studio parte dalla premessa che &#8220;Il cibo e l&#8217;agricoltura sono tra i principali motori di cambiamento dell&#8217;ecosistema del mondo e, allo stesso tempo, sono colpiti dai cambiamenti climatici e geopolitici&#8221;. Di fronte alla necessità di nutrire i 1o miliardi di persone che si prevede vivranno sul pianeta Terra nel 2050, è necessario<strong> ripensare alle modalità di produzione, trasformazione, trasporto, imballaggio e consumo di cibo per ridurre l&#8217;impronta di queste attività sull&#8217;ambiente</strong>.</p>
<p>&#8220;Settore industriale cruciale &#8211; sintetizza il presidente di Unioncamere e della CdC salernitana <strong>Andrea Prete</strong> &#8211; dalle grandi potenzialità e dai grandi rischi&#8221;. Quale l&#8217;identikit del settore agroalimentare italiano? A giugno 2023,1e imprese attive nel settore agroalimentare &#8211; per <strong>Unioncamere</strong> &#8211; erano 760.673. Rispetto al 2022 &#8211; evidenzia lo studio &#8211; sono diminuite del 2,8% di 2mila unità.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
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		<title>Agroalimentare: sostenibilità, cultura e mercati al centro di “Agrifood Future&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/agroalimentare-sostenibilita-cultura-e-mercati-al-centro-di-agrifood-future/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2023 07:47:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Protagonista dell’evento, il futuro del settore agroalimentare, influenzato dall’evoluzione dell’ecosistema mondiale, dal cambiamento climatico e dai nuovi equilibri geopolitici mondiali; Istituzioni, mondo accademico e aziende si confrontano a Salerno sul futuro del settore agroalimentare ed [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Protagonista dell’evento, il futuro del settore agroalimentare, influenzato dall’evoluzione dell’ecosistema mondiale, dal cambiamento climatico e dai nuovi equilibri geopolitici mondiali;</em></p>
<p><em>Istituzioni, mondo accademico e aziende si confrontano a Salerno sul futuro del settore agroalimentare ed enogastronomico; </em></p>
<p><em>Presenti il Presidente di Unioncamere Andrea Prete. Tra gli altri anche Giansanti, Prandini, Zoppas e Martina.</em></p>
<p>Lo spazio come nuova frontiera dell’agricoltura, la sostenibilità come nuovo paradigma che guida il turismo enogastronomico, la qualità come motore dello sviluppo, l’innovazione e la tecnologia nel settore dell’agrifood, le sinergie tra letteratura, cinema e comparto alimentare: sono questi i temi principali che guideranno “Agrifood Future”, la cinque giorni che dal 16 al 20 settembre coinvolgerà istituzioni, imprese ed enti di ricerca con l&#8217;obiettivo di promuovere un confronto aperto sul futuro dell&#8217;agroalimentare.</p>
<p>Presentato oggi in conferenza stampa alla presenza di <strong>Vincenzo De Luca</strong>, Presidente della Regione Campania, <strong>Vincenzo Napoli</strong>, Sindaco di Salerno, <strong>Andrea Prete</strong>, Presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno e <strong>Alex Giordano, </strong>Docente di Trasformazione Digitale e direttore scientifico Agrifood Future, l’evento prevede un programma diversificato e ricco di incontri.</p>
<p>“<em>Salerno è con 2,3 miliardi di euro la prima tra le province del centro sud per valore dell’export agro alimentare</em>”, ha dichiarato <strong>Andrea Prete presidente Unioncamere e Camera di Commercio di Salerno</strong>. “<em>Ed il settore genera oltre il 10% del fatturato provinciale. Un dato tre volte superiore a quello nazionale. Per questo abbiamo pensato ad una vetrina nazionale per la città di Salerno sul tema dell’eccellenza agroalimentare</em>”.</p>
<p>“<em>Siamo felici di ospitare a Salerno questo evento così importante</em>.” Ha dichiarato il <strong>sindaco di Salerno Vincenzo Napoli</strong>. “<em>La sinergia con Unioncamere ed il sostegno della Regione Campania ci permettono di portare alla ribalta nazionale la nostra città su temi cruciali per il nostro futuro. Agricoltura di qualità, tutela dell&#8217;ambiente, sviluppo sostenibile, economia circolare sono le sfide che sosteniamo quotidianamente per garantire la qualità della vita e l&#8217;attrazione del nostro territorio. Fare sistema è decisivo per imporsi nella competizione globale in coerenza con la tradizione salutistica della Scuola Medica Salernitana e della Dieta Mediterranea.”</em></p>
<p>Nel corso dei cinque giorni, saranno presenti autorevoli cariche istituzionali ed esperti del settore agroalimentare, tra cui il Presidente di ICE <strong>Matteo Zoppas</strong>, il Vicedirettore FAO <strong>Maurizio Martina,</strong> il Presidente di Confagricoltura <strong>Massimiliano Giansanti</strong>, il Presidente di Coldiretti <strong>Ettore Prandini </strong>oltre al Presidente di Unioncamere <strong>Andrea Prete</strong> e al Presidente di <strong>Promos Italia</strong> Giovanni Da Pozzo. Presenti anche <strong>Chiara Corbo</strong>, Direttrice Osservatori Smart Agrifood e Food Sustainability al Politecnico di Milano e <strong>Roberta Garibaldi</strong>, Presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico e vicepresidente dell’Ocse comitato turismo.</p>
<p>Agrifood Future è organizzato da Unioncamere e Camera di Commercio di Salerno con il contributo della Regione Campania, la collaborazione del Comune di Salerno e il patrocinio della Provincia di Salerno, del Ministero dell’Agricoltura e del Ministero dell’Ambiente.</p>
<p>Fonte: <strong>Ufficio Stampa &#8211; <a href="https://www.agrifoodfuture.eu/" target="_blank" rel="noopener">Agrifood Future</a></strong></p>
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		<item>
		<title>(Salerno) Agrifood Future, innovazioni del cibo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/salerno-agrifood-future-innovazioni-del-cibo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Aug 2023 09:56:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Salerno un momento di confronto sulle innovazioni del cibo Dal 16 al 20 di settembre, a Salerno, si svolgerà l’evento Agrifood Future, organizzato da Unioncamere e dalla Camera di Commercio di Salerno, con il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="qrShPb pXs6bb PZPZlf q8U8x aTI8gc hNKfZe" data-dtype="d3ifr" data-local-attribute="d3bn" data-attrid="title" data-ved="2ahUKEwi1mNi85ML_AhUPRvEDHSsCDu0Q3B0oAXoECE0QAg"><em>A Salerno un momento di confronto sulle innovazioni del cibo</em></p>
<p class="qrShPb pXs6bb PZPZlf q8U8x aTI8gc hNKfZe" data-dtype="d3ifr" data-local-attribute="d3bn" data-attrid="title" data-ved="2ahUKEwi1mNi85ML_AhUPRvEDHSsCDu0Q3B0oAXoECE0QAg">Dal <strong>16</strong> al <strong>20</strong> di<b> settembre</b>, a<strong> Salerno</strong>, si svolgerà l’evento <b>Agrifood Future</b>, organizzato da<b> Unioncamere </b>e dalla<b> Camera di Commercio di Salerno</b>, con il contributo della <b>Regione Campania</b> e in collaborazione con il<b> Comune di Salerno</b>, che vedrà la partecipazione della<b> Fondazione Qualivita.</b></p>
<p data-dtype="d3ifr" data-local-attribute="d3bn" data-attrid="title" data-ved="2ahUKEwi1mNi85ML_AhUPRvEDHSsCDu0Q3B0oAXoECE0QAg">Il talk &#8220;L&#8217;unione fa la forza&#8221;, previsto per la giornata di <strong>martedì</strong> <strong>19</strong>, vedrà gli interventi di <strong>Stefano Berni</strong> (Direttore del Consorzio del Grana Padano DOP), <strong>Domenico Raimondo</strong> (Presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana),  <strong>Stefano Fanti</strong> (Direttore Consorzio di Tutela Prosciutto di Parma DOP) e<strong> Mauro Rosati</strong> (Direttore Fondazione Qualivita).</p>
<p data-dtype="d3ifr" data-local-attribute="d3bn" data-attrid="title" data-ved="2ahUKEwi1mNi85ML_AhUPRvEDHSsCDu0Q3B0oAXoECE0QAg"><b>Agrifood Future</b> è un evento nazionale che si propone di offrire un momento di confronto sulle <b>innovazioni del cibo</b><b>. </b>Il <b>sistema del cibo</b> è uno dei principali motori di cambiamento dell’ecosistema del mondo ed è, allo stesso tempo, profondamente colpito dai grandi cambiamenti climatici e geopolitici.</p>
<p>Allʼorizzonte si profila la necessità di dover nutrire i <b>10 miliardi di persone</b> che si prevede vivranno sul pianeta Terra nel 2050 ed è, quindi, necessario <b>ripensare </b>le modalità di produzione, trasformazione, trasporto, imballaggio e consumo di cibo per ridurre lʼimpronta di queste attività sullʼ<b>ambiente</b> e sugli <b>ecosistemi</b>.</p>
<p>Agrifood Future rappresenta uno dei primi eventi del sud Italia che mette al centro della programmazione 8 dei 17 <b>Obiettivi di Sviluppo Sostenibile</b> (Sustainable Development Goals SDGs) che costituiscono il nucleo vitale dellʼ<b>Agenda 2030</b>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.agrifoodfuture.eu/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Agrifoodfuture.eu</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/08/Programma-Agrifood-Future.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA</a></p>
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		<title>Emilia-Romagna: l&#8217;agricoltura della regione cresce ma chiede il sostegno del Governo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/emilia-romagna-lagricoltura-della-regione-cresce-ma-chiede-il-sostegno-del-governo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2023 07:13:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Emilia-Romagna si conferma &#8220;cuore agroalimentare&#8221; dell&#8217;Italia, dicono Unioncamere e Regione. Aumenta il fatturato agricolo regionale, dopo la battuta d&#8217;arresto negli anni della pandemia, con un valore della produzione attorno ai 5,8 miliardi di euro, registrando [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;Emilia-Romagna si conferma &#8220;cuore agroalimentare&#8221; dell&#8217;Italia, dicono Unioncamere e Regione.</em></p>
<p>Aumenta il fatturato agricolo regionale, dopo la battuta d&#8217;arresto negli anni della pandemia, con un valore della produzione attorno ai 5,8 miliardi di euro, registrando un incremento annuo di 455 milioni (+8,5%). Il settore è la seconda voce di export dell&#8217;intera regione.</p>
<p>A evidenziarlo sono i dati del Rapporto agroalimentare 2022, illustrato ieri in viale Aldo Moro. Occhio all&#8217;alluvione, però: la <strong>superficie agricola colpita è pari al 42%</strong> di tutta quella disponibile in Emilia-Romagna e, dalla ricognizione inviata al dipartimento nazionale di Protezione civile, la stima del numero di<strong> imprese agricole e agroindustriali danneggiate segna 9.000 aziende</strong>, con danni attorno a quota 1,1  miliardi.</p>
<p>&#8220;Ora, per sollevare il comparto, bisogna- sprona Mammi rivolto al Governo &#8211; avere la capacità di tenere insieme emergenza e ricostruzione, aiuti alle imprese e rilancio dell&#8217;export agroalimentare dell&#8217;Emilia-Romagna. Non possiamo correre il rischio di cedere il passo sull&#8217;agroalimentare, perdendo competitività. La Regione ne sta cercando di fare la propria parte, e attendiamo nel frattempo l&#8217;attuazione sul territorio dei decreti del Governo&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.corriereromagna.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Corriere Romagna</strong></a></p>
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		<title>Piano per l&#8217;export alimentare, target fino a 100 miliardi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/piano-per-lexport-alimentare-target-fino-a-100-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2023 07:21:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
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		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2022 le Camere all&#8217;estero hanno aiutato 51mila imprese a posizionarsi sui mercati Far crescere a due cifre la percentuale delle PMI esportatrici, superare quota 100 miliardi di export agroalimentare, fare della digitalizzazione e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/piano-per-lexport-alimentare-target-fino-a-100-miliardi/">Piano per l&#8217;export alimentare, target fino a 100 miliardi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel 2022 le Camere all&#8217;estero hanno aiutato 51mila imprese a posizionarsi sui mercati</em></p>
<p>Far crescere a due cifre la percentuale delle PMI esportatrici, superare quota 100 miliardi di export agroalimentare, fare della <strong>digitalizzazione e </strong>della <strong>sostenibilità le vere leve competitive del made in Italy all&#8217;estero</strong>, incrementare i flussi del turismo di ritorno e la loro spesa, aumentare l`interesse degli investitori esteri verso l&#8217;Italia.</p>
<p>Sono i cinque obiettivi prioritari sui quali lavora <strong>Assocamerestero</strong> con le <strong>CCIE</strong> (le Camere di commercio italiane all&#8217;estero), in raccordo con <strong>Unioncamere</strong> e la rete dei 6o enti camerali in Italia. Una filiera che da oggi e per 4 giorni riunisce nel Piceno, a Colli del Tronto, oltre 200 rappresentanti per discutere delle politiche per l`internazionalizzazione del business italiano e delle prospettive di sviluppo dell`export del nostro Paese.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è chiaro: &#8220;Spingere le imprese che hanno la potenzialità a intraprendere un primo percorso più strutturato di internazionalizzazione o ad avviare un meccanismo di penetrazione dei mercati esteri, per affermare e consolidare la propria presenza&#8221;, dice <strong>Mario Pozza</strong>, presidente di <strong>Assocamerestero</strong>. Dalla pandemia, il sistema delle Camere all&#8217;estero è uscito più coeso, più qualificato e più innovativo e, in questi anni, l&#8217;azione si è gradualmente spostata verso le nuove frontiere dell&#8217;internazionalizzazione, dalla digital economy alla sostenibilità, per stare al passo delle imprese.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
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		<title>Turismo esperienziale, Olio DOP Riviera Ligure partner del progetto europeo TerrAgir3</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-esperienziale-olio-dop-riviera-ligure-partner-del-progetto-europeo-terragir3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 07:58:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato dall&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura, Stefano Mai, il progetto europeo TerrAgir3 dedicato alla promozione di agriturismi, fattorie didattiche e aziende ittiche attraverso la loro offerta di attività, esperienze e prodotti tipici. “Si tratta di un progetto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Presentato dall&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura, <strong>Stefano Mai</strong>, il progetto europeo <strong>TerrAgir3</strong> dedicato alla promozione di agriturismi, fattorie didattiche e aziende ittiche attraverso la loro offerta di attività, esperienze e prodotti tipici.</p>
<p>“Si tratta di un progetto molto importante che punta a valorizzare esperienze uniche che si possono vivere in Liguria – spiega l’assessore <strong>Mai </strong>-. Con TerrAgir3 abbiamo dato vita a una sinergia fra istituzioni, imprese e gli operatori che promuovono il nostro territorio. Si tratta di un investimento di circa 276mila euro che ci ha consentito in questi ultimi due anni di creare una vera e propria rete di aziende che possono offrire un’accoglienza speciale, dedicata a chi vuole vivere una regione unica al mondo”.</p>
<p>“Vogliamo offrire una nuova narrazione della <strong>Liguria</strong>, che tenga conto delle ricchezze del nostro territorio fino a ora meno sfruttate, per vivere esperienze indimenticabili. Così abbiamo focalizzato la nostra attenzione sull’accoglienza offerta dagli agriturismi, dalle fattorie didattiche e dalle aziende ittiche. Vogliamo che i turisti italiani e stranieri possano conoscere l’opportunità di venire in Liguria e pescare il pesce che poi sarà loro cucinato magari a bordo di una barca. Scoprire i massaggi fatti con l’olio DOP ligure, l’incontro con gli animali e la ricchezza della nostra terra, cogliendo direttamente dai campi le verdure che saranno servite loro in tavola”.</p>
<p>“Si tratta di un turismo che oggi, a seguito della pandemia di Covid-19, è molto ricercato. Passeggiate nei sentieri e nei boschi, escursioni in bicicletta, a cavallo o in canoa, il contatto con la natura, il benessere e la ricerca di prodotti buoni e sani. Grazie all’intenso lavoro di tutti i partner, oggi potremo agire promozionando la Liguria anche attraverso un video che sarà proposto agli operatori turistici, ai blogger e agli influencer nazionali e internazionali. Per questo voglio ringraziare <strong>Genova Liguria Film Commission</strong> che lo ha realizzato”.</p>
<p>“Quello che vogliamo comunicare è che la Liguria gode di una fittissima rete di strutture medio-piccole che possono permettere di vivere la nostra regione in modo diretto, con un’esperienza a 360 gradi, capace di accogliere i turisti sulla costa, come nel nostro entroterra. Sono molto contento che al lancio di questo progetto abbiano aderito 91 aziende. È un numero importante che testimonia la volontà di fare sistema. Voglio anche ribadire che per gli operatori dell’oleoturismo e dell’enoturismo interessati, sarà sempre possibile aderire e confido che questo numero crescerà stabilmente. Da tutto questo oggi siamo in grado di avere un elenco completo di aziende e di attività ed esperienze da poter fornire agli operatori turistici, i quali potranno comporre dei pacchetti di soggiorno da vendere direttamente online”.</p>
<p>“<em><strong>Il <a href="https://www.oliorivieraligure.it/">Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva Riviera Ligure DOP</a></strong> è partner del progetto TerrAgir3 e coinvolge nella sua attività anche altre due indicazioni di origine liguri: i vini e il basilico. La diffusione della conoscenza del rapporto territorio-prodotto è la nostra missione e ben si coniuga con l’offerta esperienziale proposta dai nostri produttori</em>”, ha ribadito il Presidente del Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva Riviera Ligure DOP, <strong>Carlo Siffredi</strong>.</p>
<p>“<em>Come <a href="https://www.lig.camcom.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Unioncamere</strong></a> abbiamo aderito realizzando una ricognizione sul territorio ligure delle aziende Green&amp;Blue, ottenendo una profilazione dell’offerta esperienziale presente nel territorio ligure. È stata eseguita un’analisi Swot che ci ha consentito di identificare le tendenze di chi vuole vivere la Liguria attraverso esperienze uniche e differenti. A questo si sono aggiunti un percorso formativo permanete per le imprese coinvolte e la realizzazione della Carta dell’Accoglienza, attraverso la quale abbiamo garantito un livello di alti standard per i servizi di accoglienza del pubblico, in modo da diffondere buone prassi e realizzare un sistema d’accoglienza integrato</em>”, ha spiegato il Segretario generale di Unioncamere Liguria, <strong>Giorgio</strong> <strong>Marziano</strong>.</p>
<p>“<em><a href="http://www.liguriainternational.it/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Liguria International</strong></a> si è focalizzata sulla promozione internazionale del turismo esperienziale attraverso i prodotti tipici e le strutture che caratterizzano la nostra terra. Inizialmente erano previsti due educational rivolti a tour operator e blogger del settore, ma a causa dell’emergenza dovuta al Covid-19, abbiamo ritenuto utile realizzare di un video emozionale che racconti come la Liguria può ospitare turisti di tutte le età a vivere esperienze per ogni gusto: dalla campagna, all’agriturismo, alla benessere di una Spa e, ovviamente, un tuffo nel nostro meraviglioso mare. Il tutto accompagnato da buon cibo e da prodotti DOP, come l’olio e il basilico, la focaccia al formaggio e le eccellenze dell’albenganese e tanto buon vino. L’obiettivo è quello di convincere il turista straniero che la Liguria può offrire molto proprio in un momento dove le distanze e il gusto dello stare all’aria aperta sono le formule vincenti</em>”, ha precisato il Presidente di Liguria International, <strong>Ivan Pitto</strong>.</p>
<p>“<em><a href="https://www.liguriadigitale.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Liguria Digitale</strong></a> ha supportato Regione Liguria nel promuovere le esperienze green&amp;blue lavorando all’evoluzione degli strumenti tecnologici oggi utilizzati dal sistema regione per la promozione delle offerte turistiche come l’app <strong>LaMiaLiguria</strong>, i siti internet di Regione e i canali social. Il progetto permetterà, inoltre, l’acquisto di due totem di ultima generazione per la promozione del turismo di prossimità. I due totem, che verranno installati nelle provincie di Genova e Savona, saranno fruibili dai cittadini e dai turisti in tempo reale, orientandoli nella scelta della loro esperienza e destinazione. A tutto questo si aggiunge la consulenza e la fornitura di servizi per avviare il percorso formativo delle aziende del settore</em>”, ha spiegato il Direttore business unit pa di Liguria Digitale, <strong>Riccardo Battaglini</strong>.</p>
<p>TerrAgir3 è un progetto finanziato dal programma <strong>Italia-Francia Marittimo</strong>, con capofila la Provincia di Nuoro e partner Regione Liguria, Regione Toscana, Odarc (Ufficio di sviluppo agricolo e rurale della Corsica), Consorzio per la tutela dell’olio extra vergine di oliva Dop Riviera Ligure, Strada del vino Cannonau, Federazione Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Toscana, Conseil Interprofessionnel des Vins de Corse – CIV.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.oliorivieraligure.it/2020/07/04/agricoltura-presentato-il-progetto-europeo-terragir3-al-via-la-promozione-di-agriturismi-fattorie-didattiche-e-aziende-ittiche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva Riviera Ligure DOP</strong></a></p>
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		<title>Cresce la quantità di pizza e cibo take away in Italia: +17% negli ultimi 5 anni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cresce-la-quantita-di-pizza-e-cibo-take-away-in-italia-17-negli-ultimi-5-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2018 10:26:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Pronti]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[STREETFOOD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vanno forte pizza e il cibo take-away in Italia. Secondo elaborazioni Unioncamere-Infocamere su dati del Registro delle imprese italiane tra il 30 giugno 2013 e il 30 giugno 2018 sono quarantamila le imprese quasi 6mila [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vanno forte <strong>pizza e il cibo take-away</strong> in Italia. Secondo elaborazioni <strong>Unioncamere-Infocamere</strong> su dati del Registro delle imprese italiane tra il 30 giugno 2013 e il 30 giugno 2018 sono quarantamila le imprese quasi 6mila in più in soli cinque anni, per una crescita che sfiora il 17%. A livello regionale è la Lombardia a registrare il numero più alto in Italia di pizzerie a taglio e take-away (6.176), seguita dal Lazio (4.164) e dall’Emilia-Romagna (3.902). Ma in termini relativi, nell&#8217;ultimo quinquennio è stato il Trentino Alto Adige ad aver messo a segno la crescita più marcata (+27%), seguito dalla Sicilia (+24%) e dalla Lombardia (+22%).</p>
<p>A livello provinciale, il <strong>primato</strong> del settore va a <strong>Roma</strong>, dove rosticcerie e friggitorie superano le 3mila attività, seguita da <strong>Napoli e Milano</strong> che si attestano sulle 2mila realtà. Le tre province sono ai vertici della classifica anche in termini di aumento delle attività appartenenti a questo comparto tra il 2013 e il 2018: +634 a Roma; +516 Milano e +433 Napoli. Anche nelle realtà provinciali più piccole, però, i cittadini possono oggi contare su una rete crescente di attività specializzate nel cibo da asporto. I bolzanini hanno a disposizione, per esempio, il doppio di esercizi (+52,7%) in più rispetto a giugno 2013, i bellunesi il 46,2% e i pisani il 42,8%. Aumenti oltre il 30% interessano, oltre alla provincia di Milano, anche quelle di Palermo e Livorno.</p>
<p>I negozi di questo tipo rappresentano ancora la prima forma di investimento per le comunità straniere e in particolare per quella extra Ue che, con le quasi 9mila attività, nel periodo in esame ha visto aumentare il suo numero di <strong>oltre 2mila unità</strong> (il 36% dell’intero incremento di imprese del comparto), corrispondente ad una variazione percentuale superiore al 30% (contro il 17% fatto registrare da tutte le attività del settore). Geograficamente, la regione più attrattiva per l’insediamento di imprenditori extra Ue è la Lombardia con poco più 3mila unità, seguita a lunga distanza da Emilia-Romagna (quasi 1.200 unità) e dal Piemonte (896). Guardando alla dinamica del periodo 2013-2018, l&#8217;area con la variazione percentuale maggiore per le iniziative di extracomunitari è stata la Campania (+60,5%) seguita dalle due isole, Sardegna e Sicilia, con un aumento del 51,7%.</p>
<p>Tra i <strong>Paesi di provenienza degli imprenditori stranieri</strong> (con riferimento alle sole imprese individuali, le uniche per cui è possibile associare la nazionalità al titolare), quello più rappresentato è l’Egitto, con 2mila imprese individuali esistenti alla fine dello scorso giugno. Sugli altri gradini del podio le comunità di Pakistan e Turchia, rispettivamente con 790 e 533 esercizi. Podio confermato dalle tre comunità anche per la crescita in termini assoluti, mentre l’analisi degli incrementi in termini relativi del periodo porta alla ribalta alcune nazionalità non scontate: è il caso dell’Afghanistan, che ha visto aumentare di quattro volte il numero di pizzerie e rosticcerie in cinque anni, o del Bangladesh, per cui la crescita è stata superiore all’80%.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.agroalimentarenews.com/news-file/Pizza---cibo-take-away-non-manca-in-Italia--Lungo-la-penisola-presenti-40mila-imprese.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>AgroAlimentare News</strong></a></p>
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		<title>Troppa burocrazia, al vino italiano serve più semplicità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/troppa-burocrazia-al-vino-italiano-serve-piu-semplicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 11:45:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando la politica e le associazioni di categoria arriveranno in concreto a una deburocratizzazione ragionata e vera a vantaggio del mondo del vino, che in Italia vuol dire piccole imprese e non enopoli o bottiglie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando la politica e le associazioni di categoria arriveranno in concreto a una <strong>deburocratizzazione ragionata e vera a vantaggio del mondo del vino</strong>, che in Italia vuol dire piccole imprese e non enopoli o bottiglie primo prezzo, l&#8217;Italia potrà crescere in termini di economia, identità e occupazione con una forza trainante e senza eguali. «II vino è cultura e lo è profondamente nel nostro Paese, dove è parte della nostra storia e rappresenta il futuro dell&#8217;Italia». Non l&#8217;ha detto Carlo Petrini di Slow Food e nemmeno qualche super sommelier. L&#8217;ha detto <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente dell&#8217;<a href="http://www.luiss.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Università Luiss di Roma</strong></a>, aprendo i lavori, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dell&#8217;<strong>undicesimo Forum Internazionale della Cultura del vino</strong>.</p>
<p>E&#8217; il caso di fare un breve ripasso rispetto a cosa rappresenti il mondo vitivinicolo nazionale: l&#8217;Italia è il primo produttore al mondo di vino e ha il primato mondiale per numero di varietà di uve; il 70% del vino italiano è prodotto a partire da uve autoctone. II comparto vinicolo inoltre modella il paesaggio italiano ed è quindi un settore che crea bellezza. <strong>Secondo una ricerca <a href="http://www.unioncamere.gov.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Unioncamere</a>, se il vino made in Italy si muovesse tutto insieme superando i campanilismi e le lotte intestine, sarebbe il terzo brand al mondo</strong>. Questa è forse la sfida più stimolante per il neo ministro delle Politiche Agricole,<strong> Gian Marco Centinaio</strong>.</p>
<p>Bisogna però fare lo sforzo, che il suo predecessore non ha fatto, di passare dalle parole ai fatti. Oggi in una piccola azienda agricola dare lavoro costa troppo, incassare dai clienti in tempi certi (specie se si vende a valore) è complesso, fare business a livello internazionale richiede di affrontare una montagna di burocrazia, senza contare il numero spropositato di enti con cui un&#8217;azienda agricola deve relazionarsi. Tracciabilità vera e tutela sono imprescindibili, ma è sul resto che occorre intervenire per snellire il mare di carta che ogni piccola impresa deve produrre ogni anno: sono troppi gli organismi con cui un contadino deve interfacciarsi per legge. <strong>Serve una semplificazione subito</strong>. Dove c&#8217;è meno Stato cresce l&#8217;impresa e si moltiplicano investimenti e posti di lavoro.</p>
<p>Fonte: <strong>Libero</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2018/07/Vino-italiano.pdf">SCARICA L&#8217;ARTICOLO STAMPA COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/troppa-burocrazia-al-vino-italiano-serve-piu-semplicita/">Troppa burocrazia, al vino italiano serve più semplicità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>ISMEA&#038;UNIONCAMERE &#8211; AGROSSERVA &#8211; Congiuntura agroalimentare italiano IV trim 2015</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/imseaunioncamere-agrosserva-congiuntura-agroalimentare-italiano-iv-trim-2015/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2016 10:45:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rapporto &#8220;AgrOsserva&#8221; sul IV trimestre 2015: Osservatorio Ismea-Unioncamere sulla congiuntura dell&#8217;agroalimentare italiano. Performance migliori del settore rispetto alla media, per l&#8217;Italia. Grazie anche al calmieramento dei prezzi dei mezzi correnti di produzione, soprattutto dei prodotti energetici [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/imseaunioncamere-agrosserva-congiuntura-agroalimentare-italiano-iv-trim-2015/">ISMEA&#038;UNIONCAMERE &#8211; AGROSSERVA &#8211; Congiuntura agroalimentare italiano IV trim 2015</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rapporto &#8220;AgrOsserva&#8221; sul IV trimestre 2015: Osservatorio <strong>Ismea-Unioncamere</strong> sulla congiuntura dell&#8217;agroalimentare italiano.<br />
Performance migliori del settore rispetto alla media, per l&#8217;Italia. Grazie anche al calmieramento dei prezzi dei mezzi correnti di produzione, soprattutto dei prodotti energetici per il corso deflativo del greggio, <strong class="userFormat1">nel 2015 migliora la redditività del settore agricolo nazionale</strong>, in misura più evidente rispetto agli altri 28 Paesi dell&#8217;Ue. Il 2015 si è chiuso con una crescita complessiva del <strong>+3,8% del <strong class="userFormat1">valore aggiunto (PIL) dell&#8217;agricoltura</strong></strong>, grazie soprattutto al contributo del IV trimestre che ha fatto registrare un incremento del <strong>+8,4%</strong> su base tendenziale. L&#8217;andamento del Pil agricolo in media d&#8217;anno si rivela pertanto più intenso di quello messo a segno contestualmente dal settore industriale (+0,9% sul livello del 2014) e dal PIL nazionale (+0,8%).</p>
<p><a href="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/AgriOss01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-194050" src="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/AgriOss01.jpg" alt="AgriOss01" width="865" height="292" /></a></p>
<p>Con un <strong>+</strong><strong class="userFormat1">4,1% di nuovi occupati</strong> nel terzo trimestre 2015, l&#8217;agricoltura si rivela poi tra i settori più dinamici dell&#8217;economia (+1,1% l&#8217;incremento dell&#8217;occupazione complessiva nello stesso periodo in Italia) e nell&#8217;anno di Expo &#8211; vetrina internazionale del food &amp; beverage made in Italy &#8211;  le <strong class="userFormat1">esportazioni</strong> dell&#8217;agroalimentare hanno raggiunto quota<strong class="userFormat1"> 36,8 miliardi </strong><strong>di euro (+7.3%)</strong>, con una crescita<strong class="userFormat1"> </strong>molto più evidente di quella messa segna dall&#8217;export totale nazionale (+3,7%).  Una dinamica positiva che, sottolinea Ismea, in controtendenza rispetto agli ultimi anni ha visto un contributo maggiore della componente agricola (+11,2%) rispetto a quella industriale (+6,5%).</p>
<p><a href="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/AgriOss02.jpg"><img class="aligncenter wp-image-194053" src="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/AgriOss02.jpg" alt="AgriOss02" width="869" height="339" /></a></p>
<p>Il <strong class="userFormat1">saldo dello stock delle imprese agroalimentari</strong>, cioè la variazione annuale delle imprese registrate nel IV trimestre di ogni anno, segna un &#8220;meno&#8221; 6.464 imprese nel 2015 rispetto al 2014. Ma l&#8217;apparenza può ingannare. Bisogna considerare che nel IV trimestre 2014 erano state ben 18.344 le aziende registrate in meno rispetto allo stesso periodo del 2013, e nel 2013 ben 31.996. Sotto questa luce, sembra che l'&#8221;emorragia&#8221; si stia fermando. Il settore alimentare, poi, produce un segno &#8220;+&#8221; di 891 unità rispetto al 2014. Al 31 dicembre 2015, le imprese registrate del settore agroalimentare sono 816.587 (746.585 quelle agricole, 70.002 quelle alimentari). Il peso del settore sull&#8217;economia è del 13,5% (12,3% agricoltura, 1,3% industria alimentare).<br />
<strong class="userFormat1">L&#8217;indagine effettuata da Unioncamere sulle &#8220;Vere Nuove imprese&#8221;</strong> (eliminando quindi le attività derivanti da cambiamenti di forma giuridica, localizzazione, scorpori o nuove acquisizioni) mette in luce un settore primario in espansione. Sul totale delle vere nuove imprese nei primi sei mesi del 2015, quelle agricole rappresentano circa il 9%, un valore in crescita rispetto al 6,3% del 2014.<strong class="userFormat1">Considerevole la quota femminile fra i neoimprenditori</strong>: 4 imprese su 10 sono nate, nel I semestre 2015, per iniziativa delle donne, valore di molto superiore alla media del totale vere nuove imprese (28,8%).</p>
<p><a href="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/AgriOss03.jpg"><img class="aligncenter wp-image-194056" src="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/AgriOss03.jpg" alt="AgriOss03" width="872" height="278" /></a></p>
<p>Tornando al <strong class="userFormat1">reddito agricolo per addetto nel 2015</strong>, l&#8217;indicatore dell&#8217;Eurostat si attesta nel 2015 per l&#8217;Italia a <strong class="userFormat1">144,8</strong> (2010=100) risultando superiore all&#8217;Indice medio dell&#8217;Ue28, pari a 108. Nel confronto con l&#8217;anno precedente, l&#8217;Italia registra un aumento di 8,7 punti percentuali. Di contro, la media dei Paesi Europei registra un andamento negativo su base annua, con una flessione di 3,8 punti percentuali rispetto al 2014. Sul fronte dei <strong class="userFormat1">consumi alimentari delle famiglie</strong>, i dati Ismea-Nielsen indicano una tendenza annua positiva nel segmento dei  confezionati, bevande incluse (+2%), mentre arrancano i prodotti a peso variabile (-3%), a causa soprattutto, delle dinamiche discendenti di carni, salumi e formaggi. Nel suo insieme, la spesa di prodotti alimentari, registra un aumento dello 0,3% rispetto al 2014. Per quanto riguarda <strong class="userFormat1">l&#8217;andamento dei prezzi agricoli</strong>, l&#8217;indice elaborato dall&#8217;Ismea evidenzia un incremento annuale dei listini agricoli dell&#8217;1,5%, sintesi del +9,9% delle colture vegetali in parte controbilanciato dal -6,7% dei listini zootecnici. Calano nello stesso periodo i costi degli input produttivi (-3,5%). L&#8217;<strong class="userFormat1">accesso al credito</strong> rimane una questione delicata per l&#8217;intero sistema produttivo nazionale e per il comparto agroalimentare. I dati della Banca d&#8217;Italia sugli stock di prestiti bancari messi a disposizione delle imprese, attestano a fine 2015 un  livello inferiore dell&#8217;1,7% rispetto a fine 2014. In termini assoluti, in un solo anno il tessuto produttivo del nostro Paese ha dovuto rinunciare a 15 miliardi di euro di finanziamenti esterni bancari. Per il settore agricolo, che intercetta il 5% degli stock dei prestiti bancari complessivi, il livello ha registrato solo una flessione dello 0,1% su base annua; mentre per l&#8217;agroindustria, che copre una quota del 3,5% dell&#8217;ammontare complessivo, si registra una lieve crescita dello 0,3%.</p>
<p>Fonte: <strong>Ismea-Unioncamere</strong></p>
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