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	<title>Confindustria &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Confindustria &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>Dazi, Meloni annuncia scudo da 25 miliardi. Le imprese: &#8220;il governo si muova con l&#8217;UE&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 07:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al tavolo del Governo con le categorie economiche per presentare la linea sui dazi, la premier promette anche 7 miliardi per ridurre il costo dell&#8217;energia e una deroga per gli aiuti di stato, oltre alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al tavolo del Governo con le categorie economiche per presentare la linea sui dazi, la premier promette anche 7 miliardi per ridurre il costo dell&#8217;energia e una deroga per gli aiuti di stato, oltre alla modifica del PNRR. A Trump proporrà un accordo &#8220;zero per zero&#8221;: azzerare i dazi reciproci sui prodotti industriali esistenti.</em></p>
<p>Dagli <strong>incontri tra i rappresentanti delle categorie produttive</strong> <strong>e il governo</strong> emergono due storie diverse. Sul lato di palazzo Chigi i toni sono trionfali, con la promessa di «<strong>25 miliardi di euro per sostenere le imprese in difficoltà</strong>, di cui 14 da fondi del PNRR e 11 dai fondi di coesione», sono le <strong>parole di Giorgia Meloni</strong>, che ha spiegato come sia l&#8217;UE e a incoraggiare modifiche al PNRR.</p>
<p>Quanto ai <strong>fondi di coesione</strong>, «possono essere riprogrammati a favore delle imprese, dei lavoratori e dei settori che dovessero essere più colpiti, sempre d&#8217;intesa con la Commissione europea». Non solo, vengono <strong>annunciati anche una negoziazione</strong> «per un regime transitorio sugli aiuti di stato» e «<strong>7 miliardi del fondo sociale</strong> <strong>clima per <a href="https://www.qualivita.it/argomento/risparmio-energetico/" target="_blank" rel="noopener">ridurre i costi dell&#8217;energia</a></strong>».</p>
<p>Inoltre, la premier ha sottolineato la <strong>necessità di raggiungere nuovi mercati stranieri e di rafforzare la presenza delle imprese italiane anche a livello di mercato interno</strong>. Insomma, alla faccia nel fatto che non servissero <a href="https://www.qualivita.it/argomento/dazi/" target="_blank" rel="noopener">contromisure ai dazi</a>, il governo sembra avere in mente un <strong>piano massiccio di interventi per <a href="https://www.qualivita.it/argomento/made-in-italy/" target="_blank" rel="noopener">difendere l&#8217;export delle imprese italiane</a></strong>, offrendo loro «un nuovo patto per fare fronte comune», oltre che nuove iniziative per traghettarle anche <strong>oltre il mercato statunitense</strong>.</p>
<p>Eppure, dell&#8217;enfasi di questi annunci poco si riverbera nelle reazioni delle categorie economiche (da Confindustria alle piccole e medie imprese fino alle associazioni dell&#8217;agroalimentare come <a href="https://www.qualivita.it/news/dazi-baldrighi-origin-italia-evitare-il-muro-contro-muro/" target="_blank" rel="noopener">Origin Italia</a>) che hanno sfilato <strong>a palazzo Chigi</strong> davanti alla <strong>delegazione</strong> composta dalla premier, i due vicepresidenti Antonio Taiani e Matteo Salvini videocollegato, oltre ai ministri competenti Giancarlo Giorgetti, Adolfo Urso, Tommaso Foti e Francesco Lollobrigida.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.editorialedomani.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Domani</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Boom dell’Agrifoodtech in Italia: investimenti per 167mln, oltre 340 startup</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/boom-dellagrifoodtech-in-italia-investimenti-per-167mln-oltre-340-startup/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 13:53:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>l primo report sullo stato del Foodtech in Italia, rilasciato da Eatable Adventures, tra i principali acceleratori globali nel settore Foodtech, e promosso da Verona Agrifood Innovation Hub, rivela che gli investimenti nell’ecosistema Agrifoodtech italiano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>l primo report sullo stato del Foodtech in Italia, rilasciato da Eatable Adventures, tra i principali acceleratori globali nel settore Foodtech, e promosso da Verona Agrifood Innovation Hub, rivela che gli investimenti nell’ecosistema Agrifoodtech italiano crescono del 9,8% rispetto al 2022</em></p>
<p>Con oltre 740.000 aziende agricole, 330.000 imprese di ristorazione, 70.000 industrie alimentari e 4 milioni di lavoratori,<strong> </strong>il <strong>mercato agroalimentare italiano è il 3° più grande dell’Unione Europea</strong> e nel 2023 ha generato <strong>più di 65 miliardi di euro</strong>, pari al 3,8% dell’economia totale italiana.</p>
<p>Non sorprende dunque che emergano dall’orizzonte tante nuove realtà imprenditoriali che mirano a rinnovare un settore così strategico per il nostro paese: ad oggi, sono circa <strong>340 le startup attive nel settore </strong><em>Agri-Foodtech</em><strong>, un mercato che in Italia ha ricevuto un investimento pari a 167 milioni di euro nel 2023, contro i 152 milioni dell’anno precedente (+9,8%)</strong><strong>.</strong></p>
<p>In questo scenario nasce il<strong> primo Report italiano sullo stato del Foodtech</strong> di<strong> </strong><a href="https://eatableadventures.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Eatable Adventures</strong></a><strong>, </strong>tra i principali acceleratori globali in materia Foodtech, promosso dal <strong>Verona Agrifood Innovation Hub</strong>,<strong> </strong>primo polo di sviluppo dell’ecosistema Agrifoodtech italiano sostenuto da Fondazione Cariverona, UniCredit, Eatable Adventures, Comune di Verona, Veronafiere, Confindustria Verona e Università di Verona.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.rinnovabili.it/le-aziende-informano/boom-dellagrifoodtech-in-italia-investimenti-per-167mln-oltre-340-startup/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rinnovabili.it</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Dal made in Italy un potenziale di 100 miliardi per l&#8217;export</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dal-made-in-italy-un-potenziale-di-100-miliardi-per-lexport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2023 07:24:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rapporto &#8220;Esportare la Dolce Vita&#8221;: Italia meglio di Francia e Germania Meglio di Francia e Germania nel 2022. Con un bacino di 122 miliardi di export che in prospettiva potrebbe quasi raddoppiare. È l&#8217;area [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il rapporto &#8220;Esportare la Dolce Vita&#8221;: Italia meglio di Francia e Germania</em></p>
<p>Meglio di Francia e Germania nel 2022. Con un bacino di <strong>122 miliardi di export</strong> che in prospettiva potrebbe quasi raddoppiare. È l&#8217;area del &#8220;Bello e Ben Fatto&#8221; (Bbf), strategica per il made in Italy, compatto trasversale che il Centro Studi di <strong>Confindustria</strong> identifica andando oltre le canoniche tre &#8220;F&#8221; di<strong> Fashion, Food e Furniture</strong> per abbracciare in modo più ampio le produzioni di fascia alta. In cui a contare sono stile, design e qualità, quelle in cui in generale è presente anche una sorta di valore emozionale trasmesso al consumatore finale.</p>
<p>Valore evidente, tenendo conto che nella maggioranza delle 711 classi di prodotto prese in esame dallo studio &#8220;<strong>Esportare la Dolce Vita</strong>&#8220;, arrivato alla 12esima edizione, il premio di prezzo rispetto ai principali concorrenti è del 41%, cinque punti oltre il triennio precedente, con vette del 64% per la moda.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<strong> Il Sole 24 Ore</strong></p>
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		<item>
		<title>Ucraina: dalle infrastrutture all&#8217;agroalimentare, partita la corsa delle aziende italiane</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ucraina-dalle-infrastrutture-allagroalimentare-partita-la-corsa-delle-aziende-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2023 08:32:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ucraina: le città sventrate da ricostruire, insieme al sistema delle infrastrutture, ma anche le opportunità dell&#8217;alimentare in un Paese che è un colosso agricolo Non è difficile immaginare i settori in cui l&#8217;Ucraina attirerà investimenti, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ucraina: le città sventrate da ricostruire, insieme al sistema delle infrastrutture, ma anche le opportunità dell&#8217;alimentare in un Paese che è un colosso agricolo</em></p>
<p>Non è difficile immaginare i settori in cui l&#8217;Ucraina attirerà <strong>investimenti</strong>, una volta che si sarà avviata ad uscire dall&#8217;attuale drammaticissima fase. Anche la presenza delle imprese italiane nel Paese, simbolicamente confermata dall&#8217;apertura della sede di rappresentanza di <strong>Confindustria</strong> a <strong>Kiev</strong>, guarda in questa direzione; pur se in uno scenario che al momento resta altamente incerto. La visita di ieri fa seguito al memorandum of <em>understanding</em>, del 21 giugno scorso e il fatto stesso che dopo sei mesi si sia arrivati a concretizzare quegli impegni testimonia quanto il dossier sia importante per Viale dell&#8217;Astronomia.</p>
<p>Naturalmente è ancora presto per fare qualsiasi tipo di cronoprogram ma: la variabile bellica condiziona pesantemente le mosse future. Ma è possibile preparare il terreno, allacciare relazioni, far conoscere agli interlocutori il sistema Italia con le sue eccellenze ma anche le sue complessità. Quando si tornerà ad una situazione di al- meno parziale normalità, ci saranno soprattutto immobili, strade e ponti da ricostruire. Il coinvolgimento più diretto sarà quindi quello delle <strong>imprese</strong> che operano nel settore delle costruzioni, che si occupano di acciaio e di cemento, con le relative filiere. <strong>Alimentare</strong> e <strong>agroindustria</strong> però sono settori con potenzialità ugualmente rilevanti. L&#8217;Ucraina è un grandissimo esportatore di grano ma eccelle anche in molte altre produzioni: sono molte le realtà produttive italiane che si possono candidare a svolgere un ruolo importante.</p>
<p>Fonte: <strong>Il Messaggero</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/01/20221301_Messaggero_Ucraina.pdf">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ASSICA un nuovo portale e una digital strategy per i consumatori</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/assica-un-nuovo-portale-e-una-digital-strategy-per-i-consumatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Conti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2021 07:33:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ASSICA punta su comunicazione, rete e sostenibilità,  le 3 leve scelte per informare il consumatore e trustyourtaste.eu è il nuovo portale che ne rappresenta il volto più moderno ed europeo. L’Associazione Industriali delle Carni e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ASSICA punta su comunicazione, rete e sostenibilità,  le 3 leve scelte per informare il consumatore e <em>trustyourtaste.eu </em>è il nuovo portale che ne rappresenta il volto più moderno ed europeo.</p>
<p>L’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi (ASSICA), che aderisce a Confindustria, si rivolge<strong> direttamente agli utenti</strong>, per dare evidenza dell’<strong>evoluzione che il settore ha compiuto </strong>in questi anni per offrire prodotti sempre più vicini alle esigenze del consumatore di oggi. Una crescita qualitativa che è ancora poco percepita. Sotto la guida del neopresidente Ruggero Lenti, ASSICA ha da poco lanciato il progetto <strong><em>“Trust Your Taste, CHOOSE EUROPEAN QUALITY”</em></strong>, sostenuto dall’Unione Europea, che vede nel web lo strumento più importante. Del resto con una popolazione che trascorre <strong>6 ore al giorno su internet e quasi 2 ore sui social</strong> questi sono a tutti gli effetti i canali privilegiati per informare gli Italiani, anche sui temi legati all’alimentazione.</p>
<p><strong>Il sito</strong> <a href="http://www.trustyourtaste.eu"><strong>www.trustyourtaste.eu</strong></a></p>
<p>Il portale è strutturato come un <strong>blog in continuo aggiornamento</strong>, con una sezione specificatamente dedicata ai consumatori ed una agli operatori della filiera. Per i cittadini, particolarmente utili sono i piccoli trucchi e consigli (<strong><u>tips &amp; tricks</u></strong><u>)</u> così come la rubrica “<strong><u>conosci ciò che mangi</u></strong>”, dedicata a sfatare molti dei luoghi comuni e dei pregiudizi che circondano i salumi e la carne suina più in generale. “<strong><u>Del maiale non si butta via niente</u></strong>” è invece lo spazio espressamente dedicato a valorizzare e far conoscere i tagli anche meno noti o pregiati, dando valore alle ricette della tradizione e educando i consumatori ad una cucina più etica, sostenibile e al contrasto degli sprechi alimentari. “<strong><u>Lo sapevi che</u></strong>” contribuisce a far chiarezza e a dare una visione più completa e corretta sul settore.</p>
<p><strong> </strong><strong>I social  Trust your choose Eyropea Quality</strong></p>
<p>Con <strong><a href="https://www.youtube.com/channel/UCkMa3-MaYNlDSoRY3k7sO3g" target="_blank" rel="noopener noreferrer">You Tube  </a></strong>,  <a href="https://www.facebook.com/Trust-your-Taste-Choose-European-Quality-104582645199284" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Facebook </strong></a> e <a href="https://www.instagram.com/trustyourtaste_chooseeu_ita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Instagram</strong></a> , <strong>il progetto presidia i primi 3 social network per popolarità e diffusione in Italia</strong> (rispettivamente usati dall’85,3%, dall’80,4% e dal 67% degli internauti dai 16 ai 64 anni). I social verranno utilizzati in maniera integrata con il sito, per garantire la completezza e la tempestività dell’informazione, oltre che per stimolare la curiosità e l’interesse dei <em>foodlovers</em> con ricette, consigli e contenuti dedicati alla community.</p>
<p>“<a href="https://www.trustyourtaste.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong><em>Trust Your Taste, CHOOSE EUROPEAN QUALITY</em></strong></a>” è il progetto promosso da ASSICA con l’obiettivo di <strong>migliorare il grado di conoscenza e consumo consapevole dei prodotti agricoli UE</strong>, attraverso la promozione della cultura produttiva della <strong>carne suina e dei salumi</strong>, valorizzando gli alti standard europei e la grande tradizione storica che contraddistingue questo comparto. Il Progetto ha durata triennale (2021-2024), si svolge in <strong>Italia e Belgio</strong> e gode del co-finanziamento dalla <strong>Commissione Europea</strong> nell’ambito del <strong>Regolamento (UE) 1144/2014</strong> <em>(Azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli nel mercato interno).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>ASSICA, Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi,</em></strong><em> è l’organizzazione nazionale di categoria che, nell’ambito della Confindustria, rappresenta le imprese di macellazione e trasformazione delle carni suine. Nel quadro delle proprie finalità istituzionali, l’attività di ASSICA copre diversi ambiti, tra cui la definizione di una politica economica settoriale, l’informazione e il servizio di assistenza ai circa 180 associati in campo economico/commerciale, sanitario, tecnico normativo, legale e sindacale. Competenza, attitudine collaborativa e affidabilità professionale sono garantite da collaboratori specializzati e supportate dalla partecipazione a diverse organizzazioni associative, sia a livello nazionale che comunitario. Infatti, sin dalla sua costituzione, nel 1946, ASSICA si è sempre contraddistinta per il forte spirito associativo come testimonia la sua qualità di socio di Confindustria, a cui ha voluto aderire sin dalla nascita, di Federalimentare, Federazione italiana delle Industrie Alimentari, di cui è socio fondatore, del Clitravi, Federazione europea che raggruppa le Associazioni nazionali delle industrie di trasformazione della carne, che ha contribuito a fondare nel 1957.</em></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-378322" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/07/Salumi_TYT-245x300.jpeg" alt="" width="245" height="300" /></p>
<p>Fonte: <strong>ASSICA</strong></p>
<p><strong> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/07/22-07-20_Portale-e-social_Def.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L`agroalimentare guida il boom delle reti d&#8217;impresa</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lagroalimentare-guida-il-boom-delle-reti-dimpresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 07:35:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un numero che continua a crescere, anno dopo anno, è che a fine 2019 è arrivato a 5900, coinvolgendo complessivamente oltre 35mila aziende. Le reti di impresa, introdotte nel nostro paese dieci anni fa, si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lagroalimentare-guida-il-boom-delle-reti-dimpresa/">L`agroalimentare guida il boom delle reti d&#8217;impresa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>numero che continua a crescere</strong>, anno dopo anno, è che a fine 2019 è arrivato a <strong>5900</strong>, coinvolgendo complessivamente oltre <strong>35mila aziende</strong>. Le reti di impresa, introdotte nel nostro paese dieci anni fa, si stano diffondendo sempre di più. Per le nostre pmi, che sono la maggior parte del tessuto industriale italiano, è una strada per fare massa critica, creare economie di scala, essere più forti sui mercati. I dati confermano una continua tendenza al rialzo: un aumento di circa il 15% all`anno costante da dieci anni a questa parte, cui corrispondono +765 contratti di rete e +3.506 imprese coinvolte.</p>
<p>A trainare la crescita nell`ultimo anno velocemente: a fine sono soprattutto le<strong> reti-contratto</strong> (nel 2019 erano 5.900. crea una nuova impresa con partita Iva ma Oggi coinvolgono si formalizza una collaborazione tra imcomplessivamente prese), con un ritmo di +15,7%, a fronte 35mila aziende dell`aumento di 10,5 punti delle reti dotate di soggettività giuridica. A fare questa radiografia è il Report sulle reti di imprese in Italia 2019 a cura di Retlmpresa &#8211; Agenzia confederale perle aggregazioni e le reti di impresa che fa capo a Confindustria.</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2020/03/20200311_RS_IL-SOLE-24-ORE.pdf">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Trattato Europa-Canada, l&#8217;alt di Di Maio «Via i funzionari che difendono il Ceta»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2018 10:02:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CETA]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sovranismo e populismo. Sono le due categorie utilizzate dal vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, per annunciare che la maggioranza di governo non intende ratificare il trattato di libero scambio tra Canada [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sovranismo e populismo. Sono le due categorie utilizzate dal vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, <strong>Luigi Di Maio</strong>, per annunciare che <strong>la maggioranza di governo non intende ratificare il trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea</strong>. L&#8217;accordo che va sotto il nome di <strong>Ceta</strong> (Comprehensive economic and trade agreement) è in vigore in via provvisoria dal settembre del 2017, per ora è stato convalidato da una decina di stati membri Ue.</p>
<p>Ma in Italia il destino della ratifica appare segnato. A dirlo è Luigi Di Maio, intervenendo all&#8217;assemblea di Coldiretti, associazione da sempre contraria all&#8217;accordo. «<strong>Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà</strong>» spiega il vice premier, che argomenta: «Essere qui per me significa rivendicare un po&#8217; di sano sovranismo, in un momento in cui in Europa e in Italia sembra che preoccuparsi degli affari nostri sia una brutta cosa. Se ti occupi del prodotto italiano, cerchi di difenderlo, allora sei populista». L&#8217;avversione di Di Maio al Ceta ricalca quella del ministro per l&#8217;Agricoltura Gian Marco Centinaio, ma il vicepremier aggiunge un elemento: «Se anche uno solo dei funzionari italiani che rappresentano l&#8217;Italia all&#8217;estero continuerà a difendere trattati scellerati come il Ceta, sarà rimosso».</p>
<p>Un tono che, come prevedibile, incassa il plauso della platea di <strong>Coldiretti</strong>. L&#8217;associazione delle imprese agricole e agroalimentari guidata da <strong>Roberto Moncalvo</strong> contesta, del resto, l&#8217;accordo Ceta, segnalando che le esportazioni di prodotti del made in Italy, come <a href="https://www.parmigianoreggiano.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Parmigiano Reggiano DOP</strong></a> e <a href="https://www.granapadano.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Grana Padano DOP</strong></a>, sono diminuite. L&#8217;effetto sarebbe dovuto alla <strong>mancanza delle necessarie tutele nel trattato Ceta</strong>: la contraffazione e la diffusione dei prodotti italian sounding tipo il Parmesan, insomma, danneggiano i prodotti originali.</p>
<p>Resta che le parole di Di Maio fanno scattare l&#8217;opposizione. L&#8217;ex sottosegretario allo Sviluppo Economico, <strong>Ivan Scalfarotto</strong> precisa: «Secondo l&#8217;Ue, dall&#8217;entrata in vigore del Ceta <strong>l&#8217;export italiano verso il Canada è aumentato dell&#8217;8%</strong>. Le dichiarazioni di Di Maio sono chiaramente dettate o dall&#8217;ignoranza o dalla follia». Anche il presidente di <a href="http://www.confindustria.it/wps/portal/IT/home/!ut/p/a1/04_Sj9CPykssy0xPLMnMz0vMAfGjzOJ9PT1MDD0NjLz8_Q0cDRwtXC3DAkMtjN1dzYEKIoEKDHAARwNC-sP1o1CVuPuEAvVZBFk6GzoZGXp7G0AV4LGiIDfCINNRUREAIPfePg!!/dl5/d5/L2dBISEvZ0FBIS9nQSEh/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Confindustria</strong></a>, <strong>Vincenzo Boccia</strong>, si fa sentire: «Mi sembra che il trattato apra all&#8217;Italia e non chiuda. <strong>Bisogna interpretare i dati in una logica di paese e non di categoria</strong>». Respingere la ratifica per Boccia sarebbe «un grave errore». A stemperare dal fronte governativo arriva il ministro dell&#8217;Economia <strong>Giovanni Tria</strong>, spiegando che «<strong>è sempre bene avere degli accordi commerciali, bisogna vedere come si fanno e il contenuto</strong>. In genere il diavolo sta nei dettagli quindi non so se c&#8217;è qualcosa che va o non va».</p>
<p>Fonte: <strong>Corriere della Sera</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2018/07/CORRIERE-DELLA-SERA_CETA.pdf">SCARICA L&#8217;ARTICOLO STAMPA COMPLETO</a></p>
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		<title>Confindustria Piacenza riconferma  Alberto Rota: &#8220;punteremo sulle IG&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2017 09:56:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla valorizzazione delle specialità del territorio arriverà una forte spinta per il rilancio dell&#8217;economia di Piacenza. Sono due gli obiettivi che guideranno il prossimo mandato biennale di Alberto Rota, riconfermato ieri alla guida di Confindustria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla valorizzazione delle specialità del territorio arriverà una forte spinta per il rilancio dell&#8217;economia di Piacenza. Sono due gli obiettivi che guideranno il prossimo mandato biennale di <strong>Alberto Rota</strong>, riconfermato ieri alla guida di <strong>Confindustria Piacenza</strong>. “Lo sviluppo delle tecnologie 4.0 tra le nostre 507 aziende associate (che danno lavoro a 24mila addetti, ndr) e la valorizzazione delle indicazioni geografiche del territorio, salumi e vini su tutti”, afferma il presidente.</p>
<p>Perché <strong>Piacenza ha un patrimonio agroalimentare di qualità, tra DOP e IGP</strong>, che <strong>vale 176 milioni di euro (12°provincia in Italia secondo la classifica Qualivita Ismea)</strong>, ma è un asset ancora tutto da esplorare. Così come da esplodere sui mercati internazionali è l&#8217;intero settore agrifood, che con la meccanica e l&#8217;oil&amp;gas si contende la manifattura provinciale, che conta in tutto 1.000 imprese attive, 32.200 addetti e 7,3 miliardi di euro di giro d&#8217;affari. Piacenza è però penultima in regione, davanti solo a Rimini, per valore dell&#8217;export agroalimentare con volumi fermi nel 2o16:235 milioni di euro a fronte di un flusso</p>
<p>La 72° assemblea degli industriali che si è svolta ieri nella sala degli arazzi del Collegio Alberoni ha confermato senza incertezze che<strong> l&#8217;economia piacentina è fuori dalla crisi e che le imprese sono tornate a investire,</strong> soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, più agili e reattive nell&#8217;intercettare i cambiamenti di mercati e prodotti. “L&#8217;anno scorso l&#8217;industria provinciale è cresciuta in media del 2,1°i°,ben oltre il tasso delPil, con dinamiche che salgono al 7,3%i° per le Pmi e indici di netta ripresa sia per quanto riguarda l&#8217;internazionalizzazione sia l&#8217;innovazione”, afferma Daniele Fornari, docente dell&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore di Rem Lab- Centro di ricerche su retailing e trade marketing, che ha presentato ieri in assemblea lo studio sul posizionamento dell&#8217;industria piacentina.</p>
<p><strong> Tra i punti di forza: l&#8217;alta propensione all&#8217;export, con il 93% delle aziende che vende oltreconfine</strong> (il peso dell&#8217;export sul fatturato è salito di 13 punti dal 2010, oggi è al38,5%); e la <strong>notevole spinta innovativa</strong>, con il 98% delle società che ha un proprio sito web e il22,3%i° delle imprese (dato doppio rispetto alla media nazionale, e tra le Pmi piacentine il dato arriva al 26%) che negli ultimi tre anni ha lanciato nuovi codici-prodotto. “Le prospettive sono buone, ma l&#8217;industria deve affrontare alcuni nodi: il passaggio generazionale, perché solo nel 5o° delle imprese ci sono figli e nipoti pronti a prendere le redini &#8211; conclude Fornari -, il basso tasso di laureati (16,3%) e l&#8217;alta età media degli occupati, che supera i 41 anni e invece di scendere sta aumentando negli ultimi sette anni”.</p>
<p>Fonte: <strong>Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/06/20170612_SOLE-24-ORE.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Pomodoro, proposta l&#8217;Indicazione Geografica per il rilancio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pomodoro-loro-rosso-gioca-la-carta-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2016 10:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;oro rosso gioca la carta IGP. E un patto più forte con gli agricoltori che servirà a recuperare quote sui mercati esteri. Il blasonato Pomodoro San Marzano dellAgro-Sarnese Nocerino DOP non basta Perché per quanto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;oro rosso gioca la carta IGP. E un patto più forte con gli agricoltori che servirà a recuperare quote sui mercati esteri. Il blasonato <strong>Pomodoro San Marzano dellAgro-Sarnese Nocerino DOP</strong> non basta Perché per quanto pregiato, e unico al mondo, anche un pomodoro a Denominazione di origine protetta non può rilanciare le sorti di un&#8217;intera filiera agroindustriale. Che per quanto collaudata fatica a reggere la concorrenza sempre più agguerrita degli altri player mondiali.</p>
<p>Questione di <strong>volumi produttivi</strong>. Ma anche di <strong>costi</strong> che negli altri paesi sono decisamente più bassi rispetto a quelli dell&#8217;Italia E così all&#8217;assemblea annuale dell&#8217;Anicav (Associazione mzionale delle industrie conserviere) che si è tenuta il 2 dicembre scorso a Napoli tra i punti evidenziati per ridare smalto al pomodoro made in Italy c&#8217;è la proposta di un IGP (Indicazione geografica protetta). Il progetto prevede l&#8217;avvio di un percorso di tutela del pomodoro pelato che possa fare leva sul brand San Marzano. Altra proposta per rilanciare l&#8217;<strong>export, in calo del 5%</strong> nel primo semestre 2016, un patto più forte con gli agricoltori in chiave irnerprofessionale.</p>
<p>Fonte: <strong>Sole 24 Ore &#8211; Agrisole</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2016/12/20161215_RS_IL-SOLE-24-ORE_AGRISOLE1.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pomodoro-loro-rosso-gioca-la-carta-igp/">Pomodoro, proposta l&#8217;Indicazione Geografica per il rilancio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Qualità: Italia ai vertici in Europa per le imprese certificate</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/qualita-italia-ai-vertici-in-europa-per-le-imprese-certificate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2015 10:02:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi due decenni l&#8217;attenzione alla qualità è aumentata, la certificazione ha avuto un trend di crescita, anche nelle regioni meridionali: è quanto emerge dalla ricerca che è stata presentata ieri in Confindustria, &#8220;Per un futuro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi due decenni l&#8217;<strong>attenzione alla qualità</strong> è aumentata, la <strong>certificazione</strong> ha avuto un trend di crescita, anche nelle regioni meridionali: è quanto emerge dalla ricerca che è stata presentata ieri in <strong>Confindustria</strong>, &#8220;Per un futuro di Qualità in Italia&#8221;, un&#8217;analisi che ha approfondito le evoluzioni del concetto di qualità dagli anni &#8217;90 ad oggi.</p>
<p>Per un futuro ancora migliore la ricerca individua una serie di proposte, tra cui un sistema di misurazione del livello della qualità del paese, della Pa, dei prodotti e servizi, campagne di sensibilizzazione, coordinamento delle iniziative, partnership.</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2015/07/20150709_IL-SOLE-24-ORE.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/qualita-italia-ai-vertici-in-europa-per-le-imprese-certificate/">Qualità: Italia ai vertici in Europa per le imprese certificate</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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