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	<title>Poligrafico e Zecca dello Stato &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Poligrafico e Zecca dello Stato &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Delle Venezie DOP: il Contrassegno di Stato diventa Passaporto Digitale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 08:24:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa la conferenza stampa organizzata dal Consorzio Pinot Grigio DOC Delle Venezie e dedicata alla presentazione della nuova strategia di posizionamento della denominazione e al ruolo del contrassegno di Stato tricolore, che da efficace strumento di controllo evolve [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si è conclusa la conferenza stampa organizzata dal Consorzio Pinot Grigio DOC Delle Venezie e dedicata alla presentazione della nuova strategia di posizionamento della denominazione e al ruolo del contrassegno di Stato tricolore, che da efficace strumento di controllo evolve oggi in passaporto digitale della bottiglia e leva strategica di valorizzazione del vino e dell’origine.</em></p>
<p>L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, sistema consortile, organismi di certificazione e realtà culturali, con l’obiettivo di evidenziare il valore di questo strumento di garanzia quale espressione di un modello evoluto di denominazione italiana, capace di coniugare <strong>identità territoriale, governance interregionale, tutela pubblica, innovazione tecnologica e valorizzazione culturale</strong>.</p>
<p>Ad aprire i lavori i saluti di <strong>Davide Usai, Direttore Generale del FAI</strong>, che ha richiamato il valore della tutela del territorio come elemento fondante dell’identità italiana. La scelta di Villa Necchi Campiglio – luogo emblematico del patrimonio culturale nazionale – ha rappresentato una cornice fortemente simbolica per l’incontro tra vino, paesaggio e cultura. “<em>La tutela del paesaggio e del patrimonio artistico e culturale è uno degli elementi più profondi dell’identità del nostro Paese</em> – afferma Davide Usai e continua – <em>Il vino, e in particolare un vino come il Pinot Grigio DOC Delle Venezie, strettamente legato a territori fortemente riconoscibili, rappresenta un naturale punto di incontro tra questi valori. La collaborazione con il Consorzio si inserisce proprio in questa visione: valorizzare un prodotto significa valorizzare anche i luoghi, la storia e le persone che lo rendono possibile. Il pubblico del FAI rappresenta in questo senso un interlocutore privilegiato per un progetto che mira ad elevare il percepito della DOC, inserendola in un racconto capace di integrare viticoltura, paesaggio e cultura</em>”.</p>
<p>A seguire, <strong>Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie</strong>, ha ripercorso l’evoluzione della denominazione, nata nel 2016, e del Consorzio stesso, riconosciuto dal Ministero dell’agricoltura con incarico <em>erga omnes</em> per le attività di tutela, promozione e vigilanza sul mercato. Un percorso di crescita e consolidamento che negli ultimi anni ha rafforzato il modello organizzativo della DOC e che anche nel 2025 ha registrato risultati positivi, con volumi stabili e una sempre maggiore capacità di coordinamento all’interno di un sistema che abbraccia i territori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento. “<em>Parliamo di una filiera che conta su un potenziale viticolo di circa 27.000 ettari di vigneto, 6.141 viticoltori, 575 imprese di vinificazione e 371 imprese di imbottigliamento, e che rappresenta il 43% del Pinot Grigio mondiale e l’85% di quello nazionale, con una produzione annua di circa 230 milioni di bottiglie</em> – commenta Rigotti – <em>Il Pinot Grigio DOC Delle Venezie nasce dalla capacità dei territori del Nord-Est di fare sistema e di costruire una governance condivisa, anche attraverso strumenti di gestione comuni e un tavolo di coordinamento interregionale. È questa oggi la nostra forza e la dimostrazione che la coesione rappresenta la chiave per affrontare con efficacia le sfide dei mercati globali</em>”, conclude Rigotti.</p>
<p>La conferenza – moderata da <strong>Luciano Ferraro, vicedirettore del <em>Corriere della Sera</em></strong> – è proseguita con l’intervento di <a href="https://www.ipzs.it/ext/passaporto_digitale.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Matteo Taglienti, Direttore Mercati Privati Italia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato</strong></a>, che ha illustrato l’evoluzione del contrassegno di Stato nella sua dimensione digitale.</p>
<p>“<em>Il contrassegno nasce come strumento di garanzia e controllo della produzione, con l’obiettivo di assicurare autenticità e tracciabilità dei prodotti. Nel tempo questo sistema si è evoluto integrando tecnologie sempre più avanzate, in grado di rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza e trasparenza del mercato</em>”.</p>
<p>Taglienti ha evidenziato come l’introduzione del <strong>QR code</strong> rappresenti oggi un passaggio significativo nel rapporto tra produttori e consumatori: “<em>Il contrassegno non è più soltanto un sigillo cartaceo applicato alla bottiglia, ma una vera e propria piattaforma digitale. Grazie all’integrazione di strumenti tecnologici e sistemi anticontraffazione diventa una sorta di passaporto del prodotto, capace di raccontarne origine, territorio e filiera produttiva</em>”.</p>
<p><strong>Il progetto sviluppato insieme alla DOC Delle Venezie rappresenta, secondo Taglienti, un esempio concreto di innovazione applicata al Made in Italy</strong>: “<em>Stiamo lavorando con il Consorzio per costruire un sistema che valorizzi non solo il vino, ma anche le imprese, i servizi e i territori viticoli che compongono la filiera. L’obiettivo è integrare tracciabilità, sicurezza e capacità di racconto del sistema produttivo, rafforzando la fiducia dei consumatori nel sistema delle Indicazioni Geografiche italiane</em>”.</p>
<p>Al centro del dibattito anche il tema della certificazione e dei controlli lungo la filiera, affrontato da <strong>Francesco Liantonio, Presidente di Triveneta Certificazioni</strong> – uno dei principali organismi di controllo del settore vitivinicolo italiano, nato dalla collaborazione tra Ceviq, Siquria, Valoritalia e la Camera di Commercio di Trento – che ha illustrato il ruolo del sistema di certificazione e l’importanza di rafforzare le sinergie a beneficio del patrimonio viticolo interregionale.</p>
<p>“<em>Il nostro compito è svolgere in maniera sistematica i controlli di conformità lungo tutte le fasi della produzione, per garantire che in ogni segmento della filiera siano rispettati i requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione del Pinot Grigio DOC Delle Venezie. Solo all’esito positivo di questo processo</em> – ha spiegato Liantonio – <em>è possibile rilasciare i contrassegni di Stato da applicare sulle bottiglie, a garanzia della conformità del prodotto”.</em></p>
<p>Liantonio ha inoltre sottolineato come il Polo Vitivinicolo del Triveneto – recentemente inaugurato a San Vito al Tagliamento (PN) – rappresenti un esempio concreto di collaborazione tra organismi di certificazione e sistema consortile: “<em>Il Polo dimostra quanto sia fondamentale fare squadra. Mettere insieme competenze, esperienze e strumenti significa rafforzare l’intero sistema delle denominazioni e offrire maggiori garanzie ai consumatori e ai mercati</em>”. In questo contesto, il nuovo contrassegno rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di tracciabilità e valorizzazione del vino: “<em>La tecnologia del QR code consente di andare oltre la semplice tracciabilità tecnica, permettendo di raccontare il vino, la sua origine e la filiera produttiva, attraverso informazioni validate dai controlli e le verifiche dell’ente certificatore, a garanzia della loro affidabilità. È uno strumento che rafforza la trasparenza e, allo stesso tempo, valorizza il lavoro dei produttori</em>”, ha concluso Liantonio.</p>
<p>La parola è quindi tornata a <strong>Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie</strong>, intervenuto anche nella tavola rotonda per approfondire il valore strategico dell’introduzione del contrassegno di Stato nel percorso di crescita della denominazione.</p>
<p><em>“Abbiamo scelto di adottare il contrassegno fin dall’inizio del nostro progetto perché rappresenta uno strumento di garanzia, trasparenza e tutela, oltre che un elemento distintivo capace di rafforzare l’identità della DOC e la sua riconoscibilità sui mercati internazionali. Oggi accogliamo con grande soddisfazione la sua evoluzione verso un sistema sempre più completo e innovativo, che collega il prodotto al territorio e alla filiera produttiva, offrendo al consumatore informazioni chiare e maggiore fiducia. Non è soltanto una fascetta applicata alla bottiglia, ma il simbolo di un sistema che unisce controlli, innovazione e responsabilità condivisa lungo tutta la filiera”.</em></p>
<p>Rigotti ha inoltre ricordato come la strategia di posizionamento della denominazione di origine passi anche attraverso un articolato sistema di partnership culturali e istituzionali di alto profilo: <em>“Le collaborazioni avviate dal Consorzio – come quelle con il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano e con la Fondazione Symbola – contribuiscono a rafforzare il percepito della denominazione e a collocarla in contesti di grande valore culturale, ampliando il raggio d’azione del Consorzio. Allo stesso tempo promuoviamo anche un consumo consapevole e responsabile, contribuendo così a una sostenibilità sociale che, come Consorzio, abbiamo scelto di perseguire anche attraverso la partnership con Wine in Moderation. Restiamo così in prima linea nella promozione di un consumo moderato, riconoscendo al vino la sua piena dignità culturale, in uno scenario globale in cui questo prodotto viene messo spesso sotto attacco”.</em></p>
<p>Sul tema della tutela pubblica e della lotta alla contraffazione è intervenuto <strong>Biagio Morana, Direttore dell’Ufficio ICQRF Nord-Est del MASAF</strong>, che ha evidenziato il ruolo centrale del sistema dei controlli nell’opera di difesa della reputazione delle Indicazioni Geografiche italiane sui mercati internazionali.</p>
<p>“<em>Proprio perché molto apprezzati, i prodotti italiani di qualità sono spesso oggetto di contraffazione, imitazione ed evocazione</em>”, ha spiegato Morana, ricordando come il sistema di controllo italiano si fondi sulla collaborazione tra autorità pubbliche, organismi di certificazione e Consorzi di tutela. “<em>L’ICQRF opera lungo tutta la filiera con controlli mirati nelle diverse fasi produttive, attività di vigilanza e una stretta collaborazione con i Consorzi, anche sui mercati esteri</em>”.</p>
<p>I dati forniti dai report ICQRF 2024 e 2025 indicano che nel settore vitivinicolo vengono effettuati ogni anno <strong>circa 15.000 controlli annui, su circa 8.000 operatori</strong>, con un tasso medio di irregolarità intorno al 20%. E <strong>nel solo Triveneto svolge oltre 4.000 controlli</strong>, di cui più del 50% rivolti proprio al settore vitivinicolo, a conferma della centralità di quest’area per il sistema delle denominazioni italiane. Il fenomeno della contraffazione resta tuttavia significativo e l’obiettivo delle attività ispettive è proprio quello di tutelare la reputazione delle nostre eccellenze. “<em>Il valore della produzione dei vini DOP e IGP in Italia supera gli 11 miliardi di euro, di cui circa 6 miliardi provengono dal Triveneto – con 4,3 miliardi dal Veneto, 0,8 dal Friuli Venezia Giulia e 0,7 dal Trentino-Alto Adige – secondo il Rapporto Ismea-Qualivita. Strumenti come il contrassegno di Stato contribuiscono a rafforzare la tutela di questo straordinario patrimonio</em>”, ha concluso Morana.</p>
<p>La strategia di valorizzazione della DOC Delle Venezie si estende infine anche alla dimensione culturale e identitaria, come ha evidenziato <strong>Paolo Pigliacelli di Symbola-Fondazione per le qualità italiane</strong>, partner del Consorzio in un percorso che mette in relazione vino, territori e responsabilità sociale.</p>
<p>“<em>Il vino italiano non è soltanto un prodotto agricolo: è un racconto di provenienza, comunità e paesaggi. In ogni bottiglia si ritrovano saperi tramandati nel tempo, biodiversità e identità locali. Raccontarlo in questa prospettiva significa rafforzare il valore del Made in Italy e spiegare come la qualità nasca dall’incontro tra cultura, sostenibilità e territorio</em>”. Secondo Pigliacelli, la tutela e la valorizzazione dei territori passano necessariamente attraverso un sistema di alleanze: “<em>Quando imprese, consorzi, istituzioni e realtà culturali lavorano insieme, si costruisce un modello capace di generare valore economico, sociale e culturale nel lungo periodo. L’esperienza del Consorzio DOC Delle Venezie dimostra come questa collaborazione possa tradursi in un progetto concreto di valorizzazione del territorio e della filiera vitivinicola</em>”.</p>
<p><strong>A chiudere la conferenza il Presidente Rigotti</strong>, che ha presentato una panoramica sull’andamento della denominazione e sulle prospettive future attraverso un overview sull’andamento della DOC Delle Venezie e il Report Consorzio DOC Delle Venezie 2025.</p>
<p>“<em>I dati 2025 della DOC Delle Venezie confermano la solidità di una delle principali denominazioni del vino italiano ed europeo, con imbottigliamenti stabili, che si attestano a 1,69 milioni di ettolitri e certificazioni che raggiungono 1,79 milioni di ettolitri, in crescita del 2,3%. Anche le riclassificazioni in ingresso, pari a 195 mila ettolitri, confermano il corretto funzionamento del sistema interregionale del Pinot Grigio e delle misure di gestione dell’offerta messe in campo dal Consorzio. </em><em>Si tratta di risultati significativi in uno scenario internazionale complesso, segnato da contrazione e trasformazione dei consumi e da incertezze geopolitiche. In questo contesto </em>– ha concluso Rigotti –<em> il Consorzio continuerà a lavorare rafforzando gli strumenti di governo dell’offerta e le attività di promozione sui mercati internazionali. Il Report 2025 racconta un anno intenso di attività, con il consolidamento delle partnership culturali e istituzionali e la nascita del tavolo di coordinamento interregionale del Pinot Grigio: strumenti fondamentali per affrontare le sfide future e rafforzare il valore e il posizionamento della denominazione</em>”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://dellevenezie.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio DOC delle Venezie</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/6.-CS-DOC-Delle-Venezie_Conferenza-Stampa_10marzo2026_Villa-Necchi.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Report-Delle-Venezie-2025-digitale.pdf" target="_blank" rel="noopener">Report-Delle-Venezie-2025-digitale</a></p>
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		<title>Unico, sostenibile e digitale: il Toscano IGP Olio EVO a “Sol Expo” indossa il nuovo abito</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/unico-sostenibile-e-digitale-il-toscano-igp-olio-evo-a-sol-expo-indossa-il-nuovo-abito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 08:40:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela dell’olio Toscano IGP sarà alla prossima edizione di Sol Expo in programma dal 1 al 3 marzo a Verona Fiere. Unico, sostenibile e sempre più digitale. L’olio Toscano IGP indossa l’abito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela dell’olio Toscano IGP sarà alla prossima edizione di Sol Expo in programma dal 1 al 3 marzo a Verona Fiere.</em></p>
<p><strong>Unico, sostenibile e sempre più digitale</strong>. L’olio Toscano IGP indossa l’abito nuovo alla seconda edizione di “<strong>Sol Expo</strong>”, la manifestazione dedicata alla filiera dell’olio extravergine di oliva e degli oli vegetali che si tiene <a href="https://visitatori.solexpo.com/visitatori/?gad_source=1&amp;gad_campaignid=23599609802&amp;gbraid=0AAAAA-Zb9YAQB1r_TKS1-4L4TlQ1xsK-b&amp;gclid=CjwKCAiAnoXNBhAZEiwAnItcGyKF9XhUj9_qLbjH4NNlLzUGQ81ZBmXmrQh2egFa1pty9m5hcez9OhoCwp4QAvD_BwE" target="_blank" rel="noopener">dal 1 al 3 marzo a Verona Fiere</a>.</p>
<p>Il <strong>Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine Toscano IGP</strong> si presenta alla kermesse veronese (stand C4-2 – padiglione 12) sfoderando la <a href="https://www.qualivita.it/news/drusilla-foer-testimonial-dello-spot-del-toscano-igp-olio-evo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>nuova campagna “Bono eh il mio amico Toscano”</strong> con testimonial Drusilla Foer</a> a fianco del restyling del logo e soprattutto della “carta d’identità digitale”, il <a href="https://www.qualivita.it/news/olio-toscano-igp-rese-promettenti-debutta-il-sigillo-anti-contraffazione-della-zecca-di-stato/" target="_blank" rel="noopener"><strong>contrassegno anti-frode dotato di QR code fornito dall’Istituto Poligrafico della Zecca di Stato</strong> </a>che da questa campagna olivicola il consumatore troverà su uno bottiglia in commercio in Italia e all’estero. Un “documento” fisico, a portata di smartphone, che alza ulteriormente il livello di protezione e trasparenza diventando esso stesso un magnifico ed implicito strumento di comunicazione.</p>
<p>“L’origine è la chiave per essere competitivi e riconoscibili in un mercato internazionale dove tutti vogliono imitare il Tuscan Style e all’interno del quale non mancano i tentativi di inganno e contraffazione. – spiega <strong>Fabrizio Filippi, Presidente Consorzio di Tutela</strong> – La strategia che abbiamo messo in campo in questi anni è stata quella di rafforzare l’identità del Toscano IGP, esaltando il legame con il territorio, rendendo il messaggio finale più forte, chiaro, deciso”.</p>
<p>Con <strong>41 milioni di euro di valore di esportazioni il Toscano IGP</strong> mantiene la sua leadership tra gli EVO a denominazione tricolore più richiesti nel mondo. <strong>È dal mercato USA che arrivano le più grandi soddisfazioni ancora oggi</strong>, nonostante il peso dei dazi incida sul prezzo finale. Li, oltreoceano, il Toscano IGP gode di grande fama e reputazioni collocandosi tra i prodotti super premium. Ed è proprio in quel segmento tanto ambito, che la concorrenza non manca e che i dazi rischiano di scombinare le carte.</p>
<p>“<strong>I dazi rendono più appetibili i prodotti Made in Usa proposti a prezzi molto concorrenziali</strong> rispetto a quelli stranieri, magari anche di pari livello. È un riflesso immediato che per ora è molto limitato per quanto riguarda il Toscano IGP. <strong>Il Toscano IGP, negli Stati Uniti, incarna il vero Made in Italy</strong> ed i consumatori sono disposti a pagare qualche euro in più per assicurarsi un prodotto di qualità. – spiega il presidente del Consorzio di Tutela – Dovremo analizzare con attenzione l’andamento nei prossimi mesi. Per noi è un mercato strategico, insostituibile. Se ci sarà bisogno di cambiare strategia, o correggere il tiro, saremo pronti a farlo. Sol Expo sarà un altro bel test per il nostro settore”.</p>
<div class="entry-content">
<p>Fonte: <a href="https://www.oliotoscanoigp.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP</strong></a></p>
</div>
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		<title>[Milano] Conferenza DOC Delle Venezie &#8220;Tracciabilità e identità territoriale: il Contrassegno come garanzia e strumento di racconto&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/milano-conferenza-doc-delle-venezie-tracciabilita-e-identita-territoriale-il-contrassegno-come-garanzia-e-strumento-di-racconto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 11:40:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[contrassegno di stato]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 10 marzo, ore 10:00, si terrà la Conferenza del Consorzio DOC Delle Venezie: &#8220;Tracciabilità e identità territoriale: il Contrassegno come garanzia e strumento di racconto del Pinot Grigio DOC Delle Venezie&#8221;, presso Villa Necchi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/milano-conferenza-doc-delle-venezie-tracciabilita-e-identita-territoriale-il-contrassegno-come-garanzia-e-strumento-di-racconto/">[Milano] Conferenza DOC Delle Venezie &#8220;Tracciabilità e identità territoriale: il Contrassegno come garanzia e strumento di racconto&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 10 marzo, ore 10:00, si terrà la Conferenza del Consorzio DOC Delle Venezie: &#8220;Tracciabilità e identità territoriale: il Contrassegno come garanzia e strumento di racconto del Pinot Grigio DOC Delle Venezie&#8221;, presso Villa Necchi Campiglio, Milano</em></p>
<p>Il Consorzio tutela vini DOC Delle Venezie organizza una Conferenza Stampa per la presentazione di “Tracciabilità e identità territoriale: il Contrassegno come garanzia e strumento di racconto del Pinot Grigio DOC Delle Venezie” dove verrà presentata una overview sul Delle Venezie DOP 2025 e il Rapporto Consorzio DOC Delle Venezie 2025.</p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>10.00 &#8211; Registrazione e accoglienza<br />
10.30 &#8211; Inizio dei lavori</p>
<p><strong>Saluti Istituzionali</strong><br />
<strong>Davide Usai</strong> | Direttore generale FAI &#8211; Fondo per l&#8217;Ambiente Italiano<br />
<strong>Luca Rigotti</strong> | Presidente Consorzio DOC Delle Venezie</p>
<p><strong>Interventi</strong><br />
<strong>Francesco Liantonio</strong> | Presidente Triveneta Certificazioni<br />
<strong>Matteo Taglienti</strong> | Direttore Mercati Privati Italia Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS)<br />
<strong>Biagio Morana</strong> | Direttore ICQRF Nord-Est (MASAF)<br />
<strong>Fabio Renzi</strong> | Segretario generale Symbola &#8211; Fondazione per le qualità italiane</p>
<p>Modera: <strong>Luciano Ferraro</strong>, Vicedirettore Corriere della Sera</p>
<p>Nel corso della Conferenza Stampa sarà presentata<br />
• Overview DOC Delle Venezie 2025<br />
• Rapporto Consorzio DOC Delle Venezie 2025<br />
Fonte: <a href="https://dellevenezie.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio tutela vini DOC Delle Venezie</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/conferenza-delle-venezie-DOP.jpg" target="_blank" rel="noopener">PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/milano-conferenza-doc-delle-venezie-tracciabilita-e-identita-territoriale-il-contrassegno-come-garanzia-e-strumento-di-racconto/">[Milano] Conferenza DOC Delle Venezie &#8220;Tracciabilità e identità territoriale: il Contrassegno come garanzia e strumento di racconto&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Olio Toscano IGP: il primato nell’export e la svolta digitale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/olio-toscano-igp-il-primato-nellexport-e-la-svolta-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 08:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[contrassegno di stato]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
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		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Toscano IGP &#8211; Olio EVO, con un export da 41 milioni punta sulla biodiversità e sull&#8217;innovazione digitale grazie al Passaporto Digitale realizzato da IPZS L’olio extravergine di oliva Toscano IGP si conferma leader indiscusso tra [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/olio-toscano-igp-il-primato-nellexport-e-la-svolta-digitale/">Olio Toscano IGP: il primato nell’export e la svolta digitale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Toscano IGP &#8211; Olio EVO, con un export da 41 milioni punta sulla biodiversità e sull&#8217;innovazione digitale grazie al Passaporto Digitale realizzato da IPZS</em></p>
<p>L’<strong>olio extravergine di oliva Toscano IGP</strong> si conferma leader indiscusso tra gli oli extravergini d’oliva italiani a Indicazione Geografica, trainando l’<strong>export</strong> con un valore record di 41 milioni di euro. In un mercato globale sempre più esigente, l’eccellenza toscana non punta solo sul legame indissolubile con il <strong>territorio</strong> e la storia, ma evolve attraverso una <strong>tracciabilità</strong> all’avanguardia. Dall’integrazione delle nuove norme UE alla digitalizzazione della garanzia tramite <strong>QR Code</strong>, il modello Toscano IGP rappresenta la sintesi perfetta tra <strong>biodiversità olivicola</strong> e tutela del consumatore.</p>
<h4>Analisi di mercato: i numeri del primato</h4>
<p>Secondo l’ultimo rapporto <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2025/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ISMEA-Qualivita sulla DOP Economy</strong></a> (2025) l’Olio Toscano IGP – con una produzione di 2.364 tonnellate (+9,5%), un valore alla produzione di 32 milioni di euro (+8,9%) e un valore al consumo di 47 milioni di euro (+9,5%) – ha raggiunto il primo posto nel valore all’<strong>export</strong>, per <strong>41 milioni di euro</strong> (<strong>+9,5%</strong>), tra gli oli extravergini d’oliva italiani con Indicazione Geografica.</p>
<p>Le destinazioni principali rimangono gli <strong>Stati Uniti </strong>(principale mercato extra-UE), la <strong>Germania</strong>, i Paesi del Nord Europa e <strong>Giappone</strong>. Il valore medio al litro sui mercati internazionali si attesta su €18-25 per le referenze premium, con punte superiori per i <strong>monovarietali</strong> e le produzioni biologiche certificate.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>L’identità in etichetta: menzioni geografiche e cultivar</h4>
<p>‘<em>L’indicazione geografica protetta ‘<strong>Toscano</strong>’, eventualmente accompagnata da una delle seguenti <strong>menzioni geografiche aggiuntive</strong>: ‘Seggiano’, ‘Colline Lucchesi’, ‘Colline della Lunigiana’, ‘Colline di Arezzo’, ‘Colline Senesi’, ‘Colline di Firenze’, ‘Montalbano’, ‘Monti Pisani</em>’ è riservata all’olio extravergine di oliva che risponde alle condizioni e ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione, come di recente aggiornato (disciplinare Consorzio Toscano IGP, 2024, articolo 1 – <em>Denominazione</em>).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Innovazione e trasparenza: il nuovo passaporto digitale</h4>
<p>I <strong>controlli</strong> sono affidati a Toscana Certificazione Agroalimentare (TCA) S.r.l. che verifica la conformità attraverso ispezioni in campo, analisi di laboratorio e audit documentali nell’intero corso della filiera (disciplinare, articolo 7 – <em>Controlli</em>).</p>
<p>Le operazioni di <strong>confezionamento</strong> devono avvenire nell’ambito della regione Toscana. L’<strong>etichetta</strong> deve riportare obbligatoriamente:</p>
<ul>
<li>indicazione ‘Indicazione Geografica Protetta’ o ‘<strong>IGP</strong>‘;</li>
<li><strong>logo</strong> IGP ‘Olio Toscano’ con grafica ufficiale registrata;</li>
<li><strong>annata di produzione</strong>;</li>
<li>riferimenti del produttore/confezionatore (disciplinare, articolo 8 – <em>Designazione e presentazione</em>).</li>
</ul>
<p>Ogni <strong>lotto</strong> di Olio Toscano IGP è soggetto a <strong>tracciabilità completa</strong> mediante registri di carico/scarico presso olivicoltori, frantoi e confezionatori (disciplinare, articolo 9 – <em>Prova dell’origine</em>). A partire dal 10 ottobre 2025 è operativo il nuovo <strong>contrassegno del Poligrafico dello Stato</strong>, progettato per garantire i più elevati standard di sicurezza e autenticità. Inquadrando il <strong>QR code</strong> riportato sul contrassegno, il consumatore può consultare il <strong>passaporto digitale della bottiglia</strong> acquistata (Consorzio Olio Toscano IGP, 2026).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/olio-di-oliva/olio-toscano-igp-export-tracciabilita-qr-code/" target="_blank" rel="noopener">GIFT &#8211; Great Italian Food Trade</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/olio-toscano-igp-il-primato-nellexport-e-la-svolta-digitale/">Olio Toscano IGP: il primato nell’export e la svolta digitale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Prosecco DOP: arrivano le nuove fascette di stato di IPZS</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-arrivano-le-nuove-fascette-di-stato-di-ipzs/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 07:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[contrassegno di stato]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Passaporto Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Evento di presentazione delle nuove fascette dei stato sulle bottiglie di Prosecco DOP a Roma con il Presidente della Camera Fontana, il Ministro Lollobrigida, il Presidente di IPZS Perrone e il Presidente del Consorzio Prosecco [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Evento di presentazione delle nuove fascette dei stato sulle bottiglie di Prosecco DOP a Roma con il Presidente della Camera Fontana, il Ministro Lollobrigida, il Presidente di IPZS Perrone e il Presidente del Consorzio Prosecco DOC Guidolin</em></p>
<p>Dal 20 novembre, <a href="https://www.ipzs.it/it/soluzioni/tracciabilita/contrassegni-vino/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sulle bottiglie del Prosecco DOC il nuovo contrassegno di Stato con il tricolore</strong></a>. Il vino italiano più bevuto al mondo è stato il primo, infatti, ad applicare le <strong>nuove fascette di sicurezza</strong>.</p>
<p>Lo strumento di anticontraffazione e garanzia di qualità certificata, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), è applicato da oggi su tutte le bottiglie di Prosecco, proteggendo così, in maniera più efficace i vini italiani dai falsi.</p>
<p>Questa mattina <strong>Lorenzo Fontana</strong>, Presidente della Camera dei deputati, <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste con <strong>Paolo Perrone</strong> Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, insieme a <strong>Giancarlo Guidolin</strong>, Presidente Consorzio Prosecco DOC hanno celebrato l’apposizione sulla prima bottiglia di Prosecco DOC con la nuova fascetta.</p>
<p>Il<strong> Consorzio di Tutela della DOC Prosecco</strong> &#8211; leader tra le Denominazioni d’Origine nel settore enologico italiano per volume e per valore, con una produzione annua che conta oggi 660 milioni di bottiglie &#8211; ha adottato per primo, infatti, il sistema del contrassegno di Stato, destinato a DOCG e DOC.</p>
<p>Per il <strong>Presidente Fontana:</strong> “L&#8217;Italia è il Paese che ha una qualità enogastronomica superiore al resto del mondo, i nostri prodotti vengono imitati ovunque, dobbiamo difenderli. È una battaglia che combattiamo ogni giorno: è importante che lo Stato tuteli con attenzione i prodotti nazionali perché ci sarà sempre chi cercherà di imitarli portando via il nostro patrimonio economico e culturale”.</p>
<p>Per il <strong>Ministro Lollobrigida</strong>: “Grazie alla collaborazione con il Poligrafico dello Stato riusciamo a garantire, in tutto il mondo, la qualità dei nostri prodotti, a partire naturalmente dalle nostre eccellenze. Oggi presentiamo la bollinatura del Prosecco, uno straordinario vino italiano — il più venduto al mondo tra i vini del nostro Paese — che viene così ulteriormente tutelato da ogni possibile imitazione.</p>
<p>Vogliamo che chi acquista un prodotto italiano ritrovi esattamente ciò che si aspetta, ed è per questo che offriamo un ulteriore elemento di garanzia: un contrassegno ben visibile, non imitabile in alcun modo, che rafforza l’intera filiera e ne tutela il valore aggiunto, fatto di qualità, lavoro, identità, cultura e tradizione”.</p>
<p>Per il <strong>Presidente del Consorzio di tutela del Prosecco DOC Giancarlo Guidolin</strong>: “Siamo onorati di essere i primi ad adottare la fascetta tricolore, simbolo concreto di qualità e autenticità del Prosecco DOC. Un riconoscimento che conferma l’impegno del Consorzio verso i consumatori. Il QR code e la tracciabilità avanzata rendono ogni bottiglia più sicura e trasparente, rafforzando la tutela della denominazione. I primi contrassegni saranno applicati alle bottiglie speciali per le prossime Olimpiadi invernali, occasione perfetta per celebrare il Prosecco DOC e il legame indissolubile con il territorio, espressione di un’eccellenza italiana riconosciuta nel mondo”.</p>
<p>“Abbiamo messo sulle bottiglie la nostra fascetta con il simbolo dello Stato italiano e una bandiera tricolore su indicazione del Ministero della Sovranità alimentare e delle Foreste, e in accordo con la filiera. Il nuovo contrassegno di Stato per i vini DOCG e DOC è un potente strumento di anticontraffazione e garanzia di qualità certificata: tutelare il nostro Made in Italy significa valorizzarlo. Ringrazio il Presidente Fontana e il Ministro Lollobrigida per essere intervenuti oggi per la celebrazione della prima apposizione dei contrassegni sulle bottiglie di Prosecco” dichiara <strong>Paolo Perrone, Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.</strong></p>
<p>Fonte:<a href="https://www.prosecco.wine/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Consorzio Prosecco DOC</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/CS__Prosecco-DOC_IPZS_2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Olio Toscano IGP: rese promettenti. Debutta il sigillo anti-contraffazione della Zecca di Stato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/olio-toscano-igp-rese-promettenti-debutta-il-sigillo-anti-contraffazione-della-zecca-di-stato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 15:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRAFFAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[contrassegno di stato]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
		<category><![CDATA[olivicoltura]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Partita la campagna olivicola 2025/2026. L’analisi del Consorzio di Tutela per l’olio extravergine Toscano IGP. Meno olive ma rese promettenti in frantoio. Le prime spremiture delle drupe nelle olivete costiere dove è appena partita la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Partita la campagna olivicola 2025/2026. L’analisi del Consorzio di Tutela per l’olio extravergine Toscano IGP.</em></p>
<p><strong>Meno olive ma rese promettenti in frantoio</strong>. Le prime spremiture delle drupe nelle olivete costiere dove è appena partita la campagna segnano un incoraggiante incremento medio delle rese di due-tre punti percentuali rispetto allo scorso anno. Un elemento non trascurabile nel contesto di un’annata olivicola di scarica un po’ in tutta la Toscana. Si raccoglieranno meno olive: un dato messo in conto dagli olivicoltori. Un’altalena che rientra perfettamente nel ciclo produttivo dell’olivo. Stabili i prezzi all’ingrosso.</p>
<p>A dirlo è <strong>Fabrizio Filippi</strong>, Presidente del <strong>Consorzio di Tutela dell’olio extravergine Toscano IGP</strong>. Per il più importante Consorzio di olio IGP a livello nazionale, <a href="https://www.qualivita.it/news/lolio-toscano-igp-introduce-il-contrassegno-anti-contraffazione-della-zecca-di-stato/" target="_blank" rel="noopener"><strong>la nuova annata segna il debutto del contrassegno anti contraffazione della Zecca di Stato</strong></a>. La “fascetta”, elaborata e stampata dall’Istituto Poligrafico dello Stato, abbraccerà il collo di ogni bottiglia di olio Toscano IGP in commercio dal prossimo 10 ottobre portando i livelli di tutele, trasparenza e sicurezza ai massimi standard garantiti dalla più avanzata tecnologia anti-frode.</p>
<p>“La maremma –<strong> spiega il presidente del consorzio di tutela</strong> &#8211; è come consuetudine la prima area della regione a partire con la raccolta e da li arrivano le prime indicazioni di una stagione che dal punto di vista della quantità di olive presenti sulle piante è inferiore alla passata. Non avremo quindi le quantità di olive dello scorso anno, e di questo ne eravamo consapevoli, ma tutto sommato saremo in grado di garantire una qualità eccellente grazie proprio alla certificazione e ai requisiti previsti dal disciplinare di produzione”.</p>
<h4>Le stime dell&#8217;annata 2025</h4>
<p>Il Consorzio di Tutela azzarda le prime stime: avremo una <strong>produzione di olio toscano IGP</strong> tra i <strong>22 ed i 25 mila quintali</strong> di olio. Un risultato, dal punto di vista quantitativo, inferiore alla media degli ultimi cinque anni e molto lontano dalla precedente annata con <strong>35 mila quintali certificati, quasi un record</strong>. Un incremento del 16,7% considerando tutto il settore (dati Irpet). La presenza della mosca olearia, incentivata da un’estate con temperature insolitamente miti (la mosca odia il caldo), ha tenuto costantemente in allarme gli olivicoltori. “Le aziende – spiega ancora Filippi &#8211; oggi dispongono degli strumenti di monitoraggio e di contenimento per affrontare con tempestività questo temibile insetto che danneggiano le produzioni”.</p>
<p>I <strong>costanti aumenti dei costi di produzione</strong> sono un altro elemento che costituisce una criticità per tutto il comparto. “Dietro la produzione di un litro di olio c’è un anno di lavoro reso sempre più complicato ed impervio dai fattori climatici, che non garantiscono più raccolti costanti ed omogenei e dalla concorrenza di prodotti stranieri di bassissima qualità. La competitività di questo settore, così importante per la nostra agricoltura e la nostra alimentazione, dipenderà sempre di più dalla <strong>capacità degli olivicoltori</strong> <strong>di migliorare le tecniche di produzione e gestione delle olivete</strong>, ottimizzando e riducendo i costi di produzione, ed investendo sulla qualità e sulle certificazioni come la IGP che sono un elemento di garanzia che oggi consente per esempio di non risentire del peso dei dazi americani. La richiesta di Toscano IGP è in costante aumento su tutti i mercati internazionali.</p>
<div class="entry-content">
<p>Fonte: <a href="https://www.oliotoscanoigp.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP</strong></a></p>
</div>
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		<title>Un francobollo per i 25 anni della Fondazione Qualivita</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/un-francobollo-per-i-25-anni-della-fondazione-qualivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 13:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri articoli]]></category>
		<category><![CDATA[francobolloQ25]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Q25]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuta a Roma, il 10 settembre 2025, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), la presentazione del francobollo celebrativo per il 25° anniversario della Fondazione Qualivita, alla presenza del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta a Roma, il 10 settembre 2025, presso il <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> (MIMIT), la <strong>presentazione del francobollo celebrativo per il 25° anniversario della Fondazione Qualivita</strong>, alla presenza del <strong>Sottosegretario Fausta Bergamotto</strong>. L’emissione, <strong>realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato</strong> e distribuita da <strong>Poste Italiane</strong> all’interno della serie tematica “Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy – Settore alimentare”, va ben oltre la dimensione cerimoniale: rappresenta infatti un segnale politico e culturale che riconosce la centralità delle Indicazioni Geografiche e, con esse, della DOP Economy nel posizionamento internazionale dell’Italia.</p>
<p><strong> Fondata a Siena nel 2000</strong>, la Fondazione Qualivita ha operato in questi venticinque anni come strumento di <strong>valorizzazione delle produzioni DOP e IGP</strong>, favorendo processi di crescita sostenibile nei territori rurali, rafforzando il ruolo dei Consorzi di tutela e contribuendo alla costruzione di solide alleanze a livello nazionale ed europeo. In questo quadro, il francobollo non è soltanto un elemento commemorativo, ma la formalizzazione di un percorso nel quale le IG hanno assunto un ruolo strutturale nelle politiche industriali e commerciali del Paese.</p>
<p>Particolarmente significativa la scelta grafica della lettera “Q” come elemento distintivo del francobollo. La “Q” di Qualità sintetizza il cammino intrapreso dalla Fondazione insieme ai Consorzi di tutela e alle istituzioni pubbliche, volto a promuovere una diffusa cultura della qualità alimentare e a rafforzare l’identità del Made in Italy.</p>
<blockquote><p><strong>Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy – Settore alimentare</strong></p>
<p>L’emissione che celebra Qualivita si affianca ad altri francobolli dedicati al settore alimentare, anch’essi parte della serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”, presentata il 10 settembre 2025 presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), alla presenza del Sottosegretario Fausta Bergamotto. Tra questi: Pallini, nel 150° anniversario della fondazione; i Nocciolini di Chivasso; Molinari Italia; Fabbri 1905; Oleificio Zucchi; e il Riso Carnaroli. Un mosaico che evidenzia come il Made in Italy agroalimentare sia riconosciuto non solo come patrimonio economico, ma anche come elemento culturale e identitario, meritevole di rappresentazione ufficiale.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2025-03" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consortium 28 / N° 03/2025</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/COnsortium-28-Francobollo-1.pdf">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/un-francobollo-per-i-25-anni-della-fondazione-qualivita/">Un francobollo per i 25 anni della Fondazione Qualivita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Toscano IGP &#8211; Olio EVO: meno olive ma buone rese, prezzo sopra i 25 euro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/toscano-igp-olio-evo-meno-olive-ma-buone-rese-prezzo-sopra-i-25-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 07:42:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[contrassegno di stato]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
		<category><![CDATA[olivicoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un prodotto biologico di alta qualità al dettaglio può arrivare anche a 35€. Consorzio di tutela dell&#8217;Olio Toscano IGP: «Calo del 30%, ma in frantoio ottime notizie». Svolta anti contraffazione: da domani fascetta di stato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/toscano-igp-olio-evo-meno-olive-ma-buone-rese-prezzo-sopra-i-25-euro/">Toscano IGP &#8211; Olio EVO: meno olive ma buone rese, prezzo sopra i 25 euro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un prodotto biologico di alta qualità al dettaglio può arrivare anche a 35€. Consorzio di tutela dell&#8217;Olio Toscano IGP: «Calo del 30%, ma in frantoio ottime notizie». Svolta anti contraffazione: da domani fascetta di stato per certificare l&#8217;autenticità.</em></p>
<p>Sulle colline fiorentine è tempo di raccolta delle olive, ma la nuova campagna parte con il freno tirato. <strong>La produzione, secondo le prime stime di Confagricoltura olivicoltori, sarà più contratta</strong>: circa il <strong>30 per cento in meno di frutti rispetto allo scorso anno</strong>.</p>
<p>Un calo che pesa, ma non sorprende chi vive di oliveti: <strong>la stagione è stata anomala</strong>, con un&#8217;estate mite che ha favorito la <strong>mosca olearia</strong>, tornata a pungere dove da tempo non lo faceva. «Da luglio non ha fatto caldo e la mosca è riuscita a sopravvivere», spiega <strong>Tommaso Miari Fulcis, presidente della sezione olivicoltori di Confagricoltura Firenze</strong>. «Chi ha fatto trattamenti a fine giugno ha attutito il colpo, ma le temperature basse non hanno aiutato».</p>
<p>A fronte di una raccolta scarsa, però, arriva <strong>una buona notizia: le rese in frantoio</strong>, cioè la quantità di olio estratta dalle olive, «dai primi test sono sopra la media storica, intorno all&#8217;8 per cento». <strong>La qualità, aggiunge, si preannuncia «buona»</strong>, e le colline fiorentine «hanno retto meglio di altre zone toscane, come la Maremma, più colpite dal parassita».</p>
<p>Sul <strong>fronte economico</strong>, i conti restano in salita. Il costo della manodopera e la <strong>difficoltà nel reperire personale</strong> spingono le aziende ad affidarsi a squadre esterne.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Dal fronte del <strong>Consorzio di tutela dell&#8217;olio toscano IGP</strong>, il <strong>presidente Fabrizio Filippi</strong> conferma la tendenza: «Meno olive, ma rese promettenti. <strong>I prezzi all&#8217;ingrosso restano stabili</strong>: <strong>tra 10,50 e 11 euro al chilo per il convenzionale, 11,50 per il biologico</strong>». Piccoli aumenti quindi, ma non vertiginosi come in passato per l&#8217;olio toscano.</p>
<p>Il<strong> consorzio stima una produzione fra 22 e 25 mila quintali di olio IGP</strong>, molto al di sotto dei 35 mila dello scorso anno.</p>
<p>La novità più significativa riguarda però la <strong>tracciabilità</strong>: da domani <strong>ogni bottiglia avrà una fascetta anti-contraffazione della Zecca di Stato</strong>, che certifica origine e autenticità del prodotto. «La competitività del settore dipenderà dalla capacità di ottimizzare costi e migliorare le tecniche di gestione», sottolinea Filippi. Uno sforzo che va di pari passo con le strategie di Coldiretti Toscana, dove la presidente Letizia Cesani parla di un settore «in transizione», chiamato ad affrontare insieme le sfide climatiche e quelle di mercato.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Nazione &#8211; Firenze</strong></p>
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		<item>
		<title>Il Pistacchio di Raffadali DOP avrà il passaporto digitale IPZS</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-pistacchio-di-raffadali-dop-avra-il-passaporto-digitale-ipzs/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2025 07:08:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Passaporto Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Pistacchio di Raffadali DOP è il primo in UE a dotarsi dello strumento anticontraffazione del Poligrafico e Zecca dello Stato. Il Pistacchio di Raffadali DOP sarà il primo frutto a guscio in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-pistacchio-di-raffadali-dop-avra-il-passaporto-digitale-ipzs/">Il Pistacchio di Raffadali DOP avrà il passaporto digitale IPZS</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio del Pistacchio di Raffadali DOP è il primo in UE a dotarsi dello strumento anticontraffazione del Poligrafico e Zecca dello Stato.</em></p>
<p>Il <strong>Pistacchio di Raffadali DOP</strong> sarà il primo frutto a guscio in Europa a dotarsi di <strong>passaporto digitale</strong>, sviluppato con l&#8217;<strong>Istituto poligrafico e zecca dello Stato</strong>.</p>
<p>Dopo il Cioccolato di Modica IGP, è il secondo prodotto siciliano a entrare nella cerchia delle eccellenze certificate con questo sistema di tracciabilità, che attraverso un QR code consente di verificare autenticità, origine e filiera, oltre ad accedere a contenuti multimediali su cultura e territorio.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/prodotti_tipici/2025/09/24/pistacchio-di-raffadali-dop-avra-un-passaporto-digitale-ue_07183229-e400-48af-8fd5-cc0a2d0450a2.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-pistacchio-di-raffadali-dop-avra-il-passaporto-digitale-ipzs/">Il Pistacchio di Raffadali DOP avrà il passaporto digitale IPZS</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Un francobollo per Qualivita: &#8220;Modello riconosciuto in tutta Europa&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/un-francobollo-per-qualivita-modello-riconosciuto-in-tutta-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 07:14:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[francobolloQ25]]></category>
		<category><![CDATA[Q25]]></category>
		<category><![CDATA[Qualivita2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al ministero delle Imprese e del Made in Italy la cerimonia per l’emissione del francobollo celebrativo per i 25 anni della Fondazione Qualivita. Rosati: Un riconoscimento alle Indicazioni Geografiche italiane. Èstato presentato ieri al ministero delle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al ministero delle Imprese e del Made in Italy la cerimonia per l’emissione del francobollo celebrativo per i 25 anni della Fondazione Qualivita. Rosati: Un riconoscimento alle Indicazioni Geografiche italiane.</em></p>
<p>Èstato presentato ieri al <strong>ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, con il ministro Adolfo Urso, il <strong>francobollo celebrativo</strong> per il 25° anniversario della <a href="https://www.qualivita.it/news/presentato-il-francobollo-celebrativo-per-il-25-anniversario-della-fondazione-qualivita/" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Qualivita</a>, nata a Siena nel 2000.</p>
<p>L’emissione, <strong>realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuita da Poste Italiane</strong>, rientra nella serie tematica “<em>Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy</em>” – Settore alimentare.</p>
<p><strong>Il francobollo raffigura la lettera “Q”</strong>, simbolo della Qualità, e rende omaggio a un percorso che, partito da Siena, ha saputo dare voce a tutto il sistema italiano delle <strong>Indicazioni Geografiche</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>&#8220;Questo francobollo non è solo un ricordo celebrativo – ha sottolineato Rosati – ma il segno tangibile che il lavoro partito da Siena venticinque anni fa, con il sostegno delle istituzioni locali, della Fondazione Mps e della Banca Mps, ha contribuito a costruire un modello riconosciuto in tutta Europa&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lanazione.it/siena/cronaca/un-francobollo-per-i-25-55a148d7" target="_blank" rel="noopener">La Nazione.it</a></p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  avia-builder-el-no-sibling ' ><a href='https://www.qualivita.it/francobollo-celebrativo-per-i-25-anni-di-fondazione-qualivita/'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"   ><span class='avia_iconbox_title' >VAI ALLA PAGINA DEL FRANCOBOLLO</span></a></div>
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