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	<title>Parlamento Europeo &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Parlamento Europeo &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Tutela delle Indicazioni Geografiche europee in Argentina: la risposta del Commissario UE Hansen</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/tutela-delle-indicazioni-geografiche-europee-in-argentina-la-risposta-del-commissario-ue-hansen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 15:51:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’eurodeputato Bonaccini chiede chiarimenti sull’impatto dell’accordo USA-Argentina sulla tutela delle Indicazioni Geografiche europee; la Commissione UE ribadisce le garanzie previste dall’accordo UE-Mercosur e la possibilità di ricorrere al meccanismo di risoluzione delle controversie. In merito [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’eurodeputato Bonaccini chiede chiarimenti sull’impatto dell’accordo USA-Argentina sulla tutela delle Indicazioni Geografiche europee; la Commissione UE ribadisce le garanzie previste dall’accordo UE-Mercosur e la possibilità di ricorrere al meccanismo di risoluzione delle controversie.</em></p>
<p>In merito all&#8217;<a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Interrogazione-16-3-26.pdf" target="_blank" rel="noopener">interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione del 16 marzo 2026</a> presentata dall&#8217;europarlamentare Stefano Bonaccini, riguardante l’<a href="https://www.qualivita.it/news/laccordo-usa-argentina-preoccupa-le-dop-italiane-legittimato-litalian-sounding/" target="_blank" rel="noopener">accordo di libero scambio tra Stati Uniti e Argentina del 5 febbraio scorso</a>, viene evidenziato il possibile impatto sugli impegni assunti da Buenos Aires in materia di tutela delle Indicazioni Geografiche europee.</p>
<p>Nell’interrogazione, Bonaccini richiama l’attenzione sul fatto che <strong>l’intesa tra Stati Uniti e Argentina prevede il riconoscimento e la tutela di alcune denominazioni considerate “generiche”</strong>, in particolare per formaggi e prodotti a base di carne, tra le quali comparirebbero alcune Indicazioni Geografiche europee. Per questo motivo viene chiesto alla Commissione di chiarire se tali disposizioni siano compatibili con gli impegni assunti dall’Argentina nell’ambito dell’accordo UE-Mercosur e quali iniziative intenda adottare per garantire la piena tutela delle Indicazioni Geografiche europee.</p>
<h4>A questa ha risposto il Commissario UE per l&#8217;agricoltura Christophe Hansen, a nome della Commissione europea, in data 19.03.2026.</h4>
<blockquote><p>L&#8217;<a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-12450-2025-INIT/it/pdf">accordo di partenariato UE-Mercosur </a>e l&#8217;<a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-12419-2025-INIT/it/pdf">accordo interinale sugli scambi</a> garantiranno la piena protezione di 344 indicazioni geografiche dell&#8217;UE e miglioreranno quindi in modo significativo la posizione dei produttori dell&#8217;UE. L&#8217;applicazione tempestiva degli accordi è la migliore e l&#8217;unica polizza di assicurazione contro l&#8217;abuso delle indicazioni geografiche europee in Argentina e nel Mercosur in generale.</p>
<p>Se l&#8217;UE ritiene che l&#8217;Argentina non abbia rispettato gli obblighi sanciti dall&#8217;accordo di partenariato UE-Mercosur e dall&#8217;accordo interinale sugli scambi in materia di protezione delle Indicazioni Geografiche europee, potrà ricorrere al meccanismo di risoluzione delle controversie istituito dal capo sulla risoluzione delle controversie di tali accordi. La Commissione garantirà che le disposizioni specifiche relative alle Indicazioni Geografiche siano effettivamente applicate e rispettate e non esiterà a intraprendere azioni legali.</p>
<p>La Commissione sta inoltre valutando tutte le implicazioni del recente accordo USA-Argentina per gli interessi commerciali dell&#8217;UE, in cooperazione costruttiva con le autorità argentine.</p></blockquote>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
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		<title>Agroalimentare, accordo tra Consiglio e Parlamento UE per contrasto a pratiche sleali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/agroalimentare-accordo-tra-consiglio-e-parlamento-ue-per-contrasto-a-pratiche-sleali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 08:26:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[pratiche sleali]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stop alle pratiche sleali nell&#8217;agroalimentare: accordo tra Consiglio e Parlamento UE per una filiera più equa e trasparente. Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su un regolamento concernente nuove norme [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Stop alle pratiche sleali nell&#8217;agroalimentare: accordo tra Consiglio e Parlamento UE per una filiera più equa e trasparente.</em></p>
<p>Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su un regolamento concernente nuove norme volte a contrastare <strong>le pratiche commerciali sleali transfrontaliere</strong> nella filiera agricola e alimentare.</p>
<p>Il presente regolamento mira a migliorare la cooperazione tra le autorità dell’UE responsabili dell’applicazione delle norme sulle pratiche commerciali sleali nella filiera agricola e alimentare. Rientra negli sforzi dell’UE per sostenere la posizione degli agricoltori nella filiera.</p>
<p>“Sono lieto che abbiamo raggiunto un compromesso con il Parlamento europeo sulla proposta relativa alle pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare in relazione alla cooperazione tra le autorità degli Stati membri. Ciò non modifica la direttiva sulle pratiche commerciali sleali, ma garantirà una cooperazione più fluida tra gli Stati membri in materia di applicazione, senza aggiungere inutili oneri burocratici al settore agroalimentare”, ha dichiarato Jacob Jensen, Ministro danese per l’alimentazione, l’agricoltura e la pesca.</p>
<p>L’accordo stabilisce un insieme completo di norme per la cooperazione transfrontaliera contro le pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese all’interno della filiera agricola e alimentare. Migliora  <strong>la cooperazione transnazionale</strong> nei casi in cui fornitori e acquirenti si trovino in Stati membri diversi.</p>
<p>Il regolamento introduce un  <strong>meccanismo di mutua assistenza</strong> , che consentirebbe alle autorità nazionali preposte all’applicazione della legge di chiedere e scambiare informazioni o di collaborare alle indagini relative alle pratiche commerciali sleali. Consentirà inoltre loro di coordinare le azioni di contrasto e di notificare agli altri Stati membri le decisioni relative alle pratiche commerciali sleali.</p>
<p>Inoltre, il nuovo atto legislativo introduce norme sulla copertura dei costi nei casi di assistenza reciproca, sulla protezione dei dati e sulla riservatezza delle informazioni per garantire che i fornitori rimangano al sicuro da ritorsioni.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://agricolae.eu/pratiche-sleali-accordo-tra-consiglio-e-parlamento-ue-per-contrasto-al-commercio-transfrontaliero-nel-settore/" target="_blank" rel="noopener">Agricolae.eu</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Parlamento europeo: priorità alle DOP e IGP negli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parlamento-europeo-priorita-alle-dop-e-igp-negli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 08:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>DOP IGP negli appalti pubblici, il Parlamento europeo ha approvato in seduta plenaria il mandato negoziale relativo alla proposta di regolamento volto a rafforzare la posizione degli agricoltori all’interno della filiera agroalimentare. Con un voto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parlamento-europeo-priorita-alle-dop-e-igp-negli-appalti-pubblici/">Parlamento europeo: priorità alle DOP e IGP negli appalti pubblici</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>DOP IGP negli appalti pubblici, il Parlamento europeo ha approvato in seduta plenaria il mandato negoziale relativo alla proposta di regolamento volto a rafforzare la posizione degli agricoltori all’interno della filiera agroalimentare.</em></p>
<p>Con un voto ampiamente favorevole, il Parlamento europeo ha approvato in seduta plenaria il mandato negoziale relativo alla proposta di regolamento volto a <a href="https://www.origin-italia.it/circolare/circolare-informativa-appalti-pubblici-ig/" target="_blank" rel="noopener">rafforzare la posizione degli agricoltori all’interno della filiera agroalimentare</a>. Tra le disposizioni più rilevanti, spicca l’emendamento che riconosce una priorità ai prodotti a <strong>Denominazione di Origine Protetta (DOP)</strong> e <strong>Indicazione Geografica Protetta (IGP)</strong> nelle forniture della Pubblica Amministrazione. Si tratta di un passaggio significativo nella strategia europea di tutela e valorizzazione delle produzioni di qualità, con ricadute potenzialmente importanti sul piano economico, territoriale e ambientale.</p>
<h4>Nuovo orientamento per la politica agroalimentare europea</h4>
<p>Il testo approvato impegna gli Stati membri a introdurre criteri che privilegino nei contratti pubblici prodotti agricoli e alimentari locali, stagionali e di origine europea, attribuendo una corsia preferenziale a quelli certificati DOP o IGP. Tale indirizzo si inserisce in una più ampia revisione del quadro normativo della Politica Agricola Comune (PAC), orientata a rafforzare la trasparenza e la sostenibilità delle filiere, nonché a riequilibrare il potere contrattuale tra produttori e grandi operatori della distribuzione.</p>
<p>L’emendamento approvato mira a favorire modelli di approvvigionamento pubblico sostenibili, in grado di valorizzare la qualità, la tracciabilità e il legame con il territorio. In questo modo, l’Unione Europea riconosce alle Indicazioni Geografiche non solo un valore culturale e identitario, ma anche un ruolo strategico nel promuovere sistemi alimentari resilienti e circolari.</p>
<h4><a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-ue/" target="_blank" rel="noopener">Valore scientifico ed economico delle Indicazioni Geografiche</a></h4>
<p>Le produzioni a Indicazione Geografica rappresentano un elemento chiave del patrimonio agroalimentare europeo, basato sul legame tra caratteristiche del territorio, competenze tradizionali e qualità organolettiche dei prodotti. Numerosi studi economici e territoriali hanno evidenziato come il sistema delle DOP e IGP contribuisca in modo significativo alla sostenibilità economica e ambientale delle aree rurali, generando occupazione e preservando la biodiversità agricola.</p>
<p>Secondo dati della Commissione Europea, le produzioni certificate DOP e IGP generano complessivamente un valore di oltre 80 miliardi di euro l’anno, con un impatto positivo sulla competitività e sull’export agroalimentare europeo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qdpnews.it/rubriche/beninformati/priorita-alle-dop-e-igp-negli-appalti-pubblici/" target="_blank" rel="noopener">QDPnews.it</a></p>
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		<title>Paolo De Castro: &#8220;Un’Europa più vicina alle aree rurali&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/paolo-de-castro-uneuropa-piu-vicina-alle-aree-rurali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 14:31:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[regolamentoIG]]></category>
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		<category><![CDATA[sviluppo rurale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>De Castro: “La riforma delle Indicazioni Geografiche guarda al futuro del settore agroalimentare&#8221;. La riforma del Regolamento sulle Indicazioni Geografiche segna una tappa fondamentale per il settore agricolo e agroalimentare europeo, dimostrando come l’Unione Europea, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>De Castro: “La riforma delle Indicazioni Geografiche guarda al futuro del settore agroalimentare&#8221;.</em></p>
<p>La <strong>riforma del Regolamento sulle Indicazioni Geografiche</strong> segna una tappa fondamentale per il settore agricolo e agroalimentare europeo, dimostrando come l’Unione Europea, grazie a una chiara volontà politica, possa sostenere agricoltori e produttori verso sistemi sempre più resilienti e competitivi.</p>
<p><strong>Negli ultimi trent’anni, l’UE ha investito in una vera e propria “politica di qualità”,</strong> basata su riforme capaci di rendere la filiera agroalimentare europea ineguagliabile a livello globale, sia per la qualità dei prodotti che per la sostenibilità dei processi produttivi. Il nuovo Regolamento rappresenta un modello unico di tutela, gestione e promozione dei prodotti legati ai territori, sinonimo di eccellenza e unicità.</p>
<p><strong>Un testo unico per le produzioni di qualità</strong>, ha affermato il <strong>prof De Castro</strong> nel suo intervento, grazie a un lavoro congiunto tra Parlamento Europeo, Commissione e Consiglio, è stato creato un vero testo unico europeo sulle produzioni di qualità, introducendo novità fondamentali che renderanno il sistema più moderno ed efficace. Tra i principali pilastri della riforma:</p>
<h4>1. Rafforzamento dei consorzi</h4>
<p>I consorzi, cuore pulsante del sistema delle Indicazioni Geografiche, vedono ampliato il loro ruolo con nuove responsabilità, come la lotta contro le pratiche svalorizzanti e la promozione del turismo legato ai prodotti a denominazione di origine.</p>
<h4>2. Maggiore protezione internazionale</h4>
<p>La riforma garantisce una maggiore tutela delle Indicazioni Geografiche a livello globale, con particolare attenzione all’utilizzo online, nel sistema dei domini internet e come ingredienti. Sono inoltre state introdotte misure per chiudere le falle che permettevano lo sfruttamento indebito delle IG, anche attraverso menzioni tradizionali.</p>
<h4>3. Semplificazione amministrativa</h4>
<p>Viene ridotto a meno di un anno il termine massimo per l’esame, da parte della Commissione, delle richieste di registrazione o modifica dei disciplinari delle Indicazioni Geografiche, rendendo il sistema più rapido ed efficiente.</p>
<h4>4. Sostenibilità e trasparenza</h4>
<p>L’etichettatura dei prodotti DOP e IGP dovrà indicare obbligatoriamente il nome del produttore, accompagnata da un rapporto che evidenzi la sostenibilità ambientale, sociale ed economica del prodotto, oltre al rispetto del benessere animale.</p>
<p>Una riforma per il futuro delle filiere europee ha sottolineato De Castro, questa riforma rappresenta l’unico atto legislativo della scorsa legislatura a favore di un settore agroalimentare europeo più competitivo e sostenibile. Grazie alla collaborazione tra istituzioni e operatori, la normativa pone le basi per una nuova fase di sviluppo delle filiere a Indicazione Geografica, trasformandole da patrimonio di pochi Stati membri a risorsa economica, politica, culturale e sociale di tutta l’Unione.</p>
<h4>Ora occorre un piano d’azione per un nuovo slancio</h4>
<p>L’Europa non può fermarsi qui. Per cogliere il potenziale di crescita delle produzioni di qualità, sarà essenziale il contributo dei produttori e delle filiere. Tuttavia, l’Unione Europea dovrà fare la sua parte. In questo contesto, si attende che l’impegno del Commissario Hansen per la creazione di un piano d’azione dedicato diventi realtà, seguendo l’esempio del settore biologico.</p>
<p>Un piano che valorizzi il patrimonio non delocalizzabile delle IG agroalimentari e che coinvolga milioni di operatori, senza confonderlo con esperienze del tutto differenti, come quelle dei sistemi IG artigianali.</p>
<h4>Verso un’Europa più vicina ai territori rurali</h4>
<p>Questa riforma rappresenta un passo importante verso un’Europa che sostiene i suoi agricoltori, rafforza il legame con le aree rurali e promuove sistemi produttivi più sostenibili e competitivi. È questa l’Europa che vogliamo: vicina ai territori, ai produttori e alle comunità che costituiscono il cuore pulsante della nostra identità agroalimentare.</p>
<p>Fonte: <a href="https://paolodecastro.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ufficio Stampa Paolo De Castro</strong></a></p>
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		<item>
		<title>De Castro pronto a nuove sfide professionali a sostegno del sistema</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/de-castro-pronto-a-nuove-sfide-professionali-a-sostegno-del-sistema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 08:19:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un&#8217;intervista a il Foglio, Paolo De Castro  parla della sua mancata ricandidatura alle europee con il Partito Democratico, dopo quindici anni di impegno al Parlamento UE a sostegno del settore agricolo e del sistema [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/de-castro-pronto-a-nuove-sfide-professionali-a-sostegno-del-sistema/">De Castro pronto a nuove sfide professionali a sostegno del sistema</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In un&#8217;intervista a il Foglio, Paolo De Castro  parla della sua mancata ricandidatura alle europee con il Partito Democratico, dopo quindici anni di impegno al Parlamento UE a sostegno del settore agricolo e del sistema dei Consorzi di tutela. </em></p>
<p>Le officine agli altri ma i campi a De Castro, l’assioma che ha retto la politica agricola del Pd per oltre quindici anni affonda sotto la linea Schlein. E il professore di agraria scoperto da Romano Prodi, l’uomo che ha rappresentato per decenni il punto di congiuntura tra i dem e il mondo agricolo, <strong>Paolo De Castro</strong> appunto, chiude oggi la sua esperienza all’Eurocamera “amareggiato”. Non è stato ricandidato. Non sarà rieletto. E’ un addio? “E’ chiaro che non sono in sintonia con questa segreteria”, dice al Foglio De Castro. Ecco l’ultimo dei prodiani. La tessera del Pd per ora ce l’ha ancora, spiega. “Ma non sono convinto di volerla rinnovare”. D’altronde “sono mesi che non ho un colloquio diretto con Schlein”. Ma per chi è stato due volte Ministro e poi Presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento europeo, il problema non è la candidatura.</p>
<p><a href="https://paolodecastro.it/" target="_blank" rel="noopener">[&#8230;]</a></p>
<p>Sul futuro di De Castro le possibilità sono molteplici. Sin da quando era cominciata a girare la voce che Shlein non l&#8217;avrebbe riconfermato il suo telefono non ha mai smesso di suonare: &#8220;Proposte di candidarmi ne sono arrivate da quasi tutti&#8221;, dice. &#8220;Sono state una dimostrazione di stima che mi ha fatto molto piacere. Ma non ho voglia di cambi di casacca&#8221;, spiega l&#8217;ex ministro facendo capire che l&#8217;attaccamento alla poltrona a ogni costo non è nel suo stile. &#8220;Certo non vedo per quale motivo dovrei dire di no a un incarico istituzionale&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/argomento/paolo-de-castro/" target="_blank" rel="noopener">[&#8230;]</a></p>
<p>Fonte: <strong>Il Foglio</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Parlamento Ue vara in corsa le modifiche alla politica agricola</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-parlamento-ue-vara-in-corsa-le-modifiche-alla-politica-agricola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 06:22:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le principali novità normativa semplificata e deregulation per le piccole imprese Dopo l&#8217;ondata di proteste agricole registrate nei mesi scorsi in tutta Europa corretto in corsa l&#8217;impianto della Politica agricola comune (Pac) con le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-parlamento-ue-vara-in-corsa-le-modifiche-alla-politica-agricola/">Il Parlamento Ue vara in corsa le modifiche alla politica agricola</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tra le principali novità normativa semplificata e deregulation per le piccole imprese</em></p>
<p>Dopo l&#8217;ondata di <strong>proteste</strong> agricole registrate nei mesi scorsi in tutta Europa corretto in corsa l&#8217;impianto della <strong>Politica agricola comune</strong> (Pac) con le modifiche approvate ieri dal Parlamento Ue e già adottate all`unanimità dal Consiglio europeo.</p>
<p>La <strong>riforma</strong>, entrata in vigore il 1° gennaio 2023, Si è rivelata difficile da applicare tra eccesso di burocrazia e vincoli ambientali stringenti provocando un`emorragia di domande da parte dei piccoli agricoltori e una decurtazione media degli aiuti che in Italia è stata attorno al 4o% e accendendo così la protesta degli agricoltori.</p>
<p>Le <strong>principali novità</strong> introdotte riguardano la rimozione del vincolo di lasciare incolto il 4% dei terreni agricoli Ue.</p>
<p>Dal precedente obbligo si passa a un <strong>impegno</strong> <strong>volontario</strong> e, soprattutto, viene meno il vincolo di seminare in deroga su quei terreni solo colture azofissatrici ovvero legumi o erba medica. Quei terreni potranno tornare in produzione e senza vincoli di sorta.</p>
<p>Altra novità riguarda il concetto di <strong>diversificazione</strong> <strong>produttiva</strong> che sostituirà quello di rotazione colturale. Adesso basterà dimostrare che i propri terreni sono impegnati massimo al 7o% su un&#8217;unica tipologia produttiva.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-parlamento-ue-vara-in-corsa-le-modifiche-alla-politica-agricola/">Il Parlamento Ue vara in corsa le modifiche alla politica agricola</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Paolo De Castro: &#8220;ecco lo scudo europeo contro le falsificazioni&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/paolo-de-castro-ecco-lo-scudo-europeo-contro-le-falsificazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 07:38:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EUQuality]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
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		<category><![CDATA[RiformaIG2024]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo regolamento Ue sulle Indicazioni Geografiche protette dei prodotti alimentari e vinicoli, IGP e DOP, è realtà. Intervista all&#8217;Eurodeputato Paolo De Castro. Lo scudo stellare per le eccellenze del Made in Italy finalmente è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il nuovo regolamento Ue sulle Indicazioni Geografiche protette dei prodotti alimentari e vinicoli, IGP e DOP, è realtà. Intervista all&#8217;Eurodeputato Paolo De Castro.</em></p>
<p>Lo scudo stellare per le eccellenze del Made in Italy finalmente è arrivato dopo un lungo, complicato, tormentato iter europeo fatto di aggiustamenti, compromessi ed equilibri necessari a mettere d`accordo i 27 Paesi membri.</p>
<p>Il <a href="https://www.qualivita.it/riforma-dei-sistemi-delle-indicazioni-geografiche-dellue-food-wine-spirits/" target="_blank" rel="noopener"><strong>nuovo regolamento Ue sulle Indicazioni Geografiche</strong></a> protette dei prodotti alimentari e vinicoli, IGP e DOP, è realtà. È stato firmato giorni fa a Bruxelles alla presenza della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e della presidenza belga.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>Onorevole De Castro</strong>, è fatta?<br />
&#8220;Entro la fine di aprile il regolamento, molto atteso soprattutto in Italia, verrà pubblicato in Gazzetta ufficiale e dopo venti giorni entrerà in vigore&#8221;.</p>
<p>Nella realtà che succede adesso?<br />
&#8220;Che i nostri agricoltori e produttori di DOP e IGP avranno strumenti più efficaci per proteggere il frutto del loro lavoro anche dalle imitazioni. I prodotti eccellenti italiani e in particolare dell&#8217;Emilia-Romagna sono storicamente sotto attacco, e hanno sempre dovuto difendersi dalle imitazioni che giocano anche sul nome&#8221;.</p>
<p>Quali sono i numeri delle Indicazioni protette?<br />
&#8220;In Europa sono 3.500, in Italia 850, in Emilia-Romagna 48 più il vino che ne conta 30&#8221;.</p>
<p>Quanto è durato l&#8217;iter a Bruxelles?<br />
&#8220;I lavori sono partiti nel 2022 e finiti ora, nel 2024. Attraverso la Commissione so- no stati modificati centinaia di punti prima di arrivare alla sintesi finale. Italia, Francia, Spagna e Portogallo sono le nazioni che più di altre hanno necessità di tutelare i loro prodotti&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Resto del Carlino</strong></p>
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		<title>De Castro, da maggio il nuovo regolamento dei prodotti DOP IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/de-castro-da-maggio-il-nuovo-regolamento-dei-prodotti-dop-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 07:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[RiformaIG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo regolamento dei prodotti DOP IGP, Paolo De Castro commenta la Riforma delle Indicazioni Geografiche, rendendo noti gli ultimi passi procedurali siglati ieri dallo stesso europarlamentare e dalla Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. Saranno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nuovo regolamento dei prodotti DOP IGP, Paolo De Castro commenta la Riforma delle Indicazioni Geografiche, rendendo noti gli ultimi passi procedurali siglati ieri dallo stesso europarlamentare e dalla Presidente del <a href="https://www.europarl.europa.eu/portal/en" target="_blank" rel="noopener">Parlamento europeo</a> Roberta Metsola.</em></p>
<p>Saranno in vigore da maggio le <a href="https://www.qualivita.it/argomento/riformaig2024/" target="_blank" rel="noopener">nuove regole su DOP e IGP</a> annuncia Paolo De Castro, relatore per l&#8217;Europarlamento del nuovo testo unico sulla qualità. In tutto: 200 pagine di testo, con circa 90 articoli di legge che renderanno tutti gli operatori italiani ancora più competitivi e tutelati.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>&#8220;Si tratta di un regolamento che rafforza il sistema delle tutele &#8211; <a href="https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-de-castro-da-maggio-le-nuove-regole/" target="_blank" rel="noopener">sottolinea De Castro</a> &#8211; <strong>potenzia il ruolo dei Consorzi</strong> rendendo più solido il lavoro che svolgono sui loro territori e, contemporaneamente, <strong>aumenta la trasparenza</strong> per i consumatori rendendo obbligatoria l&#8217;indicazione del produttore in etichetta&#8221;.</p>
<p>Questo significa che, per esempio, quando si acquisterà un pezzo di <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/parmigiano-reggiano-dop/" target="_blank" rel="noopener">Parmigiano Reggiano DOP</a> il <strong>caseificio di produzione sarà indicato obbligatoriamente</strong> (non è facoltativo) sull&#8217;etichetta di quel pezzo di formaggio. Di conseguenza il consumatore potrà scegliere il produttore nell&#8217;ambito della denominazione d&#8217;origine e questo darà al contempo impulso a una competizione positiva tra gli operatori del settore alla ricerca di una <strong>sempre maggiore qualità</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>&#8220;Grazie a questo regolamento &#8211; continua De Castro &#8211; sono state fortemente <strong>aumentate le tutele anche rispetto alle evocazioni di marchi IG da parte di altri Paesi</strong> che copiano i nostri prodotti prendendosi il valore senza avere nulla a che fare. L&#8217;esempio eclatante è l&#8217;aceto balsamico sloveno, o cipriota, che ha fatto concorrenza sleale al nostro <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/aceto-balsamico-di-modena-igp/" target="_blank" rel="noopener">Aceto Balsamico di Modena IGP</a> e che oggi grazie a questo regolamento abbiamo definitivamente superato&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Nuova Ferrara</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/de-castro-da-maggio-il-nuovo-regolamento-dei-prodotti-dop-igp/">De Castro, da maggio il nuovo regolamento dei prodotti DOP IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>DOP e IGP, De Castro: da maggio le nuove regole</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-de-castro-da-maggio-le-nuove-regole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 12:51:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[EUQuality]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[RiformaIG]]></category>
		<category><![CDATA[RiformaIG2024]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi la firma del Regolamento con Metsola e Presidenza belga. Entro la fine di aprile la pubblicazione in gazzetta ufficiale e, venti giorni dopo, la definitiva entrata in vigore. &#8220;Con la firma di oggi alle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-de-castro-da-maggio-le-nuove-regole/">DOP e IGP, De Castro: da maggio le nuove regole</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Oggi la firma del Regolamento con Metsola e Presidenza belga. Entro la fine di aprile la pubblicazione in gazzetta ufficiale e, venti giorni dopo, la definitiva entrata in vigore.</em></p>
<p>&#8220;Con la firma di oggi alle 14:00 del <strong>nuovo Regolamento UE sulle Indicazioni Geografiche</strong>, alla presenza della Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e della Presidenza belga del Consiglio, parte ufficialmente il count-down per mettere a disposizione dei nostri agricoltori e produttori di DOP e IGP nuovi strumenti che li renderanno ancora più competitivi e tutelati: è infatti prevista <strong>entro la fine di aprile la pubblicazione in gazzetta ufficiale</strong> e, venti giorni dopo, la definitiva entrata in vigore&#8221;. Così <strong>Paolo De Castro, relatore per l&#8217;Eurocamera del nuovo testo unico sulla qualità europea</strong>, annuncia gli ultimi passi procedurali prima dell&#8217;entrata in vigore del nuovo Regolamento.</p>
<p>&#8220;Trent’anni di investimenti e riforme delle nostre politiche agricole &#8211; sottolinea l&#8217;eurodeputato PD &#8211; hanno portato alla <strong>creazione di una vera politica di qualità</strong>, decisiva nel rendere la nostra filiera agro-alimentare ineguagliabile al mondo in termini di qualità del cibo e sostenibilità dei processi di produzione, anche grazie a un modello unico di tutela, gestione e promozione di tanti prodotti sinonimo di eccellenza, unicità e legame con il territorio. Questa riforma non può rappresentare un punto di arrivo, ma l&#8217;<strong>inizio di una nuova fase di sviluppo delle filiere DOP e IGP</strong>: esistono infatti potenziali di crescita enormi se i nostri produttori di qualità sapranno sfruttare al meglio quanto tracciato con questo Regolamento&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel frattempo, però, l’Unione non può rimanere a guardare. Per questo – conclude De Castro – sono già <strong>iniziate le prime riflessioni sulla creazione di un piano d’azione europeo per le Indicazioni Geografiche</strong>, sulla scorta di quanto fatto con il settore biologico, che potrà ulteriormente supportare e consolidare un patrimonio non de-localizzabile e che coinvolge milioni di operatori a livello europeo.&#8221;</p>
<p>Fonte: <a href="https://paolodecastro.it/comunicati/2933-dop-e-igp-de-castro-da-maggio-le-nuove-regole.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ufficio Stampa Paolo De Castro</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-de-castro-da-maggio-le-nuove-regole/">DOP e IGP, De Castro: da maggio le nuove regole</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Riforma DOP IGP: la valutazione dei docenti di Ca’ Foscari</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/riforma-dop-igp-la-valutazione-dei-docenti-di-ca-foscari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 07:25:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Scientifico Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[RiformaIG]]></category>
		<category><![CDATA[RiformaIG2024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=455480</guid>

					<description><![CDATA[<p>I docenti dell&#8217;Università Ca&#8217;Foscari Christine Mauracher e Vladi Finotto analizzano il nuovo Regolamento europeo sui prodotti DOP e IGP. Il Consiglio d’Europa si è recentemente dotato di un regolamento per rafforzare la protezione delle indicazioni geografiche per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/riforma-dop-igp-la-valutazione-dei-docenti-di-ca-foscari/">Riforma DOP IGP: la valutazione dei docenti di Ca’ Foscari</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I docenti dell&#8217;Università Ca&#8217;Foscari Christine Mauracher e Vladi Finotto analizzano il nuovo Regolamento europeo sui prodotti DOP e IGP.</em></p>
<p>Il <strong>Consiglio d’Europa</strong> si è recentemente dotato di un <strong>regolamento per rafforzare la protezione delle indicazioni geografiche per alimenti e bevande</strong>. L’obiettivo è <strong>potenziare il ruolo dei consorzi</strong>, dando ai singoli Stati membri facoltà di individuarne di nuovi per aree geografiche già riconosciute e <strong>dando direttamente alla Commissione Europea il compito di esaminare le domande di nuove zone di produzione da tutelare</strong>.</p>
<p>Fra le altre novità l’<strong>estensione della tutela anche online</strong> con la verifica di domini e la <strong>protezione della denominazione di origine quando viene interessato un ingrediente</strong> e viene riportato nel nome di un prodotto trasformato, informando i produttori e indicando la percentuale di presenza sulla lavorazione finale.</p>
<p>&#8220;Il <strong>nuovo regolamento semplifica notevolmente il processo di esame delle domande</strong> – spiega <strong>Christine Mauracher</strong>, professoressa ordinaria dell’Università di Venezia Ca’ Foscari, dove dirige l’Agrifood Management and Innovation Lab e membro del <strong>Comitato scientifico di Fondazione Qualivita</strong>, realtà a supporto del sistema DOP IGP – sia <strong>riducendone i tempi</strong>, sia <strong>assegnando alla Commissione l’esame delle nuove richieste</strong> e ai singoli Paesi la competenza sulle modifiche dei disciplinari&#8221;.</p>
<p>Come fa eco il professor <strong>Vladi Finotto</strong>, membro dello stesso laboratorio di ricerca: &#8220;Una volta riconosciuta la certificazione, <strong>le modifiche ai disciplinari di produzione</strong>, se non toccano argomenti relativi alla concorrenza, <strong>verranno approvate a livello nazionale</strong>, in una logica di piena sussidiarietà&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://gvperte.genteveneta.it/nuova-tutela-dellindicazione-geografica-in-europa/" target="_blank" rel="noopener">Green&amp;Salus</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/riforma-dop-igp-la-valutazione-dei-docenti-di-ca-foscari/">Riforma DOP IGP: la valutazione dei docenti di Ca’ Foscari</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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