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	<title>Valoritalia Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Valoritalia Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Vino, il mercato premia la concentrazione: le aziende possono rispondere facendo rete</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-il-mercato-premia-la-concentrazione-le-aziende-possono-rispondere-facendo-rete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 06:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
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		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rapporto Valoritalia 2026 evidenzia un’importante concentrazione lungo la filiera vitivinicola: un dato che offre lo spunto per riflettere sul rapporto tra dimensione, rappresentatività e competitività. Lo scorso 16 giugno è stato presentato l’Annual Report [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Rapporto Valoritalia 2026 evidenzia un’importante concentrazione lungo la filiera vitivinicola: un dato che offre lo spunto per riflettere sul rapporto tra dimensione, rappresentatività e competitività.</em></p>
<p>Lo scorso 16 giugno è stato presentato l’<strong>Annual Report 2026 di Valoritalia</strong>, nell’appuntamento annuale con cui l’organismo di controllo e certificazione del vino a denominazione offre una fotografia aggiornata dello stato di salute del settore. Alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, consorzi di tutela, aziende e stampa specializzata, l’incontro ha fornito come di consueto, importanti dati e spunti di riflessione sul comparto.</p>
<p>Tra i dati di Valoritalia che meritano una riflessione più ampia, perché aiutano a leggere una delle caratteristiche più identificative del vino italiano, vi è quello dell’elevato grado di <strong>concentrazione del settore</strong>: le prime 5 imprese imbottigliatrici realizzano il 18,7% del fatturato, in termini di volumi; le prime 40 aziende raggiungono il 55,5% dei volumi imbottigliati. Sul fronte gestionale la concentrazione genera massa critica, capacità di investimento, maggiore presenza sui mercati e forza contrattuale. È un fenomeno che, come ha sottolineato <strong>Francesco Liantonio, presidente di Valoritalia</strong>, interessa le imprese, ma anche gli organismi di rappresentanza e le denominazioni.</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>Consorzi, i primi 20 per volumi di produzione rappresentano il 78,4%</strong> del totale della produzione certificata da Valoritalia; a livello di denominazioni, le prime 20 per volumi di produzione rappresentano l’86% della produzione certificata. Nell’analisi del presidente il grado di concentrazione, e quindi di dimensione, si accompagna a una maggiore rappresentatività e quindi efficacia, delle aggregazioni.</p>
<p>La concentrazione del settore riguarda quindi l’intera filiera, non solo il comparto produttivo, e sembra premiare quei sistemi capaci di raggiungere una dimensione adeguata per affrontare contesti sempre più complessi, competitivi e internazionali. Non è difficile comprenderne le ragioni: più ampia è la base produttiva, maggiori sono le risorse disponibili per attività di promozione, ricerca, organizzazione e presidio dei mercati; <strong>la dimensione, in molto casi, è la condizione che permette di generare altro valore aggiunto</strong>.</p>
<p>E’ un fenomeno, quello della concentrazione, che può sembrare in contrasto con l’evidenza strutturale del mercato italiano, che, stando al solo sistema Valoritalia, annovera 48 DOCG certificate, 136 DOC, 35 IGT e 89.000 operatori inseriti nel sistema dei controlli, tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori; e che pone una domanda cruciale: come può un sistema, come quello del <strong>vino italiano, strutturalmente fondato sulla pluralità delle identità territoriali e sulla parcellizzazione dell’offerta</strong> vivere, distinguersi e svilupparsi, se a vivere meglio sono le grandi concentrazioni?</p>
<p>Le piccole e medie aziende rappresentano l’ossatura del sistema, custodiscono territori, tradizioni, vitigni e paesaggi, contribuendo in modo determinante alla reputazione internazionale del Made in Italy; <strong>il 75% delle imprese italiane ha una produzione che non supera le 67.000 bottiglie.</strong></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.winemeridian.com/approfondimenti/concentrazione-vitivinicola-piccole-imprese-fare-rete-valoritalia-giugno-2026/?utm_source=ActiveCampaign&amp;utm_medium=email&amp;utm_content=Wine%20Meridian%20Today%20-%2029%2F06%2F2026&amp;utm_campaign=Wine%20Meridian%20Today%20-%2029%2F06%2F2026&amp;vgo_ee=OJI0pP8NNH0E6XeH9YGafTYJ1iqn8Wd%2BO3euVrYcU3dwUH3ECp6SP8mIIg%3D%3D%3AXp60UesZYgdkdCHs72sTnKbCkqufkj4s" target="_blank" rel="noopener">Wine Meridian.com</a></p>
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		<title>Nasce il polo vitivinicolo del Triveneto: Organismi di controllo, Consorzi e istituzioni insieme per la tutela del vino italiano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nasce-il-polo-vitivinicolo-del-triveneto-organismi-di-controllo-consorzi-e-istituzioni-insieme-per-la-tutela-del-vino-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 08:41:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato inaugurato il Polo Vitivinicolo del Triveneto, un sistema coordinato di organismi di controllo e Consorzi del territorio. Il convegno “Costruire legami, costruire futuro” ha messo in luce i temi più attuali del settore, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>È stato inaugurato il Polo Vitivinicolo del Triveneto, un sistema coordinato di organismi di controllo e Consorzi del territorio. Il convegno “Costruire legami, costruire futuro” ha messo in luce i temi più attuali del settore, grazie all’intervento di un nutrito panel di relatori. All’evento ha preso parte l’Onorevole Emanuele Loperfido ed è intervenuto in video il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.</em></p>
<p>Si è svolta oggi, <strong>presso l’Auditorium Concordia di San Vito in Tagliamento (PN), l’inaugurazione del Polo Vitivinicolo del Triveneto</strong>, a compimento di un progetto avviato oltre dieci anni fa da Triveneta Certificazioni, società nata da un accordo tra tre organismi di controllo – <strong>Ceviq, Siquria e Valoritalia</strong> – incaricata della certificazione della DOC Pinot Grigio Delle Venezie e dell’IGT Trevenezie. L’evento ha segnato l’apertura ufficiale della nuova sede di Triveneta Certificazioni. All’interno della struttura avranno un proprio spazio dedicato il Consorzio Pinot Grigio DOC Delle Venezie, il Consorzio Friuli DOC, il Consorzio Friuli Grave DOC e il Consorzio Prosecco DOC.</p>
<p>Il percorso ha riunito enti di controllo e Consorzi di tutela, con l’obiettivo, ciascuno per le proprie specifiche competenze, di assicurare la conformità ai disciplinari, tutelare i produttori, rafforzare la credibilità delle denominazioni e offrire ai consumatori una garanzia concreta di autenticità, trasparenza e fiducia. Il Polo rappresenta oggi <strong>una quota rilevantissima della produzione vinicola italiana certificata</strong> e svolge un’opera di presidio importante in un territorio che <strong>copre il 30% dell’imbottigliato nazionale</strong>, diventando quindi il più grande sistema coordinato di organismi di controllo e Consorzi del Paese e un <strong>modello di governance unico e replicabile.</strong></p>
<p>La giornata si è aperta con i saluti dei rappresentanti delle istituzioni territoriali e nazionali, a cominciare dal <strong>Sindaco di San Vito al Tagliamento Alberto Bernava</strong>, che ha riconosciuto il valore territoriale del nuovo insediamento: “<em>Per San Vito al Tagliamento, già Città del Vino e Bandiera Arancione, l’istituzione del Polo rappresenta un’ulteriore motivo di prestigio, nonché la dimostrazione che il gioco di squadra è la chiave per crescere, creare valore e portare benefici alla comunità</em>”. Con un intervento video, il <strong>Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida</strong> ha espresso il pieno sostegno al progetto e apprezzamento per il lavoro sinergico svolto dagli enti di controllo, evidenziando il ruolo centrale dell’agroalimentare italiano: “<em>L’Italia è la prima economia agricola europea e il Triveneto è un pilastro della DOP economy. Per questo continueremo ad investire in questo settore, eccellenza del sistema italiano riconosciuta in tutto il mondo, valorizzando i prodotti e supportando le nuove generazioni</em>”. L’<strong>Onorevole Emanuele Loperfido </strong>ha portato i saluti del Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, sottolineando quanto sia importante che istituzioni, enti e politica facciano gioco di squadra, condividendo una visione comune e regole chiare: <em>“Solo così le idee possono trasformarsi in risultati concreti, si rafforza la centralità del Paese e si valorizzano nel mondo le nostre eccellenze: un modello che oggi vediamo qui in modo esemplare”. </em>A chiudere il giro dei saluti istituzionali, <strong>l’Assessore Regionale del Friuli Venezia Giulia Stefano Zannier</strong> ha ancora una volta sottolineato l’importanza di fare sistema: “<em>Questo progetto nasce dalla scelta non scontata, da parte di enti di certificazione e denominazioni, di stare insieme. La distanza impedisce di cogliere i dettagli, per questo l’unica strada per emergere è l’unione, che non significa annullamento delle singole identità, ma lavoro comune, fondato su una strategia condivisa, per aumentare il valore</em>”.</p>
<p>A seguire, la tavola rotonda “<strong>Costruire legami per competere: il nuovo modello italiano tra qualità, controllo e mercato</strong>”, moderata da <strong>Giorgio Dell’Orefice de <em>Il Sole 24 Ore</em></strong>,<em> </em>ha puntato i riflettori  proprio sul lavoro di tessitura e collaborazione al servizio del sistema vitivinicolo italiano, con uno sguardo economico e istituzionale sulle sfide future del comparto. Durante l’incontro si è confrontato un ricco panel di relatori: oltre ai vertici di Triveneta Certificazioni (Francesco Liantonio), Valoritalia (Giuseppe Liberatore), Siquria e AssoOdc (Luca Sartori), sono intervenuti i presidenti di Federdoc (Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi) e del Gruppo di lavoro Vino del Copa-Cogeca e del Consorzio DOC Delle Venezie (Luca Rigotti).</p>
<p>L’esperienza costruita nel Polo, con l’aggregazione di tre organismi di controllo, si può ritenere replicabile anche nel mondo dei Consorzi di tutela, così  come ha sottolineato <strong>Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi</strong>, <strong>Presidente Federdoc</strong>. <em>“Ci troviamo in un’area in cui fare sistema rappresenta una leva strategica consolidata. Qui operano denominazioni di grande rilevanza anche in termini di volumi — come Pinot Grigio delle Venezie, Prosecco, Friuli e Friuli Grave —, che insieme superano il miliardo di bottiglie. Il Polo Vitivinicolo del Triveneto rappresenta un percorso strutturato di collaborazione che può fungere da modello per altre aree del Paese, dove sono presenti denominazioni che, dal punto di vista produttivo e se considerate singolarmente, non raggiungono grandi numeri. In questo scenario, la riforma delle IG introdotta dal Regolamento UE 1143/2024 attribuisce nuove responsabilità e maggiore forza ai Consorzi, rafforzandone il ruolo come strumenti per attuare meccanismi efficienti: oggi siamo testimoni di un esempio di grande successo”, </em>ha spiegato.</p>
<p>Nel suo intervento, <strong>Francesco Liantonio</strong>,<strong> Presidente di Triveneta Certificazioni</strong>, ha illustrato le ragioni alla base dell’istituzione del Polo e la sua centralità come asset nazionale:<strong> </strong>“<em>Triveneta Certificazioni – che oggi <strong>opera a supporto di 60.000 viticultori, 9.000 vinificatori  e oltre 22 milioni di ettolitri di vino tra DOC e IGT, per un totale di oltre un miliardo di bottiglie</strong> che va sul mercato e che raggiunge quindi altrettanti consumatori – è un esempio virtuoso di come tre organismi di certificazione (Ceviq, Siquria e Valoritalia) si siano uniti per creare un punto di incontro e per certificare e tracciare l’intera filiera della DOC Pinot Grigio Delle Venezie. Attorno a questo nucleo si sono poi aggregati gli attori del Polo Vitivinicolo del Triveneto. Quella che oggi inauguriamo è una realtà che può diventare un’esperienza da prendere come modello in tutta Italia, con l’obiettivo di creare sinergie tra Consorzi, istituzioni e organismi di certificazione e presentarsi uniti sul mercato. La vera forza di questo progetto è il fattore umano: competenze che si riconoscono, fiducia costruita nel tempo e una squadra che sceglie di lavorare insieme ogni giorno, al servizio delle imprese, accompagnandole e rendendo più semplice il raggiungimento dell’obiettivo: la qualità certificata”.</em></p>
<p>La tavola rotonda è proseguita con l’intervento di <strong>Giuseppe Liberatore</strong>,<strong> Direttore Generale Valoritalia</strong>, che ha evidenziato il ruolo dell’attività degli enti di controllo nell’ambito dei controlli dei vini a DO e IG. “<em>Molto spesso il lavoro degli organismi di certificazione è poco visibile e raramente promosso. Eppure, tra anagrafiche, produzioni, imbottigliamenti e transazioni, sono decine di migliaia le operazioni che questi svolgono quotidianamente. Si tratta di enti privati con delega pubblica, sottoposti a un doppio livello di controllo: da un lato l’accreditamento da parte di Accredia, che ne verifica modalità operative, trasparenza e neutralità nella gestione delle attività; dall’altro il controllo del Ministero, che, avendo conferito la delega, vigila sul rispetto del piano dei controlli”. </em>Liberatore ha poi sottolineato la sistematicità dei controlli eseguiti:<em> “Il nostro sistema di controllo per i vini a DO, unico al mondo, è capillare e integrale, non a campione – a differenza di quanto avviene in altri Paesi europei –, opera partita per partita, bottiglia per bottiglia. Il risultato di questo lavoro è rappresentato dai dati che riusciamo a produrre nello svolgimento della nostra attività e che costituiscono un elemento fondamentale su cui i Consorzi di tutela basano le proprie scelte strategiche, sia in relazione alle denominazioni sia alla loro gestione”</em>,<em> </em>ha spiegato.</p>
<p><strong>Luca Sartori</strong>,<strong> Presidente di Siquria e Asso-ODC </strong>(Associazione degli organismi di certificazione del vino),<strong> </strong>ha raccontato la nascita di Triveneta Certificazioni e del Polo stesso, un insieme di professionalità ed esperienze diverse che ha portato traguardi importanti. “<em>La scelta del titolo di questo convegno evidenzia molto bene il fattore umano che è alla base dell’incontro tra i Consorzi e gli organismi di controllo che hanno dato vita a questo progetto. Una missione che poteva sembrare difficile all’inizio, dal momento che venivamo da esperienze ed areali diversi, ma è stata la capacità di conoscersi e apprezzarsi per il valore delle nostre competenze a farci comprendere che ognuno poteva portare un forte contributo e che potevamo crescere e fare squadra – </em>e sottolinea<em> –  Tutto questo da una parte per agevolare la vita delle aziende che controlliamo, dall’altra per agevolare anche il nostro lavoro</em>”.</p>
<p>In chiusura, a fare luce sui temi più attuali per il comparto, come sostenibilità, bio-integrato e certificazioni di territorio, è intervenuto anche <strong>Luca Rigotti, Presidente del Consorzio Pinot Grigio DOC delle Venezie e del Gruppo di lavoro Vino del Copa-Cogeca</strong>. “<em>Iniziative di collaborazione tra enti come il Polo Vitivinicolo del Triveneto sono oggi più che mai una strada importante da percorrere per fare sistema e presentarci con maggiore coesione, dinamicità e tematiche condivise. In questa stessa logica, anche i Consorzi del Nordest hanno da poco avviato un Tavolo di Lavoro interregionale del Pinot Grigio, con la presenza delle Amministrazioni regionali: unire le forze per il bene comune è la chiave. Il lavoro dei Consorzi insieme agli organismi di controllo e alle istituzioni va nella direzione della legittimazione di un territorio e di un prodotto. In questo scenario, ci sono fattori importanti da considerare, a partire dalla sostenibilità ambientale, economica, fino a quella sociale, che, come Consorzio, abbracciamo attraverso la partnership con Wine in Moderation, restando in prima linea nella promozione di un consumo moderato e responsabile. Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, la creazione di sinergie e di strumenti di coordinamento, secondo noi è la giusta strada per sviluppare questo importante ambito di lavoro, auspichiamo questo tipo di approccio anche per lavorare al tema della certificazione di sostenibilità a livello nazionale. L’obiettivo sarebbe quello di riuscire a definire uno standard che, pur considerando i fabbisogni e le specificità territoriali, possa contenere una base di requisiti e di impegni comuni, validi ed applicabili a tutte le Regioni”.</em></p>
<p>Il Presidente Rigotti ha infine evidenziato anche il ruolo del segmento low/no alcol nel mercato vitivinicolo:<em> “Il Consorzio DOC Delle Venezie sta portando avanti sperimentazioni sui vitigni resistenti e sul Pinot Grigio a bassa gradazione naturale: entrambe queste strade rappresentano una soluzione green. La prima perché riduce i trattamenti fitosanitari, favorendo una viticoltura ancora più basso impatto; la seconda perché, partendo dalla gestione agronomica e colturale del vigneto, riteniamo sia per i vini DOP e IGP una risposta più sostenibile e coerente con il territorio, in grado di preservare i profili di tipicità del Pinot Grigio ed andare incontro ad una crescente domanda del mercato”.</em></p>
<p>Al termine del convegno il Polo Vitivinicolo del Triveneto è stato inaugurato ufficialmente con la celebrazione del tradizionale taglio del nastro, alla presenza dell’<strong>Onorevole Emanuele Loperfido </strong>e del <strong>Sindaco di San Vito in Tagliamento Alberto Bernava</strong> e del Presidente di Triveneta Certificazioni Francesco Liantonio, a suggello di un momento significativo per il territorio e per le istituzioni coinvolte.</p>
<p>Fonte: <a href="http://triveneta.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Triveneta Certificazioni</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/CS_2_Triveneta-Certificazioni_31-gennaio-2026_Inaugurazione-sede_chiusura.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Cantina Colli Fiorentini, arriva il certificato di azienda green</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cantina-colli-fiorentini-arriva-il-certificato-di-azienda-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 15:33:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avremo per la prima volta il nostro Bilancio di Sostenibilità: rispettiamo ambiente, salute, energie rinnovabili&#8221;, così ha annunciato il presidente della Valvirginio Ritano Baragli. &#8220;Siamo stati i primi a dotarci di pannelli solari, non abbiamo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Avremo per la prima volta il nostro Bilancio di Sostenibilità: rispettiamo ambiente, salute, energie rinnovabili&#8221;, così ha annunciato il presidente della Valvirginio <strong>Ritano Baragli</strong>.</p>
<p>&#8220;Siamo stati i primi a dotarci di pannelli solari, non abbiamo alcun telo di amianto, abbiamo aggiunto altri 57 Kw di pannelli fotovoltaici. In tutto il mondo i clienti guardano alle aziende che rispettano l`ambiente, e noi vendiamo molto all&#8217;estero: cinque anni fa eravamo presenti in 12 Paesi, oggi lo siamo in 24&#8221;, continua.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>EQUALITAS</strong></p>
<p>Nasce da un&#8217;iniziativa di <strong>Federdoc</strong> e <strong>Unione Italiana Vini</strong> e si avvale della collaborazione di <strong>Valoritalia</strong>, primo ente certificatore delle Denominazioni di Origine del Vino, di <strong>Csqa Certificazioni</strong>, leader italiano nella certificazione agroalimentare, Gambero Rosso e 3AVino, società specializzata nella finanza vitivinicola.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Bio Magazine</strong></p>
<p><em>Crediti foto: Collifiorentini.it</em></p>
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		<item>
		<title>(Grosseto) Maremma Toscana DOP verso il contrassegno di stato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/maremma-toscana-dop-verso-il-contrassegno-di-stato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2023 15:44:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRAFFAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 24 Novembre a Grosseto un’importante riunione, aperta a tutti i produttori della Denominazione, con l’obiettivo di spiegare l’importanza dell’introduzione delle “fascette” sui vini per garantirne tracciabilità e per rafforzare l’immagine della DOC. Il Consorzio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 24 Novembre a Grosseto un’importante riunione, aperta a tutti i produttori della Denominazione, con l’obiettivo di spiegare l’importanza dell’introduzione delle “fascette” sui vini per garantirne tracciabilità e per rafforzare l’immagine della DOC.</em></p>
<p>Il <a href="https://www.consorziovinimaremma.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio tutela vini della Maremma Toscana</strong></a> ha indetto una riunione per il giorno <strong>venerdì 24 Novembre</strong> alle ore 10 presso la Sala Conferenze di Grosseto Sviluppo per affrontare, insieme ad alcuni esperti in materia, la questione del <strong>Contrassegno di Stato</strong> (<em>Fascetta</em>) e spiegare ai produttori della Denominazione tutte le opportunità che vi sono dietro a questo nuovo corso a cui si sta avvicinando la <strong>DOC Maremma Toscana</strong> e intrapreso da tutte le maggiori denominazioni.</p>
<p>La richiesta dell’introduzione del Contrassegno di Stato sulle bottiglie prodotte nella Denominazione arriva dal <strong>CDA</strong> del Consorzio e verrà discussa durante l’<strong>Assemblea dei Soci</strong> che si terrà a inizio 2024.</p>
<p>La DOC Maremma Toscana – in controtendenza rispetto alle altre denominazioni della Toscana &#8211; sta crescendo e il che pone l&#8217;obbligo di metterla a riparo da eventuali speculazioni e da possibili tentativi fraudolenti. Per questo motivo il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio ritiene opportuno adottare un sistema che consenta una<strong> migliore tracciabilità del prodotto imbottigliato</strong> e un controllo più efficace, con uno strumento, il Contrassegno di Stato o &#8220;Fascetta&#8221;, che protegga da eventuali contraffazioni e fornisca anche immediata riconoscibilità e dati certificati e tracciati, dando al consumatore finale certezza e garanzia su ciò che sta acquistando.</p>
<p>Un passo necessario per una Denominazione in espansione e di cui si andrà così anche a rafforzare la stessa immagine sui mercati, migliorandone il posizionamento, in particolare a livello internazionale dove la “fascetta” è percepita come segno di maggior qualità. L’appuntamento è stato pensato per dare tutte le informazioni ai produttori in merito alle positive ripercussioni e alle modalità di utilizzo del Contrassegno di Stato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>24 NOVEMBRE ORE 10</strong></p>
<p><em><u>Presso la Sala Conferenze di Grosseto Sviluppo &#8211; Via Giordania 227 Grosseto </u></em></p>
<p>Saluti del Presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, <strong>Francesco Mazzei</strong></p>
<p>Interverranno i seguenti relatori:</p>
<p><strong>Giuseppe Liberatore</strong>, D.G. <strong>Valoritalia</strong></p>
<p><strong>Giovanni Scarabottolo</strong>, Responsabile Contrassegni di Stato <strong>Valoritalia</strong></p>
<p><strong>Matteo Taglienti</strong>, Funzionario <strong>Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato</strong></p>
<p><strong>Edoardo Peduto</strong>, Direttore <strong>Consorzio Tutela Lugana DOC</strong></p>
<p><strong>Gabriele Cesolini</strong>, per <strong>VITIS </strong>(Azienda specializzata in consulenze e attrezzature per l’enologia)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinimaremma.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio tutela vini della Maremma Toscana</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/11/2023_11_DOC-MAREMMA-TOSCANA-E-CONTRASSEGNO-DI-STATO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-442612 size-newsletter-galleria" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/11/locandina-A4-560x792.jpg" alt="" width="560" height="792" /></p>
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		<title>&#8220;Benvenuto Brunello&#8221;: in alto i calici per il Brunello di Montalcino DOP 2019</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/benvenuto-brunello-in-alto-i-calici-per-il-brunello-di-montalcino-dop-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 11:29:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vino, al via domani a Montalcino l&#8217;anteprima Benvenuto Brunello dedicata al Brunello di Montalcino DOP Si accendono i riflettori sulla 32° edizione di Benvenuto Brunello, l’anteprima dedicata al principe dei rossi toscani che, da domani [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vino, al via domani a Montalcino l&#8217;anteprima Benvenuto Brunello dedicata al Brunello di Montalcino DOP</em></p>
<p>Si accendono i riflettori sulla 32° edizione di <strong>Benvenuto Brunello</strong>, l’anteprima dedicata al principe dei rossi toscani che, da domani fino al 27 novembre, porterà a Montalcino (SI) giornalisti, professionisti, esperti, buyer, estimatori e wine lover da tutta Italia e dai Paesi chiave della domanda di vino italiano nel mondo. Protagonisti, oltre al Rosso di Montalcino 2022, il Moscadello e il Sant’Antimo, la Riserva 2018 e, soprattutto, il Brunello 2019, bramato dalla critica e finalmente pronto per le prime degustazioni.</p>
<p>Con <strong>119 cantine</strong> e <strong>310 etichette</strong> in assaggio, al <strong>Chiostro Sant’Agostino</strong> del borgo medievale i primi a roteare saranno i calici degli oltre 100 giornalisti e critici italiani ed esteri selezionati per due giorni (17-18 novembre) di full immersion nei tasting. Il programma prosegue sabato 18 novembre (ore 11, teatro degli Astrusi) con la tavola rotonda su “Il vino e la sfida della sostenibilità: il futuro del vigneto Italia”, che dopo i saluti del sindaco di Montalcino, senatore <strong>Silvio Franceschelli</strong> e del presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, <strong>Fabrizio Bindocci</strong>, e il video intervento del ministro dell’Agricoltura, <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, vedrà intervenire il presidente Regione Toscana,<strong> Eugenio Giani</strong>; <strong>Simona Petrucci</strong>, senatrice membro dell’ottava commissione permanente (Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica); il direttore generale di Valoritalia <strong>Giuseppe Liberatore</strong> e <strong>Angelo Riccaboni</strong>, professore Ordinario di Economia aziendale dell’Università di Siena. Tra i momenti ormai irrinunciabili, poi, la presentazione dell’annata agronomica 2023, l’assegnazione del 32° premio Leccio d’Oro e, a seguire, la posa sulla costa del Municipio della tradizionale piastrella celebrativa dedicata alla vendemmia di quest’anno.</p>
<p>Si prosegue poi da domenica 19 al 22 novembre e dal 25 al 27 novembre con le giornate riservate agli operatori di settore, mentre il 20 novembre si danno appuntamento per valutare le nuove annate i <strong>6 Master of Wine</strong>. Chiude il calendario in Italia il fine settimana dedicato ai wine lover (25-27 novembre), mentre si accendono le luci del Brunello Day (28 novembre) a New York, Dallas, Miami, Toronto, Vancouver, Zurigo, Shangai e Tokyo. L’evento internazionale in contemporanea, anticipato dalla tappa di Londra il 21 novembre, raddoppia quest’anno le città estere coinvolte.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Brunello di Montalcino</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/11/cs_Al-via-domani-Benvenuto-Brunello-giusto.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Il vino italiano resiste alla sfida di “economia di guerra” e inflazione: perdite limitate al -3,8%</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-vino-italiano-resiste-alla-sfida-di-economia-di-guerra-e-inflazione-perdite-limitate-al-38/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2023 07:16:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Annual Report Valoritalia” 2022, la frammentazione è forza e debolezza: garantiscono diversità, ma 130 DO fatturano meno di un milione di euro Se il 2021 aveva fatto registrare numeri estremamente positivi, nonostante problematiche importanti, i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Annual Report Valoritalia” 2022, la frammentazione è forza e debolezza: garantiscono diversità, ma 130 DO fatturano meno di un milione di euro</em></p>
<p>Se il 2021 aveva fatto registrare numeri estremamente positivi, nonostante problematiche importanti, i dati dell’“<strong>Annual Report</strong>” di Valoritalia 2022, presentato ieri a Roma nella cornice di Casina Valadier, segna un evidente cambio di scenario, mostrando un <strong>rallentamento</strong> che per il <strong>settore del vino italiano si attesta intorno al -3,8%</strong>.</p>
<p>&#8220;In tal senso pesa il conflitto russo-ucraino, con il suo corollario di crisi energetica, che ha evidentemente imposto un rallentamento dei flussi economici in tutti i settori. “Il settore del vino, come ogni altro settore economico, sta soffrendo un quinquennio a dir poco complicato &#8211; commenta a WineNews il presidente di <strong>Valoritalia, Francesco Liantonio</strong> &#8211; il 2019 ha visto un vero e proprio exploit dell’imbottigliato, con una crescita del 20%, il 2020 è stato l’anno della pandemia, che ha sconvolto l’economia, il 2021 ha segnato una piccola ripresa, e dal febbraio 2022 la guerra in Ucraina ci ha riportati di nuovo in una situazione difficile, che ha precipitato il mondo in una economia di guerra, tra incertezza e speculazione, materie prime che scarseggiano e inflazione”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://winenews.it/it/il-vino-italiano-resiste-alla-sfida-di-economia-di-guerra-e-inflazione-perdite-limitate-al-38_500489/?utm_source=newsletter&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=winenews-1&amp;utm_content=la-prima" target="_blank" rel="noopener noreferrer">WineNews.com</a></strong></p>
<p><em>Crediti foto: Pixabay</em></p>
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		<title>Sostenibilità del vino: i percorsi dei Consorzi Prosecco DOC e Vino Nobile di Montepulciano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sostenibilita-del-vino-i-percorsi-dei-consorzi-prosecco-doc-e-vino-nobile-di-montepulciano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2022 08:34:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Equalitas]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’obiettivo è il riconoscimento secondo la norma Equalitas. Il Consorzio toscano, da record di vendite nel 2021, punta a far diventare Nobile di Montepulciano, Rosso di Montepulciano e Vinsanto di Montepulciano le prime denominazioni sostenibili [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="occhiello_articolo"><em>L’obiettivo è il riconoscimento secondo la norma Equalitas. Il Consorzio toscano, da record di vendite nel 2021, punta a far diventare Nobile di Montepulciano, Rosso di Montepulciano e Vinsanto di Montepulciano le prime denominazioni sostenibili italiane.</em></div>
<p>La <strong>sostenibilità</strong> non è più un optional, neanche nel mondo del <strong>vino</strong>. Così come non lo è più <strong>certificarla</strong> per poterla dimostrare e raccontare. E se ormai sono tantissime le aziende che seguono questo o quello standard (in attesa del varo ufficiale dello “standard unico di certificazione” del vino italiano da parte del Mipaaf) di sostenibilità e di certificazione, sono sempre più i territori che, attraverso i <strong>Consorzi di tutela</strong>, puntano ad una certificazione come Denominazione.</p>
<p>Percorso già annunciato dal <strong><a href="https://www.prosecco.wine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio del Prosecco</a>,</strong> a cui si aggiunge anche quello del <a href="https://www.consorziovinonobile.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio Vino Nobile di Montepulciano</strong></a>, nel nome del protocollo “<strong>Equalitas</strong>” (una iniziativa di CSQA Certificazioni, Federdoc, Valoritalia e di Unione Italiana Vini, il Gambero Rosso e 3AVino).</p>
<p>Una scelta quasi “naturale”, verrebbe da dire visto che, di fatto, la “culla” di Equalitas è stata una cantina pioniera della sostenibilità come Salcheto, griffe del territorio di <strong>Montepulciano</strong>.</p>
<p>Dopo un 2021 che ha fatto segnare una <strong>crescita record delle vendite</strong>, il Consorzio Vino Nobile di Montepulciano ha deciso di rafforzare il proprio impegno verso uno sviluppo sostenibile &#8211; spiega una nota &#8211; con il protocollo “Equalitas” la sostenibilità delle denominazioni tutelate.</p>
<p>Una scelta arrivata al termine di un percorso iniziato oramai da alcuni anni, che ha previsto la partecipazione attiva di buona parte delle aziende socie e consentito di maturare e condividere una decisione che avrà un forte impatto sullo <strong>sviluppo futuro del territorio</strong>.</p>
<p>L’<strong>iter di certificazione</strong> dovrebbe concludersi al più tardi entro il primo semestre 2022 e consentirà alle denominazioni Nobile di Montepulciano, Rosso di Montepulciano e Vinsanto di Montepulciano, di diventare le prime denominazioni sostenibili italiane.</p>
<p>“L’obiettivo che ci siamo posti &#8211; dichiara <strong>Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong> &#8211; è ambizioso quanto decisivo sul piano strategico, poiché significa modificare progressivamente il profilo produttivo e organizzativo delle imprese che aderiscono a questo progetto, che poi sono la quasi totalità di quelle che aderiscono al Consorzio. Da un lato, infatti, stiamo introducendo metodi e tecniche di produzione più rispettosi dell’ambiente e del paesaggio; dall’altro siamo impegnati, e lo saremo sempre più in futuro, a garantire un elevato standard di valori etici, sociali ed economici, che rafforzeranno la coesione tra le nostre imprese e tra queste e il territorio. Quando parliamo di sostenibilità dobbiamo tener presente che quest’ultima è costituita sia dalla dimensione ambientale, sia dalla dimensione economica e etico- sociale; il rispetto dei valori e dei diritti collettivi gioca quindi un ruolo centrale in questo processo”.</p>
<p>Fonte: <strong>WineNews</strong></p>
<p><a href="https://winenews.it/it/sostenibilita-del-vino-dalle-aziende-ai-territori-i-percorsi-di-prosecco-e-nobile-di-montepulciano_461256/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">VISUALIZZA ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/sostenibilita-del-vino-i-percorsi-dei-consorzi-prosecco-doc-e-vino-nobile-di-montepulciano/">Sostenibilità del vino: i percorsi dei Consorzi Prosecco DOC e Vino Nobile di Montepulciano</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Brunello di Montalcino DOP da record nel 2021, oltre 11mln di bottiglie come 2010</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-consorzio-brunello-di-montalcino-dop-da-record-nel-2021-oltre-11mln-di-bottiglie-come-2010/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2022 14:28:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quasi 11,4 milioni di bottiglie di Brunello di Montalcino immesse sul mercato nel 2021 &#8211; il 37% in più rispetto al triennio precedente – con oltre 1 milione di Riserve (+108% sul 2020); prezzo medio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quasi 11,4 milioni di bottiglie di Brunello di Montalcino immesse sul mercato nel 2021 &#8211; il 37% in più rispetto al triennio precedente – con oltre 1 milione di Riserve (+108% sul 2020); prezzo medio dello sfuso a +28% e giacenze in cantina dell’imbottigliato ai minimi storici (-38% su dicembre 2020).</em></p>
<p>È stato un anno entusiasmante per le <strong>vendite di Brunello</strong> ma anche del Rosso di Montalcino (+10% sul 2020, a 4,6 milioni di bottiglie), secondo l’analisi del Consorzio basata sui dati dell’ente certificatore <strong>Valoritalia</strong> relativi ai contrassegni di Stato distribuiti lo scorso anno per le bottiglie da immettere sul mercato.</p>
<p>“Si chiude un biennio d’oro per il mercato del nostro vino di punta, con<strong> incrementi rispettivamente del 12% e del 27%</strong> – ha detto il presidente del <strong>Consorzio del vino Brunello di Montalcino</strong>, <strong>Fabrizio Bindocci</strong> –, ora l’obiettivo è cementare il posizionamento conquistato. A fine febbraio saremo a New York con i nostri produttori per un’edizione statunitense di Benvenuto Brunello, mentre è allo studio un nuovo evento speciale dedicato al <strong>Rosso di Montalcino</strong>, un prodotto che conferma sempre più una <strong>propria identità</strong> e un potenziale importante”.</p>
<p>L’<strong>analisi sulle fascette</strong> rileva come le ultime due super-annate in commercio (2015 e 2016) abbiano fatto segnare numeri record. Era infatti dal 2010 che non si superava il tetto di 11 milioni di bottiglie sul mercato, grazie anche a una domanda sempre più orientata verso i consumi di qualità. Nel complesso, nell’ultimo biennio sono state consegnate quasi 10,2 milioni di fascette di Stato relative all’annata 2015 e, in attesa della performance della Riserva al debutto quest’anno, oltre 9,4 milioni di contrassegni per la 2016. Un <strong>sold ou</strong>t che non ha limitato la richiesta &#8211; in occasione del nuovo Benvenuto Brunello di novembre &#8211; per la 2017, che conta già 3,1 milioni di bottiglie pronte a esordire sul mercato. Altissima, come al solito, la rappresentatività del Consorzio, i cui associati detengono il 98,4% dell’imbottigliato. Il <a href="https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/it/home/home" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio</a> del vino Brunello di Montalcino riunisce <strong>214 soci</strong>, per una tutela che si estende su un vigneto di oltre 4.300 ettari nel comprensorio del Comune di Montalcino (2.100 gli ettari a Brunello, contingentati dal 1997), in favore di quattro DOP del territorio.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio del vino Brunello di Montalcino</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2022/01/Cs-brunello-montalcino-dati-mercato-2021-18.1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/vino-consorzio-brunello-di-montalcino-dop-da-record-nel-2021-oltre-11mln-di-bottiglie-come-2010/">Brunello di Montalcino DOP da record nel 2021, oltre 11mln di bottiglie come 2010</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Riunito il Comitato Scientifico di Qualivita, al centro del dibattito le nuove strategie per il futuro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/riunito-il-comitato-scientifico-di-qualivita-al-centro-del-dibattito-le-nuove-strategie-per-il-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 09:10:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Scientifico Qualivita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è riunito ieri il Comitato Scientifico della Fondazione Qualivita, al centro del dibattito le nuove strategie del futuro della Fondazione. Presenti all&#8217;incontro il Presidente Paolo De Castro, Stefano Berni, Direttore Consorzio di Tutela Grana [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/riunito-il-comitato-scientifico-di-qualivita-al-centro-del-dibattito-le-nuove-strategie-per-il-futuro/">Riunito il Comitato Scientifico di Qualivita, al centro del dibattito le nuove strategie per il futuro</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si è riunito ieri il Comitato Scientifico della Fondazione Qualivita, al centro del dibattito le nuove strategie del futuro della Fondazione.</em></p>
<p>Presenti all&#8217;incontro il Presidente <strong>Paolo De Castro</strong>, <b>Stefano Berni</b>, Direttore Consorzio di Tutela Grana Padano DOP, <b>Stefano Fanti</b>, Direttore Consorzio di Tutela Prosciutto di Parma DOP, <b>Luca Giavi</b>, Direttore Consorzio di Tutela Prosecco, <b>Riccardo Cotarella</b>, Presidente Assoenologi,<b> Gabriele Gorelli</b>, Master of Wine, <b>Filippo Trifiletti</b>, Direttore Generale Accredia, <b>Maria Chiara Ferrarese</b>, Vice Direttore CSQA Certificazioni, <b>Antonio Gentile</b>, Direttore Direzione Ingegneria e Innovazione IPZS, <b>Luca Sciascia</b>, Responsabile Anticontraffazione e tracciabilità IPZS, <b>Lucia Guidi</b>, Prof. Università di Pisa, <b>Alessandra Di Lauro</b>, Prof. Università di Pisa, <b>Alberto Mattiacci</b>, Prof. Università Sapienza, <b>Christina Mauracher</b>, Prof. Università Ca’ Foscari, <b>Simone Bastianoni</b>, Prof. Università di Siena, <b>Roberta Garibaldi</b>, Prof. Università di Bergamo, <b>Angelo Frascarelli</b>, Prof. Università di Perugia.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/riunito-il-comitato-scientifico-di-qualivita-al-centro-del-dibattito-le-nuove-strategie-per-il-futuro/">Riunito il Comitato Scientifico di Qualivita, al centro del dibattito le nuove strategie per il futuro</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Brunello di Montalcino DOP: volano le vendite, +52% le bottiglie immesse sul mercato da inizio anno</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/brunello-di-montalcino-dop-volano-le-vendite-52-le-bottiglie-immesse-sul-mercato-da-inizio-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 10:58:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=384252</guid>

					<description><![CDATA[<p>Volano le vendite di Brunello, +52% le bottiglie immesse sul mercato da inizio anno. Ottobre da record (+106%). Il Presidente Bindocci: Benvenuto Brunello riposizionato nel periodo commerciale migliore. Nuovo sprint per le vendite di Brunello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/brunello-di-montalcino-dop-volano-le-vendite-52-le-bottiglie-immesse-sul-mercato-da-inizio-anno/">Brunello di Montalcino DOP: volano le vendite, +52% le bottiglie immesse sul mercato da inizio anno</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Volano le vendite di Brunello, +52% le bottiglie immesse sul mercato da inizio anno. Ottobre da record (+106%). Il Presidente Bindocci: Benvenuto Brunello riposizionato nel periodo commerciale migliore.</em></p>
<p>Nuovo sprint per le vendite di <strong>Brunello di Montalcino DOP</strong> a ottobre. Alla vigilia dalla 30^edizione di Benvenuto Brunello (19-29 novembre), il principe dei vini toscani si presenta con un <strong>record assoluto</strong> di contrassegni di Stato consegnati dal <a href="https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/it/home/home" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio</a> per le bottiglie pronte a essere immesse sul mercato: secondo l’ente certificatore Valoritalia, sono <strong>1,5 milioni le fascette</strong> distribuite nel mese, <strong>+106% sul pari periodo del 2020 e il 177% in più rispetto alla media degli ultimi 13 anni</strong>. Si tratta della miglior performance mensile dal 2008 (primo anno di rilevazione dati), che proietta a un equivalente di <strong>8,5 milioni le bottiglie</strong> (in larghissima maggioranza dell’annata 2016 e della Riserva 2015) immesse sul mercato nei primi 10 mesi di quest’anno, il 53% in più rispetto alla media registrata nell’ultimo quinquennio (+52% sul 2020). La crescita del Brunello nei primi 10 mesi di quest’anno è ora quadrupla rispetto al pur notevole incremento medio di tutte le denominazioni toscane sul periodo (+13,3%). In doppia cifra anche il risultato nei dieci mesi del Rosso di Montalcino (+14%), protagonista anch’esso di un ottobre da ricordare (+61% sul 2020). “Il mercato – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, <strong>Fabrizio Bindocci</strong> &#8211; sembra voler premiare le nostre denominazioni e il 30° anniversario della nostra anteprima, la prima organizzata in Italia. Ci presentiamo a Benvenuto Brunello in ottima salute e lo facciamo per la prima volta nel mese di novembre, periodo che riteniamo essere migliore dal punto di vista commerciale. La nostra scelta è stata trasparente e condivisa dalla Regione, che ha perfettamente compreso. Ora ci aspettano 11 giorni importanti, in cui oltre alla stampa nazionale ed estera si alterneranno tutti i nostri stakeholder: dai Master of wine ai sommelier dell’alta ristorazione, dai blogger agli operatori professionali dell’horeca, fino ai winelover”.</p>
<p>L’analisi sulle fascette rileva come l’annata 2015, compresa la sua Riserva, sia già praticamente sold out con oltre 10 milioni di contrassegni rilasciati, mentre sono quasi <strong>8,6 milioni le fascette</strong> relative alla 2016 già rilasciate nei primi 10 mesi dal suo esordio commerciale. Cartina tornasole al periodo d’oro del Brunello è poi, secondo l’analisi del Consorzio, la netta contrazione delle giacenze dell’imbottigliato in cantina, con un -25% rispetto a 12 mesi fa. Buone notizie, infine, dal prezzo dello sfuso, segnalato in crescita (900-1050 euro/hl) di oltre il 15% sul pari periodo dello scorso anno.</p>
<p><strong>Benvenuto Brunello</strong>, al via venerdì 19 con 2 giornate riservate alla stampa nazionale e internazionale, debutta con un nuovo format nell’inedita collocazione autunnale in occasione dei suoi 30 anni. A Montalcino, 11 le giornate di degustazioni previste con 119 cantine per tenere a battesimo il Brunello 2017, il Brunello Riserva 2016 e il Rosso di Montalcino 2020 assieme a winelover e operatori</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Brunello di Montalcino DOP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/11/20211118_CS_BRUNELLO-MONTALCINO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/brunello-di-montalcino-dop-volano-le-vendite-52-le-bottiglie-immesse-sul-mercato-da-inizio-anno/">Brunello di Montalcino DOP: volano le vendite, +52% le bottiglie immesse sul mercato da inizio anno</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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