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	<title>Regione Toscana &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Regione Toscana &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>Toscana, bando da 500mila euro per IGP alle produzioni artigianali e industriali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/toscana-bando-da-500mila-euro-per-igp-alle-produzioni-artigianali-e-industriali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 07:41:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione Toscana finanzia con 500mila euro le PMI per ottenere il marchio IGP e difendere le eccellenze locali dalle contraffazioni Estendere la tutela IGP alle produzioni artigianali e industriali fortemente legate al territorio per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Regione Toscana finanzia con 500mila euro le PMI per ottenere il marchio IGP e difendere le eccellenze locali dalle contraffazioni</em></p>
<p><strong>Estendere la tutela IGP alle produzioni artigianali e industriali</strong> fortemente legate al territorio per potenziarne la protezione contro le contraffazioni ed aiutare le piccole e medie imprese ad avviare l’iter per la registrazione. Approvati dalla giunta regionale gli indirizzi per un <strong>bando di prossima apertura che metterà a disposizione 500 mila euro</strong>. La gestione dell’avviso pubblico, che <strong>rientra nell’ambito di Giovanisì</strong>, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani, è affidata a Sviluppo Toscana.</p>
<p>“Questo bando – hanno commentato il <strong>presidente Eugenio Giani e l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; va in una direzione ben precisa: valorizzare e proteggere produzioni di alto livello che connotano e caratterizzano tanti territori, dei quali rappresentano veri e propri elementi distintivi. Al tempo stesso, dato che in moltissimi casi abbiamo a che fare con piccole o piccolissime realtà, vogliamo metterle nelle condizioni di accedere a servizi qualificati di consulenza specialistica per la messa a punto del dossier di registrazione”.</p>
<p><strong>Il bando punta a dare contributi a PMI in forma aggregata per accedere ai servizi di consulenza specialistica previsti dal Catalogo dei servizi per predisporre il dossier di registrazione IGP</strong> legata a un prodotto industriale o artigianale tipico. <strong>Il costo minimo di ciascun progetto è di 20 mila euro</strong> e quello massimo dipenderà dal numero di imprese che fanno parte dell’aggregazione che decide di acquistare il servizio. Sono previste premialità in caso di imprese femminili e giovanili e localizzate in territori classificati come Toscana diffusa.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.toscana-notizie.it/-/igp-per-le-produzioni-artigianali-e-industriali-in-arrivo-bando-da-500-mila-euro" target="_blank" rel="noopener">Toscana Notizie.it</a></p>
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		<title>Lo Zafferano di San Gimignano DOP celebra 20 anni di DOP con un video</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lo-zafferano-di-san-gimignano-dop-celebra-20-anni-di-dop-con-un-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 08:54:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Zafferano S. Gimignano, Toscana celebra 20 anni Dop con un video. Regione, &#8220;tutelarlo con conoscenza contro contraffazioni&#8221;. La Toscana celebra i 20 anni dal riconoscimento della DOP dello Zafferano di San Gimignano (Siena), iscritto nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Zafferano S. Gimignano, Toscana celebra 20 anni Dop con un video. Regione, &#8220;tutelarlo con conoscenza contro contraffazioni&#8221;.</em></p>
<p>La Toscana celebra i <strong>20 anni dal riconoscimento della DOP dello Zafferano di San Gimignano</strong> (Siena), iscritto nel Registro europeo delle denominazioni e indicazioni geografiche protette il 5 febbraio 2005, con un un video che mostra i passaggi principali del disciplinare.</p>
<p>Una piccolissima produzione circoscritta al territorio comunale di San Gimignano, ottenuta da poche aziende che lavorano le fasi più importanti della coltivazione a mano ottenendo così il prodotto che ha una qualità ed un valore eccelso.</p>
<p>&#8220;Negli ultimi anni &#8211; dice la <strong>vicepresidente e assessora all&#8217;agroalimentare Stefania Saccardi</strong> &#8211; la coltivazione di questa straordinaria spezia, la cui essenza versatile e ricca di proprietà ha molte applicazioni ed usi, si è fatta largo nella nostra regione anche se siamo di fronte ancora ad estensioni molto ridotte e frammentate&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/prodotti_tipici/2025/01/31/zafferano-s.-gimignano-toscana-celebra-20-anni-dop-con-un-video_8e49aeb7-2f52-4446-819f-f5da137b0cda.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></strong></p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Zafferano di San Gimignano DOP" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/yQvDt11edG4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
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		<title>Bistecca alla Fiorentina STG, passi avanti nel percorso di aggregazione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/bistecca-alla-fiorentina-stg-passi-avanti-nel-percorso-di-aggregazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2024 08:25:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Carni fresche]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla Regione Toscana a 8 Comuni fiorentini, dagli allevatori ai macellai, dai cuochi ai ristoratori e le loro associazioni di categoria crescono le adesioni Un fronte comune per ottenere il marchio europeo di qualità STG [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla Regione Toscana a 8 Comuni fiorentini, dagli allevatori ai macellai, dai cuochi ai ristoratori e le loro associazioni di categoria crescono le adesioni</p>
<p>Un fronte comune per ottenere il marchio europeo di qualità <strong>STG</strong> per la <strong>Bistecca alla Fiorentina</strong>. Un grande patto tra istituzioni, associazioni di categoria e imprenditori per il riconoscimento di <strong>specialità tradizionale garantita</strong>. Obiettivo che da oggi ora vede uniti assieme i protagonisti dell’intera <strong>filiera toscana</strong>.</p>
<p>È ciò che è emerso durante l’incontro promosso dall’<strong>Accademia della Fiorentina</strong> con il patrocinio della <strong>Regione Toscana</strong> a Villa Bardini. Appuntamento a cui hanno partecipato, tra gli altri, <strong>il presidente della Regione Toscana</strong> e <strong>il sottosegretario al Ministero dell’agricoltura</strong>, della sovranità alimentare e delle foreste. Da parte di entrambi l’assicurazione del massimo impegno per ottener il <strong>riconoscimento europeo</strong>.</p>
<p>L’iniziativa, dal titolo <em>“Bistecca alla fiorentina: la cultura gastronomica toscana conquista l’Europa”,</em> rappresenta dunque un ulteriore passo avanti nel <strong>percorso di aggregazione</strong> promosso dall’Accademia.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>La richiesta di riconoscimento STG per la bistecca alla fiorentina</strong> è stata inviata al Ministero lo scorso anno dall’Accademia e rappresenta un passo fondamentale per la tutela e la valorizzazione della &#8216;bistecca che si cuoce a Firenze’ come la definiva il noto Pellegrino Artusi a fine ‘800.</p>
<p>Il <strong>percorso</strong> verso il riconoscimento europeo è promosso con determinazione da enti locali e istituzioni, tra cui la Regione Toscana, il Comune di Firenze e altri comuni toscani come Lastra a Signa, Signa, Scandicci, Montespertoli, San Casciano Val di Pesa, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle. Inoltre, è sostenuto con volontà dalle associazioni di categoria e di settore.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.intoscana.it/it/bistecca-alla-fiorentina-fronte-comune-per-il-bollino-di-qualita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>InToscana</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Vino, una Toscana BIO: il 17% delle vigne Sangiovese sul trono</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-una-toscana-bio-il-17-delle-vigne-sangiovese-sul-trono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2024 08:15:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
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		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[Green Deal]]></category>
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		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vino biologico in Toscana: i dati diffusi alle kermesse &#8220;PrimAnteprima&#8221; Toscana regina del vino biologico: è qui il 17% della superficie vitata bio in Italia. Su quasi 61mila ettari del vigneto toscano, 23mila sono certificati [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vino biologico in Toscana: i dati diffusi alle kermesse &#8220;PrimAnteprima&#8221;</em></p>
<p>Toscana regina del <strong>vino biologico</strong>: è qui il<strong> 17%</strong> della superficie vitata bio in <strong>Italia</strong>. Su quasi <strong>61mila ettari</strong> del vigneto toscano,<strong> 23mila sono certificati bio</strong>, ovvero il<strong> 38% del totale regionale</strong>.</p>
<p>Un dato che evidenzia il raggiungimento e superamento con largo anticipo dell&#8217;obiettivo posto dal <strong>New green deal dell&#8217;Unione Europea</strong> e dell&#8217;<strong>Agenda Onu</strong> <strong>2030</strong>.</p>
<p>La più recente fotografia della produzione vitivinicola toscana ci restituisce il quadro di una regione sempre più verde, con una superficie vitata in crescita da 4 anni, destinata per il <strong>95,7%</strong> a vini <strong>a Doc e Dogc</strong>, rispetto a una media nazionale che non supera il 65%.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>A livello nazionale la Toscana è settima per vino prodotto. La sua unicità emerge nel poter vantare sul suo territorio ben <strong>58 indicazioni geografiche</strong> riconosciute, di cui <strong>52</strong> <strong>DOP </strong>e <strong>6 IGP</strong>, che presidiano la quasi totalità della superficie vitata toscana.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Tirreno</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aglione della Valdichiana, la delibera regionale approva la richiesta a DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aglione-della-valdichiana-la-delibera-di-giunta-approva-la-richiesta-a-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 08:31:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[filiere produttive]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giani: &#8220;Un prodotto che ha tutte le credenziali per varcare i confini della Toscana&#8221; Aglione della Valdichiana diventerà DOP. La giunta regionale ha appena approvato la delibera che dà parere favorevole al percorso intrapreso dall’Associazione dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Giani: &#8220;Un prodotto che ha tutte le credenziali per varcare i confini della Toscana&#8221;</em></p>
<p>Aglione della Valdichiana diventerà DOP. La <strong>giunta regionale</strong> ha appena approvato la delibera che dà parere favorevole al percorso intrapreso dall’<strong>Associazione dei Produttori e dei Trasformatori dell’Aglione della Valdichiana</strong> che lo scorso dicembre ha ufficialmente iniziato la registrazione come Prodotto di Origine Protetta – DOP &#8211; in Europa.</p>
<p>“L’aglione della Valdichiana adesso è in rampa di lancio – afferma il presidente <strong>Eugenio Giani</strong> – Un prodotto che ha tutte le credenziali per varcare i confini della Toscana. Questo aglio dal sapore gentile, con grandi capacità di resistenza al maltempo e con una sostenibilità ambientale legata alla sua coltivazione adesso pensa in grande, per arrivare alla consacrazione come eccellenza gastronomica tipica che gli darà il via libera alla commercializzazione in tutto il Paese. Una prospettiva degna delle sue grandi potenzialità e preziosa per l&#8217;economia del nostro territorio, non solo per la produzione agricola ma anche perché, essendo parte della nostra tradizione, può diventare un traino per il turismo”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.toscana-notizie.it/web/toscana-notizie/-/aglione-della-valdichiana-la-delibera-di-giunta-approva-la-richiesta-a-dop" target="_blank" rel="noopener"><strong>ToscanaNotizie.it</strong></a></p>
<p><em>Crediti foto: Strade del Vino Nobile</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aglione-della-valdichiana-la-delibera-di-giunta-approva-la-richiesta-a-dop/">Aglione della Valdichiana, la delibera regionale approva la richiesta a DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consorzio di Tutela della Cinta Senese: eletto il nuovo direttivo del CdA</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-di-tutela-della-cinta-senese-eletto-il-nuovo-direttivo-del-cda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2023 13:57:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Carni fresche]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Savigni Nicolò alla presidenza, affiancato dalle  due Vice Presidenti Francesca Grascelli e Margherita Vanni. Grande consapevolezza del difficile momento del mondo suinicolo, ma grande determinazione e fermezza nell’affrontare il futuro e cogliere le opportunità Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-di-tutela-della-cinta-senese-eletto-il-nuovo-direttivo-del-cda/">Consorzio di Tutela della Cinta Senese: eletto il nuovo direttivo del CdA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Savigni Nicolò alla presidenza, affiancato dalle  due Vice Presidenti Francesca Grascelli e Margherita Vanni.</em></p>
<p><em>Grande consapevolezza del difficile momento del mondo suinicolo, ma grande determinazione e fermezza nell’affrontare il futuro e cogliere le opportunità</em></p>
<p>Il presidente <strong>Nicolò Savigni</strong>, diplomato in chimica industriale e legale rappresentante della “Savigni S.S.” situata a Sambuca Pistoiese, “<em>una macelleria agricola, come si legge nel suo sito: benessere animale una realtà da toccare e vivere”</em>.  Allevatore, sezionatore e trasformatore a dimostrazione della sua profonda passione e legame con la <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/cinta-senese-dop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cinta Senese DOP</strong></a>. Consorziato dal 2004 subito dopo la nascita del Consorzio, pertanto interprete di tutto il percorso iniziato nel 2001 quando un gruppo di allevatori ha deciso di prendere le redini di questa razza a rischio estinzione e portarla tra le DOP europee, con l’ottenimento della Denominazione d’Origine Protetta nel 2012 . E’ sato eletto per la prima volta nel 2016 anno in cui è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione e da allora è sempre stato attivo Consigliere e protagonista delle vita Consortile.</p>
<p>Le due vicepresidenti appartengono entrambe alla categorie degli allevatori e hanno ricevuto la fiducia dell’Assemblea dei soci nel maggio 2022, data da cui sono entrate a far parte operosamente nel Consiglio di Amministrazione: <strong>Francesca Grascelli</strong>, eletta nel Consiglio di Amministrazione nel maggio 2022 in rappresentanza della Società Esecutori Pie Disposizioni ONLUS e responsabile dell’azienda Boschetto di Montiano Magliano in Toscana azienda Agrituristica con produzione di Vino e allevamento di Cinta Senese Dop situato a Montiano nel comune di Magliano. Perito agrario e da anni riconosciuto sommelier.</p>
<p><em>“Ringrazio la Società di Esecutori di Pie Disposizioni proprietaria di due allevamenti – il primo commento di Francesca &#8211; per l’opportunità che ogni giorno mi da di gestire gli animali e stare a contatto con loro. Sicuramente molte le difficoltà, ma immensa la soddisfazione nel trovare una soluzione, grazie alla passione e al profondo orgoglio. Stare a contatto con gli animali allevati secondo la tradizione e adesso i parametri del disciplinare, diffonde benessere e serenità</em>”; <strong>Margherita Vanni</strong>, laureata in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali nel 2015 anno in cui ottiene anche l’abilitazione alla professione di Dottore Agronomo e dottore Forestale. E’ titolare dell’azienda Fattoria di Margherita un&#8217;azienda agricola zootecnica della provincia di Pisa. In fattoria si allevano principalmente galline ovaiole di razza livornese e suini di razza Cinta Senese. “<em>L&#8217;amore per la Cinta – dichiara- nasce grazie al tirocinio universitario svolto in un&#8217;azienda della provincia di Pisa. L&#8217;inizio dell&#8217;esperienza  di allevamento – prosegue &#8211; non è stata sempre facile. Come allevatore sono tante le problematiche che si incontrano: problematiche genetiche, sanitarie, igieniche, alimentari, ambientali. Credo fortemente che sia fondamentale creare una rete tra allevatori: un sostegno tecnico e magari veterinario qualificato e specifico per questa razza è la base per salvare la Cinta Senese. Per tutelare la Cinta Senese è essenziale tutelare gli allevatori!”</em></p>
<p>Il Direttivo potrà contare sugli altri consiglieri:<strong> Daniele Baruffaldi: in rappresentanza dell’azienda agricola Vigni Mario situata a Vescona, nel comune di Asciano e già </strong>proprietario dell’azienda agricola Daniele Baruffaldi situata alle Ville di Corsano, nel comune di Monteroni d’Arbia. Entrato per la prima volta a far parte del Consiglio di Amministrazione nel 2007 e già Presidente dal 2017. <em>Allevatore fino al 2019 ed estimatore della Cinta Senese per oltre vent’anni. Sicuramente uno tra i protagonisti del percorso iniziato nel 2001</em>.</p>
<p><strong>Cristina Bezzini titolare dell’Azienda Agricola Simignano di Bezzini Cristina situata a Simignano, nel comune di Sovicille, entrata a far parte del Cda nel maggio 2022 e ben interprete dello spirito proprio dell’allevamento di Cinta Senese DOP. <em>La sua attività è infatti il risultato del lavoro di quattro generazioni, proprio nella Montagnola Senese, territorio di conservazione dei pochi esemplari di suini di razza di Cinta Senese rimasti e che hanno permesso della rivalutazione di questa razza autoctona. Infatti Angelo Bezzini nel 1890 arrivando come mezzadro al podere “Casal Gianni” ebbe come mansione principale proprio quella di badare all’allevamento dei suini di Cinta Senese, attività che svolgeva con tale passione al punto che il gioco preferito del figlio Giuseppe, nonno di Cristina, era quello di prendere dei sassi di varie dimensioni per creare le sue famiglie di maiali: con quelli più grandi faceva la scrofa e il verro, con i più piccoli i maialini.</em> </strong></p>
<p><strong>Walter Giorgi</strong>, Walter Giorgi, in rappresentanza della “Salumeria di Monte San Savino” <em>nata come piccola bottega di paese, oggi specializzata nella lavorazione delle carni stagionate e cotte in forno a legna</em>. Laureato in Agraria, abilitato alla professione, nonché sommelier, è stato Direttore del Consorzio del Prosciutto Toscano Dop e profondo conoscitore della realtà dei prodotti ad Indicazione Geografica della nostra Regione. E’ consigliere della Consorzio della Cinta Senese DOP dal 2016, anno della sua prima elezione a dal quale ha ricevuto sempre conferma dalle aziende consorziate. <strong>Filippo Renieri, laureato in scienze economiche e bancarie è stato eletto dall’assemblea dei soci del Consorzio nel 2013, anno di inizio del percorso per l’ottenimento dell’incarico Erga Omnes, con il quale il Ministero nel 2015 ha riconosciuto al Consorzio la gestione della salvaguardia e della promozione della DOP. </strong></p>
<p><strong>E’ proprietario </strong>della società di porzionamento e trasformazione “D.I.G.A.R. SRL”: “<em>il nuovo capitolo della tradizione della famiglia Renieri: arte, segreti e tecniche di lavorazione”</em>. <em>FARE QUALITÀ oggi: noi abbiamo scelto di essere “Artigianali”, abbiamo scelto di sostituire il concetto di “soltanto buono” con quello di “assolutamente speciale”, abbiamo scelto di mettere il prodotto al primo posto. </em><strong>Fabio Vegni, eletto consigliere nel maggio del 2022, e titolare dell’Az. Agr. Vegni Fabio e Ciacci Andreina in Loc. Cantiere, a Civitella Paganico, <em>la sua principale attività si concentra nella riproduzione dei piccoli esemplari di Cinta Senese</em>. <em>Si è da subito impegnato nell’emergenza che sta interessando la siunicultura: a Peste Suina Africana, che per la nostra razza potrebbe significare l’estinzione</em>. Titolare altresì dell’azienda di panificazione Frutti del Grano. Veltroni Giorgio, laureato in Veterinaria ed esercitante la professione. Proprietario dell’omonima azienda agricola, situata a Monte San Savino. <em>Grazie alla sua professionalità acquisita negli anni è stato dal momento della sua elezione, avvenuta nel 2019 un punto di riferimento per tutti gli allevatori.</em></strong></p>
<p>Invariati i membri del Collegio Sindacale: <strong>Marco Turillazzi</strong>, <strong>Giuseppe Tammaro</strong> e lo <em>“storico”</em> Presidente <strong>Giovanni Pacini. </strong><em>Organo di controllo, il cui silenzioso lavoro è a garanzia del corretto e regolare funzionamento delle attività consortili</em>.</p>
<p>“<em>Considero un grandissimo privilegio essere stato eletto dal Consiglio di Amministrazione ad ampia maggioranza Presidente di questo pregiatissimo Consorzio di Tutela – ha commentato Savigni &#8211; il mondo suinicolo sta attraversando sicuramente uno dei momenti più duri e difficoltosi di questo secolo, ne sono e ne siamo consapevoli tutti, come sempre accade però, nei momenti di grande difficoltà si presentano anche grandi opportunità da cogliere al volo per cercare di invertire la tendenza</em>”</p>
<p>Con l’auspicio di una maggiore e totale partecipazione di tutti gli associati, per illustrare loro alcune idee che il Consorzio vorrebbe intraprendere al fine di condividere un percorso di rilancio della Cinta Senese ha avuto luogo un incontro che si è svolto ieri nel pomeriggio presso il Circolo di Sovicille.</p>
<p>Il Comitato Direttivo e gli altri Amministratori hanno colto l’occasione per aprire un importante dibattito e raccogliere da tutti le necessità a cui far fronte nel nuovo anno, fissare le priorità e far in modo che la filiera Cinta Senese DOP si rafforzi, rafforzando la propria immagine a testimonianza delle uniche e impareggiabili qualità dei prodotti ottenuti seguendo il disciplinare di produzione.</p>
<p>E’ stata quindi un’occasione per il Consiglio di fare direttamente e di persona alle aziende Consorziate i migliori auguri di buone Festività, auguri che il Consorzio estende a tutte le Istituzioni, al Ministero della Sovranità Alimentare, alla <strong>Regione Toscana</strong>, ai Dipartimenti veterinaria delle Asl Toscane, all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio Toscana, ad IFCQ Certificazioni, all’Associazione Allevatori, e a tutti i professionisti, collaboratori e coloro che sono legati al fondamentale lavoro a tutela e promozione di un prodotto a Denominazione d’Origine Protetta senza eguali.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.cintasenesedop.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio di Tutela della Cinta Senese DOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/12/20231221_CS_Cinta-senese-DOP-direttivo-dicembre-2023.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Vino, Montepulciano-Cordisco: il sinonimo potrebbe ridurre la confusione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-montepulciano-cordisco-il-sinonimo-potrebbe-ridurre-la-confusione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2023 10:39:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Vino Nobile Di Montepulciano sul ddl che renderebbe esclusivo l’utilizzo del vitigno “Montepulciano” al solo Abruzzo Con un DDL del 26 ottobre scorso il Ministero dell’agricoltura, sovranità alimentare e delle foreste ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio del Vino Nobile Di Montepulciano sul ddl che renderebbe esclusivo l’utilizzo del vitigno “Montepulciano” al solo Abruzzo</em></p>
<p>Con un DDL del 26 ottobre scorso il <strong>Ministero dell’agricoltura, sovranità alimentare e delle foreste</strong> ha introdotto il sinonimo <strong>Cordisco</strong> per la varietà Montepulciano. Questa misura renderebbe esclusivo ai soli produttori abruzzesi l’utilizzo di “Montepulciano” nell’etichetta, indicando a tutte le altre regioni che utilizzano il vitigno Montepulciano il sinonimo “Cordisco”.</p>
<p>Il <strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong> interviene ancora sulla questione puntualizzando che da decenni, in Europa, ma soprattutto in Italia, il sistema DOP IGP ha investito sulla territorialità dei prodotti. La stessa sigla “Denominazione di origine protetta” fa chiaramente riferimento alla zona di produzione, in questo caso il vino.</p>
<p>Alla luce di questo, sostiene ancora il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, più che un sinonimo la strada più legittima potrebbe essere una denominazione che, come avviene per la quasi totalità delle denominazioni italiane e non solo, leghi i vini a base di uve Montepulciano al territorio di produzione e non al vitigno.</p>
<p>&#8220;Ancora una volta si rischia di creare confusione nel consumatore, soprattutto nei mercati esteri, dove già è complicato indicare la provenienza delle tante denominazioni italiani e internazionali, l’omonimia del termine è sicuramente un elemento che non può essere non considerato dagli uffici di competenza del Masaf&#8221;, chiarisce il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.</p>
<p>In sede europea già a fine anni Novanta il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano era intervenuto contro la possibilità di indicare il vitigno in etichetta con un ricorso che fu poi ritirato dallo stesso consorzio toscano a fronte dell’apertura di un dialogo confluito nel 2012 in un accordo sottoscritto dal Ministero delle Politiche Agricole allora guidato dal Ministro Mario Catania, e le Regioni di riferimento. Documento di “collaborazione” che purtroppo, soprattutto sul fronte abruzzese, non trovò molta responsività nella pratica dei fatti.</p>
<p>Il Consorzio del Vino Nobile Di Montepulciano anche per questo, oltre che per la pluricentenaria storia che lega il vino toscano alla sua città, Montepulciano, ha portato avanti un percorso con la <strong>Regione Toscana</strong> fino alla modifica del Disciplinare di produzione nel 2021 con l’obbligatorietà di inserire in etichetta “<strong>Toscana</strong>”, proprio per venire meno alla confusione di mercato che si crea tra le <strong>nomenclature</strong>.</p>
<p>Come detto, a <strong>Montepulciano</strong> (SI) rappresenta una condizione storica quella della tutela della produzione vinicola che già è scritta e ben evidenziata nelle norme sancite da uno Statuto Comunale del 1337 (ancora oggi disponibile alla consultazione nella Biblioteca Comunale di Montepulciano) che regolavano la produzione e tutelavano i produttori di Montepulciano con appropriate discipline sulla fase commerciale, oltre che per i prodotti di concorrenza che entravano nel territorio già a quell’epoca, e del vino commercializzato oltre i confini territoriali, che doveva risponder a precise norme produttive e di qualità.</p>
<p>Una storia produttiva quindi che ha già, da quasi 700 anni, la volontà di tutelare questo prodotto sia alla produzione che nella sua fase commerciale, elemento oggi più che mai fondamentale per la denominazione del vino prodotto in Toscana. <strong>Non è un caso che una delle campagne di promozione del Vino Nobile di Montepulciano abbia come slogan “E’ la storia che fa la differenza”. </strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinonobile.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/12/26-Vino-Nobile-di-Montepulciano-su-proposta-Montepulciano-Abruzzo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP: &#8220;la Toscana in va in pizza&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-pecorino-toscano-dop-la-toscana-in-va-in-pizza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2023 15:47:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I prodotti DOP e IGP della Toscana sono ottimi da soli o inseriti nella cucina, sia tradizionale che contemporanea. Pochi però li associano alla pizza. Ma grazie alle pizzerie aderenti all’associazione Pizza&#38;Peace, sono entrati a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I prodotti DOP e IGP della Toscana sono ottimi da soli o inseriti nella cucina, sia tradizionale che contemporanea. Pochi però li associano alla pizza. Ma grazie alle pizzerie aderenti all’associazione <strong>Pizza&amp;Peace</strong>, sono entrati a far parte del mondo di una cucina più democratica e trasversale.</p>
<p>La pizza piace a tutti, ragazzi, giovani e adulti, di tutte le latitudini, bianca o rossa, semplice o ricercata, comunque buona. Per questo l’Associazione Pizza&amp;Peace, assieme ai Consorzi di tutela dei prodotti toscani DOP e IGP, attraverso il progetto “<strong>La Toscana va in pizza</strong>” promuovono la conoscenza dei prodotti tipici (e certificati) della nostra regione abbinati alla pizza, come ingredienti o come accompagnatori della pizza.</p>
<p>Non un evento spot quindi, ma una collaborazione che nasce oggi, ma che già guarda al futuro. I Consorzi di tutela e le associazioni delle <strong>DOP</strong> e <strong>IGP</strong> della <strong>Toscana</strong> infatti ospiteranno periodicamente i pizzaioli aderenti a <strong>Pizza&amp;Peace</strong> nelle proprie aziende di produzione, per favorire sia la conoscenza diretta dei produttori che dei prodotti toscani DOP e IGP, gli unici strettamente legati al territorio di origine e certificati da organismi di controllo che ne assicurano l’origine e la qualità e la rispondenza ad u rigoroso disciplinare di produzione.</p>
<p>“Salutiamo con molto favore questa iniziativa &#8211; ha dichiarato la vicepresidente e assessora all’agroalimentare <strong>Stefania Saccardi</strong> &#8211; frutto della collaborazione che i Consorzi di tutela toscani e le migliori pizzerie toscane stanno portando avanti, in un panorama in cui pizzaioli e produttori agricoli primeggiano a livello nazionale. Un ottimo modo per avvicinare a questa straordinaria ricchezza non solo il pubblico locale, ma anche i numerosi turisti che sempre più prediligono la nostra regione, per la sua offerta enogastronomica, affezionati al cibo più diffuso e consumato al mondo: la pizza, appunto”.</p>
<p>“I prodotti DOP e IGP della Toscana sono i prodotti tipici del nostro territorio e si sposano alla cucina toscana, sia quella tradizionale che quella innovativa &#8211; dice il presidente del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP<strong> CARLO SANTARELLI</strong> &#8211; e questa volta incontrano la pizza, che fa parte della cultura italiana da sempre. Non esistono solo la pizza margherita o ai quattro formaggi: oggi vogliamo proporre i nostri prodotti come protagonisti di questo piatto, semplice ma buonissimo”.</p>
<p>Capofila del progetto è il Consorzio di tutela Pecorino Toscano DOP e ne coordina le attività. Ma tutte le DOP e IGP della Toscana saranno protagoniste. La <strong>Regione Toscana</strong> ha creduto in questo progetto e sosterrà una campagna di valorizzazione delle attività in questo ultimo periodo del 2023.</p>
<ul>
<li>Quando: da novembre 2023</li>
<li> Dove: pizzerie toscane aderenti a Pizza&amp;Peace</li>
<li>Come: con le DOP e IGP della Toscana</li>
</ul>
<p>Fonte: <strong>Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/11/La-Toscana-va-in-Pizza-_CS-2.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>&#8220;Benvenuto Brunello&#8221;: in alto i calici per il Brunello di Montalcino DOP 2019</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/benvenuto-brunello-in-alto-i-calici-per-il-brunello-di-montalcino-dop-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 11:29:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
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		<category><![CDATA[vendite]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vino, al via domani a Montalcino l&#8217;anteprima Benvenuto Brunello dedicata al Brunello di Montalcino DOP Si accendono i riflettori sulla 32° edizione di Benvenuto Brunello, l’anteprima dedicata al principe dei rossi toscani che, da domani [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vino, al via domani a Montalcino l&#8217;anteprima Benvenuto Brunello dedicata al Brunello di Montalcino DOP</em></p>
<p>Si accendono i riflettori sulla 32° edizione di <strong>Benvenuto Brunello</strong>, l’anteprima dedicata al principe dei rossi toscani che, da domani fino al 27 novembre, porterà a Montalcino (SI) giornalisti, professionisti, esperti, buyer, estimatori e wine lover da tutta Italia e dai Paesi chiave della domanda di vino italiano nel mondo. Protagonisti, oltre al Rosso di Montalcino 2022, il Moscadello e il Sant’Antimo, la Riserva 2018 e, soprattutto, il Brunello 2019, bramato dalla critica e finalmente pronto per le prime degustazioni.</p>
<p>Con <strong>119 cantine</strong> e <strong>310 etichette</strong> in assaggio, al <strong>Chiostro Sant’Agostino</strong> del borgo medievale i primi a roteare saranno i calici degli oltre 100 giornalisti e critici italiani ed esteri selezionati per due giorni (17-18 novembre) di full immersion nei tasting. Il programma prosegue sabato 18 novembre (ore 11, teatro degli Astrusi) con la tavola rotonda su “Il vino e la sfida della sostenibilità: il futuro del vigneto Italia”, che dopo i saluti del sindaco di Montalcino, senatore <strong>Silvio Franceschelli</strong> e del presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, <strong>Fabrizio Bindocci</strong>, e il video intervento del ministro dell’Agricoltura, <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, vedrà intervenire il presidente Regione Toscana,<strong> Eugenio Giani</strong>; <strong>Simona Petrucci</strong>, senatrice membro dell’ottava commissione permanente (Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica); il direttore generale di Valoritalia <strong>Giuseppe Liberatore</strong> e <strong>Angelo Riccaboni</strong>, professore Ordinario di Economia aziendale dell’Università di Siena. Tra i momenti ormai irrinunciabili, poi, la presentazione dell’annata agronomica 2023, l’assegnazione del 32° premio Leccio d’Oro e, a seguire, la posa sulla costa del Municipio della tradizionale piastrella celebrativa dedicata alla vendemmia di quest’anno.</p>
<p>Si prosegue poi da domenica 19 al 22 novembre e dal 25 al 27 novembre con le giornate riservate agli operatori di settore, mentre il 20 novembre si danno appuntamento per valutare le nuove annate i <strong>6 Master of Wine</strong>. Chiude il calendario in Italia il fine settimana dedicato ai wine lover (25-27 novembre), mentre si accendono le luci del Brunello Day (28 novembre) a New York, Dallas, Miami, Toronto, Vancouver, Zurigo, Shangai e Tokyo. L’evento internazionale in contemporanea, anticipato dalla tappa di Londra il 21 novembre, raddoppia quest’anno le città estere coinvolte.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Brunello di Montalcino</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/11/cs_Al-via-domani-Benvenuto-Brunello-giusto.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/benvenuto-brunello-in-alto-i-calici-per-il-brunello-di-montalcino-dop-2019/">&#8220;Benvenuto Brunello&#8221;: in alto i calici per il Brunello di Montalcino DOP 2019</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>I salumi di Toscana e Umbria ottengono il riconoscimento per l&#8217;esportazione negli USA</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-salumi-di-toscana-e-umbria-ottengono-il-riconoscimento-per-lesportazione-negli-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 06:43:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazioni Consorzi di Tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Lollobrigida]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicato sul federal register degli USA l’ampliamento delle regioni autorizzate all’export per Toscana e Umbria. La soddisfazione dei consorzi di Finocchiona e Prosciutto di Norcia. Con estrema soddisfazione i Consorzi di Tutela della Finocchiona IGP, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblicato sul federal register degli USA l’ampliamento delle regioni autorizzate all’export per Toscana e Umbria. La soddisfazione dei consorzi di Finocchiona e Prosciutto di Norcia.</em></p>
<p>Con estrema soddisfazione i <a href="https://www.finocchionaigp.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzi di Tutela della Finocchiona IGP</a>, per la Toscana, e del <a href="http://prosciuttodinorcia.com/" target="_blank" rel="noopener">Prosciutto di Norcia IGP</a>, per l’Umbria, dopo un intenso impegno e lavoro coordinato svolto a supporto delle aziende di salumeria delle rispettive regioni, annunciano il <strong>favorevole esito dell’esame svolto dalle autorità statunitensi in merito al riconoscimento di Toscana e Umbria come territori indenni dalla Malattia Vescicolare Suina</strong>. Questo si tradurrà, al termine del periodo di 60 giorni dalla pubblicazione sul Federal Register, nella possibilità per i salumifici toscani, relativamente ai <strong>prodotti con meno di 400 giorni di stagionatura</strong>, e per tutta la salumeria umbra, in future importanti opportunità commerciali e di lavoro.</p>
<p>Un risultato di estrema importanza che giunge a coronamento dell’intensa attività svolta in modo sinergico dai due Consorzi. Un lavoro di squadra che ha potuto contare sull’indispensabile supporto delle istituzioni che si sono spese per il raggiungimento di un traguardo che segna in modo positivo il futuro di molte realtà produttive dei due territori. Fondamentale, in tal senso, il<strong> lavoro svolto in prima persona dal Ministro degli Affari Esteri e Vicepresidente del Consiglio, On. Antonio Tajani</strong>, che &#8211; nel corso dei suoi incontri sostenuti con la autorità americane &#8211; prime fra tutte la Vicepresidente Kamala Harris ed il Segretario di Stato Antony Blinken, ha perorato le produzioni di qualità toscane ed umbre, vera espressione dei territori; un’importante attività di tessitura in cui ha rivestito un ruolo da protagonista l’On. Raffaele Nevi, rappresentante del territorio umbro.</p>
<p>Il <strong>Ministero della Salute</strong> è stato il principale attore dal punto di vista tecnico, grazie all’importante opera svolta dal Ministro <strong>Orazio Schillaci</strong> e del Sottosegretario Gemmato e dagli uffici preposti che hanno lavorato alacremente, coordinati dai dirigenti <strong>Dr. Lecchini</strong> e dal <strong>Dr. Della Marta</strong>, per rispondere alle richieste delle autorità americane. Un ringraziamento va all’attenzione e al supporto offerti dal Ministro <strong>Francesco Lollobrigida</strong> e dal Sottosegretario La Pietra del <strong>Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare</strong>. L’interesse e coinvolgimento dell’Ambasciata italiana sono stati centrali grazie al prezioso supporto dell’Ambasciatrice S.E. Zappia, del Dr. Moruzzi e della Dr.ssa Ciorba.</p>
<p>Rilevante anche l’apporto fornito dalle <strong>regioni</strong> di <strong>Toscana</strong> e <strong>Umbria</strong>, con i rispettivi assessorati coinvolti, che hanno supportato il riconoscimento fin dal primo momento collaborando negli anni, grazie all’ottimo lavoro degli uffici competenti, al conseguimento di questo storico riconoscimento.</p>
<p>E, aldilà dell’Oceano, un plauso all’attento e preciso lavoro di verifica svolto dagli uffici americani che ha portato a compimento la richiesta avanzata dalle due regioni in grado, a loro volta, di rispettare gli elevati standard di qualità indispensabili per ottenere il pass per le esportazioni negli States.</p>
<p>“Erano anni che attendevamo questo momento: la pubblicazione avvenuta in questi giorni è la summa di un intenso lavoro di molte persone ad iniziare dai Consorzi, dalle regioni per arrivare alle istituzioni”, afferma <strong>Alessandro</strong> <strong>Iacomoni</strong>, Presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP.</p>
<p>“Siamo lieti di questa notizia che aspettavamo da tempo, per l’importanza strategica che riveste per le nostre imprese e per i nostri territori: un primo passo verso importanti opportunità”, prosegue <strong>Pietro</strong> <strong>Bellini</strong>, Presidente del Consorzio di Tutela Prosciutto di Norcia IGP.</p>
<p>L’esito finale si avrà al termine del periodo di osservazioni e commenti, che si concluderà il 23 ottobre; ma la pubblicazione da parte delle autorità statunitensi rappresenta un primo importante step nella direzione di ampliare i mercati di riferimento dei prodotti elaborati in Italia portandoli sul territorio statunitense.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP, Consorzio del Prosciutto di Norcia IGP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/08/20230824_CS_FINOCCHIONA-IGP-e-NORCIA-IGP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-salumi-di-toscana-e-umbria-ottengono-il-riconoscimento-per-lesportazione-negli-usa/">I salumi di Toscana e Umbria ottengono il riconoscimento per l&#8217;esportazione negli USA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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