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	<title>Commissione Europea &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Sep 2026 08:41:18 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Commissione Europea &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Le Indicazioni Geografiche incluse nella proposta di Regolamento UE sugli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-indicazioni-geografiche-incluse-nella-proposta-di-regolamento-ue-sugli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 08:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Appalti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;articolo 53 della proposta apre alla valorizzazione delle Indicazioni Geografiche negli appalti alimentari pubblici, mentre il nuovo criterio Best Price-Quality Ratio destina almeno il 30% del punteggio alla qualità Il 9 settembre la Commissione europea [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;articolo 53 della proposta apre alla valorizzazione delle Indicazioni Geografiche negli appalti alimentari pubblici, mentre il nuovo criterio Best Price-Quality Ratio destina almeno il 30% del punteggio alla qualità</em></p>
<p>Il 9 settembre la <strong>Commissione europea</strong> ha adottato una <strong>proposta di nuovo regolamento</strong> volta a modernizzare e semplificare il quadro dell’Unione europea in materia di<strong> appalti pubblici</strong>, al fine di sostenere investimenti efficaci nei servizi pubblici e nelle infrastrutture. La proposta mira a rendere le <strong>norme più semplici e chiare</strong>, consolidando in un unico regolamento, direttamente applicabile, le tre direttive attualmente vigenti in materia di appalti pubblici, nonché le disposizioni in materia di appalti contenute nella legislazione settoriale.</p>
<p>Di particolare interesse per il settore delle <strong>Indicazioni Geografiche</strong> è l’<strong>articolo 53 </strong>della proposta, che prevede la possibilità per gli acquirenti pubblici di tenere conto, nell’ambito degli appalti di prodotti alimentari, di considerazioni relative alla qualità e alla sostenibilità degli alimenti. Tali considerazioni possono essere previste, se del caso, nei capitolati d’oneri, nei criteri di aggiudicazione o nelle condizioni di esecuzione dei contratti, anche attraverso requisiti o condizioni relativi a metodi e sistemi di qualità, quali le <strong>Indicazioni Geografiche</strong>. Si tratta di una previsione di particolare rilievo per il comparto delle <strong>DOP e IGP</strong>, in quanto riconosce espressamente la possibilità di valorizzare, nell’ambito della domanda pubblica di prodotti alimentari, le caratteristiche qualitative e i sistemi di qualità connessi alle Indicazioni Geografiche. La disposizione può pertanto contribuire a rafforzare il ruolo delle DOP e IGP nelle politiche di approvvigionamento pubblico e nella valorizzazione della qualità delle produzioni agroalimentari europee.</p>
<p>Tra le ulteriori considerazioni relative alla qualità e alla sostenibilità degli alimenti che possono essere prese in considerazione rientrano le <strong>condizioni di equità e trasparenza nelle filiere di approvvigionamento alimentare</strong>, l’organizzazione della catena di approvvigionamento, i metodi di produzione biologica, i criteri relativi al valore nutrizionale e agli effetti sulla salute, nonché quelli concernenti la freschezza e la stagionalità degli alimenti e il benessere degli animali.</p>
<p>La proposta introduce inoltre il <strong>Best Price-Quality Ratio (BPQR)</strong> quale metodo di aggiudicazione standard, prevedendo che i criteri di qualità rappresentino almeno il 30% del punteggio complessivo, percentuale che sale al 50% per i contratti ad alta intensità di lavoro. Tale previsione è soggetta a un meccanismo di «conformità o spiegazione»: le amministrazioni aggiudicatrici possono discostarsi da tale approccio, purché spieghino in che modo la qualità sarà altrimenti garantita, ad esempio attraverso la previsione di requisiti minimi di qualità.</p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  avia-builder-el-no-sibling ' ><a href='https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_1817' class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center ' target="_blank" rel="noopener"><span class='avia_iconbox_title' >VISUALIZZA IL COMUNICATO DELLA COMMISSIONE UE</span></a></div>
<p>Gli acquirenti pubblici saranno quindi chiamati a considerare sistematicamente, <strong>oltre al prezzo, anche elementi qualitativi</strong>, comprese considerazioni di carattere ambientale e sociale, nonché relative all’innovazione, alla sicurezza, alla resilienza e alla cosiddetta «preferenza europea». Le amministrazioni aggiudicatrici manterranno un’ampia discrezionalità nella scelta dei criteri di qualità da applicare e nella relativa ponderazione nell’ambito delle singole procedure di appalto. La proposta prevede, inoltre, strumenti pratici destinati a supportare gli acquirenti pubblici nella definizione e nell’applicazione di tali criteri.</p>
<p>In linea generale, il regolamento mira a <strong>semplificare le procedure e a ridurre gli oneri amministrativi</strong> attraverso la creazione di un <strong>mercato integrato degli appalti</strong> digitali, basato su piattaforme interconnesse e interoperabili per gli appalti elettronici degli Stati membri. Secondo la Commissione europea, la proposta consentirà un risparmio amministrativo annuo stimato in 650 milioni di euro, derivante da una riduzione degli oneri pari a circa 80 milioni di euro per gli acquirenti pubblici e a 570 milioni di euro per gli operatori economici.</p>
<p>Il regolamento proposto dovrà ora essere <strong>esaminato e negoziato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea</strong>, prima della sua eventuale adozione e della successiva entrata in vigore.</p>
<p>Fonte: <strong>Commissione UE</strong></p>
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		<title>Tra dazi e accordi commerciali: la strategia dell’Ue per rilanciare il mercato del vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/tra-dazi-e-accordi-commerciali-la-strategia-dellue-per-rilanciare-il-mercato-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 08:10:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi bilaterali]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
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		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra paure per la salute e cambiamenti sociali, il vino in Europa sta perdendo sex appeal. Così la Commissione Ue cerca di spingerlo all’estero: saranno gli accordi di libero scambio con il resto del mondo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tra paure per la salute e cambiamenti sociali, il vino in Europa sta perdendo sex appeal. Così la Commissione Ue cerca di spingerlo all’estero: saranno gli accordi di libero scambio con il resto del mondo, dall’Africa all’Asia all’America Latina, a salvare il vino europeo.</em></p>
<p>Gli <strong>accordi commerciali</strong> salveranno il mondo. Quello del vino, almeno. In Europa rossi e bianchi si stappano sempre meno, complici cambiamenti sociali che inducono i giovani a provare bevande diverse (birre o cocktail), immigrazione che porta uomini e donne di culture, abitudini e gusti diversi, e un crescente senso di nocività per la propria salute legato proprio all’assunzione di calici.</p>
<p>La risposta a tutto ciò appare dunque obbligata: vendere fuori Europa. Tanto più che la domanda mondiale per le bottiglie di qualità è in crescita, e dunque cavalcare la domanda può permettere di salvare l’economia delle aree rurali, zona di provenienza della tante<strong> etichette DOP</strong> (Doc e Docg).</p>
<p><a href="https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/stress-climatico-e-gusti-che-cambiano-il-vino-rosso-e-in-crisi-nera-cyl4dfwr">Dati e tendenze</a> del resto parlano chiaro: con un consumo totale di circa 110 milioni di ettolitri negli ultimi cinque anni, la quota dell’Ue sul consumo mondiale di vino è diminuita dal 59 per cento al 48 per cento. Un calo dell’11 per cento trainato dal cambio di abitudini di adulti e giovani. Allo stesso tempo, però, il valore delle esportazioni del «made in Europe» è triplicato negli ultimi due decenni e il vino è diventato il terzo prodotto agroalimentare per valore esportato, rappresentando l’8 per cento delle esportazioni agroalimentari dell’Ue nel 2023.</p>
<p>Inoltre, nel corso di questo secolo il volume delle esportazioni dell’Ue è aumentato del 61 per cento, passando da 20 milioni di ettolitri a 32 milioni di ettolitri, e il valore delle esportazioni è più che triplicato, da sei miliardi di euro a quasi 18 miliardi di euro.</p>
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<h5>La strategia dell’Ue</h5>
<p>La domanda interna si contrae mentre quella esterna cresce, ed ecco la strategia della Commissione europea per salvare il vino: favorire l’aumento delle esportazioni verso Paesi terzi. È in quest’ottica che vanno visti i tanti sforzi profusi dall’esecutivo comunitario per siglare accordi di libero scambio. Le analisi della Commissione per il mercato enologico rilevano «opportunità di crescita nei mercati emergenti come <a href="https://www.editorialedomani.it/tag/africa">Africa</a>, America Latina e Asia orientale».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/tra-dazi-e-accordi-commerciali-la-strategia-dellue-per-rilanciare-il-mercato-enologico-o9hguljc" target="_blank" rel="noopener">Domani &#8211; Cibo</a></strong></p>
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		<title>Superano 3700 gli alimenti e le bevande europee con Indicazione Geografica</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/superano-i-3700-gli-alimenti-e-le-bevande-europee-con-indicazione-geografica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 07:24:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>13 nuovi prodotti si uniscono alle oltre 3700 Indicazioni Geografiche registrate in Europa: un modello che preserva il patrimonio alimentare e delle bevande europeo La Commissione europea ha tagliato un importante traguardo nella protezione del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>13 nuovi prodotti si uniscono alle oltre 3700 Indicazioni Geografiche registrate in Europa: un modello che preserva il patrimonio alimentare e delle bevande europeo</em></p>
<p>La Commissione europea ha tagliato un importante traguardo nella protezione del patrimonio alimentare e delle bevande europee. Grazie all&#8217;odierno inserimento di <a href="https://eur-lex.europa.eu/oj/direct-access.html?locale=it">13 nuovi prodotti</a> nel registro, l&#8217;UE protegge ufficialmente oltre 3 700 indicazioni geografiche (IG) e continua così a svolgere un ruolo guida a livello mondiale nella protezione della tradizione, nella promozione della sostenibilità e nella premiazione dell&#8217;eccellenza.</p>
<p>Le tredici nuove IG comprendono prodotti provenienti dall’Italia (<a href="https://www.qualivita.it/news/zampina-di-sammichele-di-bari-igp-e-peperoncino-di-calabria-igp-ufficialmente-registrate-in-ue/" target="_blank" rel="noopener">la Zampina di Sammichele di Bari e il Peperoncino di Calabria</a>), dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:52026XC00735">Finlandia</a>, dalla Francia, dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=OJ:C_202600750">Romania,</a> dalla Spagna, e dalla <a href="http://data.europa.eu/eli/C/2026/902/oj">Svezia</a>.</p>
<p>Le IG preservano il patrimonio alimentare e delle bevande europeo e promuovono prodotti di qualità in tutta l&#8217;UE e nel resto del mondo. Proteggono i nomi dei prodotti profondamente radicati nelle loro regioni &#8211; garantendo che i consumatori possano fidarsi della loro origine, della loro qualità e dei loro metodi di produzione tradizionali &#8211; e si applicano a un&#8217;ampia gamma di prodotti agricoli, prodotti alimentari, vini e bevande spiritose prodotte in varie regioni.</p>
<p>Le <a href="https://agriculture.ec.europa.eu/farming/geographical-indications-and-quality-schemes/geographical-indications-and-quality-schemes-explained_it">indicazioni geografiche dell&#8217;UE</a> comprendono le <a href="https://agriculture.ec.europa.eu/farming/geographical-indications-and-quality-schemes/geographical-indications-and-quality-schemes-explained_it#pdo">denominazioni di origine protetta (DOP)</a>, le <a href="https://agriculture.ec.europa.eu/farming/geographical-indications-and-quality-schemes/geographical-indications-and-quality-schemes-explained_it#pgi">indicazioni geografiche protette (IGP)</a> e le <a href="https://agriculture.ec.europa.eu/farming/geographical-indications-and-quality-schemes/geographical-indications-and-quality-schemes-explained_it#gi">indicazioni geografiche</a> (IG).</p>
<p>Tra gli esempi più noti vi sono il Parmigiano Reggiano e altri formaggi (come il Queso Manchego e il Roquefort),  la birra bavarese, lo champagne, il whiskey irlandese, le olive Kalamata o la vodka polacca. I prodotti aggiunti oggi rafforzano ulteriormente un sistema che genera oltre 75 miliardi di € di vendite annuali e sostiene centinaia di migliaia di posti di lavoro nelle comunità rurali. Le IG rappresentano il 15,5 % delle esportazioni agroalimentari dell&#8217;UE.</p>
<p>Il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ:L_202401143">regolamento aggiornato dell&#8217;UE sulle IG</a>, entrato in vigore nel maggio 2024, ha reso la registrazione più rapida e più accessibile, rafforzando nel contempo le tutele contro gli abusi. Una nuova <a href="https://agriculture.ec.europa.eu/media/news/all-you-need-know-about-how-register-your-geographical-indication-product-2025-11-06_en?prefLang=it">guida passo per passo</a> alle IG aiuta ora i produttori a orientarsi nella procedura di domanda.</p>
<p>Fonte: <a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/salgono-3700-gli-alimenti-e-le-bevande-europee-con-indicazione-geografica-protetta-2026-06-11_it" target="_blank" rel="noopener">Commissione Europea &#8211; Rappresentanza in Italia</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/superano-i-3700-gli-alimenti-e-le-bevande-europee-con-indicazione-geografica/">Superano 3700 gli alimenti e le bevande europee con Indicazione Geografica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>VII Forum Qualivita: il Commissario UE annuncia il nuovo piano europeo sulle Indicazioni Geografiche</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vii-forum-qualivita-il-commissario-ue-annuncia-il-nuovo-piano-europeo-sulle-indicazioni-geografiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 11:15:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[#QualivitaForum]]></category>
		<category><![CDATA[Action Plan Indicazioni Geografiche]]></category>
		<category><![CDATA[ForumQualivita2025]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hansen: “IG base dell’Europa rurale. Nel 2027 un Action Plan dedicato a DOP IGP”. Origin Italia e le principali organizzazioni europee dell’agroalimentare di qualità consegnano un Memorandum con le priorità di settore. Il Ministro Lollobrigida: “Difendere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vii-forum-qualivita-il-commissario-ue-annuncia-il-nuovo-piano-europeo-sulle-indicazioni-geografiche/">VII Forum Qualivita: il Commissario UE annuncia il nuovo piano europeo sulle Indicazioni Geografiche</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Hansen: “IG base dell’Europa rurale. Nel 2027 un Action Plan dedicato a DOP IGP”. Origin Italia e le principali organizzazioni europee dell’agroalimentare di qualità consegnano un Memorandum con le priorità di settore.</em></p>
<p><em>Il Ministro Lollobrigida: “Difendere le Indicazioni Geografiche non è protezionismo: è il futuro ed la sfida che anche l’Europa deve affrontare con maggiore consapevolezza”</em></p>
<p>Si è svolto a Siena il <strong>VII Forum Europeo della Qualità Alimentare</strong>, organizzato dalla <strong>Fondazione Qualivita</strong> in collaborazione con OriGIn, OriGIn Europa, Origin Italia, OriGIn France, Origen España e Qualifica-OriGIn Portugal, al quale sono intervenuti il Commissario europeo all’Agricoltura <strong>Christophe Hansen</strong> e i Ministri dell’Agricoltura <strong>Francesco Lollobrigida</strong> per l’Italia, <strong>Annie Genevard</strong> per la Francia e <strong>Luis Planas</strong> per la Spagna.</p>
<p>Nel corso dell’evento, il Commissario <strong>Hansen</strong> ha annunciato l’avvio, a partire dal <strong>2027</strong>, di uno specifico<strong> Action Plan europeo </strong>per i prodotti agroalimentari e vitivinicoli<strong> DOP </strong>e<strong> IGP </strong>e le bevande spiritose IG, definito come uno degli strumenti strategici per rafforzare i diversi territori dell’Europa rurale.</p>
<p>Il nuovo piano prevederà una serie di <strong>misure</strong> <strong>e</strong> <strong>linee di investimento </strong>dedicate al sistema delle <strong>Indicazioni Geografiche</strong>, con l’obiettivo di espandere il valore economico e culturale delle IG e dare piena attuazione al <strong>Regolamento (UE) 2024/1143</strong>, di cui è stato relatore parlamentare Paolo De Castro. Un settore, quello delle Indicazioni Geografiche europee, che oggi comprende <strong>3.485 prodotti</strong>, per un valore complessivo stimato di circa 80 miliardi di euro, e che contribuisce per il 16% all’export totale del comparto agroalimentare comunitario.</p>
<p>Per supportare le nuove politiche di settore, in occasione del Forum, le principali organizzazioni europee del comparto hanno presentato il <strong>Libro Verde “Il futuro delle Indicazioni Geografiche”</strong>, che individua <strong>otto priorità strategiche</strong> per lo sviluppo del sistema dei prodotti di qualità nei prossimi anni. I contenuti del documento – sostenuti dai tre Ministri dell’agricoltura intervenuti al Forum – sono stati illustrati pubblicamente e consegnati al Commissario europeo insieme al <strong><em>Memorandum of Siena</em>, </strong>il documento ufficiale che sintetizza le richieste e indica le priorità del settore.</p>
<p>Nel corso della presentazione, <strong>Massimo Vittori</strong>, direttore di oriGIn, ha sottolineato come il <strong>Libro Verde</strong> rappresenti «uno strumento fondamentale per affrontare le complessità globali emergenti, in un contesto di crisi del multilateralismo che costituisce la base stessa del sistema internazionale delle IG». A evidenziare il valore strategico del documento è stato anche <strong>Mauro Rosati</strong>, Direttore di Qualivita, che ha rimarcato che “il libro è un contributo al Piano di azione europeo che non vuole essere soltanto un sostegno al settore agroalimentare dei prodotti DOP e IGP, ma anche una visione di una nuova Europa policentrica, fondata sui territori”, collocando così il Libro Verde al centro di un processo di sviluppo indispensabile per il futuro delle Indicazioni Geografiche.</p>
<p>La partecipazione congiunta delle istituzioni europee, dei governi nazionali e delle principali organizzazioni internazionali dei Consorzi di tutela, conferma il ruolo centrale delle Indicazioni Geografiche come <strong>leva di sviluppo economico, coesione territoriale e tutela del patrimonio culturale agroalimentare europeo</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Il Forum organizzato a Siena per celebrare i 25 anni della Fondazione Qualivita ha rappresentato un’importante occasione per lanciare l’Action Plan per le Indicazioni Geografiche – ha dichiarato <strong>Christophe Hansen, </strong>Commissario europeo per l&#8217;agricoltura e lo sviluppo rurale. Le IG sono un pilastro dell’eccellenza europea e dobbiamo rafforzarne valore e riconoscibilità. L’Action Plan IG 2027 punta a sostenere le esportazioni, migliorare la promozione e accrescere la conoscenza delle certificazioni tra i consumatori. Il piano prevede campagne dedicate, una premiazione per le IG e una collaborazione più forte con venditori e GDO per aumentare la visibilità del logo e della denominazione dei prodotti certificati. Guardiamo inoltre ai mercati internazionali, con accordi di protezione e una tutela legislativa più efficace, insieme a nuovi investimenti in ricerca e sviluppo. Tutto questo perché siamo convinti che la strategia più efficace sia lavorare insieme ai produttori, veri protagonisti e motore delle nostre IG europee”.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Difendere le Indicazioni Geografiche non è protezionismo, è futuro – ha sottolineato <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Per i nostri produttori, per le filiere, per la sovranità alimentare europea. Dobbiamo dialogare, spiegare e coinvolgere il resto del mondo per far riconoscere il valore delle produzioni legate ai nostri territori e alla nostra identità. È una sfida che l’Europa ha già dimostrato di poter vincere e che deve affrontare con ancora maggiore consapevolezza. Le IG sono un patrimonio unico e l’Italia è un punto di riferimento in Europa. Andiamo avanti con orgoglio, a tutela dell’identità e del valore del made in Italy”.</p>
<p>“Le Indicazioni Geografiche sono un tesoro prezioso ma fragile, che sostiene i nostri territori, tutela i saperi e crea valore per gli agricoltori – ha evidenziato <strong>Annie Genevard</strong>, Ministro dell&#8217;Agricoltura francese. Di fronte alle usurpazioni, alle sfide sanitarie, al cambiamento climatico e alla proliferazione delle etichette, dobbiamo agire con determinazione. Occorre rafforzare la protezione delle IG, sostenere maggiormente i consorzi di produttori, investire in formazione e ricerca e promuovere i nostri prodotti in Europa e nel mondo, soprattutto tra le giovani generazioni”.</p>
<p>“Le Indicazioni Geografiche e le Denominazioni di Origine – ha dichiarato <strong>Luis Planas Puchades</strong>, Ministro dell’agricoltura spagnolo – sono fondamentali per il futuro dei nostri sistemi agroalimentari e delle aree rurali. Solamente in Spagna generano 8,4 miliardi di euro l’anno, coinvolgono oltre 330.000 agricoltori e allevatori e quasi 8.000 imprese agroalimentari. Dobbiamo continuare a rafforzarle, sviluppando nuovi strumenti che ne garantiscano la tutela, mantenendo qualità e differenziazione e assicurando un pieno riconoscimento sui mercati europei e internazionali”.</p>
<p><strong><u>DICHIARAZIONI ORGANIZZAZIONI DEI CONSORZI DI TUTELA</u></strong></p>
<p><strong>Riccardo Deserti, Presidente di oriGIn</strong></p>
<p>L’annuncio dell’Action Plan sulle Indicazioni Geografiche è un’ottima notizia per tutte le IG mondiali. La Commissione Europea dimostra in questo modo grande coerenza e lungimiranza per sviluppare le potenzialità definite con il recente Regolamento UE 2024/1143. Questo passo costituisce un punto di riferimento ed un esempio concreto per tutte le aree del mondo con potenziali di crescita della <em>Dop economy</em> ancora inespressi.</p>
<p><strong>Charles Deparis, Presidente</strong> <strong>oriGIn EU </strong></p>
<p>Le Indicazioni Geografiche sono una delle vere storie di successo dell’Europa, ma il loro potenziale è ancora sottoutilizzato. Accogliamo con grande favore il progetto della Commissione europea per un piano d’azione sulle IG a livello dell’UE — uno strumento urgente per rafforzarne la riconoscibilità, ampliare la famiglia delle IG e sostenere meglio i produttori. È anche il momento di intensificare la promozione, affinché i consumatori comprendano chiaramente che le IG significano qualità, origine autentica e comunità rurali forti. Con un piano europeo ambizioso, possiamo aprire nuove opportunità e dare alle IG il ruolo che meritano nel futuro dell’Europa.</p>
<p><strong>Cesare Baldrighi, Presidente Origin Italia</strong></p>
<p>Consideriamo un segnale estremamente positivo il fatto che il Commissario Hansen abbia accolto molte delle istanze provenienti dal settore produttivo, raccolte nel Memorandum di Siena, per definire il nuovo Action Plan europeo sulle Indicazioni Geografiche.  È ora necessario intervenire sul fronte dei mercati internazionali – dai dazi alla tutela legale delle IG – e rafforzare il sostegno ai Consorzi di tutela nei loro sforzi di internazionalizzazione e nelle sfide legate alla sostenibilità.</p>
<p><strong>Cesare Mazzetti, Presidente Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>Le Indicazioni Geografiche costituiscono un asset tecnico essenziale per competitività, tracciabilità e resilienza delle aree rurali europee. L’Action Plan 2027 annunciato dal Commissario Hansen al Forum Qualivita rafforzerà l’attuazione del Reg. UE 2024/1143 attraverso strumenti avanzati per tutela, governance, ricerca e sviluppo del Turismo DOP. I Consorzi di tutela consolidano il loro ruolo centrale nel presidio del sistema IG e nell’adozione di modelli innovativi orientati a qualità e sostenibilità.</p>
<p><strong>Teresa Pais Coelho, Direttore esecutivo Qualifica-OriGIn Portugal</strong></p>
<p>Le Indicazioni Geografiche sono molto più che una tutela del passato: sono strumenti di intelligenza territoriale per un futuro sostenibile che è importante salvaguardare e diffondere. Accogliamo con grande entusiasmo il Piano d’Azione Europeo per le Indicazioni Geografiche, fondamentale per l’evoluzione di un modello di sviluppo equo, sostenibile e identitario, garanzia di autenticità, tradizione e qualità.</p>
<p><strong>Federico Moncunill, Segretario Generale Origen España</strong></p>
<p>Origen España desidera riconoscere, in occasione del 25° anniversario della Fondazione Qualivita, l’importante lavoro di sostegno, promozione e documentazione che la Fondazione svolge da 25 anni. La pubblicazione del Libro Verde sulle IG, realizzata in occasione del vertice di Siena del 5 e 6 dicembre, rappresenta un traguardo significativo per le IG europee e mondiali. In un contesto globale in cui le preoccupazioni legate ai conflitti bellici, alle guerre tariffarie e ad altre questioni hanno spostato l’attenzione dei responsabili e dei decisori politici del nostro settore, il Forum di Siena assume un’importanza fondamentale, ricordando che il settore agroalimentare, e in particolare le IG, costituisce un comparto strategico per l’economia e la società europee.</p>
<p><strong>Dominque Chambon, Delegato oriGIn France</strong></p>
<p>Le Indicazioni Geografiche sono il risultato di una politica agricola territoriale efficace; dobbiamo esserne orgogliosi e preservarle affinché continuino a funzionare. Il regolamento europeo 2024/1143 è una prima pietra dell’edificio che rafforza il sistema delle IG. Oggi salutiamo l’annuncio di un ambizioso piano d’azione europeo e attendiamo con entusiasmo la sua attuazione. Questo sistema virtuoso merita di essere sostenuto e valorizzato dall’Europa.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/12/20251206_CS_FORUM-QUALIVITA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<h4 style="text-align: center;">VAI ALLA PAGINA DEL FORUM</h4>
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		<title>UE: via libera alle IG per i prodotti artigianali e industriali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ue-via-libera-alle-ig-per-i-prodotti-artigianali-e-industriali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 08:14:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG non-agri]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;UE apre la registrazione dei nomi di prodotti artigianali e industriali nell&#8217;ambito del nuovo sistema delle Indicazioni Geografiche Dall&#8217;1 dicembre 2025 soffiatori, vetrai, vasai, coltellinai, orafi e altri artigiani europei potranno registrare i nomi dei loro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;UE apre la registrazione dei nomi di prodotti artigianali e industriali nell&#8217;ambito del nuovo sistema delle Indicazioni Geografiche</em></p>
<p>Dall&#8217;<strong>1 dicembre 2025</strong> soffiatori, vetrai, vasai, coltellinai, orafi e altri artigiani europei potranno registrare i nomi dei loro prodotti nell&#8217;ambito del<strong> nuovo sistema delle Indicazioni Geografiche (IG) dell&#8217;UE </strong>per i prodotti artigianali e industriali. È la prima volta che la protezione IG, a lungo usata per i prodotti alimentari e le bevande, viene estesa ai prodotti non-agricoli, completando il mercato unico delle IG. Il sistema proteggerà prodotti iconici come il cristallo di Boemia, la porcellana di Limoges, la coltelleria di Solingen e il tweed del Donegal, la cui qualità e reputazione sono radicate nel loro luogo di origine. Questa protezione mira a preservare le competenze tradizionali, sostenere i posti di lavoro locali e aiutare i consumatori a riconoscere i prodotti europei genuini di alta qualità.</p>
<p>I produttori possono presentare le loro domande individualmente o tramite associazioni riconosciute. Ogni domanda deve contenere un ‘disciplinare’ che definisca il nome, il processo di produzione e la zona geografica, e va presentata all’autorità nazionale pertinente dello Stato membro UE. Danimarca, Finlandia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi e Svezia hanno ottenuto una <a href="https://single-market-economy.ec.europa.eu/news/seven-eu-countries-have-obtained-derogation-national-phase-registration-craft-and-industrial-2025-06-06_en">deroga</a> per la fase nazionale e i produttori potranno eccezionalmente presentare la loro domanda direttamente all&#8217;<a href="https://www.euipo.europa.eu/en/gi-hub/ci-regulation">Ufficio dell&#8217;Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)</a>, che gestisce l’intera procedura.</p>
<p>La trasformazione del patrimonio in opportunità rafforzerà le economie regionali, preserverà l’identità culturale e combatterà la contraffazione online e offline.</p>
<p>Fonte: <a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/lue-apre-la-registrazione-dei-nomi-di-prodotti-artigianali-e-industriali-nellambito-del-nuovo-2025-12-01_it" target="_blank" rel="noopener">Commissione Europea &#8211; Rappresentanza in Italia</a></p>
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		<title>Agroalimentare, accordo tra Consiglio e Parlamento UE per contrasto a pratiche sleali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/agroalimentare-accordo-tra-consiglio-e-parlamento-ue-per-contrasto-a-pratiche-sleali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 08:26:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[pratiche sleali]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stop alle pratiche sleali nell&#8217;agroalimentare: accordo tra Consiglio e Parlamento UE per una filiera più equa e trasparente. Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su un regolamento concernente nuove norme [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Stop alle pratiche sleali nell&#8217;agroalimentare: accordo tra Consiglio e Parlamento UE per una filiera più equa e trasparente.</em></p>
<p>Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su un regolamento concernente nuove norme volte a contrastare <strong>le pratiche commerciali sleali transfrontaliere</strong> nella filiera agricola e alimentare.</p>
<p>Il presente regolamento mira a migliorare la cooperazione tra le autorità dell’UE responsabili dell’applicazione delle norme sulle pratiche commerciali sleali nella filiera agricola e alimentare. Rientra negli sforzi dell’UE per sostenere la posizione degli agricoltori nella filiera.</p>
<p>“Sono lieto che abbiamo raggiunto un compromesso con il Parlamento europeo sulla proposta relativa alle pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare in relazione alla cooperazione tra le autorità degli Stati membri. Ciò non modifica la direttiva sulle pratiche commerciali sleali, ma garantirà una cooperazione più fluida tra gli Stati membri in materia di applicazione, senza aggiungere inutili oneri burocratici al settore agroalimentare”, ha dichiarato Jacob Jensen, Ministro danese per l’alimentazione, l’agricoltura e la pesca.</p>
<p>L’accordo stabilisce un insieme completo di norme per la cooperazione transfrontaliera contro le pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese all’interno della filiera agricola e alimentare. Migliora  <strong>la cooperazione transnazionale</strong> nei casi in cui fornitori e acquirenti si trovino in Stati membri diversi.</p>
<p>Il regolamento introduce un  <strong>meccanismo di mutua assistenza</strong> , che consentirebbe alle autorità nazionali preposte all’applicazione della legge di chiedere e scambiare informazioni o di collaborare alle indagini relative alle pratiche commerciali sleali. Consentirà inoltre loro di coordinare le azioni di contrasto e di notificare agli altri Stati membri le decisioni relative alle pratiche commerciali sleali.</p>
<p>Inoltre, il nuovo atto legislativo introduce norme sulla copertura dei costi nei casi di assistenza reciproca, sulla protezione dei dati e sulla riservatezza delle informazioni per garantire che i fornitori rimangano al sicuro da ritorsioni.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://agricolae.eu/pratiche-sleali-accordo-tra-consiglio-e-parlamento-ue-per-contrasto-al-commercio-transfrontaliero-nel-settore/" target="_blank" rel="noopener">Agricolae.eu</a></strong></p>
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		<title>Pasta e dazi USA, aziende per le vie legali. UE in Wto</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pasta-e-dazi-usa-aziende-per-le-vie-legali-ue-in-wto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 07:53:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dazi USA al 107% sulla pasta italiana, le aziende colpite si preparano alle vie legali: &#8220;Decisione politica, non nasce dal dumping&#8221;. La UE valuta di accendere un contenzioso al Wto contro l&#8217;amministrazione USA. Per un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dazi USA al 107% sulla pasta italiana, le aziende colpite si preparano alle vie legali: &#8220;Decisione politica, non nasce dal dumping&#8221;. La UE valuta di accendere un contenzioso al Wto contro l&#8217;amministrazione USA.</em></p>
<p>Per un verso, <strong>la commissione Ue</strong> (fonte Financial Times) <strong>s’è impegnata a sostenere il governo italiano</strong>, valutando di accendere un <strong>contenzioso in seno al Wto avverso l’amministrazione Usa</strong>, dopo che il Dipartimento del commercio americano (Doc) ha deliberato super <a href="https://www.qualivita.it/news/dazi-usa-del-107-sulla-pasta-italiana-a-partire-dal-2026/" target="_blank" rel="noopener"><strong>dazi punitivi antidumping del 91,74%</strong> <strong>per le importazioni di pasta</strong></a> da una ventina di aziende del made in Italy. Questa tariffa, sommata al 15% orizzontale già deliberato dalla Casa Bianca, porterebbe il <strong>dazio sulla pasta prodotta in Italia a sfiorare il 107%</strong> (anticipazione di ItaliaOggi del 4/10/2024).</p>
<p>Per l’altro verso, <strong>alcuni dei maggiori produttori colpiti (La Molisana e Rummo in testa) adiranno le vie legali contro la decisione Usa</strong>. Lo ha confermato a ItaliaOggi Giuseppe Ferro, amministratore delegato di La Molisana.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>Giuseppe Ferro (La Molisana)</strong>: «Non costruiremo un nuovo stabilimento, ma <strong>agiremo legalmente</strong>. Il ricorso in tribunale sarà fatto direttamente dalle aziende e per noi avrà il costo di un milione di dollari. Ma è caldeggiato dalle autorità. [&#8230;] Il dazio, secondo gli americani, non nasce dal dumping, ma dalla mancata collaborazione col Doc. Non hanno nemmeno visto le fatture; sono andati dritti a conclusione. <strong>Non si tratta di un difetto tecnico, ma di provvedimenti politici</strong>».</p>
<p>Lettura diversa, invece, arriva da Bruxelles. <strong>Olof Gill, portavoce della commissione Ue</strong>, che è titolare della politica doganale, ha spiegato ieri che: «<strong>questa è un&#8217;indagine antidumping; pertanto, esula dall’alveo della dichiarazione Usa – Ue</strong> (del 21/8/2025)».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.italiaoggi.it/diritto-e-fisco/diritto-e-impresa/usa-lamministrazione-trump-vara-dazi-al-107-contro-la-pasta-italiana-ids4xx63" target="_blank" rel="noopener">Italia Oggi</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pasta-e-dazi-usa-aziende-per-le-vie-legali-ue-in-wto/">Pasta e dazi USA, aziende per le vie legali. UE in Wto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>EXPO Osaka, Consorzio Mozzarella Bufala Campana DOP con la missione UE: focus su export e logistica</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/expo-osaka-consorzio-mozzarella-bufala-campana-dop-con-la-missione-ue-focus-su-export-e-logistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 07:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Expo2025]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop unico Consorzio di tutela a partecipare alla missione della Commissione Europea in Giappone per rafforzare l’export Aprire nuove rotte dell’export, approfondire le richieste e le esigenze [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/expo-osaka-consorzio-mozzarella-bufala-campana-dop-con-la-missione-ue-focus-su-export-e-logistica/">EXPO Osaka, Consorzio Mozzarella Bufala Campana DOP con la missione UE: focus su export e logistica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop unico Consorzio di tutela a partecipare alla missione della Commissione Europea in Giappone per rafforzare l’export</em></p>
<p>Aprire nuove rotte dell’export, approfondire le richieste e le esigenze del mercato giapponese, che mostra grande interesse per la mozzarella di bufala campana Dop e rappresenta la prima destinazione in Asia per l’export dell’oro bianco.  Con questi obiettivi, il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop è <b>l’unico Consorzio Italiano presente alla missione istituzionale della Commissione Europea in corso in Giappone</b>, guidata dal commissario Ue all’Agricoltura Christophe Hansen, insieme a una delegazione di alti rappresentanti del settore agroalimentare provenienti da tutta Europa. La visita, iniziata lo scorso 8 giugno, si svolge tra Tokyo e Osaka fino al 13 giugno.<u></u><u></u></p>
<p>Al centro degli incontri previsti con buyer e aziende nipponiche, c’è l’Accordo di partenariato economico Ue-Giappone, in vigore dal 2019 e che garantisce un elevato livello di protezione a oltre 260 prodotti europei a indicazione geografica, tra cui la mozzarella di bufala campana Dop. <u></u><u></u></p>
<p>Secondo i dati resi noti da Ismea, l’export agroalimentare italiano in Giappone ha raggiunto 1,9 miliardi di euro, in crescita del 14 per cento annuo, rappresentando il 24 per cento delle esportazioni italiane totali verso quel Paese. Le Indicazioni Geografiche giocano un ruolo centrale e valgono il 50 per centro dell’export nel settore dei formaggi, con <b>un forte dinamismo della Mozzarella di Bufala Campana Dop, che ha visto una crescita del 19 per cento in valore e del 23 per cento in volume nel 2024</b>, a conferma dell’interesse dei consumatori giapponesi verso un prodotto ad alta qualità certificata. <u></u><u></u></p>
<p>Oltre agli impegni politici di alto profilo istituzionale, il focus della visita è creare legami più solidi tra gli operatori europei e giapponesi nel settore agroalimentare. In programma anche la visita all’Expo di Osaka, durante la quale saranno affrontati temi cruciali per il mercato giapponese. E il Consorzio di Tutela sarà protagonista del panel di discussione dedicato proprio ai valori-chiave delle eccellenze agroalimentari europee: sicurezza, sostenibilità, autenticità e qualità, moderato da <b>Diego Canga Fano, direttore Ricerca e Sviluppo Indicazioni Geografiche della Direzione Generale per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale della Commissione Europea</b>. L’appuntamento si terrà negli spazi dell’Expo di Osaka il 12 giugno al Padiglione 2 “Festival Station – Stage”.<u></u><u></u></p>
<p>“<i>La Bufala Dop, come anche gli altri prodotti a denominazione di origine dell’Ue, non è semplicemente un formaggio, ma una storia da mordere</i>”, dichiara <b>il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani</b> e spiega: “<i>Il nostro prodotto parla di paesaggi straordinari e di una tradizione secolare, che si tramanda di generazione in generazione. Acquistarlo significa portare a tavola un pezzo d’Italia e di Europa, fatto di cultura, tradizione e sostenibilità. In Giappone, dove il consumatore è molto attento alla qualità e al significato del cibo, queste caratteristiche diventano strumenti potentissimi di differenziazione. Non si tratta solo di gusto, ma di valori condivisi: tutela della biodiversità, cura del territorio, rispetto per le persone che ci lavorano</i>”.<u></u><u></u></p>
<p>Nel caso della Mozzarella di Bufala Campana DOP, questa identità forte ha creato un circolo virtuoso, “<i>perché ha generato occupazione, ha valorizzato le aree interne e ha attratto un nuovo tipo di turismo, quello enogastronomico, in forte crescita anche tra i visitatori giapponesi. È un esempio perfetto di come un prodotto Dop possa generare valore economico, sociale e culturale</i>”, rimarca il direttore.<u></u><u></u></p>
<p>E tutto questo nonostante le difficoltà logistiche che il Consorzio riscontra e segnala da tempo, legate alla shelf life del prodotto fresco. “<i>In Giappone, ad esempio, c’è una grande richiesta da parte della ristorazione e ci sarebbero ampi margini di crescita</i> – fa sapere il direttore Saccani – <i>ma vanno affrontate e superate le difficoltà logistiche. È su questi aspetti che chiediamo un confronto con le istituzioni: vogliamo portare la nostra eccellenza ovunque ci sia un consumatore pronto ad apprezzarla. E il Giappone, senza dubbio, è uno di questi luoghi speciali</i>”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.mozzarelladop.it/missione-ue-in-giappone-mozzarella-dop-unico-consorzio" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/expo-osaka-consorzio-mozzarella-bufala-campana-dop-con-la-missione-ue-focus-su-export-e-logistica/">EXPO Osaka, Consorzio Mozzarella Bufala Campana DOP con la missione UE: focus su export e logistica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Aguacate de Canarias IGP, il primo avocado inserito nel registro europeo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aguacate-de-canarias-igp-il-primo-avocado-inserito-nel-registro-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 07:47:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=494447</guid>

					<description><![CDATA[<p>Inserito nel registro europeo il 22 aprile, l&#8217;Aguacate de Canarias è il primo avocado ad ottenere l&#8217;Indicazione geografica Protetta Nella Gazzetta ufficiale Europea (GUUE L del 22/04/2025) è stata registrata la denominazione Aguacate de Canarias [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aguacate-de-canarias-igp-il-primo-avocado-inserito-nel-registro-europeo/">Aguacate de Canarias IGP, il primo avocado inserito nel registro europeo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Inserito nel registro europeo il 22 aprile, l&#8217;Aguacate de Canarias è il primo avocado ad ottenere l&#8217;Indicazione geografica Protetta</em></p>
<p>Nella Gazzetta ufficiale Europea (<a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202500801" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GUUE L del 22/04/2025</a>) è stata registrata la denominazione<strong> Aguacate de Canarias IGP, </strong>il prodotto a Indicazione Geografica numero <strong>3.458</strong> fra i Paesi europei. La <strong>Spagna </strong>è il <strong>terzo Paese</strong> per numero di Indicazioni Geografiche con <strong>389</strong> denominazioni iscritte nel registro europeo, dopo Italia (891) e Francia (773) (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-esp/" target="_blank" rel="noopener"><strong>&gt;&gt; Osservatorio Qualivita: dati IG Spagna &lt;&lt;</strong></a>).</p>
<p><strong>Descrizione prodotto</strong>. L&#8217;Aguacate de Canarias IGP si riferisce all&#8217;avocado (Persea americana Mill) coltivato nell&#8217;arcipelago delle Isole Canarie destinato a essere consumato fresco dopo la preparazione e il confezionamento. Le varietà di avocado che beneficiano dell&#8217;Indicazione Geografica sono: Hass, Fuerte, Orotava, Pinkerton, Reed e Carmen.</p>
<p><strong>Aspetto e sapore</strong>. L&#8217;Aguacate de Canarias IGP nella varietà <em>Hass</em> ha forma ovale, con buccia ruvida e di colore verde scuro che può assumere toni violacei quando il frutto è maturo. La buccia si separa facilmente dalla polpa, di colore giallo e dalla consistenza cremosa. Il peso minimo è di 123 grammi e il peso massimo è di 400 grammi. La varietà <em>Fuerte</em> ha una forma a pera e una buccia liscia e fine, di un colore verde chiaro opaco che diventa più scuro con la maturazione del frutto. La buccia cede con una leggera pressione quando l&#8217;avocado è pronto da mangiare. La polpa è di colore giallo-verde e presenta una consistenza liscia e cremosa. Il peso minimo è di 170 grammi e il peso massimo è di 500 grammi. La varietà <em>Orotava</em> è di forma sferica, con una buccia dura molto ruvida di colore viola che diventa nera con la maturazione del frutto. La polpa è di colore giallo-verde e presenta una consistenza liscia. Il peso minimo è di 123 grammi e il peso massimo è di 350 grammi. La varietà <em>Pinkerton</em> presenta una forma di pera allungata, con una buccia leggermente ruvida che mantiene il colore verde anche quando il frutto è maturo. La buccia si separa molto facilmente dalla polpa di colore verde pallido, dalla consistenza cremosa. Il peso minimo è di 170 grammi e il peso massimo è di 500 grammi. La varietà <em>Reed</em> è di forma sferica, con una buccia spessa leggermente ruvida di colore verde che perde di intensità con la maturazione. La buccia si separa facilmente dalla polpa, di colore verde pallido e dalla consistenza cremosa. Il peso minimo è di 170 grammi e il peso massimo è di 600 grammi. La varietà <em>Carmen</em> è di forma ovale, con una buccia ruvida che si separa facilmente dalla polpa. Presenta un colore verde scuro che può passare al viola con la maturazione. L&#8217;aspetto è molto simile a quello della varietà Hass. La polpa è di colore giallo e presenta una consistenza cremosa. Il peso minimo è di 123 grammi e il peso massimo è di 400 grammi.</p>
<p>La polpa è ricca, liscia e cremosa al tatto e al palato, di un colore che va dal giallo al verde passando per il giallo-verde, a seconda della varietà. Il sapore è leggermente erbaceo con note pronunciate di frutta a guscio.</p>
<p><strong>Zona di produzione. </strong>La zona di produzione dell’Aguacate de Canarias IGP è l&#8217;arcipelago delle Isole Canarie, situato a una latitudine compresa tra 27° 37′ e 29° 25′ N e una longitudine compresa tra 13° 20′ e 18° 10′ O.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
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		<title>QSTORIA &#8211; Approvato il Reg. CE 628/2008: il logo dei Prodotti DOP diventa rosso</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 10:14:17 +0000</pubDate>
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