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	<title>A.VI.TO. &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>A.VI.TO. &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Mozzarella, vino e salumi, si teme una frenata per milioni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mozzarella-vino-e-salumi-si-teme-una-frenata-per-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 06:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;agroalimentare chiede compensazioni per i settori colpiti dai dazi. Dal vino ai salumi, si teme per il futuro dell&#8217;export verso gli USA. Si è evitata l&#8217;escalation più temuta di dazi al 30% che avrebbero rischiato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;agroalimentare chiede compensazioni per i settori colpiti dai dazi. Dal vino ai salumi, si teme per il futuro dell&#8217;export verso gli USA.</em></p>
<p>Si è <strong>evitata l&#8217;escalation più temuta di dazi al 30%</strong> che avrebbero rischiato di rovinare i rapporti commerciali tra aziende italiane e l&#8217;oltreoceano, centrando anche una vittoria europea.</p>
<p>Ma per chi opera nel settore dell&#8217;agroalimentare <strong>anche al 15%, le tariffe creeranno un&#8217;onda d&#8217;urto rilevante</strong>. Si guarda in queste ore con speranza alle trattative per esentare il settore del vino, come annunciato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani.</p>
<p>In <strong>attesa di conoscere la lista dei prodotti</strong>, alcuni settori cruciali per l&#8217;export nazionale hanno già i calcoli alla mano. Oggi la <strong>Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong> viene venduta negli Stati Uniti d&#8217;America a circa 45 euro al chilo, <strong>alla luce dell&#8217;aumento dei dazi gli americani potranno acquistarla a 60 euro al chilo</strong>.</p>
<p>&#8220;Gli americani &#8211; si chiede <strong>Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania</strong> e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno &#8211; continueranno a comprare la mozzarella a 60 euro al chilo? Continueranno a comprare il vino campano che oggi viene venduto in media a 40-50 dollari a bottiglia?&#8221;. In generale per le aziende campane, in tutti i settori, i dazi come sono stati concordati, peseranno 280 milioni di euro all&#8217;anno.</p>
<p>Per il <a href="https://www.qualivita.it/news/i-consorzi-del-vino-toscano-preoccupazione-per-i-dazi-il-comparto-e-a-rischio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>vino</strong> </a>a fare i conti è l&#8217;Unione italiana vini: <strong>317 milioni di danni nei prossimi 12 mesi</strong>. Moscato d&#8217;Asti, Pinot grigio e Prosecco i più esposti, secondo Uiv. Preoccupazioni anche in Franciacorta, per cui il 13% dell&#8217;export complessivo è in Usa.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/salumi-italiani-sotto-pressione-dazi-usa-minacciano-il-terzo-mercato-di-riferimento/" target="_blank" rel="noopener">Forti i timori anche tra i produttori di salumi</a>. Gli Usa nel 2024 si sono confermati come terza destinazione per l&#8217;export, con oltre 20.000 tonnellate (+19,9%) e un giro d&#8217;affari di 265 milioni di euro (+20,4% rispetto al 2023). Se il tasso di cambio dovesse rimanere su livelli sfavorevoli, &#8220;si stima una possibile contrazione fino al 10%, con una perdita potenziale di circa 25 milioni di euro&#8221;, dice il presidente di <strong>Assica</strong>, Lorenzo Beretta.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2025/07/28/mozzarella-vino-e-salumi-si-teme-una-frenata-per-milioni_109a1c6b-3edb-4c04-bd6c-edd48fe15734.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ansa.it</strong></a></p>
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		<title>I Consorzi del vino toscano: preoccupazione per i dazi, il comparto è a rischio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-consorzi-del-vino-toscano-preoccupazione-per-i-dazi-il-comparto-e-a-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 07:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chianti, Brunello e l’associazione A.VI.TO. denunciano l’impatto dei dazi al 15% sul vino toscano: “Colpito il nostro primo mercato estero, urgono misure straordinarie e nuovi sbocchi commerciali” Con l’intesa siglata tra Stati Uniti e Unione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Chianti, Brunello e l’associazione A.VI.TO. denunciano l’impatto dei dazi al 15% sul vino toscano: “Colpito il nostro primo mercato estero, urgono misure straordinarie e nuovi sbocchi commerciali”</em></p>
<p data-start="473" data-end="1453">Con l’intesa siglata tra Stati Uniti e Unione Europea che prevede <a href="https://www.qualivita.it/news/dazi-usa-al-15-sul-vino-italiano-impatto-da-317-milioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>l’introduzione di nuovi dazi al 15%</strong> </a>su una vasta gamma di prodotti europei, anche il vino toscano entra ufficialmente in una fase delicata. Il mercato statunitense, da anni primo partner per l’export enologico della regione, rischia ora di diventare terreno minato per le aziende produttrici. Dal Chianti DOP al Brunello di Montalcino DOP, fino all’associazione A.VI.TO. che riunisce 24 consorzi del vino toscano, è <strong>unanime la preoccupazione per un impatto che si annuncia pesante</strong>.</p>
<p data-start="473" data-end="1453">I rappresentanti del settore chiedono risposte chiare: interventi istituzionali, sostegno economico e strategie per diversificare i mercati, mentre l’export toscano da solo vale oltre 400 milioni di euro l’anno e rappresenta il 37% delle esportazioni vinicole regionali. Di seguito, le dichiarazioni delle principali realtà di tutela del vino toscano, in prima linea nel fronteggiare le conseguenze della nuova barriera commerciale americana.</p>
<h4>Consorzio Vino Chianti</h4>
<p>Il <strong>presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi</strong>, in relazione all’accordo commerciale siglato ieri tra Unione Europea e Stati Uniti d’America che prevede nuovi dazi al 15%: “Il 15% sarebbe certamente meglio delle ipotesi avanzate di abusi, ma avrebbe comunque impatto molto pesante sul settore”</p>
<p>“Se confermato, il dazio del 15% avrebbe un impatto molto pesante per il nostro comparto. Non possiamo nascondere la preoccupazione”.</p>
<p>“In questo momento &#8211; spiega Busi &#8211; dobbiamo stringere i denti e attendere di capire esattamente che cosa sia stato deciso: le notizie che arrivano sono frammentarie e servirà analizzare bene i dispositivi ufficiali e le modalità di applicazione”.</p>
<p>“Dalla prima lettura sembra che l’Europa abbia rinunciato a gran parte delle sue richieste. L’unica nota positiva che viene evidenziata oggi è che si era parlato di un possibile dazio al 30% e che quindi, in confronto, il 15% è una riduzione. Ma resta comunque un impatto pesante per le nostre aziende e per l’export del vino italiano”, conclude il presidente del Consorzio Vino Chianti.</p>
<h4>Consorzio Brunello di Montalcino</h4>
<p>“I dazi al 15% infliggeranno un duro colpo al Brunello di Montalcino, principale simbolo del Made in Italy enologico negli Stati Uniti, e metteranno a dura prova la resistenza delle aziende. In attesa di conoscere la lista dei prodotti dazi ‘zero per zero’, è evidente che l’applicazione del dazio causerà un rallentamento delle esportazioni verso la nostra prima destinazione di sbocco”. Così <strong>Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino</strong>, commenta la notizia dell’accordo quadro Ue-Usa raggiunto ieri sera in Scozia tra il leader Donald Trump e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, che <strong>conferma la tariffa base del 15%</strong> sulla maggioranza di beni importati dall’Europa.</p>
<p>“Il mercato americano vale il 30% delle nostre esportazioni,  pari a oltre 3 milioni di bottiglie; in questo scenario sarà difficile se non impossibile riallocare l’invenduto nel breve periodo su altre piazze &#8211; prosegue Bartolommei -. Per questo è necessario procedere celermente sulla via di nuovi negoziati commerciali, a partire dal Mercosur, per aprire nuove rotte. Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino &#8211; conclude il presidente &#8211; continuerà a presidiare il mercato statunitense. Infatti, abbiamo già confermato tutti gli appuntamenti del 2026 come il Benvenuto Brunello a New York e la partecipazione al Food e Wine ad Aspen, uno dei festival più importanti del settore negli Usa. Al contempo stiamo predisponendo un piano rafforzato di promozione in Asia”.</p>
<p><strong>A.VI.TO. &#8211; Associazione Vini Toscani DOP e IGP</strong></p>
<p>“I dazi imposti dagli Stati Uniti rappresentano un evento negativo per il nostro settore e si ripercuoteranno in maniera importante sui consumi e quindi sulle economie delle nostre aziende che operano su uno dei settori strategici della Toscana, ma anche del Paese”. È quanto afferma <strong>Andrea Rossi, presidente di A.VI.TO. l’Associazione Vini Toscani DOP e IGP</strong>, in rappresentanza dunque di 24 Consorzi di Tutela del vino toscano, e del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.</p>
<p>In particolare, l’associazione toscana del vino ribadisce l’importanza di un intervento strutturale da parte del Governo e delle Istituzioni affinché mettano a disposizione risorse straordinarie per fare fronte a questo nuovo e importante cambiamento. “Chiediamo inoltre una maggiore flessibilità sugli strumenti di promozione, a partire dall’OCM; quindi, pensare insieme al mondo produttivo a nuove strategie e investimenti in nuovi mercati cercando una integrazione rispetto a quello statunitense”, ancora Rossi che ricorda come questa nuova variabile faccia seguito ad altre intervenute negli scorsi anni.</p>
<p>“Veniamo da cinque anni molto condizionati da eventi di vario genere: prima la Pandemia, poi il picco dei costi energetici, l’aumento incondizionato dei tassi di interesse, la peronospora, tutti eventi non controllabili e non prevedibili da parte dei produttori che hanno cercato comunque di reagire, ma a questo punto è doveroso chiedere alle Istituzioni di sostenere con interventi straordinari un settore così importante, quale quello del vino”, conclude Rossi che nei giorni scorsi aveva firmato una lettera indirizzata ai ministeri italiani di competenza, ai negoziatori europei, alla Regione Toscana e ai presidenti di Federdoc e Unione Italiana Vini, per chiedere attenzione e sostegno per le imprese vitivinicole toscane sulla questione dei dazi nuovamente annunciati dal Governo Trump. Il mercato Usa per il vino toscano rappresenta il 37% dell’export con un valore medio annuo di oltre 400 milioni di euro.</p>
<p>Nella lettera di A.VI.TO. vengono indicate anche possibili misure per alleviare il carico dei dazi alle imprese, al fine di favorire lo sviluppo di mercati alternative agli Stati Uniti, come ad esempio accelerare la ratifica di accordo di libero scambio attraverso il Mercosur e di eventuali altri accordi internazionali, oltre anche alla necessità di semplificare l’utilizzo di fondi OCM ormai appesantiti dal forte peso burocratico richiesto.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio vino Chianti</strong></a>; <a href="https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/it/home/home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del vino Brunello di Montalcino</strong></a>; <strong>A.VI.TO. &#8211; Associazione Vini Toscani DOP e IGP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/07/CS-BRUNELLO_DAZI_USA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA &#8211; Consorzio del vino Brunello di Montalcino</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/07/02-AVITO-su-dazi-Trump-dal-1-agosto.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA &#8211; A.VI.TO.</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-consorzi-del-vino-toscano-preoccupazione-per-i-dazi-il-comparto-e-a-rischio/">I Consorzi del vino toscano: preoccupazione per i dazi, il comparto è a rischio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Dazi USA, Associazione Vini Toscani DOP IGP (A.VI.TO.): guardare a nuovi mercati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dazi-usa-associazione-vini-toscani-dop-igp-a-vi-to-guardare-a-nuovi-mercati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2025 06:37:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il neopresidente di A.VI.TO. Associazione Vini Toscani DOP e IGP, Andrea Rossi, firma una lettera aperta alle Istituzioni nazionali ed Europee sui dazi Usa. Gli Stati Uniti per il vino toscano di qualità rappresentano il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il neopresidente di A.VI.TO. Associazione Vini Toscani DOP e IGP, Andrea Rossi, firma una lettera aperta alle Istituzioni nazionali ed Europee sui dazi Usa. </em><br />
<em>Gli Stati Uniti per il vino toscano di qualità rappresentano il 37% dell’export e oltre 400 milioni di euro in valore annuo, il secondo mercato per esportazioni. Rossi: “Oltre a un dialogo con gli Usa, le Istituzioni guardino a nuovi mercati e ad alleggerire l’OCM vino, scoglio per le imprese”</em></p>
<p>Una <strong>lettera aperta indirizzata ai ministeri italiani di competenza</strong>, ai negoziatori europei, alla Regione Toscana e ai presidenti di Federdoc e Unione Italiana Vini, per chiedere attenzione e sostegno per le imprese vitivinicole toscane sulla <a href="https://www.qualivita.it/news/dazi-usa-origin-italia-grave-danno-a-imprese-delle-filiere-dop-igp-e-consumatori/" target="_blank" rel="noopener"><strong>questione dei dazi nuovamente annunciati dal Governo Trump</strong></a> e che avrebbero una ricaduta diretta sul vino toscano a partire dal 1° agosto 2025. È in sintesi il contenuto della <strong>missiva inviata da A.VI.TO. l’Associazione Vini Toscani DOP e IGP</strong>, in rappresentanza dunque di <a href="https://www.qualigeo.eu/risultati/?testo=&amp;geo=Toscana&amp;geoistat=R09&amp;geoid=33076&amp;geoidpro=&amp;geoidreg=&amp;categoria=wine&amp;classe=&amp;tipologia=&amp;orderby=&amp;order=" target="_blank" rel="noopener"><strong>24 Consorzi di Tutela del vino toscano</strong></a>, per esprimere la grande preoccupazione che il comparto sta vivendo circa questa nuova proposta di tassazione. A firmare il documento il neopresidente dell’Associazione toscana, Andrea Rossi (presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano).</p>
<p>“E’ ormai da troppo tempo che questa minaccia sta mettendo in discussione il nostro mercato rispetto a quello statunitense, sapendo che questa misura <strong>potrebbe avere un impatto devastante sul settore vinicolo toscano</strong> che esporta nel mercato americano il 37% con un valore medio annuo di oltre 400 milioni di euro”,<strong> si legge nella lettera</strong>  che prosegue con un vero e proprio appello ai rappresentanti politici europei, nazionali e regionali: “Alla luce di queste riflessioni si chiede un intervento tempestivo e deciso da parte delle istituzioni italiane ed europee per scongiurare l&#8217;applicazione di tali misure; è necessario riprendere un dialogo costruttivo con le controparti americane per tutelare il nostro settore che rappresenta non solo un&#8217;eccellenza del made in Italy, ma anche una componente essenziale della nostra economia”.</p>
<p><strong>Nella lettera di A.VI.TO. vengono indicate anche <a href="https://www.qualivita.it/argomento/dazi/" target="_blank" rel="noopener">possibili misure che potrebbero essere prese in esame per alleviare il carico dei dazi alle imprese</a></strong>, al fine di favorire lo sviluppo di mercati alternative agli Stati Uniti, come ad esempio accelerare la ratifica di accordo di libero scambio attraverso il Mercosur e di eventuali altri accordi internazionali, oltre anche alla necessità di semplificare l’utilizzo di fondi OCM ormai appesantiti dal forte peso burocratico richiesto.</p>
<p>Costituita nel 2016, A.VI.TO. rappresenta il primo organismo unitario di rappresentanza della vitivinicoltura toscana di qualità. Attualmente vi aderiscono 24 Consorzi di tutela, per circa 6.000 imprese e poco meno di 60.000 ettari di vigneto con una produzione che, nel 2024, ha raggiunto circa 260 milioni di bottiglie. La Toscana del vino, con un totale di 58 Vini DOP IGP, è la Regione numero 2 in Italia. A livello economico, secondo le ultime stime dell&#8217;Osservatorio Ismea-Qualivita, il settore del Vino DOP IGP in Toscana vale 1164 milioni di euro.</p>
<p>I Consorzi che fanno parte di A.VI.TO. rappresentano le seguenti denominazioni toscane: Bianco di Pitigliano e Sovana, Bolgheri e Bolgheri Sassicaia, Brunello di Montalcino, Vino Chianti Classico, Chianti Colli Fiorentini, Chianti Colli Senesi, Vino Chianti, Chianti Rùfina, Vini delle Colline Lucchesi, Morellino di Scansano, Vino Nobile di Montepulciano, Vini di Carmignano, Vini Cortona, Vini Montecucco, Vino Orcia, Valdarno di Sopra DOC, Vino Vernaccia di San Gimignano, Vini della Maremma Toscana, Vino Toscana, Vini Valdichiana, Vini Terre di Pisa, Suvereto e Val di Cornia Wine, Vini Terre di Casole, Vino Pomino.</p>
<p>Fonte: <strong>A.VI.TO. &#8211; Associazione Vini Toscani DOP e IGP</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/07/01-AVITO-su-dazi-Trump-dal-1-agosto-.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dazi-usa-associazione-vini-toscani-dop-igp-a-vi-to-guardare-a-nuovi-mercati/">Dazi USA, Associazione Vini Toscani DOP IGP (A.VI.TO.): guardare a nuovi mercati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Andrea Rossi nuovo presidente di A.VI.TO., l’Associazione Vini Toscani DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/andrea-rossi-nuovo-presidente-di-a-vi-to-lassociazione-vini-toscani-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 08:03:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Assemblea elettiva di A.VI.TO., l’Associazione Vini Toscani DOP e IGP, ha eletto all’unanimità, questa mattina, Andrea Rossi come nuovo presidente, che succede a Francesco Mazzei, alla guida dell’associazione dal 2019. «È per me un grande [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/andrea-rossi-nuovo-presidente-di-a-vi-to-lassociazione-vini-toscani-dop-e-igp/">Andrea Rossi nuovo presidente di A.VI.TO., l’Associazione Vini Toscani DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’Assemblea elettiva di <strong>A.VI.TO.</strong>, l’Associazione Vini Toscani DOP e IGP, ha eletto all’unanimità, questa mattina, <strong>Andrea Rossi</strong> come nuovo presidente, che succede a <strong>Francesco Mazzei</strong>, alla guida dell’associazione dal 2019.</em></p>
<p>«<em>È per me un grande onore rappresentare le denominazioni vitivinicole toscane e cercherò di farlo portando l’esperienza maturata nel mio percorso</em>», ha dichiarato il neo presidente <strong>Andrea Rossi</strong> subito dopo la sua nomina. «<em>Devo ringraziare l’assemblea che mi ha votato e che mi ha nominato in questo ruolo; in particolare un ringraziamento che faccio a nome di tutto il vino toscano va al mio predecessore, Francesco Mazzei, capace in questi anni non facili di tenere legata e di rafforzare questa associazione. Il mondo del vino, non solo toscano, sta vivendo un momento molto delicato, per le congiunture dei mercati internazionali, gli assetti geopolitici e le politiche europee. Sarà dunque una sfida che come sistema del vino toscano che rappresentiamo potremo affrontare meglio di qualsiasi altro territorio vitivinicolo italiano, il tutto, me lo auguro, attraverso il dialogo aperto e un confronto costruttivo</em>».</p>
<p><strong>Francesco Mazzei</strong>, presidente uscente che ha desiderato ospitare l’Assemblea proprio a Castello di Fonterutoli, ha così commentato: «<em>E’ stata un’esperienza straordinaria poter collaborare in questi anni con tutti i Consorzi.</em> <em>Lascio la guida di A.VI.TO. con la consapevolezza di aver sempre lavorato per costruire un’associazione coesa e rappresentativa delle tante anime della vitivinicoltura toscana. Abbiamo affrontato sfide complesse – a partire dalla pandemia mondiale – e abbiamo sempre avuto un ruolo importante nella discussione e nella negoziazione delle politiche vitivinicole del mercato. Sono certo che Andrea Rossi saprà proseguire questo cammino con determinazione e visione, portando avanti i valori di unità e collaborazione che ci contraddistinguono. L’Associazione ha una valenza non solo regionale ma anche nazionale, sappiamo infatti che la Toscana è, nel nostro settore, ai vertici in Italia per prodotti certificati</em>»<em>. </em>La regione infatti, con un totale di 58 Vini DOP IGP, è la Regione numero 2 in Italia. A livello economico, secondo le ultime stime dell&#8217;Osservatorio Ismea-Qualivita, il settore del Vino DOP IGP in Toscana vale 1164 milioni di euro.</p>
<p>Costituita nel 2016, <strong>A.VI.TO.</strong> rappresenta il primo organismo unitario di rappresentanza della vitivinicoltura toscana di qualità. Attualmente vi aderiscono 24 Consorzi di tutela, per circa 6.000 imprese e poco meno di 60.000 ettari di vigneto con una produzione che, nel 2024, ha raggiunto circa 260 milioni di bottiglie.</p>
<h4>Il nuovo Presidente di A.VI.TO.</h4>
<p>Andrea Rossi, classe 1971, è stato recentemente confermato presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano per il terzo mandato consecutivo. Diplomato al Liceo Classico “A. Poliziano” di Montepulciano, si è laureato in Scienze Economiche e Bancarie all’Università degli Studi di Siena. Da sempre al fianco della famiglia nell’azienda agricola socia di Vecchia Cantina di Montepulciano da oltre trent’anni, guida la cooperativa come presidente, anche in questo caso al terzo mandato. Rossi fa parte del board di Federdoc ed è consigliere del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Vini Cortona. Con Equalitas ha portato il Vino Nobile di Montepulciano a essere la prima denominazione certificata, e recentemente il Consorzio è stato raccontato come modello per la sicurezza sul lavoro nel settore vitivinicolo. Il neo presidente di A.VI.TO può vantare una lunga esperienza politica e amministrativa: nel 2009 e nel 2014 è stato eletto sindaco del Comune di Montepulciano, carica che ha ricoperto fino al 2019. Durante il suo mandato è nato il “Sistema Montepulciano”, un modello di governance condivisa che ha saputo valorizzare le risorse economiche e culturali del territorio, ottenendo riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.</p>
<p><strong>Elenco Consorzi aderenti a A.VI.TO.: </strong>Bianco di Pitigliano e Sovana, Bolgheri e Bolgheri Sassicaia, Brunello di Montalcino, Vino Chianti Classico, Chianti Colli Fiorentini, Chianti Colli Senesi, Vino Chianti, Chianti Rùfina, Vini delle Colline Lucchesi, Morellino di Scansano, Vino Nobile di Montepulciano, Vini di Carmignano, Vini Cortona, Vini Montecucco, Vino Orcia, Valdarno di Sopra DOC, Vino Vernaccia di San Gimignano, Vini della Maremma Toscana, Vino Toscana, Vini Valdichiana, Vini Terre di Pisa, Suvereto e Val di Cornia Wine, Vini Terre di Casole, Vino Pomino.</p>
<p>Fonte: <strong>A.VI.TO. &#8211; Associazione Vini Toscani DOP e IGP</strong></p>
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