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	<title>Consorzio Tutela Roero &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Consorzio Tutela Roero &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il Consorzio tutela Roero punta su innovazione e visione internazionale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-roero-dop-conquista-milano-maturita-e-ambizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 08:58:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tour italiano della denominazione piemontese si chiude da chef Aprea. Il presidente del Consorzio Tutela Roero: «Noi, innovativi e con visione internazionale» II Consorzio Tutela Roero chiude il suo giro d&#8217;Italia dedicato alla valorizzazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il tour italiano della denominazione piemontese si chiude da chef Aprea. Il presidente del Consorzio Tutela Roero: «Noi, innovativi e con visione internazionale»</em></p>
<p>II <a href="https://www.consorziodelroero.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Roero</strong></a> chiude il suo <strong>giro d&#8217;Italia dedicato alla valorizzazione</strong> e al racconto della denominazione a Milano, dopo Roma, Napoli e Bologna. I vini della denominazione piemontese hanno trovato nella città teatro delle Olimpiadi invernali una cornice ideale per consolidare il proprio valore e posizionamento davanti agli addetti ai lavori, sottolineando l&#8217;identità stilistica come cifra distintiva.</p>
<p>In un incontro tra i frutti delle colline roerine e l&#8217;alta cucina di <strong>Andrea Aprea</strong>, chef di riconosciuta sensibilità contemporanea capace di coniugare rigore tecnico, profondità di gusto e una visione elegante della cucina italiana. Chef Aprea ha costruito un percorso gastronomico in cui ogni piatto ha dialogato con precisione e armonia con le diverse espressioni del Roero DOCG. Dall&#8217;entrée all&#8217;antipasto fino alla complessità delle portate successive, ogni calice ha dialogato con il percorso di degustazione che ha valorizzato materie prime di altissimo livello, mixando abbinamenti audaci e grandi classici della cucina italiana.</p>
<p>Un percorso che ha messo in luce quanto la versatilità dei vini Roero DOCG non sia solo una peculiarità tecnica ma un ponte culturale tra territori e stili culinari. Prot<strong>agoniste dell&#8217;evento le cinque tipologie della denominazione</strong>: Roero, Roero Riserva, Roero Arneis, Roero Arneis Spumante e Roero Arneis Riserva, espressioni di un territorio capace di coniugare eleganza, struttura e freschezza.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Giorno</strong></p>
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		<title>Grandi Langhe e il Piemonte del Vino 2026: successo per l&#8217;edizione dei dieci anni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grandi-langhe-e-il-piemonte-del-vino-2026-successo-per-ledizione-dei-dieci-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 09:07:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rassegna “Grandi Langhe e il Piemonte del vino” ha festeggiato dieci anni. Alle OGR di Torino, dal 26 al 27 gennaio, il Piemonte enologico in vetrina ha attirato oltre settemila visitatori professionali tra cui [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La rassegna “Grandi Langhe e il Piemonte del vino” ha festeggiato dieci anni. Alle OGR di Torino, dal 26 al 27 gennaio, il Piemonte enologico in vetrina ha attirato oltre settemila visitatori professionali tra cui 500 operatori stranieri e più di 300 tra giornalisti, blogger, podcaster e comunicatori del vino da Italia e dal mondo</em></p>
<p>La <a href="https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2026/" target="_blank" rel="noopener"><strong>decima edizione di Grandi Langhe e il Piemonte del Vino</strong></a> ha celebrato il traguardo dei dieci anni confermandosi come una delle principali vetrine del vino piemontese a livello nazionale e internazionale. L’evento si è svolto il <strong>26 e 27 gennaio</strong> negli spazi delle <strong>OGR di Torino</strong>, trasformate per due giorni in un grande palcoscenico dedicato alle denominazioni, ai territori e ai produttori della regione.</p>
<p>Organizzata dal <strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong> e dal <strong>Consorzio Tutela Roero</strong>, in collaborazione con il <a href="https://www.piemonteland.it/piemonte-land/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio</strong> <strong>Piemonte Land of Wine</strong></a>, in collaborazione con il , la manifestazione ha registrato numeri da record: <strong>oltre 7 mila visitatori di cui 500 operatori stranieri del settore e più di 300</strong> giornalisti, comunicatori, buyer hanno affollato i banchi d’assaggio nelle due giornate. A presentarsi al pubblico professionale sono state <strong>515 cantine</strong>, che hanno portato in degustazione una rappresentanza ampia e articolata di tutto il patrimonio vitivinicolo piemontese con oltre 3.000 etichette.</p>
<p>Dai rossi delle Langhe ai vini del Monferrato e del Roero, passando per le denominazioni alpine, i bianchi, gli spumanti e le produzioni più identitarie, Grandi Langhe si è confermata una piattaforma unica di incontro, confronto e promozione. Un evento che, anno dopo anno, ha saputo crescere mantenendo una forte impronta qualitativa e un’organizzazione pensata esclusivamente per gli operatori.</p>
<p>«Grandi Langhe è diventata un appuntamento imprescindibile per raccontare il Piemonte del vino nella sua interezza», ha sottolineato <strong>Francesco Monchiero</strong>, presidente di <strong>Piemonte Land of Wine</strong>. «La decima edizione rappresenta un punto di arrivo ma soprattutto di ripartenza. I numeri di partecipazione dimostrano quanto il sistema consortile piemontese sappia lavorare in modo unitario, offrendo una visione comune che valorizza tutte le denominazioni e tutti i territori».</p>
<p>Soddisfazione condivisa anche da <strong>Sergio Germano</strong>, presidente del <strong>Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>: «Grandi Langhe è una vetrina strategica, soprattutto per il dialogo diretto tra produttori e professionisti del settore. Qui si costruiscono relazioni, si approfondiscono le denominazioni e si racconta il lavoro che c’è dietro ogni bottiglia. Essere arrivati alla decima edizione con questi numeri è il segno di un progetto solido e credibile».</p>
<p>«Grandi Langhe rappresenta oggi un’occasione strategica anche per il dialogo con i mercati internazionali &#8211; ha dichiarato <strong>Massimo Damonte</strong>, presidente del <strong>Consorzio Tutela Roero &#8211; </strong>L’aumento degli operatori stranieri presenti &#8211; ha aggiunto &#8211; conferma l’interesse crescente dei mercati internazionali verso il nostro territorio. In una fase in cui il vino piemontese è chiamato a rafforzare il proprio posizionamento all’estero, eventi come questo diventano leve fondamentali per costruire relazioni durature, presidiare i mercati chiave e sviluppare una strategia di crescita solida e condivisa».</p>
<p>La scelta delle <strong>OGR di Torino</strong> si è confermata vincente: una location iconica, facilmente accessibile, capace di accogliere un pubblico numeroso e internazionale, offrendo al tempo stesso funzionalità e prestigio. Grandi Langhe si consolida così come uno strumento centrale nella strategia di promozione del vino piemontese, capace di unire tradizione e visione, territorio e mercato, identità e futuro.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a> e <strong><a href="https://www.consorziodelroero.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Roero</a></strong></p>
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		<title>Aperte le iscrizioni a Grandi Langhe 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 08:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 26 e 27 Gennaio 2026 alle OGR di Torino torna la X edizione di Grandi Langhe con 515 cantine da Langhe, Roero e dal resto del Piemonte che presenteranno le ultime annate di DOC [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2026/">Aperte le iscrizioni a Grandi Langhe 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 26 e 27 Gennaio 2026 alle OGR di Torino torna la X edizione di Grandi Langhe con 515 cantine da Langhe, Roero e dal resto del Piemonte che presenteranno le ultime annate di DOC e DOCG.</em></p>
<p>Torna alle OGR di Torino, il 26 e 27 gennaio 2026, <strong>Grandi Langhe</strong> <strong>e il Piemonte del vino</strong>, la manifestazione professionale, nata da un’iniziativa dei Consorzi Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani e del Roero e oggi supportata anche dal Consorzio Piemonte Land of Wine, dedicata oltre che alle nuove annate di Barolo, Barbaresco, Roero a tutti gli altri vini che raccontano l’eccellenza enologica delle colline piemontesi.</p>
<p>Due giorni intensi di degustazioni rivolte a operatori, stampa e professionisti del settore, che potranno incontrare i produttori provenienti da <strong>Langa, Roero</strong> e da tutte le principali aree vitivinicole del Piemonte, comprese le denominazioni di <strong>Alto Piemonte, Monferrato, Astigiano</strong> e le realtà specializzate in <strong>spumanti metodo classico e metodo charmat</strong>.</p>
<p>Per dare l’idea della grande varietà di territorio che proporrà l’edizione 2026, alle OGR saranno presenti e riconoscibili anche realtà vitivinicole come il Tortonese, l’Ovadese, il Chierese, il Canavese. Si tratta di aree in grande crescita di valore, volumi e percezione, il cui coinvolgimento concreto conferma come la manifestazione sia diventata a tutti gli effetti l’evento “en primeur” dell’intero Piemonte vinicolo</p>
<p>I numeri parlano chiaro: alla manifestazione di Torino hanno aderito 515 Cantine, <strong>379</strong> dalle Langhe e dal Roero e <strong>136</strong> dagli altri territori vinicoli della regione. È la conferma di come l’edizione 2026, per adesioni, ambiti, ampliamento dell’offerta e attenzione dei media e degli operatori, rafforzi il ruolo di Grandi Langhe quale piattaforma di riferimento per promuovere il vino piemontese nel mondo. Nello stesso tempo è affermato il ruolo delle OGR di Torino che in tema vino sono luogo ideale di incontro tra tradizione e innovazione, ricerca e divulgazione, comunicazione e promozione.</p>
<p>Gli spazi ampi, i servizi tecnici di alto livello e un contesto architettonico unico nel cuore della Torino Industriale di un tempo, permettono ai visitatori di assaggiare in modo accurato le nuove annate e conoscere da vicino le storie dei produttori, dalle grandi Cantine alle realtà familiari.</p>
<p>«<em>Grandi Langhe rappresenta un momento fondamentale per il nostro territorio, una chiave di volta che fa della narrazione reale dei nostri vini il punto focale di un grande disegno di promozione internazionale</em>» dice <strong>Sergio Germano</strong>, presidente del <strong>Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong>. «<em>È </em><em>l</em>’<em>occasione – </em>spiega<em> – per raccontare a professionisti e buyer internazionali, a giornalisti e comunicatori dall’Italia e dal mondo, la qualit</em><em>à </em><em>e la complessit</em><em>à </em><em>dei nostri vini, frutto di un lavoro che nasce dal profondo rispetto per i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato dal 2014 Patrimonio Mondiale dell’umanità tutelato dall’Unesco. E in questo senso, attraverso Grandi Langhe, è il confronto diretto con il pubblico specializzato che ci permette di valorizzare al meglio ogni nuova vendemmia</em>».</p>
<p>Alla kermesse torinese accanto ai grandi rossi di Langa, saranno protagonisti anche i vini del Roero, con i loro profili identitari. «È<em> una vetrina strategica che, negli anni, edizione dopo edizione, è diventata uno dei più importanti eventi del vino in Piemonte e in Italia</em>» afferma <strong>Massimo Damonte</strong>, presidente del <strong>Consorzio Tutela del </strong><strong>Roero</strong>. «<em>Offre – annota – la possibilit</em><em>à </em><em>di dialogare con un pubblico specializzato internazionale attento, curioso e sempre più sensibile alla qualit</em><em>à</em><em>, all’origine e al racconto genuino e diretto dei nostri vini. Il fatto poi di presentarci come Piemonte, come massa critica del vino con tutti i territori rappresentati, sono certo sia il modo più corretto a attrezzato per affrontare momenti sfidanti come quelli che stiamo attraversando</em>».</p>
<p>L’evento rientra nel progetto di promozione unitaria del sistema vitivinicolo regionale coordinato dal <strong>Consorzio Piemonte Land of Wine</strong>, che riunisce le principali realtà consortili vinicole piemontesi e che supporta in pieno Grandi Langhe e il Piemonte del vino. «È un evento principe del vino in Piemonte e <em>dimostra una volta di più la forza della collaborazione fra i territori vitivinicoli</em>» sottolinea <strong>Francesco Monchiero</strong>, presidente del consorzio. «<em>L</em>’<em>unione di Langa, Roero, Monferrato, Astigiano e Alto Piemonte, insieme ai produttori di spumanti e alle altre denominazioni e aree produttive come Ovadese, Chierese, Tortonese, il Monferrato astigiano e alessandrino con l’Acquese, le doc e le docg del Nord Piemonte e delle province di Novara e Vercelli, con le loro dieci denominazioni e del Torinese con i territori, oltre che di Chieri anche del Pinerolese e del Canavese, insieme ai 14 Consorzi vinicoli in rappresentanza e tutela delle varie aree e denominazioni, offre un</em>’<em>immagine completa, </em><em>moderna</em><em> e all’avanguardia del nostro patrimonio enologico. Grandi Langhe, nata dall’impegno dei Consorzi Barolo e Barbaresco e Roero e ora implementata dal supporto di Piemonte Land in una chiara ottica piemontese, è un appuntamento che rafforza la presenza del Piemonte sui mercati globali. Un’azione che, mai come in questo momento storico, è vitale per la nostra economia vinicola e per l’intero sistema Italia che si fonda su un Made in Italy da difendere e promuovere nel segno di una diplomazia culturale che è uno degli strumenti più importanti e preziosi non solo per il Piemonte, ma per l’intero Paese. I numeri della manifestazione sono in crescita – annota </em>Monchiero<em> – è il segno che il mondo del vino piemontese c’è e ha voglia di prendersi lo spazio che merita in Italia e nel mondo</em>».</p>
<p>Saranno oltre 700 le etichette dedicate alla sala stampa, riservata esclusivamente agli ospiti “media”, i quali potranno assaggiare con assistenza e guida di esperti sommelier.</p>
<p>Le degustazioni si svolgeranno dalle 10 alle 19 in entrambe le giornate.</p>
<p>L’ingresso è riservato ai professionisti su registrazione, possibile già dal 18 di dicembre sul sito <a href="https://www.grandilanghe.com/">https://www.grandilanghe.com/</a></p>
<p><strong>Grandi Langhe </strong><strong>e il Piemonte del vino</strong> edizione 2026 si conferma così un appuntamento imprescindibile per chi desidera conoscere da vicino l’eccellenza vinicola piemontese, in un contesto internazionale e di elevato prestigio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a> e <strong><a href="https://www.consorziodelroero.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Roero</a></strong></p>
<p><a href="https://www.grandilanghe.com/grandi-langhe-e-il-piemonte-del-vino-edizione-2026-alle-ogr-di-torino-il-26-e-27-gennaio-il-grande-evento-del-vino-piemontese/" target="_blank" rel="noopener">VAI AL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<item>
		<title>Nelle Langhe i Consorzi di tutela a confronto sul futuro del vino tra dazi e trasformazioni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nelle-langhe-i-consorzi-di-tutela-a-confronto-sul-futuro-del-vino-tra-dazi-e-trasformazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 07:59:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 17 maggio l’Auditorium San Giuseppe di Neive ospiterà studiosi, consorzi e istituzioni per un confronto aperto sul vino dealcolato, le possibili ritorsioni USA e il valore culturale della vitivinicoltura Il vino si trova a un crocevia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nelle-langhe-i-consorzi-di-tutela-a-confronto-sul-futuro-del-vino-tra-dazi-e-trasformazioni/">Nelle Langhe i Consorzi di tutela a confronto sul futuro del vino tra dazi e trasformazioni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sabato 17 maggio l’Auditorium San Giuseppe di Neive ospiterà studiosi, consorzi e istituzioni per un confronto aperto sul vino dealcolato, le possibili ritorsioni USA e il valore culturale della vitivinicoltura</em></p>
<p>Il <strong>vino</strong> si trova a un crocevia storico. Tecnologie emergenti, richiami alla salute pubblica, ipotesi di <strong>dazi USA</strong> e normative sull’etichettatura ne mettono alla prova non solo la struttura commerciale, ma anche l’anima culturale. È in questo contesto che <strong>sabato 17 maggio alle 10</strong>, presso l’<strong>Auditorium San Giuseppe</strong>, il <strong>Comune di Neive</strong> propone il convegno <strong>“Il vino del futuro. Quale futuro per il vino?”.</strong></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Nel corso dell’incontro, <strong>il professor Attilio Giacosa</strong>, presidente dell’<strong>IRVAS</strong>, e <strong>il professor Vincenzo Gerbi</strong>, ordinario di Scienze e Tecnologie degli alimenti all’<strong>Università di Torino</strong>, affronteranno il tema della <strong>dealcolazione</strong> dal punto di vista medico-scientifico e tecnologico, ponendo interrogativi sulle implicazioni per la salute pubblica e la qualità organolettica.</p>
<p>In dialogo con loro ci saranno <strong>Sergio Germano</strong>, presidente del <strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>, <strong>Stefano Ricagno</strong> per il <strong>Consorzio Asti DOCG</strong>, <strong>Massimo Damonte</strong> per il <strong>Consorzio del Roero</strong> e <strong>Vitaliano Macario</strong> per il <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong>. Le loro voci offriranno punti di vista differenti ma uniti dal comune intento di comprendere come parlare a nuovi mercati senza smarrire l’autenticità dei prodotti e dei territori.</p>
<p>Il confronto sarà moderato dal giornalista <strong>Fabio Gallina</strong>, in un dibattito pensato per coniugare competenza, pluralismo e visione.</p>
<p>Al centro dell’attenzione anche il tema dei <strong>dazi statunitensi</strong>. Secondo i dati ufficiali, nel 2023 le aziende cuneesi hanno esportato oltre <strong>41 milioni di litri di bevande alcoliche</strong> verso gli <strong>Stati Uniti</strong>, per un valore complessivo superiore ai <strong>255 milioni di euro</strong>, di cui quasi <strong>148 milioni</strong> legati ai <strong>vini da uve fresche</strong>. L’eventuale reintroduzione di barriere tariffarie rischia di compromettere un intero asse economico.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lavocedialba.it/2025/05/13/leggi-notizia/argomenti/attualita-14/articolo/a-neive-si-discute-del-futuro-del-vino-serve-chiarezza-il-consumatore-non-va-confuso.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Voce di Alba</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nelle-langhe-i-consorzi-di-tutela-a-confronto-sul-futuro-del-vino-tra-dazi-e-trasformazioni/">Nelle Langhe i Consorzi di tutela a confronto sul futuro del vino tra dazi e trasformazioni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aperte le iscrizioni a &#8220;Grandi Langhe 2025&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 09:08:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazioni Consorzi di Tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>490 cantine pronte a presentare le nuove annate delle DOCG e DOC di Langhe, Roero e &#8211; novità di questa edizione &#8211; di tutte le denominazioni del Piemonte negli spazi delle OGR Torino lunedì 27 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2025/">Aperte le iscrizioni a &#8220;Grandi Langhe 2025&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>490 cantine pronte a presentare le nuove annate delle DOCG e DOC di Langhe, Roero e &#8211; novità di questa edizione &#8211; di tutte le denominazioni del Piemonte negli spazi delle OGR Torino lunedì 27 e martedì 28 gennaio 2025. Inaugura anche la Sala dedicata alla stampa di settore dove poter degustare le nuove annate di tutte le denominazioni del Piemonte.</em></p>
<p><strong>Grandi Langhe</strong> <strong>2025 </strong>giunge alla IX edizione e si prepara ad accogliere i professionisti del mondo del vino a Torino <strong>lunedì</strong> <strong>27</strong> e<strong> martedì 28 gennaio 2024 </strong>dalle 10:00 alle 17:00 alle <strong>OGR Torino.</strong></p>
<p>Buyer, enotecari, ristoratori e importatori internazionali potranno da oggi iscriversi alla più grande degustazione dedicata alle denominazioni di Langhe, Roero e del resto del Piemonte. <strong>490 cantine</strong> presenteranno le proprie etichette nei suggestivi spazi delle OGR Torino, luogo strategico confermato per il quarto anno per rimarcare la crescita nazionale e internazionale della manifestazione e consolidare il rapporto con la <strong>Città di Torino. </strong>L’edizione 2025 inaugura la collaborazione con <strong>Piemonte Land Of Wine</strong>, ampliando la rappresentatività all’interno della manifestazione &#8211; che storicamente coinvolge la quasi  totalità delle aziende associate al Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e al Consorzio di Tutela Roero – ai diversi territori vitivinicoli piemontesi ed alle principali cantine associate e produttrici delle molteplici denominazioni tutelate dagli altri 12 Consorzi di Tutela piemontesi.</p>
<p>Si rafforza sempre più la presenza internazionale: più di 200 buyer selezionati da oltre 30 Paesi tra cui USA, Canada, Australia, Brasile, Giappone, India.</p>
<p>Ulteriore novità dell’edizione 2025 è la <strong>Sala dedicata alla stampa di settore</strong> dove i giornalisti potranno degustare, grazie al servizio di <strong>AIS Piemonte</strong>, le nuove annate di tutte le denominazioni del Piemonte.</p>
<p>Il <strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong> e il <strong>Consorzio di Tutela Roero</strong>, in collaborazione con <strong>Piemonte Land Of Wine</strong>, con il supporto di <strong>Regione Piemonte</strong> sono i promotori della manifestazione. Si consolida la partnership tecnica con <strong>Pulltex- DG selezione.</strong></p>
<p>Confermata e consolidata la collaborazione con le <strong>OGR Torino</strong> attraverso un più strutturato legame con l’area food&amp;drink delle Ex Officine <strong>Snodo</strong>, con cui lavoreranno i nostri partner <strong>Coalvi- Consorzio di Tutela della Razza Piemontese, Consorzio Tutela Nocciola Piemonte</strong> e il <strong>Consorzio per La Tutela del Formaggio Castelmagno.</strong></p>
<p>“<em>Da quando immaginavamo Grandi Langhe 11 anni fa ad oggi, ne abbiamo fatta di strada. Quasi la totalità delle nostre cantine associate partecipa e questo per noi è il primo e fondamentale successo. Ciò è un importante riconoscimento perché significa che la manifestazione è vista come una reale opportunità promozionale e commerciale.  Inauguriamo con questa edizione anche una Sala dedicata alla stampa di settore in cui si potranno degustare quasi 1000 vini delle ultime annate entrate in commercio delle DOC e DOCG piemontesi</em>”. Spiega <strong>Sergio Germano</strong>, Presidente del <strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco</strong><em>.</em></p>
<p><em>“La crescita esponenziale che la manifestazione ha avuto, il forte interesse delle cantine &#8211; quest’anno 490 per la prima volta da tutta la Regione &#8211; che aderiscono alla manifestazione confermano il lavoro fatto in questi anni dai Consorzi di Tutela e avvalorano la strategia di investire sul territorio e portare operatori &#8211; nazionali ed internazionali – ad incontrare i produttori in Piemonte” aggiunge <strong>Massimo Damonte</strong>, Presidente del <strong>Consorzio Tutela Roero</strong> “L’incoming, organizzato in collaborazione con Piemonte Land of Wine, che vede 200 buyer e opinion leader provenienti da 30 Paesi, va in questa direzione e diventa un’ulteriore occasione per estendere rapporti commerciali e per sviluppare le nostre denominazioni”. </em></p>
<p><em>“Siamo felici e orgogliosi della neonata collaborazione con i Consorzi di Tutela del Barolo e del Roero, Grandi Langhe 2025 si prospetta essere un’edizione speciale, che ci auguriamo consoliderà la strada intrapresa con successo dai due consorzi fondatori” afferma <strong>Francesco Monchiero</strong>, Presidente di <strong>Piemonte Land of Wine</strong> “apporteremo la presenza di numerose e prestigiose aziende delle diverse aree viticole piemontesi, afferenti ai 12 Consorzi di Tutela finora non coinvolti in questo importante appuntamento. Tutto il Piemonte del vino sarà rappresentato nel caratteristico e affascinante spazio delle OGR Torino grazie all’azione corale dei diversi Consorzi piemontesi.”</em></p>
<p>Gli operatori professionali possono accreditarsi direttamente sul sito <a href="http://www.grandilanghe.com">www.grandilanghe.com</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/12/CS-GRANDI-LANGHE-2025-2dic.2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Roero Days 2024, oltre 700 presenze a Milano per i 10 anni del Consorzio Tutela Roero</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/roero-days-2024-oltre-700-presenze-a-milano-per-i-10-anni-del-consorzio-tutela-roero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2024 07:43:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Roero Days 2024, il Consorzio Tutela Roero festeggia i 10 anni con oltre 700 persone tra operatori e wine lovers. Il Roero alla conquista di Milano, con oltre 700 persone tra operatori del settore e wine [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Roero Days 2024, il Consorzio Tutela Roero festeggia i 10 anni con oltre 700 persone tra operatori e wine lovers.</em></p>
<p>Il Roero alla conquista di Milano, con <strong>oltre 700 persone</strong> tra operatori del settore e wine lovers che hanno partecipato alla settima edizione del <strong>Roero Days</strong>, con una nutrita rappresentanza delle aziende del territorio. 64 produttori giunti a Milano con più di 500 vini in assaggio, un successo nei numeri ma anche nella qualità dei vini proposti ai i Roero Days 2024, l’evento itinerante organizzato dal <a href="https://www.consorziodelroero.it/#2" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Roero</strong></a> che quest’anno ha festeggiato il primo decennale lunedì 3 giugno a Palazzo Giureconsulti a due passi dal Duomo. Entusiasmo e apprezzamento per la Docg declinata in bianchi, rossi e spumanti provenienti dal territorio piemontese patrimonio Unesco, sulla riva sinistra del Tanaro.<span id="more-281592"></span></p>
<div class="switchabig">
<p>“<em>Rientriamo a casa felici di constatare che continuano a crescere sia la notorietà che l’apprezzamento per il Roero DOP, oltre alla consapevolezza da parte del pubblico che i vini di questa Docg hanno una loro identità personalissima, distinta e riconoscibile, tanto nella versione bianca, che rossa- le parole di soddisfazione di <strong>Massimo Damonte</strong>, Presidente del Consorzio Tutela Roero – Nel prossimo triennio avremo la possibilità di un incremento della produzione annuale del 7% grazie all’entrata in produzione dei 30 ettari che ogni anno il Consorzio concede di impiantare ai produttori. Questo ci permetterà un’ulteriore crescita organica della denominazione per far fronte al costante aumento di richiesta di Roero sia in Italia che all’estero”.</em></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.beverfood.com/roero-days-2024-700-presenze-milano-i-10-terra-nebbiolo-e-arneis-wd/" target="_blank" rel="noopener">beverfood.com</a></strong></p>
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