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	<title>Consorzio Tutela Vini Soave &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Consorzio Tutela Vini Soave &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>“Progetto Identità Soave”: al via la seconda fase per crescere sui mercati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/progetto-identita-soave-al-via-la-seconda-fase-per-crescere-sui-mercati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 07:16:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Approvato dall’Assemblea del Consorzio di tutela il nuovo pacchetto di misure per rendere la denominazione ancora più tonica e competitiva. Grazie a queste misure, il viticoltore diventerà il primo artefice del miglioramento qualitativo delle produzioni. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Approvato dall’Assemblea del Consorzio di tutela il nuovo pacchetto di misure per rendere la denominazione ancora più tonica e competitiva. </em><em>Grazie a queste misure, il viticoltore diventerà il primo artefice del miglioramento qualitativo delle produzioni. </em><em>L’imbottigliato, intanto, ad inizio 2026 è già cresciuto del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.</em></p>
<p>Il “<strong>Progetto Identità Soave</strong>”, l’insieme di buone pratiche lanciato due anni fa per rendere la denominazione del bianco veronese più tonica e competitiva rispetto ai mercati, <strong>entra ora in una nuova fase</strong> con un insieme di misure di gestione della DOC approvato ad ampissima maggioranza nel corso dell’ultima Assemblea del Consorzio di tutela, recentemente tenutasi alla Casa del Vino di Soave.</p>
<p>Forti dei buoni risultati raccolti ad inizio anno, con una denominazione che ha registrato un <strong>+3% dell’imbottigliato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente</strong> – dato che va a premiare le scelte perseguite negli ultimi 24 mesi – le nuove misure che entreranno in vigore già con la vendemmia 2026 mirano a <strong>rendere la DOC Soave ancora più responsiva nei confronti delle attuali tendenze di mercato, puntando alla valorizzazione delle produzioni e ad una crescente attenzione rispetto alla tematica della redditività dei vigneti.</strong></p>
<p>Con l’introduzione di queste buone pratiche, nell’ambito del progetto “Identità Soave” <strong>ogni singolo produttore sarà chiamato a scelte preventive, sulla base di una ben definita specializzazione aziendale: in questo modo ogni viticoltore diventerà protagonista determinante per il miglioramento complessivo delle produzioni.</strong> <strong>I viticoltori, infatti, dovranno gestire il vigneto programmando e decidendo fin da subito quali saranno le parcelle più vocate da destinare alla produzione di DOC Soave e quali invece quelle da destinare ad altre produzioni.</strong></p>
<p><strong> </strong>Nello specifico, <strong>le nuove misure di gestione</strong>, che andranno a regolamentare le prossime 3 vendemmie, <strong>prevedono, per ciascun produttore, un taglio del 50% della propria superficie vitata potenzialmente rivendicabile a DOC ed una contestuale riduzione delle rese produttive.</strong></p>
<p><strong>La volontà è quella di perseguire con energia un costante allineamento tra domanda ed offerta dando al mercato il giusto quantitativo garantendo equilibrio e stabilità, elementi, questi, imprescindibili per sorreggere ogni progetto di valorizzazione del prodotto.</strong></p>
<p>La riduzione del 50% della superficie vitata potenzialmente rivendicabile a DOC rappresenta, tra tutte, la misura più significativa sia per l’effetto che punta a raggiungere, sia perché tale scelta è il frutto di una politica di gestione della DOC ampiamente condivisa all’interno della base sociale.</p>
<p>Grande appoggio anche da parte della Regione del Veneto per la quale la DOC Soave rimane asset strategico di fondamentale importanza.</p>
<p>«È necessario un attento governo della denominazione perché è simbolo di garanzia e qualità &#8211; evidenzia <strong>Cristian Ridolfi, presidente del Consorzio di tutela</strong> –. Le nuove misure di gestione della denominazione, approvate nel corso dell’ultima assemblea sono la naturale evoluzione di un percorso che punta a rendere la nostra denominazione più tonica e virtuosa, rispetto alla legge aurea della domanda e dell’offerta. Nel medio-lungo periodo ne beneficeranno sia i produttori, che vedranno premiato il loro lavoro, sia i consumatori, che si troveranno nei calici un vino Soave fortemente identitario. Siamo infine consapevoli che oggi le tendenze di mercato premiano sempre di più vini bianchi, freschi e dal moderato contenuto alcolico e che per tale ragione, il Soave ha carte importanti da giocarsi proprio in questo momento».</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di tutela Soave </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/2026.06.03_Progetto_Identità_Soave_fase_2.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Casa del Vino Academy: torna l’alta formazione per il Soave DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/casa-del-vino-academy-torna-lalta-formazione-per-il-soave%e2%80%a8dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:09:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via tra aprile e maggio quattro moduli dedicati all’alta formazione per le aziende associate al Consorzio di Tutela dei Vini Soave. Sviluppo di nuovi mercati, enoturismo, identità di brand e posizionamento, percezione effettiva dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al via tra aprile e maggio quattro moduli dedicati all’alta formazione per le aziende associate al Consorzio di Tutela dei Vini Soave. Sviluppo di nuovi mercati, enoturismo, identità di brand e posizionamento, percezione effettiva dei vini, saranno le macroaree che saranno trattate quest’anno, tra attività in aula e follow up online.</em></p>
<p>Forte del successo riscontrato lo scorso anno, torna per la primavera 2026 <strong>Casa del Vino Academy</strong>, <strong>l’innovativo programma di alta formazione interna che il Consorzio del Soave riserva per le aziende associate.</strong> Il programma prenderà via a fine <strong>aprile e si concluderà nel mese di maggio</strong> con l’obiettivo primario di fornire ai produttori presenti in aula, in poche settimane, un percorso di crescita e aggiornamento completo, efficace e immediatamente spendibile nel proprio contesto aziendale. In un’epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti economici e sociali, <strong>la formazione e l’aggiornamento continuo rappresentano leve strategiche imprescindibili per la competitività delle imprese.</strong> In tal senso il comparto vitivinicolo non fa eccezione, anzi.</p>
<p><strong>Per tale ragione il Consorzio del Soave ha ideato un’iniziativa ambiziosa, selezionando professionisti di riconosciuta esperienza e competenza per garantire standard formativi di eccellenza</strong>. L’intento è quello di dotare le aziende degli strumenti più avanzati per affrontare le dinamiche del mercato, intercettare le nuove tendenze di consumo e rafforzare la propria identità sui mercati nazionali e internazionali.</p>
<h4>Modulo 1: sviluppo di nuovi mercati</h4>
<p>Il primo modulo si prefigge di rispondere ad esigenze di natura prettamente commerciale da parte delle aziende al fine di fornire strumenti utili e capacità di visione in un contesto internazionale molto sfidante e in costante evoluzione.</p>
<p>Oltre ad un focus sul <strong>mercato canadese</strong> che vede il coinvolgimento di <strong>Michaela Morris, wine writer ed esperta di vini italiani con lunga esperienza oltre oceano, con particolare riguardo al Quebec e all’Ontario</strong>, si parlerà anche di come muoversi oggi negli <strong>Stati Uniti</strong> e di come approcciare nuovi mercati, in collaborazione con <strong>WBSN Consulting</strong>; si parlerà naturalmente anche di <strong>Europa, con Eros Teboni,</strong> sommelier, formatore ed esperto di vini, il quale terrà dei seminari di approfondimento sulle opportunità commerciali da perseguire su <strong>Germania, Svizzera, Austria, Danimarca, Finlandia, Scandinavia.</strong></p>
<h4>Modulo 2: Enoturismo: strategia, esperienza e valore economico</h4>
<p>Il secondo modulo sarà dedicato all’enoturismo, un settore in forte espansione che rappresenta una preziosa opportunità di crescita e diversificazione per le aziende vitivinicole. In collaborazione con <strong>Wine Meridian</strong>, esperti del settore illustreranno le strategie più efficaci per sviluppare un’offerta enoturistica attrattiva e di successo. Dalla creazione di esperienze uniche e memorabili alla gestione dell’ospitalità, dalla promozione online all’integrazione con il territorio, i partecipanti acquisiranno le competenze necessarie per trasformare la propria cantina in una destinazione enoturistica di riferimento, intercettando un flusso di visitatori sempre più interessati a scoprire l’anima del Soave direttamente nei luoghi di produzione.</p>
<h4>Modulo 3: Promozione: Brand &amp; Mercati</h4>
<p>Il terzo modulo, in collaborazione con <strong>Studio Radicare</strong>, affronterà il tema strategico del branding e del posizionamento sul mercato: i partecipanti, tra attività in presenza e online, esploreranno i processi per definire e comunicare un’identità di brand distintiva e coerente. Dall’analisi del proprio DNA aziendale all’individuazione del target di riferimento, dalla creazione di una comunicazione efficace alla definizione di strategie di marketing mirate, il modulo, realizzato in collaborazione con lo Studio Radicare, fornirà gli strumenti per costruire un brand forte e riconoscibile, capace di distinguersi in un mercato sempre più competitivo e di fidelizzare la clientela.</p>
<h4>Modulo 4: Pensiero laterale: come ci vedono oggi gli altri</h4>
<p>L’ultimo modulo proporrà una riflessione sul percepito delle differenti interpretazioni del Soave attraverso gli occhi di osservatori esterni, esperti nel settore vino. Un focus territoriale, coordinato da <strong>Francesco Saverio Russo</strong>, e una cena finale con le aziende coinvolte completeranno il modulo, offrendo un’opportunità di confronto e di scambio di prospettive.</p>
<p>«Torniamo a proporre tra aprile e maggio una iniziativa lanciata lo scorso anno come progetto pilota &#8211; sottolinea <strong>Cristian Ridolfi, presidente del Consorzio del Soave</strong> &#8211; che ha ricontrattato un’ampia adesione da parte delle aziende associate, segno questo che, come Consorzio, abbiamo intercettato un bisogno reale della nostra base sociale. Per l’edizione 2026 su richiesta delle aziende si è deciso di dare ampio spazio alla formazione relativa allo sviluppo commerciale proprio perché gli equilibri internazionali sono in continua evoluzione e con essi anche le opportunità di mercato. Casa del Vino Academy torna proprio con l’obiettivo di fornire ai nostri produttori associati gli strumenti e le competenze per affrontare queste sfide con consapevolezza, rafforzando la loro capacità di innovare e di competere sui mercati globali, valorizzando al contempo l’unicità e la qualità del Soave nelle sue differenti interpretazioni».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsoave.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela dei Vini Soave</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/09/2024.09.09_Soave_APS_Post-evento.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Turismo DOP, arrivano agli aperitivi divulgativi del Soave DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-arrivano-agli-aperitivi-divulgativi-del-soave-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 07:23:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In partenza il nuovo format, voluto dal Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave , per imparare divertendosi, alla ricerca del perfetto abbinamento tra sapori e vino. Al via oggi, martedì 21 aprile, gli Aperitivi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In partenza il nuovo format, voluto dal Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave , per imparare divertendosi, alla ricerca del perfetto abbinamento tra sapori e vino.</em></p>
<p>Al via oggi, martedì 21 aprile, gli <strong>Aperitivi divulgativi del Soave</strong>, <strong>il nuovo progetto promozionale voluto dal <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/434006/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio</a> di tutela, ispirato all’idea di &#8220;infotainment&#8221;</strong>, vale a dire <strong>dell’informare e dell’intrattenere piacevolmente il pubblico</strong>, per ampliare la conoscenza del grande vino bianco di Verona, simbolo del Made in Italy nel mondo.<u></u><u></u></p>
<p><strong>Basato sulla congeniale combinazione tra imparare e divertirsi</strong>, il format, nato dalla felice collaborazione con la <strong>sommelier e comunicatrice Corinna Gianesini</strong>, prevede <strong>8 serate </strong>durante le quali i partecipanti, calice alla mano, saranno guidati in un racconto leggero ma preciso lungo le <strong>colline ad est di Verona</strong>, alla scoperta dell’uva garganega e di come i tanti elementi del terroir, dal <strong>suolo calcareo a quello vulcanico, fino alle brezze fresche delle Piccole Dolomiti</strong>, possano regalare tratti inconfondibili ad ogni singola etichetta.<u></u><u></u></p>
<p>Sarà però prima di tutto un appuntamento informale, all’ora dell’aperitivo, dove <strong>i partecipanti potranno innanzi tutto rilassarsi dopo una giornata di lavoro</strong>, e degustare le diverse espressioni del Soave, accompagnati da un racconto gradevole fatto di aneddoti e di curiosità.<u></u><u></u></p>
<p>A rendere ancora più accattivanti gli <strong>Aperitivi divulgativi del Soave, stuzzicanti assaggi di sapori del territorio,</strong> pensati appositamente per l’occasione <strong>per regalare ai presenti l’esperienza del perfetto abbinamento tra cibo e vino.</strong><u></u><u></u></p>
<p>Ecco dunque le date:<u></u><u></u></p>
<p>martedì 21 aprile – Scapin, via Diaz<u></u><u></u><br />
martedì 5 maggio – Caffè Dante Bistrot<u></u><u></u><br />
martedì 19 maggio – Dal Zovo, Corso Cavour<u></u><u></u><br />
martedì 9 giugno – Campidoglio<u></u><u></u><br />
martedì 23 giugno – Il Localino<u></u><u></u><br />
martedì 21 luglio – Tosca Bistrot<u></u><u></u><br />
martedì 22 settembre – Campidoglio<u></u><u></u><br />
martedì 13 ottobre – Scapin, via Diaz<u></u><u></u></p>
<p>Partecipare è molto facile: una volta scelta la data è sufficiente mettersi in contatto col locale, via telefono oppure tramite i canali social, e riservarsi il posto.<u></u><u></u></p>
<p>«<em>Il format che abbiamo pensato</em> – evidenzia <strong>Cristian Ridolfi, Presidente del Consorzio del Soave</strong> – <em>si prefigge di raggiungere un duplice risultato: da un lato aumentare la conoscenza del vino Soave tra i consumatori nel modo più naturale che ci sia ovvero rilassandosi tra amici; dall’altro ci permette di rafforzare la presenza dei vini della nostra denominazione nei locali di Verona, ribadendo così l’impegno del Consorzio in favore di attività pensate per il mondo della ristorazione scaligera</em><strong>».</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsoave.com/eventi/gli-aperitivi-divulgativi-del-soave-regalano-convivialita-e-leggerezza/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-arrivano-agli-aperitivi-divulgativi-del-soave-dop/">Turismo DOP, arrivano agli aperitivi divulgativi del Soave DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Soave DOP: nel 2025 imbottigliato +3% e calano giacenze</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/soave-dop-nel-2025-imbottigliato-3-e-calano-giacenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 07:54:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La denominazione Soave DOP: il Consorzio chiude l&#8217;anno con dati in crescita sul 2024 e in direzione opposta alla media del comparto nazionale. La promozione collettiva si conferma leva strategica per le cantine, soprattutto le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/soave-dop-nel-2025-imbottigliato-3-e-calano-giacenze/">Soave DOP: nel 2025 imbottigliato +3% e calano giacenze</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La denominazione Soave DOP: il Consorzio chiude l&#8217;anno con dati in crescita sul 2024 e in direzione opposta alla media del comparto nazionale. La promozione collettiva si conferma leva strategica per le cantine, soprattutto le più piccole.</em></p>
<p>Mentre il vino italiano ha attraversato negli ultimi dodici mesi una fase di generale flessione, il <strong>Soave</strong> ha chiuso il 2025 con il segno più. A fine dicembre l&#8217;<strong>imbottigliato</strong> ha registrato un <strong>+3%</strong> rispetto al 2024, dato che assume un peso specifico maggiore proprio in ragione del contesto difficile in cui matura.<br />
Positivo anche il fronte delle <a href="https://www.qualivita.it/news/dazi-e-consumi-in-calo-troppo-vino-in-cantina-salvagente-dalleuropa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>giacenze</strong></a>: a fine 2025 la Doc Soave ha segnato un <strong>-8%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente, che già aveva fatto registrare un -7,9% sul 2023. Un calo progressivo che indica una denominazione che vende, non che accumula.</p>
<p>“<em>I mercati mostrano oggi maggiore interesse per vini bianchi, freschi e dal moderato contenuto alcolico</em> — sottolinea <strong>Cristian Ridolfi</strong>, presidente del <a href="https://www.ilsoave.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Soave</strong> </a>— <em>Partecipare ad attività collettive permette alle cantine di consolidare le relazioni commerciali esistenti e di individuare nuovi prospect, con un investimento proporzionato ai mezzi di ogni azienda</em>”. Un modello che si rivela particolarmente efficace per le realtà più piccole o mediamente strutturate, messe in condizione di competere su mercati internazionali con costi accessibili.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://vinonews24.it/2026/03/17/soave-nel-2025-imbottigliato-3-calano-giacenze-la-denominazione-tiene-in-controtendenza/" target="_blank" rel="noopener">VinoNews24.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/soave-dop-nel-2025-imbottigliato-3-e-calano-giacenze/">Soave DOP: nel 2025 imbottigliato +3% e calano giacenze</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Soave DOP: la promozione collettiva favorisce lo sviluppo delle aziende</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/soave-dop-la-promozione-collettiva-favorisce-lo-sviluppo-delle-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 08:36:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premiante il rapporto tra le risorse investite e il ritorno economico per le cantine che partecipano ad attività promozionali coordinate dal Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto Di Soave. Più tonica la denominazione con imbottigliato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/soave-dop-la-promozione-collettiva-favorisce-lo-sviluppo-delle-aziende/">Soave DOP: la promozione collettiva favorisce lo sviluppo delle aziende</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Premiante il rapporto tra le risorse investite e il ritorno economico per le cantine che partecipano ad attività promozionali coordinate dal Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto Di Soave. </em><em>Più tonica la denominazione con imbottigliato in crescita (+3%) e progressivo calo delle giacenze.</em></p>
<p>Stagione di grande impegno sul fronte della promozione per il <strong>Consorzio del Soave</strong> che, rientrato da <strong>Wine Paris</strong>, il salone internazionale di <strong>Parigi</strong> a cui l’ente consortile ha preso parte quest’anno per la prima volta con uno spazio istituzionale collettivo dove le aziende hanno intensamente lavorato, ci si appresta ora a scaldare i motori in vista di <strong>Prowein</strong>, in programma a <strong>Dusseldorf, dal 15 al 18 marzo. </strong>Sarà uno spazio collettivo istituzionale anche quello che il Consorzio ha predisposto per le attività in Germania al cui interno le aziende partecipanti avranno così l’opportunità di incontrare buyer e operatori internazionali.</p>
<p>La Germania continua, infatti, a rappresentare una piazza strategica per il Soave, sia in termini di volumi sia di posizionamento, seguita dal Regno Unito e dai mercati del Nord Europa. A Düsseldorf il Consorzio sarà presente alla Hall 3 N30, dove sono attesi buyer soprattutto tedeschi e nordeuropei, operatori del trade e stampa internazionale.</p>
<p>A stretto giro sarà poi la volta di <strong>Vinitaly, a Verona, dal 12 al 15 aprile</strong> con uno spazio rinnovato e funzionale sia all’attività di valorizzazione della denominazione sia alle esigenze di business delle aziende.</p>
<p>A fronte di un calendario fieristico che si sta gradualmente infittendo, muoversi in maniera collettiva in Europa rappresenta per le aziende del Soave, soprattutto quelle più piccole o mediamente strutturate, una modalità vincente per lo sviluppo del business a fronte di un investimento affrontabile e di servizi garantiti.</p>
<p>«Partecipare ad una collettiva – evidenzia il <strong>Presidente del Consorzio del Soave, Cristian Ridolfi</strong> – oltre a rafforzare la presenza istituzionale del Consorzio, permette alle cantine di fare attività, di consolidare le relazioni commerciali esistenti e di individuare nuovi prospect, con un investimento proporzionato ai mezzi di cui ogni azienda dispone. Si tratta di opportunità concrete alla portata di ogni produttore, soprattutto oggi, in una fase in cui i mercati mostrano maggiore interesse per vini bianchi, freschi e dal moderato contenuto alcolico».</p>
<p>L’anno in corso, infatti, <strong>si è aperto sotto buoni auspici per la denominazione del Soave che a fine dicembre 2025 ha registrato un +3% dell’imbottigliato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente</strong>. Un dato che assume una valenza doppiamente positiva se si considera la generale flessione che ha caratterizzato l’intero comparto a livello nazionale negli ultimi 12 mesi.</p>
<p><strong>Bene anche sul fronte delle giacenze: a fine 2025 il livello di giacenza per la Doc Soave ha registrato un -8 % rispetto al 2024, anno che già faceva registrare un -7,9% rispetto al 2023</strong>.</p>
<p>Se ad oggi le fiere internazionali in Europa si confermano per il Consorzio del Soave lo strumento principale per fare attività di promozione in un’ottica di servizio alle aziende, anche e forse soprattutto per quelle meno strutturate, <strong>oltre oceano invece si punta ad azioni dirette</strong> e molto mirate, come nel caso del mercato canadese.</p>
<p>A maggio, infatti, <a href="https://www.qualivita.it/news/il-soave-dop-in-canada-allinsegna-della-promozione/" target="_blank" rel="noopener"><strong>in Canada, il Consorzio concentrerà i propri sforzi su due mercati chiave: la British Columbia con Vancouver e il Quebec con Montreal</strong></a>. In collaborazione con <strong>Michaela Morris, </strong>wine writer ed esperta di vini italiani con lunga esperienza sul mercato canadese, verrà sviluppato un programma mirato di masterclass e attività divulgative rivolte a operatori e stampa specializzata. Vancouver, città in forte espansione economica e dal profilo spiccatamente cosmopolita, è stata scelta perché anticipa mode e tendenze di consumo, rivelandosi un osservatorio privilegiato per i vini bianchi di qualità. Montreal, riferimento per il Québec, si conferma invece una piazza strategica per il Soave, che qui ha già saputo ritagliarsi uno spazio significativo tra appassionati e professionisti. La scelta di puntare su queste due città trova riscontro nei trend di consumo più recenti: il mercato canadese mostra una crescente attenzione verso vini bianchi, freschi, caratterizzati da moderato contenuto alcolico e da una forte identità territoriale. Il Québec, in particolare, è la prima regione canadese per importazione di vino e registra il consumo pro capite più elevato del Paese, con una marcata preferenza per i vini da vitigni autoctoni, in linea con il profilo del grande bianco italiano.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsoave.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto Di Soave</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/2026.02.25_SOAVE_Stagione-fieristica.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/soave-dop-la-promozione-collettiva-favorisce-lo-sviluppo-delle-aziende/">Soave DOP: la promozione collettiva favorisce lo sviluppo delle aziende</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Soave DOP in Canada, all’insegna della promozione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-soave-dop-in-canada-allinsegna-della-promozione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 07:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue per il 2026 l’attività di valorizzazione del Soave DOP in Canada, mercato che sta sempre più premiando vini bianchi, freschi e moderatamente alcolici. Il Soave consolida la sua presenza sul mercato canadese: nel 2026 proseguono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Prosegue per il 2026 l’attività di valorizzazione del Soave DOP in Canada, mercato che sta sempre più premiando vini bianchi, freschi e moderatamente alcolici.</em></p>
<p>Il <strong>Soave </strong>consolida la sua presenza sul mercato canadese: <strong>nel 2026 proseguono le attività promozionali delineate dal Consorzio di tutela, con l’obiettivo di incrementare le vendite, accrescere la notorietà della denominazione e ampliare il numero di etichette presenti nel Monopolio del Québec – SAQ (Société des Alcools du Québec). In parallelo, le attività rivolte all’importazione privata punteranno a rafforzare ulteriormente la presenza del Soave nei ristoranti e negli hotel di fascia medio‑alta</strong>, individuati come canale strategico per la valorizzazione dei vini a denominazione. <strong>Si tratta del naturale proseguimento del progetto avviato lo scorso anno in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Canada</strong>, che ha posto le basi per una programmazione strutturata e di lungo periodo.</p>
<p><strong>Nel 2026 il Consorzio concentrerà i propri sforzi su due mercati chiave: la British Columbia con Vancouver e il Quebec con Montreal</strong>. In collaborazione con <strong>Michaela Morris, wine writer ed esperta di vini italiani con lunga esperienza sul mercato canadese, verrà sviluppato un programma mirato di masterclass e attività divulgative rivolte a operatori e stampa specializzata</strong>. <strong>Vancouver</strong>, città in forte espansione economica e dal profilo spiccatamente cosmopolita, <strong>è stata scelta perché anticipa mode e tendenze di consumo</strong>, rivelandosi un osservatorio privilegiato per i vini bianchi di qualità. <strong>Montreal,</strong> riferimento per il Québec, <strong>si conferma invece una piazza strategica per il Soave, che qui ha già saputo ritagliarsi uno spazio significativo tra appassionati e professionisti.</strong></p>
<p>La scelta di puntare su queste due città trova riscontro nei trend di consumo più recenti: <strong>il mercato canadese mostra una crescente attenzione verso vini bianchi, freschi, caratterizzati da moderato contenuto alcolico e da una forte identità territoriale.</strong> Il Québec, in particolare, è la prima regione canadese per importazione di vino e registra il consumo pro capite più elevato del Paese, con una marcata preferenza per i vini da vitigni autoctoni, in linea con il profilo del grande bianco italiano.</p>
<p>Lavorare su <strong>formazione, storytelling e posizionamento di prezzo diventerà quindi strategico per intercettare un pubblico sempre più curioso e preparato</strong>, sia tra gli operatori di settore sia tra la stampa specializzata.</p>
<p>Le masterclass previste includono sessioni di approfondimento dedicate alle diverse espressioni del Soave, volte a favorire il dialogo con importatori, buyer di catene alberghiere e responsabili acquisti del settore food &amp; beverage.</p>
<p>«Il mercato canadese &#8211; evidenzia <strong>Cristian Ridolfi, presidente del Consorzio di tutela</strong> &#8211; rappresenta oggi più che mai un’opportunità strategica per il Soave. Non si tratta soltanto di un mercato “alternativo” rispetto ad altri Paesi, anche in considerazione della diversa incidenza dei dazi, ma di uno sbocco naturale per i nostri vini. Il profilo del Soave, soprattutto nelle versioni più fresche e fruttate, risponde perfettamente alle preferenze del consumatore canadese, sempre più orientato verso bianchi eleganti, equilibrati e di moderata gradazione alcolica. Il lavoro che stiamo portando avanti in Canada va proprio in questa direzione: costruire relazioni solide e durature, capaci di valorizzare la denominazione nel medio‑lungo periodo».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsoave.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto Di Soave</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/2026.01.19.Soave_Canada.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Soave DOP: +3% di imbottigliato nel 2025, giacenze ‑8%</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/soave-dop-3-di-imbottigliato-nel-2025-giacenze-%e2%80%918/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 08:03:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con un +3% dell’imbottigliato il Soave DOP guarda ai mercati con ritrovata fiducia. Cresce il numero delle bottiglie a denominazione a fronte di un progressivo e costante calo delle giacenze, grazie al progetto Identità Soave, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Con un +3% dell’imbottigliato il Soave DOP guarda ai mercati con ritrovata fiducia.</em><br />
<em>Cresce il numero delle bottiglie a denominazione a fronte di un progressivo e costante calo delle giacenze, grazie al progetto Identità Soave, lanciato due anni fa per rendere la doc più tonica e competitiva sui mercati.</em></p>
<p><strong>Il 2026 si apre sotto buoni auspici per la denominazione del Soave che a fine dicembre 2025 ha registrato un +3% dell’imbottigliato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente</strong>.</p>
<p>Un dato che assume una valenza doppiamente positiva se si considera la generale flessione che ha caratterizzato l’intero comparto a livello nazionale negli ultimi 12 mesi.</p>
<p><strong>Bene anche sul fronte delle giacenze: a fine 2025 il livello di giacenza per la Doc Soave ha registrato un -8,0% rispetto al 2024, anno che già faceva registrare un -7,9% rispetto al 2023</strong>.</p>
<p>Il calo, progressivo e costante, delle giacenze è il diretto risultato del progetto <strong>Identità Soave,</strong> l’insieme di buone pratiche lanciato due anni fa dal Consorzio, per rendere la denominazione del Soave più moderna e competitiva sui mercati, assicurandone di pari passo la qualità al consumatore finale.</p>
<p>Grazie alla sospensione degli impianti ai fini della rivendica per i vigneti realizzati dopo il 31 luglio 2023, grazie al blocco rivendica per le stagioni 2023 e 2024 e, parimenti, grazie ad un aumento al 30% delle verifiche da parte dell’organismo di certificazione SIQURIA sul rispetto della resa massima consentita<strong>, oggi il Soave guarda ai mercati con ritrovata fiducia</strong>.</p>
<p>Le misure di gestione all’interno del progetto Identità Soave hanno infatti lo scopo di rendere la denominazione più tonica rispetto ai mercati, in Italia e all’estero, proponendo un vino marcatamente identitario dal punto di vista del vigneto e del terroir, grazie a pratiche agricole condivise in grado di gestire la naturale esuberanza produttiva della Garganega.</p>
<p>Una scelta dal forte impatto non solo qualitativo, ma anche etico: dosare con lungimiranza la produttività dei vigneti significa di fatto ridurre l’apporto energetico nella loro complessiva gestione, dal vigneto alla cantina, in primis in termini di risorse idriche.</p>
<p>Forte, infine, il senso di responsabilità nei confronti dei consumatori che hanno così la certezza di acquistare vini frutto di un importante lavoro di controllo e di selezione.</p>
<p>«Quelli che vediamo oggi sono risultati molto significativi che premiano la linea adottata collegialmente dal <strong>Consorzio del Soave</strong> per una gestione virtuosa e competitiva della denominazione – evidenzia <strong>Cristian Ridolfi, presidente dell’ente consortile</strong> -. L’impegno che è stato richiesto ai produttori e ai viticoltori sta portando frutti concreti e la crescita dell’imbottigliato ne è la prima, chiara testimonianza. Siamo quindi consapevoli di essere sulla strada giusta sebbene lo scenario economico attuale sia tra i più complessi degli ultimi 50 anni. Da tenere in fine presente che a favore della nostra denominazione giocano gli attuali trend di consumo che, a livello globale, premiano vini bianchi, freschi e con un moderato contenuto alcolico».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsoave.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto Di Soave</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.09_Imbottigliato-in-crescita_calo-giacenze.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Il Soave DOP a Hostaria Verona, nel salotto buono della città</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-soave-dop-a-hostaria-verona-nel-salotto-buono-della-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 07:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hostaria Verona, tre giorni di assaggi alla scoperta delle differenti interpretazioni del Soave DOP, tra freschezza e longevità. Dal 17 al 19 ottobre il Soave alla Loggia di Fra Giocondo sarà protagonista ad Hostaria Verona, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Hostaria Verona, tre giorni di assaggi alla scoperta delle differenti interpretazioni del Soave DOP, tra freschezza e longevità.</em></p>
<p><strong><a href="https://www.hostariaverona.com/" target="_blank" rel="noopener">Dal 17 al 19 ottobre</a> il Soave alla Loggia di Fra Giocondo sarà protagonista ad Hostaria Verona</strong>, il Festival del Vino di Verona, che di anno in anno si conferma un appuntamento da non perdere per eno-appassionati, turisti, visitatori e amanti del buon vivere.</p>
<p>Da venerdì sera, a partire dalle 18.00, fino alla domenica alle 20.00, in una sorta di non-stop enologico, quanti solcheranno la soglia della Loggia di Fra Giocondo potranno immergersi in un viaggio sensoriale alla scoperta delle differenti interpretazioni dell’uva garganega.</p>
<p>Sulla scia di “<em>great now, great later</em>”, espressione coniata dal critico enologico Jeff Porter, firma di riferimento di Wine Enthusiast per l’Italia in occasione del recente evento “Appuntamento Soave”, curiosi ed eno-appassionati potranno spaziare tra Soave giovani, e quindi più freschi e profumati, e Soave invece con qualche anno di affinamento in più in bottiglia, perciò più strutturati ed evoluti.</p>
<p>Comun denominatore in entrambe le declinazioni sarà l’eleganza – <strong><em>The elegance is white</em></strong> – come richiama la grafica stessa scelta per l’occasione.</p>
<p><strong>Elegante,</strong> dunque, ma nello stesso tempo <strong>contemporaneo</strong> e, soprattutto, <strong>autoctono</strong>: ecco gli aggettivi che descrivono il Soave oggi e che rappresentano una chiave di comunicazione importante per farsi comprendere sia da operatori ed esperti, sia da neofiti.</p>
<p>Con la presenza ad Hostaria Verona, il Consorzio del Soave intende mantenere vivo quel collegamento importante che lo vede legato da diversi anni ormai alla città di Verona, come luogo di elezione per questo grande bianco italiano.</p>
<p>«Siamo felici di tornare a Hostaria, una manifestazione che celebra la bellezza e la cultura enogastronomica di Verona, la nostra città di riferimento – evidenzia <strong>Cristian Ridolfi, Presidente del Consorzio del Soave</strong> -. Il Soave è qui per raccontare la sua doppia anima: il suo <strong>“great now, great later”</strong>. Vogliamo che i visitatori scoprano non solo la sua immediata piacevolezza, tipica dei vini d&#8217;annata, ma anche il suo incredibile potenziale di longevità, frutto del nostro terroir, sia vulcanico che calcareo, e della abilità dei nostri produttori. Sarà un’occasione speciale per scoprire l’eleganza intrinseca del Soave che si ritrova sia nel calice giovane che in quello più evoluto, e che ci rende fieri di rappresentare il <em>Made in Italy</em> nel mondo».</p>
<div class="entry-content">
<p>Fonte: <a href="https://7t6x1.r.a.d.sendibm1.com/mk/mr/sh/SMJz09SDriOHW0piAARXls0QBkPc/lImXIe1x7j12" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave</strong></a></p>
</div>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/2025.10.06.Hostaria_Verona.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Appuntamento Soave: stare “in ascolto” per essere pronti ai cambiamenti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/appuntamento-soave-stare-in-ascolto-per-essere-pronti-ai-cambiamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 07:27:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’evento, organizzato al Circolo Ufficiali di Verona dal Consorzio di Tutela del Soave in collaborazione con Strada del vino, si è confermato per il secondo anno consecutivo un momento di generale confronto «È un momento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’evento, organizzato al Circolo Ufficiali di Verona dal Consorzio di Tutela del Soave in collaborazione con Strada del vino, si è confermato per il secondo anno consecutivo un momento di generale confronto</em></p>
<p><em><strong>«</strong>È un momento molto particolare quello che sta vivendo il vino italiano, e l’Europa in generale. In questa fase che potremmo definire di “temporaneo smarrimento” è saggio rimanere “centrati”, in ascolto della propria identità e del proprio valore, per capire. Chi fa vino è, per definizione, radicato alla terra e questo viene certamente in aiuto. Non si tratta di restare fermi, quanto semmai “in ascolto” dei venti di cambiamento, cercando di capirli e di gestirli, senza il rischio di subirne le conseguenze in maniera pesante<strong>»</strong></em>.</p>
<p>Queste le parole con cui <strong>Cristian Ridolfi, presidente del Consorzio del Soave</strong>, ha esortato i produttori associati e il mondo del vino italiano in generale, ad una riflessione profonda, nell’ambito del talk “<strong>Soave: autentico, autoctono, contemporaneo</strong>”, condotto da Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, all’interno dell’evento Appuntamento Soave, a cui hanno preso parte Michele Cannone, Lavazza Global Brand Director from Home; Achille Scudieri, Vicepresidente Gruppo Adler – Amministratore delle Tenute Scudieri; Barbara Ferro, Amministratrice Delegata di Veronafiere Spa; Jeff Porter, corrispondente per l’Italia di Wine Enthusiast; Mons. Bruno Fasani, Presidente della Fondazione Biblioteca Capitolare di Verona e direttore di Telepace.</p>
<p><strong>Appuntamento Soave, </strong>tenutosi lunedì 8 settembre al Circolo Ufficiali di Verona,è l’evento organizzato dal<strong> Consorzio di Tutela del Soave</strong>, in collaborazione con l’Associazione Strada del Vino Soave e con il sostegno di Banco BPM, dedicato alle migliori interpretazioni dell’iconico bianco italiano.</p>
<p>L’evento, alla sua seconda edizione, vuole essere insieme l’occasione per fare il <strong>punto sulla denominazione</strong> e sulla versatilità del vino Soave &#8211; d’annata o più evoluto – e nello stesso tempo porsi come momento di riflessione e di analisi su temi che, partendo dal vino, hanno immediati collegamenti con l’attualità, il costume, la società.</p>
<p>Oltre <strong>quaranta le aziende </strong>associate al Consorzio che hanno preso parte alla giornata e che hanno messo in degustazione le loro differenti interpretazioni di Soave, sia fresco che più evoluto, sulla terrazza più bella di Verona, a testimonianza di come l’eleganza, elemento distintivo per eccellenza nel vino Soave, sia riscontrabile sia nei vini d’annata sia nelle referenze con qualche anno di affinamento in bottiglia. Soddisfazione da parte delle aziende per il numeroso pubblico, attento e qualificato, che ha preso parte all’evento.</p>
<p>L’ampia presenza di <strong>ristoratori</strong>, di <strong>operatori</strong> <strong>di</strong> <strong>settore</strong>, di <strong>stampa</strong> <strong>specializzata</strong> e a seguire di <strong>appassionati</strong>, ha testimoniato la bontà del format di una sola giornata, con attività suddivise per target così da assicurare ai partecipanti la possibilità di lavorare e di approfondire la conoscenza del Soave e della sua zona di produzione.</p>
<p><strong>Contemporaneo, autoctono, elegante</strong> sono stati gli aggettivi che sono spesso tornati nel corso della giornata, a partire dai quali hanno preso il via masterclass e seminari, con ampio spazio anche per l’analisi del potenziale evolutivo che caratterizza il Soave. Eleganza, che nel Soave si riscontra sia quando si è di fronte un calice d’annata, più fresco e fruttato, sia quando si è di fronte ad un calice più evoluto, con rimandi alla mineralità e ai sentori terziari.</p>
<p><strong>Il seminario AIS “Il Soave, dalla freschezza alla longevità”</strong></p>
<p>Successo per il seminario formativo della mattina, “<strong>Il Soave, dalla freschezza alla longevità</strong>” curato da AIS, con una approfondita lezione sul Soave, tenuta <strong>Alberto Toffanello, Miglior Sommelier del Veneto 2025</strong>, e fortemente voluto dal Consorzio del Soave, nella convinzione che aggiornamento e formazione siano essenziali per essere dei buoni ambasciatori del vino Soave, in grado così di divulgare il patrimonio che sta dietro ogni singolo calice.</p>
<p><strong>La masterclass “Soave Seven, dalla freschezza alla longevità”</strong></p>
<p>Sold out per la successiva masterclass “<strong>Soave Seven, dalla freschezza alla longevità” </strong>guidata da <strong>Jeff Porter, firma di Wine Enthusisat,</strong> e rivolta ai ristoratori, agli operatori e alla stampa specializzata con l’obbiettivo di raccontare le differenti anime del Soave in una sorta di viaggio trasversale prima da ovest, suolo calcareo, ad est, suolo vulcanico, e poi dalle annate più fresche fino a quelle più evolute, a dimostrazione di come il Soave sia un vino dotato di una forte capacità di evoluzione nel tempo. <em><strong>«</strong>Siamo molto contenti per l’esito di Appuntamento Soave </em>– ha proseguito <strong>Ridolfi </strong>–<em> che, alla sua seconda edizione, riporta il nostro vino nel centro storico di Verona e che ha visto una partecipazione ampia e trasversale, dai ristoratori ai sommelier fino al pubblico di appassionati. Accanto a questo risultato, rileviamo un numero crescente di aziende che, con la loro partecipazione, credono nella bontà di questo format e rinnovano la loro fiducia al Consorzio e al suo operato, promuovendo le politiche di gestione della denominazione realizzate negli ultimi tre anni, alla luce degli attuali trend di mercato<strong>»</strong>.</em></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela del Soave</strong></p>
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		<title>Torna &#8220;Appuntamento Soave&#8221;: eleganza contemporanea</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/torna-appuntamento-soave-eleganza-contemporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2025 07:34:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MARKETING]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=503427</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’8 settembre, al Circolo Ufficiali di Verona, torna Appuntamento Soave, l’evento dedicato al meglio delle interpretazioni del Soave. Tra seminari, banchi d’assaggio e talk show dedicati all’attualità di settore, il Soave si presenta come icona [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’8 settembre, al Circolo Ufficiali di Verona, torna Appuntamento Soave, l’evento dedicato al meglio delle interpretazioni del Soave. Tra seminari, banchi d’assaggio e talk show dedicati all’attualità di settore, il Soave si presenta come icona del vino bianco italiano. Eleganza del vino, contemporaneità rispetto ai trend di consumo, potenziale evolutivo tra i temi che saranno affrontati.</em></p>
<p>Lunedì 8 settembre al Circolo Ufficiali di Castelvecchio (Verona), torna <strong>Appuntamento Soave</strong>, l’evento, curato dal <strong>Consorzio di Tutela del Soave</strong> in collaborazione con la <strong>Strada del Vino Soave</strong> e il supporto di <strong>Banco BPM</strong>, dedicato alle migliori interpretazioni dell’iconico vino bianco italiano, simbolo del Made in Italy nel mondo. Questa mattina la conferenza stampa di presentazione, tenutasi in comune a Verona.<br />
Eleganza nell’eleganza, quest’anno, per una edizione che vede la partecipazione di oltre <strong>40 aziende associate</strong>, sulla terrazza più bella di Verona, a sottolineare il forte legame con la città scaligera. L’evento nasce infatti con l&#8217;intento di raccontare il Soave partendo dal cuore di Verona, divulgandone l&#8217;eccellenza del vino e la bellezza delle colline – riconosciute patrimonio agricolo mondiale dalla FAO – a operatori del settore, stampa specializzata, wine lovers e appassionati.<br />
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Contemporaneo, autoctono, elegante</strong> saranno gli aggettivi che torneranno spesso nell’edizione 2025 di Appuntamento Soave, a partire dai quali prenderanno il via <strong>seminari, masterclass, talk show dedicati ai temi di attualità per il comparto, e banchi d’assaggio</strong>. Spazio anche per l’analisi del <strong>potenziale evolutivo che caratterizza il Soave. Eleganza, che nel Soave si riscontra sia quando si è di fronte un calice d’annata, più fresco e fruttato, sia quando si è di fronte ad un calice più evoluto, con rimandi alla mineralità e ai sentori terziari.</strong></p>
<p>Il format, pur essendo dedicato al vino, si propone come un&#8217;occasione di confronto culturale su grandi temi contemporanei, chiaramente interconnessi con il mondo della produzione vitivinicola. Saranno esplorati il valore dell&#8217;identità enologica del Soave, la sua marcata <strong>contemporaneità</strong>, l&#8217;importanza del suo <strong>paesaggio</strong> e la <strong>versatilità </strong>di un vino eccellente da gustare giovane e fresco, ma sorprendente se lasciato evolvere qualche anno in bottiglia. Sarà una giornata intensa che vedrà protagonisti produttori, sommelier e il mondo della ristorazione.</p>
<p>«<em>Appuntamento Soave</em> si propone come un format innovativo, capace di raccogliere contenuti di valore a partire dalle diverse interpretazioni dei vini Soave presenti &#8211; sottolinea <strong>Cristian Ridolfi</strong>, presidente del Consorzio del Soave -. È stato ideato e voluto per la città di Verona in un momento storico in cui i trend di mercato, in Italia ma soprattutto all&#8217;estero, prediligono sempre più vini bianchi freschi, sapidi e con una moderata gradazione alcolica. L&#8217;evento si terrà a Verona, in uno spazio davvero iconico, poiché la nostra bellissima città è legata a doppio filo al racconto del vino Soave. &#8220;Appuntamento Soave&#8221; parlerà alla stampa e agli operatori, si rivolgerà in maniera privilegiata al mondo della ristorazione e della sommelierie, ma anche al pubblico degli appassionati e dei meno esperti, perché, non dimentichiamolo, il vino è prima di tutto piacere della convivialità e gioia dello stare insieme».</p>
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<p>Fonte: <a href="https://7t6x1.r.a.d.sendibm1.com/mk/mr/sh/SMJz09SDriOHW0piAARXls0QBkPc/lImXIe1x7j12" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave</strong></a></p>
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<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/09/2025.17.06_Appuntamento-Soave_The-elegance-is-white-.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA E IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/torna-appuntamento-soave-eleganza-contemporanea/">Torna &#8220;Appuntamento Soave&#8221;: eleganza contemporanea</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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