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	<title>Consorzio di tutela Valtellina Casera e Bitto &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Consorzio di tutela Valtellina Casera e Bitto &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Bitto DOP e Valtellina Casera DOP icone della Valtellina</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/bitto-dop-e-valtellina-casera-dop-icone-della-valtellina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 07:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la Bresaola della Valtellina Igp, Bitto e Valtellina Casera costituiscono la seconda voce dell’agroalimentare DOP della Valtellina e rappresentano un terzo dell’economia lattiero-casearia della provincia di Sondrio Come tutte le coppie ben affiatate, Bitto e Valtellina Casera [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo la Bresaola della Valtellina Igp, Bitto e Valtellina Casera costituiscono la seconda voce dell’agroalimentare DOP della Valtellina e rappresentano un terzo dell’economia lattiero-casearia della provincia di Sondrio</em></p>
<p>Come tutte le coppie ben affiatate, <strong>Bitto e Valtellina Casera Dop</strong> si integrano e si completano l’uno con l’altro e, sulla scia della Bresaola Igp, contribuiscono alla salvaguardia e alla promozione di un ecosistema unico quale quello della Valtellina.</p>
<p>Riconosciuti a livello nazionale (Doc) sin dal 1995 e successivamente elevati a <strong>Dop europea nel 1996</strong>, i due formaggi sono cresciuti anno dopo anno sia in notorietà sia in valore, fino a raggiungere, <strong>nel 2025, un fatturato alla produzione di 16,3 milioni di euro</strong> (+2,78% rispetto al 2024), pari a circa un terzo dell’economia lattiero-casearia della provincia di Sondrio.</p>
<p>Insieme, Bitto e Valtellina Casera rappresentano <strong>una filiera comprendente 129 produttori di latte e 71 trasformatori</strong> <strong>e stagionatori</strong> che, nel 2025, è stata in grado di produrre quasi 249mila forme marchiate.</p>
<p>“Al di là dei risvolti economici, Bitto e Valtellina Casera hanno un valore sociale e ambientale inestimabile &#8211; spiega <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/433984/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Marco Deghi, presidente del Consorzio di tutela dei formaggi Dop Valtellina Casera e Bitto</strong></a> &#8211; Senza alpeggiatori, senza trasformazione locale e senza il presidio quotidiano della montagna, verrebbe meno una parte fondamentale dell’identità alpina della nostra valle. In tal senso, più che produttori, gli alpeggiatori sono custodi del paesaggio, garanti della biodiversità dei pascoli e protagonisti attivi della tutela del territorio”, dodici mesi l’anno.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/osservacibo/2026/05/25/news/bitto_dop_e_valtellina_casera_dop_danno_lustro_alla_valtellina-425368971/" target="_blank" rel="noopener">Repubblica.it</a></p>
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		<title>Consorzio Valtellina Casera e Bitto pubblica ebook e podcast “Una Montagna di Formaggi”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-valtellina-casera-e-bitto-pubblica-lebook-una-montagna-di-formaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 08:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Una Montagna di Formaggi Valtellina Casera e Bitto, Storie di Dop”: le due DOP della Valtellina si raccontano in e-book e podcast scaricabili gratuitamente sulle maggiori piattaforme di streaming  Debutta online l’ebook e podcast “Una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Una Montagna di Formaggi Valtellina Casera e Bitto, Storie di Dop”: le due DOP della Valtellina si raccontano in e-book e podcast scaricabili gratuitamente sulle maggiori piattaforme di streaming </em></p>
<p><strong>Debutta online l’ebook e podcast <em>“Una Montagna di Formaggi Valtellina Casera e Bitto, Storie di Dop”</em></strong>, un racconto corale e contemporaneo che ha l’obiettivo di restituire lavoro, memoria e valore di una delle filiere lattiero-casearie più identitarie dell’arco alpino lombardo. Il progetto, presentato oggi a Milano dal Consorzio per la Tutela dei due formaggi, ruota attorno a 11 storie emblematiche di due prodotti fortemente identitari della Valle tanto amata da Mario Soldati («<em>Chi non è mai stato in Valtellina ci vada. E ci vada subito</em>!» diceva nel suo reportage di viaggio Vino al vino), e ora raccontate dai giornalisti Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni. Libro e podcast – 5 episodi online dal 20 maggio, uno a settimana &#8211; sono scaricabili gratuitamente sulle maggiori piattaforme di streaming (Spotify, Apple Podcasts, YouTube, Amazon Music) e, a seguire, sul sito del Consorzio <a href="http://www.ctcb.it">www.ctcb.it</a>.</p>
<p>L’obiettivo è far conoscere fuori dalla Valle una filiera che è insieme produzione e presidio territoriale. “L’obiettivo è far conoscere fuori dalla Valle una filiera che è insieme imprenditoria agricola, produzione alimentare e presidio territoriale. “Bitto e Valtellina Casera rappresentano una filiera di 120 produttori di materia prima e 71 tra produttori e stagionatori di formaggio che oggi ha un valore alla produzione di 16,3 milioni di euro (+2,78%), a fronte di 248.946 forme marchiate &#8211; commenta il <strong>presidente del Consorzio, Marco Deghi</strong> -.  Oggi questi formaggi rappresentano, dopo la Bresaola della Valtellina IGP, la seconda voce dell’agroalimentare DOP della Valtellina. Le due produzioni DOP rappresentano circa il 30 %dell’economia lattiero-casearia della provincia di Sondrio, ma di questa sono il punto di riferimento, il vero fiore all’occhiello del sistema agricolo valtellinese. Numeri rilevanti che acquistano pieno senso solo se letti insieme alla funzione sociale ed ambientale della filiera: senza alpeggiatori, senza trasformazione locale, verrebbe meno un presidio essenziale delle aree montane e delle loro tradizioni. Gli alpeggiatori, in questo senso, non sono solo produttori: sono custodi attivi del paesaggio alpino, garanti della biodiversità dei pascoli e della sopravvivenza stessa della montagna. È per raccontare questa funzione importantissima dei nostri produttori abbiamo creato questo progetto, che mette insieme storie di impegno quotidiano e di duro lavoro”.</p>
<p><strong>Il Bitto,</strong> formaggio perenne che può invecchiare fino a 10 anni, è prodotto in alpeggio solo d’estate in quota tra i 1.400-2.300 metri in provincia di Sondrio e di Lecco (e in alcuni comuni limitrofi della Val Brembana). Due mungiture al giorno, all’alba e al tramonto e la lavorazione sul posto, ogni giorno e con qualsiasi tempo, ne fanno un prodotto <strong>raro e autentico</strong>: <strong>sono 12.857 le forme prodotte e nell’estate 2025 da 45 produttori &#8211; alpeggiatori e stagionatori. A valle, il Valtellina Casera, il semigrasso di latteria oggi prodotto tutto l’anno, conquista progressivamente il pubblico</strong>: oltre 236mila (+6,7%) le forme marchiate nel 2025 e con un + 10% nei 4 primi mesi 2026</p>
<p><strong>Undici storie per raccontare una filiera</strong></p>
<p>Il racconto si costruisce attraverso tredici voci: alpeggiatori, casari, operatori e stagionatori che incarnano la continuità di un sapere antico che guarda al futuro. Persone che, ogni giorno, tengono insieme economia e manutenzione della montagna e vivono il mestiere come vocazione, contatto con gli animali e la natura. Storie che raccontano di passaggi generazionali di padre in figlio; di donne che portano avanti i sogni e le passioni dei propri padri, ma con una visione imprenditoriale e innovativa. Storie di ritorno alle origini, ma anche di consapevolezza, dopo esperienze di altri stili di vita come quello dell’assicuratore. Come, ad esempio, quella di <a href="https://www.instagram.com/modavegia/"><strong>Davide Codazzi, l’allevatore-casaro di Moda Vegia</strong></a>;<strong> </strong>con 264 mila follower su Instagram oggi racconta sui social la sua quotidianità tra mucche e pascoli della Val Gerola, trasformando la vita d’alpeggio in un racconto autentico e contemporaneo di dedizione e amore per la montagna, anche con meteo e condizioni avverse. «Ho trovato la mia strada», racconta con soddisfazione. E ha anche un’idea molto chiara del futuro. «So cosa farò tra vent’anni: continuerò questo lavoro, magari in modo diverso – racconta Codazzi -. Mi piacerebbe costruire una stalla in alta montagna e vivere lì, forse con meno animali, ma in una dimensione sostenibile. Sapere dove stai andando ti fa vivere più tranquillo e sereno. È una consapevolezza che io stesso ho faticato a trovare». Ma anche della <strong>famiglia Grassi (Claudio, Dante e Loretta)</strong>, allevatori di vacche di razza bruna alpina e produttori di Bitto che continuano il lavoro del padre che ha caricato l’alpe per ben più di 50 anni. O come quella dello stagionatore <strong>Paolo Ciapponi</strong> che nella sua bottega storica a Morbegno – tra cantine che sembrano labirinti – porta avanti l’intuizione del padre e dello zio di Paolo che il Bitto potesse migliorare con una stagionatura di dieci anni. Ancora oggi qui si possono fare verticali indimenticabili.<strong> O Viola Vanini, </strong>che con La Fiorida porta avanti il sogno avveniristico del padre da bambino: “produrre formaggi e farli degustare agli ospiti che avrebbero dormito a pochi metri dalla stalla e avrebbero anche potuto assistere al processo produttivo, senza trucchi né segreti”. Oggi la sua stalla (21 mq a mucca) è tra le migliori best practice di benessere animale a livello europeo.  E ancora <strong>Cristina Gusmeroli</strong>, vincitrice del primo premio della Mostra del Bitto 2024, che porta avanti l’eredità e la passione del papà fin dall’età di 15 anni, il giovane casaro <strong>Enrico Martinelli (Latteria Sociale Valtellina) e Franco Marantelli, </strong>testimone di un progresso nel benessere animale e in allevamento. Si passa ai racconti di<strong> Selene Erini </strong>(tecnica del Consorzio), delle addette qualità<strong> Erica Cossi (Pedranzini</strong>), testimone di come una giovane generazione di produttrici e produttori si stia facendo largo, e<strong> Marta Donadoni (Latteria Sociale Valtellina). Ma anche testimonianze dei cambiamenti e di ciò che fu questo mestiere come quella di Felice Codega. </strong>A questi si affiancano le voci di Marco Deghi e Marco Chiapparini, presidente e coordinatore del CTCB.</p>
<p>Ne emerge un affresco realistico: mani esperte, stagionature lente, gesti ripetuti e affinati nel tempo e che guarda all’innovazione di un mestiere fatto non solo di tradizioni e passaggi generazionali ma anche di studio. Il libro restituisce anche la dimensione gastronomica più quotidiana e identitaria. Piatti come i Pizzoccheri – recentemente apprezzati anche dal New York Times e dove il Valtellina Casera gioca un ruolo centrale – diventano la sintesi concreta di una cultura alimentare che nasce dalla necessità e si evolve in simbolo.</p>
<p>“Chi non è mai stato in Valtellina ci vada. E ci vada subito. Il richiamo di Mario Soldati – dichiara l’autore, il giornalista <strong>Eugenio Signoroni</strong> – è la chiave di lettura dell’intero progetto. Una Montagna di Formaggi supera la semplice comunicazione di prodotto per costruire una narrazione di sistema, in cui il formaggio non è il punto di arrivo, ma l’inizio di un racconto di sistema sul territorio. In questo senso, la Valtellina, capace di tenere insieme tradizione e contemporaneità, si conferma un caso emblematico: qui la produzione non si limita a generare soltanto valore economico, ma contribuisce concretamente a mantenere viva la montagna”.</p>
<p><strong>Una Montagna di Formaggi – Valtellina Casera e Bitto: storie di DOP” è un progetto di Topic</strong>, da un’idea di INC – PR Agency – Content First, testi di Eugenio Signoroni e fotografie di Phil Gale, Roberto Ganassa e Andrea Gherardi. Il podcast è ideato da Marco Bolasco e realizzato da Piano P, con la voce di Eugenio Signoroni.</p>
<p>“Questo progetto – racconta l’editore <strong>Marco</strong> <strong>Bolasco</strong> &#8211; interpreta perfettamente la volontà di Topic di valorizzare e approfondire patrimoni ad alto valore culturale. Siamo particolarmente felici che il nostro primo podcast sia dedicato a un territorio come la Valtellina, un esempio autentico di come tradizione, produzione e identità possano trasformarsi in racconto contemporaneo, in piena coerenza con la nostra missione editoriale”.</p>
<p>«Raccontare i luoghi e le persone attraverso i suoni e le voci in presa diretta è una delle esperienze più affascinanti, per chi si occupa di giornalismo audio», dice <strong>Carlo Annese, fondatore di Piano P</strong>, la prima piattaforma di podcast giornalistici in Italia, che ha prodotto la serie di Topic. «Farlo in Valtellina, con Eugenio Signoroni, è stato ancora più interessante. Siamo entrati nelle stalle e nelle sale di produzione per descrivere, letteralmente, dal vivo il lavoro, la cultura e le tradizioni dietro due eccellenze del cibo».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ctcb.it/" target="_blank" rel="noopener"><b>Consorzio di Tutela Valtellina Casera e Bitto</b></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS-CTCB-Una-montagna-di-formaggi-DEF.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA E IL PROGRAMMA DEGLI EPISODI</a></strong></p>
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		<title>Distretto Valtellina: degustazioni, eventi e promozione internazionale ai Giochi Olimpici 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/distretto-valtellina-degustazioni-eventi-e-promozione-internazionale-ai-giochi-olimpici-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 08:26:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina protagonista a Milano Cortina 2026 tra eccellenze DOP e IGP, eventi diffusi e una campagna di comunicazione internazionale che unisce sport, gusto e identità alpina. Il Distretto Agroalimentare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina protagonista a Milano Cortina 2026 tra eccellenze DOP e IGP, eventi diffusi e una campagna di comunicazione internazionale che unisce sport, gusto e identità alpina.</em></p>
<p>Il <strong>Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina (DAQ) – Taste of emotion, Sponsor di Milano Cortina 2026,</strong> accende i riflettori sul territorio e le sue eccellenze ai XXV Giochi Olimpici invernali, con un <strong>fitto calendario di eventi</strong> tra <strong>Milano, Bormio e Livigno</strong> e con la seconda wave dello <strong>spot “La magia di un’emozione, la sfida di un sogno”</strong>, in onda per tutto il periodo delle Gare, sulle reti RAI e Discovery e con attivazioni digital. L’obiettivo è rafforzare la visibilità internazionale di un territorio unico, incastonato tra le Alpi Retiche e Orobie, dove natura incontaminata, cultura alpina, biodiversità e antiche tradizioni enogastronomiche si fondono in un’esperienza autentica. Una ricchezza ben rappresentata dal marchio “<strong>Valtellina Taste of Emotion</strong>” che aggrega 9 denominazioni DOP e IGP (Bresaola della Valtellina IGP, Bitto DOP, Valtellina Casera DOP, Valtellina Superiore DOP, Sforzato di Valtellina DOP, Rosso di Valtellina DOP, Alpi Retiche IGP, Mela di Valtellina IGP e Pizzoccheri della Valtellina IGP), per un valore complessivo di <strong>300 milioni di euro</strong>, e punta ad un <strong>approccio sempre più integrato tra turismo, enogastronomia e prodotti agroalimentari</strong>.</p>
<p><strong>LO SPOT “LA MAGIA DI UN’EMOZIONE, LA SFIDA DI UN SOGNO”</strong></p>
<p>È ripartito il 6 febbraio<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Zy67v0DAb5o" target="_blank" rel="noopener"><em> “La magia di un’emozione, la sfida di un sogno”</em>, lo spot</a> diretto da Paolo Aralla, che in 30 secondi racconta il sogno di un giovane sciatore valtellinese di partecipare alle Olimpiadi Invernali. Lo spot (visibile sui canali social ufficiali “Valtellina”) e le campagne saranno on air sui media tradizionali e su piattaforme digitali lungo il mese di febbraio. Previste declinazioni anche per la diffusione out of home su diversi maxischermi ubicati a Milano, Roma e in altri punti strategici, oltre a diverse creatività grafiche multi-soggetto.</p>
<p>Da Milano a Bormio, fino a Livigno, fitto il calendario valtellinese con degustazioni, attività e momenti dedicati presso il Main media Center, Casa Lombardia, nella lounge Voce di Aimo e Nadia e presso Casa Valtellina.</p>
<p><strong>IL CALENARIO DELLE ATTIVITA’ </strong></p>
<ul>
<li><strong>Milano</strong>: <strong>fino al 22 febbraio</strong>, la Valtellina sarà presente con uno stand dedicato al <strong>Main Media Center </strong>per giornalisti accreditati con materiale informativo. Momenti di degustazione di prodotti tipici sono previsti anche il 4 febbraio al <strong>Teatro Lirico nel post-opera di <em>Orobea</em></strong> (serata solo su invito, per istituzioni, giornalisti, CIO, Fondazione Milano Cortina 2026). Fino al 22 febbraio, <strong>nella lounge Voce di Aimo e Nadia, in piazza della Scala a Milano, le eccellenze DOP e IGP della Valtellina entrano nel menu, grazie a una collaborazione con lo</strong> <strong>chef valtellinese Alessandro Negrini</strong>. La Bresaola della Valtellina IGP, il Bitto DOP e il Valtellina Casera DOP diventano protagonisti di un racconto gastronomico che porta nel cuore di Milano i sapori autentici della valle, valorizzando prodotti simbolo di qualità certificata, filiere e identità territoriale, in un contesto frequentato da istituzioni e stampa internazionale.</li>
<li>Il <strong>17 febbraio, infine,</strong> presso<strong> Casa Lombardia</strong> sarà presentata alla stampa l’<strong>offerta turistica valtellinese</strong>.</li>
<li><strong>Bormio</strong>: per tutto il periodo, la Valtellina sarà protagonista nella <strong>Media Lounge Area</strong> del Pentagono. Oggi <strong>giovedì 12 febbraio, dalle ore 17.30</strong> prevista la presentazione stampa del <strong>Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina insieme ad APF</strong>, l’offerta turistica ed enogastronomica provinciale, con <strong>degustazione di prodotti tipici e vini DOP e IGP</strong>.</li>
<li><strong>Livigno</strong>: fino al 22 febbraio, DAQ- Valtellina Taste Of Emotion sarà presente con <strong>Casa Valtellina</strong> al Fan Village, uno spazio pensato per ritrovarsi e condividere le emozioni dei Giochi Invernali, tra sport, intrattenimento e racconto del territorio. Inoltre, <strong>il 13 e 17 febbraio</strong>, nella media lounge dedicata alla stampa, i Consorzi saranno protagonisti di <strong>tre eventi di presentazione dei prodotti DOP e IGP della Valtellina</strong>.</li>
<li><strong>Sondrio: Fino </strong>al 22 febbraio, Sondrio diventa uno dei luoghi in cui vivere l’atmosfera dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. In piazza Garibaldi, nel cuore della città, sarà possibile seguire in diretta le gare grazie all’allestimento di un’area di public viewing. <a href="https://www.valtellinawinterevents.it/"><strong>Valtellina Winter Events</strong></a>, una ricca rassegna di eventi, animerà il capoluogo con degustazioni, musica, momenti sportivi ed eventi collaterali pensati per coinvolgere pubblico di tutte le età. Un’occasione per vivere lo spirito olimpico e scoprire Sondrio durante uno degli eventi sportivi più attesi.</li>
</ul>
<p>«Con queste iniziative, il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina (DAQ) – <em>Taste of Emotion</em> – ha dichiarato <strong>il Presidente del DAQ, Claudio Palladi</strong> – intendiamo accrescere la visibilità internazionale del territorio e delle sue eccellenze, facendo della Valtellina una delle grandi protagoniste di questo periodo. Il Distretto prosegue così la sua missione di valorizzazione dell’identità valtellinese all’interno di una vetrina internazionale unica. Grazie a questo palcoscenico privilegiato, faremo conoscere ai turisti un territorio straordinario, dove prodotti DOP e IGP, tradizioni culturali e capacità di accoglienza si incontrano con un’offerta turistica di eccellenza.»</p>
<p><em>Il <strong>Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina</strong> (DAQ) associa i Consorzi di Tutela della Valle per far conoscere al mondo la bontà delle eccellenze della Valtellina a marchio DOP e IGP come espressione di un unico territorio sotto il brand “Valtellina &#8211; Taste of emotion”. </em></p>
<p><strong><em>Il DAQ &#8211; “Valtellina &#8211; Taste of emotion” </em></strong><em>racchiude in un’unica compagine nove eccellenze agroalimentari a marchio DOP e IGP, simbolo di una cultura centenaria e di un territorio montano particolarmente vocato alla produzione agroalimentare. Con un valore complessivo di 301,5 milioni di euro e un indotto che coinvolge oltre 5.200 occupati, il Distretto rappresenta prodotti di fama internazionale come la Bresaola della Valtellina IGP, i formaggi Bitto DOP, e Valtellina Casera DOP, i vini Alpi Retiche IGT, il Rosso di Valtellina DOC, il Valtellina Superiore DOCG e lo Sforzato di Valtellina DOCG, la Mela di Valtellina IGP e i Pizzoccheri della Valtellina IGP. </em></p>
<p><strong><em>Le sue principali attività riguardano la promozione e la valorizzazione, per dare voce unanime ai Consorzi di tutela e a tutti i produttori.</em></strong><em>  Nel dettaglio, il DAQ cura le relazioni e i rapporti con le istituzioni territoriali e lavora insieme agli operatori e agli stakeholder locali per la valorizzazione del settore agroalimentare, promuovendo il territorio e tutto ciò che ha da offrire: natura, storia, cultura ed enogastronomia. La peculiarità, la genuinità e la qualità che distinguono i prodotti tipici a Indicazione Geografica si ritrovano anche nel marchio “Valtellina – Taste of emotion”.</em></p>
<p>Fonte: <strong>Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/VALTELLINA-TASTE-OF-EMOTION-ALLE-OLIMPIADI-DI-MILANO-CORTINA-2026_DEF12.02.2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/distretto-valtellina-degustazioni-eventi-e-promozione-internazionale-ai-giochi-olimpici-2026/">Distretto Valtellina: degustazioni, eventi e promozione internazionale ai Giochi Olimpici 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Consorzio Valtellina Casera e Bitto: “Produzione quadruplicata in 30 anni”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-valtellina-casera-e-bitto-produzione-quadruplicata-in-30-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 08:09:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto festeggia 30 anni: le Dop risorsa chiave per il territorio, con 15,9 milioni di euro di impatto sull’economia di Sondrio. Cresce il valore dei due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-valtellina-casera-e-bitto-produzione-quadruplicata-in-30-anni/">Consorzio Valtellina Casera e Bitto: “Produzione quadruplicata in 30 anni”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto festeggia 30 anni: le Dop risorsa chiave per il territorio, con 15,9 milioni di euro di impatto sull’economia di Sondrio. Cresce il valore dei due formaggi e si punta all’export in Nord-Europa</em></p>
<p>Un vero <strong>boom per Casera e Bitto, </strong>tra i formaggi più caratteristici della <strong>Valtellina. </strong>Il Consorzio di Tutela dei formaggi <strong>Valtellina Casera e Bitto, </strong>che compie <strong>trent’anni di attività</strong> (1995-2025), approfitta di questo importante anniversario per fare <strong>un bilancio del percorso </strong>di valorizzazione di due <strong>produzioni di nicchia</strong> diventate il simbolo della tradizione casearia valtellinese e un <strong>volano economico per il territorio: </strong>dalla nascita del Consorzio e delle Dop, la <strong>produzione è più che quadruplicata,</strong> passando dalle prime 58.457 forme marchiate del 1996 (5.709 per il Bitto e 52.748 per il Valtellina Casera) alle 236.741 del 2024.</p>
<p>Oggi Bitto e Valtellina Casera sono <strong>tra i prodotti più identitari della Valtellina</strong> e la seconda voce dell’agroalimentare Dop del territorio <strong>dopo la Bresaola:</strong> impattano per 15,9 milioni di euro sull’agroalimentare della Provincia di Sondrio (+98% rispetto a 10 anni fa), con un valore al consumo di 29,3 milioni di euro.</p>
<h4>Qualità e tradizione</h4>
<p>Due Dop solide, che hanno saputo tenere nel tempo<strong> alta la qualità e la tradizione della Valle,</strong> dando lavoro a 133 allevamenti,13 caseifici (di cui 6 acquirenti primari/cooperative) e 16 stagionatori per il Valtellina Casera e a 50 alpeggi produttori e 10 stagionatori per il Bitto, a testimonianza delle<strong> ricadute positive sul territorio </strong>delle due Dop in termini di <strong>occupazione e di indotto. </strong></p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Riconoscimenti dal mercato</h4>
<p>E ha aggiunto:<strong> “</strong>Oggi le nostre due Dop sono<strong> sempre più note</strong> e stanno <strong>raccogliendo importanti riconoscimenti dal mercato:</strong> il Bitto ha raddoppiato il proprio valore negli ultimi dieci anni, mentre il Valtellina Casera oggi viaggia su un prezzo medio di circa due euro al chilo in più rispetto al formaggio latteria (+33%). Segnali chiari di una crescita che premia qualità, tradizione e dedizione a un mestiere eroico, ma anche il <strong>lavoro di squadra</strong> realizzato in questi anni. Partendo da queste basi vogliamo guardare avanti&#8221;.</p>
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<div>Fonte: <strong><a href="https://www.ilgiorno.it/sondrio/economia/casera-bitto-o1ufqdqq" target="_blank" rel="noopener">Il Giorno.it</a></strong></div>
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		<title>[Sondrio] CTCB: DOP economy, fra tradizione e innovazione, un pilastro del settore agroalimentare italiano e dei flussi turistici</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sondrio-ctcb-dop-economy-fra-tradizione-e-innovazione-un-pilastro-del-settore-agroalimentare-italiano-e-dei-flussi-turistici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 08:28:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trent’anni di unicità e gusto: il Consorzio dei formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto celebra la sua storia a Sondrio con l&#8217;incontro “DOP economy, fra tradizione e innovazione, un pilastro del settore agroalimentare italiano e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Trent’anni di unicità e gusto: il Consorzio dei formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto celebra la sua storia a Sondrio con l&#8217;incontro “DOP economy, fra tradizione e innovazione, un pilastro del settore agroalimentare italiano e dei flussi turistici”.</em></p>
<p><strong>Venerdì 14 novembre</strong>, alle ore <strong>16.30</strong>, presso <strong>Palazzo Muzio</strong>, sede della Provincia di Sondrio (via XXV Aprile, 22), il <strong>Consorzio di Tutela dei formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto</strong> celebra <strong>trent’anni di storia, tradizione e innovazione</strong> con l’incontro dal titolo:<br />
<strong>“<a href="https://www.qualivita.it/argomento/dopeconomy/" target="_blank" rel="noopener">DOP economy</a>, fra tradizione e innovazione, un pilastro del settore agroalimentare italiano e dei <a href="https://www.qualivita.it/argomento/turismo-dop/" target="_blank" rel="noopener">flussi turistici</a>”</strong>.</p>
<p>L’appuntamento rappresenta un momento di riflessione sull’importanza delle <strong>Indicazioni Geografiche</strong> come motore di sviluppo economico, territoriale e culturale, capace di unire la forza delle produzioni locali alla crescente attrattività turistica delle aree rurali.</p>
<p>Tra gli ospiti dell’evento:</p>
<ul>
<li><strong>Marco Deghi</strong>, Presidente CTCB</li>
<li><strong>Alessandro Beduschi</strong>, Assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste – Regione Lombardia</li>
<li><strong>Ettore Prandini</strong>, Presidente Coldiretti</li>
<li><strong>Antonio Auricchio</strong>, Presidente Afidop</li>
<li><strong>Cesare Baldrighi</strong>, Presidente Origin Italia</li>
<li><strong>Marino Niola</strong>, antropologo, giornalista e divulgatore scientifico</li>
<li><strong>Maurizio Folini</strong>, pilota di elicotteri e guida di montagna</li>
</ul>
<p>Modera <strong>Margherita Basso</strong>, giornalista RAI.</p>
<p>L’iniziativa è finanziata dal <strong>Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR)</strong> attraverso il <strong>Complemento di Sviluppo Rurale del Piano Strategico della PAC della Regione Lombardia 2023-2027</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ctcb.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto</strong></a></p>
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		<title>Consorzio Valtellina Casera e Bitto: un incontro dedicato a Dop economy e Turismo DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-valtellina-casera-e-bitto-un-incontro-dedicato-a-dop-economy-e-turismo-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 08:11:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trent’anni di unicità e gusto: il Consorzio dei formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto celebra la sua storia a Sondrio con l&#8217;incontro “DOP economy, fra tradizione e innovazione, un pilastro del settore agroalimentare italiano e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Trent’anni di unicità e gusto: il Consorzio dei formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto celebra la sua storia a Sondrio con l&#8217;incontro “DOP economy, fra tradizione e innovazione, un pilastro del settore agroalimentare italiano e dei flussi turistici”.</em></p>
<p><strong>Venerdì 14 novembre</strong>, alle ore <strong>16.30</strong>, presso <strong>Palazzo Muzio</strong>, sede della Provincia di Sondrio (via XXV Aprile, 22), il <strong>Consorzio di Tutela dei formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto</strong> celebra <strong>trent’anni di storia, tradizione e innovazione</strong> con l’incontro dal titolo:<br />
<strong>“<a href="https://www.qualivita.it/argomento/dopeconomy/" target="_blank" rel="noopener">DOP economy</a>, fra tradizione e innovazione, un pilastro del settore agroalimentare italiano e dei <a href="https://www.qualivita.it/argomento/turismo-dop/" target="_blank" rel="noopener">flussi turistici</a>”</strong>.</p>
<p>L’appuntamento rappresenta un momento di riflessione sull’importanza delle <strong>Indicazioni Geografiche</strong> come motore di sviluppo economico, territoriale e culturale, capace di unire la forza delle produzioni locali alla crescente attrattività turistica delle aree rurali.</p>
<p>Tra gli ospiti dell’evento:</p>
<ul>
<li><strong>Marco Deghi</strong>, Presidente CTCB</li>
<li><strong>Alessandro Beduschi</strong>, Assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste – Regione Lombardia</li>
<li><strong>Ettore Prandini</strong>, Presidente Coldiretti</li>
<li><strong>Antonio Auricchio</strong>, Presidente Afidop</li>
<li><strong>Cesare Baldrighi</strong>, Presidente Origin Italia</li>
<li><strong>Marino Niola</strong>, antropologo, giornalista e divulgatore scientifico</li>
<li><strong>Maurizio Folini</strong>, pilota di elicotteri e guida di montagna</li>
</ul>
<p>Modera <strong>Margherita Basso</strong>, giornalista RAI.</p>
<p>L’iniziativa è finanziata dal <strong>Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR)</strong> attraverso il <strong>Complemento di Sviluppo Rurale del Piano Strategico della PAC della Regione Lombardia 2023-2027</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ctcb.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-valtellina-casera-e-bitto-un-incontro-dedicato-a-dop-economy-e-turismo-dop/">Consorzio Valtellina Casera e Bitto: un incontro dedicato a Dop economy e Turismo DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Valtellina Casera DOP e Bitto DOP concluso il concorso dei formaggi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/valtellina-casera-e-bitto-dop-concluso-il-concorso-dei-formaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 07:36:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Valfurva e Cascina Margherita dei fratelli Pedranzini sono i trionfatori del concorso dei formaggi: il Bitto prodotto all&#8217;Alpe Fornazzo dall&#8217;azienda agricola con sede a Bormio ha vinto sia nella categoria riservata alle forme del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Valfurva e Cascina Margherita dei fratelli Pedranzini sono i trionfatori del concorso dei formaggi: il Bitto prodotto all&#8217;Alpe Fornazzo dall&#8217;azienda agricola con sede a Bormio ha vinto sia nella categoria riservata alle forme del 2025 che in quella del 2024. </em></p>
<p>Il premio più prestigioso, intitolato a Roberta Lodi, assegnato al formaggio che ha ottenuto il punteggio più alto, è stato vinto dalla Fiorida per il Valtellina Casera stagionato. In un&#8217;atmosfera a cinque cerchi, con le torce olimpica e paralimpica ufficiali di Milano Cortina 2026 in bella mostra, la cerimonia di consegna dei premi del concorso, che si è svolta questa mattina nell&#8217;auditorium Sant&#8217;Antonio, si è trasformata in una grande festa con gli applausi che hanno accompagnato i vincitori. Per Cascina Margherita è un successo di squadra con il casaro Giuseppe Rinaldi e tanti giovani che l&#8217;hanno affiancato in alpeggio, a premiare l&#8217;organizzazione del lavoro e l&#8217;affiatamento del gruppo. Le valutazioni delle due giurie di esperti assaggiatori, una per il Bitto e l&#8217;altra per Valtellina Casera, Scimudin e Latteria, entrambe presiedute da Luciana Libera, hanno evidenziato l&#8217;ottimo livello raggiunto dai produttori con 14 forme che hanno superato gli 80 punti, come ha ricordato il presidente del Consorzio di Tutela dei Formaggi Marco Deghi nel suo intervento. Una media record per il concorso.</p>
<p>Per il Bitto dell&#8217;anno, al secondo posto si sono classificati i fratelli Clementi di Bormio, con Fabio nel ruolo di casaro, che in estate trasferiscono le loro vacche all&#8217;Alpeggio Rocca, nel comune di Livigno, che bissano la piazza d&#8217;onore ottenuta lo scorso anno. Terzo posto per Cascina Toni di Vincenzo Besseghini, con sede a Grosio, con casaro Angela Iemoli, che carica l&#8217;alpeggio Valdisacco. Nella classifica del Bitto di un anno, interessante nel confronto con i premi assegnati nel 2024, dietro il Bitto di Cascina Margherita, si sono classificati Vanessa Negrini, dell&#8217;azienda Maurizio Negrini, per il formaggio prodotto all&#8217;Alpe Ferla, a Caspoggio, al secondo posto, e la Grigio Alpina di Cristina e Mirco Gusmeroli, terza, che con lo stesso formaggio si era aggiudicata la vittoria nel 2024.</p>
<p>A vincere il premio per il Bitto con il punteggio più alto considerando entrambe le categorie, intitolato ad Aldo Gusmeroli, è Cascina Margherita con il formaggio prodotto nel 2024. Il riconoscimento al casaro più giovane è stato assegnato a Mattia Bulanti, 18 anni compiuti il 2 luglio, che ha lavorato con Nicola Gandoli all&#8217;Alpeggio Prato Maslino Vignone, nel comune di Berbenno. Il premio, intitolato alla memoria di Vincenzo Cornaggia, per anni presidente dell&#8217;organismo di tutela, è stato consegnato dalla moglie Roberta. Oscar Del Barba, delegato provinciale dell&#8217;Onaf, ha premiato il Bitto di Cascina Margherita per la miglior occhiatura. Per il Valtellina Casera, i primi premi sono andati alla Fiorida, per la categoria 180 giorni e oltre, casaro Bruno Maffezzini, e alla Latteria Sociale Valtellina, casaro Enrico Martinelli, per la stagionatura da 70 a 179 giorni. Per il Valtellina Casera stagionato sono state premiate anche la Latteria Sociale di Chiuro, casaro Stefano Franzini, seconda, e la Latteria Sociale Valtellina, casaro Alessandro Barbero, terza. Per la categoria da 70 a 179 giorni secondo premio alla Fiorida, casaro Bruno Maffezzini, terzo a Pedranzini Caseificio di Bormio, per il formaggio lavorato da Simone Luraschi.</p>
<p>Questi ultimi, azienda e casaro, sono risultati vincitori per lo Scimudin, davanti alla Latteria Sociale di Chiuro, casaro Andrea Rigamonti, e alla Fiorida, con Mattia Turchetto, che si sono classificati al primo posto per il Latteria, davanti alla Latteria Sociale di Chiuro, casaro Stefano Franzini, seconda, e a Vanifarm di Riccardo Vaninetti, Cosio Valtellina, casaro Agostino Vaninetti, terzo. ￼1 di ￼2 Il premio speciale della giuria degli studenti del corso ITS Agroalimentare, riservato al miglior Valtellina Casera fino a 179 giorni, è stato assegnato alla Latteria Sociale Valtellina, che ha bissato il riconoscimento ottenuto dalla giuria di esperti assaggiatori.</p>
<p>A premiare i vincitori sono saliti sul palco il presidente del <strong>Consorzio di Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto</strong> Marco Deghi, il sindaco di Morbegno Patrizio Del Nero, in rappresentanza della Provincia, il vice sindaco di Morbegno Anna Gusmeroli, il presidente della Comunità Montana Valtellina di Morbegno Maurizio Papini, il presidente di Coldiretti Sandro Bambini, il segretario generale della Camera di Commercio Marco Bonat, l&#8217;onorevole Mauro Del Barba, Daniele Colli, consigliere del Consorzio Turistico Porte di Valtellina, Umberto Colli di Crédit Agricole Italia e l&#8217;assessore regionale Massimo Sertori, che ha consegnato il premio al formaggio più buono in assoluto a Sergio Angelini, casaro della Fiorida.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/CS-MdB-08-19-ottobre.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/valtellina-casera-e-bitto-dop-concluso-il-concorso-dei-formaggi/">Valtellina Casera DOP e Bitto DOP concluso il concorso dei formaggi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mostra del Bitto: 100 i formaggi in concorso alla 118^ edizione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mostra-del-bitto-100-i-formaggi-in-concorso-alla-118-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 07:23:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mostra del Bitto 2025, degustazioni, novità e tradizione: a Morbegno la 118ª edizione celebra il Bitto Dop e le eccellenze casearie valtellinesi Tutto pronto per la Mostra del Bitto (Morbegno, 18-19 ottobre 2025), la kermesse che premia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mostra del Bitto 2025, degustazioni, novità e tradizione: a Morbegno la 118ª edizione celebra il Bitto Dop e le eccellenze casearie valtellinesi</em></p>
<p>Tutto pronto per la <strong>Mostra del Bitto</strong> (Morbegno, 18-19 ottobre 2025), la kermesse che premia le migliori forme di <strong>Bitto Dop</strong>, <strong>Valtellina Casera Dop</strong>, Scimudin e Latteria nel concorso organizzato dal <a href="https://www.qualivita.it/news/prodotto-di-riferimento/5556/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio di tutela formaggi Valtellina Casera e Bitto Dop (CTCB)</a>. Un’occasione per degustare le migliori forme selezionate da una commissione di 25 giurati e per scoprire tutto ciò che ruota attorno al mondo degli alpeggi e delle latterie, in compagnia di produttori, assaggiatori ed esperti.</p>
<p><strong>Numerose le novità presentate dal Consorzio durante questa 118^ edizione</strong>, a partire dal nuovo logo appositamente studiato in vista delle prossime celebrazioni del Trentennale e in mostra in uno stand di 100 mq di superficie. Il logo nasce da un segno grafico deciso, con linee nette, dove il numero 30 si fonde visivamente con il territorio e con il marchio Valtellina Casera e Bitto, a rappresentare un legame profondo e duraturo tra prodotto e origine.</p>
<p>“Il Trentennale rappresenta un momento di riflessione e orgoglio – <strong>afferma il Presidente del CTCB, Marco Deghi</strong> – per ripercorrere le tappe fondamentali del nostro percorso, celebrare i risultati raggiunti e proiettare il Consorzio verso le sfide future. Il tutto alla luce dell’importante contributo che hanno saputo dare le DOP ai territori in questi anni. La celebrazione si terrà il 14 novembre prossimo”.</p>
<p>Fitto il <a href="https://mostradelbitto.com/?gad_source=1&amp;gad_campaignid=23054346679&amp;gbraid=0AAAAA-NDXo-s8uYkKgcqiolQYnVJXucyi&amp;gclid=CjwKCAjwxfjGBhAUEiwAKWPwDpnGUHKQYObNg7S3vRHJhgGliz5oGhj_sK-1dpavWNuqEWNDbaD-txoCSVkQAvD_BwE" target="_blank" rel="noopener">calendario di appuntamenti per la Mostra del Bitto</a> promossi in collaborazione con il CTCB, tra degustazioni in abbinamento ad aperitivi e incontri con i produttori.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.agenfood.it/eventi/mostra-del-bitto-100-i-formaggi-in-concorso-alla-118-edizione/" target="_blank" rel="noopener">AgenFood.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/mostra-del-bitto-100-i-formaggi-in-concorso-alla-118-edizione/">Mostra del Bitto: 100 i formaggi in concorso alla 118^ edizione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bitto DOP: partita transumanza 2025, 45 gli alpeggi coinvolti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/bitto-dop-partita-transumanza-2025-45-gli-alpeggi-coinvolti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 07:21:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=498488</guid>

					<description><![CDATA[<p>Deghi (Presidente CTCB): “Cresce valore dei due formaggi DOP arrivati a 15,9 milioni di euro, con un +37,6% a valore complessivo negli ultimi 5 anni”. La stagione della transumanza del Bitto DOP coinvolge oltre 11mila [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/bitto-dop-partita-transumanza-2025-45-gli-alpeggi-coinvolti/">Bitto DOP: partita transumanza 2025, 45 gli alpeggi coinvolti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Deghi (Presidente CTCB): “Cresce valore dei due formaggi DOP arrivati a 15,9 milioni di euro, con un +37,6% a valore complessivo negli ultimi 5 anni”. La stagione della transumanza del Bitto DOP coinvolge oltre 11mila ettari di pascolo.</em></p>
<p><em>Lo chef Giancarlo Morelli celebra le due eccellenze con due ricette d’autore</em></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/argomento/turismo-dop/" target="_blank" rel="noopener">Turismo DOP</a>, parte la stagione della transumanza in Valtellina</strong>: <strong>sono 45 gli alpeggi coinvolti</strong> <strong>per il 2025</strong> <strong>per un totale di oltre 11mila ettari di pascoli e prati</strong> che ospiteranno circa 3000 bovine da latte e 300 capre. Si rinnova anche quest’anno, con <strong>numeri in linea con la stagione 2024</strong>, la tradizione millenaria che, da giugno a settembre, vede gli alpeggiatori salire in quota a 1.400-2.300 metri in provincia di Sondrio e di Lecco (e in alcuni comuni limitrofi della Val Brembana) per produrre il Bitto Dop. Un formaggio d’alpeggio unico, quest’ultimo, frutto di mani sapienti e di un rituale antico e impegnativo: il latte ancora caldo di mungitura viene lavorato due volte al giorno, all’alba e al tramonto, sul posto, ogni giorno e con qualsiasi tempo, e messo a stagionare nelle casere d’alpe per almeno 70 giorni per essere poi marchiato dal Consorzio. <strong>Ma il Bitto DOP è anche un prodotto da meditazione (può invecchiare fino a 10 anni), da degustare con rispetto, perché raro e autentico</strong>: <strong>sono solo 15.431 le forme prodotte nell’estate 2024.</strong></p>
<h4><a href="https://www.qualivita.it/argomento/dopeconomy/" target="_blank" rel="noopener">Indagine SWG: Valtellina Casera DOP apprezzato da 1 italiano su 3</a></h4>
<p><strong>A valle, invece, il Valtellina Casera, il semigrasso di latteria oggi prodotto tutto l’anno, conquista progressivamente il pubblico</strong>. Versatile e adatto a tutti i palati, <strong>è il terzo prodotto gastronomico più conosciuto della Valtellina dopo Bresaola e Pizzoccheri, con il 34% degli italiani che lo ha assaggiato e lo apprezza secondo la nuova indagine SWG – Valtellina Taste of Emotion per CCIAA di Sondrio. </strong>Dopo un ottimo 2024 che ha registrato un +8,9% a volume (oltre 221mila forme prodotte) +10,3% a valore alla produzione (13,2 milioni di euro),<strong> le stime dei primi 5 mesi del 2025 sono in linea all’anno precedente con oltre 99mila forme marchiate.  Si prevede inoltre un aumento delle vendite nell’ordine del 3%</strong>.</p>
<p>Per <strong>Marco Deghi, Presidente del Consorzio di Tutela Valtellina Casera e Bitto</strong>: “Dopo Bresaola e Pizzoccheri, Bitto e Valtellina Casera sono tra i prodotti gastronomici più identitari della Valtellina: due formaggi sempre più conosciuti e riconosciuti nella loro specificità di produzioni eroiche e di montagna. Un baluardo per preservare ecosistema sociale e ambientale di questa Valle ma anche un sostegno economico importante per un intero territorio. <strong>Oggi queste produzioni impattano per 15,9 milioni di euro sulla provincia di Sondrio, trainate soprattutto dal Valtellina Casera, in costante crescita, anche all’estero (+11,2% nel 2024)</strong>.<strong> Negli ultimi 5 anni (2019-2024) entrambe le Dop sono cresciute a valore</strong> <strong>mettendo a segno complessivamente un +37,6%.</strong> Risultati, questi, frutto di un lavoro continuo verso il miglioramento della qualità e del supporto ai nostri produttori<strong>”. </strong></p>
<p><strong>Nello specifico, negli ultimi cinque anni il Bitto DOP ha fatto e deve fare i conti con le frequenti difficoltà nel mantenere il carico degli alpeggi, ma comunque registra significativi aumenti a valore, e il Valtellina Casera DOP ha messo a segno un vero e proprio boom con un + 44,5 % a valore complessivo della produzione. </strong></p>
<p>“Ora, in quanto soci del Distretto Agroalimentare di qualità della Valtellina (DAQ), puntiamo ad accrescere ulteriormente la visibilità dei prodotti presso il pubblico estero– <strong>continua Deghi</strong> &#8211; anche grazie al traino delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, di cui il DAQ è Sponsor. In particolare, l’obiettivo è aumentare nel medio periodo l’export verso i mercati di prossimità, soprattutto in Francia e Germania. Paesi questi a cui è rivolto un progetto di promozione specifico proprio da quest’anno”.</p>
<p>Per <strong>l’Assessore all&#8217;Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi</strong>: «Bitto e Valtellina Casera crescono, come cresce l’intera Dop economy lombarda, di cui siamo sempre più fieri. Sono due eccellenze che raccontano la Valtellina con autenticità e identità, frutto del lavoro di filiere virtuose che uniscono tradizione, qualità e sviluppo. Regione Lombardia è impegnata da tempo, insieme al Consorzio e ai produttori, in un percorso di promozione che ha portato questi formaggi ad essere protagonisti in molte iniziative nazionali e internazionali. Un impegno che proseguirà con ancora maggiore intensità in vista delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, straordinaria occasione per valorizzare l’arco alpino lombardo e le sue produzioni di eccellenza».</p>
<p>Tante ancora le potenzialità di questi due formaggi, da degustare in purezza (vedi scheda 2), o in piatti tradizionali ma anche con <strong>ricette creative. </strong>Per l’occasione il pluripremiato chef Giancarlo Morelli propone due ricette d’autore rispettose del territorio ed espressione della passione dello chef per la Valtellina: <strong>“Risotto mantecato al Bitto, polvere di ribes rosso e polvere di salvia” e “Uovo morbido, fonduta al Valtellina Casera ed erbette” </strong>(vedi focus 1). “La Valtellina, così come le sue eccellenze che fanno parte del ranking mondiale della cucina italiana come, ad esempio, i formaggi Dop Bitto e Valtellina Casera – spiega <strong>Morelli</strong> – sono strettamente legati alla mia storia. Il mio primo approccio in cucina è stato proprio in Valtellina nel 1973 e in questa terra ci sono i ricordi dei miei inizi in gioventù, forse i più importanti perché costituiscono le basi del mio percorso”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ctcb.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Valtellina Casera e Bitto</strong></a></p>
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		<title>Marco Deghi confermato presidente del Consorzio Formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/marco-deghi-confermato-presidente-del-consorzio-formaggi-dop-valtellina-casera-e-bitto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 08:22:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela Valtellina Casera e Bitto conferma Deghi presidente e rinnova il CDA per i prossimi tre anni Marco Deghi è stato confermato alla presidenza del Consorzio Formaggi Dop Valtellina Casera e Bitto. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela Valtellina Casera e Bitto conferma Deghi presidente e rinnova il CDA per i prossimi tre anni</em></p>
<p><strong>Marco Deghi è stato confermato alla presidenza del Consorzio Formaggi Dop Valtellina Casera e Bitto</strong>. Classe 1956, laureato in Scienze Agrarie, agronomo, Deghi continuerà a guidare il Consorzio per i prossimi tre anni,<strong> affiancato dai vicepresidenti Daniele Colli di Delebio e Andrea Pedranzini di Bormio</strong>. <strong>Il rinnovato Consiglio accoglie ben cinque nuovi componenti</strong> di cui <strong>tre figure femminile, giovani imprenditrici</strong> agricole valtellinesi e valchiavennasche.</p>
<p>Tra i principali protagonisti della costituzione del Consorzio Tutela e del riconoscimento del Bitto e del Valtellina Casera come DOP, Deghi ha svolto tutto il percorso professionale nel settore lattiero caseario: dal 1991 al 2021 è direttore della Latteria Sociale Valtellina di Delebio; ad aprile 2022 diventa Presidente del Consorzio Valtellina Casera e Bitto. Sotto la sua guida i due formaggi DOP simbolo della Valtellina sono cresciuti in notorietà e a valore, arrivando a un fatturato alla produzione rispettivamente di 13,2 e 2,6 milioni di euro. Tra le iniziative promosse sotto la sua presidenza, il rafforzamento della rete distributiva del Valtellina Casera (il cui valore alla produzione è cresciuto del 29% dal 2021 ad oggi), la campagna di valorizzazione del Bitto DOP e il progetto sperimentale SIMCA con il CNR per migliorare gli aspetti qualitativi della produzione del Valtellina Casera DOP. Non ultimo, l’ingresso in ORIGIN, fattore chiave per partecipare attivamente al confronto istituzionale, nazionale ed europeo, tutelare e valorizzare le due Dop, anche alla luce del nuovo regolamento europeo 2024/1143 che rafforza il ruolo dei Consorzi di Tutela.</p>
<p>“<em>Ringrazio il Consiglio per la rinnovata fiducia </em>– dichiara Deghi &#8211;<em>. <strong>L’obiettivo di questo prossimo triennio sarà certamente proseguire il percorso di rafforzamento della qualità dei due formaggi</strong> e, in parallelo sfruttare la <strong>grande occasione di promozione del territorio</strong> offerta dalle <strong>Olimpiadi di Milano Cortina 2026, di cui il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina è sponsor ufficiale.</strong> Sul tavolo degli impegni di questa presidenza, la <strong>revisione del disciplinare del Valtellina Casera DOP</strong>, dalla nuova nomenclatura delle stagionature all’applicazione dei protocolli individuati con il CNR per accrescere la qualità di questo prodotto. Continueremo il percorso di <strong>valorizzazione del Bitto DOP</strong>: un progetto a sostegno del lavoro negli alpeggi e degli stagionatori, in cui credo fortemente.</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ctcb.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Valtellina Casera e Bitto</strong></a></p>
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