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	<title>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello DOC &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello DOC &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Monti Lessini DOP ad Amarone Opera Prima</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/monti-lessini-dop-ad-amarone-opera-prima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 08:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Monti Lessini DOP Metodo Classico brinda ad Amarone Opera Prima: scelto il Metodo Classico di Verona e Vicenza per la cena di gala della prestigiosa rassegna dedicata al grande rosso veronese che quest’anno si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Monti Lessini DOP Metodo Classico brinda ad Amarone Opera Prima: s</em><em>celto il Metodo Classico di Verona e Vicenza per la cena di gala della prestigiosa rassegna dedicata al grande rosso veronese che quest’anno si terrà alle Gallerie Mercali, dove sono attesi anche un centinaio di giornalisti italiani ed esteri.</em></p>
<p>Il <strong>Monti Lessini Metodo Classico</strong>, con le sue <strong>sapide e vibranti bollicine prodotte da suolo vulcanico</strong>, è stato scelto per aprire la cena di gala di Amarone Opera Prima, l’evento ideato dal Consorzio di Tutela del Valpolicella e dedicato a tutte le interpretazioni del grande rosso veronese, in programma da venerdì 30 gennaio a domenica 1° febbraio alle <strong>Gallerie Mercatali di Verona</strong>.</p>
<p><strong>Lo spumante di Verona e Vicenza, nato dall’uva autoctona Durella, infatti sarà servito come aperitivo alla cena di gala di Amarone Opera Prima</strong>, dove oltre ai produttori e alle istituzioni, sono attesi anche gli operatori e la stampa di settore italiana e straniera: sono più di un centinaio i giornalisti che si sono accreditati, oltre la metà dei quali provenienti dall’estero.</p>
<p>Un connubio, quello tra l’Amarone e il Monti Lessini, che dura ormai da qualche anno e che si conferma un bell’esempio di collaborazione e di sinergia fra consorzi sul fronte della promozione e della valorizzazione territoriale.</p>
<p>«Essere scelti per inaugurare questa prestigiosa rassegna – sottolinea <strong>Gianni Tessari, presidente del Consorzio di Tutela </strong>– per noi è diventato quasi una tradizione alla quale siamo profondamente legati, e quest’anno assume un significato ancora più speciale perché si svolge a Verona nell’anno delle Olimpiadi invernali di Milano &#8211; Cortina. La potenza del grande rosso veronese dialoga con il vigore delle nostre bollicine Metodo Classico, figlie di un suolo vulcanico unico: un gemellaggio forte, non solo sul piano enologico ma anche su quello delle relazioni tra i protagonisti del mondo del vino. La nostra presenza, che si rinnova e si consolida di anno in anno, è la prova concreta dell’importanza del dialogo tra consorzi di tutela che lavorano fianco a fianco per valorizzare e promuovere le eccellenze enologiche di Verona, in un momento in cui la città è sotto i riflettori internazionali».</p>
<p>Fonte: <a href="https://montilessini.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello DOP </strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.19_Monti_Lessini-ad_Amarone-Opera-Prima.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>A Durello&#038;Friends presentata l’indagine Nomisma sulle prospettive delle bollicine italiane</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/a-durellofriends-presentata-lindagine-nomisma-sulle-prospettive-delle-bollicine-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 07:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durello&#38;Friends a Verona, presentata l’indagine Nomisma Wine Monitor “Percezione e prospettive delle bollicine alternative presso i consumatori italiani”. Oltre la metà degli intervistati vorrebbe un Metodo Classico nuovo, fatto in Italia, preferibilmente in collina. Il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Durello&amp;Friends a Verona, presentata l’indagine Nomisma Wine Monitor “Percezione e prospettive delle bollicine alternative presso i consumatori italiani”. Oltre la metà degli intervistati vorrebbe un Metodo Classico nuovo, fatto in Italia, preferibilmente in collina.</em></p>
<p><em>Il 51% degli intervistati desidera sperimentare un metodo classico nuovo, fatto in Italia (78%), preferibilmente su territori collinari (54%) e con una fascia di prezzo ideale che si colloca tra i 10 e i 20 euro a bottiglia (36%). </em><br />
<em>Il legame con il territorio si conferma il vero valore aggiunto di uno spumante metodo classico di elevata qualità.</em></p>
<p>In una fase di generale riflessione, che riguarda anche il mondo del vino, la tipologia degli sparkling tiene e regala una boccata d’ossigeno al comparto. È necessario, tuttavia, capire dove stanno andando i mercati in un momento caratterizzato da una congiuntura economica e politica internazionale piuttosto complessa.</p>
<p>A tale riguardo, è stato presentato oggi a Verona, nell’ambito di <strong>Durello&amp;Friends</strong>, l’evento curato dal <strong>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello, l’indagine condotta da Nomisma Wine Monitor</strong> “<strong>Percezione e prospettive delle bollicine alternative presso i consumatori italiani”.</strong></p>
<p>I risultati dell’indagine sono stati resi noti nell’ambito della tavola rotonda, moderata da <strong>Fabio Piccoli</strong>, Direttore di Wine Meridian, e dal titolo “<strong>Bollicine da Metodo Classico: lo stato dell’arte”</strong>, che ha visto l’intervento di <strong>Evita Gandini</strong>, Head of market insights di Nomisma Wine Monitor; <strong>Bruno Berni</strong>, Responsabile Business Development di CFI Group, “Le dinamiche attuali dei consumi nel canale Horeca Italia: gli spazi possibili per le bollicine italiane”; <strong>Lucio Roncoroni</strong>, Direttore CDA (Consorzi Distributori Alimenti), “Come sviluppare il mercato del Monti Lessini attraverso una nuova alleanza tra distributori e la filiera Horeca”; <strong>Gianni Tessari,</strong> Presidente del Consorzio Tutela Vini Lessini Durello, a cui sono state affidate le conclusioni.</p>
<p><strong>L’indagine commissionata a Nomisma Wine Monitor ha coinvolto 1000 consumatori evoluti<sup> [1]</sup> di vini sparkling in Italia</strong>. La survey ha permesso di raccogliere informazioni utili a mappare opinioni e comportamenti di <strong>consumo e acquisto di vino spumante</strong>, con un focus specifico sul ruolo del metodo classico, evidenziando l’attitudine alla sperimentazione di nuovi vini sparkling italiani prodotti con metodo classico e l’interesse potenziale per il nuovo «Monte Lessini DOC»</p>
<h4>ABITUDINI DI CONSUMO E POSIZIONAMENTO DEL METODO CLASSICO</h4>
<p>Nell&#8217;ultimo anno oltre 8 consumatori su 10 hanno bevuto<strong> vino spumante</strong> almeno una volta.<br />
In media si tratta di un consumo <strong>non abituale</strong> (solo il 15% è un frequent user: più di una occasione a settimana) e legato ad occasioni di <strong>convivialità</strong>: pranzi e cene con gli amici (27%), aperitivi (23%) e occasioni speciali (22%). Il canale <strong>away from home </strong>rappresenta una fetta importante dei consumi: il 60% dei consumatori beve spumante in ristoranti/bar e altri locali più di una volta al mese.</p>
<p>Tra i criteri di scelta del vino spumante, spiccano <strong>stile </strong>(20%) e <strong>brand </strong>(18%) su tutti, ma rilevanti anche la presenza di una <strong>denominazione di origine </strong>(per il 14% questo è il principale fattore che influenza l’acquisto del vino sparkling) e l’<strong>origine</strong> territoriale (il 12% guarda la provenienza, prevalentemente da Veneto e Lombardia). Il <strong>metodo produttivo</strong> non rappresenta un criterio decisionale prevalente, ma nel complesso 1 su 4 (1 su 3 se si considera solo il target degli expert<u><sup>[1]</sup></u>) tiene conto della differenza qualitativa tra charmat e metodo classico.</p>
<p>I consumatori hanno una netta <strong>preferenza per vini spumanti provenienti da vitigni italiani</strong> (79% vs il 4% che predilige vitigni internazionali), ma nello stesso tempo <strong>1 su 2 preferisce il metodo classico a quello charmat. </strong>Le due informazioni sembrano andare in direzioni parzialmente divergenti, considerando il raro impiego di vitigni autoctoni italiani nel metodo classico. Questo potrebbe indicare una conoscenza non sempre approfondita delle tecniche di produzione e delle caratteristiche dei vitigni impiegati nei due metodi, così come una limitata capacità di identificare l’internazionalità degli stessi vitigni.</p>
<h4>PERCEPTION METODO CLASSICO</h4>
<p>I consumatori più evoluti percepiscono una <strong>maggiore qualità</strong> (18% indica questo come primo attributo distintivo del Metodo Classico rispetto allo Charmat) e un maggior <strong>prestigio</strong> e <strong>tradizione</strong> (16%), così come una <strong>complessità</strong> aromatica (22%), <strong>finezza</strong> e <strong>persistenza</strong> delle bollicine (18%) più evidente rispetto al metodo charmat.</p>
<p>Focalizzandosi esclusivamente sul metodo classico, il consumatore riconosce nel legame con il <strong>territorio</strong> il vero valore aggiunto di uno spumante di elevata qualità: l’essere identitario di uno specifico territorio, la presenza di una denominazione di origine e la zona altimetrica (collina o montagna), rappresentano le caratteristiche distintive di un buon metodo classico rispettivamente per il 18%, 12% e 11% dei consumatori. Rilevante in questa mappa valoriale anche la provenienza del <strong>vitigno</strong>: il fatto che sia autoctono è un plus fondamentale per il 17% dei consumatori. Meno rilevante (4%) appare invece la prerogativa di un lungo affinamento sui lieviti, segno che un metodo classico di qualità può esprimersi anche in <strong>versioni leggere e fresche</strong>, prive di grande struttura.</p>
<h4>INTERESSE POTENZIALE PER IL NUOVO MONTE LESSINI DOC</h4>
<p>I dati evidenziano un mercato aperto all’innovazione di qualità, ma ancora legato ai valori di <strong>autenticità</strong> e <strong>italianità</strong>. Il consumatore cerca esperienze nuove, ma coerenti con un immaginario di <strong>raffinatezza, territorio e metodo artigianale. </strong>Tra le caratteristiche desiderate per un nuovo spumante da sperimentare spiccano in maniera netta molti elementi che contraddistinguono il nuovo Monti Lessini: il 51% vorrebbe un nuovo <strong>Metodo Classic</strong>o, fatto in <strong>Italia</strong> (78%), preferibilmente in <strong>territori collinari</strong> (54%) e con una fascia di prezzo ideale che si colloca tra i <strong>10 e i 20 euro a bottiglia</strong> (36%) o, al più, tra 20 e 30 euro (31%).</p>
<p>In tale contesto, l’analisi dell’interesse potenziale nei confronti di un nuovo spumante ideale (prodotto con metodo classico, da vitigni esclusivamente italiani, con Denominazione d’Origine Controllata), mostra un <strong>interesse all’acquisto</strong> <strong>quasi totale </strong>da parte dei consumatori: il 52% lo proverebbe se questo avesse un costo mediamente inferire alla media e un restante 47% sarebbe addirittura disposto a spendere di più rispetto al prezzo medio dei metodi classici italiani. I dati, già di per sé molto incoraggianti per il Monti Lessini doc, mostrano poi come <strong>il nome</strong> del nuovo prodotto “Monti Lessini DOC”, attraverso il richiamo altimetrico, al territorio e ad una denominazione di origine, rappresenti una <strong>leva forte</strong> per incrementare la curiosità dei consumatori.</p>
<p>Affinché la curiosità si traduca in valore percepito e reale disponibilità a pagare, risulta però fondamentale la <strong>narrazione educativa</strong> – del metodo, del territorio e della varietà: vitigni autoctoni (per un terzo dei consumatori l’origine rappresenta proprio il primo elemento da valorizzare), suoli vulcanici (18%), versatilità (17%) e altitudine (10%) costituiscono gli elementi chiave da veicolare al consumatore. In che modo? Attraverso <strong>degustazioni</strong>, <strong>storytelling</strong> <strong>digitale</strong> e presenza nei <strong>contesti</strong> <strong>formativi/enologici.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://montilessini.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello DOP </strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/2025.11.22.Durello-Friends_studio_post.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Gli autoctoni al centro della nuova strategia del Consorzio Lessini Durello</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/gli-autoctoni-al-centro-della-nuova-strategia-del-consorzio-lessini-durello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 09:26:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le modifiche al disciplinare del Lessini Durello DOP consolidano il ruolo delle uve del territorio sotto la guida del Consorzio Tutela Vino Lessini Durello DOC &#8220;Monte Lessini&#8221; , bottiglie prodotte con il metodo Classico, e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le modifiche al disciplinare del Lessini Durello DOP consolidano il ruolo delle uve del territorio sotto la guida del Consorzio Tutela Vino Lessini Durello DOC</em></p>
<p>&#8220;Monte Lessini&#8221; , bottiglie prodotte con il metodo Classico, e &#8220;Lessini Durello&#8221; su quelle prodotte con metodo Charmat. Una distinzione che questanno debutta ufficialmente sulle etichette della DOP Monti Lessini.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>In comune c&#8217;è l&#8217;uva Durella, un vitigno autoctono della zona di origine vulcanica tra Vicenza e Verona- coltivato dai 34 soci del Consorzio su circa 600 ettari &#8211; dalla caratteristiche di spiccata acidità che lo rendono adatto alle bollicine.</p>
<p>L&#8217;italianità del vitigno è una delle leve vincente [&#8230;] su cui sta puntando la strategia del Consorzio, la cui produzione di bottiglie è cresciuta del 37% rispetto a cinque anni fa e più che raddoppiata in dieci anni, con un giro d`affari di circa sei milioni per il solo metodo classico.</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
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		<title>Durello&#038;Friends: successo per l&#8217;edizione 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/durellofriends-successo-per-ledizione-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 08:35:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’evento Durello&#38;Friends 2025, organizzato dal Consorzio di Tutela al Crowne Plaza di Verona, si è proposto, nel suo format rinnovato, come un’occasione di confronto nazionale sulle bollicine italiane da Metodo Classico. Premiato da un pubblico [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/durellofriends-successo-per-ledizione-2025/">Durello&#038;Friends: successo per l&#8217;edizione 2025</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’evento Durello&amp;Friends 2025, organizzato dal Consorzio di Tutela al Crowne Plaza di Verona, si è proposto, nel suo format rinnovato, come un’occasione di confronto nazionale sulle bollicine italiane da Metodo Classico. </em><br />
<em>Premiato da un pubblico selezionato e competente il banco d’assaggio dove sono stati messi in degustazione il Monti Lessini Metodo Classico, il Lessini Durello Metodo Charmat e i “friends” 2025.</em></p>
<p>Promosso a pieni voti <strong>Durello&amp;Friends</strong>, l’evento ideato dal <strong>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello in collaborazione con Banco BPM</strong>, che quest’anno si è presentato con un <strong>format fresco e agile, pensato per il mondo della produzione, gli operatori di settore, gli stakeholder di riferimento e gli eno-appassionati</strong>.</p>
<p>La rassegna, giunta alla 23°edizione, si è tenuta <strong>venerdì 21 novembre, a Verona, negli spazi del Winter Garden del Crowne Plaza </strong>e si è proposta come un vero e proprio <strong>forum nazionale di confronto rispetto alle produzioni di Metodo Classico in Italia.</strong></p>
<p>L’edizione 2025 di Durello &amp; Friends è stata particolarmente significativa per la doc perché, a partire da quest’anno diventa effettiva la modifica del disciplinare, il cui percorso è iniziato oltre dieci anni fa: da quest’anno, infatti, gli spumanti prodotti secondo Metodo Classico porteranno in etichetta la dicitura Monti Lessini, mentre gli spumanti prodotti con Metodo Charmat porteranno in etichetta la dicitura Lessini Durello. Una distinzione sostanziale anche a livello di regole produttive, necessaria prima di tutto nei confronti dei consumatori: <strong>da adesso in poi la denominazione Monti Lessini sarà l’unica doc veneta dedicata unicamente alla produzione di Metodo Classico</strong>.</p>
<p><strong>«</strong>Stiamo attraversando un momento piuttosto complesso a livello mondiale. In tale contesto, tuttavia, gli spumanti rappresentano una tipologia che risponde a logiche leggermente differenti rispetto ad altre. Per questo lavorare sulla valorizzazione del Metodo Classico e sulla vocazionalità spumantistica di precisi comprensori produttivi diventa strategico, non solo in un’ottica promozionale ma anche in chiave strettamente commerciale<strong>»</strong>.</p>
<p>Queste le parole con cui <strong>Gianni Tessari, Presidente del Consorzio del Lessini Durello</strong>, è intervenuto in occasione del talk “<strong>Bollicine da Metodo Classico: lo stato dell’arte</strong>”, condotto da <strong>Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian</strong>, all’interno dell’evento “<strong>Durello &amp; Friends</strong>”, a cui hanno preso parte in qualità di relatori <strong>Evita Gandini</strong> Head of market insights di Nomisma Wine Monitor, “<em>Percezione e prospettive delle bollicine alternative presso i consumatori italiani</em>”; <strong>Bruno Berni</strong> , Responsabile Business Development di CFI Group, <em>“Le dinamiche attuali dei consumi nel canale Horeca Italia: gli spazi possibili per le bollicine italiane”; </em><strong>Lucio Roncoroni</strong>, Direttore CDA (Consorzi Distributori Alimentari),<em>“Come sviluppare il mercato del Monti Lessini attraverso una nuova alleanza tra i distributori e la filiera Horeca”.</em></p>
<p>L’evento ha visto la partecipazione di oltre 20 aziende associate che hanno messo in degustazione le loro migliori interpretazioni di <strong>Monti Lessini DOC Metodo Classico e Lessini Durello DOC Metodo Charmat</strong>, due metodi produttivi differenti per esaltare un unico terroir di origine vulcanica, quello dei Monti Lessini.</p>
<p>Accanto alle bollicine veronesi – vicentine, presenti anche i “<strong>friends 2025</strong>”, ovvero una selezione di spumanti Metodo Classico di Trento DOC, Franciacorta e Alta Langa, così da regalare ai partecipanti l’occasione di confrontare le diverse anime della spumantistica italiana.</p>
<p>Soddisfazione da parte delle aziende per il numeroso pubblico, attento e qualificato, che ha preso parte all’evento. L’ampia presenza di ristoratori, di operatori di settore, di stampa specializzata e a seguire di appassionati, ha testimoniato la bontà del format di una sola giornata, con attività suddivise per target così da assicurare ai partecipanti la possibilità di lavorare e di approfondire la conoscenza della zona produttiva dei Monti Lessini.</p>
<h4>Il seminario AIS Veneto “Bollicine della Lessinia, terra di spumanti”</h4>
<p>Successo per il seminario formativo della mattina, “<strong>Bollicine della Lessinia, terra di spumanti</strong>” curato da AIS Veneto, con una approfondita lezione sulla vocazionalità spumantistica della zona di produzione dei Monti Lessini, tra Verona e Vicenza, tenuto <strong>Alberto Toffanello, Miglior Sommelier del Veneto 2025</strong>, e fortemente voluto dal Consorzio del Lessini Durello, nella convinzione che i sommelier giochino un ruolo chiave nella corretta divulgazione del patrimonio enologico, a stretto contatto col consumatore finale, talvolta neofita, che a loro si affida.</p>
<h4>La masterclass “Territorio &amp; vitigno: oltre il Metodo Classico”</h4>
<p>Posti esauriti per la successiva masterclass “<strong>Territorio &amp; vitigno: oltre il Metodo Classico” sempre curata da Alberto Toffanello di AIS Veneto, </strong>e rivolta ai ristoratori, agli operatori e alla stampa specializzata con l’obbiettivo di raccontare come, al di là del metodo produttivo, territorio e vitigno oggi rappresentino gli assi vincenti per trovare una precisa collocazione nel mercato degli spumanti.</p>
<p>La zona dei Monti Lessini è di origine vulcanica nella sua interezza e su queste colline, di basalto nero, l’uva autoctona Durella è in grado di esprimersi come in nessuno altro posto al mondo: <strong>la mineralità che deriva dal suolo basaltico e l’acidità tipica della Durella danno vita, infatti, ad un vero e proprio “fenomeno enologico” esaltato al massimo nelle produzioni di Metodo Classico.</strong></p>
<h4>Il talk: “Bollicine da Metodo Classico: lo stato dell’arte”</h4>
<p>Molti e interessanti gli spunti emersi durante la tavola rotonda<strong> </strong>“<strong>Bollicine da Metodo Classico: lo stato dell’arte”, </strong>moderata da<strong> Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian, </strong>dove è stato presentato lo studio di Nomisma Wine Monitor<strong> “<em>Percezione e prospettive delle bollicine alternative presso i consumatori italiani</em></strong><em>” </em>e durante il quale si sono analizzate interessanti potenzialità commerciali per il Monti Lessini Metodo Classico.</p>
<p><strong>«</strong>Nonostante una crescente attenzione verso la qualità e la territorialità – ha evidenziato Fabio Piccoli, in apertura dei lavori &#8211; la ricerca evidenzia come la conoscenza del <strong>“Metodo Classico”</strong> tra i consumatori italiani resti ancora parziale e superficiale. Molti ne colgono il prestigio o l’associazione con marchi noti, ma pochi sanno realmente spiegare le differenze produttive e qualitative rispetto al metodo Charmat. Questo gap di conoscenza è oggi una delle principali sfide ma anche una grande opportunità per i territori che producono Metodo Classico, come il Monte Lessini DOC, per posizionarsi in modo distintivo e consapevole<strong>»</strong>.</p>
<p>A tale riguardo, focalizzando l’attenzione esclusivamente sul Metodo Classico, <strong>Evita Gandini, Head of market insights di Nomisma Wine Monitor,</strong> ha evidenziato come <strong>«</strong>il consumatore riconosca nel legame con il <strong>territorio</strong> il vero valore aggiunto di uno spumante di elevata qualità: l’essere identitario di uno specifico territorio, la presenza di una denominazione di origine e la zona altimetrica (collina o montagna), rappresentano le caratteristiche distintive di un buon metodo classico rispettivamente per il 18%, 12% e 11% dei consumatori. Rilevante in questa mappa valoriale anche la provenienza del <strong>vitigno</strong>: il fatto che sia autoctono è un plus fondamentale per il 17% dei consumatori. Meno rilevante (4%) appare invece la prerogativa di un lungo affinamento sui lieviti, segno che un metodo classico di qualità può esprimersi anche in <strong>versioni leggere e fresche</strong>, prive di grande struttura… Affinché la curiosità si traduca in valore percepito e reale disponibilità a pagare, risulta però fondamentale la <strong>narrazione educativa</strong> – del metodo, del territorio e della varietà: vitigni autoctoni (per un terzo dei consumatori l’origine rappresenta proprio il primo elemento da valorizzare), suoli vulcanici (18%), versatilità (17%) e altitudine (10%) costituiscono gli elementi chiave da veicolare al consumatore<strong>»</strong>.</p>
<p>A fronte di questo percepito restano fondamentali i canali di distribuzione.</p>
<p>Secondo <strong>Bruno Berni, Business Development Manager di CFI Group</strong>, <strong>«</strong>Il canale horeca è importante per il vino perché vale circa 1/3 delle sue vendite e in questo canale giocano un ruolo chiave i distributori di bevande, che ne assorbono il 75%. Dopo anni di crescita, nel 2025 il vino (come le altre bevande alcoliche) ha segnato un rallentamento (più a volume che a valore), tuttavia, nonostante questo, è oggi una delle categorie più importanti per il distributore di bevande in quanto vale il 17% del suo fatturato. Le bollicine (che pesano per il 33% sulle vendite di vino nel canale horeca) sono l’unico segmento in crescita anche grazie alle performance positive del Prosecco che ormai vale il 47% delle vendite di bollicine. Questo evidenzia che <strong>metà del mercato è fatto da altre tipologie di bollicine, che coprono sia la fascia più bassa sia quella più alta; quindi, anche un prodotto nuovo come il Monti Lessini può trovare il suo spazio.</strong> <strong>A due condizioni però. La prima è che si abbandoni la logica del puro sell-in</strong>. È fondamentale costruire un prodotto che intercetti i gusti del consumatore, con un posizionamento chiaro e coerente che però deve essere supportate con attività di sell-out e trade marketing. <strong>La seconda è che si scelga con chi lavorare nel canale horeca</strong>. I distributori di bevande sono 2000, apparentemente tutti uguali ma in realtà molto diversi per dimensione, per filosofia, per organizzazione e soprattutto per il ruolo che il vino gioca per loro<strong>»</strong>.</p>
<p>Del ruolo strategico dell’Horeca ha parlato anche <strong>Lucio Roncoroni, Direttore CDA, Consorzi Distributori Alimentari</strong>, realtà che aggrega 80 imprese della distribuzione e dialoga quotidianamente con oltre 100.000 punti vendita in tutta Italia. <strong>«</strong>Il canale Horeca rappresenta oggi uno dei luoghi più sensibili e strategici per comprendere l’evoluzione del mercato del vino. Dal nostro osservatorio emerge un quadro complesso: il 2025 si chiuderà per l’Horeca sostanzialmente in pareggio: il segmento delle bevande alcoliche mostra segnali di sofferenza dovuti a cambiamenti nei consumi, razionalizzazione dei listini e maggiore attenzione alla spesa da parte del consumatore. In questo scenario, le bollicine rappresentano però un’eccezione significativa: sono l’unico segmento del vino in crescita, grazie alla loro versatilità d’uso e alla capacità di parlare a pubblici diversi<strong>»</strong>. <strong>Secondo i dati raccolti da CDA da una parte crescono infatti i frizzanti più accessibili, mentre dall’altra gli spumanti Metodo Classico mostrano un potenziale di differenziazione e qualificazione dell’offerta.</strong> In altri termini un’opportunità commerciale da cogliere. Tuttavia, ha concluso Roncoroni, «per cogliere queste opportunità non basta la qualità del prodotto<strong>. È necessario rafforzare formazione, narrazione e collaborazione lungo la filiera</strong>. CDA sta investendo nella qualificazione dei propri soci e del personale commerciale perché “vendere vino” non è vendere una commodity, ma trasferire cultura, contesto e valore. In questa prospettiva si apre una possibile rappresenta una denominazione capace di esprimere identità e autorevolezza nel Metodo Classico; CDA dispone di una rete capillare e competente. La sfida dei prossimi mesi sarà costruire insieme un progetto condiviso, continuativo e sostenibile che permetta a questo valore di arrivare realmente ai tavoli dei consumatori<strong>»</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://montilessini.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello DOP </strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/2025.11.19_DF_post.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Durello&#038;Friends 2025: a Verona per parlare di territorio e di vitigno</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/durellofriends-2025-a-verona-per-parlare-di-territorio-e-di-vitigno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 08:02:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 21 novembre 2025 torna Durello&#38;Friends, l’evento dedicato alle bollicine nate sui monti della Lessinia, tra Verona e Vicenza. L’importanza del territorio e la forza del vitigno saranno le parole chiave che caratterizzarono la XXIII° [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Venerdì 21 novembre 2025 torna Durello&amp;Friends, l’evento dedicato alle bollicine nate sui monti della Lessinia, tra Verona e Vicenza.<br />
L’importanza del territorio e la forza del vitigno saranno le parole chiave che caratterizzarono la XXIII° edizione della rassegna che quest’anno si trasforma per dare ampio spazio ai temi d’attualità, legati al vino.</em><br />
<em>Presenti quest’anno tra i “friends”, una selezione di spumanti Trento DOC, Franciacorta e Alta Langa.</em></p>
<p>Venerdì 21 novembre torna <strong>Durello &amp; friends</strong>, l’evento dedicato alle bollicine berico-veronesi, che quest’anno avrà luogo al <strong>Crowne Plaza di Verona, nei suggestivi spazi del “Winter garden”.</strong></p>
<p>L’evento, organizzato dal <strong>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello</strong> in collaborazione con Banco BPM, vede la partecipazione di oltre 20 aziende associate che metteranno in degustazione le loro migliori interpretazioni di <strong>Monti Lessini DOC Metodo Classico e Lessini Durello DOC Metodo Charmat</strong>, due metodi produttivi differenti per esaltare un unico terroir di origine vulcanica, quello dei Monti Lessini.</p>
<p>Accanto alle bollicine veronesi – vicentine, ci saranno i “friends 2025”, ovvero una selezione di spumanti metodo classico di Trento DOC, Franciacorta e Alta Langa, così da regalare a quanti prenderanno parte alla rassegna l’occasione di confrontare le diverse anime della spumantistica italiana.</p>
<p><strong>La rassegna quest’anno si presenta con un format profondamente rinnovato</strong> e, oltre a confermarsi come momento per degustare delle eccellenze enologiche, intende proporsi anche come uno <strong>spazio di dialogo e confronto rispetto ai grandi temi di attualità che riguardano il mondo del vino.</strong></p>
<p><strong>«</strong>Durello &amp; Friends 2025 ha una grande valenza per la nostra denominazione – evidenzia <strong>Gianni Tessari, Presidente del Consorzio del Lessini Durello</strong> – perché a partire da quest’anno diventa effettiva la modifica del disciplinare, il cui percorso è iniziato oltre dieci anni fa: da quest’anno, infatti, gli spumanti prodotti secondo Metodo Classico porteranno in etichetta la dicitura Monti Lessini, mentre gli spumanti prodotti con Metodo Charmat porteranno in etichetta la dicitura Lessini Durello. Una distinzione sostanziale anche a livello di regole produttive, necessaria prima di tutto nei confronti dei consumatori. A suggello di questo importante passaggio abbiamo ritenuto opportuno rinnovare il format di questo evento, arricchendolo con contenuti e spunti di valore<strong>»</strong>.</p>
<p>Tra i momenti più rilevanti del programma della giornata, quello del talk show “Bollicine da Metodo Classico: lo stato dell’arte”, durante il quale verranno resi noti i risultati <strong>dell’indagine commissionata dal Consorzio di Tutela del Lessini Durello a</strong> <strong>Nomisma Wine Monitor</strong>, dal titolo<strong> “Percezione e prospettive delle bollicine alternative presso i consumatori italiani”. </strong>La ricerca, basata su una survey condotta direttamente su un campione di consumatori evoluti, si prefigge di dare spunti interessanti rispetto ad un fenomeno, quello del consumo di bollicine alternative, in costante crescita e fonte di interessanti sviluppi per le imprese vitivinicole.</p>
<p>Fonte: <a href="https://montilessini.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello DOP </strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/2025.11.06.Durello-Friends.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA E IL PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Il Monti Lessini DOP Metodo Classico protagonista al “Wein Festival” di Basilea</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dalla-lessinia-al-reno-il-monti-lessini-dop-metodo-classico-protagonista-al-wein-festival-di-basilea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 07:51:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Monti Lessini DOC sarà protagonista al Wein Festival Basel, la prestigiosa rassegna enologica che animerà la città di Basilea dal 25 ottobre al 2 novembre presso la Messe Basel.  Il Wein Festival di Basilea [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il <strong>Monti Lessini DOC</strong> sarà protagonista al <strong>Wein Festival Basel</strong>, la prestigiosa rassegna enologica che animerà la città di Basilea <strong>dal 25 ottobre al 2 novembre</strong> presso la Messe Basel. </em></p>
<p>Il <strong>Wein Festival di Basilea</strong> si conferma appuntamento di assoluto interesse grazie alla sua posizione strategica: ogni anno si registrano in media <strong>20.000 visitatori molto profilati,</strong> provenienti non solo dalla Svizzera nord-occidentale (il secondo bacino d&#8217;utenza più grande del Paese, con oltre 1,1 milioni di abitanti), ma anche dalle limitrofe regioni franco-tedesche di Alsazia e Baden.</p>
<p><strong>«</strong>Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito dell&#8217;ICE – evidenzia <strong>Gianni Tessari, Presidente del Consorzio di tutela</strong> – riconoscendo il valore del mercato elvetico per le nostre bollicine. Dati alla mano, la Svizzera è uno dei mercati di sbocco più interessanti per questa tipologia di vino. A tale riguardo abbiamo colto l’occasione per presentare il nostro Monti Lessini Metodo Classico accanto ad altre denominazioni spumantistiche italiane più famose<strong>».</strong></p>
<p>Nato dall’uva autoctona <strong>Durella</strong>, coltivata in alta collina tra le province di Verona e Vicenza, la DOP Monti Lessini è l’unica denominazione veneta riservata esclusivamente alla produzione di uno spumante metodo classico. Le sue bollicine sono il risultato di un terroir unico, caratterizzato da suoli di origine vulcanica che conferiscono al vino una peculiare freschezza, una forte verticalità e una spiccata mineralità.</p>
<p>La partecipazione al festival sarà l&#8217;occasione per raccontare la spiccata vocazione di questo territorio per la produzione di spumanti di qualità. Le degustazioni guidate mireranno a evidenziare non solo la piacevolezza del Monti Lessini, ma anche il suo notevole potenziale di affinamento, conferitogli dalla marcata acidità che lo rende un vino da conservare nel tempo, in attesa di sorprendenti evoluzioni.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/2025.10.25_Wein_Festival_Basel.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Lo spumante Lessini Durello DOP ad Hostaria Verona 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lo-spumante-lessini-durello-dop-ad-hostaria-verona-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 06:18:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le bollicine della Lessinia presenti alla XI° edizione di Hostaria Verona, il festival del vino, “colto ed educato”, che avrà luogo nel cuore della città scaligera dal 17 al 19 ottobre. Tra brindisi e convivialità, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le bollicine della Lessinia presenti alla XI° edizione di Hostaria Verona, il festival del vino, “colto ed educato”, che avrà luogo nel cuore della città scaligera dal 17 al 19 ottobre. Tra brindisi e convivialità, attesi anche gli atleti del Verona Volley alla Loggia di Fra Giocondo.</em></p>
<p>Le fresche e sapide bollicine della Lessinia, nate sulle colline tra Verona e Vicenza, saranno protagoniste all’edizione numero 11° di Hostaria Verona, il festival del Vino, che si terrà nel cuore della città scaligera dal 17 al 19 ottobre.</p>
<p>Si inizia venerdì 17 ottobre alle ore 18.30 alla Loggia di Fra Giocondo con la presentazione della squadra del <strong>Verona Volley</strong> alla vigilia dell’imminente campionato: gli atleti incontreranno pubblico ed appassionati e le bollicine del Lessini Durello Charmat celebreranno l’inizio di stagione con un brindisi beneaugurale; a seguire, <strong>sempre venerdì 17 ottobre, alle 19.00, in Piazza Mercato Vecchio</strong>, <strong>avrà luogo</strong> <strong>l’inaugurazione vera e propria della rassegna, con taglio del nastro, </strong>che darà poi il via ad una tre giorni di incontri, assaggi, degustazioni e confronti su temi cari alla città e ai veronesi</p>
<p>Hostaria Verona si conferma infatti come un appuntamento unico nel panorama nazionale che rende omaggio al <strong>vino come simbolo di identità, cultura e incontro</strong>. Il tema scelto quest’anno, <strong>“Dove si incontrano il vino e la cultura”</strong>, sottolinea l’anima più profonda della manifestazione: il vino non come semplice piacere sensoriale ma come <strong>linguaggio universale</strong> capace di dialogare con le arti, la musica e le storie dei territori.</p>
<p><strong>Il nome stesso della manifestazione, <em>Hostaria</em></strong>, affonda le radici nel vocabolario affettivo del dialetto veneto e rievoca i<strong> luoghi popolari in cui da secoli il vino era motore di socialità</strong>. Oggi quello spirito rivive in una versione contemporanea che intreccia degustazioni, spettacoli, percorsi culturali, attività didattiche e iniziative solidali, trasformando la città in un laboratorio diffuso di <strong>gusto, convivialità e impegno sociale</strong>.</p>
<p>«Siamo ben lieti che il nostro Lessini Durello sia stato scelto per il momento inaugurale – evidenzia <strong>Gianni Tessari, Presidente del Consorzio di tutela</strong> -. Verona, così come Vicenza, sono le due piazze in cui il nostro Durello della Lessinia viene maggiormente richiesto ed apprezzato. In questi tre giorni, quanti vorranno saperne di più potranno raggiungere il nostro spazio consortile e confrontare le diverse sfumature di questo spumante, nato dall’uva autoctona Durella, coltivata in alta collina».</p>
<p><strong>Presso la postazione consortile alla Loggia di Fra Giocondo, in Piazza dei Signori, oltre al Lessini Durello charmat sarà possibile degustare anche il prestigioso Monti Lessini DOC ovvero il nuovo metodo classico da uve Durella, ambasciatore di qualità di questo nostro territorio.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://montilessini.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello DOP </strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/2025.10.08_Hostaria-Verona-2025_Lessini.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lo-spumante-lessini-durello-dop-ad-hostaria-verona-2025/">Lo spumante Lessini Durello DOP ad Hostaria Verona 2025</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Le bollicine Monti Lessini DOP e Lessini Durello DOP a Made in Malga</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-bollicine-monti-lessini-dop-e-lessini-durello-dop-a-made-in-malga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 06:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazioni Consorzi di Tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La kermesse Made in Malga, dedicata ai sapori di montagna in programma ad Asiago a settembre, sceglie gli spumanti metodo classico Monti Lessini e Lessini Durello DOP come bollicina ufficiale della manifestazione Le fresche e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/le-bollicine-monti-lessini-dop-e-lessini-durello-dop-a-made-in-malga/">Le bollicine Monti Lessini DOP e Lessini Durello DOP a Made in Malga</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La kermesse Made in Malga, dedicata ai sapori di montagna in programma ad Asiago a settembre, sceglie gli spumanti metodo classico Monti Lessini e Lessini Durello DOP come bollicina ufficiale della manifestazione</em></p>
<p>Le fresche e sapide bollicine del <strong>Monti Lessini</strong> <strong>DOP</strong> sono state scelte per accompagnare le eccellenze gastronomiche di <a href="https://www.qualivita.it/news/video-1rapporto-turismo-dop-made-in-malga-asiago-dop/" target="_blank" rel="noopener">Made in Malga</a>, il più famoso appuntamento dedicato ai sapori di montagna.</p>
<p>I primi due fine settimana di settembre (5-7 e 12-14), ad Asiago, lo spumante <strong>Lessini Durello DOP</strong> a base di uva Durella sarà la bollicina ufficiale della kermesse dedicata al formaggio di montagna e alle eccellenze d’altura, dal miele, alle marmellate, alla birra e al cibo. Lo spumante metodo classico, nato in alta collina tra <strong>Verona e Vicenza</strong>, avrà un suo spazio dedicato all&#8217;interno dell&#8217;area food, dove potrà essere degustato al calice con la possibilità di mettere a confronto le differenti interpretazioni.</p>
<p>In abbinamento alle prelibatezze montane il Monti Lessini Metodo Classico saprà certamente distinguersi come uno spumante autoctono di grande spessore e personalità, in grado di reggere l’abbinamento con i sapori forti dei piatti della tradizione montanara. In degustazione anche delle riserve maturate oltre 10 anni sui lieviti, a dimostrazione del carattere di questa bollicina in grado di battere il tempo. «Essere presenti qui con il nostro Monti Lessini Metodo Classico – <strong>evidenzia Gianni Tessari, Presidente del Consorzio</strong> <strong>di tutela</strong> – ha una valenza particolare poiché in questo modo si sottolinea il forte legame con il territorio proprio nell’anno in cui diventa effettiva la modifica del disciplinare di produzione. Da un punto di vista commerciale poi, vale la pena ricordare che il nostro metodo classico vuole posizionarsi tra i migliori spumanti a livello italiano e internazionale».</p>
<p>Carattere del vino, forza dei sapori. Quest’anno, infatti, Made in Malga aprirà i battenti anche alla cucina gourmet con le prelibatezze dello <strong>chef stellato</strong> <strong>Alessandro Dal Degan</strong>. Chi invece volesse deliziarsi con i piatti della tradizione in piazza Carli potrà assaggiare arrosticini di pecora tagliati al coltello, piatti montanari, degustazioni di Asiago dop di diverse stagionature, tortel di patate, gnocchi di patate di Rotzo.</p>
<p>L’Asiago Bistrot sarà a cura dello <strong>chef Massimo Spallino</strong>, dell’hotel Vecchia Stazione di Roana Canove che proporrà lasagne al forno con finferli e Asiago stagionato, canederli all’Asiago e stinco di maiale con polenta e torta di mele e, in aggiunta, il Dolomite Food, con il rosti di patate all’Asiago e i wurstel ai crauti,</p>
<p>Protagonista anche la pizza di montagna con <strong>Picci di Asiago</strong> e le sue pizze Pennar e all’Asiago, pulled pork e cipolla caramellata.</p>
<p>«Quest’anno Made in Malga fa un passo avanti – spiega Luca Olivan, organizzatore dell’evento – riuscendo a mettere assieme le eccellenze della Lessinia. Abbiamo uno spumante di montagna che molti ci invidiano e che sarà protagonista non solo all’assaggio in piazza Carli ma anche nelle masterclass, a dimostrazione di una maturità unica».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.montilessini.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Vini Lessini Durello</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/08/2025.08.18_Made-in-Malga.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/le-bollicine-monti-lessini-dop-e-lessini-durello-dop-a-made-in-malga/">Le bollicine Monti Lessini DOP e Lessini Durello DOP a Made in Malga</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Lo spumante Monti Lessini DOP al Film Festival della Lessinia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lo-spumante-monti-lessini-dop-al-film-festival-della-lessinia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2025 07:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Film Festival della Lessinia. Alla cena di gala della rassegna cinematografica di montagna, il Metodo Classico dei Monti Lessini celebrerà le pellicole vincitrici della 31esima edizione. Il Monti Lessini Spumante Metodo Classico sarà il vino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lo-spumante-monti-lessini-dop-al-film-festival-della-lessinia/">Lo spumante Monti Lessini DOP al Film Festival della Lessinia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Film Festival della Lessinia. Alla cena di gala della rassegna cinematografica di montagna, il Metodo Classico dei Monti Lessini celebrerà le pellicole vincitrici della 31esima edizione</em>.</p>
<p>Il <strong>Monti Lessini Spumante Metodo Classico sarà il vino ufficiale della serata di gala del Film Festival della Lessinia (in programma dal 22 al 31 agosto 2025), durante la quale saranno resi noti i vincitori della rassegna culturale giunta quest’anno alla sua 31esima edizione.</strong></p>
<p>Lo spumante berico-scaligero, nato dall’uva autoctona Durella, viene prodotto in alta collina, proprio dove si tiene la fortunata kermesse cinematografica e si inserisce da quest’anno tra le produzioni di riferimento di questo comprensorio produttivo.</p>
<p>«Siamo molto lieti di contribuire alla buona riuscita del Film Festival della Lessinia – evidenzia <strong>Gianni Tessari, Presidente del Consorzio di tutela</strong> – un evento che, di anno in anno, si conferma come occasione di crescita culturale e come momento di riflessione. Questa collaborazione vuole essere l’inizio di un proficuo dialogo per creare preziose sinergie a livello territoriale, molti utili per la valorizzazione del nostro comprensorio. Inoltre &#8211; prosegue Tessari &#8211; siamo particolarmente lieti di partecipare come Consorzio a questa edizione dal momento che proprio da quest’anno è diventata effettiva la modifica del disciplinare di produzione, che prevede l’utilizzo del Metodo Classico solo per il Monti Lessini<strong>»</strong>.</p>
<p>Il <strong>Film Festival della Lessinia</strong>, in programma a Bosco Chiesanuova (VR) <strong>dal 22 al 31 agosto 2025</strong>, si conferma anche per quest’anno come un evento culturale a forte respiro internazionale, molto attento alla stretta attualità, con particolare riguardo a temi di natura geopolitica, in un momento storico segnato da forti tensioni e da conflitti. Il titolo scelto per l’edizione 2025, “<strong>Incontrarsi al confine, per sconfinare</strong>”, è infatti inequivocabile, con un programma di <strong>101 eventi</strong> che mirano ad &#8220;alzare lo sguardo oltre le barriere&#8221;.</p>
<p>La rassegna cinematografica, mai così attuale, include <strong>86 film</strong> provenienti da <strong>38 paesi, di cui 26 in anteprima italiana</strong>. I diritti dei popoli, le migrazioni, le ingiustizie sociali, le sfide climatiche e la ricerca delle proprie radici sono solo alcuni dei fili conduttori di un programma variegato e interconnesso. In segno di profonda convinzione per il proprio messaggio di pace, il Festival ha aderito alla campagna <strong>R1PUD1A di Emergency</strong>, ribadendo il suo netto rifiuto alla guerra in qualsiasi forma, in difesa dell&#8217;articolo 11 della Costituzione Italiana.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.montilessini.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Vini Lessini Durello</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/08/2025.08.20_Lessinia-Film-Festival_.pdf">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Lessini Durello DOP: terza edizione di Pizza in Piazza</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lessini-durello-dop-terza-edizione-di-pizza-in-piazza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 07:48:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La terza edizione di Pizza in Piazza dedica un angolo vip allo spumante Lessini Durello DOP che nasce dai Monti Lessini. Le bollicine berico-scaligere animeranno il cuore di Vicenza, per un weekend di pizza, vino e musica dal vivo, in attesa dell’estate.</em></p>
<p><strong>Il 13, 14 15 giugno le inconfondibili bollicine del Lessini Durello Charmat e del Monti Lessini Metodo Classico</strong>, gli spumanti da vitigno autoctono, nati sulle colline tra <strong>Vicenza e Verona</strong>, saranno protagniste alla terza edizione di <strong>Pizza in Piazza</strong>, <strong>la kernesse dedicata alla pizza contemporanea e ai pizzaioli selezionati e premiati dalle guide</strong>. Forte del successo della scorsa edizione, per il terzo anno consecutivo torna, in <strong>Piazza dei Signori, </strong>questa rassegna in grado di intercettare un pubblico trasversale, composto da tradizionalisti e amanti dell’innovazione.</p>
<p><strong>Lo spumante dei Lessini, simbolo enologico della città di Vicenza, avrà un angolo Vip in Piazza dei Signori, proprio sotto la Basilica Palladiana.</strong></p>
<p>Perfetto l’abbinamento tra le differenti interpretazioni di Lessini Durello Charmat e Monti Lessini Metodo Classico, con la pizza: la mineralità di fondo di questo spumante, i marcati sentori di crosta di pane per la versione classica, la sapidità delle sue fini bollicine, lo rendono infatti il compagno ideale per bilanciare il caleidoscopio sensoriale delle pizze d’autore che saranno proposte all’evento, tra giochi di consistenze, abbinamenti innovativi ed omaggi alla tradizione.</p>
<p>«Le bollicine sono, per antonomasia, sinonimo di festa e di convivialità &#8211; afferma <strong><em>Gianni Tessari</em></strong>, <strong>Presidente del Consorzio di Tutela del Lessini Durello</strong> –. Accompagnare la pizza con il nostro spumante, nato dall’uva autoctona Durella, è senza dubbio un abbinamento originale che va oltre gli schemi classici e che apre certamente alle contaminazioni. Un’occasione davvero speciale per condividere sapori del territorio con appassionati e neofiti».</p>
<h4>Tre giorni di specialità gastronomiche e vino d’eccellenza, DJ set, chiacchiere e tante risate.</h4>
<p>Dal 13 al 15 giugno sarà possibile intraprendere un incredibile percorso di degustazione dedicato alla pizza: un viaggio sensoriale fra tradizione e creatività con una vasta selezione di assaggi che spaziano tra diverse tipologie, stili e topping. Nelle <strong>10 postazioni</strong>, animate dalle mani esperte dei grandi maestri pizzaioli e dal talento delle giovani promesse, il pubblico avrà l’opportunità di scoprire da vicino i gesti e i segreti dei pizzaioli e avere uno sguardo privilegiato sulle loro creazioni.</p>
<p><strong>Saranno undici  i pizzaioli protagonisti dell’evento: El Anbri Abdessamad</strong> – Pizzeria Loop (Albignasego, PD)<strong>, Antonio Acampora</strong> – Pizzeria Da Angelo (San Vito di Leguzzano, VI)<strong>, Renato Bosco</strong> – Cruncheria by Renato Bosco (Verona, VR)<strong>, Alessandro Buono</strong> – Il Picchio (Dosson, TV)<strong>, Catello Buononato</strong> – Pizzeria Catello (Vigardolo, VI)<strong>, Antonio Cuomo e Davide Cuomo</strong> – Pizzeria Cuomo (Thiene, VI)<strong>, Matteo Grandi</strong> – Pizza dei Signori (Vicenza, VI)<strong>, Francesco Puecher</strong> – Ovenova by Lievitarti (Sarmeola, PD)<strong>, Camilla Parato</strong> – Pizzeria Sottoriva (Ponte di Piave, TV)<strong>, Eros Segato</strong> – Alveolà (Asolo, TV)<strong>, Raffaele Ugliano </strong>– Le Fornaci da Lello (Costabissara, VI).</p>
<p>Gusto e convivialità per gli adulti, tanto divertimento peri bambini. Anche quest’anno <em>Pizza in Piazza</em> dedica uno spazio speciale ai più piccoli con il kids lab gratuito <strong><em>“Mmm… che pizza!”</em></strong>, un’esperienza pensata per stimolare creatività, manualità e tanto divertimento. <strong>Sabato e domenica, dalle 11.00 alle 12.00,</strong> i bambini potranno mettere le mani in pasta e, sotto la guida attenta di un pizzaiolo esperto, imparare a stendere l’impasto, scegliere gli ingredienti preferiti e condire la pizza secondo gusto e fantasia. Un momento ludico ed educativo che culminerà nella gioia della condivisione: le pizzette, sfornate dagli chef dell’evento, saranno gustate insieme alla famiglia in un clima di festa e soddisfazione.</p>
<p>Non mancherà un momento di confronto e di approfondimento.</p>
<p><strong>Sabato 14 giugno alle ore 16.00</strong> avrà luogo il talk <strong>“Pizza Business: strategie di successo tra economia, comunicazione e imprenditorialità</strong>”, alla Loggia del Capitaniato, palazzo storico affacciato su Piazza dei Signori. In questo dibattito, alcuni tra gli imprenditori italiani più di successo (<strong>Renato Bosco</strong> – Pizzaricercatore, Saporè, Cruncheria e Bakery &#8211; Verona, <strong>Francesco De Luca</strong> – AD L’Antica Pizzeria Da Michele in the World – Napoli, <strong>Salvatore Pellegrino </strong>– socio e CFO Confine-Milano ) si confronteranno con i più importanti comunicatori di settore (<strong>Luciano Pignataro</strong> &#8211; giornalista , <strong>Alberto Tonello</strong> &#8211; ispettore  guida Pizzerie &amp; Cocktail Bar d’autore &#8211; Identità Golose, <strong>Giulia Gavagnin </strong>– collaboratrice de Il Gazzettino e ispettore della Guida al Mangiare e Bere Bene del Giornale di Vicenza). Modera l’incontro <strong>Francesca Riganati</strong> esperta di enogastronomia e consulente strategica.</p>
<p>Fonte: <a href="https://montilessini.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello DOP </strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/06/2025.05.28_Durello_Pizza_in_Piazza.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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