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	<title>Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Pecorino Romano DOP, accordo tra pastori e produttori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 07:25:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La proposta della Regione sul Pecorino Romano DOP convince il mondo delle campagne: decisivo il ritiro dal mercato di 30mila quintali di formaggio Nelle ultime settimane abbiamo lavorato per arrivare a questo vertice con uno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La proposta della Regione sul Pecorino Romano DOP convince il mondo delle campagne: decisivo il ritiro dal mercato di 30mila quintali di formaggio</em></p>
<p>Nelle ultime settimane abbiamo lavorato per arrivare a questo vertice con uno strumento che consenta di intervenire subito per mettere in sicurezza le giacenze di pecorino romano stoccate nei magazzini delle aziende». A parlare è Riccardo Barbieri, presidente della <a href="https://www.sfirs.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sfirs</strong> </a>(Società Finanziaria della Regione Sardegna), mentre lo strumento citato consiste nell&#8217;<strong>avviso pubblico rivolto ai produttori che dovrebbe consentire il ritiro dal mercato circa 30mila quintali di Pecorino <a href="https://www.qualivita.it/news/prodotto-di-riferimento/5698" target="_blank" rel="noopener">Romano DOP</a></strong>. E questo avverrà attraverso una società costituita ad hoc, la PR Service, che acquisterà il formaggio che i produttori decideranno di vendere (a valore di carico e non a quotazioni di mercato) e lo depositerà presso lo stagionatore (dodici quelli riconosciuti dalla DOP). Cambia la titolarità e cambia il luogo di custodia. Non cambiano il disciplinare, nè la marchiatura. Il prodotto resta a disciplinare e marchiato, dentro al sistema di controllo della DOP, continuando a stagionare in Sardegna.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>Gianni Maoddi</strong>, presidente del <strong>Consorzio del Pecorino Romano</strong>: «Stiamo mettendo in campo iniziative che nel breve e medio termine porteranno risultati positivi. Le soluzioni si trovano e i problemi si risolvono dialogando con tutte le parti. Sul prezzo del latte voglio precisare che oltre ad essere presidente del Consorzio sono anche un produttore di formaggio, quindi noi e i pastori siamo sulla stessa barca. In questo momento loro hanno ragione: gli aumenti dei costi creano difficoltà a stare sul mercato e a portare a casa un po&#8217; di guadagno. Tuttavia, anche le aziende vivono le stesse problematiche. <strong>Solo lavorando insieme, organizzando le produzioni, del latte, del formaggio e quella commerciale, possiamo portare a casa il miglior risultato possibile</strong>. Tutto dipenderà da come verrà gestita questa situazione, ma non possiamo sicuramente scaricare i costi sull&#8217;allevatore. Infine, non sono convinto che ci sia questo esubero di pecorino romano, come non sono convinto che il latte in più sia stato utilizzato per quella produzione».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Nuova Sardegna</strong></p>
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		<title>Pecorino Romano DOP, nasce PR Service: alleanza fra produttori per gestire produzione e mercati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-nasce-pr-service-alleanza-fra-produttori-per-gestire-produzione-e-mercati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 06:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[filiere produttive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto nasce come strumento strutturale per la filiera: la prima azione sarà organizzare il ritiro di 3.000 tonnellate di formaggio e a seguire l’obiettivo di diminuire la produzione pari alla quantità ritirata dal mercato. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il progetto nasce come strumento strutturale per la filiera: la prima azione sarà organizzare il </em><em>ritiro di 3.000 tonnellate di formaggio e a seguire l’obiettivo di diminuire la produzione pari alla quantità ritirata dal mercato. In campo insieme ai produttori ci sono il Consorzio di </em><em>tutela del Pecorino Romano DOP, la Regione e la Sfirs</em></p>
<p>Nasce PR Service, società della filiera del Pecorino Romano DOP attraverso la quale promuovere iniziative comuni a tutela del valore del prodotto e della giusta remunerazione degli allevatori: a costituirla sono stati i produttori della filiera del Pecorino Romano DOP. L&#8217;iniziativa è concepita come uno strumento strutturale, non emergenziale, con un ruolo operativo che si integra alle funzioni del Consorzio, destinato a operare nel tempo per lo sviluppo del comparto. La realizzazione dell&#8217;operazione poggia su un lavoro condiviso: accanto ai produttori e al Consorzio ci sono la Regione Sardegna e la Sfirs. “Emersa questa esigenza, il Consorzio ha favorito la nascita di questo soggetto, aiutando le imprese private e le cooperative, a mettersi per la prima volta insieme per essere più forti e competitive, a vantaggio poi dell&#8217;intera filiera”, spiega il presidente Gianni Maoddi.</p>
<p><strong>Il primo passo: 3000 tonnellate di Pecorino Romano DOP fuori dal mercato &#8211; </strong>La prima azione che PR Service dovrà svolgere sarà organizzare un&#8217;operazione di ‘destocking’, ovvero di gestione delle scorte di formaggio, con l&#8217;obiettivo di ritirare dal mercato 3.000 tonnellate di Pecorino Romano. Si tratta di un intervento concreto per mantenere equilibrio fra produzione e disponibilità di prodotto, pensato per sostenere il valore del formaggio e, a monte, il reddito di chi produce il latte.<br />
Il meccanismo è graduale: il formaggio ritirato sarà reimmesso poco alla volta nei periodi in cui la disponibilità di prodotto sarà inferiore per effetto della programmazione produttiva che sarà anch’essa gestita dalla PR service all’interno del progetto. In questo modo le scorte diventano una risorsa da governare nel tempo.<br />
“I produttori hanno deciso di unirsi e di dare un segnale forte al mercato”, afferma Maoddi. “Stiamo lavorando con Sfirs, con la Regione Sardegna attraverso l&#8217;assessorato dell&#8217;Agricoltura e con il sistema finanziario per costruire e mettere in campo gli strumenti necessari a realizzare il progetto. Con questa iniziativa vogliamo difendere, nel tempo, il valore dei nostri magazzini e la giusta remunerazione del lavoro degli allevatori”.</p>
<p><strong>Gli altri obiettivi di PR Service</strong> &#8211; Il destocking sarà la prima iniziativa di un programma duraturo. PR Service lavorerà alla programmazione produttiva, a iniziative per la vendita del latte e al costante miglioramento qualitativo sia del latte che del formaggio. La società intende inoltre favorire l’aggregazione e la concentrazione dell’offerta, con particolare attenzione alle strutture che finora hanno avuto maggiori difficoltà a organizzare la propria presenza commerciale. Curerà poi la partecipazione a bandi per indigenti nazionali e internazionali e la partecipazione a progetti di filiera.</p>
<p>Con PR Service i produttori vogliono dunque dare al comparto una capacità di azione forte e comune che prosegua oltre l&#8217;intervento iniziale e contribuisca stabilmente alla valorizzazione del Pecorino Romano e di tutta la sua filiera.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela del Formaggio Pecorino Romano </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/Cs-PR-Service.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Dazi e mercati: l&#8217;export negli Usa frena il Pecorino Romano DOP e il vino, l&#8217;olio di qualità resiste</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dazi-e-mercati-lexport-negli-usa-frena-il-pecorino-romano-dop-e-il-vino-lolio-di-qualita-resiste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:46:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 74 percento delle esportazioni del lattiero-caseario è diretto negli Usa e la tassazione del 10 per cento pesa sulle cifre finali. Il deputato del Pd Silvio Lai: «L&#8217;export di questo settore ha avuto un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 74 percento delle esportazioni del lattiero-caseario è diretto negli Usa e la tassazione del 10 per cento pesa sulle cifre finali. Il deputato del Pd Silvio Lai: «L&#8217;export di questo settore ha avuto un calo dell&#8217;1,9 percento. Non tutto è dovuto ai dazi ma sono numeri che confermano la vulnerabilità di un sistema che dipende da pochi mercati»</em></p>
<p>Il Pecorino Romano DOP soffre, l&#8217;olio tiene duro, il vino registra un calo. I<strong> dazi imposti da Trump</strong> hanno dato una sforbiciata importante alle cifre delle esportazioni agroalimentari isolane che proprio negli Usa hanno il mercato principale: nei territori di Sassari e Nuoro oltre il 60% , nel Sud Sardegna e Oristano tra il 15% e il 44%.</p>
<h4>I vini: La Sardegna sotto la media nazionale (-6,2%)</h4>
<p>«Nei primi 12 mesi di applicazione, dall&#8217;aprile del 2025 al marzo del 2026<strong>, il vino italiano ha perso circa 340 milioni di euro</strong>, secondo l&#8217;analisi dell&#8217;Osservatorio di Unione italiana vini, uno dei maggiori sindacati di categoria» spiega Gianluca Atzeni, giornalista del Gambero Rosso.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>La Sardegna, di fatto, fa peggio della media nazionale che è al -6,2%. Con una postilla: il peso di queste cifre ricade soprattutto sulle grandi cantine che realmente fanno affari negli Usa (Vermentino Doc, Vermentino di Gallura Docg e Cannonau sono i più esportati sul mercato statunitense), mentre la maggior parte delle aziende isolane agisce sul mercato interno o nazionale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>L&#8217;olio</h4>
<p>«Qualsiasi tipo di tassazione è da considerarsi un fattore negativo e se non c&#8217;è è meglio» dice <strong>Antonello Fois, titolare dell&#8217;Accademia olearia di Alghero e presidente del Consorzio di tutela dell&#8217;olio di oliva DOP di Sardegna</strong>. Il suo focus da una premessa: «I dazi pesano soprattutto se quei prodotti che in scaffale hanno un prezzo più basso, ed è naturale. Se l&#8217;aumento medio è di 1,5 dollari, un prodotto che passa da35 a36,50 dollari ha pochissimi contraccolpi perché evidentemente si rivolge a un target alto».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Nuova Sardegna</strong></p>
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		<item>
		<title>L&#8217;allarme dei pastori: &#8220;Latte a 1,60 euro o una nuova protesta&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lallarme-dei-pastori-latte-a-160-euro-o-una-nuova-protesta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:46:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[filiere produttive]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A sette anni dalla “guerra del latte”, i pastori tornano a mobilitarsi: chiesto un tavolo con tutti gli attori della filiera per discutere del prezzo del latte e dell’emergenza sanitaria negli allevamenti. Tramatza A sette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lallarme-dei-pastori-latte-a-160-euro-o-una-nuova-protesta/">L&#8217;allarme dei pastori: &#8220;Latte a 1,60 euro o una nuova protesta&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A sette anni dalla “guerra del latte”, i pastori tornano a mobilitarsi: chiesto un tavolo con tutti gli attori della filiera per discutere del prezzo del latte e dell’emergenza sanitaria negli allevamenti.</em></p>
<p>Tramatza A sette anni dalla &#8220;guerra del latte&#8221;, i <strong>pastori</strong> ritornano a mobilitarsi. Nell&#8217;assemblea di Tramatza gli allevatori hanno chiesto un confronto con tutti gli attori della <strong>filiera lattiero-casearia</strong>: trasformatori cooperativi e industriali, consorzi &#8211; a partire da quello del <strong>Pecorino Romano</strong> &#8211; e gli assessorati regionali all`Agricoltura e alla Sanità, quese ultimo chiamato in causa per le <strong>malattie animali</strong>, dalla dermatite nodulare dei bovini alla lingua blu.</p>
<p>La <strong>nuova campagna lattiero-casearia</strong> parte a fine ottobre e i pastori non vogliono aspettare febbraio per conoscere il prezzo del latte, una volta che gli investimenti saranno già stati fatti. «Vogliamo essere aggiornati sulle problematiche del settore e sul prezzo della prossima campagna spiegano i portavoce Gianuario Falchi, Fabio Pisu, Mario Carai e Nenneddu Sanna -.</p>
<p>La vecchia si sta chiudendo a <strong>1,40 euro al litro</strong>, ma i costi di produzione ci stanno strozzando: il gasolio agricolo è a 1,60 euro, il concime a 120 euro al quintale, e per un ettaro di erbaio si<br />
spendono 500-600 euro». Il conto non torna e per ricavare qualcosa dalla produzione di latte ovino il prezzo minimo dovrebbe partire da 1,60 euro al litro.</p>
<p><em>&#8220;Rispetto al 2019 siamo in una situazione peggiore &#8211; accusano i quattro portavoce &#8211; perché la<strong> crisi globale</strong> la stiamo pagando tutta noi, che siamo la parte produttiva. Serve una soluzione condivisa: non si può continuare a produrre in perdita. Come allora, dobbiamo salvare il nostro lavoro&#8221;.</em></p>
<p>E se la richiesta di un tavolo non sarà ascoltata, gli allevatori sono pronti a scendere di nuovo in piazza. Il <strong>nodo non è solo il prezzo del latte</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Nuova Sardegna</strong></p>
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		<item>
		<title>McDonald’s rinnova la collaborazione con Qualivita e i Consorzi di Tutela: Pecorino Romano DOP e Grana Padano DOP protagonisti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mcdonalds-rinnova-la-collaborazione-con-qualivita-e-i-consorzi-di-tutela-pecorino-romano-dop-e-grana-padano-dop-protagonisti-delle-nuove-mcchicken-creation/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 09:41:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Chicken Creation]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[McDonald's]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La partnership di successo con oltre 64 milioni di panini venduti si rinnova per l’ottavo anno con le nuove ricette &#8220;Il Romano&#8221; e &#8220;Il Mediterraneo&#8221; confermando l&#8217;impegno di McDonald&#8217;s nella valorizzazione delle eccellenze DOP e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/mcdonalds-rinnova-la-collaborazione-con-qualivita-e-i-consorzi-di-tutela-pecorino-romano-dop-e-grana-padano-dop-protagonisti-delle-nuove-mcchicken-creation/">McDonald’s rinnova la collaborazione con Qualivita e i Consorzi di Tutela: Pecorino Romano DOP e Grana Padano DOP protagonisti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La partnership di successo con oltre 64 milioni di panini venduti si rinnova per l’ottavo anno con le nuove ricette &#8220;Il Romano&#8221; e &#8220;Il Mediterraneo&#8221; confermando l&#8217;impegno di McDonald&#8217;s nella valorizzazione delle eccellenze DOP e IGP insieme a Fondazione Qualivita e ai Consorzi di Tutel</em></p>
<p><em>Milano, 8 settembre 2026</em> – L&#8217;Italia è fatta di sapori autentici, eccellenze riconosciute in tutto il mondo e icone che attraversano il tempo. È da questo patrimonio che nasce <a href="https://www.mcdonalds.it/mcchicken-creation" target="_blank" rel="noopener"><strong>McChicken Creation</strong><strong>®</strong><strong> Dolce Vita Edition</strong></a>, l&#8217;ottava edizione del progetto firmato da <strong>McDonald&#8217;s </strong>con la collaborazione con <strong><em>GialloZafferano,</em></strong> il food media brand leader in Italia, che ha conquistato negli anni milioni di persone con oltre <strong>64 milioni </strong>di panini venduti</p>
<p>Sono due le nuove ricette protagoniste della <strong>McChicken Creation</strong><strong>®</strong><strong> Dolce Vita Edition: <em>Il Romano</em></strong>, che unisce il 100% petto di pollo italiano a bacon croccante, salsa al <strong>Pecorino Romano DOP</strong> e pepe e <strong><em>Il Mediterraneo</em></strong>, che abbina il pollo croccante a bacon, lattuga, salsa al pesto rosso di pomodori secchi italiani e <strong>Grana Padano DOP</strong>, per un equilibrio di sapori che richiama la ricchezza della cucina mediterranea. A completare l’offerta tornano anche i <strong>panzerotti con pomodoro e mozzarella</strong> e arriva la<strong> nuova maionese al cacio e pepe da accompagnare ai Chicken McNuggets</strong>. Un <strong>packaging in edizione speciale</strong> veste l&#8217;intera gamma con una grafica ispirata all&#8217;immaginario della dolce vita.</p>
<p>Il progetto McChicken Creation® Dolce Vita Edition in collaborazione con <em>GialloZafferano</em> è attivo dal 19 agosto ed è accompagnato da <strong>un&#8217;importante iniziativa realizzata insieme a Stellantis</strong>. <strong>Dal 24 agosto al 22 settembre,</strong> acquistando un prodotto della gamma McChicken Creation® con una spesa minima di 10 euro, sarà possibile partecipare al <strong>concorso instant win</strong> e provare a vincere <strong>una Fiat 500 Hybrid modello POP al giorno</strong>.</p>
<p>Grazie alla collaborazione con <strong>Fondazione Qualivita e i Consorzi di Tutela</strong>, sono oggi <strong>24 gli ingredienti DOP e IGP presenti nei menu McDonald&#8217;s:</strong> un impegno che dal 2008 valorizza le specialità agroalimentari italiane, sostenendo il lavoro delle filiere e promuovendo la cultura delle produzioni certificate. Edizione dopo edizione, McChicken Creation® si è affermata come uno dei progetti di co-creazione più apprezzati dai consumatori, reinterpretando il McChicken originale attraverso ricette ispirate alla tradizione gastronomica italiana, contribuendo a rendere sempre più accessibili prodotti di qualità e sapori del nostro territorio.</p>
<p><em>«Con McChicken Creation</em><em>®</em><em> continuiamo a raccontare l&#8217;Italia attraverso ciò che la rende unica: la qualità delle sue materie prime, il valore delle sue filiere e la capacità di innovare partendo dalla tradizione»</em>, afferma <strong>Giorgia Favaro, Amministratrice Delegata di McDonald&#8217;s Italia</strong>. <em>«È un progetto che, grazie alla collaborazione con GialloZafferano, Fondazione Qualivita e i Consorzi di Tutela, rende le eccellenze DOP accessibili a milioni di persone e contribuisce a valorizzare il patrimonio agroalimentare italiano. Dopo il successo delle precedenti edizioni, siamo orgogliosi di proseguire questo percorso con una nuova proposta che celebra il gusto e l&#8217;identità del nostro Paese.»</em></p>
<p><em>«Il successo della partnership tra GialloZafferano e McDonald’s è per noi motivo di grande soddisfazione. Una collaborazione che ci permette ancora una volta di raccontare l’Italia nei suoi tratti più distintivi e di valore rappresentati, in questo caso, dal buon cibo», </em>dichiara<em> <strong>Andrea Santagata, Amministratore Delegato Mondadori Digital</strong>. «Attraverso le nuove McChicken Creation Dolce Vita Edition portiamo sul mercato un progetto editoriale di co-branding unico che coniuga la passione per il food, il talento della nostra squadra di creator e linguaggi social sempre nuovi, per avvicinare anche i più giovani alla ricchezza del nostro patrimonio gastronomico. I risultati che di anno in anno superiamo dimostrano l’efficacia di una formula vincente: mettere al centro le qualità del nostro Paese e il suo patrimonio culturale tramite un’innovazione costante».</em></p>
<p><em>«Oggi un nuovo prodotto non vive solo nel menu. Diventa una storia capace di vivere su piattaforme, linguaggi e attivazioni diverse. Con McChicken Creation</em><em>®</em><em> Dolce Vita Edition abbiamo voluto trasformare il gusto di godersela all&#8217;italiana in un&#8217;esperienza capace di accompagnare le persone ben oltre il ristorante. Dalle nuove ricette al packaging, dai creator fino alla partnership con Stellantis e alla rinnovata collaborazione con GialloZafferano, ogni elemento contribuisce a raccontare uno stile di vita fatto di convivialità, leggerezza e piacere di stare insieme», </em>afferma <strong>Valeria Casani, Chief Marketing Officer di McDonald&#8217;s Italia</strong>.</p>
<p>Le nuove ricette sono state presentate nel corso di un <strong>evento speciale ospitato presso la sede di GialloZafferano</strong>, che ha riunito Giorgia Favaro, Amministratrice Delegata McDonald&#8217;s Italia, Andrea Santagata, Amministratore Delegato Mondadori Digital, Giorgio Galantis, Amministratore Delegato Mediamond, Mauro Rosati, Direttore Generale di Fondazione Qualivita, Cesare Baldrighi, Presidente di Origin Italia, Mirella Parmeggiani, Responsabile Comunicazione e Marketing Italia del Consorzio di Tutela Grana Padano e Riccardo Pastore, Direttore Generale del Consorzio di Tutela del Pecorino Romano.</p>
<p>A guidare l’evento è stato <strong>Nicolò De Devitiis</strong>, noto conduttore televisivo, che ha accompagnato gli ospiti alla scoperta delle McChicken Creation® Dolce Vita Edition e del progetto che le ispira.  A completare l&#8217;esperienza, uno showcooking condotto dallo <strong>Chef McDonald&#8217;s Raffaele Bellini</strong> che ha svelato i segreti e la preparazione delle nuove ricette davanti a una squadra di food creator del network GialloZafferano e Zenzero Talent Agency – <strong>Nonna Silvi, Cooking with Bello, Dany Resconi, AzzuChef, Gessica Runcio</strong> – coinvolti per raccontare la gamma attraverso contenuti esclusivi sui propri canali social.</p>
<p>L&#8217;intero progetto e il piano di comunicazione di <strong>McChicken Creation</strong><strong>®</strong><strong> Dolce Vita Edition</strong>, che comprende una campagna TV, contenuti digital e social, attività creator, materiali in-store e il nuovo packaging dedicato, sono stati sviluppati con il supporto della Direzione Sales Marketing &amp; Integrated Media Solutions di Gruppo Mediaset, con il coordinamento di <strong>OMD </strong>e<strong> OPRG </strong>e la creatività di <strong>Leo Burnett</strong>.</p>
<p>Fonte: <strong>McDonald&#8217;s Italia</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS-McDonalds_GialloZafferano_McChicken-Creation-Dolce-Vita-Edition.pdf">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Pecorino Romano DOP e McDonald’s, la tradizione incontra le nuove generazioni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-e-mcdonalds-la-tradizione-incontra-le-nuove-generazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 09:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[McDonald's]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio: “Una grande DOP deve saper parlare anche ai giovani senza rinunciare alla propria identità, con questa iniziativa che speriamo diventi permanente facciamo conoscere prodotto, storia e tradizione” Una storia millenaria incontra i linguaggi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio: “Una grande DOP deve saper parlare anche ai giovani senza rinunciare alla propria identità, con questa iniziativa che speriamo diventi permanente facciamo conoscere prodotto, storia e tradizione”</em></p>
<p>Una storia millenaria incontra i linguaggi e i consumi delle nuove generazioni, per portare nei loro piatti qualità e consapevolezza. È questo il significato della collaborazione tra il Consorzio del Pecorino Romano DOP e McDonald’s, che porta uno dei formaggi simbolo della tradizione agroalimentare italiana in un contesto di ristorazione contemporanea frequentato ogni giorno da un pubblico ampio e trasversale, con una forte presenza di giovani. Così nasce <strong>“Il Romano”:</strong> 100% petto di pollo italiano, bacon croccante, salsa al <strong>Pecorino Romano DOP</strong> e pepe.<br />
Un incontro tra due mondi solo apparentemente distanti che, secondo il Consorzio, rappresenta un’opportunità per valorizzare e far conoscere il Pecorino Romano DOP a nuovi consumatori, mantenendo intatti i principi che ne definiscono l’identità: origine, qualità, autenticità e rispetto del disciplinare di produzione.<br />
“Il Pecorino Romano DOP non è semplicemente un formaggio: prima del prodotto viene il territorio”, sottolinea Gianni Maoddi, presidente<strong> del Consorzio del Pecorino Romano DOP</strong>. “Dietro ogni c’è un’intera filiera che produce valore economico, occupazione, presidio del territorio e identità. È questo patrimonio che dobbiamo continuare a raccontare e a rendere riconoscibile, soprattutto alle nuove generazioni. Per questo aderiamo con convinzione a questo progetto, che ci auguriamo trasmetta il valore del nostro prodotto a un pubblico sempre più vasto e trasversale. Una grande tradizione – aggiunge Maoddi &#8211; deve essere capace di parlare al futuro. Per il Consorzio, portare il Pecorino Romano DOP nella ristorazione informale significa ampliare le occasioni di conoscenza e di consumo, e continueremo a lavorare in questa direzione anche per favorire nuove e importanti ricadute economiche sull’intero comparto”.<br />
La collaborazione con McDonald’s nasce dunque proprio dalla volontà di trovare nuovi canali per avvicinare il pubblico alla DOP. “Le nuove generazioni utilizzano linguaggi e modalità di consumo diversi: pensiamo sia giusto andare verso di loro, per avvicinarli, senza per questo modificare ciò che siamo”, dice il direttore del Consorzio Riccardo Pastore. “Il valore di una DOP non dipende dal luogo in cui viene consumata, ma dalla storia, dall’origine e dall’identità che porta con sé”, spiega il direttore. “Può essere protagonista della cucina di casa, della trattoria, della grande ristorazione o di un format informale. Ciò che non deve cambiare sono le caratteristiche del prodotto, garanzia di qualità”.<br />
L’obiettivo è trasformare anche un’esperienza di consumo quotidiana in un’occasione per scoprire una filiera e un patrimonio produttivo. “Se un ragazzo incontra il Pecorino Romano in un modo nuovo e da quell’assaggio nasce la curiosità di conoscerne l’origine, il territorio e la storia, abbiamo raggiunto un risultato importante”, dice Pastore. “Non stiamo cambiando la nostra storia. Stiamo trovando un nuovo modo per raccontarla”.<br />
La collaborazione si inserisce così nella strategia del Consorzio volta a rafforzare la conoscenza della denominazione e il legame tra prodotto, territorio e consumatore. Un percorso che punta a mantenere viva una tradizione antichissima rendendola contemporanea e accessibile a un pubblico sempre più ampio.</p>
<p>Il progetto McChicken Creation® Dolce Vita Edition in collaborazione con <em>GialloZafferano</em> è attivo dal 19 agosto ed è accompagnato da <strong>un&#8217;importante iniziativa realizzata insieme a Stellantis</strong>. <strong>Dal 24 agosto al 22 settembre,</strong> acquistando un prodotto della gamma McChicken Creation® con una spesa minima di 10 euro, sarà possibile partecipare al <strong>concorso instant win</strong> e provare a vincere <strong>una Fiat 500 Hybrid modello POP al giorno</strong>.</p>
<p>Grazie alla collaborazione con <strong>Fondazione Qualivita e i Consorzi di Tutela</strong>, sono oggi <strong>24 gli ingredienti DOP e IGP presenti nei menu McDonald&#8217;s:</strong> un impegno che dal 2008 valorizza le specialità agroalimentari italiane, sostenendo il lavoro delle filiere e promuovendo la cultura delle produzioni certificate.</p>
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<p>Fonte: <strong>Consorzio di tutela del Pecorino Romano</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/Cs-Pecorino-Romano-e-McDonalds.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Pecorino Romano DOP, debutto in Australia alla Fiera di Melbourne</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-debutto-in-australia-alla-fiera-di-melbourne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:24:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Pecorino Romano DOP punta sul mercato australiano, a Melbourne, in occasione di Fine Food Australia, la principale manifestazione fieristica dell&#8217;emisfero australe dedicata alla ristorazione, all&#8217;ospitalità e al retail alimentare in corso in questi giorni. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Pecorino Romano DOP punta sul mercato australiano, a Melbourne, in occasione di Fine Food Australia, la principale manifestazione fieristica dell&#8217;emisfero australe dedicata alla ristorazione, all&#8217;ospitalità e al retail alimentare in corso in questi giorni. Il Consorzio di tutela del Pecorino Romano è presente con l&#8217;obiettivo di rafforzare la conoscenza della DOP e sviluppare nuove opportunità commerciali in un territorio considerato strategico per l&#8217;agroalimentare italiano.</em></p>
<p>“L&#8217;Australia rappresenta un mercato di grande interesse per il Pecorino Romano, sia per l&#8217;apprezzamento verso i prodotti italiani sia per le prospettive di crescita che offre nell&#8217;area Asia-Pacifico – afferma il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi –. Essere presenti a Fine Food Australia significa incontrare direttamente buyer, importatori e operatori della ristorazione e portare il valore della nostra Dop a un pubblico molto vasto. L&#8217;internazionalizzazione è una delle direttrici sulle quali continueremo a investire per sostenere la crescita della filiera, insieme all’esplorazione di nuovi mercati, fondamentale soprattutto in questo momento di incertezza dovuto ai dazi Usa”.<br />
L&#8217;edizione 2026 di Fine Food Australia riunisce oltre 900 produttori da circa 30 Paesi e punta a superare i 25mila visitatori. L&#8217;Italia è presente con 24 stand coordinati dall&#8217;Ice, l&#8217;Agenzia per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane. La manifestazione offre al Consorzio un&#8217;occasione di confronto con gli operatori della distribuzione, della ristorazione e del retail e di presentazione delle caratteristiche del Pecorino Romano.<br />
“Il mercato australiano è particolarmente interessante perché combina una forte cultura gastronomica, una presenza consolidata della cucina italiana e una crescente attenzione verso prodotti di qualità e con una precisa identità – sottolinea il direttore del Consorzio, Riccardo Pastore –. Il nostro obiettivo è trasformare la partecipazione alla fiera in relazioni commerciali concrete, lavorando sulla conoscenza della Dop e sulle sue possibilità di utilizzo nei diversi segmenti del mercato”.<br />
La partecipazione a Melbourne rientra nella strategia del Consorzio per ampliare la presenza del Pecorino Romano sui mercati internazionali. L&#8217;Australia si aggiunge così alle attività di promozione già sviluppate all&#8217;estero e agli investimenti programmati con il progetto che prenderà avvio il prossimo anno e rafforzerà ulteriormente le azioni di internazionalizzazione.<br />
“La crescita sui mercati esteri passa dalla capacità di raccontare il prodotto, ma anche dalla presenza costante nei luoghi in cui si incontrano gli operatori – aggiunge Maoddi –. Il Pecorino Romano ha alle spalle una storia millenaria e una filiera che rappresenta un patrimonio economico e produttivo importante. Portare questa identità fuori dai confini nazionali significa creare nuove occasioni per tutto il comparto”.<br />
Fine Food Australia è quindi per il Consorzio non soltanto una vetrina promozionale, ma un punto di incontro con un mercato dalle potenzialità ancora da sviluppare, con l&#8217;obiettivo di consolidare la presenza della Dop nei canali della ristorazione, della distribuzione e del retail australiano.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di tutela del Pecorino Romano</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/Cs-Pecorino-Romano-Australia.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Il Consorzio del Pecorino Romano DOP chiede l’azzeramento dei dazi USA</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-il-consorzio-chiede-lazzeramento-dei-dazi-usa-maoddi-incontra-lambasciatore-fertitta-fara-lui-da-ponte-con-trump/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 07:28:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano, Gianni Maoddi incontra l&#8217;ambasciatore Fertitta per richiedere l&#8217;azzeramento dei dazi, farà lui da ponte con Trump L’azzeramento dei dazi Usa per preservare un comparto fondamentale per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano, Gianni Maoddi incontra l&#8217;ambasciatore Fertitta per richiedere l&#8217;azzeramento dei dazi, farà lui da ponte con Trump</em></p>
<p><em>L’azzeramento dei dazi Usa per preservare un comparto fondamentale per l’economia della Sardegna e da sempre strategico per gli Stati Uniti: il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano, Gianni Maoddi, ha affidato la richiesta di intervenire tempestivamente per risolvere la questione dei dazi all’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman J. Fertitta, che, in virtù del suo rapporto solido e diretto con Donald Trump, si è impegnato a fare da ponte sulle istanze del Consorzio, portando direttamente la questione all’attenzione del presidente Usa. </em></p>
<p>Il Consorzio rappresentato dal presidente Maoddi è stato l’unico a ottenere un colloquio privato con l&#8217;ambasciatore: il confronto si è svolto in forma riservata a bordo dello yacht Boardwalk, ormeggiato a Porto Cervo. All’incontro ha partecipato anche la vice capo missione dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, Marta Costanzo Youth.</p>
<p>Al centro del colloquio la richiesta di azzeramento del dazio oggi applicato al Pecorino Romano, pari al 10%. Gli Stati Uniti rappresentano uno dei mercati più importanti per la filiera, con un valore dell’export che si aggira intorno ai 180 milioni di dollari. Un mercato storico e strategico, costruito attraverso oltre un secolo di rapporti commerciali, nel quale il Pecorino Romano è ormai un prodotto consolidato e molto apprezzato dai consumatori.<br />
Maoddi ha illustrato a Fertitta le ricadute che l’attuale regime tariffario può produrre sulla competitività del prodotto e sull’intera filiera, sottolineando come il Pecorino Romano non generi valore soltanto in Italia e in Sardegna, ma anche negli Stati Uniti. Importatori, distributori, aziende di trasformazione, operatori della ristorazione e consumatori americani sono infatti parte integrante di una filiera transatlantica che si sviluppa da generazioni. La richiesta del Consorzio è quindi quella di riconoscere un’esenzione specifica per il Pecorino Romano DOP, arrivando all’azzeramento del dazio. Una soluzione che, secondo il Consorzio, consentirebbe di tutelare contemporaneamente la produzione italiana e gli interessi economici statunitensi legati alla commercializzazione del prodotto.<br />
“È stata un’occasione preziosa per portare ancora una volta le nostre istanze all’attenzione diretta di un interlocutore di grande rilievo – sottolinea il presidente del Consorzio Gianni Maoddi –. Abbiamo spiegato all’ambasciatore quanto sia importante intervenire tempestivamente sulla questione dei dazi e perché riteniamo che l’azzeramento sia la soluzione più efficace per preservare la competitività del Pecorino Romano e tutelare una filiera che crea valore su entrambe le sponde dell’Atlantico”.</p>
<p>“L’ambasciatore ha dimostrato grande attenzione e disponibilità – prosegue Maoddi – e il suo impegno a fare da ponte diretto con il presidente Trump rappresenta per noi un passaggio particolarmente importante. Ora gli trasmetteremo tutta la documentazione necessaria, con gli elementi economici, produttivi e commerciali a sostegno della nostra richiesta”. Il Consorzio ha infatti predisposto un documento dedicato alla situazione tariffaria e alle ragioni che sostengono la richiesta di un’esenzione specifica per il Pecorino Romano DOP. La documentazione, come richiesto, è stata trasmessa all’Ambasciata, insieme alla disponibilità a fornire ulteriori elementi tecnici, economici e commerciali e, se necessario, a organizzare un incontro dedicato negli Stati Uniti o in Italia con i rappresentanti della filiera e delle aziende americane coinvolte nell’importazione, trasformazione e distribuzione del prodotto.<br />
Nel corso del colloquio è stato affrontato anche il crescente interesse degli Stati Uniti per la Sardegna. Fertitta ha sottolineato l’attrattività dell’Isola per il mercato americano, confermando l’attenzione verso una realtà che può rafforzare ulteriormente i propri rapporti economici e commerciali con gli Stati Uniti.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di tutela del Pecorino Romano</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/08/Cs-Incontro-Maoddi-con-ambasciatore-Usa-Fertitta.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio tutela Pecorino Romano DOP, tre borse di studio per formare i manager della filiera</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-pecorino-romano-dop-tre-borse-di-studio-per-formare-i-manager-della-filiera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 07:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio per la tutela del Pecorino Romano DOP investe oltre 70mila euro sui giovani e sul ricambio generazionale. C’è tempo fino al 31 agosto 2026 per candidarsi. C&#8217;è tempo fino al 31 agosto per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio per la tutela del Pecorino Romano DOP investe oltre 70mila euro sui giovani e sul ricambio generazionale. C’è tempo fino al 31 agosto 2026 per candidarsi.</em></p>
<p>C&#8217;è tempo fino al <strong>31 agosto</strong> per candidarsi a ricevere una delle <strong>tre borse di studio da 8.000 euro l&#8217;anno</strong> messe a disposizione dal <strong>Consorzio per la tutela del Pecorino Romano DOP</strong> per sostenere la <strong>formazione universitaria</strong> dei giovani e favorire il ricambio generazionale nella filiera. L&#8217;investimento complessivo è di 72.000 euro e potrà accompagnare ciascun beneficiario per un massimo di tre anni, fino a un valore complessivo di 24.000 euro.</p>
<p>Le borse sono destinate a sostenere la frequenza del corso di laurea a orientamento professionale in <strong>Tecnologie e gestione dell&#8217;impresa casearia (TeGIC)</strong>, attivato dall&#8217;Università di Parma e, a oggi, unico percorso universitario in Italia specificamente dedicato a questo ambito.</p>
<p>Il <strong>bando</strong> si rivolge a giovani fino a 27 anni, in possesso del diploma di maturità e residenti nelle aree di produzione del Pecorino Romano, quindi <strong>Sardegna</strong>, <strong>Lazio</strong> e provincia di <strong>Grosseto</strong>. La candidatura dovrà essere presentata attraverso un soggetto della filiera, tra caseifici, aziende agricole e altri operatori, che dovrà accompagnare il curriculum con una lettera di sostegno.</p>
<p>Un&#8217;opportunità particolarmente rilevante per la <strong>Sardegna</strong>, dove viene prodotto circa il 95% del Pecorino Romano. Il Consorzio punta quindi a una partecipazione significativa dei giovani dell&#8217;isola, con l&#8217;obiettivo di creare un collegamento diretto tra alta formazione e futuro professionale all&#8217;interno della filiera.</p>
<p><em>“Abbiamo scelto di investire sui giovani perché il futuro del Pecorino Romano dipende anche dalla capacità di formare competenze nuove, qualificate e pronte ad affrontare le trasformazioni del settore”, spiega il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi. “Con queste borse non vogliamo limitarci a sostenere un percorso di studi: vogliamo creare le condizioni per un ingresso qualificato nella filiera, favorendo il ritorno dei giovani nelle nostre aziende e accompagnandoli verso ruoli di crescente responsabilità”.</em></p>
<p>Per il direttore del Consorzio, <strong>Riccardo Pastore</strong>, “<em>il ricambio generazionale è una delle sfide decisive per la competitività della filiera. Servono professionalità capaci di tenere insieme il patrimonio della tradizione casearia, l&#8217;innovazione tecnologica e le competenze manageriali. Il corso di Parma offre una formazione altamente specializzata e rappresenta un&#8217;occasione concreta per costruire nuove figure professionali in grado di contribuire allo sviluppo delle imprese”</em>.</p>
<p>Il percorso universitario non è infatti rivolto esclusivamente alla formazione di tecnici della produzione. L&#8217;obiettivo è preparare <strong>professionisti capaci di operare anche nella gestione delle imprese</strong>, nell&#8217;innovazione dei processi produttivi, nello sviluppo commerciale e nelle scelte strategiche. Una preparazione pensata per rafforzare la competitività delle aziende e creare, nel tempo, nuove competenze anche per i ruoli decisionali della filiera.</p>
<p><em>“Per i giovani, e in particolare per quelli sardi, questa borsa di studio può rappresentare un ponte concreto tra una formazione di eccellenza e la possibilità di costruire il proprio futuro professionale nella terra e nella filiera di origine”</em>, sottolineano <strong>Maoddi</strong> e <strong>Pastore</strong>.<em> “Investire sulle nuove generazioni significa garantire continuità al patrimonio produttivo del Pecorino Romano, ma anche mettere le imprese nelle condizioni di affrontare con maggiore forza le sfide dell&#8217;innovazione e dei mercati”</em>.</p>
<p>Le <strong>candidature</strong> saranno esaminate da una commissione composta da rappresentanti del Consorzio e docenti dell&#8217;Università di Parma. La selezione terrà conto del titolo di studio, delle esperienze formative e lavorative, delle motivazioni espresse dai candidati e dell&#8217;esito del colloquio finale.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, deliberata dal consiglio di amministrazione del Consorzio il 21 aprile 2026, si inserisce nella strategia di lungo periodo dell&#8217;ente per <strong>rafforzare il rapporto tra formazione e impresa e sostenere il ricambio generazionale</strong> in uno dei comparti più rappresentativi dell&#8217;agroalimentare italiano.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio per la tutela del Pecorino Romano DOP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/08/Cs-Borse-di-studio-agosto.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<item>
		<title>Pecorino Romano DOP, confermati i dazi al 10%</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-confermati-i-dazi-al-10/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:33:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dazi confermati al 10%. Gianni Maoddi, presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP: &#8220;La politica deve aiutarci a gestire questo delicato momento&#8221; &#8220;Trump ha confermato i dazi del 10% sul Pecorino Romano, ora [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-confermati-i-dazi-al-10/">Pecorino Romano DOP, confermati i dazi al 10%</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dazi confermati al 10%. Gianni Maoddi, presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP: &#8220;La politica deve aiutarci a gestire questo delicato momento&#8221;<br />
</em></p>
<p>&#8220;<strong>Trump ha confermato i dazi del 10% sul Pecorino Romano</strong>, ora la politica deve aiutarci a gestire questo delicato momento&#8221;. Così il <strong>presidente del Consorzio di Tutela del Pecorino Romano, Gianni Maoddi</strong>, commenta l&#8217;esito della revisione tariffaria varata dall&#8217;amministrazione statunitense, che lascia invariato il dazio sull’export del primo formaggio ovino italiano nel mercato americano.</p>
<p>Mentre <strong>per alcuni dei principali concorrenti del comparto lattiero-caseario italiano sul mercato americano la nuova intesa commerciale ha portato una riduzione della tariffa dal 25 al 15%</strong>, per il Pecorino Romano il quadro resta invariato: il dazio si conferma al 10%, un aggravio sempre più insostenibile per il comparto.</p>
<p>&#8220;<strong>Per il Pecorino Romano al momento è tutto confermato così com&#8217;era</strong>”, dice Maoddi. “Ora analizzeremo in modo puntuale il documento Usa di oltre 400 pagine e siamo in attesa della convocazione della task force ministeriale nei prossimi giorni.<strong> Il nostro auspicio è che ci sia ancora qualche spiraglio per far rientrare il Pecorino Romano tra i prodotti esentati</strong>, e continueremo a lavorare intensamente per questo: seguiamo con attenzione ogni margine che le trattative in corso possano ancora aprire. Ma ci servono aiuto e supporto da parte della politica, di quella nazionale e di quella regionale, con azioni e interventi immediati a supporto di un comparto che è fondamentale per l’economia della Sardegna e dell’agroalimentare italiano”.</p>
<p><strong>Intanto, la delibera con cui la Regione estende anche al comparto lattiero-caseario gli strumenti finanziari attivati dalla Sfirs</strong>, la società in house della Regione, viene accolta con soddisfazione dal Consorzio. &#8220;È una delibera attesa, che viene incontro alle esigenze della nostra filiera in un momento in cui ogni strumento di sostegno è importante – sottolinea Maoddi –. Bene anche il coinvolgimento della Sfirs: ci affidiamo ora alle competenze di entrambe, Regione e Sfirs, per entrare subito nella fase operativa. Non c’è un minuto da perdere: tra due mesi inizia la nuova campagna produttiva e dobbiamo assolutamente invertire la rotta per garantire stabilità al comparto”.</p>
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<p>Fonte: <a href="https://www.pecorinoromano.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela del Pecorino Romano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Cs-Dazi-Confermati-24-luglio-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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