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	<title>Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Le bollicine del Lessini Durello DOP tornano con &#8220;Pizza in Piazza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:50:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La terza edizione di Pizza in Piazza dedica un angolo vip allo spumante che nasce dai Monti Lessini. Le bollicine berico-scaligere animeranno il cuore di Vicenza, per un weekend di pizza, vino e musica dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La terza edizione di Pizza in Piazza dedica un angolo vip allo spumante che nasce dai Monti Lessini. Le bollicine berico-scaligere animeranno il cuore di Vicenza, per un weekend di pizza, vino e musica dal vivo, in attesa dell’estate.</em></p>
<p>Dal 26 al 28 Giugno<strong> il Lessini Durello DOP metodo Charmat, </strong>spumante da vitigno autoctono, nato sulle colline tra <strong>Vicenza e Verona</strong>, sarà protagnista alla quarta edizione di <strong>Pizza in Piazza</strong>, <strong>la kermesse ideata dall’Associazione Eccellenza Nella Pizza</strong> (AENP) e <strong>dedicata alla pizza contemporanea e ai pizzaioli selezionati e premiati dalle guide</strong>. Forte del successo della scorsa edizione, per il quarto anno consecutivo torna, in <strong>Piazza dei Signori, </strong>questa rassegna in grado di intercettare un pubblico trasversale, composto da tradizionalisti e amanti dell’innovazione.</p>
<h4>Lo spumante dei Lessini, simbolo enologico della città di Vicenza, avrà un angolo Vip in Piazza dei Signori, proprio sotto la Basilica Palladiana.</h4>
<p><strong>Perfetto l’abbinamento tra il Lessini Durello Charmat e la pizza</strong>: la mineralità di fondo di questo spumante e la sapidità delle sue fini bollicine, lo rendono infatti il compagno ideale per bilanciare il caleidoscopio sensoriale delle pizze d’autore che saranno proposte all’evento, tra giochi di consistenze, abbinamenti innovativi ed omaggi alla tradizione.</p>
<p>«Le bollicine sono, per antonomasia, sinonimo di festa e di convivialità &#8211; afferma <strong><em>Gianni Tessari</em></strong>, <strong>Presidente del Consorzio di Tutela del Lessini Durello</strong> –. Accompagnare la pizza con il nostro spumante, nato dall’uva autoctona Durella, è senza dubbio un abbinamento originale che va oltre gli schemi classici e che apre certamente alle contaminazioni. Un’occasione davvero speciale per condividere sapori del territorio con appassionati e neofiti».</p>
<p>Dal 26 al 28 giugno sarà quindi possibile intraprendere un incredibile percorso di degustazione dedicato alla pizza: un viaggio sensoriale fra tradizione e creatività con una vasta selezione di assaggi che spaziano tra diverse tipologie, stili e topping.<strong> </strong>Nelle <strong>10 postazioni</strong>, animate dalle mani esperte dei grandi maestri pizzaioli e dal talento delle giovani promesse, il pubblico avrà l’opportunità di scoprire da vicino i gesti e i segreti dei pizzaioli e avere uno sguardo privilegiato sulle loro creazioni.</p>
<h4>L’ Intrattenimento</h4>
<p>Anche quest’anno Pizza In Piazza dedica uno spazio speciale ai più piccoli con il <strong>kids lab gratuito “Piccoli Grandi Chef”</strong>, un’esperienza pensata per stimolare creatività, manualità e tanto divertimento. I bambini potranno mettere le mani in pasta e, sotto la guida attenta di un pizzaiolo esperto, imparare a stendere l’impasto, scegliere gli ingredienti preferiti e condire la pizza secondo gusto e fantasia. Le pizzette, sfornate dagli chef dell’evento, potranno poi essere gustate con soddisfazione insieme alla famiglia.</p>
<p>Inoltre, anche l’edizione 2026 sarà accompagnata da una selezione di <strong>DJ set</strong> che faranno da colonna sonora all’intero evento. Un mix perfetto di musica e food che trasformerà Piazza dei Signori in un vero e proprio salotto urbano, dove il piacere di mangiare si fonderà con quello della condivisione e del divertimento.</p>
<h4>Il Convegno</h4>
<p>Sabato 27 Giugno ci sarà anche uno spazio dedicato al confronto fra professionisti con il dibattito <strong><em>“Radici e Confini: la pizza del territorio”</em></strong>, negli spazi della Loggia del Capitanato, palazzo storico affacciato su Piazza dei Signori. Si confronteranno su questo tema pizzaioli di fama nazionale e relatori professionisti del settore, nello specifico: <strong>Renato Bosco</strong> – Saporè Pizza Bakery e Cruncheria (Verona e Milano), <strong>Daniele Campana</strong> – Campana Pizza in Teglia (Cosenza), <strong>Luca Cornacchia</strong> – Fermenta Pizzeria Gourmet (Chieti), <strong>Pina Sozio</strong> &#8211; curatrice della Guida Pizzerie d’Italia di Gambero Rosso e <strong>Antonella Amodio</strong> &#8211; giornalista per Luciano Pignataro Wine Blog e autrice del libro Calici &amp; Spicchi. Moderatrice dell’incontro <strong>Giusy Ferraina</strong> &#8211; giornalista per Identità Golose specializzata nel mondo pizza e autrice del libro Pizza (re)connection.</p>
<p>Dopo il convegno, sarà possibile partecipare nel pomeriggio ad una dimostrazione che metterà in pratica i temi trattati in mattinata.  <strong>Una masterclass a 4 mani tra Daniele Campana e Luca Cornacchia, per sottolineare come il legame con le proprie origini possa unire territori e culture e diverse. I maestri saranno accompagnati da Antonella Amodio, con un abbinamento vino</strong> proveniente da una cantina locale per creare un ponte di connessione tra tre regioni diverse: Calabria, Abruzzo e Veneto.</p>
<h4>Sensibilità</h4>
<p>Anche per questa edizione è stato scelto di regalare uno spazio dedicato alle associazioni Fidas (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue), Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo) e Villaggio SOS Vicenza, per <strong>sensibilizzare il pubblico e testimoniare l’importanza dell’impegno sociale che anima l’iniziativa</strong>. Per quest’anno la donazione dedicata andrà all’associazione Gli Amici del 5 Piano di Vicenza, una realtà che da sempre è al fianco del paziente oncologico e dei suoi familiari attraverso attività legate al benessere fisico e psicologico di ognuno.</p>
<p>Per dimostrare l’attenzione dell’organizzazione verso le problematiche ambientali, <strong>i materiali utilizzati per il servizio durante la manifestazione saranno interamente biodegradabili</strong>, realizzati in fibra vegetale e sicuri per il contatto con gli alimenti.</p>
<p>Fonte: <a href="https://montilessini.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello DOP </strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/2026.05.29_Durello_Pizza_in_Piazza_Durello.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Consorzio vini Valpolicella: Marchesini confermato presidente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-valpolicella-marchesini-confermato-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 07:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vino, Consorzio Valpolicella: Christian Marchesini confermato all’unanimità alla guida fino al 2028. È il presidente più longevo nella storia dell’ente. Marchesini: promozione e gestione produzione tra le priorità del mandato Sarà Christian Marchesini a guidare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vino, Consorzio Valpolicella: Christian Marchesini confermato all’unanimità alla guida fino al 2028. È il presidente più longevo nella storia dell’ente. Marchesini: promozione e gestione produzione tra le priorità del mandato</em></p>
<p>Sarà <strong>Christian Marchesini a guidare il Consorzio tutela vini Valpolicella fino al 2028</strong>. L’elezione all’unanimità è arrivata oggi nel corso della prima seduta del <a href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-valpolicella-lassemblea-dei-soci-nomina-il-nuovo-cda/" target="_blank" rel="noopener">nuovo Consiglio di amministrazione</a>, insediatosi dopo il rinnovo delle cariche votato dall’Assemblea dei soci lo scorso 12 maggio. <strong>Per Marchesini si apre così il terzo mandato consecutivo</strong> dal 2020 alla presidenza dell’ente che aveva già guidato precedentemente dal 2012 al 2013 e dal 2014 al 2016. Un primato che lo indica come il presidente più longevo nella storia del Consorzio.</p>
<p>“Affronto questo nuovo mandato con rinnovata responsabilità in uno scenario difficile e sfidante – <strong>commenta il presidente Marchesini</strong> -. Con il Consiglio di amministrazione, abbiamo già individuato le due principali priorità programmatiche: il potenziamento ulteriore della promozione nazionale e internazionale dei vini della Valpolicella e la gestione del potenziale produttivo per garantire equilibrio e reddittività della denominazione. Fra gli obiettivi da raggiungere anche in termini di riconoscibilità in ambito internazionale, vi è il traguardo della candidatura del rito della messa a riposo delle uve a patrimonio immateriale Unesco il cui esito positivo potrebbe rappresentare un booster fondamentale”.</p>
<p>I vicepresidenti del Consorzio saranno nominati nel prossimo Consiglio di amministrazione.</p>
<p><strong>Christian Marchesini</strong>, titolare dell’azienda agricola Monte Gradella a Fumane (Valpolicella -VR), è da sempre profondamente legato al territorio e al Consorzio Valpolicella, dove siede nel Consiglio di amministrazione dal 2005 al 2012, quando viene eletto per la prima volta presidente dell’ente. Incarico che ricopre nuovamente dal 2014 al 2016. Dopo una pausa volontaria nel triennio successivo, torna alla presidenza del Consorzio nel 2020, inaugurando un percorso di continuità che lo porta oggi al terzo mandato consecutivo. Lo scorso aprile, Marchesini è stato inoltre eletto presidente della Federazione Nazionale di Prodotto Vitivinicoltura di Confagricoltura, di cui era già vicepresidente.</p>
<p><strong>Consiglio di amministrazione del Consorzio tutela vini Valpolicella, </strong>eletto dall’assemblea dei soci lo scorso 13 maggio<strong>: Alfredo Albertini</strong>, Cantina Soc. Valpolicella Classico di San Pietro in Cariano; <strong>Agostino Anselmi</strong>, Collis Veneto Wine Group S.C.A.; <strong>Carlo Boscaini</strong>, Az. Agr. Boscaini Carlo S.S.; <strong>Diego Cottini</strong>, Az. Agr. Montezovo S.S.; <strong>Davide Degani</strong>, Soc. Agr. Campo degli Olivi S.S.; <strong>Paolo Fiorini</strong>, Cadis 1898 S.C.A.; <strong>Lucio Furia</strong>, Soc. Agr. Le Ruine S.S.; <strong>Giovanni Lai</strong>, Gerardo Cesari S.p.A.; <strong>Christian Marchesini</strong>, Az. Agr. Monte Gradella S.A.S.; <strong>Umberto Pasqua Di Bisceglie</strong>, Pasqua Vigneti e Cantine S.p.A.; <strong>Matteo Provolo</strong>, Provolo Soc. Agr. di Provolo Marco; <strong>Ridolfi Cristian</strong>, Gruppo Italiano Vini S.p.A.; <strong>Pietro Sartori</strong>, Collis Heritage S.p.A.; <strong>Luigi Turco</strong>, Cantine di Verona S.C.A.; <strong>Christian Zulian</strong>, Cantina Valpolicella Negrar S.C.A.</p>
<p>Fonte: <a href="https://landing.consorziovalpolicella.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella</a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/VINO-CONSORZIO-VALPOLICELLA-CHRISTIAN-MARCHESINI-CONFERMATO-ALLUNANIMITA-ALLA-GUIDA-FINO-AL-2028.-E-IL-PRESIDENTE-PIU-LONGEVO-NELLA-STORIA-DELLENTE.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Consorzio vini Valpolicella: l’assemblea dei soci nomina il nuovo Cda</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-valpolicella-lassemblea-dei-soci-nomina-il-nuovo-cda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 08:07:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Approvato all’unanimità il bilancio 2025 del Consorzio tutela vini Valpolicella: utile record a 296mila euro; oltre 3 milioni in promozione e 75 eventi tra Italia ed estero. Marchesini (presidente): in scenario complesso, moltiplicati gli sforzi. Promozione, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Approvato all’unanimità il bilancio 2025 del Consorzio tutela vini Valpolicella: utile record a 296mila euro; oltre 3 milioni in promozione e 75 eventi tra Italia ed estero. Marchesini (presidente): in scenario complesso, moltiplicati gli sforzi. Promozione, proprietà marchi Valpolicella e candidatura Unesco tra i risultati più importanti</em></p>
<p>L’assemblea dei soci del Consorzio vini Valpolicella ha eletto ieri sera il nuovo Consiglio di amministrazione dell’ente che resterà in carica fino al 2028. L’organo collegiale di gestione, che nelle prossime settimane avrà il compito di eleggere il presidente, risulta così composto: <strong>Alfredo Albertini</strong>, Cantina Soc. Valpolicella Classico di San Pietro in Cariano; <strong>Agostino Anselmi</strong>, Collis Veneto Wine Group S.C.A.; <strong>Carlo Boscaini</strong>, Az. Agr. Boscaini Carlo S.S.; <strong>Diego Cottini</strong>, Az. Agr. Montezovo S.S.; <strong>Davide Degani</strong>, Soc. Agr. Campo degli Olivi S.S.; <strong>Paolo Fiorini</strong>, Cadis 1898 S.C.A.; <strong>Lucio Furia</strong>, Soc. Agr. Le Ruine S.S.; <strong>Giovanni Lai</strong>, Gerardo Cesari S.p.A.; <strong>Christian Marchesini</strong>, Az. Agr. Monte Gradella S.A.S.; <strong>Umberto Pasqua Di Bisceglie</strong>, Pasqua Vigneti e Cantine S.p.A.; <strong>Matteo Provolo</strong>, Provolo Soc. Agr. di Provolo Marco; <strong>Ridolfi Cristian</strong>, Gruppo Italiano Vini S.p.A.; <strong>Pietro Sartori</strong>, Collis Heritage S.p.A.; <strong>Luigi Turco</strong>, Cantine di Verona S.C.A.; <strong>Christian Zulian</strong>, Cantina Valpolicella Negrar S.C.A.</p>
<p>“Concludiamo questo mandato con la consapevolezza di aver guidato il Consorzio in un periodo complesso, segnato da sfide geoeconomiche e da una profonda evoluzione dei consumi su scala globale, che ha interessato il vino italiano nel suo insieme e, in particolare, i vini rossi – ha dichiarato il presidente uscente del Consorzio, <strong>Christian Marchesini</strong> -. In questi anni il mercato è cambiato rapidamente, imponendo a tutti noi capacità di adattamento, visione e senso di responsabilità. Di fronte a questo scenario, il Consorzio non è rimasto fermo: abbiamo reagito intensificando l’attività di promozione in Italia e all’estero, con l’obiettivo di sostenere concretamente le nostre aziende, soprattutto quelle di dimensioni più piccole, che rappresentano un patrimonio fondamentale del territorio”.</p>
<p>Tra i risultati conseguiti nell’ultimo triennio, si evidenzia la cessione dei marchi da parte della Camera di Commercio di Verona, un passaggio fondamentale sul fronte della tutela della denominazione. Accanto a questo, la candidatura ufficiale della tecnica della messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio culturale immateriale dell’Unesco che rappresenta un traguardo di enorme valore identitario per tutto il territorio, per i soci e anche per chi ancora non fa parte del Consorzio, oltre alla crescita degli associati: 34 nuovi ingressi solo nel 2025 che portano il complessivo a 114 adesioni nel periodo 2023-maggio di quest’anno.</p>
<p>Nel corso dell’assemblea elettiva, che ha registrato una rappresentatività prossima all’80%, i soci del Consorzio hanno approvato all’unanimità il bilancio 2025 dell’ente che si chiude con</p>
<p>un utile record di quasi 296mila euro. A spingere sul rendiconto economico sono i ricavi complessivi che sfiorano i 4,9 milioni di euro trainati dalla tutela, che da sola genera più di 970mila euro di proventi derivanti da risarcimenti e dai ricavi istituzionali, più di 840mila euro (+21% rispetto all’anno precedente). Cresce in modo marcato l’attività consortile e in particolare quella collegata alla promozione della denominazione: oltre 3 milioni di euro destinati a eventi e iniziative in Italia e all’estero (il 65% dei costi diretti).</p>
<p>Nel 2025, il calendario delle attività consortili destinate alla promozione ha totalizzato 75 appuntamenti in 17 Paesi tra mercato domestico e destinazioni internazionali, dall’Australia al Giappone, dalla Corea del Sud a Singapore, dagli Stati Uniti al Regno Unito fino a Svezia, Messico, Serbia, Polonia, Kazakistan e agli eventi fieristici in Germania, Francia e Italia. Un dato che porta a 252 le attività promozionali realizzate dal Consorzio tra il 2023 e maggio 2026.</p>
<p>Per quanto riguarda l’attività di tutela, il 2025 ha registrato 35 vertenze di sounding riferite soprattutto all’Amarone della Valpolicella. Quindici i casi già conclusi positivamente che hanno portato al ritiro delle etichette e conseguente risarcimento ove disposto dai tribunali internazionali. Tra queste, <em>Montemarrone</em> in Svezia, <em>Avarone</em> in Svizzera, <em>Amarone A Ma Luo Ni</em> in Cina e <em>Casa Marroni</em> nel territorio dell’Unione europea.</p>
<p>In sviluppo anche l’attività di formazione targata <em>Valpolicella education program</em> (Vep), ideato dal Consorzio nel 2018. Ad oggi sono 89 i <em>Valpolicella wine specialist</em> presenti in 29 Nazioni (Argentina; Australia; Austria; Brasile; Canada; Cina; Costa Rica; Repubblica Ceca; Francia; Germania; Giappone; Hong Kong; India; Kazakistan; Lettonia; Lussemburgo; Paesi Bassi; Norvegia; Polonia; Portogallo; Russia; Singapore; Spagna; Svizzera; Svezia; Taiwan; Regno Unito; Stati Uniti e Vietnam).</p>
<p>Fonte: <a href="https://landing.consorziovalpolicella.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella</a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS-Consorzio-Valpolicella-assemblea-nuovo-Cda-e-bilancio.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Consorzio Vini Valpolicella: torna l&#8217;evento romano &#8220;Amarone in capitale&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-valpolicella-torna-levento-romano-amarone-in-capitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:29:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna l’evento promosso dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella per enoappassionati e operatori &#8220;Amarone in capitale&#8221; in programma lunedì 4 maggio a Roma Torna il 4 maggio “Amarone in Capitale”, l’evento romano gratuito per enoappassionati e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Torna l’evento promosso dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella per enoappassionati e operatori &#8220;Amarone in capitale&#8221; in programma lunedì 4 maggio a Roma</em></p>
<p>Torna il <strong>4 maggio “Amarone in Capitale”</strong>, l’evento romano gratuito per enoappassionati e operatori promosso dal <strong>Consorzio Tutela Vini Valpolicella</strong> nell’ambito del programma europeo “<em>Quality Heritage of Europe</em>” (QHE). <strong>Protagonisti dell’appuntamento</strong> ospitato nel salone principale dell’Acquario Romano (Piazza Manfredo Fanti, 47 – dalle 16.30 alle 22.00), <strong>i vini della Valpolicella</strong>, capitanati dall’Amarone, e raccontati nel calice attraverso le etichette di 8 aziende rappresentative della denominazione veneta.</p>
<p>Il <strong><em>Valpolicella Day</em></strong> nella capitale, che da sola rappresenta oltre l’8% del valore del mercato Italia dell’Amarone <strong>apre alle 16.30</strong> (e fino alle 22.00) <strong>con le degustazioni informali con i produttori</strong>, in un percorso che mette a confronto stili e interpretazioni secondo una lettura contemporanea dei Rossi veronesi conosciuti in tutto il mondo. A completare l’esperienza, i corner dedicati al Parmigiano Reggiano, partner ufficiale del progetto QHE, e al Sigaro Toscano, con uno spazio esterno riservato. Il cartellone prosegue con <strong>la masterclass “Amarone della Valpolicella DOP: l’arte dell’attesa”</strong> (ore 18.00, terzo piano del Mercato Centrale in via Giolitti, 36) realizzata in collaborazione con Ais Lazio. Una degustazione guidata, con il contributo diretto anche dei produttori, per scoprire il ruolo del tempo e della tecnica della messa a riposo delle uve – ora ufficialmente candidata al patrimonio immateriale Unesco &#8211; nella definizione dell’Amarone 2020, 2018, 2015 e 2014 (fino ad esaurimento posti e su registrazione).</p>
<p><strong>L’aperitivo a base di</strong> <strong>Valpolicella DOP, musica e pairing</strong> (ore 19.30 &#8211; Acquario Romano) <strong>chiude il cartellone della 5^ edizione</strong> di “Amarone in Capitale”, mentre <strong>i banchi di assaggio resteranno aperti fino alle 22.00</strong>. L’evento “Amarone in Capitale” è gratuito e aperto al pubblico.</p>
<p>Fonte: <a href="https://landing.consorziovalpolicella.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/cs_Consorzio-Valpolicella_Amarone-in-Capitale-4-maggio-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-valpolicella-torna-levento-romano-amarone-in-capitale/">Consorzio Vini Valpolicella: torna l&#8217;evento romano &#8220;Amarone in capitale&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Consorzio Valpolicella alla Camera dei Deputati con un convegno sul territorio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-valpolicella-tradizione-salute-e-cultura-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:13:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella sarà presente alla Camera dei Deputati con un convegno sul valore del territorio per presentare un modello che unisce tradizione, cultura produttiva, salute e  prospettive contemporanee La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella sarà presente alla Camera dei Deputati con un convegno sul valore del territorio per presentare un modello che unisce tradizione, cultura produttiva, salute e  prospettive contemporanee</em></p>
<p>La Valpolicella si racconta nel cuore delle istituzioni, presentando alla Camera dei deputati un modello che unisce tradizione, cultura produttiva, salute e prospettive contemporanee. È questo il focus del convengo “La Valpolicella: terra di tradizione e salute”, in programma martedì 28 aprile, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio a Roma (dalle 16.00 alle 18.00) promosso su iniziativa dell’onorevole veronese, <strong>Maria Paola Boscaini</strong>.</p>
<p>Un territorio vitivinicolo diffuso in 19 Comuni, quello rappresentato dal Consorzio vini Valpolicella, espressione di patrimonio identitario oggi al centro di un passaggio storico con la candidatura ufficiale del distintivo rito della messa a riposo delle uve a patrimonio immateriale dell’Unesco.</p>
<p>Per il presidente del Consorzio vini Valpolicella, <strong>Christian Marchesini</strong>: “Il convegno rappresenta un momento di confronto per mettere in relazione tradizione produttiva, ricerca e sviluppo del territorio. La candidatura Unesco si inserisce in questo percorso e contribuisce a rafforzare una visione condivisa della Valpolicella, che tiene insieme identità, filiera e prospettive di crescita”.</p>
<p>Con un giro d’affari superiore ai 600 milioni di euro, la Valpolicella è oggi la prima denominazione rossa del Veneto e una delle principali realtà vitivinicole italiane, con un ruolo centrale sia sul piano economico sia nella promozione del territorio.</p>
<p>Ad aprire i lavori del convegno saranno il presidente della Camera dei deputati <strong>Lorenzo Fontana</strong>, il presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati <strong>Enrico Costa</strong>, il Segretario dell’ufficio di presidenza della Camera dei deputati <strong>Francesco Battistoni</strong> e il presidente del Consorzio vini Valpolicella, <strong>Christian Marchesini</strong>.</p>
<p>Il programma entrerà quindi nel merito dei temi al centro dell’incontro con <strong>Lorenzo Simeoni</strong>, che ricostruirà il legame tra Cassiodoro e le origini del Recioto della Valpolicella, mentre il Master of Wine <strong>Andrea Lonardi</strong> approfondirà il ruolo della denominazione e i suoi vini d’appassimento. <strong>Nachia Zanini</strong>, biologo nutrizionista, affronterà infine il tema degli effetti benefici del vino sulla salute. Le conclusioni saranno affidate a <strong>Maria Paola Boscaini</strong>, capogruppo Commissione inchiesta per la denatalità della Camera dei Deputati.</p>
<p>Fonte: <a href="https://landing.consorziovalpolicella.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/VALPOLICELLA-TRADIZIONE-SALUTE-E-CULTURA-DEL-VINO-DOMANI-ALLA-CAMERA-DEI-DEPUTATI-UN-CONVEGNO-SUL-VALORE-DEL-TERRITORIO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio Valpolicella a Vinitaly 2026: candidatura Unesco in primo piano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-valpolicella-a-vinitaly-2026-candidatura-unesco-in-primo-piano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 07:59:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Valpolicella a Vinitaly 2026: collettiva in crescita, nuovo stand e candidatura Unesco in primo piano Cresce e si rinnova la presenza del Consorzio tutela vini Valpolicella a Vinitaly 2026, con una collettiva in aumento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Valpolicella a Vinitaly 2026: collettiva in crescita, nuovo stand e candidatura Unesco in primo piano</em></p>
<p>Cresce e si rinnova la presenza del Consorzio tutela vini Valpolicella a Vinitaly 2026, con una collettiva in aumento e un nuovo spazio espositivo pensato per valorizzare identità, contenuti ed esperienze. Dal 12 al 15 aprile sono 30 le aziende protagoniste (+5 rispetto al 2025) nel nuovo stand istituzionale su due livelli (padiglione 8, stand H2-H3-H4), realizzato nell’ambito del progetto europeo “Quality Heritage of Europe” (QHE), affiancate da ulteriori 35 cantine presenti al banco degustazione.</p>
<p>Un’evoluzione, quella del Consorzio Valpolicella a Vinitaly, che accompagna la crescita della rappresentatività e si traduce in un palinsesto strutturato di appuntamenti lungo tutta la manifestazione e oltre. L’offerta, infatti, integra degustazioni, esperienze e momenti di approfondimento sui temi chiave del territorio: <strong>dagli stili della Valpolicella al valore del rito della messa a riposo delle uve, candidato al Patrimonio immateriale dell’Unesco</strong>.</p>
<p>Il calendario si apre <strong>domenica 12 aprile</strong> con la degustazione “<strong>A scuola di vino</strong>” (ore 15.00), dedicata ai vini prodotti dall’Istituto Agrario Stefani Bentegodi di Verona e della Scuola Enologica di Conegliano.</p>
<p>Lunedì 13 aprile, giornata centrale del palinsesto, prevede due tasting inseriti nel progetto europeo QHE in tandem con il Consorzio Parmigiano Reggiano: “<strong>Valpolicella Doc Superiore: raffinatezza immediata</strong>” (ore 13.00), in collaborazione con Onav, con una selezione di etichette dal 2023 al 2020 in abbinamento a Parmigiano Reggiano 24, 36 e 48 mesi e “<strong>Recioto e Amarone della Valpolicella: la successione fra padre e figlio</strong>” (ore 15.00)  in pairing con Parmigiano Reggiano 60 e 90 mesi.</p>
<p>Martedì 14 aprile il programma si sviluppa lungo l’intera giornata con un percorso dedicato agli stili della denominazione e alle dinamiche del mercato. Si parte alle ore 10.00 con la degustazione guidata da Onav “<strong>Valpolicella e Valpolicella Superiore: la freschezza incontra l’eleganza</strong>”, seguita alle 11.30 dal convegno dedicato al “<strong>Futuro del vino: cambiamenti del consumo e nuovi mercati. Le sfide da cogliere</strong>”. Nel pomeriggio, spazio al tasting “<strong>Valpolicella Ripasso Doc: il lato umano del terroir</strong>” (ore 13.30), seguito dalla masterclass “<strong>Amarone e Recioto: la parafrasi della messa a riposo</strong>” alle ore 15.30, cofirmata dal Consorzio e dal Gruppo Giovani della Valpolicella.</p>
<p>Mercoledì 15 aprile la programmazione prosegue con la masterclass “<strong>Nel DNA del territorio: il Valpolicella Superiore</strong>” (ore 11.00), sempre in collaborazione con il Gruppo Giovani, e si conclude con la festa di chiusura della collettiva allo stand (ore 15.30–17.00).</p>
<p>Il programma del Consorzio Vini Valpolicella al 58° Salone internazionale dei vini e dei distillati si estende anche oltre i giorni di manifestazione. A completamento delle attività del progetto europeo QHE a Vinitaly 2026, sabato 18 aprile (ore 16.00–17.30, area wine2digital di Veronafiere) è in programma la masterclass “<strong>The Appassimento Legacy: between heritage and modern excellence</strong>”, guidata da Sarah Heller, Master of Wine, e organizzata in collaborazione con Vinitaly International Academy. Al centro, i temi dell’appassimento e della candidatura della tecnica della messa a riposo delle uve a patrimonio immateriale Unesco, approfonditi attraverso <strong>la degustazione di sei vini tra Amarone e Recioto in abbinamento al Parmigiano Reggiano DOP</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovalpolicella.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/CONSORZIO-VALPOLICELLA-A-VINITALY-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Vinitaly 2026, Consorzio Valpolicella: collettiva in crescita e nuovo stand su due livelli</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vinitaly-2026-consorzio-valpolicella-collettiva-in-crescita-e-nuovo-stand-su-due-livelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 08:29:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio tutela vini Valpolicella in collaborazione con il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano torna a Vinitaly 2026 con un totale di 30 aziende espositrici  Cresce la collettiva del Consorzio tutela vini Valpolicella a Vinitaly [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio tutela vini Valpolicella in collaborazione con il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano torna a Vinitaly 2026 con un totale di 30 aziende espositrici </em></p>
<p>Cresce la collettiva del <strong>Consorzio tutela vini Valpolicella</strong> <strong>a Vinitaly 2026</strong>. <strong>Dal 12 al 15 aprile sono 30 le aziende espositrici</strong> (+5 rispetto all’anno scorso) nel nuovo stand istituzionale che debutta su due livelli. A queste si aggiungono 35 cantine presenti con altrettante referenze al banco degustazione dell’ente. Qui i vini saranno proposti in abbinamento al <strong>Parmigiano Reggiano DOP</strong>.</p>
<p>Per il <strong>presidente del Consorzio Christian Marchesini</strong>: “L’aumento delle adesioni alla collettiva ci ha portato a ridefinire obiettivi e visione della nostra presenza a Vinitaly. Il nuovo stand nasce come un progetto di posizionamento che supera la logica espositiva tradizionale, trasformandosi in uno spazio corale e identitario, ideato per valorizzare contenuti, relazioni ed esperienze nel corso della manifestazione. Un’impostazione che assume un significato ancora più rilevante alla luce della candidatura del rito della messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio immateriale Unesco”.</p>
<p>Nell’area rinnovata, realizzata nell’ambito della misura “Quality Heritage of Europe &#8211; QHE” che vede la denominazione alleata del <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Parmigiano Reggiano</strong></a>, in programma numerosi appuntamenti tra focus e tasting. Tra questi anche due degustazioni rientranti nello stesso piano di promozione europea, entrambe in calendario lunedì 13 aprile.</p>
<p>“<strong>Valpolicella Doc Superiore: raffinatezza immediata</strong>” apre il cartellone firmato QHE, con le etichette dal 2023 al 2020 di 5 aziende in accompagnamento a tre stagionature di Parmigiano Reggiano.</p>
<p>“<strong>Recioto e Amarone della Valpolicella: la successione fra padre e figlio</strong>” è invece il tema del secondo grand tasting del pomeriggio, con i vini in pairing sempre con il Parmigiano Reggiano 60 e 90 mesi.</p>
<p>Il palinsesto degli eventi del Consorzio vini Valpolicella per il 58° Salone internazionale dei vini e dei distillati prosegue anche dopo la chiusura della manifestazione. Infatti, sabato 18 aprile i temi dell’appassimento e della <a href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-valpolicella-messa-a-riposo-delle-uve-ufficialmente-candidata-patrimonio-unesco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>candidatura</strong> </a>della tecnica della messa a riposo a <a href="https://www.unesco.it/it/iniziative-dellunesco/patrimonio-culturale-immateriale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>patrimonio immateriale dell’UNESCO</strong></a> sono al centro della masterclass guidata da <strong>Sarah Heller,</strong> <strong>Master of Wine</strong>. In degustazione sei vini tra Amarone e Recioto, in abbinamento sempre al Parmigiano, per scoprire “<strong>The Appassimento Legacy: between heritage and modern excellence</strong>”, organizzato in collaborazione la Vinitaly international Academy.</p>
<p>Fonte: <a href="https://landing.consorziovalpolicella.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio tutela vini Valpolicella</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/cs1_Consorzio-Valpolicella_Vinitaly2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio Valpolicella: messa a riposo delle uve candidata Patrimonio UNESCO</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-valpolicella-messa-a-riposo-delle-uve-ufficialmente-candidata-patrimonio-unesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 08:27:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarebbe il 20° elemento riconosciuto dall’UNESCO direttamente collegato al sistema delle DOP e IGP, rafforzando il modello italiano del Turismo DOP che unisce patrimonio culturale, produzioni certificate e turismo enogastronomico. Nella giornata di ieri, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sarebbe il 20° elemento riconosciuto dall’UNESCO direttamente collegato al sistema delle DOP e IGP, rafforzando il modello italiano del Turismo DOP che unisce patrimonio culturale, produzioni certificate e turismo enogastronomico.</em></p>
<p>Nella giornata di ieri, la <strong>Commissione nazionale italiana per l’UNESCO</strong>, su proposta del ministero della Cultura, ha deciso di presentare all’organizzazione parigina la candidatura fondata, come si legge nella motivazione, sulla “sapienza vitivinicola come patrimonio culturale. Il rito della messa a riposo delle uve della Valpolicella &#8211; spiega il documento di presentazione &#8211; racconta la tradizione dell’appassimento delle uve e il legame profondo tra comunità, paesaggio e cultura produttiva”.</p>
<p>Per il presidente del <strong>Consorzio Vini Valpolicella</strong>, <strong>Christian</strong> <strong>Marchesini</strong>: <em>“La candidatura ufficiale del rito della messa a riposo delle uve è la prima tecnica vitivinicola a varcare la soglia dell’Unesco e rappresenta un passaggio storico per la Valpolicella. Un savoir faire millenario &#8211; come è stato dimostrato dal Dossier propedeutico alla presentazione &#8211; che ha plasmato cultura, paesaggio e identità del territorio, diventando espressione autentica delle nostre comunità. Questo traguardo rafforza l’impegno a tutelare e trasmettere alle nuove generazioni una tradizione che non può essere data per scontata, valorizzandone il significato culturale e collettivo e l’unicità di Amarone e Recioto. Ringrazio il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, il Comitato scientifico e la comunità per aver sostenuto convintamente e coralmente un percorso che ha accresciuto la consapevolezza del valore della nostra ritualità”</em>.</p>
<p>Avviato oltre 13 anni fa, il <strong>percorso</strong> di <strong>candidatura</strong> è stato guidato dal Consorzio di tutela vini Valpolicella, capofila di un ampio lavoro condiviso che ha coinvolto direttamente la Confraternita del Sovrano Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Recioto (Snodar), il mondo accademico e l’intero territorio della Valpolicella, che ha sostenuto con convinzione il progetto.</p>
<p>Fulcro del dossier i <strong>quattro capisaldi identitari</strong> che secondo il Comitato scientifico, composto da enologi, giuristi e antropologi, hanno asseverato l’istanza della Valpolicella. In questo territorio, infatti, la secolare tecnica della <strong>messa a</strong> <strong>riposo</strong> <strong>delle</strong> <strong>uve</strong> <strong>della</strong> <strong>Valpolicella</strong> sulle ‘arele’ sistemate poi negli apposti ‘fruttai’ garantisce, cita il dossier, una “funzione educativa, ambientale, di riscatto sociale e di inclusione” e ovviamente “una funzione enologica”, perché “senza questa tecnica i vini del territorio non esisterebbero”.</p>
<p>Tra i punti di forza, individuati anche l’estensione territoriale dell’appassimento praticato da “<strong>8mila persone</strong>” tra uomini, donne, giovani e anziani, italiani e stranieri perfettamente integrati nei 19 comuni della denominazione. La decisione dell’Unesco è attesa nel 2027.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Vini Valpolicella</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/IL-RITO-DELLA-MESSA-A-RIPOSO-DELLE-UVE-E-UFFICIALMENTE-CANDIDATO-PATRIMONIO-IMMATERIALE-UNESCO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Parmigiano Reggiano DOP e Vini della Valpolicella insieme per “D’Opera – quality heritage of europe 2026”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-e-vini-della-valpolicella-insieme-per-dopera-quality-heritage-of-europe-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 08:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue tra Germania, Francia e Italia il programma D’OPERA – Quality Heritage of Europe del Consorzio del Parmigiano Reggiano e Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, nato per raccontare a stampa, operatori e appassionati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-e-vini-della-valpolicella-insieme-per-dopera-quality-heritage-of-europe-2026/">Parmigiano Reggiano DOP e Vini della Valpolicella insieme per “D’Opera – quality heritage of europe 2026”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Prosegue tra Germania, Francia e Italia il programma D’OPERA – Quality Heritage of Europe del Consorzio del Parmigiano Reggiano e Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, nato per raccontare a stampa, operatori e appassionati due eccellenze che negli anni affinano e acquistano complessità</em></p>
<p>Il tempo non è solo una misura dell’attesa: per il <strong>Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong> e per il <strong>Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella</strong> è parte integrante della qualità. Due prodotti simbolo del patrimonio agroalimentare italiano che, con l’evoluzione e la maturazione, non solo mantengono intatte le proprie caratteristiche, ma acquistano complessità, profondità e valore.</p>
<p>Questo il fil rouge che caratterizza la seconda annualità di <a href="https://www.qualivita.it/news/i-consorzi-del-parmigiano-reggiano-e-vini-valpolicella-fanno-squadra-sui-mercati/" target="_blank" rel="noopener"><strong>D’OPERA – Quality Heritage of Europe</strong></a>, il programma triennale cofinanziato dall’Unione Europea dedicato alla valorizzazione del Parmigiano Reggiano e dei vini della Valpolicella.</p>
<p>Dopo la tappa a Düsseldorf in occasione di <strong>ProWein</strong> &#8211; con un walk-around tasting fuori salone e due workshop in fiera allo stand del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, guidati da Claudia Stern (Vinum) e Bettina Meetz (formatrice di Accademia Parmigiano Reggiano) -,<strong> il calendario 2026 prosegue con tre appuntamenti tra Francia e Italia</strong> rivolti a operatori del settore, stampa specializzata e appassionati, in collaborazione con Signorvino.</p>
<p><strong>Martedì 24 marzo a Parigi</strong>, nel punto vendita Signorvino di Place St. Michel, due masterclass per stampa e operatori, condotte dalla wine critic Gabrielle Vizzavona e dal consulente specializzato nello sviluppo del mercato francese per il Consorzio del Parmigiano Reggiano Fabrice Gour, e un walk-around tasting rivolto anche al pubblico racconteranno storia, territori e metodi produttivi delle due DOP in un contesto internazionale. Al centro dell’incontro il ruolo del tempo come elemento distintivo nella stagionatura del Parmigiano Reggiano, così come nell’evoluzione dei vini della Valpolicella.</p>
<p><strong>Mercoledì 8 aprile a Milano</strong>, nella sede Signorvino in zona Garibaldi, la sommelier e divulgatrice Adua Villa e il degustatore ed esperto “battitore” Alessandro Stocchi guideranno operatori e stampa in un percorso sensoriale attraverso cinque etichette e tre diverse stagionature in ciascun workshop. La prima sessione è in programma alle 11.00 e sarà accompagnata da un piatto elaborato dalla cucina di Signorvino; il secondo appuntamento si terrà alle 15.30. “Il Parmigiano Reggiano trova nel tempo uno dei suoi fattori distintivi, attraverso il processo di stagionatura che ne definisce aromi e struttura – <strong>dichiara Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong> –. L’abbinamento con i vini della Valpolicella permette di raccontare in modo concreto il valore delle denominazioni DOP e il legame unico con i territori di origine a una platea sempre più ampia”.</p>
<p><strong>Il tour si chiuderà martedì 9 giugno a Roma</strong>, nel nuovo locale Signorvino del centro storico, con un format che riprenderà quello milanese: due workshop, alle 11.30 e alle 17.30, dedicati all’esplorazione delle stagionature e degli abbinamenti tra Parmigiano Reggiano e vini della Valpolicella. Dalle 18.30 alle 20.30, un walk-around tasting aperto anche al pubblico offrirà l’occasione di sperimentare direttamente come il tempo contribuisca a definire la ricchezza sensoriale e la complessità di entrambe queste eccellenze. Le iscrizioni sono disponibili al seguente <a href="http://www.eventbrite.it/e/dopera-a-roma-vini-della-valpolicella-parmigiano-reggiano-tickets-1984563225029" target="_blank" rel="noopener">link</a>.</p>
<p>“La seconda annualità del progetto D’OPERA rappresenta un passaggio importante per consolidare il dialogo su due prodotti simbolo delle denominazioni italiane – afferma <strong>Christian Marchesini, Presidente del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella</strong> –. Gli incontri del 2026 mettono al centro il valore del tempo, un elemento che accomuna i nostri vini e il Parmigiano Reggiano”. D’OPERA è un programma triennale cofinanziato dall’Unione Europea che mira a rafforzare la conoscenza dei vini della Valpolicella e del Parmigiano Reggiano attraverso attività di formazione, degustazioni ed eventi informativi, valorizzando il territorio, i metodi produttivi e la qualità certificata.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano DOP</strong></a> e<a href="https://landing.consorziovalpolicella.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Consorzio tutela vini Valpolicella</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/ComStampa_260317_DOpera_appuntamenti-2026.pdf">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-e-vini-della-valpolicella-insieme-per-dopera-quality-heritage-of-europe-2026/">Parmigiano Reggiano DOP e Vini della Valpolicella insieme per “D’Opera – quality heritage of europe 2026”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vino, Consorzio Valpolicella: Prowein chiuso con soddisfazione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-consorzio-valpolicella-prowein-chiuso-con-soddisfazione-buona-la-presenza-buyer-da-aree-strategiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 08:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Centinaia di incontri con gli operatori della domanda provenienti soprattutto da Germania, Est e Nord Europa e Cina. Si chiude oggi, con un risultato oltre le attese, la partecipazione del Consorzio Vini Valpolicella a ProWein [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Centinaia di incontri con gli operatori della domanda provenienti soprattutto da Germania, Est e Nord Europa e Cina. Si chiude oggi, con un risultato oltre le attese, la partecipazione del Consorzio Vini Valpolicella a ProWein 2026, che ha visto presenti dieci aziende espositrici oltre a undici produttori in degustazione al desk istituzionale gestito direttamente dall’ente.</em></p>
<p>“La Germania resta una piazza importante per i nostri vini – ha detto il presidente del Consorzio, Christian Marchesini – con una quota di mercato sul totale export attorno al 10%. ProWein è servito quindi a consolidare il rapporto con la domanda tedesca ma non solo: le imprese hanno potuto contare sull’ottima presenza di buyer, in particolare dai Paesi Scandinavi e dall’Est Europa. In una fase complessa per il settore è fondamentale intensificare la nostra presenza nelle piazze strategiche e in quelle emergenti”.</p>
<p>La collettiva dell’ente a Düsseldorf, realizzata nell’ambito del progetto europeo QHE in alleanza con il Consorzio Parmigiano Reggiano, ha visto protagoniste le etichette tra diverse annate di Amarone, dalla 2015 alla 2021, oltre a Valpolicella, Valpolicella Superiore e Valpolicella Ripasso per raccontare l’ampiezza stilistica della denominazione. Due le masterclass, condotte dalla rivista Vinum, realizzate in tandem con il Parmigiano Reggiano DOP, come anche il walk around tasting organizzato nel fuorisalone presso l’Hotel Schnellenburg, lungo il Reno.</p>
<p>Le <strong>aziende espositrici</strong>: Cantine di Verona; Farina &#8211; Wine Tradition Evolves; Grotta Del Ninfeo; I Campi; Marchi; Monteci; San Cassiano; Scriani; Tenuta il Canovino e Villa Canestrari.<br />
<strong>Aziende in degustazione</strong> al banco istituzionale: Albino Armani  nel vino dal 1607; Cadis1898; Collis Heritage; Cristiana Bettili Wines; Gerardo Cesari; La Romiglia; Monte Tondo; Montezovo; Torre di Terzolan; Vitevis; Rubinelli Vajol.</p>
<p><em>“<strong>Quality Heritage of Europe</strong>” (Reg. </em><em>UE n. 1144/2014) è il programma di promozione internazionale promosso dal Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella e dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano. Cofinanziato dall’Unione Europea, il piano ha una durata triennale e si pone l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei consumatori europei sui benefici dei prodotti agroalimentari di qualità, in particolare quelli a marchio Dop e Igp.</em></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/cs_Consorzio-Valpolicella_bilancio-ProWein2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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