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	<title>Enersem &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Enersem &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Packaging: gli imballaggi che verranno</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/packaging-gli-imballaggi-che-verranno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Aug 2023 07:33:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[packaging]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Università e i Centri di Ricerca italiani sono impegnati in numerosi progetti per lo sviluppo di confezioni più ecofriendly, dal punto di vista dei materiali, della shelf life degli alimenti e della comunicazione. e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le Università e i Centri di Ricerca italiani sono impegnati in numerosi progetti per lo sviluppo di confezioni più ecofriendly, dal punto di vista dei materiali, della shelf life degli alimenti e della comunicazione. e il riuso torna al centro dell&#8217;attenzione</em></p>
<p>La <strong>sostenibilità</strong> è un diktat e il <strong>packaging</strong> alimentare è sicuramente sotto la lente di ingrandimento. Le università, i centri di ricerca e le stesse aziende sono in fermento per individuare soluzioni più <strong>ecofriendly</strong>, a partire dai materiali utilizzati, senza dimenticare che le confezioni sono, allo stesso tempo, un importante mezzo di comunicazione. Il packaging, infatti, non è più solo un semplice contenitore visivamente attraente, ma un<strong> complesso sistema di significati e funzioni</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Il gruppo di ricerca del Dipartimento di Design del<strong> Politecnico di Milano</strong> ha preso parte al progetto<strong> Life Ttgg </strong>-The tough get going, coordinato dal Dipartimento di Energia del medesimo ateneo (tra i partner: l&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore, Enersem, Consorzio tutela Grana Padano DOP, Cniel, Origin, <strong>Qualivita</strong>). L&#8217;obiettivo era migliorare l&#8217;efficienza dell&#8217;intera<strong> supply chain dei formaggi europei DOP </strong>attraverso lo sviluppo di un software di supporto decisionale user friendly.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>FOOD</strong></p>
<p><em>Crediti foto: eWasa</em></p>
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		<title>A Cibus il Grana Padano DOP ha presentato il software per la sostenibilità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/a-cibus-il-grana-padano-dop-ha-presentato-il-software-per-la-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2022 08:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Green Deal]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno strumento utile per capire come ridurre l&#8217;impatto dalla stalla al caseificio. È il risultato del progetto green Life TTGG. Anni di lavoro e investimenti, anticipando i tempi sul tema della sostenibilità ambientale della filiera [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Uno strumento utile per capire come ridurre l&#8217;impatto dalla stalla al caseificio. È il risultato del progetto green Life TTGG.</em></p>
<p>Anni di lavoro e investimenti, anticipando i tempi sul tema della sostenibilità ambientale della filiera del <strong>Grana Padano DOP</strong>, hanno portato a un traguardo importante per l&#8217;intero comparto caseario che è stato presentato al Cibus 2022, evento di punta del settore food, che si è svolto alle Fiere di Parma dal 3 al 6 maggio scorsi. Nel corso del workshop organizzato in collaborazione con la <strong>Fondazione Qualivita</strong> e con la partecipazione di Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, oriGln, Enersem e Cniel (Centre national interprofessionnel de l&#8217;économie laitière) sono stati illustrati i risultati finali del progetto <strong><a href="http://www.lifettgg.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Life TTGG</a> &#8211; The tough get going</strong> con la presentazione del <strong>software</strong> di supporto alle decisioni green dedicato al Grana Padano DOP, ma che permetterà a tutte le aziende produttrici di formaggi DOP di applicare la metodologia Pef (Product environmental footprint) per calcolare l&#8217;impronta ambientale dei loro prodotti confezionati e al contempo di ottimizzare il sistema produttivo dal punto di vista sia ambientale che economico.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Grana Padano Insieme</strong></p>
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		<title>LIFE TTGG, efficienza energetica e ambientale nelle filiere DOP IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/life-ttgg-efficienza-energetica-e-ambientale-nelle-filiere-dop-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2022 08:32:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri articoli]]></category>
		<category><![CDATA[EUGreenDeal]]></category>
		<category><![CDATA[Farm to Fork]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[TTGG LIfe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie alla ricerca del progetto LIFE TTGG sulla filiera del Grana Padano DOP un software per le decisioni ambientali per applicare in azienda la metodologia PEF. A fronte dei cambiamenti climatici l’Unione Europea ha stabilito [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grazie alla ricerca del progetto LIFE TTGG sulla filiera del Grana Padano DOP un software per le decisioni ambientali per applicare in azienda la metodologia PEF.</em></p>
<p>A fronte dei cambiamenti climatici l’Unione Europea ha stabilito obiettivi ambiziosi attraverso la strategia <strong>Farm to Fork</strong> ed il <strong>Green Deal</strong> per orientare i settori maggiormente inquinanti, tra cui il comparto agricolo, ad una diminuzione delle emissioni di gas serra (GHG) e del degrado ambientale.</p>
<p>Il <a href="http://www.lifettgg.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Progetto LIFE TTGG</strong></a> (LIFE 16 ENV/IT/000225 &#8211; The Tough Get Going) promosso dal <strong>Consorzio di tutela Grana Padano</strong>, dal <strong>Politecnico di Milano</strong>, dall’<strong>Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza</strong>, dalla <strong>Fondazione Qualivita</strong>, dal <strong>CNIEL</strong>, da <strong>Enersem</strong> ed <strong>oriGIn</strong>, finanziato dal programma europeo Life, nasce dal presupposto che il comparto lattiero- caseario europeo rappresenti una delle principali filiere economiche e produttive del continente e che per questo possa essere un settore con un notevole importanza per la riduzione dell’impatto ambientale. Per tale ragione, in linea con le priorità ambientali europee, il progetto ha avuto come principale obiettivo il miglioramento dell’efficienza dell’intera catena di approvvigionamento dei formaggi europei DOP, a pasta dura e semidura, attraverso lo sviluppo di un <strong>software di supporto decisionale user friendly</strong>.</p>
<p>Il progetto di ricerca, oltre ad applicare la raccomandazione 2013/179/ UE e le relative regole per i prodotti lattiero-caseari, ha sviluppato un dataset (LCI – Life Cycle Inventory) in conformità con la <strong>Product Environmental Footprint (PEF).</strong> La metodologia PEF e le regole di settore elaborate dall’European Dairy Association, rappresentano infatti la base metodologica in qualità di standard europeo di riferimento e canale preferenziale per l’accesso a numerosi strumenti di supporto finanziario. L’analisi ha permesso di testare e calibrare il software presso le aziende che fanno parte del comparto produttivo del Consorzio di tutela Grana Padano.</p>
<p>La prima fase si è sviluppata intorno all’analisi della filiera attraverso la raccolta sistemica di dati su un campione rappresentativo di tutta la <strong>filiera produttiva del Grana Padano DOP</strong> (65 aziende produttrici di latte crudo, 20 caseifici e stagionatori e 18 confezionatori) al fine di: misurare il profilo ambientale delle filiere, creare un benchmark, proporre soluzioni di efficientamento ed elaborare un software.</p>
<p>I risultati sulla filiera del Grana Padano DOP hanno evidenziato che la fase di produzione del latte crudo contribuisce per il 90-92% al profilo ambientale della filiera DOP, le fasi di caseificazione e confezionamento per il 6-7%, mentre le fasi di distribuzione e fine vita per il restante 2-3%. Per la fase di produzione del latte crudo gli hotspots riguardano l’acquisto di mangimi (34%), la produzione propria di mangimi (25%), la gestione del letame (16%) e la fermentazione enterica (12%). Per la fase di trasformazione del latte, i risultati sottolineano come i fattori più impattanti siano stati il consumo di calore (34%) e di elettricità (26%).</p>
<p>Inoltre, sono stati coinvolti altri Consorzi DOP italiani ed europei per il trasferimento della metodologia tra cui: Asiago DOP (3 caseifici e stagionatori), Provolone Valpadana DOP (1 caseificio e stagionatore), per la Francia il Beaufort DOP e l’Abondance DOP con 2 caseifici e stagionatori per uno, per la Spagna il Queso Mahón DOP con 2 caseifici e stagionatori e l’Inghilterra con 2 caseifici e stagionatori per lo Stilton cheese DOP.</p>
<p>La raccolta dei dati ha permesso di elaborare otto diversi set di dati che sono stati validati secondo le indicazioni del <strong>International Reference Life Cycle Data System</strong> (ILCD) del Centro Congiunto di Ricerca (JRC- Commissione Europea). Il risultato finale, grazie allo sviluppo del dataset LCI, è il primo <strong>Strumento di Supporto alle Decisioni Ambientali</strong> (SSDA) ad unire il calcolo dell’impronta ambientale con l’identificazione di misure concrete e specifiche per ridurre i consumi di energia. Sviluppato, validato e testato sui contesti produttivi del formaggio italiano Grana Padano DOP permetterà di migliorare sotto tre macro-ambiti tutta la filiera lattiero-casearia: performance ambientali nelle aziende agricole, efficienza energetica nel caseificio, conservazione del prodotto e riduzione dello spreco alimentare.</p>
<p>Il <strong>software SSDA</strong> consente l’aggiornamento e fornisce indicatori per la redazione del <strong>report di sostenibilità di impresa</strong>, inoltre, in una fase successiva alla conclusione del progetto, è previsto un ulteriore perfezionamento in modo da rendere il software sfruttabile sia in altre filiere sia nell’ambito della richiesta di riconoscimento di schemi di certificazione ambientale come il Made Green in Italy e la Dichiarazione Ambientale del Prodotto (EPD) riconosciuta a livello internazionale.</p>
<p>Il sistema SSDA offre numerosi benefici sia alle singole aziende DOP IGP, in quanto elabora automaticamente i dati e fornisce le indicazioni più efficaci per ridurre l’impatto ambientale ed energetico, sia per i Consorzi di tutela DOP IGP ai quali conferisce uno strumento condiviso ed omogeno per tutte le aziende che permette di promuovere nuove strategie di miglioramento. Infine, è fondamentale per l’intera filiera DOP IGP poiché permetterà l’implementazione di strategie di sostenibilità ambientale e l’adesione a schemi di sostenibilità ambientale.</p>
<p><em>A cura della Redazione</em></p>
<p>Fonte: <strong>Consortium 2022_02</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2022/07/Consortium202202_LifeTTGG.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<item>
		<title>Dalla ricerca nasce un nuovo strumento per l’efficienza energetica e ambientale nelle filiere agroalimentari</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dalla-ricerca-nasce-un-nuovo-strumento-per-lefficienza-energetica-e-ambientale-nelle-filiere-agroalimentari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 10:51:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[TTGG LIfe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie al progetto Life TTGG sulla filiera del Grana Padano DOP un software di supporto alle decisioni ambientali per le aziende Dopo cinque anni di ricerca e sviluppo, sono stati presentati oggi, con un workshop [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grazie al progetto Life TTGG sulla filiera del Grana Padano DOP un software di supporto alle decisioni ambientali per le aziende</em></p>
<p>Dopo cinque anni di ricerca e sviluppo, sono stati presentati oggi, con un workshop internazionale dedicato ai produttori ad Indicazione Geografica di tutto il mondo, i risultati finali del progetto europeo<strong> Life TTGG,</strong> promosso dal <strong>Consorzio di Tutela Grana Padano</strong>, dal <strong>Politecnico di Milano</strong>, dall’<strong>Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza</strong>, dalla <strong>Fondazione Qualivita</strong>, dal <strong>CNIEL</strong>, da <strong>Enersem</strong> ed <strong>oriGIn</strong>, per migliorare l’efficienza dell’intera catena di approvvigionamento dei formaggi europei DOP attraverso lo sviluppo di un software di supporto decisionale <em>user friendly</em>.</p>
<p>Un progetto che si è sviluppato a partire dall’<strong>analisi della filiera del Grana Padano DOP</strong>, grazie all’impegno e alla collaborazione delle aziende socie del Consorzio di Tutela che hanno permesso la raccolta sistemica di dati su un campione rappresentativo di tutta la filiera produttiva DOP (65 aziende produttrici di latte crudo, 20 caseifici e stagionatori e 18 confezionatori) al fine di: misurare il profilo ambientale delle filiere, creare un benchmark, proporre soluzioni di efficientamento ed elaborare un software.</p>
<p>Il software elaborato all’interno del progetto <a href="http://www.lifettgg.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LIFE TTGG</a> è il <strong>primo Strumento di Supporto alle Decisioni Ambientali (SSDA)</strong> ad unire il calcolo dell’impronta ambientale con l’identificazione di misure concrete e specifiche per ridurre i consumi di energia.</p>
<p>Il sistema SSDA offre numerosi <strong>benefici</strong> sia alle singole <strong>aziende DOP IGP</strong>, in quanto elabora automaticamente i dati e fornisce le indicazioni più efficaci per ridurre l’impatto ambientale ed energetico, sia ai <strong>Consorzi di Tutela DOP IGP</strong> ai quali conferisce uno strumento condiviso ed omogeno per tutte le aziende permettendo di promuovere nuove strategie di miglioramento. Infine, assume un valore fondamentale per l’intera filiera DOP IGP poiché consente l’implementazione di strategie di sostenibilità ambientale e l’adesione a schemi di sostenibilità ambientale.</p>
<p>In linea con la politica europea del <strong>Green Deal</strong> e con la strategia <strong>Farm to Fork</strong>, il software SSDA consente l’aggiornamento e fornisce indicatori per la redazione del report di sostenibilità di impresa. Nei prossimi mesi, è previsto un ulteriore perfezionamento in modo da rendere il software sfruttabile sia in altre filiere DOP IGP sia nell’ambito della richiesta di riconoscimento di schemi di certificazione ambientale come il <strong>Made Green in Italy</strong> e la <strong>Dichiarazione Ambientale del Prodotto (EPD)</strong> riconosciuta a livello internazionale.</p>
<p>Grazie alla metodologia PEF (standard unico europeo) alla base del progetto, il tool potrà essere strumento per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità stabiliti dal Green Deal e per avere accesso a numerosi <strong>strumenti di supporto e incentivazione alle aziende</strong> forniti nell’ambito del nuovo corso green europeo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dichiarazioni </strong></p>
<p><strong>Stefano Berni</strong>, Direttore Generale <strong>Consorzio di Tutela Grana Padano</strong>: <em>&#8220;Appartiene al DNA del Grana Padano DOP il concetto di sostenibilità: è un formaggio che nasce come ricetta anti spreco ad opera dei monaci dell’abbazia di Chiaravalle. Nel solco di questa tradizione millenaria, la filiera produttiva è pronta ad adottare ogni strumento nuovo per ridurre ulteriormente la propria impronta ambientale&#8221;.</em></p>
<p><strong>Massimo Vittori</strong>, Direttore <strong>oriGIn</strong>: <em>&#8220;La sostenibilità, intesa nelle sue componenti economica, sociale ed ambientale, è un tema cruciale per le Indicazioni Geografiche. oriGIn, impegnata a fornire un supporto ai consorzi interessati al tema, è grata ai partner di LIFE TTGG. Uno dei risultati più interessanti del progetto è il software frutto della ricerca che offre ai produttori del settore caseario DOP, e non solo, uno strumento efficace per monitorare e migliorare l’impatto ambientale della produzione&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Mauro Rosati,</strong> Direttore <strong>Fondazione Qualivita</strong>: <em>&#8220;Al settore delle Indicazioni Geografiche europee il progetto LIFE TTGG offre un esempio di come si possa realizzare uno strumento capace di apportare un miglioramento delle performance ambientali ed energetiche con un effetto concreto sulla filiera. In questo contesto il progetto ha dimostrato anche come sia indispensabile il ruolo dei Consorzi di Tutela per affrontare in maniera efficace la transizione ecologica e l’innovazione dei processi che altrimenti sarebbe preclusa alle imprese più piccole&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Jacopo Famiglietti</strong>,<strong> Polimi</strong> : &#8220;<em>Il software SSDA è uno strumento tangibile che permetterà ai Consorzi DOP e IGP di misurare in modo dinamico e robusto il proprio profilo ambientale permettendo l’implementazione di politiche di sostenibilità granulari ed efficaci&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Federico Froldi</strong>, <strong>Università Cattolica del Sacro Cuore</strong>:<em> &#8220;Lo studio del ciclo di vita del formaggio Grana Padano DOP è partito dalla produzione del latte, la fase di stalla, da cui tutto prende vita. Conoscere le realtà produttive è fondamentale per l’individuazione dei punti deboli sui quali intervenire con proposte concrete di mitigazione degli impatti ambientali, contribuendo alla crescita sostenibile dell’intera filiera&#8221;.</em></p>
<p><strong>Mattero Muscherà</strong>, <strong>Enersem</strong>: <em>&#8220;C’è immensa soddisfazione nel presentare finalmente il risultato di un progetto lungo e impegnativo, ma che ha permesso di realizzare un software innovativo per calcolare l’impronta ambientale della più importante Dop italiana, e che potrà essere applicato anche ad altre filiere produttive&#8221;</em>.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2022/06/20220628_CS_EVENTO-FINALE-LIFE-TTGG-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dalla-ricerca-nasce-un-nuovo-strumento-per-lefficienza-energetica-e-ambientale-nelle-filiere-agroalimentari/">Dalla ricerca nasce un nuovo strumento per l’efficienza energetica e ambientale nelle filiere agroalimentari</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>EVENTO ONLINE &#8211; Il progetto LIFE TTGG presenta il sistema di supporto alle decisioni ambientali (EDSS)</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/evento-online-il-progetto-life-ttgg-presenta-il-sistema-di-supporto-alle-decisioni-ambientali-edss/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 06:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[TTGG LIfe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo 5 anni di lavoro il progetto LIFE TTGG presenta agli stakeholder del settore agroalimentare il nuovo software per supportare filiere DOP IGP più sostenibili ed efficienti Il 28 giugno si terrà su Zoom, dalle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/evento-online-il-progetto-life-ttgg-presenta-il-sistema-di-supporto-alle-decisioni-ambientali-edss/">EVENTO ONLINE &#8211; Il progetto LIFE TTGG presenta il sistema di supporto alle decisioni ambientali (EDSS)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo 5 anni di lavoro il progetto LIFE TTGG presenta agli stakeholder del settore agroalimentare il nuovo software per supportare filiere DOP IGP più sostenibili ed efficienti</em></p>
<p>Il <strong>28 giugno</strong> si terrà su <strong>Zoom</strong>, dalle ore <strong>10:00 alle ore 12:00</strong>, l&#8217;evento online  <em>“Il sistema di supporto alle decisioni ambientali (EDSS): un nuovo strumento per supportare filiere DOP IGP più sostenibili ed efficienti in Europa sviluppato dal progetto LIFE TTGG”</em> organizzato da<strong> oriGin</strong> in collaborazione con i partner del progetto <strong>LIFE TTGG &#8211; </strong><strong>Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Consorzio di Tutela Grana Padano, Enersem, Cniel e Fondazione Qualivita &#8211;</strong> e dedicato agli stakeholder del settore agroalimentare europeo.</p>
<p>Durante l&#8217;evento saranno presentati i risultati finali del progetto LIFE TTGG e il sistema EDSS. L&#8217;EDSS è un software creato per supportare i produttori di <strong>formaggio DOP</strong> nel prendere le decisioni ambientali: facilita il calcolo dell&#8217;impronta ecologica dei prodotti confezionati attraverso l&#8217;applicazione del metodo PEF e identifica allo stesso tempo le misure specifiche e concrete per ridurre il consumo di energia. Il software aiuterà i produttori nell&#8217;ottimizzazione dei loro processi produttivi sia dal punto di vista ambientale che economico.</p>
<p>È prevista l&#8217;interpretazione simultanea in quattro lingue: inglese, francese, spagnolo e italiano.</p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  avia-builder-el-no-sibling ' ><a href='https://www.origin-gi.com/28-06-2022-online-event-the-environmental-decision-support-system-edss-a-new-tool-to-support-more-sustainable-and-efficient-pdo-pgi-supply-chain/' class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-custom avia-size-large avia-position-center ' target="_blank" style='background-color:#41a437; border-color:#41a437; color:#ffffff; ' rel="noopener"><span class='avia_iconbox_title' >ISCRIVITI AL WEBINAR</span></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Programma</strong></h2>
<p style="text-align: center;"><em><strong><u>Introduzione e moderazione</u></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>MASSIMO VITTORI </strong>– DIRETTORE ORIGIN</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><u>Saluti</u></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>FRANCESCA ETTORRE </strong>– PROJECT MANAGER CINEA, COMMISSIONE EUROPEA</p>
<p style="text-align: center;"><strong>STEFANO BERNI </strong>– DIRETTORE CONSORZIO DI TUTELA GRANA PADANO</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><u>Interventi</u></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>JACOPO FAMIGLIETTI</strong> – POLITECNICO DI MILANO</p>
<p style="text-align: center;"><strong>FEDERICO FROLDI</strong> – UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE PIACENZA</p>
<p style="text-align: center;"><strong>MATTEO MUSCHERÀ </strong>– ENERSEM</p>
<p style="text-align: center;"><strong>ILENIA MARTINOTTI</strong> – CONSORZIO DI TUTELA GRANA PADANO</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><u>Interazioni con l’audience</u></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><u>Conclusioni</u></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>MAURO ROSATI</strong> – DIRETTORE FONDAZIONE QUALIVITA</p>
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<p>Fonte: <a href="https://www.origin-gi.com/28-06-2022-online-event-the-environmental-decision-support-system-edss-a-new-tool-to-support-more-sustainable-and-efficient-pdo-pgi-supply-chain/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">oriGIn</a></p>
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		<title>L&#8217;uso del software: uno strumento contro il green washing</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/luso-del-software-uno-strumento-contro-il-green-washing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2022 09:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[EUGreenDeal]]></category>
		<category><![CDATA[Farm to Fork]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione Ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il software SSDA (Strumento di Supporto alle Decisioni Ambientali), elaborato all’interno del progetto LIFE TTGG, ha superato con successo la validazione da parte di CSQA Certificazioni srl a fronte delle norme UNI EN ISO 14040 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>software SSDA</strong> (Strumento di Supporto alle Decisioni Ambientali), elaborato all’interno del <strong>progetto LIFE TTGG</strong>, ha superato con successo la validazione da parte di <strong>CSQA Certificazioni srl</strong> a fronte delle norme UNI EN ISO 14040 e 14044 e delle Regole di Categoria di Prodotto per il settore lattiero caseario (PEFCR for Dairy products) elaborate all’interno della <strong>metodologia Product Environmental Footprint (PEF)</strong> della Commissione Europea.</p>
<p>I risultati del <strong>profilo ambientale</strong> dei formaggi DOP generati dal software SSDA per le fasi di stalla, trasformazione del latte in formaggio, stagionatura, confezionamento, distribuzione, consumo e fine vita della confezione e degli scarti alimentari sono pertanto conformi con i requisiti imposti a livello internazionale per la quantificazione degli impatti potenziali generati nel ciclo di vita dei prodotti di largo consumo. Tali risultati potranno essere utilizzati dalle aziende per predisporre la propria <strong>comunicazione ambientale</strong> senza intercorrere a problemi legati al <strong>green washing</strong> (ambientalismo di facciata).</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.polimi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Politecnico di Milano</strong></a></p>
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		<title>Packaging e sostenibilità dei prodotti caseari: una questione di equilibrio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/packaging-e-sostenibilita-dei-prodotti-caseari-una-questione-di-equilibrio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2022 10:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Partiamo da un dato di fatto: l’impatto ambientale del packaging è decisamente inferiore rispetto a quello dei prodotti caseari. Questo, naturalmente, non giustifica soluzioni di sovradimensionamento (overpackaging). Soprattutto quando l’obiettivo è solo quello di aumentare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Partiamo da un dato di fatto: l’impatto ambientale del packaging è decisamente inferiore rispetto a quello dei prodotti caseari.</em></p>
<p>Questo, naturalmente, non giustifica soluzioni di sovradimensionamento (<strong>overpackaging</strong>). Soprattutto quando l’obiettivo è solo quello di aumentare il volume dei prodotti per garantirne maggior visibilità sugli scaffali.</p>
<p>Ma attenzione!! Se l’overpackaging è un problema (anche) ambientale, l’esatto opposto (<strong>underpackaging</strong>) è ancora più pericoloso. Il motivo è semplice: un packaging che non assolve le sue funzioni rischia di generare <strong>food waste</strong> con disastrose <strong>ricadute in termini economici, sociali ed anche ambientali</strong>.</p>
<p>Le soluzioni di packaging che garantiscono il minor impatto ambientale sono progettate per ottimizzare l’uso dei materiali in relazione alle performance di <strong>shelf life, trasportabilità, accessibilità</strong>. Si tratta, appunto, di un packaging equilibrato, che si propone con una giusta misura: quanto basta e quanto serve.</p>
<p>Cosa succede nel caso di overpackaging? L’impatto ambientale aumenta linearmente. Questo è sostanzialmente dovuto ad un eccessivo e non necessario utilizzo di materiali per il packaging.<br />
Mentre nel caso di underpackaging? L’impatto ambientale purtroppo aumenta esponenzialmente. Questo, per i prodotti caseari, è sostanzialmente dovuto allo spreco alimentare che si genera per la mancata capacità del packaging di garantire la corretta conservazione e accessibilità dei prodotti.</p>
<p>Un ambito del packaging, spesso tabù, ma molto importante per promuovere <strong>sistemi di produzione e consumo sostenibili</strong> è quello della <strong>comunicazione</strong>. Il packaging è infatti l’interfaccia informativa che mette in relazione il consumatore con il prodotto. Risulta quindi fondamentale per acquisire conoscenze (anche ambientali) sul contenuto e sul suo contenitore. Attraverso il packaging il consumatore deve essere informato sui metodi di conservazione, sulle modalità di preparazione e somministrazione e sui comportamenti per lo smaltimento. Il packaging deve infatti garantire la miglior informazione, quella utile e necessaria.</p>
<p>Per essere equilibrato dal punto di vista comunicativo, il packaging non deve esagerare nelle promesse ma deve bilanciare ciò che dice con ciò che contiene e che veicola evitando il sovraffollamento delle informazioni che disorientano il destinatario.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.polimi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Politecnico di Milano</strong></a></p>
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		<title>Tutti i segreti per un revamping ottimale della centrale frigorifera</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/tutti-i-segreti-per-un-revamping-ottimale-della-centrale-frigorifera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2022 10:47:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I consumi elettrici per produzione di energia frigorifera rappresentano fra il 30% e il 50% della bolletta complessiva dei caseifici. È evidente, dunque, quanto sia cruciale considerare l’efficientamento degli impianti di refrigerazione. Spesso chi gestisce [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I consumi elettrici per produzione di energia frigorifera rappresentano fra il 30% e il 50% della bolletta complessiva dei caseifici. È evidente, dunque, quanto sia cruciale considerare l’efficientamento degli impianti di refrigerazione.</em></p>
<p>Spesso chi gestisce un caseificio si trova a ragionare sulle opportunità e sui costi derivanti dalla <strong>sostituzione</strong> di tali impianti, principalmente per due motivi:</p>
<ul>
<li>obsolescenza: l’efficienza è scarsa in confronto agli impianti nuovi e i continui interventi di manutenzione divenuti necessari generano disservizi e costi importanti;</li>
<li>nuovo dimensionamento: il caseificio cresce e con lui i fabbisogni di energia frigorifera. Il vecchio impianto con vasca del ghiaccio non è più sufficiente per garantire un livello di servizio adeguato.</li>
</ul>
<p>Una volta stabilita la necessità di intervenire, ci si trova davanti a un <strong>bivio tecnologico</strong>: sostituire il generatore e mantenere l’accumulo di ghiaccio, oppure installare un generatore con produzione del freddo in diretta, eliminando quindi la vasca del ghiaccio? Non esiste una soluzione che sia conveniente per tutti in maniera univoca: è necessario analizzare la situazione specifica per stabilire il rinnovamento ottimale. Si possono allora tracciare alcune linee guida a supporto di chi deve prendere questa decisione.</p>
<p>L’<strong>accumulo di ghiaccio</strong> garantisce svariati vantaggi:</p>
<ul>
<li>a parità di energia erogata, permette di installare un generatore più piccolo, con conseguente risparmio in termini di investimento;</li>
<li>consente di spostare il funzionamento del generatore durante la notte, quando le tariffe elettriche sono agevolate e quando la temperatura esterna è più bassa, consentendo quindi al generatore di lavorare a più alta efficienza</li>
<li>lo sfruttamento del calore latente di fusione del ghiaccio garantisce all’utenza una temperatura costante.</li>
</ul>
<p>Tali vantaggi svaniscono tuttavia quando la dimensione dell’impianto non è più in grado di soddisfare i fabbisogni del caseificio:</p>
<ul>
<li>Al crescere dei fabbisogni, il funzionamento del generatore si rende necessario anche durante la giornata e spesso non si riesce a produrre sufficiente spessore di ghiaccio, a causa della concomitante richiesta di energia frigorifera da parte del processo. Per questo, ci si trova a far lavorare il gruppo frigorifero in contemporanea con i carichi.</li>
<li>Inoltre, il vantaggio di aver installato un generatore più piccolo si trasforma in un’arma a doppio taglio quando si troverà a dover lavorare in diretta: con tutta probabilità, infatti, non sarà in grado di soddisfare i picchi di richiesta, per esempio del raffreddamento del siero. In questi casi la soluzione che prevede la produzione di energia frigorifera in diretta permetterebbe di ovviare ad alcuni di questi problemi.</li>
<li>Infine, mentre per la produzione di ghiaccio è necessario che il gruppo frigorifero lavori a temperature nell’ordine di -6/-8°C, la produzione in diretta di acqua gelida permette al generatore di poter evaporare anche a -2/0°C, con consistente incremento dell’efficienza e conseguente decremento dei consumi elettrici, a parità di energia frigorifera erogata.</li>
</ul>
<p>Esiste anche la possibilità di optare per soluzioni “miste”, in cui il <strong>revamping</strong> (ammodernamento, ndr) dell’impianto prevede la produzione del freddo in diretta, mantenendo comunque un accumulo di ghiaccio da caricare durante la notte ed utilizzare come polmone freddo durante il giorno, nei momenti di picco del fabbisogno.</p>
<p>In conclusione, ogni situazione deve essere attentamente analizzata per comprendere quale soluzione può essere la più adatta a soddisfare le esigenze del processo produttivo e del “portafoglio” aziendale. Grazie a EDSS, software nato dal <a href="http://www.lifettgg.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>progetto LIFE TTGG</strong></a> per misurare e migliorare l’impatto ambientale della filiera del Grana Padano e potenzialmente di tutte le filiere DOP, compilando un questionario si ottiene una prima valutazione del potenziale di risparmio ottenibile con un revamping del sistema di produzione del freddo. Una solida base di partenza per iniziare a ragionare sulle possibilità in gioco, per programmare in modo consapevole e concreto la strada verso la sostenibilità.</p>
<p>Fonte: <strong>Enersem</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/tutti-i-segreti-per-un-revamping-ottimale-della-centrale-frigorifera/">Tutti i segreti per un revamping ottimale della centrale frigorifera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>La valutazione degli impatti: un suggerimento concreto per un&#8217;azienda più efficiente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-valutazione-degli-impatti-un-suggerimento-concreto-per-unazienda-piu-efficiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2022 13:27:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[EUGreenDeal]]></category>
		<category><![CDATA[Farm to Fork]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[TTGG LIfe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il software SSDA (Strumento di Supporto alle Decisioni Ambientali), elaborato all’interno del progetto LIFE TTGG, permette di misurare, in maniera semplice e pragmatica, gli impatti ambientali della produzione di formaggio a pasta dura: dalla produzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-valutazione-degli-impatti-un-suggerimento-concreto-per-unazienda-piu-efficiente/">La valutazione degli impatti: un suggerimento concreto per un&#8217;azienda più efficiente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il software SSDA (Strumento di Supporto alle Decisioni Ambientali), elaborato all’interno del progetto <a href="http://www.lifettgg.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LIFE TTGG</a>, permette di misurare, in maniera semplice e pragmatica, gli impatti ambientali della produzione di formaggio a pasta dura: dalla produzione di latte crudo fino a caseificazione, confezionamento, uso e fine vita.</em></p>
<p>Il <strong>software</strong> permette di valutare i punti critici e identificare le <strong>strategie di miglioramento</strong> per tutta la filiera. L’analisi dei dati raccolti sui consorzi Grana Padano DOP ha permesso di elaborare un set di azioni di efficientamento, permettendo ad ogni attore di valutare il proprio potenziale di miglioramento del profilo ambientale e ricevere suggerimenti concreti in merito alla strategia più efficace rispetto alla propria realtà aziendale.</p>
<p>Fonte: <strong>Politecnico di Milano</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-valutazione-degli-impatti-un-suggerimento-concreto-per-unazienda-piu-efficiente/">La valutazione degli impatti: un suggerimento concreto per un&#8217;azienda più efficiente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>L’efficienza in caseificio in tempo di crisi energetica</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lefficienza-in-caseificio-in-tempo-di-crisi-energetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 10:37:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[EUGreenDeal]]></category>
		<category><![CDATA[Farm to Fork]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[TTGG LIfe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crisi geopolitica degli ultimi mesi ha introdotto un preoccupante livello di incertezza sull’approvvigionamento del gas e ha conseguentemente incrementato i prezzi dell’energia. In questo scenario, le aziende si trovano con rinnovato interesse a ragionare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lefficienza-in-caseificio-in-tempo-di-crisi-energetica/">L’efficienza in caseificio in tempo di crisi energetica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La crisi geopolitica degli ultimi mesi ha introdotto un preoccupante livello di incertezza sull’approvvigionamento del gas e ha conseguentemente incrementato i prezzi dell’energia.</em></p>
<p>In questo scenario, le aziende si trovano con rinnovato interesse a ragionare sul tema dell’<strong>efficienza energetica</strong> e i caseifici di produzione del Grana Padano DOP non fanno eccezione. Che cosa possono fare davvero i produttori per tutelarsi? Di sicuro, anche in un’ottica di medio-lungo periodo, sarà per loro fondamentale aumentare il tasso di autoproduzione energetica da fonti rinnovabili ed efficientare gli impianti di produzione dell’energia termica e frigorifera. L’azione fondamentale e prioritaria, però, rimane sempre la riduzione del fabbisogno energetico.</p>
<p>Il <a href="http://www.lifettgg.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>progetto LIFE TTGG</strong></a> ha evidenziato l’importanza delle strategie di <strong>recupero termico in tema di efficienza energetica</strong>. Che cosa significa “recupero termico”? Vuol dire riutilizzare il calore contenuto in un processo per alimentarne un altro, senza ricorrere alla generazione di altro calore. È quello che succede quando si sfrutta il calore del siero caldo scaricato dopo la separazione della cagliata e lo si riutilizza per preriscaldare il latte freddo, che entra nei doppi fondi in rame per la fase di cottura. Oppure, quando si utilizza il calore di condensazione dei gruppi frigoriferi, altrimenti dissipato in atmosfera, per alimentare i magazzini di stagionatura che altrimenti richiederebbero un consistente contributo energetico alle caldaie a gas.</p>
<p>Se qualche mese fa questi interventi permettevano di ridurre di circa 1 euro i costi di produzione di una singola forma di Grana Padano DOP, ora questo risparmio è praticamente raddoppiato, a causa dell’incremento dei prezzi dell’energia. Questo significa che l’implementazione di uno degli interventi di recupero termico menzionati, già particolarmente interessanti in situazione pre-crisi, vede sostanzialmente dimezzato il tempo di ritorno dell’investimento.</p>
<p>Il <strong>consumo di energia</strong> ha un notevole impatto, sia sull’ambiente, sia sugli investimenti delle aziende. Se finora la prima leva non è stata forse abbastanza stringente, il fatto che la leva economica diventi rilevante può spingere gli imprenditori a osservare con un occhio più attento e consapevole le proprie produzioni, utilizzando risorse che già maneggiano in modo più efficiente, per arginare costi imposti da condizioni geopolitiche non controllabili e, contemporaneamente, l’<strong>impatto ambientale</strong>.</p>
<p>Fonte: <strong>Enersem</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lefficienza-in-caseificio-in-tempo-di-crisi-energetica/">L’efficienza in caseificio in tempo di crisi energetica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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