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	<title>Sannio Consorzio Tutela Vini &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<title>Sannio Consorzio Tutela Vini &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il Consorzio Vini Sannio racconta il territorio al Vinitaly 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 08:04:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Sannio porta l’EnoArte e il mito di Assteas al 58° Vinitaly: trentatré aziende pronte a raccontare il territorio. “Nel Sannio coltiviamo emozioni: le radici di un’identità, la bellezza di un territorio”, non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio del Sannio porta l’EnoArte e il mito di Assteas al 58° Vinitaly: trentatré aziende pronte a raccontare il territorio.</em></p>
<p>“Nel Sannio coltiviamo emozioni: le radici di un’identità, la bellezza di un territorio”, non è solo uno slogan ma il manifesto con cui il <strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong> si presenta alla <strong>58esima edizione del Vinitaly. </strong>Dal<strong> 12 al 15 aprile </strong><strong>(Padiglione Campania – Area Sannio – Stand 69-70), </strong>trentatré<strong> a</strong>ziende del territorio saranno protagoniste di un racconto che unisce <strong>Enoturismo, Sostenibilità e Tracciabilità.</strong></p>
<p>Il filo rosso della trasferta veronese sarà il binomio <strong>Vino e Arte </strong>con<strong> l’EnoArte </strong>di<strong> Elisabetta Rogai </strong>che dipingerà in diretta con i vini sanniti e <strong>“Il viaggio nel simposio di Assteas”, </strong>un omaggio al celebre cratere del <strong>“Ratto di Europa”</strong> custodito a <strong>Montesarchio (Bn</strong>) nel Museo archeologico nazionale del Sannio caudino e definito <strong>“il vaso più bello del mondo”.</strong> Un ponte ideale tra l’archeologia e il calice, che trasforma la degustazione in un’esperienza culturale completa.</p>
<p>“Il Vinitaly rappresenta per noi un momento fondamentale di visibilità e confronto – afferma <strong>Carmine Coletta</strong>, Presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini -. Il Sannio si presenta come un territorio autentico, capace di coniugare qualità, sostenibilità e identità. Non portiamo solo vino, ma un’esperienza completa fatta di cultura, paesaggio ed enoturismo. Il nostro obiettivo è rafforzare la presenza sui mercati e raccontare, in modo sempre più efficace, il valore delle nostre produzioni e delle persone che le rendono uniche”.</p>
<p>Per il <strong>Vinitaly </strong>l’ente sannita ha predisposto un ricco e articolato programma che prevede i seguenti incontri:</p>
<h4>Domenica 12 aprile</h4>
<p>Ore 11.30:<strong> Presentazione del cocktail Assteas </strong></p>
<p>Un omaggio “liquido” al cratere, che collega ogni ingrediente a un elemento artistico o narrativo del vaso. Alla base del cocktail elaborato da <strong>Angelo Zotti</strong> c’è il protagonista tra i vini rossi sanniti, l’Aglianico, intenso e strutturato, che ricorda l’austerità e la centralità delle figure divine, come Zeus e Pan che dominano i due lati del cratere; in aggiunta il vermouth made in Sannio e il gin che crea un filo narrativo che lega la tradizione alla modernità. All’evento parteciperà anche <strong>Morena Cecere</strong>, Assessore alla Cultura del comune di Montesarchio (Bn).</p>
<p>Ore 14.30:<strong> Presentazione Guida Prosit &#8211; Sannio </strong></p>
<p>Panoramica sulla presenza del Sannio nella pubblicazione dedicata al mondo del vino realizzata dall’associazione Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino), che riunisce degustatori esperti. Partecipano <strong>Simone Feoli</strong> (Onav Campania) e un rappresentante dell’Onav nazionale.</p>
<p>Ore 16.30<strong>: Racconti diVini &#8211; Donne, Identità, Territorio, Arte e Cultura   </strong></p>
<p>I Vini del Sannio portati sulle tele winemade di <strong>Elisabetta Rogai </strong>che utilizza il vino rosso al posto del colore. Il binomio <strong>Vino e Arte</strong> sarà declinato in un originalissimo evento di degustazione di due liquori sanniti, <strong>Amaral</strong>, a base di Aglianico DOCG ed <strong>Euforja</strong>, a base di Falanghina DOC, arricchita di sfumature ed effervescenze di colori, dall’intensità olfattiva dei profumi, dalle atmosfere della narrazione e dall’armonia tra le varie componenti di una degustazione ricca e multisensoriale in cui materia e natura sono legate a doppio e indissolubile filo. All’incontro prenderanno parte: <strong>Carmine Coletta</strong> (presidente Sannio Consorzio Tutela Vini), <strong>Fulvio Bonavitacola</strong> (assessore alle Attività Produttive, Regione Campania) e <strong>Maria Carmela Serluca </strong>(assessore all&#8217;Agricoltura, Regione Campania); introduce e modera <strong>Rossella Del Prete </strong>(Università del Sannio), con gli interventi di: <strong>Francesca Morandini</strong> (Museo Archeologico Teatro Romano di Verona), <strong>Patrizia Bove</strong> (scrittrice), <strong>Elisabetta Rogai</strong> (pittrice) e <strong>Sandra Lonardo</strong> (imprenditrice<strong>). </strong>Le conclusioni saranno del Governatore della Campania,<strong> Roberto Fico. </strong></p>
<h4>Lunedì 13 aprile</h4>
<p>Ore 11.30 e Ore 14.30<strong>: Viaggio esperienziale alla scoperta della Falanghina del Sannio Doc </strong></p>
<p>Un’esperienza immersiva che coniuga eleganza e territorialità, trasmettendo ad ogni assaggio un ricordo vivido e coinvolgente, curato da <strong>Pasquale Carlo</strong>, giornalista e scrittore enogastronomico.</p>
<h4>Martedì 14 aprile</h4>
<p>Ore 11.30:<strong> Viaggio esperienziale alla scoperta dell’Aglianico del Taburno Docg </strong></p>
<p>Il racconto è ispirato ai vini imponenti e maestosi che trasmettono la forza di un territorio verticale, dominato dalla montagna, e la millenaria tradizione vitivinicola custodita nel Sannio. Il contributo narrativo è di <strong>Pasquale Carlo</strong>, giornalista e scrittore enogastronomico.</p>
<p>Ore 13.45:<strong> Discovery Sannio – Vino. Persone. Territorio. </strong></p>
<p>Presentazione nello <strong>Spazio Vinitaly Tourism </strong>(Galleria tra i Padiglioni 2 e 3) della proposta enoturistica targata Sannio, con degustazione esperienziale di <strong>Aglianico del Taburno Docg</strong> e <strong>Falanghina del Sannio Doc</strong>.  Partecipano: <strong>Carmine Coletta</strong> (presidente Sannio Consorzio Tutela Vini), <strong>Enzo Pepe</strong> (Rotolando verso Sud) e <strong>Pasquale Carlo.</strong></p>
<p>Ore 14.30:<strong> Viaggio esperienziale alla scoperta della Sannio Doc Aglianico</strong></p>
<p>Un percorso tra vini intensi e strutturati che raccontano dei segreti della vinificazione, non solo attraverso una degustazione, ma in un’esperienza da vivere, condividere e ricordare. L’evento è condotto da <strong>Pasquale Carlo </strong>(giornalista e scrittore enogastronomico).</p>
<h4>Mercoledì 15 aprile</h4>
<p>Dalle ore 10.00 alle ore 13.00<strong>: Presentazione della proposta enoturistica sannita a buyer internazionali</strong></p>
<p>Nello spazio di <strong>Vinitaly Tourism</strong> (Galleria tra i Padiglioni 2 e 3) incontri B2B con 20 buyer internazionali turistici, a cura di <strong>Enzo Pepe</strong> (Rotolando Verso Sud).</p>
<p>Ore 11.30<strong>: Viaggio esperienziale nella Sannio Doc</strong></p>
<p>I vini <strong>Sannio Doc</strong>, diversi e versatili, arricchiscono e completano la narrazione della produzione enologica sannita, idonea a far scoprire ogni piccolo particolare del territorio e della cultura sannita. <strong>Pasquale Carlo</strong> (giornalista e scrittore enogastronomico) ne è il relatore.</p>
<p>Durante i giorni della rassegna, sempre presso lo stand del <strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong>, sarà possibile approfondire l’eccellenza dei vini a <strong>Indicazione Geografica </strong>del territorio. Un’esperienza sensoriale guidata dalla sommelier <strong>Rita Caporaso</strong>, pensata per raccontare non solo il vino, ma la storia, la cultura e il potenziale competitivo di una delle aree vitivinicole più dinamiche del Sud Italia.</p>
<p>Infine, non poteva mancare un momento dedicato alla tradizione liquoristica sannita, con l’assaggio di cocktail elaborati con vini sanniti, a cura di <strong>Angelo Zotti</strong>; mentre, lo spazio <strong>Sannio e Musei in Tour VR</strong> darà la possibilità di compiere <strong>un tour immersivo </strong>nel Sannio vitivinicolo e nella rete museale di Benevento.</p>
<p>Queste le aziende sannite presenti al Vinitaly: <strong>La Guardiense Janare, Cantine Tora, Vinicola del Sannio, Vigne storte, Torre Varano, La vinicola del Titerno, Terre stregate, Il poggio, Torre del pagus, Fontana reale, Santiquaranta, Cantine Iannella 1920, Nifo Sarrapochiello, Tenuta san Girolamo, Terre d&#8217;aglianico, Ocone vini 1910, Pietrefitte, Antica masseria Venditti, Aia dei colombi, Masseria Frattasi, Capolino Perlingieri, Vigne di Malies, Torre dei chiusi, Cavalier Mennato Falluto, Azienda agricola Elena Catalano, Cantina di Solopaca, La Fortezza, Cantina del Taburno, Cantine del maresciallo, Azienda agricola via dei mulini, I Pentri, Fontanavecchia e Fattoria la rivolta.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.sannio.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/CS_24_20260407.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Al Museo del Sannio si terrà il Sannio Top Wines 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/al-museo-del-sannio-si-terra-il-sannio-top-wines-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 09:01:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Benevento: Mercoledì 25 febbraio, al Museo del Sannio, si terrà il Sannio Top Wines 2026. In passerella le etichette sannite premiate dalle guide ai vini d’Italia e dai concorsi nazionali e internazionali Il Sannio non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Benevento: Mercoledì 25 febbraio, al Museo del Sannio, si terrà il Sannio Top Wines 2026. In passerella le etichette sannite premiate dalle guide ai vini d’Italia e dai concorsi nazionali e internazionali</em></p>
<p>Il Sannio non è solo una terra di vini, è una terra di campioni. Torna <strong>Sannio Top Wines</strong>, l&#8217;evento dove i riflettori si accendono sulle cantine sannite che hanno conquistato i palati (e i premi) dalle guide ai vini d’Italia e dai concorsi nazionali e internazionali di tutto il mondo.</p>
<p>L’appuntamento, promosso dal <strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong>, in collaborazione con la <strong>Provincia di Benevento</strong>, <strong>Sannio Europa, Rete Museale della Provincia di Benevento</strong> e <strong>Coldiretti Benevento,</strong> è per <strong>le ore 18</strong> di <strong>mercoledì 25 febbraio</strong> prossimo, presso il <strong>Museo del Sannio di Benevento </strong>ed è teso a dare risalto alle <strong>aziende del Sannio </strong>che, nel corso dell&#8217;ultimo anno, si sono distinte ottenendo prestigiose testimonianze frutto della passione e della qualità di una terra che continua a scalare le vette dell&#8217;enologia mondiale.</p>
<p>Questo l’elenco delle aziende premiate: <strong>Aia dei Colombi, Antica Masseria Venditti, Az. Agr. Elena Catalano, Az. Agr. Antica Masseria ‘A Canc’llera, Az. Agr. Terre d’Aglianico, Az. Agr. Cavalier Mennato Falluto, Az. Agr. De Fortuna, Az. Agricola Fontana Reale, Az. Agr. Il Poggio, Az. Agr. Terrantiqua, Az. Agr. Via dei Mulini, Cantina Bicu de Fremundi, Cantina del Taburno, Cantina di Solopaca, Cantina Morone, Cantine Pietreionne, Cantine Iannella, Cantine Tora, DIIS VINI srl, Euvitis 21 ATS srl – Ocone 1910, Fattoria La Rivolta, Fontanavecchia, La Fortezza, La Guardiense – Janare, La Vinicola del Titerno, Mustilli, Nifo Sarrapochiello Lorenzo, Santiquaranta, Scompiglio, Terra di Briganti, Terre Massesi, Torre dei Chiusi, Torre del Pagus e Vitivinicola Anna Bosco.</strong></p>
<p>“La presentazione delle etichette sannite premiate dalle principali <strong>guide ai vini d’Italia e dai concorsi nazionali e internazionali</strong> – afferma <strong>Carmine Coletta, Presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini </strong>&#8211; è molto più di una celebrazione: è la fotografia concreta di un territorio che cresce in qualità, identità e reputazione. Il Sannio oggi si afferma come una delle aree vitivinicole più dinamiche del Mezzogiorno, capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità.</p>
<p>“I riconoscimenti ottenuti dalle nostre aziende – aggiunge &#8211; sono il risultato del lavoro quotidiano dei produttori, della visione condivisa e della forza di un sistema che ha scelto di fare squadra. Con questo evento vogliamo raccontare un Sannio contemporaneo, credibile sui mercati e sempre più attrattivo anche dal punto di vista enoturistico. Il vino non è solo un prodotto: è cultura, paesaggio, economia e futuro. Continueremo a investire nella promozione e nella valorizzazione delle nostre denominazioni, perché ogni bottiglia premiata è un ambasciatore del territorio nel mondo”.</p>
<p>Nel corso della serata è previsto anche un convegno su <strong>“Le eccellenze vitivinicole sannite e il territorio come destinazione enoturistica autentica, sostenibile e contemporanea”</strong>. All’incontro, introdotto e moderato da <strong>Chiara Giannotti </strong>(Ideatrice e Curatrice Vino.Tv), dopo i saluti di:</p>
<ul>
<li><strong>Clemente Mastella </strong>(Sindaco di Benevento);</li>
<li><strong>Nino Lombardi </strong>(Presidente Provincia di Benevento);</li>
<li><strong>Raffaele Del Vecchio</strong> (Presidente Sannio Europa),</li>
</ul>
<p>Interverranno:</p>
<ul>
<li><strong>Gennarino Masiello </strong>(Presidente Coldiretti Benevento);</li>
<li><strong>Carmine Coletta </strong>(Presidente Sannio Consorzio Tutela Vini);</li>
<li><strong>Maria Carmela Serluca</strong> (Assessora Agricoltura Regione Campania).</li>
</ul>
<p>L’evento sarà anche un’occasione di confronto e condivisione tra produttori, istituzioni, operatori del settore e stampa specializzata, in una cornice simbolica come quella del <strong>Museo del S</strong>annio, luogo identitario della cultura e della storia del territorio.</p>
<p><strong>Sannio Top Wines </strong>sarà chiuso da un banco di assaggio con i vini delle aziende premiate e un buffet territoriale a cura di <strong>Campagna Amica</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.sannio.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/CS_23_20260220-sannio-consorzio-tutela-vini.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Sannio Consorzio Tutela Vini: Carmine Coletta eletto nuovo Presidente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sannio-consorzio-tutela-vini-carmine-coletta-eletto-nuovo-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 08:24:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il CDA del Sannio Consorzio Tutela Vini elegge all&#8217;unanimità Carmine Coletta come Presidente, al suo fianco Giampiero Rillo, vicepresidente. Un passaggio di testimone. L&#8217;elezione è avvenuta durante l&#8217;ultima riunione del Consiglio di Amministrazione, che ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il CDA del Sannio Consorzio Tutela Vini elegge all&#8217;unanimità Carmine Coletta come Presidente, al suo fianco </em><em>Giampiero Rillo, vicepresidente.</em></p>
<p>Un passaggio di testimone. L&#8217;elezione è avvenuta durante l&#8217;ultima riunione del <strong>Consiglio di Amministrazione</strong>, che ha espresso unanime fiducia nella figura di <strong>Carmine Coletta</strong> per proseguire e rafforzare le attività di tutela, promozione e valorizzazione delle eccellenze vitivinicole <strong>del Sannio</strong>.</p>
<p>&#8220;Sono onorato della fiducia che mi è stata accordata &#8211; ha dichiarato il neo Presidente -. Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e con l&#8217;obiettivo di lavorare in stretta sinergia con tutti i soci, le istituzioni e gli operatori del settore per consolidare il posizionamento dei nostri vini a livello nazionale e internazionale. <strong>Il Sannio</strong> ha un patrimonio enologico straordinario, e il <strong>Consorzio</strong> continuerà a essere il suo motore propulsivo.</p>
<p>“Sento da parte mia e del <strong>Consorzio</strong> che rappresento – ha aggiunto – di esprimere profonda gratitudine a <strong>Libero Rillo</strong>, per la continuità, per la dedizione, per aver accompagnato il <strong>Sannio vitivinicolo</strong> attraverso fasi complesse e decisive. Le istituzioni crescono quando sanno riconoscere il valore di chi le ha servite, e il nostro primo atto è proprio questo: rispetto per il passato, senza nostalgia e gratitudine senza retorica. Oggi però si apre una nuova fase. Non una rottura, ma un’evoluzione”.</p>
<p>In seguito, <strong>Coletta</strong> ha elencato una serie di priorità che saranno al centro della sua azione e della squadra che lo accompagnerà. Un lavoro non facile soprattutto in considerazione dei grandi cambiamenti che hanno avuto: il Sannio, i mercati, i consumatori, il modo di comunicare il vino e, non ultimo il ruolo di un <strong>Consorzio di Tutela</strong>, visto come strumento ancora più utile, più presente, più autorevole e che sappia anche guidare. Fra le azioni da perseguire nell’immediato, tra le altre, spiccano: <strong>l’identità, l’ambiente e la gestione inclusiva e aperta al territorio.</strong></p>
<p>“Dobbiamo rafforzare un racconto unitario, riconoscibile, coerente – ha spiegato &#8211; che valorizzi le nostre <strong>DOC</strong>, le nostre <strong>DOCG</strong> e il ruolo strategico della <strong>Falanghina</strong> e dell’<strong>Aglianico</strong>, senza dimenticare nessun vitigno, nessuna area, nessuna impresa. Il <strong>Consorzio</strong> deve essere una casa comune anche per chi esporta, per chi cresce e per chi fatica. Un altro elemento importante è la sostenibilità come valore aggiunto sul territorio, un obiettivo sul quale bisogna impegnarsi per coinvolgere le istituzioni e gli enti locali”.</p>
<p>Altre iniziative riguarderanno una maggiore promozione, sui mercati esteri e nazionali, con strategie moderne; cui bisogna aggiungere, l’esigenza per ogni socio di sentirsi parte attiva del <strong>Consorzio</strong>, percepita sempre più come una casa comune e uno strumento concreto al servizio di chi produce.</p>
<p>L’ultimo richiamo è rivolto ai giovani e alle nuove professionalità, e a quanti scelgono di restare o di tornare nel nostro territorio per fare vino, che “dovrà essere un modello di coesione, reputazione e valore”.</p>
<p>Questi i componenti della giunta esecutiva: <strong>Giampiero Rillo</strong> (vice presidente), <strong>Alfredo Di Leone, Gianmarco Maffei e Domizio Pigna</strong>; mentre, completano il <strong>Consiglio d’Amministrazione</strong>: <strong>Luca Baldino, Lucio D’Amico, Rino Corbo, Silvio Di Lonardo, Mennato Falluto, Flaviano Foschini, Gino Gambuti, Dario Iannella, Libero Petraccaro,</strong> <strong>Lorenzo Nifo Sarrapochiello, Libero Rillo, Ildo Romano e Giuseppe Vitale. </strong></p>
<p>I nuovi rappresentanti del <strong>Collegio sindacale </strong>sono<strong>: Annibale Mancinelli </strong>(Presidente)<strong>, Valentina Di Biase </strong>(componente) e <strong>Raffaele Romano</strong> (componente)<strong>.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.sannio.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/12/CS_22_20251217-sannio-consorzio-tutela-vini-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Taste Alto Piemonte 2025: un grande successo di pubblico e di territorio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/taste-alto-piemonte-2025-un-grande-successo-di-pubblico-e-di-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 08:59:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Organizzato dal Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, Taste Alto Piemonte 2025 ha visto oltre 1200 tra appassionati, operatori e wine lovers nelle sale del Grand Hotel des Iles Borromées di Stresa Si chiude con un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/taste-alto-piemonte-2025-un-grande-successo-di-pubblico-e-di-territorio/">Taste Alto Piemonte 2025: un grande successo di pubblico e di territorio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Organizzato dal Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, Taste Alto Piemonte 2025 ha visto oltre 1200 tra appassionati, operatori e wine lovers nelle sale del Grand Hotel des Iles Borromées di Stresa</em></p>
<div id="m_-4403655238637067550isPasted">
<p>Si chiude con un grande successo  l’ edizione 2025 di <strong>Taste Alto Piemonte</strong>, l’evento promosso dal <strong>Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte</strong> e dedicato ai vini e ai produttori del Nord Piemonte. Oltre <strong>1200 tra appassionati, operatori, wine lovers</strong> hanno preso parte alle due giornate di degustazioni e incontri ospitate nelle magnifiche sale del <strong>Grand Hotel des Iles Borromées di Stresa</strong>, decretando il pieno successo di un’edizione che ha confermato la crescente attrattiva e il prestigio delle denominazioni dell’Alto Piemonte.</p>
<p>“<em>Siamo molto soddisfatti di questa ottava edizione, che ha visto la partecipazione del maggior numero di aziende dalla nascita della manifestazione</em>» commenta <strong>Andrea Fontana</strong>, presidente del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte “<em>Un risultato che testimonia la crescente consapevolezza delle qualità e delle potenzialità del nostro territorio. Taste Alto Piemonte si conferma un appuntamento di promozione e confronto di altissimo livello, capace di unire produttori, professionisti e pubblico attorno a un racconto autentico di identità, paesaggi e vini straordinari</em>».</p>
<p>Un bilancio positivo che si accompagna alla soddisfazione condivisa anche dalla vicepresidente del Consorzio, <strong>Lorella Zoppis</strong>: «<em>Desidero ringraziare di cuore le aziende partecipanti, la <strong>Regione Piemonte</strong>, il <strong>Comune di Stresa</strong> e tutti gli <strong>sponsor e partner</strong> che hanno creduto e sostenuto questo evento, contribuendo alla sua crescita anno dopo anno. Taste Alto Piemonte è il frutto di un lavoro collettivo, di un territorio che sa fare squadra e che continua a crescere in reputazione e visibilità</em>».</p>
<p>L’ottava edizione di Taste Alto Piemonte ha portato a Stresa <strong>oltre cinquanta produttori</strong> in rappresentanza delle dieci denominazioni tutelate <strong>Boca DOC, Bramaterra DOC, Colline Novaresi DOC, Coste della Sesia DOC, Fara DOC, Gattinara DOCG, Ghemme DOCG, Lessona DOC, Sizzano DOC e Valli Ossolane DOC </strong> per un percorso di degustazione che ha raccontato la ricchezza e la varietà dei terroir dell’Alto Piemonte. Ai banchi d’assaggio, curati da <strong>AIS Piemonte</strong>, produttori, sommelier ed enologi hanno guidato il pubblico alla scoperta delle molte sfumature del Nebbiolo e delle altre varietà autoctone, mentre le <strong>cinque masterclass</strong> in programma hanno offerto approfondimenti tecnici di grande livello, con focus sulle denominazioni tutelate e una speciale degustazione dedicata ai vini del <strong>Sannio</strong>, ospite d’onore di questa edizione.</p>
<p>Grande successo anche per l’evento diffuso delle <strong>Wine Weeks</strong> che ha animato nelle ultime settimane ristoranti, osterie, wine bar e vinerie delle province di Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola. Per settimane, gli appassionati hanno potuto degustare le etichette protagoniste della manifestazione e scoprire nuove interpretazioni del territorio in abbinamento alla cucina locale.</p>
<p>Un segnale di continuità e vitalità per un territorio che continua a crescere e a farsi conoscere, portando l’Alto Piemonte sempre più al centro della scena enologica italiana.</p>
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<p>Fonte: <a href="https://www.consnebbiolialtop.it/index.php?pg=eventi&amp;obid=26" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/4.-CS-CONCLUSIONE-TASTE-ALTO-PIEMONTE.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>La rivoluzione dei vini del Sannio DOP: una terra in fermento</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-rivoluzione-dei-vini-del-sannio-dop-una-terra-in-fermento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 08:49:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal coraggio delle prime cooperative agli esperimenti visionari dei Mustilli, il territorio del Sannio riscopre nella Falanghina il simbolo di una rinascita che unisce identità, innovazione e paesaggio C’è un’espressione che sintetizza alla perfezione ciò [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal coraggio delle prime cooperative agli esperimenti visionari dei Mustilli, il territorio del Sannio riscopre nella Falanghina il simbolo di una rinascita che unisce identità, innovazione e paesaggio</em></p>
<p>C’è un’espressione che sintetizza alla perfezione ciò che oggi accade nel cuore del Beneventano: <em><strong>una terra in fermento</strong></em>.</p>
<p>L’ha evocata il professor <strong>Giuseppe Marotta</strong>, direttore del Dipartimento di diritto, economia, management e metodi quantitativi dell’Università del Sannio, durante l’incontro promosso dalla Regione Campania presso la Chiesa di San Francesco di Sant’Agata de’ Goti lo scorso 27 ottobre, nell’ambito del talk Praesentia – Gusto di Campania. Divina – Il Pomo della Concordia. Sannio, mele e Falanghina.</p>
<p>Un’immagine – quella di terra in fermento – che diventa chiave di lettura culturale di un territorio oggi al centro di una rinnovata attenzione e che è anche il <strong>titolo del volume “Terra in fermento. Il paesaggio culturale è antropico della Falanghina Doc come bene immateriale Unesco</strong>” (Il Mulino), a cura di Giuseppe Marotta, Elisabetta Moro, Concetta Nazzaro e Marino Niola, che approfondisce il valore identitario e simbolico della Falanghina come espressione del patrimonio immateriale della regione beneventana.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>La svolta Mustilli e la rinascita della Falanghina</h4>
<p>La seconda grande trasformazione arrivò negli anni Settanta, quando alcuni imprenditori locali, in controtendenza rispetto al modello produttivo dominante, riscoprirono i vitigni autoctoni.</p>
<p>In quegli anni, la scena enologica del Sud Italia era ancora dominata da vitigni internazionali e nazionali – Cabernet, Merlot, Trebbiano, Malvasia, Sangiovese, Chardonnay – scelti per la loro resa produttiva e la facilità di vinificazione. Le varietà locali, tra cui la Falanghina, erano considerate marginali, spesso utilizzate per vini casalinghi o mescolate in uvaggi destinati alla grande distribuzione.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Tuttavia, con la crescita della notorietà arrivarono anche le prime distorsioni di mercato: l’aumento delle superfici vitate e la produzione di vini di bassa qualità portarono, negli anni Novanta, a un progressivo declassamento dell’immagine della Falanghina. “Si vendeva Falanghina che probabilmente Falanghina non era”, ricordano le Mustilli, e il conseguente calo qualitativo minò la reputazione del vino.</p>
<p>Solo negli anni Duemila, <strong>grazie al lavoro del Consorzio di Tutela dei Vini del Sannio</strong>, si è tornati a valorizzare la qualità attraverso politiche di zonazione, con l’obiettivo di assegnare i terreni più vocati alla <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/falanghina-del-sannio-dop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Falanghina del Sannio Doc</strong></a> e destinare le aree di pianura a produzioni diverse, come spumanti o vini Igt, evitando il rischio di una eccessiva standardizzazione.</p>
<h4>Paesaggio, sostenibilità e nuove sfide</h4>
<p>Nel frattempo, il paesaggio agrario è mutato profondamente: la meccanizzazione ha trasformato il volto della viticoltura, sostituendo progressivamente il tradizionale sistema a tendone – che proteggeva i grappoli dal sole e rifletteva un modello contadino familiare – con impianti a spalliera meccanizzabile, più efficienti ma meno tipici. Le aziende più grandi si orientano oggi verso una viticoltura di precisione, mentre nelle colline del Beneventano sopravvivono piccoli appezzamenti inferiori all’ettaro, dove la coltivazione resta a gestione familiare.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Enoturismo e prodotti del territorio</h4>
<p><a href="https://www.qualivita.it/turismo-dop-2/" target="_blank" rel="noopener">La proposta enoturistica si integra con la valorizzazione dei prodotti del territorio</a> – dall’olio all’ortofrutta, fino ai formaggi, ai salumi locali e all’attenta preparazione di piatti della tradizione familiare – in un’esperienza che racconta il Sannio come ecosistema culturale oltre che agricolo, con grande eleganza e raffinatezza, trasformando il vino in strumento di narrazione e di attrattività per il territorio.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.repubblica.it/il-gusto/2025/11/06/news/vini_sannio_mustilli_falanghina-424962819/" target="_blank" rel="noopener">Il Gusto &#8211; La Repubblica</a></strong></p>
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		<title>Turismo DOP, torna Taste Alto Piemonte</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-torna-taste-alto-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 07:50:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Organizzato dal Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, l’evento si conferma un punto di riferimento per la promozione di un territorio che unisce paesaggi unici, tradizione vitivinicola e un’identità enologica L’autunno del Lago Maggiore torna a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Organizzato dal Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, l’evento si conferma un punto di riferimento per la promozione di un territorio che unisce paesaggi unici, tradizione vitivinicola e un’identità enologica</em></p>
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<p class="m_-4403655238637067550default">L’autunno del Lago Maggiore torna a tingersi dei colori del vino con l’ottava edizione di <strong>Taste Alto Piemonte</strong>, la più importante manifestazione dedicata alle denominazioni dell’Alto Piemonte, in programma il <strong>9 e 10 novembre 2025</strong> nella cornice senza tempo del <strong>Grand Hotel des Iles Borromées di Stresa. </strong></p>
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<p class="m_-4403655238637067550default">Organizzato dal <strong>Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte</strong>, l’evento si conferma un punto di riferimento per la promozione di un territorio che unisce paesaggi unici, tradizione vitivinicola e un’identità enologica di rara eleganza. Per due giornate, gli splendidi saloni del Grand Hotel accoglieranno <strong>oltre cinquanta produttori</strong>, ambasciatori delle <strong>dieci denominazioni tutelate</strong> – da Gattinara a Ghemme, da Lessona a Boca – per un viaggio sensoriale attraverso i suoli vulcanici e i microclimi che rendono inconfondibili i Nebbioli dell’Alto Piemonte.</p>
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<p class="m_-4403655238637067550default">“<em>Un evento di questa rilevanza rappresenta un’occasione fondamentale per promuovere il nostro territorio e le sue denominazioni, non solo a livello nazionale ma anche oltreconfine, verso la Svizzera, la Germania e la Francia</em>» afferma <strong>Andrea Fontana, Presidente del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte.</strong> «<em>Grazie alle collaborazioni attivate, Taste Alto Piemonte diventa un evento diffuso che, oltre ai due giorni di degustazioni sul Lago Maggiore, si estende per il mese di novembre, offrendo un’esperienza unica</em>”. <u></u><u></u></p>
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<p class="m_-4403655238637067550default">“<em>Portare Taste Alto Piemonte sulle sponde del Lago Maggiore è un segnale forte: un territorio che dialoga con un pubblico sempre più ampio e internazionale</em>” aggiunge la <strong>Vicepresidente</strong> <strong>Lorella Zoppis</strong> “<em>Questa ottava edizione non solo farà conoscere le diverse anime delle nostre denominazioni, ma offrirà anche l’occasione di vivere l’Alto Piemonte in modo autentico e immersivo, tra eventi diffusi, collaborazioni e percorsi che raccontano la vitalità della nostra comunità vitivinicola</em>”.</p>
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<p class="m_-4403655238637067550default">L’appuntamento di Stresa si aprirà <strong>domenica 9 novembre </strong>dalle 11 alle 20 e proseguirà <strong>lunedì 10 novembre</strong> dalle 10 alle 19, con banchi d’assaggio aperti a stampa, operatori e appassionati. Accanto alle degustazioni, curate da <strong>AIS Piemonte</strong>, si terranno cinque masterclass dedicate all’approfondimento dei Nebbioli e delle altre varietà autoctone, di cui quattro focalizzate sull’Alto Piemonte e una in collaborazione con il <strong>Consorzio Tutela Vini del Sannio</strong>, ospite speciale di questa edizione. L’incontro tra queste due aree vinicole offrirà un dialogo originale tra Nord e Sud, accomunato dalla volontà di raccontare la forza identitaria dei territori italiani.</p>
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<p class="m_-4403655238637067550default">All’interno della manifestazione sarà allestita un’<strong>enoteca  temporanea</strong> dove sarà possibile acquistare i vini in degustazione, mentre ai banchi d’assaggio i produttori racconteranno le loro esperienze, testimoniando il legame profondo che unisce vino, territorio e comunità. Per gli <strong>operatori del settore</strong>, l’ingresso ai banchi d’assaggio sarà gratuito previa registrazione sul sito ufficiale dell’evento, dove è possibile ottenere un codice accredito, oppure accedendo direttamente alla manifestazione. <u></u><u></u></p>
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<p class="m_-4403655238637067550default">Quest’anno Taste Alto Piemonte si arricchisce anche di una serie di iniziative diffuse pensate per coinvolgere il territorio e il pubblico in un’esperienza corale. Dal <strong>27 ottobre al 9 novembre</strong>, le <strong>Wine Weeks</strong> animeranno ristoranti, osterie, wine bar e vinerie delle province di Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola, che proporranno in carta e al calice i vini delle denominazioni dell’Alto Piemonte, trasformando l’intero territorio in un itinerario di gusto.</p>
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<p class="m_-4403655238637067550default">Non mancheranno collaborazioni speciali che intrecciano il mondo del vino con turismo, sport e natura. Grazie alla <strong>Ferrovia Vigezzina-Centovalli</strong>, i viaggiatori del celebre <strong>Treno del Foliage</strong> potranno usufruire di uno sconto sull’ingresso alla manifestazione mostrando il proprio biglietto alla biglietteria dell’evento. Un ponte ideale tra i colori dell’autunno e i profumi del vino. Anche la <strong>Lago Maggiore</strong> <strong>Marathon</strong> entra nel programma: i partecipanti troveranno nel pacco gara un buono omaggio che consentirà l’accesso gratuito a Taste Alto Piemonte valido nella mattinata di domenica 9 novembre, unendo l’adrenalina della corsa al piacere di un calice.</p>
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<p class="m_-4403655238637067550default">Con il <strong>contributo della Regione Piemonte</strong> e il <strong>patrocinio del Comune di Stresa</strong>, <strong>della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, del Distretto Turistico dei Laghi e dell’ATL Terre dell’Alto Piemonte (sede di Novara),</strong> Taste Alto Piemonte 2025 si conferma una vetrina d’eccellenza per la cultura vitivinicola del Nord Piemonte. <strong>Main sponsor</strong> dell’evento sarà <strong>Enartis</strong>, mentre <strong>La Stampa</strong> ne sarà <strong>media partner ufficiale</strong>. Tra i partner tecnici figurano <strong>AIS Piemonte</strong>, <strong>Ferrovia Vigezzina Centovalli, RINA, Caleffi Hydronic Solutions, Wolf System, Amorim Cork Italia, Fratelli Francoli Distillerie, Acqua Valverde e Assicusio</strong>, realtà che condividono l’impegno per la valorizzazione del territorio.</p>
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<p class="m_-4403655238637067550default">Taste Alto Piemonte è, oggi più che mai, un racconto collettivo: la celebrazione di un mosaico di colline e vigne sospese tra Alpi e Lago, dove il Nebbiolo e le varietà autoctone danno vita a vini di profonda eleganza e identità. Un evento che rinnova il legame tra produttori, comunità e paesaggio, confermando il ruolo centrale dell’Alto Piemonte nel panorama enologico italiano. <u></u><u></u></p>
<div id="m_-4403655238637067550isPasted">
<p class="m_-4403655238637067550default">Biglietti e accrediti sono disponibili su <a href="https://4bc6o.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsDg0kUZw18I3Urm3Cy9w2/De0CfozdejCR" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://4bc6o.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsDg0kUZw18I3Urm3Cy9w2/De0CfozdejCR&amp;source=gmail&amp;ust=1761030330463000&amp;usg=AOvVaw3YGbfIsYzGafVFhrn4C_fJ">www.tastealtopiemonte.it</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consnebbiolialtop.it/index.php?pg=eventi&amp;obid=26" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte</strong></a></p>
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		<title>La Falanghina del Sannio DOP protagonista della Guida “Pizzerie d’Italia” 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-falanghina-del-sannio-dop-protagonista-della-guida-pizzerie-ditalia-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 06:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Falanghina del Sannio DOP protagonista della Guida “Pizzerie d’Italia” 2026 e del premio “Tre Spicchi” Gambero Rosso Il Sannio Consorzio Tutela Vini rinnova la sua collaborazione con Gambero Rosso, diventando sponsor ufficiale della presentazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Falanghina del Sannio DOP protagonista della Guida “Pizzerie d’Italia” 2026 e del premio “Tre Spicchi” Gambero Rosso</em></p>
<p>Il <strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong> rinnova la sua collaborazione con <strong>Gambero Rosso</strong>, diventando sponsor ufficiale della presentazione della guida <strong>&#8220;Pizzerie d&#8217;Italia&#8221; 2026</strong> e della cerimonia di premiazione dei <strong>&#8220;Tre Spicchi&#8221;.</strong></p>
<p>L&#8217;evento, tenutosi ieri a Napoli presso il Palazzo Dei Congressi della Mostra d’Oltremare, ha visto il Consorzio premiare i maestri pizzaioli insigniti dei &#8220;Tre Spicchi&#8221;.</p>
<p>In tale ambito, la <strong>Falanghina del Sannio DOC</strong> è stata il vino ufficiale dell&#8217;incontro e ha accompagnato il momento di degustazione post-conferenza, rafforzando il legame tra due eccellenze campane.</p>
<p>Un ulteriore buon risultato, quindi, per il progetto <strong>“Pizza e Falanghina del Sannio DOC: insieme con gusto”</strong>, avviato nel 2015 dal <strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong> e presentato per la prima volta a <strong>Verona,</strong> in occasione della 49esima edizione del Salone internazionale del vino e dei distillati, e proseguito dal 2018 in collaborazione con <strong>Gambero Rosso</strong> attraverso la sponsorizzazione della <strong>Guida “Pizzerie d’Italia”.</strong></p>
<p>“Anche quest’anno per l’ottavo anno consecutivo – ha sottolineato <strong>Libero Rillo</strong>, Presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini &#8211; è stata confermata la collaborazione con il <strong>Gambero Rosso</strong> per la guida <strong>Pizzeria d’Italia</strong> in quanto riteniamo che la pizza oggi sia diventata una dei prodotti del made in Italy più importanti al mondo e quindi ci sembra giusto l’abbinamento pizza e <strong>Falanghina del Sannio</strong>. Questa intesa va oltre la Guida in quanto si sviluppa anche nel progetto <strong>Pizza e Falanghina del Sannio in tour</strong>, un viaggio nelle migliori pizzerie d’Italia, dove portiamo i vini del nostro territorio e, in particolare, la Falanghina del Sannio”.</p>
<p>L&#8217;idea è quella di creare un interessante percorso emozionale, con i vini <strong>Falanghina del Sannio</strong> abbinati con la pizza napoletana, uno dei prodotti gastronomici che più identifica la Campania. Con l’intento anche di far conoscere le peculiarità di un vino bianco che si contraddistingue soprattutto per le sue eccelse capacità di abbinamento a tavola, nella convinzione che proprio i vini ottenuti da uve falanghina rappresentano una validissima proposta di associazione con un prodotto tipico e di qualità come la pizza napoletana, per un&#8217;unione vincente di due prodotti identitari e di successo della Campania.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.sannio.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/09/CS_21_20250923-sannio-consorzio-tutela-vini.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-falanghina-del-sannio-dop-protagonista-della-guida-pizzerie-ditalia-2026/">La Falanghina del Sannio DOP protagonista della Guida “Pizzerie d’Italia” 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Libero Rillo, Presidente Sannio Consorzio Tutela Vini, riconfermato nel CDA Federdoc</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/libero-rillo-presidente-sannio-consorzio-tutela-vini-riconfermato-nel-cda-federdoc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 08:10:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=501036</guid>

					<description><![CDATA[<p>Libero Rillo (Presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini) riconfermato nel CDA Federdoc: un terzo mandato per rafforzare il legame tra territori e settore vitivinicolo nazionale &#8220;Sono molto onorato e grato per la fiducia che mi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/libero-rillo-presidente-sannio-consorzio-tutela-vini-riconfermato-nel-cda-federdoc/">Libero Rillo, Presidente Sannio Consorzio Tutela Vini, riconfermato nel CDA Federdoc</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Libero Rillo (Presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini) riconfermato nel CDA Federdoc: un terzo mandato per rafforzare il legame tra territori e settore vitivinicolo nazionale</em></p>
<p>&#8220;Sono molto onorato e grato per la fiducia che mi è stata di nuovo accordata. Questo incarico mi offre un&#8217;ulteriore opportunità per contribuire allo sviluppo del nostro settore, portando l&#8217;esperienza e le prospettive maturate per rafforzare i legami tra le realtà locali e nazionali, garantendo che le esigenze della nostra comunità siano rappresentate anche a un livello superiore”.</p>
<p>Così <strong>Libero Rillo</strong>, <strong>Presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini</strong>, in merito alla sua riconferma, per il triennio 2025-2028, nel <strong>CDA della Federdoc</strong>, la più autorevole <strong>associazione di consorzi di tutela d’Italia</strong>.</p>
<p>La sua conferma testimonia l&#8217;impegno, la competenza e la passione dimostrate nel guidare l&#8217;ente consortile sannita e nel contribuire al rafforzamento del settore in un ambito più ampio.</p>
<p>“Questo terzo mandato – ha aggiunto il <strong>Presidente Rillo</strong> -, che riguarda la sezione territoriale <strong>Campania, Basilicata e Puglia</strong> come membro del comitato esecutivo, credo sia il risultato di un lavoro svolto bene negli anni precedenti che di certo darà un valore aggiunto che rafforza il ponte tra le istanze locali e le decisioni a livello nazionale, a beneficio di tutti gli attori del settore”.</p>
<p>La <strong>Federdoc</strong>, alla cui guida è stato riconfermato <strong>Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi</strong>, è un pilastro fondamentale per la difesa e la promozione del patrimonio enologico italiano. In sintesi, le sue principali attività e il suo ruolo si concentrano su: <strong>tutela e protezione</strong> dei vini italiani a livello istituzionale, giuridico e legislativo, sia in Italia che a livello europeo e internazionale; <strong>promozione e valorizzazione</strong> della conoscenza e del consumo dei vini italiani a denominazione, attraverso campagne informative e di marketing in Europa e nel mondo; <strong>rappresentanza e coordinamento </strong>nei settori agricolo, industriale, cooperativo e commerciale del comparto vitivinicolo; <strong>supporto tecnico e strategico</strong> per preservare, proteggere e promuovere le eccellenze; <strong>sostenibilità e resilienza</strong> per rafforzare la competitività del settore agricolo e alimentare e il dialogo istituzionale; <strong>promuovere il dialogo e la fiducia</strong> reciproca tra i diversi attori della filiera agroalimentare, anche in relazione alle politiche agricole europee (PAC) e alle questioni riguardanti le Indicazioni Geografiche.</p>
<p>La riconferma di <strong>Libero Rillo</strong> consolida ancor più la rappresentatività del <strong>territorio sannita e del Mezzogiorno</strong> all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione chiave per il futuro del vino italiano.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.sannio.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/07/CS_20_20250721-sannio-consorzio-tutela-vini.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Con “Sannio in Rosa” si celebra la versatilità e l’eleganza del vino rosa</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/con-sannio-in-rosa-si-celebra-la-versatilita-e-leleganza-del-vino-rosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2025 07:33:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il vino rosa sarà il protagonista indiscusso della seconda edizione di “Sannio in Rosa”, talk e degustazioni dei vini rosa: Aglianico del Taburno DOP e Sannio DOP. L’appuntamento, organizzato dall’Associazione Aglianico del Taburno e dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il vino rosa sarà il protagonista indiscusso della seconda edizione di “Sannio in Rosa”, talk e degustazioni dei vini rosa: Aglianico del Taburno DOP e Sannio DOP.</em></p>
<p>L’appuntamento, organizzato dall’<strong>Associazione Aglianico del Taburno e </strong>dal<strong> Sannio Consorzio Tutela Vini, </strong>in collaborazione con il<strong> Comitato VinEstate,</strong> per <strong>sabato 5 luglio </strong>nel <strong>Salone del Gusto</strong> di <strong>Torrecuso</strong>, prevede un incontro la mattina (dalle ore 10,30) e uno di pomeriggio (dalle ore 15,30), entrambi coordinati dal giornalista <strong>Pasquale Carlo</strong>, responsabile <strong>Vini Buoni d’Italia – Campania</strong>, con l’intento di porre sotto i riflettori questa straordinaria tipologia di vino, invitando tutti a riscoprirne le sfumature e le infinite possibilità.</p>
<p><strong>Giampiero Rillo</strong>, <strong>Presidente dell’Associazione Aglianico del Taburno</strong> ha detto: “L’evento, in questa seconda tornata, si è arricchito con diverse figure professionali del settore che daranno vita a un focus per operatori dedicato al vino <strong>Aglianico del Taburno DOP Rosato</strong>, per illustrare il lavoro di crescita che le aziende del <strong>territorio Taburno</strong> hanno svolto negli ultimi anni dando così un’identità ben precisa a una vinificazione che diventa sempre più accattivante”.</p>
<p>In un’epoca in cui i palati si fanno sempre più raffinati e la ricerca di esperienze enogastronomiche tende sempre più a evolversi, il vino rosa emerge come protagonista indiscusso, capace di affascinare per la sua eleganza, versatilità e il suo particolare carattere. Secondo la tradizione percepito come un vino estivo o una scelta più leggera, ha saputo scrollarsi di dosso etichette limitanti, affermandosi oggi come un vino di grande struttura e complessità, ideale per ogni stagione e occasione.</p>
<p><strong>Libero Rillo</strong>, Presidente Sannio Consorzio Tutela Vini, ha affermato: “<strong>Sannio in rosa</strong>, in questa seconda edizione, non riguarderà solo i vini rosa <strong>dell’Aglianico del Taburno DOP</strong>, ma di tutta la provincia sannita. Si tratta ancora di un piccolo evento ma siamo certi che negli anni questa tipologia sempre più in crescita darà grandi soddisfazioni. <strong>Sannio in Rosa</strong> sarà una giornata di riflessione per mettere in evidenza i punti di forza e di debolezza di questo vino che è stato il <strong>primo Rosato DOP fermo d’Italia</strong>. Sceglierlo significa portare sulla tavola un tocco di eleganza e allegria, per questo vi invitiamo a scoprire il nostro vino, un vero e proprio inno alla bellezza della nostra terra e alla passione per il buon bere”.</p>
<p>Gli interventi della giornata vedranno la partecipazione di esperti del settore come <strong>Luciano Pignataro, Lorenzo Nifo, Chiara Giorleo, Antonella Amodio, Renato Rovetta e Adele Granieri.</strong></p>
<p>Nel pomeriggio, invece, i <strong>banchi di assaggio</strong> curati <strong>dall’AIS Benevento</strong> saranno aperti al pubblico dalle <strong>ore 14 alle ore 20</strong>, offrendo l’opportunità di scoprire l’intera produzione <strong>Rosa del Sannio.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.sannio.wine/con-sannio-in-rosa-si-celebra-la-versatilita-e-leleganza-del-vino-rosa/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Sannio Consorzio Tutela Vini</strong></a></p>
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		<title>Rating per l&#8217;Aglianico del Taburno DOP e Falanghina del Sannio DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/rating-per-laglianico-del-taburno-dop-e-falanghina-del-sannio-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 07:55:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Benevento: Rating Aglianico del Taburno DOCG e Falanghina del Sannio DOP continuano la crescita qualitativa secondo le valutazioni di Assoenologi Campania Il Sannio Consorzio Tutela Vini, in collaborazione con la sezione campana di Associazione Italiana [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/rating-per-laglianico-del-taburno-dop-e-falanghina-del-sannio-dop/">Rating per l&#8217;Aglianico del Taburno DOP e Falanghina del Sannio DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Benevento: Rating Aglianico del Taburno DOCG e Falanghina del Sannio DOP continuano la crescita qualitativa secondo le valutazioni di Assoenologi Campania</em></p>
<p>Il <strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong>, in collaborazione con la sezione campana di <strong>Associazione Italiana enologi</strong>, annuncia con soddisfazione i risultati delle recenti valutazioni (rating) dei vini <strong>Aglianico del Taburno DOCG </strong>e <strong>Falanghina del Sannio DOP</strong>, che confermano la costante e continua crescita qualitativa delle indicazioni geografiche del <strong>Sannio beneventano</strong>.</p>
<p>Le degustazioni, condotte da <strong>dieci enologi professionisti</strong> con profonda conoscenza delle due tipologie di vino e del territorio, sono state effettuate su campioni anonimizzati, seguendo il rigoroso metodo <strong>dell&#8217;Union Internationale Des Oenologues</strong>. Secondo tale metodo, un punteggio di 100/100 indica eccellenza, mentre 86/100 è considerato ottimo e 72/100 buono. I risultati finali sono stati calcolati come media dei punteggi attribuiti dai singoli degustatori, eliminando il valore più basso e quello più alto per garantire la massima oggettività.</p>
<p><strong>L&#8217;Aglianico del Taburno DOCG</strong> vendemmia 2021 ha ottenuto un giudizio qualitativo globale <strong>“verso la soglia dell’eccellente”</strong>, con un punteggio medio generale di <strong>89/100</strong>. “Nel complesso – ha rilevato <strong>Assoenologi </strong>&#8211; la vendemmia <strong>dell’Aglianico del Taburno</strong> si è svolta con molta serenità, raccogliendo uve ben mature e perfettamente integre, con gradi zuccherini elevati, buon equilibrio acidico, e buon livello di maturazione dei componenti fenolici. I tratti distintivi <strong>dell’Aglianico del Taburno</strong> di questo millesimo sono riconoscibili nella notevole espressione fruttata, buona morbidezza, corpo e struttura”.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>Falanghina del Sannio DOC vendemmia 2024</strong>, il vino bianco più rappresentativo della Campania, il giudizio qualitativo globale è risultato <strong>&#8220;ben al di sopra dell’ottimo&#8221;,</strong> con un punteggio medio generale di <strong>88/100</strong>. “Tale risultato – afferma <strong>Assoenologi</strong> &#8211; conferma il trend di crescita del livello qualitativo generale dei vini attestato nelle valutazioni fatte nelle edizioni recenti. I campioni degustati hanno evidenziato espressioni pulite e piacevoli, frutto di una vendemmia ben gestita. In media il profilo cromatico è risultato caratterizzato da un colore paglierino con riflessi verdolini, il profilo olfattivo ha evidenziato sensazioni fruttate, e talvolta la presenza di sentori derivanti dall’affinamento in legno lo ha reso più complesso. Particolarmente evidenti le sfumature di frutta gialla, agrumi e sensazioni floreali. Profilo gustativo con maggiori caratteri di freschezza, sapidità e vini non eccessivamente corposi”.</p>
<p>Questi giudizi positivi infondono grande fiducia tra le aziende sannite, che operano in un contesto di mutazioni climatiche e di mercato sempre più critico.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.sannio.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/06/0-CS_18_20250623-sannio-consorzio-tutela-vini.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/rating-per-laglianico-del-taburno-dop-e-falanghina-del-sannio-dop/">Rating per l&#8217;Aglianico del Taburno DOP e Falanghina del Sannio DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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