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	<title>Distretto Agrumi di Sicilia &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Distretto Agrumi di Sicilia &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>I numeri di I.D.R.O, progetto del Distretto Agrumi di Sicilia per combattere la siccitià</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 06:29:11 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Desalinizzare per irrigare, i numeri di I.D.R.O il progetto del Distretto Agrumi di Sicilia per mitigare la siccità. I piccoli impianti di desalinizzazione dell’acqua di falda nelle aziende agricole possono produrre in maniera modulare quantità di acqua variabili tra 20 m<sup>3</sup>/giorno a 150 m<sup>3</sup>/giorno.</em></p>
<p>L<strong>’eccezionale siccità del 2024 in Sicilia non è solo un brutto ricordo</strong> ma un’emergenza sempre incombente, da fronteggiare anche con la ricerca e l’innovazione. È nato da questa riflessione il <strong>progetto I.D.R.O (Irrigazione, Depurazione, Recupero, Opportunità)</strong> realizzato dal <strong>Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia </strong>(DaS) in collaborazione con il Dipartimento di ingegneria civile e architettura (Dicar), il Dipartimento di agricoltura, alimentazione e ambiente (Di3A) dell’Università di Catania e la continuità del sostegno di Coca-Cola Italia, accanto alle iniziative del Distretto da un decennio.</p>
<p>Il progetto ha avviato e sviluppato una serie di visite tecniche “on field” per valutare l’efficacia della <strong>desalinizzazione</strong>, con impianti, dell’acqua di falda &#8211; quella dei pozzi irrigui presenti in moltissime aziende agrumicole &#8211;  che può aiutare gli imprenditori del settore ad affrontare gli effetti del calo delle precipitazioni.</p>
<p>Le visite tecniche, organizzate nell’ambito del progetto I.D.R.O, hanno visto la <strong>partecipazione di oltre 70 rappresentanti di aziende agricole della filiera coinvolti</strong>. Secondo le stime, i piccoli impianti di desalinizzazione dell’acqua di falda nelle aziende agricole possono produrre in maniera modulare <strong>quantità di acqua variabili tra 20 m<sup>3</sup>/giorno a 150 m<sup>3</sup>/giorno</strong>. A completare il quadro del progetto, durante le visite tecniche, sono stati effettuati sei voli di droni per monitorare lo stress idrico delle colture e intervenire tempestivamente e in modo mirato sulle piante in sofferenza senza spreco di risorse idriche.</p>
<p>“La mancanza di acqua, che a volte può trasformarsi in emergenza, è un problema che va affrontato con vari metodi. Con questo progetto, che ho avuto modo di apprezzare già prima della mia elezione alla presidenza del Distretto Agrumi di Sicilia, abbiamo offerto agli agrumicoltori l’opportunità di valutare le potenzialità della desalinizzazione. I risultati sono incoraggianti e confermano la bontà e la solidità della nostra collaborazione con Coca Cola Italia e con l’Università di Catania, storici e affidabili partner in molti progetti portati avanti e conclusi con soddisfazione e benefici per i nostri associati”, spiega il <strong>presidente del DaS Giosuè Arcoria</strong>.</p>
<p>Durante la prima parte del 2025, grazie a I.D.R.O, sono state organizzate, nei territori agrumetati dell’Isola, delle <a href="https://www.qualivita.it/news/terza-tappa-del-progetto-i-d-r-o-lanciato-dal-distretto-agrumi-di-sicilia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>dimostrazioni di desalinizzazione in campo con un impianto mobile</strong></a> con caratteristiche replicabili anche su impianti a misura di ogni azienda.</p>
<p>“La desalinizzazione delle acque di falda è un importante tassello all’interno di una strategia più ampia volta a mitigare gli impatti della siccità e a ridurre danni e stress alle piante di agrumi, sottolinea <strong>Antonio Cancelliere, ordinario di Costruzioni idrauliche e del dipartimento di Ingegneria civile e architettura dell’Università di Catania</strong>.</p>
<p>“Il trattamento delle acque salmastre può essere condotto utilizzando impianti basati sulla stessa tecnologia di quello pilota sviluppato a fini dimostrativi all’interno del progetto I.D.R.O, in grado di produrre in maniera modulare quantità di acqua variabili tra 20 m3/giorno a 150 m3/giorno e anche oltre. Questi dati dimostrano che, in condizioni di eccezionale emergenza come quelle del 2024, ma anche come quelle attuali con l’acqua che scarseggia sempre più, un impianto di trattamento di questo tipo consentirebbe di aiutare e supportare la produzione”, conclude Cancelliere.</p>
<p><strong>Elemento importante di I.D.R.O è anche l’approfondimento sulle potenzialità della a fitodepurazione</strong>, una tecnica ben sperimentata e supportata dall’esperienza del docente Antonio Cirelli del Dipartimento di Agricoltura, alimentazione e ambiente (Di3A) dell’Università di Catania. Conclusa la fase di ricerca, sperimentazione e monitoraggio i risultati di I.D.R.O sono adesso patrimonio dei soci del Distretto Agrumi di Sicilia che potranno utilizzare per valutare la convenienza della desalinizzazione nelle loro aziende.</p>
<p><strong>Per il presidente del DaS, Giosuè Arcoria</strong>: “Il ruolo del Distretto è anche quello fornire a tutti i soci dati e informazioni utili allo sviluppo delle loro attività imprenditoriali, riuscire a farlo in collaborazione attraverso partnership qualificate e prestigiose è per noi motivo di soddisfazione e sprone a proseguire queste attività”, conclude Arcoria.</p>
<h4><span style="font-size: 16px;">Fonte: </span><strong style="font-size: 16px;"><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></h4>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-numeri-di-i-d-r-o-progetto-del-distretto-agrumi-di-sicilia-per-combattere-la-siccitia/">I numeri di I.D.R.O, progetto del Distretto Agrumi di Sicilia per combattere la siccitià</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Distretto Agrumi di Sicilia, Giosuè Arcoria eletto presidente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/distretto-agrumi-di-sicilia-giosue-arcoria-eletto-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 06:16:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il neo eletto presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, Giosuè Arcoria illustra il suo programma. “Il Distretto Agrumi di Sicilia rappresenta uno strumento concreto pensato dalle aziende per le aziende del settore. Ringrazio profondamente tutte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il neo eletto presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, Giosuè Arcoria illustra il suo programma.</em></p>
<p>“Il Distretto Agrumi di Sicilia rappresenta uno strumento concreto pensato dalle aziende per le aziende del settore. Ringrazio profondamente tutte le imprese che compongono la nostra base associativa per la fiducia accordatami in questo momento di rinnovamento. Lo afferma il <strong>neoeletto presidente del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia Giosuè Arcoria</strong>.</p>
<p>“Il mio mandato sarà caratterizzato da un’azione decisa di sostegno alle aziende associate, utilizzando al meglio le potenzialità dello strumento del Distretto. La nostra missione primaria sarà quella di ampliare la partecipazione di tutte le realtà del settore agrumicolo siciliano, incrementando la base associativa attraverso azioni mirate che portino benefici concreti e tangibili alle imprese. Associarsi al Distretto significa far parte di una rete strutturata e rappresentativa, capace di sostenere concretamente la filiera agrumicola siciliana. Le imprese associate possono accedere a opportunità di finanziamento, progettazione condivisa, promozione sui mercati, formazione tecnica, innovazione e confronto diretto con le istituzioni. Più forte sarà la partecipazione, più incisiva sarà la capacità del Distretto di rappresentare e difendere gli interessi dell’intero comparto. Un Distretto inclusivo, partecipato e radicato sul territorio è la chiave per costruire una visione comune e vincente per l’agrumicoltura del futuro”, aggiunge.</p>
<p><strong>Giosuè Arcoria</strong>, 45 anni, imprenditore agricolo, presidente della sezione nazionale agrumicoltura di Confagricoltura, dal 2023 è alla guida anche della federazione provinciale di Catania della stessa associazione di categoria. Sposato e padre di due figli, Arcoria conduce, insieme al fratello, un’impresa agrumicola interamente in biologico, nel catanese attiva nella produzione della rinomata Arancia Rossa di Sicilia IGP, oltre alla produzione di arance a polpa bionda, limoni e altri agrumi.</p>
<p>“Desidero esprimere un sentito ringraziamento alla presidente Federica Argentati che ha guidato il distretto con grande passione, professionalità e competenza fino alla mia elezione. Grazie anche a tutti i consiglieri di amministrazione del passato e del presente. Come ci siamo impegnati, lavoreremo con unità e coesione verso le nuove sfide che ci attendono. Per raggiungere questo obiettivo, costituiremo comitati tematici specializzati che approfondiranno le questioni prioritarie identificate dalle aziende associate, garantendo un approccio partecipativo e orientato alle reali esigenze del settore. Insieme costruiremo un futuro più solido per l’agrumicoltura siciliana”, conclude Arcoria.</p>
<p>Ad affiancare Giosuè Arcoria alla guida del distretto sarà l’imprenditrice agricola, specializzata nel settore dell’agrumicoltura biologica <strong>Francesca Valenziani</strong>.</p>
<p><strong>Valenziani, 52 anni, laureata in Giurisprudenza</strong>, conduce l’azienda agrumicola di famiglia, ubicata tra Lentini e Carlentini, nella Piana di Catania ed è al secondo mandato come consigliera d’amministrazione del Distretto produttivo agrumi di Sicilia.</p>
<p>Del <strong>Consiglio di amministrazione del Distretto agrumi di Sicilia</strong>, in carica per il prossimo triennio, fanno parte Giuseppe Pasciuta, Francesco Ancona, Giannantonio Caminiti, Giovanni La Via, Francesco Lupo, Rosario Marchese Ragona, Renato Maugeri, Ivan Mazzamuto, Paolo Rapisarda, Graziano Scardino, Salvatore Torrisi.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></p>
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		<title>Terza tappa del Progetto I.D.R.O lanciato dal Distretto Agrumi di Sicilia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/terza-tappa-del-progetto-i-d-r-o-lanciato-dal-distretto-agrumi-di-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 06:39:08 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Desalinizzare e depurare per irrigare a Grammichele la terza tappa del progetto I.D.R.O, il progetto del Distretto Agrumi di Sicilia che sfida la siccità</em></p>
<p>La ricetta per <a href="http://I.D.RO" target="_blank" rel="noopener">combattere efficacemente la siccità</a> è composta da tanti ingredienti ognuno importante per far si che quanto verificatosi durante il 2024, con l’eccezionale assenza di precipitazione che ha messo a rischio l’intero comparto agrumicolo, rimanga solo un brutto ricordo.</p>
<p>In questa partita contro il cambiamento climatico, e con una rete idrica da migliorare, un ruolo importante lo possono giocare la fitodepurazione e la desalizzazione.</p>
<p>Questo il macro-risultato venuto fuori dalle <a href="https://www.qualivita.it/news/progetto-i-d-r-o-il-distretto-agrumi-di-sicilia-sfida-la-siccita/" target="_blank" rel="noopener">tre visite tecniche nelle campagne siciliane di I.D.R.O</a> (Irrigazione, depurazione, riutilizzo, opportunità, progetto realizzato dal <strong>Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia</strong> in collaborazione con il <strong>Dipartimento Ingegneria Civile</strong> e <strong>Architettura Dicar</strong> &#8211; <strong>Unict e il Di3A</strong> &#8211; Unict  dell’Università degli Studi di Catania, con il supporto di Coca-Cola Italia.</p>
<p>L’appuntamento a Grammichele, nell’azienda agrituristica Valle dei Margi, oltre alla prova tecnica di desalinizzazione a osmosi inversa messa in atto dai tecnici dell’azienda siciliana Water Treatment group e con la puntuale spiegazione del processo curata da professore Antonino Cancelliere, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) e la visita all’impianto di fitodepurazione di Valle dei Margi, condotta da Giuseppe Cirelli, ordinario di Idraulica agraria del dipartimento di Agricoltura dell’Università di Catania. è stata anche l’occasione per tracciare un <a href="https://www.qualivita.it/news/il-distretto-agrumi-di-sicilia-presenta-il-progetto-i-d-r-o/" target="_blank" rel="noopener">primo bilancio del progetto I.D.R.O</a>.</p>
<p>“Ricerca e imprese insieme possono far tantissimo contro la siccità”, <strong>afferma la presidente del Distretto produttivo Agrumi di Sicilia, Federica Argentati</strong>. “Durante questa fase del progetto abbiamo spiegato agli imprenditori, con dovizia di particolari e approfondimenti mirati, tutte le sfaccettature dell’impiego di queste tecniche. Abbiamo ragionato sui costi, sull’impatto ambientale, sul costo dell’energia e sull’opportunità di fare rete per diminuire i costi”, ha aggiunto Argentati.</p>
<p>“Questi risultati, continua Argentati, sono frutto di uno strumento, il Distretto, che ha puntato da sempre alla aggregazione e alla condivisione aldilà dei piccoli interessi di quanti non comprendono che l’agrumicoltura siciliana vince quando è unita e forte, non quando si ostina a coltivare orticelli”.</p>
<h4><span style="font-size: 16px;">Fonte: </span><strong style="font-size: 16px;"><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></h4>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/terza-tappa-del-progetto-i-d-r-o-lanciato-dal-distretto-agrumi-di-sicilia/">Terza tappa del Progetto I.D.R.O lanciato dal Distretto Agrumi di Sicilia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Progetto I.D.R.O, il Distretto Agrumi di Sicilia sfida la siccità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/progetto-i-d-r-o-il-distretto-agrumi-di-sicilia-sfida-la-siccita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 07:33:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Desalinizzare e depurare per irrigare, I.D.R.O il progetto del Distretto Agrumi di Sicilia che sfida la siccità Appuntamento a Collesano (PA), nel resort golf club “Le Madonie” per la seconda visita tecnica e dimostrativa di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Desalinizzare e depurare per irrigare, I.D.R.O il progetto del Distretto Agrumi di Sicilia che sfida la siccità</em></p>
<p>Appuntamento a Collesano (PA), nel resort golf club “Le Madonie” per la <a href="https://www.qualivita.it/news/il-distretto-agrumi-di-sicilia-combatte-la-siccita-con-il-progetto-i-d-r-o/" target="_blank" rel="noopener">seconda visita</a> tecnica e dimostrativa di <a href="http://I.D.RO" target="_blank" rel="noopener">I.D.R.O, (Irrigazione, Depurazione, Recupero, Opportunità)</a>, progetto del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia &#8211; realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar),  il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell’Università di Catania e con il supporto di Coca-Cola Italia &#8211; per approfondire la tecnica della desalinizzazione, con depuratori privati, delle acque di falda come ausilio alla lotta alla siccità.</p>
<p>L’incontro, organizzato dal Distretto nell’area della Sicilia occidentale, che ospita colture agrumicole con diverse caratteristiche ed esigenze irrigue, rispetto a quelle del resto dell’Isola, è servito per illustrare ai protagonisti della filiera, pro e contro della tecnica di desalinizzazione a osmosi inversa. Una soluzione che ogni imprenditore e ogni organizzazione di produttori o consorzio può valutare di adottare in periodi di perdurante mancanza di precipitazioni.</p>
<h4>I.D.R.O</h4>
<p>“L’uso consapevole dell’acqua è un aspetto su cui il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia lavora da molti anni, in collaborazione costante con Coca Cola Italia e Università di Catania, ascoltando le richieste degli imprenditori e di tutti gli operatori della filiera. La siccità in Sicilia, purtroppo, è un’evenienza che si può verificare con frequenza e proprio per questo motivo non si deve smettere di studiare soluzioni utili a mitigarne gli effetti”, ha dichiarato la presidente del Distretto produttivo agrumi di Sicilia, Federica Argentati.</p>
<p>Così come accaduto a Ramacca, nella piana di Catania, anche a Collesano, grazie alla collaborazione con l’azienda siciliana TWA (Treatment Water Group),  si è tenuta una dimostrazione di desalinizzazione delle acque di falda salmastre, tramite un impianto mobile. “L’acqua dopo il trattamento con il sistema ad osmosi inversa per ridurre la salinità è idonea per l’irrigazione. Con gli ultimi modelli, lo scarto, ossia la quantità di salamoia prodotta dopo il trattamento è ridotta al minimo. La desalinizzazione delle acque di falda è possibile con degli impianti tipo questo, a misura delle aziende”, ha spiegato il professore Antonino Cancelliere, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar), ai presenti.</p>
<p>Tra gli ospiti della <a href="https://www.qualivita.it/news/il-distretto-agrumi-di-sicilia-presenta-il-progetto-i-d-r-o/" target="_blank" rel="noopener">dimostrazione di I.D.R.O</a> a Collesano anche il presidente regionale dell’Ordine degli Agronomi, Totò Fiore. “Giornate come queste sono utilissime occasioni di scambio e di crescita, specie in territori dove la siccità e l’abbassamento delle falde sono problemi da affrontare sempre più frequentemente”, ha dichiarato Fiore.</p>
<h4>IRRIGAZIONE CONSAPEVOLE</h4>
<p>La collaborazione tra il Distretto Agrumi di Sicilia, l’Università di Catania e Coca-Cola, dura da anni e ha già dato, attraverso progetti precedenti a I.D.R.O, risultati in tema di monitoraggio e prevenzione dello stress idrico delle piante, tramite droni e stazioni meteo a sensori. Con questa tecnica, Il drone, sorvolando gli agrumeti riesce a individuare le aree degli agrumeti dove c’è bisogno di acqua e a disegnare, in tempo reale, una mappa precisa delle zone da irrigare prioritariamente.  A illustrare ai presenti questa tecnica è stato ancora il professore Cancelliere, tra i massimi esponenti nazionali nella ricerca di soluzioni innovative per combattere la carenza di acqua, dovuta ai cambiamenti climatici in atto.</p>
<h4>FOCUS FITODEPURAZIONE E RIUTILIZZO ACQUE REFLUE</h4>
<p>“Riuso di acque reflue e fitodepurazione sono tecniche su cui vi sono numerose ricerche. La fitodepurazione è un ottimo metodo per utilizzare produttivamente le acque dei bacini aziendali che sono presenti in molte aziende agrumicole”; ha spiegato la ricercatrice del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell’Università di Catania, Alessia Marzo. “Sul riutilizzo delle acque reflue, c’è da dire che i depuratori realizzati in Sicilia, sono stati realizzati molti anni fa e non sono adatti per trattarle. Per usarle a scopo irriguo la tecnica della fitodepurazione è efficace così come sono efficaci i depuratori di nuova generazione”, ha concluso la dottoressa Marzo.</p>
<p>Di depurazione e desalinizzazione si parlerà ancora nella terza visita tecnico dimostrativa del progetto I.D.R.O, in programma domani, venerdì 9 maggio, dalle 9, nell’azienda agricola Valle dei Margi a Grammichele (CT).</p>
<h4><span style="font-size: 16px;">Fonte: </span><strong style="font-size: 16px;"><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></h4>
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		<title>Il Distretto Agrumi di Sicilia combatte la siccità con il progetto I.D.R.O</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-distretto-agrumi-di-sicilia-combatte-la-siccita-con-il-progetto-i-d-r-o/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 07:39:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Distretto Agrumi di Sicilia, presentato a Ramacca (Ct) il progetto I.D.R.O: la siccità si può combattere con la desalinizzando le acque di falda Una giornata tra gli agrumeti della Piana di Catania, nell’azienda e fattoria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Distretto Agrumi di Sicilia, presentato a Ramacca (Ct) il progetto I.D.R.O: la siccità si può combattere con la desalinizzando le acque di falda</em></p>
<p>Una <a href="https://www.qualivita.it/news/il-distretto-agrumi-di-sicilia-presenta-il-progetto-i-d-r-o/" target="_blank" rel="noopener">giornata tra gli agrumeti della Piana di Catania</a>, nell’azienda e fattoria didattica Fratelli Arena, nel territorio di Ramacca, per dimostrare che la <a href="https://www.qualivita.it/argomento/risorse-idriche/" target="_blank" rel="noopener">siccità e il calo delle precipitazioni</a>, si possono affrontare con vari metodi, ognuno di questi con le proprie potenzialità e con investimenti da valutare da parte delle imprese.</p>
<p>Il progetto si chiama <a href="http://I.D.RO" target="_blank" rel="noopener">I.D.RO</a>. (Irrigazione, Depurazione, Recupero, Opportunità) ed è nato nell’ambito del sostegno ormai decennale di Coca-Cola alle progettualità del <strong>Distretto Agrumi di Sicilia</strong> con il coinvolgimento dei <strong>dipartimenti Dicar e Di3a dell’Università di Catania</strong>.</p>
<h4>Il progetto</h4>
<p>“L’uso consapevole dell’acqua per l’irrigazione è un aspetto molto importante per una coltura irrigua come gli agrumi, soprattutto perché la Sicilia è un territorio vasto e con problematiche, da sempre importanti, per la stessa gestione delle risorse idriche e ultimamente anche per fenomeni di importante siccità come quella registrata nel corso della scorsa primavera estate” ha spiegato la <strong>presidente del Distretto produttivo agrumi di Sicilia Federica Argentati</strong>. “Il distretto è impegnato già da anni e con proficue partnership con l’Università degli studi di Catania, a dare agli imprenditori e tecnici della filiera esempi di soluzioni innovative che, nel complesso possono aiutare a comprendere pro e contro e portare a scelte consapevoli ed efficaci. Il progetto Idro segna un ‘altra tappa di questo processo virtuoso”, ha aggiunto Argentati.</p>
<p>Sul campo, a Ramacca, la visita è stata guidata dai <strong>docenti Antonio Cancelliere</strong>, ordinario di Costruzioni Idrauliche e del dipartimento di Ingegneria civile e Architettura e <strong>Giuseppe Cirelli</strong>, ordinario di Idraulica agraria del dipartimento di Agricoltura dell’Università di Catania.</p>
<h4>La desalinizzazione dell’acqua di falda</h4>
<p>“La <strong>desalinizzazione delle acque di falda</strong> è possibile con degli impianti a misura delle aziende”, ha affermato il professore Cancelliere mostrando agli imprenditori agli agronomi il funzionamento dell’impianto dimostrativo, made in Sicily, che è uno degli elementi fondamentali del nuovo progetto I.D.R.O.</p>
<p>“Impiegato in condizioni di emergenza come quelle verificatesi l’anno scorso, un impianto di trattamento di questo tipo avrebbe consentito di aiutare e supportare la produzione, tenendo in considerazione ovviamente l’impatto in termini energetici per l’azienda, ha continuato Cancelliere, che ha poi risposto alle domande di agronomi e imprenditori presenti alla dimostrazione.</p>
<h4>La fitodepurazione</h4>
<p>“Un metodo semplice ed economico per utilizzare produttivamente le acque dei bacini aziendali che normalmente sono presenti in molte aziende agrumicole è la fitodepurazione”, ha illustrato il professore Cirelli. “Nel caso dell’azienda Arena il bacino era già presente, tutto il resto è stato realizzato nell&#8217;ambito di un progetto finanziato dalla Regione Sicilia”, ha aggiunto Cirelli mostrando nel dettaglio come dalla depurazione con le piante, come ad esempio il papiro, si possa ricavare acqua da irrigazione o da pescicoltura, come nel caso di scuola, dell’azienda Arena. “Nell&#8217;angolo del laghetto abbiamo delle tubazioni che permettono di convogliare le acque dal bacino di acquacoltura al sistema di fitodepurazione. Dal sistema di fitodepurazione le acque trattate e poi possono essere reimmesse nel laghetto o, nel caso di volumi elevati, immagazzinate per un successivo riutilizzo”.</p>
<h4>Irrigazione mirata grazie ai droni</h4>
<p>Una parte della mattina è stata infine dedicata all’illustrazione delle <a href="https://www.qualivita.it/argomento/innovazione/" target="_blank" rel="noopener">tecniche di irrigazione mirate attraverso l’utilizzo di droni</a>, che sono parte dei progetti per il settimo anno consecutivo “È importante utilizzare questo tipo di tecnologia perché questo ci consente di rilevare situazioni di stress idrico in anticipo. Monitorando lo stress idrico noi siamo in grado di capire, per esempio, quando andare a irrigare e quanto irrigare, evitando così sprechi di risorse idriche e potenziali danni alle piante o alle colture”, ha concluso Antonio Cancelliere, durante il volo dei droni in uso al progetto di ricerca.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></p>
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		<title>Il Distretto Agrumi di Sicilia presenta il progetto I.D.R.O</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-distretto-agrumi-di-sicilia-presenta-il-progetto-i-d-r-o/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 07:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentazione del progetto I.D.R.O. (Irrigazione, depurazione, recupero, opportunità) rivolto alle imprese e ai tecnici della filiera del Distretto Agrumi di Sicilia. Giovedì 10 aprile, dalle 9, nell’Azienda Agricola Fratelli Arena, a Ramacca, il Distretto Produttivo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentazione del progetto I.D.R.O. (Irrigazione, depurazione, recupero, opportunità) rivolto alle imprese e ai tecnici della filiera del Distretto Agrumi di Sicilia.</em></p>
<p>Giovedì 10 aprile, dalle 9, nell’Azienda Agricola Fratelli Arena, a<strong> Ramacca</strong>, il<strong> Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia</strong> in partenariato con il Dicar e il Di3a dell’Università di Catania e il sostegno di<strong> Coca Cola Italia </strong>presenterà il <strong>progetto I.D.R.O.</strong>  (Irrigazione, depurazione, recupero, opportunità)</p>
<p>Si tratta di un progetto volto ad approfondire i pro e i contro delle <strong>tecniche di desalinizzazione e fitodepurazione di acque di falda e acque reflue, “on field” tramite l’utilizzo di impianti, a uso privato, da installare nelle aziende agrumicole,</strong> per far fronte alla <strong><a href="https://www.qualivita.it/argomento/risorse-idriche/" target="_blank" rel="noopener">scarsità di acqua da irrigazione</a></strong>. Una eventualità, quest’ultima manifestatasi drammaticamente durante l’ultima campagna agrumicola siciliana, a causa di una eccezionale siccità che ha rischiato di condizionare la competitività sui mercati dell’intera filiera agrumicola.</p>
<p>“La presentazione sarà un momento in cui, con l’apporto di accademici specializzati, saranno illustrati sul campo i dettagli delle tecniche di desalinizzazione e fitodepurazione per fornire agli imprenditori, e ai tecnici della filiera agrumicola, gli strumenti utili a valutare l’opportunità di adottare queste tecnologie”, spiega la presidente del Distretto Agrumi di Sicilia Federica Argentati.</p>
<p>Durante la visita, inoltre, saranno effettuati voli con i <a href="https://www.qualivita.it/argomento/innovazione/" target="_blank" rel="noopener"><strong>droni per la rilevazione di parametri</strong></a> necessari alla valutazione dello stato idrico e vegetativo delle piante, ai parametri chimico-fisici, ambientali e climatici. La visita all’impianto di fitodepurazione sarà coordinata da Giuseppe Cirelli, professore ordinario di Idraulica agraria del dipartimento di Agricoltura dell’Università di Catania.</p>
<p>Le prove dimostrative di depurazione delle acque salmastre, con un impianto a osmosi inversa, e le attività di telerilevamento con droni per il monitoraggio dello stress idrico si terranno con il coordinamento di Antonino Cancelliere, professore ordinario di Costruzioni Idrauliche e del dipartimento di Ingegneria civile e Architettura dell’Università di Catania.</p>
<p>Sono invitati a partecipare sia gli imprenditori della filiera sia i tecnici con i quali sarà importante avviare un confronto costruttivo su queste tematiche. Agli agronomi saranno riconosciuti i crediti formativi.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></p>
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		<title>Distretto Agrumi Sicilia: bene sostegno accoppiato al reddito per DOP IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/distretto-agrumi-sicilia-bene-sostegno-accoppiato-al-reddito-per-dop-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 15:42:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Argentati (Distretto agrumi Sicilia): &#8220;Bene circolare Agea per sostegno accoppiato al reddito per produzioni agrumicole DOP e IGP. Riconosciute le nostre richieste&#8221; L’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) ha pubblicato a inizio mese una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Argentati (Distretto agrumi Sicilia): &#8220;Bene circolare Agea per sostegno accoppiato al reddito per produzioni agrumicole DOP e IGP. Riconosciute le nostre richieste&#8221;</em></p>
<p>L’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (<strong>Agea) ha pubblicato a inizio mese una circolare riguardante le regole per l’accesso degli agricoltori al sostegno accoppiato al reddito</strong>, che riguarda anche gli agrumi, e si riferisce alle domande di aiuto presentate per l’annualità 2024 ancora in fase di istruttoria per mancanza di informazioni rilevanti.</p>
<p>“Così come richiesto, già nel 2021 con una circostanziata missiva all’allora ministro dell’Agricoltura Patuanelli e come ribadito in più occasioni al Masaf, uno dei requisiti di ammissibilità per accedere al sostegno accoppiato al reddito è l’inserimento nel sistema dei controlli per la produzione a denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta”, <strong>afferma la presidente del Distretto Federica Argentati</strong>.</p>
<p>“Gli agrumi rappresentano secondo dati Ismea circa il 2% del valore della produzione agricola nazionale e sono colture perenni, piuttosto diffuse nel sud d’Italia ad alto grado di specializzazione che incidono sull’economie territoriali anche grazie a un indotto molto articolato che va dalla produzione di mezzi tecnici a un forte impatto in termini di occupazione lavorativa e quindi sostegno a moltissimi nuclei familiari e, d’altra parte, rappresentano un valore anche immateriale legato alla produzione di ossigeno e cooptazione di anidride carbonica, tutela del paesaggio e valorizzazione turistica.</p>
<p>La Sicilia, con ben cinque produzioni IG agrumicole è caratterizzata da un numero potenzialmente elevato di imprese certificabili IGP e DOP che il distretto ha sempre sostenuto e aggregato. Il <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/rapporto-ismea-qualivita-2024/" target="_blank" rel="noopener"><strong>rapporto Qualivita Ismea 2024</strong></a> testimonia che tra le prime 15 DOP e IGP, per valore, della sezione cibo non compare alcuna produzione agrumicola. Per questo siamo convinti che uniti si è più forti e che insieme si possono ottenere risultati come quello del sostegno accoppiato.</p>
<p>Molto <strong>importante anche il riconoscimento alle organizzazioni di produttori</strong>, perché riconosce l&#8217;importanza dell&#8217;aggregazione e la necessità di fare sistema nella filiera di agrumicola siciliana.</p>
<p><strong>Il riconoscimento delle nostre istanze da parte di Agea è un’ottima notizia per gli agrumicoltori siciliani</strong> e una conferma del ruolo fondamentale che il distretto ha svolto e continua a svolgere nel portare a buon fine le motivate richieste degli associati e del comparto agrumicolo”, conclude Argentati</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></p>
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		<title>Distretto Agrumi Sicilia e Croce Rossa insieme per il TrinaCRIa Camp</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/distretto-agrumi-sicilia-e-croce-rossa-insieme-per-il-trinacria-camp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 07:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[distretti agroalimentari]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agrumi siciliani protagonisti del Natale solidale: Distretto Agrumi e Croce Rossa insieme per il TrinaCRIa Camp Il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia e la Croce Rossa Italiana &#8211; Comitato Regionale Sicilia uniscono le forze per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Agrumi siciliani protagonisti del Natale solidale: Distretto Agrumi e Croce Rossa insieme per il TrinaCRIa Camp</em></p>
<p>Il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia e la Croce Rossa Italiana &#8211; Comitato Regionale Sicilia uniscono le forze per un’iniziativa di solidarietà che valorizza il territorio e le sue eccellenze. Dal 20 al 22 dicembre 2024, a Mascali, si terrà il TrinaCRIa Camp, un evento formativo che vedrà coinvolti oltre 200 volontari provenienti da tutte le regioni d’Italia.</p>
<p>Durante le tre giornate, il Distretto e le aziende aderenti, per la maggior parte a conduzione <strong>biologica</strong>, offriranno oltre <strong>2000 kg di prodotto fresco</strong>, tra cui arance rosse e bionde e limoni IGP –<strong>Limone di Siracusa IGP</strong>, <strong>Limone dell’Etna IGP</strong> e <strong>Limone Interdonato IGP</strong> – simboli di qualità e tradizione. A questi si aggiungeranno marmellate e bibite prodotte a partire dai frutti siciliani, ulteriormente valorizzando l’unicità di queste eccellenze locali. Le arance saranno servite <strong>spremute al momento</strong> grazie alla collaborazione con <strong>Oranfresh</strong>, che metterà a disposizione una spremiagrumi automatica, mentre al termine dell’evento i volontari riceveranno in dono confezioni di agrumi, un gesto che unisce ospitalità, qualità e solidarietà.</p>
<p>L’iniziativa, organizzata in un periodo simbolico come quello natalizio, non è solo un’azione benefica ma rappresenta anche una significativa promozione degli agrumi siciliani a livello nazionale, grazie alla partecipazione di volontari provenienti da tutta Italia che potranno degustare la bontà e la qualità dei frutti Made in Sicily.</p>
<p>“Siamo felici di collaborare con aziende del territorio e costruire una rete virtuosa che, da un lato contribuisca a sviluppare economia sociale, e dall’altro promuova le nostre eccellenze. I volontari, le nostre persone, sono certamente un’eccellenza siciliana e non solo. Per questo motivo stiamo puntando molto sulla formazione. È nostro preciso obiettivo investire sempre più nella formazione teorica e pratica dei volontari ma, anche, della popolazione. Questo è per noi l’unico strumento davvero efficace per gestire emergenze, salvare vite ed essere pronti ad ogni situazione: lavorare con i siciliani per i siciliani.” Lo ha dichiarato il Presidente della Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Sicilia Carmelo Stefano Principato.</p>
<p><strong>“La nostra adesione al TrinaCRIa Camp – spiega Federica Argentati, presidente del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia – nasce da un concetto di responsabilità collettiva e dalla volontà di creare sinergie tra le imprese della filiera. Le aziende del Distretto, indipendentemente dalla loro dimensione, contribuiscono mettendo al centro valori come l’etica del lavoro e la responsabilità sociale. Questo è il vero spirito della nostra rete: una forza comune che si traduce in un’azione concreta a beneficio del territorio e di chi opera per il bene della collettività.</strong> Desidero ringraziare anche Francesca Valenziani, consigliera del Distretto e volontaria della Croce Rossa Italiana, che con il suo impegno e la sua dedizione ha reso possibile questa importante collaborazione. Un grazie speciale va poi alla Croce Rossa per questa straordinaria opportunità e alle aziende che, con generosità, hanno deciso di aderire”.</p>
<p>La collaborazione tra il Distretto Agrumi e la Croce Rossa Sicilia rappresenta l’ennesimo esempio virtuoso di come il comparto agricolo siciliano possa coniugare produzione, solidarietà e valorizzazione del territorio. Nel corso degli anni, il Distretto si è distinto con iniziative a forte impatto sociale, come il progetto “Social Farming”, dedicato alla formazione e all’inclusione attraverso l’agricoltura sostenibile​. Il TrinaCRIa Camp è un’ulteriore occasione unica per coniugare formazione, solidarietà e valorizzazione delle eccellenze locali, ribadendo come gli agrumi siciliani rappresentino non solo un prodotto d’eccellenza ma anche un simbolo di unione.</p>
<p><strong>Hanno contribuito all’iniziativa le aziende afferenti al Distretto:</strong><strong> </strong>Azienda Agricola Badiula Società Semplice, A. &amp; Co. S.a.s., Azienda Agricola Arcoria Giosuè, Azienda Agricola Corvaja Susanna, Azienda Agricola Donne Orlando, Azienda Agricola Eredi Stancanelli Ernesto, Azienda Agricola F.lli Arena s.s., Azienda La Zagara Società Semplice Agricola, Agriturismo Galea, Società Agricola Valle dei Margi s.r.l., O.P. Agrinova Bio 2000 Soc. Coop., Etna’s Terra dei Limoni, La Normanna Soc. Coop. Agr., Rete in Campagna, Leoni di Sicilia s.r.l.s., Oranfresh s.r.l., SIBAT Tomarchio s.r.l.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></p>
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		<title>Concluso il progetto TRICK: Innovazione, sostenibilità ed economia circolare per gli agrumi siciliani</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/concluso-il-progetto-trick-innovazione-sostenibilita-ed-economia-circolare-per-gli-agrumi-siciliani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 08:50:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si conclude il progetto TRICK del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia: un importante passo avanti per la filiera agrumicola siciliana verso tracciabilità, trasparenza e sostenibilità. Dopo 42 mesi di intensa collaborazione internazionale, il Distretto Produttivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/concluso-il-progetto-trick-innovazione-sostenibilita-ed-economia-circolare-per-gli-agrumi-siciliani/">Concluso il progetto TRICK: Innovazione, sostenibilità ed economia circolare per gli agrumi siciliani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si conclude il progetto TRICK del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia: un importante passo avanti per la filiera agrumicola siciliana verso tracciabilità, trasparenza e sostenibilità.</em></p>
<p>Dopo 42 mesi di intensa collaborazione internazionale, <strong>il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia annuncia con orgoglio i risultati conseguiti dal progetto TRICK</strong>, che ha dimostrato il potenziale della <strong>blockchain</strong> e delle pratiche di <strong>economia circolare</strong> applicate al settore agroalimentare e tessile. L’iniziativa, <strong>finanziata dall’Unione Europea</strong> nell’ambito del programma Horizon 2020 e sviluppata insieme a oltre 30 partner da undici paesi, si conclude oggi, segnando un importante<strong> passo avanti per la filiera agrumicola siciliana verso tracciabilità, trasparenza e sostenibilità</strong>.</p>
<p><strong> Gli esiti del progetto</strong> sono stati presentati ufficialmente durante l’evento finale del 14 ottobre scorso, ospitato dalla conferenza Ecosystex a Milano. Dopo oltre tre anni di lavori di ricerca, sviluppo e implementazione, <strong>TRICK si afferma dunque come un pilastro per l’economia circolare e la tracciabilità delle filiere</strong>, con un impatto diretto sul settore tessile e su quello alimentare, rappresentato proprio dal Distretto Agrumi di Sicilia.</p>
<p><strong>Federica Argentati, presidente del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia</strong>, esprime con soddisfazione il risultato raggiunto: “TRICK rappresenta un esempio emblematico di come la tecnologia, l&#8217;innovazione e la cooperazione possano trasformare le filiere produttive, promuovendo pratiche sostenibili e una maggiore trasparenza. Grazie a questo progetto, non solo siamo stati in grado di sviluppare nuove soluzioni per la filiera agrumicola siciliana, ma abbiamo anche dimostrato come un approccio innovativo possa portare benefici concreti al nostro territorio e ai consumatori”.</p>
<p><strong>Tra i principali risultati</strong> ottenuti dal progetto, si sottolinea l’<strong>importanza di un sistema di gestione delle informazioni di prodotto protetto da tecnologia blockchain</strong>, in grado di garantire la tracciabilità e la trasparenza dei dati. La blockchain offre una tracciabilità sicura e affidabile, permettendo alle aziende di rendere disponibili ai consumatori e agli stakeholder informazioni cruciali, dall’origine dei prodotti fino alla fine della loro vita utile.</p>
<p>“Grazie alla blockchain e all’intero progetto TRICK, abbiamo fatto un passo in avanti nella valorizzazione della tracciabilità &#8211; <strong>continua Argentati</strong>, &#8211; offrendo ai consumatori l’opportunità di fare scelte informate, supportando pratiche di acquisto consapevoli e sostenibili. La fiducia nella nostra filiera agrumicola ne esce rafforzata, grazie all’adozione di strumenti digitali avanzati e trasparenti”.</p>
<p>Il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia ha partecipato al progetto TRICK promuovendo il <strong>food pilot</strong>, un’iniziativa innovativa che ha <strong>valorizzato il pastazzo, sottoprodotto della trasformazione degli agrumi</strong>. Più nel dettaglio, i pilot stabiliti erano due e riguardavano sia il trattamento del pastazzo proveniente da agrumi in regime biologico e quello da agrumi in regime convenzionale, sia il monitoraggio e la registrazione di dati ambientali dal momento della raccolta degli agrumi a quello della vendita finale e a quello del passaggio all&#8217;industria dei succhi.</p>
<h4>Due i percorsi principali sviluppati</h4>
<p>In ordine al primo, si è provveduto a <strong>installare dei sensori portatili per la rilevazione di temperatura e umidità nelle cassette di raccolta degli agrumi</strong> e mantenerli in tutte le fasi: il trasporto dal campo al primo stoccaggio presso il produttore, il trasporto al centro di raccolta, la conservazione presso quest&#8217;ultimo, il trasporto degli agrumi residui (dopo le vendite come frutto fresco) all&#8217;industria. I dati raccolti costituiscono la base per la definizione di un <strong>algoritmo predittivo, ottenuto con strumenti di AI</strong>, che potrà essere utilizzato dagli operatori commerciali in futuro per meglio predefinire la shelf-life. Gli agrumi inviati all&#8217;industria sono stati trasformati in succhi e il loro sottoprodotto, il cosiddetto pastazzo, inviato a un allevatore dell&#8217;ennese in regime biologico: l&#8217;obiettivo è quello di integrare l&#8217;alimentazione dei bovini con un alimento ricco di fibre e antiossidanti.</p>
<p><strong>Il secondo pilot</strong> ha riguardato l&#8217;<strong>utilizzo del pastazzo proveniente da lavorazione di agrumi</strong> in regime convenzionale e il suo impiego in impianti di estrazione del biogas (metano) in associazione con altre varietà di residui vegetali. Da tale lavorazione non si è ottenuto solo il biogas ma anche un residuo, chiamato &#8220;digestato&#8221;, che verrà utilizzato come ammendante in agricoltura.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda le ultime attività connesse ai due pilot</strong>: per quello relativo al regime biologico, la <strong>sperimentazione di un processo automatizzato per l&#8217;ottenimento del PCO</strong> (Preferential Certification of Origin) da parte dell&#8217;Agenzia delle Dogane, partner del progetto TRICK, il cui <strong>scopo è quello di attestare la provenienza del prodotto negli scambi con Paesi extra-comunitari</strong> ed ottenere agevolazioni sulle tariffe doganali, ed è anch’esso notarizzato in blockchain a maggior garanzia. E ancora, per entrambi i pilot lo <strong>studio del livello complessivo di sostenibilità</strong>, in relazione alle quantità residue di rifiuti e/o sottoprodotti non riutilizzabili che, nel caso di specie, dovrebbero convergere verso lo zero waste.</p>
<p><strong>Le aziende coinvolte</strong> per il pilot bio sono: due O.P., come produttori fornitori di Eurofood s.r.l. (industria di trasformazione associata al Distretto); Frasconà Cantalanotte Giacomo di Cerami (EN), allevamento in regime bio. Mentre per il convenzionale: ancora Eurofood s.r.l. Assoro Biometano per biogas e digestato.</p>
<p>In questo contesto, <strong>il Distretto Agrumi di Sicilia e il Distretto Produttivo della Filiera delle Carni hanno collaborato per attivare una filiera congiunta di recupero del pastazzo agrumi</strong> <strong>per l’alimentazione dei bovini da carne</strong>.</p>
<p>“La collaborazione con il Distretto della Filiera delle Carni è nata dalla convinzione che l’economia circolare possa generare valore aggiunto per il nostro territorio”, <strong>afferma Argentati</strong>. “Utilizzare il pastazzo come risorsa per l’alimentazione animale e per la produzione di biogas dimostra come i sottoprodotti della nostra filiera possano diventare opportunità, riducendo i rifiuti e generando benefici ambientali ed economici”.</p>
<p>Un ulteriore successo del progetto TRICK è stato l’<strong>integrazione di politiche di ecodesign e la dimostrazione pratica del Digital Product Passport</strong>, un innovativo strumento promosso dalla Commissione Europea che mira a fornire al consumatore informazioni complete sulla sostenibilità del prodotto. Questi sviluppi permetteranno alle aziende della filiera di rispondere a normative e regolamenti futuri, con l’obiettivo di garantire una maggiore responsabilità ambientale e una riduzione dell’impatto ecologico.</p>
<p><strong>Il progetto TRICK è stato presentato durante eventi di rilievo</strong>, come il CIBUS di Parma, dove è stato accolto con grande entusiasmo da esperti del settore e dal pubblico internazionale. Il Distretto Agrumi di Sicilia ha anche ricevuto una delegazione di parlamentari danesi, accompagnati dall’Ambasciatore danese in Italia, per mostrare gli avanzamenti del progetto e il valore aggiunto che TRICK apporta alla filiera agrumicola siciliana.</p>
<p>“La sostenibilità è oggi un valore imprescindibile, e TRICK rappresenta un modello per tutte le filiere, &#8211; <strong>conclude Argentati</strong> – questo progetto dimostra come l’innovazione e l’economia circolare siano compatibili con la qualità e l’autenticità del prodotto siciliano. È nostro dovere, come Distretto, continuare a promuovere pratiche sostenibili e rendere visibili i progressi della nostra filiera agrumicola”.</p>
<p><strong>TRICK vanta la collaborazione di oltre trenta partner da 11 paesi, includendo università, agenzie nazionali, e aziende nei settori del tessile, alimentare e IT. </strong></p>
<p>Tra loro: l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che gestirà la certificazione di origine preferenziale, Fratelli Piacenza S.p.A., Accudire Srl, Biba &#8211; Bremer Institut für Produktion und Logistik GmbH, Ceesa, Cnr Stiima &#8211; Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Sistemi e Tecnologie Industriali Intelligenti per il Manufatturiero Avanzato, Ctpt &#8211; Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento S.p.A., Ditf &#8211; Deutsche Institute für Textil- und Faserforschung, Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia, Domina, Enea &#8211; Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l&#8217;Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile, Etp &#8211; European Technology Platform, Filidea S.r.l., Holonix, Ideal, Marchi &amp; Fildi, Quadrans Foundation, , DNV, Schneider Group, Sintef Manufacturing, Ubitech, Univerlab, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università Politecnica della Catalogna, Scuola Superiore Sant’Anna, Politecnico di Milano.</p>
<p><strong>Questa rete di collaborazioni ha permesso di sviluppare soluzioni concrete e innovative per affrontare le sfide ambientali della filiera e di creare nuove opportunità di valorizzazione dei prodotti agrumicoli siciliani, rafforzando al contempo il legame con il territorio e le sue risorse.</strong></p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/concluso-il-progetto-trick-innovazione-sostenibilita-ed-economia-circolare-per-gli-agrumi-siciliani/">Concluso il progetto TRICK: Innovazione, sostenibilità ed economia circolare per gli agrumi siciliani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Distretto Agrumi di Sicilia lancia un seminario per l&#8217;agrumicoltura biologica nel Mediterraneo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/distretto-agrumi-di-sicilia-lancia-un-seminario-per-lagrumicoltura-biologica-nel-mediterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2024 07:51:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[distretti agroalimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Seminario agrumicoltura biologica nel Mediterraneo. Il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia: &#8220;Nonostante la Sicilia abbia superato il 25% di produzione, i consumi restano bassi. Il biologico deve diventare una scelta accessibile e sostenibile per tutti” [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Seminario agrumicoltura biologica nel Mediterraneo. Il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia: &#8220;Nonostante la Sicilia abbia superato il 25% di produzione, i consumi restano bassi. Il biologico deve diventare una scelta accessibile e sostenibile per tutti”</em></p>
<p>Venerdì scorso, presso il CREA-OFA di Acireale (Corso Savoia, 190), si è svolto il <strong>seminario dal titolo “Focus sull’agrumicoltura biologica nel Mediterraneo: Strategie di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico applicate all’agroecosistema agrumicolo biologico nel Mediterraneo”</strong>. L&#8217;evento, <strong>organizzato dal Distretto produttivo Agrumi di Sicilia</strong> in collaborazione con <strong>CIHEAM </strong>e <strong>CREA</strong>, ha ricevuto il patrocinio della Città di Acireale, dell&#8217;Ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Catania e dell&#8217;Associazione Italiana Agricoltura Biologica, oltre che la sponsorship di S.I.C. Società per l&#8217;Industria dei Concimi, Fomet, Suterra, Biolchim, Diachem Agro, Zeocel Italia e Bioworks.</p>
<p>Durante il seminario, è stata posta <strong>particolare attenzione sulla necessità di strategie efficaci per affrontare il cambiamento climatico</strong> nell’ambito dell’agrumicoltura biologica. La Sicilia, una delle regioni che ha investito maggiormente nella produzione biologica grazie alla sua biodiversità unica, in largo anticipo ha già raggiunto e superato l’obiettivo fissato dal Green Deal per il 2030 del 25% di superficie agricola utilizzata per il biologico. Tuttavia, nonostante questi risultati sul piano produttivo, il consumo di prodotti biologici in Sicilia resta ancora troppo basso, e l&#8217;uso di prodotti bio nella ristorazione pubblica è ancora molto limitato. Una simile fotografia riguarda l’intero territorio nazionale.</p>
<p>L’evento ha visto, dunque, la partecipazione di illustri relatori, tra cui <strong>Alessandra Vaccaro</strong> e <strong>Giovanni Dara Guccione</strong>, CREA-PB Palermo; <strong>Luigi Pasotti</strong>, SIAS; <strong>Giancarlo Roccuzzo</strong>, CREA-OFA Acireale; <strong>Evelyne Alcàzar Martin</strong>, Ecovalia di Siviglia; <strong>Carmelo Mennone</strong>, ALSIA Basilicata; <strong>Giuseppe Massimino</strong> Cocuzza, Professore Associato Di3A CT, sez. Entomologia applicata; <strong>Gabriella Cirvilleri</strong>, Professore ordinario Patologia vegetale Di3A CT; <strong>Rosa Vercher Aznar</strong>, Politecnico di Valencia. In conclusione, è intervenuto il prof. <strong>Salvatore Barbagallo</strong>, Assessore regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca Mediterranea, che ha dichiarato: “Per valorizzare e rilanciare la filiera agrumicola siciliana, serve un lavoro di raccordo e sinergia tra tutti gli attori in campo, per vincere le sfide che abbiamo davanti: dal superamento delle criticità legate agli effetti della siccità, agli investimenti per conquistare nuovi mercati”.</p>
<p>Nel pomeriggio, il seminario ha proseguito con una <strong>tavola rotonda dal titolo &#8220;La voce ai produttori bio: esperienze, problematiche, attese e prospettive a confronto con la ricerca scientifica e non solo&#8221;</strong>, offrendo un confronto diretto tra i produttori biologici e il mondo accademico.</p>
<p>Durante l’evento, <strong>Federica Argentati, Presidente del Distretto produttivo Agrumi di Sicilia</strong>, ha sottolineato l’importanza del biologico: “La produzione biologica rappresenta un pilastro fondamentale, non solo per la tutela dell’ambiente, ma anche per la salute del consumatore. Se vogliamo davvero promuovere una cultura del biologico, è essenziale far comprendere ai consumatori quanto sia importante ciò che mettono nel piatto. La salute delle persone è strettamente legata alla qualità del cibo che consumiamo, e i prodotti biologici offrono una garanzia in tal senso. Purtroppo, l’agricoltura biologica ha incontrato ostacoli, spesso dovuti alle pressioni delle lobby, che ne hanno rallentato lo sviluppo. Tuttavia, è arrivato il momento di fare un salto di qualità, sensibilizzando non solo la popolazione, ma anche le istituzioni. Per rendere il biologico accessibile a tutti, è fondamentale rivedere i costi lungo la filiera, garantendo un prezzo giusto che rifletta la qualità del prodotto”.</p>
<p>“Come Distretto, &#8211; <strong>continua Argentati</strong> &#8211; siamo impegnati in operazioni di sistema per promuoverlo. Collaboriamo con diverse realtà e realizziamo iniziative mirate per diffondere la cultura del biologico, non solo tra i produttori, ma anche tra i consumatori finali. È fondamentale, infatti, che il consumatore si senta rassicurato e sappia esattamente cosa sta mangiando. Il biologico non può essere ridotto a una semplice ‘produzione di carte’: deve diventare sinonimo di trasparenza, qualità e tracciabilità. Per questo, è indispensabile potenziare le certificazioni e i controlli, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative, come ad esempio la blockchain”.</p>
<p>“Se vogliamo davvero incentivare il consumo di prodotti biologici, &#8211; propone la presidente del Distretto &#8211; dobbiamo creare una sinergia tra filiera, organizzazioni e istituzioni. Questo significa non solo migliorare la tracciabilità e garantire che ciò che il consumatore acquista sia effettivamente biologico, ma anche adottare misure concrete, come la detassazione al consumo dei prodotti biologici certificati. Solo attraverso un impegno congiunto riusciremo a rendere il biologico una scelta accessibile e sostenibile per tutti”.</p>
<p>Va nella stessa direzione <strong>l’intervento di Vincenzo Verrastro, Amministratore scientifico CIHEAM Bari</strong>, che ha aggiunto: “L’ultimo rapporto della Corte dei Conti Europea evidenzia che, sebbene il sostegno comunitario all’agricoltura biologica abbia portato a un aumento significativo delle superfici biologiche in Europa (+6,7% tra il 2014 e il 2022), questo incremento non si è tradotto in un forte impatto sul mercato, che resta al di sotto del 4% del totale del mercato alimentare europeo. Occorre, quindi, fare di più per sostenere l&#8217;intero settore, sviluppando il mercato e incentivando la produzione. Altrimenti, rischiamo di creare un sistema sbilanciato, dipendente dai fondi europei, invece di un comparto dinamico trainato da consumatori informati. Questo è il tema del futuro, e proprio gli agrumi rappresentano uno dei macrosettori su cui dobbiamo puntare di più. È necessario favorire lo sviluppo del mercato locale siciliano, al momento poco diffuso, per promuovere un consumo locale più ampio”.</p>
<p><strong>Silvia Di Silvestro, CREA-OFA Acireale</strong>, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza della ricerca: “I vantaggi dell’applicazione delle tecniche di agricoltura biologica sono numerosi, sia per la salvaguardia ambientale sia per la salute dell’uomo. In agrumicoltura, l’obiettivo è ridurre al minimo gli input per mantenere l’equilibrio biologico, permettendo alla coltura di adattarsi ai cambiamenti dell’ambiente in sinergia con la flora e la fauna degli agrumeti. Il CREA di Acireale è attualmente coinvolto in oltre 10 progetti di ricerca e collaborazioni con produttori biologici per lo sviluppo di tecniche sostenibili applicabili all’agrumicoltura Le attività di ricerca hanno tra gli obiettivi la messa a punto di strategie innovative rispettose dell’ambiente che potranno essere impiegate dagli agrumicoltori già nel prossimo futuro, che riguardano diversi settori come il miglioramento genetico, le tecniche colturali, il controllo di patogeni e parassiti, la trasformazione e l’impiego dei sottoprodotti della lavorazione degli agrumi come la produzione di formulati ecofriendly per il contenimento delle malattie in pre raccolta e delle micopatie del post raccolta”.</p>
<p>Infine, <strong>Francesco Ancona, consigliere del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia</strong> con delega al biologico, ha dichiarato: “Per produrre agrumi in regime di agricoltura biologica è essenziale conoscere i principali fattori che caratterizzano l’agroecosistema aziendale e territoriale. Solo così possiamo renderlo produttivo e protettivo nei confronti dell’ambiente. È fondamentale garantire la conservazione del suolo, ripristinare la biodiversità e valorizzare le varietà più adatte all’ambiente. Inoltre, dobbiamo preservare le aree marginali, come siepi e muretti a secco, dove gli organismi utili trovano rifugio. L’agrumicoltura biologica è una realtà consolidata, particolarmente nel Mediterraneo, e rappresenta uno dei comparti più importanti del settore bio. Solo un approccio agroecologico potrà supportare al meglio la resilienza dell’agrumicoltura ai cambiamenti climatici”.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.distrettoagrumidisicilia.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agrumi di Sicilia</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/distretto-agrumi-di-sicilia-lancia-un-seminario-per-lagrumicoltura-biologica-nel-mediterraneo/">Distretto Agrumi di Sicilia lancia un seminario per l&#8217;agrumicoltura biologica nel Mediterraneo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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